Page 1



Agorà

Cronaca

29 maggio 2009

Concerto-tributo a Fabrizio De Andrè Non è la prima volta che Barcellona, e in particolare l’oratorio Salesiano, ospita un concerto-tributo a Fabrizio De Andrè. Questo grazie all'iniziativa del gruppo musicale “Luna Nuova”, cover band della PFM, e a Carmelo Bertolone, cantastorie di Piraino, da sempre appassionato della poesia “faberiana”. Con un lungo concerto hanno voluto raccontare, tramite parole, poesia e soprattutto musica, il più grande poeta della musica italiana, l'indimenticato e indimenticabile Fabrizio De Andrè, venuto a mancare l'11 gennaio del 1999. Lo spettacolo, svoltosi all'interno del Teatro “V. Currò” dell'Oratorio, è stata un'iniziativa davvero indovinata che ha richiamato appassionati e non di tutte le età. È stata proposta una vasta gamma dei migliori brani e ripercorse molte tappe della carriera, ma non tutte vista l'iperbole professionale di De Andrè. Oltre alle parole e alla voce del Bertolone, questo è stato possibile grazie al contributo sostanziale dei “Luna Nuova”, finalisti pochi anni addietro di un concorso per cover band della Premiata For-

Foto Francesco La Torre neria Marconi. Questo felice connubio musicale si rifà senza dubbio a quella svolta che De Andrè ebbe durante la sua vita, quando incontrò la band e il loro filone rock psichedelico. Un esperimento sonoro che spiazzò molti, facendo arrabbiare molti altri e che oggi continua ad affascinare sempre nuove generazioni di ascoltatori. Nello specifico quella dei Salesiani è stata una festa, una rivisitazione delle più belle canzoni della discografia del cantautore genovese, da “La Canzone di Marinella” a “Bocca di Rosa”, passando per “Il pescatore” e “La guerra di Pie-

ro”; il tutto condito dalla partecipazione e collaborazione, a supporto della band, di Franco Caliò, chitarrista e compositore siciliano. Indimenticabili i versi della sua prosa cantata, le parole dense di significato e immortali nel tempo: lo sottolinea la platea del teatro dei salesiani che, oltre a rispondere prontamente all'evento, ha potuto saggiare le qualità artistiche del Bertolone e dei “Luna Nuova”, capaci di coinvolgere tutti in un unico fine bipolare, la memoria di un personaggio e il divertimento che la sua opera genera. Si è avuto modo di apprezzare

a tutto tondo la figura di Faber, non solo attraverso l'ascolto della sua musica, ma anche attraverso le sue parole e i suoi pensieri, grazie alla proiezione di stralci d'interviste del cantante genovese. La serata, oltre all’ausilio logistico del direttore salesiano Don Salvino, è stata patrocinata dal Comune di Barcellona P.G., che ha finanziato le spese della serata: l'ingresso, ��������� infatti,� era gratuito. Questo per rendere omaggio ad una personalità di spicco come De Andrè, scomparso prematuramente durante la tournee “Anime Salve”, ma sempre vivo nei suoi numerosissimi appassionati e nell'immaginario collettivo. L’amore, la morte e il sentimento umano, racchiusi nei testi di Fabrizio De Andrè lo collocano quasi sempre dalla parte dei disadattati e degli umili, ma senza dubbio quello che lo proietta tra i grandi è la semplicità con cui penetra nel sangue degli appassionati della musica, coinvolgendo trasversalmente un pubblico eterogeneo tramite il suo linguaggio universale, fatto di grandi emozioni.

Mario Garofalo

“Parole del Pontefice, autorevole auspicio per Termini Imerese e Fiat” “Le sagge parole del Pontefice diano la scossa a questo fiacco Governo e fungano da bussola per affrontare con il giusto piglio vicende tribolate come nel caso Fiat”. Questo il commento dell’On. Domenico Scilipoti dell’Italia dei Valori sulla crisi economica e produttiva in atto. “Esprimiamo sincera preoccupazione per i tagli negli stabilimenti italiani. Se è vero che nell’ambito di operazioni di vasta portata si presterà attenzione ai lavoratori stranieri, non si vede come tale metro non possa essere utilizzato per i lavoratori Fiat. Questi ultimi – prosegue il deputato IDV – rappresentano il vero valore aggiunto per un’azienda che sta riscuotendo meritato apprezzamento nel mondo e non meritano certo il silenzio sconcertante dei vertici Fiat. Tanto più che la dismissione produttiva di stabilimenti come, ad esempio, quello di Termini Imerese comporterebbe un danno irreparabile per una zona già oggetto di scarsi investimenti e con risicati settori produttivi. Il buon senso e la chiarezza prevalgano – conclude Scilipoti – riportando alla normale e prodiga stabilità, oggi messa a dura prova dalle ricette dell’affarismo cinico, vera benzina sul fuoco della rabbia e dello scontro sociale”.

Agorà  

29maggio2009

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you