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A S S O C I A Z I O N E

I T A L I A N A

GUIDE E SCOUTS d’EUROPA CATTOLICI DELLA FEDERAZIONE DELLO SCAUTISMO EUROPEO

Don Giuseppe Cavoli

EUCARESTIA

QUADERNI DI AZIMUTH ON LINE

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Q

uaderni di Azimuth on line è una collana di testi ad

esclusivo uso delle Capo e dei Capi dell’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici, per lo svolgimento delle attività associative. E’ disponibile mediante download dal sito dell’Associazione. Ogni diritto di pubblicazione è riservato all’Associazione.

Supplemento ad Azimuth n. 4/2012 (ottobre 2012). Direttore Responsabile: Giuseppe Losurdo Direttori: Maria Sanchez e Pietro Antonucci A cura di Pier Marco Trulli Collaborazione grafica: Donegrafica


Don Giuseppe Cavoli

EUCARESTIA

QUADERNI DI AZIMUTH ON LINE

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Eucarestia

Canto: Resta qui con noi. 1.

Le ombre si distendono, scende ormai la sera e s’allontanano dietro i monti i riflessi di un giorno che non finirà, di un giorno che ora correrà sempre, perché sappiamo che una nuova vita da qui è partita e mai più si fermerà.

Rit.: Resta qui con noi, il sole scende già, resta qui con noi, Signore è sera ormai, resta qui con noi, il sole scende già, se tu sei fra noi la notte non verrà. 2.

S’allarga verso il mare, il tuo cerchio d’onda, che il vento spingerà, fino a quando giungerà ai confini di ogni cuore, alle porte dell’amore vero, come una fiamma che dove passa brucia, così il tuo amore tutto il mondo invaderà (Rit.).

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3.

Davanti a noi l’umanità lotta, soffre, spera, come una terra che nell’arsura chiede l’acqua da un cielo senza nuvole, ma che sempre le può dare vita, con te saremo sorgente d’acqua pura, con te fra noi il deserto fiorirà (Rit.).

Una preghiera insieme C'è anche nella mia vita una strada che percorro col cuore gonfio, quando la speranza appare un'illusione e il Vangelo una parola troppo bella per diventare realtà. È una strada che percorro da solo o in compagnia di altri come me, continuando a rimuginare avvenimenti e fatti, senza riuscire a venir fuori dal gorgo dello scoraggiamento E una strada in cui avanzo triste, senza neppure essere tentato di guardare il paesaggio, tanto l'anima è provata. È proprio su questa strada, Signore, che tu mi vieni incontro e spesso hai solo le sembianze di uno che cammina accanto a me, povero e fragile come me. Uno che mi aiuta a considerare fatti e parole in modo diverso, uno che mi fa rinascere, un poco alla volta, alla luce e alla speranza.

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È proprio questa strada, Signore, che io ho il coraggio di ripercorrere, ma questa volta di corsa e col cuore stracolmo di gioia, dopo che tu hai aperto i miei occhi e mi hai fatto mangiare il tuo pane, dopo che mi sono seduto a tavola con i miei fratelli e le mie sorelle, per ripetere il tuo gesto e annunziare il compimento del tuo progetto di amore. Roberto Laurita – Cfr. Servizio della Parola, 336 (2002), 93. In ascolto della Parola – Lc 24,13-35 (lettura a più voci: N = Narratore; + = Gesù; C = Cleopa; A = Altro discepolo; A e C = Altro discepolo e Cleopa; Tutti = Tutti insieme).

N

“Ed ecco in quello stesso giorno – il primo dopo il sabato - due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Ed egli disse loro:

+

«Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?».

N

Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli disse:

C

«Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?».

+

«Che cosa?».

A «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l'hanno crocifisso.

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A e C Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. C

Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo.

A

Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l'hanno visto».

N

Ed egli disse loro:

+

«Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?».

N

E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero:

A e C «Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino». N

Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l'un l'altro:

Tutti «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?». N

E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano:

Tutti «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone».

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N

Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto …

Tutti … nello spezzare il pane”. Per riflettere Vi prego di rileggere più volte il brano evangelico (Lc 24,13-35), anche in piccole “isole”, cercando di dividere le varie parti del testo secondo le emozioni e le sensazioni che provano, secondo voi, i due discepoli detti “di Emmaus”. Puoi usare una matita per mettere in rilievo le varie parti e, accanto ad esse, puoi scrivere, ad es.,: tristi, stanchi… Approfondisci, lavora di intuito, immagina di essere tu uno dei personaggi del racconto

13 Ed ecco in quello stesso giorno – il primo dopo il sabato - due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14 e conversavano di tutto quello che era accaduto. 15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. 16 Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. 17 Ed egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?». Si fermarono, col volto triste; 18 uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: «Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?». 19 Domandò: «Che cosa?». Gli risposero: «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; 20 come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l'hanno crocifisso.

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21 Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22 Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro 23 e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24 Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l'hanno visto». 25 Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! 26 Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». 27 E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. 28 Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29 Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino». Egli entrò per rimanere con loro. 30 Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. 31 Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. 32 Ed essi si dissero l'un l'altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?». 33 E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, 34 i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone». 35 Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

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Confronto e catechesi 13 Ed ecco in quello stesso giorno – il primo dopo il sabato - due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14 e conversavano di tutto quello che era accaduto.

CELEBRAZIONE:    

vita incontro con Cristo vita …

Riti iniziali 15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro.

16 Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. 17 Ed egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?». Si fermarono, col volto triste; 18 uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: «Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?». 19 Domandò: «Che cosa?». Gli risposero: «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; 20 come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l'hanno crocifisso. 21 Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22 Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro 23 e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24 Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l'hanno visto».

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ACCOGLIENZA 

Il Signore sia con voi

ATTO PENITENZIALE Richiesta di perdono per  la fuga  la sfiducia  il ripiegamento sulla vita di sempre  la mancanza di umiltà  incapacità di riconoscere la presenza di Cristo risorto


Liturgia della Parola 25 Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! 26 Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». 27 E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.

LETTURE AT – profezia di Cristo NT – Parola di Dio fatta carne in Cristo

Liturgia Eucaristica 28 Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29 Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino».

INVITO OFFERTA

Egli entrò per rimanere con loro. 30 Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. 31 Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero.

EUCARISTIA  

qui si sperimenta Cristo; lo si riconosce vivo

Riti di conclusione MOMENTO DELLA CHIESA

Ma lui sparì dalla loro vista. 32 Ed essi si dissero l'un l'altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?». 33 E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, 34 i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone».



che conferma nella fede apostolica – il Kerigma;

35 Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.



dalla quale scaturisce la testimonianza e la missione:

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Preghiera conclusiva Come i due discepoli del Vangelo, ti imploriamo, Signore GesĂš: rimani con noi! Tu, divino Viandante, esperto delle nostre strade e conoscitore del nostro cuore, non lasciarci prigionieri delle ombre della sera. Sostienici nella stanchezza, perdona i nostri peccati, orienta i nostri passi sulla via del bene. Benedici i bambini, i giovani, gli anziani, le famiglie, in particolare i malati. Benedici i sacerdoti e le persone consacrate. Benedici tutta l'umanitĂ . Nell'Eucaristia ti sei fatto "farmaco d'immortalitĂ ": dacci il gusto di una vita piena, che ci faccia camminare su questa terra come pellegrini fiduciosi e gioiosi, guardando sempre al traguardo della vita che non ha fine. Rimani con noi, Signore! Rimani con noi! Amen. Giovanni Paolo II - 2004

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QUADERNI DI AZIMUTH ON LINE 1. 2. 3. 4. 5. 6.

P. Ivan Žužek – Rosario meditato sui misteri gaudiosi Angela Vanini Grieco – Riflessioni sullo scoltismo Don Giovanni Facchetti – Veglia sulla natura Don Giuseppe Cavoli – Con le mie opere Don Aristide Fumagalli – Una visione cristiana della famiglia Don Giuseppe Cavoli – Eucarestia

Quaderni di Azimuth 2012 6  

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