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COTTO E MANGIATO MAGAZINE MENSILE ANNO 4 - 1,50

N°1 GENNAIO 2017

SOLO

ANTICHE RICETTE

AUT 4,30 €; BE 4,00 €; F 7 €; CH CT 4,50 CHF; E - PTE CONT. 3,70 €; CH 5,00 CHF; D 5,50 €

1,50

LA CUCINA DEL CENTRO ITALIA

INFALLIBILI

Arrosto ripieno di pancetta, ricotta e noci a pag. 30

Menu a sorpresa di carne e di pesce vellutate con verdure di stagione

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90 PIATTI

La ricetta del mese

Scuola di cucina LA BASE PER LE TORTE SALATE, IL BRASATO E LA CREMA AL BURRO

Dessert

TARTE TATIN ALLE MELE BUNET AL CIOCCOLATO MUFFIN DI NOCCIOLE

CHEF RUBIO IL PALADINO DELLA CUCINA DI STRADA


25

12

7 L’editoriale del direttore La posta dei lettori

9

10

L’opinione di Tessa

L’intervista

20 Il protagonista

Saper comprare

Le Ricette per ricevere

73

59

100

64 Scuola di cucina

Tema del mese Eccellenze da salvare

Le Ricette per tutti i giorni

Weekend Home N°1 Gennaio 2017

102

106 104 Kitchen

Sapori d’Italia

Piccoli Chef crescono

MENU RIPIENI

MENU ZENZERO

Panzerotti con acciughe e origano 27

Insalata di lenticchie, noci e mazzancolle 35

Crespelle farcite alla mortadella 28

Risotto al profumo di lime con pancetta 36

Arrosto con ricotta, pancetta e noci 30

Tranci di salmone su crema di zucca 38

Tortino al cioccolato dal cuore morbido 32

Tarte Tatin alle mele e ginger 40

le ricette per ricevere

MENU GLUTEN FREE

MENU CEREALI

Fritto di verdure miste in pastella 43

Insalata di cous cous, zucca e broccoli 51

Cartoccio croccante di pasta con ragù 44

Fusilli di Kamut con cavolo rosso e bacon 52

Bocconcini di manzo con fonduta e polenta 46

Polpette croccanti e spinacini all’uvetta 54

Spiedino di mele con salsa alla vaniglia 48

Pastiera napoletana 56

3


110

108

112 Alimentazione e Salute

Dal Mondo Questo l’ho fatto io

PRIMI BOLLENTI Vellutata di verdure di stagione 74 Zuppa di funghi, patate e carote 76 Minestrone di verdure con fagioli borlotti 77

Carciofi ripieni con porro, prezzemolo e mozzarella 80 Quiche con verdure di stagione e pecorino 81

RICETTE CON LE SPINE Carciofi fritti alla giudia 78 Terrina di salmone e verdure 79

PRONTI IN TAVOLA Fonduta di vitellone alla bourguignonne 82 Formaggio raclette con patate e cetriolini 84

DIRETTORE RESPONSABILE Andrea Brambilla a.brambilla@contieditore.it <Cotto e Mangiato1> è un marchio RTI in licensing a Conti Editore Srl

REALIZZAZIONE - SERVICE OpenEyes FIlm Simona Stoppa s.stoppa.guest@cottoemangiatomagazine.it HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Luciana Giruzzi, Vanna Guzzi, Federico Lorefice, Andrea Bevilacqua, Fabio Ceruti, Michela Burkhart (grafica), Lara Ponchia, Bruno Ruggiero (fotografo), Liliana Barina e Debora Polisena, dott.ssa Monica Cimino. RINGRAZIAMENTI KitchenAid, Fiskars, Bialetti, Smalvic, Cristalexe, Calligaris, Frigo 2000, Guardini, Novy, Moneta Gugliermetto Experience. Foto di copertina: Bruno Ruggiero Foto Chef Rubio: Ippolito-Pilia_AnotherStudio I NOSTRI CONTATTI OpenEyes Film, via Comelico 3, 20135 Milano tel. 02 36687599, fax 02 87242030; e-mail: redazione@cottoemangiatomagazine.it

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le ricette per tutti i giorni

PROGETTO GRAFICO Marco Pennisi & C. - Milano SEGRETERIA Tel. 051.6227.111 segreteria_cm@cottoemangiatomagazine.it Conti Editore pubblica anche: Auto, In Moto, Autosprint, Motosprint, AM Automese, GS Guerin Sportivo, Sport & Style – moda e tendenze DIRETTORE EDITORIALE Andrea Brambilla Direzione, redazione, amministrazione: Via del Lavoro 7, - 40068 S. Lazzaro di Savena (BO), Tel. 051.6227111, fax 051.6227242 <COTTO E MANGIATO1>, pubblicazione mensile di cucina, benessere e natura. Iscrizione al Tribunale di Bologna N.8340 del 22/04/2014 Distribuzione esclusiva per l’edicola in Italia: m-dis Distribuzione Media S.p.A. - Via Cazzaniga, 2 - 20132 Milano - Tel 02 25821 - Fax 02 25825302 - e-mail: info-service@m-dis.it Distribuzione esclusiva per l’estero: Johnsons International News Italia S.p.A. Via Valparaiso, 4 - 20144 Milano Tel. 02.43982263 - Fax 02.43916430 Distribuzione per l'estero: JOHNSONS INTERNATIONAL NEWS ITALIA srl Via Valparaiso, 4 20144 - Milano - Italia Tel.: +39 02 43.98.22.63 Fax: +39 02 43.91.64.30

Fonduta di cioccolato 86 MENU SALVASPESA Spaghetti con acciughe e mollica 88 Merluzzo in umido con capperi e olive 89 Frittelle dolci di pane 90

STAMPA Poligrafici Il Borgo S.r.l. - Via del Litografo 6, 40138 Bologna, tel. 051.6034001 CONCESSIONARIA ESCLUSIVA PER LA PUBBLICITA’ ITALIA ED ESTERO: SPORT NETWORK s.r.l. www.sportnetwork.it Sede legale: Piazza Indipendenza, 11/b 00185 - Roma Uffici Milano: Via Messina, 38 20154 Milano - Telefono 02.349621 Fax 02.3496450 Uffici Roma: Piazza Indipendenza, 11/b 00185 Roma - Telefono 06.492461 Fax 06.49246401 Testi, fotografie e disegni: riproduzione anche parziale vietata.

Periodico associato alla FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) BANCHE DATI DI USO REDAZIONALE In conformità alle disposizioni contenute nell’allegato A.1 del D.Lgs 196/2003, nell’art. 2, comma 2, del “Codice Deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica ai sensi dell’art. 139 del D. Lgs 196/2003, del 30/06/2003” la Conti Editore S.r.l. rende noto che presso la sede esistono banche dati di uso redazionale. Ai fini dell’esercizio dei diritti di cui all’art.7, s.s. del D.Lgs. 196/2003, le persone interessate potranno rivolgersi a:

DOLCI CAKE DESIGN Kasutera, la torta giapponese 92 CON LA FRUTTA SECCA Bunet con cacao e amaretti all’astigiana 94 Muffin con crema e granella di nocciola 96 Semifreddo alle mandorle con ganache al cioccolato 98

Conti Editore S.r.l. - Via del Lavoro 7, 40068 San Lazzaro di Savena (BO), tel. 051.6227101, Fax 051.6227309.

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Cucinare con il cuore

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rchiviate le feste, resta la voglia di condividere una serata con amici e parenti, magari senza essere obbligati a trascorrere ore e ore in cucina. Ecco perché, nelle prossime pagine, trovate ricette semplici, veloci e velocissime, come la fondue bourguignonne, la raclette di formaggio e la fonduta di cioccolato: piatti che si cucinano direttamente sulla tavola, perfetti per ricevere con semplicità. Un altro trucco salva-tempo è la pasta matta, una base croccante, molto facile da preparare, che si usa per le torte salate. Trovate la ricetta e i trucchi per realizzarla nelle pagine della Scuola di cucina. E, per chi ha tempo da dedicare ai fornelli, c’è la ricetta del manzo brasato. Energetico e succulento, è ideale per scaldare le giornate più fredde. Il tema del mese di questo numero di Cotto e Mangiato lo abbiamo dedicato ai prodotti tipici delle zone del Centro Italia colpite dal recente sisma, perché conoscere le eccellenze di quei territori significa essere più vicini ai loro abitanti. Inoltre, acquistando quei prodotti si può contribuire alla rinascita di alcuni dei paesi più belli d’Italia. L’effetto della pasta all’amatriciana, la ricetta tipica di Amatrice promossa da moltissimi ristoranti che poi devolvevano parte del ricavato alla ricostruzione del paese terremotato, è un esempio di come la cucina possa essere d’aiuto per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi importantissimi. Noi di Cotto e Mangiato non vogliamo che si dimentichi il dramma dei paesi del centro Italia colpiti dal sisma e nei prossimi mesi cercheremo di dare sempre più spazio ai loro prodotti d’eccellenza e alle ricette tipiche di quelle terre. Buona lettura e buon divertimento in cucina.

LA POSTA

Fritto a regola d’arte

Ho un debole per le patatine fritte, tanto che a volte, per mancanza di tempo, mi lascio tentare dalle buste che trovo nel banco dei surgelati. Vorrei però prepararle io, ma quando ho provato a farle non sono venute per nulla croccanti. Avete qualche consiglio da darmi? Grazie e buon anno a tutti! Ella, Empoli Cara Ella, capiamo perfettamente la tua passione e abbiamo per te qualche consiglio che ti aiuterà a ottenere patatine croccanti. Per prima cosa, cerca di tagliare le patate in parti il più possibile uguali, altrimenti durante

la frittura non otterrai una cottura uniforme. Dopo averle tagliate, mettile in ammollo almeno 10 minuti in acqua e sale: in questo modo si elimina l’amido in eccesso e le patatine saranno più croccanti. Poi, sciacquale, asciugale bene per evitare schizzi e friggile in olio ben caldo: se immergendo uno stuzzicadenti si formano delle bollicine, la temperatura è giusta. Dopo la frittura, puoi mantenerne la croccantezza trasferendole nel forno caldo con lo sportello aperto per una decina di minuti. L’ultimo consiglio che ti diamo è di utilizzare olio di semi di arachidi che, rispetto ad altri, ha un punto di fumo più alto. Buon anno!

W la scuola di cucina

Ogni volta che acquisto il giornale, mi affretto sempre a leggere le pagine della Scuola di cucina. Grazie ai consigli dello chef ho imparato tanti segreti e ho realizzato delle preparazioni, come la frutta brinata, che credevo riservate solo agli addetti ai lavori. Grazie a tutti. Adriana, Pienza (Si) Anche noi crediamo molto nella Scuola di cucina e con il nostro chef Andrea Bevilacqua cerchiamo sempre idee interessanti. Se non l’hai già fatto, corri a p. 59, dove troverai i segreti del brasato, della pasta matta e della crema al burro. Buon divertimento.

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COLLEZIONE LILLE / SPAZIO AL BIANCO


l’opinione di Tessa

Bontà da salvare

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ei 10 anni di incessanti viaggi con “Pianeta Mare”, conservo milioni di ricordi: paesaggi, persone ed eventi che mi hanno cambiato e arricchito la vita come solo poche esperienze possono regalare. Tra queste, un posto speciale nel mio cuore l’ha sempre avuto Norcia, splendido gioiello nel cuore dell’Umbria, dove non siamo andati per le nostre classiche “avventure marine” ma per vedere e conoscere gli allevamenti di trote della val Nerina. La trota è un pesce molto delicato, che può vivere solo in acque pulitissime, come si trovano in poche zone montagnose con limpidi ruscelli. E in Umbria la natura è così generosa che le attività legate ad agricoltura e allevamento hanno trovato da sempre terreno fertile. Girando tra le stradine di Norcia, infatti, ho scoperto la grande varietà di prodotti tipici di questa regione: legumi, funghi e tartufi, salumi mai visti come “i coglioni di mulo”, formaggi e dolci artigianali e tipici. Entrando nei tantissimi negozi, attraverso i prodotti enogastronomici, ho respirato la storia, la tradizione e l’orgoglio delle proprie origini di questo pezzo d’Italia. Bontà gastronomiche e bellezze architettoniche che tolgono il fiato: il palazzo Comunale con la torre dell’orologio, la Basilica di San Benedetto e il palazzo fortificato della “La castellina” mi hanno fatto innamorare di questo luogo che una natura generosa, ma anche “maligna” in pochi secondi può distruggere. Un territorio quello di Norcia, e quello di tutti i comuni colpiti dai sismi recenti, che deve rinascere e tornare agli antichi splendori; ci riusciranno, sono “gente tosta” ma hanno bisogno di tutto il nostro aiuto. Un aiuto immediato per l’emergenza e uno costante, di sostegno, alle attività agricole che permetteranno al tessuto sociale ed economico di riprendersi da questo terribile dramma. Ecco perché è buono e giusto acquistare i loro ottimi prodotti alimentari, oggi e anche domani.

Acquistiamo i prodotti delle terre colpite dal sisma per sostenerne l’agricoltura

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Credit Piero & Francesca

L’intervista - Il Personaggio Dal rugby ai fornelli • Gabriele Rubini nasce a Frascati il 29 Giugno del 1983. • Nel 2001 inizia a giocare a rugby nell’Overmach Parma. • Nel 2005, in Nuova Zelanda, veste la maglia del Poneke. • Tornato in Italia, nel 2010 si diploma all’Alma di Gualtiero Marchesi e diventa chef Rubio. • Nel 2013 esordisce in televisione con Unti e Bisunti, serie di DMAX dedicata allo street food. • Nel 2014 conduce I re della griglia e pubblica due libri: La Nuova Dieta Mediterranea (Feltrinelli) e Unti e Bisunti (Sperling&Kupfer). • A settembre 2016 è chef ufficiale di Casa Italia alle Paralimpiadi di Rio. • Dicembre 2016 pubblica Le ricette di Unti e bisunti (Rizzoli). Esce il suo primo film da protagonista: Unto e bisunto: la vera storia di chef Rubio, in cui veste i panni di se stesso, in onda su DMAX. È ambasciatore di Amnesty International per la campagna in difesa delle vittime di violazioni dei diritti umani.

Chef Rubio, il paladino della cucina di strada Da anni difende e diffonde la cucina regionale di origine popolare. E, già che c’è, con l’irruenza dell’ex atleta, sostiene le ragioni dei piccoli produttori

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icembre 2016 è stato davvero un mese formidabile per Gabriele Rubini, in arte chef Rubio. Ha dato alle stampe il libro Le ricette di Unti e Bisunti (Rizzoli), è uscito con il suo primo film da protagonista, Unto e bisunto: la vera storia di chef Rubio (in onda su DMAX). E, per concludere in bellezza, si è aggiudicato per la seconda volta il premio come Migliore Chef ai “Macchianera Internet Awards”. Gli Oscar della rete, che premiano i mi-

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gliori siti e i protagonisti più seguiti del web. Incontro chef Rubio pochi minuti prima della premiazione, nell’Università Iulm di Milano durante la Festa della Rete, la grande manifestazione dedicata al web. È orgoglioso del premio? Non si direbbe. Infastidito? Intimidito, piuttosto. Lontano dallo standard degli chef stellati che impazzano in tv, Gabriele Rubini appare ruvido, ma verace. Proprio come la cucina di strada, che da anni diffonde e difende.


Il Personaggio - Gabriele Rubini Ex giocatore di rugby, un’esperienza che gli ha lasciato una certa irruenza nei modi, lo chef appare nello stesso tempo timido e guascone. Molto seguito sul web, con oltre mezzo milione di followers su Facebook, affascina con il suo stile muscolare e un linguaggio assolutamente diretto, sottolineato dalla verace inflessione laziale. Prima la carriera sportiva, come rugbista professionista, e poi una trasformazione radicale, che l’ha portata a diplomarsi niente meno che all’Alma di Gualtiero Marchesi. Cosa, in particolare, l’attira nella cucina? La cucina è soltanto un pretesto, uno strumento notevolmente efficace per parlare di cultura e di popoli. L’arte culinaria resta comunque un tramite, mentre il punto di partenza, e quello di arrivo, sono sempre le persone, il loro vissuto, la loro storia, il territorio in cui vivono e lavorano. Per raccontare i piatti più autentici della cucina di strada, per 4 anni ha esplorato vicoli e mercati in tutta Italia e ha conosciuto molte persone. Cosa si porta dietro di questi incontri? Ho avuto l’occasione, e la fortuna, di osservare da vicino varie produzioni, come la caseificazione dei formaggi o il procedimento per preparare il miele. Ho incontrato tanti piccoli produttori, che in questo momento affrontano mille difficoltà per portare avanti la loro attività, schiacciati dalla concorrenza delle grandi aziende multinazionali del settore alimentare. La difesa del nostro patrimonio gastrono-

mico, e quindi la protezione delle persone che ci lavorano, è uno degli impegni che mi sono preso. Aiutato dalla notorietà, cerco di puntare i riflettori su problemi gravi e gravissimi da risolvere. Per dare voce a chi non ce l’ha e denunciare le ingiustizie. Lei è particolarmente attento al sociale ed è impegnato su vari fronti. Ambasciatore di Amnesty International, è attivo nella battaglia per il riconoscimento anche in Italia della LIS, la lingua dei segni. E tiene seminari di cucina per i detenuti, nelle carceri di Bologna e di Roma... La popolarità mi piace, perché sono felice quando le persone mi comprendono, ma soprattutto mi serve per vincere qualche battaglia. Ad esempio, quella per diffondere la lingua dei segni e permettere alle persone che non sentono di seguire le video ricette. Per questo, per la prima volta al mondo, ho prodotto dei filmati dove illustro la preparazione di un piatto nel linguaggio dei segni. Però, non mi piace parlare di queste attività... mi sembra di sbrodolarmi addosso. Come definirebbe il suo lavoro? Quel che faccio oggi è lo stesso che ho fatto ieri e che farò domani: metto la mia conoscenza a disposizione del prossimo. Questo può avvenire tramite il mezzo televisivo oppure direttamente, attraverso la preparazione dei piatti. Il concetto, però, resta invariato. Lavoro per gli altri, nient’altro mi interessa veramente. Luciana Giruzzi

La mia cacio e pepe Un classico della cucina romana, riportato alla sua semplicità originale INGREDIENTI PER 4 PERSONE Spaghettoni 360 g Pecorino 200 g Pepe nero in grani 20 g Sale

In una pentola, metto a bollire dell’acqua salata per la pasta. Pesto il pepe in un mortaio e grattugio il pecorino. Unisco poi i due ingredienti in una ciotola. Quando l’acqua bolle, aggiungo gli spaghetti e mescolo velocemente. Appena sono cotti, con un bicchiere prendo dell’acqua di cottura e li scolo. Verso quindi gli spaghetti nella ciotola assieme al pecorino e al pepe e mescolo velocemente! A questo punto, aggiungo poca acqua di cottura della pasta e miscelo con cura, fino a ottenere una crema perfetta.

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Il protagonista

Erbe amare L’UMILE CICORIA HA DATO ORIGINE A VARIETÀ DIFFERENTI DI INSALATE: LA CATALOGNA, LA SCAROLA, L’INDIVIA E I RADICCHI COLORATI. TUTTE CROCCANTI, FRESCHE E DALL’INCONFONDIBILE SAPORE AMAROGNOLO di Luciana Giruzzi

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La Cicoria

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a cicoria comune (Cichorium intybus) è un’erba spontanea, particolarmente resistente e diffusa in tutto il pianeta. La pianta, che appartiene alla famiglia delle Asteraceae, raggiunge un’altezza massima di 1,5 metri e ha fiori di colore blu indaco. Utilizzata in cucina fin dall’antichità, è citata nei testi del naturalista Plinio il Vecchio e del medico greco Galeno, che la consigliava in caso di indigestione. La cicoria comune ha dato origine a varietà differenti, molto utilizzate in cucina. Ricordiamo le più note: cicoria catalogna, cicoria variegata di Chioggia, catalogna o cicoria asparago (comunemente nota come puntarelle), cicoria brindisina, indivia, indivia belga, radicchio rosso di Treviso, radicchio variegato di Castelfranco.

La cicoria catalogna La cicoria coltivata con cespo a costa, prende il nome comune di catalogna. La pianta ha foglie frastagliate color verde brillante, è molto diffusa e utilizzata in cucina. Oltre alle note puntarelle, tipiche della gastronomia laziale, sul mercato si trovano varietà di cicoria catalogna a foglia liscia e stretta, chiamata “pugliese” o “brindisina”, oppure la tipologia ad asparago, con foglie frastagliate e verdi,

Variegato, rosso e bianco

Il radicchio crudo si presta assai bene alla preparazione di insalate colorate. Se preferite cuocerlo, saltatelo in padella con aglio, pancetta e aceto balsamico. È eccellente anche per preparare lasagne o torte salate gustose e fantasiose.

INGREDIENTI FAVE SECCHE 500 g CICORIA 300 g PATATE 2 AGLIO 1 spicchio PEPERONCINO 1 ALLORO 1 foglia

OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA SALE E PEPE

la ricetta

PURÈ DI FAVE E CICORIA Lasciate le fave a bagno in acqua per una notte. Poi, sciacquatele e trasferitele in un tegame di coccio con le patate, già pelate e tagliate a tocchetti. Unite l’alloro e coprite con abbondante acqua fredda , quindi portate a bollore. Abbassate la fiamma e lasciate sobbollire per 2 ore: le fave e le patate devono diventare morbide. Regolate il sale e riducete tutto in crema con il frullatore a immersione. Poi, lavate e mondate la cicoria, trasferitela in una pentola con abbondante acqua salata e lasciatela cuocere per 5 minuti circa. Scolatela e quindi saltatela in padella con un filo d’olio, l’aglio e il peperoncino. Servite la cicoria accompagnata dal purè di fave e condite con poco olio e pepe nero.

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Il Protagonista - La Cicoria Il consiglio

Indivia riccia

Caratterizzata dalle foglie frastagliate raccolte in un cespo e dal sapore un poco amaro, l’indivia riccia è un’insalata croccante fresca e appetitosa. Un consiglio: provate ad arricchirla con un mix di semi.

Pesto di cicoria e noci

che prende il nome di “abruzzese”. Il caratteristico aroma amarognolo varia in base alle tipologie e al livello di crescita delle foglie: più sono grandi e più diventano amare. La catalogna in cucina Per attenuarne il gusto amarognolo è consigliabile lessare la catalogna in abbondante acqua salata, avendo cura di riutilizzare l’acqua di cottura come brodo vegetale. Invece, per farne risaltare l’aroma, è consigliabile insaporirla con scorza e succo di agrumi, soprattutto di limone. Ottimo anche l’accostamento con ingredienti aromatici, come capperi, acciughe e funghi secchi, formaggi saporiti, come il gorgonzola e il taleggio. Felice e salutare, infine, l’abbinamento con i legumi e i cereali in chicchi. Indivia scarola L‘indivia (Cichorium endivia), nota anche con il nome comune di scarola, appartiene come la cicoria alla grande famiglia delle Asteraceae (o Composite), che comprende oltre 23 mila specie differenti. La pianta dell’indivia, o scarola, sviluppa una rosetta di foglie increspate strette in un cespo.

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Mondate un mazzetto di cicoria da circa 100 g, e quindi lessatela in un tegame con abbondante acqua salata per 5 minuti circa. Poi, scolatela avendo cura di conservare l’acqua di cottura: servirà per cuocere la pasta.

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In una padella, fate soffriggere 1 spicchio d’aglio con poco olio extravergine d’oliva. Se vi piace, unite 1 peperoncino. Quando l’aglio ha preso colore, eliminatelo, unite la cicoria fate saltare per 10 minuti.

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Aggiungete alla cicoria una manciata di gherigli di noce e quindi frullate con il mixer, unendo 1 cucchiaino d’olio per emulsionare.

Lessate la pasta nell’acqua di cottura tenuta da parte e quindi conditela con il pesto di cicoria. Insaporite con abbondante pecorino grattugiato e mescolate con cura. Se serve, amalgamate gli ingredienti irrorandoli con un mestolo dell’acqua di cottura della pasta. Miscelate ancora e servite.

Indivia o insalata belga L’indivia belga fa parte della famiglia della cicoria, da cui origina il sapore particolare e leggermente amaro. L’indivia deve il suo bel colore bianco non alla natura, ma alla particolare tecnica di coltivazione: la pianta, infatti, viene fatta crescere al buio.

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Il protagonista

Indivia belga La varietà belga di indivia, chiamata anche cicoria di Witloof, si presenta a forma di grosso sigaro color crema. Il colore pallido però non è naturale: si ottiene facendo crescere le piante al buio. In questo modo, le foglie, oltre a restare bianche, risultano anche particolarmente tenere. Indivia riccia L’indivia riccia si caratterizza per la forma frastagliata delle foglie, che presentano un inconfondibile lembo arricciato. Di colore sono chiare, dorate e hanno un particolare sapore amarognolo. Tra la varietà più conosciute e apprezzate ricordiamo: la Riccia fine d’estate, la Riccia fine di Ruen, la riccia grossa di Pancalieri e la Riccia a cuore giallo. Come sceglierla e conservarla Al momento dell’acquisto, scegliete le piante di indivia dal colore brillante e vivace, con foglie prive di macchie, carnose e ben chiuse. Per pulirla, eliminate innanzitutto le foglie esterne rovinate o segnate. Poi, lavate l’insalata sotto l’acqua corrente e quindi asciugatela. Per cucinarla, abbiate sempre l’accortezza di lessare l’indivia per pochi minuti in acqua bollente salata. Questo consiglio vale per tutte le verdure amare, infatti lo “sbianchimento” attenua proprio il gusto amarognolo. Soltanto dopo averla scottata, saltatela in padella con il condimento che preferite.

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la ricetta

PIZZA DI SCAROLA

Immergete l’uvetta in acqua tiepida. Lavorate la pasta da pane con metà dell’olio e 1 pizzico di sale. Mondate la scarola e scottatela 5 minuti circa, quindi strizzatela. In un tegame con 4 cucchiai d’olio unite acciughe, pinoli, capperi e rosolate per 5 minuti. Aggiungete la scarola e cuocete ancora 10 minuti. Dividete la pasta in due parti e stendete la prima in una teglia da 20 cm. Irrorate con l’olio rimasto e poi adagiatevi la scarola e l’uvetta. Lasciate riposare 15 minuti, poi coprite con il secondo disco di pasta e infornate a 220°C per 30 minuti circa. INGREDIENTI PASTA DA PANE 500 g OLIO EVO 180 ml

SCAROLA 800 g PINOLI 10 g UVETTA 10 g

CAPPERI 10 g ACCIUGHE 6 filetti SALE


La Cicoria Il consiglio

la ricetta

minestra maritata

Puntarelle Le puntarelle sono i germogli della pianta della cicoria catalogna frastagliata. Un’insalata che si produce soprattutto nel Lazio, in particolare, a Formia, Gaeta e nella provincia di Latina. Come tutte le cicorie, anche le puntarelle sono cartterizzate dal sapore lievemente amarognolo. Secondo la tradizionale ricetta romana, si consumano crude, semplicemente condite con un’emulsione di olio e limone, con l’aggiunta di qualche filetto di acciuga. Per pulirle, tagliate il cespo alla base ed eliminate la parte più dura dello stelo. A questo punto, tagliate il cespo prima a metà per il lungo e qundi a striscioline sottili.

Mondate e tagliate il sedano, la cipolla e la carota, quindi trasferite le verdure in una pentola piena d’acqua e cuocete per 5 minuti. Intanto, tagliate a pezzetti la carne e poi unitela alle verdure: prima le puntine, poi la salsiccia. Lasciate cuocere a fuoco basso per 3 ore. Poi, regolate sale e pepe. Intanto, lavate la bietola, l’indivia riccia, il cavolo nero, la cicoria e tagliatele grossolanamente. Quando la carne è cotta, spegnete il fuoco, togliete la carne dalla pentola e tenetela da parte. Filtrate il brodo con il colino, lasciatelo intiepidire e quindi raffreddatelo in frigorifero per 15 minuti. Intanto, pulite la carne già cotta, eliminando il grasso, e poi tagliatela a pezzetti. A questo punto, togliete il brodo dal frigorifero ed eliminate il grasso che nel frattempo si è solidificato in superficie. Scaldatelo, unite la bietola, l’indivia, il cavolo nero e la cicoria. Coprite e cuocete a fuoco medio per 30 minuti. Poi, unite la carne, spegnete il fuoco e lasciate riposare la minestra per mezz’ora prima di servirla. ingredienti salsiccia 200 g puntine di maiale 300 g sedano 1 costa cipolla 1 grande

carota 1 grande cavolo nero 400 g indivia riccia 400 g cicoria 300 g bietole 300 g sale e pepe

Come si cucina l’indivia Saporita, ma leggera e piacevolmente croccante, l’indivia è ottima cruda, magari in pinzimonio, condita con olio e limone e accompagnata da formaggi misti e frutta secca o, ancora, servita con mele e agrumi. Se preferite cucinarla, provate a saltarla in padella, naturalmente dopo averla scottata brevemente in acqua bollente salata. In questo, caso è ottimo l’abbinamento con l’uvetta e il peperoncino. Da provare anche la cottura al forno, per prepararla, pulite l’indivia belga, avendo cura di mantenere i cespi interi e poi disponeteli in una teglia già imburrata. Irrorate quindi con un bicchiere di vino bianco secco, spolverizzate con qualche cucchiaiata di pangrattato e infine cuocete in forno a 180°C per 20 minuti circa. Se serve, durante la cottura bagnate con un mestolo di brodo vegetale.

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Il Protagonista - La Cicoria

Radicchio Rosso di Treviso

È un prodotto ortofrutticolo italiano a indicazione geografica protetta, che si distingue in precoce e tardivo. Il primo ha foglie larghe e cespo lungo, è meno costoso e più facile da reperire sul mercato. Il tardivo ha foglie strette con la punta arricciata. Dal gusto appena un poco amaro, è ottimo nei risotti, per condire la pasta o come contorno.

Le varietà di radicchio Il radicchio appartiene alla famiglia delle cicorie: il suo nome scientifico, infatti, è Cichorium intybus foliosum. Originario dell’Italia settentrionale, particolarmente del Veneto, ha foglie che nascono verdi e diventano rosse con i primi freddi. Molte le varietà, che spesso prendono il nome dalla zona geografica dove vengono coltivate, come il radicchio rosso di Treviso, quello di Chioggia, il variegato di Castelfranco (incrocio tra il rosso di Treviso e l’indivia scarola). Proprietà La caratteristica più evidente del radicchio è il gusto delicatamente amaro. Grazie all’alto contenuto di acqua e alla presenza di fibre e principi amari, ha un effetto depurativo e diuretico e, in virtù del suo basso apporto calorico, è adatto per chi segue un regime alimentare controllato.

Radicchio di Chioggia Soprannominato Rosa di Chioggia, per via della forma sferica, è coltivato in tutta l’Italia e viene esportato in Europa. Si usa soprattutto per la preparazione di insalate, ma rende bene anche come ingrediente di zuppe, vellutate e primi piatti in genere.

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INGREDIENTI RISO CARNAROLI 300 g RADICCHIO DI TREVISO 350 g VINO BIANCO 2 bicchieri CIPOLLA BIANCA 1 media

ALLORO 1 foglia SEDANO, CAROTA CIPOLLA 350 g OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA PREZZEMOLO (PER GUARNIRE) SALE E PEPE NERO IN GRANI

la ricetta

RISOTTO AL RADICCHIO

Scaldate 1,500 l di acqua, unite il sedano, la carota e la cipolla tagliate a pezzetti, insaporite con l’alloro e quindi lasciate cuocere per 20 minuti. A fine cottura, regolate il sale, filtrate il brodo e poi rimettetelo sul fuoco portandolo a un leggero bollore. Lavate il radicchio e riducetelo a striscioline. Poi, tritate finemente la cipolla e lasciatela rosolare in padella con 3 cucchiai di olio a fuoco molto basso, senza farla colorire. Aggiungete il riso, tostatelo un paio di minuti, fino a che diventa lucido. Bagnate con il vino, alzate il fuoco e fate evaporare. A questo punto, aggiungete il radicchio, mescolate con cura e lasciate appassire. Infine, portate il riso a cottura, bagnandolo con il brodo, un mestolo alla volta. Quando il riso è cotto, spegnete il fuoco, unite 2 cucchiai di olio e un’abbondante macinata di pepe. Mantecate il risotto lasciandolo morbido e servitelo subito, decorandolo a piacere con il prezzemolo. Se vi piace, aggiungete anche il formaggio grattugiato.


Il Protagonista - Visto da vicino

Extravergine è meglio Scegliere, conservare e utilizzare l’olio. Protagonista in cucina, si sposa anche con il dessert OCCHIO ALL’ETICHETTA L'olio extravergine è un alimento vivo, che col passare del tempo tende a peggiorare. Quando lo acquistate, controllate sull'etichetta la data di raccolta delle olive e orientatevi su un prodotto il più possibile fresco, che abbia al massimo un anno. Sull'etichetta leggete con attenzione anche l'origine dell'olio e i metodi adottati per produrlo. La dicitura "spremitura a freddo” indica un processo meccanico (con macine e presse) di spremitura delle olive che non scalda il prodotto: il contenuto di vitamine resta intatto e il risultato è un olio di qualità (a patto, naturalmente, che lo sia la materia prima utilizzata). Verificate la provenienza, italiana, comunitaria o extra-comunitaria, dell'olio che state comprando, ricordando che la dicitura Dop indica che tutta la filiera di produzione, dalla raccolta delle olive, alla loro trasformazione fino all’imbottigliamento, è avvenuta ed è stata controllata in una specifica zona. Il che rappresenta un'ottima garanzia.

LA RICETTA SPAGHETTI AGLIO OLIO E PEPERONCINO Sbucciate 2 spicchi d'aglio, poi tagliateli in due e trasferiteli in un'ampia padella con 8 cucchiai di olio extravergine. Fate rosolare fino a che gli spicchi diventano dorati, poi unite 1 peperoncino tagliato a sottili striscioline, mescolate, spegnete il fuoco ed eliminate l'aglio. Fate cuocere 350 g di spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli al dente e tenete da parte poca acqua di cottura. Trasferite gli spaghetti in padella, mescolate sul fuoco unendo lentamente l'acqua di cottura, spolverizzate con prezzemolo tritato e serviteli caldi. 20

CONSERVARE E DEGUSTARE L'olio teme la luce e il calore, quindi conservatelo in un ambiente fresco e al buio (non è un caso che venga di solito venduto in bottiglie scure, assolutamente da preferire). Proteggetelo dall’ossigeno, che ha un potere ossidante e ne accelera l'invecchiamento, chiudendo bene la bottiglia subito dopo l'utilizzo. E abbiate cura di consumarlo entro la data di scadenza. Un olio buono, che sia leggero o intenso, profuma sempre di fruttato. Tenete in casa almeno un paio di bottiglie di diversa tipologia, per abbinarlo alle vostre ricette. Con i piatti delicati è infatti meglio utilizzare un olio fruttato e leggero, in grado di esaltarne il sapore, senza coprirlo. L'olio più strutturato e deciso va invece riservato ai piatti più importanti, a base di carni, bolliti e legumi. E ricordate che potete utilizzare l'olio extravergine anche per creare torte, biscotti e mousse dall'inconfondibile profumo.

LA RICETTA MOUSSE AL CIOCCOLATO E OLIO EXTRAVERGINE Spezzettate 200 g di cioccolato fondente e trasferitelo in una bacinella di vetro, quindi immergete la bacinella in un recipiente più grande, pieno di acqua bollente. Poi, mescolate con cura per sciogliere il cioccolato. Togliete la bacinella dal bagnomaria e versate 100 ml di olio extravergine a filo, molto lentamente, mescolando con una spatola di gomma dall’alto verso il basso, fino a quando l’olio si è amalgamato. Quindi, lasciate raffreddare. Intanto, montate 250 ml di panna fredda di frigorifero per metà, poi unitela al cioccolato, mescolando delicatamente con una spatola. Dividete il composto in 6 bicchierini e lasciate raffreddare in frigorifero. Servite a temperatura ambiente.


Il Protagonista - Saper Comprare

La spesa di gennaio Il carrello del mese: guida agli acquisti, curiosità e spunti per mangiare bene spendendo poco PRODOTTI DI STAGIONE SUCCOSI MANDARINI Hanno un profumo dolce e molto intenso, buccia di solito sottile e che si toglie con facilità. Optate per i mandarini con le foglie ancora attaccate, indice di freschezza, e controllate che sulla superficie non ci siano ammaccature. Infine, soppesateli: più sono pesanti, in proporzione alla dimensione, più succo contengono. LA MISURA DELLE CAROTE Le carote più fresche hanno ancora i gambi verdi attaccati. Per sceglierle, controllate anche la grandezza: quelle medie sono preferibili, quelle troppo grandi sono di solito più dure. Le “carote baby”, già pulite e confezionate, sono carote normali, di solito più “brutte”, pelate e tagliate in modo da renderle più appetibili. Quindi, se possibile, preferite quelle fresche e pulitele voi. LA RICETTA MARMELLATA DI MANDARINI Lavate 1 kg di mandarini bio, asciugateli, tagliateli a piccoli pezzi e togliete i semini. Se preferite una marmellata più liscia, potete frullarli. Trasferite i mandarini in una casseruola, unite 400 g di zucchero, il succo di 1 limone e una tazzina d’acqua, quindi fate cuocere 40 minuti a fuoco basso, mescolando bene. Per verificare la cottura, versate su un piattino un cucchiaio di marmellata e inclinate il piattino: se la marmellata è troppo liquida, proseguite la cottura, fino a raggiungere la consistenza desiderata. Infine, versate la marmellata nei vasetti di vetro sterilizzati, lasciando 2 cm di spazio dal bordo. Chiudete e capovolgete i vasetti per almeno 30 minuti. Infine, verificate il sottovuoto: premete sul tappo e, se non sentite il caratteristico “clic”, la procedura è stata compiuta correttamente. Viceversa, fate bollire i vasetti chiusi in acqua per 30 minuti.

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FRUTTA Arancia, Avocado Banana, Caco Kiwi, Limone Mandarino, Mela Pera, Pompelmo VERDURA Alloro Bietola da taglio Carciofo, Carota Cavolo cappuccio Cavolo cappuccio rosso Cavolo verza Finocchio, Fungo Menta, Prezzemolo Radicchio, Rapa Ravanello, Rosmarino Salvia, Spinacio Timo, Zucca PESCE Branzino, Calamaro Canocchia, Capasanta Cozza, Fasolare Gambero rosa Grongo, Moscardino Murena, Nasello, Ombrina Pagello fragolino Pesce San Pietro Polpo, Razza Rombo, Sarago Sardina, Scorfano Seppia, Sgombro Sogliola, Totano Tracina, Triglia di scoglio Trota, Vongola verace Zerro

CAPPUCCIO ROSSO Deve il bellissimo colore all’alta concentrazione delle antocianine, pigmenti della famiglia dei flavonoidi. Il cavolo cappuccio rosso contiene tanto ferro, vitamina A e vitamina C, dall’effetto antiossidante. Per sceglierlo, verificate che sia consistente, con le foglie ben attaccate. Dopo l’acquisto, conservatelo intero nel frigorifero, fino al momento di utilizzarlo. SARDINE SAPORITE Pesce fra i più diffusi nel Mediterraneo, la sardina raggiunge i 20-25 cm di lunghezza, ha corpo ovale e affusolato, dorso di colore verde-azzurro e fianchi argentei. Le sue carni sono molto saporite, ricche di Omega 3 e di sali minerali. Prima di acquistarle, controllate che l’odore sia delicato, il colore brillante e la consistenza compatta. LA RICETTA SARDE A BECCAFICO Aprite 20 sardine a libro e togliete la lisca centrale, lasciando testa e coda attaccate. Poi, lavatele sotto l’acqua corrente e asciugatele. A questo punto, tritate 1 scalogno, saltatelo 5 minuti in una padella antiaderente con poco olio e tenetelo da parte. Per la farcia, unite in una ciotola 5 fette di pancarrè tagliato a dadini, 4 cucchiai di formaggio grattugiato, 2 di pinoli, 2 di uvetta, quindi insaporite con lo scalogno saltato e con prezzemolo e basilico tritati. Regolate sale e pepe e mescolate. A questo punto, riempite le sarde con la farcia ottenuta e chiudetele con uno stuzzicadenti. Infine, disponetele all’interno di una teglia, irroratele con un filo d’olio e infornate a 170°C per 10 minuti. Servitele calde, accompagnandole con insalata fresca.


Il Protagonista - Saper Comprare

AL SUPERMERCATO TENERI E DOLCI Dolci grazie alle condizioni dei terreni in cui sono coltivati, sono anche teneri e ricchi di gusto. I pisellini Dolce Italia, nelle versioni Fini e Finissimi, si preparano in padella in pochi minuti. E piacciono a tutta la famiglia. www.orogel.it

ACQUISTI BIOLOGICI PIADINA PER TUTTI Preparata con farina di riso, senza glutine, latte, lievito né olio di palma, la piadina adatta anche ai vegani è completamente biologica, gustosa e povera di grassi. Da farcire a piacere, per un pranzo veloce. www.nattura.it

PICCOLI MOMENTI Una nuova linea di affettati proposti in pratiche confezioni da 50 e 60 g, per soddisfare una fame improvvisa. Oltre alla bresaola, ci sono il prosciutto crudo e cotto, la mortadella e il salame. www.rovagnati.it BURRO DI MONTAGNA Il burro fresco di montagna, prodotto solo con panna fresca dell’Alto Adige, è anche in versione senza lattosio. Molto morbido e digeribile, conserva tutto il suo sapore, da assaporare anche al naturale. www.lattemerano.it

FARRO PREZIOSO Importante fonte di fibre e proteine, sazia ma non appesantisce. Il farro è ottimo per arricchire zuppe, minestre e preparare fantasiose insalate. Con la garanzia di un prodotto biologico e 100% italiano. www.damico.it FORMAGGI FRESCHI Formaggio cremoso spalmabile e fiocchi di latte, freschi e ricchi di proteine, ora sono anche in versione biologica. Perfetti per una merenda gustosa, spalmati su una fetta di pane, e per una cena veloce e leggera. www.exquisa.it NOCCIOLE DEL PIEMONTE Una crema golosa prodotta esclusivamente con pasta di nocciole da agricoltura biologica del Piemonte. Golosa da spalmare, si può utilizzare anche nei dolci o con un insolito abbinamento salato. www.achillea.com

BALSAMICO IGP L’Aceto Balsamico di Modena Igp ha un gusto pieno e persistente, un profumo complesso e una nota agrodolce che arricchisce con raffinatezza tante ricette. Ed esalta anche i sapori durante la cottura. www.ponti.com DOLCE NOVITÀ Lo zucchero a velo di canna, impalpabile e solubile, ha un gusto naturale ed equilibrato. Una originale novità, perfetta per dare il tocco finale ai dolci e per creare impasti particolarmente cremosi e vellutati. www.eridania.it

MERENDA CREMOSA Il gusto e i benefici della soia e della mandorla si uniscono in un prodotto cremoso e naturalmente privo di lattosio. Senza zucchero aggiunto, è adatto a una merenda leggera e gustosa, all’insegna del benessere. www.provamel.com

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GUSTA I NOSTRI VINI CON RESPONSABILITÃ&#x20AC;


Ricette per Ricevere menu ripieni

menu zenzero

menu gluten free

menu cereali

Panzerotti con acciughe e origano

Insalata di lenticchie, noci e mazzancolle

Fritto di verdure miste in pastella

Insalata di cous cous, zucca e broccoli

Crespelle farcite alla mortadella

Risotto al profumo di lime con pancetta

Cartoccio croccante di pasta con ragĂš

Fusilli di kamut con cavolo rosso e bacon

Arrosto con ricotta, pancetta e noci

Tranci di salmone su crema di zucca

Bocconcini di manzo con fonduta e polenta

Polpette croccanti e spinacini allâ&#x20AC;&#x2122;uvetta

Tortino al cioccolato dal cuore morbido

Tarte Tatin alle mele e ginger

Spiedino di mele con salsa alla vaniglia

Pastiera napoletana

A cura di M. Burkhart, L. Giruzzi, foto di Bruno Ruggiero, ricette di Andrea Bevilacqua

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Il carrello della spesa Menu ripieni Primo

Secondo

Dolce

Panzerotti con acciughe e origano

Crespelle farcite alla mortadella

Arrosto con ricotta, pancetta e noci

Tortino al cioccolato dal cuore morbido

PASTA DI PANE LIEVITATA 400 g ACCIUGHE SOTTO SALE 70 g OLIO EXTRA VERGINE Dâ&#x20AC;&#x2122;OLIVA 1 cucchiaio ORIGANO OLIO DI ARACHIDI

FARINA 275g LATTE 750 ml UOVA 3 BURRO 65 g MORTADELLA 250 g (a fette spesse) PARMIGIANO REGGIANO 50g MASCARPONE 250 g RICOTTA DI PECORA 250 g UOVA 2 tuorli NOCE MOSCATA 1 pizzico SOTTILETTE 2 confezioni PANNA FRESCA 200 ml GROVIERA 50 g CONCENTRATO DI POMODORO 1 cucchiaio TIMO SECCO SALE, PEPE

POLPA DI MANZO 1 kg PANCETTA ARROTOLATA 200 g RICOTTA 400 g NOCI SGUSCIATE 200 g UOVA 1 PARMIGIANO 100 g VINO BIANCO mezzo bicchiere OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA 50 ml CARCIOFI 2 LIMONE 1 PATATE 5 medie SALE, PEPE

UOVA 4 FARINA 15o g ZUCCHERO 15o g LIEVITO mezza bustina CIOCCOLATO FONDENTE 200 g BURRO 200 g CACAO AMARO 20 g ZUCCHERO A VELO 20 g

Antipasto

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PER GUARNIRE ZUCCHERO A VELO


ME NU RIP IEN I

Le ricette per Ricevere Antipasto

Panzerotti con acciughe e origano

Irresistibili bocconcini che nascondono una farcitura saporita

6 PERSONE

INGREDIENTI PASTA DI PANE LIEVITATA 400 g ACCIUGHE SOTTO SALE 70 g OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA 1 cucchiaio ORIGANO OLIO DI ARACHIDI

PREPARAZIONE 15 MIN + RIPOSO COTTURA 20 MIN

DIFFICOLTÀ FACILE

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AGGIUNGETE alla pasta di pane 1 cucchiaio d’olio e quindi impastate. Poi, coprite la pasta con un canovaccio e lasciatela riposare per 1 ora. Intanto, sciacquate i filetti di acciuga, eliminate la lisca centrale e tagliateli a pezzetti.

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COSTO BASSO

DIVIDETE la pasta di pane in tanti bocconcini, dalla forma piatta e un poco allungata, quindi farciteli con i filetti d’acciuga e l’origano. Poi richiudeteli, premendo bene sui bordi con i rebbi di una forchetta.

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LASCIATE lievitare i fagottini per 30 minuti. Poi, fate scaldare abbondante olio in una padella e friggeteli, uno o due alla volta. Appena sono dorati, disponeteli sopra un foglio di carta da cucina e quindi serviteli molto caldi.

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Le Ricette per Ricevere

Crespelle farcite alla mortadella Formaggi e salumi regalano un gusto intenso a questi golosi rotolini gratinati. E il tocco finale della salsa al groviera sorprenderà gli ospiti 6 PERSONE

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DIFFICOLTÀ FACILE

PREP 20 MIN+ RIPOSO COTTURA 55 MIN

COSTO MEDIO


Menu Ripieni Primo INGREDIENTI PER LE CRESPELLE FARINA 250 g LATTE 500 ml UOVA 3 BURRO 40 g SALE PER IL RIPIENO MORTADELLA 250 g (a fette spesse) PARMIGIANO REGGIANO 50 g MASCARPONE 250 g RICOTTA DI PECORA 250 g UOVA 1 tuorlo NOCE MOSCATA 1 pizzico SOTTILETTE 2 confezioni TIMO SECCO SALE E PEPE

PER LA SALSA AL FORMAGGIO BURRO 25 g FARINA 25 g LATTE 250 ml PANNA FRESCA 200 ml GROVIERA 50 g UOVA 1 tuorlo CONCENTRATO DI POMODORO 1 cucchiaino SALE E PEPE

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CRESPELLE GRATINATE CON FINOCCHI AL PROFUMO DI ANICE AFFETTATE 300 g di finocchi e lessateli per 3 minuti. In una ciotola, mescolate 3 uova con 350 g di ricotta, 100 ml di panna fresca e 2 cucchiai di liquore all’anice. Poi, unite i finocchi e regolate sale e pepe. Preparate le crespelle come nella ricetta

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PER LE CRESPELLE unite in una ciotola farina, latte e sale, poi miscelate con la frusta. Montate le uova, unitele al composto e mescolate ancora. Versate il burro sciolto, coprite e fate riposare in frigorifero 30 minuti. Poi, scaldate una padella, versate 1 mestolino di pastella e fate cuocere 2 minuti per lato. Proseguite così fino a terminare la pastella.

Il consiglio di Cotto e mangiato

principale. Farcitele quindi con il ripieno e poi arrotolatele, formando dei cannelloni. Disponeteli in una pirofila imburrata, insaporite con 100 ml di panna e formaggio grattugiato. Infornate a 180°C per 15 minuti circa. Poi, accendete il grill e lasciate gratinare per 5 minuti ancora.

PER IL RIPIENO tritate la mortadella e il Parmigiano, versate il trito in una ciotola e unite i formaggi. Profumate con timo, noce moscata, sale e pepe, aggiungete il tuorlo e mescolate. Stendete le crespelle e farcitele con 2 sottilette, poi, con una sacca da pasticceria, disponete il ripieno al centro di ognuna. Arrotolatele e tagliatele a metà.

UNGETE una teglia, velate il fondo con la salsa e disponete PER LA SALSA in una padella scaldate il burro, aggiungete uno strato di crespelle. Insaporite con la salsa la farina e mescolate. Portate il latte a bollore, unitelo al composto e cuocete per 10 minuti, mescolando con cura. e il Parmigiano, quindi infornate a 180°C per 15-20 minuti, fino a quando assumono un aspetto ben gratinato. Unite la panna e il concentrato di pomodoro, miscelate per 2 minuti e quindi unite il tuorlo e il groviera grattugiato. Servitele calde accompagnate dalla salsa al formaggio.

Si ringrazia Piatti Tognana

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Le Ricette per Ricevere

Arrosto con ricotta pancetta e noci Particolarmente ricca, questa preparazione accontenta tutti. Grazie anche al contorno di patate e carciofi cotti al forno 6 PERSONE

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DIFFICOLTÃ&#x20AC; FACILE

PREPARAZIONE 20 MIN COTTURA 45 MIN

COSTO MEDIO


Menu Ripieni Secondo INGREDIENTI POLPA DI MANZO 1 kg PANCETTA ARROTOLATA 200 g RICOTTA 400 g NOCI SGUSCIATE 200 g UOVA 1 PARMIGIANO 100 g VINO BIANCO mezzo bicchiere OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA 50 ml CARCIOFI 2 LIMONE 1 PATATE 5 medie SALE E PEPE

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PER L’ARROSTO eliminate dalla polpa di manzo la cartilagine e il grasso in eccesso. Poi, avvolgetela nella pellicola e quindi schiacciatela con l’aiuto di un batticarne per renderla più tenera.

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IN UNA TERRINA mescolate la ricotta, il Parmigiano grattugiato, le noci spezzettate, l’uovo e il sale, quindi amalgamate con cura. Poi, disponete sulla carne prima le fette di pancetta e quindi il ripieno. A questo punto, arrotolate l’arrosto e legatelo con spago da cucina.

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PER IL CONTORNO mondate i carciofi e tagliateli a spicchi. Lessateli 3 minuti in acqua e limone, poi scolateli. Pelate le patate, riducetele a spicchi e lessatele 5 minuti. Quando mancano 15 minuti alla cottura della carne, unite i carciofi e le patate nella pirofila e terminate la cottura.

IN UNA PENTOLA con 3 cucchiai d’olio, lasciate rosolare la carne per 5 minuti a fuoco vivace. Irrorate con il vino, fate sfumare e regolate sale e pepe. Poi, trasferite l’arrosto in una pirofila. Infornate a 180°C per circa 40 minuti, bagnando con acqua calda durante la cottura.

QUANDO L’ARROSTO è cotto, toglietelo dalla pirofila, avvolgetelo in un foglio di carta d’alluminio e quindi lasciatelo riposare per 5 minuti. Poi, tagliatelo a fette e servitelo accompagnato dagli spicchi di carciofi e di patate.

Si ringrazia

Tagliere: Infinito Ciesse S.r.l.

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Menu Ripieni Dolce

Tortino al cioccolato dal cuore morbido Goloso cioccolato fondente che si scioglie in bocca al primo assaggio

6 PERSONE

INGREDIENTI UOVA 4 FARINA 150 g ZUCCHERO 150 g LIEVITO mezza bustina CIOCCOLATO FONDENTE 200 g BURRO 200 g CACAO AMARO 20 g ZUCCHERO A VELO 20 g

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PREPARAZIONE 10 MIN COTTURA 25 MIN

DIFFICOLTÀ FACILE

PER GUARNIRE ZUCCHERO A VELO

1

METTETE il burro e il cioccolato in un tegame, poi adagiate questo in una pentola più grande con 3 dita d’acqua e fate sciogliere a fuoco dolce. A parte, montate le uova con lo zucchero.

2

COSTO BASSO

VERSATE in una ciotola il lievito e il cacao, poi unite farina poca per volta. Incorporate anche il cioccolato e le uova montate e miscelate. Distribuite il composto in 6 stampi imburrati e infarinati.

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INFORNATE a 200°C per 15 minuti circa: l’interno dei tortini deve rimanere molto morbido. Poi, lasciate intiepidire, sformate e spolverizzate con lo zucchero a velo. Infine, servite.


Il carrello della spesa Menu zenzero Antipasto

Primo

Secondo

Dolce

Insalata di lenticchie, noci e mazzancolle

Risotto al profumo di lime con pancetta

Tranci di salmone su crema di zucca

Tarte Tatin alle mele e ginger

Lenticchie rosse secche 350 g Scalogno 1 Indivia riccia 400 g Mazzancolle 36 Olio di noci 100 ml Noci sgusciate 150 g sale, pepe RADICE DI ZENZERO

Vialone nano 480 g Zenzero 1 radice piccola Lime 1, la scorza Scalogno 1 Olio extravergine d’oliva 20 ml Brodo 1l Formaggio grattugiato 100 g Pancetta 100 g, a dadini Burro 100 g Vino bianco 1 bicchiere Sale e pepe

Salmone 1,2 kg Brodo vegetale 500 ml Misticanza 100 g Pangrattato 2 cucchiai Porro 1 Lime 2 Zenzero 1 radice piccola olio extravergine d'oliva Sale

Mele Golden 8 Pasta brisée pronta 1 disco Zucchero 100 g Burro 100 g Limone mezzo Zenzero fresco

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Per la crema di zucca Zucca gialla 300 g Scalogno 1 Brodo vegetale 1l olio extravergine d’oliva Sale e pepe


ME NU ZEN ZER O

Le Ricette per Ricevere Antipasto

Insalata di lenticchie noci e mazzancolle Originale, croccante e appetitosa è ideale per stuzzicare l’appetito

6 PERSONE

INGREDIENTI LENTICCHIE ROSSE SECCHE 350 g SCALOGNO 1 INDIVIA RICCIA 400 g MAZZANCOLLE 36 OLIO DI NOCI 100 ml NOCI SGUSCIATE 150 g SALE E PEPE RADICE DI ZENZERO

PREP 20 MIN+RIPOSO COTTURA 20 MIN

DIFFICOLTÀ FACILE

1

PULITE lo scalogno e quindi tritatelo finemente. Dopo aver lasciato a bagno le lenticchie rosse per 6 ore circa, cuocetele nella pentola a pressione per 15 minuti. Scolatele e poi raffreddatele in una ciotola con acqua e ghiaccio.

COSTO MEDIO

2

SC0LATE le lenticchie e trasferitele in un’insalatiera. Lavate e asciugate l’indivia riccia, quindi unitela nell’insalatiera, aggiungete lo scalogno tritato e poi condite con metà dell’olio di noci, sale e pepe.

3

PULITE le mazzancolle lasciando intatta la coda e saltatele per 5 minuti in padella con l’olio di noci restante, poi regolate il sale. Distribuite l’insalata nei piatti, aggiungete le mazzancolle, la radice di zenzero sbucciata e grattugiata e i gherigli di noce.

Si ringrazia Piatto: Ancap

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Le Ricette per Ricevere

Risotto al profumo di lime con pancetta Una ricetta semplice, ma davvero originale. Dove l’insolito connubio tra salume e agrumi viene esaltato dall’aroma pungente dello zenzero 6 PERSONE

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DIFFICOLTÀ FACILE

PREPARAZIONE 15 MIN COTTURA 20 MIN

COSTO MEDIO


Menu Zenzero Primo

Sbucciate lo zenzero con il pelapatate e grattugiatelo con l’apposita grattugia. Pelate il lime, eliminando la parte bianca, e quindi tagliate la scorza a striscioline. Mondate lo scalogno e poi tritatelo finemente.

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Sfumate il riso con il vino bianco, lasciate sfumare per 2 minuti e poi unite il brodo, continuando ad aggiungerlo poco alla volta fino alla cottura del riso, ci vorranno circa 16 minuti. Intanto, in una padella antiaderente, rosolate la pancetta a dadini fino a renderla croccante. ingredienti Vialone nano 480 g Zenzero 1 radice piccola Lime 1, la scorza Scalogno 1 Olio extravergine d’oliva 20 ml Brodo 1 l Formaggio grattugiato 100 g Pancetta 100 g, a dadini Burro 100 g Vino bianco 1 bicchiere Sale e pepe

In un tegame con l’olio, lasciate rosolare lo scalogno tritato. Quando ha preso colore, aggiungete il riso e quindi fatelo tostare per 2 minuti, fino a che risulta caldo al tatto e lucido alla vista.

Quando il risotto è cotto, insaporitelo con lo zenzero grattugiato, la scorza di lime e la pancetta croccante. Poi, mantecate con il burro freddo e lasciate riposare per 5 minuti. Per servire, distribuite il risotto nei piatti e decorate con altre le striscioline di scorza di lime. La variante di Cotto e mangiato

Risotto con i carciofi profumato allo zenzero fresco Mondate 4 carciofi, tagliateli a spicchi e sbollentateli per 3 minuti. Poi, sbucciate una radice di zenzero grande circa 10 cm e tagliatela a fettine molto sottili. Trasferitela in un tegame con poco olio e 1 spicchio d’aglio e lasciate colorire a fiamma dolce. Poi, eliminate l’aglio, unite i carciofi e cuocete ancora per 2 minuti, quindi irrorate con 2 mestoli di brodo vegetale. Regolate sale, pepe e lasciate cuocere per 10 minuti.

A questo punto, aggiungete 480 g di riso e fatelo tostare per 3 minuti a fiamma bassa. Poi, irrorate con 1 bicchiere di vino bianco, lasciate sfumare e portate a cottura, aggiungendo il brodo vegetale caldo 1 mestolo alla volta. Quando il risotto è cotto, ci vorranno circa 19 minuti, toglietelo dal fuoco e mantecatelo con una noce di burro. Lasciate riposare per 5 minuti e quindi servitelo.

Si ringrazia Piatto: Zara Home

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Le Ricette per Ricevere

Tranci di salmone su crema di zucca Filetti di pesce dalla panatura profumata e ortaggi di stagione. Sono gli ingredienti di una preparazione ricca di gusto e di colore 6 PERSONE

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DIFFICOLTÃ&#x20AC; FACILE

PREPARAZIONE 10 MIN COTTURA 15 MIN

COSTO MEDIO


Menu Zenzero Secondo INGREDIENTI SALMONE 1,2 k BRODO VEGETALE 500 ml MISTICANZA 100 g PANGRATTATO 2 cucchiai PORRO 1 LIME 2 ZENZERO 1 radice piccola OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA SALE

Il consiglio di Cotto e Mangiato

PER LA CREMA DI ZUCCA ZUCCA GIALLA 300 g SCALOGNO 1 BRODO VEGETALE 1 l OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA SALE E PEPE

CIÙ CIÙ ORIS FALERIO DOP L’ABBIAMO SCELTO PERCHÉ Un vino bianco del Piceno da consumare giovane. Il gusto fresco si sposa bene con i piatti di pesce. UVE Trebbiano, Passerina, Pecorino. COLORE Giallo paglierino con riflessi verdognoli.

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ELIMINATE le spine dal salmone, riducetelo in 6 tranci e tagliateli a metà. In una casseruola, portate il brodo vegetale a leggero bollore, unite i tranci e scottateli per 2 minuti. Scolateli, tenendo da parte il brodo di cottura, e lasciate raffreddare. Eliminate la pelle e quindi disponeteli in una teglia rivestita con carta da forno.

SBUCCIATE la radice di zenzero e grattugiatela, mondate il porro e tagliatelo grossolanamente. Poi, trasferite tutto nel bicchiere del mixer, unite il pangrattato e il sale, quindi frullate fino a ottenere un composto denso.

PROFUMO Bouquet fragrante di frutta fresca con aromi dolci di pomacee e fiori bianchi. GUSTO Sapore morbido e fruttato, fresche note aromatiche. COME SERVIRLO Temperatura: 8°-10°C. www.ciuciuvini.it

PER LA CREMA mondate la zucca e tagliatela a cubetti. In un tegame con poco olio, fate soffriggere lo scalogno tritato, unite la zucca e rosolate per 5 minuti. Poi, aggiungete il brodo e lasciate cuocere fino a quando la zucca è tenera. A questo punto, frullatela con il mixer a immersione e quindi regolate sale e pepe.

SPALMATE il trito ottenuto sui filetti di pesce, irrorate con il brodo di cottura tenuto da parte e cuocete sotto al grill per 5-6 minuti. Per servire, versate nei piatti la crema di zucca e la misticanza, quindi i tranci di salmone.

Si ringrazia

Piatto e tovaglietta: Pengo - H&H 39


Menu Zenzero Dolce

Tarte Tatin alle mele e ginger Golosa frutta caramellata per la torta classica della pasticceria francese

6/8 PERSONE

INGREDIENTI MELE GOLDEN 8 PASTA BRISÉE PRONTA 1 disco ZUCCHERO 100 g BURRO 100 g LIMONE mezzo ZENZERO FRESCO

40

PREPARAZIONE 10 MIN COTTURA 35 MIN

DIFFICOLTÀ MEDIA

1

SBUCCIATE le mele, tagliatele a metà ed eliminate il torsolo. Sciogliete il burro in una padella, unite lo zucchero e mescolate con una forchetta in cui avrete infilzato mezzo limone. Appena lo zucchero caramella, unite le mele e giratele dopo 2 minuti.

2

COSTO BASSO

CUOCETE le mele a fuoco basso, fino a quando si ammorbidiscono, quindi aggiungete poco zenzero grattugiato. Giratele ancora 2 volte, per colorirle in modo uniforme. Poi, disponetele sul fondo di una tortiera da 26 cm.

3

LASCIATE intiepidire le mele, copritele con la pasta brisée, rincalzando la pasta verso l’interno, tra le mele e il bordo della tortiera. Infornate a 180°C per 30 minuti circa. Sfornate, fate intiepidire e poi capovolgete la torta su un piatto.


Il carrello della spesa Menu gluten free

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Antipasto

Primo

Secondo

Dolce

Fritto di verdure miste in pastella

Cartoccio croccante di pasta con ragù

Bocconcini di manzo con fonduta e polenta

Spiedino di mele con salsa alla vaniglia

sedano bianco 2 coste Carota 1 Cipollotti 2 Rapa bianca 1 broccolo 1 Farina di ceci 1oo g Maizena 50 g Uova 1 Latte 50 ml Prosecco mezzo bicchiere Aceto balsamico 1 cucchiaio Scalogno 1 Olio extravergine d'oliva 1 cucchiaio Finocchietto selvatico mezzo mazzetto olio di semi di arachidi sale, pepe nero

Per la pasta Farina per pasta senza glutine 350 g Uova 4 intere

Polpa di manzo 600 g Burro 70 g Olio extravergine d’oliva 1 cucchiaio Scalogno 1 Vino rosso 1 bicchiere Brodo 500 ml Farina di mais per polenta 250 g Rosmarino 1 rametto Alloro Sale e pepe

Mele renette 5 medie Rosmarino 6 rametti Limone mezzo, il succo

Per il ragù Cosce di pollo 3 Burro 50 g Scalogno 1 Olio extravergine d’oliva Brodo vegetale Salvia Sale e pepe Per la salsa al radicchio Burro 70 g Farina senza glutine 70 g Radicchio 1 cespo Pecorino dolce 150 g Brodo vegetale

Per la fonduta Taleggio 150 g Latte intero 100 ml sale e pepe

Per la salsa alla vaniglia Latte 500 ml Uova 5 tuorli Maizena 100 g Zucchero 150 g Vaniglia 1 baccello


MEN UG LUT EN FRE E

Le ricette per Ricevere Antipasto

Fritto di verdure miste in pastella

Una preparazione stuzzicante, arricchita dalla salsa balsamica

STA 6 PERSONE

INGREDIENTI SEDANO BIANCO 2 coste CAROTA 1 CIPOLLOTTI 2 RAPA BIANCA 1 BROCCOLO 1 OLIO DI SEMI DI ARACHIDI PER LA PASTELLA FARINA DI CECI 100 g MAIZENA 50 g UOVA 1 LATTE 50 ml PROSECCO mezzo bicchiere SALE, PEPE

PREPARAZIONE 30 MIN COTTURA 10 MIN

DIFFICOLTÀ MEDIA

PER LA SALSA BALSAMICA ACETO BALSAMICO 1 cucchiaio SCALOGNO 1 OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA 1 cucchiaio FINOCCHIETTO SELVATICO mezzo mazzetto SALE E PEPE NERO

1

PER LA PASTELLA in una ciotola, mescolate la farina di ceci e la maizena. Unite quindi il latte, l’uovo e il prosecco. Poi, regolate sale, pepe e amalgamate. Raffredate con qualche cubetto di ghiaccio. Mondate il sedano, la carota, il cipollotto, la rapa e il broccolo e riducete tutto a bastoncini.

2

COSTO BASSO

PER LA SALSA mondate lo scalogno e tritatelo con il finocchietto selvatico. Versate l’aceto balsamico in una ciotola, unite il trito di scalogno e finocchietto, l’olio e quindi regolate sale e pepe. Mescolate con una frusta per amalgamare gli ingredienti.

3

IMMERGETE le verdure nella pastella. In una padella, scaldate l’olio di semi e friggete le verdure: prima le carote, poi il sedano, quindi il cipollotto, la rapa e il broccolo. Scolatele su carta da cucina e salatele. Disponete le verdure nei coni di carta paglia e servitele con la salsa balsamica a parte.

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Le Ricette per Ricevere

Cartoccio croccante di pasta con ragù Fagottini fragranti che racchiudono un condimento di carne bianca. Da accompagnare con la salsa al radicchio e pecorino 6 PERSONE

44

DIFFICOLTÀ MEDIA

PREPARAZIONE 25 MIN COTTURA 45 MIN

COSTO MEDIO


Menu Gluten Free Primo INGREDIENTI PER LA PASTA FARINA PER PASTA SENZA GLUTINE 350 g UOVA 4 intere PER IL RAGÙ COSCE DI POLLO 3 BURRO 50 g SCALOGNO 1 OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA BRODO VEGETALE SALVIA SALE E PEPE

PER LA SALSA AL RADICCHIO BURRO 70 g FARINA SENZA GLUTINE 70 g RADICCHIO 1 cespo PECORINO DOLCE 150 g BRODO VEGETALE

La variante di Cotto e mangiato

FAGOTTINI CROCCANTI DI PASTA RIPIENI DI ZUCCHINE E STRACCHINO PREPARATE la sfoglia come indicato nella ricetta principale, quindi, aiutandovi con un coppa pasta, ricavate dalla sfoglia tanti cerchi e teneteli da parte. Per il ripieno, lavate 2 zucchine, mondatele e poi tagliatele a cubetti. Mondate e affettate 1 cipolla. Trasferitela in una padella antiaderente con un filo d’olio e fatela appassire.

1

2

3

4

DISPONETE la farina su un piano, formate un incavo al centro e versateci le uova e 1 cucchiaio d’olio, quindi impastate. Poi, con la macchina per la pasta o il mattarello, tirate l’impasto in una sfoglia. Ritagliate 6 quadrati da 20 cm circa e, con un coppapasta da 6 cm, ricavate 6 dischi.

PER LA SALSA AL RADICCHIO sciogliete il burro in una casseruola, unite la farina e mescolate per amalgamare. Bagnate con un mestolo di brodo vegetale, aggiungete il radicchio tagliato finemente e cuocete per 15 minuti. Poi, unite metà del pecorino tagliato a cubetti e frullate con il mixer a immersione. Passate quindi la salsa al colino fine.

Quando la cipolla diventa trasparente, unite le zucchine e rosolate fino a che prendono colore. Regolate sale e pepe. A questo punto, disponete al centro di ogni disco di pasta mezzo cucchiaio di zucchine e una fettina di stracchino. Poi, chiudete a fagottino e infornate a 190 °C per 10 minuti circa. Infine, servite.

LESSATE la pasta, scolatela e stendetela su un telo. Poi, imburrate 6 stampi in alluminio e foderateli con i quadrati di pasta. Per il ragù: disossate le cosce di pollo e tagliate la polpa a cubetti. Rosolatela in padella con burro e scalogno tritato, irrorate con il brodo e cuocete 10 minuti.

RIEMPITE gli stampini con il ragù di pollo, insaporite con qualche cubetto di pecorino e qualche fiocchetto di burro. Coprite quindi con i dischi di pasta e poi richiudete. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 190°C per 10 minuti circa. Infine, servite i cartocci di pasta accompagnati dalla salsa al radicchio.

Si ringrazia Tovaglia: Novità Home

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Le Ricette per Ricevere

Bocconcini di manzo con fonduta e polenta Una preparazione succulenta e nutriente. Perfetta per affrontare con entusiasmo anche le giornate più fredde dell’anno 6 PERSONE

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DIFFICOLTÀ FACILE

PREPARAZIONE 20 MIN+ RIPOSO COTTURA 1H e 15 MIN

COSTO MEDIO


Menu Gluten Free Secondo INGREDIENTI POLPA DI MANZO 600 g BURRO 70 g OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA 1 cucchiaio SCALOGNO 1 VINO ROSSO 1 bicchiere BRODO 500 ml FARINA DI MAIS PER POLENTA 250 g ROSMARINO 1 rametto ALLORO SALE E PEPE

PER LA FONDUTA TALEGGIO 150 g LATTE INTERO 100 ml SALE E PEPE

1

PER LA CARNE tagliate a cubetti la polpa di manzo. In una padella antiaderente, fate sciogliere il burro con l’olio e lo scalogno tritato, quindi soffriggete i cubetti di manzo, rigirandoli perché prendano colore da ogni lato. Irrorate con il vino, lasciate sfumare e poi coprite la carne con il brodo. Regolate sale e pepe, insaporite con l’alloro e lasciate cuocere per 30 minuti circa.

2

PER LA POLENTA portare a bollore 1,6 l di acqua salata, unite 1 rametto di rosmarino e una goccia di olio, quindi versate lentamente la farina di mais a pioggia e cuocete per 30 minuti circa. Ungete 6 stampini da ciambella da 8 cm di diametro, distribuitevi la polenta e lasciate raffreddare. Poi, sformate le ciambelline e gratinatele in forno con la funzione grill per 3-4 minuti. Il consiglio di Cotto e Mangiato

LARGASIA PETIT VERDOT IGP TERRE SICILIANE

3

PER LA FONDUTA versate il latte in un tegame, aggiungete il taleggio tagliato a cubetti e poi disponete il tegame in una pentola più grande con acqua bollente. Lasciate fondere il formaggio a fuoco basso per circa 15 minuti, poi filtrate e regolate sale e pepe. Per servire, disponete nel piatto le ciambelline di polenta, aggiungete i bocconcini di manzo e irrorate con la fonduta. Infine, decorate con qualche foglia di alloro.

L’ABBIAMO SCELTO PERCHÉ Rosso siciliano, prodotto in provincia di Agrigento. Ideale con i piatti di carne rossa, la selvaggina e i formaggi stagionati. UVE Petit Verdot 100%. COLORE Rosso granata.

PROFUMO Speziato con note di frutti rossi maturi e sentori di frutti di bosco. GUSTO Speziato con tannini intensi, ma morbidi e vellutati. COME SERVIRLO Temperatura: 18°C. www.quignones.it

Si ringrazia Piatto: Bitossi Home

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Menu Gluten Free Dolce

Spiedino di mele con salsa alla vaniglia Originale e sano è il dessert ideale per chiudere il pasto con leggerezza

6 PERSONE

INGREDIENTI MELE RENETTE 5 medie ROSMARINO 6 rametti LIMONE mezzo, il succo PER LA SALSA ALLA VANIGLIA LATTE 500 ml UOVA 5 tuorli MAIZENA 100 g ZUCCHERO 150 g VANIGLIA 1 baccello

Si ringrazia

Vassoietto: Villeroy & Boch 48

PREPARAZIONE 20 MIN COTTURA 15 MIN

DIFFICOLTÀ FACILE

1

SBUCCIATE le mele, tagliatele in quattro ed eliminate il torsolo. Sfilate gli aghi dai rametti di rosmarino e infilzate gli spicchi. Adagiate gli spiedini in un piatto, quindi copriteli con un foglio di carta da cucina e poi spruzzateli con acqua e limone, per evitare che le mele anneriscano.

2

COSTO BASSO

PER LA SALSA versate il latte in un tegame con i semi del baccello di vaniglia e fate bollire. A parte, montate i tuorli con lo zucchero, unite la maizena, poi versate il latte bollente, mescolando. Cuocete a bagnomaria per 10/15 minuti, fino a quando la salsa è piuttosto densa.

3

DISPONETE gli spiedini di mela in una padella antiaderente ben calda, senza condimento. Lasciateli colorire, a fuoco medio, da tutti i lati, avendo cura che le mele restino sode. Servite gli spiedini con 1 cucchiaio di salsa alla vaniglia.


Il carrello della spesa Menu cereali

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Antipasto

Primo

Secondo

Dolce

Insalata di cous cous, zucca e broccoli

Fusilli di kamut con cavolo rosso e bacon

Polpette croccanti e spinacini all’uvetta

Pastiera napoletana

Cous cous 300 g Zucca 300 g Broccoli 300 g Feta 150 g Spinacini 50 g Acciuga sott’olio 1 Peperoncino Olio extravergine d’oliva Sale e pepe

fusilli di Kamut 480 g Brodo vegetale mezzo l Cavolo Rosso 1 da circa 500 g Scalogno 1 Mela Granny Smith 1 Bacon 120 g spezie per vin brulé frullate 1 cucchiaio Olio Extravergine D'Oliva 40 ml formaggio grattugiato 100 g Burro 100 g Sale, pepe

Cereali e legumi misti secchi 250 g Uova 3 medie Pangrattato 50 g Formaggio grattugiato 50 g Spinacini 1k Uvetta 50 g Burro 50 g Olio extravergine d’oliva 50 ml Aglio 1 spicchio Olio di semi di arachidi Paprika Sale, pepe

Ricotta di pecora e di mucca 350 g zucchero 450 g Uova 4 intere + 3 tuorli Cedro candito 50 g Cannella 1 cucchiaio Limoni 1, la scorza Burro 155 g Arance candite 50 g Latte 200 ml Vaniglia 2 baccelli Acqua di fiori d'arancio 25 ml Grano precotto 250 g Farina 250 g


MEN U CE REA LI

Le ricette per Ricevere Antipasto

Insalata di cous cous, zucca e broccoli Sana, colorata e saporita, introduce il pranzo stuzzicando l’appetito

6 PERSONE

INGREDIENTI COUS COUS 300 g ZUCCA 300 g BROCCOLI 300 g FETA 150 g SPINACINI 50 g ACCIUGA SOTT’OLIO 1 PEPERONCINO OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA SALE E PEPE

PREPARAZIONE 10 MIN COTTURA 20 MIN

DIFFICOLTÀ FACILE

1

VERSATE il cous cous in una ciotola, ricopritelo con 500 ml di acqua calda, salate e fate riposare 5 minuti, in modo che l’acqua venga assorbita. Tagliate a dadini la zucca, trasferitela in una padella con poco olio e lasciate cuocere per 10-15 minuti circa.

COSTO BASSO

2

MONDATE i broccoli e riduceteli a cimette, quindi sbollentateli 3 minuti e scolateli. Poi, in una padella con poco olio, fate sciogliere un’acciuga, unite il peperoncino e i broccoli e fate saltare il tutto 5 minuti.

3

TRASFERITE i broccoli e la zucca nella ciotola del cous cous e amalgamate bene. Infine, unite la feta spezzettata e gli spinacini freschi, condite l’insalata con olio, sale e pepe, mescolate e servite.

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Le Ricette per Ricevere

Fusilli di Kamut con cavolo rosso e bacon Originale nella presentazione e nel sapore, è un primo piatto che sorprende. Grazie anche alla mela e alle spezie, che regalano quel tocco in più 6 PERSONE

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DIFFICOLTÀ FACILE

PREPARAZIONE 10 MIN COTTURA 25 MIN

COSTO MEDIO


Menu Cereali Primo INGREDIENTI FUSILLI DI KAMUT 480 g BRODO VEGETALE mezzo l CAVOLO ROSSO 1 da circa 500 g SCALOGNO 1 MELA GRANNY SMITH 1 BACON 120 g SPEZIE PER VIN BRULÉ FRULLATE 1 cucchiaio OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA 40 ml FORMAGGIO GRATTUGIATO 100 g BURRO 100 g SALE, PEPE

La variante dello Chef

PASTA CON IL FARRO E GHERIGLI DI NOCE PER CAMBIARE il sapore di questo originale primo piatto, senza stravolgere la ricetta, potete sostituire la pasta di Kamut con quella di farro. Entrambi i cereali sono più digeribili rispetto al grano comune: sono infatti specie più antiche, che non hanno subito le selezioni genetiche, finalizzate al miglioramento della coltivazione, che hanno fra l’altro reso il glutine del grano

1

SBUCCIATE lo scalogno e tritatelo finemente, poi tagliate a dadini il bacon. Mondate il cavolo eliminando le foglie più esterne e sciupate e il torsolo centrale, quindi affettatelo molto sottilmente.

2

3

4

meno fragile e, quindi, meno digeribile. Potete seguire la ricetta principale e, per aggiungere ulteriore gusto, spezzettare sul piatto finale qualche gheriglio di noce. La loro croccantezza si sposa molto bene con quella della mela verde Granny Smith, dalla polpa acidula e particolarmente soda e compatta.

ROSOLATE in poco olio lo scalogno e il bacon con le spezie. Poi, unite il cavolo rosso e mescolate pochi minuti, regolate sale e pepe e unite un mestolo di brodo. Cuocete 15 minuti versando, se serve, altro brodo caldo.

CUOCETE la pasta in abbondante acqua fino a metà TAGLIATE la mela a cubetti, tenendo da parte qualche cottura, scolatela e conservate l’acqua. Trasferite fettina. Terminata la cottura della pasta, aggiungete la pasta nella padella con il cavolo e terminate la cottura il formaggio grattugiato, il burro, i cubetti di mela aggiungendo, poco per volta, l’acqua tenuta da parte. e amalgamate. Guarnite con la mela a fettine e servite.

Si ringrazia

Piatti: Alessi e Pengo-H&H 53


Le Ricette per Ricevere

Polpette croccanti e spinacini all’uvetta A base di cereali e legumi, sono gustose e piacciono a tutti. E per rendere il piatto più completo, si accompagnano a un ricco contorno di verdure 6 PERSONE

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DIFFICOLTÀ FACILE

PREPARAZIONE 20 MIN + RIPOSO COTTURA 35 MIN

COSTO BASSO


Menu Cereali Secondo INGREDIENTI CEREALI E LEGUMI MISTI SECCHI 250 g UOVA 3 medie PANGRATTATO 50 g FORMAGGIO GRATTUGIATO 50 g SPINACINI 1 k UVETTA 50 g BURRO 50 g OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA 50 ml AGLIO 1 spicchio OLIO DI SEMI DI ARACHIDI PAPRIKA SALE, PEPE

2

FRULLATE i cereali e i legumi con il mixer a immersione fino a ottenere un purè. Unite le uova, il formaggio grattugiato, la paprika e il pangrattato, quindi mescolate con cura e regolate sale e pepe, se necessario.

1

LASCIATE i legumi e i cereali secchi immersi in abbondante acqua fredda per almeno 12 ore. Trascorso questo tempo, scolateli, trasferiteli in una pentola con abbondante acqua salata e lessateli per circa 25 minuti. Quando sono cotti, scolateli con cura.

3

IN UNA PADELLA, scaldate l’olio di semi, quindi formate delle polpette con il composto ottenuto, poi rosolatele per 4 minuti nell’olio, avendo cura di rigirarle spesso per farle dorare su ogni lato.

Il consiglio di Cotto e Mangiato

RIVERA TRIUSCO PRIMITIVO IGT PUGLIA

4

LAVATE e mondate gli spinacini. In una padella antiaderente, scaldate l’olio d’oliva con l’aglio, aggiungete gli spinacini e fateli saltare per 3 minuti. Poi, regolate il sale, unite l’uvetta già ammollata e il burro, quindi mescolate con cura. Servite le polpette accompagnate dal contorno di spinacini.

L’ABBIAMO SCELTO PERCHÉ Vino ricco, adatto ad accompagnare piatti saporiti. Si sposa bene anche con arrosti e formaggi piccanti. UVE Primitivo di Manduria 60%, Primitivo di Gioia del Colle 40%. COLORE Violaceo carico.

PROFUMO Intenso, di confettura di ribes e more. GUSTO Pieno, caldo e morbido. COME SERVIRLO Temperatura: circa 14°C. www.rivera.it

Si ringrazia

Piatto: CoinCasa, tessuto Job Home Collection 55


Le Ricette per Ricevere

Pastiera napoletana Una torta ricca, da proporre agli ospiti più golosi. Con grano, uova, ricotta, agrumi e canditi, ha il sapore e il profumo di una dolce tradizione 8-10 PERSONE

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DIFFICOLTÀ MEDIA

PREPARAZIONE 30 MIN + RIPOSO COTTURA 1 H e 15 MIN

COSTO MEDIO


Menu Cereali Dolce INGREDIENTI PER IL RIPIENO RICOTTA DI PECORA E DI MUCCA 350 g ZUCCHERO 350 g UOVA 2 intere + 2 tuorli CEDRO CANDITO 50 g CANNELLA 1 cucchiaino

LIMONI 1, la scorza BURRO 30 g ARANCE CANDITE 50 g LATTE 200 ml VANIGLIA 1 baccello ACQUA DI FIORI D'ARANCIO 25 ml GRANO PRECOTTO 250 g

PER LA PASTA FROLLA (550 G CIRCA) FARINA 250 g BURRO 125 g ZUCCHERO 100 g UOVA 2 intere + 1 tuorlo VANIGLIA 1 baccello

1

PER LA PASTA FROLLA: in un mixer versate la farina setacciata, il burro freddo a pezzi e lo zucchero (quello a velo, se preferite una frolla più fine). Azionate il mixer pochi istanti per ottenere la sabbiatura, poi trasferite su un ripiano il composto e dategli la forma a fontana. Aggiungete i semi del baccello di vaniglia. Unite le uova e lavorate velocemente l’impasto. Poi, avvolgete il panetto nella pellicola e fatelo riposare in frigorifero per circa 1 ora.

2

3

4

PER LA CREMA DI RICOTTA versate nel bicchiere del mixer le uova, la ricotta, lo zucchero, la cannella, l’acqua di fiori d’arancio e i semi ricavati dal baccello di vaniglia. Frullate sino a ottenere una crema fluida e senza grumi. A questo punto, unite la crema al composto che avete realizzato con il grano, aggiungete i canditi di cedro e arancia e mescolate bene. Prendete il panetto di frolla, tenetene da parte un terzo e stendete il resto in uno stampo da torta del diametro di 28 cm.

PER LA CREMA DI GRANO versate il latte in una casseruola, poi unite il grano precotto e il burro. Aggiungete la scorza grattugiata del limone, quindi mettete sul fuoco basso e portate a ebollizione, mescolando bene con una frusta o un cucchiaio di legno, fino a ottenere una crema densa e corposa. A questo punto, trasferite il composto in una ciotola capiente e lasciatelo intiepidire.

VERSATE il ripieno sulla frolla e livellatelo bene. Quindi, con la frolla tenuta da parte, ricavate delle strisce larghe circa 1,5 cm, disponetele a griglia sul ripieno e spennellatele con un uovo sbattuto. A questo punto, cuocete la pastiera in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 50-60 minuti. Quando è ben dorata, toglietela dal forno e lasciatela raffreddare nella tortiera. Infine, sformatela delicatamente, appoggiatela su un piatto da portata e servite.

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Scuola di Cucina

le preparazioni di base

Le mosse segrete dello chef I segreti del brasato e i consigli per realizzare pasta matta e crema al burro

il nostro esperto

LA PROCEDURA

Le TECNIChe

Andrea Bevilacqua

Brasato

Pasta matta

Il suo forte è la cucina tradizionale, che gli ha portato una lunga lista di premi e riconoscimenti, tra cui l’onorificenza di Maestro di Cucina dall’Associazione professionale cuochi italiani. Docente presso la Scuola di cucina di Cotto e Mangiato, è chef libero professionista.

Tipico della cucina piemontese, un tempo si cucinava nel camino, sulla brace, da cui ha preso il nome. Oggi lo si prepara sui fornelli, ma la cura e il tempo necessari restano gli stessi. Perché se ottenere un buon brasato non è difficile, è però importante seguire alcune regole, dalla scelta della carne, al tipo di vino, fino agli aromi che conferiscono quel tocco in più.

Sostituisce la pasta brisé, è più leggera perché non contiene burro ed è molto semplice da realizzare. E si rivela un'ottima base per ogni torta salata.

La scuola di cucina di Cotto e Mangiato Per chi ha poco tempo a disposizione, ama la praticità e la pancia subito piena, arrivano i corsi di cucina per imparare a preparare piatti semplici, rapidi

e genuini. Un modo per non rinunciare alla qualità e al gusto che soddisfa sempre il palato. Si può partire dal corso base o puntare a primi e sughi, oppure specializzarsi nella preparazione di torte e biscotti. www.scuolacottoemangiato.it

chef@cottoemangiatomagazine.it

Crema al burro Difficile resistere alla sua consistenza e al sapore intenso. Ecco come preparare in casa la crema perfetta per decorare le torte e i cupcake.

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E ION Z I AD R T A ELL D TTO A I P

Scuola di Cucina

Il brasato perfetto

Una carne tenerissima avvolta da una salsa deliziosa. Ecco i segreti per non sbagliare mai

INGREDIENTI PER 6 PERSONE CAPPELLO DEL PRETE 1 k SEDANO 2 coste CAROTE 2 CIPOLLA BIANCA 1 AGLIO 1 spicchio CHIODI DI GAROFANO 3

PEPE NERO IN GRANI 4 ALLORO 2 foglie ROSMARINO 1 rametto OLIO EVO 60 g VINO ROSSO CORPOSO 750 ml SALE FINO

Padella antiaderente

Per rosolare la carne, occorre una padella con fondo ad alto spessore e superficie antiaderente. Quella della linea Mythos è resistente e adatta anche all'induzione. www.tognanaporcellane.it

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Q

UANDO si prepara il brasato non bisogna avere fretta. Non è un caso che sia una ricetta "della domenica" e dei giorni di festa. Oltre al tempo della marinatura, bisogna considerare anche quello di cottura, che deve essere lunga e lenta, per consentire alla carne e al liquido di cottura di rilasciare al meglio i propri sapori. Ma prima la carne va anche rosolata, per "sigillarla" in modo che i suoi succhi non vadano dispersi. Quanto al vino, sceglietelo maturo e strutturato. Sentirete che sapore!

GLI STRUMENTI DI QUESTO MESE Termometro Per preparare la crema al burro nulla va lasciato al caso. In nostro aiuto arriva il termometro per lo zucchero, preciso pratico e affidabile. www.roesle.de

Planetaria

Tante funzioni racchiuse in un prodotto di design, ora anche in versione mini. Versatile, grazie agli accessori intercambiabili. www.kitchenaid.it


Scuola di Cucina

1

in una ciotola mettete la carne intera, quindi aggiungete il sedano, la carota e la cipolla tagliati grossolanamente, ricoprite il tutto con il vino rosso e lasciate marinare in frigorifero per almeno una notte.

2

trascorso questo tempo, infarinate leggermente la carne, quindi trasferitela in una padella con 2-3 cucchiai di olio extravergine e fatela rosolare bene almeno 5 minuti per ogni lato.

scolate anche le verdure dal vino, quindi trasferitele In una casseruola a parte, versate il vino e portatelo 3e fatele in una casseruola con 2 cucchiai d'olio extravergine 4 a bollore. Poi, fatelo fiammeggiare, perché perda rosolare a fuoco vivace per almeno 10 minuti, la parte alcolica. Quando la fiamma si è spenta, fatelo mescolando di tanto in tanto.

bollire ancora 10 minuti, schiumando le impurità.

Il consiglio dello Chef

La scelta della carne

trasferite la carne rosolata nella casseruola con 5di garofano, le verdure, coprite bene con il vino, unite i chiodi lo spicchio d'aglio, l'alloro, il rametto di

rosmarino, il pepe in grani e portate a cottura per circa 50 minuti, regolando il sale solo verso la fine.

Per un brasato impeccabile è fondamentale saper scegliere la carne. Il cappello del prete corrisponde al muscolo della spalla del bovino. È un ottimo taglio anche perché leggermente venato di grasso. Infatti quest'ultimo, che viene rilasciato durante la cottura, fa sì che la carne si mantenga tenera. Viceversa, se la si scegliesse eccessivamente magra, la lunga cottura necessaria per ottenere il brasato la seccherebbe troppo. Molti hanno anche l'abitudine di lardellare la carne: si inseriscono dei bastoncini di lardo o di pancetta, avendo cura di farlo lungo il senso del muscolo. Il risultato è una carne tenerissima.

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Scuola di Cucina

La TECNICA

Pasta matta Bastano farina, acqua e olio per realizzare una base croccante da utilizzare per le torte salate. Anche perchĂŠ il suo gusto neutro ben si adatta a tutti gli ingredienti

1

In una ciotola versate 250 g di farina 00, 5 g di sale, 30 ml di olio extravergine e cominciate a impastare, versando poco per volta 130 ml di acqua a temperatura ambiente e 1 cucchiaio di aceto bianco.

2

3

4

Coprite il panetto ottenuto con un foglio di pellicola trasparente e fatelo riposare per almeno 30-40 minuti prima di stenderlo. Volendo, potete conservare il panetto in frigorifero per 1-2 giorni.

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trasferite l'impasto su un piano di lavoro infarinato e continuate a lavorarlo bene con le mani, cercando di amalgamare gli ingredienti, fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo.

stendete l'impasto in una sfoglia sottile, quindi trasferitelo su una teglia, farcitelo con gli ingredienti che preferite e cuocetelo in forno, per ottenere un'ottima torta salata.


Scuola di Cucina

La TECNICA

Crema al burro Densa e profumata, è la preparazione perfetta per guarnire i cupcake, ma è ottima anche per farcire le torte. Vi spieghiamo come prepararla, in 4 semplici step

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versate in un pentolino 150 g di zucchero e 50 ml di acqua e trasferitelo sul fuoco dolce, mescolando con un cucchiaio di acciaio. Quando lo zucchero è sciolto, immergete un termometro nel pentolino e, senza mescolare, aspettate che lo sciroppo arrivi a 121°C.

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lavorate 180 g di burro in una ciotola, quindi unite i semi ricavati dal baccello di vaniglia e continuate a lavorare il burro, che deve risultare liscio e omogeneo.

Quando lo sciroppo è quasi arrivato alla temperatura necessaria, trasferite 5 tuorli in una planetaria e iniziate a montarli. Poi, appena lo sciroppo raggiunge la temperatura di 121°C, unitelo a filo e montate il composto fino al suo completo raffreddamento.

Incorporate poco per volta il burro nella planetaria e montate fino a che il composto risulta cremoso. Conservate la crema in frigorifero fino all'utilizzo.

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Tema del Mese

LE RICETTE DEL CUORE Ecco i prodotti gastronomici delle zone del Centro Italia colpite dal recente terremoto. Da acquistare per sostenere i produttori, da cucinare secondo le preparazioni tradizionali che vi suggeriamo. E da gustare per rendere onore a unâ&#x20AC;&#x2122;antica tradizione di Luciana Giruzzi

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Eccellenze da salvare

P

aesi distrutti, intere famiglie intrappolate sotto le macerie, centinaia di vittime e migliaia di sfollati. Il terremoto del 24 agosto, che si è poi ripetuto il 26 e il 30 ottobre, ha segnato profondamente tre regioni del Centro Italia. Una tragedia che ha colpito le persone innanzitutto e poi il patrimonio culturale e quello enogastronomico. Infatti, questi lembi di Appennino, tra Marche, Umbria e Lazio, sono ricchi di storia e di antichi saperi, dove da secoli si tramandano i segreti della lavorazione di alimenti di altissima qualità, come il ciauscolo marchigiano, il tartufo di Norcia e il guanciale di

MARCHE Agnello alla cacciatora Crescia di Pasqua al formaggio Ciauscolo Cicerchia Vino cotto

Amatrice. Proprio perché rappresentano il made in Italy nel mondo, abbiamo raccolto in queste pagine le eccellenze e le ricette tipiche dei territori colpiti. L’invito è quello di acquistarle per sostenere i produttori locali. Poi, di cucinarle come vuole la tradizione e quindi di gustarle, per comprendere il valore di questi alimenti genuini, realizzati secondo antiche tecniche artigianali. È l’occasione per incontrare territori ricchi di suggestioni: gastronomiche, storiche e artistiche, abitati da persone che in questo momento lottano per preservare la loro storia e le loro radici. Nell’interesse di ognuno di noi.

UMBRIA Lenticchie in bianco Pasta fresca al tartufo Lenticchie di Castelluccio Igp Stringozzi Tartufo nero di Norcia

LAZIO Bucatini all’amatriciana Pasta alla gricia Maritozzi Pecorino Guanciale

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HE C R A

Tema del Mese

M

CIAUSCOLO IL SALUME IGP

CRESCIA DI PASQUA AL FORMAGGIO INGREDIENTI FARINA 400 g UOVA 5 LIEVITO DI BIRRA FRESCO 25 g LATTE 100 ml

ZUCCHERO 1 cucchiaino PARMIGIANO 200 g EMMENTAL 150 g BURRO 30 g

PREP

25 MIN + RIPOSO

COTTURA 65 MIN

OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA 70 ml PEPE NERO 1 cucchiaino SALE FINO 1 cucchiaino

Sciogliete il lievito di birra nel latte tiepido con lo zucchero. Versate nella ciotola della planetariale le uova , il lievito sciolto nel latte, il burro fuso ma freddo, l’olio e il pepe, quindi azionate la macchina dotata di gancio per impasti. Versate poi il Parmigiano grattugiato e l’emmental tagliato a cubetti, quindi amalgamate gli ingredienti. Unite la farina e impastate fino a quando tutti gli ingredienti sono ben amalgamati. Infine, regolate il sale e impastate ancora per circa 20 minuti, spegnendo ogni tanto la macchina e rigirando l’impasto. Imburrate una teglia di 20 cm di diametro e alta almeno 12 cm, quindi foderatala con carta da forno. Versate l’impasto nella teglia e, con le mani unte di olio, schiacciate delicatamente la superficie per livellarla. Lasciate lievitare per almeno 2 ore, nel forno spento ma con la luce accesa: l'impasto deve raddoppiare di volume. Trascorso questo tempo, accendete il forno statico a 180°C e disponete all'interno un pentolino con acqua calda. Quando il forno è a temperatura, cuocete la crescia per circa 45-50 minuti. Poi, abbassate la temperatura a 150°C e lasciate cuocere ancora per 15 minuti, fino a che la superficie comincia a scurirsi. Se durante la cottura, vi accorgete che la crescia prende colore troppo in fretta, copritela con un foglio di alluminio. 66

Prodotto Igp della Marche, il ciauscolo si distingue da tutti gli altri salumi perché non si consuma a fette, ma viene invece “spalmato” sul pane o altri prodotti simili. La sua particolare consistenza morbida è dovuta innanzitutto alla significativa presenza di grasso nell'impasto. Questo viene ricavato dalla lavorazione di parti diverse del maiale: spalla, pancetta, prosciutto, lombo, lardo e altri tagli minori, cui vengono aggiunti aromi differenti, come vino bianco, aglio e pepe. Poi, le carni miste vengono macinate più volte, impastate e quindi insaccate all'interno di un budello naturale. Alla fine della lavorzione, la grana dell'impasto risulta particolarmente fine e al taglio la fetta di ciauscolo si presenta di colore roseo, dalla grana uniforme e omogenea, praticamente priva di frazioni rancide. Il suo profumo è delicato, aromatico, tipico, deciso e speziato e il gusto risulta sapido e delicato, mai acido. Con il ciauscolo potete preparare golosi crostini da servire come antipasto. Per prima cosa, tostate in forno alcune fette di pane casereccio. Poi, toglietele dal forno e spalmatele prima con lo stracchino e poi con il ciauscolo. Profumate con qualche fogliolina di timo e quindi rimettete in forno per pochi minuti, giusto il tempo che lo stracchino e il salume si sciolgano. Servite i crostini ben caldi, appena tolti dal forno.


Eccellenze da salvare

AGNELLO ALLA CACCIATORA

CICERCHIA, UNO DEI LEGUMI PIÙ ANTICHI Dal gusto delicato, simile a quello dei ceci e dalla forma irregolare, la cicerchia è un legume antico. Diffuso in passato nelle campagne di tutto il mondo, oggi in Europa è quasi caduto in disuso, anche perché, se consumato quotidianamente in quantità significative, provoca un serio disturbo neurologico: il latirismo, una particolare forma di avvelenamento causata da aminoacidi neurotossici tipici della pianta. In una dieta varia, però, il pericolo di contrarre malattie a causa delle cicerchie è davvero raro. In ogni caso, per consumarle in tutta tranquillità, lasciatele immerse in acqua tiepida e salata per almeno 24 ore. Poi, sciacquatele a lungo in acqua fredda. A questo punto, trasferitele in una pentola, avendo cura di cambiare l’acqua, senza salarla. Lasciatele sobbollire per almeno 2 ore. Infine, scolatele e conditele con olio, sale, timo e rosmarino. Il prodotto della tradizione

INGREDIENTI PER 4 PERSONE AGNELLO 800 g a fette AGLIO 1 spicchio PREZZEMOLO 1 mazzetto ROSMARINO 2 rametti PASTA D’ACCIUGHE 1 cucchiaio PEPERONCINO 1 ACETO BIANCO 100 ml VINO BIANCO SECCO 100 ml

OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA SALE

Per prima cosa preparate la salsa, tritate il prezzemolo con l'aglio, il rosmarino e il peperoncino. Poi, aggiungete al trito la pasta d'acciughe, diluite con il vino e l'aceto e quindi mescolate con cura per amalgamare gli ingredienti. Per l'agnello, eliminate le parti di grasso più evidenti, poi sciacquate le fette e asciugatele. In un ampio tegame, fate scaldare l'olio e quindi lasciate rosolare le fettine di agnello a fuoco vivo su tutti i lati, poi abbassate la fiamma, coprite con il coperchio e fate cuocere fino a che risulta cotto e ben tenero. Ci vorranno circa 30 minuti, se serve, irrorate con acqua calda. Infine, aggiungete la salsa, mescolate con cura e lasciate insaporire per 5 minuti. PREP 15 MIN

COTTURA 40 MIN

Vino cotto, dolce e forte Dolce e forte, il colore del vino cotto vira dal rosso al rosso ambrato con sfumature nocciola. Il profumo è fruttato e il gusto in equilibrio fra acidità e dolcezza. Tipico prodotto delle campagne marchigiane, si ottiene dalla bollitura del mosto di vari tipi di uva. Nel passato, veniva consumato come vino da tavola, ora invece è considerato piuttosto un vino da dessert, da accompagnare con biscotti secchi. Inoltre, viene spesso utilizzato nella preparazione di dolci, come i biscotti al vino cotto, per insaporire piatti a base di carne o conserve di frutta. 67


A BRI

UM

Tema del Mese

LENTICCHIE IN BIANCO INGREDIENTI PER 4 PERSONE LENTICCHIE DI CASTELLUCCIO 350 g SEDANO 1 costa AGLIO 1 spicchio ALLORO 4 foglie PEPERONCINO OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA SALE

Sciacquate le lenticchie sotto l'acqua corrente, poi trasferitele in una pentola, preferibilmente di coccio. A questo punto, aggiungete acqua fredda sufficiente a coprirle completamente, quindi insaporite con l’aglio schiacciato, il sedano, mondato e tagliato a cubetti, e le foglie di alloro. Portate a bollore a fiamma viva, quindi abbassate il fuoco, in modo che l’acqua sobbolla lentamente. Se serve altra acqua, aggiungetela bollente, per non fermare la cottura. Dopo circa 35 minuti, regolate il sale e togliete dal fuoco. Infine, profumate con un giro d'olio e un peperoncino fresco spezzettato. La ricetta tradizionale umbra prevede di servire le lenticchie accompagnate da salsicce arrostite sulla griglia. 68

PREP 15 MIN

COTTURA 30 MIN

L’alimento autoctono

Lenticchie di Castelluccio Igp Piccole, di un colore che vira dal verde al marrone chiaro, le lenticchie di Catelluccio sono tenere e molto saporite. Non è necessario lasciarle in ammollo prima di cucinarle, non perdono la buccia e tengono eccezionalmente la cottura. Nella piana di Castelluccio, le piante sbocciano da fine maggio a metà luglio e, unendosi alle fioriture delle erbe spontanee, danno vita a una spettacolare esplosione di colori. La raccolta, detta carpitura, si fa verso la fine di luglio.


Eccellenze da salvare

STRINGOZZI DALL’UMBRIA Impastati con sola acqua e farina di grano tenero, gli stringozzi o strangozzi, sono un formato di pasta artigianale, tipico della regione umbra. Si tratta di una pasta lunga, rustica e dalla superficie rugosa, perfetta per accogliere il sugo. Tradizionalmente conditi con il tartufo nero di Norcia, sono protagonisti delle tavole delle feste e di ogni occasione speciale. A seconda della stagione, questo particolare formato di pasta si presta a essere condito con funghi porcini, asparagi oppure con pomodori freschi e peperoncino.

PASTA FRESCA AL TARTUFO INGREDIENTI PER 4 PERSONE STRINGOZZI 320 g AGLIO 2 spicchi OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA 3 cucchiai TARTUFO NERO

Spazzolate il tartufo, avendo cura di eliminare ogni residuo di terra. A questo punto, aiutandovi con l'apposito attrezzo, tagliatelo a lamelle molto sottili, in alternativa, potete grattugiarlo grossolanamente. Sbucciate quindi gli spicchi d'aglio e schiacciateli leggermente. In un tegame, scaldate l'olio e fate soffriggere l'aglio per dorarlo. Poi, allontanate il tegame dal fuoco, eliminate l'aglio e aggiungete all'olio ben caldo il tartufo ridotto a lamelle. Cuocete gli strangozzi in abbondante acqua salata, avendo cura di non mescolare nei primi minuti di cottura per non romperli. Scolateli al dente e trasferiteli poi su un piatto da portata, conditeli con l'olio aromatizzato al tartufo e serviteli ben caldi.

TXT VECCHIO

PREP 20 MIN

COTTURA 15 MIN

IL NERO DI NORCIA Tartufo nero pregiato che si trova nella zona di Norcia. Molto rugoso al tatto, è di grandezza variabile e di colore bruno. Il suo profumo è intenso, aromatico e il gusto deciso. Ottimo consumato crudo, è perfetto per esaltare la pasta fresca, le preparazioni a base di carne e piatti più rustici, come le frittate. La raccolta del tartufo in Umbria è legata alle varie tipologie e alle stagioni. Gli unici mesi nei quali la “cava”, o ricerca del tartufo, non è consentita sono maggio e settembre. 69


IO Z A L

Tema del Mese

BUCATINI ALL’AMATRICIANA

PREP 15 MIN

COTTURA 25 MIN

La ricetta classica

Pasta alla gricia INGREDIENTI PER 4 PERSONE SPAGHETTI 400 g GUANCIALE DI AMATRICE 250 g PECORINO DI AMATRICE 150 g

OLIO EXTRAVERGINE O STRUTTO 1 cucchiaio SALE E PEPE

Tagliate il guanciale a fettine sottili. Poi, versate l’olio in una padella e fatelo scaldare a fuoco vivo. Aggiungete il guanciale e una macinata di pepe nero, quindi mescolate con un cucchiaio di legno. Abbassate la fiamma e lasciate rosolare per 2 o 3 minuti, fino a che il guanciale risulta dorato. Cuocete gli spaghetti, versateli nella padella e fate saltare per 1 minuto, unendo il pecorino grattugiato poco per volta.

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE BUCATINI 400 g GUANCIALE DI AMATRICE 200 g OLIO EXTRAVERGINE O STRUTTO 1 cucchiaio

POMODORI FRESCHI O PELATI 500 g PECORINO DI AMATRICE 150 g PEPERONCINO SALE E PEPE

Tagliate il guanciale a strisce, possibilmente sottili e tutte dello stesso spessore. Poi, trasferitelo in una padella alta, unite l'olio e il peperoncino, quindi lasciate rosolare per 3 minuti circa, avendo cura di mescolare con un cucchiaio di legno. Quando il guanciale ha preso un colore dorato, prelevatelo dalla padella e tenetelo da parte in caldo. Poi, aggiungete i pomodori nella padella e lasciate cuocere il sugo per circa 15 minuti, mescolando di tanto in tanto, in modo che non si attacchi. Quando il sugo è pronto, eliminate il peperoncino e aggiungete nuovamente il guanciale. Cuocete i bucatini in abbondante acqua salata, scolateli al dente e quindi versateli nella padella con il sugo. Fate saltatre la pasta per 1 minuto, aggiungendo il pecorino grattugiato poco per volta. Infine, servite l'amatriciana ben calda. Se vi piace, insaporite con una manciata di pecorino grattugiato e pepe nero.


Eccellenze da salvare

PECORINO Il pecorino di Amatrice è un formaggio ovino a pasta dura, grasso e stagionato da 4 a 12 mesi. Il gusto è intenso, non salato, ma leggermente piccante. Ingrediente fondamentale dei bucatini all'amatriciana, è un prodotto artigianale, preparato ancora oggi come un tempo facevano i pastori. Infatti, il latte utilizzato è unicamente quello prodotto dalle pecore allevate nella zona e viene lavorato appena munto.

MARITOZZI INGREDIENTI PER 10 PEZZI FARINA 00 200 g FARINA MANITOBA 200 g UOVA 1 più 1 tuorlo LIEVITO DI BIRRA FRESCO 15 g LATTE 120 ml

ZUCCHERO 75 g OLIO DI ARACHIDI 80 ml UVETTA 50 g ARANCIA 1, il succo e la scorza PANNA FRESCA 200 ml ZUCCHERO A VELO

Immergete l'uvetta in una tazza di acqua tiepida. Scaldate appena il latte, unite il lievito e lo zucchero, quindi mescolate per scioglierli. Miscelate le due farine e disponetele a fontana, poi versate il latte nell'incavo al centro e iniziate a impastare. Unite l’olio, l’uovo, l'uvetta strizzata, il succo di arancia e la scorza grattugiata. Impastate ancora per 10 minuti, fino a ottenere un panetto liscio. Copritelo e fatelo lievitare per 2 ore circa, fino a quando ha raddoppiato il volume. Poi, dividete la pasta in 10 panetti e dategli la forma di filoncini, quindi disponeteli ben distanziati in una teglia foderata con carta da forno, coprite con la pellicola e lasciate lievitare ancora per 1 ora. A questo punto, spennellate i filoncini con il tuorlo e il latte emulsionati. Poi, infornate a 170°C in forno statico per circa 15 minuti. Sfornate e fate raffreddare. Intanto, montate la panna e, quando i maritozzi sono freddi, tagliateli a metà e farciteli. Spolverizzate con zucchero a velo.

PREP

30 MIN +RIPOSO

COTTURA 15 MIN

GUANCIALE Guai a confonderlo con la pancetta: il guanciale si produce soltanto a partire dalla gola del maiale. Da cui si ottiene un pezzo di forma triangolare, con la parte magra al centro e il grasso disposto tutt'intorno. Per conservarlo, viene lasciato sotto sale per 4 o 5 giorni. Poi, dissaltato, sgocciolato e legato con lo spago, il guanciale di Amatrice è insaporito con il pepe, che ne esalta il sapore senza alterarlo. La stagionatura, che deve protrarsi per un minimo di 60 giorni, completa l'opera e ci regala un prodotto dal gusto inimitabile.

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Le Ricette per tutti i giorni PRIMI BOLLENTI

RICETTE CON le spine

pag. 74

pag.78

zuppe, minestre e vellutate

i carciofi Carciofi fritti alla giudia Terrina di salmone e verdure Carciofi ripieni con porro, prezzemolo e mozzarella Quiche con verdure di stagione e pecorino

Vellutata di verdure di stagione Zuppa di funghi, patate e carote Minestrone di verdure con fagioli borlotti

PRONTI in tavola

MENU SALVASPESA pag. 88

pag.92

piatti da condividere

per 4 persone a 12 euro

cake design

Spaghetti con acciughe e mollica Merluzzo in umido con capperi e olive Frittelle dolci di pane

Kasutera, la torta giapponese

pag. 82

Fonduta di vitellone alla bourguignonne Formaggio raclette con patate e cetriolini Fonduta di cioccolato

dolci

dessert con la frutta secca

Bunet con cacao e amaretti all'astigiana Muffin con crema e granella di nocciola Semifreddo alle mandorle con ganache al cioccolato

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PRIMI BOLLENTI

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Le Ricette per Tutti i giorni


Primi Bollenti

Vellutata di verdure di stagione Carote, spinaci e lenticchie sono i protagonisti di una ricetta che accarezza il palato e scalda il cuore. La presentazione originale completa l'opera 4 PERSONE

DIFFICOLTÀ facile

INGREDIENTI Carote 150 g Spinaci 150 g Sedano rapa 150 g Porri 200 g lenticchie rosse 150 g Cipolla 1

SPINACI 150 g

M

PREPARAZIONE 20 MIN COTTURA45 MIN

Olio extravergine d’oliva 2 cucchiai Brodo vegetale 1 l Panna acida 4 cucchiai prezzemolo Sale e pepe

COSTO BASSO

sedano rapa 150g

lenticchie rosse 150 g

ondate le carote, gli spinaci, il sedano rapa, i porri e la cipolla, quindi lavateli con cura e poi tagliateli a dadini; le foglie di spinaci, invece dividetele in tre parti. In una padella ampia, scaldate l’olio, unite tutte le verdure a dadini e gli spinaci, quindi lasciatele soffriggere per 5 minuti, avendo cura di mescolare. Intanto sciacquate con cura le lenticchie rosse (che non hanno bisogno di ammollo) e scolatele. Poi, bagnate le verdure con il brodo vegetale e aggiungete le lenticchie, quindi mettete il coperchio e lasciate sobbollire a fuoco medio, per 40 minuti circa. Trascorso questo tempo, frullate la minestra con il mixer a immersione, quindi regolate sale e pepe. Servite la vellutata con 1 cucchiaio di panna acida e, se vi piace, decoratela con qualche fogliolina di prezzemolo. Se volete servire la vellutata in modo originale, prendete una forma di pane integrale oppure una pagnotta casereccia, quindi tagliate via la sommità e poi eliminate la mollica all’interno, infine riempite la forma di pane con la vellutata di verdure miste.

La variante di Cotto e mangiato

Curcuma, lenticchie, carote Una vellutata nutriente, che fa benissimo all'organismo. Infatti, la curcuma ha un alto potere antinfiammatorio, mentre lo zenzero favorisce la digestione. Per prepararla, sciacquate con cura 200 g di lenticchie rosse e poi scolatele. Mondate quindi 1 cipolla, 2 carote e 1 gambo di sedano, poi pelateli e tagliateli grossolanamente. Trasferite tutto in una pentola, coprite con l'acqua e regolate il sale. Mettete il coperchio e lasciate sobbollire a fuoco medio per 40 minuti circa. Intanto, aiutandovi con un pela verdure sbucciate una radice di zenzero da circa 20 g e poi grattugiatela. Quando le lenticchie sono cotte, frullate la zuppa con il mixer a immersione. Infine, insaporite con 2 cucchiai di curcuma, lo zenzero grattugiato e mescolate con cura. Servite la vellutata ben calda.

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Le Ricette per Tutti i giorni

Zuppa di funghi, patate e carote Una ricetta semplice per fare il pieno di energia senza rinunciare al gusto

4 PERSONE

ingredienti Champignon 300 g Patate 250 g Cipolla 1 Carota 1 Brodo vegetale 1 l Olio extravergine d’oliva 2 cucchiai Panna fresca 100 ml Aneto Sale e pepe

aneto

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PREPARAZIONE 20 MIN COTTURA 25 MIN

DIFFICOLTÀ facile

M champignon 300 g

patate 250 g

COSTO BASSO

ondate gli champignon, sciacquateli rapidamente sotto l'acqua e quindi tamponateli con carta da cucina per asciugarli. Poi, tagliateli a metà. Pelate le patate e riducetele a cubetti. Poi, mondate la cipolla e la carota, quindi tritatele e lasciatele soffriggere in padella con l’olio. Quando la cipolla ha preso colore, unite gli champignon e le patate, quindi lasciate rosolare per 5 minuti. Poi, bagnate con il brodo, coprite con il coperchio e lasciate sobbollire la zuppa a fuoco medio per 15 minuti, e comunque fino a quando le patate sono tenere. A questo punto, aggiungete la panna, mescolate con cura e portate a bollore, quindi spegnete il fuoco. Infine, insaporite la zuppa con sale, pepe e aneto.


Primi Bollenti

Minestrone di verdure con fagioli borlotti Un classico della cucina italiana, perfetto per scaldare le giornate più fredde

4 PERSONE

ingredienti Fagioli borlotti secchi 150 g Sedano 2 gambi Patate 2 medie Carote 3 medie Porri 2 Cipolla 1 Olio extravergine d’oliva 3 cucchiai Brodo vegetale 1,3 l Pomodori pelati 3 Alloro 1 foglia

PREPARAZIONE 20 MIN+RIPOSO COTTURA 65 MIN

DIFFICOLTÀ facile

COSTO medio

L

Prezzemolo Sale e pepe

fagioli borlotti 150 g

porri 2

asciate i fagioli a bagno in acqua per una notte. Poi, scolateli e quindi trasferiteli in una pentola con acqua fredda e l’alloro. Lessateli per 40 minuti circa. Nel frattempo, mondate tutte le verdure, poi riducete sedano, patate e carote a cubetti; il porro invece tagliatelo ad anelli. Tritate la cipolla. Pori, trasferite tutt le verdure in un tegame con poco olio e lasciatele appassire, a fiamma dolce, fino a quando prendono colore. A questo punto, unite il brodo e portate a bollore, aggiungete quindi i fagioli scolati e lasciateli sobbollire per 15 minuti circa a fiamma dolce. Infine unite alla minestra i pomodori pelati tagliati grossolanamente e lasciate cuocere ancora per 10 minuti. Regolate sale, pepe e profumate con il prezzemolo tritato.

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RICETTE CON LE SPINE

Le Ricette per Tutti i giorni

Carciofi fritti alla giudia Una preparazione tipica della gastronomia romana, gustosa e subito pronta

4 PERSONE

INGREDIENTI CARCIOFI ROMANESCHI 4 LIMONI 1, il succo OLIO DI ARACHIDI 750 ml SALE E PEPE

LIMONI

1, IL SUCCO

OLIO DI ARACHIDI 750 ml

CARCIOFI ROMANESCHI 4

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PREPARAZIONE 15 MIN COTTURA 10 MIN

DIFFICOLTÀ FACILE

P

COSTO BASSO

ULITE I CARCIOFI eliminando le foglie esterne più dure, ma tenendoli interi. Poi, immergeteli in una ciotola con acqua e succo di limone e lasciateli a mollo per 10 minuti: in questo modo non anneriranno. Scolateli e quindi schiacciateli l’uno contro l’altro per farli aprire a fiore. Poi, asciugateli con cura, salateli e pepateli. In un’ampia padella fate scaldare abbondante olio di semi, poi immergete i carciofi, avendo cura di coprirli d’olio completamente. Friggeteli a fuoco basso per 7 minuti, e comunque, fino a che risultano teneri. A questo punto, alzate il fuoco e, aiutandovi con una pinza da cucina, schiacciate i carciofi sul fondo della padella, in modo che si aprano nella tipica forma a fiore. Friggeteli ancora fino a dorarli completamente. Infine, lasciateli asciugare su un foglio di carta da cucina.


Ricette con le Spine

Terrina di salmone e verdure Colorata e scenografica è ideale per risolvere con gusto un invito a cena

4 PERSONE

INGREDIENTI BURRO 25 g FARINA 25 g LATTE 250 ml SALMONE 2 filetti grandi CARCIOFI 4 medi UOVA 2 intere LIMONE mezzo, il succo NOCE MOSCATA SALE E PEPE

NOCE MOSCATA

PREPARAZIONE 25 MIN COTTURA 60 MIN

DIFFICOLTÀ MEDIA

SALMONE

2 FILETTI GRANDI

BURRO 25 g

COSTO MEDIO

P

ER LA BESCIAMELLA in un tegame sciogliete il burro a fiamma bassa, poi unite la farina, mescolate e lasciate sul fuoco 5 minuti. Sempre mescolando, versate il latte a filo, poi regolate sale, pepe e un pizzico di noce moscata. Lasciate cuocere a fiamma dolce, sempre miscelando, fino a che la besciamella è densa. A questo punto, pulite i carciofi e poi lessateli 10 minuti in acqua salata con poco succo di limone. Scolateli e frullateli per ottenere un purè. In una ciotola, montate gli albumi a neve, quindi uniteli al purè di carciofi e mescolate delicatamente. Poi, aggiungete al composto la besciamella, i tuorli e miscelate ancora. Imburrate uno stampo da plum cake, foderatelo con carta da forno e adagiatevi un filetto di salmone, poi versate uno strato di mousse di carciofi e quindi un altro filetto. Immergete lo stampo in una teglia con 2 dita d’acqua e infornate a 170°C per 45 minuti. Sfornate, fate intiepidire e servite.

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Le Ricette per Tutti i giorni

Carciofi ripieni con porro prezzemolo e mozzarella La farcitura morbida e golosa esalta la consistenza croccante degli ortaggi

4 PERSONE

ingredienti Carciofi 4 Pangrattato 4 cucchiai Mozzarella 125 g Prezzemolo 1 ciuffo
 Porro 1
 Limone mezzo, il succo Olio extravergine d'oliva Sale e pepe

prezzemolo 1 CIUFFO

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PREPARAZIONE 15 MIN COTTURA 30 MIN

DIFFICOLTÀ facile

mozzarella 125 g

pan grattato 4 CUCCHIAI

L

COSTO bassO

avate i carciofi, quindi eliminate le barbe, i gambi, le foglie esterne, le punte e la parte interna più fibrosa. Poi, lasciateli a bagno in una ciotola con acqua e succo di limone. Intanto, strizzate la mozzarella e lasciate scolare il liquido, poi tagliatela
a dadini. Mondate e tritate il porro e il prezzemolo. Versate il pangrattato in una padella e fatelo tostare per 2 minuti a fuoco basso, poi unite il trito di porro e prezzemolo, mescolate e lasciate sul fuoco ancora 1 minuto. Toglietelo quindi dal fuoco, unite i dadini di mozzarella e regolate sale e pepe. Riempite i carciofi
con il composto,
 poi adagiateli in una teglia con poco olio e lasciateli rosolate per 5 minuti sul fuoco medio. A questo punto, versate nella teglia 2 dita d’acqua, quindi irrorate con altro olio e infornate a 180°C per 20 minuti. Quando i carciofi sono ben gratinati, toglieteli dal forno e serviteli.


Ricette con le Spine

Quiche con verdure di stagione e pecorino Formaggio e carciofi per la versione francese della classica torta salata

4 PERSONE

INGREDIENTI PASTA BRISÉE 1 rotolo PANNA FRESCA 300 ml UOVA 3 intere PECORINO ROMANO 60 g CARCIOFI 3 OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA 2 cucchiai AGLIO 1 spicchio PREZZEMOLO PANGRATTATO SALE E PEPE

PREPARAZIONE 20 MIN COTTURA 50 MIN

DIFFICOLTÀ FACILE

CARCIOFI 3

PECORINO ROMANO 60 g

COSTO BASSO

P

ULITE I CARCIOFI eliminando le foglie esterne più dure e il gambo, quindi affettateli sottilmente. Poi, trasferiteli in un tegame con l’olio d‘oliva, l’aglio e il prezzemolo tritato, quindi lasciato cuocere a fuoco vivace per 10 minuti. Per la crema, versate in una ciotola capiente la panna fredda di frigorifero, quindi aggiungete le uova: una alla volta, emulsionando con la frusta per ottenere una crema liscia e senza grumi. A questo punto, regolate sale, pepe e quindi insaporite con il Pecorino grattugiato. Imburrate una teglia, poi adagiatevi la pasta brisée, bucherellate con una forchetta e poi cospargete con poco pangrattato. A questo punto, disponete i carciofi sopra la pasta e copriteli con la crema. Cuocete la quiche nel forno ventilato preriscaldato a 170°C per circa 40 minuti. Prima di sfornarla, infilate uno stecchino nella torta: se esce asciutto, è cotta. 81


PRONTI IN TAVOLA

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Le Ricette per Tutti i giorni


Pronti in Tavola

Fonduta di vitellone alla bourguignonne Succulenti cubetti di carne che si cucinano direttamente in tavola. E si condiscono con salse miste. L'idea giusta per una serata in compagnia 4 PERSONE

DIFFICOLTÀ FACILE

INGREDIENTI FILETTO O CONTRO FILETTO DI VITELLONE 1,5 kg OLIO DI OLIVA 500 ml TIMO 1 rametto ALLORO 1 foglia SALE E PEPE PER LE SALSE LIMONE 1, il succo UOVA 2 tuorli OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA 200 ml

I

PREPARAZIONE 25 MIN COTTURA 1 MIN

MOSTARDA IN POLVERE 2 cucchiaini CIPOLLA 1 AGLIO 1 spicchio KETCHUP 3 cucchiai COGNAC 1 cucchiaino CETRIOLINI SOTTACETO 4 CAPPERI 1 cucchiaio ZAFFERANO 1 bustina ERBA CIPOLLINA PREZZEMOLO TABASCO SALE E PEPE

COSTO MEDIO

TIMO

1 RAMETTO

ALLORO 1 FOGLIA

MMERGETE nell'olio il timo e l'alloro e lasciate insaporire. Intanto, preparate la maionese alla mostarda. Aprite i tuorli in una ciotola, saltate e pepate. Poi, versate l’olio d’oliva e quello di arachidi a filo, mescolando. Quando la salsa inizia ad addensarsi, unite poche gocce di succo di limone e continuate a mescolare. Proseguite così, alternando olio e limone, fino a ottenere la consistenza desiderata. Infine, aggiungete la mostarda in polvere e miscelate ancora. A questo punto, distribuite la maionese in 4 ciotole. Nella prima, aggiungete ketchup, cognac e una goccia di tabasco. Nella seconda, unite alla maionese un trito di cipolla, cetriolini sottaceto, capperi, erba cipollina e prezzemolo. Nella terza ciotola, mettete l’aglio schiacciato e lo zafferano. Infine, lasciate una ciotola con la maionese alla mostarda. Eliminate il grasso dalla carne e tagliatela a bocconcini grandi come una noce. Poi, colate l’olio, scaldatelo e versatelo nel pentolino per la bourguignonne Portate in tavola il pentolino e accendete il fornelletto. Ogni commensale immergerà nell'olio un dadino di carne e poi lo condirà con una delle salse.

Il consiglio di

Frutta fresca sotto vetro Non solo salse: la bourguignonne è ottima anche accompagnata da confetture e gelatine di frutta di qualità. Come quelle prodotte da Terre Nere, che valorizza la biodiversità del territorio siciliano, trasformando in marmellate, confetture, chutney e gelatine, i frutti più pregiati, maturati alle pendici dell’Etna. Prodotti di qualità realizzati secondo tecniche artigianali, seguendo il naturale andamento delle stagioni e lavorando solo materie prime fresche e coltivate in pieno campo. Appena raccolta, la frutta viene selezionata, pulita e lavorata con procedimenti manuali. E il controllo delle temperature, reso possibile dalla cottura a vapore indiretto, fa il resto. www.terrenere.it

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Pronti in Tavola

Formaggio raclette con patate e cetriolini Morbido e goloso si fonde in tavola e poi insaporisce patate al forno e salumi

4 PERSONE

INGREDIENTI FORMAGGIO RACLETTE DEL VALLESE O FONTINA 400 g PATATE 8 piccole SALUMI MISTI CETRIOLINI SOTTACETO CIPOLLINE SOTTACETO SALE

PATATE 8 PICCOLE

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PREPARAZIONE 15 MIN COTTURA 60 MIN

DIFFICOLTÀ FACILE

CETRIOLINI SOTTACETO

CIPOLLINE SOTTACETO

I

COSTO BASSO

L PRINCIPIO della raclette è semplice: si fa arrostire il formaggio direttamente sulla tavola fino a quando inizia a fondere. È un piatto tradizionale svizzero, che di solito si accompagna con patate al forno e sottaceti. Per cucinarlo serve innanzitutto la macchina da raclette, in alternativa, potete anche usare una comune piastra. Per prima cosa, preparate le patate al cartoccio, lavatele con cura e asciugatele, quindi avvolgetele in un foglio di carta di alluminio e infornate a 200 °C per 60 minuti circa. Quando le patate sono cotte, servitele assieme a un piatto di salumi misti, poi affettate il formaggio e lasciate fondere le fette sulle palettine della raclette oppure sulla piastra, quindi fatelo colare sulle patate e i salumi. Accompagnate il piatto con cipolline e cetriolini sottaceto.


Pronti in Tavola

Fonduta di cioccolato Un dessert facile, divertente, che accontenta tutti. E si prepara da solo...

4 PERSONE

ingredienti Cioccolato fondente 200 g Panna fresca 150 ml Liquore 2 cucchiai facoltativo Frutta fresca di stagione

panna fresca

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PREPARAZIONE 15 MIN COTTURA 1 MIN

DIFFICOLTÀ facile

cioccolato fondente 200 g

frutta fresca di stagione

P

COSTO BASSO

er prima cosa scaldate la panna, poi riducete a tocchetti il cioccolato e quindi disponetelo in un tegame. Appoggiate poi il tegame in una pentola più grande riempita d’acqua fino a metà e mettete sul fuoco. Unite la panna e mescolate per sciogliere il cioccolato. Se vi piace, profumate con un liquore di vostro gusto. Quando il composto ha preso una consistenza uniforme e vellutata, toglietelo dal fuoco. A questo punto, trasferite la crema nel tegame da fonduta, accendete il fornelletto per tenerla calda e disponete sul tavolo frutta fresca di stagione sbucciata e tagliata a tocchetti. Poi, con le apposite forchettine oppure con un lungo stecchino, ogni commensale intingerà nella cioccolata fusa e bollente i tocchetti di frutta fresca.


MENU SALVASPESA

Le Ricette per Tutti i giorni

Spaghetti con acciughe e mollica Semplici e ricchi di sapore aprono il menu per 4 persone a soli 12 euro

4 PERSONE

INGREDIENTI SPAGHETTI 320 g ACCIUGHE SOTTO SALE 6 PANGRATTATO 50 g AGLIO 1 spicchio PEPERONCINO 1 OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA ERBA CIPOLLINA MAGGIORANA PREZZEMOLO SALE E PEPE

PEPERONCINO 1

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PREPARAZIONE 5 MIN COTTURA 15 MIN

DIFFICOLTÀ FACILE

SPAGHETTI 320 g

ACCIUGHE SOTTO SALE 6

T

COSTO BASSO

OSTATE il pangrattato in padella antiaderente per 3 minuti circa, mescolando con cura per non burciarlo. Tritate l'erba cipolllina e la maggiorane. Poi, trasferite il pangrattato in una ciotola e conditelo con olio, il trito di erbe, sale e pepe. Intanto, cuocete la pasta in abbondante acqua salata. In una padella con olio, aglio e peperoncino, lasciate rosolare le acciughe dissalate per 2 minuti, quindi bagnate con un mestolino di acqua di cottura della pasta e profumate con foglioline di prezzemolo. Scolate la pasta, trasferitela nella padella con le acciughe e fate saltare per 1 minuto. Insaporite con il pangrattato alle erbe e servite.


Menu Salvaspesa

Merluzzo in umido con capperi e olive Un secondo piatto dal sapore mediterraneo, appetitoso e leggero

4 PERSONE

ingredienti Filetti di merluzzo 4 grandi Pane raffermo 50 g Aglio 1 spicchio Pomodori pelati 300 g Olive 50 g Capperi 1 cucchiaio Vino bianco mezzo bicchiere Farina Olio extravergine d’oliva Prezzemolo Sale e pepe

PREPARAZIONE 10 MIN COTTURA 20 MIN

DIFFICOLTÀ facile

capperi 1 cucchiaio

vino bianco mezzo bicchiere

COSTO BASSO

I

nfarinate i filetti di merluzzo molto leggermente e quindi trasferiteli in un tegame con un filo d'olio. Poi, lasciateli soffriggere 2 minuti per ciascun lato e teneteli da parte. In una padella antiaderente, fate scaldare 1 cucchiaio di olio e l’aglio, quindi unite il pane raffermo sbriciolato e fatelo abbrustolire per 2 minuti, avendo cura di non bruciarlo. A questo punto, adagiate i filetti di merluzzo in una teglia unta di olio, unite i pelati, le olive, i capperi dissalati e condite tutto con poco olio, quindi spolverizzate con il pane abbrustolito. Infine irrorate con il vino bianco. Cuocete in forno a 180°C per 15 minuti circa. Poi, togliete la teglia dal forno, decorate con qualche fogliolina di prezzemolo e quindi servite.

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Menu Salvaspesa

Frittelle dolci di pane Un dolce da preparare con quel che c'è in casa. E il risultato vi sorprenderà

4 PERSONE

INGREDIENTI PANE RAFFERMO 300 g UOVA 3 intere ZUCCHERO 70 g VINO BIANCO mezzo bicchiere ARANCIA mezza, la scorza FARINA 50 g OLIO DI ARACHIDI 1 l

CANNELLA

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PREPARAZIONE 10 MIN COTTURA 10 MIN

DIFFICOLTÀ FACILE

CANNELLA MIELE MILLEFIORI ZUCCHERO A VELO SALE

ARANCIA

MEZZA, LA SCORZA

M

COSTO BASSO

ETTETE il pane a bagno in una citola con l'acqua e il vino. In una ciotola, mescolate le uova con lo zucchero e un pizzico di sale, unite il pane strizzato e quindi amalgamate. Profumate il composto con la scorza di arancia grattugiata e spolverizzate con la cannella. A questo punto, unite la farina, poca alla volta, finoa che l’impasto è piuttosto consistente. Poi, dividetelo in tante palline. In un’ampia padella, fate scaldare l’olio di arachidi e, quando è ben caldo, tuffateci le palline di pane. Appena sono dorate, prelevatele dalla padella e lasciatele scolare su un foglio di carta da cucina. Se vi piace, spolverizzate con lo zucchero a velo oppure irroratele con un filo di miele. Servitele ben calde.


CAKE DESIGN

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Le Ricette per Tutti i giorni


Cake Design

Kasutera, la torta giapponese La versione orientale del pan di Spagna è compatta e profumata. Da provare 9 PERSONE

ingredienti uova 4 zucchero 110 g farina per pane 100 g latte 2 cucchiai miele 2 cucchiai Mirin 1 cucchiaio

miele

2 CUCCHIAI

A

PREPARAZIONE 1 H + 40 MIN COTTURA 1 H + 10 MIN

DIFFICOLTÀ MEDIA

PER LA DECORAZIONE Pasta di zucchero bianca 100 g Pasta di zucchero nera 20 g Pasta di zucchero marrone 25 g Pasta di zucchero gialla Colorante alimentare rosa Alcool

uova

COSTO MEDIo

Debora e Liliana, cake designer Condividono la passione per la cucina e insieme creano dolci sorprendenti. Potete seguirle sulla loro pagina Facebook www.facebook.com/info.delicake

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prite le uova a temperatura ambiente in una ciotola, unite lo zucchero e lavorate con le fruste elettriche fino a ottenere un composto bianco e spumoso. In un pentolino a parte, scaldate il latte, poi aggiungete il miele e mescolate per scioglierlo. Unite il latte al composto di uova e zucchero, quindi miscelate con cura. Aggiungete poi il Mirin: è un vino di riso dolce giapponese. Se non lo trovate, sostituitelo con lo sciroppo che si ricava facendo restringere sul fuoco 1 cucchiaio di Sakè con mezzo cucchiaio di zucchero. Amalgamate bene, quindi versate anche la farina setacciata, avendo cura di versarla in tre volte, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Continuate a mescolare per 3 minuti circa, aiutandovi con l’impastatrice oppure con le fruste elettriche a velocità media. A questo punto, versate l'impasto in una teglia quadrata dai lati di 14 cm e, con una spatola, descrivete dei cerchi nell'impasto, in modo da rompere le eventuali bolle, quindi sbattete la teglia sul tavolo un paio di volte, sempre per eliminare le bolle. Infornate a 160°C per circa 70 minuti. Poi, togliete dal forno, coprite la superficie della torta con carta forno e quindi capovolgete il dolce. Lasciate intiepidire,

quindi sformate il dolce, avvolgetelo nella pellicola, quindi infilatelo in una busta per alimenti e fatelo raffreddare in frigorifero per almeno 8 ore. Tradizionalmente, il kasutera si serve con da tè caldo non zuccherato. Per la decorazione aiutandovi con un mattarello, stendete la pasta di zucchero bianca fino allo spessore di pochi millimetri, quindi ritagliate un quadrato di 14 cm di lato. Dalla pasta di zucchero nera ricavate quindi 12 salsicciotti e poi formate la scritta che vedete nella foto e che significa: "Kasutera", il nome giapponese del dolce. Per far aderire le parole alla torta, abbiate cura di inumidire la base con un pennellino nei punti dove volete posizionare la scritta. Con la pasta di zucchero marrone realizzate almeno 6 rametti e posizionateli sulla base, leggermente inumidita. Stendete quindi la pasta di zucchero bianca molto sottile e, aiutandovi con due tagliapasta a forma di fiore di dimensioni differenti, ricavate circa 30 fiorellini di varie misure. Sciogliete poco colorante rosa nell’alcool, colorate i fiorellini e quindi distribuiteli sui rami. Realizzate tante piccole palline gialle quanti sono i fiori e incollatele al centro delle corolle. Infine, appoggiate la base decorata sulla torta e quindi portatela in tavola. 93


DESSERT CON LA FRUTTA SECCA

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Le Ricette per Tutti i giorni


Dessert con la Frutta Secca

Bunet con cacao e amaretti all'astigiana Dalla gastronomia piemontese, un dolce che combina felicemente il gusto dolce con quello amaro. Da provare anche nella versione bianca al rum 4 PERSONE

DIFFICOLTÀ FACILE

ingredienti Uova 5 intere + 1 tuorlo Zucchero 200 g Cacao amaro in polvere 30 g Latte intero 750 ml Amaretti 200 g nocciole 100 g gocce di cioccolato

gocce di cioccolato

PREPARAZIONE 15 MIN COTTURA 60 MIN

COSTO MEDIO

latte intero 750 ml

cacao Amaro in polvere 30 g

amaretti 200 g

La variante di Cotto e mangiato

Bunet bianco al rum Sbriciolate 200 g amaretti. In un pentolino, scaldate 750 ml di latte. A parte, montate 5 uova e 1 tuorlo con 200 g di zucchero, aggiungete il latte, 2 cucchiai di rum, gli amaretti e mescolate. Per il caramello, versate 6 cucchiai di zucchero in un tegame e irrorate con 1 cucchiaio d'acqua. Mescolate con un cucchiaio di acciaio per sciogliere lo zucchero e lasciate bollire a fiamma dolce: appena lo zucchero diventa biondo, spegnete e tenete da parte. Poi, distribuite il composto in 4 stampi da crème caramel e sopra ognuno versate il caramello. Cuocete a bagnomaria in forno 180°C per 35 minuti. Lasciate raffreddare in frigorifero e servite.

S

briciolate gli amaretti, poi sbucciate e frullate le nocciole. In un pentolino, portate il latte a bollore. Versate in una ciotola lo zucchero, le uova e il cacao,
poi lavorate con le fruste per amalgamare. Unite il latte caldo molto lentamente e quindi aggiungete gli amaretti e le nocciole. Distribuite il composto in 4 stampi da crème caramel, adagiate gli stampi in una teglia con 3 dita d’acqua e cuocete
a bagnomaria nel
forno a 110°C per 60 minuti. Lasciate raffreddare in frigorifero e sformate. Infine, decorate con gocce di cioccolato fondente.

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Dessert con la Frutta Secca

Muffin con crema e granella di nocciola Dolcetti semplici da preparare che risolvono il fine pasto e anche la merenda

4 PERSONE

ingredienti Crema spalmabile alla nocciola 100 g Uova 4
 Zucchero 100 g Burro 80 g
 Farina 00 100 g
 Latte 45 ml
 Sale 
 Nocciole e mandorle

P BURRO 80 g

crema spalmabile alla nocciola 100 g

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PREPARAZIONE 20 MIN COTTURA 50 MIN

DIFFICOLTÀ facile

COSTO medio

er prima cosa separate gli albumi dai tuorli. Sbattete quindi i tuorli con lo zucchero fino a renderli chiari e spumosi. Poi, aggiungete al composto di uova e zucchero la crema alla nocciola e miscelate con cura. In un pentolino a parte, lasciate sciogliere il burro a fuoco basso e quindi incorporatelo al composto di uova e zucchero. A questo punto, unite la farina e un pizzico di sale. Mescolate ancora per 5 minuti, infine versate il latte poco alla volta, continuando
a miscelare con cura. In un'altra ciotola, montate gli albumi a neve e quindi aggiungeteli all’impasto. Versatelo in uno stampo per muffin, precedentemente imburrato e infarinato. Infornate a 150°C per 50 minuti circa. Quando i muffin sono cotti, sfornateli, decorateli con nocciole e mandorle tritate e lasciateli intiepidire.


Le Ricette per Tutti i giorni

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Dessert con la Frutta Secca

Semifreddo alle mandorle con ganache al cioccolato Morbido e croccante, questo raffinato dolce al cucchiaio conquista al primo assaggio. E l'accostamento con la crema bollente lo veste di gusto e calore 4 PERSONE

DIFFICOLTÀ FACILE

INGREDIENTI Uova 4 intere Zucchero 185 g
 Panna fresca 330 ml mandorle pelate 100 g

PANNA FRESCA 330 ml

PREPARAZIONE 25 MIN+riposo COTTURA 20 MIN

Per la ganache al cioccolato Cioccolato fondente 100 g panna fresca 125 ml

COSTO MEDIO

mandorle pelate 100 g

cioccolato fondente 100 g

V

ersate le mandorle e 85 g di zucchero in una padella antiaderente e lasciate cuocere
a fuoco basso per 10 minuti circa, fino a ottenere un croccante caramellato. Poi, stendete il croccante
ancora molto caldo su un foglio di carta da forno e lasciatelo raffreddare. A questo punto, trasferitelo nel bicchiere del mixer e tritatelo grossolanamente. Aiutandovi con le fruste elettriche, montate la panna. Sempre lavorando con le fruste, montate le uova con 100 g di zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Mescolando delicatamente con una spatola, amalgamate il croccante tritato e la panna montata al composto di uova e zucchero. Poi, distribuite il composto in 6 stampi monoporzione e lasciateli nel congelatore per circa 3 ore. Intanto, preparate la ganache. Aiutandovi con un coltello, riducete a pezzi il cioccolato fondente. In un pentolino, portate la panna a bollore, quindi togliete dal fuoco e incorporate il cioccolato, mescolando con cura per scioglierlo.
Sformate i semifreddi e accompagnateli con la salsa al cioccolato. Se vi piace, decorate con cacao in polvere.

La variante di Cotto e mangiato

Ottimo anche al pistacchio Versate 100 g di pistacchi non salati in una padella antiaderente, unite 4 cucchiai di zucchero e lasciate cuocere a fiamma dolce per circa 10 minuti, fino a ottenere un croccante caramellato. Poi, stendetelo su carta da forno e fate raffreddare. Aiutandovi con le fruste elettriche, montate 4 uova con 185 g di zucchero, fino a ottenere un composto spumoso. Poi, sempre lavorando con le fruste, montate a neve 330 ml di panna fredda di frigorifero. A questo punto, unite al composto il croccante tritato, quindi amalgamate con cura. Distribuite il composto in 6 stampi monoporzione e quindi lasciateli raffreddare nel congelatore per 3 ore circa. Poi, togliete i semifreddi dagli stampi. Infine, se vi piace, decorateli con granella di pistacchio.

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Week-End Home

A tavola c'è Annie TOGNANA

Annie è un servizio da tavola in porcellana con un decoro, sui piatti piani e da dessert, che richiama le trame dei tessuti. E che si abbina perfettamente alla tinta monocromatica del piatto fondo. Il set da 18 pezzi costa 68 euro. www.tognanaporcellane.it

Un set eco-friendly ESSENT'IAL

Accessori di design che non possono mancare

È

composto da due tovagliette rotonde da 32 cm e da un Sacchino porta tutto il nuovo Kit Flower della linea I like Food. Ha una grafica "vintage bouquet" con romantiche peonie e rose blu su fondo bianco, che ingentiliscono la tavola. Ed è realizzato in cellulosa lavabile a 30°C. Funzionale, sostenibile, elegante e di design. Costa 28 euro. www.essent-ial.com

Le candele profumate CULTI

Fragranze originali per una casa sofisticata

D

iffondono una luce calda e soffusa e riempiono l'ambiente di un profumo delicato che non passa inosservato. Le candele, perfette per personalizzare l'atmosfera all'interno della casa, sono un elemento anche d'arredo che non tramonta mai. Ma che sa rinnovarsi, con nuovi colori, formati e fragranze. Culti propone la linea Colours, con sei profumazioni abbinate ad altrettanti colori del vaso in vetro: verde per Gelsomino, arancione per Esperide, marrone per Mendula, blu per Fiqum, nero per Ebano e bordeaux per Velvet. Realizzate in cera colata manualmente a strati, rilasciano il profumo nell’ambiente grazie ad uno stoppino in puro cotone naturale. Sono disponibli nel formato classico da 235 g (40 ore circa di utilizzo) e nel nuovo formato Magnum da 2,5 kg. Prezzi a partire da 44 euro.

www.culti.com

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Week-End Home

La sedia Karin NOVITà HOME

Realizzata in policarbonato trasparente fumé, metallo e legno di faggio, la sedia Karin si adatta agli ambienti più diversi, cui regala un tocco di elegante contemporaneità. Costa 159,60 euro. www.novitahome.com

Componi il tuo divano IKEA

Novità per rinnovare con creatività il soggiorno

V

allentuna è un divano i cui elementi si possono combinare a piacere, per creare forme ogni volta diverse e rinnovare la casa. Ci sono il vano contenitore, la seduta con il letto, i braccioli e i cuscini per lo schienale. Inoltre, le fodere sono personalizzabili e si possono togliere e lavare comodamente in lavatrice. La combinazione nella foto costa 695 euro. www.ikea.it

Una teiera tutta tonda SCHOENHUBER

Realizzata in gres, acciaio inox e silicone, la teiera rotonda della linea Globe ha una capacità di 1,4 l. Del brand danese Eva Solo, è distribuita da Schoenhuber e costa 74,95 euro. www.schoenhuber.com

Polka e vodka lsa

Hanno delicate cromie metalliche i bicchieri Polka da 60 ml per la vodka, disponibili anche nella variante in colori pastello. Il set da 4 bicchieri assortiti ha un prezzo di 32 euro. www.lsa-international.com

Il rosso che conquista CROFF

Tinte vivaci per momenti di pura allegria

C

ombinare elementi per riempire di allegria la tavola. La tovaglietta trapuntata e il tovagliolo in cotone (in vendita a 8,99 euro) hanno un vivace motivo a melagrane, che ben si abbina alla tazza in ceramica rossa con interno bianco (3,99 euro) e al vassoio con manici, realizzato in porcellana bianca (30x18cm, 10,49 euro).

www.upim.it/casa

Le ciotole pastello NUOVA TRIADE

Sono diversi ma sempre delicati i colori che contraddistinguono queste ciotole di porcellana. Così eleganti che da sole aggiungono un tocco di raffinatezza all'ambiente. E si prestano a tanti utilizzi. Costano 10 euro l'una. www.nuovatriade.it

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Kitchen

Caffè A Modo Mio LAVAZZA

Piccolo formato, grandi prestazioni

È

arrivata Jolie, una innovativa macchina del sistema espresso casa A Modo Mio. Silenziosa e supercompatta (12 x 21 x 33 cm), disponibile in 4 colori (rosso, bianco, azzurro, lime) garantisce performance eccellenti e la massima semplicità di utilizzo. Costa 79,90 euro.

www.jolie.it

Passione pizza

villeroy & boch

Nuovo look per la tavola ZANETTO

La storica collezione Binario si rinnova e si veste di una calda luce, adatta anche all'inverno

U

na linea storica riproposta con una nuova elegante finitura. La serie Binario Redgold porta in cucina e sulla tavola prodotti funzionali e di design, pensati per semplificare la vita di tutti i giorni, con un tocco di estrema eleganza. La collezione è studiata in particolare per servire spaghetti e risotto, legumi, insalate e salmone. In più, ci sono il vassoio da 36 cm e il servizio per la colazione. Il tutto è realizzato in porcellana e lega argentata con finitura colore oro rosa. È una proposta di Zanetto, distribuita in Italia da B. Morone, in vendita a partire da 140 euro. www.zanetto.it; www.bmorone.it

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Gustare una pizza in compagnia degli amici è un rito che ha conquistato il mondo. Per onorarlo, è arrivata Pizza Passion, una nuova collezione realizzata in porcellana e legno di bambù. Piatti, taglieri e ciotoline di accompagnamento sono studiati per adattarsi all'occasione. Come il piatto per il trancio (nella foto, 14,90 euro) o quello grande per una pizza intera (diametro 30 cm, 29,90 euro). www.villeroy-boch.it


Kitchen

Colore ai fornelli

Le posate in bambù

Petrolio, ma anche giallo, tiffany, verde, sabbia e magenta sono i colori della caffettiera in alluminio Tower Vintage, per preparare 4 tazze di caffè in ogni momento della giornata. Dal design divertente ed elegante e manico con effetto legno, costa 24 euro. www.brandani.it

Per mescolare e servire le insalate ci vogliono le posate giuste. Quelle proposte da Coin sono realizzate in legno di bambù e hanno il manico colorato, grigio o verde. Il set composto da forchetta e cucchiaio è in vendita a 9,90 euro. www.coincasa.it

BRANDANI

COINCASA

Naturalmente resistente

La tisana perfetta

MONETA

TESCOMA

Ha un rivestimento antiaderente che, grazie alle stratificazioni sovrapposte, garantisce estrema durata e alta resistenza all'abrasione. Naturalmente, la nuova linea per cucinare in modo sano, con corpo nero in alluminio e manico in bachelite effetto legno, comprende casseruole e padelle, wok e tortiere, teglie e bistecchiere, a partire da 21,50 euro. www.moneta.it

Realizzata in acciaio inox, con bicchiere interno in vetro borosilicato, l'infusiera a pressione permette di dosare a piacere il rapporto tra la quantità di infuso e l'acqua, per ottenere la tisana più in linea con i propri gusti. E si utilizza anche per il caffè. Costa 23,90 euro. www.tescomaonline.com

Libri Meglio di stagione!

Un goloso ricettario completamente illustrato, nato per divulgare la cultura della stagionalità. Dagli antipasti fino al dolce, tutte le ricette proposte sono semplici e gustose, tanto più se preparate nel periodo giusto dell'anno. Perché la genuinità e la freschezza dei prodotti utilizzati ha un ruolo fondamentale nella riuscita di un piatto, che risulta più gustoso, ma anche più sano. Realizzato in collaborazione con Cortilia, è un libro pensato per riappropriarsi di un consapevole ritmo naturale. Cortilia, Nomos Edizioni, 128 pagg., 17,50 euro.

La sfoglia infinita

Aneddoti, curiosità, trucchi del mestiere e oltre 60 ricette adatte a tutti i gusti, dalla pasta all’uovo tradizionale alla pasta aromatizzata, dalla pasta per celiaci a quella vegana, dalle preparazioni classiche della tradizione bolognese alla pasta dolce. Tutto questo è contenuto in un libro a cura dell'Associazione Sfogline di Bologna, che svela i preziosi segreti dell'antica arte di tirare la sfoglia. Un'arte che richiede tanta pratica e passione,molta forza ma anche estrema delicatezza. Edizioni del Loggione, 128 pagg., 9 euro.

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Piccoli Chef crescono

Muffin al limone Semplici da realizzare, buoni da mangiare e soprattutto profumati. Ideali per la prima colazione e la merenda, sono dolcetti irresistibili di cui non potrete piĂš fare a meno ingredienti latte di riso 300 ml farina di riso 100 g farina 00 50 g zucchero di canna 150 g limone biologico mezzo lievito istantaneo per dolci 1 bustina olio di mais 50 ml zucchero a velo

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1

VERSATE la farina di riso in una ciotola

capiente, aggiungete il latte di riso e mescolate con una frusta, poi unite anche lo zucchero di canna e continuate ad amalgamare bene.

2 Quando

il composto è ben omogeneo, versate anche lâ&#x20AC;&#x2122;olio di mais, quindi il succo di mezzo limone e mescolate.

3 setacciate

bene la farina 00 e il lievito istantaneo, quindi cominciate a versarli a pioggia nella ciotola, mescolando bene con una spatola. Amalgamate il tutto con molta cura, in modo da ottenere un composto liscio, cremoso e completamente privo di grumi.


Piccoli Chef crescono

4AIUTANDOVI

con un pennello, ungete d’olio gli stampini in silicone o, in alternativa, quelli monouso in alluminio, poi spolverizzateli all’interno con poco zucchero di canna.

5RIEMPITE

tutti gli stampini con il composto che avete appena preparato, quindi chiedete alla mamma di trasferirli nel forno preriscaldato a 170°C e fateli cuocere per 15 minuti circa.

6PER CAPIRE

quando i muffin sono pronti, chiedete ancora alla mamma di bucherellarli con uno stuzzicadenti: se resta asciutto, vuol dire che i vostri muffin sono cotti. A questo punto, sfornateli, guarnite la superficie con zucchero a velo e lasciate intiepidire. Il consiglio Se vi piace il sapore del limone, potete utilizzarne anche la scorza. L’importante è che il limone sia biologico, così non c’è il rischio di assumere sostanze potenzialmente nocive. Grattugiate finemente la buccia e unitela al composto insieme al succo. I vostri muffin avranno un gusto ancora più intenso e saranno molto profumati. La variante

Muffin di zucca, mandorle e carote INGREDIENTI Farina 00 300 g Carote 200 g Zucca 100 g Miele 80 g Lievito istantaneo per dolci 1 bustina Latte di riso 80 ml Olio di semi 100 ml Uovo 1 Granella di mandorle 100 g

Per prima cosa chiedete alla mamma di aiutarvi a pulire le carote e di tritarle nel mixer. Poi, chiedetele anche di lessare la zucca, fino a quando diventa morbida. Dopo che l’avrà scolata, potete schiacciarla bene con una forchetta. A questo punto, in una ciotola, unite le carote, la granella di mandorle, la farina e il lievito setacciati e mescolate bene. Quindi, unite l’uovo, il miele, il latte di riso, l’olio di semi e la zucca lessata. Amalgamate bene tutti gli ingredienti e fate riposare il composto per circa un’ora. Trascorso questo tempo, dividetelo in tanti stampini per muffin, fermandovi a 2-3 cm dal bordo. Trasferite gli stampini nel forno e fate cuocere i muffin a 180°C per circa 15 minuti. Sfornateli e fateli raffreddare.

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Sapori d’Italia

a cura di Vanna Guzzi CONEGLIANO

VOLPAGO

TREVISO DOSSON

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NERVESA DELLA BATTAGLIA MONTELLO

Sono circa 50 i km che separano Conegliano da Treviso, in un percorso pedemontano che piacerà agli amanti della natura. Treviso è anche un paradiso per i buongustai: la sua posizione al centro della pianura veneta e l'abbondanza di acqua hanno favorito la coltivazione delle materie prime. Fra gli ortaggi, asparagi e radicchi vanno per la maggiore e sono comunemente utilizzati anche nella preparazione dei risotti.

Una gita dolce e amara

Nelle terre del Prosecco e del Radicchio, passando dal centro di Treviso. Per veri buongustai

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legante, fruttato e floreale. Il Prosecco Docg di Conegliano-Valdobbiadene è prodotto in tutta la fascia collinare che unisce Valdobbiadene a Vittorio Veneto. Che preferiate la tipologia Spumante, Frizzante o Tranquillo, questo è il posto giusto per i vostri acquisti. Una ventina di km più a Sud si comincia a costeggiare il colle Montello. Qui, lungo le strade panoramiche che sfiorano i suoi boschi, può capitare di imbattersi in file di alveari che la dicono lunga sulla dolce produzione locale. Il miele del Montello, in particolare

quello di acacia, è quasi trasparente, profumato e delizioso al palato. Ma la produzione locale è fatta anche di fagioli borlotti e patate, che qui trovano una felice combinazione di clima e terreno, adatta alla loro crescita. Giunti a Treviso, fra una passeggiata in piazza dei Signori e una pausa nei parchi che costeggiano i corsi d'acqua, lasciatevi tentare dalle pasticcerie che sfornano i dolci della tradizione. Come la pinza, una torta antica e rustica, fatta di frumento e mais, arricchita da uvetta, noci, fichi, semi di finocchio. Una bontà senza tempo.

DOVE MANGIARE - DOVE DORMIRE TRATTORIA TONI DEL SPIN Via Inferiore 7, Treviso, tel. 0422543829, www.ristorantetonidelspin.com A pochi passi da piazza dei Signori, si gusta una cucina trevigiana fatta di risotti di stagione, zuppe, pasta e fagioli, tagliatelle al sugo d'anatra. LA PANORAMICA Via Ottava Armata 28, Nervesa della Battaglia (Tv), tel. 0422885170, www.ristorantelapanoramica.com Immerso nella natura del Montello, il ristorante propone risotti di funghi del bosco, casatella trevigiana con porcini, torta di mele selvatiche.

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ANTICA DIMORA STUCKY Via Sant'Antonino 335, Treviso, tel. 0422320931 , www.anticadimorastucky.com B&b in stile shabby chic, ben curato e accogliente, offre colazioni a base di alimenti biologici del territorio, anche per chi ha esigenze specifiche. RELAIS SAN NICOLÒ Via Risorgimento 54, Treviso, tel. 0422590114 , www.relais-sannicolo.com Nel cuore del centro storico, in una residenza d'epoca, camere e suite eleganti e confortevoli, ispirate alle più belle città del mondo.


Sapori d’Italia

PRODOTTI TIPICI PROSECCO DI CONEGLIANO-VALDOBBIADENE

QUEL GUSTO AMARO CHE CONQUISTA Torna l'appuntamento dedicato a tutto gli amanti del Radicchio Rosso di Treviso: colore intenso, caratteristiche striature bianche, è un prodotto dalla consistenza croccante e dal sapore amarognolo. Anche quest'anno, a Dosson di Casier, lo si celebra con la 31a edizione di una festa ricca di golosi appuntamenti. Il 27 gennaio, giorno di apertura, è prevista una cena a base di Radicchio, accompagnato da cinghiale di Toscana. Nei giorni successivi ci sono i pranzi, gli incontri con i produttori e il Consorzio di tutela e sarà sempre possibile assaporare piatti a base di Radicchio e altre specialità nei ricchi stand gastronomici. Imperdibili, venerdì 3 febbraio, la serata Spadone in tavola, con i ristoranti del territorio. E, la sera dopo, quella che vede confrontarsi i migliori prodotti del Veneto e dell'Emilia Romagna.

Docg prodotto unicamente nel Trevigiano da più di 150 cantine. In versione Brut, Extra Dry e Dry a seconda del residuo zuccherino.

CASATELLA TREVIGIANA

Formaggio fresco, a pasta molle, tipico della provincia di Treviso. Prodotto con latte vaccino, ha consistenza fondente.

PINZA

Dolce povero, della tradizione contadina, ricco di frutta secca e profumato con semi di finocchio. Disponibile nella versione lievitata e non, a seconda delle zone.

DOVE ACQUISTARE

GASTRONOMIA FERMI Via San Parisio 15/17, Treviso, tel. 0422540818, www.fermi-treviso.com Una gastronomia di riferimento in città, dove acquistare il meglio dei prodotti tipici locali: conserve, condimenti, torte, biscotti, miele, vino e distillati. PASTICCERIA NASCIMBEN Viale Luzzatti 15, Treviso, tel. 0422210311, www.pasticcerianascimben.it Dal 1865, un locale storico che propone il meglio della tradizione locale, dal tiramisù, alla torta pazientina fino ai dolci delle feste. Organizza anche corsi di pasticceria.

Dosson di Casier (Tv), 27 gennaio - 5 febbraio. Info: www.radicchiorossodosson.it

LA RICETTA TIPICA

Risotto al Radicchio Rosso di Treviso e salsiccia nostrana Un grande classico della cucina veneta, da assaporare a Dosson nei giorni della Festa

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ulite e tagliate finemente i porri, poi fateli rosolare pochi minuti in un tegame con poco olio. Spellate e sgranate la salsiccia e trasferitela nel tegame con i porri, mescolate e fate rosolare bene. Intanto, mondate e spezzettate il radicchio, aggiungetelo nel tegame e mescolate. A parte, in un altro tegame, fate tostare il riso con una noce di burro, poi aggiungete la salsiccia, il radicchio e i porri, versate anche il vino bianco e lasciate sfumare. A questo punto, sul fuoco medio, portate il riso a cottura versando poco per volta il brodo caldo (ci vorranno in tutto 18 minuti). Infine, mantecate con il formaggio grattugiato, regolate sale e pepe e servite.

INGREDIENTI PER 4 RISO CARNAROLI 300 g RADICCHIO 2 cespi SALSICCIA 1 PORRI 2 VINO BIANCO 200 ml FORMAGGIO GRATTUGIATO 50 g BRODO VEGETALE OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA BURRO SALE, PEPE

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Dal Mondo

a cura di Fabio Ceruti

Nel cuore dell’Africa Il Kenya è il luogo ideale per chi ama il sole e chi sogna di vivere nella natura più selvaggia

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na terra sospesa tra mare e terra, con il cielo a cucire un arazzo di mille colori: e ancora, le calde sfumature della savana e le abbaglianti limpidezze della costa. Sono queste vivaci armonie, a rendere unico il Kenya: basta pensare ai tramonti che colorano di fuoco i parchi dello Tsavo, di Amboseli o di Masai Mara, o agli atolli tra Watamu e Malindi, che appaiono e scompaiono seguendo l’incessante ritmo delle maree. Affacciato sull’Oceano Indiano, questo stato dell’Africa centrorientale, nei suoi quasi 600 mila chilometri qua-

drati, racchiude in sé la vera essenza del continente nero: l’assoluta potenza della natura e il calore di un popolo ospitale e vitale. E proprio questa natura è stata domata dall’uomo, rispettandola e allo stesso tempo sfruttandola: dopo il turismo, è infatti l’agricoltura la principale fonte di reddito del Paese con alimenti come caffè, tè, frutta tropicale, mais, patate, olio e cocco. Una terra ricca che arricchisce l’anima di chi vi si immerge, lasciandosi trasportare dai ritmi lenti e dalle atmosfere sognanti che sa regalare.

Come arrivare

COSA vedere

in volo a mombasa Sono diversi i vettori, tra charter e di linea, che offrono voli per il Kenya. Tra le compagnie aeree italiane ci sono Neos e Meridiana che partono da Malpensa e dai principali aeroporti italiani una volta a settimana, destinazione l’Aeroporto Internazionale di Mombasa.

dalla savana alla spiaggia Tra mare e terra: visitate il parco nazionale dello Tsavo, dove ammirare tutti gli abitanti della savana oppure il Marafa Canyon al tramonto, quando la terra diventa rosso fuoco. Navigate verso lo spettacolare atollo di Mayungu, all’interno del Parco Marino di Malindi con AK Tours & Safari.

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Kenya La ricetta tipica

Sambusa piccanti

Fagottini croccanti ripieni di carne, spezie e verdure

dove mangiare

ingredienti per 4 persone Farina tipo 00 350 g Carne macinata mista 350 g Peperone 1 Cipolla 1 Patate 2

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Peperoncino Cumino Coriandolo Olio di arachide sale e Pepe

a cucina kenyota si distingue per la sua capacità di combinare più ingredienti, dando vita a piatti creativi e gustosi. Come i sambusa, fagottini ripieni di carne macinata, spezie e verdure. Per prima cosa, preparate la sfoglia: impastate la farina con acqua e sale e quindi lavorate l’impasto fino a ottenere un composto elastico. Lasciatelo riposare per circa 10 minuti e poi stendetelo con un mattarello in modo da ottenere una sfoglia sottile di circa 30 cm di diametro. Tagliate ora la sfoglia in 4 parti triangolari, poi prendete 2 angoli del triangolo e uniteli a formare una specie di sacca che andrete a riempire in seguito. Per il ripieno, tagliate finemente il peperone e la cipolla, fateli appassire in padella con un velo d’olio e quindi aggiungete il macinato, le spezie e lasciate cuocere. Da ultimo unite le patate tagliate a cubetti e cuocete ancora 10 minuti. Poi, lasciate raffreddare. Quando il ripieno è tiepido, usatelo per farcite le tasche di pasta sfoglia, quindi chiudete la sacca incollando l’ultimo angolo del triangolo di pasta e friggete in abbondante olio bollente. Servite i fagottini ben caldi e croccanti.

Come Back Club – Watamu Watamu Beach Road, Watamu, Kenya, +254 722 616049 Questo storico ritrovo di Watamu, frequentato da locali, residenti e turisti, è perfetto per una piacevole serata: dopo la cena, la notte si anima ospitando musica dal vivo e i migliori dj della costa. Osteria Restaurant and Ice Cream Malindi Sea Front Road, Silversand Rd, Malindi, Kenya, +254725525665 Questo locale, gestito da italiani, è un’originale gelateria di giorno, mentre la sera si trasforma in un ottimo ristorante con specialità di pesce, racchiuso in un’atmosfera ricca di stile ed eleganza. Ali Barbour’s Restaurant Ali Barbours Rd, Diani Beach, Kenya, +254 714 456131 Originale locale ricavato all’interno di una grotta corallina antica migliaia di anni, questo ristorante offre una cucina di pesce freschissimo, tra ostriche, gamberoni, e calamari. Dotato di un’atmosfera sofisticata è l’ideale per una cena raffinata e romantica.

DOVE DORMIRE

Atlantis Club Armonia Dorado Cottage Marine Park Road, Malindi, Kenya, +254719194116 Questo resort, dotato di 20 graziosi cottage, è l’ideale per un soggiorno di relax in un’atmosfera intima e accogliente. La struttura, con 2 piscine, bar e ristorante, è immersa nella splendida cornice di Silver Sand tra fiori e piante profumate.

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Questo l’ho fatto Io

Le ricette dei fan I migliori piatti inviati alla pagina Facebook di Cotto e Mangiato Chiara Santonocito

Maria Antonietta Grassi

Nicola Lancini

RAGÙ DI LENTICCHIE E SPAGHETTI DI ZUCCHINE

SCRIGNO DI GORGONZOLA, NERGI E LAMPONI

RISOTTO CON ZAFFERANO E LARDO DI COLONNATA

INGREDIENTI PER 5 SCRIGNI TARALLUCCI 150 g PARMIGIANO REGGIANO 3 cucchiai BURRO 50 g

INGREDIENTI PER 4/5 PERSONE BRODO DI CARNE 1 l RISO ROMA 400 g ZAFFERANO 1 bustina CRESCENZA 200 g RUCOLA 50 g

INGREDIENTI OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA 10 ml ZUCCHINE 6 CIPOLLA 1 SEDANO 2 gambi CAROTE 2 AGLIO 2 spicchi LENTICCHIE ROSSE

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DECORTICATE 120 g PASSATA DI POMODORO 400 ml BRODO VEGETALE 2 tazze CONCENTRATO DI POMODORO 20 ROSMARINO, SALVIA, ALLORO E SALE

AVATE e mondate le zucchine, quindi con l’apposito strumento riducetele a spaghetti, in alternativa potete usare la mandolina e tagliarle a julienne. Poi, tenetele da parte. Per il ragù, sciacquate le lenticchie sotto l’acqua corrente. Tritate cipolla, sedano e carote e lasciatele appassire in padella con un filo d’olio. Unite le lenticchie al soffritto, mescolate, bagnate con mezza tazza di brodo vegetale e cuocete per 5 minuti. Aggiungete la salsa di pomodoro, il restante brodo vegetale, gli aromi e lasciate cuocere per 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Se necessario, aggiungete altro brodo. A fine cottura regolate il sale. Condite gli spaghetti di zucchine con il ragù.

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GORGONZOLA 200 g RICOTTA 50 g NERGI (MINIKIWI) 1 confezione LAMPONI 125 g

L NERGI, detto mini kiwi, è un piccolo frutto di bosco dal gusto simile al lampone, che si consuma con la buccia. Spennellate 5 coppapasta da 8 cm, con poco burro e rivestiteli di carta da forno, quindi disponeteli in una teglia. Tritate i tarallucci, unite il Parmigiano grattugiato, il burro sciolto e amalgamate con cura. Poi, distribuite il composto nei coppa pasta, avendo cura di compattarlo con il dorso di un cucchiaio. Fate raffreddare in frigorifero per 30 minuti. Intanto, amalgamate il gorgonzola e la ricotta in una ciotola. Quando gli scrigni sono freddi, riempiteli con la crema di formaggio. Poi, guarnite con i nergi e i lamponi. Lasciate in frigorifero fino a 15 minuti prima di servire.

LARDO 12/16 fette tagliato fine SCALOGNO 1 OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA VINO BIANCO

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N UNA CASSERUOLA fate appassire lo scalogno tritato finemente con poco olio. Poi, aggiungete il riso e lasciatelo tostare, mescolando con cura. Poi, bagnate con un goccio di vino bianco e lasciate evaporare. Insaporite quindi con lo zafferano, sciolto in un mestolo di brodo caldo, e portate a cottura, aggiungendo il brodo un mestolo alla volta. Spezzettate grossolanamente la rucola e la crescenza. Quando il riso è cotto, aggiungete la crescenza e fate mantecare. Appena il formaggio si è sciolto, unite la rucola e mescolate con cura. Per servire, distribuite il risotto nei piatti e guarnite con qualche fettina di lardo. Se vi piace, decorate con foglioline di rucola. INVIA LA TUA RICETTA A: WWW.FACEBOOK.COM/COTTOEMANGIATO


Alimentazione e Salute

Occhio all’etichetta Light, senza zuccheri aggiunti... Ecco cosa si cela dietro gli slogan dei prodotti che acquistiamo

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arebbe necessario un “libretto di istruzioni” per capire come muoversi fra le informazioni spesso discordanti che riceviamo dai media, dalle chiacchiere salottiere, dai pareri personali dei non addetti ai lavori che troppo spesso vengono confusi con verità scientifiche. Pensiamo ai “claim” che troviamo su alcuni prodotti di consumo comune, una sorta di slogan regolamentato da autorità competenti che sorvegliano l’intero panorama dei prodotti alimentari. Cerchiamo di chiarire il significato di alcuni di essi, dal momento che spesso le dichiarazioni che troviamo su alcuni prodotti ci danno la percezione di scegliere il prodotto migliore, magari senza motivo.

A RIDOTTO CONTENUTO DI GRASSI: è un prodotto che contiene al massimo il 3% di grassi. Qualunque yogurt 0,1%, per esempio, è “a ridotto contenuto di grassi”, proprio perché contiene 0,1% di grassi rispetto al prodotto intero, che può invece contenerne quantità variabili. È quindi sensato preferire prodotti “a ridotto contenuto di grassi” in quanto, per legge, hanno al massimo 3 g di grassi per 100 g.

in uno liquido. Sebbene quindi contenga zucchero, può comunque essere opportuno sceglierlo rispetto ad un prodotto che ne contiene di più. Però, anche considerando che sicuramente avrà un costo più alto, è importante che il claim non vi faccia sentire autorizzati a mangiarne di più.

LEGGERO O LIGHT: è un prodotto che contiene il 30% di grassi in

di zuccheri. Per far fronte però alla necessità di conferire al prodotto un sapore dolce, si ricorre a miscele di edulcoranti sintetici e/o naturali. Questi composti hanno alto potere dolcificante e basso potere calorico ma, al di là di essere un pericolo per le persone affette da fenilchetonuria, hanno anche un forte effetto lassativo, perciò è opportuno limitarne il consumo, specialmente da parte dei bambini.

meno rispetto al prodotto intero. Per esempio, un formaggio spalmabile Light non è un formaggio magro in senso assoluto, ma semplicemente contiene il 30% di grassi in meno rispetto al corrispettivo normale. Questo significa che è meglio consumare prodotti Light, ma non bisogna pensare che si tratti di prodotti “a ridotto contenuto di grassi”, ovvero “magri” nel senso comune del termine.

A BASSO CONTENUTO DI ZUCCHERI: è un prodotto che contiene non più del 5% di zuccheri in un prodotto solido o del 2,5% Monica Cimino Nutrizionista, Specialista in Scienza dell’Alimentazione, dottore di Ricerca in Biologia Cellulare e Molecolare. Esperta di Obesità Infantile e Disturbi Alimentari, svolge attività di ricerca presso la Seconda università di Napoli SUN. I suoi contatti sono: cimino.nutrizionista@gmail.com, il sito è www.monicacimino.it

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SENZA ZUCCHERI: è un prodotto che contiene meno dello 0,5%

SENZA ZUCCHERI AGGIUNTI: è un prodotto che non contiene zuccheri propriamente detti, ma zuccheri celati sotto il nome di “polioli”! Pertanto, non vale la pena spendere di più perché il vantaggio effimero del minore impatto calorico è vanificato dall’effetto disturbante su tutto l’organismo. Pensate agli effetti gravi delle bibite “zero” sull’obesità: pur non avendo tante calorie, sono tra le prime incriminate per l’epidemia di obesità. Il mio consiglio è quindi di scegliere con consapevolezza prodotti i cui claim possono essere davvero utili per mantenere l’equilibrio del vostro corpo, senza lasciarvi convincere da altri slogan che in realtà celano pochi vantaggi.


Cotto e Mangiato

Tutti i giorni in Tv

Dal lunedì al venerdì, appuntamento con Tessa Gelisio su Italia 1, all’interno del Tg di Studio Aperto

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icette, consigli e curiosità. L’appuntamento con la cucina di Italia 1 continua anche nel nuovo anno, più ricco che mai. Menù originali e specialità sempre nuove, a portata di tutti, per pranzi e cene a prova di chef, come quelli che potete seguire su “Cotto Stellato”, la rubrica di “Cotto e Mangiato – Il menù del giorno”, in onda dal lunedì al venerdì prima di Studio Aperto, il telegiornale di Italia 1 diretto da Anna Broggiato. “Per “Cotto Stellato” ho dovuto pensare a piatti che potessero essere realizzati anche a casa - spiega Alessandro Breda, Chef del ristorante Gellius di Oderzo (Tv) -. Ricette che rispecchiano il mio metodo di cucina, impostate però in maniera più semplice, con pochi ingredienti e tanti prodotti di stagione, togliendo un po’ di complessità nei procedimenti, ma senza essere banali. Mi piace usare la testa in cucina e proporre idee sempre nuove”. Un’occasione unica per vedere gli chef stellati all’opera e imparare qualche trucco ai fornelli. “Mi sento di con-

sigliare a tutti di rispettare la materia prima e di prestare sempre molta attenzione alla cottura - continua Alessandro Breda -. È un processo fondamentale che coinvolge qualsiasi tipologia di alimento, dalla pasta alla carne, fino alle verdure, che non vanno cotte a lungo, per non alterarne l’aspetto, i colori, i sapori e le proprietà”. La trasmissione propone tante idee utili per la presentazione dei piatti: “Osservando gli altri cucinare si può sempre trarre qualche nuovo spunto… La stessa ricetta ripetuta cento volte, da cento persone diverse, darà sempre risultati differenti”. Non solo cucina, anche suggerimenti per organizzare un brunch perfetto dove tutto è studiato nei dettagli, dalle decorazioni floreali alla musica da utilizzare come sottofondo, fino ai giochi di società, da scoprire con gli esperti, ospiti di “Brunch Time”. “Quella di quest’inverno è stata un’edizione con tante novità, ricchissima di ricette, spunti e rubriche - spiega Tessa Gelisio -. “Cotto e Mangiato –

Il menù del giorno” è in onda fino al 20 gennaio, poi ci prenderemo una piccola pausa per tornare in primavera più in forma che mai, con tante nuove puntate ispirate a questa stagione simbolo di rinascita... Come i frutti e i prodotti che utilizzeremo, declinati in specialità sempre nuove”. Ma niente paura, per gli amanti della buona cucina l’appuntamento in TV continua tutti i giorni, direttamente dalla casa di Tessa Gelisio, “In attesa della nuova edizione di “Cotto e Mangiato – Il menù del giorno” vi terrò compagnia con “Cotto e Mangiato”, all’interno di Studio Aperto, ogni giorno con una ricetta diversa e originale per darvi sempre nuovi stimoli ai fornelli”. www.cottoemangiato.studioaperto.it.

IN EDICOLA IL

1 Febbraio I PIATTI PER RICEVERE Ricette per tutti i giorni Elegante e seducente: il menu Pasta con legumi per San Valentino. E poi, piatti torte salate da preparare con il vino, come e dolci fritti di carnevale i ravioli con ripieno di brasato, e quelli a base di frutta secca. Infine, un intero menu vegetariano.

Protagonisti Frutti tropicali

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SCUOLA DI CUCINA Sempre più utile, ricca di idee e spunti per diventare cuochi provetti. Grazie ai consigli del nostro chef Andrea Bevilacqua, impariamo come si preparano gli involtini di verza, l’uovo marinato e la gelatina di limone per guarnire le torte.

Saper Comprare Cioccolato



Cotto e mangiato gennaio 2017 mar