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o n i d r i a i d i r ILG e l p e a l l s de E Festiv 0 3 20 gno giu

a Musiscia o r t e a o Te nza P rghi Da ei bo ieri Brianza n sent e di s e uidel Mont

2013

a Non ione ediz


Media Con i Comuni Partners

Nell’ambito di

Sponsor Tecnici

In collaborazione con

Con il contributo di

Un progetto di

Capofila Main sponsor

Comune di Olgiate Molgora

Civate | Colle Brianza | Ello | Galbiate | Olgiate Molgora | Olginate | Unione dei Comuni Lombarda della Valletta | Valmadrera


4 spettacoli in prima assoluta | 7 spettacoli in prima nazionale | 1 spettacolo in anteprima 6 laboratori | 37 repliche, tra spettacoli, performance, reading | 11 palchi | 10 giorni 24 titoli programmati, tra spettacoli, performance, 3 reading | 8 comuni 0e1internazionali 3 2 23 compagnie e0 artisti nazionali 20 19 eventi speciali,n g traoparate, installazioni…e tanto altro

o n i d r i a i d i G r IL e e l p a l l s v e i d E st giu

Forme d’arte che si contaminano nel cammino. Teatro, danza, musica e poesia nei borghi e sui sentieri del Monte di Brianza. Il paesaggio delle Esperidi è bellezza, cammino, passaggio, scoperta, si mescola all’arte e alle comunità, creando fili invisibili e forti, da vedere, udire, immaginare. Un Festival per scoprire tanti volti di un unico paesaggio: della natura, dell’arte, di noi stessi. In cammino.

Fe

I giardini possono essere il luogo del sogno. Rodin diceva che il sogno e il desiderio sono immortali. Le Esperidi sono il giardino dove celebrare l’inizio dell’estate che inesorabile ogni anno si ripresenta, nonostante tutto. Prendere il sentiero, oltrepassare il confine, inseguire il miraggio ca iparola dello sguardo, dell’atto estetico e bello, della che si fa suono, del suono che coglie un senso, una possibilità. o Muosesia Teatnrza P i Suggestioni dal Nord Europa, ad avvicinare due mondi chezaci sembrano distanti e invece si rispecchiano alle Esperidi: compagnie dalla Finlandia, g r Da ei bo ihe i r Brian dalla Danimarca, dalla Repubblica Ceca,snudalla sentoPolonia. e di Artisti da tutto il mondo nelle produzioni site specific. t i n M e del Tanti e stupefacenti giovani artisti italiani. Campsirago Residenza, che insieme alla sua compagnia ScarlattineTeatro diventa sempre più un luogo di incontro e produzione internazionale. E il festival, questo Giardino che negli anni non abbiamo mai voluto addomesticare, ci offre anche quest’anno nuove scoperte, tante prime nazionali e cose mai viste, e neanche immaginate, prima. Inaudito, sempre curioso. Perché per ciò che è conosciuto c’è sempre un tempo. Vi aspettiamo, anche quest’anno, sotto le stelle di inizio estate.

Michele Losi dir. art.


Eventi Speciali

BIS! Brianza in Scena

in tutta la Brianza…e online Ovvero di come territorio e spettacolo dal vivo possano nutrirsi e rafforzarsi reciprocamente. Teatro Invito, Piccoli Idilli e ScarlattineTeatro-Campsirago Residenza mettono a dialogo i quattro maggiori Festival dell’estate brianzola: I luoghi dell’Adda, Il Giardino delle Esperidi Festival, L’ultima luna d’estate e Caffeine. Perché la Brianza non è solo la loro sede, ma un luogo abitato e da abitare, da tutelare, valorizzare, scoprire e far scoprire, vivere e far vivere. Anche grazie allo spettacolo dal vivo. Nasce qui BIS! brianza in scena, un marchio geografico e di qualità artistico-culturale. Con un sito dedicato: www.brianzainscena.it

Qualcosa in Comune. Esito

Domenica 2 giugno, Campsirago di Colle Brianza, Palazzo Gambassi, ore 17.30 Un patrimonio individuale di storie, condiviso per farsi collettivo. Nella vicinanza, nella contaminazione, a partire dalle radici di ciascuno nella ricerca di quello spazio comune, impalpabile, a volte sfuggente, eppure instancabilmente presente e vivo. Questo l’esito del laboratorio proposto da ScarlattineTeatro come esperienza comunitaria.

Memorie da un’infanzia comune. Esito

ampsirago 2012 CCantiere

Domenica 16 giugno, Nava di Colle Brianza, Piazza Roma, ore 18.30 Storie, reali o immaginarie, sogni e ricordi, si intrecciano, tra infanzia e approssimarsi dell’età adulta, in un corto circuito creativo. Una performance itinerante a esito del laboratorio per adolescenti condotto da Antonio Calone, nell’ambito del progetto Cantiere Campsirago: un dono di racconti e azioni che i partecipanti offrono al pubblico, come inizio di uno scambio possibile.

Cantiere Campsirago. Incontro di apertura delle Esperidi

ampsirago 2012 CCantiere

Giovedì 20 giugno, Civate, San Calocero, ore 17.00 Nel giorno inaugurale de Il Giardino delle Esperidi Festival, un momento di confronto aperto al pubblico sul fare residenza. Parteciperanno rappresentanti di compagnie e residenze regionali e nazionali. L’incontro è una delle tappe per la definizione di un manifesto nazionale delle residenze teatrali. Un confronto aperto a esempi, domande e riflessioni sul valore e sulle possibilità di operare attraverso il teatro. Per essere motore creativo e di relazione artistica e sociale, per essere un ponte tra il proprio territorio, gli artisti e il più ampio panorama teatrale. Un’occasione preziosa per condividere la presentazione della nuova edizione del bando Cantiere Campsirago.


Azione!

il 16 giugno a Milano e dal 20 al 29 giugno, nei luoghi del Festival Incursioni: gentili e divertenti, capaci di coinvolgere e sorprendere chiunque le incontri. Per strade, vicoli e piazze dei Comuni coinvolti nel Festival: senza annunciarsi, accadono. All’improvviso e sempre diverse. Pronte a essere accolte.

Festa d’estate Sabato 22 giugno, Campsirago di Colle Brianza, dalle ore 00.30 In aria di solstizio, salutiamo la nuova stagione e il primo fine settimana di Esperidi con una serata tutta da ballare, accompagnati dal liveset di Marvellouz.

Festa di San Giovanni Domenica 23 giugno, Campsirago di Colle Brianza, dalle ore 00.30 Si dice che le streghe si riuniscano a convegno la notte a cavallo tra il 23 e il 24 giugno. Tra erbe magiche, alberi incantati e rugiada miracolosa, una notte di mistero e…

Hi-Tech Festival sul tuo palmare, tablet, notebook, computer Le Esperidi diventano Hi-Tech! Parte del Festival sarà a portata di web: diversi gli spettacoli in diretta streaming e, nei pressi della yurta di ScarlattineTeatro, a Santa Maria Hoè dal 28 al 30 giugno, potrai navigare e scaricare contenuti sul Festival: gratuitamente, grazie alla copertura wi-fi dei progetti YurtaKids! di Campsirago Residenza e bWireless di Briantel. Scopri il calendario delle dirette streaming sul nostro sito.

Exit Sabato 29 giugno, Campsirago di Colle Brianza, Palazzo Gambassi, ore 24.00 Il cuore del Festival si spalanca per la festa di chiusura della 9a edizione de Il Giardino delle Esperidi. La sede di ScarlattineTeatro balla al ritmo del djset di Marco Di Stefano. Con tutto il suo pubblico.


Sei i percorsi di formazione che avranno luogo nel mese delle Esperidi. Avvicinare le pratiche di scena, tra danza, performance, drammaturgia, voce. Ma anche esplorare, perfezionarsi, ricercare. O anche più semplicemente, ma non banalmente, condividere un tempo e un fare non quotidiani. A questi e ad altri desideri rispondono i laboratori di questa edizione 2013. Condotti da alcuni degli artisti ospiti, alternano esperienze dedicate a soli professionisti ad altre aperte a chiunque sia appassionato o incuriosito, ma non abbia necessariamente esperienza pregressa…scoprili tutti! Trova i dettagli sul sito. Prenotazioni fino a esaurimento posti.

Qualcosa in comune

Laboratorio di teatro e comunità condotto da Anna Fascendini, Miriam Gotti, Barbara Pizzo della compagnia teatrale ScarlattineTeatro Campsirago di Colle Brianza, Palazzo Gambassi, da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno

Laboratori

Memorie da un’infanzia comune

ampsirago 2012 CCantiere

Laboratorio teatrale per adolescenti condotto dal regista e drammaturgo Antonio Calone Colle Brianza, Salone dell’Oratorio, da mercoledì 12 a domenica 16 giugno

FARE OFFICINA PERMANENTE “ITINERANTE” DEL FARE TEATRALE E PERFORMATIVO

Laboratorio teatrale per tutti condotto da Antonello Cassinotti della compagnia teatrale delleAli Campsirago di Colle Brianza, Palazzo Gambassi, domenica 16 giugno

Gazing at private and common

Workshop per danzatori professionisti condotto da Sanna Kekäläinen della compagnia K&C Kekäläinen & Company Ello, palestra della Scuola Primaria, domenica 23 giugno

Secret retraining Camp: Olives and Stones

Laboratorio-performance di teatro nel paesaggio condotto da Esa Kirkkopelto, Lauri Kontula, Jaakko Ruuska, Minja Mertanen del collettivo Other Spaces Olginate - Consonno, venerdì 28 e sabato 29 giugno

Quello che le donne non dicono

Laboratorio di teatro-danza per donne verso una video performance condotto da Lara Guidetti e Luca Mariani per la compagnia Sanpapié Valmadrera, Centro Fatebenefratelli, sabato 29 e domenica 30 giugno


ore 21.00

ore 22.30

20 Giugno

Civate San Calocero JANKU, UN PAESE VUOL DIRE Cantieri Teatrali Koreja di Francesco Niccolini, Fabrizio Saccomanno con Fabrizio Saccomanno regia Salvatore Tramacere durata: 55 min

Questo è il racconto di una giornata. Una domenica dell’agosto del 1976 in cui la grande Storia, quella con la S maiuscola, invade la vita e le strade di un paese del Salento. Un famoso bandito, fuggito dal carcere di Lecce due giorni prima, è stato riconosciuto mentre si nasconde nelle campagne del paese. Inizia così una tragicomica caccia all’uomo che coinvolge un po’ tutti, bambini compresi. Ma questo non è solo il racconto di una giornata. È il racconto di un’infanzia e degli inganni e le illusioni che la circondano. Ed è soprattutto il racconto di un’epoca. Attraverso gli occhi di un bambino di otto anni viene ricostruito il mosaico del ricordo: uno strano e deformato affresco di quegli anni nel profondo Sud. Un Sud che oggi non c’è più, piazze e comunità che si sono svuotate e si sono imbarbarite, o sono state svendute. Con quegli occhi a volte spalancati, altre socchiusi, altre ancora addormentati e in sogno, si racconta un mondo, frammenti di storia e di uomini e di donne, di battaglie tra bande e rivali e giochi pericolosi. Nessuna cartolina, nessuna nostalgia: è un mondo duro, cupo, eppure comico e grottesco. Un mondo fotografato un attimo prima di scomparire. Un mondo di figure mitiche, contadini, preti, nonni, libellule, giornaletti e una gran voglia di diventare grandi, chissà poi perché.

Civate San Calocero PASSO PER DUE Sanpapiéatro

di Lara Guidetti con Lara Guidetti e Francesco Pacelli musica Marcello Gori durata: 1h

Il frutto di un incontro, due pezzi al sapore di... Due coreografie nate su richiesta e committenza della casa di produzione spagnola Artes y Promociones Artisticas. L’intento dei due pezzi non è stato quello di proporre porzioni di repertorio o schemi coreografici quanto quello di guardare all’opera delle due coreografe e all’interno della loro vita alla caccia di sensazioni, spunti creativi, atmosfere, visioni del corpo e situazioni che potessero essere un punto di partenza. TRACCE - OMAGGIO A MARTHA GRAHAM Una tensione sottile e costante sostiene un tappeto coreografico di forme ed equilibri plastici, costruzioni al confine dello scultorio che rimandano all’immaginario classico da cui emergono impulsi, contatti carnali e cadute. Una gabbia di forme in cui il teatro e la vita s’intrecciano e confondono. A OCCHI CHIUSI - OMAGGIO A PINA BAUSCH Corpi che si domandano, s’incontrano, crollano e si trasformano con l’ironia di chi continua a cercare una strada danzando. L’incomunicabilità nelle relazioni è la cornice di un gioco tra un uomo e una donna che affrontano la propria individualità, la dimensione pubblica, il contatto e l’abbandono. Tre sedie, un pallone da calcio e un paio di scarpe col tacco sono segni e metafore di spazi e situazioni.

Olgiate Molgora - AZIONE! Civate, San Calocero - ore 17.00 - Cantiere Campsirago, incontro di apertura delle Esperidi


da Venerdì 21 a Lunedì 24 giugno partenza da Figina di Galbiate alle ore 18.00

IN-BOSCATI. IL CAMMINO DELLO SGUARDO #4. IKARIOTICO ScarlattineTeatro - Campsirago Residenza

21-24 Giugno

prima assoluta, site specific, spettacolo itinerante per i boschi di Figina, posti limitati, prenotazione obbligatoria Quella di In-boscati è un’alchimia speciale: le sue parole magiche ascolto, intimità, relazione. Una performance itinerante, che si immerge e si nutre di natura e paesaggio. Una ricerca che ogni volta (ri)nasce grazie all’incontro con artisti, luoghi, territori, spettatori diversi e che di volta in volta per questo assume nuova forma. Dopo le precedenti tappe alle ultime due edizioni de Il Giardino delle Esperidi Festival, dedicate al mito delle Esperidi e al Fuoco, e a seguito di quella finlandese realizzata per Hanko Festival 2012 sulla figura della Sirena, ScarlattineTeatro presenta una nuova tappa di questa ricerca artistica. Perciò Dedalo costruì per sé e per suo figlio due paia d’ali tessute di piume leggere; le attaccò con cera alle spalle e alle braccia di Icaro e se le fissò anch’egli al dorso, poi attese che i servi dormissero e rivoltosi al figliolo disse: «Seguimi Icaro»… Il volo di Dedalo e Icaro verso una ricercata libertà dal labirinto parte da lontano. Percorrere la loro vicenda significa ripercorrere le tracce di Teseo e di Arianna, seguendone il filo, giungere fino al centro, fino al Minotauro, e soltanto dopo poter uscire. Il labirinto, simbolo del caos primordiale, è simile a un serpente arrotolato, a viscere, cervello, a quello stesso gomitolo rosso che Arianna, nei fatti regina di quell’intrico apparente, offre a Teseo – e con lui agli spettatori – la possibilità di percorrere il cammino dovuto, incontrare e affrontare il monstrum senza correre il pericolo di smarrirsi e, infine, ritrovarsi. Per una più piena consapevolezza di sé occorre entrarci, in quel labirinto che è anche il nostro, toccarne il cuore e uscirne. Un viaggio fisico, mentale ed emotivo, fortemente intimo e sensoriale, che si nutre di quei boschi che saranno setting naturale.

28

con il sostegno di Fondazione Cariplo, NEXT - Regione Lombardia da un’idea di Michele Losi con Noemi Bresciani, Francesca Cecala, Vito De Lorenzi, Giulietta Debernardi, Maura Di Vietri, Anna Fascendini, Miriam Gotti, Lara Guidetti, Ruth Janssen, Marco Mazza, Barbara Pizzo, Joseph Scicluna composizione musicale e canto Miriam Gotti puppet di David Zuazola drammaturgia di Michele Losi, Barbara Pizzo installazioni nella natura Anna Turina composizione nel paesaggio Michele Losi durata: 50 min


Campsirago di Colle Brianza Palazzo Gambassi JANKU, UN PAESE VUOL DIRE Cantieri Teatrali Koreja

Campsirago di Colle Brianza Palazzo Gambassi THE BEAST A BOOK IN AN ORANGE TENT K&C Kekäläinen&Company/Kiasma Theatre prima nazionale

di Francesco Niccolini, Fabrizio Saccomanno con Fabrizio Saccomanno regia Salvatore Tramacere durata: 55 min

con il supporto di Dansens Hus, Stoccolma di e con Sanna Kekäläinen assistente alla coreografia Lilja Lehmuskallio durata: 1h, 10 min

Questo è il racconto di una giornata. Una domenica dell’agosto del 1976 in cui la grande Storia, quella con la S maiuscola, invade la vita e le strade di un paese del Salento. Un famoso bandito, fuggito dal carcere di Lecce due giorni prima, è stato riconosciuto mentre si nasconde nelle campagne del paese. Inizia così una tragicomica caccia all’uomo che coinvolge un po’ tutti, bambini compresi. Ma questo non è solo il racconto di una giornata. È il racconto di un’infanzia e degli inganni e le illusioni che la circondano. Ed è soprattutto il racconto di un’epoca. Attraverso gli occhi di un bambino di otto anni viene ricostruito il mosaico del ricordo: uno strano e deformato affresco di quegli anni nel profondo Sud. Un Sud che oggi non c’è più, piazze e comunità che si sono svuotate e si sono imbarbarite, o sono state svendute. Con quegli occhi a volte spalancati, altre socchiusi, altre ancora addormentati e in sogno, si racconta un mondo, frammenti di storia e di uomini e di donne, di battaglie tra bande e rivali e giochi pericolosi. Nessuna cartolina, nessuna nostalgia: è un mondo duro, cupo, eppure comico e grottesco. Un mondo fotografato un attimo prima di scomparire. Un mondo di figure mitiche, contadini, preti, nonni, libellule, giornaletti e una gran voglia di diventare grandi, chissà poi perché.

L’elemento centrale in scena è una tenda a volta arancione degli anni ’70. Dalla tenda, la scena si apre al pubblico come un luogo e un significato della memoria. I temi del lavoro sono universali. Dentro e fuori, le identità incerte e marginali e i conflitti politici mondiali si intrecciano nel paesaggio della mente. Kekäläinen, la bestia, la protagonista e il soggetto dell’evento, osserva il mondo dal punto di vista dell’esagerazione e della catastrofe. Ma la tenda è anche una stanza, una strofa, l’unità tradizionale in arte e poesia. Il concetto di “stanza” è stato ripetutamente preso in prestito dall’Occidente a partire dalla poesia classica Araba, dove veniva chiamata bait, letteralmente “tenda”, ed era usato per indicare il verso in cui si esprimeva l’oggetto del desiderio.

Figina di Galbiate - ore 18.00 - In-Boscati Oggiono e Olginate - Azione!

21 Giugno

ore 22.30

ore 21.00


ore 21.00

CC

antiere ampsirago 2012

22 Giugno

Campsirago di Colle Brianza Palazzo Gambassi FAMEDARIA Teatro Stabile di Napoli ScarlattineTeatro – Campsirago Residenza drammaturgia e regia Antonio Calone con Martina Antonelli, Caterina Carpio, Viola Forestiero, Aglaia Mora durata: 1h

Line e Yana sono due sorelle tra i trenta e i quarant’anni. Da anni non hanno nessun contatto. Yana fa l’operaia in una fabbrica di orologi, Line è una professoressa e abita con Tila, sua figlia diciottenne. Yana sta male. Trova nella scrittura il mezzo per dare sfogo al suo mondo interiore, in cui, già da adolescente, trasfigurava la realtà al punto da non riuscire più a distinguere verità e menzogna. Proprio con una lettera Yana ripiomba nella vita di Line – e Tila – trascinandole in un viaggio nella memoria della loro infanzia. Famedaria è una storia come tante altre, fatta di relazioni umane comuni, piccole, fragili. Una storia in cui il ricordo s’intreccia con il presente e lo deforma come in una visione. Una storia frammentata, in cui i cocci di una famiglia rotta tentano di ricomporsi in un mosaico pieno di crepe. Immagini della memoria riaffiorano e scorrono l’una nell’altra con l’andamento non lineare delle associazioni emotive. Archetipi ritornano come temi musicali o pittorici, diventano ossessioni, riconoscibili attraverso le generazioni. Emergono quelle tracce, profonde o appena percettibili, che segnano il nostro vissuto, la nostra identità.

Figina di Galbiate - ore 18.00 - In-Boscati Lecco - Azione! Campsirago di Colle Brianza - ore 00.30 - Festa d’Estate

ore 22.30 Campsirago di Colle Brianza Palazzo Gambassi THE BEAST A BOOK IN AN ORANGE TENT K&C Kekäläinen&Company/Kiasma Theatre con il supporto di Dansens Hus, Stoccolma di e con Sanna Kekäläinen assistente alla coreografia Lilja Lehmuskallio durata: 1h, 10 min

L’elemento centrale in scena è una tenda a volta arancione degli anni ’70. Dalla tenda, la scena si apre al pubblico come un luogo e un significato della memoria. I temi del lavoro sono universali. Dentro e fuori, le identità incerte e marginali e i conflitti politici mondiali si intrecciano nel paesaggio della mente. Kekäläinen, la bestia, la protagonista e il soggetto dell’evento, osserva il mondo dal punto di vista dell’esagerazione e della catastrofe. Ma la tenda è anche una stanza, una strofa, l’unità tradizionale in arte e poesia. Il concetto di “stanza” è stato ripetutamente preso in prestito dall’Occidente a partire dalla poesia classica Araba, dove veniva chiamata bait, letteralmente “tenda”, ed era usato per indicare il verso in cui si esprimeva l’oggetto del desiderio.


ore 23.30 Campsirago di Colle Brianza Palazzo Gambassi MI SONO PERSO A MILANO Sanpapié di e con Marcello Gori, Matteo Poli durata: 50 min

Nel 2012, il musicista della compagnia Sanpapié scrive, senza averle preventivate, cinque canzoni che parlano − direttamente o meno − di quanto sia difficile restare in contatto con se stessi e le proprie aspirazioni vivendo una vita precaria e fatalmente scentrata come quella del teatrante. Ma la precarietà non affligge solo i teatranti, e Milano, la città in cui questa storia si svolge, è un luogo perfetto per perdersi: così grande, inafferrabile e altezzosa. Da qui l’idea di costruire intorno a quelle canzoni uno spettacolo − a metà strada tra il teatro-canzone ed una seduta di autoanalisi − che ha lo scopo di aiutare il protagonista a ritrovare o (chissà?) trovare per la prima volta un plausibile se stesso. In bilico tra slanci di ironia, vette di disperato entusiasmo e abissi di autocommiserazione, Marvellouz, musicista per caso poco avvezzo alle luci della ribalta, e Matteo, insegnante con la passione per la scena, ci conducono nel loro mondo magico fatto di musica, beat e parole, tra canzone d’autore ed elettronica, intimismo e performance. Un viaggio nel mare di speranze, contraddizioni e disinganni in cui tutti nuotiamo. Mentre procediamo, a volte arrancando, altre volte lanciati a mille all’ora, verso la nostra conquista più importante: capire il senso della nostra vita. Con questo lavoro la compagnia Sanpapié apre per la prima volta a un genere diverso dal teatrodanza.


21.00

23.30

00.30

Campsirago, Palazzo Gambassi MI SONO PERSO A MILANO Marcello Gori - Sanpapié Campsirago, Palazzo Gambassi FESTA D’ESTATE liveset con Marvellouz

22.30

23.30

00.30

21.30

21.00

Olgiate Molgora - Casa Gola I AM YOUR BUNNY Archa Theatre | Petr Nikl

Olgiate Molgora - Sala Civica ETT DRÖMSPEL [IL SOGNO] prenotazione consigliata Viirus

giugno

22.30

27

Campsirago, Palazzo Gambassi WHAT IS THE WEIGHT OF YOUR DESIRE? VerTeDance

21.30

Figina di Galbiate IN-BOSCATI - IL CAMMINO DELLO SGUARDO#4.IKARIOTICO ScarlattineTeatro prenotazione obbligatoria | site specific Campsirago, Palazzo Gambassi I.P. prima assoluta ilinx

18.00

24

Santa Maria Hoè, YurtaKids! IN THE FIELD Secret Hotel | 8-12 anni prima nazionale Olgiate Molgora - Casa Gola MÒRIRI Nudoecrudo Teatro Olgiate Molgora - Casa Gola TOPORLAND prima nazionale Unia Teatr Niemozliwy

21.30

22.30

Santa Maria Hoè, YurtaKids! SCATéNàTI ScarlattineTeatro | 0-5 anni

giugno

Olgiate Molgora - Casa Gola I AM YOUR BUNNY Archa Theatre | Petr Nikl prima nazionale

Olgiate Molgora - Sala Civica ETT DRÖMSPEL [IL SOGNO] Viirus prima nazionale | prenotazione consigliata

giugno

nei boschi attorno a Campsirago FESTA Di san giovanni

Campsirago, Palazzo Gambassi PILLOLE DI GUERRA...CALDA Nuove Cosmogonie Teatro/ACTI

Campsirago, Palazzo Gambassi WHAT IS THE WEIGHT OF YOUR DESIRE? prima nazionale VerTeDance

Campsirago, Palazzo Gambassi NON VOLTARTI INDIETRO prima assoluta La confraternita del Chianti Cantiere Campsirago

17.30

15.30

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21.30

21.00

22.30

Campsirago, Palazzo Gambassi THE BEAST A BOOK IN AN ORANGE TENT K&C Kekäläinen Company

26

21.00

21.00

giugno

18.00

18.00

Figina di Galbiate IN-BOSCATI - IL CAMMINO DELLO SGUARDO#4.IKARIOTICO ScarlattineTeatro prenotazione obbligatoria

giugno

Campsirago, Palazzo Gambassi THE BEAST A BOOK IN AN ORANGE TENT K&C Kekäläinen Company prima nazionale

Campsirago, Palazzo Gambassi Janku, un paese vuol dire Cantieri Teatrali Koreja

Figina di Galbiate IN-BOSCATI - IL CAMMINO DELLO SGUARDO#4.IKARIOTICO prima assoluta ScarlattineTeatro prenotazione obbligatoria | site specifi

giugno

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Campsirago, Palazzo Gambassi FAMEDARIA Cantiere Campsirago Antonio Calone

giugno

Figina di Galbiate IN-BOSCATI - IL CAMMINO DELLO SGUARDO#4.IKARIOTICO ScarlattineTeatro prenotazione obbligatoria | site specific

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22.30

18.00

San Calocero Janku, un paese vuol dire Cantieri Teatrali Koreja

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Civate - San Calocero CANTIERE CAMPSIRAGO Incontro di apertura delle Esperidi

giugno

San Calocero PASSO PER DUE 22.30 Sanpapié

21.00

17.00

20

Il Programma


Valmadrera - Centro Fatebenefratelli ENTRARE E USCIRE DI SCENA Paolo Fagiolo - Andrea Gulli

Ello - Piazza del Municipio NESSUNO RIPARA LA ROTTA Paolo Agrati

Ello - Piazza del Municipio THE LOSER Matteo Galbusera

21.00

22.00

Valmadrera - Centro Fatebenefratelli site specific PASSIONE Fattoria Vittadini prima assoluta 20.00

21.00

Santa Maria Hoè, YurtaKids! IN THE FIELD Secret Hotel | 8-12 anni 17.30

Botteghino

Olginate - Frazione Consonno OLIVES AND STONES prima nazionale Other Spaces

Olginate - Frazione Consonno SENTIMè prima assoluta | Cantiere Campsirago compagnia Bresciani - Di Bello

Campsirago, Palazzo Gambassi L’INFERNO E LA FANCIULLA [STUDIO] Piccola compagnia Dammacco anteprima

Campsirago, Palazzo Gambassi I MONOLOGHI DEL CAXXO compagnia b a b y g a n g

Campsirago, Palazzo Gambassi EXIT Djset con Marco di Stefano

18.00

19.00

21.30

22.30

24.00

BOTTEGHINO

Santa Maria Hoè, YurtaKids! IN THE FIELD Secret Hotel | 8-12 anni

15.30

15.30

ScarlattineTeatro – Campsirago Residenza | tel. +39 039 9276070 | e-mail info@scarlattineteatro.it prenotazioni: • obbligatorie per gli abitanti dei Comuni coinvolti che intendano usufruire della speciale riduzione a € 3 (cortesia Esperidi, presso le biblioteche del Comune di appartenenza, fino a esaurimento) • obbligatorie per In-boscati. Il cammino dello sguardo #4. Ikariotico, dato il numero ridotto di spettatori per replica • consigliate per tutti gli altri spettacoli e in particolare per Yurtakids! e Ett Drömspel • possono essere effettuate fino a 2 ore prima dell’inizio previsto per lo spettacolo • ritiro biglietti prenotati: nel luogo di spettacolo, presso il botteghino, fino a 15 minuti prima dell’inizio previsto per lo spettacolo (dopodiché decadrà la prenotazione) • in caso di maltempo: sono previsti luoghi di rappresentazione al coperto, scoprili nel box news del nostro sito internet • abbigliamento: consigliamo indumenti comodi e caldi, adatti alla montagna • strutture alberghiere e ristoranti convenzionati: scoprili tutti sul nostro sito nella sezione dedicata al Festival, tra le opportunità per te

17.30

Santa Maria Hoè, YurtaKids! SCATéNàTI ScarlattineTeatro | 0-5 anni

giugno

30

Santa Maria Hoè, YurtaKids! SCATéNàTI ScarlattineTeatro | 0-5 anni

giugno

29

Informazioni e prenotazioni

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

1° spettacolo della serata_intero: € 10 | _ridotto: € 8 ogni biglietto successivo acquistato nella medesima serata_intero: € 5 | _ridotto: € 4 Yurtakids!_intero: € 5 | _kids (per bambini fino a 14 anni) € 3 cortesia: € 3 l’accesso è gratuito ai seguenti eventi speciali: Qualcosa in comune (esito pubblico di laboratorio), Memorie da un’infanzia comune (esito pubblico di laboratorio), Cantiere Campsirago - incontro di apertura, Festa d’estate, Festa di San Giovanni, Olives and Stones, Exit, Azione! abbonamenti due possibilità per accedere agli appuntamenti del Festival a ingresso minimo (la prenotazione è comunque indispensabile laddove obbligatoria) _5 spettacoli: € 25 (senza vincoli di scelta dei titoli) _24 spettacoli: € 99 (per vederli tutti, a biglietto agevolato) riduzioni e agevolazioni ridotto: per under 26, over 65 cortesia Esperidi: per abitanti dei Comuni del Festival (prenotazione obbligatoria, presso biblioteche del Comune di appartenenza, fino a esaurimento); non saranno applicabili a In-boscati. Il cammino dello sguardo #4. Ikariotico (posti limitati, su prenotazione)


23 Giugno

ore 21.00

CC

antiere ampsirago 2012

Campsirago di Colle Brianza Palazzo Gambassi NON VOLTARTI INDIETRO La confraternita del Chianti prima assoluta di Chiara Boscaro regia Marco Di Stefano con Valeria Sara Costantin, Diego Runko durata: 50 min

Orfeo ed Euridice. Una donna passeggia tra l’erba e viene morsa da un serpente. Scende agli inferi, la casa di Ade. Di lì non si esce. Orfeo, il suo uomo, non ci sta. La segue agli inferi, ma da vivo, e prega il dio finché non gli concede di riportarsi a casa Euridice. A una condizione, però: qualsiasi cosa succeda, lui non dovrà mai voltarsi indietro. Se lui si volta, lei è perduta. Ma che succede se lei, lì sotto, si trova bene? E che succede se questo è l’oggi? Lei sparisce, si chiude in casa. Lui torna a cercarla dopo due mesi. La porta è chiusa. Lui minaccia, prega, blandisce. Ci va da vivo, da ignaro, non sa che dovrà mettere in gioco molto, e pure perdere qualcosa, per riavere indietro la sua Euridice. Non sa che dovrà aspettare, non sa che dovrà affrontare una verità orrenda, prima di poter convincere Euridice a tornare da lui, alla luce. Con questo spettacolo cerchiamo di parlare della violenza sulle donne, ma non solo. Parliamo della nostra generazione. Della nostra difficoltà linguistica di fronte al dolore. Viviamo nel terrore del dolore e della morte e ce ne vergogniamo: se non ne parliamo, non esiste. Ma poi, quando c’è davvero, non abbiamo più parole per parlarne. E affrontarlo.

Figina di Galbiate - ore 18.00 - In-Boscati Perego e Rovagnate - Azione! Campsirago di Colle Brianza - ore 00.30 - Festa di San Giovanni

ore 22.30 Campsirago di Colle Brianza Palazzo Gambassi WHAT IS THE WEIGHT OF YOUR DESIRE? VerTeDance prima nazionale

di e con Veronika Kotlíková, Tereza Ondrová, Helena Arenbergerová, Lucia Kašiarová collaborazione coreografica Peter Jaško collaborazione drammaturgica Lukáš Jiřička assistente alla regia Petra Tejnorová durata: 50 min

Quando mostriamo i nostri corpi, esponiamo anche chi siamo? La nudità è un mezzo necessario per l’espressione personale? Quattro danzatrici femmine pongono queste domande in una fusione di danza e musica, e in una fragile contraddizione tra sfera privata e pubblica, per sfidare l’osservatore in questo pezzo di danza su bellezza, ipocrisia e soddisfazione. Insignito del premio Czech Dance Piece of the Year (migliore composizione di Danza della Repubblica Ceca dell’anno) nel 2012, lo spettacolo è frutto del sodalizio artistico tra la compagnia di danza di sole donne VerTeDance e il gruppo musicale di soli uomini ZRNI. «Vuole un po’ di tutto: provocare, divertire, sognare e combattere.» (Dance Newsrell) «Momento eccezionale quando due danzatrici iniziano a combattere: una viene costantemente messa al suolo dall’altra, il pavimento trema e il suo vestito, tenuto dalla più aggressiva, lentamente è strappato via. La scena cruda e realistica rivela un vero talento artistico delle danzatrici.» (Veronika Steffanová, Studentpoint)


ore 23.30 Campsirago di Colle Brianza Palazzo Gambassi PILLOLE DI GUERRA...CALDA Nuove Cosmogonie Teatro / ACTI di e con Joseph Scicluna coregia Katia Capato durata: 45 min

Più si conosce il proprio passato meglio si affronta il proprio presente. La storia raccontata e vista, penetra senza fronzoli e retorica. Le vicende narrate, percorrono le vicissitudini di uomini vissuti in momenti drammatici del XIX secolo. Due guerre mondiali che oltre a causare morte furono letteralmente terremoti politici, con confini spezzati, confini inglobati, interi popoli quasi sterminati, atti di sopraffazione di nazioni che vogliono dominare su altre. Insomma le guerre lasciano dietro di se turbamenti, dolori e destini imprevedibili. «Il mio è il tentativo di raccontare di come la guerra possa colpire nel profondo l’anima di un soldato semplice della Prima Guerra Mondiale, Gerardo Pietro, e poi in seguito nella Seconda, del capitano dell’esercito regolare Zanini Aldo, mio Zio, e dei partigiani Max, Lancia e Paulo - nomi di battaglia - il tutto visto da un occhio per metà straniero, il mio, maltese per parte di padre e nato in tempo di guerra fredda, che forse, per questa sua caratteristica, si prende delle libertà di pensiero forse un po’ azzardate e forse provocanti. Tutte storie rigorosamente Italiane. I reduci della Seconda Guerra Mondiale stanno scomparendo, spetta a noi reduci della Guerra Fredda raccontare le loro storie.» (Joseph Scicluna)


24 Giugno

ore 21.30

CC

antiere ampsirago 2012

Campsirago di Colle Brianza Palazzo Gambassi I.P. ilinx prima assoluta

regia Nicolas Ceruti dramaturg Amanda Spernicelli con Mariarosa Criniti, Giulia Lombezzi, Luca Marchiori durata: 1 h

«non sono niente. non sarò mai niente. non posso volere d’esser niente. A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.» (Bernardo Soares/Fernando Pessoa, Il libro delle inquietudini) Chi siamo? L’identità di chi e che cosa? Le persone cercano l’identità in ciò che fanno per poi dare sostanza a ciò che sono. Vogliamo scandagliare il tema dell’identità legato a quello della precarietà. Cambiamo il nostro essere con la stessa velocità e leggerezza con cui ci cambiamo d’abito, ma dove finisce quest’abito-identità? Rimane forse smarrito in una di quelle strade che percorriamo per riscoprirci? Tre attori si muovono sulla scena con la frenesia di chi cerca il proprio sé. Nessuno incontra mai l’altro, sono tutti troppo impegnati a reinventarsi e in questo spazio pieno di scorze d’identità, qualcuno si perde nel tutto. Andare sempre più verso se stessi e non trovare nessuno. Ma una volta che siamo rimasti soli col nostro vuoto, esiste ancora la speranza che qualcuno ci riconosca e ci chiami per ricordarci che da qualche parte, se pur recondita, esiste un senso?

Figina di Galbiate - ore 18.00 - In-Boscati Galbiate - Azione!

ore 22.30 Campsirago di Colle Brianza Palazzo Gambassi WHAT IS THE WEIGHT OF YOUR DESIRE? VerTeDance di e con Veronika Kotlíková, Tereza Ondrová, Helena Arenbergerová, Lucia Kašiarová collaborazione coreografica Peter Jaško collaborazione drammaturgica Lukáš Jiřička assistente alla regia Petra Tejnorová durata: 50 min

Quando mostriamo i nostri corpi, esponiamo anche chi siamo? La nudità è un mezzo necessario per l’espressione personale? Quattro danzatrici femmine pongono queste domande in una fusione di danza e musica, e in una fragile contraddizione tra sfera privata e pubblica, per sfidare l’osservatore in questo pezzo di danza su bellezza, ipocrisia e soddisfazione. Insignito del premio Czech Dance Piece of the Year (migliore composizione di Danza della Repubblica Ceca dell’anno) nel 2012, lo spettacolo è frutto del sodalizio artistico tra la compagnia di danza di sole donne VerTeDance e il gruppo musicale di soli uomini ZRNI. «Vuole un po’ di tutto: provocare, divertire, sognare e combattere.» (Dance Newsrell) «Momento eccezionale quando due danzatrici iniziano a combattere: una viene costantemente messa al suolo dall’altra, il pavimento trema e il suo vestito, tenuto dalla più aggressiva, lentamente è strappato via. La scena cruda e realistica rivela un vero talento artistico delle danzatrici.» (Veronika Steffanová, Studentpoint)


ore 21.30

26 e 27 Giugno

ore 21.00

Olgiate Molgora Casa Gola I AM YOUR BUNNY Archa Theatre | Petr Nikl

Olgiate Molgora Sala Civica ETT DRÖMSPEL [IL SOGNO] Viirus

prima nazionale

prima nazionale

di August Strindberg regia e coreografia Jakob Höglund con Oskar Pöysti, Simon, Häger, Jessica Raita, Åsa Wallenius durata: 1 h, 15 min

La versione di Viirus del più particolare lavoro di Strindberg offre al pubblico una grande performance di visual theatre. Agnes, la dea figlia di Indra, si stufa di suo padre e decide di scendere sulla terra per capire cosa significhi essere umani. Incontra l’Ufficiale che non ha il coraggio di vivere, l’Avvocato che ha il male di vivere e il Poeta che pensa di conoscere il significato della vita. Ett drömspel segue la logica – o la non-logica – dei sogni. Cosa hai sognato la scorsa notte? Ti sei già dimenticato o ti ricordi solo immagini sfocate? Divertiti ad essere confuso.

25 giugno - Merate - Azione! 26 giugno - Santa Maria Hoè - Azione! 27 giugno - Valmadrera - Azione!

musiche Miroslav Černý drammaturgia Petr Nikl echi David Vrbík macchinista Ondřej Eremiáš lighting design Adam Uzi Uzelac durata: 1 h, 15 min

Melodramma in bianco e nero, visual theatre e concerto di Petr Nikl, uno dei più rispettati artisti visivi della Repubblica Ceca. Un’indagine autobiografica del tempo ispirata ai giocattoli gonfiabili della madre dell’artista, Libuše Niklová. Petr Nikl descrive la sua missione artistica come “una fotografia in musica del tempo con echi della memoria. L’opera è molto leggera ed eterea”. Il melodramma da camera è stato realizzato come un tributo al lavoro di Libuše Niklová, la creatrice dei giocattoli di plastica con cui due generazioni di bambini cechi sono cresciuti. Per la prima volta in molti anni questi giocattoli sono stati riscoperti e accolti come opere d’arte. Libuše Niklová è la prima artista ceca il cui lavoro è stato presentato nel prestigioso Museo di Arti Decorative al Louvre così come al MOMA di New York. Nella performance I Am Your Bunny, Petr Nikl si confronta con la morte prematura della madre. Torna alla sua prima infanzia. Il palco è bianco e nero, come i vecchi film di famiglia che Petr ha scoperto di recente. Lo spazio si riempie silenziosamente di oggetti gonfiati, che poi allo stesso modo scompaiono. Questa performance è un viaggio fantastico nel regno della prima infanzia verso spazi che neanche la memoria può raggiungere.


28 Giugno

ore 21.30

CC

antiere ampsirago 2012

Olgiate Molgora Casa Gola MòRIRI Nudoecrudo Teatro

ore 22.30 Olgiate Molgora Casa Gola TOPORLAND Unia Teatr Niemozliwy

Prima Nazionale

composizione Alessandra Pasi drammaturgia Franz Casanova con Guido Baldoni, Franz Casanova, Mauro Cecchin, Graziano Gatti, Alessandra Pasi e il coro dei cittadini-allievi durata: 50 min

testo e scene Wojciech Olejnik musiche Bogdan Edmund Szczepanski collaborazione scenografica Violetta Halenka, Catherine Rogowiec supporto organizzativo e traduttore Marek Zurawski durata: 50 min

Indagare la morte è affondare una lama sottile nel cuore del mistero che racchiude e schiude tutti gli altri: il segreto della vita, del principio e dei princìpi, della fine e del fine, di dio e del nulla. Lo spettacolo è il tentativo di filtrare la vicenda personalissima del lutto attraverso un prisma collettivo capace di far intravedere l’universo delle umane reazioni, dei riti e delle credenze di fronte all’universalità dell’enigma della morte. Intorno a una coppia di personaggi che il diaframma della morte non è riuscito a separare del tutto, un coro di voci e musici ora funge da narratore esterno, ora amplifica e riecheggia il punto di vista dei protagonisti, ora lo allarga all’opinione pubblica, ora lo connette a antiche tradizioni popolari. Una drammaturgia espansa, elaborata a partire dal confronto col pubblico per essere tradotta in composizione sonora per la scena. Diretta ed estrema conseguenza di questo processo partecipativo è il coinvolgimento dell’attore collettivo anche sul versante scenico, attraverso la costituzione di un coro di cittadini-allievi.

Toporland - suite senza parole per cartone e contrabbasso - è ispirata al lavoro di Roland Topor e Johann Sebastian Bach. Silenzio. I musicisti entrano in scena. Posizionano il leggio e…inizia lo spettacolo! Un grande rotolo di cartone si trasforma al ritmo della musica suonata dal vivo da Bogdan Szczepański. In questo piccolo capolavoro senza parole, musica e immagini si integrano perfettamente, fondendosi e completandosi a vicenda. Toporland ha rappresentato il teatro polacco in numerosi Paesi ed è stato insignito di numerosi e prestigiosi premi, tra cui si ricordano Gold OFFeus – International Festival Malta in Poznań, Ist prize of Theatre Encounters in Łódź, Ist prize of Puppet Theatre for Adults Festival PIERROT. «Una delle migliori performance di teatro alternativo in Polonia» («Teatr», mensile polacco)

Santa Maria Hoè - YurtaKids! Olginate e Oggiono - Azione!


YURTAKIDS! TEATRO PRÊT-À-PORTER prenotazione consigliata Lasciare strade conosciute, lasciare esplorare, lasciare una traccia. Questo fa ScarlattineTeatro. E lo fa anche servendosi di una yurta. Una tenda di legno e feltro, tradizionalmente usata dai nomadi nelle steppe dell’Asia centrale, si trasforma in teatro. Agile, leggero, pronto da vivere in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento, da chiunque, ogni volta creando nuove possibilità di incontro, formazione, meraviglia. Un luogo extra-ordinario per un’esperienza teatrale speciale e ancora più coinvolgente, all’interno del quale scoprire spettacoli, letture, laboratori, firmati ScarlattineTeatro…e compagnie amiche.

SCATéNàTI ScarlattineTeatro

di e con Anna Fascendini, Giulietta Debernardi e con Francesca Cecala Una stanza, una coffa, legno caldo, ferro freddo e catene, tante. Miriadi di catenine e catenelle. Un viaggio in mare tra catene, catenelle e catenacci. Senza parole. Solo suoni e azioni. Per divertirci a scoprire di nuovo tutto. Una catenella scorre tra i denti, sulla lingua, lungo la schiena, sotto i vestiti. Disegna sul legno tondi, spirali, serpenti e casette. Nel buio della notte, riflette i suoi buchi sul muro. Suoni di catene: pesanti come quelle delle navi, leggere come quelle fini fini appese sulle porte. durata: 45 minuti 0-5 anni

giugno

28

15.30

SCATéNàTI

17.30

IN THE FIELD

29

giugno

IN THE FIELD Secret Hotel

prima nazionale

di e con Christine Fentz Come ci relazioniamo con ciò che ci circonda, con i luoghi, lo spazio e il tempo? Come attraversiamo l’ambiente – la campagna, la città e le infinite steppe nomadi – i diversi paesaggi e le diverse culture? E qual è il nostro ruolo su questo pianeta? A partire da esperienze e visioni del mondo dalla steppa Siberiana di Tuva, dai campi danesi e dalle grandi città moderne, ti saranno serviti the, compiti, immagini, odori e sorprese… durata 45 minuti 8-12 anni

15.30

SCATéNàTI

17.30

IN THE FIELD

giugno

30

15.30

SCATéNàTI

17.30

IN THE FIELD

www.yurtakids.org

YURTAKIDS!

Spettacoli per Bambini e Famiglie

da Venerdì 28 a Domenica 30 giugno Santa Maria Hoè, Pista di atletica


ore 19.00

ore 18.00

Olginate Frazione di Consonno SENTIMè compagnia Bresciani - Di Bello

Olginate Frazione di Consonno OLIVES AND STONES Other Spaces

Prima Assoluta

29 Giugno

Prima Nazionale

idea e realizzazione Other Spaces, Esa Kirkkopelto, Lauri Kontula, Jaakko Ruuska, Minja Mertanen durata: 1 h

Dopo la straordinaria esperienza di Reindeer Safari, ospitata da Il Giardino delle Esperidi 2012, il collettivo finlandese Other Spaces torna con un nuovo workshop e performance che porteranno a una coproduzione con ScarlattineTeatro Campsirago Residenza, la quale verrà presentata alla Biennale di Venezia il 2-3 luglio 2013. Olives and Stones è il risultato dei due giorni di workshop Secret Retraining Camp, un percorso volto a trasformare l’esperienza umana in inumana. Attraverso esempi conosciuti della natura che ci circonda, aprire un altro spazio, uno stato d’essere supernaturale. Gli alberi vecchi si rivolgono a noi in un modo speciale. Probabilmente la loro influenza su di noi genera in ciascuno un particolare corpo-memoria virtuale: un tronco modellato dalla nostra storia di vita, anche deturpato, forse, ma personale. Come conseguenza, la nostra relazione con gli alberi non è solo fisica: richiama anche un intero nuovo aspetto della nostra esistenza incorporata. Osservare le frastagliature di ulivi molto vecchi. Osservare se stessi. Trasformare l’esperienza umana. Fare del gruppo una galleria di monumenti personali, un giardino di ulivi. Gli alberi non sanno di crescere in ciò che noi chiamiamo natura, le loro radici affondano nello sconosciuto.

Santa Maria Hoè - YurtaKids! Lecco - Azione! Campsirago di Colle Brianza - ore 24.00 - EXIT | Djset

ampsirago 2012 CCantiere

con Stefano Bresciani testo Giuseppe Di Bello regia Davide Marranchelli durata: 1 h

Sentimè è la tragicomica storia di un padre. Che racconta se stesso e le difficoltà di essere marito di una secchiona e padre di due figli: Olmo detto “Il Coso” o “l’Alieno”, ovvero il figlio adolescente, e Adelio, detto “Zuccherino di papà”, di cui si hanno scarse notizie per via della sua giovane età poco problematica. Fin qui tutto normale. Un giorno normalmente agitato, mentre i due genitori sonnecchiano davanti al televisore, “il Coso” compare in cima alla scala e pacatamente si rivolge loro con tono pacato: «Babbo…mamma…vi odio.» Il padre alza gli occhi, vede le spalle del figlio scomparire dietro lo stipite della sua stanza e sente che il mondo gli sta crollando addosso. Solo a lui, però: la secchiona alza tranquilla lo sguardo e dice al figlio che è un suo diritto. E il nostro uomo capisce: deve interrogarsi. Per comprendere, per avvicinarsi. Come mantenere il contatto con il mondo dell’adolescenza senza invaderlo, senza perdere la lucidità necessaria per comunicare con una generazione così lontana, così diversa e così viva. È questa la sfida che anima lo spettacolo. Una drammaturgia veloce e leggera, a tratti esilarante. Un attore solo, nei panni di un padre goffo e sincero che condivide col pubblico il proprio smarrimento mentre cerca di affermare il suo ruolo con...sentimento... sempre più consapevole che comunque sia ai figli succede sempre quel che succede. E che ai poveri padri, che non sanno mai molto bene cosa fare, mal che vada, succederà quel che dovrà succedere.


ore 22.30

ore 21.30 Campsirago di Colle Brianza Palazzo Gambassi L’INFERNO E LA FANCIULLA [STUDIO] Piccola Compagnia Dammacco Anteprima

ideato e interpretato da Serena Balivo drammaturgia Serena Balivo, Mariano Dammacco collaborazione artistica Marco Mazza regia Mariano Dammacco durata: 50 min

In occasione della partecipazione a Il Giardino delle Esperidi la Compagnia affronta una prima tappa del percorso che porterà a dicembre 2013 alla produzione dello spettacolo L’inferno e la fanciulla. In questa prima fase, l’attrice Serena Balivo condividerà con il drammaturgo e regista Mariano Dammacco e con il costumista Luigi Spezzacatene le pagine da lei scritte in questi mesi per provare a definire una prima ipotesi drammaturgica e di evento teatrale tout court, potendo poi contare sull’incontro con gli spettatori del Festival. Con L’inferno e la fanciulla la Compagnia intende condividere con gli spettatori domande e visioni sul rapporto di tutti noi con il Male. In scena, vi è una donna imprigionata nel corpo e nei comportamenti di una bambina, di fanciulla appunto. Affiancata da Satana in persona, la fanciulla muove i suoi passi in un inferno quotidiano fatto di infantili rivendicazioni, violente lotte contro l’altro, fallimenti d’amore. Tutto questo verrà affrontato attraverso un linguaggio umoristico, a tratti grottesco, insieme ad un linguaggio poetico. L’inferno e la fanciulla è una delicata lotta di una donna contro l’uomo nero, contro il buio, contro il male.

Campsirago di Colle Brianza Palazzo Gambassi I MONOLOGHI DEL CAXXO compagnia b a b y g a n g di e con Carolina De La Calle Casanova, Valentina Scuderi regia Lucia Vasini musiche originali Marcello Gori durata: 50 min

«Il nostro Paese è tardivo, precoce o preciso ma viene, viene sempre e viene di continuo.» Tre donne per rivelare tutti i significati verbali, sociali e poetici dell’organo riproduttivo maschile con ironia e sarcasmo. Scritto e interpretato da Carolina De La Calle Casanova e Valentina Scuderi, con la regia di Lucia Vasini, Monologhi del Caxxo segue il percorso artistico e sociale de I monologhi della Vagina di Eve Ensler e di Talking Cock di Richard Herring, ispirando le interviste sul membro che, da un anno a questa parte, sia on-line che dal vivo, hanno dato vita a un testo in continua trasformazione e aggiornamento. Dalla letteratura al cinema il pene ha avuto ed ha sempre un suo posto; basti pensare alle pubblicità, ai simboli, ai riferimenti persino antropologici che si trovano nella nostra cultura per vedere e scoprire sempre qualche elemento fallico. Senza dimenticare, poi, la sua continua presenza nel nostro linguaggio. Attraverso la voce femminile, in uno spettacolo che nella forma prende spunto dal cabaret, l’avanspettacolo e la satira politica, il pene acquisisce altri significati per rivelare la sua vera forza oggi.


ore 21.00

30 Giugno

ore 20.00 Valmadrera Centro Fatebenefratelli PASSIONE Fattoria Vittadini

Prima Assoluta, Site Specific di e con Mattia Agatiello, Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Noemi Bresciani, Maura Di Vietri, Riccardo Olivier, Maria Giulia Serantoni, Vilma Trevisan foto Carola Ducoli, Milva Perinetti durata: 50 min

Un percorso personale tra sacro e profano. La trasformazione diventa motivo di ricerca individuale in giovani impegnati a interrogarsi sull’idea di espiazione. Fatica e dolore diventano, così, la via verso la trascendenza. Una performance itinerante, concepita e realizzata ad hoc, nella splendida cornice del cuore del centro storico di Valmadrera. «Nulla muore mai in una vita. Tutto sopravvive. Noi, insieme, viviamo e sopravviviamo. Così anche ogni cultura è sempre intessuta di sopravvivenze. Nel caso che stiamo ora esaminando [La ricotta] ciò che sopravvive sono quei famosi duemila anni di “imitatio Christi”, quell’irrazionalismo religioso. Non hanno più senso, appartengono a un altro mondo, negato, rifiutato, superato: eppure sopravvivono. Sono elementi storicamente morti ma umanamente vivi che ci compongono. Mi sembra che sia ingenuo, superficiale, fazioso negarne o ignorarne l’esistenza. Io, per me, sono anticlericale (non ho mica paura a dirlo!), ma so che in me ci sono duemila anni di cristianesimo: io coi miei avi ho costruito le chiese romaniche, e poi le chiese gotiche, e poi le chiese barocche: esse sono il mio patrimonio, nel contenuto e nello stile. Sarei folle se negassi tale forza potente che è in me: se lasciassi ai preti il monopolio del Bene.» (Pier Paolo Pasolini, 1961) Questa l’istanza folgorante, soprattutto nella sua attualità, da cui muove Fattoria Vittadini per viaggiare e far viaggiare alla riscoperta del com-patire, per abbattere quel muro che impedisce di “sentire con gli altri”, e quindi alla liberazione.

Santa Maria Hoè - YurtaKids!

Valmadrera Centro Fatebenefratelli ENTRARE E USCIRE DI SCENA lettura scenica per attore e voci registrate

Paolo Fagiolo - Andrea Gulli produzione Teatro Nuovo Giovanni da Udine tratta da Uscire di scena di Vaclav Havel adattamento e lettura scenica Paolo Fagiolo drammaturgia sonora Andrea Gulli durata: 45 min

Uscire di scena, l’ultima opera di Vaclav Havel drammaturgo, ha segnato il ritorno dell’autore alla drammaturgia dopo un ventennio di silenzio dovuto all’impegno politico come Presidente della Cecoslovacchia prima e della Repubblica Ceca poi. Protagonista della piéce è proprio un uomo politico (l’ormai ex Cancelliere Vilèm Rieger) in procinto di ritirarsi dalla vita politica, alle prese con i ricordi, le ultime interviste ufficiali, la rete di rapporti con la piccola corte di parenti e di collaboratori più o meno fedeli. Non documento di analisi politica, né testamento politico dell’autore, Uscire di scena presenta, con l’ironia tipica di Havel, i vizi della politica e il suo rapporto morboso con i mass media in una chiave surreale e grottesca, a cavallo fra due generazioni e modi diversi (ma sarà proprio così?) di essere uomo politico, dove nessuno dei protagonisti sfugge all’occhio beffardo, disincantato e forse disilluso dell’autore. Nell’adattamento abbiamo privilegiato, fra i tanti del tessuto dell’opera, il filo del rapporto fra politico e mass media. Ne è risultata una lettura scenica in cui si accavallano interviste sempre più inverosimili, intervallate dai commenti spesso comicamente inopportuni di un coro di voci e da effetti sonori e musicali, il tutto orchestrato in una vera e propria drammaturgia sonora.


ore 22.00

ore 21.00 Ello Piazza del Municipio NESSUNO RIPARA LA ROTTA UNA LETTURA CHE NON PORTA DA NESSUNA PARTE

Paolo Agrati di e con Paolo Agrati musiche Silvano Spleen durata: 50 min

Ironica, polemica, anticonvenzionale. Una lettura che si interroga sui percorsi della distanza. Uno spettacolo di parole e musica, in cui le melodie scritte ed eseguite al pianoforte da Silvano Spleen accompagnano la voce di Paolo Agrati, qui interprete dei propri componimenti, tratti dalla raccolta poetica che offre il titolo a questo reading. Le arti di Paolo Agrati e Silvano Spleen si fondono in questa lettura teatrale che dà vita a una simbiosi tra poesia e musica in uno spettacolo incentrato su gesto e parola. Ironici, polemici, irriverenti ma anche romantici, i testi di Paolo Agrati sfidano i luoghi comuni, li dileggiano, mettono a nudo le piccole, grandi debolezze del quotidiano. Tra i fondatori della Spleen Orchestra, i due artisti affinano la loro complicità ritrovando le stesse tematiche tradotte nei rispettivi strumenti. La voce e la poesie di Paolo Agrati e le musiche e il pianoforte di Silvano Spleen per proporre un viaggio che affronta le difficoltà, le distanze nelle piccole cose comuni, nelle banalità di tutti i giorni.

Ello Piazza del Municipio THE LOSER SPETTACOLO COMICO, DEMENZIALE, SURREALISTA

Matteo Galbusera di e con Matteo Galbusera regia Adrian Schvarzstein coproduzione MirabiliaFestival&FestinaLente durata: 50 min

The Loser è la storia di un solitario impiegato dell’ufficio filatelico delle poste, giunto all’età della pensione. Come da prassi, nel suo ultimo giorno di lavoro, i suoi colleghi gli fanno trovare sulla scrivania un regalo, il classico set per andare a pescare. A lui non è mai importato granché nella sua vita della pesca, ma, almeno, d’ora in poi saprà come dare un senso alle sue giornate. The Loser non ha amici, non si è mai sposato, la sua unica inseparabile compagna di vita è la sua radio. Ha sempre avuto una vita monotona, priva di slanci e forti emozioni, però a volte gli è capitato di pensare (per carità: solo pensare, senza far nulla di concreto per riuscirci) a come sarebbe potuta essere stata più emozionante e gratificante la sua vita se avesse avuto successo intraprendendo un’altra professione, ad esempio il tennista o la rockstar. Anche lui sarebbe potuto diventare miliardario ed essere circondato da belle donne, sarebbe stato osannato dai fans in delirio in tutto il mondo, insomma avrebbe finalmente ottenuto ciò che nella vita non ha mai avuto. Alla fine The Loser si sveglia da questo sogno ad occhi aperti, da questa effimera illusione, e la sua vera natura si rivela: è un Loser. Ma la verità è che a lui va bene così. Lasciatelo pescare in pace!


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ScarlattineTeatro – Campsirago Residenza

via S. Bernardo 2 23886 Campsirago, Fraz. di Colle Brianza (LC) +39 039 9276070 info@scarlattineteatro.it

www.scarlattineteatro.it

info

Giardino delle Esperidi  

Il programma de Il Giardino delle Esperidi

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