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CULTURA: ROMA CELEBRA IL GENIO DI ARCHIMEDE AI MUSEI CAPITOLINI -…l - Agenzia Parlamentare per l'informazione politica ed economica

02/06/13 08:57

Venerdì 31 Maggio 2013 11:46

CULTURA: ROMA CELEBRA IL GENIO DI ARCHIMEDE AI MUSEI CAPITOLINI Scritto da bma

Guillaume Courtois, detto Il Borgognone, La morte di Archimede,1660-1670 Olio su tela, Ariccia, Museo del Barocco

(AGENPARL) - Roma, 31 mag - Il genio eclettico di Archimede, matematico, astronomo ed inventore di straordinario ingegno vissuto a Siracusa nel III secolo a.C. , viene raccontato per la prima volta al mondo in una mostra a Palazzo dei Conservatori nei Musei Capitoli di Roma.

“Archimede. Arte e Scienza dell’invenzione” questo il titolo dell’esposizione che apre oggi al pubblico e terminerà il 12 gennaio 2014 che è stata presentata ieri da Umberto Broccoli - Sovrintendente ai Beni Culturali di Roma Capitale, Paolo Galluzzi -Direttore del Museo Galileo di Firenze, Jürgen Renn - Direttore del Max-PlanckInstitute e Maria Rita Sgarlata - Assessore Regionale ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. Presenti i curatori della mostra Claudio Parisi Presicce e Giovanni di Pasquale.

Il percorso espositivo ricostruisce con estremo rigore scientifico il contesto culturale al quale

Archimede

apparteneva, l’ambiente multietnico e ricco di influenze e stratificazioni della Sicilia del III secolo, illustrando inoltre la modernità del suo linguaggio che attraverso le sue indagini, le sue invenzioni ed il suo pensiero riesce a parlare ancora in modo attuale, dopo più di duemila anni, al mondo d’oggi per la sua capacità di far convivere il ragionamento matematico astratto con le soluzioni razionali per problematiche concrete e quotidiane,come evidenziato da Paolo Galluzzi.

“Archimede è una straordinaria figura di scienziato polivalente in cui l’interesse per i rami del sapere scientifico si indirizza verso le più svariate applicazioni tecnologiche – ha sottolineato l’Assessore Maria Rita Sgarlata quindi non è soltanto una figura del passato di cui riscoprire il genio e custodire la memoria ma rappresenta l’archetipo di un nuovo e moderno umanesimo che in qualche modo si adatta alle generazioni 2.0”.

Il progetto museografico scelto, combina linguaggi differenti articolandosi attraverso reperti archeologici, manoscritti, disegni,sculture, apparati multimediali ed exhibit filologicamente perfetti per offrire una conoscenza ampia di Archimede, della sua epoca, della fortuna e della mitizzazione postuma che gli viene tributata subito http://www.agenparl.it/articoli/news/cultura/20130531-cultura-roma-celebra-il-genio-di-archimede-ai-musei-capitolini/stampa

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dopo la sua morte proprio dai romani, per mano dei quali morì nel 212 a.C., ed ancor più l’ammirazione di cui fu oggetto a partire dal medioevo con la riscoperta dei suoi scritti per poi divenire, dal XVI secolo in poi, vero punto di riferimento di intellettuali, artisti e scienziati del calibro di Leonardo e Galileo.

Si tratta di un percorso avvincente introdotto da numerosi reperti archeologici provenienti dal Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, ad illustrare la floridezza economica e culturale della città di Siracusa nel III secolo a.C. ricchissima di influenze ellenistiche ed orientali, soprattutto egiziane e dall’Asia Minore, ma anche mosaici, dipinti murari, sculture e strumenti scientifici originali dalle collezioni dei Musei Capitolini, dal Museo Archeologico di Napoli e dall’Antiquarium di Pompei e dalle collezioni statali di Berlino, ad illustrare il milieu scientifico ed intellettuale tra Siracusa ed Alessandria d’Egitto, dove pure soggiornò lo scienziato.

Interessanti le ricostruzioni dei macchinari che la tradizione storiografica attribuisce all’ingegno di Archimede, dai famosi specchi ustori, che rallentarono la distruzione di Siracusa assediata dai Romani, ad altri apparati come l’orologio ad acqua, la vite idraulica, il planetario meccanico o la famosa leva attraverso la quale poter sollevare il mondo.

La seconda parte della mostra è dedicata, invece, ai codici manoscritti che contengono opere dell’illustre Siracusano e che a partire dal medioevo ne sancirono la fortuna in occidente ma anche in oriente ed in particolare nell’ambito culturale islamico. Conclude l’esposizione una sezione altamente didattica dove si possono sperimentare realmente le ingegnose intuizioni geometriche e meccaniche di Archimede grazie alla ricostruzione di modelli funzionanti ad illustrazione delle sue fondamentali ricerche e dei risultati raggiunti dal punto di vista delle applicazioni pratiche.

La mostra promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, Sovrintendenza Capitolina e da Zètema Progetto Cultura è stata ideata dal Museo Galileo, Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze in collaborazione con il Max- Planck-Institute für Wissenschaftsgeschichte di Berlino ed è realizzata con il contributo dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei.

Accompagna l’evento un catalogo in italiano ed in inglese, edito da Giunti, e un sito internet, ospitato all’interno del sito web del Museo Galileo (www.museogalileo.it), interamente dedicato alla esposizione per poter approfondire i temi che la compongono. Da giugno sono previsti anche laboratori didattici, promossi da Roma Capitale e dal Gioco del Lotto, rivolti ai bambini ed alle famiglie per conoscere come si contava nell'antichità.

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Agenparl 31 maggio