Page 1

600 km percorsi, 16 giorni di trekking in solitaria attorno allE ISOLE IONICHE DELLA GRECIA Corsica! M a r c o G a r b e t t a


2 2

www KAYAKTREKKING it INDICE


a Yang

www KAYAKTREKKING it INDICE

3


Questo libro è il racconto dell'avventura fatta nell'estate 2015. È il diario di viaggio del periplo di Cefalonia, Itaca, Meganisi, Lefkada e Zante a bordo di un kayak. A raccontarlo, oltre le parole, ci sono centinaia di fotografie scattate da terra e da mare ai luoghi più belli delle isole ioniche della Grecia

4 4

www KAYAKTREKKING it INDICE


Copyright © Marco Garbetta 2017 Quinta edizione

www KAYAKTREKKING it INDICE

5


INDICE

30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS .................... 197 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA ........................... 219

INDICE .................................................................................. 6 GENESI DEL VIAGGIO .......................................................... 7 21 LUGLIO: LO SBARCO SFIGATO ...................................... 18 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA ....................................33 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA ................................ 60 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI ...... 80 25 LUGLIO – FEBBRE A 38 .................................................105

1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE ............. 237 2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6 ................................ 269 3 AGOSTO – IL GOLFO DELLE TARTARUGHE ................... 285 4 AGOSTO – TRAVERSATA BURRASCOSA ....................... 300 5 AGOSTO – DILUVIO A POROS ....................................... 314 6 AGOSTO – L’ARRIVO A SAMI ......................................... 323 NUMERI DEL VIAGGIO ...................................................... 334

26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI ........... 118 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA ...................................... 136 28 LUGLIO – GWENDAL ....................................................156 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA” ........................................................ 179 6 6

www KAYAKTREKKING it INDICE


GENESI DEL VIAGGIO Ho iniziato a sentire la mancanza delle emozioni provate nel lungo trekking in Corsica, probabilmente, il giorno dopo essere ritornato a casa. Nei primi mesi del 2015 sono ormai in piena crisi di astinenza e inizio a pensare seriamente alla prossima meta. Mi metto in contatto telefonico col mio amico Giacomo Della Gatta, per vagliare la sua disponibilità ad 0rganizzare insieme un lungo viaggio itinerante in kayak. Mi propone un trekking lungo l’intera costa della Tunisia, da nord a sud. L’idea non è affatto male, tranne

per il fatto che sarei dovuto scendere fino in Sicilia per prendere poi il traghetto fino a Tunisi. Comunque, accetto la proposta con piacere e inizio a guardare un po’ le caratteristiche climatiche e geografiche della Tunisia. Non passa nemmeno un mese, che iniziano a diffondersi voci di possibili attentati proprio nello stato tunisino. Decidiamo insieme di attendere ancora un po’ per vedere l’evolversi della situazione. Il progetto del trekking tramonterà definitivamente quando Giacomo sarà chiamato a guidare una spedizione in kayak lungo la costa est della Groenlandia, proprio

www KAYAKTREKKING it GENESI DEL VIAGGIO

7


nei mesi estivi in cui avevamo previsto la partenza in Tunisia. Lo capisco; è per lui un’occasione da non lasciarsi sfuggire. Probabilmente al suo posto avrei fatto lo stesso. Chi non vorrebbe pagaiare nei mari che hanno visto nascere il kayak ben 4000 anni fa!? A questo punto, come nei due anni passati, mi ritrovo nuovamente ad organizzare il viaggio da solo. Non mi rimane che scegliere una meta per un trekking in solitaria, pianificando tutto a puntino come in Corsica. Il primo obiettivo che mi pongo è quello di non allontanarmi troppo dalla Puglia. Il 8 8

secondo è quello di pagaiare in un mare bellissimo. Le due mete a cui penso subito si affacciano entrambe sul mare Adriatico e sono i Balcani e la Grecia Ionica. Alla fine, dopo diversi giorni passati ad informarmi e a valutare pro e contro dell’una e dell’altra soluzione, opto per le isole meridionali della Grecia Ionica. Sono cinque isole principali; da nord a sud: Lefkada, Meganisi, Itaca, Cefalonia e Zante.

www KAYAKTREKKING it GENESI DEL VIAGGIO


La pianificazione del viaggio non è facile. I collegamenti tra la Puglia e le isole ioniche non sono il massimo della praticità. Le tratte con partenze giornaliere arrivano a Igoumenitsa o Patrasso.

Andrebbero bene, se non fosse per il fatto che distano circa 100km dalle più vicine isole dell’arcipelago ionico. Dovrei percorrere 200km in kayak pagaiando per due volte sullo stesso tratto di costa. Non è bello. Se si può evitare è meglio. L’alternativa, unica e sola, è quella di prendere il traghetto che da

www KAYAKTREKKING it GENESI DEL VIAGGIO

9


Bari passa per Corfù, Sami (sull’isola di Cefalonia) e Zacinto (sull’isola di Zante).

Il problema è che questo traghetto non parte tutti i giorni ma all’incirca una volta a settimana, sia all’andata che al ritorno. Se all’andata il problema è ovviabile, al ritorno non lo è, per via della non prevedibilità della 10 10

data di arrivo. Rischio di completare il giro delle isole e di aspettare anche una settimana per riprendere il traghetto fino a Bari. In questo caso c’è bisogno assolutamente di un campeggio vicino al porto di partenza, possibilmente sul mare. Sami sembra il posto giusto per iniziare e concludere il trekking; si trova sull’isola di Cefalonia, che è al centro dell’arcipelago, e ha anche un bel campeggio sul mare, a pochi passi dal porticciolo. Bingo! Non resta che disegnare sulle mappe satellitari il miglior tragitto possibile tra le isole per minimizzare i tratti di costa da percorrere due volte,

www KAYAKTREKKING it GENESI DEL VIAGGIO


sfruttare i venti predominanti e coordinare il tutto con gli eventuali spostamenti in traghetto tra le isole. L’unica traversata da fare eventualmente in traghetto è quella da Cefalonia a Zante e viceversa. Sono 15km nel punto di minor distanza tra le isole. Troppi per essere percorsi in solitaria, in mare aperto e senza una barca d’appoggio.

Il traghetto che collega le due isole fa la tratta Pessada – Agios Nikolaos.

www KAYAKTREKKING it GENESI DEL VIAGGIO

11


possibilità di sosta sull’isolotto di Arkoudi.

Tra le altre isole invece nessun problema: Itaca e Cefalonia distano solo 3km (anche se il canale è famoso per essere molto irrequieto) e Meganisi e Lefkada sono praticamente attaccate. L’unica traversata impegnativa è quella da Itaca a Meganisi. Sono 15km, non in mare aperto, e con la 12 12

a

metà

tragitto

Le coste più pericolose sono quelle occidentali di Lefkada, Cefalonia e Zante; confinano col mare aperto e sono battute dal vento prevalente che è il maestrale. Decido di percorrerle tutte e tre in senso antiorario,

www KAYAKTREKKING it GENESI DEL VIAGGIO


mettendomi il maestrale a poppa lungo le coste occidentali.

www KAYAKTREKKING it GENESI DEL VIAGGIO

13


Guardando la mappa satellitare, mi rendo conto che la costa nel Golfo di Argostoli a Cefalonia non è nulla di ché; decido quindi di tagliare il golfo, risparmiandomi un bel po’ di miglia. Decido di fare la stessa cosa con la Baia di Vlicho a Lefkada.

14 14

www KAYAKTREKKING it GENESI DEL VIAGGIO


A questo punto posso disegnare il percorso che, a meno di imprevisti, mi guiderà tra le isole dell’arcipelago. 1) Partenza da Sami e traversata Cefalonia – Itaca; 2) Arrivo alla punta nord di Itaca; 3) Traversata Itaca – Meganisi; 4) Circumnavigazione di Lefkada; 5) Completamento della circumnavigazione di Meganisi; 6) Traversata Meganisi – Itaca; 7) Completamento della circumnavigazione di Itaca;

8) Traversata Itaca – Cefalonia e arrivo a Pessada; 9) Traghetto da Pessada ad Agios Nikolaos; 10) Circumnavigazione di Zante; 11) Traghetto da Agios Nikolaos a Pessada; 12) Arrivo a Sami e completamento della circumnavigazione di Cefalonia.

www KAYAKTREKKING it GENESI DEL VIAGGIO

15


16 16

www KAYAKTREKKING it GENESI DEL VIAGGIO


Il giro dovrebbe essere lungo tra i 600 e i 700km e durerà tra i 15 e i 20 giorni, a seconda del meteo. Poi bisogna calcolare i giorni di attesa in campeggio a Sami, fino alla partenza del traghetto di ritorno. Almeno sulla carta il trekking è fattibile. Non resta che compiere il rito dell’acquisto su internet del biglietto di sola andata. Inizio a pregustare il viaggio e a luglio sono già in fibrillazione per l’imminente partenza. Questa volta il kayak è in perfetto stato. Ho sostituito lo skeg subito dopo il ritorno dalla Corsica. Ho imparato a sistemare l’attrezzatura nei gavoni e ho accumulato

sufficiente esperienza di navigazione. Prima di partire, ordino su internet la cartina della Grecia Ionica (altro rito importantissimo!). Per tutta l’estate mi esercito nella tecnica dell’eskimo, come ulteriore e fondamentale linea di difesa in caso di capovolgimento.

È tutto pronto. Vamos!

www KAYAKTREKKING it GENESI DEL VIAGGIO

17


21 LUGLIO: LO SBARCO SFIGATO

18 18

www KAYAKTREKKING it 21 LUGLIO: LO SBARCO SFIGATO

15.3 KM


La mattina del 20 agosto trascorre frenetica tra i preparativi per la partenza. Controllo per l’ultima volta tutta l’attrezzatura e le scorte di viveri da imbarcare e scatto la classica foto prima del trekking.

L’appuntamento col traghetto è nel porto di Bari, sotto il sole cocente delle 15. Alle 12 sono già lì. Scarico il kayak dall’auto, lo posiziono sul carrello e inizio ad ingavonare tutto. Dopo aver ritirato il biglietto, ritorno al kayak e mi appropinquo al gate. Dovrò aspettare oltre un’ora per imbarcarmi.

www KAYAKTREKKING it 21 LUGLIO: LO SBARCO SFIGATO

19


Per fortuna un addetto all’imbarco mi fa il piacere di farmi passare qualche minuto prima, in modo da evitare la calca sul molo fino al traghetto. Il kayak avanza stentato,

20 20

barcollando un po’ a destra e un po’ a sinistra. Do un’occhiata al carrello e noto che le ruote si deformano sotto il peso del kayak. Mi accorgo solo in questo momento di aver dimenticato di testare il carrello con il kayak carico. Mi sarei accorto in tempo che le ruote rigide in plastica non sono fatte per reggere un kayak pieno di attrezzatura. Ogni anno il carrello è la mia spina nel fianco! L’anno scorso in Corsica le ruote gonfiabili reggevano il peso ma le trovavo puntualmente sgonfie o forate. Quest’anno le ruote rigide hanno il problema opposto. A parte questo inconveniente, l’imbarco

www KAYAKTREKKING it 21 LUGLIO: LO SBARCO SFIGATO


procede liscio e alla fine sistemo il kayak a ridosso del portellone di ingresso.

Porto su tutto l’occorrente per il viaggio e mi accampo vicino ad un tavolino con poltrone.

Alle prime ore del mattino seguente il traghetto è arrivato a Corfù e mentre è fermo in porto, scatto qualche foto al sole che sorge sul mare dietro l’isolotto di Vido.

www KAYAKTREKKING it 21 LUGLIO: LO SBARCO SFIGATO

21


A fine mattinata sbarco finalmente a Sami.

22 22

Quando scendo nel garage,

www KAYAKTREKKING it 21 LUGLIO: LO SBARCO SFIGATO


Cominciamo bene! Sono costretto a chiedere la mano di qualcuno per sollevarlo e portarlo fuori.

trovo il kayak legato alla men peggio con delle corde, per impedirne lo spostamento durante la navigazione. Dopo averlo liberato dalle corde, la doccia fredda: una ruota del carrello si è spaccata.

Una volta sulla banchina del porto, mi darĂ una mano a trasportare il kayak

www KAYAKTREKKING it 21 LUGLIO: LO SBARCO SFIGATO

23


un motociclista di nome Renato. Ha la moto in panne. Io darò una spinta alla sua moto e lui darà un’alzata al mio kayak. I 200m fino alla spiaggetta del porto, li facciamo 20m alla volta. Dopo 100m si uniranno a noi altri due ragazzi e saremo in quattro a sollevare il kayak. Finalmente raggiungiamo la spiaggetta. Nel ringraziarli scopro che i due ragazzi sono di Terlizzi e stanno per iniziare un giro in barca a vela attorno a Cefalonia. Saluto Renato e i due miei conterranei e inizio i preparativi per la partenza sotto un sole caldissimo.

24 24

Dopo la pausa pranzo con gyros e birra,

www KAYAKTREKKING it 21 LUGLIO: LO SBARCO SFIGATO


posso finalmente prendere il largo. Mi sistemo nel kayak, faccio le prime pagaiate e a pochi metri dalla riva aziono la levetta dello skeg per tirarlo leggermente fuori. Qualcosa non va: la leva, dopo uno scatto

iniziale, va a vuoto. Ritorno a riva e constato, ahimè, che la guaina plastica in cui scorre il cavo d’acciaio dello skeg si è aperta. L’anno passato, dopo il trekking in Corsica, fui costretto a sostituire tutto lo skeg con il cavo d’acciaio. Il vecchio cavo era talmente distrutto e sfilacciato che, per tirarlo via, dovetti tagliare la guaina plastica per far uscire i fili d’acciaio intrappolati all’interno. Dopo l’infilaggio del nuovo cavo, unii i due capi con del nastro americano. Evidentemente, col caldo nel garage del traghetto, il nastro si deve essere staccato e la guaina si è aperta, lasciando fuoriuscire il

www KAYAKTREKKING it 21 LUGLIO: LO SBARCO SFIGATO

25


cavo d’acciaio. Che sfiga tremenda! Sono costretto a svuotare il gavone posteriore e a cercare di riparare la guaina. Purtroppo il primo tentativo non va a buon fine. Decido di fermarmi, allora, sulla prima spiaggetta con un po’ d’ombra che trovo. Fermo il kayak su uno scivolo per barche, sotto l’ombra di un folto albero.

Risvuoto il gavone ancora una volta e blocco i due capi della guaina con nastro americano e fascette elastiche. Questa volta tiene. Posso così prendere il largo e iniziare finalmente

26 26

www KAYAKTREKKING it 21 LUGLIO: LO SBARCO SFIGATO


questo (almeno per ora) sfigatissimo trekking. Percorro 7-8km cercando di rilassarmi più che posso. Mi fermo sulla spiaggia di Agia Effimia.

ormai rilassato, mi godo la passeggiata con leggera brezza al mascone e la visione di tratti di costa bellissimi, antipasto al trekking che verrà.

Riparto dopo una mezz’oretta e, www KAYAKTREKKING it 21 LUGLIO: LO SBARCO SFIGATO

27


Uscito dal Golfo di Sami, la costa si fa più alta e selvaggia.

28 28

www KAYAKTREKKING it 21 LUGLIO: LO SBARCO SFIGATO


Sulla vegetazione sovrastante non è difficile vedere qualche capra al pascolo.

Questa giornata, fisicamente e psicologicamente molto impegnativa, volge al termine e inizio a sentire la stanchezza della lunga trasferta.

www KAYAKTREKKING it 21 LUGLIO: LO SBARCO SFIGATO

29


incuriosita dalla mia presenza. Mi passa e ripassa davanti.

Decido di fermarmi su una graziosa spiaggetta di ciottoli, attratto dalla presenza e dal verso di numerose capre. “Almeno sto in compagnia” mi dico. Una in particolare è

30 30

Allestisco il campo

www KAYAKTREKKING it 21 LUGLIO: LO SBARCO SFIGATO


e mi cucino uno spaghetto al pesto.

E’ molto caldo e umido. Monto la tenda senza il telo impermeabile, per godermi lo spettacolo di un cielo superbamente stellato. Registro il diario della giornata e passo la prima notte del trekking sulla www KAYAKTREKKING it

21 LUGLIO: LO SBARCO SFIGATO

31


spiaggia di Giagana.

32 32

www KAYAKTREKKING it 21 LUGLIO: LO SBARCO SFIGATO


22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA

46.3 KM 33


34 34

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA


Come in Corsica, Sul Bel Danubio Blu parte alle 6 in punto. Mi alzo di buon umore e molto affamato. Imbandisco la “tavola” per la colazione e mi godo, tra un sorso di caffè e l’altro, un’alba straordinaria.

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA

35


36 36

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA


www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA

37


Durante i preparativi per la partenza, assisto al miracolo della moltiplicazione delle capre!

Ce ne sono di tutti i colori: bianche, nere e marroni. Salgono sugli scogli a riva per brucare nella macchia retrostante e - non ci volevo credere – per bere acqua di mare!

38 38

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA


Parto con un mare liscio come l’olio.

Alle 8 fa già caldissimo. Durante la pagaiata, immergo i polsi per sentire la temperatura dell’acqua e approfittare dell’eventuale presenza di correnti d’acqua fredda per immergerci gli avanbracci

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA

39


dentro. L’obiettivo della mattinata è quello di risalire lungo la costa est di Cefalonia, fino a trovare il punto più comodo per l’attraversamento del canale che la divide da Itaca. Lo trovo in corrispondenza di un isolotto, posto a circa 1km dalla costa di Cefalonia. Mi fermo sulla vicina spiaggia. Faccio una breve sosta e, dopo aver scrutato le condizioni del mare nel canale, tiro dritto puntando l’isolotto. Affianco all’unica casa, sventola, orgogliosa, la bandiera greca.

40 40

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA


www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA

41


Poco oltre, inizio a sentire un vento incipiente proveniente dalla mia destra. Passano pochi minuti e le raffiche di vento sono talmente forti da inclinare pericolosamente il kayak e da costringermi quindi a girarlo in direzione del vento. Sono in mare aperto e la paura fa 90! La mia schiena si trasforma in vela e fa avanzare il kayak ad una velocità impressionante, senza bisogno di pagaiare. Quando calano un po’ le raffiche, trovo il coraggio di girare il kayak. Avanzo timoroso, stentato, con le gambe tremanti, fino ad incontrare finalmente la costa di Itaca.

42 42

La paura si trasforma in estasi quando navigo lungo i primi tratti di costa.

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA


www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA

43


44 44

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA


Giro la punta nord-ovest di Itaca

ed entro in Afales Bay, fermandomi, poco dopo, su una graziosa spiaggia di ciottoli per la pausa pranzo.

Una tettoia è proprio quello che ci vuole per ripararmi dal solleone.

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA

45


Corro come un forsennato, a piedi nudi, sui ciottoli, per tuffarmi in mare a recuperarlo. Il gavone posteriore è semiallagato, ma per fortuna il pannello solare non si è bagnato. Effettivamente lo avevo fermato troppo vicino alla riva e sarà bastata un’onda più grande per trascinarlo con la risacca.

Un’intera famiglia di gente del posto mi da il benvenuto e mi offre dell’acqua fresca. Mentre chiacchiero con loro, giro lo sguardo verso il kayak e lo vedo in mare alla deriva.

46 46

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA


si vedono ampie spiagge di sabbia bianchissima poco più avanti. Riparto e, nonostante ho lo skeg bloccato, decido di non tornare indietro. Mi avvicino alla prima spiaggia che incontro.

Tiro un sospiro di sollievo e mi do da fare a svuotare il gavone per asciugarlo. Completata la faticosa operazione sotto un sole cocente, decido che è giunta l’ora di ripartire. Dalle mappe satellitari www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA

47


Uno yacht di notevoli dimensioni è a guardia di un autentico paradiso.

Atterro e fotografo con tutto quello che ho a disposizione.

48 48

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA


www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA

49


Poi prendo maschera e tubo e mi immergo a fare snorkeling con la GoPro.

50 50

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA


posto, può succedere di tutto. Alla mia destra scorrono lunghi spiaggioni infestati di turisti sbarcati dalle motonavi.

A malincuore, dopo oltre un’ora, lascio questa spiaggia da sogno. Mi attende l’ultima e più difficile traversata: quella da Itaca a Meganisi. 16km in cui, conoscendo l’imprevedibilità meteo del

Giro la punta nord-est di Itaca e mi preparo alla traversata, riparando su una

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA

51


spiaggia e rifocillandomi con acqua e barrette energetiche. 10 minuti di sosta e poi riparto. Di fronte a me la sagoma lontana di Arkoudi che si avvicina man mano che avanzo.

Punto dritto al costone strapiombo sul mare.

52 52

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA

di

roccia

a


www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA

53


approdo su Meganisi. Le sorprese sono sempre dietro l’angolo: la spiaggia è un immondezzaio

In un’ora abbondante di pagaiata mezza traversata è fatta. Ora conviene raggiungere l’unica spiaggia di Arkoudi per bere e guardare sulle mappe satellitari un comodo

54 54

e non c’è connessione dati! Vago col cellulare

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA


in mano per tutta la spiaggia ma non riesco a prendere nemmeno una tacca. Che fregatura! Dopo una mezz’oretta mi arrendo. Mi rimetto nel kayak e prendo il largo. “Una spiaggetta, una spiaggetta, la troverò” mi dico. Il mare è liscio come l’olio.

Davanti a me la sagoma di Meganisi. Tutto fila liscio. Mi preoccupa solo una striscia bianca che vedo sulla superfice del mare di fronte a me. La noto ormai da un po’ di tempo e non so bene cosa sia. www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA

55


Piano piano si avvicina. Uno strano fruscio mi ronza alle orecchie ed è sempre più forte. Inizio a preoccuparmi e penso di tutto. Nel giro di qualche minuto vengo investito da un muro di vento e onde in direzione contraria alla mia. Se lo avessi al traverso sarei già in acqua. Posso solo pagaiare più forte che posso. La prua del kayak si inabissa ripetutamente. Blocco bene la cartina geografica sotto gli elastici del paraspruzzi e decido di proseguire. Gli schizzi d’acqua mi fanno serrare gli occhi e mi confondono la vista. Meganisi è ancora lontana. Il tempo si ferma. Dopo un’ora sto ancora pagaiando. Le 56 56

gambe mi tremano. Dietro di me il sole sta quasi sparendo. Mi aggrappo alla speranza di trovare una spiaggia proprio di fronte a me. Quando raggiungo l’isolotto alla mia destra, mi accorgo che il vento proviene proprio dal corridoio di mare che lo separa da Meganisi. Una specie di tunnel del vento naturale. Il tempo scorre ma io non me ne accorgo. Dopo due ore di pagaiata contro un vento incessante sono esausto. Mi stropiccio gli occhi per liberarli dalla salsedine e vedere meglio l’eventuale sagoma di qualche spiaggia. Ne scorgo una ma non sono sicuro che sia proprio una spiaggia. Solo quando mi

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA


avvicino ancora posso finalmente tirare un sospiro di sollievo: la vedo!

Sono ormai fuori dal tunnel del vento e posso girarmi per scattare una foto al sole calante.

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA

57


Atterro sul desolato e ciottoloso lido

Ho avuto davvero paura ma adesso sono davvero felice. Questa veloce alternanza di emozioni intense e opposte è la vera essenza del trekking in kayak.

58 58

e penso subito a recuperare con un lauto pasto le tante energie perse. 250gr di spaghetti al pesto potranno sicuramente bastare. A pancia piena il tempo scorre

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA


diversamente. Nella tenda, ancora una volta senza telo, ripenso alle due incredibili traversate di oggi e detto il diario della giornata. Poi crollo sfinito dalla stanchezza.

www KAYAKTREKKING it 22 LUGLIO – DOPPIA TRAVERSATA

59


23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA

60 60

www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA

37.4 KM


La notte è stata un vero inferno. Animali non meglio identificati hanno camminato sulla tenda e sul kayak per ore. Mi sono rannicchiato nella tenda per non toccare il telo, cercando di non pensare a quello che succedeva attorno a me. Una situazione davvero angosciante, che non mi ha fatto dormire quasi per niente. Immagino fossero topi o qualcosa di simile, scesi dalla macchia sopra la scogliera. Per fortuna, quando mi sveglio al mattino, l’incubo è finito. La colazione abbondante con caffè, biscotti e cornetti ripieni, mi catapulta in una nuova giornata di mare e avventura. www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA

61


Alle 8 sono in acqua con la prua diretta verso Lefkada.

62 62

www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA


Mi godo la frescura del mattino e la bellezza della costa alta di Meganisi. Grotte e anfratti sono tutti miei.

www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA

63


Attraverso lo stretto e trafficato canale tra Meganisi e Lefkada e approdo su quest’ultima. Un verde rigoglioso mi dà il benvenuto.

64 64

www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA


www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA

65


Sosto un’oretta abbondante per ricaricare le batterie col pannello solare Risalgo la costa fino alla spiaggia di Desimi.

66 66

www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA


e approfitto del ristorante a due passi per bere birra

www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA

67


e mangiare la classica insalata greca con la feta. Poco dopo riparto con vento a favore

68 68

www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA


www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA

69


e risalgo ancora la costa

70 70

www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA


fino ad arrivare alle porte di Nydri.

Il caldo è davvero tremendo! Mi fermo ancora

www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA

71


e la vista di un bar mi suggerisce di sorseggiare un’ennesima birra ghiacciata. Con un litro e mezzo di birra in meno di 1 ora, riparto abbastanza brillo. Il vento cala e con

72 72

esso anche il piccolo refrigerio che mi dava. La temperatura è sicuramente intorno ai 40°. Per rinfrescarmi, mi avvicino a riva a pochi centimetri d’acqua e inclino il kayak quanto basta per immergere completamente la testa. Il caldo mi fa fare cose che non avevo mai fatto prima d’ora. In uno di questi semiroll, il gps va in acqua e inizia ad impazzire. Se dovesse smettere di funzionare sono proprio nei guai. Alla vista dell’ingresso del canale di Lefkada, faccio un ultima sosta sotto l’ombra provvidenziale di un grosso pino.

www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA


sbornia.

Il gps proprio non va e decido quindi di spegnerlo. Stanotte tenterò di asciugarlo in tenda, mettendolo in una busta con del riso. MI rinfresco all’ombra e smaltisco nel frattempo i postumi della mezza

Il vento rinforza, ma questa volta in direzione opposta a quella di marcia. Devo ripartire, il canale mi aspetta. Faccio un po’ di strada e mi accorgo che il canale, altro

www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA

73


non è che un acquitrino artificiale che permette il transito delle imbarcazioni. Sono passato dalla meravigliosa costa di Meganisi ad uno stagno di acqua sporca pieno di rottami e rifiuti di ogni tipo.

Ho un forte vento contrario

74 74

www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA


che mi farà impiegare 2 ore prima di uscire dal canale. Attraverso prima un ponte mobile e poi una darsena piena di barche e strutture arrugginite.

www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA

75


All’uscita mi accoglie un ponente teso. Sono le 18 e le forze iniziano a venire meno. Inutile distruggermi ulteriormente. Decido di fermarmi per la notte sul lungo spiaggione a

76 76

www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA


qualche centinaia di metri dall’uscita del canale.

farci nulla. Mi siedo sul telo da mare e detto il diario della giornata. Non ho fame. Mangiucchio qualcosina giusto per. Mi godo gli ultimi raggi di sole prima che il sole tramonti

Purtroppo sono abbastanza visibile, perché dietro le dune di sabbia, a ridosso della spiaggia, c’è una strada asfaltata; non posso www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA

77


78 78

www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA


e solo dopo monto la tenda. Vado a letto molto presto per recuperare il sonno perso nella notte da paura su Meganisi.

www KAYAKTREKKING it 23 LUGLIO – COSTA EST DI LEFKADA

79


24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI

80 80

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI

51.5 KM


Dormo come un ghiro per tutta la notte, senza svegliarmi mai. Recupero così il sonno perso nella notte dei topi a Meganisi. Il mattino ha l’oro in bocca. L’alba, poco dopo la sveglia delle 6, è spettacolare!

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI

81


82 82

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI


Tiro fuori il gps dalla busta di riso dove lo avevo messo ad asciugare ieri sera. Premuto più volte il tasto power senza risultato alcuno, non posso far altro che constatarne il decesso. Recito il de profundis con impronunciabili epiteti in barese antico. Sono davvero preoccupato per le sorti del trekking. Considero il gps uno strumento essenziale. Senza non potrò sapere quanti km ho percorso, non potrò memorizzare le tracce gps e non potrò geolocalizzare le foto. In navigazione dovrò utilizzare esclusivamente la mappa cartacea per conoscere la mia posizione. Non ci voleva proprio! E’ davvero

una sventura! Mantengo la calma e cerco di trovare comunque un rimedio. Attivando il gps sulla fotocamera dovrebbe essere possibile geolocalizzare le foto e, tramite queste, ricostruire in seguito le tracce al pc. Il problema è che la batteria durerà molto meno e, prima di scattare, dovrò aspettare che il gps mi localizzi con sufficiente precisione. E’ davvero surreale: mi trovo come un naufrago, solo, su una spiaggia lontana da casa e invece di pensare a come mangiare e dove dormire, cerco di risolvere il problema del gps! Mi sento anch’io un po’ schiavo della tecnologia.

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI

83


Archivio la questione gps e organizzo mentalmente la giornata. Alle 7:45 sono già in acqua. Supero prima lo spiaggione che delimita il lago artificiale

84 84

e poi punto dritto, a tagliare tutta la baia, verso l’estremità che segna l’inizio della costa ovest.

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI


Mi attende un mare paradisiaco. Abbandono la pagaia e scatto a raffica con la fotocamera tascabile.

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI

85


86 86

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI


I raggi del sole sbiechi del mattino danno il giusto contrasto al fondale. Devo solo scattare, non serve altro.

di costa. Ovunque guardi è tutto incantevole. Goduria allo stato puro!

Mi riprendo da cotanta beltà e mi rimetto a pagaiare, percorrendo circa 4km www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI

87


88 88

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI


Mi fermo infine sulla spiaggia di Pefkoulia

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI

89


per una rimpinzata di toast, rigorosamente accompagnati da ghiacciata.

90 90

tutti birra

Il mare è davvero trasparente

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI


e ne approfitto per fare un po’ di snorkeling, mentre il pannello solare carica le batterie.

Riparto con un sole ormai caldissimo. Alla mia sinistra scorre una costa stupenda, con spiagge bianchissime, ridossate da una vegetazione folta e rigogliosa. C’è la

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI

91


possibilità di montare la tenda sotto un albero a folta chioma e avere l’ombra tutto il giorno.

Faccio un po’ di km, ma poi, sopraffatto dal caldo, mi fermo all’ombra di uno scoglio

92 92

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI


e riparto subito dopo. Attraverso posti incantati, di una bellezza indescrivibile. Lascio parlare le foto. Sono letteralmente in visibilio. www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI

93


94 94

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI


www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI

95


C’è tempo anche per un selfie, ad immortalare l’amore per questa magnifica isola.

96 96

Mi fermo poche miglia più avanti sulla spiaggia di Gialos.

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI


C’è un chiosco con tettoia e ne approfitto per mangiare e bere.

Riprendo la navigazione e riprendo a strabuzzare gli occhi.

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI

97


C’è poco vento e il sole è quasi insopportabile. Sono obbligato a continue cappellate di acqua in testa. Verso le 19 arrivo alla località più turistica

98 98

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI


della costa ovest: Porto Katsiki.

Quando riparto, il mare è increspato da un ponente che mi investe da destra, donandomi una frescura ahimè tardiva. La spiaggia che avevo visto dalle mappe satellitari era purtroppo un’illusione ottica. Proseguo girando Capo Doukato, col sole che mi tramonta alle spalle.

Faccio una sosta molto veloce. Voglio fermarmi in prossimità di Capo Doukato. Mi trattiene un signore francese che mi fa un po’ di domande sul mio viaggio. www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI

99


pericolosamente più e più volte. Non posso avvicinarmi alla costa e devo pagaiare molto basso.

La navigazione diventa molto impegnativa; il ponente attraversa la costa da parte a parte e si incanala nelle baie dove acquista velocità e discende violento. Il kayak si inclina

100 100

Man mano che la luce si affievolisce, inizio a preoccuparmi sul serio. Non posso atterrare sulla costa alla mia sinistra per via del fortissimo vento a raffiche. La fine del golfo

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI


davanti a me è lontanissima. Chiedo ad un signore su un gommone quanto disti la più vicina spiaggia. Mi dice 1km. Non potendo navigare vicino alla costa, probabilmente non la vedo e sono costretto a proseguire. Ormai è buio pesto e devo tirar fuori dal dayhatch la lampada frontale che avevo acquistato prima del trekking proprio per queste evenienze. Mi convinco a malincuore che l’approdo si trova di fronte a me, dove luccicano quelle lontanissime luci gialle. Mi ricordo dell’atterraggio notturno a Girolata, in Corsica. Questa volta però la lampada frontale da 575 lumen non mi fa temere per il

peggio. Vedo tutto chiaramente anche a 100m di distanza! Provo per la prima volta la sensazione di navigare rilassato di notte. E’ bellissimo! Ci vorranno due ore circa per raggiungere la spiaggia in fondo al golfo. Atterro alle 22 sulla spiaggia di Vassiliki.

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI

101


kayak ed entro come un profugo nel ristorante più vicino. Non voglio nemmeno immaginare l’aspetto che ho ma lo intuisco dagli occhi con cui mi guarda il cameriere. Ordino uno spaghetto allo scoglio e frittura mista.

Il guardiano del lido mi da il permesso di montare la tenda. Dopo 52km sono stanchissimo e affamato. Ci sono ben tre ristoranti dietro la spiaggia. Chiudo tutto nel

102 102

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI


Tra una forchettata e l’altra, faccio la spola dal tavolo alla spiaggia con la lampada frontale in testa, per controllare il kayak al buio. Le persone ai tavoli accanto al mio mi guardano allibite. Dopo la cena www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI

103


non mi resta che montare la tenda e dettare il diario di questa giornata bellissima e infinita.

104 104

www KAYAKTREKKING it 24 LUGLIO – ATTERRAGGIO NOTTURNO A VASSILIKI


25 LUGLIO – FEBBRE A 38

www KAYAKTREKKING it 25 LUGLIO – FEBBRE A 38

25.5 KM 105


Sono le 5:30 quando mi alzo. Ho dormito poco e male. Ho numerose punture di zanzara che mi danno un sacco di prurito. Do un’occhiata in tenda e ne trovo ben 4! Mi hanno succhiato allegramente per tutta la notte senza che me ne accorgessi. Incredibile! Le uccido con rabbia. Esco dalla tenda e mi guardo attorno incuriosito di vedere in che razza di posto sono atterrato ieri sera. Con la luce del sole mi sembra tutto diverso però vedo chiaramente i tre ristoranti, gli ombrelloni e le sdraio del lido.

106 106

www KAYAKTREKKING it 25 LUGLIO – FEBBRE A 38


I preparativi per la partenza procedono molto a rilento: sono stanco, non mi sento molto bene. Non posso fermarmi però, è un lusso che non posso permettermi. Piano piano ingavono tutto e tiro il kayak in acqua. C’è poco vento e fa un caldo terribile. Sono solo le 8 ma già non lo sopporto.

Una volta ambientato, faccio colazione come al solito con caffè e biscotti ma questa volta ho un bar proprio alle mie spalle. Purtroppo dovrò aspettare più di un’ora perché apra e mi prepari un cappuccino. www KAYAKTREKKING it 25 LUGLIO – FEBBRE A 38

107


Raggiunto il lato orientale del golfo, cerco di pagaiare più vicino possibile alla costa per godere del refrigerio dell’ombra.

Dopo 10km ho la possibilità di fermarmi su una bella spiaggia attrezzata. Non mi faccio sfuggire l’occasione.

Avanzo molto lentamente, quasi affaticato.

108 108

www KAYAKTREKKING it 25 LUGLIO – FEBBRE A 38


Dopo l’alaggio del kayak,

www KAYAKTREKKING it 25 LUGLIO – FEBBRE A 38

109


mi intrattengo a parlare con dei signori liguri appassionati di snorkeling. Dopo le chiacchiere è la volta del cibo. Mi siedo all’ombra di una tettoia

110 110

www KAYAKTREKKING it 25 LUGLIO – FEBBRE A 38


e ordino tramezzini e patatine fritte.

all’ombra di alcuni alberi. Gonfio il materassino e mi ci sdraio sopra, coprendomi col telo da mare. Non posso far altro che riposare.

Spero così di sentirmi meglio e farmi passare la spossatezza, ma non funziona. Sto peggio di prima e mi vengono anche i brividi di freddo. Mi preparo un giaciglio www KAYAKTREKKING it 25 LUGLIO – FEBBRE A 38

111


Si alza nel frattempo un libeccio forza 3-4. Oltre a farmi tremare ancora di piĂš mi fa temere per la continuazione del viaggio. Voglio assolutamente concludere il giro di

112 112

www KAYAKTREKKING it 25 LUGLIO – FEBBRE A 38


Lefkada in giornata e approdare poi su Meganisi. Anche se sono molto debilitato, decido di approfittare del libeccio che spira proprio nella mia direzione di marcia, prima che si rinforzi ancora. Con grande fatica preparo tutto, saluto i simpatici signori liguri e riparto. Utilizzo la pagaia solo per stabilizzare lo scafo e viaggio a non meno di 3 nodi. A malincuore salto le due baie successive. Mi dispiace in particolar modo di non vedere la spiaggia di Mikros Gialos. Ma non ho forze e l’unica possibilità di avanzare è quella di sfruttare il libeccio che mi www KAYAKTREKKING it 25 LUGLIO – FEBBRE A 38

113


spinge. Quando giro l’ultimo capo,

posso finalmente fermarmi su una microspiaggia di ciottoli

114 114

e decidere come attraversare il canale fino a Meganisi. Decido di attraversarlo in obliquo, in direzione nord-est, mettendomi il libeccio a poppa. E’ la soluzione più veloce ma devo

www KAYAKTREKKING it 25 LUGLIO – FEBBRE A 38


stare attento alle barche che incrocerò lungo la rotta. La traversata scorre senza problemi e alla fine approdo su Meganisi.

pagaia in mano e ho la vista annebbiata. Navigo attaccato alla costa per paura di un malore.

Le mie condizioni fisiche sono davvero precarie. Stento a tenere la

Devo assolutamente fermarmi. Oltrepasso bei tratti di costa con lidi e

www KAYAKTREKKING it 25 LUGLIO – FEBBRE A 38

115


camping.

All’improvviso mi appare un camper con la targa Roma, parcheggiato a pochi metri dalla riva. E’ una manna dal cielo! Senza esitazione fermo il kayak proprio li di fronte. Vedo una

116 116

www KAYAKTREKKING it 25 LUGLIO – FEBBRE A 38


coppia di signori italiani che entrano ed escono dal camper. Li saluto e gli spiego di non stare bene. Sono gentilissimi! Mi offrono subito da bere e mi danno anche dell’uva. Cerco nella mia borsetta del pronto soccorso il termometro ma non lo trovo. Per fortuna ce lo hanno loro. Scopro di avere 38.2° di febbre. Prendo subito una tachipirina e mi siedo sfinito su una comoda sedia all’ombra del camper. I signori camperisti sono in partenza, hanno il traghetto tra poco più di 1 ora e devono quindi andare via. Dopo averli ringraziati e salutati, rimango solo in spiaggia, sotto un sole ancora cocente.

Siamo ancora a metà pomeriggio. Cerco inutilmente un riparo ma la spiaggia è proprio senz’ombra. Mi rassegno e attendo febbricitante che il sole cali. La strada sterrata a due passi dalla spiaggia è molto trafficata ma non c’è alternativa: non sono in condizioni di ripartire per trovare un posto migliore dove passare la notte. Attendo il tramonto seduto a guardare il mare e a parlare al telefono. Poi monto la tenda e crollo sul cuscino.

www KAYAKTREKKING it 25 LUGLIO – FEBBRE A 38

117


26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI

118 118

www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI

32 KM


E’ stata una notte di sudori. Fa già caldissimo di suo, ci mancava solo la febbre! Mi sono svegliato in piena notte due o tre volte. Per far scendere la febbre alta ho preso degli antipiretici. Dopo poco ho iniziato a sudare, bagnando qualsiasi cosa a contatto col mio corpo. E’ stata davvero dura! Il mattino mi regala un nuovo amico: un tenero gattino incuriosito dal mio kayak. Mentre faccio colazione entra in mare, proprio di fronte a me, un signore canuto, con l’aria simpatica. Dopo 4-5 vasche da un estremo all’altro della spiaggia www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI

119


per contrabbando. Continua raccontandomi un po’ della sua storia. Mi dice anche che se volessi rimanere in spiaggia, potrei raggiungere poco più su la villa di un ingegnere italiano che si è allontanato per un’escursione col gommone e che dovrebbe tornare in giornata. Rimaniamo a parlare per un quarto d’ora buono, poi mi saluta e si allontana lungo la strada polverosa dietro la spiaggia. ci salutiamo e iniziamo a chiacchierare un po’. E’ greco ma parla molto bene l’italiano; mi spiega che lo ha imparato da giovane nel carcere di Bari, dove è stato rinchiuso 6 mesi

120 120

www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI


Dopo la colazione sto meglio e ho voglia di ripartire. Mi dispiace lasciare la gattina

ma non ho scelta: i felini non vanno molto d’accordo col mare. Scendo in acqua

www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI

121


legno

e decido di pagaiare in maniera molto rilassata, senza sforzarmi troppo. Mi fanno sorridere alcune stranezze che vedo sulla costa: un gommone in secca su due travi di

122 122

e una bombola di gas arrivata sugli scogli chissa come.

www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI


Il versante nord di Meganisi è costituito da un insieme di fiordi e porti naturali molto riparati, che attirano un gran numero di barche a vela.

Mi avvicino per una prima sosta a quello che sembra essere un porticciolo turistico.

www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI

123


Questo tratto di costa sembra un unico, enorme porto turistico. La sosta più lunga la effettuo sulla spiaggia di Fanari, dove c’è un bar-ristorante super attrezzato.

C’è un bar e ne approfitto per comprare una bottiglia d’acqua e una granita di caffè. Riparto poco dopo continuando il mio giro perlustrativo. Ci sono barche a vela ovunque.

124 124

Mangio un paio di tramezzini e sostituisco la birra con delle granite di caffè.

www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI


Sono molto debole e non ho il termometro

per misurarmi la temperatura corporea. Prima di ripartire prendo un oki per evitare che mi ritorni la febbre mentre sono in navigazione. Consulto il meteo e mi accorgo che per domani mattina è previsto un ponente forza 4 proprio nel tratto di mare che separa Meganisi da Itaca. L’unica cosa che posso fare se voglio ritornare su Itaca senza correre pericoli, è iniziare la traversata prestissimo. Per farlo devo passare la notte sulla spiaggia su cui sono approdato quattro giorni fa e iniziare la traversata da lì all’alba. Il problema è che su quella spiaggia ci ho già dormito e durante la notte sono stato

www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI

125


assalito da animali non meglio definiti. Mi viene la febbre solo a pensare di doverci dormire di nuovo; in queste condizioni fisiche poi non ne parliamo proprio. Penso e ripenso ad una soluzione alternativa ma non ne trovo nessuna. Quando riparto non riesco a smettere di pensare alla notte che mi attende sulla spiaggia dei topi. Attraverso bei tratti di costa con rocce a lastroni che scivolano in mare.

126 126

www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI


Nel mezzo della costa est faccio una sosta senza scendere dal kayak su una spiaggetta di ciottoli, in compagnia di alcune persone.

E’ l’occasione buona per mangiare qualche tarallo e pensare al da farsi.

www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI

127


la notte. Dal satellite però sembra che non ce ne siano. Riparto con questi pensieri e mi godo la vista di questo altissimo tratto di costa, rimanendo sempre all’ombra.

Mi attende il versante nord dello stretto e alto costone che ho visto tre giorni fa dal lato opposto. Magari, se trovo una spiaggia poco prima di girare la punta, posso fermarmi per

128 128

www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI


Kefali, non avendo visto nessun approdo, sono ormai rassegnato all’idea di ritornare su quella spiaggia da incubo. Non appena giro il capo, mi ritrovo un forte vento contrario ed un mare formato.

Mi diverto ad inseguire un cormorano che si immerge ad una decina di metri dalla prua del kayak e rispunta sempre alla stessa distanza. Quando arrivo in vista di Capo

Sono costretto a dare fondo alle poche energie che ho per affrontare questo tratto di

www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI

129


mare. Il sole illumina l’enorme costone roccioso

Giro il kayak e mi metto in direzione delle onde per un atterraggio in surf. Quando la prua tocca terra, faccio l’ultimo sforzo per tirare il kayak in secco ai cui piedi intravedo la fatidica spiaggia.

130 130

www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI


e allontanarlo dall’onda battente.

Tra i ciottoli la prova che, ad assalirmi durante l’ultima notte passata qui, sono stati davvero i topi.

www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI

131


Prima che tramonti il sole,

mi cucino, come la prima volta, degli 132 132

www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI


spaghetti al pesto. Non riesco a finirli per la nausea che mi sovviene poco dopo. Forse mi sta ritornando la febbre. Il sole mi dà l’ultimo saluto prima di inabissarsi e lasciarmi solo sulla spiaggia dei topi.

www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI

133


134 134

www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI


Monto la tenda e chiudo tutto nel kayak, stando attento a non lasciare niente di commestibile fuori. Mi preparo psicologicamente alla lotta coi ratti e mi rannicchio nella tenda per evitare il contatto col telo. Che Dio me la mandi buona!

www KAYAKTREKKING it 26 LUGLIO – RITORNO SULLA SPIAGGIA DEI TOPI

135


27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA

136 136

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA

44.5 KM


Mi sveglio prima della sveglia. Alle 4:45 sono fuori della tenda con la torcia frontale in testa, nel buio e nel silenzio più assoluto. Vengo avvolto da un nuvolo di insetti e a niente valgono tutti i tentativi di scacciarli. Ritorno nella tenda per disperazione e decido di dormire un altro po’, almeno fino a che l’aurora non illumini un po’ il cielo. Alle 6 sono di nuovo in piedi e faccio una colazione super veloce per essere in mare prima possibile. Il mare è piatto, ma le previsioni danno un ponente in repentino rinforzo durante la mattinata. Non c’è tempo da perdere; devo muovermi e anche in fretta.

Per i 16km di traversata occorreranno quasi 3 ore. Alle 7:15 parto e punto dritto verso Arkoudi.

Alle 9 la raggiungo e rivedo la spiaggiaimmondezzaio dove intendo

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA

137


fermarmi.

Riatterro mal volentieri, solo per il tempo di sgranchirmi le gambe e rifocillarmi con acqua e cibo.

138 138

Riparto dopo 10 minuti e, come un novello Ulisse, non vedo l’ora di ritornare ad Itaca. Man mano che avanzo, il vento alla mia destra spira sempre più forte e inizia a

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA


preoccuparmi. Quando mi trovo in mare aperto, a 4km dalla terra ferma, partono le prima raffiche forza 4. Tiro giù lo skeg per evitare che le onde al mascone mi deviino dalla rotta. Inizia la corsa contro il tempo per atterrare prima che le condizioni meteo divengano proibitive. Pagaio sempre più forte. Una barca a vela di fronte a me ammaina la vela. E’ un brutto segno, che mi rende ancora più nervoso. Tiro dritto con tutte le forze che ho, rincuorato dalla vista della costa che si avvicina.

Sotto costa sono protetto dal ponente e proseguo in scioltezza. Il pericolo è scampato! Alle 10:50 incontro la la costa.

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA

139


suo mare splendido e immortalo per sempre il momento con questa foto.

Faccio poca strada e atterro su una spiaggetta di ciottoli di una bellezza straordinaria. Mi sento come Ulisse che viene riabbracciato dalla sua Itaca! Mi immergo nel

140 140

Dalle mappe satellitari vedo un bello spiaggione piĂš avanti. Riparto per

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA


raggiungerlo e fare una sosta più lunga. Navigando sotto costa salta all’occhio il verde rigoglioso di cui è ricoperta l’isola.

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA

141


Vedo la spiaggia di Marmakas avvicinarsi.

142 142

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA


Alla mia sinistra c’è un bell’isolotto, con una sola casetta.

Mi riparo dal solleone sotto alcuni alberi, mentre tengo d’occhio il kayak.

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA

143


La tappa successiva è il porticciolo di Frikes.

144 144

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA


Tiro in secco il kayak

e faccio un giro nel paese. C’è un market aperto con il frigo all’esterno pieno di birre ghiacciate. E’ quello che fa per me! Ne approfitto anche per rimpinguare le provviste alimentari nei gavoni del kayak. www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA

145


Consumo un pasto proteico a base di feta e fesa di tacchino, a due passi dal mare, come piace a me.

146 146

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA


Chiedo se c’è una farmacia dove comprare degli antibiotici. In paese purtroppo non ce ne sono. Riprendo il mare con lo stomaco davvero pieno e mi godo la passeggiata col ponente al giardinetto, come fosse una pennichella.

Itaca, col suo manto verde, non delude le mie aspettative.

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA

147


Man mano che avanzo, la costa si fa sempre più rocciosa e selvaggia.

148 148

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA


Le montagne scendono ripide fino al mare e talvolta si aprono a formare spiaggette di ciottoli davvero suggestive. Ne vedo una non appena viro a sud-ovest per seguire la costa che scende a formare il Golfo di Molos.

Prima di atterrare, mi faccio cullare dalle onde in prossimitĂ del bagnasciuga.

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA

149


Quando atterro, alle mie spalle c’è una costruzione fatiscente obbrobriosa, ma davanti a me c’è un mare spettacolare.

150 150

Il tratto all’ombra.

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA

seguente

è

fortunatamente


Mi addentro nel golfo

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA

151


affrontando pericolosi spot di vento che superano i monti e discendono violenti in mare.

152 152

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA


C’è una spiaggia in fondo al golfo e spreco le ultime energie per raggiungerla. Quando arrivo, della spiaggia non c’è nemmeno l’ombra. Le immagini satellitari mi hanno tratto in inganno. Decido di seguire ancora la costa fino a che troverò un posto idoneo a passarci la notte. Saluto la mastodontica

barca a vela battente bandiera spagnola in rada nel golfo e inverto la direzione di marcia. Mentre pagaio assisto ad un fenomeno improvviso e violento. Inizia a soffiare un vento che prima non c’era e il mare si gonfia in pochi secondi fino ad un’altezza d’onda di un metro e mezzo circa. Percorro qualche centinaio di metri nel panico più totale. La prima spiaggia che incontro è larga solo un paio di metri, ma in compenso ha un ampio uliveto alle spalle. Sono ormai stanco e il mare è pericolosissimo da navigare: devo atterrare. Tiro in secco il kayak alla Fantozzi,

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA

153


metà sulla spiaggia, metà nell’uliveto.

dietro il muretto, a ridosso della spiaggia. Il vento è fortissimo e sono costretto a creare una barriera con le sacche stagne per non far spegnere la fiamma del fornello a gas.

Il gradino in cemento mi impedisce ti tirarlo più su. Decido di piantare la tenda accanto alla prua. Nel frattempo mi cucino un risotto

154 154

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA


Nonostante le mie precarie condizioni fisiche, sono riuscito a percorrere quasi 50km oggi e a fare la difficile traversata fino ad Itaca. Posso andare a letto soddisfatto.

www KAYAKTREKKING it 27 LUGLIO – RITORNO AD ITACA

155


28 LUGLIO – GWENDAL

156 156

www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL

30 KM


Finalmente mi alzo riposato! Se non fosse per il fatto che sono tutto congestionato, sarebbe perfetto. I sintomi sono proprio quelli dell’influenza e inizio a convincermi sempre di più che non ho preso un’infezione gastro-intestinale ma una banalissima influenza. Il muretto in cemento si presta benissimo ad essere una comoda tavola dove fare colazione. Davanti a me passa e ripassa una graziosa ragazza giapponese intenta a nuotare nel tratto di mare antistante. Alle 8 sono in acqua, con la prua diretta verso l’interno del golfo di Vathi. Passo vicino ad un

isolotto davvero suggestivo

e inizio ad intravedere le prima abitazioni della città principale dell’isola.

www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL

157


158 158

www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL


Bellissime le case affacciate sul mare, dietro declivi densi di vegetazione.

Ci sono barche a vela ovunque,

www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL

159


ma nemmeno l’ombra di uno scivolo o di un pontile. Scorgo perfino la sede di un club di diving e kayak.

160 160

Oramai lontano dal centro abitato, devo abbandonare l’idea di scendere per comprare delle medicine in una farmacia. L’unico scivolo che incontro è troppo distante dal

www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL


centro e sarebbe pericoloso lasciare il kayak incustodito per tanto tempo. Decido così di proseguire, ed entro nella baia successiva, incontrando un mare verde smeraldo.

Dietro un imponente panfilo, sulla cui prua un ragazzo è intento a lustrare il ponte,

www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL

161


si nascondono due trimarani battenti bandiera spagnola. Atterro su una spiaggetta superombreggiata,

162 162

www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL


dove faccio amicizia con i padroni dei trimarani. Rimango qualche decina di minuti in loro compagnia per rispondere a tutte le domande sul mio viaggio.

Quando riparto il problema www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL

163


principale è il vento che, scendendo dalle montagne sovrastanti, sembra arrivare da ogni direzione. Per fortuna il mare non è troppo agitato e posso godermi la passeggiata senza timori.

La costa è a dir poco splendida!

164 164

www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL


www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL

165


Vedo un chiosco su una spiaggia ad ore 12.

166 166

E’ la spiaggia di Gidaki. Faccio una sosta di una mezz’oretta in compagnia di taralli e birra.

www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL


mare è bello da paura!

I sintomi influenzali non mi danno tregua e ora ci si è messo anche il mal di testa. Il vento spira verso sud e l’occasione è troppo ghiotta per non approfittarne. Così riparto, con la schiena a farmi da vela. Il www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL

167


168 168

www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL


Visito una grotta stupenda, la cui sommità bilobata, vista dall’interno, le dà una caratteristica forma di cuore.

www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL

169


170 170

www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL


Verso le 13 giungo in vista di una spiaggia lunghissima.

e tende. Il mio stomaco mi ricorda che è ora di pranzo. Atterro tra una moltitudine di kayak www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL

171


C’è un gruppo di kayaker che hanno finito di pranzare da poco e sonnecchiano beatamente all’ombra del costone di roccia a ridosso della spiaggia. Mi viene incontro un

172 172

tipo bizzarro con un gran sorriso; si chiama Gwendal ed è il leader del gruppo. E’ francese ma vive in Spagna. Sta accompagnando un gruppo di ragazzi in un piccolo trekking in kayak attorno ad Itaca. Parla disinvoltamente inglese, francese e spagnolo. Mi offre del cuscus e dell’acqua fresca che accetto volentieri. Chiacchieriamo per un bel po’, ma dopo una mezz’oretta vengo sopraffatto anch’io dalla papagna post-pranzo. Corro a schiacciare un pisolino all’ombra, sul materassino gonfiabile. Dopo la pennichella, riprendo a chiacchierare ancora con Gwendal, fino a quando non

www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL


giunge l’ora della ripartenza. Dall’inizio del trekking è la persona con cui ho parlato di più in assoluto. Ci facciamo qualche foto ricordo

e ci ripromettiamo di organizzarci per vederci e pagaiare assieme. L’ultima immagine che ho di lui è quella di quando mi sblocca lo skeg poco prima che prenda il largo. Ciao Gwendal! www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL

173


Ritorno alla mia navigazione solitaria lungo una costa splendida.

Itaca si conferma l’isola verde della Grecia Ionica.

174 174

www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL


www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL

175


barche a vela in rada e finalmente tocco terra.

Quando giro Capo Mounda, vengo sopraffatto da un fortissimo vento contrario, impossibile da superare. Atterro quindi sulla prima spiaggia che vedo. Avanzo tra le

176 176

Il lido non è per niente agevole per via dei grossi ciottoli di cui è ricoperto. Sono

www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL


circondato da capre. Prima intimorite, poi sempre più curiose, le capre cingono infine d’assedio il kayak.

Non sono però gli unici animali invadenti sulla spiaggia. Ci sono vespe ovunque e sono anche molto affamate. Per mangiare lo spaghetto al sugo che mi sono cucinato,

sono costretto ad attirarle lontano da me con il barattolo del sugo vuoto. La tattica funziona solo parzialmente perché sono comunque costretto a girovagare per tutta la

www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL

177


spiaggia per seminare quei maledetti insetti. La fine del pasto è una liberazione. Monto subito la tenda e controllo in santa pace le previsioni meteo per domani. Brutte notizie: il maestrale mi darà tregua solo fino a mezzogiorno e a quell’ora non so se riuscirò a completare il giro di Itaca. Non posso fare la traversata fino a Cefalonia col maestrale forza 4 perché sarebbe una pazzia. Quindi, prima di mezzogiorno, ovunque mi trovi, inizierò la traversata del canale. Sono molto stanco e debole. Approfitto della mancanza di linea per andare a letto molto presto. Mi addormento tra i calpestii di 178 178

zoccoli delle capre che pascolano per la spiaggia. Fantastico!

www KAYAKTREKKING it 28 LUGLIO – GWENDAL


29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”

www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”

39.9 KM 179


Alle 6, come al solito, sono in piedi. Fuori della tenda ci sono una ventina di capre al pascolo che gironzolano per la spiaggia. Sono euforico, stranamente euforico per essere mattina presto. Forse saranno gli effetti collaterali di oki, antistaminico e tachipirina che ho preso durante la notte. Comunque non sto bene; sono completamente congestionato, ho il naso chiuso e la voce rauca. In più ho anche freddo e per la prima volta faccio colazione con la felpa addosso. La scarsa ricezione del telefono non mi permette di vedere le previsioni aggiornate. Tanto vale iniziare la 180 180

navigazione il prima possibile, prendendo per buona la previsione di ieri sera che dava vento in aumento a fine mattinata. Prima finirò il giro di Itaca e prima inizierò la traversata fino a Cefalonia, evitando il maestrale forza 4. La novità del giorno è che la batteria portatile non riesce a caricare l’iPhone. Quando inserisco il cavo di ricarica appare la scritta “Accessorio non supportato”. Forse dev’essersi ossidato qualche contatto. Alla prossima fermata cercherò di grattare un po’ i contatti della porta di alimentazione dell’iPhone. Il mare calmo e l’ombra dell’irta costa mi

www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”


permettono di navigare senza troppa fatica.

Non faccio nessuna fermata. Supero il tratto basso della costa ovest, che non è niente di eccezionale, raggiungendo poi la parte centrale più stretta. Qui le cose cambiano e Itaca riappare in tutto il suo www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”

181


splendore.

Prima di iniziare la traversata, mi fermo su una minuscola spiaggetta di sabbia, giusto il tempo di bere un po’ e mangiare qualche dolcissimo fico secco. Mancano pochi km alla

182 182

www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”


fine del giro. Il gps è ormai morto e sepolto e non posso individuare con precisione il punto in cui approdai sull’isola una settimana fa. Mi rimetto nel kayak e percorro quasi tutti i km che avrei dovuto fare per concludere il giro. Poi iniziano a soffiare le prime forti raffiche e il mare si increspa pericolosamente. Decido di saltare la baia di Polis e prendere prima il largo alla volta di Cefalonia. Davanti a me una distesa enorme di mare blu cobalto e in lontananza i pendii verdeggianti della costa est di Cefalonia .

Fortunatamente va tutto bene, ma il maestrale forza 3 al traverso, una volta finita la traversata, diventa forza 4 da prua. E’ una lotta impari e decido di fermarmi sulla spiaggia di Katelymata.

www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”

183


Il mio primo pensiero è quello dell’iPhone. Mi trovo un bel posto all’ombra sotto la pineta, stendo l’asciugamano e inizio a grattare i contatti della minuscola porta. Non ottengo

184 184

nessun risultato. Probabilmente deve essersi ossidato qualcosa nel cavo di alimentazione. Rimango con l’1% di batteria: panico totale! Mando gli ultimi messaggi per avvisare a casa del problema e spengo il cellulare. C’è un barcone con dei turisti inglesi ancorato di fronte alla spiaggia. Chiedo se per caso qualcuno di loro ha con sé un cavo di ricarica per iPhone. Nessuno ce l’ha. Ritorno sotto la pineta sconsolato. Dopo un po’ mi sento chiamare da un ragazzo italiano sopra il barcone. Mi avvicino a riva per sentirlo meglio.

www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”


Si presenta come Fabio Trinchero e mi spiega che lavora per l’agenzia Ionian Discoveries portando i turisti in barca sulle spiagge di Cefalonia. Vive a Fiskardo con la moglie. E’ sicuro che a Fiskardo potrò

trovare un nuovo cavo per l’iPhone e mi offre un passaggio a bordo della “Aγία Κυριακή”, Santa Domenica in italiano. Gli dico che non posso lasciare il kayak incustodito in spiaggia e che fuori c’è troppo vento per uscire. Allora mi propone di trainare me e il kayak con una corda. L’idea mi lascia dapprima alquanto perplesso poi, vista la situazione di emergenza in cui mi trovo, accetto l’invito a farmi trainare fino a Fiskardo. Preparo un giunto elastico per attutire gli strappi della corda

www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”

185


Che Dio me la mandi buona! Fabio mi ha assicurato che il barcone non fa più di 6 nodi ma a me sembra di volare! Uso la pagaia per mantenere il kayak nella direzione di trazione della corda ed evitare gli strappi laterali.

e attendo che risalgano tutti i turisti sulla Santa Domenica. Non appena Fabio mi lancia la cima, faccio un nodo di scotta con la corda elastica a prua e mi sistemo nel kayak.

186 186

Sono molto preoccupato per quello che

www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”


potrebbe accadere in caso di capovolgimento: la pressione dell’acqua mi impedirebbe di piegarmi in avanti per sganciare il paraspruzzi e rischierei seriamente di rimanere intrappolato dentro. La mia espressione si fa sempre più preoccupata.

Una volta fuori dalla baia, mi accorgo che il maestrale è calato ed il mare è perfettamente navigabile. Ma intanto è troppo tardi, non posso più sganciarmi dalla cima. Posso solo godermi il viaggio. Tra il serio ed il faceto trascorrono gli indimenticabili momenti al traino del galeone turistico. Ad un certo punto, dopo diversi chilometri, il barcone rallenta fino a fermarsi. Fabio mi fa segno di avvicinarmi. Quando sono sotto di lui mi dice che stanno per entrare in un’altra baia per una sosta su una spiaggia. Ne avranno per un’oretta. Devo decidere se rimanere con loro per farmi

www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”

187


trainare fino a Fiskardo o proseguire da solo. Gli dico che avrei proseguito da solo. Fabio si china sul kayak per sciogliermi il nodo della cima. Quando si rialza, lo ringrazio e lo saluto affettuosamente, mentre affondo le prime pagaiate. Sul barcone è tutto un levare di mani per salutarmi. Sorrido e alzo la pagaia, in segno di saluto. Dopo quest’ennesima avventura, la giornata potrebbe anche terminare, ma invece è solo l’inizio! Pagaio fino a Fiskardo

188 188

e, prima del porto, riparo in una spiaggetta, fermando il kayak all’ombra di un folto albero.

www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”


Chiudo tutto dentro e mi avventuro per le strade del paese, entrando nel primo bar che incontro, attratto dalla vista di un banco gelati. Qui una simpatica ragazza mi da indicazioni per trovare un

negozio che vende accessori per cellulari. E’ oltre il porto, così seguo la strada litoranea e arrivo fino all’ingresso del porto. E’ pieno di bancarelle che inizio a scandagliare con la vista a mo’ di Superman, per scovare qualsiasi cosa assomigli ad un accessorio per cellulare. Alle prime bancarelle scorgo solo cover. Poi vedo un piccolo market e mi ci infilo dentro per fare scorta di viveri. Appena entro, vedo sulla destra, oltre la cassiera, dei cavi confezionati, che sembrano proprio quelli che sto cercando. Mi avvicino, li esamino uno ad uno fino a scovare l’unico cavo per iPhone. E’ quanto di più brutto

www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”

189


abbia mai visto: è un cavo fucsia con luci stroboscopiche e facce sorridenti.

La mia reazione è come quella di un bambino che vede il giocattolo dei suoi sogni. Esco dal

190 190

market saltando per la gioia. Verifico se funziona e quando vedo in carica il cellulare mi parte un sorriso a 36 denti, manco avessi vinto alla lotteria. Divoro per la contentezza la pizza rustica appena comprata e un panino improvvisato con il companatico nella busta. Avverto i miei che sono ancora vivo e che ho risolto i problemi col cellulare e inizio a pensare alla prosecuzione del mio viaggio. Quando ritorno al kayak, ho un gran mal di testa che mi obbliga a prendere l’ennesimo analgesico. Ma ormai niente più può fermarmi. Riparto non appena insacco nei gavoni le nuove scorte e giro la prua in

www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”


direzione della punta nord di Cefalonia.

Mi attende un mare davvero mosso e una costa altissima e splendida.

www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”

191


così tanta onda, che davvero rischio di ribaltarmi. Torno a confrontarmi col mare forza 4 e a godere, estasiato, della vista della nuda e altissima costa, illuminata dagli ultimi raggi di sole.

Le onde sono così alte che mi si accostano dei ragazzi in barca a vela per chiedermi se sia in difficoltà e abbia bisogno di aiuto. Li rassicuro sulle mie condizioni e li ringrazio della premura. Poi, allontanandosi, fanno 192 192

www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”


www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”

193


Quando il sole sta ormai scomparendo, entro nella più vicina baia

194 194

e scatto dal kayak una foto al tramonto.

www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”


www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”

195


Atterro soddisfatto e fiero. Vivo momenti di autentica felicità mentre addento il panino con emmenthal e salame. Alle mie spalle mi attende un ristorantino pieno di luci

dove degusterò pollo, maiale, piselli (duri 196 196

come biglie di vetro), due birre e un dessert a base di yogurt con sciroppo d'uva.

Il giusto epilogo di una giornata al cardiopalma, lunghissima e straordinaria. Una giornata che non dimenticherò mai!

www KAYAKTREKKING it 29 LUGLIO – IL CAVO MALEDETTO E IL TRAINO DELLA “SANTA DOMENICA”


30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS

www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS

45 KM 197


Ho passato la notte più bagnata che ricordi. Ho sudato così tanto da bagnare qualsiasi cosa a contatto col mio corpo: maglietta, pantaloncini, materassino, sacco a pelo e cuscino gonfiabile. L’arrivo dell’alba e l’uscita dalla tenda li vivo come una liberazione. Mi trovo su una spiaggia rivolta ad ovest e dietro di me ci sono montagne molto alte. Mi posso scordare tranquillamente di rivedere il sole e di provare quella bellissima sensazione di calore che donano i primi raggi di sole all’alba. La tenda è ricoperta di goccioline d’acqua formatesi per l’alta umidità notturna. E’ tutto bagnato, dentro e fuori la 198 198

tenda. Le mie condizioni fisiche, ancora precarie per l’influenza, sono aggravate dalla situazione in cui mi trovo ora e non mi permettono di godere a pieno del nuovo giorno. Il mio umore, solitamente buono a primo mattino, è decisamente cattivo. Consumo il rito della colazione pensando a quando rincontrerò il sole. Ripiego la tenda ancora bagnata e comprimo nelle sacche stagne tutti gli indumenti umidi della notte. Non c’è tempo per asciugarli e, soprattutto, non c’è il sole per farlo. Provvederò all’asciugatura durante la sosta lunga di mezzogiorno. Rimetto il costume e la maglia

www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS


di lycra, anche quelli bagnati, e alle 7:50 posso già entrare in acqua a rincorrere il mio adorato sole.

Lo ritrovo dopo 6km, sulla spiaggia di Assos. www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS

199


Fermo il kayak e rimango una mezz’oretta seduto su degli scalini in cemento a guardare il mare mentre il sole mi investe in pieno.

200 200

La seduta solare è rigenerante! Giro il promontorio che delimita a sud la baia di Assos

www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS


e riprendo a navigare in un mare blu cobalto.

Man mano che mi avvicino alla famosa spiaggia di Myrtos, sono sempre più frequenti gli ampi squarci nei costoni rocciosi calcarei a picco sul mare.

www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS

201


E’ quasi mezzogiorno e il desiato sole è talmente caldo da arroventare me ed il kayak. Come si dice: il troppo storpia! A nulla valgono le cappellate d’acqua in testa.

202 202

www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS


L’acqua è un brodino tiepido attorno ai 30°C. Urge immediatamente una sosta. Decido di fermarmi sullo spiaggione di Myrtos, pieno zeppo di gente.

bagnasciuga ripido e dei grossi ciottoli. Mi faccio venire due ernie per tirare il kayak sulla spiaggia. Bestemmio in silenzio i pettoruti bagnanti attorno a me, tutti occhiali da sole e cremine. Nonosurrealestante i ripetuti e vistosi tentativi di tirare in secco il kayak, nessuno si muove di un solo cm per darmi una mano. Alla fine ce la faccio da solo. Stremato, mi sdraio vicino al kayak, giusto il tempo di riprendere le forze,

L’alaggio non è dei più semplici, per via del www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS

203


e vado poi a saccheggiare di birre e panini il lontano chiosco dietro la spiaggia.

204 204

Sono molto deluso dalla famosa spiaggia di Myrtos, considerata addirittura la spiaggia più famosa di Cefalonia. Il mare è torbido e non ha niente a che vedere con quello della

www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS


costa solo poco più a nord. Come al solito, la massiccia presenza umana fa sempre la differenza, in negativo ovviamente. Levo le tende dopo un’oretta, quando il pannello solare ha ormai finito di caricare le batterie. Mi attende un divertentissimo scivolo in acqua. Mi chiudo col paraspruzzi nel pozzetto e mi lascio scivolare lungo il ripido bagnasciuga, sotto gli sguardi incuriositi dei bagnanti. Mi do una leggera spinta con le mani fino a spostare quel tanto che basta il baricentro del kayak sulla rampa. Quando la prua si inclina verso il basso, parto ad una velocità incredibile e il kayak finisce quasi

interamente sott’acqua. Riparto contento come un bambino dopo un giro sui cavallucci e inizio a pagaiare verso la punta sud della baia. Dopo poco mi viene incontro una costa da urlo

www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS

205


e di fronte alla visione idilliaca della spiaggia di Kiriaki, non posso far altro che fermarmi e fotografare.

206 206

www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS


www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS

207


208 208

www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS


Prendo maschera e boccaglio e mi immergo in un’acqua cristallina. Altro che spiaggia di Myrtos!

www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS

209


210 210

www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS


www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS

211


Purtroppo il tempo è tiranno e devo ripartire da una spiaggia su cui vorrei trascorrere il resto dei miei giorni. La navigazione nel golfo di Myrtos è un’estasi continua. Il colore del mare ed il suo riflesso celeste sulla bianca costa calcarea sono a dir poco spettacolari.

212 212

www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS


www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS

213


214 214

www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS


Entro in alcune splendide grotte, godendo della frescura all’interno.

Dopo un paio d’ore e una decina di km percorsi, mi lascio alle spalle il magico golfo di Myrtos e giro capo Atheras. Trovo ad attendermi mare grosso e vento teso da nord. Decido di non entrare nella baia di www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS

215


Atheras, per non dover combattere col vento all’uscita dello stesso. E’ una scelta difficile, poiché sono stanco e assetato. Mi faccio coraggio, sperando di trovare una spiaggia su cui atterrare poco più avanti. Navigando oltre, scorgo un litorale molto stretto su cui è possibile l’atterraggio. Mi avvicino prudente e noto che i frangenti a riva sono a rovesciamento, per via della spiaggia che scende ripida nel mare. Mi lascio trascinare da un’onda per infilare la prua del kayak nel bagnasciuga. Mentre sto uscendo dal kayak, la risacca mi riallontana dalla battigia e quasi mi capovolge. I frangenti mettono di traverso 216 216

lo scafo e devo fare una fatica enorme per raddrizzarlo e tirarlo in secco poi. Rimango giusto il tempo di riposarmi un po’, bere e mangiare qualcosa. La ripartenza si preannuncia ancor più difficile dell’atterraggio. Per paura di drammatiche conseguenze, infilo nel pozzetto tutto quello che ho sulla coperta. Le onde picchiano duro e sono costretto a chiudermi nel pozzetto col kayak ancora in secco. Avanzo spingendo con le mani ma, non appena la prua viene raggiunta dalle prime onde, il kayak si mette di traverso e vengo colpito violentemente dai frangenti. Non senza difficoltà, spingendo

www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS


per un paio di minuti con la pagaia infilata nella sabbia, riesco a raddrizzare il kayak e a prendere il largo nel momento in cui vengo sollevato da un’onda. Questo tipo di ripartenza su spiagge di sabbia a grana grossa espone sovente al rischio di bloccare lo skeg, per via dello strisciamento dello scafo a poppa. E infatti, quando riparto, ho lo skeg bloccato e così me lo devo tenere fino al prossimo atterraggio. Per 9 lunghi km pagaierò in un mare formato, con onde alte più di un metro.

Quando il sole sta ormai scomparendo all’orizzonte, io sono ancora in acqua.

www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS

217


All’imbrunire, atterro su una spiaggia desolata, superando le stesse difficolta avute con la precedente. Mi accorgo di essere senz’acqua e decido di bere l’ultimo litro

218 218

rimasto nella sacca stagna, piuttosto che utilizzarlo per cucinare la pasta. Stanco e affamato, non posso far altro che montare la tenda e sperare che domattina il mare non si ingrossi ancora, perché avrei, se no, guai seri alla ripartenza e rimarrei pericolosamente un altro giorno senz’acqua. Se si aggiunge il fatto che non c’è connessione internet, il quadro diventa abbastanza drammatico. Con questi pensieri mi addormento nella solitudine più totale.

www KAYAKTREKKING it 30 LUGLIO – IL MAGICO GOLFO DI MYRTOS


31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA

www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA

44.6 KM 219


Durante la notte, il sibilo del vento ed il fragore delle onde a riva mi hanno svegliato più e più volte. Ho pensato al peggio e cioè che potessi rimanere bloccato senz’acqua per un altro giorno su questa spiaggia deserta. Al risveglio, il chiarore dell’alba ha cancellato i cattivi presagi della notte, illuminando un giorno con mare navigabile e poco vento. Sono rasserenato dalla possibilità di ripartire subito e di poter fare una gran sorsata d’acqua, senza più pensare a quanta me ne rimane. Faccio colazione, come al solito, con l’oki, rimandando quella vera alla prima sosta. Perciò parto con gran lena, 220 220

chiudendomi nel kayak distante dal bagnasciuga e avanzando con le sole mani.

L’onda lunga è diminuita, ma è ancora difficile da bucare e mi obbliga a prendere le dovute precauzioni. Riparto senza troppi

www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA


problemi, giro lo scoglio a sinistra e mi trovo di fronte una lunga spiaggia attrezzata di tutto punto.

anche a nuoto! La scenetta è davvero surreale. La prendo a ridere e atterro dopo la solita lotta con l’onda lunga.

Cioè: stavo morendo di sete a pochi passi da una sorgente! Ci potevo arrivare

Prendo il portafogli insieme alla sacca d’acqua striminzita e asciutta, e

www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA

221


mi allontano dal kayak. I primi passi verso il lido sono lenti e cadenzati. Vedo già la bottiglietta da mezzo litro d’acqua che si vuota mentre la sorseggio. La ragazza che mi serve al tavolo mi dice che il bar non è ancora aperto e che l’unica cosa che può portarmi è un frappè. Ordino una bottiglia d’acqua e un frappè al caffè. Nell’attesa mi faccio riempire anche la sacca d’acqua. Riparto soddisfatto e dissetato. Nella ripartenza si blocca lo skeg e devo dirottare su una spiaggetta riparata alla mia sinistra per poterlo sbloccare e ripartire. La discesa che mi aspetta è molto lunga e, stando alle mappe satellitari, senza alcuna 222 222

possibilità di sosta. E’ una bella passeggiata, lungo una costa alta e variegata.

www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA


Ho il sole alle spalle e cerco di pagaiare sempre all’ombra per il gran caldo che fa già a prima mattina.

www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA

223


Dopo qualche chilometro, vedo su una spiaggetta un tipo che si sbraccia per farsi notare. Mi avvicino per parlargli e noto subito il kayak e la pagaia che ha con sé.

224 224

Mi dice che è inglese e sta girando Cefalonia in solitaria a bordo di un sit on top. E’ ancora più folle di me! Gli faccio un grosso in bocca al lupo e mi allontano. Per tutta la mattinata,

www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA


ad ogni rinforzo di vento, penserò sicuramente a quel minuscolo kayak in balia delle onde. Scivolo attorno alla penisola di Paliki, che assomiglia incredibilmente alla testa di un cefalopode. Dopo quasi tre ore di navigazione, atterro su una graziosa spiaggetta di fine sabbia dorata, con alle spalle un ristorantino con tettoie di legno, ricoperte da foglie di palma secche.

www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA

225


calpestarla. La felicità in trekking è fatta di cosa semplici e normalmente scontate, come bere un bicchier d’acqua e camminare a piedi nudi sulla sabbia. Al riparo dal solleone, ordino birra, insalata greca, calamari fritti e ancora birra.

Da quando sono partito, una decina di giorni fa, è la prima spiaggia di sabbia fine che incontro. Mi tolgo le scarpette in neoprene per riprovare la bellissima sensazione di

226 226

www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA


Quando il pannello solare ha finito di caricare tutte le batterie, è ora di riprendere il largo, è ora di tagliare il profondo Golfo di Argostoli.

www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA

227


A spingermi c’è un impetuoso ponente forza 4, che alza parecchie pecorelle. E’ un mare che, se si è in grado di cavalcarlo, ti spinge a 4-5 nodi, senza alcuno sforzo. Tra correzioni

228 228

e appoggi, divertendomi come un ragazzetto, arrivo in men che non si dica sulla sponda opposta del golfo. Qui c’è un lido, con annesso bar, che pompa musica da discoteca a tutto volume. Passo dal rumore del mare a quello assordante della disco. Preferivo il primo. Tra i bellimbusti e le graziose signorine al bagno, sono sicuramente un po’ stonato, con la mia maglietta nera di lycra, il capello arruffato e la barba incolta. Ma con la mia bionda ghiacciata in mano, sono perfettamente a mio agio! Tra un sorso alla gustosa birra Alfa e un occhio alle mappe satellitari sul

www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA


cellulare, decido di prendermela comoda, perché l’arrivo a Pessada alle 18 è fuori della mia portata. Domani mattina c’è un comodo traghetto alle 8 e basterà sostare lì vicino per riuscire a prenderlo senza problemi. Mancano solo 8km a Pessada e in un paio d’ore di navigazione posso raggiungerla in scioltezza. Finisco la birra e ritorno al mio destriero, carico e di buon umore.

Prendo la via breve, passando tra gli scogli www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA

229


alla mia sinistra. Quando esco nel mare aperto, ritrovo il ponente al giardinetto che spinge ancora forte. Passo vicino alla pista di atterraggio dell’aeroporto di Argostoli e mi passano sulla testa numerosi aerei civili.

Oltrepasso il molo del Porto di Pelagia

230 230

www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA


e percorro l’ultimo tratto di costa prima di entrare nel Golfo di Lourdaton.

La passeggiata, sospinto dal ponente e col sole alle spalle, è deliziosa. Vedo la costa abbassarsi gradatamente,

www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA

231


per poi rialzarsi e all’ingresso del golfo.

232 232

www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA

diventare

tufacea


Mentre mi avvicino a Pessada, sono protetto dal ponente e navigo sotto costa per evitare le raffiche in caduta dalla scogliera alla mia sinistra. Vedo per la prima volta una tartaruga caretta caretta che

riemerge per ben tre volte col suo testone, prima di scomparire sott’acqua. Un’emozione unica! Prima di partire per la Grecia ho sempre pensato a questo incontro e ora è successo davvero. L’unico rammarico è quello di non essere riuscito a fotografarla. Ma sono certo che ce ne saranno altri di questi incontri. Ho ancora tante miglia da fare prima di completare il trekking. Poco prima di entrare nel porto di Pessada, vedo una spiaggia molto bella, che sarà perfetta per passarci la notte rimanendo vicino al porto.

www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA

233


Entro nel porticciolo e vengo accolto da un paio di oche giulive accovacciate sugli scogli.

234 234

Atterro sullo scivolo in cemento e salgo a piedi sul molo per chiedere del traghetto di domani.

www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA


Dei tizi, addetti al check-in, mi confermano che partirà alle 8 in punto. Avuta l’informazione che cercavo, posso ritornare al kayak e raggiungere la spiaggia vista prima.

C’è una famiglia di italiani vicino a me, che mi guardano incuriositi mentre tiro fuori dai gavoni tutto l’occorrente per cucinare un caldo risottino. Prima di montare la tenda e crollarci dentro, immortalo con

www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA

235


una foto la luna che sorge sul mare di fronte a me.

sinistra. Probabilmente è quello che porterà domattina sull’isola di Zante.

L’ultima cosa che vedo è un traghetto che attracca nel porticciolo di Pessada alla mia

236 236

www KAYAKTREKKING it 31 LUGLIO – DISCESA VERSO PESSADA

mi


1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE

32.6 KM 237


Quando mi sveglio, mi ricordo della luna incredibilmente luminosa che ho visto durante la solita pipì notturna. Uno spettacolo di luna piena davvero unico, osservato per pochi minuti, con gli occhi socchiusi del sonno, ma impresso indelebilmente nella memoria. Il traghetto è lì, di fronte a me, a poche centinaia di metri.

238 238

Ha riacceso i motori e tra un paio d’ore salperà per Agios Nikolaos. Faccio una veloce colazione, ingavono tutto alla men peggio e riatterro sullo scivolo del porticciolo dove ero atterrato ieri pomeriggio. Lascio il kayak e salgo sul molo, percorrendo una stradina breve ma molto ripida. Mi accerto che il

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE


traghetto salpi regolarmente alle 8 e poi chiedo agli addetti all’imbarco di aiutarmi a trasportare il kayak fin sul molo. La risposta è negativa. Penso: se non si fosse rotto il carrello il primo giorno di trekking, non starei chiedendo ora il piacere di spostare il kayak alla gente! Comunque, non mi scoraggio, mi guardo attorno e cerco qualcuno che mi possa dare una mano. Vedo un signore con lo zainetto in spalla che mi si avvicina, probabilmente incuriosito dal mio abbigliamento tecnico. E’ inglese e si chiama Sean. E’ con la sua famiglia e anche lui deve prendere il traghetto fino a Zante. Parlando

parlando, mi dice che anche lui va in kayak e gli sarebbe piaciuto portarlo in Grecia. Non potevo trovare persona migliore per farmi dare una mano nell’imbarco del kayak! Si offre lui stesso di aiutarmi e insieme scendiamo alla spiaggetta per trasportarlo a braccia fin sul molo.

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE

239


L’imbarco fila liscio. Lo Scott è sistemato di lato, vicino al portellone mobile.

240 240

Finalmente si salpa.

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE


Io e Sean, tra una chiacchiera e l’altra, facciamo un po’ di foto.

Riesco a fotografare un delfino che si avvicina al traghetto per giocare con le onde.

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE

241


Dopo un’oretta, la sagoma di Zante è ormai vicina. Si vedono le “blue caves” che visiterò a breve in kayak.

242 242

Lo sbarco avviene in un punto della banchina distante dalla spiaggetta che avevo visto dalle immagini satellitari.

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE


Questa volta Sean non può aiutarmi, perché deve correre all’appuntamento col taxi che porterà lui e la sua famiglia all’alloggio. Saluto Sean e rimango poi un quarto d’ora abbondante ad aspettare

qualcuno che mi aiuti a trasportare il kayak alla spiaggetta. Per fortuna mi dà una mano un ragazzo italiano gracilino. Mi dispiace vederlo sderenarsi, mentre solleva la prua dello Scott sotto il sole cocente del mattino. Purtroppo non posso far altro che spezzettare il percorso in brevi tratti e fargli così riposare braccia e schiena. Quando arriviamo alla spiaggetta, mi accorgo che è davvero minuscola e il kayak quasi non ci entra per quant’è stretta. Metà kayak è sulla sabbia e l’altra metà in acqua.

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE

243


244 244

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE


Inizio i preparativi per prendere il largo. Ogni tanto sono costretto a tirare leggermente in secco il kayak perché le onde prodotte dai natanti nel porto lo avvicinano troppo agli scogli. Mentre sono in acqua per sistemare l’attrezzatura a prua, arrivano delle onde più grosse e penso bene di spingere leggermente il kayak verso terra, per stabilizzarlo un po’; sento un urto secco contro un sasso o qualcosa di simile. Penso a nulla di preoccupante e continuo nei preparativi. Una volta terminato il set-up, decido di fare un bagno rinfrescante prima di partire. Mi scordo l’iphone, senza custodia stagna, in

tasca. Me ne accorgo proprio mentre mi sto tuffando e riesco, non so come, ad evitare di immergermi completamente. Balzo sul bagnasciuga per vedere in che condizioni è il telefono. Purtroppo si è bagnato. Nella disperazione più totale noto, però, che funziona ancora. Passano i minuti e l’iphone è sempre acceso. Un miracolo! L’altoparlante gracchia un po’, ma dopo tutto è il minimo. Mi è già successo una volta e ha smesso di gracchiare una volta asciugato. Mi preoccupa la ricezione, stranamente scarsa per essere in un centro abitato. Cerco di non pensarci e vado a festeggiare con una birra ghiacciata la

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE

245


salvezza dell’inestimabile, unico contatto col mondo civile che ho. Ritorno al kayak, mi ci infilo dentro e noto che va a vuoto la leva dello skeg. Faccio una carrellata dalla A alla Z di tutti i santi Numi e poi, come se niente fosse, smonto il comando skeg col multiutensile che porto sempre dietro. Si è consumata la punta della vite che tiene bloccato il cavo d’acciaio alla leva. La sostituisco con quella che fissa la scatola del comando alla coperta, in tutto e per tutto uguale, ma con la punta sana. Quando affondo le prime pagaiate, voglio mettermi alle spalle tutto quello che mi è 246 246

successo in questa mattinata sfigata. “Dopo essere entrato nella prima grotta, non voglio ricordarmi nemmeno il mio nome!” sentenzio. E così è. Ritrovo il buon umore visitando una per una le bellissime grotte,

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE


www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE

247


nonostante la presenza alquanto ingombrante dei barconi carichi di turisti che si ficcano ovunque.

248 248

Quando doppio Capo Skinari, il punto più a nord dell’isola, mi ritrovo un bel venticello da poppa, che mi da una piacevole spinta in avanti. Inizio la discesa lungo la costa ovest di

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE


Zante, rimanendo letteralmente abbagliato dalla sua sconfinata e intatta bellezza. PiĂš di ogni altra parola, possono esprimere molto meglio il concetto le foto che ho scattato dal kayak durante il tragitto.

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE

249


250 250

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE


www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE

251


Per tutto il tempo, guardando la poppa del kayak, la trovo insolitamente bassa, con l’acqua che arriva a lambire il tappo del gavone posteriore. Quando vedo alla mia

252 252

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE


sinistra una lunga spiaggia, decido di atterrare e dare una controllatina.

Apro il tappo del gavone e ho l’amara sorpresa: è tutto allagato! Lì per lì non capisco la causa; ipotizzo

dapprima la non perfetta chiusura del tappo. Decido comunque di tirar fuori tutto e dare un’occhiata dentro. Uso la pompa di sentina prima e la spugna poi, per tirar via l’acqua dal gavone. Quando ci infilo la testa dentro, vedo una raggio di luce attraversare agevolmente lo scafo. A questo punto mi è tutto chiaro. L’urto che avevo sentito sulla spiaggetta del porto ha bucato lo scafo. Panico totale! Mi ricordo di aver portato nella sacca degli attrezzi della resina bicomponente per riparare lo scafo. Così posiziono il kayak con la poppa in alto, in modo che non goccioli più acqua dal buco.

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE

253


Aspetto qualche minuto, finché sia completamente asciutto. Scartavetro un po’ attorno al foro e preparo l’impasto di resina da applicare. A questo punto eseguo la riparazione vera e propria, stendendo un velo di resina in corrispondenza del foro e spingendo leggermente, affinché penetri all’interno. Faccio una seconda passata e infine lascio asciugare al sole. Nelle due ore successive controllerò tutto quanto ho tirato fuori dal gavone: viveri, attrezzatura, sacche stagne.

254 254

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE


E’ entrata acqua in tutte le confezioni di spaghetti e devo buttarle. Si è bagnato anche il fornello e non penso che l’accensione piezoelettrica funzioni ancora. Il pannello solare e le batterie al litio per fortuna, stando proprio sotto il tappo, nella sacca stagna, non si sono bagnati. Molte merendine e biscotti

sono zuppi. La metà delle scorte di cibo è andata. Non mi voglio disperare, ma questa è davvero una botta impressionante. Niente di irreparabile però, perché in trekking può succedere ben di peggio. Separo tutto quello che devo buttare da quello che devo tenere. Dopo un paio d’ore, controllo la consistenza della resina e la trovo abbastanza dura da permettermi di riprendere la navigazione. Fino a quando ripartirò, passerà sicuramente un’altra mezz’oretta e posso quindi stare tranquillo che si sarà indurita abbastanza. Ingavono tutto e riparto. Durante la navigazione, con la coda dell’occhio

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE

255


controllerò continuamente l’altezza sull’acqua della poppa. La paura sarà sempre quella che la toppa non tenga e che entri nuovamente acqua nel gavone. Il viaggio, nonostante i tantissimi inconvenienti di oggi, riprende alla grande. Mi escono gli occhi da fuori per quanto è bello il mare. Mi fermo a fare mille fotografie perché vorrei portarmi a casa questo angolo di paradiso. Il mare ha un colore che non avevo mai visto prima. E’ di un blu cobalto intensissimo a largo e sotto costa diventa celeste chiaro chiaro. 256 256

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE


www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE

257


258 258

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE


www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE

259


Mi accorgo di essere arrivato alla famosa spiaggia del Navagio, quando intravedo da lontano il relitto arrugginito della nave.

260 260

Mi addentro incuriosito nella baia e noto con tristezza che l’acqua diventa sempre meno trasparente. C’è molta gente in spiaggia e decido quindi di fare un passeggiata radente

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE


sotto costa, senza fermarmi.

Esco dalla baia e ritrovo l’acqua trasparente che avevo lasciato. Gli scenari sono da cartolina. www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE

261


262 262

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE


Ad un certo punto sono incuriosito da diversi barconi che entrano in una stretta baia di cui non si intravede il fondo. Li seguo, e scopro con stupore che c’è un porticciolo con tante piccole imbarcazioni da diporto.

Giro la prua a sinistra e mi dirigo verso la spiaggetta in fondo.

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE

263


temporaneamente sistemato nel retino di poppa. Nell’attesa, mi si avvicina un signore che assomiglia in modo impressionante al tipo che guidava il barcone e che mi stava venendo addosso in una grotta vicino Agios Nikolaos.

Quando atterro noto che c’è un bar sopra di me. Ne approfitto per ordinare un hamburger e due birre e per buttare il cibo che si era bagnato nel gavone e che avevo

264 264

Cerco di non pensarci e sorrido. Dice di

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE


avermi visto in kayak in una grotta mentre portava i turisti col suo barcone. “Allora è proprio lui!” penso. Mi chiede da dove vengo e mi da delle indicazioni sulle spiagge che incontrerò proseguendo. Mi dice inoltre che c’è una famiglia di amici italiani che soggiorna a Porto Vromi. Chiacchieriamo e un po’ e, poco dopo, arrivano per conoscermi i suoi amici. Conosco Andrea ed i suoi genitori. Sono di Montesilvano, in provincia di Pescara. Sono gentilissimi, mi offrono persino un caffè caldo e del tabacco da rullare.

Facciamo amicizia in men che non si dica. Insistono per farmi fermare la notte a Porto Vromi e per rimanere a cena da loro. Sono lusingato dal loro invito ma, dopo le disavventure di oggi e le poche

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE

265


miglia percorse, ho troppa voglia di avanzare. Prima di congedarmi, mi regalano un panino e della frutta e mi danno preziose informazioni sulla costa che troverò scendendo. Dicono che dopo 3-4 miglia troverò una croce su una montagna e che, in corrispondenza di questa, sulla sinistra, troverò una spiaggia dove è possibile passare la notte. Devo stare solo attento alla caduta dei sassi sul lato destro. Li saluto con affetto e ritorno al kayak per ripartire.

266 266

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE


Manca poco al tramonto, così accelero la pagaiata, navigando sotto costa. Quando intravedo la croce sull’alta costa di fronte a me,

sto attento a scorgere alla mia sinistra qualsiasi cosa assomigli ad una spiaggia. Ne vedo una minuscola, troppo piccola per essere quella che mi avevano indicato. Giusto per curiosità mi avvicino un po’.

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE

267


Man mano che avanzo la spiaggia diventa sempre più grande. Probabilmente era l’altissima costa soprastante a farla sembrare piccola. Sono sicuro sia la spiaggia che mi avevano indicato. Fermo il kayak sulla parte sinistra e mi preparo per passarci la notte. Sono davvero stanchissimo. Posso andare a dormire prima oggi, perché il lauto pasto al bar mi ha saziato. Non è ancora completamente buio quando entro in tenda. Prima di addormentarmi, attraverso il telo forato, godrò di un panorama vertiginoso e mozzafiato, con lo sguardo che si perde per raggiungere la sommità delle rocce sopra di 268 268

me.

www KAYAKTREKKING it 1 AGOSTO – LA ROTTURA DEL KAYAK A ZANTE


2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6

37.9 KM www KAYAKTREKKING it 2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6

269


Mi alzo circondato da pareti ciclopiche. Sono stupefatto e allo stesso tempo intimorito dal luogo in cui mi trovo. Ripenso a tutto quello che mi è capitato ieri e mi auguro di trascorrere una giornata meno ricca di “sorprese”. Alle 7:30 sono in acqua. Una volta uscito dalla piccola baia, mi accorgo che non tira un alito di vento. Decido di rimanere sotto costa, per non perdere il sollievo dell’ombra. La baia successiva è abbastanza profonda, quindi tiro dritto per tagliarla interamente. Sento un

270 270

www KAYAKTREKKING it 2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6


venticello gradevolissimo provenire da terra che non mi fa sentire la mancanza dell’ombra sotto costa. Man mano che avanzo, il vento alla mia sinistra aumenta e di fronte a me vedo chiarissimi i segni delle raffiche sulla superficie del mare. Dopo pochi secondi il kayak viene scosso da raffiche fortissime al traverso. Nonostante la proverbiale stabilità dello Scott, sento lo scafo inclinarsi pericolosamente. Non ho altra scelta se non quella di mettermi il vento a prua, virando a sinistra di 90°. Alzo lo skeg e affondo 3-4 potenti pagaiate circolari fino a girare il kayak. Quasi non ci credo: sono passato da

calma piatta a bufera con raffiche forza 6! Pagaio con tutta la forza che ho e, ciononostante, il kayak è quasi fermo. Avanzo a fatica, con gli spruzzi d’acqua che mi investono in pieno il viso.

La costa dista oltre 1km e quasi perdo la speranza di raggiungerla. Se girassi il kayak

www KAYAKTREKKING it 2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6

271


di 180°, volerei a 4 nodi senza pagaiare, ma verrei spazzato via verso il mare aperto. Non lo voglio assolutamente! Quindi mi gioco l’unica carta che ho: raggiungere la costa e ripararmici sotto. Pagaio in una dimensione senza tempo. Quando raggiungo la costa, è passata 1 ora, ma a me sono sembrati 10 minuti. Il vento scende violentissimo dall’alto e, nonostante sia quasi attaccato alle rocce, mi investe comunque. Provo a girare il kayak per raggiungere la parete rocciosa più a sud e a momenti non mi ribalto. A quel punto faccio dietro front per trovare un riparo lungo il fianco nord della baia. Quando scorgo 272 272

l’ingresso di una grotta, non credo ai miei occhi. Mi ci infilo dentro senza esitazione. Il vento non mi fischia più nelle orecchie e l’acqua è cheta. A pochi metri da me c’è l’inferno di acqua e vento. Ce l’ho fatta! Decido di rimanere in grotta fino a che le condizioni non mi permetteranno di uscire in sicurezza. Passerò 1 ora nella grotta a guardare i pesciolini che passano sotto il kayak e a scrutare l’orizzonte, prima di veder calare le terribili raffiche. Regolo lo sfasamento delle pale della pagaia a 90°, per avere il minor impatto del vento su di essa. A quel punto prendo coraggio e metto la prua

www KAYAKTREKKING it 2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6


fuori della grotta. Quasi mi sdraio sul kayak per non far vela col corpo e pagaio bassissimo. Le raffiche sono calate, ma si tratta pur sempre di raffiche a 20 nodi! Avanzo col vento al traverso per una ventina di minuti, fino a quando esco dal tunnel e supero la punta sud della baia. Non c’è più traccia del vento che a momenti m’ammazzava! Riprendo a pagaiare con le gambe che ancora mi tremano e mi allontano velocemente. Mai visto niente del genere!

Cerco di lasciarmi alle spalle questa brutta esperienza guardando e fotografando la bellissima costa.

www KAYAKTREKKING it 2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6

273


274 274

www KAYAKTREKKING it 2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6


www KAYAKTREKKING it 2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6

275


Passa una mezz’oretta, e vedo delle barche uscire da una baia: è Porto Limnionas. Atterro su una minuscola spiaggia.

raggiungere il bar e mi godo poi lo splendido panorama dall’alto, in compagnia di una birra e di un panino.

Mi incammino su per la scalinata per

276 276

www KAYAKTREKKING it 2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6


Ritorno

in

spiaggia

e

scambio

due

chiacchiere con una famiglia di italiani molto

www KAYAKTREKKING it 2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6

277


cordiali. Ho quasi finito i preparativi per la partenza, quando una vespa mi entra nei boxer e mi punge sulla coscia. Per fortuna il pungiglione non è entrato completamente e riesco ad estrarlo subito. Diciamo che oggi è una giornata alquanto sfigata! Mi sembra di essere nel film “Final Destination”! Con questi pensieri paranoici continuo la discesa lungo la bellissima costa ovest, visitando tutte le grotte e gli anfratti che incontro.

278 278

www KAYAKTREKKING it 2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6


www KAYAKTREKKING it 2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6

279


Quando non ne posso proprio più del caldo asfissiante, decido di fermarmi su una minuscola spiaggetta, in parte ombreggiata.

280 280

Per un’ora e mezza mangerò e riposerò al fresco. Sono alle porte di Capo Marathia, il punto più a sud di Zante e di tutto l’arcipelago ionico. Penso di fermarmi subito dopo. Riprendo il mare e mi godo gli ultimi chilometri della costa sud prima di entrare nel golfo di

www KAYAKTREKKING it 2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6


Laganas.

doppiato il capo, riesco a vedere finalmente l’isolotto di Marathonissi, famoso per la presenza costante sulle sue spiagge delle carretta carretta.

Mi vengono incontro parecchi barconi carichi di turisti, intenti a doppiare il capo e a risalire la costa ovest, presumibilmente fino alla spiaggia del Naviglio. Una volta

Dopo

qualche

passaggio

www KAYAKTREKKING it 2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6

281


radente ai litorali sabbiosi che incontro, mi fermo alla spiaggia di Keri alle 19.

Mi siedo e ordino pizza alla diavola, doppia birra media e polpo alla brace. Un ristorantino a pochi passi sarĂ la mia prossima meta.

282 282

www KAYAKTREKKING it 2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6


Scompare la sindrome da “Final Destination” e ricompare il sorriso sul mio volto.

Mentre aspetto la pizza, registro un video dove racconto la disavventura che mi è capitata prima di Porto Limnionas. https://www.facebook.com/kayaktrekking/vi deos/551138768392537/

Fuori dal ristorantino c’è un tipo simpatico che vende pannocchie arrosto.

www KAYAKTREKKING it 2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6

283


Scambio due chiacchiere mentre me ne prepara una. Parla italiano e mi dice che suo fratello vive a Lecce da 7-8 anni e che si è laureato in filosofia in Italia. Ritorno al kayak sgranocchiando la pannocchia e, nel frattempo, penso a dove mi convenga passare la notte. Certamente 284 284

non sulla spiaggia dove sono sbarcato, perché è troppo vicina ai locali notturni del lungomare. Decido di ritornare poco più indietro per raggiungere uno stretto litorale, lontano abbastanza dalla movida notturna. Qui monterò la tenda e sprofonderò istantaneamente in un meritato sonno. La giornata appena trascorsa ha messo a dura prova la mia resistenza fisica e psicologica, ma il trekking in kayak è anche questo.

www KAYAKTREKKING it 2 AGOSTO – RAFFICHETTE FORZA 6


3 AGOSTO – IL GOLFO DELLE TARTARUGHE

www KAYAKTREKKING it 3 AGOSTO – IL GOLFO DELLE TARTARUGHE

36.5 KM 285


Alle 6 sono fuori della tenda. Inizio la colazione con lo spettacolo del sole che sorge dalla parte opposta del golfo.

286 286

www KAYAKTREKKING it 3 AGOSTO – IL GOLFO DELLE TARTARUGHE


www KAYAKTREKKING it 3 AGOSTO – IL GOLFO DELLE TARTARUGHE

287


Quando finisco, faccio quattro passi lungo la spiaggia e trovo il carapace di una tartaruga morta.

con la speranza di incontrare oggi qualche tartaruga. Non così però! Ritorno alla tenda e ultimo i preparativi per la partenza che, oramai, dopo tanti giorni di trekking, avviene puntualmente alle 7:30. Poco dopo, incontro il bell’isolotto di Agios Sostis e faccio qualche foto all’ingresso di una baietta dove svolazzano strani teli bianchi appesi ad una corda lunghissima.

A dire il vero, ieri sera mi ero addormentato

288 288

www KAYAKTREKKING it 3 AGOSTO – IL GOLFO DELLE TARTARUGHE


Decido di fermarmi a fare una colazione seria in uno dei tanti bar che si affacciano sul mare, lungo lo spiaggione di Laganas.

Il proprietario di uno di questi è molto incuriosito dal mio kayak e mi fa un sacco di domande sul mio viaggio. Rimane affascinato dalla mia avventura in solitaria e vuole offrirmi a tutti i costi la colazione. Accetto volentieri, ringraziandolo di cuore. Dopo la seconda colazione di fila, posso dirmi

www KAYAKTREKKING it 3 AGOSTO – IL GOLFO DELLE TARTARUGHE

289


soddisfatto e riparto baldanzoso per terminare il giro del golfo. La costa è bassissima e interamente sabbiosa. Si intravedono dei piccoli tralicci che segnalano e tengono lontani i bagnanti dai siti dove le tartarughe hanno deposto le uova.

Terminato il lungo litorale sabbioso, inizia ad apparire una costa rocciosa, via via più alta.

290 290

www KAYAKTREKKING it 3 AGOSTO – IL GOLFO DELLE TARTARUGHE


www KAYAKTREKKING it 3 AGOSTO – IL GOLFO DELLE TARTARUGHE

291


Faccio sosta breve sulla spiaggia di Sekania.

292 292

E’ già da qualche giorno che penso al traghetto del ritorno. Approfitto dell’ottima ricezione per telefonare all’agenzia viaggi e chiedere informazioni. Mi confermano che

www KAYAKTREKKING it 3 AGOSTO – IL GOLFO DELLE TARTARUGHE


dovrò attendere il traghetto del 10 agosto per ritornare in Italia. Verosimilmente, mantenendo queste medie di viaggio, arriverò a Sami intorno al 6 agosto e dovrò quindi rimanere in campeggio 3-4 giorni. Poco male, mi dico. Ne approfitterò per girare un po’ Cefalonia. Dopo il tuffo nel futuro mi rituffo nel presente; l’obiettivo della giornata è quello di superare la città di Zacinto e girare poi Capo Krioneri. Mi rimetto in marcia e doppio Capo Gerakas, uscendo definitivamente dal Golfo di Laganas.

Risalgo ancora un po’ la costa e sbarco infine su una spiaggia superattrezzata, dribblando un po’ di tutto: dalle moto d’acqua ai motoscafi, dai pedalò fino alle persone che volano con gli idrogetti! Mi fa

www KAYAKTREKKING it 3 AGOSTO – IL GOLFO DELLE TARTARUGHE

293


storcere un po’ il naso vedere tanta gente che ricorre a queste fugaci esperienze adrenaliniche per portare a casa il ricordo di una bella vacanza. La natura elargisce lente e impagabili emozioni, senza far pagare alcun prezzo. Una volta sbarcato, vengo attratto dal ristorante proprio sopra la spiaggia. Il tempo di chiudere tutto nel kayak e sono già seduto al tavolo. Oggi mi faccio male: moussaka, la parmigiana greca di melanzane e carne, e peperoni ripieni di carne.

294 294

www KAYAKTREKKING it 3 AGOSTO – IL GOLFO DELLE TARTARUGHE


superare sonnecchiando. A tenermi sveglio c’è un allegro maestralotto contrario che, a queste latitudini africane, è meglio della bonaccia. Faccio qualche miglio, costeggiando un litorale pieno zeppo di costruzioni,

Da bere occorreranno sicuramente due birre medie. E così è! Riscendo al kayak notevolmente appesantito ma felice. Mi attende una costa est estremamente antropizzata, che posso www KAYAKTREKKING it 3 AGOSTO – IL GOLFO DELLE TARTARUGHE

295


e mi fermo alle porte di Zacinto, sulla spiaggia di Argassi.

296 296

Birretta e riparto. Navigo sotto costa, a lambire i moli del porticciolo turistico e del porto di Zacinto poi.

www KAYAKTREKKING it 3 AGOSTO – IL GOLFO DELLE TARTARUGHE


Fila tutto liscio, senza brutti incontri. I palazzoni di Zacinto sfilano alla mia sinistra ed è la prima volta da quando sono partito che vedo una vera e propria città. Non ne sono entusiasta. Avanzo fino ad www KAYAKTREKKING it 3 AGOSTO – IL GOLFO DELLE TARTARUGHE

297


avvicinarmi a Capo Krioneri. Qui, il maestralotto allegro, diventa così cattivo da sferzare il mare con rafficoni potenti a tal punto da impedire ai pescherecci di uscire. Sono costretto a riparare sulla prima spiaggetta brutta e ciottolosa che vedo.

La speranza di riprendere il mare svanirà al tramonto, mentre Eolo ancora si diverte a soffiare. La cena, giustamente magra, sarà a base di taralli e formaggio; non perché lo

298 298

www KAYAKTREKKING it 3 AGOSTO – IL GOLFO DELLE TARTARUGHE


volessi, ma perché la manopola del fornello è bloccata e non ho gli attrezzi per smontarla. Qualcosa mi diceva che oggi facevo bene a mangiare molto! Mi rassegno all’idea di passare la notte in questo brutto posto e zavorro la tenda con le pietre più pesanti che trovo nei dintorni. Domani, se tutto va bene, finirò il giro di Zante e ritornerò ad Agios Nikolaos, dove prenderò il traghetto per Cefalonia.

www KAYAKTREKKING it 3 AGOSTO – IL GOLFO DELLE TARTARUGHE

299


4 AGOSTO – TRAVERSATA BURRASCOSA

22.9 KM 300 300

www KAYAKTREKKING it 4 AGOSTO – TRAVERSATA BURRASCOSA


Senza caffè, la giornata parte male. E’ incredibile quanto mi manchino quei sorsi alla tazza di caffè caldo! La manopola del gas del fornello è bloccatissima e a niente valgono i miei sforzi per girarla. Probabilmente il blocco è dovuto al contatto con l’acqua di mare che ha allagato il gavone posteriore tre giorni fa. Ripiego amaramente su biscotti e brioche. Ma mi basta alzare lo sguardo da terra per scordarmi tutto. La costa est di Zante mi regala quest’alba spettacolare!

www KAYAKTREKKING it 4 AGOSTO – TRAVERSATA BURRASCOSA

301


302 302

www KAYAKTREKKING it 4 AGOSTO – TRAVERSATA BURRASCOSA


Alle 7:15 sono in acqua. Il mare è calmo e posso finalmente girare Capo Krioneri.

Dopo 2-3 ore di navigazione ho una gran voglia di fare colazione con qualcosa di caldo. Nei pressi di Alykes trovo un bar

a pochi passi da una spiaggetta striminzita.

Hanno finito i cornetti, e il caffè che mi portano, è acqua colorata. Riparto delusissimo. A spingermi verso Agios

www KAYAKTREKKING it 4 AGOSTO – TRAVERSATA BURRASCOSA

303


Nikolaos c’è un levante al giardinetto ad hoc. Solco il tratto di mare, fino alla mia meta, in scioltezza assoluta e mi concentro ad osservare e fotografare la costa.

Arrivo nei pressi di Agios Nikolaos all’ora di pranzo, dopo un’ora e mezza di navigazione.

304 304

www KAYAKTREKKING it 4 AGOSTO – TRAVERSATA BURRASCOSA


Atterro su una spiaggetta di ciottoli, poco prima del porto.

Proprio a ridosso della spiaggia, c’è un bar attrezzato di tutto punto. Mangio e bevo su un terrazzino panoramico, senza perdere mai di vista il kayak.

www KAYAKTREKKING it 4 AGOSTO – TRAVERSATA BURRASCOSA

305


Scambio due chiacchiere con una coppia di signori milanesi.

306 306

Sono due persone gentili e affabili. Si offrono addirittura di andare in farmacia a comprarmi non una, ma due pomate! Una per la puntura di vespa e una per la micosi

www KAYAKTREKKING it 4 AGOSTO – TRAVERSATA BURRASCOSA


che mi è venuta nell’interno coscia a causa del contatto prolungato col costume umido. Il traghetto parte alle 19 e ho ancora un paio d’ore di tempo per navigare col kayak fino alla spiaggetta dove ruppi il kayak all’andata, e trasportarlo poi sul molo. Nell’attesa, decido di chiedere il piacere al barista di caricare la grossa batteria al litio da 20.000 mAh. Mi dirigo poi a piedi verso il porto per fare un po’ di cambusa in un market. Quando mi affaccio suIla porta per uscire, mi accorgo che fuori diluvia!

Decido di raggiungere comunque il bar, dove trovo le persone venute su dalla spiaggia, compresse come sardine per ripararsi sotto i tendoni. Va via anche la corrente. Rifletto sul fatto che proprio oggi che

www KAYAKTREKKING it 4 AGOSTO – TRAVERSATA BURRASCOSA

307


volevo ricaricare le batterie col pannello solare e col caricatore da 220V, è andato via sia il sole che la corrente! In questo trekking, è proprio il caso di dirlo, la sfiga è la mia compagna d’avventura. La disperazione sul mio volto.

Sotto i tendoni ritrovo Francesco, il ragazzo che mi dette una mano all’andata a trasportare il kayak dal molo alla spiaggetta.

308 308

www KAYAKTREKKING it 4 AGOSTO – TRAVERSATA BURRASCOSA


Mi promette di darmi una mano anche questa volta. Scendo giù al kayak per prepararmi a salpare sotto la pioggia. Navigo fino alla spiaggetta,

ma non posso sbarcare perché è occupata da un gommone. Il proprietario gentilmente lo sposta e mi dà anche una mano a trasportare il kayak sulla banchina.

www KAYAKTREKKING it 4 AGOSTO – TRAVERSATA BURRASCOSA

309


Mentre faccio il biglietto per il ritorno, si alza un maestrale fortissimo che ingrossa il mare del porticciolo malamente riparato.

310 310

Le barche a vela, ormeggiate le une accanto alle altre, iniziano a urtarsi pericolosamente. Alcune vengono disormeggiate e allontanate dal porto per evitare il peggio.

www KAYAKTREKKING it 4 AGOSTO – TRAVERSATA BURRASCOSA


salutarlo con un ultimo abbraccio. Salgo sul ponte per non perdermi lo spettacolo della navigazione con questo mare. Sotto di me i marinai completano le operazioni di disormeggio sotto una pioggia incessante. La traversata procede tranquilla, nonostante il forte beccheggio dovuto alle onde. Inizio a temere per il viaggio del ritorno. Quando arriva il traghetto, il mare è davvero in burrasca. Stento a credere che possa attraccare. Ci credo solo quando vedo abbattere il portellone prodiero. Stavolta Francesco c’è e mi da una mano a caricare il kayak sul traghetto. Lo ringrazio prima di www KAYAKTREKKING it 4 AGOSTO – TRAVERSATA BURRASCOSA

311


Mi fanno compagnia una coppia di simpatici camperisti di Udine

312 312

e un ciclista solitario irlandese che sta completando un lungo tour in Grecia.

www KAYAKTREKKING it 4 AGOSTO – TRAVERSATA BURRASCOSA


ma è la migliore soluzione con un tempo così. Salto la cena e vado a letto subito.

Quando arriviamo in porto a Pessada, sarà proprio lui a darmi una mano a portare il kayak dal molo allo scivolo. Ha smesso di piovere, ma la temperatura è scesa di parecchi gradi. Decido di passare la notte vicino al porto, montando la tenda sullo scivolo di cemento. Il posto non è dei migliori www KAYAKTREKKING it 4 AGOSTO – TRAVERSATA BURRASCOSA

313


5 AGOSTO – DILUVIO A POROS

314 314

www KAYAKTREKKING it 5 AGOSTO – DILUVIO A POROS

35.2 KM


Alle prime luci dell’alba, la luce dei lampioni colora di giallo il cemento attorno alla tenda.

L’atmosfera non è quella solita che ritrovo al mattino fuori dalla tenda. Manca il “wild” della spiaggia deserta, del buio

approdo della sera prima da riscoprire al mattino con le prime luci dell’alba. E’ tutto così grigio! Durante la notte non ha piovuto, ma l’umidità notturna ha bagnato qualsiasi cosa. Consumo la misera colazione, orfana del caffè. Le piacevoli abbuffate mattutine sono solo un ricordo. Alla partenza, devo risolvere il problema del traporto del kayak fino allo scivolo . Non c’è anima viva nei paraggi e devo farcela da solo. Metto un legno sotto la prua del kayak e lo alzo dalla poppa, facendolo ruotare di 180°. Poi faccio la stessa cosa mettendo il pezzo di legno sotto la poppa e alzandolo da prua. Una

www KAYAKTREKKING it 5 AGOSTO – DILUVIO A POROS

315


faticaccia bestiale! Alla fine riesco a far arrivare lo Scott fino alla minuscola spiaggetta dello scivolo. La partenza avviene sotto lo sguardo vigile dell’unica oca presente.

La navigazione è allietata dalla mancanza del sole e da una leggera brezza che mi spinge fuori dal golfo.

316 316

www KAYAKTREKKING it 5 AGOSTO – DILUVIO A POROS


l’acquolina in bocca.

Faccio la prima sosta su una spiaggia, per consultare il meteo e le mappe satellitari. Riparto alla volta di Katelios, distante 7km circa. Quando arrivo, è ora di pranzo e la vista dei pesci in esposizione mi fa venire

Opto per un pranzetto a base di pollo e funghi con l’immancabile accompagnamento della birra greca alla spina. Mancano 35km a Sami. E’ inutile spezzarmi la

www KAYAKTREKKING it 5 AGOSTO – DILUVIO A POROS

317


schiena per percorrerli tutti oggi, dato che il traghetto per Bari è partito ieri ed il prossimo partirà fra 5 giorni. Decido quindi di prendermela comoda e arrivare per il pernotto a Poros, distante una quindicina di km. Dopo aver schiacciato un pisolino all’ombra di un folto albero, riparto alla volta di Skala. Doppio Capo Mounda e dopo pochi km raggiungo lo spiaggione di Skala.

318 318

www KAYAKTREKKING it 5 AGOSTO – DILUVIO A POROS


Oltrepasso la strada e raggiungo un bar per sorseggiare una birra ghiacciata.

Riprendo il largo, attraversando splendidi tratti di costa.

www KAYAKTREKKING it 5 AGOSTO – DILUVIO A POROS

319


Alle 19 fermo il kayak sullo spiaggione di Poros.

320 320

www KAYAKTREKKING it 5 AGOSTO – DILUVIO A POROS


Parte un vento molto forte e rafficato, che non promette nulla di buono. La novità del giorno è che non funziona più il cavo di ricarica dell’iPhone. E’ il secondo! Non appena approdo sulla costa est

di Lefkada non funzionano più i cavi. E’ il triangolo delle Bermuda dei cellulari! Mentre vago per Poros alla ricerca di un negozio che venda il cavo maledetto, il cielo si scurisce e inizia a piovere copiosamente. Decido di ritornare al kayak e di ripararmi nel vicino ristorante all’aperto. Mentre consumo la cena, la pioggia diventa torrenziale e iniziano a cadere saette ovunque. Abbandono il gazebo, ormai in procinto di volare, e mi riparo al chiuso, dentro il ristorante.

www KAYAKTREKKING it 5 AGOSTO – DILUVIO A POROS

321


Il kayak giace abbandonato sulla spiaggia. Ho il 5% di batteria sul cellulare. Peggio di così non si può! Quando gli occhi iniziano a chiudersi per la stanchezza, arriva il

322 322

momento di prendere una decisione. In spiaggia è troppo pericoloso montare la tenda e io devo assolutamente riposare. Chiedo al ragazzo del ristorante dove sia l’albergo più vicino e me lo indica a soli 100m di distanza. Raggiungo il kayak sotto il diluvio universale e prendo l’occorrente per passare la notte fuori. Chiudo tutto e scappo fino all’albergo, dove prendo una camera per la notte. E’ mezzanotte passata e, non appeno tocco il letto, ho giusto il tempo di impostare la sveglia alle 6, prima di piombare in un sonno profondissimo.

www KAYAKTREKKING it 5 AGOSTO – DILUVIO A POROS


6 AGOSTO – L’ARRIVO A SAMI

22.8 KM www KAYAKTREKKING it 6 AGOSTO – L’ARRIVO A SAMI

323


Durante la notte sono stato male. La lontananza di Scott non mi ha fatto bene. Mi sono svegliato nel cuore della notte perché mi sentivo soffocare. Ho aperto le finestre per prendere aria ma, quando sono entrato in bagno, mi sono accasciato al suolo, semisvenuto. Per fortuna mi sono ripreso poco dopo e ho continuato a dormire fino alla sveglia delle 6. Prendo tutta la mia roba, scendo in reception per pagare e lasciare le chiavi e corro in spiaggia per controllare il kayak. Per fortuna nessuno ha toccato nulla. Posso fare colazione tranquillamente nel vicino bar e 324 324

godermi un’alba spettacolare.

Dopo un’oretta sono in acqua.

www KAYAKTREKKING it 6 AGOSTO – L’ARRIVO A SAMI


Dihalia.

Mi aspettano le ultime 14 miglia di trekking. Ho l’umore a mille e il cuore che batte più forte del solito. Decido di non fare alcuna sosta e tirare dritto fino all’arrivo. La navigazione scorre tranquilla fino a Capo www KAYAKTREKKING it 6 AGOSTO – L’ARRIVO A SAMI

325


Quando giro il capo e scorgo da lontano il porto di Sami,

326 326

non riesco a trattenere l’emozione e le lacrime. E’ stato un trekking durissimo, mi è successo di tutto. Mi rivengono in mente i mille momenti belli e brutti di questi 16 giorni

www KAYAKTREKKING it 6 AGOSTO – L’ARRIVO A SAMI


per mare: l’attraversamento del canale rafficatissimo tra Cefalonia e Itaca, le immersioni sulla costa nord di Itaca, la traversata pericolosissima fino a Meganisi, la spiaggia dei topi, la febbre dopo il giro di Lefkada, l’incontro con Gwendal, il traino della “Santa Domenica”, la tartaruga avvistata a Pessada, la rottura del kayak a Zante, le raffiche forza 6 della costa ovest, la burrasca prima dell’imbarco, il diluvio di ieri sera, le delicatissime sfumature delle albe e i superbi colori dei tramonti. Emozioni indescrivibili che voglio portare dentro di me per tutta la vita. E’ stato un trekking difficile:

percorso interamente in solitaria, in condizioni fisiche precarie e in un paese straniero. E’ con questi pensieri che mi avvicino al porto di Sami, mentre le lacrime mi solcano il viso. Un crescendo di pensieri, ricordi ed emozioni che culmina quando la prua dello Scott ritocca la spiaggia da cui tutto ebbe inizio il 21 luglio.

www KAYAKTREKKING it 6 AGOSTO – L’ARRIVO A SAMI

327


posso finalmente togliermelo!

Decido di farmi una foto che possa riassumere quello che sto provando. Voglio un ricordo di questa felicità immensa che mi pervade. Mi attacco alla prua del kayak e lancio il cappello in aria. Dopo 16 giorni, 328 328

www KAYAKTREKKING it 6 AGOSTO – L’ARRIVO A SAMI


www KAYAKTREKKING it 6 AGOSTO – L’ARRIVO A SAMI

329


Sulla spiaggia ritrovo i camperisti di Udine, Elio e Fabrizia, che ho incontrato due giorni fa sul traghetto Zante – Cefalonia. Mi regalano il loro cavo di ricarica per l’iphone e mi accompagnano col camper a visitare il campeggio Karavomilos, dove rimarrò 4 giorni.

330 330

www KAYAKTREKKING it 6 AGOSTO – L’ARRIVO A SAMI


Il pomeriggio del 10 agosto salirò sul traghetto che mi riporterà a casa.

www KAYAKTREKKING it 6 AGOSTO – L’ARRIVO A SAMI

331


332 332

www KAYAKTREKKING it 6 AGOSTO – L’ARRIVO A SAMI


Finisce qui il mio viaggio. Lo dedico, come sempre, a tutti i sognatori, a coloro che non sanno vivere troppo distanti dal mare, a chi sa immaginare un mondo migliore, ai viaggiatori di ogni età che, come me, vivono di emozioni. Marco

www KAYAKTREKKING it 6 AGOSTO – L’ARRIVO A SAMI

333


NUMERI DEL VIAGGIO DURATA DEL VIAGGIO: 16 giorni GIORNI DI NAVIGAZIONE: 16 KM PERCORSI: 21 luglio: 15.3km 22 luglio: 46.3km 23 luglio: 37.4km 24 luglio: 51.5km 25 luglio: 25.5km 26 luglio: 32km 27 luglio: 44.5km 28 luglio: 30km 334 334

29 luglio: 39.9km 30 luglio: 45km 31 luglio: 44.6km 1 agosto: 32.6km 2 agosto: 37.9km 3 agosto: 36.5km 4 agosto: 22.9km 5 agosto: 35.2km 6 agosto: 22.8km TOTALE: 599.9km MEDIA: 37.5 km/giorno

www KAYAKTREKKING it NUMERI DEL VIAGGIO


www KAYAKTREKKING it NUMERI DEL VIAGGIO

335

Grecia Ionica in kayak  

600 km percorsi, 16 giorni di trekking in solitaria attorno alle isole ioniche della Grecia: Cefalonia, Itaca, Meganisi, Lefkada e Zante

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you