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Santoni Marco [n. Matricola 279478] Corso di Geografia del territorio contemporaneo Docente: Prof. Franco Farinelli Collaboratrice didattica: Arch. Claudia Faraone


IL MUSE E IL SUO QUARTIERE


QUARTIERE LE ALBERE DI TRENTO ANALISI: -Cenni storici - Ubicazione del loco - Palazzo le Albere - Il nuovo quartiere - Muse - Funzioni sociali


CENNI STORICI


Le Albere una zona di Trento dove una volta sorgeva un grande stabilimento industriale, fondato nel 1927, il principale impianto della Michelin in Italia. Molti erano i dipendenti arrivando ad impiegare fino a 1770 persone. La fabbrica durò quasi 70 anni, infatti l’attività dismise nel 1997. La riqualificazione dell’arra rientrò nel piano della Provincia nel 1999, al Ministero dei Lavori Pubblici ed approvato l’anno successivo.


Palazzo delle Albere una villa-fortezza del XVI secolo costruita dai principi vescovi Madruzzo. Il palazzo deve il suo nome alla doppia fila di pioppi cipressi che in passato erano allineati lungo il viale che dalla città conduceva alla villa. L’edificio si presenta con pianta quadrata, con quattro torri angolari anche esse con forma geometrica quadrata. Costruito su quattro - cinque piani, oggi espone dipinti e affreschi rinascimentali riguardanti: la vita di Carlo V, Arti liberali, Virtù cardinali e Virtù teologali.


UBICAZIONE DEL LOCO Il quartiere si trova fra il fiume Adige, al di là del quale passa la autostrada del Brennero, e la ferrovia. L’Adige un tempo passava in centro alla città, ma venne deviato nell’800 per la costruzione della ferrovia da parte dell’amministrazione austroungarica. Con questo insediamento si ricostruisce il vecchio rapporto fra la città e il fiume.

Autostrada del Brennero

Fiume Adige Ferrovia

Quartiere Le Albere


Tragitto dal Muse a P. Duomo (centro di Trento)


È prevista la realizzazione di una passerella per i pedoni e biciclette che porterà sull’altra parte dell’Adige dove c’è la ciclo-pedonale. Verso la città sono previsti tre sottopassi ciclo pedonali.


IL NUOVO QUARTIERE Un quartiere autonomo, un pezzo di città che prevede la realizzazione di 300 appartamenti, 30.000 metri quadrati per uffici ed spazi commerciali, un auditorium, un museo della scienza, detto anche MUSE, cinque ettari di parco pubblico, un garage interrato con 2000 posti auto e 30.000 metri quadrati di strade e percorsi d’acqua. 75.000 metri quadrati sono di uso pubblico, mentre il museo e centro congressi sono in possesso dalla Provincia autonoma.


IL MUSE Il Muse è il museo della scienza di Trento, progettato da Renzo Piano, la struttura è collocata a sud del Palazzo delle Albere. È stato aperto il 27 luglio e ha già ospitato un numero elevato di visitatori. Prima il museo civico di storia naturale si trovava in via Verdi in centro alla città. Il crescente affollamento di allestimenti e di pubblico , nel 2006, si è giunti con l’idea di spostare il tutto in una nuova sede. Il 27 e 28 luglio 2013 la nuova sede viene inaugurata di fronte ad un folto pubblico con il nome di Muse (museo delle scienze).


L’edificio, si sviluppa su una lunghezza di 130 metri, una larghezza massima di 35 metri e sette livelli (due interrati e cinque fuori terra) di altezza. Tutti i piani sono aperti al pubblico, ospitando attività di esposizione, amministrative e di ricerca. Il profilo della struttura ricorda l’andamento frastagliato delle montagne in particolare le Dolomiti. L’edificio è stato costruito seguendo tecniche volte al risparmio energetico e la sostenibilità ambientale.


L’ESPERIENZA AL MUSE Natura, ambiente, biodiversità, evoluzione, adattamenti, innovazioni, ricerca, sperimentazione, sostenibilità, tecnologia e multidisciplinarietà: questi sono solo alcuni degli elementi che tracciano il percorso di visita al MUSE alla ricerca di un equilibrio tra scienza, natura e società. UN VENTAGLIO DI PROPOSTE Al MUSE la divulgazione scientifica viene proposta attraverso diversi approcci per cercare di soddisfare tutti i tipi di esigenze: - Percorsi di visita in cui scoprire i contenuti con ‘aiuto di un science coach; - Laboratori che privilegiano il canale operativo e motivante del «fare»; queste attività si svolgono prevalentemente in uno spazio chiuso, ma possono anche essere realizzate in un contesto naturale; - Conferenze e/o meeting per trovare informazioni e contenuti specifici su un particolare argomento; - Attività nuovi linguaggi che propongono iniziative che privilegiano l’impegno di forme innovative di narrazione; - Escursioni per conoscere il territorio con l’aiuto di un science coach.


IL MUSEO PIANO PER PIANO ALTA MONTAGNA, ESPLORAZIONE TEMI PRINCIPALI Vette e ghiacciai (non solo sulle Alpi), forme di vita e adattamento, monitoraggio ghiacciai, cambiamenti climatici, esploratori e alpinisti, uomo e natura alle alte quote.

NATURA ALPINA TEMI PRINCIPALI biodiversitĂ : fauna e flora alpina, adattamenti e strategie di sopravvivenza, ecosistemi.


LA LUNGA STORIA DELLE DOLOMITI, PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITÀ TEMI PRINCIPALI geologia alpina e dolomitica, fenomeni geologici e tettonici, storia mineraria, utilizzo delle risorse del sottosuolo, rischio geologico-ambientale, protezione civile.

DAI PRIMI UOMINI SULLE ALPI AL FUTURO GLOBALE TEMI PRINCIPALI popolamento umano sulle Alpi, cacciatori-raccoglitori, il sito preistorico Riparo Dalmeri, urbanizzazione e infrastrutture, anaisi impatto ambientale, sostenibilità, economia e società, showroom dell’innovazione tecnologica.


LA PALESTRA DELLA SCIENZA TEMI PRINCIPALI scoperta, giocare con la scienza, hands on, creatività, tecnologia, interazione.

EVOLUZIONE, DINOSAURI, DNA TEMI PRINCIPALI le origini della Terra, l’evoluzione delle prime forme di vita, l’esplosione della vita, i rettili terrestri, marini e i dinosauri, la diversificazione dei mammiferi, il DNA e le biotecnologie, la solidarietà.


LA SERRA TROPICALE TEMI PRINCIPALI Tanzania, biodiversitĂ , foresta pluviale, monti Udzungwa, ricerca e cooperazione internazionale.

FABLAB: UN LUOGO DOVE COSTRUIRE IL FUTURO


DIALOGO CON LA RICERCA – IL BIOLAB


QUANDO? 6.00 – 10.00 10.00 – 12.00 12.00 – 14.00 14.00 – 16.00 16.00 – 19.00 19.00 – 21.00 21.00 – 24.00 24.00 – 6.00

QUANDO? ALTA FREQUENZA

LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI SABATO DOMENICA

BASSA FREQUENZA

CHI? STUDENTI – LAVORATORI – TURISTI – PASSANTI – ANZIANI


FUNZIONI SOCIALI Il quartiere possiede una vasta area verde con molta vegetazione dove le persone si possono rilassare. Inoltre vi è anche una zona attrezzata con giochi per bambini. In questo prato si ritrovano famiglie per svagarsi e incontrarsi.


Santoni Marco  
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