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IL RESTO DEL CARLINO - LA NAZIONE - IL GIORNO

PRIMO PIANO I FRONTI DELLA TENSIONE

MARTEDÌ 26 AGOSTO 2008

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India, assalto ai cristiani. Due arsi vivi Estremisti indù incendiano un orfanotrofio, ferito anche un sacerdote

DUE CRISTIANI sono rimasti uccisi nelle violenze scoppiate in India a partire da domenica scorsa. I fondamentalisti indù hanno dato alle fiamme un orfanotrofio a Khuntapali, nel distretto di Bhubaneshwar, capitale dell’Orissa, uno stato dell’India orientale dove è rimasta vittima Rajnie Majhie, missionaria laica di poco più di vent’anni. Mentre Rasananda Pradhan, un altro laico, è morto bruciato nel rogo appiccato alla sua casa nel villaggio di Rupa, nel distretto di Kandhamal, lo stesso dove, sabato scorso, era stato ucciso il leader fondamentalista indù Swami Laxanananda Saraswati. «La ragazza è morta perché è rimasta indietro per far uscire tutti

PAURA Una manifestazione dei cattolici ad Orissa (india), contro le violenze di cui sono oggetto da tempo parte degli indù

i bambini», racconta padre Alfonse Towpo, assistente del vescovo Lukas Merketta della diocesi di Sambalpur, che afferma che anche padre Eduard è rimasto ustionato nell’incendio, per poi essere

successivamente picchiato dagli indù. Mentre il portavoce della Conferenza episcopale indiana, monsisgnor Joseph Babu, ha smentito la notizia data inizialmente dell’agenzia di stampa del

Pontificio istituto missioni estere "Asianews", secondo cui la vittima era una suora. Un’ulteriore rettifica viene dall’arcivescovo della diocesi di Cuttack-Bhubanswar, monsignor Raphael Cheenath,

sfida di Mosca

Abkhazia e Ossezia indipendenti

la Georgia dalla secessione di due del Cremlino. regioni che invece la Russia si pre- Poco importa che nel Mar Nero para a riconoscere come stati indi- adesso incrocino nove navi da guerpendenti. Quel che è fatto è reso. ra della Nato. Tre sono al porto di Non basta: Mosca adesso intende Costanza, in Romania. Una è in Geusare il precedente balcanico anche orgia a Batuni e una seconda è atteper la Moldova, il piccolo stato di sa a Poti, il maggior porto georgiacultura rumena rimasto isolato tra no, con un carico di aiuti umanitala Romania, di cui faceva parte fino ri. E di armi, sostiene Mosca che tieal 1945, e l’Ucraina. In Moldova, ne piazzate le sue truppe intorno a sulla sponda orientale del Dniestr, Poti e nei punti strategici della Gec’è una forte minoranorgia. Il Pentagono za russofona separati- BRACCIO DI FERRO accusa il Cremlino sta, che nel ’92 si battè di non rispettare gli E ora la Russia con le armi. Mosca la accordi di tregua e difende e presidia la guarda alla Moldova di non aver ritirato Transdnistria con e minaccia il ritiro le proprie truppe. una brigata. Vladimir Anche il cancellieanche dal Wto Voronin, il presidenre tedesco Angela te moldavo, è stato Merkel chiede a convocato ieri nella dacia presiden- Mosca che completi il ritiro «nei ziale di Soci, sul Mar Nero, dal ca- prossimi giorni». po del Cremlino Dmitri Medevedev. Paternamente, il nuovo picco- QUESTA è la posizione delle pedilo zar, ha spiegato a Voronin che gli ne militari sulla scacchiera. Ma la avvenimenti di questi giorni in Os- partita è geopolitica. Per questo, sezia «sono un avvertimento». Voro- per valutare il mancato rispetto nin ha detto d’aver capito la lezio- dell’accordo fatto firmare dal presidente francese Sarkozy a Mosca e ne: in Moldova non succederà co- Tbilisi, il primo settembre si terrà me in Ossezia. Non saranno ascolta- il vertice straordinario dei capi di te le sirene occidentali, come pare stato europei. «Non si parlerà di aver fatto la Georgia di Saakashvili, sanzioni», ha subito chiarito l’orgao l’Ucraina di Yushenko che chie- nizzatore del summit, il ministro de di entrare nella Nato al più pre- degli esteri francese, Bernard Kousto, per frenare la «riconquista» chner. Del resto Mosca ha già detto dell’ex impero sovietico da parte che non le teme.

Frattini chiama Lavrov «Serve maggiore cautela» IL MINISTRO degli esteri Frattini ieri ha telefonato al suo omologo russo Lavrov, esprimendo «la grande preoccupazione dell’Italia» per l’approvazione della risoluzione sull’indipendenza di Abkhazia e Ossezia del Sud e chiedendo più cautela. Frattini ha invitato Lavrov a continuare a collaborare con la Nato e ha annunciato che la prossima settimana sarà in Georgia e a Mosca.

ABKHAZIA

SUD OSSEZIA

Ochamchire

Tskhinvali

ri gu En

Zugdidi

Akhuti

Godora Kareli

Poti

Senaki

Igoeti

Gori

Shavshvebi

che ha negato lo stupro di un’altra religiosa. Queste precisazioni non sminuiscono il clima di violenza che si respira nella regione (già teatro di violenze contro i cattolici nel dicembre scorso), causato dalle accuse che gli indù rivolgono ai cristiani di aver ucciso Laxanananda. «C’è molta gente nelle strade — afferma monsignor Chenath — e la tensione è molto alta». Il timore del presule è che le manifestazioni possano sfociare in nuova violenza. Esattamente come è accaduto domenica scorsa, quando nella sassaiola che contro l’arcivescovado di Bubaneshwar, un sacerdote è rimasto gravemente ferito.


India. Assalto ai cristiani. Due arsi vivi