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Anno 2009/10, Numero 2 24 giugno 2010

Editoriale del Presidente

PUBBLICAZIONE SEMESTRALE RISERVATA AI SOCI DEL CLUB

Bollettino del Rotary Club Loreto

ROTARY CLUB LORETO

C

arissimi soci, per questo secondo editoriale avevo pensato di stendere alcune note a commento ed analisi di ciò che è stato fatto in questo anno Rotariano 2009/2010. Quello che siamo riusciti a fare è sotto gli occhi di tutti e potrete verificarlo proseguendo la lettura del Bollettino, ritengo quindi inutile cimentarmi in un sterile elenco e penso che sia più utile che io mi soffermi ad analizzare come ho vissuto questo anno, ciò nella speranza di trasmettere serenità a chi dopo di me deve affrontare questa bellissima esperienza. Quando si inizia l’avventura da Presidente solitamente si vivono momenti di apprensione, ci si chiede “sarò in grado” di non dilapidare il patrimonio di rispetto e favore di cui gode il Club a livello distrettuale e locale? A questo punto i timori iniziali, e la curiosità, che mi accompagnavano nei mesi precedenti l'inizio di questa avventura sono svaniti ed è sopraggiunta la consapevolezza che ricoprire la carica di Presidente del Club è un impegno serio ma è un impegno che tutti i soci dovrebbero svolgere. Infatti ritengo che per capire a fondo il Rotary sia necessario assumere questo incarico: si prende pienamente coscienza di cosa significhi essere Rotariano, la voglia di far bene ed il timore di sbagliare ti portano ad approfondire la tua conoscenza del Rotary ed allora ci si rende conto compiutamente di far parte di un'associazione che realizza attività di servizio al di sopra di ogni interesse personale. E’ sicuramente un anno pesante, ma altrettanto sicuramente è un anno esaltante, ti rendi conto di tutte le potenzialità che una simile associazione ha di incidere sulla realtà quotidiana e che ha come unico limite le nostre incertezze, la nostra pigrizia e a volte il nostro egoismo. Per assolvere compiutamente a questo compito occorre però non sottovalutarlo, considerandolo come alla stregua di un lavoro “obbligatorio” aggiuntivo, e non aver paura di chiedere aiuto, più aiuto si chiede più collaborazione si ottiene, anche da parte di soci che non hanno incarichi dirigenziali. E' molto importante anche avere la collaborazione della Famiglia che, stimolandoti nei momenti di stanchezza, frenandoti nei momenti di esaltazione, sopportandoti nei momenti di irritazione e aiutandoti nell'organizzazione e nell'allestimento degli eventi, riesca a creare un clima di compartecipazione alla realizzazione delle manifestazioni in programma. Io ho avuto la fortuna d’avere un OMBRA immensa. Grazie Uno degli aspetti più piacevoli dell'incarico è sicuramente l'incontro e la conoscenza di rotariani di altri club, ti si apre un orizzonte immenso che ti stimola a proseguire nella strada della conoscenza, nascono nuove amicizie basate sul rispetto reciproco e sulla condivisione di interessi comuni e questo è un patrimonio che durerà per sempre. Ovviamente ci sono anche i lati meno positivi, alcuni incontri che ti lasciano perplessi, che ti portano a chiederti ma siamo sicuri di essere TUTTI rotariani? Siamo sicuri che l’appartenenza non sia un modo per cercare una visibilità individuale?, per alimentare ambizioni personali? Io voglio sempre pensare positivo, per cui cerco sempre di giustificare questi comportamenti pensando alla buona fede, anche se a volte è dura.

Ho cercato di capire quale potesse essere la dote principale di un buon Presidente e ho scoperto che sono troppe per citarle tutte ed allora sono giunto alla conclusione che forse si può riassumere dicendo è fondamentale essere se stessi con i propri pregi ed i propri difetti ma per ogni iniziativa che si intraprende occorre porsi la stessa domanda la sto facendo per il club o per me? Rendetevi disponibili per assumere la carica di presidente del club sarà un avventura stancante ma molto bella che vi arricchirà moralmente: tutti coloro che hanno già fatto questa esperienza ve lo confermeranno. Ci sarebbero mille altre cose da dire, da puntualizzare, ma voglio chiudere queste mie riflessioni con un ringraziamento ed un augurio. Il ringraziamento è per tutti i Soci che mi hanno sopportato, ed a tutto il Consiglio direttivo, ognuno dei componenti al momento della chiamata ha risposto presente, il merito di quello che è stato fatto, poco o molto non importa, è soprattutto loro. Grazie, Grazie a tutti. L’augurio che nasce dal cuore è per Sandro ed il nuovo Consiglio: In bocca al lupo, ma so già che tutto andrà benissimo. Buon lavoro Ragazzi! Francesco

Sommario: Lettera del Governatore

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Campus Disabili

3

La nostra storia

4

Organigramma del Club

5

La parola ai giovani

6

Screening deformità vertebrali

7

I nuovi soci - L’Angolo della Poesia

8

Bilancio economico

9

Questionario per soci

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Vita del Club

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Appuntamenti di Luglio 2010

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Rassegna Stampa

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Lettera del Governatore GIUGNO 2010 Care amiche e amici, Cari Rotariani tutti, indirizzo a tutti Voi questa dodicesima lettera, l'ultima, mentre nella mente mi scorrono immagini di straordinaria intensità. Sono i tanti momenti importanti che tutti Voi avete permesso di vivere e condividere a me e Cristina, in alcune occasioni anche ai componenti la segreteria Distrettuale. Nel corso di un anno ho cercato di dimostrare la passione con cui ho voluto adempiere il mio impegno di Governatore: una passione che mi ha fatto sentire innanzitutto socio tra i soci, rotariano tra rotariani. Con la segreteria Distrettuale, lo staff e gli assistenti ci siamo adoperati per intercettare le esigenze, trasferire le volontà, rinsaldare le amicizie. Grazie di cuore, cari Amici, ho vissuto 365 meravigliosi giorni! Sono soddisfatto per il calore ricevuto, tante le conoscenze trasformate in amicizie, molte le azioni concretizzate e i progetti delineati. Non mi posso considerare pienamente appagato per l'andamento del distretto: ho già avuto modo di dire che il nostro è un aggregato di club e di soci complessivamente proiettato a ottimi risultati, tanto che più dell'87% dei club potrà ricevere l'attestato presidenziale. Un livello raggiunto grazie a tutti quelli che, Governatori e Dirigenti, mi hanno preceduto e, nel corso degli anni, si sono impegnati per rendere vivo e vitale il Distretto 2090. In quest'annata rotariana 2009 – 2010 la maggioranza dei presidenti e dei Consiglieri, merita un plauso sincero per quanto hanno voluto fare e saputo dare. Ricordo con piacere che proprio ai presidenti avevo chiesto di proiettare la personale autorevolezza nei territori: sono stato accontentato perché in quasi tutte le comunità ho trovato le Istituzioni pronte a collaborare considerando il Rotary, una parte sociale, affidabile e autorevole, con cui costruire progetti e programmi. Avevo suggerito un particolare impegno per la comunicazione allo scopo d i far sapere quanto d'importante i club hanno sempre Pagina 2

concretizzato; i risultati sono stati ottimi, sotto gli occhi mi scorrono i ritagli stampa, le i m m a g i n i televisive, le tante notizie apparse in 12 mesi. Documenti che dimostrano una consapevole volontà di far meglio conoscere il Rotary in ogni strato della società, recando informative chiare sulle nostre azioni, sulla nostra volontà, sui nostri ideali. Quello che stiamo vivendo è un momento molto rilevante per l'immagine del Rotary; ma l'impegno non si esaurisce perché dobbiamo continuare nell'azione per incrementarla grazie all'impegno, alla partecipazione, all'entusiasmo di tutti, nessuno escluso. Ai presidenti avevo suggerito una maggiore apertura verso l'esterno proiettandosi con incisività verso la società. Abbiamo avuto risposte concrete che hanno confermato come un'associazione come il Rotary, che ha nel "servire" il fondamento stesso della sua esistenza, può suggerire spunti per il futuro della società e dell'Organizzazione attraverso una conoscenza sempre più approfondita delle azioni ideate e della capacità dei soci. Nel Rotary la continuità è una risorsa strategica, sempre assicurata: toccherà fra qualche settimana a Mario, poi a Francesco, e in seguito a Mauro proseguire la strada percorsa e, in una sola parola, costruire il futuro del Rotary! Questo periodo è, inevitabilmente, tempo di bilanci di cui avremo modo di parlare in maniera approfondita al Congresso Distrettuale, il XXIV in programma nella mia città, Ascoli Piceno, il 12 e 13 giugno 2010. Sarà questo un successivo momento di riflessione sul Rotary, sulla sua missione, sul suo futuro anche in relazione ad una società che cambia con ritmi di accelerazione intensi: parleremo dell'impegno del Rotary verso i territori e le comunità, faremo cenno alle richieste e alle risposte recate dal Rotary e dai soci. Grazie Cari Amici perché tutti voi nei 67

club avete costruito progetti reali per la salute, l'acqua, l'alfabetizzazione; vi siete impegnati, con risorse professionali ed economiche, per dibattere argomenti diversi, così intenso è stato il confronto sulle energie alternative ed anche attento l'impegno verso la donazione di organi, tema fondamentale per troppo tempo oscurato da inaccettabili pregiudizi. I club, con entusiasmo, hanno raccolto la personale attenzione verso le nuove generazioni: un tentativo di consolidare il futuro del nostro paese anche attraverso il Rotaract ma anche componendo m o m e n t i d'incontro e confronto con i giovani delle scuole medie e superiori. A tutti loro abbiamo recato il nostro pensiero, distribuito le nostre pubblicazioni, suggerito scelte per il futuro. Invitare al futuro è innanzitutto prendere spunto dal passato, così "Rotary in mostra" ci ha permesso di raccontare la nostra storia, in molti club abbiamo ricordato i 105 anni di attività a servizio dell'umanità e favorito un positivo dibattito. Il mese di giugno è riservato dal Rotary alle fellowship, i circoli professionali rotariani: un progetto con cui il Rotary vuole fortemente riconfermare il valore dell'amicizia! Le associazioni di rotariani legati da un comune interesse, sia esso sportivo o professionale, rispondono con concretezza allo spirito di amicizia che nella storia del Rotary ha determinato l'affermazione, in oltre 198 paesi, delle idee delineate da Paul Harris. Non dimentichiamo che proprio l'amicizia deve essere il collante del nostro essere soci, del portare con soddisfazione la rotellina al bavero della giacca: solo l'amicizia può proiettarci nel futuro con l'impegno al servizio di chi ha bisogno, chi soffre. Nel nostro Distretto alcune fellowship funzionano egregiamente: così nel tennis, nel golf, nelle auto d'epoca, nel ciclismo. Esistono condizioni favorevoli a nuovi impegni: abbiamo posto le basi per costituire le fellowship nel rugby e nell'artigianato. Proprio l'artigianato può rappresentare un campo nuovo in cui costruire B O L L E T T I N O D E L R O T AR Y C L U B L O R E TO


Lettera del Governatore nuovi rapporti, individuare nuove potenzialità, progettare nuovi campi d'intervento. Cari Rotariani, tanti sono i fatti che ci suggeriscono di pensare che il mondo non può fare a meno del Rotary spetta a tutti noi dimostrare che il Rotary opera con la capacità professionale dei soci, per migliorare la nostra società, e per servire al di sopra di ogni interesse personale, anche grazie alla prestigiosa attività della Fondazione. Un Rotary proiettato a nuovi successi deve contare sulla partecipazione dei suoi soci: siamo

riusciti in 365 giorni a recuperare soci scarsamente assidui, ai dirigenti ho suggerito di riservare maggiore tempo a parlare di Rotary. L'ho fatto perché credo fermamente che i soci, solo conoscendo la reale dimensione del nostro sodalizio, potranno acquisire la consapevolezza che la partecipazione attiva debba rappresentare l'impegno su cui costruire ogni azione. Rivolgo a Mario, con Annarita, gli auguri per l'anno di servizio che lo attende: anche a lui come a voi

un'ultima richiesta, cercate di vivere il Rotary con gioia e considerare che "il futuro del Rotary è nelle vostre mani"! Un abbraccio a Voi, ai vostri cari, alle vostre famiglie, anche da parte di Cristina, nella certezza che continueremo a condividere giorno dopo giorno - gli ideali del Rotary. Ferruccio

Campus Disabili Marche 29 maggio - 5 giugno 2010 Sabato 5 giugno si è conclusa la settimana del Campus Rotary Marche, arrivata quest’anno, alla sua sesta edizione. Come tutti saprete, l’evento è gestito dalla Conferenza dei Presidenti delle Marche con l’aiuto dei volontari Rotariani provenienti da tutti i Club

nostra amica Carla Borzacchini (R.C. Ascoli Piceno) e con la preziosa collaborazione delle amiche Donatella Lenzi (R.C. Ancona), Pina Cognigni (R.C. Civitanova), Sandra Pediconi (Tolentino), Marilena Vannini e Lisa Mendicini (R.C. Alta Vallesina), Caterina Lombardini (R.C. Fano).

Uno dei tre ospiti del Club di Loreto

della Regione. Questa edizione ha ospitato circa cento disabili, ognuno con il proprio accompagnatore, che sono arrivati da tutti i centri della nostra regione. E’ stata per queste persone, una settimana trascorsa all’insegna del divertimento e della socializzazione, lontano dagli impegni e dai problemi che devono affrontare quotidianamente; lo staff del campus ha cercato di rendere il loro soggiorno il più piacevole possibile organizzando serate di musica e spettacoli vari, in collaborazione con i Club marchigiani che si sono avvicendati nelle varie giornate. Degno di nota è stato lo spettacolo del venerdì sera interamente interpretato dai ragazzi, sotto la direzione della ANNO 2009/10, NUMERO 2

Sempre vigile e di valido aiuto la presenza di alcuni componenti del Corpo Militare della C.R.I e delle Crocerossine, che si sono prodigati per alleviare, almeno in parte, le incombenze degli accompagnatori dei disabili. Il Club di Loreto si è distinto per l’entità e la qualità della partecipazione; infatti alla nostra serata erano presenti sedici persone, ma, cosa ancora più importante, c’è

stata un maggiore coinvolgimento dei Soci nel rendersi disponibili a dedicare qualche ora all’assistenza presso il Campus nell’arco di tutta la settimana e ciò è stato piacevolmente notato. Hanno dato il loro contributo, oltre ad Aldo Angelico, veterano del Campus e già Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Marche, il nostro Presidente Francesco Lattanzi, il past President Domenico Bellini, Daniela Bonarelli, Marisa Masotti, Maria Giuseppina Vita e la Sottoscritta. La speranza è che, per le prossime edizioni, altri si uniscano al gruppo di volontari che si è creato. Questa, in breve, la cronaca della settimana trascorsa al Campus, ma ora vorrei concludere riportando la frase di una mamma che mi ha dato molto da riflettere: al momento dei saluti e degli arrivederci al prossimo anno, la Signora mi ha detto: “Io mi reputo fortunata rispetto a tanti altri genitori, perché mio figlio è SOLO un ragazzo Down.” Quanta umanità e solidarietà in quella semplice frase!

Il pubblico dello spettacolo del venerdì

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La nostra storia: il primo anno - Sentirsi rotariani

Q

uando ripenso l’inizio della esperienza della fondazione del nostro club Rotary di Loreto, molti sono i ricordi che mi ritornano alla mente ed alcuni sono particolarmente nitidi e vivi . Giorgio Fanesi amico, medico e grande rotariano, ha voluto fortemente la nascita di questo club. Ricordo quanti insegnamenti, r if le s s io n i, c o mme n ti , h a nno accompagnato il mio tutoraggio verso questa stupenda impresa che è quella di fondare e dar vita ad un club Rotary. I concetti venivano costantemente accompagnati da modi garbati e pazienti da parte del nostro tutor a risposta dei nostri mille quesiti ed il senso di amicizia e di servizio permeavano costantemente ogni nostro incontro. E’ stato veramente un periodo della mia vita indimenticabile e che mi onoro di ricordare. Le iniziative che mettemmo in campo furono veramente molteplici sia nel numero che nella loro varietà. Anche nel periodo di rodaggio ne mettemmo in campo diverse, fino ad arrivare al fatidico giorno del primo

dicembre del 2002. Mi sarebbe difficile ricordare tutti gli eventi che si susseguirono nel nostro primo anno di vita, per questo vorrei soffermarmi su quello che per me è stato l’emblema della nostra nascita e che ha racchiuso e compreso i nostri colori rotariani. Il 13 settembre del 2003, in una serata incerta per il maltempo che imperversava nella zona, presentammo alla città di Loreto nel contesto di Eurhope 2003 promosso dal centro giovanile Giovanni Paolo II, il musical di Castellacci-Paulicelli MADRE TERESA che racconta la vita di Madre Teresa di Calcutta in musica ed in prosa con particolare riferimento agli aspetti più semplici e più umili, l’amore per i poveri, il valore nella diversità fra gli uomini. Ci presentammo alla Città di Loreto con semplicità e con umiltà di chi si vuole mettere a disposizione per il bene comune. Fu un successo, molte erano le persone accorse nella stupenda piazza della Madonna che faceva da cornice e da palcoscenico con la sua naturale bellezza. Fummo anche graziati dal tempo che ci minacciò costantemente, dopo che

non senza incertezze scegliemmo di presentare lo spettacolo nella piazza. La provvidenza ci soccorse permettendoci di comunicare alla nostra città le nostre intenzioni e la nostra buona volontà di rotariani di metterci al servizio della comunità. Tutti dopo tante trepidazioni ci sentimmo soddisfatti ed uniti nel Rotary che ormai era parte di noi. Fulvio Borromei.

DECALOGO DEL ROTARIANO 1.

Considero la mia professione come opportunità per rendermi vitale. 2. Sono fedele alla lettera e dallo spirito del codice etico della mia professione, alle leggi del mio paese e agli standard morali della comunità. 3. Faccio quanto in mio potere per rendere la mia professione la più dignitosa possibile e per favorire la diffusione dei più alti standard etici nella mia professione. 4. Sono leale verso i miei datori di lavoro, impiegati, soci, colleghi, concorrenti, verso il pubblico e verso tutti coloro con i quali la mia professione mi mette in rapporto di affari o professionale. 5. Riconosco l'onore ed il rispetto dovuto a tutte le professioni utili alla società. 6. Offro la mia professionalità per favorire opportunità per i giovani, per soddisfare speciali bisogni degli altri e per contribuire a migliorare la qualità della vita nel mio paese. 7. Mi impegno all'onestà della pubblicità e dell'informazione al pubblico relativamente ai miei affari e alla professione qualora richiesto. 8. Non mi aspetto particolari trattamenti o vantaggi da un amico rotariano rispetto al trattamento riservato normalmente ad altre persone. 9. Non riservo ad amici rotariani privilegi che normalmente non accorderei ad altri con i quali sono in rapporti di affari o professionali. 10. Non uso l'amicizia rotariana come strumento per godere di vantaggi e profitti.

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Organigramma del Club Consiglio Direttivo Anno Rotariano 2009/10

2010/2011

Francesco Lattanzi

Presidente

Sandro Bolognini

Fernando Sorrentino

Vice Presidente

Claudio Grendene

Claudio Grendene

Past President

Francesco Lattanzi

Sandro Bolognini

Presidente Incoming

Anna Maria Latini

Marco Anconetani

Segretario

Domenico Bellini

Anna Maria Latini

Tesoriere

Fernando Sorrentino

Maurizio Abate

Consiglieri

Marco Anconetani

Gesualdo Angelico

Gesualdo Angelico

Fabio Baldoni

Fulvio Borromei

Nicoletta Rinaldi

Daniela Bonarelli Carlo Carlorosi Emidio Guerrieri Mauro Picchio

Andrea Mengarelli

Prefetto

Sandrina Bolognini

Commissioni 2010/11 Effettivo Incaricata di preparare e mettere in atto un piano omnicomprensivo per l'ammissione al club e la conservazione dell'effettivo. Presidente Borromei Fulvio Componenti Bonarelli Roberto - Bolognini Sandrina - Tombolini Cecilia - Manzotti Ferdinando Pubbliche relazioni Incaricata di mantenere i contatti con l'esterno e di promuovere i progetti e le attivitĂ  del Club Presidente Rinaldi Nicoletta Componenti Guerrieri Emidio - Cocozza Anna - Picchio Mauro - Mancini Alfio Amministrazione Svolgere attivitĂ  collegate con il funzionamento del club Presidente Bellini Domenico Componenti Sorrentino Fernando - Anconetani Marco - Latini Anna Maria - Biondi Massimo Progetti di servizio Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale e internazionale Presidente Grendene Claudio Componenti Morgantini Antonello - Lattanzi Francesco - Carlorosi Carlo - Mengarelli Andrea Fondazione Rotary Sviluppa un piano d'azione e sostegno della Fondazione Rotary, sia dal punto di vista finanziario che con la partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari Presidente Bonarelli Daniela Componenti Vita Maria Giuseppina - Baldoni Fabio - Masotti Maria Luisa - Ragaini Stefano ANNO 2009/10, NUMERO 2

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La parola ai giovani: un evento che cambia la vita In presenza della cosiddetta “emergenza educativa” delle giovani generazioni, i rappresentanti dei mezzi di comunicazione di massa nelle loro inchieste o nei reportage chiamano sovente in causa esperti del settore, genitori, esponenti delle Istituzioni, ecc. Ognuno presenta la propria soluzione coinvolgendo a volte le responsabilità di altri o della società in genere. Raramente invece vengono ascoltati o, ancora meglio, vengono coinvolti sull’argomento i giovani. Questi, il più delle volte, non percepiscono loro malgrado i rischi in cui possono incorrere proprio perché portati a sottovalutarli in quanto condizionati culturalmente da messaggi subliminali e fuorvianti. L’obiettivo pertanto dovrebbe essere non solo quello di informare sui pericoli, ma anche e soprattutto quello di favorire l’interiorizzazione della cultura del rischio. È infatti necessario tenere presente che la formazione dell’individuo non può prescindere dal corretto suo inserimento nel mondo civile e sociale in cui vive perché possa comprenderne e accoglierne i valori e apportarvi il proprio contributo. Fra le varie iniziative intraprese, il Rotary Club di Loreto ha incontrato alcune scolaresche facendo riflettere i singoli allievi su alcuni fatti di cronaca. In accordo con gli insegnanti di lettere, è stata proposta una tematica da far sviluppare a studenti di età compresa tra i sedici e i diciotto anni, oggetto di valutazione scolastica sia sul contenuto che sulla forma. In particolare, sotto la spinta emotiva di un grave incidente stradale, è stato richiesto loro di valutare e di analizzare la qualità della vita che ne consegue per le vittime e per le famiglie, dal punto di vista fisico e psicologico. Di seguito alcuni estratti delle tematiche sviluppate. Nicola “…Secondo me conviene non rischiare, la vita è troppo bella e troppo importante per buttarla all’aria con così poco; dobbiamo riuscire a tenercela stretta …” Mauro Giuseppe “…la lista dei ragazzi morti su strada è sempre in aumento, forse perché ancora non si è capito che alle volte un leggero errore può costare caro, quindi si prende tutto con superficialità, per sentire un brivido, per sentire un’emozione, che alle volte potrebbe essere l’ultima…” Federica “ …In seguito ad un incidente ci si sente psicologicamente scioccati, impauriti ed indifesi. Ciò non vale unicamente per chi ha vissuto la triste esperienza, ma coinvolge anche le persone che ci vogliono bene e che, in qualche modo, sono entrate a far parte della nostra vita: familiari, compagni, amici, insegnanti...” Chiara “…A gran voce invito ancora una volta tutti coloro che prendono la macchina a mettersi alla guida senza aver bevuto e ragionando sulle proprie azioni, per una sera ci si può sacrificare a non bere! Se ci tenete alla vostra vita e a quella dei vostri compagni guidate con prudenza e con la vostra testa. La vita non è un gioco!...Quante persone devono ancora morire finchè tutti non inizieranno ad usare la testa?...Una volta, non vedevo l’ora di arrivare ai diciotto anni perché così sarei diventata indipendente prendendo la patente, ma ora ho una maledettissima paura al solo pensiero di guidare. Paura che inevitabilmente proviene da queste giovani vite, volate in cielo, paura che tutto questo non sia finito e che la prossima volta potrebbe toccare a delle persone a me care o proprio a me, e credo di preferire la seconda a questo punto. Nella mia sfortuna penso di avere un “vantaggio” rispetto ai fortunati, come dice quella canzone. Ho degli angeli bellissimi lassù.” Veronica “…non si può morire a 18 anni, cioè quando si è al centro del Pagina 6

mondo e nell’età più bella. La vita è la cosa più importante che ogni singolo individuo possiede e si deve fare di tutto per proteggerla fino alla fine, facendo in modo che una festa tra amici non sia l’ultima.” Ilaria “Nella società attuale il Air bag di prima generazione: sabato sera è divenuto protezione frontale superiore (testa) purtroppo sinonimo di strage, di incidenti stradali, di giovani vite spezzate per sempre. …Noi giovani non ci soffermiamo il più delle volte a rifletter sulle conseguenze delle nostre azioni, al contrario seguiamo il vortice delle emozioni tralasciando la gravità di certe situazioni che si vengono a creare. In rare occasioni capita infatti che ci si soffermi a riflettere su ciò, ma quando capita purtroppo che un amico viene a mancare, allora la ragione inizia a prevalere sull’istinto…” Adela “…Quando camminava non aveva pensato mai che la vita può avere un lato molto più brutto. ....Sia quando andava a dormire sia quando si svegliava davanti agli occhi appariva una galleria di foto dell’incidente, sentiva il rumore degli sportelli della macchina che si rompono, le grida e gli strilli dei suoi amici. Per lei è difficile la propria impotenza a camminare…” Gessica “…Ormai quasi non ci sembra una cosa tanto clamorosa vedere scritto su un qualsiasi quotidiano di queste dolorose stragi, che spesso si concludono con feriti o, addirittura, nei casi peggiori, con la morte...” Virginia “…è purtroppo destinata a rimanere paralizzata. Il mondo le crolla d’improvviso addosso, lei che era sempre stata così attiva, lei che faceva mille cose si ritrova di colpo a non poter più compiere delle azioni semplicissime di tutti i giorni, d’improvviso quel mondo che prima sentiva nelle sue mani, le diviene estraneo e nemico…” Edoardo “…ed una feroce morsa Air bag di ultima generazione: protezione frontale superiore (testa), frontale gli strinse lo stomaco, inferiore (ginocchia), laterale superiore (tempia), mozzandogli il fiato, laterale inferiore (fianco). impedendogli di respirare. Non aveva mai provato niente del genere. Un dolore tale che credette di stare andando a fuoco, dalla punta dei capelli alle unghie dei piedi. Era senso di colpa quello che provava, o forse rabbia, o disperazione, o rimorso… o forse era un cocktail letale di tutte quelle emozioni...” “…Pianse, urlò, inveì contro il mondo e contro il Dio in cui credeva…Smise di piangere, cessò di urlare. Piano piano iniziò a capire come muoversi sulla sedia a rotelle e sentì che sarebbe B O L L E T T I N O D E L R O T AR Y C L U B L O R E TO


riuscita a riprendersi la sua vita che le era stata strappata. Avrebbe combattuto, ancora e ancora, per la sua famiglia…Ma soprattutto lo avrebbe fatto per sé, per dimostrare a se stessa che ognuno può vivere la propria vita con gioia e felicità qualunque siano gli eventi e le disgrazie che cercano in ogni modo di privarla di tali emozioni…” Bartolomeo “La guida in stato di ebbrezza ci porta a fare gesti che non avremmo mai pensato di fare…e per di più pensare di poter guidare dopo aver bevuto è un gesto di egoismo nei confronti sia dei passeggeri che di se stessi…Lui è iscritto al quarto anno di università e il suo sogno è quello di diventare architetto; ora il suo primo progetto in costruzione, ovvero la sua vita, non saprà mai se verrà terminato…”. Niko “…è vero che l’adolescenza è uno dei periodi più turbolenti, instabili e discontinui della vita di una persona in cui ci si critica, ci si perde, si ha bisogno di costruirsi un’identità non ancora ben definita e così spesso la curiosità di passare una

serata diversa, provare qualcosa che renda vivi parte da uno spinello o da un bicchiere di sambuca in più. I ragazzi sono troppo deboli caratterialmente per capire che si entra in un tunnel immenso da cui è davvero difficile uscirne. Ed in tutto questo che ruolo hanno nella formazione dei giovani, la scuola e la famiglia?...” Un sentito e doveroso ringraziamento per la collaborazione prestata: al Dirigente Scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore Einstein-Nebbia di Loreto prof. Gabriele Torquati e ai docenti prof. Stefano Muratori Dirigente Vicario, prof.ssa Silvia Sampaolesi, prof. Alfredo Giunta Riflessione: I sistemi di protezione aumentano. I decessi e le lesioni gravi non diminuiscono altrettanto. Con la speranza che l’impegno profuso si concretizzi per giovani e adulti in una virtuosa riflessione sui propri comportamenti. Sandro Bolognini

Screening deformità vertebrali Si è conclusa la prima fase del progetto “SCREENING DEFORMITA’ VERTEBRALI” Il Rotary club di Loreto , presieduto da Francesco Lattanzi, con la collaborazione dei Dirigenti scolastici dei plessi Marconi, Collodi, Verdi e Lotto, ed il patrocinio del Comune di Loreto, ha messo a disposizione della comunità locale le proprie professionalità proponendo un progetto triennale di “service” nei confronti degli alunni della classe V della Scuola Primaria e della I e II classe della Scuola Secondaria di I grado delle scuole di Loreto. Il progetto “SCREENING DEFORMITA’ VERTEBRALI” è articolato in due momenti distinti: 1)

vi è una fase d’istruzione con incontri con i genitori e gli insegnanti in cui si cercherà di mettere in condizione gli stessi di seguire la crescita dei propri figli.

2)

ed una seconda fase che prevede una visita ortopedica eseguita dal Dott. Lattanzi Francesco, con il contributo dei soci del Club, senza nessun costo a carico dei Genitori dei ragazzi e della comunità.

Scopo dell’iniziativa è monitorare la crescita dei Bambini dai 10 ai 12 anni per verificare, in un momento particolare della loro crescita, il corretto sviluppo del loro apparato scheletrico e contemporaneamente fare informazione istruendo i Genitori su come “guardare” i propri Figli. La speranza è che un approccio più corretto al problema porti non solo ad un risparmio in termini economici, razionalizzando il ricorso al SSN riservandolo ai soli ragazzi veramente bisognosi, ma anche una L’incontro con i genitori maggiore serenità familiare Il progetto partito nel mese di gennaio ha coinvolto 278 ragazzi di cui 149 maschi e 129 femmine. È iniziata una prima parziale elaborazione dei dati e già sono ANNO 2009/10, NUMERO 2

emerse delle conferme e delle sorprese, come era facile prevedere quando si parla di attività sportiva la frequenza del calcio prevale nei maschi, mentre nelle femmine, pur con una distribuzione più variegata fra i vari sport, prevale la danza, ma il dato che colpisce negativamente è l’alta percentuale di ragazzi che non pratica alcuna attività. Altre sorprese si stanno evidenziando. Quando l’analisi sarà definitiva, assicurando che i dati verranno utilizzati esclusivamente per fini statistici nell’ottica di migliorare la prevenzione delle deformità vertebrali, gli stessi saranno oggetto di ampia divulgazione alla popolazione con pubblicazione sul sito del Rotary Club Loreto, con un ulteriore incontro con i Genitori e con dibattiti pubblici. Un sentito e doveroso ringraziamento ai Soci Rotariani, Medici, al Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Loreto prof. Pieralberto Scaleggi e alle sue collaboratrici prof.ssa Ornella Tafelli e dott.ssa Anna Maria Medeot e all’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Loreto Franca Manzotti per aver contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.

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I nuovi soci Alfio Mancini Coniugato con Claudia ha due figli. Laureato in Ingegneria Civile presso Universita’ di Ancona ESPERIENZE LAVORATIVE 1977 - 1979 Impresa di Costruzioni SICALF (AN) Ingegnere di cantiere Lavori di ristrutturazione del post terremoto in Ancona Nuova Stazione di Ravenna Ampliamento 1979 - 1992 ASSISTDIL - Scuola Edile Ancona Direttore 1992 - 1999 EUSEBI IMPIANTI - Ancona Ingegnere Responsabile Ufficio progettazione Responsabile Assicurazione Qualità Proget Manager Grandi Commesse Commissioning e Start Up per Impianti Antincendio vari 1999 - 2004 Ingegnere Libero Professionista Consulente e progettista di impianti e sistemi antincendio per SIAD spa - BG. Collaboratore e revisore del progetto per il nuovo impianto di H2 di Osio della Siad BG. Consulente per Certificazione di Sistemi Qualità. Ispettore per collaudi ed expediting “Free Lance”. Attività di ispezione e collaudo per conto di diverse società italiane. 1981 - 1999 Attività di libera professione nel campo della progettazione di Edilizia Civile ed industriale, antisismica ed antincendio. Addendum Balla tango insieme alla moglie Claudia dal 1998. Possiede una notevole collezione di brani musicali di Tango, Vals e Milonghe, raccolti in vari anni di passione e di studio del genere rioplatense. Ha partecipato a numerose competizioni. La coppia è stata Campione Italiana di Danze Argentine nel 2007 e 2008.

Stefano Anconetani Coniugato con Silvia. Laureato in Architettura presso l’Università degli studi di Firenze.

Docente di progettazione industriale per il Corso di Industrial Design Ha realizzato numerosi progetti di edilizia civile, commerciale e di ambientazioni - spazi commerciali e di servizio a Recanati, Montefano, Montecassiano, Mantova, Brescia, Parma, Spoleto, La Spezia, Milano, Catania, Castelfidardo, Loreto, Porto Recanati e Bardolino. Ha effettuato diversi interventi di restauro architettonico a Recanati Collabora con la società R&D Engineering di Recanati per la progettazione e supervisione lavori per istituti di credito. Ha realizzato numerosi progetti di design industriale con aziende di Brescia, Scorzè, Mirano, Loreto, Pesaro, Badoere, Bergamo, Camerino, Fermo e Milano Ha tenuto conferenze a Verona, Reggio Calabria, Catania con i rispettivi ordini, a Bologna e ad Ancona. I suoi lavori sono pubblicati su Domus, Modo e AD.

Marco Guidantoni Ragioniere. ESPERIENZE LAVORATIVE dal 1996 al 1997 presso lo Studio Commerciale Mauro Picchio di Loreto Nel 1998 presso la Cassa di Risparmio di Loreto sede di Ancona Dal 1998 al 1999 presso il Gruppo Ragaini di Loreto Dal 1999 presso la Cassa di Risparmio di Loreto spa in cui ricopre attualmente la carica di Vice Titolare della Filiale di Ancona 1. Svolge attività di coordinamento ed amministrazione motivazionale di personale nell’ambito lavorativo. Partecipa attivamente all’Associazione Nazionale Carabinieri sezione di Loreto in qualità di consigliere, promuovendo il senso di legalità e nazionalità nel contesto locale grazie ad attività di volontariato di concerto con la delegazione Pontificia per il Santuario della S. Casa di Loreto. E’ membro effettivo della Commissione di Bilancio per il Comune di Loreto

L’Angolo della Poesia  Anime imprigionate Siamo usignoli che cantano in silenzio stelle spente angeli senza ali vorremmo riempire l'aria con le nostre note brillare e illuminare tutto portarvi in alto nel cielo fino a Dio Ma siamo anime imprigionate e solo il vostro sorriso ci renderà liberi da questa prigione che chiamiamo corpo Leonardo (Ospite Campus 2009-2010)

Nel silenzio della notte Nel silenzio della notte si celano i miei sogni ed io li stringo com’erica agli anfratti Nessuno potrà strapparmeli dall’anima Sono riposo e gioia mentre svagata vado per le vie del giorno sola tra la gente Anna Cocozza

ESPERIENZE LAVORATIVE dal 1979 al 1986 presso la Guzzini illuminazione come responsabile MKT. Dal 1986 al 1990 presso la Dil Illuminazione come Art Director. Dal 1990 al 1991 presso la Stilnovo (gruppo Venini)come Art Director. Dal 1989 al 2007 presso il Centro sperimentale di Design (Ancona) come Pagina 8

B O L L E T T I N O D E L R O T AR Y C L U B L O R E TO


Bilancio economico

BILANCIO DELL’ANNO ROTARIANO 2009/2010 Entrate Fondo cassa gestione 2008_2009 Quote sociali

€ 8.154,52 € 20.550,00

Manifestazioni

€ 1.265,00

Contr. Straord. Soci

€ 2.000,00 Totale ENTRATE

€ 31.969,52

Uscite Quote al distretto

€ 3.137,00

Quote semestrali al R.I.

€ 1.039,40

Contribuzione F/do Annuale R.F.

€ 1.570,00

Contribuzione a F/do Polioplus

€ 1.353,00

Campus disabili

€ 970,00

Manifestazione Rotary e l’arte

€ 513,90

Donazione, Adozione

€ 543,30

Progetti di servizio nella comunità

€ 500,00

Sede (ristrutturazione, arredamento)

€ 4.264,59

Conviviali

€ 9.514.50

Guidoncini, ruote, cartoleria

€ 2.086,00

Proiettore

€ 352,25

Omaggi per ospiti e relatori

€ 852,30

Bollettino

€ 500,00

Cancelleria

€ 95,33

Spese e valori postali

€ 50,70

ANALISI DEL BILANCIO A prima vista e ad una osservazione superficiale, essendo il fondo cassa attuale in diminuzione rispetto a quello del giugno 2009, la situazione potrebbe apparire non ottimale, ma permettetemi di fare alcune osservazione e spiegare perché all'atto pratico non sia cosi e perché il Consiglio uscente sia orgoglioso dei risultati ottenuti mantenendo una situazione economica florida. Come si può notare tolte le spese “istituzionali” ricorrenti come quote al distretto,quote semestrali a R.I., progetto polio plus, fondazione Rotary e Campus disabili, che incidono per € 8.069,40 le spese più rilevanti sono per le conviviali, ma anche queste ammontando a € 9.514,50, si sono mantenute al di sotto di quello preventivato di € 12.000,00. Questo anche grazie al fatto che siamo riusciti a non far pesare sulle casse del club eventi molto importanti come la giornata di gala della rassegna di musica sacra interamente coperta da uno sponsor. Quello che ha inciso sulla liquidità immediata sono stati il reintegro delle dotazioni necessarie al funzionamento del club (Ruote, Guidoncini, corredo cartoleria, proiettore) e la nuova sede. 1. Noi abbiamo ereditato 8.154,52 €, cosa di cui ringraziamo il consiglio precedente, ma ci siamo anche trovati nella necessità di rifornire completamente il Club delle dotazione elementari per funzionare es. ruote, guidoncini, buste e solo questo ci ha portati a spendere 2.438,25. Questa spesa sostenuta nell'anno rotariano 2009-2010 avrà ricadute benefiche negli anni a venire. 2. Altra spesa importante ed economicamente impegnativa è quella inerente la nuova sede a Porta Romana, la ristrutturazione e l’arredo incidono sul bilancio per 4.264,59, ma contemporaneamente permetterà ai Consigli futuri un risparmio annuo di 1.980 per 4 anni per un totale di 7920 €, e anche quando si inizierà a pagare l'affitto di 100 € al mese il risparmio, calcolato per difetto, sarà di € 880 anno. Questo sforzo, che ha dato una visibilità al Club mai avuta, è stato premiato anche dalle circostanze infatti, vista la imminente chiusura del ristorante Zi Nene, ci saremmo trovati in grave difficoltà mentre cosi il problema è per metà già risolto. 3. L’ammissione di tre nuovi Soci ci ha consentito di non diminuire le entrate delle quote sociali. 4. Il costo del Bollettino nei prossimi anni potrà essere facilmente coperto trovando degli sponsor Loretani, cosa peraltro ampiamente consigliata anche a livello distrettuale. 5. Se si analizzano le spese dividendole in spese Ordinarie e Straordinarie si può vedere come le spese Ordinarie siano state contenute e siano pari a 15.605,72 con un risparmio sul bilancio preventivo di € 760,72 Ricapitolando In questo anno:

Registrazione statuto

€ 397,44 •

Oneri bancari

€ 200,00 Totale USCITE

€ 27.939,71

Avanzo gestione

€ 4.029,81

Quote soci da incassare

€ 1.440,00

ANNO 2009/10, NUMERO 2

Si è proceduto al reintegro di tutte le dotazioni per il buon funzionamento del club, sollevando da questa incombenza i prossimi Consigli. Si è realizzato una contrazione dei costi futuri pari ad € 1980 annui per almeno 4 anni

Si è migliorato l'immagine del nostro club a livello distrettuale ( non è un caso che il Distretto abbia sostenuto tutte le spese di stampa dell’opuscolo sul Piede Pediatrico) e locale iniziando una collaborazione con realtà importanti del nostro territorio, Comune, Proloco, e Rassegna lauretana Tutto questo lasciando una situazione buona con una dotazione di cassa di 4.029,81 € e, al momento, non si prevedono pendenze a carico del prossimo consiglio.

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Questionario per i soci Il Direttivo del Rotary Club di Loreto - anno 2009/2010 - si è attivamente impegnato nella ricerca di nuovi percorsi ed efficaci strategie volte al raggiungimento degli obiettivi sociali, per poter ottenere risultati sempre più soddisfacenti ed elevare così il prestigio e l’immagine del Club, in modo da costituire valido esempio per tutti. In tale ottica è stato deciso di trasmettere a tutti i soci - per la compilazione in forma anonima - un questionario composto da ventitre domande, attraverso le quali l’intervistato ha potuto fornire spunti di riflessione ad utilità non solo per questo Direttivo, ma anche di quelli futuri. Il questionario, elaborato dal Consigliere Baldoni Fabio, è stato così strutturato: a) Con una prima serie di domande si è cercato di valutare la conoscenza e la percezione che il socio ha del Rotary, al fine di verificare la necessità di predisporre ed attuare ulteriori attività formative da intraprendere; b) Altre domande erano tese a verificare l’efficacia dell’azione condotta fino ad oggi dal Club, come questa è stata valutata dai soci e gli eventuali errori commessi; c) Con un’ultima serie di domande il socio è stato messo nelle condizioni di evidenziare i problemi del Club da lui percepiti e proporre le eventuali soluzioni. Infine, come proposto dalla maggioranza del Direttivo, il questionario è stato integrato con alcuni quesiti diretti a verificare la concezione della nostra associazione da parte della famiglia del Socio ed il coinvolgimento

Fresco di stampa….

di questa nelle attività del Rotary. I risultati ottenuti sono stati sintetizzati nei seguenti grafici ritenuti i più significativi rispetto ai quesiti posti. I risultati completi rilevati tramite questionario oltre ad essere presentati al pubblico in una delle prossime conviviali, verranno pubblicati nel sito Web del nostro Club per poter essere sottoposti alla eventuale valutazione dei futuri Direttivi.

PRESENTAZIONE DELL’OPUSCOLO DEL GOVERNATORE ROTARY DISTRETTO 2090 Cari amici, un termine che esprime il piacere del Governatore del Distretto 2090 del Rotary International per immaginarvi impegnati nella lettura della pubblicazione che vi è stata fornita, in omaggio. Una pubblicazione importante realizzata dal Rotary club di Loreto per confermare che la salute è un bene prezioso, ancora di più quando riguarda i giovani. Attenzione rivolta ai giovani ma innanzitutto deciso impegno a favorire la prevenzione, questa è, in sintesi, l’iniziativa ideata con un documento, agile nel suo complesso, ma di grande valore, sociale e culturale. A voi tutti dico che il Rotary di Loreto ha deciso di destinare al progetto risorse economiche ma innanzitutto la professionalità dei suoi soci, nella consapevolezza di quanto significativo sia prevenire e valutare, con largo anticipo, un problema fisico. La considerazione è anche per sostenere come sia basilare valutare con attenzione in modo da non sovraccaricare la struttura sanitaria imponendo inutili attese ed appuntamenti caratterizzati da lunghe liste di attesa. Il messaggio è rivolto ai genitori, a loro suggeriamo di intervenire - con attenzione - sulla salute dei figli: per noi Rotariani i giovani rappresentano il tema prioritario cui indirizzare risorse, attenzione ed affetto. Nei giovani risiede il nostro futuro: con l’auspicio che principi, valori e attese possano rappresentare l’asse portante di un mondo nuovo, in cui l’azione positiva prevalga su ogni comportamento. Giuseppe Ferruccio Squarcia

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B O L L E T T I N O D E L R O T AR Y C L U B L O R E TO


Vita del Club INAUGURAZIONE NUOVA SEDE 1 dicembre 2009 Il primo dicembre, in concomitanza della visita del Governatore Distrettuale Giovanni Ferruccio Squarcia e del settimo compleanno del nostro Club, si è svolta, alla presenza di un gran numero di soci, del Governatore, del Sindaco di Loreto Moreno Pieroni e dell'Arcivescovo Mons. Giovanni Tonucci, la cerimonia di inaugurazione della nuova sede del Rotary Club di Loreto sita in via Porta Romana.

Il taglio del nastro

CONVIVIALE 17 dicembre 2009 Giovedì 17 dicembre presso il Ristorante “Zi Nene” si è svolta la tradizionale “Conviviale degli auguri del Rotary Club Loreto”. Il Presidente Francesco Lattanzi ha aperto la serata relazionando sui principali eventi di cui il Club si è fatto promotore nel corso dell’anno con accenni agli impegni futuri. Francesco ed Elisabetta hanno consegnato come segno di amicizia un gradevole ed utile dono a tutti i presenti. La serata è proseguita tra piacevoli conversazioni fino al momento della “tombolata rotariana” come sempre estratta con maestria e ironia dal socio Fernando Sorrentino. Brindisi, buonumore e serenità non hanno distolto i soci dal dovere e pensiero Rotariano; e il Club, avvalendosi di questo antico gioco, ha finalizzato la raccolta fondi a favore della Rotary Foundation. Anna Maria Latini

Il brindisi augurale ANNO 2009/10, NUMERO 2

Nell'occasione sono stati presentati alla stampa due importanti iniziative di rilievo sociale e sanitario a favore degli studenti del nostro territorio. Si tratta dei progetti "Scoliosi: prevenzione ed informazione" ed "Educazione alla Convivenza Civile", entrambi voluti e finanziati dal nostro Club. Il progetto "Scoliosi: Prevenzione ed informazione", ideato dal Presidente Francesco Lattanzi, si rivolge a genitori e studenti dai 10 ai 12 anni ed interesserà direttamente 405 studenti dell'ultimo anno della scuola primaria e della prima e della seconda classe della scuola secondaria di 1° grado. Il suo obiettivo è quello di attuare una campagna che si articolerà in due fasi: una prima fase di informazione che prevede lezioni rivolte ai genitori volte a spiegare il problema, ed una seconda fase più propriamente operativa che prevede la visita di 405 ragazzi nelle scuole. Lo screening sarà effettuato nei mesi di gennaio e febbraio ed i dati che emergeranno verranno poi utilizzati anche in ambito scientifico. CONVIVIALE 21 gennaio 2010

La presentazione dell’ospite

La serata conviviale del 21 gennaio 2010 è stata allietata dalla presenza del prof. Porfirio Grazioli, Presidente dell'Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi di Roma, già Direttore del Centro Romanesco Trilussa e insigne geolinguista, che ci ha tenuto una conversazione sul tema "Ciociaria: cultura e dialetto", che già aveva tenuto, con grande successo, nel settembre dello scorso anno presso l'Università di Maribor in Slovenia. Il prof. Grazioli ha illustrato, con vera perizia e con tutto lo charme di cui è capace, l'argomento facendoci fare un excursus storico culturale su questa terra che ha dato i natali a moltissimi personaggi illustri dall'antichità ai giorni nostri. Ha poi recitato con vero garbo versi

Il progetto "Educazione alla Convivenza Civile", invece, ideato dal Presidente incoming Sandro Bolognini, si rivolge a studenti dai 14 ai 18 anni, iscritti agli istituti di istruzione superiore di Loreto e di altre città delle province di Ancona e Macerata. Il suo scopo è quello di promuovere l'educazione al rispetto delle regole nonché esaminare ed approfondire alcuni tra i quali i diritti ed i doveri del cittadino, l'educazione ambientale, l'educazione alla salute e l'educazione alla sicurezza stradale.

La conferenza stampa

in dialetto trebano e romanesco di sua composizione. Il prof. Grazioli ha poi invitato tutti i soci del Club a far visita sia alla Ciociaria, per poter gustare l'ospitalità e la bellezza di quella terra, sia la "Città dei Ragazzi" di Roma istituzione che dirige ormai da anni che che si prefigge di provvedere all’assistenza, all’educazione sociale e professionale dei ragazzi privi di un valido supporto familiare ed esposti a rischi di devianza. Una serata veramente piacevole per i numerosi soci del Club che vi hanno partecipato, trascorsa in un clima di amicizia e lieta ospitalità. Anna Cocozza

Il tradizionale scambio di doni

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Vita del Club CONVIVIALE 4 febbraio 2010 Serata ricca di eventi quella del 4 febbraio, in occasione della quale è entrato a far parte del nostro Club un nuovo socio, l'ing. Alfio Mancini, consulente e progettista di impianti e sistemi antincendio nonché campione italiano senior di Tango Argentino in coppia con la moglie Claudia al quale tutti noi diamo il benvenuto nella famiglia rotariana.

VISITA AD ALTOETTING 12-14 febbraio 2010 Loreto 12 - 02 - 2010 ore 0,30: si parte! Inizia così la breve trasferta di una minima rappresentanza del Club (Presidente e Prefetto con le rispettive consorti) verso quel di Altoetting, graziosa e pittoresca cittadina della Germania bavarese, gemellata con Loreto.

persone che fanno parte del Comitato per il gemellaggio Loreto-Altoetting ed instaurare con loro un bel rapporto di amicizia e collaborazione. Inoltre c'è da rimarcare la calorosa accoglienza degli amici tedeschi che hanno fatto di tutto per farci sentire "a casa"; non posso non menzionare la presidente del Club Altoetting-Loreto Mariele Vogl e la nostra amica Christine Kukula nonché il presidente del Rotary e borgomastro della città Herbert Hofauer. Tutto ciò presuppone, ovviamente, che sarà nostra cura ricambiare ospitalità e amicizia nel momento in cui saranno i nostri amici bavaresi a farci visita. Elisabetta Spaziani

Il ricevimento dal Sindaco si Altoetting Il nuovo socio

La serata è proseguita poi con l'incontro con i responsabili del progetto “TRITONE GNL” che hanno illustrato la realizzazione di un rigassificatore al largo della costa del Comune di Portorecanati.

La relazione

Il Sig. Giuseppe Tiranti, responsabile locale della società GDF-SUEZ, coadiuvato nell’esposizione dall’ Ing. Cristophe Adotti - uno dei tecnici che hanno sviluppato il progetto Tritone - ha esposto piuttosto esaurientemente le caratteristiche essenziali del rigassificatore. La serata si è chiusa poi con una serie numerosa di domande fatte dai soci che hanno avuto pronta risposta da parte dei responsabili del progetto. Carlo Carlorosi

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Il viaggio è stato organizzato dal Presidente del Comitato LoretoAltoetting, l'amico Franco Papini, per permetterci di incontrare il Presidente del locale Club Rotary, nonché borgomastro della città, Herbert Hofauer, iniziando così una reciproca conoscenza, base essenziale per una costruttiva amicizia ed un conseguente gemellaggio tra i due Club. La nostra prima tappa è stata la città di Kufstein, in Austria: qui abbiamo visitato la fortezza e girovagato per il centro storico tipicamente bavarese. Siamo poi giunti all'agognata meta accolti calorosamente dagli amici tedeschi che, in serata ci hanno offerto una tipica cena bavarese con tanto di musica e danze tradizionali. La giornata di sabato è stata dedicata per lo più all'ufficialità; cerimonia in Comune con scambio di doni e discorso di benvenuto da parte del Sindaco a cui hanno risposto i Presidenti sia del comitato che del Rotary. Siamo poi andati a visitare la città di Landshut che è stata la prima vera capitale della Baviera. Al ritorno in albergo abbiamo partecipato al veglione di Carnevale, organizzato in maniera splendida dal Comitato Altoetting-Loreto in collaborazione con il Rotary Club Altoetting. Domenica mattina S. Messa nella cattedrale e, dopo pranzo, partenza per rientrare a Loreto in nottata. Devo dire che questa "tre giorni" di viaggio è stata una bellissima esperienza. In primo luogo perché ci ha permesso di conoscere meglio le

Lo scambio dei guidoncini

SERATA D’ISTRUZIONE 18 febbraio 2010 Serata d'istruzione molto interessante quella del 18 febbraio sulla Rotary Foundation tenuta dal PDG e presidente della RF Mario Giannola. Abbiamo avuto informazioni molto stimolanti sulle attività e sui fondi destinati dalla Fondazione Rotary per l'eradicazione della polio, agli scambi di gruppi di studio e al finanziamento dei progetti messi in atto dai vari club. Dopo averci dato alcuni consigli per il nostro progetto in Etiopia, il past governor ha ricordato con affetto il sempre caro Giorgio Fanesi con il quale organizzò, a Loreto nel 1997, il riuscitissimo Forum distrettuale "Il Grande Giubileo del 2000: un viaggio nel passato, un cammino di speranza". Una serata che sicuramente ha arricchito il nostro Club! Daniela Bonarelli

Il presidente con Giannola B O L L E T T I N O D E L R O T AR Y C L U B L O R E TO


Vita del Club CONVIVIALE INTERCLUB 11 marzo 2010 Il giorno 11 marzo il Rotary Club di Loreto ha organizzato un Interclub insieme ai Club di Ancona Conero ed Ancona. Il tema, relazionato dalla D.ssa Patrizia Sacchi, era: "Noi siamo quello che mangiamo - Prevenzione, salute e bellezza nel III millennio". Alla Conviviale, aperta a familiari ed amici, hanno partecipato un gran numero di Soci dei rispettivi Club. La riunione, ospitata in modo magistrale dal Ristorante "Passetto" di Ancona è stata ulteriormente impreziosita dalla presenza del nostro Governatore Giuseppe Ferruccio Squarcia e dalla consorte Sig.ra Cristina. Il padrone di casa, Presidente Giuseppe Ricotti, ha diretto la serata e dopo i saluti di rito ha

lasciato la parola alla D.ssa Sacchi che ha iniziato l'esposizione della relazione. La D.ssa Patrizia Sacchi, coadiuvata da uno staff altamente specializzato offre un elevato e sicuro servizio nel campo della Medicina Estetica e delle Dietologia. Il tema della serata può essere riassunto appunto in "Siamo ciò che mangiamo". Bellezza è anche salute. La salute dovrebbe essere condizione naturale di ogni vivente, ma in realtà attualmente la concepiamo come un privilegio oppure come un risultato ottenuto con gran fatica. Un organismo è davvero sano quando la salute vi trionfa nei suoi aspetti fisici ed interiori. Ciò che mangiamo rifletterebbe chi siamo, chi diventeremo ma anche i principi etici nei quali ci identifichiamo.

PRANZO DI GALA 9 aprile 2010 Venerdì 9 aprile, in occasione della 50a Rassegna Internazionale “Virgo Lauretana”, il Rotary club di Loreto ha organizzato un pranzo di gala in onore

“Spettacolo di beneficenza” IL ROTARY E L’ARTE 16 aprile 2010 Un pubblico appassionato e attento ha partecipato, venerdì 16 aprile, all’annuale appuntamento con il “Rotary e l’arte”, evento organizzato con la finalità di fundraising a sostegno delle attività benefiche della Rotary Foundation. Il Presidente in carica del Club di Loreto, dott. Francesco Lattanzi, assente per un service in Albania, ha scelto di far rappresentare presso il Teatro Comunale della città mariana, “Le furberie di Scapino” commedia in tre atti scritta nel 1671 dal commediografo francese Molière, ed ispirata al “Phormio” di Terenzio.

Il saluto delle autorità ai partecipanti

dei direttori e organisti delle corali presenti alla manifestazioni presso l’istituto alberghiero “Einstein-Nebbia” di Loreto. L’incontro, al quale ha partecipato anche il Governatore distrettuale del Rotary dott. Giuseppe Ferruccio Squarcia, è stato il modo per suggellare l’inizio di una, speriamo, proficua collaborazione fra il Rotary e l’Associazione “Virgo Lauretana”, organizzatrice la rassegna, ed anche un momento importante per rafforzare i rapporti di amicizia che si sono venuti a formare in questi giorni fra le corali partecipanti provenienti da tutta Europa facendo così onore ad uno degli scopi principali del Rotary e cioè quello di favorire l’amicizia fra i popoli.

ANNO 2009/10, NUMERO 2

I saluti finali della compagnia

La serata è stata magistralmente introdotta dal Vice presidente del Club, dott. Fernando Sorrentino che ha spiegato brevemente lo scopo della manifestazione e ringraziato tutti gli interv en uti a no me del Clu b. L’esilarante spettacolo è stato messo in scena dalla compagnia del laboratorio teatrale dell’Unitre di Montemarciano,

Panoramica della sala

Esiste un'etica dell'alimentazione, una propensione naturale a cercare nel cibo la pace e l'armonia che vogliamo per la natura, gli animali, l'umanità e per noi stessi, poiché ogni nostra scelta ha sempre le sue conseguenze. La serata si è chiusa con una numerosa serie di domande fatte dai presenti che hanno avuto pronta risposta da parte della nostra ospite. Fulvia Borromei

con la regia di Paolo Bucci e le scenografie di Caterina Simoncelli. “Le furberie di Scapino” è un palcoscenico sul palcoscenico. Molière ha messo sulla maschera di Brighella la maschera di Scapino e gli ha regalato per muoversi il set ideale per un maestro della messa in scena: Napoli. Infatti la pseudo ambientazione napoletana del fatto non è una licenza registica, ma una intuizione dell'autore. Quale migliore palcoscenico di questa città, dove la sua gente ha fatto del "Far recita” un'arte? La finzione come gioco, ma anche come arte del sopravvivere. I suoi strumenti: le parole. Il luogo ideale per definizione, dove celebrare il rito della finzione: il teatro, che con le sue commedie e tragedie rappresenta la vita come una intricata matassa di finzioni e mistificazioni. A conclusione della rappresentazione, tutti i partecipanti, Rotariani e non, si sono trasferiti presso la nuova sede dell’associazione, presso Porta Romana, per un brindisi tra amici. Benedetta Grendene Ciao Claudio Il giorno 2 aprile 2010 si è spento, all'età di 76 anni, l'amico Claudio Cipolletti, socio fondatore del nostro Club. Tutta la famiglia rotariana si associa al dolore dei parenti e porge le più vive e sentite condoglianze. Pagina 13


Vita del Club CONVIVIALE 6 maggio 2010 Bella serata nel pieno dello spirito rotariano quella di giovedì 6 maggio durante la quale il nostro amico e socio Domenico Bellini ha presentato la sua ultima “fatica”, il libro “La visione macchina con una webcam e il linguaggio C#”. Con questo libro Domenico inaugura anche un progetto di servizio di notevole portata, quello della “Biblioteca Tecnica Gratuita” (www.bitegra.it) che si prefigge di «mettere a disposizione degli utenti libri ed altri tipi di sussidi didattici, per aiutare a diffondere gratuitamente la cultura tecnicoscientifica in Italia (…) mettendo a disposizione strumenti di conoscenza facilmente comprensibili nei concetti e nella forma, ma senza prescindere dal rigore scientifico necessario». I migliori auguri all’amico Mimmo per un grande successo da parte di tutto il Club!!!

Un momento della presentazione

CONVIVIALE del 100% 6 giugno 2010

I nuovi soci con il Presidente

Ed eccoci arrivati al penultimo appuntamento ufficiale di quest’anno rotariano, la Conviviale del 100%. Appuntamento atipico per il Club, voluto per la prima volta lo scorso anno dall’allora presidente Claudio Grendene, per la sua collocazione di domenica e a pranzo, per facilitare e permettere a tutti i soci (anche i più impegnati) di presenziare con familiari ed amici e riunire tutta la famiglia rotariana di Loreto. Una cornice perfetta, grazie anche alla giornata stupenda, per presentare al club due nuovi soci, l’architetto Stefano Anconetani, designer e progettista che ha nel suo curriculum importanti realizzazioni, e il ragioniere Marco Guidantoni, giovanissimo vice titolare della filiale di Ancona della CARILO e attivamente impegnato nel sociale, ai quali diamo il benvenuto nella famiglia del Rotary.

XXVI CONGRESSO DISTRETTUALE 12-13 giugno 2010 Con il XXVI Congresso Distrettuale, svoltosi nella meravigliosa cornice della città di Ascoli Piceno, si conclude “ufficiosamente” (il 30 giugno in m a n i e r a u f f i c i a l e ) Il Governatore e il Presidente quest’anno rotariano. Dopo il discorso programmatico del Governatore entrante Struzzi e i saluti dei Governatori incoming Ottaviano ed eletto Bignami è toccato al Governatore Giuseppe Ferruccio Squarcia fare un appassionato ricordo di quest’anno che volge alla conclusione e che ha visto importantissime iniziative svolte e iniziate dal Distretto e dai vari Club. Un anno entusiasmante, come ha detto il Governatore, caratterizzato dall’amicizia e dal servizio e che ha visto le attività del nostro Club riconosciute con l’Attestato Presidenziale 2009/10 conferito dal Presidente del Rotary International Kenny e con l’Attestato di Merito Rotariano conferito al nostro presidente dal Governatore Squarcia. Una bella soddisfazione per il nostro Club che va a premiare l’impegno profuso dal Presidente, dal Direttivo e da tutti i soci!

Appuntamenti di luglio 2010 VENERDI’ 2 LUGLIO 2010 Ore 17,30 Riunione della Commissione per il concorso su “Cittadinanza e Costituzione” presso l’Istituto Einstein-Nebbia v.le Abruzzo, snc Loreto. Ore 20,15 Conviviale aperta a familiari e amici presso l’Istituto Einstein-Nebbia v.le Abruzzo, snc Loreto. Presentazione e commento degli elaborati scelti. È’ prevista la partecipazione del prof. Stefano Papetti, docente di storia dell'arte moderna presso l'Università di Macerata GIOVEDI’ 15 LUGLIO 2010 ORE 21,15 Riunione di tutti i soci presso la sede del Club di Porta Romana di Loreto. Presentazione delle iniziative e delle attività primarie. GIOVEDI’ 22 LUGLIO 2010 ORE 21,15 Riunione del Direttivo e dei Presidenti di tutte le Commissioni presso la sede del Club di Porta Romana di Loreto. Pagina 14

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Rassegna Stampa

ANNO 2009/10, NUMERO 2

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Scopo del Rotary È di incoraggiare e sviluppare l’ideale del “servire” inteso come motore e propulsore di ogni attività. In particolare:

ROTARY CLUB LORETO

1. Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli tra i propri Soci, per renderli

Via Porta Romana 60025 Loreto (AN)

2. Informare ai principi della più alta rettitudine la pratica degli affari e delle

E-mail: info@rotaryloreto.it

Incontri conviviali il 1° giovedì del mese Incontri non conviviali il 3° giovedì del mese Le conviviali si svolgono presso il Ristorante Zi Nene Via Villa Costantina 187 - Loreto (AN) Tel.: 071-978863

«Servire al di sopra di ogni interesse personale»

Hanno presieduto il Club

meglio atti a “servire” l’interesse generale; professioni, riconoscere la dignità di ogni occupazione utile a far sì che essa venga esercitata nella maniera più degna quale mezzo per “servire” la società;

3. Orientare l’attività privata, professionale e pubblica dei singoli al concetto del “servire”;

4. Propagare la comprensione, la buona volontà e la pace fra nazione e nazione mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra gli esponenti delle varie attività economiche e professionali, uniti nel comune proposito e nella volontà di “servire”.

2002/2003 Borromei Fulvio 2003/2004 Borromei Fulvio

www.rotaryloreto.it

2004/2005 Biondi Massimo 2005/2006 Bellini Domenico 2006/2007 Angelico Gesualdo 2007/2008 Cocozza Anna

Questo bollettino è stato realizzato a cura di Marco Anconetani

Hanno ricevuto il titolo di Paul Harris Fellow

2008/2009 Grendene Claudio

Angelico Gesualdo

2009/2010 Lattanzi Francesco

Borromei Fulvio

2008-2009 2004

Bonarelli Daniela

2008

Cocozza Anna

2009

Una questione di tempo

C

arissimi amici e soci, nell’accingermi ad assumere l’incarico di Presidente del Club di Loreto, rivolgo a voi tutti un caloroso saluto congiuntamente a un sentito ringraziamento per la fiducia che mi avete accordato in occasione della mia elezione. Cercherò di fare di tutto per non deludervi, nonostante l’attività professionale mi impegni moltissimo. Ciò anche per essere coerente con quanto affermato da persona autorevole in occasione di un incontro di formazione, secondo la quale se non si ha tempo non è obbligatorio restare nel Rotary. Al di là di una affermazione così perentoria, è pur vero che il Rotary è una fra le più antiche e importanti associazioni internazionali sia per la presenza ramificata in tutti i paesi a regime non dittatoriale della terra sia perché non pone steccati nei riguardi di appartenenze razziali, politiche, religiose. Trattandosi però di una associazione così importante, oltre a dare onore agli appartenenti, richiede anche oneri soprattutto in termini di tempo.

Il tempo dei Soci Ritengo che anche nel mondo d’oggi, così frenetico e pieno di impegni, ognuno di noi possa organizzarsi per trovare qualche ritaglio di tempo da dedicare alla vita del proprio Club. D’altra parte ci viene richiesto un Club efficiente, altrimenti non avrebbe motivo di esistere. In concreto è necessario essere in grado di dare risposte solidali alle esigenze del territorio e delle comunità. Potrà apparire banale, ma se ogni attività che viene progettata dal Club viene svolta da poche persone, l’onere per ognuno diviene oltremodo gravoso; se la medesima attività viene invece razional-mente parcellizzata, l’impegno andrà ad incidere marginalmente sulle occupazioni personali. Il tempo del Direttivo Come già sapete, proprio per il criterio della razionalizzazione delle attività, ho introdotto, in via sperimentale, un Direttivo allargato che prevede per ogni

carica ufficiale anche quella di Vice. Quest’ultima figura non significa assolutamente garantire la partecipazione alternata dell’uno o dell’altro, ma una simultanea presenza dei due anche e soprattutto al fine della conoscenza nonché della ripartizione e condivisione degli impegni. Il tempo del Presidente In qualità di Presidente, per ottimizzare il tempo e la qualità, mi propongo il compito di progettare il migliore approccio con le peculiarità dei singoli componenti del Club. Vorrei concretizzare tale impostazione con l’osservanza di alcuni principi: ∗ La progettazione di attività correlate alle conoscenze o ai saperi di alcuni componenti del Club che dovrebbero assumere la funzione di coordinamento. ∗ La convergenza funzionale di una pluralità di risorse umane verso l’attività adottata per assicurare tutte le azioni necessarie alla sua realizzazione. ∗ La filosofia del costante controllo sulla stato di avanzamento dell’iniziativa. Sandro Bolognini


Bollettino del Rotary Club Loreto n.2