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Internet a misura di bambino Guida per genitori e insegnanti all’utilizzo sicuro della Rete

Elisabetta Gerola Marco Marcellini


PREFAZIONE Marco Marcellini è stato più volte consulente tecnico del pubblico ministero, collaborando efficacemente alla definizione di indagini in ordine a reati commessi con l’uso di strumenti informatici. Nel corso di uno dei nostri incontri professionali, all’atto della consegna dei computer da esaminare, mi sono soffermata a riflettere sul contenuto di quei supporti e sulla natura delle immagini di cui egli stava per essere portato a conoscenza. Si trattava di immagini pornografiche realizzate con soggetti minorenni. Dopo avere saputo dell’iniziativa di questo libro e, ancora di più, dopo avere letto la bozza, mi sono ricordata di quel momento, in quella particolare indagine ed ho pensato che la visione di quelle immagini potesse essere stata una delle motivazioni della sua pubblicazione. Destinataria privilegiata del manuale, quale mamma di due ragazzi di dieci e dodici anni, ho personalmente sperimentato l’utilità dei sistemi di protezione, indispensabili ove si consenta l’accesso alla rete ai minori e preciso obbligo di chi ne ha la responsabilità, e ne ho, altresì, beneficiato, quale navigatrice adulta, liberandomi di buona parte delle immagini inopportune e dei messaggi molesti che affollano gli schermi dei nostri computer. Il libro è un prezioso strumento di conoscenza dei programmi utilizzabili a fini di protezione e delle relative modalità di installazione, di efficace lettura e di agevole comprensione, quanto agli aspetti tecnici anche per i non esperti ed è, al contempo, una importante occasione di riflessione sulle modalità di vivere la relazione fra genitori e figli e fra insegnanti e allievi, laddove propone la condivisione, fra adulto e minore, della navigazione in rete, quale primo strumento di prevenzione dei rischi insiti nell’accesso ad internet. Se condivisa, secondo quanto suggerisce il testo, l’esperienza della navigazione virtuale, può, inoltre, divenire, considerata l’innegabile attrazione che la rete esercita nei confronti dei giovani utenti e tenuto conto delle sue irrinunciabili potenzialità quale mezzo di ricerca e comunicazione, fonte di arricchimento reciproco e per l’adulto, in particolare, un’importante occasione di partecipare alle passioni di


figli e allievi e di assistere più da vicino alla loro crescita. Questo lo spirito che muove gli autori, che, nel proporre a genitori ed insegnanti dieci regole da seguire per l’accesso sicuro ad internet, suggeriscono, in primo luogo all’adulto, di fare personale esperienza di navigazione in Internet, promuovono, poi, il dialogo costante con i figli sulle loro attività in rete ed in tale ambito invitano a fornire ai giovani navigatori una informazione corretta sui rischi derivanti dalla navigazione, e consigliano, infine, l’ascolto, quale primo benefico rimedio per il caso in cui il minore si imbatta in contatti o immagini causa di turbamento, non trascurando, da ultimo, di fornire gli estremi utili per una segnalazione – cui eventualmente coinvolgere anche il minore al fine di condividere con lui la soluzione della disavventura – alla autorità di polizia. L’installazione dei programmi finalizzati a garantire i sistemi di protezione, necessaria e rassicurante, non sostituisce mai, precisano gli autori, la presenza, discreta, dell’adulto. Il messaggio educativo che viene, così, proposto, va ben oltre la mera diffusione di specifiche conoscenze informatiche e dei metodi per farne uso e ci spinge ad aprirci, senza pregiudizi e con senso di responsabilità, alle innovazioni più amate dai nostri figli, tra cui la navigazione in rete. Julia Maggiore


SOMMARIO Nota per il lettore

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CAP. 1 – Il rischio è reale? 1.1 - I diritti dei bambini in Internet 1.2 - La mappa dei pericoli 1.3 - Per saperne di più...

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CAP. 2 – Facebook e social network 2.1 - Social network e comunità virtuali: ........conoscerle per apprezzarle 2.2 - Funzionamento dei più comuni social network 2.3 - Facebook: un pò di storia 2.4 - Facebook è una minaccia? 2.5 – Social network dedicati ai bambini: l’esempio di Mypage.it 2.6 - Per saperne di più... CAP. 3 – Wikipedia e altre risorse 3.1 - Le enciclopedie online: Wikipedia 3.2 - Non solo enciclopedie: dizionari e motori di ricerca 3.3 - Per saperne di più... CAP. 4 – Sistemi di protezione e parental control 4.1 - Quale sistema di protezione scegliere? 4.2 - Filtrare le ricerche sul web 4.3 - Navigare più sicuri 4.4 - La parental control toolbar 4.5 – Programmi di navigazione specifici per bambini 4.6 - Configurare i filtri di Windows o Apple OsX 4.7 - I filtri applicati all’intera rete

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4.8 - Il controllo invisibile 4.9 - Per saperne di piĂš...

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CAP. 5 – Le 10 regole della navigazione sicura 5.1 - Stabilire le regole 5.2 - Chi contattare per denunciare pericolo e abusi 5.3 - Per saperne di piÚ...

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Bibliografia

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NOTA PER IL LETTORE

Perché questo libro Internet e tecnologie informatiche offrono oggi a genitori e figli nuove e straordinarie opportunità, ma è compito degli adulti fare in modo che non diventino un rischio. È un preciso diritto di bambini e ragazzi essere protetti dallo sfruttamento, dall’abuso sessuale e dal coinvolgimento nella visione o produzione di materiali pornografici, come recita l’art. 34 della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, redatta nel lontano 1989, quanto Internet era ancora strumento riservato al mondo della ricerca accademica. Pedopornografia, esposizione a contenuti inappropriati per l’età, malfunzionamenti e perdite di dati causate da virus informatici, truffe via Internet e furto di dati personali sono pericoli reali che riguardano la sfera personale, economica e legale del minore e della famiglia di appartenenza. La prevenzione parte innanzitutto dalla conoscenza: questo lavoro è indirizzato ai genitori con figli dai 5 ai 14 anni e agli insegnanti che hanno il compito di educarli, perché siano loro i primi ad apprendere quale sia la reale consistenza delle minacce provenienti da Internet, evitando facili allarmismi o semplificazioni altrettanto pericolose. Presi in esame tutti i possibili rischi, questo breve lavoro intende mostrare le possibili soluzioni per rendere la Rete un luogo più sicuro per i piccoli “navigatori”. Sia chiaro da subito che la soluzione al problema non deve essere mai esclusivamente repressiva: “non voglio che mia figlia si iscriva a Facebook, perché ho sentito dire che è una cosa pericolosa”, oppure “lasciamo usare Internet agli studenti solo se c’è un docente che li controlla”. Anche se il nucleo centrale prende in esame molti dei sistemi per il parental control (per il controllo cioè, da parte di genitori ed educatori dei siti visitati e delle risorse utilizzate) e vengono fornite indicazioni pratiche su come installare nei computer usati da bambini filtri e protezioni di complessità crescente, il messaggio che si vuole veicolare attraverso le pagine di questo libro è 11


NOTA AL LETTORE

l’estrema importanza di rendere l’uso di Internet in famiglia e a scuola un’esperienza condivisa tra educatori e piccoli utilizzatori. Convenzioni utilizzate Il testo è ampiamente corredato di esempi pratici e le figure inserite riportano le schermate di siti web e software di volta in volta utilizzati. Per focalizzare l’attenzione sui passaggi più importanti si utilizzano speciali box di testo come quelli in figura, dove di volta in volta è indicato il destinatario del consiglio pratico (genitore, insegnante o bambino).

GENITORI

INSEGNANTI

PICCOLI NAVIGATORI

Nel capitolo 4, per facilitare la comprensione degli aspetti più strettamente tecnici, per ogni soluzione di parental control vengono indicati di volta in volta vantaggi e svantaggi, affinché il lettore sia facilitato nella scelta del sistema di protezione più adatto al proprio sistema informatico e all’età e alle esigenze dei minori da proteggere.

PRO

CONTRO

Ogni capitolo si conclude con il paragrafo “per saperne di più...” dove ogni volta viene presentata una raccolta di siti web dedicati allo specifico argomento. Tutti gli indirizzi web citati sono stati visitati dagli autori nel mese di marzo 2010. La bibliografia per motivi di spazio è riportata alla fine del volume. 12


INTERNET A MISURA DI BAMBINO

Ringraziamenti (da completare con attenzione!) Dal convegno “Dignità e diritti nel mondo dei Minori” organizzato nel 2007 a Cortona (Ar) dal Lions Club Corito Clanis e dal lavoro svolto con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo deriva l’ispirazione di questo breve lavoro. Il libro nasce innanzitutto grazie al contributo del Comune di Cortona, il cui Sindaco, Andrea Vignini è stato nominato dall’UNICEF nel 2006 “difensore dei bambini”. Il progetto di una guida ai pericoli di Internet è nato grazie all’Assessore all’Innovazione Tecnologica Diego Angori, che oltre ad essere da sempre amministratore attento alle esigenze della scuola, è amico e sarà presto padre. L’entusiasmo con cui le scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio hanno aderito a questo progetto ha fatto sì che l’idea iniziale si tramutasse in pagine di carta, grazie al fattivo contributo delle dirigenti scolastiche, Carla Bernardini, Franca Biagiotti e Carla Fierli. Si ringrazia anche la Banca Popolare di Cortona, che da oltre cent’anni rappresenta solida colonna di sostegno alla cultura e all’innovazione locale. Ringraziamo anche Tiphys, cioè Simone Rossi e Luca Tiezzi, che hanno contribuito a trasformare appunti e scritti in un eccellente prodotto grafico. Un ringraziamento a tutti i colleghi del dipartimento di Teoria e Documentazione delle Tradizioni Culturali della facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, fermamente convinti che uno degli autori sia esperto d’informatica. Un grazie a Marica e Pietro, per aver sopportato due giovani scrittori alle prime armi, con atteggiamenti però da pilastri della letteratura. A Matteo, Sebastian, Niccolò, Lorenzo, Giovanna, Marco, Eleonora e alle generazioni future questo lavoro è destinato, come utenti di Internet e futuri creatori di contenuti “a misura di bambino”. Un ringraziamento particolare va alla Dott.ssa Julia Maggiore, Sostituto Procuratore della Repubblica, per aver scritto la prefazione e aver fatto nascere in uno degli autori, anni or sono, un profondo senso di rispetto per la giustizia. A lei e a tutti i Magistrati e alle Forze dell’Ordine che quotidianamente lavorano (lontano dai clamori televisivi e della carta stampata) per far rispettare le leggi e rendere Internet un luogo più sicuro, questo lavoro è dedicato. 13


NOTA AL LETTORE

Il sito web Le nuove tecnologie rimangono “nuove” solo se i discorsi che le riguardano sono continuamente rivisti, integrati e aggiornati. Per questo il lettore troverà utili approfondimenti su www.internetamisuradibambino.it . Il sito contiene aggiornamenti, un glossario dei termini più comuni, tutto il software citato nel libro e un elenco commentato di risorse dedicate all’argomento. Il blog consente anche ai lettori di lasciare commenti e consigli per stimolare la discussione e riportare esperienze di genitori o scuole. È possibile contattare gli autori all’indirizzo di posta elettronica info@internetamisuradibambino.it. Gli autori Marco Marcellini si occupa dal 1995 di Internet e nuove tecnologie. È docente di Editoria Multimediale e Linguaggi di marcatura dei testi presso l’Università di Siena, sede di Arezzo e collabora con Procura della Repubblica e Tribunale di Arezzo offrendo consulenza su crimini che hanno la Rete come protagonista. Elisabetta Gerola si è laureata nel 2009 Studi Linguistici e Culturali - Lingue per i media presso l’Università di Siena, Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, con una tesi dedicata al mondo di Wikipedia e delle enciclopedie online (relatore Marco Marcellini). Si occupa di traduzioni, multimedialità e di produzioni video.

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CAPITOLO I

IL RISCHIO È REALE? Opportunità e minacce presenti su Internet Art.34 Gli Stati parti si impegnano a proteggere bambini, ragazzi e adolescenti contro ogni forma di sfruttamento sessuale e di violenza sessuale. A tal fine, gli Stati adottano in particolare ogni adeguata misura a livello nazionale, bilaterale e multilaterale per impedire: 1. che dei fanciulli siano incitati o costretti a dedicarsi a una attività sessuale illegale; 2. che dei fanciulli siano sfruttati a fini di prostituzione o di altre pratiche sessuali illegali; 3. che dei fanciulli siano sfruttati ai fini della produzione di spettacoli o di materiale a carattere pornografico. [ONU, Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (1989)]

1.1 – I diritti dei bambini in Internet Il quadro normativo italiano per la protezione dei minori in Internet è certamente ispirato dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia del 1989, promossa dall’Organizzazione delle Nazioni Unite e ratificata, oltre che dall’Italia (con la legge 176/1991), da altri centonovantadue Stati, un numero addirittura superiore a quello degli Stati membri dell’ONU. Oltre alla Convenzione, l’Italia ha ratificato (con legge 46/2002) anche il Protocollo opzionale riguardante la vendita, la prostituzione e la pornografia rappresentante bambini, approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2000. In precedenza, una fondamentale tappa per la difesa dei bambini dai pericoli generati dalle nuove tecnologie era stato nel 1996 il Convegno internazionale sullo sfruttamento sessuale dei minori, organizzato a Stoccolma da UNICEF e ECPAT (End Child Prostitution Pornography and Trafficking) per elaborare strategie di difesa contro violenze e sfruttamento sessuale che con lo sviluppo di Internet stavano assumendo nuove forme. 15

LIBRO Internet a misura di bambino  

Anteprima della guida per genitori e insegnanti ai pericoli della Rete, di Marco Marcellini e Elisabetta Gerola

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