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Notiziario Sound and Music - Luglio/Agosto 2006

Shostakovich Oleg Caetani e l’Orchestra Sinfonica Verdi di Milano incidono la prima e la quindicesima sinfonia del maestro russo, su SACD Arts. ARTS47760

pag. 3 I concerti per violoncello di Vivaldi diretti da Robert King.

pag. 8 ˇ I quartetti di Janácek interpretati dal Brodsky Quartet.

pag. 8 L’Olandese Volante di Wagner diretta da Keilberth al Festival di Bayreuth.


Novità - Luglio/Agosto 2006

In questo numero WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791) TRII PER ARCHI E PIANOFORTE

Hyperion CPO Telarc Pentatone Arts Explore ASV Testament BBC Legends Urania Melodiya LSO JVC XRCD Appian Records

2 3 5 5 6 7 7 8 9 10 10 11 11 11

In primo piano

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Rossini: La Cenerentola

Florestan Trio CDA67556 (1 CD alto prezzo)

0 0345 71 1 75 5 60

Wolfgang Amadeus Mozart: Trio in si bemolle maggiore per archi e pianoforte K.502; Trio in mi maggiore per archi e pianoforte K.542; Trio in sol maggiore per archi e pianoforte K.564 Sebbene nel XVIII secolo il trio per archi e pianoforte abbia conosciuto una notevole fortuna diventando il genere preferito dei raffinati salotti nobiliari illuministi, si dovette attendere il genio di Wolfgang Amadeus Mozart perché acquisisse la dignità artistica che gli attribuiamo oggi. Passando dall’intimità dell’ambiente domestico alle pretese della sala da concerto, la parte del pianoforte divenne sempre più elaborata (Mozart le scriveva per se stesso), mentre il violino e il violoncello si videro elevati dal ruolo di semplici strumenti accompagnatori a quello di partner paritari. I tre trii presentati in questo disco vennero composti quanto il grande compositore salisburghese era al culmine dei suoi straordinari mezzi, il Trio in si bemolle maggiore K.502 nel 1786 e gli altri due nella seconda metà del 1788. Si tratta di tre veri e propri capolavori, pervasi da idee musicali di straordinaria profondità racchiuse in una struttura di classica compostezza. Anche in questo caso il Florestan Trio sfodera un’interpretazione assolutamente inappuntabile, in linea con le precedenti registrazioni salutate con unanime entusiasmo sia dal pubblico sia dalla critica.

IL FLORESTAN TRIO SU HYPERION:

LUDWIG VAN BEETHOVEN INTEGRALE DELL’OPERA PER TRIO CON PIANOFORTE Florestan Trio Volume 1: CDA67327 (1 CD alto prezzo) Volume 2: CDA67369 (1 CD alto prezzo) Volume 3: CDA67393 (1 CD alto prezzo) Volume 4: CDA67466 (1 CD alto prezzo)

ANTONÍN DVORÁK TRIO B .130 ( OP. 65). TRIO B .166 ( OP. 90) «DUMKY» CDA66895 (1 CD alto prezzo)

FRANZ SCHUBERT TRIO N. 2 D.929 CDA67347 (1 CD alto prezzo)

FELIX MENDELSSOHN TRIO N. 1 OP. 49. TRIO N. 2 OP. 66

CDA67485 (1 CD alto prezzo)

Grandi interpreti

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Ogdon interpreta Brahms e Beethoven

JOHANNES BRAHMS

ROBERT SCHUMANN

INTEGRALE DEI TRII CON PIANOFORTE

TRIO N. 1 OP. 63. TRIO N. 2 OP. 80

CDA67251/2 (2 CD alto prezzo)

CDA67063 (1 CD alto prezzo)

CAMILLE SAINT-SAËNS TRII PER ARCHI E PIANOFORTE

CDA67538 (1 CD alto prezzo)

DEBUSSY – RAVEL - FAURÉ TRII CON PIANOFORTE

CDA67114 (1 CD alto prezzo)

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FRANZ SCHUBERT TRIO N. 1 D.898. NOTTURNO D.897. MOVIMENTO D.28 CDA67273 (1 CD alto prezzo)

ROBERT SCHUMANN TRIO N. 3 OP. 110. FANTASIESTÜCKE OP. 88. QUARTETTO OP. 47 CDA67175 (1 CD alto prezzo)


Novità - Luglio/Agosto 2006 ANTONIO VIVALDI (1678-1741) CONCERTI PER VIOLONCELLO E ORCHESTRA

J. Cohen, violoncello – S. McMahon, violoncello The King’s Consort, R. King, direttore e clavicembalo

ROBERT KING INTERPRETA VIVALDI SU HYPERION: ANTONIO VIVADI CONCERTI CON MOLTI ISTROMENTI

CDA67553 (1 CD alto prezzo)

0 0345 71 1 75 5 39

The King’s Consort, R. King, direttore CDA67073 (1 CD alto prezzo) ANTONIO VIVALDI CONCERTI PER OBOE, ARCHI E BASSO CONTINUO Paul Goodwin, oboe The King’s Consort, R. King, direttore CDA66383 (1 CD alto prezzo) ANTONIO VIVALDI INTEGRALE DELLE SONATE PER VIOLONCELLO E BASSO CONTINUO

David Watkin, violoncello Helen Gough, David Miller, R. King, direttore CDA66881/2 (2 CD alto prezzo) ANTONIO VIVALDI LA SENNA FESTEGGIANTE. GLORIA E IMENEO

Solisti, Choir of The King’s Consort, The King’s Consort, R. King, direttore CDA67361/2 (2 CD alto prezzo) Antonio Vivaldi: Concerto in sol minore per violoncello, archi e basso continuo RV.416; Concerto in la minore per violoncello, archi e basso continuo RV.420; Concerto in sol minore per due violoncelli, archi e basso continuo RV.531; Concerto in do minore per violoncello, archi e basso continuo RV.401; Concerto in sol minore per violoncello, archi e basso continuo RV.417; Concerto in la minore per violoncello, archi e basso continuo RV.418; Concerto in sol maggiore per violoncello, archi e basso continuo RV.415 (attribuito a Vivaldi) Antonio Vivaldi scrisse più concerti per violoncello (ben 28 secondo il catalogo Ryom) di qualunque altro compositore suo contemporaneo. Questo splendido disco della Hyperion presenta sei opere del grande maestro del Barocco italiano e un concerto di straordinaria bellezza la cui attribuzione è tuttora sub judice, che offrono la possibilità di apprezzare fino in fondo l’arte con cui il Prete Rosso si accostò a un genere che caratterizzò ogni fase della sua carriera. Sebbene non ci sia alcuna prova in grado di dimostrare che sapesse suonare il violoncello, Vivaldi dimostrò sempre un grande interesse per questo strumento, probabilmente per via delle numerose strumentiste – alcune delle quali dotate di spiccate doti virtuosistiche – presenti all’Ospedale della Pietà, l’orfanotrofio veneziano la cui attività musicale era tale da destare l’ammirazione – e in molti casi l’invidia – delle principali istituzioni musicali europee. Vivaldi collaborò con la Pietà per diversi anni, continuando a fornire opere nuove anche quando impegni di grande prestigio lo condussero altrove. Jonathan Cohen è un giovane violoncellista inglese, che non ha tardato a mettersi in luce per la sensibilità e la grande intelligenza con cui ha affrontato un repertorio estremamente eterogeneo. La sontuosa interpretazione di questi concerti è pervasa da una vitalità e una brillantezza molto coinvolgenti e riuscirà sicuramente a convincere chi ancora non conosce Cohen del suo straordinario talento. Al fianco di Cohen si mettono in grande evidenza Robert King e il suo King’s Consort, unanimemente ritenuti tra i più autorevoli specialisti vivaldiani degli ultimi anni.

ANTONIO VIVALDI INTEGRALE DELLA MUSICA SACRA

Solisti, Choristers and Choir of The King’s Consort, The King’s Consort, R. King, direttore CDS44171/81 (11 CD a prezzo speciale)

«L’interpretazione di Demidenko possiede una compostezza e una visione introspettiva a dir poco straordinarie. L’impeto e la grandissima energia con cui il pianista russo si accosta ai movimenti veloci rende questo disco godibile non meno delle precedenti incisioni dedicate a Medtner, Chopin e Rachmaninov apparse nel catalogo Hyperion» (Hi-Fi News) «Se la vostra conoscenza della produzione di Muzio Clementi si limita alle Sonatine op. 36 con cui ogni studente di pianoforte ha dovuto prima o poi fare i conti, l’esaltante interpretazione di Demidenko non potrà che essere una vera rivelazione. Questo disco è destinato a diventare una vera e propria pietra miliare per capolavori ingiustamente dimenticati» (Soundscapes, Australia)

cpo OTTORINO RESPIGHI (1875-1935) OPERE ORCHESTRALI

Damiana Pinti, mezzosoprano Orchestra Sinfonica del Teatro Massimo di Palermo, Marzio Conti, direttore CPO777071 (1 SACD al prezzo del CD)

0 761 203 7071 26

ELGAR - BRIDGE - WALTON QUARTETTI PER ARCHI

The Coull Quartet CDH55218 (1 CD medio prezzo)

0 0345 71 1 5 21 89

Edward Elgar: Quartetto per archi in mi minore op. 83 Frank Bridge: Tre Idylls William Walton: Quartetto per archi in la minore «[Questo disco ci offre] un’interpretazione espressiva e pervasa da una accesa sensibilità di alcune delle migliori opere cameristiche del Novecento inglese» (BBC Music Magazine) «Interpretazione di straordinaria bellezza […] di grande sensibilità e fascino» (CDReview) BEST OF THE YEAR, BBC MUSIC MAGAZINE MUZIO CLEMENTI (1752-1832) SONATE PER PIANOFORTE

Nikolai Demidenko, pianoforte CDH55227 (1 CD medio prezzo)

0 0345 71 1 5 2271

Muzio Clementi: Sonata in re maggiore op. 40 n. 3; Sonata in fa diesis minore op. 25 n. 5 (op. 26 n. 2); Sonata in si bemolle maggiore op. 24 n. 2 (op. 41 n. 2 / op. 47 n. 2); Sonata in si minore op. 40 n. 2.

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Ottorino Respighi: La sensitiva, poema lirico per mezzosoprano e orchestra; La pentola magica, azione coreografica in due quadri; Aretusa, poemetto per mezzosoprano e orchestra Fatta eccezione per i tre meravigliosi poemi sinfonici dedicati alla Città Eterna, Pini di Roma, Fontane di Roma e Feste romane, Ottorino Respighi viene in genere sbrigativamente liquidato con un compositore tanto eclettico quanto poco originale. A dispetto di questo giudizio quanto meno ingeneroso, la sua produzione spazia dalle romanze per voce e pianoforte, ai quartetti per archi, alle sonate per pianoforte, alle opere organistiche, giungendo fino ai balletti, ai concerti per orchestra e all’opera. Scrivendo la biografia di Respighi, sua moglie Elsa – apprezzato mezzosoprano – affermò che il talento musicale del compositore bolognese emergeva pienamente


Novità - Luglio/Agosto 2006 soprattutto nelle opere per voce e pianoforte, cui si aggiunge la sua produzione per orchestra, in molti casi caratterizzata da toni meravigliosamente lirici. Percy Bysshe Shelley costituì per Respighi una fonte di ispirazione privilegiata, come si può notare nei due ampi poemi lirici La sensitiva e Aretusa, entrambi basati su testi del celebre poeta inglese. Per la compagnia dei Ballets Russes di Diaghilev, Respighi compose non solo La boutique fantastique su temi tratti da opere di Rossini, ma anche La pentola magica, un bellissimo balletto dalle tinte inconfondibilmente russe, dal quale si può facilmente notare quanto bene Respighi avesse assimilato la lezione del suo maestro Nikolai Rimsky-Korsakov. Un disco davvero godibilissimo, che vede grandi protagonisti l’Orchestra Sinfonica del Teatro Massimo di Palermo e un ispirato Marzio Conti. FRANZ XAVER NERUDA (1843-1915) CONCERTI PER VIOLONCELLO E ORCHESTRA NN.

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Beate Altenburg, violoncello Anhaltische Philharmonie Dessau Golo Berg, direttore CPO777192 (2 CD alto prezzo)

0 761 203 71 9228

Organista della cattedrale di Brünn, Josef Neruda ebbe quattro figli di grandissimo talento oggi totalmente dimenticati anche dalle enciclopedie musicali più complete (oblio cui non sfuggì del resto nemmeno il padre). Nonostante la morte prematura del terzogenito, il Quartetto Neruda ottenne un grande successo in ogni parte d’Europa, grazie al contributo del padre, che si adattò a suonare la viola. Il membro più giovane di questa famiglia era il violoncellista Franz Xaver Neruda, che dopo molte interminabili tournée seppe ritagliarsi un ruolo di grande rilevanza nell’estabilishment musicale di Copenaghen. Dopo la scomparsa di Gade, Neruda assunse l’incarico di direttore della musica della capitale danese, insegnando anche violoncello al conservatorio. Inoltre non perse occasione per incoraggiare e aiutare il giovane Carl Nielsen e spese tutte le sue energie per fare conoscere le opere dei migliori compositori danesi al pubblico più ampio possibile. A giudicare dai cinque concerti per violoncello che eseguì egli stesso, Neruda doveva anche essere un virtuoso di grandi doti. Dopo averle trascritte dal manoscritto originale, la giovane violoncellista Beate Altenburg ci offre una splendida lettura di questi piccoli gioielli, accompagnata con buon gusto dalla Anhaltische Philharmonie Dessau diretta con polso da un ispirato Golo Berg.

JOHANN WENZEL KALLIWODA (1801-1866) OPERE ORCHESTRALI

Das Neue Orchester, Christoph Spering, direttore CPO777139 (1 CD alto prezzo)

0 761 203 71 3929

Johann Wenzel Kalliwoda: Sinfonia n. 5 in si minore op. 106; Sinfonia n. 7 in sol minore WoO/01; Ouverture n. 16 in la minore op. 238 Compositore di grande sensibilità, Robert Schumann provò sempre una grande stima per Johann Wenzel Kalliwoda e ne seguì l’evoluzione artistica con notevole attenzione. In particolare Schumann riteneva che le sinfonie di Kalliwoda non fossero semplici «imitazioni dell’inarrivabile modello beethoveniano» ma «perle purissime destinate a sopravvivere più di qualunque altra sua opera». Originario di Praga, Kalliwoda prestò servizio per oltre vent’anni come direttore dell’orchestra di corte di Donaueschingen. Nel corso di questa felice e proficua collaborazione, Kalliwoda compose sette sinfonie che gli diedero una notevole fama: «Passaggi dal carattere marziale pervasi da un incedere molto vigoroso, ampie sezioni dai toni intensamente lirici e la piena comprensione della funzione espressiva dei fortissimo beethoveniani costituiscono i tratti salienti di quello che va considerato a tutti gli effetti un compositore romantico di prima grandezza» (Norbert Bolin). Accanto a Ferdinand Ries, Kalliwoda è senza dubbio l’autore che contribuì a traghettare l’eredità beethoveniana nell’era del Romanticismo. In questo senso, la sapiente interpretazione delle sinfonie n. 5 e n. 7 – entrambe proposte in questo disco in prima registrazione mondiale – offertaci da Christoph Spering e dalla sua Neue Orchester non può che essere descritta come elettrizzante. JULIUSZ ZAREBSKI (1854-1885) OPERE PER PIANOFORTE

Marian Mika, pianoforte CPO777193 (1 CD medio prezzo)

0 761 203 71 9327

Per tutta la durata della sua carriera il pianista e compositore polacco Juliusz Zarebski passò da un successo all’altro, un fatto che purtroppo non trova conferma ai giorni nostri, dal momento che la sua interessantissima produzione è caduta nell’oblio più totale. Durante la sua giovinezza Zarebski ebbe modo di studiare presso i celebri conservatori di Vienna e di San Pietroburgo e di perfezionarsi con alcuni dei protagonisti del panorama musicale dell’epoca, primo tra tutti Franz Liszt. Nel 1880 Zarebski venne nominato professore e responsabile delle masterclass presso il conservatorio di Bruxelles. Zarebski merita di essere rivalutato sia per l’alto valore artistico della sua produzione sia per il fatto di rappresentare l’anello di congiunzione ideale tra Liszt

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e i compositori più innovativi attivi alla fine del XIX secolo. Grande virtuoso e concertista celebrato in ogni parte d’Europa non meno di Liszt, Zarebski scrisse quasi esclusivamente opere per pianoforte, una scelta delle quali viene proposta in prima registrazione mondiale da questo disco della CPO, che vede grande protagonista la bravissima pianista polacca Marian Mika. Le caratteristiche più significative di queste belle pagine sono ravvisabili nell’originalità della loro scrittura, nella continua ricerca di effetti sorprendenti e in un virtuosismo dai tratti spiccatamente sperimentali. Le innumerevoli difficoltà tecniche presenti in queste partiture rivelano l’influenza di Liszt, che considerava le composizioni pianistiche di Zarebski tra le opere più interessanti scritte dall’epoca di Chopin. Un disco da non perdere. GEORGE ONSLOW (1784-1853) MUSICA DA CAMERA

Ma’alot Quintett - Mandelring Quartett Wolfgang Güttler, contrabbasso CPO777151 (1 CD medio prezzo)

0 761 203 71 5 1 21

George Onslow: Nonetto in la minore op. 77; Quintetto n. 19 in do minore op. 44 Negli anni immediatamente successivi alla morte di Beethoven, il panorama cameristico europeo venne dominato da George Onslow. In particolare la sua fama postuma è in gran parte ascrivibile ai suoi circa 70 quartetti e quintetti, opere molto sofisticate e ricche di splendide idee melodiche, dalle quali emerge l’immagine di un compositore di notevole talento. Negli ultimi anni Onslow ha trovato i paladini ideali nei quattro componenti del Mandelring Quartet: infatti, accanto ai nove quartetti per archi già disponibili nel catalogo CPO, la formazione tedesca e il contrabbassista Wolfgang Güttler ci offrono in questo disco una splendida lettura del Quintetto per archi op. 44, composto da Onslow nel 1832. Il programma è completato dal meraviglioso Nonetto per flauto, oboe, clarinetto, corno, fagotto, violino, viola, violoncello e contrabbasso op. 77, un lavoro grazie al quale Onslow definisce i tratti essenziali dell’equilibrio classico, in base al quale nessun strumento prevale sugli altri, ma i temi individuali passano da uno strumento all’altro. In questo vero e proprio capolavoro, il Mandelring Quartet e Güttler vengono affiancati da una delle formazioni di fiati emergenti più interessanti degli ultimi anni, il Ma’alot Quintet. Un disco da non lasciarsi assolutamente sfuggire.


Novità - Luglio/Agosto 2006 JOHANN SEBASTIAN BACH THE BEST OF BACH

TELCD80591 (1 CD alto prezzo) AA.VV. MUSIC FOR A PERFECT DAY

TELCD80590 (1 CD alto prezzo) AA.VV. SCINTILLATION

AA.VV.

Yolanda Kondonassis, arpa

THE ROMANTIC HARP

TELCD80581 (1 CD alto prezzo) TELCD80361 (1 CD medio prezzo)

0 089408 0361 25

AA.VV. QUIETUDE

TELCD80533 (1 CD alto prezzo) ALAN HOVHANESS CONCERTO PER ARPA E ORCHESTRA D’ARCHI

David Leisner, chitarra Eugenia Zuckerman, flauto I Fiamminghi, Rudolf Werthen, direttore TELCD80530 (1 CD alto prezzo) ANTONIO VIVALDI LE QUATTRO STAGIONI

I Fiamminghi, Rudolf Werthen, direttore TELCD80523 (1 CD alto prezzo) AA.VV. PICTURES OF THE FLOATING WORLD

TELCD80488 (1 CD alto prezzo) Maurice Ravel: Introduzione e Allegro; Pavane pour une infante défunte Claude Debussy: Bruyères; La fille aux cheveaux de lin; Arabesque n. 1; Danses sacrées et profanes Carlos Salzedo: Scintillation op. 31 Marcel Grandjany: Fantaisie George Gershwin: Preludio n. 2 Arpista di grande talento e interprete dotata di straordinaria sensibilità, Yolanda Kondonassis è una delle artiste di punta della Telarc, per la quale ha realizzato ben quattordici dischi acclamati sia dal pubblico sia dalla stampa specializzata di tutto il mondo. Con questo splendido disco – che trae il proprio titolo dalla celebre opera di Carlos Salzedo – l’arpista di origine greca propone una invitante antologia di opere composte a cavallo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, spaziando da lavori celebri e amatissimi come la commovente Pavane pour une infante défunte di Maurice Ravel e la delicatissima La fille aux cheveaux de lin di Claude Debussy a pagine virtualmente sconosciute come la virtuosistica Fantaisie di Marcel Grandjany. Un disco di grandissimo fascino. YOLANDA KONDONASSIS SU TELARC:

DREAM SEASON: THE CHRISTMAS HARP

AA.VV. BELLA TUSCANY

TELCD80644 (1 CD alto prezzo) FRYDERYK CHOPIN THE BEST OF CHOPIN

John O’Conor, Jon Kimura, pianoforte TELCD80629 (1 CD alto prezzo) CLAUDE DEBUSSY DEBUSSY’S HARP TELCD80622 (1 CD alto prezzo)

PENTA125 (1 SACD alto prezzo)

0 827949 01 25 63

TELCD80446 (1 CD alto prezzo) AA.VV. SKY MUSIC

TELCD80418 (1 CD alto prezzo) AA.VV. A NEW BAROQUE

Yolanda Kondonassis, arpa TELCD80403 (1 CD alto prezzo)

RAVEL - PROKOFIEV - F. TRISTANO SCHLIMÉ Francesco Tristano Schlimé, pianoforte Russian National Orchestra, M.Pletnev, direttore

BREATHE: THE RELAXING HARP

TELCD80678 (1 CD alto prezzo)

JOHANNES BRAHMS (1833-1897) CONCERTO N. 2 PER PIANOFORTE E ORCHESTRA OP. 83 LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770-1827) SONATA N. 8 OP. 13 «PATETICA» Misha Dichter, pianoforte Gewandhaus Orchester Leipzig, Kurt Masur

AA.VV.

OPERE PER PIANOFORTE

AA.VV.

Il programma del disco è completato da una vera e propria chicca per intenditori, tre improvvisazioni del pianista Francesco Tristano Schlimé, richiestegli dal direttore Mikhail Pletnev, a suo volta pianista di altissimo livello, e realizzate di getto in una notte di prove trascorsa nella maestosa cornice del Conservatorio di Mosca.

PENTA080 (1 SACD alto prezzo)

0 827949 008061

Maurice Ravel: Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra Sergei Prokofiev: Concerto n. 5 in sol maggiore per pianoforte e orchestra op. 55 Francesco Tristano Schlimé: Tre improvvisazioni Composti entrambi nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, i due concerti per pianoforte e orchestra proposti in questo interessantissimo SACD presentano caratteristiche stilistiche molto diverse, rivelando tratti audaci e innovativi l’opera di Sergei Prokofiev e un atteggiamento decisamente più tradizionale quello di Maurice Ravel.

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Il programma di questo disco riunisce due caposaldi della letteratura pianistica del XIX secolo che nessun appassionato di musica classica può permettersi di ignorare. Concepito come ‘concerto sinfonico’, il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Johannes Brahms si pone l’obiettivo – forse per la prima volta nella storia della musica – di mettere sullo stesso piano lo strumento solista e l’orchestra, mentre la Sonata op. 13 – universalmente conosciuta come Patetica – rappresentò, oltre mezzo secolo prima, la prima compiuta espressione del genio beethoveniano. Nato nel 1945 in Cina, dove i suoi genitori erano emigrati per sfuggire all’immane rovina della seconda guerra mondiale, Misha Dichter vanta una carriera di altissimo prestigio, che dopo la vittoria ottenuta nel 1966 al prestigioso Premio Ciaikovsky di Mosca lo ha visto protagonista nelle principali sale da concerto di tutto il mondo.


Novità - Luglio/Agosto 2006 BENEDETTO MARCELLO (1686-1739) SONATE OP. 2 Accademia Claudio Monteverdi Venezia, Hans Ludwig Hirsch, clavicembalo e direttore ARTS47790 (2 CD basso prezzo)

DMITRI SHOSTAKOVICH (1906-1975) SINFONIA N. 1. SINFONIA N. 15 Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano Oleg Caetani, direttore ARTS47706 (1 SACD al prezzo del CD) 0

6005 5 4 770680

Dmitri Shostakovich aveva solo 19 anni quando – ancora studente presso il conservatorio di San Pietroburgo – scrisse la Prima Sinfonia, gettando le basi di una carriera tanto luminosa quanto tormentata che alla fine lo avrebbe consacrato come il massimo sinfonista del Novecento. Quasi mezzo secolo più tardi, la Quindicesima Sinfonia pose termine a una straordinaria esperienza umana e artistica, giustamente considerata tra i capitoli più importanti della storia della musica di tutti i tempi. Riunendo l’alfa e l’omega della produzione sinfonica del grande compositore sovietico, questo disco conferma la statura artistica dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, che grazie all’appassionata direzione di Oleg Caetani si pone oggi sullo stesso piano delle più celebrate formazioni orchestrali del mondo. Ciliegina sulla torta di un disco da non lasciarsi assolutamente sfuggire è la stupefacente qualità sonora garantita dal SACD multicanale.

SHOSTAKOVICH e L'ORCHESTRA SINFONICA G.VERDI DI MILANO SU ARTS:

0 6005 5 4 779027

Oggi Benedetto Marcello è conosciuto soprattutto come autore di numerose opere vocali, tra le quali spiccano diverse cantate di straordinaria bellezza. Quello che molti non sanno è che il ‘dilettante veneto’ – come Benedetto Marcello amava definirsi – scrisse anche un gran numero di opere cameristiche di notevole valore artistico. Per ovviare a questa grave lacuna, la Arts ha riunito in un elegante cofanetto i due CD apparsi alcuni anni fa dedicati alle quasi sconosciute Sonate op. 2 nella splendida interpretazione dell’Accademia Claudio Monteverdi di Venezia diretta dal clavicembalo da Hans Ludwig Hirsch, salutata a suo tempo con unanime entusiasmo dalla stampa specializzata di tutto il mondo. GIOACHINO ROSSINI (1792-1868) LA CENERENTOLA O SIA LA VIRTÙ IN TRIONFO

Chor der Staatsoper Berlin, Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin, Piero Bellugi, direttore ARTS43053 (2 CD medio prezzo)

DMITRI SHOSTAKOVICH: SINFONIA N. 4 ARTS47703 (1 CD medio prezzo)

0 6005 5 4 305 325

DMITRI SHOSTAKOVICH: SINFONIA N. 8 ARTS47704 (1 CD medio prezzo)

DMITRI SHOSTAKOVICH: SINFONIA N. 5. SINFONIA N. 6 ARTS47668 (1 CD medio prezzo) ARTS45001 (1 DVD Audio alto prezzo)

DMITRI SHOSTAKOVICH: SINFONIA N. 9. SINFONIA N. 10 ARTS47675 (1 CD medio prezzo)

DMITRI SHOSTAKOVICH: sinfonia n. 7 «Lenigrado» ARTS47667 (1 CD medio prezzo)

DMITRI SHOSTAKOVICH: SINFONIA N. 11 «L’ANNO 1905» ARTS47676 (1 SACD medio prezzo)

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Con l’allestimento della Cenerentola andato in scena al Teatro Comunale di Bologna nel 1921 ebbe inizio la riscoperta dello straordinario patrimonio operistico di Gioachino Rossini, autore che pochi anni dopo la sua morte era già caduto in un oblio quasi totale, surclassato nei favori del pubblico dai melodrammi di Verdi e dei maggiori compositori veristi. Oggi la produzione di Rossini è stata completamente rivalutata e praticamente non esiste teatro al mondo che ogni anno non includa nel proprio cartellone almeno un’opera del grande maestro pesarese. Grazie al suo gradevole intreccio – coronato dal classico lieto fine – e alla sua inesauribile vena melodica, ai tempi di Rossini La Cenerentola godette di una popolarità ampia e duratura. La Arts arricchisce la propria collana storica «Archives» con una delle più belle edizioni di quest’opera, che vede grandi protagonisti un cast nel quale giganteggiano Ugo Benelli e Sesto Bruscantini e un ispirato Piero


Novità - Luglio/Agosto 2006 Bellugi, che si conferma direttore di gran classe. Come sempre, l’accurata rimasterizzazione a 24 bit/96 kHz realizzata dai tecnici dell’etichetta tedesca garantisce una qualità sonora di straordinario realismo. Artisti: Ugo Benelli, Sesto Bruscantini, Alfredo Mariotti, Giovanna di Rocco, Teresa Rocchino, Bianca Maria Casoni, Federico Davià. LE OPERE DI ROSSINI IN ARTS «ARCHIVES»:

IANNIS XENAKIS (1922-2001) SYNAPHAI. AROURA. ANTIKHTHON Geoffrey Douglas Madge, pianoforte New Philharmonia Orchestra, E. Howarth, direttore EXP00017 (1 CD medio prezzo)

0 87891 4 0001 77

GIOACHINO ROSSINI L’ITALIANA IN ALGERI Lucia Valentini Terrani, Ugo Benelli, Sesto Bruscantini, Chor der Staatsoper Dresden, Staatskapelle Dresden, Gary Bertini, direttore ARTS43048 (2 CD medio prezzo)

Benedetto Marcello: Sonata n. 1 in fa maggiore; Sonata n. 2 in mi minore per; Sonata n. 3 in la minore; Sonata n. 4 in sol minore; Sonata n. 5 in do maggiore; Sonata n. 6 in sol maggiore Non è facile sintetizzare in poche parole il ruolo determinante ricoperto dalla Oiseau-Lyre nella valorizzazione del repertorio antico meno conosciuto e nel lancio di un gran numero di complessi, direttori e strumentisti ascrivibili alla scuola filologica. Tra di essi meritano di essere citati Anthony Pleeth, violoncellista dotato di una accesa sensibilità e di un carisma davvero impressionante, e Christopher Hogwood, fondatore e direttore della Academy of Ancient Music nonché clavicembalista di gran classe. In questo disco – registrato nel marzo del 1978 presso la Rosslyn Hill Unitarian Chapel di Londra e finora mai pubblicato su CD – questi due grandi interpreti ci offrono un’interpretazione di sei sonate per violoncello e basso continuo di Benedetto Marcello di stupefacente modernità, supportata da una eccellente qualità sonora. Il CD è corredato da un esauriente booklet contenente note in inglese, francese e tedesco.

FRANZ JOSEPH HAYDN (1732-1809) QUARTETTI PER ARCHI

Lindsays ASVGLD4012 (1 CD alto prezzo)

AA.VV. CONCIERTANGO

E. Catemario, chitarra – M. Zisman, bandoneon Orchestra Vincenzo Galilei, N. Paszkowski ARTS47728 (1 SACD alto prezzo)

0 6005 5 4 772882

Sebbene oggi si tenda a ricordare soprattutto il suo impegno nel campo della musica antica e dell’opera lirica, negli anni Settanta la Decca si occupò attivamente anche del repertorio contemporaneo, come dimostra questo splendido disco dedicato alla produzione orchestrale del celebre compositore greco Iannis Xenakis, magistralmente interpretato dal pianista Geoffrey Douglas Madge accompagnato da una eccellente New Philharmonia Orchestra diretta con polso da un ispirato Elgar Howarth. Mai pubblicato in CD, questo disco è stato registrato nel novembre del 1976 presso la Kingsway Hall di Londra, apparendo lo stesso anno nel catalogo della Head, etichetta di proprietà della Decca. Il CD è corredato da un esauriente booklet contenente note in inglese, francese e tedesco. BENEDETTO MARCELLO (1684-1750) SONATE PER VIOLONCELLO E BASSO CONTINUO

Anthony Pleeth, violoncello Richard Webb, Christopher Hogwood EXP00012 (1 CD medio prezzo)

Astor Piazzolla: Double Concerto (Hommage à Liége) Oscar Emilio Tirao: Conciertango Buenos Aires Oliviero Lacagnina: Concerto Serenata (Omaggio ad Astor Piazzolla) Il ritmo sensuale e la struggente bellezza delle melodie del tango spinsero numerosi compositori del Novecento come Astor Piazzolla, Oscar Emilio (Cacho) Tirao e Oliviero Lacagnina a rendere omaggio al più celebre genere musicale argentino dedicandogli alcune delle loro opere più belle. Consapevole della crescente popolarità e della straordinaria importanza storica e artistica del tango, la Arts è orgogliosa di presentare una silloge di queste opere in Conciertango, una coinvolgente raccolta disponibile su SACD multicanale. Immergetevi in un universo intriso di sottile malinconia e fatevi travolgere del tango.

0 87891 4 0001 22

0 743625 401 226

Franz Joseph Haydn: Quartetto per archi in si bemolle maggiore op. 71 n. 1; Quartetto per archi in re maggiore op. 71 n. 2; Quartetto per archi in mi bemolle maggiore op. 71 n. 3 Dopo aver portato a termine un’integrale beethoveniana salutata con unanime entusiasmo dalla stampa specializzata di tutto il mondo, i Lindsays si accostano alla produzione di Franz Joseph Haydn, tra i massimi esponenti del Classicismo viennese e considerato già ai suoi tempi il padre del quartetto per archi, genere che seppe portare a vertiginose vette di perfezione stilistica. Rispetto all’approccio adottato con le opere del Titano di Bonn, i quattro musicisti inglesi si accostano ai quartetti di Haydn con uno straordinario equilibrio formale, sorretto da un suono di straordinaria bellezza e dalla capacità di scavare in profondità nella partitura, portandone alla luce anche le minime sfumature espressive. Un disco dal fascino davvero ammaliante, che farà la felicità di tutti gli appassionati della cameristica settecentesca. MIKLÓS RÓZSA (1907-1995) OPERE ORCHESTRALI

Philippe Graffin, violino Raphael Wallfisch, violoncello BBC Concert Orchestra, Barry Wordsworth, direttore ASVGLD4018 (1 CD alto prezzo)

0 743625 401 820

Miklós Rózsa: Concerto per violoncello e orchestra; Sinfonia concertante per violino, violoncello e orchestra Diventato famoso soprattutto per le colonne sonore di film indimenticabili come Giungla d’a-

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Novità - Luglio/Agosto 2006 sfalto, Quo vadis, Ivanhoe, I cavalieri della tavola rotonda, Ben Hur, Il re dei re e La cruna dell’ago, Miklós Rózsa è oggi considerato non solo uno dei massimi autori di Hollywood ma anche un compositore di tutto rispetto, capace di confrontarsi con successo anche con i generi canonici della grande tradizione classica. Questo disco propone in prima registrazione mondiale due importantissime opere orchestrali, che vedono protagonisti due dei solisti più interessanti dell’ultima generazione, il violinista Philippe Graffin – assurto alla fama grazie ad alcune splendide registrazioni pubblicate dalla Hyperion – e il violoncellista Raphael Wallfisch, ben supportati da una eccellente BBC Concert Orchestra diretta con acume e notevole intelligenza da un ottimo Barry Wordsworth. Un disco pervaso da una vena melodica davvero ammaliante, che non mancherà di stupire chi crede che la musica classica degli ultimi decenni non abbia più prospettive.

IL BRODSKY QUARTET SU ASV:

PIOTR ILIC CIAIKOVSKY QUARTETTI PER ARCHI OP. 22 E OP. 30 ASVBRD3500 (1 CD alto prezzo)

LEOS JANÁCEK (1854-1928)

Felix Weingartner fu considerato uno dei migliori direttori della sua generazione, con particolare riferimento al grande repertorio sinfonico, che seppe affrontare con «una meravigliosa elasticità unita a una assoluta trasparenza e a una perfetta resa dei dettagli sonori» (Musical Times). Il suo istinto gli consentiva di scegliere sempre i tempi più adeguati alle opere che dirigeva, al punto che egli stesso dichiarò più volte: «Nella musica esiste un solo tempo: quello giusto». L’importanza rivestita da Weingartner nella storia della discografia risiede nel fatto che egli fu il primo direttore a fissare su disco il grande repertorio romantico, nel quale spicca l’integrale delle sinfonie di Johannes Brahms, incisa tra il 1938 e il 1940, che viene oggi proposta con l’Ouverture Accademica in questo splendido cofanetto doppio della «Living Era Classics».

TESTAMENT

OPERE DA CAMERA

Brodsky Quartet ASVBRD3503 (1 CD alto prezzo)

RICHARD WAGNER (1813-1883) L’OLANDESE VOLANTE Coro e Orchestra del Festival di Bayreuth Joseph Keilberth, direttore

0 6801 25 35 0329

AA.VV. TES1384 (2 CD alto prezzo)

MOODSWING

0 749677 1 38424

Elvis Costello, Sting, Jacqueline Dankworth, Ian Shaw, Bjork, Sophie Grimmer, Meredith Monk, Richard Rodney Bennett, Adey Grummett, Ron Sexsmith, Errollyn Wallen, voce ASVBRD3501 (1 CD alto prezzo)

Leos Janácek: Quartetto per archi n. 1 «La sonata a Kreutzer» (1923); Quartetto per archi n. 2 «Lettere intime» (1928);Pohádka (racconto delle fate) per violoncello e pianoforte (1910); Sonata per violino e pianoforte (1914; riveduta nel 1921) Spaziando con incredibile ecletticità dai capolavori del repertorio classico alle opere contemporanee, senza disdegnare ritmi swing e jazz, il catalogo della ‘personal label’ del Brodsky Quartet si arricchisce di un nuovo titolo che vede la celebre formazione alle prese con una silloge della produzione cameristica di Leos Janácek, compositore ceco ancora troppo poco conosciuto alle nostre latitudini. Come sempre, il Brodsky Quartet – per l’occasione affiancato da tre musicisti di gran classe come la violoncellista Jacqueline Thomas, il violinista Andrew Haveron e il pianista Martin Cousin – riesce a esaltare con sbalorditiva efficacia le infinite sfumature del complesso universo espressivo di Janácek, aiutandoci a cogliere fino in fondo l’essenza della sua arte. Un disco assolutamente geniale, che si colloca di diritto ai vertici della discografia del grande maestro boemo. ARTISTI: Jacqueline Thomas, violoncello; Andrew Haveron, violino; Martin Cousin, pianoforte.

LUDWIG VAN BEETHOVEN QUARTETTI PER ARCHI OP. 59 N. 2 E 3 ASVBRD3502 (1 CD alto prezzo) JOHANNES BRAHMS (1833-1897) INTEGRALE DELLE SINFONIE

London Symphony Orchestra, London Philharmonic Orchestra, Felix Weingartner, direttore ASVAJD2009 (2 CD basso prezzo)

0 743625 200928

Johannes Brahms: Sinfonia n. 1 in do minore op. 68; Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73; Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90; Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98; Ouverture accademica op. 80.

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Sebbene nel 1951 avessero registrato a Bayreuth il Parsifal e una Tetralogia mai apparsa nel circuito commerciale e nel 1953 il Lohengrin, nel 1952 e nel 1954 la Decca e la sua sussidiaria tedesca Teldec non riuscirono a raggiungere un accordo con Wolfgang Wagner, i vertici del festival e la EMI per fissare su disco una nuova edizione dell’Anello del Nibelungo diretta da Joseph Keilberth. Questo progetto trovò infatti un ostacolo insormontabile nella clausola con cui la EMI si era riservata un’esclusiva di sette anni per l’incisione di ogni Tetralogia allestita a Bayreuth, a partire dall’atto singolo registrato nell’edizione del 1951. In ogni caso Wolfgang aveva sostenuto la Decca fino in fondo, dando il suo assenso alla registrazione del nuovo allestimento dell’Olandese volante che inaugurò il Festival di Bayreuth del 1955. Per questa occasione, la Decca stabilì di utilizzare la stessa disposizione microfonica che nelle precedenti incisioni mono effettuate presso la Festspielhaus si era dimostrata vincente – in gran parte basata sulla scelta del grande Kenneth Wilkinson di piazzare in alto un solo microfono a condensatore inglese RK2. Nel 1952 Walter Legge scrisse ai vertici della EMI: «Tenuto conto dell’ec-


Novità - Luglio/Agosto 2006 cezionale qualità sonora della Decca, temo seriamente che i nostri dischi possano trovarsi in difficoltà a competere sul mercato con queste edizioni». Nel 1955 la Decca incise l’Olandese volante sia in mono sia in stereo, impiegando l’innovativa disposizione microfonica messa a punto dall’ingegnere Roy Wallace. L’altissimo valore artistico degli interpreti – tra i quali spicca una commovente Astrid Varnay, nel pieno possesso dei suoi notevolissimi mezzi tecnici ed espressivi – e la direzione tesa e drammatica di Joseph Keilberth fanno di questa registrazione una delle edizioni di assoluto riferimento e un vero e proprio must per tutti i wagneriani che si rispettino. Artisti: Hermann Uhde, Astrid Varnay, Ludwig Weber, Rudolf Lustig, Josef Traxel, Elisabeth Schärtel. LE OPERE DI WAGNER SU TESTAMENT:

RICHARD WAGNER LA WALKIRIA

Solisti, Orchestra del Festival di Bayreuth Joseph Keilberth, direttore TES1391 (4 CD alto prezzo)

RICHARD WAGNER SIGFRIDO

Solisti, Orchestra del Festival di Bayreuth Joseph Keilberth, direttore TES1392 (4 CD alto prezzo) ALBAN BERG (1882-1935) ELLIOTT CARTER (1908) WILLIAM SCHUMAN (1910-1992) QUARTETTI PER ARCHI

Juilliard Quartet TES1374 (1 CD alto prezzo)

0 749677 1 37427

Alban Berg: Lyrische Suite per quartetto d’archi (192526) Elliott Carter: Quartetto per archi n. 2 (1959) William Schuman: Quartetto per archi n. 3 (1939) Sotto qualunque aspetto la si consideri, la storia del Juilliard Quartet non può che essere definita straordinaria. In primo luogo, uno dei motivi della eccezionalità consiste nel fatto che fu guidato per oltre 50 anni dallo stesso violinista, Robert Mann, e che in tutta la sua storia ha visto la partecipazione di soli due violinisti e tre violoncellisti.

È vero, al leggio del secondo violino si alternarono ben cinque interpreti, tuttavia uno di essi, Joel Smirnoff, avrebbe preso il posto di Mann come primo violino. Il repertorio del Juilliard Quartet annovera ben 60 opere eseguite in prima mondiale, raggiungendo l’impressionante cifra di 600 lavori interpretati almeno una volta, un quarto dei quali scritti da compositori del XX e del XXI secolo. A partire dal 1949 il Juilliard Quartet ha svolto una intensa attività discografica per la American Columbia (che in seguito prese i nomi di CBS e Sony), cui si aggiunsero alcune incisioni realizzate per piccole case discografiche specialistiche. Tuttavia tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta il quartetto americano venne messo sotto contratto dalla RCA Victor, le cui belle produzioni costituiscono la base delle riedizioni proposte dalla Testament. Quando nel 1945 venne nominato presidente della Juilliard School, William Schuman avvertì l’esigenza di dare vita a un quartetto d’archi residente, affermando: «Abbiamo bisogno di un quartetto d’archi che sappia eseguire il repertorio tradizionale con l’entusiasmo che si riserva a un’opera inedita […] e che suoni i lavori degli autori contemporanei con il rispetto che si attribuisce ai grandi classici. Il repertorio di questa formazione deve spaziare in ogni genere. Per questo è mia intenzione affidare il ruolo di primo violino a un musicista nei cui confronti possa nutrire una fiducia assoluta». Schuman non tardò a trovare l’uomo giusto. Il direttore Edgar Schenckman suggerì il nome di Robert Mann, un giovane violinista vincitore del Premio Naumburg che, dopo essere stato congedato dall’esercito, voleva costituire un quartetto. Mann poteva già contare sull’apporto di altri due musicisti che aveva conosciuto sotto le armi, il violinista Robert Koff – che in seguito sarebbe diventato suo cognato – e il violoncellista Arthur Winograd. Restava da trovare il violista. Ricordando il suo primo incontro con Schuman, Mann scrisse: «Schuman ci disse di prenderci tutto il tempo che ci serviva per trovare il violista più adatto alle nostre esigenze e poi mi chiese a bruciapelo: ‘Siete convinti di poter diventare il miglior quartetto per archi del mondo?’. Gli risposi che non potevo garantirgli una cosa simile, ma gli promisi che tutti avremmo fatto del nostro meglio per accontentarlo. Schuman apprezzò la mia risposta… e, d’altra parte, costavamo molto meno di qualunque altra formazione!». Per il ruolo di violista, Eugene Lehner, ex violista del Kolisch Quartet, fece il nome di Raphael Hillyer, valido violinista della Boston Symphony Orchestra. In questo caso il problema principale consisteva nel sottrarlo dalle grinfie di Serge Koussevitzky, direttore della Boston Symphony Orchestra. Dopo una serie di contrattempi, il nuovo quartetto venne finalmente costitui-

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to, gli vennero affidati strumenti adeguati, dopo di che si ritirò a Cambridge, nel Massachussets, per iniziare quello studio intenso e analitico che nel corso dei decenni sarebbe diventato una delle caratteristiche salienti del Juilliard Quartet. Questo disco comprende tre opere dalle caratteristiche molto diverse – ma tutte ugualmente vicine al cuore dei quattro musicisti – che costituiscono il fulcro del repertorio moderno del Juilliard Quartet. La Lyrische Suite di Alban Berg fu una delle prime opere eseguite in pubblico dal quartetto americano. Sebbene questa registrazione sia stata realizzata molto tempo prima della scoperta della coda romantica con cui Berg concluse quest’opera, la lettura del Juilliard Quartet possiede una trasparenza, una intensità, un approccio intellettuale e un controllo ritmico tali da porla di diritto in cima alla discografia del capolavoro di Berg. Il Quartetto n. 2 di Elliott Carter venne tenuto a battesimo dal Juilliard Quartet nello stesso anno in cui venne inciso, mentre il Quartetto n. 3 di Schuman – composto nel 1940 per il Coolidge Quartet – è stato per molto tempo uno dei cavalli di battaglia del Juilliard Quartet. IL JUILLIARD QUARTET SU TESTAMENT: MOZART – F.J.HAYDN - SCHUBERT QUARTETTI PER ARCHI

Juilliard Quartet TES1372 (1 CD alto prezzo) BEETHOVEN - SCHUBERT QUARTETTI PER ARCHI

Juilliard Quartet TES1373 (1 CD alto prezzo)

CONSTANTIN SILVESTRI DIRIGE GRANDI CLASSICI DEL NOVECENTO Bournemouth Symphony Orchestra Constantin Silvestri, direttore BBCL4182 (2 CD al prezzo di 1)

0 68491 1 41 8224

Edward Elgar: Cockaigne Ouverture; Sinfonia n. 1 Malcolm Arnold: Beckus The Dandipratt Piotr Ilic Ciaikovsky: Sinfonia n. 2 Claude Debussy: Jeux Benjamin Britten: Four Sea Interludes George Enescu: Rapsodia romena in la maggiore op. 11 n. 1 Registrazioni effettuate presso i Winter Gardens di Bournemouth il 6 dicembre 1966 (Cockaigne Overture), il 25 luglio 1968 (Sinfonia n. 1), il 23 febbraio 1963 (Arnold), il 12 novembre 1966 (Ciaikovsky), il 10 novembre 1965 (Debussy) e il 26 novembre 1966 (Britten) e presso la Royal Festival Hall di Londra il 22 novembre 1966 (Enescu) Originario di Bucarest, il direttore e compositore Constantin Silvestri (1913-69) dopo la fine della seconda guerra mondiale assunse la direzione dell’Orchestra Sinfonica di Bucarest (1945-55) e in seguito dell’Orchestra Filarmonica di Leningrado e dell’Orchestra di Stato Ungherese. Dopo avere riportato un clamoroso successo nel gennaio del 1957 al suo esordio con la London Philharmonic Orchestra, l’an-


Novità - Luglio/Agosto 2006 no successivo si trasferì definitivamente a Parigi. Nel 1961, quando la sua salute iniziò a peggiorare, gli venne affidata la direzione della Bournemouth Symphony Orchestra, che riuscì a trasformare da modesta formazione di provincia a complesso di statura internazionale. Questo cofanetto doppio aggiunge due importanti registrazioni live alla discografia della Bournemouth Symphony Orchestra e di Silvestri, una collaborazione che stava per approdare a un prestigioso contratto con la EMI, andato a monte a causa dell’improvvisa scomparsa del direttore romeno a soli 56 anni. Questo fatto non consentì alla EMI di registrare la Prima Sinfonia e la Cockaigne Ouverture di Elgar, che secondo i progetti della casa discografica inglese avrebbero dovuto replicare il grande successo ottenuto dall’ouverture In the South (registrata nel 1967), per cui questo cofanetto live ci offre la rara opportunità di ascoltare Silvestri – unanimemente considerato tra i più autorevoli direttori elgariani – in questi due celebri lavori. Questo cofanetto fa seguito a un altro disco dedicato all’arte di Silvestri pubblicato dalla BBC Legends nel 1998 (BBCL 4007-2), nel quale il grande direttore romeno interpreta il poema sinfonico Pini di Roma di Respighi e il Manfred di Ciaikovsky. Fatta eccezione per la Rapsodia n. 1 di Enescu, nessuna delle opere proposte in questo cofanetto è stata registrata in studio e distribuita nel circuito commerciale. Tratte dal Wessex Archive e registrate in mono (a parte il Beckus the Dandipratt di Arnold, proveniente da un master stereofonico conservato presso la BBC), le opere proposte in questo cofanetto tratteggiano una vivida immagine di Silvestri, prima tra tutte la Rapsodia romena n. 1 di Enescu, la cui brillante lettura supera di gran lunga qualsiasi altra registrazione realizzata in studio. JOHN OGDON INTERPRETA BRAHMS E BEETHOVEN John Ogdon, pianoforte Hallé Orchestra, Sir John Barbirolli, direttore BBCL4183 (1 CD alto prezzo)

0 68491 1 41 8323

Johannes Brahms: Concerto n 2 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra op. 83 Ludwig van Beethoven: Sonata n. 32 in do minore op. 111 Registrazione effettuata presso i BBC Studios di Manchester il 16 settembre 1966 (Brahms) e i BBC Studios di Londra il 5 novembre 1963 (Beethoven). Dopo avere studiato presso il Royal Manchester College of Music, John Ogdon (1937-89) fece il suo debutto londinese agli Henry Woods Proms del 1958 con un’applaudita esecuzione del Concerto per pianoforte e orchestra di Ferruccio Busoni. L’anno seguente Ogdon si esibì per la prima volta da solista, ottenendo unanimi consensi grazie alla sua grande tecnica e alla sua visione introspettiva. Nel 1961 venne insignito del prestigioso Premio Franz Liszt e l’anno successivo si aggiudicò il primo premio al Concorso Ciaikovsky di Mosca ex-aequo con Vladimir Ashkenazy. Questi straordinari successi gli spianarono una luminosa carriera, che nel 1973 venne bruscamente interrotta da un devastante esaurimento nervoso, che Ogdon riuscì a superare solo negli anni Ottanta,

quando fece ritorno nelle principali sale da concerto di tutto il mondo. Oggi Ogdon è ricordato soprattutto per il suo appassionato apostolato in favore dei migliori compositori contemporanei e per una serie di strepitose interpretazioni di opere di Béla Bartók, Franz Liszt, Sergei Rachmaninov, Aleksandr Scriabin e Dmitri Shostakovich. Il disco dedicato al Concerto Imperatore di Beethoven (BBCL4142-2) è stato definito dalla stampa specializzata una delle più importanti addizioni alla discografia di Ogdon degli ultimi anni, un giudizio che può essere tranquillamente esteso anche a questa intensissima interpretazione del Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Brahms, dove Ogdon viene accompagnato con grande sensibilità da una Hallé Orchestra in forma smagliante diretta con la consueta classe da un eccezionale Sir John Barbirolli. Il master brahmsiano è stato gentilmente concesso dalla Barbirolli Society, mentre la rarissima Sonata op. 111 di Beethoven proviene dagli archivi della BBC. Queste splendide incisioni ci offrono la possibilità di apprezzare Ogdon al culmine dei suoi mezzi tecnici ed espressivi e rappresentano un ascolto imprescindibile per tutti gli appassionati di pianoforte.

Questi due documenti del 1954 rappresentano uno dei momenti migliori e più elettrizzanti nella storia di quella voce, il cui vertice tecnico e naturale raggiungeva proprio allora il suo zenit. Le due opere presentate in questo cofanetto doppio, benché siano state registrate dal grande tenore anche in seguito, non otterranno più gli sconvolgenti risultati raggiunti in questi preziosi dischi. Artisti: Mario Del Monaco, Clara Petrella, Elena Nicolai, Aldo Protti, Afro Poli,

M E L O D I YA PIOTR ILIC CIAIKOVSKY (1840-1893) MODEST MUSSORGSKY (1839-1881) OPERE PER PIANOFORTE

Sviatoslav Richter, pianoforte LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770-1827) ROBERT SCHUMANN (1810-1856) OPERE PER PIANOFORTE

Vladimir Sofronitsky, pianoforte URN299 (2 CD medio prezzo)

8 025 726 222996

Ludwig van Beethoven: Sonata n. 14 in do diesis minore op. 27 n. 2 «Al chiaro di luna»; Sonata n. 15 in re maggiore op. 28 «Pastorale»; Sonata n. 23 in fa minore op. 57 «Appassionata»; Sonata n. 32 in do minore op. 111; Andante in fa maggiore WoO 57 Robert Schumann: Sonata n. 1 in fa diesis minore op. 11; Papillons op. 2; Carnaval op. 9 In questi due lunghi CD monografici presentiamo alcune delle più impressionanti registrazioni del leggendario pianista sovietico. Il repertorio proposto (Beethoven e Schumann) è quello centrale della carriera di Sofronitsky, e in questa nuova edizione della Urania risulta di interesse ancora maggiore, grazie al lungo lavoro di restauro a cui sono state sottoposte le migliori fonti disponibili.

MEL0515 (1 CD medio prezzo)

4 60031 7 005 1 5 4

Piotr Ilic Ciaikovsky: Grand Sonata in sol maggiore op. 37 Modest Mussorgsky: Quadri di un’esposizione. Vere e proprie icone del panorama musicale russo della seconda metà del XIX secolo, Piotr Ilic Ciaikovsky e Modest Mussorgsky hanno impregnato con il loro stile idiomatico e affascinante un gran numero di interpreti loro connazionali, che in molti casi hanno fissato su disco esecuzioni semplicemente memorabili. Tra i pianisti spicca la stella del grandissimo Sviatoslav Richter, interprete eclettico e dalla straordinaria sensibilità capace di segnare con il suo carisma tutta un’epoca. Registrato tra il 1956 e il 1958, questo disco ci offre la possibilità di ascoltare il celebre pianista russo all’apice dei suoi ragguardevoli mezzi tecnici ed espressivi nella Grand Sonata op. 37 di Ciaikovsky e nei celeberrimi Quadri di un’esposizione di Mussorgsky, ampio affresco sonoro che Richter seppe svelare come nessun altro. Un vero e proprio must per tutti gli appassionati di pianoforte.

RUGGIERO LEONCAVALLO (1857-1919) PAGLIACCI

PAUL HINDEMITH (1895-1963)

PIETRO MASCAGNI (1863-1945)

OPERE PER PIANOFORTE

CAVALLERIA RUSTICANA

Anatoly Vedernikov, pianoforte Natalia Gutman, violoncello Leningrad Chamber Orchestra, L. Gozman, direttore

Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia, Orchestra Sinfonica e Coro della RAI di Milano, Alberto Erede, Franco Ghione, direttori

MEL0879 (1 CD medio prezzo) URN300 (2 CD medio prezzo)

La voce di Mario Del Monaco (con quella di Caruso, Gigli, Pavarotti) ha letteralmente fatto epoca nel Novecento.

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4 60031 7 008797

8 025 726 223009

Paul Hindemith: Tema e quattro variazioni per pianoforte e orchestra «I quattro temperamenti»; Sonata n. 1 per pianoforte «Der Main»; Sonata per violoncello e pianoforte (1948).


Novità - Luglio/Agosto 2006 Dopo aver abbracciato un espressionismo rigoroso e intransigente, all’inizio degli anni Venti Paul Hindemith incarnò lo spirito della Germania uscita sconfitta dalla prima guerra mondiale, assumendo atteggiamenti di volta in volta amari, corrosivi e cinici, sempre in aperto contrasto con i miti propugnati dal Romanticismo tedesco. Nel decennio successivo Hindemith elaborò un originale classicismo che trovò piena espressione nell’Unterweisung im Tonsatz, dove codificò anche la sua teoria della tonalità allargata. Sebbene non fosse un pianista, Hindemith dedicò a questo strumento una serie di pagine di grande importanza, tra le quali spiccano i tre lavori presentati in questo disco nell’interpretazione raffinata del pianista Anatoly Vedernikov, della violoncellista Natalia Gutman e della Leningrad Chamber Orchestra diretta da Lazar Gozman.

Nel 2004 il governo russo ha insignito la pianista Viktoria Postnikova del Premio Artista del Popolo, un riconoscimento che corona una carriera esemplare e un impegno disinteressato per la diffusione dell’arte a tutti i livelli. Questo disco ci consente di apprezzare la grande solista russa in due concerti per pianoforte di Sergei Prokofiev, pagine notissime che la Postnikova – per l’occasione diretta da suo marito Gennadi Rozhdestvensky – esegue con una vitalità e un entusiasmo assolutamente coinvolgenti. VIKTORIA POSTNIKOVA SU MELODIYA: SERGEI PROKOFIEV CONCERTI PER PIANOFORTE E ORCHESTRA N.

1, N. 4 E N. 5 Viktoria Postnikova, pianoforte Orchestra del Ministero della Cultura dell’Unione Sovietica, Gennadi Rozhdestvensky, direttore MEL0203 (1 CD medio prezzo)

ANTON RUBINSTEIN (1829-1894 MUSICA DA CAMERA

Eleonora Teplukhina, pianoforte Marat Bisengaliev, violino; Yuri Semenov, violoncello MEL0505 (1 CD medio prezzo)

4 60031 7 005 05 5

Anton Rubinstein: Trio n. 3 per violino, violoncello e pianoforte; opere per violoncello e pianoforte Nato in Russia nel 1829, Anton Rubinstein rivelò precocissime doti musicali che gli aprirono le porte del concertismo internazionale. Dopo avere conosciuto Mendelssohn e il giovane Liszt, Rubinstein tornò in patria, dove fondò la Società Musicale e il Conservatorio di San Pietroburgo, dove insegnò dal 1862 al 1867, impartendo lezioni di pianoforte anche a Ciaikovsky. Legato alla musica occidentale – e quindi in aperto contrasto con il Gruppo dei Cinque – Rubinstein è oggi conosciuto soprattutto per la sua opera pianistica (le quattro sonate per pianoforte interpretate da Leslie Howard sono disponibili in un cofanetto doppio al prezzo di un solo CD nel catalogo Hyperion; CDD22007), tuttavia la sua produzione comprende anche lavori orchestrali e opere cameristiche. In quest’ultimo ambito spiccano i trii per archi e pianoforte, di cui la Melodiya ci offre in questo disco una suggestiva interpretazione del Trio n. 3. Il programma è completato da una bella antologia delle sue opere per violoncello e pianoforte. SERGEI PROKOFIEV (1891-1953) CONCERTI PER PIANOFORTE E ORCHESTRA

Viktoria Postnikova, pianoforte Orchestra del Ministero della Cultura dell’Unione Sovietica, Gennadi Rozhdestvensky, direttore MEL0204 (1 CD medio prezzo)

4 60031 7 002047

Sergei Prokofiev: Concerto n. 2 in sol minore per pianoforte e orchestra op. 16; Concerto n. 3 in do maggiore per pianoforte e orchestra op. 26.

JVC AA.VV. AUTOUR DE L’ADAGIO CÉLÈBRE DE L’ALBINONI

Orchestre de Chambre,Jean-François Paillard JMXR24012 (1 XRCD24 alto prezzo)

4 975 769 290947

Dopo aver pubblicato tre volumi dedicati alle ultime sinfonie di Mozart a suo tempo apparsi nel catalogo Erato, la JVC ripropone una gradevole antologia dei maggiori capolavori della letteratura sei-settecentesca firmata da Jean-François Paillard, uno dei direttori più attivi in ambito barocco e classico degli anni Settanta. Il programma ripercorre tutti i maggiori caposaldi dell’epoca, spaziando al celebre Adagio per archi, organo e basso continuo di Tomaso Albinoni (Remo Giazotto) per arrivare a Mozart, passando da Vivaldi (secondo movimento dell’Inverno), Bach (Corale dalla Cantata BWV 75) e Händel (Largo dal Serse). Un programma tanto vario quanto di piacevolissimo ascolto, che viene esaltato al massimo dalla straordinaria qualità sonora garantita dal XRCD. JEAN-FRANÇOIS PAILLARD SU JVC:

LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770-1827) 3 E OUVERTURE LEONORA II London Symphony Orchestra, B. Haitink, direttore SINFONIE N.

WOLFGANG AMADEUS MOZART SINFONIE – VOLUME 1 JMXR24005 (1 XRCD24 alto prezzo) WOLFGANG AMADEUS MOZART – VOLUME 2 JMXR24006 (1 XRCD24 alto prezzo) SINFONIE

LSO0080 (1 CD basso prezzo)

0 822231 1 08023

LSO0580 (1 SACD)

0 822231 1 5 8028

Ludwig van Beethoven: Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 «Eroica»; Ouverture Leonora II Con l’Eroica Beethoven diede un contributo di importanza fondamentale all’evoluzione del genere sinfonico: infatti non si tratta solo della sinfonia più ampia (circa 50 minuti) ed elaborata scritta fino a quel momento, ma è anche l’opera che con il suo pathos e la sua incontenibile energia contribuì a gettare le basi della letteratura romantica per orchestra. In un primo tempo dedicata a Napoleone Bonaparte e in seguito intitolata semplicemente «Sinfonia Eroica per il sovvenire di un grande uomo», quest’opera esprime la grande forza d’animo con cui Beethoven seppe reagire ai primi sintomi della malattia che lo avrebbe portato alla sordità totale e – nel contempo – l’aspirazione verso l’assoluto dell’Umanità che 20 anni più tardi avrebbe dato vita alla conclusione corale della Nona Sinfonia. Diretta con energia e vitalità da un Bernard Haitink mai così carismatico, questa edizione dell’Eroica si pone legittimamente al vertice della discografia del grande capolavoro beethoveniano. Come sempre, questo titolo è disponibile sia in versione CD standard sia su SACD.

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WOLFGANG AMADEUS MOZART – VOLUME 3 JMXR24007 (1 XRCD24 alto prezzo) SINFONIE

SOLOMON: I RECITAL DI BERLINO (1956) Musiche di J.S.Bach, Beethoven, Brahms e Chopin APR7030 (2 Cd a prezzo speciale)

5 024709 270309

LOUIS KENTNER ESEGUE LISZT (1937-1941) APR5514 (1 CD a medio prezzo)

5 024709 1 5 5 1 49


Sound and Music srl Via Mazzarosa, 105 - 55100 Lucca - Italia Tel. 0583.581327 r.a. - Fax 0583.419115 e-mail: info@soundandmusic.com - www.soundandmusic.com

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SOUND AND MUSIC COLUMNS - LUGLIO/AGOSTO 2006

Sostakivich  
Sostakivich  

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