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2017 ESCLUSIVO

IERI E OGGI (RI)NASCERE A

OKINAWA BEST WOMEN NUOVE

VISIONI

TOP STYLE HMC ITALIA - ANNO 15 - N°1GENNAIO 2017 - MENSILE - POSTE ITALIANE S.P.A. - SPED. IN A.P. - D.L.353/2003 (CONV.IN L. 27/02/2004 N°46) ART.1, COMMA 1, PROMOZIONE DI ABBONAMENTO LO/MI


I 01I17I

LIMITE D SWARO EDITION OC C VSKI, D OLCE & HIALI “MAM BO” GABBA NA EYE CON WEAR .

2017

ESCLUS IVO IERI E O GGI (RI)NA S

CERE A OKINA WA

BEST W OMEN NUOV

VISIOEN I KN OC K FANTA LE -BOX CO N SY, ALE X A N D D E CO R I ER M C Q U EEN .

TOP ST YLE

C P R e jeans T A G cc Laura S con ricami gion na è ana Pete r B eganti. Foto iello; papillon n p e e o M u tl e r p e r Trac el Karch. Tru in seta. Tutto ricamati, am c c o Oz ey M att Dolce ic a in p z &G in g ly. M op y o d e ll a Salvatierra pe abbana. Se el ne B ia n c a rv r Stree ters. Ca izio B a lti p e r B rav p e M o d elli e ls.

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I 01I17I

attualità

76

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35 La Gazzetta di Marie Claire MIX & MATCH Desideri, luoghi, tipi, segreti, manie, design e stile per un’ecologia della mente. Scoperti (e provati) soltanto per voi 42 Nuovi inizi CHIEDIMI SE SONO FELICE Guardando le ultra centenarie di Okinawa la scrittrice Lidia Ravera ci spiega perché a invecchiare bene bisogna cominciare da giovani 51 Cine exploit ISABELLA RAGONESE Da qui all’estate si farà notare. Conversazione fiume su crisi, gioie e shock culturali 54 Hot list JACKIE VS MELANIA Dietro ogni presidente c’è una first lady dallo stile unico. Tutto da copiare, in 32 idee 58 Una per tutte DONNE SULL’ORLO DI UN CAMBIAMENTO Pioniere, rivoluzionarie, ingegnose, guerriere. Le abbiamo scelte perché sono più forti delle nostre paure 64 Pensieri in libertà TRA IL DIRE E IL FARE In chat sono innocenti evasioni. Ma per gli strizzacervelli è “tradimento emotivo” 66 (sc)altre rotte IL PIACERE DI UN VIAGGIO IMPREVISTO 12 mete “a portata di mano” (e dal valore aggiunto) per un 2017 di sorprese 72 Global glamour LADY CINA A tu per tu con Mrs Zhu, l’imprenditrice-stilista che ha rilevato il marchio Krizia 76 Portfolio d’autore BAD GUY (BOURDIN) Ha stravolto i canoni della moda, scomponendo le donne in una luce accecante 82 La storia L’INSOSTENIBILE DONO DI AVERE DEI FIGLI PRODIGIO Una madre scrive alla figlia come non aver paura della genialità 190 mc oroscopo 2017 SEGNO PER SEGNO Miniguida stellare per ampliare i nostri confini e affrontare (s)piacevoli invasioni

notes 86 88 90 91

Arte A New York il conte Max (Beckmann) Foto A Mantova dalla Pop Art alla Street Art Libri Storie di soldi, fratelli, sorelle e famiglie non facili Cinema Tre film per 3 straordinarie lezioni di resistenza


I 01I17I

moda 94 Love, Bianca (Balti), “racconta” le precollezioni 2017 130 Future visioni TORINO Si è conclusa la prima edizione della model search in collaborazione con The Fabbrica 143 Shopping VERNICE Passione rossa per scarpe e borse 144 Shopping LET’S PARTY Sandali e clutch metal e glitterati 146 Moda etc Libri, limited edition e oggetti del desiderio 148 Moda etc La collaborazione: Liu Wei ispira Max Mara 152 Moda etc L’intervista: Cédric Charlier, stilista emozionale 154 Moda etc Made in Italy: Manuela Mariotti per Dondup 156 Stile del mese SMOKING Party club, aristo rock 157 Speciale neve ALTA QUOTA White and black

beauty&health 164 170 174 175 176 178 180

Tendenza VISIONE ORGANICA La nuova cosmetica green Incontri GIRL POWER Matilde Gioli, attrice low profile Intervista BELLE ARTI Lisa Eldridge, guru del makeup Countdown LET’S PARTY Consigli pre e post holidays Tentazioni Desideri e (ri)scoperte del mese Eventi La terza edizione del Prix International du Parfum Corpo e mente VEDI ALLA VOCE Il canto migliora la creatività e potenzia la capacità respiratoria

lifestyle 334 casa CHIAROSCURI Atmosfere boho, accostamenti sofisticati e giochi di luce in un attico di Parigi

rubriche

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25 26 28 29 30 31 32 33

mc editoriale mc lettere a Marie Claire mc web Login con noi su marieclaire.it mc cuore DILEMMI SENTIMENTALI di Riccardo Romani mc uffi uffi(cio) di Lucy Kellaway mc tablet Nuovi contenuti extra a portata di click mc sconfinando CRONACHE DI VITE DIVERSE di Imma Vitelli mc talenti Lidia Ravera, Mel Karch, Mathias Braschler e Monika Fischer 192 mc oroscopo a cura di Patrizia Troni 194 mc confidential Ho regalato i miei kleenex ad Andy Summers

157

93

163


HMC ITALIA SRL - VIA R. BRACCO, 6 - 20159 MILANO

direttore responsabile ANTONELLA ANTONELLI aantonelli@hearst.it vicedirettore attualità e web DAVIDE BURCHIELLARO dburchiellaro@hearst.it fashion director IVANA SPERNICELLI ispernicelli@hearst.it direttore creativo BRADLEY SEYMOUR marieclaire.art@hearst.it art director attualità GERMANO PONTEVICHI gpontevichi@hearst.it art director moda e bellezza SILVIA RIVELLI srivelli@hearst.it

ATTUALITÀ UFFICIO CENTRALE

caporedattore ANTONIO MANCINELLI amancinelli@hearst.it vicecaporedattore SARA DEL CORONA sdelcorona@hearst.it REDAZIONE

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BEAUTY&HEALTH caporedattore CRISTINA TORLASCHI ctorlaschi@hearst.it FRANCESCA VARASI fvarasi@hearst.it caposervizio (health) ANNA ALBERTI aalberti@hearst.it

RIPARTE LA RICERCA DEI NUOVI VOLTI DELLA MODA IN ITALIA in partnership con OVS

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Se hai tra i 16 e i 30 anni partecipa ai casting mensili nei negozi OVS per il servizio di moda “Future Visioni”: tra le selezionate Brave Models sceglierà i volti più interessanti a cui proporre un contratto da modella professionista.

IN

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P

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HMC ITALIA srl - CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE presidente EVELYNE PROUVOST amministratore delegato GIACOMO MOLETTO amministratori DAVID F. CAREY, ARNAUD DE CONTADES, LAURENCE CHANTAL CAMILLE BERNARD, MARCELLO SORRENTINO HMC ITALIA Srl pubblica Marie Claire, marieclaire.it, Marie Claire Bis Sfilate, Marie Claire 2 Bellezza, Marie Claire Enfants, Marie Claire #Likes, Marie Claire Maison, Marie Claire Maison Guida Design 2015 HEARST MAGAZINES ITALIA Spa pubblica Elle, elle.it, Elle Spose, Elle Spose Collezioni, Elle Luxe, Elle Sfilate, Elle Kids, Very Elle Shopping, Very Elle Beauty and Fit, Cosmopolitan, Cosmopolitan.it, GIOIA!, gioia.it, Elle Decor Italia, elledecor.it, Gente, Gente Speciali, Gli Speciali di Gente, Gente Enigmistica, Gente Puzzle, Gente Puzzle Collection

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ARRETRATI Per i numeri arretrati rivolgersi alla propria edi-

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cola di fiducia, che può richiederli attraverso il Servizio Arretrati su www.primaedicola.it. Il prezzo degli arretrati è pari al doppio del prezzo di copertina. La disponibilità di copie arretrate è limitata all’ultimo anno, salvo numeri esauriti. Non è possibile richiedere arretrati delle versioni con gadget.

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22 mc

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mc editoriale ,

Un numero SPECIALE per un anno SPECIALE. Marie Claire compie 30 anni. Da ALLORA non ha mai perso la sua VOCAZIONE a essere una rivista colta, internazionale, CURIOSA, elegante. Siete pronte a 12 mesi di grandi SORPRESE?

REBECCA MOSES. TOTAL LOOK DIOR

Questo è il primo numero del 2017,

un anno davvero speciale per Marie Claire che compie un anniversario che per noi è ricco di emozioni: 30 anni. Posso dire di essere una testimone privilegiata perché c’ero anche all’uscita del primo numero in assoluto. Nelle edicole italiane fu accolto calorosamente da moltissime donne che non avevano mai letto un femminile e che si ritrovavano in una rivista molto diversa dalle altre. Perché Marie Claire era colta, curiosa, internazionale, impegnata, elegante, intelligente e sempre coerente in tutte le sue parti: moda, attualità, bellezza e lifestyle. Oggi dopo questo lungo percorso continiamo a rispettare quelli che sono i nostri valori originari e soprattutto la qualità del pensiero, delle immagini e del linguaggio lavorando sulla contemporaneità e, insieme, cercando di anticipare i tempi, le tendenze, le mutazioni estetiche, sociali e culturali, sperando di non deludervi mai... Ovviamente, in questo inizio d’anno non potevamo che dedicare questo Marie Claire alle donne di ogni età, offrendo loro: UN OMAGGIO alle centenarie di Okinawa della nostra apertura (a pag. 42). Hanno volti belli, veri, ricchi di storia, a nascondere il segreto di una longevità che rischia di sfiorare l’eternità. I loro straordinari ritratti sono accompagnati da un racconto scritto in esclusiva dalla scrittrice Lidia Ravera, che invita tutte noi, giovani e giovanissime incluse, a lottare sempre contro gli stereotipi. UN PREMIO alle donne che si sono distinte nel 2016 per il loro impegno sociale contro ingiustizia, discriminazione e distruzione del pianeta. E noi assegniamo loro il nostro riconoscimento (e anche un «grazie di cuore»). Volete conoscerle? Correte a leggere a pag. 58. UNA RIFLESSIONE con Isabella Ragonese. L’attrice - tra i suoi ultimi film, Il padre d’Italia e Sole cuore amore - giovane, colta e brava, che abbiamo incontrato (a pag. 51), ci rivela i suoi pensieri sulla condizione femminile, sia in campo sentimentale, sia in quello professionale. UNA SCELTA: quella di avere in copertina Bianca Balti, che è già stata la cover girl del numero celebrativo dei 20 anni. Oggi Bianca è una donna e una mamma (di due bambini) che continua a rappresentarci come indiscussa top model intelligente, testimonial del Made in Italy. UNA TENTAZIONE con la selezione delle nuove proposte delle precollezioni per la primavera-estate, dedicate a chi ha la fortuna di stare sotto il sole (o anche solo si sognarlo). Sono tutte interpretate (da pag. 93) proprio da Bianca Balti. A Very Happy New Year!

Antonella Antonelli direttore di Marie Claire


mc lettere «C’è un posto nelle Ande dove si vive seguendo le tradizioni spirituali». Ma che senso ha voler “portare a casa quel segreto”?!

mc Quanto è difficile liberarci dagli schemi oppositivi di noialtri delle economie

Favolosi 70? Fino a un certo punto. In realtà le power lady 70enni che ci avete proposto erano già “power” a 40, 50, 60 anni: hanno solo continuato. Per essere “favolosi” i 70 anni vanno corredati da un’adeguata assistenza sanitaria, un buon sarto, un congruo conto in banca. Altrimenti… SIMONA

ricche. Sciamani contro psichiatri. Agopuntura contro antinfiammatori. Carnivori

mc Certo la banca aiuta, ma re-

contro vegani. E cosa ce ne viene? Ci perdiamo una cosa, o l’altra. C’è uno slo-

stare anni saldamente in sella non

gan femminista che si attaglia bene a questo empasse culturale in cui stiamo

è così scontato (Hillary per esem-

naufragando: Vogliamo tutto! E poi, dopo, sceglieremo con calma cosa ci va.

pio ha perso). Onore alla resilienza.

«Seduzioni sciamaniche». Nel numero

di Marie Claire di dicembre scrivete che sempre più occidentali si interessano a tradizioni che hanno origini lontane. Anch’io ne sono incuriosita, ma l’idea di portarsi a casa il “segreto” delle popolazioni peruviane proprio non mi attira. Tutte le mattine prendo un metrò superaffollato, faccio pausa pranzo in un bar in piedi, la sera crollo sul divano e accendo il tg. Credo che ciascuno debba trovare cure adeguate alla propria cultura e al proprio mondo interiore, ma anche esteriore. Se sono in crisi voglio uno psichiatra più che di uno sciamano. MARIANGELA

E tutto questo è... poesia?

Se ne sentiva la mancanza di un po’ di poesia, ho pensato vedendo il titolo del vostro articolo su MC 12. Da insegnante, credo che nelle scuole dovrebbe avere più spazio. E non mi spiacerebbe che la tv aprisse i palinsesti a reading poetici, così le librerie, i teatri. Poi leggendo il pezzo ho scoperto che i luoghi in cui si declamano quei versi sono postriboli. Francamente faccio fatica ad accomunare lo sfruttamento di corpi femminili agli endecasillabi. OLGA

Ora ci volete eleganti?

“Dress Up”? Ma ci avevate appena convinto che il dress code non esiste più, e ora ci fate vestire eleganti prima di uscire? Non è che la moda si è già “trumpizzata”? MITA mc Cara Mita, mettersi in ghingheri, oggi, è solo una delle tendenze che la moda pro-

mc «La poesia ha mille anni, ha la nostra età e deve ancora nascere», scri-

pone. Insomma si tratta di un’opzione, non

veva il nobel Octavio Paz per dirci che i versi volano al di sopra delle coordi-

un diktat. Però, dài: il rito del sabato sera in

nate abituali del tempo e dello spazio. Perché il lirismo crea nuove possibi-

cui non si vedeva l’ora di inerpircarsi su un tac-

lità attorno e dentro di noi: apre spazi dove i metri sono pochi, apre il tempo

co 12, sfoggiare mise seduttive e make-up

quando ci sembra di non averne più. Varcare i confini di un postribolo

per essere baciabile, quanto ci manca? Se

(metaforico!), sentire la poesia come cosa viva, fatta di voce e di corpo,

sei una millennial e non sai di cosa parliamo:

è solo uno dei modi per farla uscire dalla nicchia. Proprio come dicevi tu.

provaci. Vedrai che voglia di ballare ti verrà.

Potete inviare i vostri commenti a marieclaire@hearst.it oppure a Marie Claire “lettere”, H.M.C. Italia srl, Via R. Bracco 6, 20159 Milano 26 mc


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NEW! ON HAIR Cosa dicono di noi i nostri capelli? Scopriamolo nello speciale della sezione Bellezza dedicato alle nuove acconciature che sceglieremo nel 2017.





NEW! BUONI PROPOSITI Nuova vita, nuovi amori, nuove cure. Da dove vogliamo "ricominciare"? Da uno yoga sempre più dinamico o da nuove compagnie? Nella sezione Lifestyle i migliori suggerimenti.





NEW! L'UOMO NUOVO Ecco s’avanza un nuovo maschio. Post hipster, post Silicon Valley e dall'identità di genere sempre più ibrida. Scopri le novità della fashion week e del Pitti Uomo nella sezione moda di marieclaire.it



NEW! ICONS 2017 Tenere d'occhio la francese del momento, Marion Cotillard, molto hot dopo il set con Brad Pitt. Ma non dimenticare tutte le altre icone di stile che ci accompagneranno in un anno vissuto tra cinema, moda e rock. A cura della REDAZIONE WEB

FOTO MAX CARDELLI. TRUCCO SILVIA DELL'ORTO PER CHANEL. CAPELLI BEPPE D'ELIA PER BEAUTICK. IMAXTREE.COM. GETTY IMAGES. SAPOPA SS17



New Year's Days!


mc cuore Dilemmi SENTIMENTALI e corrispondenze di amorosi intenti Ho trovato il ragazzo che amo a 16 anni. Dopo una storia di passione all’ennesima potenza, ora lui vive con un’altra (anche se ne ha altre - cose che con me non accadeva). Ormai trentenni, abbiamo ricominciato a vederci, ma lui dice di non volere più niente da me per non sconvolgere la sua vita. Io sono tranquilla: è come se sapessi che tornerà, che è solo questione di tempo. Ma a 30 anni il tempo può fare brutti scherzi, e non solo quello. Fra I nostri incontri potrebbero essere raccontati da uno di quei dolenti idioti faulkneriani ossessionati dalla perdita e dal desiderio di perdere, poi dalla drammatizzazione e dal vaneggiamento della perdita.

(da Vite Minuscole, Pierre Michon)

Riccardo Romani @riccardinouk Giornalista, sognatore curioso, aspirante fotografo, capricorno. Ha vissuto 15 anni a New York, raccontando storie in giro per il mondo. Oggi vive a Londra e confida nel grande amore.

Michael Althsuler è uno di quei guru motivazionali che in America spopolano. Comizi con stadi gremiti, un patrimonio da oltre 65 milioni di dollari, clienti di alto bordo (uno su tutti: Donald Trump). Dice un sacco di banalità, del genere però che vorresti essere tu ad averci pensato. E qui sta la differenza tra me – col conto in banca diroccato - e lui che sul tema del tempo si è inventato questa. «La cattiva notizia è che il tempo vola. La A 40 anni finalmente ho trovato un tipo pieno di qualità: mi ribuona è che tu sei il pilota». Cara Fra, spetta, mi vuole bene, come me vuole una storia stabile. Eppure non mi mi sa tanto che ti sei iscritta a un corso sento del tutto a casa. Abbiamo idee politiche diverse, io di sinistra, lui di pilotaggio ma continuano a bocdi destra; io amo leggere, lui si interessa solo di sport; io voglio un comciarti senza pietà. Ma non sei un caso plice, lui una docile e da proteggere. A letto funziona, ma mi sembra disperato, hai compreso che il tempo che non faremo strada, e che con lui finirei per sentirmi un’esiliata. R.R. è gratis solo se lo sfrutti con passione. Per ogni alternativa, il tempo presenConsequence is no coincidence. ta bollette dolorose. E dunque - visto

«Ci proteggiamo cullandoci con l’idea che limitare i DANNI sia l’aspirazione ultima. Non solo in amore. Ma a 40 anni è arrivato il momento, non più procrastinabile, di essere AMBIZIOSI»

il clima natalizio - lasciati regalare un aforisma un pelo più sofisticato perché lo ha coniato un genio di nome Albert Einstein. Appena elaborata la teoria della relatività, il vecchio Albert incontrava difficoltà a spiegarsi, così se ne uscì con questa: «Quando un uomo siede vicino a una ragazza carina per un’ora, sembra che sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa accesa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività». A 30 anni il tempo può bruciarti le natiche mia cara e lasciati dire che a 40 le ustioni possono diventare permanenti. E a 50 be’, lasciamo stare. Un consiglio? Alzati in fretta da quella stufa.

(da Lost Ones, Joan Thiele, dall’album Joan Thiele) In una scena struggente di Regalo di Natale, Santelia (Carlo Dalle Piane) avvicina una bellissima donna di nome Marina (Kristina Sevieri) in un ristorante di cui sono gli unici clienti e le chiede: «Ero interessato a sapere se lei era una prostituta». Lei: «No, mi dispiace». E lui: «Peccato... Credo che solo in quel caso avrei avuto qualche possibilità». Penso che uno dei tratti fondamentali di questo tempo sia la tendenza a ripiegare quotidianamente sul male minore. Ci proteggiamo cullandoci con l’idea che limitare i danni sia l’aspirazione ultima. In pochi si concedono la possibilità del rischio. Non solo in amore. Cara R.R., mi spieghi che il ragazzo è pieno di qualità perché ti rispetta e ti vuole bene. Suona come una resa, un proclama al contrario: come dire, in fondo non mi prende a calci nel sedere, non facciamocelo scappare. Lui – scrivi – vuole una docile e da proteggere – che se comincio la lettera dalla fine, mi fa venire in mente un tizio che vuol comprarsi un cane. Se tutto si riducesse solo all’aspetto fisico, il sesso sarebbe disciplina olimpica e tu ti staresti preparando a Tokio 2020. Ma la verità è che a 40 anni è arrivato il momento, non più procrastinabile, di essere ambiziosi.

Per un pronto intervento sentimentale potete inviare una mail a lapostadelcuore.marieclaire@hearst.it. Oppure postare un messaggio sul profilo Facebook di MarieClaire.it

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Lucy Kellaway, londinese, columnist del Financial

Times. Studi di filosofia ed economia, un marito, 4 figli e una spregiudicata ironia post femminista le permettono di dare ottimi consigli nel sottile gioco di sopravvivenza tra vita privata e lavorativa.

GETTY IMAGES. BORSA LOUIS VUITTON. TRADUZIONE LAILA BONAZZI

«Oggi PERDERE il cellulare è in cima alle calmità umane, come l’arresto cardiaco. Sei esposta e VULNERABILE. Ma attorno a te si forma subito una squadra anticrisi. E senza la tua copertina di Linus scopri PIACERI inaspettati»

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Glamour contemporaneo A Malibu con Bianca Balti. Non perdetevi il video dello shooting di Mel Karch con vista sull’oceano californiano. Dove la top model italiana interpreta le precollezioni 2017, tra remix di stili, dandy, sexy, folk e street, maschile e femminile, per un nuovo glamour contemporaneo.

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Per scaricare i CONTENUTI EXTR A direttamente dall’App di Marie Claire basta individuare il bollino nero all’interno delle pagine della rivista sfogliabile. L’icona nasconde il link che aprirà una finestra sui nostri video esclusivi. Problemi con l’app? Mandaci una mail a: contattaci.marieclaire@hearst.it

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mc sconfinando Cronache baldanzose di vite DIVERSE dalla nostra inviata al centro delle cose e dei sentimenti Che tempesta di eventi, che uragano di emozioni. Abbiamo cominciato con la tortura a morte di uno studente italiano al Cairo e attraverso guerre, esplosioni, golpe, terremoti, siamo arrivati all’elezione di Donald Trump, un buffone da reality. Ma tra Abdel Fattah al Sisi - il Dittatore egiziano - e Trump - il Qualunquista americano - quante prove, quanta tristezza, quanta esaltazione! Quest’anno sono stata in una decina di paesi e ho intervistato trans e terroristi, sciamani e guerriglieri e ogni volta, tornando a casa, mi chiedevo: che vuol diImma Vitelli è nata a Matera. Ha vissuto a New York e poi, per nove anni, in Medioriente re, che significa? Da un po’ di tempo, ricevo messaggi (uno al Cairo, otto a Beirut). Dopo una parentesi di ragazzi sperduti, di giovani impauriti dai roboanti a Istanbul ora è tornata in Italia. Sogna molto, mutamenti della nostra era. A te che mi scrivi, smarrila notte. E ha imparato a fidarsi dei suoi sogni. to dal fremito delle cose senza nome, dedico le ultime righe di quest’anno bisestile; a te rivolgo il mio invito e la mia preghiera. Le poche cose che ho imparato, me le ha insegnate la strada, me le ha insegnate la vita. E allora, abbi care le domande, e non smaniare alla ricerca di risposte facili, giacché non esistono. Piuttosto, lascia quel cellulare, chiudi quel sito ed esci e vivi. FA DI TE UNA FORMA NUDA, pronta ad accogliere un ignoto contenuto. Gira il mondo, con spiA te che mi scrivi smarrito rito aperto, esplora gli orrori di ospedali, carceri e dal mondo che cambia rivolgo il manicomi. Sconfina nei bar dei porti e nei bordelli mio invito. Esplora, fai di te una e nelle bische; visita una mensa della Caritas, dorFORMA NUDA, pronta ad mi alla stazione, partecipa a un raduno di leghisti. Poi torna a casa e indossa i tacchi o la cravatta e vai accogliere un ignoto contenuto. alla Borsa o a una festa o magari a teatro ad ascoltaVivi le DOMANDE sulla tua re un concerto di Martha Argerich. Prova sul tuo pelle acerba. Pensa, studia. Apri corpo il bello e il brutto, l’amore e l’odio, le passioquella porta. E non aver paura ni, tutte. Se sei in ansia, chiediti quale sia il tuo conflitto. Vivi le domande, sulla tua pelle acerba, e un giorno l’esperienza ti darà le risposte che il tuo fragile cuore cerca. Solo così, lentamente, scoprirai chi sei, chi siamo tutti. Solo così, in una turbe di ciechi, acquisirai la vista. La gente dirà che sei matta. La gente dirà che sei matto. Tu lasciala parlare, la saggezza non è dei conformisti. E soprattutto non ti preoccupare, tanto le cose succedono, nel loro fuggevole splendore, nel loro imprevedibile terrore. E scrivi, perdio, scrivi tutto. Per superare l’onnipotenza infantile che tu ora provi e l’impotenza degli adulti al cospetto della fine, abbiamo un solo strumento: le parole. E pensa, perdio, rifletti. Non credere alla spazzatura che circola sui social network. Se ti interessa qualcosa, studia, approfondisci, chiedi a chi sa. Il rischio è che la nostra epoca di qualunquismo faccia di te una qualunquista, un qualunquista, una conformista, un conformista, che ripete pappagallescamente le fandonie amplificate da Facebook. E soprattutto, apri quella porta. E non aver paura. Entrerà di tutto, ma è il tutto di cui hai bisogno per tracciare quel confine, per riempire quella forma, che ti aspetta.

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MICHAËL ZUMSTEIN

È stato un anno terrificante, non è vero?


mc talenti Bianca BALTI

Lidia RAVERA

Nata a Torino, Lidia Ravera è scrittrice - ha iniziato nel ’76 con Porci con le ali e non ha più smesso - giornalista e assessore (della regione Lazio). Si definisce “antropologa della vecchiaia”, tema che la appassiona moltissimo e intorno a cui ruotano: l’apertura che ha scritto per noi (pag. 42), il nuovo romanzo Il terzo tempo (in uscita a marzo da Bompiani) e il blog omonimo (con un diario, interviste agli esperti, lo spazio per confrontarsi L’angolo di Grimilde...) che partirà a inizio gennaio.

«La carriera di top model spesso inizia per caso. Ma poi sta a te dimostrare di meritarla davvero» Bianca Balti

ANNA NADALIG. GETTY IMAGES

Mel KARCH

I suoi servizi di moda hanno forza e intensità tali da sembrare opere uniche. Merito della passione di Mel per la luce con cui modella corpi, abiti e volti (vedere per credere il servizio di pagina 94 realizzato a Malibu). Tedesca, 43 anni, ex assistente di Annie Leibovitz, è diventata fotografa dopo un viaggio in Africa. «Il luogo che più di tutti mi ha cambiato la vita».

È una delle top italiane più conosciute al mondo. 32 anni, da Lodi è partita per i primi fashion show nel 2004. Ha sfilato per tutti i grandi nomi, ma il legame più celebre è quello con Dolce & Gabbana. Nel cv anche il Calendario Pirelli e un ruolo in Go Go Tales di Abel Ferrara (2007). Oggi vive a Los Angeles con le figlie (lì è stato prodotto il servizio a pag. 94). A Marie Claire racconta «Questa carriera inizia con il caso. Poi tocca a te gudagnartela».

Mathias BRASCHLER Monika FISCHER Lavorano in coppia da 13 anni dopo un reportage sugli americani. Per ritrarre il mondo di oggi spaziano da David Beckham a contadini nomadi del Sahel passando per le “immortali” di Okinawa (vedi a pagina 42). World Press Photo 2007, oggi collaborano con magazine come GQ, Stern, e Forbes e vivono fra Zurigo e NY. Altre info: braschlerfischer.com


www.marieclaire.it/attualità

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inizi

di Lidia Ravera foto di Mathias Braschler e Monika Fischer


HARU MIYAGI, 98ENNE DI OGIMI. NELLA PAGINA ACCANTO. IL MARE AL TRAMONTO A KUNIGAMI.


QUESTE PELLI INCISE DALL’ALFABETO del tempo, e tuttavia luminose, queste facce macchiate e serene, non mi fanno pensare alla fine. Le donne ritratte nell’ “old people village”, piccola patria delle longevità femminili, nella provincia di Okinawa, Giappone, hanno novantasette anni, novantanove, centodue eppure guardano avanti. Che cosa vedono, lo posso immaginare. Vedono i giorni sempre più corti di cui ancora possono godere, e non ne hanno paura. Non hanno più paura. Né della morte né della vita. Si trovano, cioè, in uno stato ideale. Attingono all’atarassia, che raffredda le passioni e introduce alla pace. Le guardo, e cerco di immaginarmi me stessa. Noi. Noi donne occidentali, costrette per tutta la vita a misurarci con un modello di charme bloccato alla giovinezza, condizionate a fingere, a ritoccare lineamenti, stirare rughe, combattere con il contorno degli occhi. Penso a noi donne libere ed emancipate, costrette a sentirci inadegua-

te per almeno cinquanta degli ottantasei anni che costituiscono la durata media della nostra permanenza su questa terra (e ogni anno ci viene conquistato qualche mese in più). Penso che sì, noi, donne italiane, ci arriveremo senza sforzo alla soglia della decrepitudine. L’Italia è subito dietro al Giappone, per aspettativa di vita. Arriveremo, certamente, a compiere il giro del secolo. Voi, lettrici, che siete un bel po’ più giovani di me, toccherete, probabilmente, quello che oggi è il record: centoventitré candeline sulla torta (compleanno al Quirinale?). Il problema è: come sarete, come saremo, tutte noi, a novantasette anni? Molto probabilmente ancora vive, certo. Ma come ci sentiremo? Come ci si sente quando sono settantaquattro anni

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nuovi inizipossibili missioni

che non ne hai più ventitré? Delle fallite? Delle reiette? Degli scarti sociali? Vivremo nascoste in case di riposo sovraffollate come tetri condomini di periferia? Oppure sole sole, nell’appartamento diventato troppo grande, costrette a pagare per un po’ di compagnia? Saremo un’armata di vedove e separate, che non trovano la forza, l’allegria, l’energia per uscire tutte insieme e ridere senza motivo come a vent’anni? DALLE BELLISSIME VECCHIE DI OKINAWA avremo imparato a mangiare: riso bianco, alghe, pesce crudo, soia (io, da vent’anni, la assumo in pillole mattino e sera). Avremo ridotto l’apporto quotidiano di calorie (allunga la vita, l’hanno misurato sulle cavie). Da tutte le fonti autorizzate a commerciare in pensiero positivo, avremo imparato che essere sedentarie è un lusso riservato alle adolescenti, perciò cammineremo: diecimila passi al giorno, di buona lena, senza chiacchierare, con la app dell’iPhone che ti calcola il ritmo e la velocità a chilometro. Le più fanatiche, le più atletiche, quelle che si sono preparate per tempo e hanno incominciato intorno ai trent’anni (io), correranno i loro 50 minuti, che piova o tiri vento, mercoledì venerdì e domenica. Saremo perciò delle novantenni sottili e toniche, con le borse sotto gli occhi, ma non sotto i glutei. Ma lo sguardo, il nostro sguardo, lo sguardo che poseremo sul mondo, come sarà? Non mi faccio illusioni, o facciamo qualcosa o sarà uno sguardo spento e perso, distratto, atono, vuoto. E pieno di spavento. Ragazze, per invecchiare bene ci vuole una rivoluzione culturale. E allora: meglio incominciare da giovani. Prima di tutto: sparare sugli stereotipi. Noi donne li subiamo fin dall’infanzia: se siamo sessualmente attive siamo mignotte, se siamo austere e selettive siamo frigide. Se abbiamo una spiccata personalità siamo delle rompicoglioni. Se siamo riservate siamo “quelle che se la tirano”. Se siamo in carriera siamo iene, se preferiamo dedicarci alla famiglia siamo delle ritardate mentali. Devo continuare? Per carità, mi fermo qui e torno alla vecchiaia. La vecchiaia femminile è una landa desolata farcita di stereotipi. Una donna che ha varcato il confine dei ventitré da una trentina d’anni, dovrebbe essere secca, arida, pavida, acida, inutile, lamentosa, egoista e facile al rimpianto, alla recriminazione, al ricatto affettivo. In sintesi: una vera punizione. Ma chi l’ha detto? Gli stereotipi sono falsi, però attente: a forza di sentirceli ripetere, finiamo per crederci. Li facciamo diventare veri. Quasi senza rendercene conto, incominciamo a comportarci come ci si aspetta da noi. Perciò: liberiamocene. Tutti sono giovani più o meno nello stesso modo, ma ognuno invecchia a modo suo.

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Dimmi come invecchi e ti dirò quanto vali. Invecchiare senza diventare “vecchi” e “vecchie”, secondo l’immagine proposta dalla subcultura dominante, è una forma di artigianato esistenziale, quasi un’arte. Tocca essere creativi intelligenti generosi e lucidi. Guardare in faccia la verità. Non fingere, non mentire, non levarsi gli anni. PORTALI CON ORGOGLIO, PERCHÉ AVER vissuto molto vuol dire aver accumulato molta esperienza, aver letto visto ascoltato goduto, per poco che sia rimasto impigliato nella tua mente di tutto quello che hai collezionato in sessant’anni, sarai sempre più ricca di quelli che hanno vissuto di meno. Noi, nati fra il 1947 e il 1964, siamo figli felici del boom demografico, i baby boomers. Eravamo

UN ALBERO DI BANYAN. NELLA PAGINA ACCANTO. SUMIKO TAIRA, 96ENNE DI OGIMI.


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LA VECCHIAIA


LO TEMI PER TUTTA LA VITA cioè fanno parte della società, non sono considerati un peso. La loro fragilità è protetta, la loro forza riconosciuta. C’è anche questo dietro il sorriso delle “immortali” fotografate in queste pagine. LA NOSTRA È UNA SOCIETÀ ARTIFICIALE, PER questo la vecchiaia ci provoca un terrore cieco, un bisogno di rimozione isterico, implacabile. La natura prevede foglie verdi e foglie secche, in autunno le foglie secche si staccano dal ramo e incominciano a volare con il vento. È un momento di grande libertà. Non sei più costretta a far circolare la linfa, non devi più far ombra al viandante. Finalmente voli, sospinta da una leggerezza che non hai mai provato prima. Potrebbe essere un bel

momento. Invece lo temi per tutta la vita e, quando arriva, ti sforzi di non riconoscerlo. Io sono un’antropologa della vecchiaia, la studio da quando ero una ragazzina. Il mio secondo romanzo si intitolava Ammazzare il tempo, avevo 26 anni e già avevo paura di invecchiare. L’ultimo, che sarà in libreria a marzo, si intitola Il terzo tempo (Bompiani). La protagonista, Costanza, fa i conti, a 64 anni (una young senior come dicono), con la fase di vita che si stende davanti a lei. Non è un tipo che si arrende facilmente. Ha sempre progettato, si è sempre illusa di poter intervenire sul suo destino. Non ha nessuna intenzione di smettere. Perciò prova ad arredare quei trent’anni di vita in più, tutte quelle stanze vuote, che non ha intenzione di attraversare a testa bassa, fingendosi più R giovane. Il risultato è abbastanza divertente. Le foto sono tratte da Okinawa’s Female Immortals di Mathias Braschler e Monika Fischer. Una serie di ritratti delle abitanti di Ogimi, villaggio nella prefettura di Okinawa ad alto tasso di longevità (braschlerfischer.com).


nuovi inizi

SAYO MIYAG, CENTENARIA DI OGIMI. NELLA PAGINA ACCANTO. BOSCHI SULLE MONTAGNE NELLA PREFETTURA DI OGINAWA


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È una dell ATTRICI e da qui al farà notar Conversaz sulla crisi le gioie del gli shock c quando er sul caffè lo non le va p di Sara Del Coro foto Dirk Vogel


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ISABELLA RAGONESE E LUCA MARINELLI IN IL PADRE D’ITALIA. L’ATTRICE PALERMITANA È LEGATA A SAMUEL UMBERTO ROMANO DEI SUBSONICA («MA NON TI RACCONTO NIENTE, SE INIZI A PARLARE DI QUESTE COSE NON FINISCI PIÙ E CI DOBBIAMO PROTEGGERE»).

in questo posto ci sei tu e per me è importante che sia proprio tu!». Tre volte in cui è stato importante che sul set ci fosse proprio la Ragonese, per la sua stessa carriera? Mi trovo in una posizio-

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ne che mi piace molto. Sono conosciuta ma non si dà mai per scontato che faccia le cose bene, o male... È come ricominciare sempre da capo. Comunque, Nuovomondo di Crialese e Tutta la vita a davanti di Virzì. Crialese è piombato in Sicilia a cercare attori che parlassero siciliano, da sottotitolare, mentre io facevo i miei spettacoli teatrali girando col furgoncino per i festival, occupandomi come gli altri un po’ di tutto, delle luci, del trucco, di dare una pulita alla scena... E mi sono ritrovata, anche se con una particina (la ragazza siciliana che sbarca a Ellis Island e scopre che il promesso e mai visto sposo è così vecchio che potrebbe essere suo padre: la scena è su YouTube, ndr), dentro uno dei film italiani più belli degli ultimi anni. Da rivedere adesso, per l’attualità del tema immigrazione. Credevo sarebbe morta lì, poi è arrivato Virzì. È stato come fare tre anni in uno, ero l’unico personaggio a recitare con tutti gli attori: Ferilli, Mastandrea, Germano... Diversissimi, e ciascuno mi ha dato qualcosa. La terza tappa deve ancora arrivare, penso sempre che sia dopo. Il primo incarico e In un posto bellissimo dove li mettiamo? Giorgia Cecere è l’unica regista con cui ho lavorato due volte, abbiamo un rapporto di sorellanza e amicizia. Con In un posto bellissimo (storia di Lucia, donna borghese ingabbiata nella sua vita di provincia che trova nel dialogo con un ragazzo immigrato una via d’uscita, ndr) è riuscita a dare una prospettiva nuova sul tema dell’immigrazione. Voglio dire. In questo momento se ci fosse una telecamera che ti riprende, non ti vedresti per quello che pensi di essere, ma per quello che non avevi previsto. L’occhio dell’altro fa


Shining che poi ha dato forma alle paure mie e di mio fratello. Certo negli anni 80 e fino all’inizio dei 90 l’America sfornava questi filmoni, io sono della generazione di Pretty Woman, va bene, poi ho raffinato il mio gusto però continuano a essere filmoni, Harry ti presento Sally è rimasto ancora insuperato, c’era quell’idea di cinema che adesso è rimasta solo a Tarantino, quel fatto che le battute le sapevano tutti, facevano parte di un vissuto condiviso. A proposito di streghe, sei femminista? Be’, non la trovo una parolaccia. Il femminismo in Italia è stato l’unico movimento dal basso, non politico che ha ottenuto qualcosa. Certo ci dovremmo aggiornare sulle nuove insidie, e dovremmo integrare l’uomo in questo discorso. E cambiare linguaggio. Un classico è il regista che mi chiama e mi dice: “è la storia di quest’uomo così e così che ha una moglie e tu dovresti fare la moglie”. Non ho niente contro l’idea di interpretare una moglie, ma non mi piace “fare la moglie” del protagonista. Trovo sempre strano che se il film vuole raccontare una storia neutra, il protagonista sia un maschio. Se la protagonista è una femmina, diventa “al femminile”. Mentre noi donne riusciamo a immedesimarci in storie con tematiche maschili, e a commuoverci, e a dire “mi

paura, perché non ce ne accorgiamo, ma quando arrivano queste persone ci rimbalzano un’immagine di noi, gente magari infelice anche se ha tutto quel che serve e molto di più. Confrontarsi con quell’immagine non è divertente. È questa la paura di chi vuole rimandare a casa tutti gli immigrati? Una parte della paura. Un’altra viene da... È capitato a tutti da piccoli: in famiglia avevi delle abitudini, poi andavi a casa dell’amichetto e scoprivi altre cose da mangiare, altri modi di mangiarle. Era il primo shock culturale perché prima credevi che come si faceva a casa tua si facesse in tutto il Altri piaceri? Passo molto tempo nel dormiveglia, è un mo mondo. E magari scoprivi che il tuo amico an- mento mio quasi di meditazione dove mi vengono idee. Non dava a letto alle dieci, e allora andavi da tua ma- capisco chi si annoia se resta inattivo, ho iniziato questo medre e dicevi: voglio andare a letto alle dieci! Ec- stiere per la mia pigrizia, perché ha accelerazioni e anche co, parte del problema è la nostra paura di co- pause. Non fare nulla mi dà momenti di grande felicità. me possiamo cambiare. Per esempio, com’è che Non è noioso incidere audiolibri? L’attore ha sempre l’ansia di ne Il padre d’Italia hai i capelli rosa? Questo coprire le pause e qui invece le devi mettere, devi dare il temfilm sarà un colpo al cuore per tanti, e farà molto po a chi ascolta di capire dove siamo, cosa accade, senza interpensare. Racconta l'incontro tra due persone pretare. Per imparare andavo a letto ascoltando gli audiolibri all’apparenza opposte, una cantante un po’ sban- degli altri, mettevo il timer e... mi addormentavo come quandata e un ragazzo con un grande amore per le re- do mi raccontavano le favole la sera. Ah che bello. ❏ gole. Fanno un viaggio da nord a sud e nel loro Isabella Ragonese sarà al cinema a febbraio con Il padre d’Italia di Fabio essere tutti e due un po’ sbagliati, si prendono cu- Mollo, e in primavera con Sole cuore amore di Daniele Vicari. ra uno dell’altro. Film di riferimento? C’eravamo tanto amati, che sembra fatto ieri. E direi Le streghe di Eastwick solo perché è il primo della mia vita, forse avevo 5 anni, al cinema all’aperto. I miei erano molto tranquilli e mi facevano vedere di tutto senza censure, persino


prime dame R.S.V.P. Porcellana rigorosamente bianca, profilata di greche dorate, per il servizio di Vera Wang per Wedgwood.

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Montatura XXL, alla maniera di Jackie, per gli occhiali in acetato pastello con lenti sfumate; di MaxMara.

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LA FAVOLA DI JACKIE Grande att il film del regista cileno Pablo Larraí da Natalie Portman: un'evocativa in della First Lady dopo la morte di J quando è ancora (per poco) inqu Bianca. Sugli schermi italiani d

ESCLUSIVO Creata da Albert Fouquet per JFK e il fratello Bob, Eight & Bob rimane una colonia unica. Distribuita da Essences.

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SLIM LIGHT Firmata da Ron Gilad per Flos, la lampada da tavola in acciaio evoca le scrivanie presidenziali.

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DISCRETO A "monachella" gli orecchini in oro bianco con diamanti e perle di Recarlo.

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ENDLESS Brillanti a scalare nell'anello "Eternity" su oro bianco. Fa parte della linea Diamanti di Pisa Orologeria.

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DES IGN CLASS La poltrona originale faceva parte degli arredi dell’abita zione privata di Gio Ponti in via Dezza a Milano. Oggi la D.153.1 è un bestseller per tutti, rieditata da Molteni&C.

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RIVIVERE SUGLI SCHERMI GLI ULTIMI GIORNI DI JACQUELINE KENNEDY ALLA CASA PROPOSTA D'IMMAGINE E UNA PREGHIERA: NON TOCCATE LO STUDIO OVALE, PLEASE


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SUPER TOWER Scintillante e lussuosa, "casa Trump" svetta a Manhattan sulla Fifth Avenue. E ha già fatto il giro del mondo la notizia che la nuova First Lady per il momento non ha alcuna intenzione di abbandonarla. Lasciando Donald da solo a Washington.

CALEIDOSCOPIO Cardato e annodato a mano da artigiani esperti, il tappeto "Ibiza" in lana himalayana e seta lucente fa parte della Design Collection di Illulian.

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GOLDEN VIBE Rivestita interamente di specchi antichi, la "Mirror Room" è un allestimento speciale firmato dall'architetto Baciocchi per Nilufar Depot, spazio/gallery milanese di Nina Yashar. Uno scrigno dorato dove vanno in scena oggetti unici, creati per una convivialità speciale.

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HIGH SOCIETY Platform a strati per il sandalo in nappa metallizzata di Jimmy Choo.

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ICONE POSTMODERNE Perfetta per incoronare "new queen", la poltrona "Proust Geometrica" è stata disegnata da Alessandro Mendini nel '78 per il Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Oggi è rieditata da Cappellini.

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SFOLGORANTE Molto più di un orologio, il "Signature Grenat" fa parte della linea Les Éternelles di Chanel.

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PASSI NELL'ARTE Sul sandalo di raso, fibbie gioiello in primo piano, di Dsquared2.


OVE PARADE razione neoclassica per rvizio "Gilded Muse" Wedgwood, dal decoro pixel dorati su porcellana.

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UPPER SPA In caso di restyling, ecco un suggerimento a Mrs. Trump: una spa d'atmosfera come quella inaugurata da poco a Palazzo Versace di Dubai, con marmi e mosaici nel segno della Medusa.

COROLLE SPECIALI Splendide ametiste sono al centro degli anelli "Bon Ton", nuova limited edition di Pasquale Bruni.

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IN MONDOVISIONE Porta la firma prestigiosa di Achille Castglioni il supporto con asta d'acciaio "Servobandiera" di Zanotta. I vari vessilli in lana misurano 100x150 cm (tranne quello elvetico, piĂš piccolo e quadrato).

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DONNE SULL’ ORLO

DI UN

di Debora Attanasio e Laila Bonazzi

Globale e locale, a parole e nei fatti. La RIVOLUZIONE è iniziata nel 2016, nella testa di queste PIONIERE. Che scalano vette, COMBATTONO i nemici (reali e metaforici) e trovano soluzioni ingegnose. Le abbiamo scelte perché sono più FORTI delle nostre paure. E ci fanno battere il cuore 58 mc

FRANÇOIS SCHAER, COURTESY ROLEX. EVERETT/CONTRASTO.

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GETTY IMAGES. LUCY KELLAWAY FOTO CHRIS MCANDREW.

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di Enrica Caretta foto Astrid di Crollalanza

DOUNIA BOUZAR, 52 ANNI, ANTROPOLOGA, NEMICA GIURATA DELL’ISIS, IN FRANCIA HA INVENTATO UN METODO PER SALVARE I GIOVANI DALL’ISLAM RADICALE. COME? CON L’AIUTO DI PROUST come l’hanno battezzata i suoi detrattori, è una signora dallo sguardo assertivo e la voce gentile, oltre che una delle donne più sorvegliate e più insonni di Francia. Del resto, se il tuo scopo è strappare i giovani dalle grinfie di Daesh, non c’è da aspettarsi nulla di diverso. Dounia Bouzar, 52 anni, antropologa, quando nel 2014 ha fondato il Centro di prevenzione contro le derive settarie (Cpdsi) è diventata un bersaglio vivente. Nata a Grenoble da padre algerino e madre francese, “tata Dounia”, come invece la chiamano i ragazzi che ha bloccato sulla strada della radicalizzazione, è stata la prima a sostenere che gli irregimentati dell’Isis potessero essere “deprogrammati”. Salvati dai pifferai che li adescano in rete e riportati alla ragione «con l’aiuto delle madeleine di Proust», cioè con degli attivatori di ricordi, e il supporto delle famiglie. Un metodo grazie al quale madame Bouzar, cavaliere della Legion d’onore, pluripremiata studiosa delle

La kafira, “l’infedele con la fascia in testa”,

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derive dell’Islam, in Francia è diventata un simbolo, un riferimento per centinaia di famiglie e, nel 2014, anche consulente del ministero dell’Interno, per creare nelle prefetture delle unità di intervento anti radicalizzazione. Da allora, molta acqua è passata sotto i ponti. Inondata dalle sovvenzioni pubbliche, vezzeggiata dai media, la signora nemico numero uno dell’Isis lo scorso aprile ha dato forfait e abbandonato l’incarico, in polemica con il Governo per la proposta - poi ritirata - di revocare la nazionalità ai responsabili di atti terroristici. «Appoggiare un’iniziativa del genere sarebbe stato come ammettere che la radicalizzazione tocca solo immigrati, arabi, musulmani o emarginati, mentre il nostro lavoro dimostra il contrario», ha tuonato madame, che intanto dagli uffici ministeriali è passata al cinema. In Le ciel attendra, di Marie-Castille Mention-Schaar, ospite alla passata edizione del Festival di Locarno, Bouzar interpreta se stessa in un film che fa il punto sulle giovani europee


COSTRETTA A VIVERE SOTTO SCORTA E A CAMBIARE DI CONTINUO SEDE ALLE SUE ATTIVITÀ, GIÀ NEL 20O5 DOUNIA BOUZAR (A LATO) FIGURAVA NELLA LISTA DEGLI EROI EUROPEI FATTA DA TIME.

Nel reclutamento in rete ai ragazzi si fa credere di essere prigionieri di un complotto, di un mondo ostile dal quale troveranno un riscatto solo nelle braccia del vero Islam. Il che provoca un progressivo straniamento che li allontana dalla famiglia e dalla cultura d’origine. Disattivare questo processo costituisce il 40% del lavoro del Cpdsi. Si fa con l’aiuto delle famiglie, durante incontri strutturati sul modello di quelli degli alcolisti anonimi, dove loro arrivano inconsapevoli di trovarsi in una seduta organizzata. Lì si cerca di provocare un risveglio emotivo rievocando ricordi e sapori del passato che agiscono come la petite madeleine proustiana e li aiutano a ritornare se stessi. Spesso è un lavoro di mesi. Quali altri paesi in Europa si sono organizzati per combattere in modo così capillare il reclutamento?

«LA PIÙ GRANDE

PAURA: CHE DAESH GUADAGNI

L’EUROPA» sedotte dalla jihad. Le stesse che continuano a confluire al Cpdsi dove negli ultimi due anni, su 22mila segnalazioni - di cui 10mila di persone effettivamente in contatto con gruppi radicali - i désembrigadés, quelli sfuggiti alla loro morsa, supererebbero il migliaio. Signora Bouzar, con il suo metodo è riuscita a contrastare e anche sventare l’opera di reclutamento. Di che cosa si tratta e che ruolo hanno in questo processo di “guarigione” le madeleine di Proust?

Io lavoro con Marocco, Canada, Australia, Singapore. In Europa non si crede alla deradicalizzazione, né alla possibilità di una guarigione. Per proteggersi dagli scomodi si guarda piuttosto al modello Guantanamo. Chi sono i suoi collaboratori più fidati? Quelli che ho aiutato a uscire dalla schiavitù dell’Isis. Quando capiscono, quando tornano alla normalità, diventano i migliori alleati per salvare altri come loro. In Francia insieme abbiamo formato équipe specializzate in 45 prefetture, e spero che il nostro lavoro proseguirà. L’errore delle autorità è stato pensare che i radicalizzati siano solo nelle fasce sociali disagiate. Non è così. Sono tra i figli di professori, di medici, di avvocati, tra gli arabi ma anche tra cattolici ed ebrei. E qual è la causa? Più che un problema d’integrazione, la mancanza di fiducia nella politica e nel mondo degli adulti, che rende persino Daesh un ideale possibile. Se l’Isis sarà sconfitta le cose miglioreranno? Non credo. Anzi, potrebbe essere peggio. L’ideologia sopravviverà, e la mia paura è che se Daesh dovesse perdere la terra promessa, non avendo più una base cercherebbe di guadagnare l’Europa. Che nella lotta tra musulmani e non musulmani rischierebbe di fare la fine del sandwich. R


Si parte dalle affinità e si finisce con le affettuosità e le foto dei cucciolotti. Le chat moltiplicano le innocenti evasioni fuori dalla coppia, apparentemente senza secondi fini e senza incontri fisici. Ma per gli strizzacervelli il fenomeno si chiama “tradimento emotivo”. Ed è più pericoloso di una notte di sesso sfrenato consumata da ubriachi di Simona Siri illustrazione Damien Florébert Cuypers

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pensieri in libertà

La terapeuta relazionale ed esperta di corna Esther Perel nel discorso fatto alla Ted Conference dell’anno scorso lo ha definito così, accento francese compreso: «Il tradimento emotivo è così primario che c’è addirittura già nei dieci comandamenti: di cosa infatti si parla quando si prevede peccato anche solo per desiderare la donna d’altri?». Molto prima di lei ce lo aveva spiegato Rossella O’Hara in Via col vento. L’ossessione per Ashley anche durante il matrimonio con Rhett rientra a tutti gli effetti nella categoria degli emotional affair (ah, come suona meglio in inglese), quel sottoinsieme di tradimenti che si mantiene a livello platonico, ma che per questo non è meno pericoloso. Se infatti la definizione cambia da terapeuta a terapeuta, su una cosa tutti gli esperti sono d’accordo: avere una tresca anche solo emotiva con un altro è un comportamento molto più comune di quanto si pensi. Lo era prima, all’epoca della linea fissa, lo è infinitamente più adesso in epoca di cellulari e spunte blu della chat WhatsApp (e Dio ci scampi dal sapere in quali modi Rossella avrebbe potuto stalkerare emotivamente il povero Ashely, qualora dotata di telefonino). Sulla descrizione ci si può quindi mettere d’accordo. In generale basta che ci sia uno di questi segnali per fare di noi delle traditrici o cornute emotive, dipende da che parte della barricata ci si trova: pensare all’altro spesso, anche in presenza del proprio partner ufficiale; mantenere la relazione nascosta e, se scoperti, minimizzare; avere fantasie su un possibile futuro insieme; fare paragoni tra l’oggetto della fantasia e il poveretto con cui invece bisogna condividere il bagno anche quando ha l’influenza e il naso che cola e che quindi, dal confronto, uscirà ovviamente sconfitto. Alla mia amica Silvia non ho fatto neanche in tempo a pronunciare la parola emot… che lei aveva già capito benissimo di cosa stavo parlando. Il suo oggetto platonico si chiama Riccardo ed è un avvocato che lavora in uno studio concorrente al suo, ma con il quale si trova spesso a collaborare. Tra una sentenza e un appuntamento davanti al giudice, sono nove mesi che Silvia e Riccardo si scambiano messaggi tutti i giorni più volte al giorno, flirtano come due adolescenti e si guardano bene da organizzare un’uscita a quattro con i rispettivi compagni perché sanno entrambi che verrebbero scoperti alla prima

occhiata. «Per i primi tre mesi è stata davvero solo un’amicizia», mi ha confessato Silvia. «Le cose si sono complicate quando mi sono trovata ad avere fantasie su di noi, su come sarebbe stato avere una storia con lui, presentarlo ai miei amici, baciarlo, toccarlo, andarci in vacanza. Eppure non c’è stato mai niente di fisico, non ci siamo neanche mai scambiati messaggi ambigui o sessualmente espliciti e quindi, tecnicamente, io non ho mai tradito Giulio. O no?». Alla faccia dell’autoconsapevolezza. Quello che Silvia non ammette a me ma neanche a se stessa è che è troppo facile pensare che il limite sia solo fisico e che basti non valicare quello per rimanere innocenti ed eticamente ineccepibili. Lo sa bene Emanuela. Non più di un mese fa ha scoperto che il marito Luca chatta su WhatsApp con una tizia con cui va a correre tre volte a settimana. «Non parlano solo di corsa: si scambiano opinioni su tutto, battute, scherzi, persino video buffi di cani. Leggendo i loro messaggi ho capito che lei lo conosce almeno quanto me e io invece, di lei, non ho mai sentito parlare», mi ha raccontato in lacrime. Il cucciolo come prova d’infedeltà forse è un po’ troppo, ma Emanuela non ha tutti i torti: la vicinanza emotiva passa soprattutto dalla condivisione di scemate e quel tipo di contatto è molto più pericoloso di una notte di sesso da ubriachi, se non altro perché dopo la notte di sesso scatta il senso di colpa. L’emotional affair è invece privo di rimorso: stai tradendo, ma siccome non c’è unanimità di giudizio sul tuo comportamento, siccome manca la prova schiacciante, allora neanche te ne penti. Non c’è dubbio che, se interrogato, Luca neghi con l’attenuante «ma io non l’ho neanche mai sfiorata con un dito», passando per sincero. «Tutti sanno la differenza tra flirtare a una festa - attività non solo innocente, ma anche salutare per la coppia - e scambiarsi messaggi di nascosto a letto, quando di fianco il fidanzato sta russando», continua Esther Perel dall’alto della sua saggezza. «La verità è che siamo ipocriti: abbiamo linee immaginarie per noi stessi e altre per il nostro partner e spesso queste linee non si incontrano mai». Il famoso due pesi e due misure. È per questo che, in caso di dubbio, l’unica cosa sensata da fare è provare a ribaltare la situazione e immaginarsi a ruoli invertiti: è tradimento se non vorrei mai che fosse fatto a me quello che sto facendo al mio fidanzato. ❏


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GENNAIO SCOPRIRE IL DESIGN URBANO A GRAZ

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SPIAGGE “CARAIBICHE” IN ALBANIA (SÌ, PROPRIO COSÌ!), DESIGN ALIENO A GRAZ, FORESTE TROPICALI IN CORNOVAGLIA, ATMOSFERA UNDERGROUND A BRESLAVIA. ECCO DODICI ALTERNATIVE PER NIENTE ORDINARIE PER VIAGGI (O WEEKEND) DAL VALORE AGGIUNTO. BUONE PER TUTTO IL 2017

ALAMY

di Cecilia Falcone


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DALL’ALTO. SURF SNOWDONIA. UN FESTIVAL IN PIAZZA DUOMO A PISTOIA. IL NATIONAL MUSIC FORUM A BRESLAVIA.

NELSON GARRIDO COURTESY SÃO LOURENÇO DO BARROCAL. SURF SNOWDONIA ADVENTURE PARK. ALAMY

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DALL’ALTO. LA VEGETAZIONE DI VELUWE. IL MARE DI KSAMIL. IL PAESINO ARROCCATO DI SKYROS SULL’ISOLA OMONIMA.

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ALAMY. GETTY IMAGES. CONTRASTO

DALL’ALTO. LA CHIESA DI SAN GIOVANNI A KANEO A OHRID. LA FORESTA INDOOR DI EDEN PROJECT. IL CENTRO DI LUBIANA.


global glamour

Nello sguardo

nobile e mobile, illuminato da lampi d’ironia, Mrs. Zhu ogni tanto fa balenare un sense of humour che la scuote con dolcezza dalla sua immota e apparentemente quieta bellezza d’Oriente. Ha acquisito il brand Krizia due anni fa, suscitando qualche perplessità ma soprattutto molta curiosità. Poiché sa un po’ d’inglese, oltre a qualche parola di italiano, però l’intervista la fa in cinese, il pericolo del “lost in translation” viene dribblato con termini improvvisati, gesti, sorrisi cortesi. E occhiate. Quelle occhiate con cui racconta un mondo - interiore e geografico - che va al di là delle risposte tradotte dall’interprete, anche se non risparmia giudizi secchi e taglienti. Per esempio, sulla condizione femminile in Cina: «Da noi si educano le ragazze a trovarsi presto un marito, a costruirsi presto una famiglia, a fare presto dei figli... Tutto troppo presto! Non hanno il tempo di pensare al loro futuro, ai loro studi, alla carriera. Spero di essere un esempio, se non per tutte,

almeno per le mie due figlie: ora sono grandi, studiano, non so se pensino all’amore, ma non è la loro priorità. Certo: io sono stata fortunata. Non ho vissuto una sola vita, ma tre». La prima: Zhu Chongyun da bambina è «un maschiaccio, la prima della classe in matematica, chimica, fisica. Avevo voglia di fare tutto con le mie mani, ma la moda non mi interessava». Seconda esistenza: si laurea a pieni voti in Ingegneria Meccanica ad Hangzhou, dov’è nata. Fa felici i genitori, che si rasserenano quando diventa dipendente statale, atteggiamento del resto anche molto italico per generazioni di padri e madri pre-Renzi che per la prole desiderano un posto fisso. Lei, come dicono i giovani d’oggi, “non ci sta dentro”. Si annoia, non si diverte a fare pause tè con le colleghe, le quali però le chiedono - ai tempi dell’asfittico periodo maoista dove comprasse quelle originali gonne e borse fatte con tessuti comprati per pochi yuan: «Me le facevo da sola». Spunta la terza vi(t)a: causando notevoli palpitazioni

Si chiama Zhu Chongyun, ma per tutti è solo Mrs. Zhu. A tu per tu con l’imprenditrice-stilista che ha rilevato il marchio Krizia. Con purezza di cuore e senso del business di Antonio Mancinelli

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COURTESY KRIZIA

Lady Cina


global glamour

ALCUNI LOOK DELLA SFILATA P-E 2017 DI KRIZIA, DISEGNATA DA ZHU CHONGYUN. UN MIX DI INPUT D’ORIENTE E STILEMI DELL’INDIMENTICATA STILISTA ITALIANA.

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si congiungono tra loro. Da un lato, la mia ossessione per la purezza delle forme e dei colori, il bianco e il nero. Dall’altro, elementi forti del “Krizia style”: gli animali, gli elementi in metallo, i tagli geometrici». Non l’ha intimorita l’operazione di acquisire un marchio profondamente italiano, anzi milanese? «Non penso a Krizia co-

me a un “acquisto”, ma piuttosto all’“assunzione” di un linguaggio estetico che rischiava di perdersi. Certo, ci sono state difficoltà molto grandi, a cominciare dal linguaggio, come può notare (ride)». Che differenza c’è tra il fashion system cinese e quello europeo? «In Cina lavoro con più calma, tutto è più programmato, seguo appuntamenti precisi. In Italia si deve essere più duttili, più elastici, più aperti all’imprevisto. Ecco, diciamo che la differenza più importante tra me e Krizia è che io sono più introversa, lei più estroversa». Krizia è stata una stilista-femminista, che si è imposta e ha lottato in un mondo dominato da colleghi maschi... E lei? «Sono sempre stata con-

vinta che il mondo non si divida tra maschi e femmine ma tra persone che amano il bello e altre che invece no. Non ho mai combattuto contro nessuno, perché negli altri cerco di trovare i loro punti di forza da cui poter imparare, non i punti deboli da dover attaccare». L’economia cine-

IMAXTREE.COM

se, malgrado qualche oscillazione, è in ascesa. Come crede che cambierà il ruolo delle donne nella società?

«Nel mio paese la struttura sociale è modellata sugli uomini. Un’economia migliore significa nuovi posti di lavoro per le donne, ma anche nuove forme di responsabilità a cui non tutte sono preparate. Di sicuro, al centro della vita femminile cinese resiste sempre la famiglia come punto centrale. Questa è la nostra forza ma forse anche il luogo dove dovranno avvenire i maggiori cambiamenti. In generale, ancora oggi, le donne cinesi di successo sono decisamente meno degli uomini, ma la situazione va evolvendosi. Nel mio team a Shenzen, per esempio, ho assunto più donne che uomini. Tanto, come le ho già detto, a sposarsi si fa sempre in tempo...». Quante volte le hanno chiesto: “Ma come fa a fare tutto”? «Oh, non le conto più. Però dopo tre giorni che avevo partorito la mia prima figlia, ero già in ufficio. Nei primi sedici anni di

lavoro, uscivo dopo 15 ore. Come una mucca». Una mucca?! (Si consulta con l’interprete). «È l’equivalente del vostro mulo. In Cina diciamo “mucca”. Certo, lavorando sul progetto di Krizia ho lavorato così tanto che, qualche giorno fa, ho scoperto di avere cinque capelli bianchi. Cinque. Non capisce che tristezza...». Cos’è, secondo lei, che gli italiani ancora non sanno della cultura cinese?

«Dipende dalle persone. Molte approfondiscono le nostre radici, ci vorrà tempo perché ci si possa comprendere a vicenda». Ci può consigliare qualche strumento? «I libri di Lao Tse e di Confucio. Appena torno in Cina gliene compro una copia. La nostra cultura mette al centro la persona in tutto il suo essere, sia fisico sia spirituale». Esistono ancora pregiudizi verso il suo paese? «Oh sì, moltissimi! Non siamo più privi di gusto, come molti credono. Abitiamo in un paese enorme, con tantissime differenze interne e quindi si tende a generalizzare». Su cosa si è dovuta ricredere riguardo agli italiani? L’abbiamo delusa in qualcosa? «Ma no!

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da non farmi neanche pensare di potermi ispirare a loro. E poi, penso a una donna che viva in un mondo globale, non relativa a una certa geografia. Proprio come ha fatto Krizia». È vero che se qualcuno le fa i complimenti, si commuove? «Ci tengo a mantenere la purezza del cuore, e se qualcuno apprezza quello che faccio, mi viene da piangere. È come se riconoscessi una seconda me, un altro individuo che insegue il sogno di realizzare la bellezza. Spiritualità e senso degli affari non sono concetti nemici, anzi devono sostenersi l’un l’altro. Non crede anche lei?». Dove si vede tra vent’anni? «Immersa nella totale libertà. E magari non tra vent’anni ma anche molto prima, chi lo sa... Io, ormai, ho realizzato tutti i miei sogni». Mentre con solennità cerimoniale mi accompagna alla porta, sorridente e rilassata, chiude con infinita gentilezza la porta alle mie spalle. La sento parlare ad alta voce. «Ha detto di sbrigarci e di tornare al lavoro», mi sussurra l’interprete. R


PERFEZIONISTA, SOFISTICATO, RIVOLUZIONARIO. È STATO IL PRIMO FOTOGRAFO A STRAVOLGERE I PRINCIPI DELLA MODA, METTENDO AL CENTRO DI TUTTO L’IMMAGINE. SPIETATO NEL RAPPRESENTARE LE DONNE, LE HA SCOMPOSTE, TAGLIATE, MALTRATTATE. E HA RESO LA LUCE ACCECANTE DI MIAMI UN FILM DI DAVID LYNCH di Germano D’Acquisto

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portfolio d’autore

SWIMMING POOL AT THE FONTAINEBLEAU.


BALCONY AT THE FONTAINEBLEAU, FRENCH VOGUE, JUNE–JULY 1978.

CON LUI L’ARCHITETTURA NEOBAROCCA DELL’HOTEL FONTAINEBLEAU DI SOUTH BEACH DIVENTA TERRITORIO IDEALE, DOVE LA PERFEZIONE DEL CORPO FEMMINILE È CONTINUAMENTE MESSA IN DISCUSSIONE


portfolio d’autore

UTTO, come spesso accade, gira attorno alle donne. Guy Bourdin ne era ossessionato. La sua esistenza è stata scandita da traumi - subiti o inferti - al genere femminile. Fin dalla nascita, quando a un anno fu abbandonato dai genitori per essere adottato da madame Désiré Bourdin. Uno dei pochi ricordi che il grande fotografo francese aveva della madre era di una signora dai capelli rosso fuoco, dal volto cereo, che abbondava col makeup. Quasi la fotocopia delle sue modelle: donne altere con i capelli porpora, isolate in interni misteriosi o paesaggi inquietanti, dentro grandi stanze d’hotel oppure lungo piscine dai colori saturi. Donne del tutto invisibili, di cui restano solo le gambe e le scarpe col tacco, o il cui viso si intravede in lontananza e appare impercettibile. Le immagini di queste pagine, realizzate in Florida alla fine degli anni 70 e pubblicate nel volume Miami Guy Bourdin da Louis Vuitton, confermano l’assunto. Anche qui, come nelle campagne pubblicitarie realizzate per Charles Jourdan o nei servizi firmati per Vogue e Harper’s Bazaar, i principi fondamentali della moda vengono spazzati via. Sono negati, scomposti e alla fine ricuciti per dare corpo a qualcosa di mai visto prima. Negli anni 50 Bourdin ha rivoluzionato l’universo fashion, dando più rilevanza all’immagine che al prodotto. Negli scatti realizzati al Fontainebleau Hotel, lussuoso albergo di South Beach, c’è tutto questo. Ma anche molto di più. Con la sua Nikon, monsieur Bourdin trasforma gli spazi disegnati nel 1954 dall’architetto Morris Lapidus, nel set di un film di David Lynch, in cui la perfezione del corpo femminile è continuamente messa in discussione. I colori e le forme di piscine e

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portfolio d’autore

architetture neobarocche diventano lo scenario ideale di un racconto a metà tra l’ambiguo e il surreale, tra il sublime e l’assurdo. Le sfumature di blu sono infinite, mentre il sole della Gold Coast non è mai stato così luminoso e accecante. Visionario, perfezionista e autodidatta (imparò i primi rudimenti della fotografia come cadetto della French Air Force durante il servizio militare a Dakar), Bourdin ha dato vita a immagini che si muovono con estrema nonchalance fra il mondo della moda e quello dell’arte. Ha indagato come pochi altri fotografi il concetto di desiderio, inteso come elemento cardine delle relazioni umane. E, soprattutto, ha reso la sua poetica artistica tumultuosa come la sua vita stessa. In un quadro simile, come era prevedibile, le donne hanno giocato il ruolo delle vittime sacrificali. Il modo con cui il fotografo si relazionava alla moglie Marie Louise Gèze (sposata nel 1961 e suicida in Normandia dieci anni più tardi) e le amiche (due di loro si tolsero anch’esse la vita) era crudele, quasi efferato. Nemmeno le modelle erano risparmiate, tanto che si racconta che durante uno dei suoi ultimi shooting abbia urlato loro: «Quanto sarebbe bello ritrarvi morte nel letto!». Insomma, coerente fino alla fine. ❏ Miami Guy Bourdin fa parte della collezione Fashion Eye, che svela le mete più esclusive grazie agli scatti di grandi fotografi. È disponibile nelle boutique Vuitton, in librerie selezionate e su louisvuitton.com

SWIMMING POOL AT THE FONTAINEBLEAU, CHARLES JOURDAN ADVERTISEMENT, SPRING 1978.


HA INDAGATO COME POCHI ALTRI ARTISTI IL CONCETTO DI DESIDERIO. MA IL MODO CON CUI SI RELAZIONAVA A MOGLIE (MORTA SUICIDA), AMICHE E MODELLE ERA CRUDELE ED EFFERATO SWIMMING POOL AT THE FONTAINEBLEAU, FRENCH VOGUE, AUGUST 1978.


la storia

L’INSOSTENIBILE DONO DI AVERE DEI

BAMBINI PRODIGIO I figli dotati di intelligenza speciale sono davvero fortunati? Una mamma spiega alla sua bambina che avere un cervello fuori del comune è una diversità molto ingombrante. Il rischio è un’infanzia troppo adulta, destinata alla solitudine. Ma se in famiglia la genialità è una “scomoda” eredità forse basta solo condividere tutte le paure... testimonianza raccolta da Enrica Caretta

TENERA, DOLCE STELLA, così inconsapevolmente

adulta e così esageratamente fragile. Ciao mia piccola fata dai grandi occhi spalancati sul mondo. Mi sembri così unica da non sembrare vera, con quel tuo corpicino immenso ed esile, i giochi Lego, la passione bambina per gli abiti vintage e il cuore rapito dai misteri dell’anima. Ti guardo, tutta spettinata dentro la camicina a fiori, mentre ti avvinghi sorridente a Matteo. Eccoli i miei due figli, il matematico di 11 anni e la filosofa di 8, due doni e due metà della stessa mela. Sono parecchie notti che vi penso e non dormo. Che strane incredibili creature mi è toccato di avere. Mi sveglio, puntualmente alle tre, e approfitto del buio per riprendere a guardarvi. Vi osservo da lontano cercando di capire, di trovare la giusta chiave di lettura. Una volta la strada me l’hai indicata tu stessa: «Io sono la fata del sole», hai detto. «E io ho i poteri». Chissà che cosa sai veramente. Forse in qualche modo confuso ti intuisci, e forse tra i due è sempre stato Matteo il più incline a stupirsi di come e di che cosa sentiva. Finché un giorno mi si è piantato davanti per affidare a me la grande domanda: «Mamma, ma perché sono nato così?». E il perché, mia piccola Stella, me lo sono chiesta anch’io tante volte, quando tutto ha incominciato a succedere. Aveva appena un anno e mezzo, tuo fratello, e con il ditino indicava curioso le lettere e i numeri: «Co’ è?», andava ripetendo decine di volte. Ma che cosa fossero quei segni, con mia sorpresa, l’avrebbe capito da solo e in pochissimo tempo. Che cosa può pensare una madre con un bimbo che a 18 mesi è già perfettamente capace di leggere? Quando vidi stampato nero su bianco l’esito del test sul suo quoziente intellettivo, tornai a casa e mi chiusi in una stanza per non farmi sentire a piangere.

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Una dottoressa me l’aveva anticipato, il mio Matteo era un bambino «decisamente gifted», vale a dire un plusdotato, uno dall’intelligenza speciale, un piccolo prodigio. E forse un figlio simile era un privilegio, forse quel cervello fuori del comune poteva essere la sua fortuna, ma di sicuro era anche una diversità molto ingombrante. La cosa mi fece una paura da morire. Mai avrei pensato che quell’eccezionalità così splendida e insostenibile sarebbe toccata a entrambi, che anche quell’altra bimba che ancora non sapevo che avrei avuto, sarebbe stata allo stesso modo - o se possibile anche di più - liberata e appesantita dal grande dono di una mente sproporzionata e preziosa. Tu Stella hai i grandi occhi scuri di tua nonna, la mia mamma inquieta e sensitiva. Sembri lei, quando mi blocchi per impedirmi di parlare. Per qualche minuto stai sospesa nel tuo altrove, più che in un mondo fantastico in una percezione potenziata, dove vivi quello che pensi smettendo di essere soltanto una bambina. Me l’hanno dovuto spiegare, cos’erano quegli attimi di sensi acuti che inondano il pensiero, che qualche volta sono una grande forza e qualche volta sofferenza, come quando pensi alla guerra e ti tappi le orecchie per non sentire. Allora ti guardo e non faccio nulla, non ho più strumenti: lascio che finisca pensando a cosa dirti dopo, ma per quanto mi sforzi, non riesco a sentirmi fiera. «SBAGLIO O LE MAMME DELLA CLASSE non ti invitano più per il caffè?». Papà voleva sentire che cosa gli avrei risposto, ma in realtà aveva capito da un pezzo. No, le altre mamme non mi invitavano più. Mio figlio e mia figlia erano “diversi”, e io un genitore sbagliato; e non era questione di apparire migliori o peggiori, ma di


In classe c’erano problemi. Mamma, sulle pagine vedo riuscire semplicemente a farti capire da chi ti sta intorle lettere tutte unite; mamma, vedo i numeri invertiti. no. L’incubo è incominciato con Matteo. Matteo che Così dicevi, e non riuscivi a leggere né a contare. Finché a un certo punto a scuola non riusciva più a fare atun giorno, dopo le vacanze di Natale, non ne volevi più tenzione. Matteo con la passione per la matematica, il sapere di alzarti dal letto. Dopo due settimane di calvacompagno “enciclopedia” che sta nei banchi in fondo e rio mi sono decisa a capire, ed è venuta fuori la doppia per passare il tempo butta giù il progetto per un reattoeccezionalità della mia piccola Stella, quel tuo essere in re nucleare. Matteo con il mito di Einstein, che quanritardo perché in realtà molto oltre la norma; quell’ado in classe scopre di non poterne più si mette a fare lo vere ali così grandi da incespicare quando cammini. scugnizzo, agitato, scontroso, incontenibile, chiuso in «Non si preoccupi» ha detto la dottoressa, «i bambini se stesso, interessato solamente ai libri che si è cercato come i suoi non si rompono, bisogna solo aiutarli». da solo. Matteo che a suo modo non ce la fa. Non è una So che si potrebbe fare un lungo elenco delle carattericonsolazione sapere che tuo figlio frequenta un corso stiche dei bambini come voi, ma meno lunga è la lista di robotica, se poi te lo ritrovi a casa che corre a vomidelle risposte che vi soddisfano. Perché sentite amplifitare perché i compiti di matematica sono così semplici, cati odori, rumori, sapori? E perché anche cuciture, cerripetitivi e lunghi da risultare fisicamente intollerabili. niere, rivetti metallici sono motivo di insopportazione E che quel cucciolo tutto testa che per amico ha il più indifeso della classe, l’unico a non prenderlo in «VORREI POTER DIRE A TUTTI LE COSE BELLE CHE giro, il ragazzino con una PENSI E CHE FAI, MA PER PROTEGGERTI SONO malattia genetica che solo grazie a Matt ha fatto COSTRETTA A TACERE. SPERANDO DI VEDERTI OGNI TANTO DAVANTI A UN CARTONE DELLE WINX» pace con le tabelline, alla fine è fragile e anche lui si se non di dolore? Perché le ingiustizie e le sofferenze del sente solo. Ma per fortuna la sera va a cercare conforto mondo mettono alla prova i vostri sensi allertati? Mensotto la coperta del divano, si rannicchia contro mamtre con i coetanei avete un tempo limite, oltre il quale ma e papà, solleva lo sguardo e chiede: «Parliamo?». vorreste mettervi da parte con uno dei vostri libri da adulti? Una volta persino papà è sbottato davanti all’ePOI, COME SE NON BASTASSE, il tormento è ricostenuante energia di Matt che un venerdì, di ritorno dal minciato con te. La psicologa l’aveva capito al primo supermercato, osservando i sensori dell’ascensore pretenincontro: «Questa bambina ha tutto del fratello: la deva di spiegargli come funzionano gli infrarossi. Per avgrande differenza è che lei è doppiamente eccezionavicinarlo ai compagni, lui lo aggiorna sulle classifiche del le». E così sei tu: una gemma piena di incertezze e vicampionato di calcio. Mentre io spero sempre che tu, tra brazioni, un’attrice nata consapevole della sua grazia, e un documentario e un film sulle suffragette americane, un cristallo purissimo sempre sul punto di ritrovarsi in ogni tanto ci infili un cartone delle Winx. Vorrei poter frantumi. A sei anni dicevi di sentire qualcosa che ti dire a tutti le cose belle che pensi e che fai, ma per protegaleggiava intorno e ti seguiva alle spalle. È la tua ombra, gerti sono costretta a tacere, e il mio orgoglio è sovrastato ti ha suggerito qualcuno. E tu, con candore totale: «No, dal pudore. Di notte ogni tanto sento una vocina chiaè la mia anima». Quando, un anno prima, ti avevo pormare il tuo pupazzo del sonno. Non lo trovi e lo vorresti tata all’osservatorio astronomico, avevi fatto domande abbracciare. E a me si stringe il cuore: ecco, forse, chi che non aspettavo. «Mamma, che cos’è il nulla?». Ansaprà custodire l’integrità della tua infanzia. che se ti stavi già dando la risposta da sola. «Il nulla è R l’infinito. Prima c’è il nulla, e poi c’è l’infinito». Avevi tutta la sensibilità, tutta la sete di sapere dei bambini Si ringrazia Anna Maria Roncoroni, neurospicologa cofondatrice dell’Aistap (Associazione italiana per lo sviluppo della plusdotazione), gifted, eppure la tua singolarità non brillava, anzi: spesche ha reso possibile questo servizio. Dal 2015 European Talent Censo davanti alle prove rischiavi soltanto di inciampare. ter, l’Aistap si occupa di educazione e sostegno per i giovani gifted.

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gennaio

L’installazione Valkyrie Ras di Joana Vasconcelos è in mostra al museo l’ARoS di Aarhus per la personale dedicata all’artista portoghese (fino al 19/2, aros.dk).

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arte+foto A Mantova: intimamente pop. FOTO LUÍS VASCONCELOS

A New York: il conte Max. A Londra: Mater natura

cinema “Aquarius”, “Florence”, “Paterson”: 3 storie per 3 (stra)ordinarie lezioni di resistenza


note

Madre natura Visitare la mostra di Maria Nepomuceno alla Victoria Miro Gallery è un’esperienza sensoriale, perché si è subito avvolti da installazioni multicolor che riprendono sia gli organismi che si vedono al microscopio che curiose forme animali e vegetali. Per realizzarle, l’artista carioca assembla rami, ceramiche, semi, stoffe e paglia. «Voglio svelare», dice, «la coesistenza fra le forze della natura che ritroviamo in ogni forma vivente: dalle piante al nostro cervello». FINO AL 7 GENNAIO victoria-miro.com

VOGLIO LA FAVOLA

Si ispira al cinema (e a Italo Calvino), e dipinge luoghi fiabeschi dalle atmosfere rarefatte e dal tempo sospeso. Lui è Manfredi Beninati, siciliano doc, a cui il Museo Civico di Castelbuono (Pa) dedica una delicata personale. Dipinti e collage che svelano interni domestici e paesaggi magici che sembrano uscire da un sogno.

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GUARDA MEGLIO I lavori della portoghese Joana Vasconcelos hanno sempre una sorpresa. Quelli che a distanza sembrano tre eleganti cuori rossi, gialli e neri in realtà sono un insieme di forchette e cucchiai fusi tra loro. Ciò che pare un elicottero è un mix di piume di struzzo colorate. All’ARoS l’artista mette in scena opere che uniscono Hitchcock e Amalia Rodriguez, moda e fado. E così facendo annienta le già fragili certezze che avevamo.

arte © MARIA NEPOMUCENO. HELGE MUNDT. VG BILD-KUNST, 2016

Il conte Max Max Beckmann amava Rembrandt e Piero della Francesca. Era aristocratico nei modi e fumava il sigaro. Ma per i nazisti era un pittore degenerato, perché raccontava con colori cupi la Germania di Hitler. Fu costretto all’esilio, prima ad Amsterdam e poi, alla fine degli anni 40, a New York, dove morì. Proprio alla produzione americana è dedicata la mostra al Met. Autoritratti, donne e interni espressionisti che rappresentano il suo testamento artistico. FINO ALL’8 MAGGIO kunsthaus.ch


notes gennaio

FANTASILANDIA «Sono figlia della tv. Non so più distinguere tra le sensazioni provate oggi in un bosco da quelle avvertite più tardi davanti a un teleschermo». Così parlò Pipilotti Rist (foto), l’artista più provocatoria della Svizzera che, attraverso le sue ipnotiche installazioni video fonde sogni e vita vera. E trasforma i tre piani del New Museum in un bosco virtuale grazie alla mostra Pixel Forest (la più grande di sempre negli Usa). Disco-stagni, fiori fluo e prati animati per evadere da una realtà ormai troppo stretta. FINO AL 15 GENNAIO newmuseum.org

(AUTORI)TRATTO INCONFONDIBILE

Figure umane dipinte, disegnate, fotografate, filmate, scolpite. Non c’è limite alla fantasia degli artisti invitati a Dancing with Myself, mostra che il Folkwang dedica all’arte dell’autoritratto. Da Cindy Sherman (foto) che posa davanti al suo stesso obiettivo in abito viola a Urs Fischer che trasforma un autoscatto in un quadro astratto. Per selfie addict.

POLVERE DI STELLE Ancora Warhol e Basquiat? Sì, ma stavolta visti sotto una luce diversa, più privata. Alla mostra Dalla Pop Art alla Street Art, curata da ONO arte contemporanea, al Mantova Outlet Village niente serigrafie o graffiti ma drink con Bianca Jagger (foto), serate al Club 57 e momenti di relax dove le due star svelano il loro lato più intimo.


foto FORMIDABILI QUEGLI ANNI

C’è Marlon Brando inseguito dai paparazzi, Diana Vreeland al Met di New York (foto) e una nostalgica Charlotte Rampling ritratta a Parigi. Insieme raccontano uno dei periodi più leggendari e vitali di sempre: gli anni 60 e 70. La mostra Shoot! Shoot! Shoot! allo Stadtmuseum è un po’ come una macchina del tempo che, attraverso gli scatti di Ron Galella, Jeanloup Sieff e David Bailey fa rivivere quell’epoca a chi l’ha vissuta e la racconta a chi non c’era. FINO AL 15 GENNAIO muenchner-stadtmuseum.de

© RON GALELLA, LTD. HARRY BENSON. ANTON PERICH. CINDY SHERMAN

A proposito di Harry Spazia dai Beatles ai diritti civili nell’America degli anni 60, da Kate Moss (nella foto) alla guerra in Kosovo. L’obiettivo di Harry Benson, scozzese di Glasgow, ha congelato in immagini divenute leggendarie i momenti chiave degli ultimi 50 anni. La Stanley Wise Gallery gli rende onore con l’esibizione Get The Picture, in cui sono esposti i suoi scatti più famosi. Un tributo niente male per uno che aveva iniziato con servizi fotografici per matrimoni, cerimonie e poco altro. FINO ALL’8 MAGGIO kunsthaus.ch

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notes gennaio

libri A CURA DI MARTA CERVINO

Storie di soldi, fratelli e sorelle Tutti hanno un pensiero salvavita. Nel caso dei fratelli Plumb - Leo, Jack, Bea e Melody - l’uscita di sicurezza è il “nido”, il fondo fiduciario cresciuto oltre ogni previsione di cui entreranno in possesso a breve, quando Melody, la minore, compirà 40 anni. A poche settimane dal lieto evento, per salvare Leo (ex enfant prodige dell’editoria ora perso tra coca e party) dal casino che ha combinato, la madre razzia il tesoretto (non è spoiler, è l’inizio). La cosa - ovvio! - ha un effetto dirompente sui rimanenti Plumb. Bea, in realtà, più che dai soldi è tormentata dal non essere diventata una scrittrice dopo un exploit da promessa. Ma Jack e Melody caracollano: uno considera l’eredità il solo modo per non svelare al marito i debiti e l’ipoteca sulla casa; l’altra contando sul fondo, ha programmato per le figlie una vita al di sopra delle sue possibilità. ll nido - esordio bestseller che pare pronto per il cinema - mischia due elementi assai infiammabili, soldi e rapporti familiari, e li fa esplodere. Parla di tradimenti, bugie, illusioni, amore, mariti, mogli e mostra quanto è sdruc★★★½ ciolevole basare l’esistere non su ciò che è ma su ciò che sarà. IL NIDO di Cynthia D’Aprix Sweeney, Frassinelli € 19 (in libreria dal 10/1)

SU FAMILY & CO. (ri)scopri anche...

LA STRADA VERDE

FIGLIE SAGGE

IL PASSAGGIO

di Anne Enright (Bompiani, € 19)

di Angela Carter (Fazi, € 18)

di Pietro Grossi (Feltrinelli, € 15)

Rosaleen non è una madre facile (poi qualcuno ci dica qual è una madre facile, ndr). È una matriarca esigente cui i figli - che vivono tutti altrove tranne Constance attribuiscono i loro insuccessi. La vendita della casa di famiglia è l’occasione per una riunione: un modo per far scorrere affetti inceppati. E riavvicinarsi a tentoni per vedere cosa resta dopo aver scrostato il rancore.

Il giorno del loro 75esimo compleanno, le gemelle Nora e Dora, ex ballerine di avanspettacolo, ricevono l’invito per la festa dei 100 anni di Melchior Hazard, attore assai famoso nonché il padre che non le ha mai riconosciute. Un libro rutilante che tra scambi di identità e fidanzati, palazzi che bruciano, infanzie strampalate e polvere di stelle ci porta in una tribù in cui ci piacerebbe stare.

Sono 13 anni che Carlo non sente suo padre, da quando è sceso dal Magic, ha mollato la regata e ha messo tra loro ben più di un oceano. Ma una telefonata - in cui il genitore gli chiede di aiutarlo a portare una barca dalla Groenlandia al Canada - azzera la distanza. Perché arriva (per tutti) il tempo di: «fare i conti con l’essere un padre e non più un figlio». E ritrovarsi in una nuova terra al di là delle ferite.

MI PIACE CAMMINARE SUI TETTI di Marco

Franzoso (Rizzoli, € 19) È nell’80, Bruno è un bambino, la sua famiglia va in pezzi. Dopo quell’estate e la tragedia che li frantuma, il padre se ne va e la madre entra ed esce dalle cliniche. 30 anni dopo - Bruno e la sorella sono diventati grandi da soli - il padre li cerca. Un romanzo che tocca nervi scoperti. E ci fa guardare in faccia il passato perché solo così ciò che è stato può farsi leggero e non intralciarci la strada.


CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE DELL’ANIMA...

RESTARE FERMI AL PROPRIO POSTO Una grande Sônia Braga, ribattezzata dai segni del tempo: quelli sulla pelle del suo viso e quelli che rapidamente spariscono nel Brasile della grande accelerazione economica. Una regina del regno analogico rappresentato da una vecchia palazzina sul lungomare di Recife che un giovane rampante architetto vuole abbattere per far posto a un grattacielo anonimo. Lei, nei panni di Clara, è l’unica del condominio che non gli vende il proprio appartamento, il luogo di tutta la sua vita, decisa a boicottare la demolizione di se stessa. Un film pieno di sfumature, forza e intimità. ★★★★ AQUARIUS di Kleber Mendonça Filho, con Sônia Braga, Irandhir Santos, Maeve Jinkings, Carla Ribas.

RAGGIUNGERE IL SUCCESSO STONANDO

★★★

RESISTENTI! Mantenere posizioni scomode, inseguire sogni irragionevoli, coltivare la felicità in un orticello asfittico: tre (stra)ordinarie lezioni di resilienza

CONTRO IL LOGORIO DELLA VITA MODERNA...

CELEBRARE LA GRANDEZZA DEL PICCOLO Paterson vive a Paterson, cittadina che ha dato i natali a tanti poeti tra cui Allen Ginsberg. E anche lui, quando spegne il motore del bus di linea di cui è autista, scrive poesie. Vive con la moglie Laura e il cane Marvin, ed è piacevolmente impigliato in una routine così prevedibile da riservare molte minute sorprese. Film jarmuschiano che sfiora di continuo, con arte, le sensazioni spaesanti della vita vera. Arduo trovare una recensione che non gridi al capolavoro. Per noi ci gira intorno soltanto, con collaudata maestria. ★★★½ PATERSON di Jim Jarmusch, con Adam Driver, Golshifteh Farahani.

A CURA DI SARA DEL CORONA

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MEL KARCH. DOLCEVITA IN CASHMERE, RALPH LAUREN COLLECTION; JEANS CON PAILLETTES EFFETTO MACULATO, DSQUARED2; CULOTTE LAURA URBINATI.

moda.

BIANCA BALTI, ATTRAVERSO LA SUA FORTE PERSONALITÀ, RICCA DI SFACCETTATURE ED EMOZIONI, "RACCONTA" LE PRECOLLEZIONI 2017, SULLO SFONDO DELLE SPIAGGE CALIFORNIANE DOVE VIVE OGGI CON LA FAMIGLIA. UN REMIX DI STILI TRA MASCHILE E FEMMINILE, DANDY E SEXY, CLASSICO E SPORTSWEAR, FOLK E STREET, INTERPRETATO DALLA TOP MODEL ITALIANA CON SPONTANEITÀ, ENERGIA E CONSAPEVOLEZZA. CONTEMPORARY GLAMOUR!


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GIACCA IN DENIM CON RICAMO DI PAILLETTES, PINKO;JEANS SAINT LAURENT. NELLA PAGINA ACCANTO. LUNGO GILET IN COTONE CON RICAMI DI LUREX, MICROPERLINE E PASSAMANERIA, ETRO. FOULARD IN SETA STAMPATA, GUCCI; COLLANE IN METALLO CON PIETRE, VALENTINO GARAVANI.


BLAZER DOPPIOPETTO E PANTALONI OVERSIZE IN LANA CON CINTURA, CAMICIA IN COTONE. TUTTO CÉLINE. SANDALI IN PELLE CON LACCI DI COTONE MULTICOLOR, VALENTINO GARAVANI.


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BLAZER E PANTALONI A ZAMPA IN SETA E LANA, CANOTTIERA A RETE IN COTONE E LUREX. TUTTO DSQUARED2. CAP IN COTONE CON VISIERA, GIVENCHY BY RICCARDO TISCI; CINTURA VINTAGE.


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COMPLETO IN DENIM CON IMPUNTURE A CONTRASTO E TASCHE DI PELLE, VERSACE; COSTUME IN NEOPRENE, STELLA MCCARTNEY. MOCASSINI IN PELLE CON MORSETTO, GUCCI. NELLA PAGINA ACCANTO. CAMICIA E PANTALONI PALAZZO IN COTONE, CAP CON LOGO. TUTTO BALENCIAGA.


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CAPPOTTO IN ANGORA E LANA, MAXMARA; CAMICIA IN COTONE, POLO RALPH LAUREN; GONNA IN DENIM CON SPACCO, J BRAND. PAPILLON IN SETA E VELLUTO, DSQUARED2; CINTURA VETEMENTS X BRIONI.


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A OGNI DOMANDA BIANCA BALTI SEMBRA SEMPRE SORPRE-

Una forma di pudore intellettuale che la porta a condividere poche opinioni («sono una che non ama giudicare»). Preferisce raccontare aneddoti, spesso ricchi di humour. Dietro sua richiesta bisogna subito darsi del tu, in questa generosa chiacchierata che trasmette tutto il suo buon umore e la deliziosa “r” vibrante. Di Lodi, 32 anni, di cui dodici di carriera ascendente nella moda, in queste pagine la BB nazionale è stata fotografata vicino alla sua nuova casa a Los Angeles. Dove abita da poco con le figlie Matilde (9 anni) e Mia (quasi 2) e il compagno Matthew McRae, papà di Mia. Qual è stato il primo impatto con la California? Non vedevo l’ora di venire qui stabilmente. Sono stata nomade per tre anni, quindi ora sono proprio felice. Sul set eri molto rilassata riguardo ai look. A ognuno il proprio lavoro (ride). Rispetto sempre la professionalità degli altri. A volte si cerca di controllare di più la situazione quando non ti piaci con un certo trucco o acconciatura. In questo caso lo stile del servizio era in linea con il mio. Esiste un SA CHE CI INTERESSI SAPERE QUEL CHE PENSA.

“prima” e un “dopo” nel tuo percorso?

una questione generazionale, ma negli Stati Uniti mi sono resa conto che qui sono più conservatori. Mi definiscono una “mamma europea”, perché sono più aperta su tante questioni. Dei miei genitori trasmetto un certo tipo di severità. In alcuni casi perdo davvero la pazienza con Matilde: “Se non stai attenta e perdi qualcosa, come un gioco, non te ne verrà comprato uno nuovo”. E voglio che si impegni con la scuola. Quali argomenti temi di affrontare con lei? Non sarei in imbarazzo su niente. Anzi dovrò mettermi lo scotch sulla bocca perché dico sempre la verità, anche quando non è necessario. Una volta che avresti fatto meglio a tenere la bocca chiusa? Non mi pento mai di niente. Si lamenta di più mia mamma quando legge certe interviste e dice “ma poi lo leggono tutte le mie amiche” (ride). È cambiato il vostro rapporto dopo la tua maternità? Sì, sono sempre stata tremenda con lei. Quando mi innervosisce penso a quanto mi ferirebbe se le mie figlie mi rispondessero in quel modo. La maternità mi ha fatto calmare e diventare una persona più ragionevole. So dal nostro team sul set che la tua passione è farti raccontare le storie d’amore

HO IMPARATO A DIRE: IO ME LO MERITO. A VALORIZZARE ME STESSA E A ESSERE PIÙ POSITIVA. FUNZIONA!

Sì, l’incontro con Dolce e Gabbana. Tutto è iniziato con la fiducia di Domenico e Stefano. Hanno creato interesse attorno a me e così ho iniziato a lavorare con altri grandi nomi. Distinguo anche tra i primi nove anni e gli ultimi tre. Prima tutto mi capitava quasi per caso. Mi lamentavo di questo lavoro, era un mezzo per mantenermi. Ora me lo sto godendo a pieno. Cosa è cambiato? Ho un modo diverso di vedere la vita. Esprimo più gratitudine e positività. Quanto controllo si ha sulla propria carriera da modella? Molti fattori iniziali non dipendono da te, per questo appare come un lavoro poco meritocratico. Oggi, però, sono tranquilla nel dire che mi merito il percorso che ho costruito. È stata anche una presa di coscienza personale, ho imparato a valorizzarmi e a far crescere l’autostima. Qual è il tuo rapporto con i social media? Hanno rivoluzionato il mondo della moda e ormai sono parte di qualsiasi contratto. Non amo giudicare troppo. Osservo questa strana situazione come un bambino allo zoo. Seguo personalmente i miei profili da quando ero incinta di Mia: avevo meno da fare e ho iniziato a capire come funzionavano. Mi divertono, ma solo se la situazione rimane vera. Sono stata persino richiamata perché su Instagram (@biancabalti) non sembravo più “Bianca la modella”, ma “Bianca la mamma”. Mi ha fatto arrabbiare come poche altre cose nella mia carriera. Che tipo di mamma sei? Oddio non lo so (ride). Una mamma che vive per le sue figlie. Una mamma entusiasta della maternità. Sei diversa dai tuoi genitori? Sono più disinibita, quasi “selvaggia”: non ho tabù con Mia e Matilde. Pensavo fosse

degli altri. Vero! Sono una romanticona. Quando le ascolto mi sciolgo, mi sembra di vedere un film. Guardo anche i programmi televisivi sugli abiti da sposa e piango. Sono una donna romantica e ultra indipendente: non c’è contrasto per me. L’ultima volta che hai pianto? In auto sentivo alla radio Can’t stop the feeling di Justin Timberlake. La canto sempre con Matilde: eravamo lontane e mi è mancata talmente tanto che mi sono scese le lacrime. Un complimento inaspettato e una critica gratuita? Mi ha lusingato sentirmi dire che ho un ottimo gusto per l’arredamento. Il mio compagno, invece, mi rimprovera di essere troppo “liberal” su alcuni argomenti, ma per me si tratta di diritti basilari. Per esempio? Discutiamo del mio impegno con Unhcr, l’Alto commissariato Onu per i rifugiati. Vedo benissimo tutte le sfumature di questa situazione complicata e non arrivo a conclusioni affrettate. Ma sento anche la responsabilità di impegnarmi in qualche modo. Le qualità che ammiri nelle donne? Non ho mai avuto tante amiche fino a tre anni fa, quando ho davvero riscoperto le doti femminili. Forse nasceva tutto da un’insicurezza o mi spaventava il confronto. Oggi ho amiche meravigliose che compiono anche scelte diverse dalle mie, per esempio non vogliono figli. Mi sorprendono per la tenacia, la sensibilità, la capacità di prendersi cura degli altri. E ci rimango male quando noi donne ci critichiamo a vicenda. Quale messaggio vorresti sulla tua copertina? Qualcosa di super positivo, che motivi chi vede la rivista in edicola. Deve stampare il sorriso sulla faccia delle persone (continua su marieclaire.it). Laila Bonazzi


FUTURE VISIONI

TORINO Alla ricerca dei nuovi volti della moda in Italia: si conclude la prima edizione della model search di Marie Claire, in collaborazione con The Fabbrica

foto Daniele Rossi servizio Alice Piemonti


AND THE WINNER IS... Matilde Bandini

Dopo un anno di casting in giro per l’Italia si conclude la prima edizione della model search di Marie Claire: è lei a essersi aggiudicata un contratto annuale con The Fabbrica, agenzia di model management. Complimenti! BLAZER IN FRESCO DI LANA CON IMPUNTURE A CONTRASTO, PAUL SMITH (1.060 €); CAMICIA-BODY IN COTONE, PATRIZIA PEPE (198 €); BLUSA IN CADY DI SETA, STELLA MCCARTNEY; PANTALONI IN SIMILPELLE EFFETTO VINILE, MSGM-YOOX.COM (115 €). ORECCHINI “FLAME” IN METALLO RODIATO CON CRISTALLI, SWAROVSKI (149 €).

SERVIZIO ALICE PIEMONTI. FOTO DANIELE ROSSI. TRUCCO SISSY BELLOGLIO PER WM-MANAGEMENT. CAPELLI GIOVANNI ERROI PER GREENAPPLE. I PREZZI SONO INDICATIVI

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SERVIZIO CRISTIANA SILIGHINI E OMBRETTA MOTTADELLI. FOTO STUDIO TAHO. SFILATA IMAXTREE.COM. I PREZZI SONO INDICATIVI

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SFILATA COURREGÈS. 1. DÉCOLLETÉES CON PROFILO A ONDE, LORIBLU (335 €). 2. STIVALI ANNI 60 CON TACCO A CUBO, VALENTINO GARAVANI. 3. CUISSARDES “SCARLETT” IN VERNICE STRETCH, AGL (473 €). 4. SCARPE CON CINTURINO BUTTON-UP, GIANVITO ROSSI (590 €). 5. SANDALI “SOPHIE”, GIUSEPPE ZANOTTI DESIGN (450 €). 6. MINI TRACOLLA CON CHIUSURA LOGATA E NAPPINA DI METALLO, VALENTINO DI MARIO VALENTINO. 7. SCARPE CON DETTAGLI E BORCHIE DORATE, PRADA. 8. CON INSERTI DI PVC, VIVIENNE WESTWOOD SHOES (595 €).

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COORDINAMENTO CRISTIANA SILIGHINI. SERVIZIO GIULIA FORONI E OMBRETTA MOTTADELLI. FOTO STUDIO TAHO. I PREZZI SONO INDICATIVI

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I PREZZI SONO INDICATIVI

(di Alessandro Argentieri)


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È UN CINESE IRRIVERENTE A SUGGERIRE LA NUOVA MONOPOLIS DI MAX MARA, PIÙ CHE UN’IDEA DEL FUTURO UN SENSO PER LA POESIA IN DIVENIRE 148 mc

(la collaborazione)

EMOTIVITÀ E RIBELLIONE, POESIA E DECADENZA

sono solo alcuni dei tratti che definiscono le opere di Liu Wei, tripudio di assemblaggi indefiniti e sorprendenti. L’energetico cinese nato nel 1972 (l’omonimo classe 1965 è altrettanto famoso ma ha un altro stile) ci riceve nel suo nuovo studio fra il verde delle campagne e i binari di una linea secondaria di Pechino. E come ogni atelier che si rispetti ha in bella vista opere in fieri e altre distrutte ma speranzose di una futura riesumazione. Il batticuore arriva quando da dietro una scultura, tra il fragore sommerso della musica del servizio fotografico in corso, appaiono modelle con due indescrivibili e lirici look. In un istante l’atelier diventa un concentrato di un mondo post-futurista, aulico ma modernissimo. L’artista non è diventato stilista ma le sue opere hanno ispirato Ian Griffiths, direttore creativo del marchio di Reggio Emilia, a creare un’insolita capsule presentata il 15 dicembre al Shanghai Exhibition Center (un palazzo neoclassico che omaggiava i rapporti fra Russia e Cina). Candidamente ammette: «Non ho disegnato nulla, è stato Ian a trasferire il mood di certe sculture sugli abiti». È contento di questo scambio? Molto, perché credevo fossero una co-


I PREZZI SONO INDICATIVI

NELLA PAGINA ACCANTO. L’ARTISTA LIU WEI CON UNA SUA OPERA E DUE MODELLE (A SINISTRA) ABITO CAMMELLO JACQUARD CON SOVRAPPOSIZIONE DI MATERIALI E IMPUNTURE (590 €). (A DESTRA) ABITO IN PURA SETA STAMPATA, DALLA LINEA DRITTA E SPACCO LATERALE (480 €). IN QUESTA PAGINA. LE VERSIONI IN DUE DIVERSI COLORI DEL CARDIGAN REVERSIBILE IN VISCOSA E MOHAIR GARZATO (530 €). LUNGA GONNA JACQUARD CON DISEGNO GEOMETRICO (390 €). CAMICIA MASCHILE IN CREPE DE CHINE DI PURA SETA STAMPATA (290 €). SCULTURA “PANORAMA” (2016) SULLO SFONDO INVECE LE OPERE “AG N.1 E 2 (2016). LA CAPSULE COLLECTION LIU WEI PER MAX MARA È IN VENDITA IN 45 FLAGSHIP STORE DEL MONDO E SU MAXMARA.COM

pia di certe texture o stampe, poi attraverso le videochat ho capito che c’era invece una ulteriore rielaborazione. Un grande rispetto per la sua arte... Mi pare siano due mondi che possono entrare in collisione, essere paralleli ma non unirsi. Come l’ha scoperta il direttore creativo di Max Mara? Mi ha detto di avermi notato la prima volta alla mostra Dreamlands al Centre Pompidou di Parigi, poi alla Saatchi Gallery a Londra. Ma credo abbia visto i miei lavori anche alla Fondazione Louis Vuitton o alla galleria Lehmann Maupin visto che conosceva tutto delle mie opere. Ha già visitato la Collezione Maramotti a Reggio Emilia? Non vedo l’ora di andarci a marzo nei giorni dell’inaugurazione della mostra “Colori” al Castello di Rivoli. Della moda che cosa le piace? Il cattivo gusto delle pubblicità di marchi che ci sono soltanto in Cina. Non rappresenta l’attuale bellezza? È un sentimento, è la sintesi di qualcosa. Un modo di vedere. Cosa ha in comune il suo mondo con quello di Max Mara? Un certo senso di percepire la città. L’installazione che ho creato per presentare questa minicollezione (da vedere sul sito maxmara.com) ha materiali con un senso di non finito, non sono così regolari.


moda etc

(la collaborazione)

come una grande città, oltre la metropoli». Liu Wei però è sempre stato per il work in progress mentre la moda non lo è... Ha uno humour tutto suo. Quando abbiamo discusso l’allestimento di Shanghai cambiava continuamente idea. Fino a quando ha detto in inglese (di solito ha il traduttore): “Don’t worry” con un grande sorriso. E ho capito che pensava a voce alta per scegliere e offrire un momento di alta tensione il giorno dello show. Che a giudicare dal moodboard sembra a tratti le-

Il caso vuole abbiano da poco iniziato a girare il sequel ma, per me, era l’idea di partenza di un film noir in cui le modelle si muovono fra vere sculture in una città immaginaria avvolta dalla nebbia e con una colonna sonora, preparata dal soundmaker newyorkese Johnny Dynell, che cita solo all’inizio Vangelis. Non proprio un futuro sereno... È una rappresentazione di un’utopia/distopia, sorta di catarsi visiva per capire ancora di più il bisogno e il rispetto per il verde. Max Mara a Reggio Emilia è all’interno di un parco ricostituito da verde autoctono. gato anche a Blade Runner...

IL CONFRONTO E mentre Liu Wei, fra un bicchie-

re di whisky tenuto carismaticamente in mano e un fumante sigaro cubano, controlla che i suoi assistenti completino riproduzioni di opere d’arte, Ian Griffiths spiega meglio questi capi invernali “see now, buy now”. «Più che un omaggio alla Cina, paese in cui siamo presenti da anni, è un modo di riflettere su un luogo che tutti abbiamo in comune: la città. Vogliamo estraniarci da certi ambienti ma per avere successo bisogna viverla e Max Mara offre soluzioni per affrontarla al meglio. Liu Wei ha sempre affrontato questo problema. E con il curatore d’arte Francesco Bonami abbiamo pensato di intitolare questa capsule “Monopolis” ovvero il mondo

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Arte, natura e polis: sembra la sintesi della filosofia classica. Non arrivo a tanto ma ogni capo sarà poi nelle vetrine singolarmente, con una sua luce, proprio per enfatizzare l’idea di vestiti con un valore aggiunto supplementare.

FOTO MEI YUAN GUI. MAKE UP YOLIN. CAPELLI RUI HAO. I PREZZI SONO INDICATIVI

«IL MIO ULTIMO LUSSO? DOPO COSÌ TANTE MOSTRE, UN LUNGO E ASSOLUTO RIPOSO NEL MIO LETTO». LIU WEI


I PREZZI SONO INDICATIVI

NELLA PAGINA ACCANTO. L’ARTISTA LIU WEI CON UNA SUA OPERA E DUE MODELLE (A SINISTRA) ABITO CAMMELLO JACQUARD CON SOVRAPPOSIZIONE DI MATERIALI E IMPUNTURE (590 €). (A DESTRA) ABITO IN PURA SETA STAMPATA, DALLA LINEA DRITTA E SPACCO LATERALE (480 €). IN QUESTA PAGINA. LE VERSIONI IN DUE DIVERSI COLORI DEL CARDIGAN REVERSIBILE IN VISCOSA E MOHAIR GARZATO (530 €). LUNGA GONNA JACQUARD CON DISEGNO GEOMETRICO (390 €). CAMICIA MASCHILE IN CREPE DE CHINE DI PURA SETA STAMPATA (290 €). SCULTURA “PANORAMA” (2016) SULLO SFONDO INVECE LE OPERE “AG N.1 E 2 (2016). LA CAPSULE COLLECTION LIU WEI PER MAX MARA È IN VENDITA IN 45 FLAGSHIP STORE DEL MONDO E SU MAXMARA.COM

pia di certe texture o stampe, poi attraverso le videochat ho capito che c’era invece una ulteriore rielaborazione. Un grande rispetto per la sua arte... Mi pare siano due mondi che possono entrare in collisione, essere paralleli ma non unirsi. Come l’ha scoperta il direttore creativo di Max Mara? Mi ha detto di avermi notato la prima volta alla mostra Dreamlands al Centre Pompidou di Parigi, poi alla Saatchi Gallery a Londra. Ma credo abbia visto i miei lavori anche alla Fondazione Louis Vuitton o alla galleria Lehmann Maupin visto che conosceva tutto delle mie opere. Ha già visitato la Collezione Maramotti a Reggio Emilia? Non vedo l’ora di andarci a marzo nei giorni dell’inaugurazione della mostra “Colori” al Castello di Rivoli. Della moda che cosa le piace? Il cattivo gusto delle pubblicità di marchi che ci sono soltanto in Cina. Non rappresenta l’attuale bellezza? È un sentimento, è la sintesi di qualcosa. Un modo di vedere. Cosa ha in comune il suo mondo con quello di Max Mara? Un certo senso di percepire la città. L’installazione che ho creato per presentare questa minicollezione (da vedere sul sito maxmara.com) ha materiali con un senso di non finito, non sono così regolari.


CAPPOTTO A VESTAGLIA, IN LANA, ANGORA E ALPACA, CON GIOCO DI SOVRAPPOSIZIONE DI MATERIALI E IMPUNTURE (3.000 €). A LATO. DUE CREAZIONI “LIU WEI PER MAX MARA” CON DIETRO LA TELA “SILVER N. 1” (2012). SOTTO. CAMICIA IN CRÊPE DE CHINE DI SETA STAMPATA ( 290 €) SU GONNA JACQUARD CON GEOMETRIE E SFUMATURE (390 €).

INFLUENZE INVERSE Logico chiedere a Liu Wei se Esporrebbe mai opere d’arte nei negozi Max Mara?

Mi piace che qualcosa non sia accettabile ma ho abbastanza quadri e sculture nei musei e nelle gallerie del mondo. Io poi sono per la libertà. È la sfida verso un nuovo sentire che mi interessa. I suoi colleghi che cosa dicono di questa collaborazione?

Per ora nulla ma in generale non ci si critica mai direttamente. Ci si siede a un tavolo a bere e a discutere serenamente di tutto. Non vuole diventare più famoso? Vorrei solo riposarmi. Cosa è importante oggi per lei? La relazione che si costruisce non solo fra le persone ma anche con gli oggetti. Il suo vizio e virtù? Sono ansioso ma anche resistente a questa apprensione. Cattelan, Pistoletto e altri contemporanei di oggi le piacciono? Non li conosco. Sono più legato a Pasolini, meno a Fellini. Anche se credo che piangerei alla vista dal vivo della Venere di Botticelli. Le è mai successo per una sua opera? Quello che mi ha portato a un’opera d’arte può avermi fatto lamentare, gridare o deprimere. Ma non a opera finita. La frase preferita? Beviamoci su! Che potrebbe far pensare male ma è un ideale di conoscenza, condivisione e una sorta di rinascita. Alessandro Argentieri


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E degli altri cosa ricorda? Michael

Kors da Céline era l’americano a Parigi che disegnava con onestà qualcosa di puro. Alber Elbaz da Lanvin invece mi ha responsabilizzato e fatto capire quante realtà e mondi possono avere pellicce, accessori, cuoio, ricami... Dicono che lei sappia ricamare. Ma nelle sue collezioni non c’è nulla di que-

sto ricordo d’infanzia con la nonna... Sto aspettando qualcosa di più moderno e meno scontato di qualche perlina. Oggi vedo come nuovo ricamo la maglia, apparentemente facile ma complicatissima per concezione ed esecuzione. In cos’altro vorrebbe migliorare? Nella comunicazione. Personale intendo. Perché sento l’esigenza di aprirmi sempre di più al mondo che mi circonda ma senza perdere tempo: è il problema di oggi dei social. Lei non è uno stilista social? Credo sia un mondo che richiede continuità e coerenza. E talvolta non è così facile. Per questo preferisco concentrarmi sul mio lavoro. Perché è una grande soddisfazione ma anche una responsabilità essere prodotti in licenza da Aeffe. Hanno creduto in me ancora quando ero da Cacharel. Sono loro che l’hanno consigliata di andare a New York per presentare le sue collezioni? Volevo un mio spazio e gennaio e giugno sono i mesi delle precollezioni donna e di quelle uomo. Ora che sono sempre di più i marchi che stanno unificando le presentazioni, mi sembrava una mossa logica. Ma a gennaio ha preferito Milano: omaggio alle sue numerose clienti?

I PREZZI SONO INDICATIVI

Be’, le italiane per me sono donne così sofisticate che si può solo imparare da loro. Le sento così generose, attente, con quel calore che per un nordico come me conquista. Lei come si ricarica? Con il nuoto e la meditazione. Sono alcune delle migliori medicine naturali, non solo per chi crea, ma per tutti. Alessandro Argentieri

1. SPOLVERINO (1.050 €), TOP IN COTONE (195 €), PANTALONI IN SUÈDE (1.755 €). 2. GIACCA E PANTALONI IN LANA (1.050 € E 535 €), CAMICIA IN CHIFFON (525 €). 3. GIUBBINO IN SUÈDE (2.240 €), PANTALONI PIED-DE-POULE (430 €). ABITI IN: 4. CHIFFON (1.175 €) 5. VISCOSA (690 €) 6. SETA E VISCOSA (995 €). 7. GIACCA IN COTONE (1.025 €) CON ABITO IN CHIFFON (1.175 €). 8. DRESS IN VISCOSA (995 €). 9. TOP IN ECO PELLE (395 €), GONNA IN SETA E VISCOSA (730 €). LA COLLEZIONE È IN VENDITA A MILANO (CLAN PONTACCIO), BERGAMO (BERNÉ), VENEZIA E FIRENZE (SPAZIO A), RICCIONE (GAUDENZI), MODENA (L’INCONTRO), ROMA (VERSO SUD), NAPOLI (EX VOTO), BARI (ASSELTA) E PALERMO (STEFANIA ARDIZZONE).

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moda etc

SPERIMENTANO CON GARBO LE DONNE DI DONDUP. AMANO LE EMOZIONI DELLO STILE A OGNI ORA DEL GIORNO

DEDIZIONE è questa la parola che viene spontanea a Manuela Mariotti, direttore creativo di Dondup, quando le chiedo cosa vuol dire quella metallica D che appare su alcuni suoi capi. È una risposta credibile perché per lei, più del logo o della marca, conta il sapersi rimettere in gioco ogni stagione. E continuare a offrire quel qualcosa in più anche con i capi più basici. Dai pezzi vintage tinti a mano, fino ai jeans, suo primo successo agli inizi del 2000, che lei stessa aveva ricreato con il marito Massimo Berloni, fino all’ultima collezione estiva ispirata al tema del nomadismo attraverso le foto di Jackie Nickerson. E la prova di questa attitudine, oltre che il successo commerciale (53 milioni di euro nel 2015), è il suo quartiere generale che in un angolo di Fossombrone splende di luce e romanticismo con pezzi d’arredo vintage in atmosfere modernissime. Il tutto animato da giovani entusiasti che vogliono come lei sperimentare, pur avendo ben in mente la portabilità di ogni capo. EMOZIONI «La mia è una costante ossessione su come rendere un abito o una camicia emozionante sotto ogni punto di vista. Oggi molte giovani guardano appena, senza toccare, provare e sentire. Colpa di internet e dei telefonini, comodità che uso anch’io per avere un’idea generale ma poi per me sono i dettagli a fare la differenza». I VALORI «Ogni volta voglio più ricerca e qualità. Gli standard sono alti ma mi batto ogni stagione per avere i tessuti e materiali più di livello. Che sono lavorati soltanto nei più quotati laboratori italiani».


NELLA PAGINA ACCANTO. MANUELA MARIOTTI, STILISTA DI DONDUP. TRE SCORCI DELL’AZIENDA CON LA “CUCINA CONVIVIALE”. LE PROPOSTE RESORT ISPIRATE ALLE FOTO DI JACKIE NICKERSON. 1. SPOLVERINO (936 €) E VESTITO (689 €). 2. GIUBBINO TIE&DYE (280 €) CON GONNA PATCHWORK (437 €). 3. CHEMISIER (525 €), PANTALONI (299 €). 4. GIACCA (624 €), T-SHIRT IN LUREX (174 €) E JEANS (317 €). 5. CAMICIA IN LINO DENIM (161€) CON TOP (161 €) E PANTALONI (520 €). NELL’ATTESA DELLA BOUTIQUE DI ROMA, A MILANO IL FLAGSHIP STORE È IN VIA DELLA SPIGA 50 TEL: 02 20242232 DONDUP.COM.

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MARCHE «Il mio studio creativo è come la mia famiglia.

Senza di loro non potrei continuare a lavorare. Per questo abbiamo tanto ossigeno, luce e uno spazio conviviale con le nostre cuoche che cucinano in un ambiente informale dove scambiare ogni tipo di pensiero». NORMALE «È una parola che tengo bene a mente perché sono per la creatività a ogni livello ma a patto che risulti semplice, facile da indossare anche quando ha un mood indie, rock o folk. Non mi piacciono gli eccessi e la mia donna deve essere forte ma sempre mantenere un suo lato positivo e romantico». SODDISFAZIONE «Quando siamo andati a Parigi io e mio marito perché il fondo LCapital (oggi L Catterton, ndr) ci ha chiamati per una proposta, mi batteva il cuore. Significava che avevamo fatto qualcosa di buono. Ora, con Matteo Marzotto presidente e il nuovo management voglio fare ancora meglio. Mio marito (rimasto presidente onorario, ndr) si dedica invece al bene del territorio. Sta ultimando una nuova realtà legata alla natura e a una selezionata coltivazione di olio e di viti. Guardano tutte il mare e dalla speciale lavorazione dei chicchi si ottengono gli Adagio, Alcaico e Arte Sìa», tre vini per gli intenditori di Chardonnay e Pinot (collinadellefate.com). IL MOTTO «Non fermiamoci. Perché l’Italia (paese in cui si genera il 70% del fatturato, ndr) è un paese unico, sofisticato e in fermento. E questo è il miglior stimolo di tutti i giorni». A. Argentieri

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moda stile del mese

Giacca in lana con revers a lancia e bottoni in raso, Tagliatore (500 €).

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1. Orologio in oro e ceramica con diamanti e ricami Lesage, Chanel Horlogerie. 2. Orecchini in oro e diamanti, Davite & Delucchi Gioielli. 3. Clutch “Tuxedo” in plexi e madreperla, Charlotte Olympia. 4. Scarpe in velluto, Tabitha Simmons.

ARISTO ROCK 1. Occhiali con strass incastonati, Guess Eyewear (135 €). 2. Anello a due dita in oro con diamanti black, Mattioli. 3. Borsa in pelle con borchie e dettagli in metallo silver, Louis Vuitton. 4. Scarpe multifibbie in pelle, Gucci

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SERVIZIO CRISTIANA SILIGHINI. FOTO STUDIO TAHO. I PREZZI SONO INDICATIVI

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1. BRACCIALE WELLNESS-FITNESS, GARMIN-AMAZON.IT (97 €). 2. AURICOLARI ANTI GROVIGLIO, WRAPS (25 €). 3. MASCHERA CON LENTE INTERCAMBIABILE, CARRERA BY SAFILO (149 €). 4. IN CANVAS, SUPERGA (49 €). 5. SCALDACOLLO IN PILE, ALANDO.IT (20 €). 6. FOTOCAMERA “COOLPIX W100”, 69 €). 7. BORRACCIA IN ACCIAIO, 24BOTTLES (25 €). O ANTIURTO, SMITH (140 €) . 9. ACQUA DI COLONIA ”, THE LIBRARY OF FRAGRANCE (20 €). 10. SCARPONI OARD, THIRTYTWO-EBAY.IT (100 €) . 11. OCCHIALI “PLATINUM GLASS”, BARBERINI EYEWEAR (375 €) . A IN TESSUTO TECNICO, COLMAR (420 €). 13. SNOWARD LIP-STICK”, BURTON (500 €) . 14. PIUMINO IN NYLON PERMEABILE, EA7 EMPORIO ARMANI (330 €). 15. CON CAPUCCIO FULL ZIP, F**K (169 €). 16. GIACCA A VENTO “GISELLE MICRO TWILL”, K-WAY (470 €) . 17. LEGGERO CON DETTAGLI A CONTRASTO, COLUMBIA-YOOX (130 €) . 18. “HIGH PERFORMANCE” CON PIUMA D’OCA, MONCLER GRENOBL (1.690 €).

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1. COLBACCO IN NYLON E PELLICCIA, DSQUARED2 (530 €) . 2. CALZE PER STIVALI IN PILE, HUNTER ORIGINAL (25 €) . 3. ZAINO PORTATUTTO PER SCIATORI PROVETTI, THULE (129 €) . 4. VIDEOCAMERA DIGITALE, GOPRO (430 €) . 5. OCCHIALI STILE ALPINISMO, SEE CONCEPT (60 €). 6. DOPOSCÌ IN TESSUTO GLITTERATO, MOON BOOT-YOOX (145 €). 7. FELPA IN COTONE, DSQUARED2 (355 €) .8. SCARPONI “ADVANT EDGE”, HEAD (379 €) . 9. SPEAKERS BLUETOOTH, YAMAZOKI (99 €). 10. GIACCA SCIANCRATA CON IMBOTTITURA DI MICRO PIUME, DIEGO M. 11. SCI “KARLITO”, FENDI. 12. PIUMINO IN TESSUTO RIPSTOP RICICLATO LEGGERO E COMPRIMIBILE, PATAGONIA-ZALANDO.IT (230 €). 13. CORTO E ADERENTE CON COLLO E POLSINI DI MAGLIA, RISSKIO (80 €) . 14. COLLO ALLA COREANA E INTERNO DI PIUMA ECOLOGICA, NEROGIARDINI (210 €). 15. ULTRALIGHT E REVERSIBILE, PATRIZIA PEPE (158 €). 16. TAGLIO STILE BIKER, LIU JO SPORT (189 €).

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VITTORIO CANISI

beauty&health. , ( ) SCELTE COSMETICHE GREEN ED ECOFRIENDLY. E POI FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE, NON SOLO METAFORICAMENTE: AIUTA IL RESPIRO E CI (RI)SINTONIZZA! SGUARDO HAUTE COUTURE PAILLETTES EFFETTO DÉGRADÉ CHE SPAZIANO DALL’ARGENTO ALL’ANTRACITE, SCALDATE DA UN “CUORE” D’ORO: È LA PALETTE DI OMBRETTI 5 COULEURS SPLENDOR, SMOKY SEQUINS, IN EDIZIONE LIMITATA, DIOR.


beauty tendenza

NUOVA

VISIONE ORGANICA ECO-LIFESTYLE E BENESSERE HANNO UN LEGAME VIRTUOSO CON LA COSMETICA GREEN. OGGI SEMPRE PIÙ EFFICACE ED ETICA testo Cristina Torlaschi foto Max Cardelli servizio Laura Seganti


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LA RICHIESTA DI COSMETICI HALAL È IN AUMENTO. E NON (SOLO) PER QUESTIONE DI

IDENTIKIT DELLA TRIBÙ VERDE Pragmatismo

e coerenza. È il dna del popolo green che, per quanto riguarda la beauty-spesa, desidera trattamenti che funzionino, vedere risultati immediati e, soprattutto per quanto riguarda le creme per il viso, si aspetta il Sacro Graal della bellezza, ovvero la longevità. Se l’alternativa organica è efficace quanto un prodotto non green, è sicuramente vincente. «Oggi si è più preparati di un tempo nell’acquisto di prodotti organici perché tutti hanno un accesso facilitato e immediato alle informazioni online su ingredienti e processi di produzione. Informato e coerente, l’autentico green addicted cerca prodotti sostenibili in ogni aspetto del proprio lifestyle, dal cibo alla bellezza», afferma Theresa Yee, senior beauty editor di WGSN, World’s global style network. «L’autentico addicted del naturale compra unicamente prodotti organici, vegani ed etici e legge le etichette per vedere gli ingredienti e la loro provenienza. Tuttavia, ci sono anche persone che acquistano sia cosmetici organici sia prodotti di massa che però abbiano un twist naturale», spiega l’esperta. Molti brand di nicchia offrono prodotti di bellezza freschi da preparare a casa e i kit in commercio comprendono sia ingredienti sia attrezzi per la preparazione. «È un trend che si ispira al mo do del food, in particolare ai servizi di consegna a do icilio. Le persone sono diventate sempre più consce l’impor-

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SUPERFOOD VEGANFRIENDLY E BOX DO-ITYOURSELF: È IL BEAUTY CASE DA FRIGORIFERO 1

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tanza di nutrirsi in modo sano, così fanno scelte analoghe riguardo la bellezza, soprattutto quando si tratta di prodotti da applicare letteralmente sulla propria pelle», prosegue Yee. Vedi Loli, acronimo di living, organic, loving, ingredients, che consegna a domicilio un box con materie prime organiche ed etiche, dosate in maniera precisa per confezionare cosmetici per viso, corpo e capelli. Si apre la scatola e si mescola il tutto, personalizzando le ricette, secondo la filosofia del “fresco è bello” (lolibeauty.com). New entry in esclusiva da Beautyaholic’s Shop lo skincare Juice Beauty creato da Gwyneth Paltrow che utilizza vitamina C, alghe, semi d’uva e oli essenziali provenienti da fattorie della West Coast. L’attrice ha anche ideato Phyto-Pigments, linea di makeup veggie creata con oli organici idratanti spremuti a freddo (c’è addirittura un mascara a base di fito pigmenti). Tutto in stile Gwyneth, non testato su animali, senza glutine, siliconi, talco e parabeni (beautyaholicshop. com). Dal trend del “senza” a quello del “con”. Vedi i cosmetici arricchiti da superfood, il cui elenco è in continuo aumento, e i food supplement. Sotto l’ombrello di Deciem, azienda canadese con un portfolio di brand cosmetici avant-garde, c’è Fountain, che produce il bestseller The Hyaluronic Molecule, integratore veganfriendly di puro acido ialuronico alimentare che nutre la pelle dall’interno. Due cucchiaini per sognare un futuro epidermico luminoso. ❏

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beauty incontri

«Le critiche mi aiutano a

costruire la mia personalità, i complimenti, invece, mi mandano in crisi»

di Francesca Varasi

perché la domenica devo aiutare mia mamma ad apparecchiare la tavola per il pranzo in famiglia». In questa affermazione della ragazza dagli occhi incredibili c’è tutta la sua solidità. Matilde Gioli, 27 anni, non ha alcuna mania da diva, anzi, chiacchiera con spontaneità, ma sceglie con accuratezza le parole, lasciandosi andare a qualche turpiloquio qua e là durante una cena informale. Conosciuta per l’interpretazione nel 2013 de Il capitale umano, di Paolo Virzì, dove ha esordito casualmente (nel 2017 sarà in altri tre film), è stata eletta come la più talentuosa tra le attrici italiane emergenti durante l’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia da L’Oréal Paris, makeup ufficiale del festival. Qual è il valore che condivide di più di questo marchio? La scelta di bellezze diverse, non sono “fissati” su dei canoni, e questo è sinonimo di sensibilità. Significa vedere il bello in più aspetti: L’Oréal Paris è fan del talento. È stata eletta in quanto “donna di grande personalità”, cosa significa? Sono la maggiore di quattro fratelli e crescere in una famiglia numerosa è una palestra di vita che insegna a mantenere i piedi ben saldi a terra. E poi mi è servito stare in mezzo agli altri, dagli scout alla squadra di nuoto sincronizzato. A volte però sono anche debole e infantile. Quali sono i difetti che “rimprovera” ai suoi coetanei? «SONO FORTUNATA

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nia, che l’ha vista protagonista, lo spettatore può scegliere il finale, lei quale cambierebbe nella sua vita? Ci vuole molta cautela a desiderare di mettere le mani sul destino. Mi fa un po’ paura l’idea di poter manipolare qualcosa di più grande di me. Meglio vivere con fatalismo. ❏ STELLA BRILLANTE L’ATTRICE MATILDE GIOLI MOSTRA ORGOGLIOSA IL PREMIO CONQUISTATO DURANTE LA NONA EDIZIONE DI “L’ORÉAL PARIS PER IL CINEMA” ALL’ULTIMO FESTIVAL DI VENEZIA.

COURTESY L’ORÉAL PARIS. GETTY IMAGES

GIRL POWER

Non voglio giudicare, ma a molti della mia generazione mancano curiosità e spirito di sacrificio. Cosa apprezza nelle donne? L’istinto innato di prendersi cura di un altro essere vivente. Che non significa solo un figlio. Noto già nelle bambine questa particolare sensibilità. In cosa invece si sente più simile agli uomini? Credo di essere nata senza provare quel senso di competizione velenosa e di tensione che a volte caratterizza i rapporti femminili. Io godo del successo altrui, perché a me non toglie nulla. Come deve essere un’amicizia? Semplice. Io mi perdo i compleanni, chiamo poco e “whatsappo” ancora meno, ma quando c’è bisogno non mi sottraggo mai. Quando una donna “invecchia male”? Quando vive con troppa tensione: è negativa e intossica. Anche essere troppo ambiziose non fa bene, è necessario fermarsi e avere la capacità di godersi i piccoli successi. Cosa apprezza del diventare grandi? Il bagaglio di esperienza. Più si cresce e più si affrontano determinate situazioni con maggiore consapevolezza. Non si tratta solo di scoprire cose nuove, ma anche di affrontare in modo migliore la vita. Qual è l’aspetto di bambina che vuole mantenere? Lo stupore. Cosa ci racconta sulla recitazione? È faticoso sembrare sempre veri, perché si attinge a dolori e a situazioni felici realmente vissuti. È stressante per il fisico e per l’anima. Ora so che sono arrivata a un punto in cui devo trovare un metodo per strutturarmi e magari vivere meno di pancia certe performance e tutelarmi. Non si può sempre scavare nel profondo. Nel film Claustropho-


beauty countdown

LET’S PARTY

prequel

di Francesca Varasi

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ABBASSARE I TONI «In questo periodo dell’anno è meglio usare maschere a base di retinolo che, oltre a ravvivare l’incarnato spento, distendono i tratti e rassodano i contorni del viso», spiega Pablo Ardizzone, makeup specialist Shiseido. «Per quanto riguarda il trucco si deve valutare il look nell’insieme: una volta pronte meglio farsi una foto vicino all’albero di Natale, se l’immagine complessiva risulterà più brillante delle decorazioni si dovrà lavorare per essere meno eccessive. Importante ricordarsi di portare uno spray idratante ed energizzante da vaporizzare durante la serata, come Ibuki Quick Fix Mist, specialmente se il party sarà in una casa: la pelle tenderà a essere più arida a causa del riscaldamento».

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REFRIGERARSI «In questi giorni è necessario sof-

fermarsi più a lungo sulla fase di pulizia prediligendo scrub delicati e successivamente sieri rimpolpanti a base di acido ialuronico e radice di manioca che hanno un effetto lisciante e riempitivo», consiglia André Malbert, visagista Biologique Recherche (studioestetico11.it). «Fondamentale è drenare aggiungendo alla routine beauty integratori con estratti di carciofi, betulla e menta per eliminare le tossine accumulate, e bere molte tisane. Idem per la pelle che va decongestionata con trattamenti a base di collagene e caviale. A casa puntare sull’effetto “crio”: una vecchia ricetta che migliora subito le borse è fare un decotto di prezzemolo fresco, metterlo in freezer, avvolgere poi i cubetti in una garza e passarli sulla pelle per sgonfiare immediatamente il contorno occhi».

STUDIO TAHO. I PREZZI SONO INDICATIVI

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beauty intervista

BELLE ARTI

THIBAULT DESPLATS PER LANCÔME

Crede nel makeup come mezzo di trasformazione e veicolo per sentirsi più sicure di sé. Lisa Eldridge ha un rapporto tattile con il trucco e svela come è riuscita a di Cristina Torlaschi creare un rossetto con le sue mani. Come quando era bambina «Amo il colore, le bottigliette vintage, giocare con le matite dipingendo sui fogli come facevo da piccola». Lisa Eldridge, direttore creativo maquillage di Lancôme, è una donna che trasmette il suo entusiasmo e ha un modo di raccontarsi vivace e sincero: sembra di vederla quando da bambina si divertiva a mixare i colori. Da grande ha fatto della sua passione un lavoro e trucca celebrities (Kate Winslet è una sua fan), top model sia durante le sfilate sia per servizi fotografici dei più importanti magazine internazionali. Chiacchieriamo al suo ritorno da un viaggio in Asia. «Lì c’è il futuro, per packaging e formulazioni. Siamo alla cushion technology 2.0. Bisogna avere gli occhi aperti, l’ispirazione arriva da tutto, anche guardando come è dipinta una porta». Lisa racconta che l’amore per questo lavoro è nato da un libro sul trucco di scena. «Il teatro è una forma d’arte molto assertiva e il makeup è fondamentale perché sottolinea i gesti: quando un attore è sul palcoscenico il pubblico deve capire esattamente il carattere del personaggio. Il trucco trasmette le emozioni. Nel cinema, invece, occorre molta

preparazione storica per riuscire a essere il più realistici possibile e non andare fuori tema». Lisa è über social: instagram, pinterest, facebook, sito web, youtube. Ritiene che l’invasione di tutorial sia un fatto positivo (lei stessa ne è una star). «Hanno reso il makeup oggetto di conversazione. Si parla del prodotto, si testa e si commenta. Questo secondo me spinge le case cosmetiche a lavorare sempre meglio. Si creano connessioni, tutti possono fare domande e il trucco diventa democratico e accessibile. Più informazione significa maggiore potere. Anche se penso che ogni tanto bisogna “spegnere” la tecnologia e fare un digital detox». Lisa è molto impegnata nella “costruzione” dei prodotti. «Adoro i pigmenti! Vado sempre a visitare i laboratori. Sono appena tornata da Chevilly-Larue (dove ha sede il Centro di ricerca & innovazione di L’Oréal, ndr): ho creato un vero rossetto, mixando le basi e i pigmenti. Ho riscaldato la formula, l’ho messa negli stampini, ho aspettato un quarto d’ora e poi era pronto. Mi sono divertita, come da piccola. Adesso ho un’abilità maggiore, ma il piacere è lo stesso». ❏

PASSIONE PER IL COLORE LISA ELDRIDGE, DIRETTORE CREATIVO MAQUILLAGE DI LANCÔME, DA PIÙ DI VENTI ANNI “DIPINGE” I VOLTI DI TOP MODEL E CELEBRITY. STAR DEI SOCIAL, È AUTRICE DEL LIBRO FACE PAINT - THE STORY OF MAKEUP (ABRAMS IMAGE).

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beauty tentazioni

Desideri e (ri)scoperte: questo mese non possiamo fare a meno di celebrare il solstizio d’inverno con un tono blu notte di Cristina Torlaschi

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1 l’ora di pittura Lunga tenuta, pennello preciso per una stesura omogenea e pack iconico che si ispira ai barattoli di vernice. È l’identikit di Fedua Vernici, smalto effetto gel, privo di sostanze nocive e con un’alta percentuale di pigmenti. Questa è la nuance Electric Blue, che esprime profondità e relax. Costa 16 €.

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scelta organica Amiamo il brand londinese Neal’s Yard Remedies, per l’approccio olistico nei riguardi della bellezza e per le formulazioni naturali dai profumi deliziosi. Frankincense Intense Cream contiene estratti di baobab (ricco di vitamina C), olio di argan e di semi d’uva, dall’azione antiossidante. A 80 €.

trico-rimedio Capelli fragili, porosi e sottili: un problema condiviso da molte donne. Oggi nei saloni L’Oréal Professionnel si possono acquistare i prodotti della linea Pro Fiber ReCreate. Questo è il Trattamento Capillare Rigenerante con Risciacquo che si occupa di migliorare la qualità della struttura del capello e ne ripara la fibra. Costa 20,40 €.

credere nelle fiabe Conosciuta familiarmente come “crema blu”, si presenta oggi con quattro edizioni limitate che piaceranno molto (anche) ai bambini. Nivea Fairy Tales Limited Edition è stata creata in collaborazione con uno scrittore per bambini e un’illustratrice. Tra le avventure di Mia, la Fatina, Leo e il Coniglietto (tutte da collezionare) abbiamo scelto “La fatina salva il pupazzo di neve”. E ci sentiamo già più buoni. Da 1,98 €.


5 cielo stellato Uscire nell’ultima notte dell’anno avvolti in un’aura magica. È la promessa di Midnight Shimmer, eau de parfum in edizione limitata di Michael Kors. La fragranza dall’anima boisé debutta con note golose di mela cotogna e rivela un bouquet opulento di fresia e petali di gelsomino. La scia è calda e sensuale, grazie a vaniglia, balsamo del Perù e musk. Sarà una notte magica. Nelle boutique e da Douglas, da 53 €.

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lovemark Labello, il burrocacao per antonomasia, si presenta oggi in una veste “brillante”, in edizione limitata. Neon Edition Classic Care rende le labbra morbide come sempre, grazie alla formula ricca di burro di karité e pantenolo. Un gesto iconico. A 1,99 €.

7 sguardo che attira Nuance cobalto per Spellbinder Shadow, Aphrodisiac, di Mac Cosmetics. La particolarità: è realizzato con pigmenti ionizzati e caricati magneticamente che aderiscono alla palpebra come velluto. E l’ombretto mantiene intatta la sua forma. A 20 €.

STUDIO TAHO. I PREZZI SONO INDICATIVI

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scintillante Per la prima volta la top Natalia Vodianova, volto di Guerlain, crea la sua collezione di makeup in collaborazione con Olivier Echaudemaison, Creative Director della casa. Tra i prodotti cult c’è Souffle d’Or de Shalimar Poudre Iridescente Parfumée Corps et Cheveux. Astuzia suggerita da Natalia: applicata sui polsi, sprigionerà un profumo delicato ogni volta che si muoveranno le mani. Edizione limitata a 82,80 €.

tocco originale Una nuance audace per uno smalto a lunga durata: è Orly, The Who’s Who, che fa parte della collezione Sunset Strip. A 17 €.


beauty eventi

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Terza edizione italiana dedicata al mondo delle migliori fragranze del 2016

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Nell’esclusiva location della Fonderia Napoleonica di Milano sono stati assegnati i Prix du Parfum Italie alla miglior fragranza maschile e femminile e sono stati riconosciuti i Prix International già annunciati a Parigi la primavera scorsa. In questa edizione abbiamo voluto rendere omaggio all’esotismo del profumo, con la mostra-reportage realizzata da Denis Dailleux per Givaudan. 1 Cristina Torlaschi, presidente giuria Prix du Parfum di Marie Claire, con Marcello Antonetti, brand manager Dior Parfums e Nicoletta Zironi, pr manager LVMH Parfums et Cosmetiques, vincitori del Prix International Migliore Fragranza maschile con Sauvage. 2 Pierre-Yves Wecxsteen, amministratore delegato Chanel Italia, vincitore del Prix International Migliore Fragranza Femminile con Misia e del Prix Italie con N° 5 L’Eau. 3 Elena Colombo, marketing director Coty Luxury Italy & Greece ha ritirato il Prix International Migliore Flacone Femminile con Miu Miu. 4 Alaïa di Alaïa Paris si è aggidicato il Prix International per l’Audacia. A ritirare la targa Federica Pria, direttore marketing Shiseido Group Italy, divisione fragrance e Rosaria D’Anna, pr & communication manager Shiseido Italy, divisione fragrance. 5 Giorgio Armani Eau de Nuit Oud si è aggiudicato il Prix Italie come migliore fragranza maschile: Matteo Ciuti, general manager Giorgio Armani Beauty & Designer Fragrances con Isabella Servello, responsabile comunicazione Giorgio Armani Beauty. 6 Pierre-Yves Wecxsteen con Paola Lanfranchi, responsabile ufficio stampa parfums beauté Chanel Italia. 7 Nomination speciale a Les Parfums di Louis Vuitton: Francesca Belfiume, press relations manager e Cecilia Puliga, press relations director di Louis Vuitton. 8 Taryn Lobbia, marketing manager South-East Europe Cartier Fragrances & Eyewear, ritira la nomination per L’Envol de Cartier. 9 Daria Virginia Danelli, public relations head Puig Italia e Riccardo Ferrari, general manager Puig Italia, ritirano la nomination speciale per L’Homme Prada. 10 Maria Paola Traldi, director external relations di Bulgari Italia. 11 Matteo


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DANIELE VENTURELLI/GETTY IMAGES. LAMBERTO FRANCESCHINI

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Puppi, responsabile marketing Biotherm. 12 Roberto Serafini, direttore generale di L’Oréal Luxe Italia. 13 Alberto Noè, country manager Shiseido Group Italy. 14 Giovanna Quattro, pr manager Estée Lauder, Cristiana Villani, pr Estée Lauder e Denise Fraccaro, pr Jo Malone, La Mer e Smashbox. 15 Lavinia Fazio, pr&digital strategist Micys Company. 16 Giovanna Pinna, direttore pubblicità Chanel. 17 Marco Cancelliere, direttore generale Hearst Magazines Advertising. 18 Luca Maffei, creatore di profumi presso Atelier Fragranze Milano. 19 Isella Marzocchi di Progettocaffeina. 20 Giuseppe Francioni, marketing manager Manetti & Roberts. 21 Laura Pecora, pr & communications director Magna Pars con Cristina Gallo, italian pr manager Magna Pars. 22 Da sinistra: Michela Alpi, publishing director women brands Hearst Magazines Italia, Monica Metaldi, brand manager Marie Claire, Tatiana Salour, publisher Marie Claire. 23 Giorgio Guidotti, Max Mara president worldwide pr & communications. 24 Francesca Silva, communication & pr manager Clarins Italia. 25 Da sinistra, il team di Marie Claire: Cristina Torlaschi, caporedattore beauty, Antonella antonelli, direttore responsabile, Silvia Rivelli, art director moda e bellezza, Francesca Varasi, beauty editor. 26 Chiara Colombo, pr manager Polo Excellence Yves Saint Laurent Beauté, Helena Rubinstein e Biotherm, Paola Zamboni, coordinamento beauty Hearst e Isa Ferrari, pr manager Sisley. 27 Eva Bardanzellu, pr manager Collistar. 28 Bruna Olari, FF key account manager Givaudaun Italia, Carmen Gianni, FF assistant sales Givaudaun Italia. 29 Da sinistra, la giuria italiana al completo: Paola Gariboldi (D La Repubblica), Simona Fedele (F e Natural Style), Sabrina Bottone (Elle), Cristina Torlaschi (Marie Claire), Andrea Berni (Cosmopolitan), Cristina Milanesi (Io Donna e Imagine), Stefania Bellinazzo (Grazia), Barbara Pellegrini (Gioia!), Valentina Debernardi (Vanity Fair). Si ringrazia per il beverage Berlucchi e per le stampe Pixartprinting.


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CANTO. PER VINCERE LE TIMIDEZZE, ESPRIMERE L’INDICIBILE, MIGLIORARE LA CREATIVITÀ, LA COMUNICAZIONE, L’EMPATIA. MA ANCHE PER POTENZIARE LA CAPACITÀ RESPIRATORIA. DA SOLI O IN CORO (COSÌ IL CUORE BATTE ALL’UNISONO) di Anna Alberti

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FOTO MAX CARDELLI. SERVIZIO LAURA SEGANTI. TRUCCO MIRIAM LANGELLOTTI. CAPELLI BEPPE D’ELIA PER BEAUTICK

health corpo & mente


«ERA SUCCESSO INASPETTATAMENTE, qualche anno fa. Avevo cominciato a praticare ogni mattina una meditazione accompagnata da un mantra ad alta voce, prima di affrontare le mie giornate di lavoro. Un canto meditativo che mi serviva - e mi serve tuttora - per “riallinearmi”, per essere più a contatto con me stessa, in una delicata fase di passaggio professionale ed esistenziale. Dopo qualche tempo mi sono resa conto che i miei problemi cronici di asma - tenuti faticosamente sotto controllo con farmaci e cure costanti - cominciavano pian piano a migliorare. All’inizio pensavo fosse una cosa temporanea, legata all’andamento altalenante della malattia. Poi ho capito che il miglioramento era reale: man mano che la mia voce si rinforzava, tanto più riprendevo fiato». Così racconta Sonia Cabiaglia, naturopata dello studio Manipura di Milano. Tutt’altro che suggestione: le pubblicazioni scientifiche sugli effetti benefici delle espressioni canore - a livello mentale ma anche fisico - si stanno moltiplicando. La più inattesa è quella di un team di ricercatori dell’università di Göteborg, in Svezia, che monitorando i parametri vitali di un gruppo di coristi (che spaziavano dai canti meditativi agli inni cristiani) ha constatato che in breve tempo il battito cardiaco dei cantanti si sincronizza. E in molti casi rallenta. «Questo accade perché il canto, grazie alle oscillazioni ritmiche lente del respiro, attiva il sistema vagale. Tra i tanti effetti positivi, la pressione cardiaca tende ad abbassarsi», spiega Franca Barbic, specialista in medicina del lavoro dell’Unità operativa di Clinica Medica dell’Ospedale Humanitas di Milano, nonché corista a livello amatoriale. «Un’altra azione benefica riguarda i polmoni: attivando la respirazione

IN OCCIDENTE L’USO DEI SUONI È ORMAI CONSIDERATO SOLO PURO INTRATTENIMENTO. DIMENTICANDO CHE HA UN’AZIONE TERAPEUTICA DAVVERO POTENTE diaframmatica, le basi polmonari si espandono. L’effetto? La capacità respiratoria con il tempo migliora». Un alleato potente, che difficilmente utilizziamo come risorsa terapeutica: «In Occidente la pratica del canto è ormai considerata pari a qualunque intrattenimento. Nel mio lavoro invece ho potuto riscoprire l’uso della voce, la sua forza comunicativa, la sua capacità di trasformazione psicologica e spirituale», racconta Silvia Bergo, voicing practitioner, massofisioterapeuta e counselor dello studio Zed di Milano. I SORPRENDENTI EFFETTI DEL VOICING, espressione dell’anima. «Molti di noi si vergognano addirittura della propria voce - stentano addirittura a riconoscerla, riascoltandola al registratore. Se non siamo particolarmente dotati, difficilmente cantiamo in pubblico. Con il voicing, una nuova tecnica corporea sviluppatasi in Svizzera e nei paesi anglosassoni, si sta invece riscoprendo la potenza emotiva e terapeutica della voce. Ognuno deve sentirsi autorizzato a cantare quando ne ha voglia, ritengo sia uno dei diritti dell’uomo sin dalla nascita. Perché il canto è l’espressione diretta dell’anima. Uno strumento di comunicazione potente, quando le pa-

role non bastano più. Per questo nel voicing non usiamo frasi compiute, che impegnano la mente, bensì vocali e consonanti che seguono il nostro sentire profondo, le nostre emozioni, come nel Grammelot (quel mix di lingue senza senso di cui Dario Fo era maestro). Perché le parole a volte non bastano per esprimere stati d’animo intensi come la gioia, la tristezza, la passione, il lutto, la rabbia... Solo le popolazioni native (dai maori agli aborigeni) mantengono intatta la capacità di usare l’espressione corale come momento di comunione sociale, di purificazione e guarigione. Per fortuna anche nel razionalissimo Occidente si comincia a studiare l’effetto vibratorio del suono sulle cellule, e ad applicarlo per migliorare la creatività, l’espressione e la conoscenza di sé», conclude Bergo. A VOLTE UN URLO serve a forzare situazioni di stallo. Non a caso questa tecnica viene spesso utilizzata per sciogliere blocchi emotivi: «Cantare porta con sé un effetto importante: permette di esprimere l’indicibile, il senso di noi, del nostro esserci nel mondo, proprio come un urlo. Arriva laddove la parola si ferma», spiega lo psicoanalista e psicoterapeuta Pietro Enrico Bossola, vicepresidente della onlus Qui e Allora - Curare e Prendersi cura. «Io lo consiglio in particolare alle persone che hanno un forte bisogno di comunicare ma sono in qualche modo trattenute. O a quelli che non riescono a tirar fuori la voce perché si sentono esposti o, al contrario, non trovano la giusta misura di tono, di timbro, perché in realtà non sanno come approcciare l’altro. Infine, quando serve, lo propongo in abbinamento alla psicoterapia: per risalire finalmente alle ragioni di quel “nodo alla gola”». ❏

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gennaio

RICHARD POWERS

lifestyle. ATMOSFERE BOHO IN UN ECLETTICO APPARTAMENTO PARIGINO. CON VISTA

SUI TETTI DI ARDESIA E TERRAZZI COME SALOTTI www.marieclaire.it/lifestyle


lifestyle casa

CHIAROSCURI. Accostamenti

soďŹ sticati e giochi di luce in un ATTICO di Parigi. Dove NATURALEZZA fa rima con CHARME testo Marina Moretti foto Richard Powers/Photofoyer


In questa pagina. La zona pranzo, ricavata in una nicchia, ha tavolo e sedie di Silvera e lampade di Tom Dixon; il pavimento a placche metalliche rende tutto piĂš contemporaneo. Accanto. Appoggiato alla scala che porta al piano superiore, uno specchio dorato di Jacques Jarrige e cassettone patchwork di Piet Hein Eek.


lifestyle casa

ULTIMO PIANO A PARIGI, con finestre e terrazzini affacciati sui tetti di ardesia (quelli che la municipalità francese ha candidato come patrimonio Unesco) e su quella sinfonia di grigi che è il cielo di questa città unica. In pratica, il sogno abitativo di migliaia di persone. È riuscita a tradurlo in realtà Carole Gerland, responsabile della comunicazione del brand Zadig & Voltaire, che abita in questo appartamento con super vista insieme al marito fotografo e ai tre figli. All'ultimo piano di uno stabile anni Trenta non lontano dal Trocadéro, il duplex orlato di lunga terrazza è per certi versi anche un caso veniale di deformazione professionale, visto che rappresenta perfettamente quello spirito boho che aleggia nella linea di prêt-àporter per cui Carol lavora. Mobili di modernariato dal design evergreen qui dialogano liberamente con opere d'arte contemporanea e suggestioni etniche. Ma il vero imprinting lo dà la palette di colori di tessuti e pareti: mauve, verde inglese, rosa cipria, tabacco, cioccolato... La messa in scena in questo appartamento è l’esatta espressione del suo carattere, insieme disinvolto e profondo. «L’idea era di mischiare in questi volumi piuttosto articolati - a volte ristretti, a volte aperti - tinte sofisticate e materiali al naturale, in modo da creare un'atmosfera conviviale e contemporanea», spiega la proprietaria. L’esempio perfetto è la zona pranzo, organizzata come fosse una "boite" per ricevere. Con il soffitto basso e poca luce, era uno spazio difficile da gestire, ma l’idea di esasperare anzichè mascherare i difetti, usando pareti scure e boiserie a tutta altezza, ha funzionato. Una ristrutturazione realizzata a fasi progressive dall'architetta d'interni Élodie Sire ha trasformato anche quello che era all'inizio uno studio in due camere simmetriche, separate da una tramezza e una porta scorrevole. Noblesse oblige, quando chi ci vive da coppia diventa "famiglia", come è successo a Carol dopo la nascita dei suoi tre figli. E poi c'è il grande, vero lusso di questo appartamento: l'apertura sulla skyline della città. In pratica ogni stanza si affaccia sulla terrazza, allestita con angoli salotto e piante in vaso. In ogni momento dell'anno si può assaporare la sensazione di stare in mezzo alla natura. Quasi si fosse in campagna, anziché nel cuore di Parigi. ❏


In questa pagina. Una porta scorrevole divide le camere dei ragazzi, comunicanti e simmetriche; le pareti scure rendono l'ambiente prezioso e rilassante. Accanto. In bagno, vasca e lavandino "old style" ; sul parquet, un tappeto berbero.


mc oroscopo

A cura di PATRIZIA TRONI

201 7 segno segno PER

Guardare avanti, muoversi, avanzare. Cos’altro ci si può aspettare dal nuovo anno? Miniguida stellare al futuro per ampliare i nostri confini e affrontare (s)piacevoli invasioni l’opposizione di Giove vi potrà rallentare o appesantire - soprattutto se siete di seconda decade e soprattutto tra primavera e estate - Saturno però continuerà a disegnare per tutto l’anno un trigono robusto e inaffondabile. E voi resterete quelle che non cedono, non indietreggiano davanti a nulla e riflettono quel tanto che basta senza mai scivolare nell’impasse. INVASIONI: per voi saranno quelle di una salutare frenesia, come se fosse arrivato il tempo di rivoluzionare tutto, di cambiare questo e quello, di mettere il mondo sottosopra. Ma solo poche avranno voglia di andare fino in fondo davvero e ribaltare l’esistenza. CONFINI: anche se da sempre voi siete pronte a frantumarli con i vostri toni caldi, passionali e baldanzosi, alla fine darete retta alla luce della saggezza e sceglierete lo stile della sobria riforma piuttosto che il ribaltamento sconvolgente. In amore è un 2017 molto vivo, ma non cedete a inutili forme di possesso e gelosia. SE È VERO CHE IN QUALCHE MOMENTO

toro dal 21/4 al 20/5

SARANNO MESI SEGNATI da un passo regolare e progressivo, come piace a voi. CONFINI: pochi. Non c’è l’ombra di un transito negativo fino all’autunno, quando Giove tra ottobre e dicembre genererà qualche piccola contraddizione, soprattutto nella vita di alcune di prima decade. Quelli di Giove però sono transiti rapidissimi che non lasciano tracce significative. Sono piuttosto i pianeti lentissimi - Plutone e Nettuno - a spianare la strada con forza incredibile proseguendo

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un lavoro evolutivo. INVASIONI: solo le più positive che possano toccarvi in sorte. Un cospicuo carico di desideri vitali nel 2017 darà una spinta eccezionale soprattutto alla seconda decade. Non avere contro nessun pianeta significativo per tutto l’anno è una notizia da salutare con un brindisi vero. Banditi gli spettri dell’angoscia, che provvederanno a tenersi lontani dai vostri confini, potrete essere voi stesse nella forma migliore: sensuali, naturali, semplici e immediate, senza labirinti e inutili contorsioni della mente, con un incedere sicuro che non incontra ostacoli e voragini.

gemelli dal 21/5 al 21/6

QUELLO APPENA TERMINATO non è stato un anno da incorniciare nella galleria dell’eternità. La posizione contraria di Saturno e di Nettuno si è fatta sentire per moltissime di voi, soprattutto per una seconda decade che in qualche fase ha dovuto affrontare trasformazioni e cambiamenti di cui avrebbe fatto volentieri a meno. Molte quelle che arrivano al nuovo anno un po’ incerte e affaticate. Fa eccezione la terza decade che, spinta da un Urano coraggioso e dinamico, ha anche concquistato posizioni lavorative o affettive di prestigio e soddisfazione. CONFINI: sempre curiose di scoprire che cosa c’è oltre, non li considerate un ostacolo, semmai una sfida. Il vero confine nel 2017 potrà essere un Saturno che invita le nate di terza decade a una riflessione attenta in ogni genere di scelta e decisione, con l’obbligo di essere più riflessive, meditative e attente alle reali esigenze dell’io.

INVASIONI: c’è in arrivo un magnifico Giove la cui fortunata leggerezza spingerà le prime due decadi a volare. Senza più Saturno contro possono valutare, decidere, centrare il bersaglio. Anche con variazioni d’amore improvvise e piacevolissime.

cancro dal 22/6 al 22/7

ALTRO CHE LIMITI: siete nate per muovervi lentamente, dolcemente, eroticamente, con quella mente che divaga libera e aerea senza il peso dei fardelli del dovere, della grigia quotidianità, della tristezza. Non siete esseri terreni costretti da una realtà priva di anima e colori. Voi amate la vita vera, quella che collega fantasia e delicatezza, energia e amore, quello più puro e intenso. CONFINI: Plutone, Urano e anche Giove vi hanno dato fastidio lo scorso anno e ancora insistono nella prima metà del 2017. Le nate in luglio vorrebbero evadere e sfuggire, e al momento non possono. Ma tutte siete tra le più tenaci e resistenti dello Zodiaco e anche così intelligenti e intuitive da capire che è proprio la costanza a promettere con certezza il grande risultato. INVASIONI: dopo qualche mese in salita, sarete voi a invadere la seconda parte dell’anno abbandonandovi a un’emozionante, splendida discesa. Se riuscirete a concedervi più riposo, il 2017 scivolerà senza intoppi verso un autunno che darà il via alla svolta.

leone dal 23/7 al 22/8

non si vedeva un cielo così luminoso e promettente. Tre pianeti a favore e nessuno contro. Giove vi regala quel tocco

DA PARECCHIO

GETTY IMAGES

ariete dal 21/3 al 20/4


di fortuna che permette di trasformare in oro anche il carbone. INVASIONI: Un grande Saturno arriverà a rafforzare la vostra autorevolezza consentendo, soprattutto alla terza decade, di conquistare posizioni di potere anche non preventivate. Mentre Urano, sempre in trigono, permetterà improvvise accelerazioni con magnifici colpi a sorpresa e decisioni rapidissime. Non temete altri tipi di invasioni. Sarete voi a salire sul gradino più alto del podio, aprire le braccia in segno di vittoria e abbracciare il mondo intero. CONFINI: la vita è vostra, la felicità si può prendere solo allungando la mano, e l’amore vincere come in una partita a carte dove tutti i jolly sono vostri. Siate pure, audaci e temerarie, potete benissimo superare i vostri consueti limiti. Le eccezioni si contano sulla punta delle dita.

vergine dal 24/8 al 22/9

IL PRIMO PUNTO A VOSTRO FAVORE è il fatto che

Saturno si sposta in avanti e infastidisce solo alcune di terza decade. CONFINI: evitate di chiudervi in situazioni statiche e ingabbiate che hanno il costante denominatore di farvi dimenticare voi stesse. Basta con i sacrifici. Allargate i confini. È vero che l’azione di Saturno in questi due anni vi ha portato di nuovo a evidenziare in rosso i limiti del vostro carattere e della vostra vita, ma è decisamente arrivato il momento di cambiare direzione. Non lasciate passare avanti gli altri per eccesso di buona educazione, tirate fuori la vostra vera voce, siate fino in fondo orgogliose di voi stesse. Avete mille qualità, un quoziente intellettivo eccezionale, un senso pratico concreto ed efficiente. Tutto il mondo lo deve sapere. Decidetevi a cambiare persorso e a passare finalmente alla cassa per ritirare quello che vi spetta. INVASIONI: è ora che l’amore riconquisti una posizione centrale nella vostra vita. Finitela di risparmiare sui baci, consentite loro piuttosto di dilagare. La rimonta è cominciata.

bilancia dal 23/9 al 22/10

GIOVE CAMMINA nel vostro segno e per l’astrologia tradizionale questa è sempre una bella indicazione. In realtà Giove allenta, rilassa, espande, con una predisposizione verso la vita più positiva e meno critica. Questo aiuta ogni genere di rapporto e soprattutto i processi comunicativi. CONFINI: diminuisce quell’atteggiamento troppo rigoroso che giudicava se stesso prima ancora di provare, paralizzandosi e bloccandosi senza riuscire ad andare fino in fondo. Ora tutto diventa più fluido e scorrevole, anche se per alcune di terza decade l’opposizione di Urano può riproporre il bivio, il dilemma, la riflessione esagerata. Quest’anno la Bilancia è senz’altro saggia, ma anche più ludica e divertente. Saggezza e sorriso non sono una contraddizione e anche l’efficienza

può coniugarsi a un vero e proprio piacere di fare. INVASIONI: invadenze mai, quelle non le tollerate, ma per il momento non ce ne sono a minacciarvi. Le nate in settembre rafforzano gli equilibri, la seconda decade è in fase edonistica e la terza è tenace, anche se a tratti contraddittoria. Potete rilassarvi.

scorpione dal 23/10 al 22/11

È RARO VEDERE un anno in cui voi siate davvero tranquille. Vi piace l’agitazione, il contrasto, la dialettica. Pace e beatitudine spesso le confondete con la sonnolenza. CONFINI: i vostri li vorreste continuamente in espansione. Vi piace provocare, rivoluzionare, buttare il mondo all’aria per ricostruirlo daccapo. In questo 2017 però rilassatevi: non c’è nessun pianeta contrario e sarà difficile andare in cerca della contraddizione. INVASIONI: forse le desiderereste, per dimostrare la vostra proverbiale forza di invincibili guerriere. Ma avete transiti eccellenti. Vi preoccupate di stare troppo bene? Volete accettare il percorso lineare e bilanciato oppure anche quest’anno preferite tuffarvi nella mischia e nell’azzardo? Potreste anche essere felici. E vivere amori senza ombre. Nella seconda parte dell’anno Giove entra nel segno e portando con sé il profumo del successo.

sagittario dal 23/11 al 21/12

dell’anno con Giove in sestile è un ottimo segnale per avere subito un’impressione felice del 2017. Le prime due decadi hanno superato la congiunzione di Saturno, che di per sé non è negativa ma spinge a riflessioni e introversioni raramente leggere e scanzonate. CONFINI: quando ci sono, li saltate con eleganza, e più è difficile da fare, più voi ci provate gusto. Ora, Nettuno in quadratura può dare ad alcune di seconda decade la voglia di rivoluzioni e cambiamenti non ben definiti, ma Giove elimina i dubbi e le contraddizioni e spinge le prime due decadi dentro la vita con passione potente e anche travolgente. INVASIONI: nella terza decade ci sono spinte contrastanti. Da una parte la voglia di invadere l’universo e metterlo sottosopra dovuta al trigono di Urano, che non vuole né calcolare né trattenersi; dall’altra Saturno nel segno, che invece impone i paletti del senso di realtà e del dovere. In ogni caso confermerete il solito grande coraggio e il rifiuto di una vita impaludata e di situazioni spente. Ai punti di domanda darete momento per momento risposte sagge e sicure. TUTTA LA PRIMA PARTE

capricorno dal 22/12 al 20/1 DI SICURO MEGLIO la

parte finale del 2017 che la prima, perché fino a tutta l’estate Giove disegna una quadratura che non crea insormontabili problemi, ma comunque rallenta, rimanda, può generare malintesi, costringe a

qualche fatica supplementare. CONFINI: la vostra intelligenza e il vostro strepitoso senso pratico non si fermeranno nemmeno per un attimo, anche perché avete dalla vostra la potente energia plutonica e la grande elasticità di Nettuno. Alcune di terza decade possono dover affrontare un percorso più impegnativo, e soprattutto in amore sentono il desiderio di una svolta che ancora difficilmente avrà i criteri della stabilità. Più che confini voi alzate una vera e propria muraglia cinese, invalicabile, indistruttibile, resistentissima. Ma è giunto il momento di essere meno rigorose. INVASIONI: se arrivano, accettatele di buon grado. La quadratura di Giove incita a dolci sbilanciamenti. Potete accantonare, almeno per un po’, la vostra tendenza a programmare ogni cosa e avere tutto sotto controllo.

acquario dal 21/1 al 19/2

SIETE SENZA DUBBIO uno dei segni più fortunati dell’anno. Sia un pianeta lento come Urano (rapidità di esecuzione, capacità decisionale, spirito vincente), sia uno profondo e decisivo come Saturno (serietà, intelligenza profonda, relazioni durevoli, posizioni di potere) sono dalla vostra parte, spingendovi in prima linea. Vi sentirete via via più forti, decise, in grado di non perdere tempo in questioni marginali. INVASIONI: a voi piacciono e vi sta bene Giove che invita al sorriso, alla gioia e all’allegria. Sulla carta è uno degli anni migliori degli ultimi dieci, ma ricordate che le stelle non fanno tutto da sole: esponetevi, proponetevi, date fiducia alle idee originali e creative. CONFINI: per la vostra mentalità sono solo aria fritta. Voi credete nel flusso ininterrotto, e già alla fine dell’inverno comincerete a sentire un magnifico vento a favore. Ora la vostra bellezza splende.

pesci dal 20/2 al 20/3

ANNO DECISAMENTE migliore di quello precedente: Giove non è più in opposizione già da qualche mese e Saturno si limita a infastidire alcune della terza decade - le nate tra 12 e 17 marzo - le uniche, quest’anno, ad affrontare un transito impegnativo. In realtà proprio Saturno negativo è ormai solo un ricordo per prima e seconda decade, che vanno verso un anno di magnifico recupero e riconquista. CONFINI: è un termine che nel vostro dizionario proprio non esiste. Per voi che usate i supposti confini per scivolare in qualche mondo parallelo, ora si riaffaccia la voglia di sognare e immaginare, di vivere l’amore con maggiore intensità e positività, con un ritorno evidente di piacere e di passione. Anche i percorsi pratici, in assenza di transiti negativi, diventano di nuovo scorrevoli e promettono belle sorprese. INVASIONI: così prive di confini, non potete subire invasioni. Dunque tutto scorre. E specie negli ultimi tre mesi dell’anno un portentoso trigono di Giove riporterà tutte sul binario del successo.


mc oroscopo

CAPRICORNO

dal 22/12 al 20/1

Siete sempre voi a spalancare

le porte del nuovo anno, a dare il via alla discesa vorticosa dei giorni e dei mesi. Lo fate con la solita precisione e con grande forza, sicure di poter contare su voi stesse, senza chiedere nulla a nessuno. Vi meritereste un soggiorno tra le montagne del Montana o del Wyoming immerse in quel silenzio che tanto amate, nell’aria purissima dell’inverno, insieme al vostro amore. Ma non siete nate per le fughe, voi state al vostro posto, tenendo la situazione sotto saldo controllo, senza che vi sfugga nulla. Se non avete un amore come si deve, siete in attesa di una svolta sentimentale, di qualcuno che scaldi davvero il vostro cuore. Gennaio non è male. Ci voleva, per controbattere le lentezze e i rallentamenti provocati da Giove. Venere e Marte si piazzano in una posizione splendida che aiuta ad aprire il cuore e ad accogliere dolcissime sorprese. AMORI Ottimo inizio. Una morbida Venere ha intenzione di proteggervi e avvolgervi in un’aura di bellezza e disponibilità. È un periodo perfetto per sbilanciarsi di più, per lasciare in un cassetto i timori e quel senso di sospetto verso l’irrompere delle grandi emozioni. Vibrazioni sentimentali sono nell’aria, si stanno avvicinando; gli amori possono finalmente nascere, e quelli meravigliosi che già sono in corso vivranno un momento di incantesimi e intensi romanticismi.

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DESIDERI Di solito voi sapete quello che desiderate. Non volete la luna, non inseguite le chimere, non cercate l’impossibile. Per essere felici vi basta poco, ma che sia qualcosa di autentico. Guardarsi dentro per mettere a fuoco la natura e l’espressione del desiderio ora porta fortuna. I pianeti si sistemano in un modo che appagarli non sarà difficile. Esprimete un desiderio, guardando il cielo terso del nuovo anno. E che non sia solo per qualcosa di concreto e materiale. SPORT Massima resa ginnica, atletica, alpinistica, sciistica, e se partite per un viaggio esotico, anche con il surf. Siete elastiche, non più legnose. Anche se lo spirito è d’acciaio, il corpo riesce a saltare come un grillo. Con la solita invincibile resistenza che vi fa essere speciali persino nel fondo e nella maratona. In quella d’amore, poi, non vi stancate nemmeno per un attimo ed è sempre l’altro a chiedere la resa. Capirete che avere Marte a favore porta incontestabili vantaggi. RUOLI La vostra natura saturnina quando si tratta di fare sul serio è sempre presente e affidabile. In questo inizio d’anno così favorevole (leggermente meno brillanti solo le nate tra 10 e 14 gennaio, pressate da Giove e Urano in quadratura) è possibile raggiungere eccellenti risultati nel lavoro e in ogni ruolo, anche quello materno. Sarete, tanto per cambiare, di massima impeccabilità. La vostra schiena rimane dritta sempre.


A cura di PATRIZIA TRONI

ariete dal 21/3 al 20/4

La vostra sola apparizione genera pensieri che vanno dall’ammirazione al sogno. Come al solito siete travolgenti, in qualche momento fin troppo decise, quasi aggressive; meglio non contraddirvi. Ma c’è anche chi, solido e con personalità robusta, vicino a voi resiste, e ogni tanto si gode il vostro lato generoso, caldo, capace di slanci di infinita bellezza. Particolarmente frenetiche e agitate le nate tra 9 e 15, che vorrebbero rivoluzionare il mondo ma son costrette a compromessi e diplomazia.

toro dal 21/4 al 20/5

Quanto vi fa bene l’aria fresca e tagliente dell’inverno. Positive. Sveglie. I vostri tratti irradiano una pulizia solare che è lo specchio di un animo sereno. Nella quotidianità siete sempre attive, produttive, energiche, ma se vi fermate un attimo, ecco quella luce, che arriva direttamente dal vostro animo e dalla vostra mente. Nessuno accanto a voi avverte la stanchezza; fate bene alla salute, fisica e mentale. Più probabile l’innesco del desiderio, perché con Venere e Marte in eroticissimo sestile, questo mese siete proprio belle, attraenti. Desiderarvi è la cosa più facile del mondo.

gemelli dal 21/5 al 21/6

L’anno potrebbe iniziare in leggera salita. Per alcune è probabile che Saturno, unito alle quadrature di Venere e Marte, porti una certa stanchezza nervosa, con un’insofferenza per sciocchi petulanti e stupidi. Non siete quelle che sfiorano le grandi cose senza mai approfondirle, e la curiosità e la sete di conoscenza quest’inverno possono sopperire alla mancanza di leggerezza e spensieratezza. Avete bisogno di amori importanti, quelli che toccano le corde del cuore senza dimenticare l’intelletto, quelli che non durano solo dalla sera all’alba, ma portano la passione di un progetto da costruire insieme.

cancro dal 22/6 al 22/7

Non sempre gennaio è stato un mese da ricordare con piacere, ma quest’anno le cose cambiano. Adesso è un ottimo mese, che risveglia i lati più vivi, creativi, geniali, magici del carattere, anche amplificando la sicurezza dell’Io che non ha più intenzione di nascondersi in cantucci tristi e solitari. Grande forma. Il vostro amore vi sta vicino, anche perché, se mai si allontana troppo, possedete un magnetismo

capace di attirare pericolosamente affascinanti predatori. Una Venere davvero unica vi introduce al nuovo anno miscelando la grazia e la dolcezza, la forza di personalità e la volontà di fare.

leone dal 23/7 al 23/8

Giove, Saturno e Urano a favore. Non si scherza. State arrivando. Si spalancano i mari, per farvi passare. Aria fortunata, non sentite il freddo, vi vengono le idee, incontrate quelli che contano, siete simpatiche a chiunque. Le nate tra 12 e 18 agosto hanno stelle come non si vedevano da anni, e se per loro nasce un amore ora, è una cosa unica che durerà in eterno. Nessuna stellina dispettosa: dovete approfittarne. Il vostro bacio è di incantevole precisione. La vostra voce attraversa l’anima da parte a parte. Le vostre filosofie illuminano le menti. I vostri occhi abbagliano.

vergine dal 24/8 al 22/9

Siete voi stesse. Quando vi sforzate di esserlo non lo siete, ma lo ridiventate subito senza volerlo. Siete più spontanee e naturali di ciò che pensate. A rendervi così sono le emozioni, che troppo spesso cercate di tener chiuse dentro a un cassetto. Se lottate con quelle, con qualche pianeta all’opposizione, gennaio diventa faticoso. Lasciatele uscire. Liberatele. Il che non vuol dire perdere il controllo della situazione, semmai l’opposto: le emozioni libere rendono tutto più facile. Il segreto è fidarvi fino in fondo di voi stesse e dirvi brava almeno dieci volte al giorno.

bilancia dal 23/9 al 22/10

Quando avete conquistato un equilibrio, vi accorgete che ci sono innumerevoli equilibri possibili. Bello saltellare tra mille mondi, mandare un saluto da una parte e lanciare un sorriso dall’altra. La leggerezza consapevole non è peccato, non è stupidità. Cresce la curiosità e la voglia di tentare nuove direzioni. Mercurio è in quadratura in questo primo mese dell’anno, alcune situazioni diventano incalzanti, vi possono assorbire lasciandovi alla fine un po’ stordite. Ma Giove e Saturno sono una garanzia e non è grave una momentanea agitazione e incertezza dei pensieri.

scorpione dal 23/10 al 21/11

Di solito il ragionamento degli uomini si limita al possibile, voi invece lo spingete oltre i confini, verso l’inconcepibile. Così

vorreste l’amore, non quello dove tutto è prevedibile, visto e rivisto mille volte ma quello coraggioso, che cerca e trova la complicità per andar oltre. Eccellente gennaio. Il film che da tempo sognate può rendersi possibile. Andare oltre i confini non incontra pericoli, le emozioni toccano il vertice. Le più tranquille, dopo giornate ricche di risultati, potranno prendere per mano il loro amore, senza che salga la nebbia di noia e incomprensione.

saggitario dal 23/11 al 21/12

I disegni del cielo che dettano i ritmi della vita vorrebbero incantarvi creando le illusioni ottiche di un nuovo amore, ma subito vi ricredete e la distrazione svanisce come una nebbia fugace. Inganni. Voglia di uscire dal reale. Il nuovo anno inizia con una sottile inquietudine che vi spinge verso i luoghi dove nascono i desideri. Anche se Giove non smette di proteggere molte di voi, sembra che il giorno dopo giorno non vi basti, che le linee del percorso siano anguste. Volete l’evasione, anche quella che può confondere il cuore. Succede ogni volta che il mondo sembra che rallenti e vada troppo piano per i vostri gusti.

acquario dal 21/1 al 19/2

Pianeti lenti perfetti. Vuol dire che lo scafo è resistente e sicuro, che la direzione è perfetta e la barca fila che è un piacere. Anche se non avete il fisico da granatiere siete in forma clamorosa. Eccezioni rare. Nell’amore può esserci nell’aria un capolavoro, una seduzione da sogno, oppure il momento ideale per rafforzare il rapporto in corso. Quando siete con chi amate non avete bisogno di parole. La complicità si innesca automaticamente. Avete un’immagine spensierata. Momenti di beata incoscienza meritati e privi di pericolo. L’entusiasmo può farsi dirompente.

pesci dal 20/2 al 20/3

Venere e Marte nel vostro segno, Mercurio a favore per tutto il mese. Regalate all’Italia la medaglia d’oro della dolcezza e della sensualità, il vostro magnetismo tocca il vertice. È ora di essere più audaci, di non seguire strategie, di vivere sentendo più che pensando e ripensando, pronte alla meraviglie: tutti i pianeti rapidi vi aiutano. L’altalena di emozioni da batticuore è probabile, possibile, quasi certa. Nel lavoro non vi scomponete. Sempre capaci di performance superiori alle aspettative.


mc confidential

IL DESTINO SI FA BEFFE DI ano e ti trovi faccia a faccia c a. Mi perdoni, da ragazzina ? (Ride, ndr) Nella galleria di questo s rricades. Mentre a Londra forse non a fan scadente. Non le manca l’Ing te. Passo le giornate in spiaggia. Ho isce e starnutisce. Gli passo un fazzo rvistarla? Però non saprei cosa ch li altri, formulandole in maniera divers , p g o degli anni 80. In effetti, ricordo qualche foto di Sting fatta da lei... (Storce il naso) Be’, mica portavo la macchina fotografica apposta per lui. Fotografo la mia vita, e in quel momento Sting era solo uno dei soggetti intorno a me. Amo più fotografare palazzi, anche se i primissimi piani che puoi rubare in un paesino cinese, regalando una sigaretta a chi te la chiede, sono imbattibili. Che artista polivalente. Mai tentato dalla regia? Sa che ci sto pensando? A Los Angeles si respira cinema. Tecnicamente mi spaventa un po’, però sono stato da poco in Bhutan per girare come attore. Un film musicale? No, un western. Un disastro, meglio non parlarne. Non si riusciva nemmeno ad avere dalle amministrazioni locali i permessi per il set. L’unica cosa degna di nota è che ho scoperto di essere famoso anche lì. Forse siete stati l’ultima vera band. Forse ha ragione (starnutisce, gli do tutto il pacchetto di fazzoletti). Abbiamo infilato una hit dopo l’altra e nessuno, dopo, ha raggiunto ogni angolo del pianeta come i Police. Un sogno realizzato. Mi sa che alla fine l’ho intervistata... Vede? Anche lei ha realizzato il suo, di sogno. DEBORA ATTANASIO

ANDY

SUMMERS 194 mc



Marie claire italia gennaio 2017 mar