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Castelvetrano, da venerdì il parco archeologico di Selinunte è ente. Il…inistrazione comunale l'11 aprile ne aveva deliberato la perimetrazione

22/04/13 20:05

Castelvetrano, da venerdì il parco archeologico di Selinunte è ente. Il provvedimento, firmato dall'assessore regionale Sgarlata era atteso da anni. L'amministrazione comunale l'11 aprile ne aveva deliberato la perimetrazione Pubblicato Domenica, 21 Aprile 2013 19:12 CASTELVETRANO – Il parco archeologico di Selinunte è ente. Dopo diversi anni di reiterate richieste, in particolare avanzate da parte di Legambiente, l’assessore regionale Maria Rita Sgarlata venerdì scorso ha firmato il decreto che lo costituisce. L’istituzione dell’ente parco significa che l’area, adesso, potrà essere gestita autonomamente. Soddisfazione è stata espressa dal deputato regionale Giovanni Lo Sciuto. “Siamo di fronte a una svolta storica per Selinunte - ha dichiarato il politico -. Da venerdì è iniziato un nuovo percorso che cambierà di molto il destino della zona archeologica più importante del Mediterraneo. Dopo circa 20 anni, Selinunte sarà ente autonomo e ringrazio per questo l'assessore Sgarlata”. Nei giorni scorsi, precisamente l’11 aprile, la giunta comunale aveva deliberato la perimetrazione del sito che adesso dovrà essere approvata anche dal Consiglio comunale. Il parco archeologico di Selinunte, con i suoi 270 ettari circa di estensione, è il più vasto d’Europa e anche per giungere alla sua perimetrazione sono trascorsi degli anni durante i quali si è registrato lo scambio di opinioni, scritte e mai sino ad ora coincidenti, tra la Sovrintendenza di Trapani e l’amministrazione comunale che solo adesso sta condividendo i parametri previsti dalla prima. L’esecutivo di Palazzo Pignatelli, infatti, soltanto adesso si dice soddisfatto della perimetrazione così come oggi rivista e la quale prevede tre zone: A, B1, e B2. La zona A coincide con l’area già acquisita al demanio regionale al quale è in fase di acquisizione pure la superficie in cui sono presenti le necropoli di Galera Bagliazzo. La zona B1 consta della fascia di rispetto di 200 metri di profondità a partire dai confini dell’area archeologica. La zona B2, invece, ricade nell'area del più esteso vincolo paesaggistico, mentre è stata totalmente eliminata la zona C. Inoltre, all’amministrazione comunale piace anche il fatto che nello schema di regolamento predisposto dalla Sovrintendenza è stato previsto che essa partecipi “a ogni programmazione, decisione e adozione di provvedimenti riguardanti l'attività dell’ente parco e il suo territorio” e che il sindaco sia uno dei componenti del comitato tecnicoscientifico. Sono oltre sei anni che Castelvetrano aspetta che il parco archeologico di Selinunte diventi ente parco. Il provvedimento attendeva la firma dell’assessore regionale ai Beni culturali già nel 2007. Il progetto, poi mai concretizzatosi, è stato sempre fortemente sostenuto da Legambiente che a più riprese ha sollecitato la Regione e che nel 2008 si è fatta promotrice di una petizione con un’altra ventina di associazioni che ritenevano il “ritardo normativo regionale inammissibile visto che il parco archeologico di Selinunte e delle Cave di Cusa si pone come risorsa unica nel panorama culturale internazionale e che, pertanto, aveva bisogno di piena autonomia scientifica e di ricerca, organizzativa, amministrativa e finanziaria”.

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