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A S S O C I A Z I O N E

I T A L I A N A

GUIDE E SCOUTS d’EUROPA CATTOLICI DELLA FEDERAZIONE DELLO SCAUTISMO EUROPEO

Padre Ivan Žužek

ROSARIO MEDITATO SUI MISTERI GAUDIOSI

QUADERNI DI AZIMUTH ON LINE

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uaderni di Azimuth on line è una collana di testi ad

esclusivo uso delle Capo e dei Capi dell’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici, per lo svolgimento delle attività associative. E’ disponibile mediante download dal sito dell’Associazione. Ogni diritto di pubblicazione è riservato all’Associazione.

Supplemento ad Azimuth n. 1/2011 (febbraio 2011). Direttore Responsabile: Giuseppe Losurdo Direttori: Marialuisa Faotto e Pietro Antonucci A cura di Pier Marco Trulli Collaborazione grafica: Donegrafica


Padre Ivan Žužek

ROSARIO MEDITATO SUI MISTERI GAUDIOSI

QUADERNI DI AZIMUTH ON LINE

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SERVIRE COME GESÙ E MARIA Segno della Croce Canto: Servo per amore

1. L’ANNUNCIAZIONE IL SERVIZIO E’ UNA CHIAMATA CHE RICHIEDE UN “ECCOMI” INCONDIZIONATO COME QUELLO DI MARIA Dal Vangelo secondo Luca (1, 26-38) [26] Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, [27] a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. [28] Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». [29] A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. [30] L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. [31] Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. [32] Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre [33] e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». [34] Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». [35] Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. [36] Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: [37] nulla è impossibile a Dio ». [38] Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.

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1° Lettore – Ogni battezzato è chiamato a mettere in pratica il grande comandamento di Gesù: “amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato” (Gv. 13,34). Lui ha dato tutto se stesso per noi. Anche io devo dare tutto me stesso per gli altri. Questa è la mia vocazione. 2° Lettore – La Vergine dell’Annunciazione con estrema lealtà ricerca quale sia la sua esatta missione. Quando l’angelo la informa con completezza, la Madonna accoglie, accetta la divina volontà con un SI’ senza rimpianti; cambia la sua vita adattandola con sublime coerenza alla missione datale da Dio, e la esegue consacrandovi tutta senza alcuna riserva, giorno per giorno, tutti i giorni della sua vita, con costanza inflessibile, fino a stare sotto la croce di Gesù, fino a riceverne il corpo dissanguato tra le sue braccia 1° Lettore – Domanda alla Vergine Santissima di indicarti chiare risposte a queste domande. E poi accettale con un “Eccomi sono (il servo) del Signore”, davvero incondizionato. Cambia la tua vita in conformità del servizio che il Signore si aspetta da te. Sii coerente in questo e prega di essere costante nel tuo servizio, costi quel che costi. Sì, prega molto per questo, sapendo la difficoltà di essere costanti nel servizio specialmente nei giorni grigi, nella tribolazione, nella bufera. Ma con l’aiuto della vergine dell’annunciazione possiamo essere coerenti e costanti nel nostro servizio tutti i giorni della nostra vita. Padre Nostro Decina di Ave Maria Gloria al Padre

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2. LA VISITAZIONE IL SERVIZIO ESSENZIALE AD OGNI UOMO E’ PORTARLO AD UN GIOIOSO INCONTRO CON GESÙ’ Dal Vangelo secondo Luca (1, 39-56) [39] In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. [40] Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. [41] Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo [42] ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! [43] A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? [44] Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. [45] E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore». [46] Allora Maria disse: « L'anima mia magnifica il Signore [47] e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, [48] perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. [49] Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: [50] di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. [51] Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; [52] ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; [53] ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. [54] Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, [55] come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre». [56] Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

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1° Lettore – Ammiriamo la carità premurosa, operosa e desiderosa di comunicare il bene con la quale Maria, appena udito un accenno dell’angelo, si reca “in fretta” a servire una mamma che aspetta un bambino. Per essere veramente “ sempre pronti “ a servire il prossimo, in Maria abbiamo una sicura patrona. Vedendola così .. addirittura preveniente ogni domanda di servizio, non ci lasceremo più pregare per metterci al servizio degli altri. Appena ci accorgeremo che si può fare qualche servizio, andremo “in fretta anche noi” 2° Lettore – Con le parole “si faccia di me secondo la tua parola” la Vergine dell’Annunciazione accoglie Gesù nel suo seno per la salvezza di ogni uomo, perché ogni uomo si incontri con lui, riscopra in Gesù tutta la sua dignità, unica e irripetibile e diventi sempre più uomo, sempre più fratello, sempre più figlio di Dio. Questo è il primario Servizio che la Madonna inizia con l’Annunciazione .. e deve essere anche il nostro. 1° Lettore – Per questo servizio non è tanto necessario ‘fare sempre di più’ ma è assolutamente necessario ‘essere sempre di più’: più noi stessi, più luce, più Gesù, che abita in noi con la sua grazia. Il ‘fare di più’, il ‘servire di più’ verrà da sé. Una volta che Gesù è ‘sotto’ il cuore di Maria, essa va “in fretta” a servire, porta ad Elisabetta non solo se stessa ma soprattutto Gesù. Caro Capo, devi esser di Gesù, devi portarlo in te per poter servire e allora anche la tua prontezza sarà tutta Sua perché sarà Lui che ti farà bruciare il cuore per il prossimo e non potrai non servirlo 2° Lettore – Un tale servizio è tutto gioia e porta la gioia. Guarda come gioisce Elisabetta, come esulta Giovanni Battista ancora nel grembo materno, come la Madonna canta il suo Magnificat. Non temere, è proprio vero, solo dove c’è Gesù vi è sole , la luce, la gioia e il servizio non pesa ma è un incanto. Padre Nostro Decina di Ave Maria Gloria al Padre

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3. LA NASCITA DI GESÙ’ IL SERVIZIO SI COMPIE IN UBBIDIENZA, UMILTÀ E SEMPLICITÀ Dal Vangelo secondo Luca (2, 1-21) [1] In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. [2] Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. [3] Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. [4] Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, [5] per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. [6] Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. [7] Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. [8] C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. [9] Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, [10] ma l'angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: [11] oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. [12] Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». [13] E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: [14] «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama». [15] Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». [16] Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. [17] E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. [18] Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. [19] Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. [20] I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro. [21] Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

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1° Lettore – Il supremo esempio di un SI’ incondizionato al servizio dell’uomo è quello di Gesù. Il suo SI’ è l’ “Eccomi“ per eccellenza, è quello che riecheggia nell’universo intero dal suo inizio. Questo SI’, questo “Eccomi”, appartiene a Dio. E’ l’ “Eccomi” del Padre Nostro che è nei cieli, sempre pronto a tutto pur di salvare l’uomo, di portarlo a sé e farlo felice per sempre. 2° Lettore – Che Gesù si dovesse fare piccolo e bambino nel grembo della beatissima Vergine Maria, fu deciso dall’eternità. Quando Gesù è entrato nel mondo ha pronunciato il suo “Eccomi” come era stato detto di Lui tanti secoli prima nel Salmo 39 ripreso da San Paolo nella lettera agli Ebrei (10, 7). San Paolo scrive che Gesù, entrando nel mondo, ha detto: ‘ECCOMI, IO VENGO – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – PER FARE O DIO LA TUA VOLONTÀ’. 1° Lettore – Gesù, scrive ancora San Paolo (Fil 2,6-8), “pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte, e alla morte di croce”. 2° Lettore – Gesù nasconde la sua grandezza con profonda umiltà, le sue infinite ricchezze con la povertà, il suo dominio regale sotto le sembianze dell’ultimo suddito sottomesso ad un Cesare pagano. Ed io come servo i fratelli e le sorelle? Devo arrossire... spesso mie la prendo, voglio apparire, primeggiare. Pregherò dunque la Madonna che avvolge Gesù nelle povere fasce, di darmi la grazia di saper servire nell’umiltà, semplicità e nascondimento, non aspettando altra ricompensa che la “coscienza di aver fatto la sua Santa Volontà”. Padre Nostro Decina di Ave Maria Gloria al Padre

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4. LA PRESENTAZIONE IL NOSTRO SERVIZIO DEVE ESSER CONFORME ALLA LEGGE DEL SIGNORE Dal Vangelo secondo Luca (2, 22-38) [22] Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, [23] come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; [24] e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani [25] Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; [26] lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. [27] Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, [28] lo prese tra le braccia e benedisse Dio: [29] «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; [30] perché i miei occhi han visto la tua salvezza, [32] luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele». [33] Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. [34] Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e contraddizione [35] perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima». [36] C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, [37] era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. [38] Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

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1° Lettore – Gesù, la beatissima Vergine Maria e San Giuseppe si conformano alle leggi di allora anche se non erano tenuti alla loro stretta osservanza. Infatti la nascita di Gesù è avvenuta fuori dalle leggi ordinarie della natura, fuori dalle leggi umane. Non è quindi un obbligo che li porta al tempio “per adempiere la legge del Signore” ma l’umiltà, il rispetto assoluto alla legge, appunto perché del Signore. I primogeniti dovevano essere offerti a Dio e consacrati al suo immediato servizio. 2° Lettore – Come Gesù anche noi dobbiamo donarci a Dio, alla sua causa e vivere la nostra donazione momento per momento, in umile servizio fatto al nostro prossimo. Come Gesù che volle essere portato al tempio tra le braccia di Maria, così noi dobbiamo donarci a Dio per mezzo di Maria. Come Gesù, così pure noi, dobbiamo sottometterci in tutto alla volontà di Dio, alla sua Legge. 1° Lettore – Ognuno di noi conosce le promesse battesimali, i comandamenti di Dio, i precetti della Chiesa e la totalità dell’impegno assunto nella Cresima: di testimoniare Cristo adempiendo così la Legge del Signore. Non vi è migliore servizio all’uomo moderno se non quello di una gioventù che riconosce la Legge del Signore, così come essa è interpretata dal magistero autentico della Chiesa, che la osservi costi quello che costi e che faccia del suo meglio perché a questa legge, bene supremo della società, si conformi ogni altra legge umana. Preghiamo la Madonna di aiutarci a comprendere l’importanza di questo servizio che siamo chiamati come capi e formatori della FSE a rendere alla nostra patria, all’Europa, all’umanità. Padre Nostro Decina di Ave Maria Gloria al Padre

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5. GESÙ’ DODICENNE AL TEMPIO IL NOSTRO SERVIZIO E’ RISPETTO DEL PIANO DI DIO SU OGNI SINGOLO UOMO Dal Vangelo secondo Luca (2,41-52) [41] I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. [42] Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; [43] ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. [44] Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; [45] non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. [46] Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. [47] E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. [48] Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». [49] Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». [50] Ma essi non compresero le sue parole. [51] Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. [52] E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

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1° Lettore – Il nostro servizio all’uomo è basato sul pieno riconoscimento del valore primario, sempre unico ed irrepetibile – come suole esprimersi il Papa – di ogni persona umana. Questa affermazione mette in evidenza che la FSE non pretende assolutamente di “costruire” l’uomo secondo un ideale che essa stessa avrebbe ideato, ma che vuole portarlo ad essere integralmente quello che Dio vuole che esso sia. Servire l’uomo significa dunque adattare noi stessi alla “verità sull’uomo” che la Chiesa possiede grazie al Vangelo ed oggi annuncia con tanta forza attraverso la voce di Giovanni Paolo II. Occorre dunque adattarsi a questa verità, farla nostra, entusiasmarsi per essa e collaborare alacremente con il Signore nel plasmare ogni ragazzo o ragazza che ci è affidato secondo il Suo disegno ed il Suo amore. 2° Lettore – Gesù dodicenne nel tempio, richiamandosi alla sua specifica missione, insegna anche questa verità, che cioè ogni uomo ha una sua vocazione, tutta personale, della quale risponde solo lui dinanzi al Padre che è nei cieli. Il nostro servizio consisterà nell’aiutare i nostri fratelli e le nostre sorelle a vederci chiaro, a riconoscere questa vocazione, accettarle e vivere in coerenza ad essa. 1° Lettore – Infine, caro Capo, non ti dimenticare che quando Gesù si nasconde o quando tu l’hai perduto, è facile trovarlo. Vai nel tempio, nella chiesa, dinanzi al Santissimo: è là. Entra nel profondo del tuo cuore – che pure deve essere un tabernacolo – e prega, prega profondamente. Se vuoi servire l’uomo devi essere un altro Gesù. La beatissima Vergine che ha ritrovato Gesù nel tempio, ti porti a Lui: “Per Mariam ad Iesum”! Padre Nostro Decina di Ave Maria Gloria al Padre

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Insieme: Ti dico “Buon giorno Maria”, e penso alla Parola di Dio che ti ha raggiunto in una situazione precisa e concreta. E tu che ti sei aperta a quella Parola insolita, senza perdere nulla del tuo spessore umano. Ascolti, esiti, ti fidi, accetti e... ti metti in cammino. Il mistero non ti viene chiarito, ma si dipana in azione. Ho bisogno della tua ricettività, della tua fede, del tuo coraggio. Non temo ciò che sta dietro l’angolo. Sono terrorizzato da quella realtà che mi sta davanti, esplicita, risaputa, riconoscibile a un chilometro di distanza. Ci vuole un coraggio immenso soprattutto per affrontare il previsto. Ci vuole eroismo specialmente per compiere azioni che non hanno nulla di eroico o di eccezionale. Occorre un grande spirito di avventura ed uno smisurato amore del rischio per “scoprire” una strada già percorsa migliaia di volte, e non smarrirsi... Maria col tuo “Buon giorno” mi sento in grado di “inventare” lo straccio per la polvere, la borsa della spesa, la penna, i bicchieri, il secchio dei rifiuti, le chiavi , il ferro da stiro, l’acquaio, le strisce pedonali, la coda allo sportello, le scale di casa. Col tuo “Buon giorno” mi ritrovo capace di vedere la persona che mi vive accanto, fabbricare un bel volto all’individuo che non mi ha sorriso, estrarre una voce non funerea quando rispondo al telefono che mi disturba nel momento meno opportuno, tracciare passi di danza (almeno col cuore) allorché le gambe diventano sacchi di piombo.

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Potrò dare il “Buon giorno”, il benvenuto, alla giornata che arriva. Che sia come un “grazie” a Colui che me la regala. Non la sprecherò. Non la sporcherò con la cattiveria. Non la avvilirò con la meschinità. Non l’impoverirò con delle stupidità con dei pettegolezzi dell’effimero. Non la umilierò con l’egoismo. Non la stancherò con la mia inerzia. La manterrò “buona”. La conserverò intatta nella sua freschezza originaria, fino a sera. Sarò buono con il mio giorno. Alla fine, chissà, potremo leggere così la continuazione del racconto della Genesi: “... E Dio vide che era stata una giornata abbastanza buona. E decise di ripetere l’esperimento il giorno dopo ..” Pure io troverò la voglia, e la forza e la meraviglia di ricominciare. Maria, fammi comprendere che il mondo nuovo non si costruisce con avvenimenti eccezionali, con sconvolgimenti sensazionali, con azioni grandiose di vasta risonanza, ma nella silenziosa accoglienza della Parola al centro di una esistenza ordinaria come la tua, come la mia. Il mondo nuovo può nascere da un saluto che non bisogna tradire, da un “Buon giorno” cui si impegna a essere fedeli, da un’attesa che non va delusa.

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QUADERNI DI AZIMUTH ON LINE 1. P. Ivan Žužek – Rosario meditato sui misteri gaudiosi


Quaderni di Azimuth 2011 1