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Anno II - Numero 3 del 21 ottobre 2012

RISTRUTTURAZIONI TOTALI E PARZIALI DI APPARTAMENTI RISTRUTTURAZIONE DI ESTERNI DI INTERNI EDIFICI O PARCHI - TETTO TERMICO PRONTO INTERVENTO E MANUTENZIONE

Il presente in fiamme... Il nostro futuro in fumo !

Drammatiche immagini nei tg nazionali del sito del Cantariello CONCESSIONARIO UFFICIALE

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Domenica 21 ottobre 2012

RISTRUTTURAZIONI TOTALI E PARZIALI DI APPARTAMENTI RISTRUTTURAZIONE DI ESTERNI DI INTERNI EDIFICI O PARCHI - TETTO TERMICO PRONTO INTERVENTO E MANUTENZIONE

Anno II - Numero 3 del 21 ottobre 2012

Periodico settimanale a diffusione gratuita Anno II n. 3 - 21 ottobre 2012 Autorizzazione del Tribunale di Napoli n. Reg. 4925 del 28/09/2011

pag. 2 Vignetta TEL./FAX: 081.0382732 CASORIA (NA)

Drammatiche immagini nei tg nazionali del sito del Cantariello CONCESSIONARIO UFFICIALE

125 - 150 151 - 200

di Carmine Mondola pag. 3 Editoriale di Vincenzo Russo pag. 4 Politica di Kalimero pag. 5Volontariato di Alberto Simonetti pag. 6 Attualità di Marzia Luciano pag. 7 Politica di Mario Romano pag. 9 Attualità di Angelo Ferro pag. 11 Rubrica di Pina Savorra pag. 12 Rubrica di Gea D’Anna pag. 13 Libri di Gianni Bianco pag. 14 Teatro di Emiliana Cresci pag. 16 Rubrica di Valerio Cresci pag. 17 Calcio di Pasquale Lucchese pag. 18 Calcio di Amalia Vettoliere pag. 21 Attualità di Maria Gentile pag. 22 Musica di Luca Tramici pag. 23 Cultura di Eduardo Paola

Direttore responsabile: Pasquale D’Anna direttore@ildomenicaledicasoria.it Redazione: Via G. Marconi, 80026 Casoria (NA) redazione@ildomenicaledicasoria.it Stampa:

Via dell’Indipendenza, 37 80021 Afragola (NA) graficatuccillo@libero.it Edito da: Associazione Culturale Kasauri Casoria (NA) Progetto Grafico e Impaginazione: Marco Capparone

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Questo numero è stato chiuso in redazione Giovedi 18 ottobre 2012

LA REDAZIONE

Il graffio di Ciemme

Rosaria Ascolese Gianni Bianco Marco Capparone Vittoria Caso Valerio Cresci Emiliana Cresci Gennaro Crispino Ciro Esposito Angelo Ferro Maria Gentile Pasquale Lucchese Marzia Luciano Pellegrino Mazzone Carmine Mondola Raffele Nocera Domenico Pagliuca Francesco Pagliuca Eduardo Paola Amalia Vettoliere Maria Ranieri Mario Romano Vincenzo Russo Pina Savorra Luca Tramici Umberto Simonetti Ernesto Valiante Gea D’Anna

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Domenica 21 ottobre 2012

Vincenzo Russo

vincenzo.ru@libero.it

Venti associazioni e comitati della provincia di Napoli e Caserta, hanno raccolto quasi trentacinque mila firme per dire basta ai roghi tossici nei nostri territori. Urla di dolore, di disperazione, che peseranno come macigni dinanzi a quei magistrati che saranno chiamati ad indagare sulla questione roghi. Il Coordinamento Comitati fuochi, ha dato vita a un’iniziativa che culminerà in una maxiquerela a sottoscrizione popolare, che sarà depositata alle Procure di Napoli e di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di Regione Campania, Provincia di Napoli e di Caserta e di 42 Comuni, tra questi rientra anche il comune di Casoria. Il dossier elaborato dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e dall’Associazione italiana registri tumori (Airtum) traccia una fotografia spaventosa della salute in Campania: secondo le stime degli esperti, nel 2012 ci sono stati oltre 40mila nuovi casi di tumore. Le patologie maggiormente diffuse riguardano polmoni, fegato, colon-retto, mammella e prostata. I comitati parlano di «disastro ambientale» e di «ecatombe, incidendo in maniera irreversibile sulla popolazione locale alterandone

EDITORIALE

LA DISCARICA DEL CANTaRIELLO AL TG3 NAZIONALE. irreparabilmente la salute e la vivibilità». sul quale, quindi,wla Regione non Le prime pagine dei quotidiani nazionali ha alcuna competenza”, l’assessore sono dedicate alla famosa questione della Tignola provvedeva attraverso l’Arpac ai rilievi di caratterizzazione della discarica. Durante i tre giorni di caratterizzazione dei rifiuti condotta dall’Arpac e dal Comune di Casoria, l’ultimo lotto, il n.6, è risultato il più problematico perché è quello fumante esalazioni pericolose. Nel mentre l’escavatrice posava la pala sul terreno schizzava fuori una grossa nube di sostanze tossiche misto a polveri sottili. Le immagini e le riprese effettuate dal tg3 nazionale mostrano chiaramente che in quel terreno c’è qualcosa di altamente pericoloso. L’Arpac ha provveduto a prelevare un campione e nei prossimi mesi sapremo di cosa si tratta, con discarica della Cantariello, simbolo del la speranza che dopo 12 anni la Regione degrado e dell’incompetenza della nostra Campania insieme al Comune di Casoria classe politica, come giornale lanciammo possano bonificare quell’area. Invitiamo, l’appello a settembre dello scorso anno, intanto, i cittadini di quella zona a scriverci chiedendo alle istituzioni di intervenire sul gruppo Facebook realizzato da me e in maniera celere. Le risposte arrivarono dalla dott.ssa Rosa Fortunato “Chiediamo dall’assessore all’ambiente Tignola, l’intervento dell’esercito per fermare i l’unico che ci ha messo la “faccia”. roghi tossici” per segnalarci o raccontarci Infatti mentre l’assessore all’ambiente i casi di tumore verificatisi negli ultimi della Regione Campania si lavava le anni, in modo da riuscire a dimostrare, mani, dicendo: “Il sito Cantariello nel concretamente, che la discarica incide comune di Casoria è un sito privato sulla salute della nostra popolazione.

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POLITICA

Kalimero

Domenica 21 ottobre 2012

In politica si può cambiare idea? Stefano Ferrara eletto nuovo Presidente del Consiglio

I politici spesso cambiano idea, succede ovunque, anche a Casoria. Com’è possibile? Facciamo un esempio, scegliendone uno a caso: Stefano Ferrara. Analizziamo il suo percorso politico. Nel 2008, in qualità di candidato Sindaco della coalizione di centrodestra, vinse le elezioni Comunali contro il candidato del centrosinistra Casillo e diventò Sindaco della Città di Casoria. Il giorno dopo le elezioni, da vincitore, senza un apparente motivo, avviò una massiccia campagna denigratoria nei confronti del candidato sconfitto, indicandolo in molte occasioni come l’unico responsabile dello sfascio politico amministrativo della nostra città. A tal proposito, ricordiamo il Consiglio Comunale in cui arrivò a chiedere, al suo diretto avversario Casillo, di restituire la carta di identità perché indegno di essere un nostro concittadino. Niente male come considerazione personale... Orbene, Casillo rassegnò le dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale e di conseguenza da capo dell’opposizione. Al suo posto subentrò l’attuale Assessore alle Politiche Sociali Marro che, insieme all’attuale Sindaco Carfora e al consigliere Russo rappresentavano in Consiglio Comunale quel che rimaneva dello SDI. Il mite Consigliere Comunale Carfora, diventò cosi il nuovo capo dell’opposizione, in seguito, eletto Consigliere Provinciale si dimise alla carica di consigliere Comunale e fece posto all’at-

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tuale Assessore al Patrimonio Marino. Come nelle migliori commedie si arrivò quindi alla resa dei conti. Casillo, insieme ad altri delusi riuscì nell’intento di organizzare le dimissioni di 16 Consiglieri Comunali e per l’effetto di tale azione il Sindaco Ferrara andò a casa con tutto il suo bagaglio di “buone intenzioni”. Tra i firmatari della mozione ricordiamo tra gli altri i Consiglieri Comunali: Graziuso, Verre, Capano, Marro, Marino, D’Anna e Bene. Avversari politici di Ferrara penserete? Ed invece no!!! Durante l’ultima campagna elettorale, Ferrara, con l’avallo di Cosentino confeziona uno scellerato disegno che inevitalbilmente porta il centrodestra ad una annunciata Caporetto. Non solo, nel capolavoro (sigh) Ferrara arruola nelle fila della sua armata brancaleone i consiglieri comunali sopracitati. C’è da pensare che Graziuso, e Verre in quell’occasione cambiarono idea su Ferrara e viceversa. L’ex Sindaco Ferrara bocciato in maniera pesante ed inequivocabile al primo turno, siglò un accordo scellerato con i suoi ex avversari Carfora e Casillo. Anche in questo caso, Carfora e Casillo cambiarono idea su Ferrara e viceversa. Al ballottaggio, sempre lui, l’ineffabile Ferrara, diede vita ad un’oscena campagna diffamatoria contro il candidato di centrodestra Iodice a vantaggio del candidato di centrosinistra Carfora che vinse le elezioni. E arriviamo ai

giorni nostri: dopo la spaccatura in seno alla maggioranza ed una finta opposizione durata circa un anno, il nostro uomo “esempio”, insieme ad altri tre Consiglieri Comunali eletti nel centrodestra Capano, Cerbone e Pugliese, dai banchi dell’opposizione, (per il bene della Città), passano nei banchi della maggioranza e votano il bilancio. Non ci crederete, ma ci troviamo al cospetto dell’ennesimo cambio di opinione. In questo caso è Capano a cambiare idea su Ferrara e viceversa. Tralasciando i molteplici trasversalismi dei personaggi suindicati, il coupe de teatre finale è rappresentato dall’elezione (prevista) di Ferrara a Presidente del Consiglio. La cosa più sconcertante è che lo stesso viene eletto con i voti decisivi di Bene , D’Anna e Marino. Ancora una volta le idee cambiano: Bene, D’Anna e Marino hanno cambiato idea su Ferrara e viceversa. Oggi Ferrara si trova ad occupare la seconda carica istituzionale del Comune di Casoria, con Casillo alla sua destra e Carfora alla sua sinistra. L’allegra compagnia (dell’ex sindaco) è completata dagli assessori Marro, Marino e D’Anna unitamente ai Consiglieri che a suo tempo lo mandarono a casa. In definitiva, nel parlamentino Casoriano tutti cambiano idea (quasi tutti) su Ferrara e viceversa. Ora mi domando: Ma i cit-

tadini quando cambieranno idea?


Domenica 21 ottobre 2012

Alberto Simonetti

simonettiumberto@libero.it

Domenica scorsa tanta gente in villa Comunale per la 1a Giornata della Protezione Civile, l’evento ha voluto testimoniare la presenza delle Associazioni sul nostro territorio. Le Associazioni collaborando strettamente sia tra di loro che con l’ufficio di Protezione Civile Comunale hanno fatto si che tutto andasse per il meglio. In villa Comunale domenica si sono vissuti momenti di vera aggregazione, tanti volontari e tanti cittadini, ma soprattutto tanti bambini, in una città che probabilmente non aveva la contezza di quello che rappresentano le associazioni sul nostro territorio.I ragazzi hanno svariato in diverse attività: dallo spegnimento di un incendio, alla scala controventata ( scala posizionata verticalmente senza alcun tipo di appoggio ma tenuta in posizione da corde ancorate ai montanti delle stesse) , sono poi partite le simulazioni di emergenza dove si sono messe in pratica tecniche di soccorso a cui hanno parteci-

VOLONTARIATO

La prima giornata della Protezione civile a Casoria pato interagendo tutte le associazioni del Territorio, La Folgore, Il Tricolore , La

Croce Rossa Italiana Gruppo Volontari del Soccorso e Le Aquile sede di Casoria. Ogni associazione ha svolto un compito particolare: molto interessante è stata la simulazione di un incendio boschivo con presenza di persone colpite da malore. Il tutto è stato preceduto da una breve spiegazione alla cittadinanza tenuta da uno dei responsabili delle Associazioni su come effettuare la chiamata dei soccorsi. I tanti cittadini intervenuti hanno lungamente applaudito e si sono complimentati con tutti i volontari presenti per la loro professionalità e per la competenza messa in campo.La manifestazione si è conclusa

con un momento particolare, un flash mob (Flash mob è un termine coniato nel 2003 per indicare una riunione, che si dissolve nel giro di poco tempo, di un gruppo di persone in uno spazio pubblico, con la finalità comune di mettere in pratica un’azione insolita. Il raduno viene generalmente organizzato via internet, e mail, social networks o telefonia cellulare. Le regole dell’azione possono essere illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che questa abbia luogo o possono essere diffuse con un anticipo tale da consentire ai partecipanti di prepararsi adeguatamente.) improvvisamente la villa comunale è stata invasa da circa 100 persone che hanno messo in scena un balletto spontaneo il tutto sapientemente organizzato da Ciro Vinci, cwasoriano che da anni si occupa dell’organizzazione di tali eventi.

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ATTUALITA’

Marzia Luciano

marzialuciano_@libero.it

“Credo veramente che il Paese dobbiamo un po’ allenarlo, dobbiamo usare un po’ di bastone e un po’ di carota, qualche volta dobbiamo utilizzare un po’ di più il bastone e un po’ meno la carota, altre volte viceversa… Ma non troppa carota!”. Questa arrogante dichiarazione del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo ha infastidito migliaia di studenti italiani, che, scesi in più di novanta piazze per protestare contro una serie di articoli varati nella legge di stabilità e destinati a cambiare per l’ennesima volta le sorti della scuola e della ricerca italiana, si sono armati di carote, ortaggi utilizzati come simbolo di ribellione contro un governo che pare remare sempre nella direzione opposta rispetto a quella dei giovani. Il 12 Ottobre, dunque, a distanza di quasi un mese esatto dall’inizio della scuola, neanche le intemperie e le disastrose condizioni dei mezzi di trasporto pubblici, in particolare a Napoli, sono riuscite a placare il fermento di migliaia di giovani inferociti, che hanno preso parte

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“Profumo” di rivolta in scuole ed università italiane allo sciopero indetto dalla Flc/CGIL. Tra i provvedimenti del ministro si possono annoverare l’aumento delle ore lavorative settimanali degli insegnanti delle scuole di ogni grado da 18 a 24, con l’offerta, “in cambio”, di quindici giorni di ferie estive in più, maggiori tagli al mondo della scuola, con la sottrazione di circa 200 milioni di

ricerche, norme più restrittive nell’ambito delle scuole paritarie ecc. Questi e tanti altri provvedimenti minacciano di fatto il buon funzionamento delle istituzioni scolastiche ed universitarie in Italia, in cui la cultura non è un optional ma l’unico spiraglio per i giovani di poter costruire un futuro saldo e che possa in parte contrastare la crescente crisi lavorativa. La lunga sfilza di tagli e di provvedimenti varati dal ministro Profumo sono l’ennesima dimostrazione di quanto ci sia sempre meno disponibilità ad investire nell’unico settore che non fallirà mai, che continuerà a riunire studenti e personale scolastico desiderosi di riscatto, fino a quando i propri diritti non saranno riconosciuti appieno. Su alcuni striscioni, tra la schiera di manifestanti in Piazza Garibaldi, Venerdì scorso si leggeva: “La scuola non è euro, a cui aggiungerne altri 184 previsti in vendita” oppure “La scuola non è dalla legge di stabilità, l’eliminazione di un’azienda”; se l’intenzione del governo rappresentanze studentesche dai consigli è quella di privatizzarla e di bastonare i d’istituto, la soppressione dei dodici “lavoratori”, questi, per tutta risposta, enti della ricerca pubblica e la loro saranno ancora disposti, con ferocia, riorganizzazione in un Centro nazionale di a scagliar carote come fossero dardi.


Domenica 21 ottobre 2012

Mario Romano

mario.romano65@gmail.com

Subito dopo l’adozione del testo base per la riforma del sistema elettorale da parte della Commissione Affari costituzionali del Senato, su proposta del senatore del PDL Malan, sono partiti gli allarmi contro il ritorno al sistema delle preferenze da parte di esponenti di rilievo di quella parte della magistratura impegnata nella lotta contro la criminalità organizzata. In prima fila Raffaele Cantone, che ha addirittura contabilizzato l’effetto delle preferenze al tempo della crisi economica, dichiarando che «se a Milano i voti si comprano con 50 euro, con la crisi economica nel Mezzogiorno potrebbero essere sufficienti anche 10 euro per acquistarne uno». Medesime perplessità sulla pericolosità del ritorno alle preferenze sono state manifestate da altri magistrati nonché dal PD e da esponenti dello stesso PDL. Eppure, fin dalla sua approvazione (2005), il meccanismo più vituperato dell’attuale sistema elettorale, il cosiddetto Porcellum, era stato proprio la totale assenza di un sistema di preferenze dei candidati: una rapina dei diritti degli elettori, s’è detto, che permette ai partiti di presentare liste bloccate, i cui componenti sono eletti solo in base all’ordine di posizione nella lista, e di costituire un Parlamento di “nominati” dalle segreterie dei partiti più che di eletti dal popolo. Così tra i critici del sistema delle preferenze c’è stato subito chi ha sottolineato che l’avversione non è verso il sacrosanto diritto democratico degli elettori di scegliersi il proprio candidato. Per evitare derive di mercato del voto o ricatti delle organizzazioni criminali, dicono questi

POLITICA

PORCELLUM ADDIO ? ultimi, sarebbe sufficiente un ritorno ai collegi uninominali del precedente sistema elettorale. Il ragionamento è che così sarebbe garantita la preferenza verso un candidato di collegio, sottoposto ad attenta verifica prima dai partiti o dalle coalizioni che lo propongono, poi dagli stessi elettori, per l’elezione del quale,

in ogni caso, i voti mercanteggiati dalle organizzazioni criminali potrebbero non avere lo stesso peso rispetto alla mera preferenza del candidato di lista. E’ un ragionamento che ha la sua dignità. Tuttavia non esiste nessun sistema che impedisca di eleggere personaggi legati alle organizzazioni criminali. Sia col meccanismo del collegio uninominale che con il Porcellum, non sono mancati dal 1994 parlamentari coinvolti in procedimenti per mafia. In regioni ad alta concentrazione mafiosa, inoltre, anche nel collegio uninominale, dove spesso le distanze tra i candidati sono modeste, quel tipo di voto potrebbe essere decisivo e vincolante per chi se l’aggiudicasse. A ben vedere, dunque, il rischio non è legato ad un particolare sistema elettorale, ma più che altro alla generale diminuzione della partecipazione politica e di

controllo, che sta portando all’estinzione quelle vecchie forme partitiche con le loro organizzazioni radicate sul territorio (fa eccezione la Lega); all’assenza di un sistema trasparente di rappresentanza dei gruppi di interesse o, per ragionare in altri termini, alla mancata emersione di nuove élites dinamiche, competenti e non avvitate solamente intorno al proprio particolare interesse (il Movimento 5 stelle è una élite o un partito?). La crisi economica recente amplifica i rischi di esposizione alle infiltrazioni criminali in tutti i settori della vita pubblica e in quelli di una società che non riesce più a sorreggersi sul proprio scheletro, anzi sembra non esserne più dotata. Ma la diminuzione del prezzo del singolo voto (10 euro al sud secondo Cantone) non ha niente a che fare con un possibile ritorno alle preferenze. Anzi, secondo una legge economica, la competizione dei canditati per accaparrarsi la preferenza individuale dovrebbe far aumentare il prezzo più che diminuirlo. Il sistema elettorale, tuttavia, è solo una variabile dipendente: comunque lo si voglia modulare, è più in rapporto di effetto che di causa rispetto al fenomeno criminale. Del resto, paradossalmente è forse proprio il Porcellum (dal punto di vista “teorico, si intende) ad offrire maggiori garanzie rispetto alle infiltrazioni mafiose: evita ai partiti di sottoporre i candidati all’obbligo di mercanteggiare il voto locale e concentra l’attenzione dell’elettore sui massimi rappresentanti del confronto bipolare, facendo leva principalmente sull’emozionalità politica iperstimolata dai mass-media.

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Domenica 21 ottobre 2012

Angelo Ferro

ferroangelo@yahoo.it

Non ci sarebbero più soldi per l’Erasmus, il programma di studio internazionale nato nel 1987 che ha dato la possibilità ad oltre due milioni di giovani di studiare nei 27 paesi membri dell’unione europea e an-

AT T UA L I TÀ

L’Erasmus rischia di sparire…???

livelli stratosferici di disoccupazione giovanile ( 22.5% nell’Ue, oltre il 33% in Italia ,con un picco del 53% in Spagna) ma rischia adesso di privare i giovani di quello che è considerato come una della iniziative più riuscite nella storia comunitaria. Bisogna precisare che da oltre due anni la Commissione europea, ha avvertito il Consiglio,cioè gli stati membri, che c’era il rischio di rimanere senza fondi per l’erasmus; nessuna risposta. che in stati non membri. L’allarme è stato Le Capitali hanno ceduto lanciato dal francese Alain Lamassoure, alle pressioni di chi non presidente della commissione bilancio vuole mettere fondi nella del Parlamento europeo, notizia poi con- cassa comune, di conseguenza permane fermata dalla Commissione Europea: << un dubbio nell’ascoltare gli stessi politici nel bilancio Ue 2012 sono finiti i soldi per pagare le fatture già emesse per una serie di fondi europei- tra cui il Fondo sociale , il Programma Erasmus e il Fondo per la Ricerca e Innovazione. Il nodo , riguarda il fatto che i finanziamenti del programma Erasmus e dei programmi del fondo sociale sono anticipati per intero dai governi, che poi vengono rimborsati da Bruxelles. E con la bocciatura del bilancio correttivo della commissione per l’anno 2012 verranno a mancare gli investimenti europei in quelli che sono sempre stati sbandierati come fattori di crescita : l’educazione, la riqualificazione professionale, la mobili- comunitari inveire contro l’Europa colpetà di lavoratori, studenti e ricercatori, le vole di tutti i mali,anche se il giochetto è infrastrutture, la ricerca e l’ innovazione. talmente consolidato da consentire a chi L’Europa dell’ austerità non solo non è ca- doveva prendere le decisioni a Bruxelpace di arginare la crisi e l’aumento verso les di accusare con serenità Bruxelles di

non aver preso decisioni. Se a fare notizia è stato soltanto il famoso programma universitario (per il quale è stato peraltro già approvato un emendamento che ne garantisce la copertura per il 2013, anche se rimangono a secco gli ultimi tre mesi del 2012), questo è solo una parte della storia: ci sono infatti in ballo quasi 2 miliardi di euro di tagli ai fondi per la ricerca, l’innovazione, l’imprenditoria e l’impiego, e più di uno e mezzo per le politiche regionali. E non stiamo parlando di questioni che non ci toccano: molti corsi di formazione ed avviamento al lavoro a livello locale, ma anche eventi culturali e per i giovani, vengono finanziati attraverso questi canali. Si sa che, quando è ora di mettere i soldi sul piatto, non è mai facile accordarsi su chi mette quanto; e data la crisi in cui molti Stati membri versano, è difficile che il prossimo 23 ottobre, quando si andrà al voto in plenaria si arrivi ad un accordo, il che rischia di ritorcersi contro i governi nazionali, infatti, si tratta spesso di somme già anticipate dai singoli Stati ai propri cittadini, e il non voler rimpinguare queste linee di finanziamento significa comunque dover sborsare quei soldi di tasca propria.

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I PINI


Domenica 21 ottobre 2012

Pina Savorra

pinacaribe@hotmail.it

Il ricovero di un figlio in ospedale, soprattutto se dovuto a una malattia non passeggera, è di certo un evento destabilizzante per la vita di un genitore. Ogni equilibrio raggiunto, ogni certezza ed ogni punto di riferimento vengono messi in discussione dallâ&#x20AC;&#x2122;evento traumatico che lâ&#x20AC;&#x2122;intera famiglia vive in quel momento. Lâ&#x20AC;&#x2122;ansia profonda, provocata dallâ&#x20AC;&#x2122;ospedalizzazione, anima nel genitore fantasmi e sensi di colpa non sempre gestibili: si acuiscono le conflittualitĂ non risolte in precedenza e divengono inevitabili le esasperazioni di conflittualitĂ  in atto. La totale impotenza ed inadeguatezza che il genitore vive, rende indispensabile il sostegno e lâ&#x20AC;&#x2122;orientamento da parte di figure professionali preparate ad accogliere in maniera adeguata questo tipo di problematica. Tuttavia non si è mai sufficientemente preparati poichĂŠ ogni vissuto del bambino è diverso e necessiterebbe di unâ&#x20AC;&#x2122;attenzione individualizzata, cosa difficile da ottenere in tutte le nostre strutture sanitarie. Ogni bambino malato deve affrontare una situazione penosa ed inimmaginabile fino a quel momento: la malattia, lâ&#x20AC;&#x2122;allontanamento forzato dalla sua casa e dalle sue cose, il distacco dai suoi affetti piĂš cari, lâ&#x20AC;&#x2122;interruzione improvvisa di tutte le sue attivitĂ , lâ&#x20AC;&#x2122;adattamento ad un ambiente spesso poco accogliente per un bambino, lâ&#x20AC;&#x2122;accettazione di cure dolorose ma che tutti dicono che fanno bene e non

R U B R I C A

Mio figlio è in ospedale ultimo, il bambino deve relazionarsi con genitori ansiosi o depressi. Un bambino malato e sofferente, ancor di piĂš dovrĂ poter restare accanto alla propria figura dâ&#x20AC;&#x2122;attaccamento, dovrĂ  poter contare sulla

momento in cui la madre o unâ&#x20AC;&#x2122;altra figura accudente non può restare accanto al bambino, si potranno generare profonde lacerazioni psicologiche.Eâ&#x20AC;&#x2122; importante che lâ&#x20AC;&#x2122;ambiente ospedaliero predisponga stanze non solo dignitose ma pensate in funzione della presenza del genitore. Poter verificare lo stato di salute fisica ed emotiva, mantenere un contatto con la realtĂ e non perdere la fiducia nelle proprie capacitĂ  di cura e di accudimento, consentirebbero al genitore di migliorare la qualitĂ  della vita del proprio figlio ammalato. Un aspetto fondamentale riguarda i rapporti con il personale dellâ&#x20AC;&#x2122;ospedale. Ogni persona che avvicina i familiari, dal medico allâ&#x20AC;&#x2122;infermiere, dovrebbe avere in sĂŠ la capacitĂ  di relazionarsi in maniera adeguata grazie ad una preparazione che tenga conto anche degli aspetti psicologici di una qualsiasi patologia. Lâ&#x20AC;&#x2122;accoglienza, il rispetto del dolore altrui, il sostegno, lâ&#x20AC;&#x2122;orientamento, una consolazione delle proprie emozioni che chiara informazione e lâ&#x20AC;&#x2122;ascolto sono alla non trovano spiegazione â&#x20AC;&#x201C;paura e rabbia- base di una qualsiasi relazione dâ&#x20AC;&#x2122;aiuto. Le e dovrĂ  poter elaborare i suoi vissuti in notizie che un genitore riceve fin dal primo totale libertĂ . Il bambino ospedalizzato va istante del ricovero sono essenziali per incontro a quel profondo disagio definito poter affrontare il disagio della malattia. â&#x20AC;&#x153;angoscia da separazioneâ&#x20AC;? o paura della I genitori che si trovano ad affrontare una perdita dellâ&#x20AC;&#x2122;oggetto rassicurante. PiĂš malattia che colpisce il proprio bambino, piccolo sarĂ  e maggiori saranno le cure soprattutto se grave e che forse porterĂ  maternali che dovrĂ  ricevere. La Carta alla morte, hanno la necessitĂ  di esprimere dei Diritti del Bambino Malato fornisce pensieri e sentimenti ed è per questo indicazioni precise per alleviare il disagio motivo indispensabile essere assistiti da che lâ&#x20AC;&#x2122;ospedalizzazione procura. Nel uno psicologo.



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RUBRICA

Gelsomina D’Anna geadann@libero.it

La sera del 14 ottobre scorso, alla trasmissione “ Che tempo che fa” è stato ospitato Walter Veltroni, che apprezzo molto come scrittore. L’ex segretario del PD, nonché ex direttore dell’Unità, nonché ex parlamentare per innumerevoli legislature, presentava la sua ultima produzione letteraria “ L’isola e le rose”. In questo libro si ricorda un episodio veramente accaduto agli albori dell’anno 1968; Giulio, un vitellone riminese, ha l’idea di costruire una piattaforma in mare, oltre le acque territoriali, dove accogliere poeti, artisti, musicisti. Un sogno ben presto trasformato in realtà, una micro repubblica indipendente, dove si parla l’esperanto (considerata, al tempo, una lingua sopranazionale) oggi sostituita dal diffusissimo inglese. Al di là dell’interesse meramente culturale, il momento più significativo dell’intervista è stato quando Veltroni ha ufficializzato la sua intenzione di non ricandidarsi alle prossime politiche, quasi a voler accontentare Renzi , l’”enfant terrible”che da tempo reclama a gran voce una “ rottamazione” nel suo partito.Il sempre pacato ex segretario non si è schierato per nessuno alle primarie, seguendo l’esempio di Prodi, ma molto significativamente ha messo in forte imbarazzo tutti vecchi dinosauri dell’apparatcik, in primis l’ineffabile e sempiterno avversario di sempre, Massimo D’Alema.

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La finestra di Gea

Il MESTIERE DEL POLITICO La maggior parte del partito ha fatto orecchie da mercante, l’unico ad avanzare la terribile ipotesi di fare un passo indietro è stato proprio D’Alema, ma secondo noi senza troppa convinzione. Andando oltre Renzi e la sua riduttiva aspirazione politica e programmatica di volere l’estinzione dei dinosauri, in un momento di crisi della politica così

chi non ce l’ha”, di fatto accreditando una teoria che vede i nostri rappresentanti nelle istituzioni impegnati a costruire le loro nicchie votive, frutto di favori a parenti, congiunti e amici e…stop. Politica zero, iniziative per la comunità zero, lavoro sul territorio zero, relazioni con la base e analisi dei bisogni zero. Qualche volta si rimedia uno spettacolino, qualche ballo folkloristico, qualche velina, in perfetto stile berlusconiano, con la solita, melensa pletora di aspiranti al potere. Chiedeva un giornalista italiano ad un giornalista olandese, stupito e costernato davanti agli scandali dell’Italietta nostra, : “ Ma come mai in Olanda non si sente mai parlare di tutti questi vergognosi traffici ?”. Il biondo cronista così rispondeva al collega:” In Olanda chi fa politica lo può fare per poco tempo, perché si guadagna talmente poco che , prima o poi, bisogna tornare al lavoro, altrimenti ci si impoverisce.” profondo, dove gli elettori chiedono una Parliamo ogni giorno, per giustificare moralizzazione e una svolta, un uscire i sacrifici che ci vengono imposti, fuori dalle logiche spartitorie e una che bisogna allinearsi all’Europa, ventata di aria fresca, che spazzi via i dalla scuola all’economia, ma penso miasmi nauseabondi di un modo di fare che sia indispensabile percorrere truffaldino e a discapito della comunità, la stessa strada dei nostri partners come è possibile che a nessun politico europei anche per quanto riguarda gli venga il dubbio di chiudere e di dare emolumenti e le competenze dei politici. spazio a linfa nuova, vitale, aria pulita? Credo, a quel punto, che molti Sentenziava Andreotti : “ Il potere logora seguirebbero l’esempio di Veltroni…


Domenica 21 ottobre 2012

Gianni Bianco

gianni.biancogb@libero.it

Valori e ideali sono elementi fondamentali per dare un senso al nostro essere al mondo. Ma la civiltà odierna ne risulta priva: se dovesse sostenere un esame di maturità, lo supererebbe? La risposta a questa domanda è nel saggio di Salvatore Sarti dal titolo “LA CIVILTÀ VERSO L’ESAME DI MATURITÀ - UNA BANDIERA DI CELLOFAN?”, in cui l’autore sottopone la realtà in cui viviamo a un’analisi coraggiosa e spregiudicata. La solidarietà e il rispetto sono sostituiti per lo più da egoismo e soprusi; la sincerità e la lealtà da ipocrisia e falsità. La megalomania è all’ordine del giorno e la corsa al potere non conosce ostacoli. E il culto dell’immagine? L’interesse personale? Sono obiettivi sempre più diffusi di ogni percorso e di ogni progetto di vita nella stragrande maggioranza degli individui.Tutto è consentito pur di pervenire al traguardo prefissato! E’ evidente che una siffatta civiltà, basata sulla sopraffazione, è da bocciare! Continuando così l’umanità non ha futuro. Gli esseri umani “l’un contro l’altro armato” in ogni circostanza, si distruggeranno a vicenda e distruggeranno la terra che li ospita, così come sta accadendo. Nell’eterna lotta fra bene e male, il male sta prendendo il sopravvento: è inconfutabile! Quasi tutti quelli che si trovano a gestire un potere, qualunque esso sia, adottano come modus vivendi et cogitandi clientelismo e nepotismo. E a chi si

L I B R I

LA CIVILTÀ VERSO L’ESAME DI MATURITÀ Una bandiera di cellofan? ribella, rispondono: “Ti devi adattare al sistema!”, facendo sentire “anormale” chi sceglie la strada dell’onestà. Quotidiani scoop, d’altro canto, rivelano le ruberie della classe dirigente dai politici agli amministratori. Allora, cosa fare? Arrendersi? C’è ancora un margine di salvezza? “Spes ultima dea”, è vero! Ma non basta sperare! Bisogna agire! Sarti suggerisce

all’umanità di sottoporsi, innanzitutto, a un severo esame di coscienza, senza alibi, in modo da prendere atto della situazione truffaldina che sta vivendo, dominata da pseudo valori e quindi cercare di porvi rimedio. Intorno a noi che ancora crediamo nell’onestà, nella lealtà, nella legalità, nella giustizia, nella necessità di compiere

il proprio dovere, nel rispetto per gli altri, c’è il nulla. Rifondare la nostra disumana e disumanizzante civiltà affinché sia a misura d’uomo: ecco la missione speciale! A chi tocca? Sarti ritiene che spetti ai giovani non assuefarsi a pseudo valori, ma rifondare la civiltà. Prendere tra le mani questa desertificazione morale e ripartire da zero: non è facile! Ormai non si può più attendere. Crisi morale, crisi economica, crisi culturale: abbiamo toccato il fondo? Forse non ancora e non del tutto, ma ci siamo molto vicini. Che cosa fare? Quale può essere l’ancora di salvezza cui aggrapparsi? L’amore! L’unico elemento che, secondo Salvatore Sarti, può rivoluzionare lo status quo è l’amore, sì! La civiltà dell’amore è sicuramente un obiettivo ambizioso da realizzare ma non impossibile. Se i giovani si ribelleranno potranno debellare l’omertà, le ingiustizie, la falsità, l’ipocrisia eletta a schema relazionare e creare finalmente un mondo nuovo. L’umanità, attualmente divisa e smarrita, deve recuperare l’unità; gli uomini devono ricordarsi di essere fratelli, di avere un medesimo padre e ricominciare daccapo, scegliendo il bene, la giustizia, la fratellanza, la solidarietà, l’onestà. Saranno capaci i giovani di creare un mondo nuovo, “civile”, in sostituzione di quello attuale, decisamente “incivile”? Ci auguriamo, assieme a Sarti, che raccolgano questa sfida adulti e giovani e che l’utopia divenga realtà.

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T E AT R O

Emiliana Cresci

emiliana.cresci@yahoo.it

Venerdì 12 ottobre ha avuto luogo, presso il Palapartenope di Napoli, una particolare e un po’ magica serata-evento in ricordo di Zietta Liù, al secolo Lea Maggiulli Bartorelli, narratrice e drammaturga per l’infanzia, e pioniera del teatro-ragazzi a Napoli. Nella serata ha avuto luogo la rappresentazione de “La bottega incantata”, scritta e diretta da Velia Magno, figlia dell›artista che dagli Anni Trenta fece sognare intere generazioni, tra favole e poesie, e che diede vita, nella sua casa, al primo laboratorio teatrale per ragazzi. Alcuni dei suoi piccoli allievi di allora, sono illustri personaggi di oggi, tra cui Peppe Barra,  ospite della serata alla quale ha assistito con commozione e un velo di malinconia. Quattro generazioni di artisti da Zietta Liu’ a oggi. Dopo Velia Magno, la figlia Valentina impegnata nel mondo dell’infanzia come insegnante e organizzatrice di spettacoli ed eventi.. Suo figlio ancora, Andrea Carotenuto, è attore teatrale e cinematografico, regista e produttore. Quattro generazioni dunque che cercano di portare avanti, e ognuno a suo modo, il grande lavoro di Zietta Liu’. Una messinscena fantastica; fantasiosi e affascinanti, i costumi di Adelaide Troisi, disegnati da Ines Torino. Belle le scene di Massimiliano Pinto. Il trucco invece è stato affidato a Maria Vittoria Leonardi. Dodici magiche canzoni, inoltre, in-

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Zietta Liu’ Junior e “La bottega incantata” La fiaba e il teatro per ragazzi

tervallano il racconto, scritte dalla stessa Magno e musicate da Gianfranco Caliendo. Lo spettacolo è stato interpretato da Stefano Ariota, Nino Cacace, Alessandra Vispo, Francesco Luongo, Roberto Ingenito, Corinne Caruson. Tutto accompagnato dalle splendide coreografie di Ser-

gio Ariota, danzate dai ragazzi del Centro Ariota (Lara Cerrato, Carmine Montuoro, Federica Di Mare e Giovanni Pascarella), ancora una volta a dimostrazione di quanto lo stesso direttore del centro sia attento non solo alla formazione e alla didattica ma anche all’inserimento professionale dei suoi allievi.La bottega incantata è una commedia musicale dedicata ai bambini con un messaggio ben specifico al mondo

di oggi, completamente immerso ormai nella tecnologia che ha privato bambini e ragazzi della fantasia, senza la quale nessuno può creare nulla. Tuttavia guardando lo spettacolo capiremo che anche rimanere troppo ancorati al passato è un grave errore. Quindi come in ogni cosa ‘in medio stat virtus’: proiettarsi nel futuro senza rinnegare le radici che hanno fatto di noi ciò che siamo oggi. All’interno della commedia vi è però poi un altro importante messaggio da trasmettere: difendersi dai luoghi comuni che da sempre coinvolgono Napoli, ovvero la faciloneria e la pigrizia e molti altri. Ma la soluzione non è scappare, andare via e piantare radici altrove, bensì avere il coraggio di restare qui e costruire una vita migliore in “questa città malata ma non morta”.Ma la Bottega incantata è inserita in un piu’ ampio progetto per le scuole, organizzato presso il Palapartenope di Napoli e molti altri teatri, da Artisti all’Asta, una compagnia teatrale fondata nel 1993 da Elena De Pasquale, che tutt’oggi ricopre con passione e autorevolezza un duplice ruolo di produttrice e responsabile organizzativa. In 19 anni di lavoro, questa compagnia ha sempre cercato di far uscire la cultura dai suoi templi e portarla a confrontarsi con la gente comune, ma soprattutto con i bambini e i ragazzi, da sempre fonte primaria di creatività.


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Domenica 21 ottobre 2012 A Spasso nel calcio

RUBRICA

Valerio Cresci

vcresci@gmail.com

La Germania è da sempre nell’elite del calcio Europeo ma con i Mondiali del 2006 i club tedeschi hanno avviato un processo di ammodernamento delle strutture sportive, avvicinando sempre di più i tifosi ed ottenendo in cambio proventi maggiori. La Bundesliga infatti è oggi un campionato dal valore complessivo di 1,74 miliardi di euro (+5% rispetto alla passata stagione), record di tutti i tempi di abbonamenti (482.500 tessere) e ricavi commerciali complessivi per 816 milioni di euro. Stadi polifunzionali e bel calcio: mix di ingredienti che spiega una media spettatori di 42.000 persone e un 57% di club che vantano bilanci in ordine, in armonia con il fair play finanziario. Ad Agosto,inoltre, il calcio tedesco ha firmato con Sky il nuovo accordo per il quadriennio 2013-2017: diritti televisivi a 4,15 miliardi di euro, con un incremento del 52% rispetto al 2009-2012. Da sempre nella Bundesliga la grande protagonista è il Bayern Monaco che ha vinto ben 22 titoli nazionali, 15 coppe Nazionali, 4 supercoppe di Germania e 6 coppe di Lega Tedesca. Nella storia del calcio tedesco però c’è sempre stata una squadra che riusciva ad infastidire il Bayern Monaco conquistando titoli e coppe Nazionali: Amburgo,Norimberga, Shalke 04 e soprattutto il Borussia Dortmund che, negli ultimi anni, grazie all’allenatore Kloop e ai suoi dirigenti ha messo su un progetto lungimirante basato sui giovani che ha già portato alla vittoria delle due ultime edizioni della Bundesliga. Quest’anno però il Bayern Monaco sembra voglia ritor-

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In Europa si va: La Bundesliga nare ad essere protagonista e il suo inizio di stagione ne è la riprova:col 2-0 rifilato all’Hoffenheim, con doppietta di Ribery, i ragazzi di Heynckes sono riusciti ad ottenere la settima vittoria in altrettante partite. Il Bayern memore della scorsa stagione, in cui arrivò secondo in tutte le competizioni (Bundesliga e Coppa di Germania ai danni del Borussia Dortmund e Champions League persa contro il Chelsea), sta premendo sull’acceleratore per far capire ai propri avversari che questo è l’anno del ritorno alla vittoria. Protagonisti di questo inizio entusiasmante sono:

Mario Mandzukic ex Werder Brema e capocannoniere del campionato con sei gol e Mario Gomez per l’attacco ma anche il “giovane veterano” Tony Kroos che,con i 3 suoi gol in avvio di stagione, ha confermato il suo bel vizio. La prima inseguitrice del Bayern Monaco è l’Eintracht Francoforte, protagonista di un ottimo avvio di campionato , macchiato però dalla sconfitta contro il Mönchengladbach . Ora infatti sono ben cinque i punti di ritardo dalla vetta. Segue in classifica lo Shalke 04 che dopo alcuni risultati poco

convincenti, nell’ultimo turno è riuscito a battere, grazie a un super Afellay, il Wolfsburg di Magath vera delusione del momento con una vittoria in sette partite, zero goal da oltre trecento minuti e penultimi in classifica. Chi ha cominciato male è anche il Borussia Dortmund reduce da un pareggio contro l’Hannover, arrivato sì a cinque minuti dalla fine, ma del tutto meritato. Kloop amareggiato ha incassato però il pareggio riflettendo su un dato principale: l’Hannover non perde in casa da ventidue partite di campionato. Un record per la squadra della Niedersachsen (Bassa Sassonia) che è ormai da due anni costantemente ai vertici del campionato tedesco e non solo: infatti nella scorsa stagione l’Hannover ha raggiunto i quarti di Europa League, ove ha dovuto affrontare l’Atletico Madrid, attuale detentrice del trofeo. Tra le sorprese dell’anno spicca poi la neopromossa Fortuna Düsseldorf che dopo sei giornate di imbattibilità si è arresa a cinque minuti dalla fine contro il Mainz. Considerato che la squadra era stata totalmente rivoluzionata in estate, il tecnico Norbet Meier ha fatto un gran lavoro, riuscendo a costruire una difesa di ferro in  breve tempo( solo 3 gol subiti contro i 2 del Bayern Monaco). In una recente intervista il presidente ha dichiarato:” Obiettivi? Salvezza. Ho già visto squadre fare tanti punti subito e poi retrocedere a fine stagione. Non abbassiamo la guardia”. Ma se le squadre maggiormente accreditate continueranno a stentare e la difesa resterà così inviolata magari Frymuth potrebbe anche cominciare a fare sogni europei.


Domenica 21 ottobre 2012

Pasquale Lucchese napoledano@libero.it

Mai augurare a un tifoso una sosta di campionato! La domenica priva di calcio è un supplizio di interminabile monotonia. Quando poi capita che la sosta cade prima della giornata che prevede JuventusNapoli, alla monotonia si aggiungono ansia e sterili polemiche. Il match clou avrà avuto il suo esito, qundo avrete già questo giornale tra le mani. In questo momento, mi sembra quindi inevitabile soffermarmi sul lungo strascico di polemiche, che ci accompagnano alla sfida. Premessa per chi non lo sapesse: chi scrive nutre scarsissima, inesistente simpatia, verso la squadra sabauda. Una scarsa simpatia che rasenta, anzi coincide con il sentimento esattamente antitetico all’amore! Ciò posto, va rimarcato che le polemiche di cui sopra sono figlie dei meccanismi mediatici odierni. Solo una decina di anni addietro polemiche simili non sarebbero mai nate. Una notizia che, probabilmente, non sarebbe nemmeno stata riportata della carta stampata, viene esponenzialmente amplificata dal web, con tutte le conseguenze del caso. Dato che va considerato nella sua oggettività, a prescindere da qualunque giudizio di valore. L’unico passaggio di questa lunga vigilia, che condannerei, sarebbe la telefonata (posto che ci sia stata,e considerato che avrebbe coinvolto un tesserato sottoposto a provvedimento di squalifica) tra Conte e Prandelli. Nella

CALCIO

Attesa e polemiche per una partita di calcio... telefonata i due avrebbero trovato un accordo sul minutaggio dei vari giocatori bianconeri, in particolare per Pirlo, faro della nostra nazionale. Considerando che si trattava di due partite valide per la qualificazione al mondiale, in un girone appena all’inizio e non proprio facile, sarebbe stato auspicabile che i migliori avessero giocato sempre. Con Prandelli in panchina, Pirlo è sempre stato titolare, e

mai sostituito; nella partita con l’Armenia il talento bresciano ha lasciato il campo al 74°. Posto che non saranno quindici minuti in più o in meno, ad incidere sulla forma del fuoriclasse juventino, va detto che tutta la vicenda, telefonata inclusa, poteva e doveva esser gestita meglio. Escludendo la telefonata tutti gli altri “casi” creati rischiano davvero di mettere in discussione la nostra intelligenza, se non anche la nostra correttezza e coerenza. L’espulsione di Vidal rientra a pieno titolo in questo calderone. Pensare che un nazionale possa farsi espellere volontariamente, sapendo di saltare minimo due partite (una con l’Argentina,

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squadra top del calcio sudamericano), di un percorso di qualificazione a Brasile 2014, tutt’altro che agevole è qualunquismo puro. La gomitata nei minuti finali è indubbiamente senza senso, ma di gesti inconsulti in campo se ne vedono tanti. D’altra parte, c’è il caso del nostro Pandev. Ammonito e squalificato, il macedone salterà il prossimo impegno con la nazionale, rientrando anzitempo a Napoli, come Zuniga. Nel caso del colombiano il Napoli ha chiesto e ottenuto che all’esterno fosse risparmiata l’amichevole con il Camerun. Stucchevole la vicenda Buffon: parliamo di un portiere, un ruolo notoriamente poco “stancante”. Buffon fingerebbe un malanno fisico, saltando la partita con la Danimarca per tenersi a riposo in vista di Juve-Napoli. Anzi ancor più grave: al suo posto dovrebbe stancarsi Morgan, il nostro portiere... A questa ridda incontrollata di insolenze bisognerebbe porre un freno. Sabato è una partita sentita, inutile essere ipocriti, da ambo le parti (per noi è già un onore questo!). Ci si gioca la vetta, è vero, ma siamo solo all’ottava giornata di campionato. La non simpatia, il non amore verso quei “non colori” è un fatto epidermico, imprescindibile per ogni tifoso del Napoli; ma né l’amore, né il suo sentimento opposto devono giustificare atteggiamenti banali, qualunquisti e “vittimistici”.

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CALCIO

Amalia Vettoliere amypig@alice.it

“Il 9 novembre 1986, con il 3-1 a Torino, gli azzurri incassarono punti preziosi per strappare il titolo ai campioni. Boniperti e Ferlaino i presidenti, Platini e Maradona gli assi. La Fiat stava per sfornare la Duna, non c’era il web né lo Juventus Stadium…”26 anni dopo, eccoci qui! È cominciato il conto alla rovescia in vista di Juventus-Napoli di sabato prossimo; la gara che ha già sollecitato la fantasia de tifosi tanto da renderla in partenza un «tutto esaurito». Eppure, nonostante la carica agonistica e la rivalità che potrebbero esserci tra le due squadre, il rischio è quello di non assistere a un incontro stellare, complice l›impegno profuso da alcuni proprio nelle qualificazioni ai Mondiali. Juve e Napoli, infatti, hanno “prestato” 29 calciatori alle nazionali: 16 i bianconeri, 13 gli azzurri. Gli allenatori vorrebbero recuperare tutti i loro uomini migliori in vista della sfida scudetto, ma i dubbi sono tanti. Nella Juve son tornati malconci dalla nazionale Buffon e Marchisio e la loro presenza è in dubbio, anche se dovrebbero recuperare: il centrocampista ha subito una sublussazione alla spalla; il portiere ha un problema all’adduttore. Nel Napoli, invece, Cavani rientrerà dal Sud America solo giovedì dopo aver giocato una partita a 3.600 metri. L’attesa sarà breve e di certo

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E’ JUVENTUS NAPOLI! ANCORA UNA VOLTA questa sarà la gara più importante di tutto il campionato di serie A. Del resto le sfide tra le due squadre non sono mai state sottovalutate, anzi si rivelano sempre avvincenti e riescono a liberare quell’agoni-

a tutti costi riscattarsi dopo la sconfitta a Pechino, quella Supercoppa sfuggita ai tempi supplementari e a seguito di decisioni arbitrali che hanno fatto irritare non poco il club di De Laurentiis. Impossibile quindi prevedere ciò che avverrà allo Juventus Stadium, tenendo in conto anche che a sfidarsi saranno la miglior difesa ed il miglior attacco del campionato: l’attacco bianconero con 17 gol fatti e la difesa partenopea con appena 3 reti incassare nelle prime sette giornate di campionato. In casi come questo due sono le possibilità: o ci troveremo di fronte ad una sfida spettacolare ricca di emozioni e gol, o invece, vedremo una gara caratterizzata dal poco gioco e dalla tanta tensione. Cosa succederà? Finismo e quella voglia di vincere giusta per rà pari o una prevarrà sull’altra? Chi può rendere un match speciale. Questa volta dirlo. Il calcio non è una scienza esatta, però, la situazione è ancora più interes- per fortuna! Insomma ci avviamo verso sante visto la classifica che vede entram- la gara che attualmente rappresenta il mebe allo stesso punto, di conseguenza, la glio del meglio che il calcio italiano possa vincitrice riuscirà a prendersi lo scettro e offrire, anche perchè invertendo i ruoli, la mettersi al comando. Elemento quest’ul- Juve ha la seconda difesa del torneo mentimo da tenere ben in vista, soprattutto tre il Napoli ha il secondo miglior attacco! se aggiunto a tutti gli altri che ante cedo- Al momento, dunque, il campionato itano regolarmente partite come questa. La liano ha soltanto due padroni. PrepariaJuve è campione in carica e ci tiene in- moci allora, lo spettacolo sta per iniziacredibilmente a difendere la sua imbatti- re … Come si dice in questi casi? “Che bilità in campionato, che dura da ben 46 vinca il migliore!” Io, invece, dico: “Che gare consecutive, mentre il Napoli vorrà vinca il Napoli!” AVANTI NAPOLI!!!!

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Domenica 21 ottobre 2012

Maria Gentile

marygentile@live.it

Ebbene si, c’è chi ha definito Groupon alla stregua di un Robin Hood del ventesimo secolo. Il suo merito risiede nella capacità di offrire alle persone la possibilità di usufruire di servizi o di vivere esperienze di qualsiasi tipo, che altrimenti, non avrebbero mai potuto permettersi. Viaggi all’estero, un giro in mongolfiera, uno sbiancamento dentale o un check-up completo. Groupon è anche questo. Ma che cos’è in realtà? Si tratta di un gruppo d’acquisto on line fondato nel 2008, che funziona secondo il meccanismo secondo il quale più persone comprano una data offerta e meno la pagano. Lo sconto, spesso supera il 50% proprio perché si fa leva sulla quantità degli acquisti. Ogni offerta è riferita ad una determinata area geografica, per cui basta selezionare la propria città per avere a disposizione tutti i “deal” (offerte) che sono disponibili nella propria area di riferimento. Il funzionamento è facile: per usufruire di un “deal” occorre che questo venga sottoscritto, e quindi richiesto, da un numero minimo di persone in lasso di tempo che va dalle 24 alle 48 ore, ma può essere anche riproposto per più giorni. Una volta iscritti all’offerta, in un primo momento non si è soggetti ad alcuna forma di pagamento, dopodichè, allo scadere del tempo previsto, se l’offerta ha

AT T U A L I TA’

Groupon: il Robin Hood del XX secolo? avuto successo, si procede al pagamento del prezzo e si riceve il coupon (ovvero lo sconto) da stampare e da presentare nel momento in cui si usufruisce del servizio, che sia esso un viaggio, una visita me-

dica o una cena. Il vantaggio è presente per tutte e tre le categorie che entrano a far parte del processo: gli acquirenti che beneficiano di un forte sconto, gli inserzionisti che guadagnano in pubblicità, ed infine Groupon stesso che ottiene una percentuale su ciascuna offerta conclusasi positivamente. Fin qui sembrerebbe tutto perfetto, se non fosse per la poca serietà di alcuni negozianti/offerenti italiani. Grou-

pon, infatti, pur mettendo a disposizione un sistema efficiente e preciso, risulta solo un tramite che non si ritiene responsabile della qualità del servizio acquistato e né tantomeno è coinvolto nella sua gestione. Così può capitare che la qualità dell’offerta sia scarsa, cosi come può essere scadente la qualità di un oggetto acquistato, o il trattamento ricevuto durante una cena o un viaggio; alcuni inserzionisti pensano infatti, che avendo pagato molto di meno, il consumatore debba accontentarsi, ignorando il fatto che così facendo, otterranno solamente un feedback negativo. Al contrario, può capitare di trovarsi perfettamente bene e non a caso Groupon ha avuto e continua ad avere un forte successo, aumentato esponenzialmente nel giro di pochi anni. Quindi, a conti fatti, specie per quanto riguarda cene o viaggi, per i quali si hanno a disposizione più recensioni, è un po’ come affidarsi al caso: potrebbe andare male cosiccome potrebbe andare bene. Non dimentichiamo però, che nel caso in cui l’esperienza si concludesse negativamente, abbiamo ancora un “arma” a nostra disposizione, ovvero l’opportunità di creare un feed-back recensendo online un locale o una struttura, in modo da tenere in allerta altri utenti.

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MUSICA

Luca Tramici

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l.tramici@gmail.com

NEUHM:L’House Music ritorna di scena a Napoli.

Si scrive NEUHM, si legge Not Everyone Understand House Music, celebre strofa dell’amatissimo singolo di Eddie Amador, è il nome anche di un gruppo di ragazzi napoletani spinti dalla voglia di far ritornare la musica House dei primi anni 90, quando nella nostra città si esibivano i più grandi dj d’oltreoceano, che diffondevano un ritmo unico intriso di sonorità funky e disco anni 70-80. Neuhm è nato dall’idea di due clubber napoletani Fabrizio Esposito e Raffaele Pellone, amici e colleghi di lavoro per un altro gruppo storico, gli Angels of Love; Il progetto? Valorizzare e ricostruire quella cultura musicale che ha contraddistinto un’epoca, quella del nightclubbing, del

Warehouse di Chicago e del Paradise gli artisti che hanno fatto la storia di questo genere, un party unico che si pone una sola prerogativa, Partecipare per amore della musica. Finora ci stanno riuscendo, dieci party cui hanno partecipato dj del calibro di: Gigi Testa(resident dj) Terry Hunter, Paul Trouble Anderson, Victor Simonelli, Frankie Feliciano e Danny Krivit. Conseguendo fama e successo anche tra le nuove generazioni, quindi se siete stanchi dei soliti locali fatiscenti, delle selezioni in base al vestiario, e della musica commerciale, unitevi al Neuhm party Garage di New York, non solo musica ed emozionatevi perché senza la musica ma uno stile di vita che fonda corpo e la vita sarebbe un errore! anima. Un viaggio musicale attraverso


Domenica 21 ottobre 2012

Eduardo Paola edu80@libero.it

Dal 23 al 27 settembre si è tenuto il “XIV Congresso della Stampa Russa”, che si è articolato in tre diverse location: Napoli, Procida e Capri. Per Napoli si è trattato di un evento di straordinaria importanza che ha posto la città tra le più rappresentative nel panorama culturale mondiale. All’evento hanno partecipato 250 delegati giornalisti provenienti dalla Federazione Russa e da altri 83 paesi. Il primo appuntamento con la cerimonia di benvenuto e l’apertura del Congresso si è svolto presso Castel dell’Ovo alla presenza di ospiti illustri giunti da ogni parte del mondo, a partire dai direttori delle più importanti testate giornalistiche televisive e della carta stampata della Federazione Russa e di altri paesi. Inoltre, hanno partecipato all’importante evento anche il Presidente della Duma Sergej Naryshkin, la vicepresidente della Knesset Lia Shemtov, il Presidente della World Association Russian Press, Vitaly Ignatenko e diverse altre autorità politiche ed economiche del mondo russo. Hanno dato il benvenuto ai rappresentanti del mondo russo, il Presidente del Comitato Organizzatore Carmine Zaccaria, insieme alle istituzioni locali, il Sindaco Luigi De Magistris, il Presidente della Provincia Luigi Cesaro

C U LT U R A

VXIV Congresso della Stampa Russa ed il Governatore della Campania Stefano Caldoro. Carmine Zaccaria ha sottolineato che “il Congresso della Stampa Russa in Italia, è appuntamento di prestigio per la città di Napoli, che ha soffiato a Pechino il Congresso, e che vede, dunque, rinnovato il grande amore che la Russia nutre per

le nostre terre. Tutto ciò rappresenta una grande opportunità di rilancio per Napoli e la Campania”. Le varie sessioni di lavoro tenutesi tra Napoli, Procida e Capri, sono state intervallate da grandi eventi come la Serata di Gala al Teatro di San Carlo, con l’esecuzione di un elegantissimo e applauditissimo concerto di musica barocca, la cui realizzazione

ha trovato pieno sostegno da parte della Sovrintendente del San Carlo Rosanna Purchia. A Procida ha avuto luogo la lettura della Poesia “L’isola di Procida” di Joseph Brodsky, il concerto pianistico con un inedito rossiniano dedicato proprio all’isola in questione, e l’incontro con l’artista Peppe Barra, che tra le altre cose ha ricordato il suo forte legame con Procida, isola che ha dato i natali ai propri genitori e luogo nel quale ha trascorso tutta l’infanzia. Ultima tappa è stata la meravigliosa isola blu, la mitica Capri, dove gli ospiti del Congresso hanno avuto un incontro con il Sindaco di Capri con successiva visita ai luoghi più suggestivi dell’isola. La Russia e Capri sono legate fortemente tra loro attraverso la figura di Gor’kij, che all’inizio del Novecento fu molto popolare in Italia come scrittore di fama internazionale, tradotto in molte lingue; ma non fu solo come scrittore che venne accolto ma anche come simbolo della lotta dell’intelligencija contro il potere zarista. Gor’kij fu il rappresentante della coscienza rivoluzionaria russa. A Capri giunse accompagnato dalla sua compagna, la famosa attrice Marija Andreeva, il 2 novembre 1906 a bordo del piroscafo Mafalda e si stabilì all’Hotel Quisisana.

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IL Domenicale di Casoria  

3° numero de" IL Domenicale di Casoria"

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