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MENSILE DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE COLTIVATORI DIRETTI DI FERRARA

L’ARATRO

Dopo dieci anni di impegno di Coldiretti per il vero “made in Italy” e la trasparenza

Origine obbligatoria, una vittoria per l’intero Paese

Stampa ORIGRAF Ferrara - Via Sgarbata, 170/172 - Tel. 0532 712991 - Reg. Trib. Ferrara n. 21 del 21/03/1951 Poste Italiane S.p.A. Spedizione in Abbonamento Postale - DL. 353/2003 (conv. in. L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1. DCB Ferrara

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Gennaio 2011


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L’Aratro Stampa: Origraf s.rl. Via Sgarbata, 170/172 San Bartolomeo in Bosco (FE) Edito da Coldiretti Ferrara Direttore: Luigi Zepponi Direttore Responsabile: Riccardo Casotti Comitato di Redazione: Marco Baldon, Alessandro Ballarini, Riccardo Casotti, Ida Dalla Libera, Beatrice Tagliaferri, Valeriano Tagliati, Andrea Vincenzi. Realizzazione Editoriale: Impresa Verde Ferrara Via Bologna, 67 - Ferrara Redazione: Via Bologna 637 Chiesuol del Fosso (Ferrara) Tel. 0532.979.711 Fax 0532978.458 email: ferrara@coldiretti.it Registro al Tribunale di Ferrara al numero 21 del 21/3/1951 - Iscritto al R.N.S. Pubblicato a Ferrara Questo numero è stato chiuso in redazione il 11/2/11

Abbonamento annuale per i soci Euro 3,50 Numero 1 - Gennaio 2011

Sommario Etichettatura obbligatoria: finalmente l’Italia dice si. Mauro Tonello pag. 3 Si comincia con formaggi e latte uht, poi carni suine. Riccardo Casotti pag. 4 Tesseramento 2011: fiducia e sostegno a Coldiretti. Luigi Zepponi pag. 5

Bonifica: grazie a tutti. Riccardo Casotti

pag. 6

Etichetta, anticipo legge è pregio non difetto. pag. 7 Cordoglio per la morte di Adriano Montoncello. pag. 7 Etichetta ed origine, cosa cambierà. pag. 8 Registro trattamenti e nitrati anno 2011 pag. 9 Tariffe paghe 2010: variate solo le trattenute pag. 17 Attività 2010: il successo di Creditagri dal punto di vista delle aziende agricole. pag. 18 Un punto Campagna Amica anche a Volania. pag. 19 Mercatino.

pag. 20

Calendario delle limitazioni alla circolazione anno 2011 pag. 21 Informazioni Epaca Beatrice Tagliaferri

pag. 22

Antonio Mansueto Presidente Federpensionati Coldiretti pag. 23


ETICHETTATURA OBBLIGATORIA: FINALMENTE L’ITALIA DICE SI.

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firme raccolte negli anni successivi per la legge sull’etichettatura e la difesa delle nostre produzioni, una maggiore trasparenza ed un nuovo modello di sviluppo per il settore. Tutte questioni sulle quali abbiamo sempre raccolto il gradimento dei cittadini ma anche molte contrarietà ed irrisioni da parte di chi invoca a piè sospinto l’unità del cosiddetto mondo agricolo. In attesa di quell’unità non avremmo oggi un bel niente da festeggiare. Una grande festa in Piazza Montecitorio, organizzata da Coldiretti, ha salutato lo scorso 18 gennaio l’approvazione del decreto legge sull’obbligo di indicazione in etichetta dell’origine dei prodotti alimentari. Si conclude così una vicenda che è durata dieci anni, a partire dal primo caso di mucca pazza nel gennaio del 2001 , che portò all’obbligo di etichettatura per la carne bovina. L’approvazione del decreto corona l’impegno di Coldiretti che in questi dieci anni si è sempre battuta per la trasparenza di ciò che i consumatori portano sulla tavola, per garantire una sicurezza alimentare messa a dura prova dalle emergenze sanitarie che si sono susseguite in questi anni. Ricordo il grande impegno posto proprio nelle piazze ferraresi da Coldiretti con il Patto con il consumatore del dicembre 2000 e le migliaia di

Secondo le anticipazioni del rapporto Coldiretti/Eurispes, divulgate in occasione dell’approvazione definitiva della legge salva Made in Italy, circa un terzo (33 per cento) della produzione complessiva dei prodotti agroalimentari venduti in Italia ed esportati, per un valore di 51 miliardi di euro di fatturato, deriva da materie prime importate, trasformate e vendute con il marchio Made in Italy, in quanto la legislazio-

ne, sino ad oggi, lo consentiva, nonostante in realtà esse potessero provenire da qualsiasi punto del pianeta. Secondo i nostri dati gli inganni del finto Made in Italy sugli scaffali riguardano due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all’estero, ma anche tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta, oltre un terzo della pasta ottenuta da grano che non è stato coltivato in Italia all’insaputa dei consumatori, e la metà delle mozzarelle che sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere. L’approvazione della legge pone fine ad un grave inganno nei confronti dei produttori italiani e dei consumatori che attribuiscono grande importanza alla provenienza degli alimenti: per quasi un italiano su quattro (23 per cento) il cibo italiano dal campo alla tavola vale almeno il doppio

A difesa del made in Italy l’etichetta dovrà indicare l’origine delle materie prime

EDITORIALE

Con voto bipartisan il parlamento italiano pone il nostro Paese all’avanguardia in Europa nella battaglia per la trasparenza e sicurezza degli alimenti. “Dopo dieci anni una vittoria per le imprese agricole ed i cittadini”


EDITORIALE

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e due italiani su tre (65 per cento) che sono disponibili a pagare dal 10 per cento in su, secondo l’indagine Coldiretti-Swg. La fiducia nel Made in Italy rispetto al prodotto straniero è del 91 per cento per gli alimenti, del 66 per cento per i vestiti, del 55 per cento nei mobili, del 49 per cento per la cosmetica, del 39 per gli utensili, del 26 per auto e motorini e del 18 per l’elettronica e cresce nel 2010 in tutti i settori. La superiorità del Made in Italy alimentare è attribuita al rispetto di leggi più severe, alla bontà e freschezza e alla garanzia di maggiori controlli. La fiducia accordata alle produzioni agricole italiane è giustificata dal primato nei controlli con oltre un milione tra le verifiche e le ispezioni effettuate sul Made in Italy alimentare nel 2010. Tra Agenzie delle Dogane, Nas dei Carabinieri, Istituto Controllo Qualità, Capitanerie di Porto, Corpo Forestale e Carabinieri delle Politiche Agricole, Asl, ai

quali si è aggiunta l’attività degli organismi privati, sono stati effettuati nel 2010 oltre un milione di controlli sul Made in Italy, a garanzia delle imprese e dei consumatori. Abbiamo già raccolto il consenso dei 27 Paesi della UE per estendere l’etichettatura a tutti i tipi di carne, quindi siamo confortati nella nostra azione che deve essere quella di portare l’esperienza italiana nell’ambito europeo, superando inerzie di anni di fronte alle continue emergenze alimentari ed alla richiesta dei cittadini di più sicurezza e più trasparenza. Anche a costo di aprire un contenzioso sulla nuova legge nazionale, con la quale si ribadisce che almeno in questo caso l’Italia e la filiera agricola italiana, sono un passo avanti a tutti e quindi ci sono le condizioni per portare valore aggiunto al settore e confermare la fiducia dei consumatori nel made in Italy agro alimentare. Mi sembrano piuttosto fuori luoghi i timori per possibili proce-

dimenti di infrazione a livello comunitario, così come le titubanze di alcune rappresentanze dell’agroalimentare (gli industriali, ma non solo) e di alcuni personaggi che tanto reclamano unità d’azione e coerenza e poi non ci mettono un granchè del loro per accelerare processi che vedono una così vasta condivisione dei cittadini e di larga parte del mondo produttivo agricolo. Siano consapevoli che abbiamo raggiunto un primo obiettivo e che occorre ancora impegno per rendere concreto il contenuto della legge e cominciare a vederne gli effetti sulle nostre imprese: il lavoro non ci spaventa e dunque faremo tutto quanto necessario perchè davvero l’origine dei nostri prodotti e la possibilità di scelte più consapevoli da parte dei cittadini sia anche un elemento di reddito e continuità per le nostre aziende. Mauro Tonello Presidente Coldiretti Ferrara

SI COMINCIA CON FORMAGGI E LATTE UHT, POI CARNI SUINE Sono partiti nei giorni scorsi i primi incontri tecnici per la messa a punto dei necessari decreti attuativi, nei diversi settori. Sull’onda della nuova emergenza sanitaria che ha interessato partite di carni suine, latte e uova di provenienza tedesca, la discussione parte dal latte a lunga conservazione, formaggi e carni ed insaccati suini. Per le uova esiste già una normativa sull’etichettatura che consente la perfetta rintracciabilità sino all’allevamento d’origine, così come per la carne bovina. In modo similare l’etichetta do-

vrà dare informazioni precise e comprensibili ai consumatori sull’origine della componente agricola, sia nel caso di produzioni fresche, come nel caso di trasformati per tutti gli alimenti. Il conto delle varie emergenze (da

mucca pazza agli ultimi scandali diossina) in dieci anni è piuttosto salato: perdite di circa 5 miliardi di euro dovute alle psicosi generate nei consumi L’attenzione all’origine del prodotto è evidenziata dal fatto che ben il 97 per cento degli italiani ritiene che dovrebbe essere sempre indicato il luogo di allevamento o coltivazione dei prodotti contenuti negli alimenti, secondo l’indagine Coldiretti/Swg. Riccardo Casotti Vice Direttore Coldiretti Ferrara


TESSERAMENTO 2011: FIDUCIA E SOSTEGNO A COLDIRETTI

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Senza autonomia e senza libertà non potremmo oggi raccontare nessuna prospettiva per le nostre imprese che non sia quella di seguire le decisioni ed i progetti di altri. Parliano di libertà intellettuale, di autonomia di pensiero, dell’essere in grado di elaborare progetti e sviluppare strategie che rispondono unicamente al bene delle imprese agricole e del tessuto economico e sociale nel quale crediamo, per il quale possiamo parlare di Coldiretti come forza sociale e di un modello di sviluppo che vede un’alleanza forte con i cittadini, i consumatori e tutti i soggetti che intendono dare un concreto apporto per l’identità e la crescita dei territori italiani. Con la libertà appunto di poter dialogare sia a livello nazionale che in periferia con tutte le rappresentanze politiche di ogni parte, con le istituzioni e con i referenti degli altri settori produtti-

vi e della società in generale. Con questo spirito abbiamo attraversato negli anni scorsi il confronto con governi diversi in scenari diversi, meritando l’attenzione dell’opinione pubblica per la nostra coerenza e capacità di elaborare e portare a concretezza progetti ed idee utili alle imprese agricole ma anche ai cittadini. Abbiamo riallacciato il legame tra l’agricoltura e la società, il nostro rapporto diretto con i consumatori ci identifica per larga parte dei cittadini come l’agricoltura italiana, quella più vera ed autentica. Non è però affatto facile operare in questo modo: progettare e condurre azioni di prospettiva, che diano una risposta anche per il dopo domani e non solo per l’oggi, che vadano oltre la grande

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manifestazione (che pure siamo in grado di ben gestire e comunicare al Paese intero quando serve) è un impegno ed un costo. Per questo ogni anno abbiamo la necessità di ribadire l’importanza del tesseramento. É un momento di condivisione ideale, di fiducia nelle capacità dell’organizzazione ma anche concreto, di condivisione e sostegno economico. La libertà e l’autonomia anche finanziaria, la correttezza e regolarità dei bilanci sono un presupposto altrettanto importante della libertà intellettuale e sindacale per poter realizzare le strategie necessarie a portare a compimento i progetti dell’organizzazione. Ogni associato è chiamato quindi al compito di mettere un proprio tassello nella costruzione di una Coldiretti oggi e anche domani, in grado di fare scelte ed agire solo per perseguire gli obiettivi che nella linea di rappresentanza, dalle sezioni sino al Consiglio Nazionale, i coltivatori diretti, i Soci, si sono dati e che gli organi dirigenti e la struttura devono realizzare. Siamo certi che non farete mancare la vostra adesione anche per questo nuovo anno, che ci vedrà come sempre in prima linea per il futuro dell’agricoltura e degli agricoltori italiani.

Luigi Zepponi Direttore Coldiretti Ferrara

SINDACATO

La forza di Coldiretti sono i soci e l’autonomia per essere liberi e poter fare .


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BONIFICA: GRAZIE A TUTTI

SINDACATO

Il risultato delle elezioni nei Consorzi di Bonifica della nostra regione premia le scelte di Coldiretti. A Ferrara la nostra lista ottiene il maggior numero di voti ma il meccanismo elettorale non ci consente di avere la maggioranza. L’occasione data dalle elezioni nei consorzi di Bonifica dell’Emilia-Romagna ha rappresentato la cartina di tornasole delle capacità organizzative e di dialogo delle rappresentanze economiche e sociali con le imprese ed i cittadini. Il risultato ha premiato senza dubbio chi, come Coldiretti, si è spesa in prima persona per valorizzare l’esperienza della bonifica nel suo insieme e per restituirne pienamente il governo agli utenti, ai consorziati, agricoli e non agricoli. In alcune province è stato possibile trovare l’intesa con altri soggetti per liste che già portavano a sintesi i rapporti di forza e quindi il possibile governo dei consorzi, in altre, come nel caso ferrarese il confronto è stato competitivo, giocato voto su voto e risolto a nostro sfavore in termini assoluti solo per il macchinoso sistema di rappresentanza per sezioni elettorali e per i premi di maggioranza che hanno disegnato un nuovo Consiglio, dopo la fase di transizione successiva al riordino, nel quale Coldiretti e le associazioni che hanno condiviso la nostra lista, hanno raccolto meno di quanto i cittadini, gli elettori hanno assegnato. Un confronto che sulla carta si presentava molto squilibrato e difficile da sovvertire viste le forze in campo (dieci associazioni d’impresa contro Coldiretti, so-

stenuta però da compositi attori sociali, come Legambiente, i consumatori, professionisti e liberi cittadini) e che alla fine invece si è giocata su pochi voti di scarto e soprattutto sulle alchimie di un regolamento elettorale che non ha saputo invogliare gli utenti alla partecipazione al voto ed ha reso evidente quei difetti di rappresentanza che pur marcando un incremento da tre ad otto nostri rappresentanti in consiglio non rende giustizia al consenso ottenuto dalla nostra lista: il 50,28%! Tre degli eletti nella nostra lista rappresentano quelle associazioni, quelle persone che hanno creduto nella possibilità di scombinare certi giochi e di dare voce anche a qualcuno di solito escluso, e che solo Coldiretti, da anni, con il proprio progetto, ha portato a destinatari di attenzione in quanto forza sociale ed al di là degli schieramenti, badando alla coerenza delle proprie iniziative ed ad alleanze che diano un respiro diverso alle “solite” partite con i “soliti” attori. Di fronte ad un risultato di questa portata, abbiamo dunque la conferma di una grande capacità di mobilitazione e di azione che dovrà servire anche come elemento di confronto nelle discussioni che ogni giorno ci troviamo ad affrontare con soggetti politici ed economici che dovranno tene-

re conto di quei 3.708 voti dati ad una lista con un ben preciso logo, il nostro, che ha coagulato sentimenti e posizioni trasversali, rappresentate da un programma e da una visione convinta e condivisa sulle cose da fare e sulla necessità di maggiore trasparenza e chiarezza. Inizia ora il lavoro che spetta ai consiglieri eletti, anche se di minoranza, ovvero di mantenere il contatto con i contribuenti, con le imprese agricole che ci hanno dato il loro voto, per dimostrare nei fatti un modo diverso di governare questo ente. Ancora un grazie a tutti per il vostro impegno, per tutto quello che abbiamo potuto dimostrare, per una Coldiretti che cresce e che si confronta con chiunque, forti del nostro modo di essere e di rappresentare imprese e cittadini con una visione ed un progetto che serve all’agricoltura e serve al territorio ed ai cittadini. Riccardo Casotti Vice Direttore Coldiretti Ferrara

I consiglieri eletti nella lista Coldiretti 1 sezione Rosa Leonardo Zagni Nelson 2 sezione Cera Roberto Gulinelli Sergio Borsari Angelo 3 sezione Carrà Cesare Cesari Agostino 4 sezione Barabani Antonella


ETICHETTA, ANTICIPO LEGGE E’ PREGIO NON DIFETTO

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Essere in anticipo è un pregio e non certo un difetto per un Paese come l’Italia che ha il compito di svolgere un ruolo di leadership in Europa nella tutela della qualità e della sicurezza alimentare. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla lettera inviata dalla Commissione Europea all’Italia con rilievi sulla legge nazionale per l’etichettatura di origine che il commissario Ue alla salute John Dalli aveva definito ‘’la strada del futuro, con un solo difetto, quello di essere avanti di due anni rispetto al resto d’Europa”. Già in altre occasioni, come nel caso dell’etichettatura dell’ extravergine di oliva, l’Italia ha anticipato l’Unione Europea guidandola verso una norma di trasparenza fortemente voluta dai cittadini. ll nostro Paese con questa legge ha dimostrato di essere leader in Eu-

ropa in tema di sicurezza alimentare avendo avuto il coraggio di legiferare laddove invece l’Europa, ancora troppo distante dai cittadini, ha trovato sempre il modo di impantanarsi perpetuando di fatto gli interessi delle lobby degli affari. Gli stessi interessi commerciali di quei “delinquenti” che qualche settimana hanno provocato l’emergenza diossina in tutta Europa perché fabbricavano mangimi con olio bruciato di motori, ovvero di quel mercato di carne, latte e uova che avvelenano le nostre tavole e uccidono le nostre imprese oneste. Ecco perché dobbiamo approvare la nostra legge italiana e dobbiamo applicarla subito anche a costo, se necessario, di aprire un contenzioso con l’Ue. “Quando sono in gioco la volontà e gli interessi dell’intera collettività

non bisogna avere paura di metterci la faccia fino in fondo. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini in riferimento alla legge sull’obbligo di indicare la provenienza degli alimenti in etichetta approvata all’unanimità dal Parlamento. Sosterremo - ha sostenuto Marini - con lealtà e determinazione l’azione a livello comunitario del Ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan, del Governo e di tutto il Parlamento italiano. Allo stesso tempo - ha precisato Marini - non mancheremo di denunciare, in tutte le sedi e nelle piazze, tutti i tentativi di chi, per interesse “particolare”, tenta di “boicottare” un processo di democrazia e di trasparenza dell’informazione su ciò che mangiamo in cui il nostro Paese, con questa legge, si è dimostrato leader in Europa”.

CORDOGLIO PER LA MORTE DI ADRIANO MONTONCELLO Dolore e stupore per la scomparsa, poco prima delle festività natalizie, di Adriano Montoncello, dirigente impegnato da sempre nella vita sindacale della nostra federazione e da ultimo apprezzato e stimato presidente della nostra Associazione Pensionati. A soli 70 anni ha lasciato una eredità fatta di sentimenti e umanità, di un grande impegno e della profonda condivisione del percorso sindacale ed organizzativo di Coldiretti. Un percorso nato da lontano, dall’esperienza dapprima con i Giovani, nei Club 3P, poi nella vita di sezione, nei consigli della propria zona, sino alla presidenza di sezione, all’attività nella cooperazione ferrarese, alla vita del consiglio provinciale di Coldiretti ed infine

l’impegno nei Pensionati Coldiretti puntamento, ogni iniziativa. di Ferrara, dapprima come consi- Un vuoto difficile da colmare, che gliere e poi come Presidente Pro- supereremo ricordando la sua vitavinciale ed anche Vice Presidente lità e la sua genuina umanità e sincerità, il suo bonario sorriso ed il regionale dell’Emilia-Romagna. Adriano lascia la moglie e tre figli, continuo sprone a lavorare per Colcui va tutta la vicinanza dell’Or- diretti, per i coltivatori diretti. ganizzazione, dei dirigenti e del personale, oltre che dei colleghi della Associazione Pensionati, ricordando la sua grande capacità di coinvolgimento, il suo schietto entusiasmo, il suo prodigarsi per i suoi amici coltivatori e pensionati, la continua volontà di fare e trovare occasioni a favore della categoria che sentiva di rappresentare e che amava, condividendo ogni ap- Adriano Montoncello (a destra) con Mauro Tonello.

SINDACATO

Marini: denunceremo tutti i tentativi di boicottaggio.


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ETICHETTA ED ORIGINE, COSA CAMBIERÀ

SINDACALE

Stop all’anonimato dei prodotti, ma anche alle immagini e denominazioni ingannevoli ed ai marchi di qualità non corretti L’articolo centrale della legge approvata lo scorso 18 gennaio è il numero 4 sull’etichettatura dei prodotti alimentari. Vi si prevede che al fine di assicurare ai consumatori una completa e corretta informazione sulle caratteristiche dei prodotti alimentari commercializzati, trasformati, parzialmente trasformati o non trasformati, nonché al fine di rafforzare la prevenzione e la repressione delle frodi alimentari, è obbligatorio, nei limiti e secondo le procedure stabilite, riportare nell’etichettatura di tali prodotti, oltre alle indicazioni di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, e successive modificazioni, l’indicazione del luogo di origine o di provenienza e, in conformità alla normativa dell’Unione europea, dell’eventuale utilizzazione di ingredienti in cui vi sia presenza di organismi geneticamente modificati (OGM) in qualunque fase della catena alimentare, dal luogo di produzione iniziale fino al consumo finale. Per i prodotti non trasformati il luogo d’origine riguarda il paese di produzione. Per quelli trasfor-

mati dovranno essere indicati il luogo dove è avvenuta l’ultima trasformazione sostanziale e il luogo di coltivazione o allevamento della materia prima agricola prevalente utilizzata. Entro sessanta giorni dall’approvazione della legge dovranno essere emanati decreti interministeriali da parte del Ministero dello Sviluppo economico e di quello delle Politiche Agricole, sentite le organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale nei settori della produzione e della trasformazione agroalimentare e acquisiti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari, con cui verranno definite le modalità per l’indicazione obbligatoria, nonché le disposizioni relative alla tracciabilità dei prodotti agricoli di origine o di provenienza del territorio nazionale. Con gli stessi decreti saranno definiti, relativamente a ciascuna filiera, i prodotti alimentari soggetti all’obbligo dell’indicazione nonché il requisito della prevalenza della materia prima agricola utilizzata nella preparazione o produzione dei prodotti. Chi immette in commercio prodotti privi dell’indicazione d’origine rischierà una sanzione fino a 9.500 euro. La legge sottolinea anche all’articolo 5 che le informazioni relative al luogo di ori-

gine o di provenienza delle stesse materie prime sono necessarie al fine di non indurre in errore il consumatore medio e l’omissione delle stesse costituisce pratica commerciale ingannevole. In questo modo si assicura lo stop alle pratiche commerciali sleali nella presentazione degli alimenti per quanto riguarda la reale origine geografica degli ingredienti utilizzati. Il testo prevede che l’origine degli alimenti dovrà essere prevista obbligatoriamente in etichetta e non potrà essere omessa anche nella comunicazione commerciale, per non indurre in errore il consumatore. Niente più pubblicità al succo di arancia con le immagini della Sicilia se viene utilizzato quello proveniente dal Brasile, come purtroppo spesso avviene. O ancora, niente pubblicità alla mozzarelle con le immagini del Golfo di Napoli se provengono dalla Germania come è successo per quella diventata blu. All’articolo 2 della stessa legge si introduce anche il divieto di inserire il nome di formaggi Dop nell’etichetta delle miscele di formaggi. Il nome potrà comparire solo tra gli ingredienti e a patto che la presenza di formaggio Dop non sia inferiore al 20 per cento della miscela. La legge contiene anche altri provvedimenti che vanno dalla promozione di contratti di filiera e di distretto a livello nazionale all’istituzione di un sistema di qualità nazionale di produzione integrata, fino all’introduzione dell’obbligo per gli allevatori di bufala di rilevare il latte prodotto giornalmente per assicurare la piena trasparenza ai consumatori.


REGISTRO DEI TRATTAMENTI ANNO 2011 DATI ANAGRAFICI RELATIVI ALL’AZIENDA COGNOME O RAGIONE SOCIALE

NOME

SESSO M

DATA DI NASCITA

F giorno

mese

CODICE FISCALE

anno

PROV.

COMUNE DI NASCITA

P. IVA

DOMICILIO O SEDE LEGALE

INDIRIZZO E NUMERO CIVICO

COMUNE

PROV.

UBICAZIONE AZIENDA (solo se diverso dal domicilio o sede legale) INDIRIZZO E NUMERO CIVICO

COMUNE

PROV.

RAPPRESENTANTE LEGALE (solo se il titolare è persona giuridica) COGNOME O RAGIONE SOCIALE

SESSO

NOME

M

DATA DI NASCITA

F giorno

COMUNE DI NASCITA

FIRMA DEL TITOLARE DELL’AZIENDA

mese

anno

PROV.


DATA

COLTURA

ESTENSIONE IN ETTARI

FASE DEL CICLO BIOLOGICO (*) RACCOLTA

INIZIO FIORITURA

TRAPIANTO

SEMINA

* di semina, trapianto, inizio fioritura o inizio raccolta mettendo la X nella casella corrispondente

AVVERSITÀ DA COMBATTERE NOME DEL PRODOTTO DOSE PER ETTARO

QUANTITÀ (Kg o litri) TOTALI

Firma dell’utilizzatore se diverso dal titolare dell’Azienda

NOTE


REGISTRO DIRETTIVA NITRATI ANNO 2011 DATI ANAGRAFICI RELATIVI ALL’AZIENDA COGNOME O RAGIONE SOCIALE

NOME

SESSO M

DATA DI NASCITA

F giorno

mese

PROV.

COMUNE DI NASCITA

CODICE FISCALE

anno

P. IVA

DOMICILIO O SEDE LEGALE

INDIRIZZO E NUMERO CIVICO

COMUNE

PROV.

UBICAZIONE AZIENDA (solo se diverso dal domicilio o sede legale) INDIRIZZO E NUMERO CIVICO

COMUNE

PROV.

RAPPRESENTANTE LEGALE (solo se il titolare è persona giuridica) COGNOME O RAGIONE SOCIALE

SESSO

NOME

M

DATA DI NASCITA

F giorno

COMUNE DI NASCITA

FIRMA DEL TITOLARE DELL’AZIENDA

mese

anno

PROV.


DATA

COLTURA

ESTENSIONE IN ETTARI FERTILIZZANTE IMPIEGATO

TITOLO DI N QUANTITÀ USATA

APPEZZAMENTI TRATTATI


Tabella Limiti massimi di apporto d’azoto in kg/ha/anno (1) Colture erbacee Aglio Asparago verde (anno impianto) Asparago verde Barbabietola da zucchero Barbabietola da seme-vivaio Barbabietola da sema -portaseme Bietola da coste Bietola da foglie Broccolo Cappuccio Cappuccio da seme Carota Carota da seme vivaio Carota da seme portaseme Cavolfiore Cavolfiore da seme Cetriolo Cipolla Cipolla da seme-vivaio Cipolla da seme-portaseme Cocomero Endivie Erba medica (impianto); (2) Erba medica 2° anno Erba medica 3° anno e succ. Erba medica da seme (impianto); (2) Erba medica da seme Fagiolino da mercato fresco Fagiolino da industria Fagiolo Finocchio Fragola Girasole Grano duro Grano tenero Lattuga Lattuga da seme Loiessa Mais da granella Mais dolce Mais trinciato Melanzana Melone Orzo Patata Peperone Pisello Pisello da seme Pomodoro da industria Pomodoro da mensa in serra Pomodoro a pieno campo (impianto dopo il 5 maggio) Pomodoro apieno campo (impianto prima del 5 maggio) Prezzemolo

Resa t/ha 10 n.d. 7 55 n.d. n.d. 28 25 15 35 n.d. 60 60 n.d. 30 n.d. 120 45 45 n.d. 60 35 10 12 12 n.d. n.d. 9 9 4 27 35 3 6,5 7 32 n.d. 10 11 16 65 80 40 7 45 50 6 n.d. 70 120

Apporto di N 150 120 160 135 180 180 150 150 130 150 160 120 120 120 150 160 150 140 140 130 100 130 0 100 200 0 0 50 70 70 170 120 125 160 155 110 100 130 240 170 225 150 100 135 170 150 50 50 100 190

70

100

70 20

130 100

Colture erbacee Radicchio Riso Scalogno Sedano Soia Sorgo da granella Sorgo da foraggio Spinacio da mercato fresco Spinacio da industria Verza Verza da industria Verza da seme Zucca Zucchino da mercato fresco Zucchino da industria Actinidia (pre-impianto); (2) Actinidia (1° anno allevamento) Actinidia (2° anno allevamento) Actinidia in produzione Albicocco (pre impianto); (2) Albicocco (1° anno di allevamento) Albicocco (2° anno di allevamento) Albicocco in produzione Ciliegio (pre-impianto); (2) Ciliegio (1° anno di allevamento) Ciliegio (2° anno di allevamento) Ciliegio in produzione Kaki (pre-impianto); (2) Kaki (1° anno di allevamento) Kaki (2° anno di allevamento) Kaki in produzione Melo (pre-impianto); (2) Melo (1° anno di allevamento) Melo (2° anno di allevamento) Melo in produzione Pero (pre-impianto); (2) Pero (1° anno di allevamento) Pero (2° anno di allevamento) Pero in produzione Pesco (pre-impianto); (2) Pesco (1° anno di allevamento) Pesco (2° anno di allevamento) Pesco in produzione Susino (pre-impianto); (2) Susino (1° anno di allevamento) Susino (2° anno di allevamento) Susino in produzione Vite (pre-impianto); (2) Vite (1° anno di allevamento) Vite (2° anno di allevamento) Vite in produzione

Resa t/ha 20 7 8 80 3 6,5 60 13 20 35 35 n.d. 35 50 60 0 n.d. n.d. 25 0 n.d. n.d. 13 0 n.d. n.d. 9 0 n.d. n.d. 25 0 n.d. n.d. 30 0 n.d. n.d. 23 0 n.d. n.d. 25 0 n.d. n.d. 20 0 n.d. n.d. 9

Apporto di N 130 120 120 250 0 150 130 100 150 150 150 160 110 150 150 0 55 85 150 0 40 50 90 0 40 60 80 0 35 60 80 0 40 60 90 0 40 60 90 0 50 70 130 0 40 50 90 0 30 50 60

1) Limiti massimi da rispettare nelle aziende non zootecniche ubicate in ZVN


DATA

COLTURA

ESTENSIONE IN ETTARI

FASE DEL CICLO BIOLOGICO (*) RACCOLTA

INIZIO FIORITURA

TRAPIANTO

SEMINA

* di semina, trapianto, inizio fioritura o inizio raccolta mettendo la X nella casella corrispondente

AVVERSITÀ DA COMBATTERE

NOME DEL PRODOTTO DOSE PER ETTARO

QUANTITÀ (Kg o litri) TOTALI

Firma dell’utilizzatore se diverso dal titolare dell’Azienda

NOTE


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Tariffe Paghe 2010: Variate solo le trattenute

QUALIFICA E LIVELLO

TARIFFA ORARIA

T.F.R ORARIO

STRAORDINARIO

FESTIVO E/O NOTTURNO

STRAORDINARIO FESTIVO

INFORTUNIO

Comune A

6,41309

0,42429

7,64221

8,37969

8,87134

25,01105

Comune B

8,63549

0,57132

10,29055

11,28359

11,94562

33,67841

Qualificato

9,45668

0,62566

11,26913

12,35661

13,08159

36,88105

Qualificato Super

10,03520

0,66393

11,95853

13,11254

13,88187

39,13728

Specializzato

10,71149

0,70867

12,76444

13,99621

14,81739

41,77481

Specializzato Super

11,36413

0,75185

13,54216

14,84899

15,72020

44,32010

• di legge - 8,84% dell’imponibile previdenziale minimo giornaliero Euro 38,96 Trattenute per tutte le figure professionali:

• di contratto

- Euro 0,38 per ogni giornata lavorata - Euro 0,20% dell’imponibile previdenziale (minimo giornaliero Euro 38,96)

Avventizi Florovivaisti QUALIFICA

TARIFFA ORARIA

T.F.R ORARIO

STRAORDINARIO

FESTIVO

STRAORDINARIO FESTIVO

INFORTUNIO

Comune A

6,41470

0,42440

7,84084

8,38179

8,87357

25,01733

Comune B

8,64953

0,57225

10,57253

11,30194

11,96505

33,73316

Qualificato

9,58784

0,63433

11,71945

12,52799

13,26303

37,39257

Specializzato

10,59204

0,70077

12,94690

13,84013

14,65216

41,30895

Specializzato Super

11,19067

0,74038

13,67862

14,62233

15,48025

43,64361

• di legge - 8,84% dell’imponibile previdenziale minimo giornaliero Euro 38,96 Trattenute per tutte le figure professionali:

• di contratto

- Euro 0,38 per ogni giornata lavorata - Euro 0,20% dell’imponibile previdenziale (minimo giornaliero Euro 38,96)

PAGHE

RETRIBUZIONI E TRATTENUTE OPERAI AGRICOLI DAL 1° GENNAIO 2011 Avventizi di campagna e/o addetti al bestiame - settore tradizionale


ATTIVITÀ 2010: IL SUCCESSO DI CREDITAGRI DAL PUNTO DI VISTA DELLE AZIENDE AGRICOLE

CREDITAGRI

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Il 2011 ha preso inizio e CreditAgri Emilia Romagna ha già ben definito gli obiettivi per l’anno in corso. Tuttavia, prima di farne cenno nel prossimo articolo, appare interessante delineare i risultati raggiunti, nelle differenti province, nel 2010, anno che, dopo la fase di start up, ha segnato, nella nostra regione, il decisivo avvio dei servizi di mediazione creditizia e consulenza finanziaria di Coldiretti. Va innanzitutto messo in risalto che ognuno degli imprenditori agricoli che in questi 12 mesi ha fruito della rete CreditAgri lo ha fatto nella consapevolezza che lo strumento creditizio è da considerarsi sempre meno il “male necessario” al quale ricorrere per recuperare situazioni finanziarie già compromesse, anche e soprattutto a causa della crisi economica, e sempre più come strumento di progettualità competitiva. Pertanto, anche se CreditAgri in entrambi i casi è in grado di offrire assistenza specialistica e prodotti finanziari dedicati, è importante

notare l’evoluzione che, tramite la rete di consulenti territoriali, si sta facendo al fine di incoraggiare un approccio precauzionale che si traduce in una gestione finanziaria curata con regolarità, che valuta lo strumento finanziario in ottica preventiva e non solo risolutiva. Partendo dal dato regionale l’intermediato totale per l’annualità 2010 ha superato i 153 milioni di euro, considerando sia l’attività di mera mediazione creditizia sia l’attività di rilascio delle garanzie fidi svolta in collaborazione con gli Agrifidi delle nostre province; quasi un terzo dell’attività è stata richiesta da giovani imprenditori agricoli: un dato particolarmente significativo se considerato alla luce dell’apporto futuro che rappresenteranno le loro idee imprenditoriali. Considerando invece la sola mediazione creditizia, questa ha superato i 91 milioni di euro intermediati per quasi 300 aziende (vedi tabella). Partendo dal fatto che la destinazione dei finanziamenti richiesti è

strettamente connessa alle caratteristiche del territorio di pertinenza, si nota come le aziende agricole del territorio bolognese, in quasi un terzo dei casi, abbiano fatto investimenti finalizzati ad impianti per agro energie, meno ricorrenti i finanziamenti per il miglioramento agrario (investimenti per attrezzature, impianti, ecc.) e quasi assenti le richieste per consolidamento delle passività. Ferrara, invece, si è caratterizzata per la richiesta di mutui ipotecari, e quindi di lungo periodo, volti in parte al miglioramento agrario ma soprattutto al consolidamento delle passività pregresse. Seguendo questo viaggio virtuale per la regione, le aziende agricole modenesi nella quasi metà dei casi hanno richiesto il servizio creditizio per destinarlo all’ottenimento di liquidità, finanziamenti di conduzione o dotazione per l’acquisto di attrezzature agricole o l’impianto frutteto. A Parma la situazione è paragona-


per il sostegno dell’attività lattierocasearia. Le imprese piacentine nel 2010 hanno confermato la tendenza a finanziarsi sul breve periodo con numerose richieste di anticipi sui contributi PAC, a discapito del medio termine non sono poi mancati investimenti di lungo periodo finalizzati al miglioramento agrario, al potenziamento della massa poderale e ad alcuni investimenti sulle fonti rinnovabili. Infine la Romagna, con le province di Forlì - Cesena, Ravenna e Rimini, si è distinta per una forte

tendenza al miglioramento agrario, sicuramente giustificato dai numerosissimi frutteti e dall’esigenza di aumentarne la massa poderale; nelle tre province sono stati finanziati anche molti impianti fotovoltaici.

Per informazioni: CreditAgri Emilia Romagna Referente Impresa Verde Ferrara: Alessandro Ballarini Tel. 0532.979734 alessandro.ballarini@coldiretti.it www.creditagri.com

UN PUNTO CAMPAGNA AMICA ANCHE A VOLANIA Dallo scorso dicembre l’azienda dei fratelli Bassi è entrata nella rete dei punti vendita del progetto Coldiretti Mercoledì 8 dicembre 2010 è stato inaugurato alla “Corte dei Sapori” dei fratelli Bassi a Volania di Comacchio il punto vendita aziendale. Verdure di stagione ma anche carne del proprio allevamento, salumi direttamente dal produttore al consumatore a “km zero”, l’offerta del nuovo punto vendita aziendale di vendita diretta che i fratelli Bassi Matteo e Danilo, soci di Coldiretti Ferrara e di Agrimercato Ferrara si è organizzata ed arricchita dopo un percorso impegnativo ma ricco di soddisfazioni come testimonia l’esperienza nei mercati contadini della zona, dove le produzioni di stagione e trasformate hanno riscosso un deciso gradimento da parte dei consumatori. A questo punto un passo in più: un laboratorio di lavorazione e la decisione di aprire un punto vendita aziendale che possa consentire la vendita diretta di carni ed insaccati secondo tutti i crismi richiesti dalla sanità e sicurezza alimentare oltre che naturalmente dalla genuinità e bontà che distinguono i prodotti

della filiera agricola da quelli “industriali”. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del vice sindaco del Comune di Comacchio, Maura Tommasi, del vice presidente provinciale di Coldiretti, Loris Braga, del responsabile provinciale di Campagna Amica, Riccardo Casotti, del presidente provinciale dei Giovani Coldiretti,

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Sergio Gulinelli e del segretario dei Giovani Marco Baldon e del segretario di Zona, Andrea Tosi oltre a molti amici della zona di Comacchio e Codigoro che hanno apprezzato la realizzazione del punto vendita e naturalmente l’assaggio del gustoso buffet con ottima porchetta e salami dell’azienda.

Il taglio del nastro all’azienda dei fratelli Bassi.

CREDITAGRI

bile a quella modenese; infatti, anche se con numeri maggiori, circa il 60% dei finanziamenti richiesti è di medio lungo periodo e volto al miglioramento agrario o all’acquisto di terreni, non mancano comunque investimenti nelle agro energie. Simili sono le richieste dalle aziende di Reggio Emilia che però hanno quasi sempre scelto di destinare i patrimoni richiesti alla ristrutturazione delle passività, bilanciando con richieste economiche che, all’incirca in egual misura sono destinate ad operazioni di medio termine e al reperimento di risorse


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MERCATINO Gli annunci sono gratuiti. Contattate la redazione dell’Aratro. Servizio riservato ai soci. Si prega avvertire quando non più validi.

MERCATINO

N.B. La pubblicazione, per dare spazio a tutti i soci, è garantita per soli tre numeri.

Q/1 Azienda agricola vende FIAT 640-2 WD ore 8000 ruote strette; FIAT Piccola 250 2 WD ruote gabbia; FIAT 70 D7 con lama e aratro bivomere; motocoltivatore cv 14 con carrello; pompa con gettone completo; ripuntatore; rotante moreni m 2,5 denti tondi; spandiconcime Lely HR q 3,5; botte diserbo barre m 12; rimorchio Silvercar q 50 fisso con libretto. Tel. 0533/95598 Q/2 Operaio offresi per lavoro in aziende interessate. Titolo di studio scuola media inferiore, patente DE. Esperienza lavorativa in campo agricolo con trattori e mezzi agricoli, magazziniere ed autista, macchine movimento terra, carrelli, gestione quadri PLC, presse, mulini, camion scarrabili con gru, pratico manutenzione ordinaria. Ultimi tre anni inserimento come capo piazzale e contatti con clienti e fornitori. Tel. 0532/886518 Q/3 Affitto fondo rustico sito in località Torre Abate di Mesola di ha 4,50 da investire preferibilmente ad erba medica. CELL. 338/3753819 TEL. 0533/794453 Q/4 Privato cerca in zona Vigarano, poggio renatico, coronella, madonna boschi, san martino, casa anche da ristrutturare con circa 2 ettari di terra agricola per creare maneggio. Tel 3294506790 Q/5 Vendo Fiat Ducato 2500 diesel anno 1995, in buone condizioni ed appena revisionato. Euro 4.500 trattabili. 338/2969357 – 0533/790048 Q/6 Vendo trattore FIAT 550 completo di arco di protezione e vetro anteriore tipo Fiat ma non omologato e distributore idraulico; pompa CAPRARI completa di lancia POLARIS adatta per trattori oltre 80 cv.; MALETTI da mt. 3. Telefono

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piano di raccolta. Tel. 0532.818437 Cell. 347.4686986 T/9 Laureato in scienze agrarie con specializzazione in tutela dell’ambiente ed ecologia, cerca azienda interessata ad un eventuale collaborazione o assunzione. Cell. 335.5456977 T/10 Vendo generatore di corrente a cardano, completo di quadro deviazione, 50 kw, usato pochissimo. Prezzo interessante. Tel. 347.4862510 T/11 Vendo letame di bufala. Tel. 347.4862510

FRANCESCO LAZZARATO 05.06.1925 - 23.08.2010

CALENDARIO DELLE LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE ANNO 2011 Con decreto del Prefetto di Ferrara del 31 dicembre 2010 è stato reso esecutivo il provvedimento di limitazione alla circolazione nei periodi di maggiore intensità della stessa, fuori dai centri abitati, dei veicoli e dei complessi di veicoli per il trasporto di cose, aventi massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t. e per i veicoli eccezionali e di quelli adibiti a trasporti eccezionali nonché dei veicoli che trasportano merci pericolose ai sensi dell’art. 168, commi 1 e 4, del nuovo codice della strada. Pertanto è vietata la circolazione, fuori dai centri abitati, ai veicoli ed ai “ complessi di veicoli” per il trasporto di cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t., nei giorni festivi e negli altri particolari giorni dell’anno 2010 di seguito elencati: a) tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre, dalle ore 8.00 alle ore 22.00; b) tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, dalle ore 7.00 alle ore 24.00; c) dalle ore 8.00 alle ore 22.00 del 1 gennaio; d) dalle ore 8.00 alle ore 22.00 del 6 gennaio; e) dalle ore 16.00 alle ore 22.00 del 2 aprile; f) dalle ore 8.00 alle ore 22.00 del 3 aprile; g) dalle ore 8.00 alle ore 22.00 del 5 aprile; h) dalle ore 8.00 alle ore 14.00 del 6 aprile; i) alle ore 16.00 alle ore 22.00 del 30 aprile; j) dalle ore 8.00 alle ore 22.00 del 1 maggio; k) dalle ore 16.00 alle ore 22.00 del 29 maggio, l) dalle ore 7.00 alle ore 24.00 del 2 giugno; m) dalle ore 14.00 alle ore 24.00 del 26 giugno; n) dalle ore 7.00 alle ore 24.00 del 3 luglio; o) dalle ore 7.00 alle ore 23.00 del 10 luglio; p) dalle ore 7.00 alle ore 23.00 del 17 luglio; q) dalle ore 7.00 alle ore 23.00 del 24 luglio;

r) dalle ore 16.00 alle ore 24.00 del 30 Luglio; s) dalle ore 7.00 alle ore 23.00 del 31 luglio; t) dalle ore 16.00 alle ore 24.00 del 6 agosto; u) dalle ore 7.00 alle ore 23.00 del 7 agosto; v) dalle ore 16.00 alle ore 24.00 del 13 agosto; w) dalle ore 7.00 alle ore 23.00 del 14 agosto; x) dalle ore 7.00 alle ore 23.00 del 21 agosto; y) dalle ore 7.00 alle ore 23.00 del 28 agosto; z) dalle ore 14.00 alle ore 22.00 del 30 ottobre; aa) dalle ore 8.00 alle ore 22.00 del 1 novembre; bb) dalle ore 16.00 alle ore 22.00 del 4 dicembre; C.C.) dalle ore 8.00 alle ore 22.00 del 8 dicembre; dd) dalle ore 16.00 alle ore 22.00 del 23 dicembre; ee) dalle ore 8.00 alle ore 22.00 del 24 dicembre; ff) dalle ore 8.00 alle ore 22.00 del 25 dicembre; Come di consueto non sono soggetti al divieto le macchine ed i complessi di macchine classificati macchine agricole, adibite al trasporto di cose, che circolano su strade non comprese nella rete stradale di interesse nazionale di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 461; Per il trasporto di prodotti deperibili, quali frutta e ortaggi freschi, animali vivi destinati alla macellazione, latticini freschi, derivati del latte freschi e semi vitali, e simili, occorre munirsi del cartello di colore verde delle dimensioni di 0,50 m di base e 0,40 m di altezza, con impressa in nero la lettera “d “ minuscola di altezza pari a 0,20 m, fissati in modo ben visibile su ciascuna delle fiancate e sul retro, oppure se autorizzati alla circolazione in deroga, con impressa in nero la lettera ‘’a’’ minuscola di altezza, pari a 0,20 m., fissati in modo ben visibile su ciascuna delle fiancate e sul retro. Per ogni richiesta di autorizzazione prefettizia alla circolazione in deroga i nostri uffici di zona sono a disposizione.

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MERCATINO

concordare. Tel. 340/2675403 oppure 0532/831585 S/4 Vendo rimorchio agricolo marca Gazzi portata 50 q con sponde e sovrasponde in ferro, freni ad aria, cassone fisso, misure 3,60x1,85 in buonissimo stato. euro 700,00 trattabili. Tel. ore pasti 0532/839702 S/5 Vendo pianale 2 assi per trasporto attrezzi e balloni, marca Dotti, omologato, lunghezza 7 x 2,50, frenatura pneumatica, in buone condizioni; tubi per irrigazione diametro 120 e 100 rispettivamente di 500 e 1.000 metri, attacco sferico tipo Mellini Martignoni; spandiconcime Eurospand 550 litri, un girante di forma rotonda; ranghinatore/ girello marca New Holland a due rotori; trattore Fiat 480 con traliccio di protezione omologato senza vetri, in buono stato completo di ruote normali, strette e gabbie di ferro; mezze gabbie per ruote 19/9/34. Tel. 335/6147066 T/1 Vendo coppi e coppi marsigliesi in ottimo stato. Tel. ore pasti al n. 0532.803035 T/2 Cerco aratro monovomere fuori solco, per trattore 75/80 cv. Tel. 339.4994198 T/3 Vendo estirpatore portato a 9 ancore, larghezza mt 2,5; filatrice per seghe circolari; coclea per cereali (senza motore). Tel. ore pasti 0532.427052 (Rino) T/4 Vendesi terreno mq. 2900 con


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EPACA

INFORMAZIONI EPACA NUOVE MODALITA’ DI ESENZIONE TICKET SANITARIO IN BASE AL REDDITO La regione Emilia Romagna, con circolare n ° 15 del 2/12/2010, ha fornito alle ASL territoriali ed ai medici di base le indicazioni per le nuove modalità di esenzione ticket per reddito, che diventano operative dal 1.05.2011. Gli assistiti aventi diritto all’esenzione ticket per reddito devono rilasciare una apposita autocertificazione, che verrà consegnata all’ASL, la quale provvederà ad emettere un certificato di esenzione che sarà inviato direttamente al domicilio degli interessati, e registrato nella banca telematica dati a disposizione dei medici di famiglia, perché dal 01.05 2011 il codice di esenzione dovrà essere obbligatoriamente applicato dal medico sulla prescrizione. L’esenzione avrà validità annuale, tranne per gli ultrasessantacinquenni, per i quali una volta rilasciata avrà validità illimitata, previo controllo annuale dei dati reddituali del nucleo familiare fiscale interessato: titolare, coniuge e familiari a carico. In caso di superamento dei limiti di reddito previsti, si dovrà inviare una apposita dichiarazione con la quale si chiede la revoca dell’esenzione ticket. In caso di rilascio di autocertificazioni non veritiere, che l’ASL verificherà quando perverranno i dati reddituali dall’Agenzia delle Entrate, sono previste sanzioni penali, oltre al pagamento del ticket delle prestazioni sanitarie fruite nel periodo interessato. Le tipologie di esenzioni interessate sono quelle per reddito, così distinte: 1) Soggetti con meno di 6 anni e più di 65 anni con reddito familiare inferiore a € 36.151,98; 2) Disoccupati (intesi come soggetti che hanno perso il lavoro), e loro familiari a carico, con reddito familiare inferiore a € 8.263,31, aumentato a € 11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori € 516 per ogni figlio a carico; 3) Titolari di assegno sociale/pensione sociale e loro familiari a carico; 4) Titolari di pensioni al minimo, con più di 60 anni, e loro familiari a carico, con reddito familiare inferiore a € 8.263,31 aumentato a € 11.362,05 in presenza del coniuge e con ulteriori € 516 per ogni figlio a carico Tutti i nostri associati interessati sono invitati a recarsi presso gli uffici del patronato EPACA e della Federazione Coldiretti per la verifica dei limiti di reddito e la compilazione delle autocertificazioni necessarie, che, per evitare code e disagi agli assistiti, provvederemo a consegnare direttamente all’ASL.

MALATTIE PROFESSIONALI AGRICOLE Dal 22 luglio 2008 sono state integrate le tabelle relative alle malattie professionali riconosciute in agricoltura. Il riconoscimento della malattia professionale può dare origine, come per gli infortuni, ad una indennità giornaliera per astensione temporanea assoluta dal lavoro, e al riconoscimento di postumi permanenti indennizzabili in capitale o, se superiori ad un grado percentuale del 15%, alla costituzione di una rendita mensile. Tra le malattie inserite nella tabella, vi sono quelle muscolo-scheletriche causate da sollecitazioni biomeccaniche o da movimenti ripetuti e posture incongrue di arti superiori, ginocchio e colonna vertebrale; le ipoacusie da rumore, le malattie al sistema mano-braccio causate da vibrazioni meccaniche, le ernie discali lombari causate da lavorazioni, non occasionali, effettuate con macchine che espongono a vibrazioni trasmesse al corpo intero quali mietitrebbie e trattori, e le malattie da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, quali la tendinite della spalla, del gomito, del polso, della mano, la sindrome del tunnel carpale, riferite a lavorazioni non occasionali con movimenti ripetuti e posture incongrue. Si precisa che l’INAIL, in caso di denuncia di malattia professionale, verificherà che l’azienda in cui presta attività il soggetto che ha denunciato la patologia sia in regola riguardo le disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro; se l’azienda non risulta in regola, può essere applicato il diritto di rivalsa. Gli uffici del Patronato EPACA sono a disposizione per eventuali chiarimenti e per la predisposizione delle domande da inoltrare all’INAIL, che dovranno essere corredate da apposita certificazione medica. VARIAZIONI SU POSIZIONI PREVIDENZIALI AGRICOLE AUTONOME Si ricorda agli associati che il termine ultimo per presentare all’INPS variazioni riguardanti le proprie posizioni previdenziali CD/CM e IAP, è fissato a 90 giorni dalla decorrenza della variazione stessa, così come stabilito dalla L. 233/90. Per variazioni si intendono quelle relative all’estensione del terreno, alle colture praticate, alle unità attive da iscrivere o da cancellare. Le domande,da presentare tramite gli uffici del patronato EPACA, dovranno essere firmate dal titolare d’azienda e corredate di tutta la documentazione necessaria: copie dei rogiti di acquisto o vendita del terreno o dei relativi contratti di affitto, variazione colturale, attestazioni provanti l’inizio o la cessazione


DISOCCUPAZIONI AGRICOLE E DISOCCUPAZIONI A REQUISITI RIDOTTI Ricordiamo agli assistiti interessati che i termini per la presentazione delle domande di disoccupazione agricola e disoccupazione a requisiti ridotti relative all’anno 2010 scadono il 31.03.2011, pertanto chi fosse interessato è invitato ad affrettarsi presso gli uffici del Patronato EPACA.

MOD 0 BIS M PENSIONI ANNO 2011 I pensionati INPS in queste ultime settimane hanno ricevuto dall’Istituto il mod 0BIS M, riportante tutti i dati relativi alla pensioni di cui sono titolari, che è da far controllare presso gli uffici del patronato EPACA; ai titolari di prestazionI di invalidità civile, indennità di accompagnamento, assegno o pensione sociale, l’INPS ha allegato un apposito modello, che è da consegnare al più presto presso i nostri uffici, in quanto da quest’anno è predisposto un invio telematico tramite i CAF, pertanto chi non avesse ancora provveduto, è opportuno che si affretti. Tutti i pensionati sono invitati a portare i modelli che hanno ricevuto presso gli uffici del patronato EPACA, per effettuare i dovuti controlli e gli eventuali adempimenti collegati. Beatrice Tagliaferri Responsabile provinciale EPACA Ferrara

ANTONIO MANSUETO PRESIDENTE FEDERPENSIONATI COLDIRETTI

Antonio Mansueto è stato eletto presidente della Federpensionati Coldiretti che rappresenta oltre 800 mila pensionati in Italia ed è la più importante Associazione Pensionati del lavoro autonomo di tutta Europa. Lo ha deciso il Consiglio Nazionale eletto dalla X Assemblea Generale della Federpensionati, alla presenza del presidente Confederale della Coldiretti Sergio Marini.

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Antonio Mansueto, nato a Noci in provincia di Bari il 24 gennaio del 1936, dal giugno 2010 presidente della Federpensionati di Puglia, ha svolto la sua attività professionale nella Coldiretti dove ha ricoperto importanti incarichi a livello locale e nazionale. Per questo suo impegno il 2 giugno del 1986 il Presidente della Repubblica Sandro Pertini gli ha conferito la onorificenza di Commendatore. E’ componente del Comitato Amministratore dei contributi e delle prestazioni previdenziali dei Coltivatori Diretti, Coloni e Mezzadri dell’Inps. “Vogliamo essere protagonisti del progetto della Coldiretti per “Una filiera agricola tutta italiana” che ci prendiamo l’impegno di portare con noi nelle campagne perché gli agricoltori anche da pensionati non attaccano mai le scarpe al chiodo” ha affermato il neo presidente Antono Mansueto al momento dell’elezione.

“In questa occasione voglio ringraziare Natale Carlotto per l’impegno svolto con passione, dedizione e competenza in tanti anni alla guida di Federpensionati e faccio i miei migliori auguri ad Antonio Mansueto nella convinzione che saprà continuare nella strada che ha fatto della Federpensionati una risorsa morale ed umana straordinariamente attiva e partecipe della vita dell’organizzazione”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini. La nuova Giunta nazionale della Federpensionati Coldiretti risulta composta dal presidente Antonio Mansueto, dai tre Vicepresidenti Sepp Mayr (Bolzano), Teresa Bracci (Pesaro) e Leonardo Gorgoglione (Basilicata) e dai tre membri di Giunta Luigina Pavanello (Veneto), Aimone Gnudi (Emilia Romagna) e Saverio Iacopino (Calabria).

EPACA

di attività lavorativa delle unità attive. Sottolineiamo l’importanza di questi adempimenti, dai quali possono derivare variazioni che incidono sul reddito agrario dei terreni condotti e pertanto sulla fascia contributiva di appartenenza delle aziende, oltre che sul numero delle unità attive iscritte ai fini del versamento dei contributi: una segnalazione mancata o tardiva può determinare inadempienza contributiva, con maggiorazione di interessi e somme aggiuntive su carichi pregressi.


IL CAP TI ASPETTA PER NUTRIRE LA TUA TERRA


aratro 01_2011