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LA VOCE DELLE SCUOLE Direttore Nicola Castorino Gennaio 2018

LA NOTA

Distribuzione gratuita

Le notizie riportate possono essere frutto di fantasia e, pertanto, ogni riferimento a persone, cose e località è puramente casuale. Anno

di Nicola Castorino Quando si giunge a conclusione di un progetto si è indotti a rendicontare le attività svolte e, con visione critica, verificare ciò che è stato fatto. Ed è proprio quello che oggi siamo chiamati a svolgere. Il progetto formativo che il nostro giornale ha svolto al liceo Gallotta di Eboli, con i ragazzi del triennio, del corso D, è giunto a conclusione. Sarebbe troppo semplicistico “reportare” le attività svolte, a mo’ di indice, assimilando tutto ad un testo scolastico, studiato e concluso. Appare, invece, più interessante entrare “dentro” il nostro progetto di Alternanza Scuola Lavoro, quasi da identificarci, tutti, come testimonial di un evento. Perché quello del liceo Gallotta è stato proprio un evento, insolito per uno scientifico, ma fortemente voluto dalla Dirigente Mupo. Ci viene voglia di elencare i partecipanti, perché tutti hanno contribuito al successo ottenuto, un risultato che non molti si aspettavano, ma noi, nel nostro “segreto” pensiero, avevamo certezza di poterlo ottenerlo. Segue a pag.3

LE UNIVERSIADI 2019 SBARCANO AD EBOLI

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LORIS CAPUTO: GIOVANE PRODIGIO DELLA MUSICA E DELLA TECNOLOGIA

cogliere eventi sportivi di questo calibro” questa l’osservazione dell’assessore alle scuole e allo sport Angela La Monica senza mezzi termini. Le strutture che ospiteranno questa occasione saranno il Palasele e il Dirceu. “In regione non ci sono strutture altrettanto capaci di ac-

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“Gli amici mi hanno sempre sostenuto durante questo sogno e alla fine è stata una L’articolo 21 la revisione di grande soddisfazione.” della nostra un articolo, Segue a pag.6 Costituzione ormai settansancisce la tenne, è stata libertà di stampa un tempo ne- oggetto di un concorso indirizgata dal potere fascista italiano. zato ai liceali di ottantacinque Dalla stesura nel 1948 ha subito provincie da tutta la penisola. varie modifiche, per precisare problemi sorti in seguito. Oggi Segue a pag.2

LA REVISIONE DI UN ARTICOLO

PAROLA ALLA PRESIDE

OLIO: VERA ESPRESSIONE DI ARTE

“Il mondo è abbastanza grande da permettere a tutti di affermarsi,basta solo proporre

un prodotto valido!”. L’invito è rivolto a tutti i giovani che intendono affacciarsi a questa realtà, le difficoltà non sono poche ma con il duro lavoro e con lo studio si può arrivare a produrre prodotti Made in Italy di alta qualità.

<<I ragazzi sono migliorati da molti punti di vista, l’alternanza scuola-lavoro ha dato loro nuove competenze che potranno sfrutSegue a pag. 6 tare nel loro futuro all’interno del vasto mondo del lavoro>>.

IL SORRISO DI UN BAMBINO ALLIETA LA VITA Domenica 28 gennaio, il coro sinfonico di San Nykola de Schola Graeca presenterà lo spettacolo di beneficenza "Sussurri... di VITA" nell'Auditorium "Marcello Gigante" del Liceo Classico "E. Perito"di Eboli. Segue a pag. 5

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“Pensavo di pubblicare questa raccolta già da un po’, ma mi sembrava tutto così lontano, mai avrei creduto che un giorno ne avrei avuto la possibilità”. Segue a pag. 10


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GALLOTTA: UN OPEN DAY VINCENTE Recentemente si è svolto l’open day del liceo scientifico Gallotta di Eboli. La giornata è stata una sorta di biglietto da visita per favorire l’orientamento dei ragazzi prossimi all’esame di terza media. Una vetrina che ha mostrato le potenzialità dell’istituto e le attività che si svolgono. Gli studenti hanno partecipato dividendosi vari compiti, a partire dagli stuart e le hostess che hanno accompagnato gli ospiti esterni in un tour attraverso tutti i laboratori attivi, come fisica, chimica, italiano, latino, teatro e arte. Particolare importanza ha avuto la nuova aula 3.0, una classe innovativa e sofisticata che facilita i lavori di gruppo attraverso l’utilizzo di tablet e banchi di forma esagonale. L’o-

LE UNIVERSIADI 2019 SBARCANO AD EBOLI A portare sul podio ancora una volta la città di Eboli saranno le Universiadi 2019, evento sportivo secondo soltanto ai giochi olimpici che riunirà tantissimi studenti universitari provenienti da ogni parte del mondo. <<In regione non ci sono strutture altrettanto capaci di accogliere eventi sportivi di questo calibro>> questa l’osservazione dell’assessore alle scuole e allo sport Angela La Monica senza mezzi termini. Le strutture che ospiteranno questa occasione saranno il Palasele e il Dirceu. Per l’abbellimento delle strutture ci saranno 700mila euro destinati al Palasele e circa 800mila per il Dirceu. I lavori di ripristino e di adeguamento delle strutture comporteranno l’ascesa in campo di cantieri che assicureranno lavoro ad un ingente numero di persone. <<Già il fatto che assicurerà lavoro è una grande vittoria>> continua a tal proposito la Prof.ssa La Monica. Correlate alle universiadi ci saranno numerose attività che vedranno partecipi anche le scuole, attraverso il coinvolgimento attivo degli studenti. Con il finanziamento da parte del CONI di ben 120mila euro destinati unicamente alla pista di atletica ci saranno altri sport quali: pallavolo, basket, hockey e calcio a cinque. A quanto pare, postumo l’evento, lo sport non sarà co-

me una cattedrale nel deserto, ma anzi avrà un ruolo di primo piano nella città. Infatti, un progetto ambizioso amplierà l’offerta sportiva con l’impiego di un’area volta alla realizzazione di una piscina comunale che porrebbe Eboli come il faro assoluto dello sport. Anche qui ci saranno numerosi sbocchi lavorativi. A queste olimpiadi universitarie parteciperanno all’incirca mille studenti dalla sola città di Eboli, ce ne saranno altrettanti provenienti dai paesi limitrofi. Si tratterà quindi anche di una promozione turistica della zona. <<L’unico problema resta il fatto che non abbiamo alberghi a sufficienza per ospitare questo numero così elevato di persone. Ma stiamo lavorando anche su questo. Vogliamo che si creino circuiti economici in grado di sviluppare le nostre giovani menti senza farle andare via>> afferma l’assessore allo sport dopo aver riconosciuto al Sindaco di Eboli Massimo Cariello la sua elevata capacità di aver cucito nel tempo rapporti con grandi persone e il suo sguardo verso il futuro <<che consente sempre di stare un passo avanti>>. Sarà una grande vittoria della Campania ma soprattutto del Sindaco, poiché valorizzerà l’intero territorio Ebolitano. Vincenzo Lardo

pen day è stato diviso fra mattina, privilegiando il teatro che ha fatto da padrone con un vero e proprio spettacolo, tenutosi nell’aula conferenze, e seguita nel pomeriggio, quando c’è stata una maggiore affluenza di persone. Il “Gallotta” si è presentato ai presenti come un liceo di alto livello non solo didattico. La presentazione dei programmi scolastici e dei progetti di “alternanza” ha suscitato grande interessi. La D.S. Mupo, soddisfatta del lavoro svolto, si augura l’incremento di iscrizioni per il prossimo anno.

Emilio Grippa

LA REVISIONE DI UN ARTICOLO L’articolo 21 della nostra Costituzione sancisce la libertà di stampa un tempo negata dal potere fascista italiano. Dalla stesura nel 1948 ha subito varie modifiche, per precisare problemi sorti in seguito. Oggi la revisione di un articolo, ormai settantenne, è stata oggetto di un concorso indirizzato ai liceali di ottantacinque provincie da tutta la penisola. Gli iscritti dovranno proporre un’interpretazione attualizzata proprio dell’articolo 21. Quest’ulteriore revisione si è resa necessaria poiché l’articolo risulta ormai obsoleto. In effetti, non sarebbe corretto definirlo erroneo, bensì fallace in quanto l’innovazione ed il progresso tecnologico applicato ai mezzi di diffusione delle informazioni. Difatti se un tempo bisognava stroncare la possibile rinascita di una censura, ora il proble-

ma va adattato, ad esempio, ad Internet, potente, sebbene pericoloso strumento di divulgazione. Basti pensare ai social network, tramite i quali vengono messe a portata di tutti informazioni di qualunque genere, non sempre veraci a causa della mancanza di affidabilità delle fonti, oppure di improvvisati giornalisti e reporter, i quali non necessitano un brevetto e l’iscrizione all’albo d’oro per diffondere i propri scritti su un giornale, ma solo di una tastiera, fisica o anche virtuale. Dunque è per questo che sono chiamati a dire la l oro coloro che vivono a contatto con la tecnologia, i più adatti appunto nell’esprimere un giudizio su qualcosa che si può dire faccia parte di loro. Simone Semeraro


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LICEO GALLOTTA: LABORATORIO DI SPERIMENTAZIONI E SUCCESSI PAROLA ALLA PRESIDE MUPO “La qualità prima di tutto!” Questo potrebbe essere lo slogan della Dirigente del Liceo Scientifico A. Gallotta di Eboli. In effetti il suo liceo si è sempre contraddistinto per progetti e iniziative innovative che hanno riscontri molto positivi tra gli studenti. È il caso dell’open day, tenutosi domenica 14 gennaio, giornata dedicata all’orientamento, con l’intento di mostrare ai ragazzi frequentanti l’ultimo anno delle scuole medie le potenzialità dell’Istituto. La Dirigente Scolastica Anna Gina Mupo si è dichiarata molto soddisfatta dell’organizzazione della giornata. Apprezzabile è stato l’impegno di studenti e docenti che hanno partecipato in

massa alle attività proposte. Ad essere presentati non sono stati solo i laboratori quali fisica, chimica, informatica e aula 3.0, ma anche attività come il teatro, i giochi di Archimede e le olimpiadi di Italiano. L’affluenza è stata notevole, registrando picchi di presenze durante il pomeriggio. Tra le altre attività di questo 2018 ci sono i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro che stanno volgendo al termine, chiudendo così il primo ciclo triennale al Liceo A. Gallotta dopo la legge 107 dell’agosto 2015. La Dirigente ha raccolto molti feedback positivi a riguardo, sia da parte degli studenti, sia dei docenti e infine dai tutor aziendali. Si è

creata cooperazione tra le parti, e questo ha comportato la buona riuscita dei percorsi di alternanza scuola-lavoro. <<I ragazzi sono migliorati da molti punti di vista, l’alternanza scuola-lavoro ha dato loro nuove competenze che potranno sfruttare nel loro futuro all’interno del vasto mondo del lavoro>>. Insomma, le parole della Dirigente denotano grande orgoglio e soddisfazione; del resto non potrebbe essere altrimenti visto il senso di appartenenza alla scuola da parte di tutti i ragazzi, definiti “propositivi e maturi”. Angelo Carrara

ESA E NASA: VIA ALLA CORSA PER MARTE Esa è l’acronimo di “European Space Agency” e svolge la stessa funzione della NASA. Infatti, queste agenzie spaziali stanno tra loro in un rapporto di “odi et amo” ossia collaborano su alcuni fronti mentre su altri ognuno pensa a se, tenendosi nascosti in modo reciproco segreti progetti e informazioni. L’ESA non è molto conosciuta da noi europei sia perché a livello mediatico e cinematografico si privilegia maggiormente la NASA e sia perché c’è proprio poca diffusione di notizie a riguardo di questa nostra importantissima agenzia che ha svolto importantissime missioni soprattutto nel secondo dopo guerra. Ad ogni modo, in quanto europei, dovremmo saperne l’esistenza e conoscere il suo operato in modo da valorizzarla, ma i dati mostrano che la maggior parte di noi non sa proprio cosa sia. In poche parole dovremmo ritrovare quel nostro senso di patriottismo.L’ESA fondata nel 1975 ha sede principale a Parigi, in Francia, e la sua funzione è quella di coordinare le attività e i progetti spa-

ExoMars, a cui ha collaborato anche l’agenzia spaziale Russa. Avvenuta in marzo 2016 prevedeva il lancio di un orbiter, un lander e un rover su Marte per effettuare vari analisi del suolo,dell’atmosfera,e per realizzare una mappatura della superficie del pianeta. Purtroppo tra le tre attrezzature il lander si è andato a schiantare contro la superficie del pianeta nell’ottobre del 2016. Una seconda missione, la Mars Sample Reziali di 22 paesi europei. Attualmente il turn, è prevista tra il 2020 e il 2022 con l’obiettivo di riportare sulla terra le due direttore generale è Johann-Dietrich sonde rimaste al fine di analizzare i maWoerner. Le missioni in cantiere per i teriali organici che sono state in grado di prossimi anni sono numerose e molto ambiziose sia per lo studio del cosmo in raccogliere in questi anni. Intanto nell’attesa del 2030 a noi non resta altro che generale sia per la possibilità di andare sul tanto ammirato e fantasticato pianeta continuare a fantasticare su altre possibili forme di vita nello spazio o sulla possibirosso, Marte. Attualmente tra i più importanti progetti è attivo il “Programma lità che in un prossimo futuro l’uomo possa andare a vivere sul maestoso piaAurora” il cui obiettivo è quello di far giungere l’uomo su Marte nel 2030. Tale neta rosso tanto amato dal cinema colosprogramma consiste in diverse missioni sal. Marte arriviamo! spaziali con diverse sonde e mezzi tecnologici. La prima missione è stata Alba Chiara Facenda

in quinta, a concludere il nostro programma di lavoro LA NOTA di Nicola Castorino arrivati triennale, raccogliamo i preziosi frutti di un’attività coltivata Ci viene voglia di elencare i partecipanti, perché tutti hanno contribuito al successo ottenuto, un risultato che non molti si aspettavano (gli scettici non mancano mai, ndr) , ma noi, nel nostro “segreto” pensiero, avevamo certezza di poterlo ottenerlo. Una certezza fondata sulle potenzialità dei giovani, in cui noi crediamo, verso i quali fondiamo ogni aspettativa, consapevoli del fatto che quando vengono stimolati danno sempre il meglio di loro stessi. Ed è proprio quello che è accaduto nelle duecento ore di incontri. Una crescita continua, quasi quotidiana, fino a raggiungere l’apice: il nostro obiettivo. Ed ecco che,

senza “se” e senza “ma”. Nessun dubbio o incertezze, solo conquiste. Non abbiamo bisogno di testimonial, non abbiamo bisogno di prove o dimostrazioni. Il risultato è all’occhio di quanti, osservatori esterni, hanno sentito il “rumore” del successo ottenuto, che ha raggiunto anche i sordi. “La quinta D è il fiore all’occhiello del liceo Gallotta”, ha dichiarato la Preside Mupo. Un “fiore” che noi, con soddisfazione, ma senza presunzione, riconosciamo l’assegnazione del “diritto d’autore”. Non è stata una competizione, sapevamo di non dover rincorrere traguardi, ciò nonostante siamo arrivati primi. Grazie ragazzi.


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L’intervista

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UNO SCATTO PER EBOLI

Gli scorci della città riportati alla luce attraverso uno scatto.

MIUTIFIN: UN NUOVO MODO DI FARE MUSICA Miutifin è l’unione della parola latina “musĭca” e la parola inglese “infinity”. Una piattaforma innovativa per la creazione di musica con una facilità estrema. È possibile accedervi online e iniziare subito a produrre musica. Nella home è presente un’icona che indica la worktable che in un attimo trasformerà la tastiera del computer in un generatore di suoni. Una volta creata la traccia è possibile salvarla in formato Mp3 e caricarla online. votare le tracce degli altri utenti lasciando un “ti ascolto” realizzando così una vera e propria classifica online. L’ideatore e il creatore di Miutifin è Loris Caputo, un quindicenne salernitano con tanti sogni nel cassetto e tanto talento che gli ha dato la possibilità di realizzare questo piccolo sogno. Ad agosto 2017 Loris ha iniziato a studiare il linguaggio del web in modo tale da poter creare un sito web, dopo solo due mesi ha avuto l’idea di creare una piattaforma musicale che potesse essere accessibile a tutti, un modo semplice per creare musica online. “Per ottenere una traccia i passi da seguire sono pochi - ci ha detto Caputo - e molto semplici; accedere al sito, aprire la worktable e iniziare a sfrenare la propria fantasia”. Dopo svariate versioni di Miutifin, il 15 dicembre 2017 finalmente il sogno per Loris Caputo inizia a prendere forma. Usciva la versione ufficiale che trasformava Miutifin un vero e proprio social network con tanto di “Ti ascolto” simile ai “like” di Facebook. “Gli amici mi hanno sempre sostenuto durante questo sogno e alla fine è stata una grande soddisfazione” ci rivela Loris con occhi speranzosi e rivolti al futuro. La piattaforma musicale ha già riscosso interesse verso importanti canali web. Il successo non mancherà di arrivare. Leda Carbone

Nella Sala Mangrella del Complesso Monumentale di San Francesco ad Eboli è stato presentato il Calendario “Eboli 2018” frutto di un concorso fotografico che ha visto partecipare 100 concorrenti con 342 foto in gara. Il calendario nasce da una iniziativa di Paolo Sgroia, amministratore della pagina Facebook “Eboli nella Storia” con la collaborazione del Comune di Eboli. Per la prima volta i protagonisti del concorso sono fotografi amatoriali provenienti da tutta Italia. Il progetto ha avuto inizio a gennaio dello scorso anno per poi concludersi a giugno. E’ stata data la possibilità ad ogni partecipante di presentare cinque foto. Nel periodo che va da giugno a settem-

bre una giuria composta da artisti di diversa estradizione hanno selezionato le foto più interessanti con l’obiettivo di far conoscere ogni angolo della città agli ebolitani non più residenti nel territorio. Il vincitore del primo premio è stato un giovane battipagliese, mentre l’ebolitano Luigi Viscovo si è distinto in uno scatto del Castello Colonna, posto sulla copertina del calendario. Ogni scatto è un invito ad appassionarsi alla fotografia e come lui stesso afferma: “Una fotografia vale più di mille parole”. Sara Sica, Lucia Vecchio, Rosa Vece

SAN BIAGIO: PROTETTORE DELLA GOLA Nella città di Eboli il 3 febbraio ricorre la Festa di San Biagio, protettore della gola. Secondo la tradizione, prima di esser martirizzato, il Santo avrebbe salvato un ragazzo liberandolo da una spina di pesce conficcata nella gola. Come afferma lo stesso Padre Salvatore, parroco della Chiesa di San Nicola in Eboli: ‘‘Gli anziani della città mi raccontano spesso che in passato il mal di gola era frequente durante l’inverno e i fedeli legati con sentimento a questa credenza attendevano con ansia la festa del Santo ed il rituale della benedizione della gola, celebrata poggiandovi due candele

incrociate e invocando la sua intercessione”. L'antica tradizione continua ancora oggi. A partire dal giorno precedente si svolge la ‘’Candelora’’ , ossia la benedizione delle candele che simbolicamente daranno il via all’inizio della celebrazione liturgica delle cinque messe della giornata successiva. L’originalità della festa e la tradizione a cui è legata attirano sempre molti fedeli. A conclusione della cerimonia religiosa, Don Salvatore offrirà ai fedeli una pagnotta di pane. Sara Sica

TRA LE RIME DI MESKA Il rap è ormai un genere molto diffuso fra i giovani italiani e alcuni di questi ascoltandolo sviluppano la passione per la musica. Tra i tanti anche lo studente del liceo scientifico A. Gallotta Emilio Grippa, in arte Meska, si cimenta da circa tre anni nella composizione di canzoni appartenenti a questo stile. Fin da piccolo si è ispirato ad artisti come Caparezza, i 99 Posse, Michael Jackson e soprattutto ad Eminem che “scriveva belle canzoni che parlavano

di brutte cose” scoprendo così che la sua passione era fare rap. <<Scrivo per dimostrare a tutti fin dove posso arrivare e cosa posso fare, più che un progetto per me è un obiettivo>> così Emilio risponde alla domanda sui propri progetti futuri e aggiunge di avere in programma di creare il suo primo video ufficiale. La sua più grande opportunità è stata l’apertura al concerto di Luchè tenutosi ad Eboli lo scorso 22 dicembre. La soddisfazione è quindi tanta, ma Emilio non si accontenta e dice:<<Non bisogna accontentarsi, essere soddisfatti sì, ma se si può, meglio andare oltre.” Giusy De Vita


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IL SORRISO DI EBOLI, UNA STRADA SENZA TASSE: UN BAMBINO UN ESPERIMENTO SENZA PRECEDENTI ALLIETA LA Siamo in grado di autogover- incontrata già dalla prima sera, si dei ruoli, allo scopo di evitanarci? Siamo in grado di gestir- è stata quella dell’illuminazio- re altri incidenti simili: viene VITA Domenica 28 gennaio, il coro sinfonico di San Nykola de Schola Graeca presenterà lo spettacolo di beneficenza "Sussurri... di VITA" nell'Auditorium "Marcello Gigante" del Liceo Classico "E. Perito"di Eboli. L’evento è stato organizzato dal Centro Aiuto alla Vita di Eboli e dal Movimento per la Vita italiano. Le due fondazioni viaggiano in concomitanza e si sostengono a vicenda ,l’una promuovendo l’informazione e l’altra assistendo le donne durante la gravidanza. “Noi difendiamo il concepito con l’intento di non sostituirci alle istituzioni pubbliche, ma di affiancare le persone in difficoltà attraverso un numero SOS”, afferma una volontaria della C.A.V. L’associazione opera a partire dalla prevenzione dell’aborto e continua ad affiancare le madri fino alla nascita del bambino. In casi di particolari difficoltà economiche ,si continua ad assistere con interventi materiali per una crescita serena del piccolo. L’entusiasmo è tanto ma i mezzi sono pochi. Lo scopo della serata è quello di raccogliere fondi per beni di prima necessità da consegnare alle famiglie in difficoltà. “Non si tratta di semplice beneficenza ma di amicizia -conclude la volontaria- il CAV considera ogni bambino un dono da amare ed ogni vita degna di essere vissuta”. Si spera che l’importanza di questo messaggio arrivi al cuore di tutti.

ci senza l’aiuto dello Stato? Ad Eboli è stato realizzato un esperimento proprio con lo scopo di risolvere questo punto interrogativo. Molti cittadini si lamentano delle continue tasse imposte, ritenendole poco rispondenti ai servizi concessi. Attraverso un programma televisivo, prodotto dalla Rai, sono state coinvolte dieci famiglie, della zona a ridosso dell’arco dei tredici, nel centro storico di Eboli. I cittadini prescelti non hanno pagato le tasse per cinque settimane, rinunciando, però, a tutti i servizi pubblici, che sono stati eseguiti in autogestione. In pratica è stata data loro una somma di denaro, pari a quella che avrebbero versato al Comune, per pagare le tasse nel periodo di tempo dell’esperimento. E’ iniziata la sfida, con il celebre conduttore Flavio Insinna: la prima difficoltà,

ne. Ma i cittadini coinvolti sono riesciti a rimediare quasi subito a questa prima difficoltà installando sugli usci delle loro case delle piccole luci. Un altro problema è stato anche quello della spazzatura: non pagando

la tassa , il Comune non ha disposto la raccolta e lo smaltimento. I cittadini hanno trovato una soluzione, caricando tutti i rifiuti domestici su un apecar per poi scaricarla in un piazzale isolato, soluzione fuorilegge. Infatti tale attività, vengono multati e obbligati al recupero della spazzatura abbandonata. Vi è dunque la necessità di dar-

eletto un triumvirato, che si rileva non è in grado di prendere decisioni. Ai cittadini “senza tasse” si presentano, sin da subito, due esigenze: i murales da coprire e la derattizzazione. Viene deciso, frettolosamente di verniciare le mura imbrattate, ma presto ci si rende conto, notando la presenta di topi, che sarebbe stata prioritaria la derattizzazione. Le settimane intanto trascorrono, e dopo molti litigi e incomprensioni si arriva al termine dell’esperimento. I partecipanti sono chiamati a votare per decidere se continuare o no la sfida. Prevalgono i no con il 60%. I cittadini decidono quindi di ritornare alla vita di sempre, chiudendo questa parentesi e riprendendo a pagare le tasse. L’esperimento non è riuscito. Celeste Gallo

FORUM DEI GIOVANI A PETINA: PROSPETTIVE DI CRESCITA!

Si spera che l’arrivo di un nuovo anno porti vittorie e numerose soddisfazioni, lo affermano gli organizzatori del “forum giovani”. E proprio il 2018 sembra essere l’anno di svolta per i ragazzi di Petina. Un 2018 che comincia con un sorriso. Dopo tanti anni i ragazzi petinesi hanno riaperto il Forum dei Giovani. Il 2 gennaio è la data che ha segnato l’inizio della nuova avventura che coinvolge l’intera comunità di Petina. Già prima dell’inaugurazione della ‘Sede del Forum’, il luogo dove i ragazzi possono incontrarsi per interagire tra loro attraverso nuove idee e nuovi progetti, sono stati organizzati numerosi eventi che hanno vivacizzato il pomeriggio di bambini e adulti. Eventi che hanno riscosso, nel periodo Lucia Vecchio Natalizio, un grande successo. Il Forum ha dato inizio alle attività con un convegno intitolato ‘Non farti calpestare. Torna a vivere’ in occasio-

ne della giornata mondiale contro la violenza sulle donne tenutasi il 25 novembre dello scorso anno. I giovani hanno augurato buone feste con altri incontri iniziando dal gioco del mercante in fiera per terminare con il torneo di briscola. L’evento che ha concluso le festività natalizie è stata la ‘tombolata con l’arrivo delle befane che ha coinvolto molti piccoli petinesi. Tutti gli eventi hanno riscontrato un successo inaspettato da parte dell’intera comunità. L’inaugurazione della sede del forum ha terminato il primo ciclo di eventi, nel periodo natalizio. Sono in programma altre attività che continueranno a coinvolgere il territorio e la cittadinanza petinese, come ci ha riferito Vincenzo Soldovieri, coordinatore del forum. Emma D’Amato


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OLIO: VERA ESPRESSIONE DI ARTE L’azienda che non dimentica le antiche tradizioni La rinomata azienda agricola “Madonna dell’Olivo”, il cui nome deriva dall’omonimo santuario nelle vicinanze, si trova a Serre. Il titolare, Antonino Mennella, è specializzato nelle produzioni oleicole di pregio, grazie alle numerose tecnologie all’avanguardia. <<Mi sono ritrovato con gli uliveti di famiglia e avevo voglia di sfruttarli al meglio>>, così Mennella, senza pensarci due volte, ha dato vita ad un tipo di olio apprezzato in tutto il mondo. La sua ispirazione nacque soprattutto dall’incontro con il critico enogastronomico Luigi Veronelli, che in quel periodo era coinvolto nella creazione di un progetto volto alla valorizzazione degli oli provenienti da una singola varietà di olive. La tradizione di produrre olio, seppur diffusa nel nostro territorio, venne in tal modo rinnovata. L’azienda tramite uno studio di analisi propone al consumatore

un olio di altissima qualità e non è tutto, perché attraverso un’indagine di marketing è giunto alla creazione di una bottiglia dal design unico. La singolarità di questo prodotto proviene dall’accurata ricerca e selezione di diversi tipi di uliveti. A poche ore dalla raccolta, l’oliva viene selezionata e denocciolata a freddo, preservandone le proprietà benefiche. Grazie all’eccellenza raggiunta in questa produzione, uno dei suoi prodotti più famosi, il “Raro”, questo il nome di tale olio, ha avuto anche l'onore di essere

EBOLI: TRA NOTE STAR E GIOVANI TALENTI

vani cantanti di tutta la provincia di Salerno di utilizzare il palcoscenico per farsi conoscere e far ascoltare la propria musica. Sono stati proprio questi artisti a tenere l’apertura del concerto riscaldando l’atmosfera prima dell’arrivo della star della serata. L’evento ha avuto inizio alle 20:30 con una cerimonia di apertura e solo alle 22:30 è iniziato il concerto vero e proprio. Il Forum dei Giovani ha riscontrato tantissimo successo per questa manifestazione costatando non solo la presenza di giovani ebolitani ma anche di ragazzi provenienti dai paesi limitrofi. Il comune ha apprezzato molto questo evento considerandolo una manifestazione di aggregazione giovanile e prendendo in considerazione altri eventi simili.

Il 22 dicembre 2017 nella Piazza della Repubblica di Eboli si è tenuto il concerto di un famoso rapper di Napoli: Luca Imprudente, meglio conosciuto con lo pseudonimo Luchè. Tale evento è stato organizzato dal Forum dei Giovani di Eboli i quali, tramite un finanziamento stanziato dal Comune di Eboli per l’organizzazione e l’esecuzione di attività dirette ai giovani. Oltre al noto rapper i rappresentanti del Forum hanno reso possibile ai gio- Nunziante Dell’Orto, Giusy Tenza

presente alla Galleria di Arte Moderna di New York nel 2013. Nonostante l’innegabile ricercatezza del suo prodotto, Mennella non è del tutto soddisfatto. Strano a dirsi, ma la totale assenza di concorrenza risulta essere un limite per il territorio. Infatti, senza la diffusione della cultura della qualità del prodotto, quest’ultimo sarà sempre rivolto ad una cerchia di clienti ristretta. <<Il mondo è abbastanza grande da permettere a tutti di affermarsi,basta solo proporre un prodotto valido!>>. L’invito è rivolto a tutti i giovani che intendono affacciarsi a questa realtà, le difficoltà non sono poche ma con il duro lavoro e con lo studio si può arrivare a produrre prodotti Made in Italy di alta qualità. Sara Sica, Lucia Vecchio

LE TRADIZIONI CONTINUANO

Senerchia è un piccolo paese della provincia di Avellino che per molti anni si è distinto dai paesi limitrofi grazie alla famosa “Sagra del maiale”, un’iniziativa intrapresa a partire dal 1989 per festeggiare un classico rito di molte famiglie: l’uccisione del maiale e la sua macellazione. La manifestazione è una festa all’aperto, che con gli anni è divenuta un appuntamento tradizionale per i cittadini di Senerchia, un vero e proprio pranzo propiziatorio animato da musica e balli popolari con lo scopo

di gustare, oltre all’ottima carne suina alla brace, anche altre pietanze del posto. La festa nelle prime edizioni ha registrato un numero elevato di partecipanti, e ha reso sempre più forte il legame tra le famiglie senerchiesi emigrate all’estero o al Nord Italia, organizzatisi per trascorrere tre giorni del freddo mese di febbraio in allegria e comunione. Il ricavato della festa viene utilizzato in opere pubbliche o offerto in beneficenza, ma la scarsa collaborazione del popolo, in seguito ad un numero sempre più elevato di giovani costretti ad emigrare all’estero, ha reso la festa sempre meno produttiva. Rosa Vece


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LA CHIESA GIOVANE porta avanti discorsi che aprono la mente dei ragazzi a 360 gradi. Potremmo elencare molte altre attività come le visite ai luoghi d’arte e cultura, fra cui la visita alle biblioteche, “visite tese a valorizzare il senso della bellezza che ognuno si porta dentro” come afferma Don Luigi. Ancora, l’esperienze di contemplazione, come l’alba a mare, definita da Don Luigi “un’attività idratante che ha la capacità di aprire il senso di stupore dei giovani”. Tante attività che comportano la presenza sociale sul territorio, come la pagina “Una nave sulla foresta” che invia tramite Facebook un messaggio di presenza sul territorio, il giornale “Don Bosco bond”, uno strumento cartaceo per indicare quali sono i frutti del pensiero dell’Agorà. E infine tanti momenti nei quali, come dice Don Luigi, “sudare insieme è diventare famiglia” come la creazione artistica del carro di carnevale e del carro dell’uva, in occasione della tradizionale festa dell’uva che si tiene ogni anno ad Oliveto Citra. Questa è una carrellata di realtà che riguardano l’Agorà, ma il fondo qual è? Ce lo dice Don Luigi:”L’Agorà mostra il volto di una parrocchia per i giovani, una parrocchia dei giovani, una parrocchia che cammina con loro e che non li ascolta soltanto ma scende in campo con essi ,nei loro affetti, nelle loro finalità, nel loro condurre le cose quotidiane: una parrocchia giovane dal volto giovane.”

Nel cuore della parrocchia di Oliveto Citra esiste ormai da otto anni una realtà dinamica, aperta alle idee, al mondo, alla vita sociale: questa realtà si chiama “Agorà”. L’Agorà come ogni gruppo che si rispetti ha uno statuto e quindi dei responsabili che attualmente sono Alberto Forlenza ed Alessia Napoletano. Agorà significa “piazza” e come afferma Don Luigi, il parroco di Oliveto Citra: “Nessuno è obbligato a restare ma tutti possono passare”. “Ed è proprio questa l’Agorà dei giovani, nata dal cervello e dal cuore dei ragazzi. Essa propone di generare mentalità, cultura, modo di fare e di vivere che siano controcorrente e questo non significa essere opposti al mondo e alla società ma con questo termine, che è un po’ il riassunto del pensiero dell’Agorà, si intende creare una schiera di giovani capaci di pensare con la propria testa.” A sostegno delle parole del parroco l’Agorà propone mille attività, fra cui: la presenza vigile e costante presso Casa Speranza a Battipaglia, il gemellaggio con Amatrice, il Grest che si svolge in estate e dura 15 giorni, durante questo lasso di tempo i ragazzi più grandi , per tutto il giorno, fanno da animatori ai più piccoli e gli mostrano che è possibile pensare in modo diverso. L’Agorà inoltre si riunisce ogni domenica sera alle 20:00 e apre svariate discussioni sulla vita, sul mondo, sulla fede, sulla cultura e Giusy De Vita , Mariag. Lullo

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RICORDANDO LA SHOAH Da tempo ormai è prevista la celebrazione del “Giorno della Memoria” ogni 27 gennaio, per non dimenticare le stragi della seconda guerra mondiale ed in particolare il terrore dell’olocausto. Tutte le scuole, in accordo con la legge 211 della Costituzione italiana, s’impegnano nell’organizzazione annuale di una giornata che possa essere all’altezza di tale ricorrenza. Il liceo scientifico A. Gallotta di Eboli, per l’occasione, ha messo a punto la presentazione del libro “Giovanni Palatucci e gli Ebrei Internati a Campagna”, realizzato da Giuseppe Fresolone e Marcello Naimoli. La conferenza si terrà lunedì 29 gennaio e riceverà gli interventi di Carmine Vacca e del professore Antonio Sansone, che affronteranno i temi principali in linea con la giornata. Ricorrente nel libro è la figura di Giovanni Palatucci, funzionario di Stato nel corso della seconda guerra mondiale, ricordato oggi come: “Servo di Dio” dalla Chiesa cattolica, “Giusto tra le nazioni” dagli israeliti e “Medaglia d’oro al merito civile” dalla Repubblica italiana. Malgrado le incertezza sulla persona di G. Palatucci, gli autori del libro hanno preferito dare più spazio alla faccia buona della medaglia, probabilmente perchè cittadini

campani e conoscenti delle vicende di Campagna. All’epoca, il vescovo di Campagna era Giuseppe Maria Palatucci, zio del poliziotto di stato: tale legame rende ancora più verosimili gli avvenimenti di Fiume che hanno portato alla salvezza migliaia di Ebrei. La realtà del campo raccontata è ben differente: a Campagna gli Ebrei avevano vita sociale, vivevano liberi ed era consentito loro perfino praticare cure mediche sui cittadini bisognosi. Gli autori del libro hanno dedicato molto spazio al loro gesto, probabilmente concretizzato grazie all’aiuto non indifferente di Palatucci, protagonista del libro. Il messaggio principale rimane, senza ombra di dubbio, l’importanza del ricordo: bisogna tenere sempre presente ciò che è stato per agire nel modo migliore.

Marisa Barone


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SALERNO: UNA GIORNATA ALL’INSEGNA DELLA FANTASIA Salerno ha fatto da sfondo alla sesta edizione del Fantaexpo, la nota fiera dedicata al fumetto, all’animazione, ai videogiochi, al cosplay e alla fantasia. L’evento si è svolto al Parco dell’Irno e al Teatro Ghirelli, ambientazione che ha favorito la presenza di circa 35000 visitatori. Alla rassegna hanno partecipato diversi personaggi che vantano popolarità in svariati settori. Tra questi, abbiamo incontrato numerosi youtubers italiani: tra i quali Marco e Francesco Merrino, i The Suckerz e Pasqui e Ricky di Casa Surace, tutti hanno conquistato la simpatia e l’affetto dei numerosi giovani presenti grazie ai loro creativi video. Sono intervenuti all’esposizione anche i doppiatori italiani Pietro Ubaldi (voce di Doraemon) e Ivo De Palma (storica voce di Pegasus ne “I cavalieri dello Zodiaco”), entrambi hanno intrattenuto i propri fan aqnche rispondendo a molte delle domande . Non è mancata anche una buona dose di musica, grazie alla partecipazio-

ne di ospiti speciali come Cristina D’Avena, popolarissima per aver dato la propria voce alle sigle italiane di innumerevoli cartoni animati amati da tutti, e Coez, cantautore e rapper italiano che si è esibito in serata nel secondo giorno

della fiera. La giovane violinista Lucia La Rezza, ha preso possesso del palco per mostrare le sue grandi abilità nel suonare celebri soundtrack dei videogames con il suo violino, e i Free Day, tribute band dei Green Day nati intorno alla fine del 2013. Una moltitudine di fumettisti erano presenti alla mostra, fra cui Clau-

MINERS E BITCOIN: UNA NUOVA ECONOMIA?

dio Sciarrone, co-creatore di PK Paperinik e illustratore dell’adattamento a fumetti di molti film quali Atlantis e Monsters & Co. La fiera era suddivisa in molteplici aree tematiche, ciascuna dedicata a delle specifiche attività da svolgere. Tra le più frequentate sicuramente la Japan Area, basata su alcuni costumi e su determinate usanze del territorio nipponico , la Harry Potter Area, incentrata sulla magica atmosfera della fortunata serie fantasy, e l’area Viral Games, che organizza tornei di svariati videogiochi. Non mancavano un consistente numero di stand, destinati alla vendita di fumetti, gadget a tema. I cosplayer, infine, hanno esibito i propri costumi in una gara. La pagina facebook ufficiale del Fantaexpo ha successivamente pubblicato un video, che riassume i tre giorni di fiera, e diversi scatti ritraenti numerosi cosplayer.

LA STORIA RACCONTA: LA FORZA DELLE DONNE, I LIMITI DEGLI UOMINI

.Il 25 Gennaio ricorre il 136esimo compleanno della celebre scrittrice Virginia Woolf ; una combattente,un esempio di donna vigorosa ed esuberante. Si è battuta e non ha accettato passivamente le imposizioni da cui il genere femminile dipendeva;in quel periodo gli uomini approfittavano di tutto il potere negato al “sesso debole”; diritto alla cultura,al voto,alla libertà d’espressione e pensiero. Perché limitare la libertà di un essere umano, consapevole del fatto che tale gesto non gravi sulla condizione altrui? Non erano sicuri della loro autorevolezza? Per l’illustre autrice britannica la donna non doveva, svincolando la propria posizione sociale dal controllo di un padre, fratello o marito omologarsi alla società degli uomini e ai loro violenti mezzi,ma dar vita ,battaglia dopo battaglia,ad una realtà volta all’arricchimento culturale e non alla brama di potere e al predominio. “Potete bloccare tutte le librerie se volete ma non c’è nessun cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare Celeste Gallo sulla libertà della mia mente”; così

Come nella realtà esistono la moneta e le valute, così nella realtà virtuale abbiamo la CryptoMoneta, che non è altro che una “valuta virtuale”. Lo scopo principale è quello di realizzare dei metodi di pagamento online economici, veloci e sicuri. Ma la caratteristica senz’altro più allettante delle CryptoMonete è quella di poter acquistare e vendere servizi nel più totale anonimato. Il sistema che infatti regola questo mercato, detto “peer to peer”, ha come punto di forza l’anonimato delle transazioni e la loro autenticità. Questo avviene grazie al meccanismo di “Blockchain”, che garantisce un alto livello di sicurezza. La Blockchain è infatti una sorta di registro, costituito da tanti blocchi legati con la crittografia in modo tale che non siano modificabili. In questo nuovo tipo di economia, sono nati naturalmente delle nuove “figure professionali”, i miners: assimilabili ai minatori che scavano nella miniere per trovare l’oro da vendere sul mercato. “Scavano” tramite risorse di calcolo per trovare nuove CryptoMonete da immettere nel sistema. Attualmente, la CryptoMoneta più utilizzata è il Bitcoin, che negli ultimi anni ha avuto un andamento di crescita esponenziale. Compito dei miners è dunque quello di trovare più Bitcoin possibile, tramite mezzi di ricerca molto potenti, prima che vengano trovati da qualcun altro. La loro ricerca sembra stia diventando sempre più ossessiva. Una vera e propria corsa all’oro virtuale dunque, proiettata verso una “new economy”, in un futuro non facilmente prevedibile.

Lorenza Buccella

Virginia Woolf esprimeva il principio cardine della sua lotta. Alla sottrazione degli innumerevoli diritti,quello che influì fondamentalmente sulla sua riflessione fu la mancata possibilità all’istruzione ,al confronto e alla crescita culturale. Capì che il potere più grande posseduto dal genere umano è la mente e si è battuta affinché nessun condizionamento sociale potesse mettere a repentaglio tale dono. Cosa penserebbe oggi Virginia Woolf alla vista di donne che dedicano sempre più tempo alla cura del proprio aspetto fisico per farsi desiderare,tralasciando e a volte ponendo in secondo piano la bellezza della propria mente? Oggi la ricordiamo, e grazie a donne come lei tanti aspetti della vita del genere femminile ,seppur non senza vittime, si sono evoluti dimostrando che le barriere apparentemente invalicabili, che da sempre hanno caratterizzato la realtà del genere umano, sono del tutto distrutte nella mente di ogni donna. Giorgia Chiariello


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LE DONNE: UN OGGETTO O UNA RISORSA L’8 marzo ricorre la Giornata internazionale della donna, un’occasione per ricordare le conquiste sociali, culturali e lavorative acquisite da donne coraggiose a discapito di violenze e discriminazioni. Sin dal Medioevo la condizione femminile era subalterna all’autorità del padre o del marito e le fanciulle, considerate come merci da controllare, l’incarnazione del diavolo, della tentazione, non avevano alcuna libertà decisionale. Solo nella Francia del XXVIII sec, le donne presero coscienza dei loro diritti limitati e rivendicarono l’uguaglianza tra i sessi. Negli ultimi decenni dell’Ottocento spicca la figura della giornalista italiana Matilde Serao, antesignana dell’emancipazione femminile. La scrittrice napoletana nei suoi romanzi rievoca ambienti, situazioni della sciagurata vita partenopea, specie quella femminile. La Serao così afferma: «Assicurare alla donna il diritto sacrosanto di vivere, darle i mezzi per esercitarlo, sottraendola alla necessità d’un controllo o d’un appoggio maschile […]. Il diritto sacrosanto al lavoro; di occuparsi di ciò che l’attrae, di esserne degnamente ricompensata». Di fatto nel nostro tempo la repressione della libertà delle donne è ancora attuale. Preoccupa molto il fenomeno diffuso della violenza sulle donne, che affonda le sue radici nella struttura maschilista della società; l’uomo, di fronte ad una donna libera e capace di autodeterminarsi, reagisce con la violenza e l’aggressività. La prepotenza maschile a danno della donna è violazione dei diritti umani. Le lotte per l’emancipazione non si sono, dunque, concluse, il cammino verso l’affermazione della dignità femminile è ancora lungo e tortuoso. La sfida che la scuola e la famiglia devono affrontare è quella di sensibilizzare e promuovere la cultura e l’educazione. Marienza Pisaturo

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BABY GANG: IL DISAGIO DELLE NUOVE GENERAZIONI Giovani artefici di atti di violenza immotivati. Quali le cause e come intervenire? La piaga sociale delle baby gang raggiunge anche il salernitano. Un “branco” uniti dallo stesso spirito: fare violenza. Hanno danneggiato un centinaio di auto parcheggiate sul suolo pubblico. Per loro vita breve. Le forze dell’ordine li ha identificati, rintracciati ed arrestati. Si tratta di un gruppo organizzato di diciotto componenti, che erano soliti riportare i risultati dei loro raid su una chat whatsapp appositamente creata e gestita da due amministratori. L’episodio di vandalismo è stato compiuto a notte inoltrata, ai danni di circa 150 autovetture. Molti dei ragazzi, nei giorni a venire, hanno commentato sarcasticamente e goliardicamente la loro impresa, inviando i link degli articoli giornalistici inerenti l’accaduto. Dopo mesi di indagini, il Gip del Tribunale di Salerno ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di nove dei giovani. Dalle dichiarazioni riportate agli inquirenti è emerso uno sfrontato senso di autocompiacimento, di non curanza e indifferenza alle norme giuridiche. È proprio questo atteggiamento che mostra la crisi dei valori civili e induce i giovani a perseguire obiettivi ille-

citi. La prima causa di questo fenomeno è da rintracciare in contesti familiari frammentati e carenti nel comunicare ai figli modelli di comportamento corretti. Anche il sistema scolastico, fondato su un apprendimento acritico e improduttivo, è sordo alle esigenze e al disagio delle nuove generazioni. L’illegalità viene percepita come una trasgressione ludica, valvola di sfogo delle frustrazione e riempimento del vuoto etico. Alcune misure preventive che possano arginare la problematica della microcriminalità organizzata sono: ripristinare figure genitoriali solide, pronte al dialogo e all’intervento sanzionatorio se necessario; promuovere il ruolo formativo della scuola che con spazi di aggregazione deve essere pronta ad ascoltare i disagi degli adolescenti; predisporre l’abbassamento dell’età imputabile e l’incremento del periodo di detenzione per scoraggiare la tendenza alla criminalità. In tal modo i giovani potranno sentirsi meno soli per superare le ansie e trovare il proprio ruolo nella società in maniera sana. Marienza Pisaturo

BIANCHE LE OSSA, GIALLO IL MISTERO

Un ritrovamento sospetto è quello avvenuto a Petina, in località La Pila. Un giovane ricercatore di tartufi ha ritrovato delle ossa di dubbia provenienza, in vicinanza della Grotta dell’Inferno. Numerose sono le supposizioni. Immediatamente il giovane ha al-

lertato i Carabinieri del Comando di Sala Consilina. Le ossa sono state subito messe sotto sequestro, denunciando il ritrovamento alla Procura di Lagonegro. Già da un primo esame si capiva che le ossa ritrovate tra le montagne di Petina potessero appartenere a qualche animale che transita in quei luoghi di montagna, come potrebbero essere, ad esempio, quelle di un cervo. Per ulteriore conferma, i militari della Compagnia di Sala Consilina, hanno sequestrato i resti per procedere all’esame del DNA che riveli la vera appartenenza dei resti ossei.

Grazie, quindi, all’indagine svolta dai Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, sotto il comando del Capitano Davide Acquaviva, e dall’esperto che ha analizzato le ossa dopo il sequestro effettuato dall’Arma dopo averle ritrovate, si è giunti alla conclusione che questi resti appartengano ad un animale di incerta razza, abitante delle montagne. Emma D’Amato, Sara Soldovieri


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SHOWUP: LA DANZA CHE PENSA E SCRIVE

In occasione della giornata della memoria, presso il museo MOA di Eboli, si terrà uno spettacolo di danza. Ad esibirsi sarà la compagnia diretta da Maria Vittoria Maglione con le coreografie di Simone Liguori. L’iniziativa nasce dalla scelta della tesi di laurea di Irene Campagna frequentante la facoltà di Scienze dello Spettacolo. La laureanda ha avviato con un vasto gruppo di ragazzi una serie di interviste volte a dar voce a chi oggi è “pura testimonianza”, i cui racconti sono indelebili come incisioni su marmo. Un progetto nato da un sogno nel cassetto diventato, grazie al duro lavoro, a collaborazioni e passione, il cosiddetto progetto “Show up”. La scelta del nome è significativa: gli ideatori hanno notato un’assonanza tra il termine protagonista della Giornata, Shoah e show, dando vita all’idea dalla quale si origina lo spettacolo: ricordare, richiamare all’orecchio e alla vista attraverso gesti, sguardi e musiche le parole che raccontano la storia degli internati a Campagna. Questo l’obiettivo che i ballerini si prefiggono di raggiungere.”Ogni coreografia ha un significato che coinvolge tutti, anche la quotidianità, passando così dal particolare alla realtà di ognuno di noi”, questo è quanto il coreografo ha affermato. Danzare significa sentire, credere in

quello che si fa, emozionarsi ed emozionare, perché solo strappando la danza dalle viscere, senza finzione alcuna, si tocca l’anima dello spettatore. I quindici ballerini che costituiscono la compagnia credono tanto in questa iniziativa, nata grazie al loro entusiasmo. Si sono lasciati coinvolgere dal primo momento, gli insegnanti hanno cercato di pilotarli, lasciando però spazio alla loro emotività, e la loro risposta è stata forte e chiara. La direzione ha inoltre deciso che il progetto dovrà raggiungere anche i teatri, infatti alla domanda “Perchè avete scelto un museo il cui pubblico è notevolmente ridotto rispetto ad un teatro?”, la risposta è stata :”Abbiamo dato vita ad uno spettacolo che può essere definito Modulabile; è opportuno proporlo in qualsiasi ambito, luogo e circostanza, un vero e proprio “specific-site”. Sarà rappresentato anche a Campagna, Battipaglia e Salerno nei prossimi mesi. Attraverso le dieci coreografie realizzate lo spettatore verrà coinvolto in prima persona, vivendo, passo dopo passo, la storia del popolo ebreo. “Solo attraverso un lavoro minuzioso, analisi di immagini, testimonianze, parole e sentimenti delle vittime, ma anche attraverso visite a vari musei, come quello di Varsavia , è stato possibile accendere quella luce che oggi illumina la compagnia “MV dance Factory” grazie alla cui iniziativa oggi si parla ancora di ciò che è impossibile dimenticare” le ultime battute di Simone Liguori. Giorgia Chiariello

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L’intervista

UNA VITA TRA GLI HAIKU E L’INGEGNERIA

La realizzazione di questa raccolta è iniziata quasi per gioco. Mentre leggevo un libro di haiku e poesie zen ho trovato dentro di me la pace mescolata ad una tranquillità che non avevo mai provato prima. Volevo così anche io sperimentare questo tipo di scrittura e provare a lasciare alle persone le mie stesse emozioni.” , ci ha detto l’autrice, Giusy De Vita, studentessa diciottenne del Liceo Scientifico Antonio Gallotta di Eboli. Il suo è un libro di poesie haiku, poesie brevi ma ricche di emotività. Non c’è un tema ben preciso a legare tutti questi piccoli componimenti anche se imponenti sono i riferimenti alla natura e ai suoi elementi. “Pensavo di pubblicare questa raccolta già da un po’, ma mi sembrava tutto così lontano, mai avrei creduto che un giorno ne avrei avuto la possibilità” ha affermato Giusy, con il sguardo sognante, tipico degli artisti, decisamente ancora incredula. Giusy ritiene che la sua sia stata solo fortuna poiché rivela che già altre volte aveva inoltrato le sue piccole poesie a svariate case editrici in cerca di scrittori emergenti, ma ricevuto poche volte una risposta, sempre negativa. “E poi un giorno mi è arrivata un’email di una casa editrice interessata a pubblicare il mio libro. Stentavo a crederci, pensavo fosse tutto uno scherzo” ci ha riferito la giovane scrittrice con occhi lucidi, visibilmente commossi al solo ricordo di un’emozione così forte. La sua esperienza è un grande esempio che tutti dovrebbero prendere come modello poiché dimostra quanto sia necessario non arrendersi mai di fronte agli ostacoli che la vita ci impone e perseverare nel raggiungimento del proprio obiettivo. Le soddisfazioni sono state tante per Giusy e le parole che mai dimenticherà sono quelle dei propri familiari:” Siamo fieri di te”. Ma questa non è la sua unica passione, infatti da grande sogna di diventare un ingegnere, ovviamente non abbandonerà mai gli haiku ma ha già deciso di farne solo una passione e non il lavoro della sua vita, infatti afferma con un sorriso: “Il mio futuro è l’ingegneria, non la poesia”. Leda Carbone


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ARTE , CULTURA E SPETTACOLO

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L’intervista

BRUNO DI DONATO: TEATRANDO L’attore Bruno Di Donato, fondatore della compagnia teatrale “Bianconiglio” di Eboli, risponde alle nostre domande Come si è appassionato al teatro? La passione per il teatro mi è appartenuta sin da bambino, derivata delle mie radici campane e del mio naturale legame alla grande figura di Edoardo De Filippo e alla commedia dell’arte carnevalesca di Pulcinella. A scuola facevo laboratorio di teatro, la mia insegnante di letteratura è stata molto brava ad appassionarmi alla sua materia. A 17 anni circa sono entrato in una vera e propria compagnia teatrale ed ho iniziato a studiare teatro, successivamente ho iniziato a studiare regia, perché molto appassionato al racconto di storie.

Qual è l’attore che meglio ritiene essere un suo modello? Mi piace spaziare da un modello all’altro per poter apprendere da ognuno la qualità che meglio riesco a fare mia. Sono molto appassionato a Carmelo Bene e a Gassman. Bene rappresenta per me la rottura del classico attore di teatro, tuttavia sono cresciuto a pane e De Filippo, per

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cui non posso non menzionare questo fondamentali: l’adrenalina e il luogo. Ogni città ha un teatro, un’opera grande artista. d’arte, che commuove ed emoziona. Perché e quando le è venuta l’idea Vedere un teatro del 1700 con decodi fondare questa compagnia? razioni, archi, sottopalco, tralicci, camerini è una goduria. Siamo arriE’ stata un’esigenza naturale,nata vati a Macerata con un’opera inedidall’idea di fondare un gruppo che doveva rispecchiarsi nella sua conce- ta, ci siamo confrontati con professionisti del teatro ed abbiamo risconzione di teatro. Prima ho iniziato a scrivere testi musicali, poi la stesura trato grande successo e acclamaziodi commedie teatrali è venuta da sé, ne. per un’esigenza di raccontare, immaQuale pensa sia il rapporto dei gioginare le sue storie e metterle in scevani con il teatro? na. Penso non ci sia, la società odierna Come mai la sua compagnia ha ha ritmi troppo veloci per ammirare questo nome così particolare? il teatro. I giovani sono inclini a ricerche veloci, non più attratti dal faCi dovevamo chiamare “Quelli dell’altra volta”,ma ci sembrava un scino dell’arte teatrale. Penso che il nome scontato. Ragionandoci abbia- teatro sia come un simulacro. Tuttamo trovato il punto d’incontro tra la via il teatro viene svalutato dai giofantasia e la realtà propria dell’arte vani, più propensi a guardare un’oche ci rappresenta. Il Bianco coniglio pera cinematografica. Bisognerebbe che apre la porta è il miglior Caronte abituare le nuove generazioni al culper rappresentare questo punto d’in- to della bellezza, perché il cinema è solo intrattenimento. contro. “ Il teatro non è fondamentale, l’arte è fondamentale” , l’ultima battuta dell’attore.

Quali sono i suoi progetti futuri? L’immortalità. Non ho progetti ha lungo termine, mi piace costruire l’avvenire giorno dopo giorno. Ci Racconti dell’esperienza di Macerata?

Marienza Pisaturo, Marisa Barone

Quando fai teatro ci sono due cose

UN FARO SI ACCENDE SUL LICEO GALLOTTA Il Liceo Scientifico Gallotta si distingue sempre per progetti innovativi che entusiasmano il corpo studentesco. Il lavoro congiunto della Dirigente Scolastica e dei Rappresentanti d’Istituto degli studenti sta dando i suoi frutti: dopo iniziative quali Radio Gallotta – radio dell’Istituto utilizzata nelle assemblee – e il Peer Tutoring, gli studenti si sono dimostrati pronti ad accogliere le novità proposte. Solitamente vengono richieste attività quali la cogestione, l’autogestione o l’occupazione. Non è il caso del Gallotta che si dimostra perciò una scuola “matura”: gli studenti cercano invece giornate di formazione e informazione su temi attuali e scottanti quali l’immigrazione, la figura della donna, la xenofobia e l’omofobia. E con questo scopo è nato “Weekly Focus”, letteralmente

una “lente d’ingrandimento settimanale” su molti temi, tra cui quelli sopracitati. Il dibattito sarà stimolato da figure di spicco del panorama culturale regionale che avranno peraltro il compito di dare ai ragazzi una visione a trecentosessanta gradi degli argomenti proposti. Gli incontri si svolgeranno settimanalmente nell’arco di circa un mese, preparandosi così all’evento dell’8 marzo, festa della donna. La realizzazione del progetto sarà possibile anche grazie alla radio dell’Istituto che, facendo intervenire diversi ospiti durante i programmi radiofonici, renderà l’informazione capillare, facendola giungere a tutte le classi del Liceo. Angelo Carrara - Rappr.te Cons. Istituto


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SPORT UNA PROMOZIONE CONTRO I PREGIUDIZI RAZZIALI

L' AC Black Lions è il nome della squadra interamente composta da giovani africani, migranti del centro di accoglienza di Sicignano degli Alburni, che attualmente milita nel campionato di seconda categoria. La squadra è guidata dal mister Domenico Rosolia e gli allenamenti si svolgono al campo "Paolino" Via di Buccino. Tutto inizia nell'annata 2016/17 nella quale diverse associazioni, istituzioni, privati e volontari congiuntamente al gruppo Caritas, guidato da Don Vincenzo Federico, decidono di porre fiducia ai richiedenti asilio, affidando loro la responsabilità di una squadra impegnata in un regolare campionato di terza categoria FIGC. Fin da subito i giovani atleti non hanno deluso le aspettative, infatti, riescono a man-

tenere le testa della classifica per ben 25 giornate. Purtroppo durante lo sprint finale perdono il primato ritrovandosi cosi a dover affrontare i play-off di categoria, meritatamente stravinti contro l'Arci Postiglione. Un vero e proprio trionfo per i leoni di Sicignano, i quali si sono vestiti di verde e di nero che simboleggiano rispettivamente la speranza di un futuro migliore e la paura che si sono lasciati alle spalle. Alla premiazione erano presenti davvero tutti: il nigeriano Omar, classe 1999, il più piccolo di tutti; il trequartista Jerreh; il portiere "saracinesca" Jellow e il capitano Sekouna, ventitreenne fuggito dalla sua Guinea su un barcone. Ora hanno deciso di ricominciare la loro vita da un piccolo paese della provincia a sud di Salerno. Il raggiungimento di tale obiettivo è stato conseguito grazie alla dedizione e all'amore che i giovani calciatori nutrono per il calcio. E’ stata una bellissima storia di sport che mette l'amicizia e l'integrazione al centro di tutto. Simone Forlenza

DIFFERENZE TRA PALLAVOLO E BEACH VOLLEY La pallavolo e il beach volley possono sembrare simili, ma in realtà sono molto diversi tra loro. La differenza sostanziale sta nel numero dei giocatori: mentre nella pallavolo si gioca in dodici, nel beach volley i giocatori sono quattro, nonostante il campo da pallavolo sia più grande dell’altro di diciassette metri quadrati. Essendo la squadra di beach volley formata da due componenti, il rapporto che si instaura tra questi, diventa più forte rispetto a quello che caratterizza una squadra costituita da dodici persone. Nel beach volley bisogna conoscere bene tutti i “fondamentali” per poter ricoprire ogni postazione, a differenza del volley dove ogni persona si specializza in un determinato ruolo. I due sport differiscono anche nel campo di gioco: la sabbia nel beach volley rende i movimenti più difficili rispetto al parquet che troviamo in un campo di pallavolo, ma malgrado questo svantaggio le due reti hanno la stessa altezza. Oltre a queste, ci sono piccole differenze, come l’impossibilità del palleggio in risposta alla battuta, palleggio in sospensione e tocco di polpastrelli per mandare la palla in campo avversario. Possono sembrare banali, ma per chi ha praticato prima la pallavolo non sono aspetti da sottovalutare. Nel beach volley, inoltre, entrano in gioco anche i fattori climatici. Per quanto riguarda l’invasione “a rete” il giocatore non può toccare quest’ultima, mentre nel beach volley quella “di campo” è giustificata se non viene disturbato l’avversario. Invece la zona di battute è la stessa e, per i livelli alti, viene usato il video check. Agostino Amato, Sara Soldovieri

FELDI IN SERIE A: DETERMINAZIONE E VOGLIA DI CREDERCI SONO LE CHIAVI PER IL SUCCESSO Tutto nasce da un'idea di Gaetano Di Domenico, nel 2002 quando decide di fondare la Feldi Eboli e di iscriverla al campionato provinciale FIGC di serie D calcio a 5. Dopo soli tre anni Gaetano Di Domenico,affiancato da Emilio Masala, decide di intraprendere un progetto più ambizioso: la nascita della polisportiva Feldi di Eboli. Solo un anno dopo danno vita alla scuola calcio affiliata all'A.S. Roma. La squadra è stata assemblata ma il cammino per la vetta era an-

cora lungo,nonostante ciò Il settore calcio a 5 riesce a portare il nome della Città di Eboli e la bandiera della Feldi Eboli sui campi nazionali. Il loro primo traguardo è stato la partecipazione ad un campionato nazionale di Serie B. Solo grazie alla solidità societaria ed alla professionalità dell’intero staff tecnico riescono cosi a giocare nella Serie A2 nell'annata 2016/17,un obiettivo a cui tutte le società ambiscono,ma di fatto ottenute da poche. Le volpi rossoblu non

sono ancora sazie infatti dopo un ottimo inizio di stagione, a Gennaio con l'arrivo del mister Massimo Ronconi, la squadra decolla e passando per i playoff promozione atterra in una realtà del tutto nuova, la tanto desiderata Serie A diventando la prima squadra salernitana a riuscirci. La società decide di far sul serio anche quest'anno, a confermare ciò sono prestigiosi rinnovi di Arillo,Frosolone e Gilli e le new entry di Baron,Pedotti e Jorginho. Gofeldigo! Simone Forlenza


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SPORT “SPORT SUN” PORTA IL SOLE SUL MEZZOGIORNO

Il beach volley è uno sport olimpico che può essere considerato come il “fratello minore”della pallavolo, in quanto è stato creato più tardi negli anni ‘90. Proprio come ci indica la parola “beach” , la condizione necessaria e sufficiente affinché si possa giocare a beach volley è la presenza della sabbia. Paradossalmente, questo sport è più diffuso al nord Italia, dove spiagge non ce ne sono. Da Roma in giù, la scuola di beach volley “Sport Sun” costituisce il principale punto di riferimento di tutto il meridione e ha sede a Battipaglia anche se abbraccia tutto il territorio salernitano. Tutto ha inizio nel 2010, grazie a quattro amici che decidono di unire la propria passione per questo sport e di crederci. Jonathan Caruso, ex giocatore che ha disputato vari tornei nazionali di pallavolo, Alfonso Cavaccini, che ha giocato in Serie B, suo fratello Domenico, che gioca ancora in Serie A,ed ultimo, ma non meno importante, Roberto Pisapia, tesoriere ufficiale della società. L’idea nasce dal desiderio di prolungare l’estate tutto l’anno. La scuola è aperta ai ragazzi di tutte le età, divisi nelle categorie: Mini Beach (dagli 8 ai 12 anni), Under14,Under18, Open ed Open pro. La struttura della scuola è formata da 3 campi al coperto, dove vengono organizzati ogni anno tornei sia a livello amatoriale, in inverno, sia a livello agonistico, in estate. “Sport Sun” si è dimostrata molto integrata con le altre realtà sportive ad Eboli introducendo corsi di Beach Tennis. Inoltre il coach Jonathan Caruso, laureatosi all’università di Napoli, mette a disposizione le sue conoscenze monitorando la preparazione fisica e la riabilitazione degli atleti. Agostino Amato, Marco Coppola

AD EBOLI ARRIVA IL CROSSFIT

Eboli si presenta alla ribalta sportiva ospitando un evento poco conosciuto, ma non per questo meno importante, il CrossFit. Questa nuova disciplina è stata ideata da Greg Glassman, il quale fondò insieme a Lauren Jenai pochi anni dopo la CroffFit inc.,come un nuovo ed originale modo per praticare fitness. Il Crossfit è infatti uno sport “a tutto tondo”, in quanto prevede uno sviluppo fisico completo ed omogeneo, infatti comprende diversi sport, fra cui il sollevamento pesi olimpico, la pliometria, il powerlifting, il sollevamento kettlebell e tanti altri. Questo sport certamente diverso dagli altri più seguiti è sbarcato ad Eboli grazie all’interesse di Vito Altieri, cinesiologo, fondatore della palestra “Kinema”.

L’evento clou di questa disciplina è la spartan race, una corsa nel fango che si tiene ogni anno ad Orte, nel Lazio. Alla palestra Kinema si respira aria di grande entusiasmo, lo dice Simone Semeraro, praticante di questo sport da oltre due anni. “Praticavo all’inizio delle mie attività sportive il kick boxe – ha affermato Semeraro - iniziai ad avvicinarmi al crossfit come sport alternativo, poi diventò il mio hobby principale”. Il nostro è un bel gruppo e molto affiatato, in palestra non si smette mai di imparare senza divertirsi . Siamo tutti impazienti di affrontare questa nuova sfida ad Orte”, le ultime battute del giovane atleta.


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LICEO SCIENTIFICO “A.GALLOTTA” Via Caduti di Bruxelles, 26, 84025 , Eboli (SA) Tel. 0828367503 Fax. 0828361789 Email: liceogallotta@virgilio.it PEC : SAPS01000G@pec.istruzione.it

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Giornale V D anno 2018

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