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D I S T R I B U Z I O N E G R AT U I TA / C O P I A O M A G G I O

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Caccia al ladro

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Auguri a Diabolik che compie 50 anni

li anniversari che riguardano i miti dell’immaginario collettivo possono essere letti in due modi, molto diversi tra di loro. La prima chiave di lettura è quella celebrativa, atta a dimostrare l’efficacia e la popolarità di un personaggio. L’altro metodo è quello dell’analisi critica, dell’interrogazione che ci porta ad indagare, ad esempio, le ragioni socio-culturali della longevità di un fenomeno di costume quale è stato ed è Diabolik. Diabolik è l’uomo dei mille volti. Non solo per via delle maschere, ma perché la sua personalità può permettersi di essere cinica e spietata così come dolce e sensibile, senza per questo perdere nulla o sembrare altro. E’ il Re del Terrore, l’enigma a due facce, mai svelato ed al contempo mai celato del tutto. Diabolik è il figlio della rinascita economica di una nazione. Il ciclo dell’esistenza è segnato da ricorrenze periodiche. Le popolazioni, dopo l’orrore della guerra, dimenticano velocemente le tragedie che le hanno colpite ed approdano ad un’ era fatta di riscatto sociale, promesse e speranze. Tornano

a sognare e ad immaginare nuove storie. Da uno di questi sogni (o incubi, direbbe qualcuno), nasce Diabolik. L’eroe dark nostrano è partorito dalla fantasia di Angela e Luciana Giussani, due gentili signore della buona borghesia milanese, comparendo in edicola il 1 novembre del 1962. Ispirandosi al francese “Fantomas”, le sorelle Giussani tirarono fuori dal cilindro un character davvero innovativo per l’epoca, amalgamando sapientemente una serie di elementi piuttosto eterogenei fra di loro: il dinamico linguaggio del fumetto made in Usa, la colta matrice letteraria europea, la modernità di certe pubblicazioni seriali. E, sopratutto, affiancarono al nostro eroe, a partire dal terzo numero, una degna compagna, la bionda e bellissima Eva Kant. Eva è quanto più di innovativo sia apparso nel fumetto internazionale. Non una semplice comparsa o una co-protagonsita decorativa, non una sciocca ragazza in attesa di essere salvata dal suo eroe, ma una donna intelligente e brillante, capace di essere essa stessa protagonista della testata e di salvare la vita di

Diabolik in diverse occasioni. Diversamente da quanto accadeva ed accade ancora nella quasi totalità dei fumetti, il rapporto uomo-donna tra i due partner e “colleghi” è di perfetta uguaglianza. Diventato un fenomeno “cult”, Diabolik aprì la strada ad una pletora di compagni di lavoro: Satanik, Kriminal, Demoniak, figure con le quali il nostro eroe condivideva il sottile fascino del “fattore” K e le tematiche forti, ma di certo non la classe e lo stile. Si sa, le mode vanno e vengono e questi (anti)eroi di carta finirono presto nell’oblio. Ma Diabolik no. Diabolik non permette che venga dimenticato. A distanza di 50 anni, egli continua ancora a sognare nuove maschere, a programmare il prossimo colpo, per mettere sotto scacco l’integerrimo ispettore capo Ginko. Non per sciocca vanagloria, ma per rinnovare una sfida, un agguato che non ha mai fine. E perchè, nel silenzio della notte, imprevedibile ed inesorabile, possa ancora echeggiare lo “swiss” del suo pugnale, fedele amico di sempre. Lunga vita a Diabolik!

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Speciale Roma pag. 12 e Milano pag. 13

Eleonora Belfiore


ESTERI

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a cura di Antonio Procentese

La debolezza del Governo italiano

Più ombre che luci sulla vicenda dei marò accusati di omicidio colposo in India

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er quanto accade in Italia senza che ci siano interventi utili da parte del Governo, viene da dire che non esiste più una linea politica degna di questo nome, non esiste più una sovranità, non esiste una legittimità, non esiste più uno Stato. Ciò che è accaduto ai due fucilieri del “San Marco” ne è una triste conferma. L’India li ha arrestati senza che questo Governo obiettasse pur avendone motivo e diritto. Da poco, però, Massimilia-

no Latorre e Salvatore Girone sono stati liberati anche se con l’obbligo della firma in polizia. Quando la petroliera Erica Lexie navigava al largo della costa sud occidentale della penisola indiana, in acque extraterritoriali, fu avvicinata da un’imbarcazione con cinque persone a bordo all’apparenza armate. I nostri marinai mettevano in atto le procedure di riconoscimento, ma l’imbarcazione non rispondeva ai segnali né cambiava rotta, dando l’impressione di voler mettere in atto un atto di pirateria. A quel punto i militari, che erano stati ingaggiati per tutelare la petroliera, spararono in mare a scopo intimidatorio costringendo l’imbarcazione Massimiliano latorre e Salvatore Girone i due “Marò” sospetta ad al-

lontanarsi. Le autorità indiane, nonostante la petroliera si trovasse in acque internazionali, pretesero che attraccasse nel porto di Kochi, salirono a bordo e arrestarono i due marò accusandoli di aver ucciso due pescatori imbarcati sul natante. Resta il grande interrogativo se è stato legittimo l’atto di forza del governo indiano di obbligare una nave che navigava in acque neutrali ad attraccare in un porto indiano. Ma il seguito della vicenda è ancora più oscuro. L’imbarcazione dei presunti pirati mostrata dalle autorità indiane sembra non corrispondere a quella della foto scattata dai marò. L’autopsia dei cadaveri è stata effettuata dalle autorità indiane, ma il risultato non è stato reso noto ai rappresentati italiani presenti in loco. L’arma d’ordinanza dei marò è un fucile d’assalto AR/70-90 calibro 5,56 Nato e non è stato dimostrato che i calibri del delitto corrispondano. I militari imbarcati su queste navi, in servizio di scorta armata contro la pirateria che impazza da quelle

La Chiesa elargisce “buonuscite” ai preti pedofili È questa la nuova punizione per i sacerdoti che hanno abusato di minori

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na nuova ondata di polemiche è pronta a riversarsi sul mondo della Chiesa negli Stati Uniti. Protagonista della questione è il cardinale Timothy Dolan che, secondo il New York Times, avrebbe autorizzato l’emissione di 120mila dollari per i sacerdoti accusati di abusi su minori. Insieme ad una pensione di 20.000 dollari al mese oltre all’assicurazione sanitaria. Le buonuscite avrebbero come finalità il ritiro a vita privata e laica dei sacerdoti, fino a quando questi non

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“Buonuscite” ai preti pedofili Un futuro a tinte fosche L’Italia delle opere incompiute Raduni d’auto d’epoca Nubi sul turismo Gli impressionisti americani a Firenze L’astrattismo cosmico di Fiscardi Il tramonto di un imperatore romano L’enigma è a pagina 99 Estate, tempo di diete L’inossidabile Massimo Ranieri Il Papa e il “Family day” Premio “Sebetia-ter” Garrone riconquista Cannes Pino Daniele tra blues e sentimento Il terremoto è inevitabile I consigli letterari di Cosmoggi In ricordo di Maurizio Estate L’Italia all’europeo Commemorata Adele Bianca Sole Nunziatella, cerimonia al Senato

troveranno un nuovo lavoro. Il cardinale Dolan che oggi è a capo della conferenza episcopale statunitense, è stato dal 2002 fino al 2009 arcivescovo di Milwakee. All’epoca dei fatti aveva negato tutto e nell’interrogatorio aveva detto: “L’accusa è falsa, pretestuosa e ingiusta”. Le negazioni del Cardinale sono cadute. Causa una firma che è stata trovata sulle autorizzazioni alle transazioni per i preti pedofili. Secondo Jerry Topczewski, portavoce della diocesi di Milwaukee, i soldi sarebbero stati dati ai sacerdoti per accelerare il processo di “laicizzazione”, che tende ad andare per le lunghe laddove un sacerdote si oppone. Alcuni esperti su abusi all’interno della Chiesa Cattolica hanno detto che il pagamento di “buonuscite” per accelerare la “laicizzazione” di sacerdoti coinvolti in scandali è una pratica non inusuale. Il primo caso analogo risale al 1983: in quell’anno infatti padre Franklyn Becker ricevette soldi, pensione e assicurazione sanitaria in cambio dell’addio alla vita ecclesiastica. Becker era stato accusato da undici ragazzini (sia maschi che femmine) di molestie. Fu rimosso dall’incarico solo nel 2004 e si vide versare 10 mila dollari a titolo di aiuto. “Un atto di carità”, questo il commentò dell’allora cardinale Dolan. Inoltre secondo quanto scrive il New York Times, la Chiesa avrebbe pagato ben 16 milioni di dollari per difendere i sacerdoti accusati di pedofilia. La “laicizzazione” dei preti pedofili infatti rappresenta una procedura formale all’interno della Chiesa americana. La giustificazione data da alcuni esperti in materia, secondo cui “quando un uomo diventa prete, la Chiesa è chiamata a soddisfare i suoi bisogni per tutta la vita”, è sin troppo debole. Cifre esose che hanno portato, nel 2011, l’Arcidiocesi di Milwakee a dover dichiarare addirittura il fallimento.

Maria Balsamo

parti, sono persone assolutamente in grado di saper gestire con professionalità tali situazioni. E non avrebbero mai sparato per uccidere, se non nel caso di attacco a bordo. Un ulteriore dubbio è poi legato alle reciproche accuse di corruzione tra India ed Italia per compravendita di navi ed elicotteri fra i due Paesi. E’ lecito chiedersi quali siano i veri motivi di questa azione di forza dell’India verso l’Italia. Ma è altrettanto lecito chiedersi perché l’Italia non ha reagito appellandosi al diritto internazionale e ha cercato di minimizzare l’accaduto, non dando prova di autorevolezza come la situazione avrebbe richiesto. E’ il caso di dire che questo Governo pensa solo a strumentalizzare i cittadini, spremendoli come limoni per impinguare le tasche dei corrotti, non tutelando i cittadini e addirittura negando loro ogni diritto, a partire dalla dignità personale.

Fausto Marseglia

Londra 2012, le Olimpiadi dei divieti

Serie di “no” accompagnano la massima manifestazione sportiva

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tre mesi dall’inizio dei Giochi olimpici di Londra ciò che colpisce maggiormente sono i divieti imposti agli atleti che vi parteciperanno. Tra i “non si può” ce ne sono alcuni davvero molto particolari, come per esempio quello sull’utilizzo dei Social Network, come Facebook e Twitter che, se infranto, porterà una multa davvero salata: 10mila euro per chi comunicherà informazioni sensibili sul proprio stato di salute e su quello dei colleghi. Il provvedimento è stato preso dal Coni per non favorire le scommesse sportive. Le restrizioni per i campioni nazionali provengono sia dalla squadra che dal proprio Paese, ma lo Stato che ospiterà le Olimpiadi non si è risparmiato in quanto a divieti e sono proprio quelli “made in United Kigdom” a destare maggiori perplessità: il “politically correct” della Gran Bretagna ha contagiato, infatti, molti aspetti dei giochi, dall’abbigliamento per le competizioni sportive alla vita sociale degli atleti. Si comincia, così, con un provvedimento che rimuove l’obbligo per le giocatrici di beach volley di indossare in campo la classica tenuta composta da slip e top, per evitare di urtare la sensibilità dei Paesi più conservatori. Un divieto che colpisce ancora di più riguarda la sfera privata degli sportivi: è vietato sposarsi, o anche solo intrecciare una relazione, con un cittadino residente, per evitare che un atleta extracomunitario possa richiedere un permesso di soggiorno per stabilirsi a Londra. Per fortuna, però, quest’ultimo provvedimento è stato parzialmente ritrattato dal Comitato Olimpico Britannico. Anche la norma che vieta agli atleti britannici di stringere la mano agli atleti di altri Paesi ha sollevato una serie di polemiche, tanto che i fautori hanno dovuto modificarla nella semplice raccomandazione a lavarsi bene le mani dopo ogni contatto. Divieti ci sono anche per i tifosi ed i turisti: è vietato fumare’ sugli spalti di tutte le competizioni, anche quelle che si terranno all’aperto ed in mezzo a prati e corsi d’acqua, come le gare di canoa e canottaggio. In compenso, però, si potrà bere in sicurezza: infatti, sono stati organizzati tendoni con personale qualificato che offrirà trattamento medico e consigli su come tornare a casa. Agli Inglesi, toglietegli tutto, ma non una pinta di birra!

Maria Francesca Cibelli


ECONOMIA

a cura di Giancarlo Saggese

Un futuro a tinte fosche

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Rilevazioni Istat sugli Italiani fotografa il grave momento del Paese

inalmente iniziano a pervenire dati realistici sulla fiducia dei consumatori, ridotta ai minimi storici. L’Istat rileva il livello più basso dal 1996, ovvero dall’inizio delle serie storiche. Un’analisi confermata anche dal rapporto diffuso recentemente, che ha fotografato una situazione drammatica. Tali dati, infatti, non ci sorprendono affatto. Di fronte alla grave crisi che le famiglie stanno vivendo sarebbe strano il contrario. La situazione economica peggiora di giorno in giorno: il potere di acquisto degli italiani è diminuito di oltre il -9,8% dal 2008, le retribuzioni sono ferme, i consumi sono in continua contrazione, persino il credito al consumo

nel 2012 registrerà, secondo le previsioni, settembre, che, se applicata, a maggior un calo del -2% (anch’esso segno di ragione dopo la stangata dell’IMU, un livello bassissimo di fiducia in avrebbe conseguenze disastrose un miglioramento delle condizioni «All’italia serve una sull’andamento della domanda di future). In questo scenario, inoltre, mercato e su tutta l’economia. Per non si arresta la corsa di prezzi e seria manovra di riattivare la speranza il Governo, tariffe, che nel 2012 (sommati alla rilancio che punti invece di approvare provvedimenti ricaduta per le manovre economiche urgenti di ripristino delle commissioni varate quest’anno) raggiungeranno sulla ripresa della bancarie, o di sanatorie per l’abuso un aumento notevole. Come si domanda interna» del diritto dei banchieri che hanno ribadisce da anni, infatti, quello di sottratto al fisco 3,3 miliardi di euro, ha cui il Paese ha veramente bisogno è l’obbligo di reagire al deterioramento una seria manovra di rilancio, che punti sulla delle condizioni creditizie, di rifiuto o di ripresa della domanda interna e sul rilancio revoca degli affidamenti con un preavviso di degli investimenti per lo sviluppo tecnologico 24 ore, ad aziende e famiglie stremate dalla e la ricerca,  necessari per la competitività in crisi,  rivedendo l’esenzione Imu offerta alle campo internazionale, nonché per i rilevanti Fondazioni bancarie, per non far gravare il peso effetti sul piano occupazionale. Per ridare delle tasse ancora una volta sui “soliti noti”. respiro alle famiglie, è indispensabile annullare l’ulteriore aumento dell’IVA previsto da Valterino Ziviello

Allarme sanità, in pericolo i Effetto Imu, il valore della casa diritti dei cittadini calerà del 20% A fronte di una crescente domanda di erogazione dei servizi sanitari la risposta dello Stato è decisamente impostata su una scure indiscriminata sulle spese. Chi ne fa le spese sono le fasce più deboli: gli anziani, i malti cronici e le famiglie sempre più povere.

Crolla la produzione nelle costruzioni, dato peggiore da gennaio 2009

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ra crisi economica, le famigerate strette sui mutui e l’effetto Imu, il mercato immobiliare rischia di crollare. Secondo il Censis, a fine anno i valori delle case si ridurranno del 20% con punte superiori al 50%. Nel frattempo, l’Istat specifica che il crollo della produzione nelle costruzioni registrato nei primi mesi dell’anno è pari a -20,3%, ed è il dato peggiore da gennaio del 2009, quando si registrò un tonfo del 23,3%. Nella misurazione del calo, spiegano ancora i tecnici dell’Istituto di statistica, il fattore da prendere in considerazione è quello che da circa tre anni la produzione nel settore edile è in crisi. Lo dimostra anche il fatto drammatico che il 45% dei suicidi che si sono registrati dall’inizio d e l l ’a n n o riguarda imprenditori e artigiani che operavano proprio nel settore delle resce l’allarme sanità a fronte dei la revisione dei criteri di calcolo e gli costruzioni. tipiche case ripetuti annunci di tagli, ticket e piani ambiti di applicazione dell’Indicatore della In questo di rientro. Nessuna riflessione viene Situazione Economica Equivalente (ISEE), il contesto, il fatta, però, sulle condizioni di crescente parametro utilizzato per l’accesso agevolato rischio è quello di vedere molte famiglie costrette impoverimento della nostra a servizi e prestazioni sociali: a vendere le seconde case per far fronte alle spese, popolazione, dei bisogni di salute asili nido, trasporto, mense innescando così una spirale ribassista sui prezzi. e di cure e diagnosi, dell’effetto scolastiche, servizi per anziani e «Allarme rosso Quella sulla casa è, infatti, una vera e propria fuga dal sistema pubblico e del disabili, agevolazioni tariffarie su per le famiglie manovra recessiva, che non tiene conto del fatto che rischio sempre più concreto del elettricità e gas, tasse universitarie con persone l’edilizia può rappresentare un volano fondamentale collasso del sistema. Quel che è e molto altro. L’allarme riguarda per la ripresa economica, e che quindi andrebbe certo è che i futuri interventi del sicuramente le famiglie con con disabilità sostenuta, come accade in tanti altri Paesi europei, Governo non possono andare a persone con disabilità o malattie o malattie e non depressa. Gli effetti negativi dell’Imu, discapito delle famiglie. Non è croniche, ma è molto concreto insomma, preoccupano non solo le famiglie, ma croniche» possibile continuare con la tecnica il rischio che tale revisione anche gli imprenditori. E una conferma in questo del “fare cassa”, gravando sulle danneggi tutte le famiglie. senso arriva, ad esempio, dalla Confartigianato di famiglie già colpite pesantemente Sarebbe auspicabile mettere da Como che ha elaborato una petizione per chiedere dalla crisi. Le intenzioni del Governo non parte ogni provvedimento incentrato su ai Comuni di applicare per laboratori e negozi sono ancora chiare, tanto è vero che il Ministro logiche di bilancio anziché sull’esigenza di l’aliquota minima dell’Imu. Già 6.000 i firmatari. Balduzzi parla di ipotesi (a proposito di un riportare i diritti del cittadino al centro del Quello che serve, infatti, in particolare al settore possibile sistema cosiddetto a franchigia) e sistema delle prestazioni sanitarie e sociali. edilizio, è un rilancio degli investimenti, e non per quanto riguarda la qualità dell’attività un carico di tasse, sostengono gli imprenditori. sanitaria parla di “limitati poteri di controllo Valterino Ziviello e vigilanza da parte del Ministero”. In Alfonso Spizuoco questo senso preoccupa fortemente anche

Calano qualità e quantità dei servizi erogati

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CRONACA

Ventimiglia, festa di fiori

La città ligure in festa nonostante la crisi ed il commissariamento

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ccola qua, dopo tanta attesa e qualche inevitabile compromesso, la Festa di fiori 2012: la manifestazione evento che dovrà fare da trait d’union tra la “Battaglia di fiori” del passato e le celebrazioni del cinquantenario della kermesse, fissate per il prossimo anno. Con un occhio al budget, sensibilmente limato rispetto al passato, ma con l’ambizione di realizzare comunque un appuntamento degno della fama di Ventimiglia, i carristi ce la metteranno tutta. E l’ente, attraverso Bruno Manera e Guido Maccario, già preannuncia che sarà sicuramente una grande festa. Al nastro di partenza, per la sfilata in notturna del sabato sera e la manifestazione di domenica pomeriggio alle 14, ci saranno infatti ben 9 carri più quello dei “bumbardei”. Saranno addobbati con fiori di diverso tipo, senza la tradizionale predominanza dei garofani e, soprattutto, per risparmiare sui costi, senza le monumentali e tradizionali sculture della “Battaglia di fiori”. «Anche se - sottolinea Roberto Berio - qualche sorpresa i carristi la vorranno pur fare». Novità? Tante. La più significativa è legata al fatto che dopo la sfilata il carro verrà “spogliato” completamente. Con i fiori che, dopo i tre giri di rito, verranno lanciati al pubblico. «Ritengo - ha sottolineato il commissario Luciana Lucianò - che si sia trovato l’equilibrio necessario. Tenendo conto sia dei problemi economici che vive Ventimiglia sia della volontà di salvaguardare la manifestazione. Siamo consapevoli che il commissariamento di un comune è un atto di mortificazione molto forte. Proprio per questo abbiamo scelto di salvaguardare la manifestazione che più di ogni altra rappresenta la cultura e la tradizione della città. L’auspicio è che l’evento sia anche un importante traino per il turismo». Le previsioni sono positive. «Continuano ad arrivarci telefonate da parte delle agenzie per chiedere la conferma delle date. E noi siamo ottimisti», sottolinea il patron Bruno Manera. «So per esperienza che l’interruzione di un anno avrebbe decretato la morte della nostra manifestazione». Resistono, nonostante la crisi, anche alcuni sponsor storici della kermesse: la Conad, che pubblicizzerà l’evento a livello nazionale, Gianfranco Maccario di Eurodrink, Cala del Forte, ditta costruttrice del porto di Ventimiglia. Accanto a loro ci saranno lo storico stabilimento Marco Polo, la ditta Rossi di Vallecrosia, la libreria Sally’s, il centro carni della Valle Nervia e Cactusmania. Ad accompagnare i carri nella sfilata in notturna che si concluderà con i fuochi d’artificio, ci saranno numerosi gruppi folcloristici, mentre il giorno successivo la parte del leone, oltre che ai carri ovviamente, toccherà alle bande. Prima della sfilata dei carri è prevista la “marcia delle cinquecento” con numerose auto d’epoca.

Maria Francesca Cibelli

carro floreale pasadena 500

a cura di Maria Francesca Cibelli

L’Italia delle opere incompiute

Sono ben 27 le infrastrutture che da circa mezzo

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secolo aspettano di essere ultimate

el corso del convegno annuale di Confcommercio, è stato presentato il Libro Bianco sui trasporti, un’indagine ampia e articolata sullo “stato di salute di infrastrutture e trasporti nel nostro Paese”. Il rapporto non presenta dati Braccio scavatore confortanti:  le opere incompiute sono ben 27 e attraversano tutta capo all’altro, isole incluse: la Penisola, isole comprese. va dalla ormai celeberrima I record negativi spettano a Pedemontana Veneta, che si Napoli, Roma e Milano. Sono trascina in una interminabile le cosiddette “incompiute”: gestazione da 46 anni e anun gruppo di 27 infrastrut- cora non vede la luce, all’auture viarie, quelle più spesso tostrada Roma-Latina (11 invocate dagli imprendito- anni), o, ancora, la statale 96 ri sul territorio, in qualche Bari-Matera (20 anni). Tutte modo cominciate e mai por- insieme valgono 31 miliardi tate a termine. Tutte insieme di euro  . Una cifra agghiacvalgono 31 miliardi di euro ciante per l’andamento dell’eed hanno ormai accumula- conomia italiana. Se si guarto ritardi che variano da un da allo stato di attuazione minimo di 5 anni (la terza del PIS10 - Programma per corsia dell’A11 in Toscana e le infrastrutture strategiche il prolungamento dell’A27 -attualmente valutato oltre in Veneto) a un massimo di 367 miliardi di euro, emerge 50 (il tunnel Rapallo Fonta- che  solo il 9,3% delle opere nabuona in Liguria e la tra- è stato portato a termine e sversale Fano-Grosseto in oltre metà è ancora in fase di Toscana). Ma l’elenco è lungo progettazione. Le risorse per e attraversa la penisola da un nuove infrastrutture hanno

subito nell’ultimo biennio 2009-2011 una riduzione del 34%, toccando il livello più basso da venti anni a questa parte ed è facile prevedere che il taglio di 18 miliardi negli stanziamenti per il triennio 2012-2014 finirà per pesare soprattutto, ancora una volta, sulla spesa destinata ad investimenti pubblici. Ma allo stesso tempo, va ricordata la pericolosa lentezza con cui si stanno utilizzando i 41,2 miliardi di fondi strutturali e FAS ( Fondo Aree Sottoutilizzate ) stanziati per il quinquennio 2007-2013. Si tratta di stanziamenti destinati a programmi di infrastrutture nazionali (11,7 mld) e regionali (29,5 mld) destinati per l’85% nel Mezzogiorno. Al momento risulta utilizzato solo il 12% delle risorse.

Italo Sgherzi

Napoli, Una “ZTL per Tutti”

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Carmine Attanasio, consigliere comunale, fa il punto della situazione

a ZTL è stata il provvedimento più con- grandi potenzialità. Il Consigliere Attanasio testato, amato/ odiato del primo anno della Federazione dei Verdi plaude comundel sindaco De Magistris. Il lungomare que al lavoro dell’assessore Donati per “ la liberato da auto e smog, pacificamente invaso conquista di civiltà rappresentata dalla ZTL e da turisti e cittadini ha costituito una cartolina per aver intrapreso finalmente un piano orgadi grande efficacia nei giorni della Americas’ nico della mobilità raccogliendo le proposte Cup. Subito dopo sono arrivati però i pro- arrivate da consiglieri, associazioni, cittadiblemi e le rimostranze dei commercianti che ni”. Una conquista da sostenere e condividehanno visto diminuito il proprio volume d’af- re ma che ha presentato indubbie criticità sulfari a causa di dispositivo che le quali è necessario riflettere isola il lungomare dal resto apportando i dovuti cambiadella città. De Magistris però menti. “Una delle priorità per non intende mollare e ha ribala viabilità dev’essere quella dito che come amministratore di liberare dalle auto in divieha un dovere nei confronti dei to di sosta le grandi direttrici cittadini: quello di migliorare di marcia e gli incroci princila qualità della vita. «Le perpali come piazza Mazzini, via sone vogliono riappropriarsi Lungo mare “caracciolo” Cilea, corso Europa, Cappella della città senza auto perchè Cangiani”. L’obiettivo è anche vogliono vivere meglio; perquello di spegnere i semafori chè il livello di tumori in città ha raggiunto “ inutili” posizionandoli sul giallo lampegdati allarmanti e l’inquinamento è una delle giante cosi da rendere il traffico scorrevole cause principali». Il primo cittadino ha spie- pur senza la presenza di vigili. Parlare di ZTL gato anche che il progetto di pedonalizzazio- significa anche parlare di parcheggi d’interne della città è da considerarsi come una ri- scambio che ospitino auto e bus turistici, sposta concreta alla crisi: « Il mezzo pubblico parcheggi da costruire presumibilmente sotto e l’uso delle “gambe” consentono sostanziali i ponti della tangenziale di Via Cilea. Attanaeconomie e questa è una visione strategica sio e i Verdi credono che l’ obiettivo della ZTL dalla quale non torneremo indietro». Nono- sia quello di essere “per tutti” e quindi di stante i buoni propositi l’inefficienza ( con i non arrecare danno a nessuna fascia della polavori per la stazione metro di San Pasquale polazione. Per questo propongono la riaperancora in alto mare) rende nei fatti l’area più tura di Viale Dohrn con parcheggio sul lato svuotata che liberata. Un lungomare ancora mare e la predisposizione di due attraversadeserto ad oggi, in attesa che si crei attraver- menti pedonali con ponti rimovibili in legno. so concessioni ai privati l’opportunità di rianimare l’intera area sfruttandone in pieno le Stefano Vosa


AUTO E MOTO

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a cura di Vincenzo Adinolfi

Il via ai raduni d’auto d’epoca

Riparte la stagione e i collezionisti possono mettere in mostra i loro “gioielli”

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on l’arrivo della stagione primaverile ed estiva le ‘signore a quattro ruote’ preparano i muscoli e dopo un anno passato sotto i teli nei garage, amorevolmente accudite dai loro proprietari, non aspettano altro che di essere spolverate, di abbassare la capote, aprire i finestrini e sgranchire le ruote sfilando attraverso i più incantevoli borghi della nostra bella regione per esplorare le bellezze naturali del territorio e degustare i prodotti tipici locali Le più affascinanti auto del passato si apprestano dunque a far rombare i motori facendo bella mostra di sé nelle piazze. Non mancheranno avvincenti sfide in prove di regolarità e gare di abilità. Ripartono dunque gli appuntamenti tra appassionati.

Balilla 3 marce del 1933

Alfa Romeo 2500 6C

Lambretta 150 D del 1955

MP Lafer

Primo piano per una Dune Buggy e una Morgan

Vetture in Piazza a Capua

In primo piano la Lancia Lambda del 1927

Attesissimi gli eventi in programma del CAMEC (Club Auto e Moto d’Epoca Campano) con i suoi trentaquattro anni di attività e oltre 3.000 soci. Fitto il calendario degli appuntamenti nei prossimi fine settimana. Il primo si è già tenuto al molo di Monte di Procida, poi a Capua, Santa Maria Capua Vetere e Caserta con la sua Reggia Borbonica.Per gli appassionati, fieri possessori di modelli storici, i raduni sono occasione di incontro all’insegna del divertimento e della comune passione sposandosi col pretesto di mettere in mostra i propri gioielli non senza malcelato orgoglio.Oltre alle auto storiche, sarà interessante anche osservare le mise dei partecipanti, sempre più spesso in abbigliamento rigorosamente ispirato all’epoca e alla tipologia della loro autovettura, con tanto di concorso e premiazione finale.

Federica Adinolfi

Vetture sul molo di Monte di Procida

Auto d’epoca in bella mostra


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TURISMO ENOGASTRONOMICO

a cura di Valterino Ziviello

Previsioni pessimistiche per il turismo

E’ un coro unanime quello che accompagna la prospettiva della stagione turistica

a tutte le categorie e da tutti i punti di osservazione, pur con sfumature espressive diverse, sono giunte infatti considerazioni negative per il settore turistico negli ultimi mesi. Risultati decisamente deludenti, con l’unica previsione: la ‘tenuta’ del solito periodo ferragostano. L’Istat, attraverso la sua rilevazione campionaria sull’attività alberghiera nella settimana dall’11 al 18 agosto dello scorso anno 2011, ha diffuso infatti i seguenti dati: nella settimana di ferragosto 2011 gli alberghi italiani hanno registrato, rispetto all’anno precedente, una diminuzione del 2,1% degli arrivi e un aumento dell’ 1,6% delle giornate di presenza. Nel complesso, la durata media della permanenza negli esercizi rilevati è stata di 4,16 giornate, con un aumento, in termini assoluti, di 0,15 giornate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La clientela italiana ha registrato, nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, una diminuzione del 2,6% negli arrivi e una crescita del 2,6% nelle presenze, quella straniera ha presentato

flessioni dell’1,3% negli arrivi e dello 0,8% nelle giornate di presenza. Si è parlato addirittura di “emergenza turismo’, derivante da un crollo

Una spiaggia affollata del 10% dei viaggi in Italia e il 10% in meno di camere d’albergo occupate in agosto, anche

Risotto a primavera

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calda sino a coprire a filo il riso, si sali. Si proceda aggiungendo acqua calda un paio di volte, comunque sino a cottura del riso quasi ultimata; si aggiunga un goccio di latte e si mescoli; a latte incorporato e riso quasi pronto e all’onda si spenga e si unisca pomodoro cuore di bue tritato il più piccolo possibile, erbette fini fresche (salvia, rosmarino, basilico, e poca mentuccia) e buccia di limone tritati finemente, fiordilatte o, meglio ancora, provola a tocchetti sottili e un paio di cucchiai di parmigiano. Si mescoli vigorosamente per aiutare la rottura dei cuticoli dei chicchi e la conseguente fuoriuscita dell’amido che dona cremosità ed ecco fatto, il piatto è pronto. Si serva il risotto e lo si gusti accompagnato da un bicchiere di Falanghina o da una flute di prosecco ben freddi.

Gualtiero Guadagno

INGREDIENTI

Riso Olio Cipolla bianca (tritata)

Pancetta Latte Pomodoro Cuore di bue (tritato) Salvia Rosmarino Basilico Menta (poca) Limone (buccia) Provola Parmigiano

Ristorante e Pizzeria via Sementini 28/32 Napoli

Uscita Metro “Rione Alto” www.sasapiazzamia.it - info@sasapizzamia.it www.tavernadibacco.com Tel. +39 081 5466119 Telefax. +39 081 0209646

Valterino Ziviello

Favignana, un’isola da riscoprire

Una ricetta fresca ed appetitosa a caldo ma non ancora in modo asfissiante, avete appetito ma vorreste qualcosa di diverso: fresco, profumato, buono ma anche leggero. Avete un piccolo orticello o, almeno, un terrazzino dove coltivate erbette e odori da cucina e un bravo fruttivendolo che vi conserva i migliori pomodori di stagione per farne ricche insalate e le prime golose capresi con l’aiuto di una signora mozzarella di bufala o, per chi ama un gusto più deciso, di provola affumicata. Ecco allora che nella vostra mente il piatto comincia a prendere forma e cominciate a eseguire le fasi della preparazione che ideate in quello stesso momento: si metta a stufare in padella ampia l’olio con un pochino di cipollina bianca trita e dei tocchetti fini di pancetta tesa. A rosolatura s’aggiunga il riso (vialone nano, carnaroli o arborio) e lo si tosti a dovere; lo si sfumi con vino bianco, si aggiunga poi acqua

in città d’arte come Roma, Firenze e Venezia. Nel 2007, secondo l’associazione aderente a Confindustria, l’industria turistica ha fatturato 150mld di euro, pari al 10,5% del Pil nazionale. Quest’anno, invece, -continua l’analisi- la crisi economica ha indotto le famiglie a tagliare la spesa media per una settimana di ferie a 900 euro e ad accorciare la durata media della vacanza a 10 giorni. Le difficoltà hanno fatto emergere la debolezza strutturale di un sistema che non sa valorizzare le enormi risorse di cui il paese dispone. I cinque maggiori musei italiani fatturano il 12,7% del British Museum, il 6% del Metropolitan Museum e il 13% del Louvre. Il ritorno “commerciale” dei siti culturali degli Usa è pari a circa 16 volte quello italiano. Il ritorno “commerciale” degli asset culturali di Francia e Regno Unito è tra 4 e 7 volte il nostro.

La puoi gustare presso “La taverna di bacco”

Una natura incontaminata tra vestigia del passato

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avignana, “la grande farfalla sul mare”, come venne definita dal pittore Salvatore Fiume, è la maggiore delle isole che compongono l’arcipelago delle Egadi e ne rappresenta il capoluogo. L’isola è situata a 9 miglia da Trapani, sviluppa una superficie di 19,38 kmq ed è lunga 9 km e larga 4 km. La sua particolare forma la fa sembrare una farfalla con le ali spiegate, divisa in due parti ben distinte dal colle di Santa Caterina che, con i suoi 300 mt, rappresenta il punto più alto dell’Isola. Attualmente Favignana conta 3.407 resiIsola di Favignaa denti. Il comune di Favignana, comprendente le altre due isole dell’arcipelago (Levanzo e Marettimo) conta invece 4.300 residenti. L’isola fu chiamata in molti modi a seconda delle epoche e dei suoi dominatori: Aponiana, Katria, Gilia, Aegusa in latino o Auegusa (dal greco “isola delle capre” per la loro abbondante presenza sull’isola, abbondanza tutt’ora notevole, così come maiali e mucche…attenzione per strada perché capita di incontrare i pastori con i loro animali mentre si spostano da o verso i pascoli). Favignana venne ricordata anche da molti scrittori antichi quali Plinio, Polibio, Nepoziano e dai geografi arabi che la chiamavano di “Djazirat ‘ar Rahib” (“isola del monaco o del romito”, grazie al castello eretto sulla sommità dell’isola, nel quale, si narra, abbia vissuto un monaco). Il nome attuale dell’isola risale al Medioevo e deriva dal vento Favonio proveniente da Ovest. Favignana è nota, oltre che per le sue bellezze naturali e per il mare cristallino, per la caratteristica tonnara che ebbe una notevole e lunga floridezza grazie a Florio e permise all’isola di diventare la regina delle tonnare in Sicilia. Oggi, purtroppo, la tonnara che ogni anno, a maggio, attraeva numerosi turisti per la mattanza dei tonni, non è più attiva, dal 2009, per mancanza di fondi e lo stabilimento Florio è stato adibito a museo di reperti archeologici oltre che all’esposizione dei manufatti tipici della pesca e lavorazione del tonno.

Vincenzo Chiummo


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’affascinante mostra fiorentina è dedicata allo sbarco americano avvenuto nel capoluogo toscano da pittori e scrittori tra la metà dell’ottocento e la prima guerra mondiale. In Italia, e soprattutto a Firenze, si veniva per studiare la grande arte del passato. Inoltre, ciò che affascinava i protagonisti anglosassoni del Gran Tour era l’opportunità di immergersi in un paesaggio bucolico e civilizzato come la campagna toscana. Un mondo avvolto da un’aura alimentata dall’immaginazione poetica che vi ricercava quel “genious loci” costantemente evocato nei romanzi di Edith Wharton, di Henry James e di Elisabeth Pennel.Firenze non era solo la città dei monumenti, ma anche dei vicoli affollati di plebe e mercati, sporchi, ma brulicanti di vita. Elementi che, per un viaggiatore a caccia di emozioni,

ATTUALITA’

Impressionisti americani a Firenze A Palazzo Strozzi, i capolavori dei pittori del Nuovo Mondo

costituivano una ghiotta occasione per un’avventura tra il proibito, il pericoloso e l’estatico. Ed è anche questo il filo conduttore della mostra ben rappresentato dai quadri di Frank Duveneck e di sua moglie Elizabeth Boott Duveneck che rievocano la loro relazione nata all’ombra dei cipressi di Villa Castellani a Bellosguardo. Frank era calato a Firenze da Monaco. In Italia si era liberato dei toni scuri degli inizi a vantaggio di una pittura fresca e luminosa. Lo seguono un gruppo di amiciallievi battezzati i “Duveneck boys”. Due le figure di maggior spicco: Frederik Childe Hassam,

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a cura di Sabrina Ciani

dalla tavolozza chiara e luminosa: il più impressionista tra loro. A seguire, Joseph De Camp e John White Alexander autori di quadri incantevoli che rappresentano figure femminili in interni e all’aperto. E sono proprio le donne a rivestire un ruolo di primissimo piano all’interno della rassegna fiorentina. Su tutte la pittura di Cecile Beaux e Mary Cassatt. Le modelle spesso vestite di bianco e gli interni con i suoi familiari sono la cifra stilistica della Cassat. Un percorso artistico rivelatore di una palese ammirazione per Degas. Del resto, il candore delle vesti è il segno distintivo delle opere

qui raccolte.Le donne raffigurate da Frank Weston Benson, Edmund Charkes Tarbell, Thomas Wilmer Dewing si richiamano manifestamente alle magnifiche opere di James Abbot Whistler. Del grande pittore americano si può ammirare il “Ritratto di George W. Vanderbilt”. Di Sargent, invece, si rimane colpiti dal capolavoro “A Torre Galli: signore in giardino”. Tra le altre opere di Sargent presenti alla mostra, si rimane rapiti di fronte alla bellezza del “Ritratto di Henry James” o della sua “Stanza d’albergo”, opera che apre la sezione della mostra intitolata “Camera con vista”. Ed è proprio il romanzo che il giovane E.M. Forster scrisse nel 1908- tutto Firenze e Arnoa cogliere lo sguardo stupito ed ammirato dei viaggiatori del Gran tour nel Belpaese.

Giuseppe Orso

La Cassazione ed il consumo di droga

C

Chi fuma spinelli rischia di perdere il posto

on la sentenza n. 6498/2012, i Supremi Giudici sono intervenuti in materia di lavoro, chiarendo che: “per stabilire in concreto una giusta causa di licenziamento, che deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro, ed in particolare di quello fiduciario, occorre valutare, da un lato, la gravità dei fatti addebitati al lavoratore, in relazione alla portata oggettiva e soggettiva dei medesimi, alle circostanze nelle quali sono stati commessi ed all’intensità dell’elemento intenzionale, dall’altro la proporzionalità fra tali fatti e la sanzione inflitta, stabilendo se la lesione dell’elemento fiduciario su cui si basa la collaborazione del prestatore di lavoro sia in concreto tale da giustificare o meno la massima sanzione disciplinare”. Così argomentando, hanno accolto il ricorso presentato da un noto istituto di credito avverso la decisione della Corte d’Appello che aveva previsto la reintegra nel posto di lavoro di un impiegato,

sorpreso in possesso di ingenti quantità di hashish e marijuana: per i giudici di merito, infatti, l’intero episodio ineriva esclusivamente “la sfera rigorosamente privata” dell’uomo e non poteva considerarsi più grave di quello “del dipendente che viene trovato nella notte tra sabato e domenica ubriaco”, avendo acquistato una “massiccia dose di alcolici”. La particolarità dell’episodio sul quale sono stati chiamati i giudici di legittimità stava nel fatto che l’impiegato era in vacanza, in una località di mare, ed il controllo delle forze dell’ordine, che aveva – poi – dato origine al licenziamento, era avvenuto durante la notte tra sabato e domenica: questo non doveva significare – hanno precisato gli ermellini – che la condotta poteva essere scusata. Essa, infatti, andava ricondotta nell’alveo dell’art. 2119 c.c., norma che autorizza il recesso per giusta causa anche se i comportamenti che ledono la fiducia con il proprio datore di lavoro sono tenuti fuori dall’azienda. A nulla, quindi, sono

valse le argomentazioni dei giudici di merito, ritenute “assertive, non fondate su prove” e, soprattutto, non riconducibili “ai canoni delle massime di esperienza, o dei fatti notori”.

Adelaide Caravaglios

Tra pirateria e business legale

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l sequestro dei siti di quella che il Dipartimento di Giustizia statunitense ha definito “Mega Conspiracy” ha destato scalpore e riacceso il dibattito sulla difesa del diritto d’autore. Negli ultimi mesi si è ampiamente dibattuto sulle presunte violazioni del diritto d’autore da parte del network Mega, ma poco si è parlato del suo grande successo economico. Attraverso i servizi per la condivisione e fruizione on demand di contenuti multimediali, il network dei siti Mega ha raggiunto risultati impressionanti: 180 milioni di utenti registrati, 50 milioni di contatti giornalieri introiti quantificati in non meno di 175 milioni di dollari. Il network offriva servizi di per sé legittimi. I guadagni derivavano princi-

palmente da due attività: la sottoscrizione da parte degli utenti di account premium e la pubblicità online, fortemente correlata alla popolarità dei contenuti condivisi. A fronte di ricavi tutto sommato esigui, perlomeno in relazione all’enorme volume di traffico, il Dipartimento di Giustizia USA ha quantificato danni all’industria dell’intrattenimento per 500 milioni di dollari. Questa roboante cifra, tuttavia, non è in alcun modo approfondita nell’atto di accusa. Se da un lato i numeri sul traffico complessivo sono facilmente determinabili, risulta quasi impossibile calcolare quanta parte degli utenti del servizio abbiano usufruito illegalmente di materiale coperto da copyright. Una misurazione precisa dei danni prodotti dalla violazione del diritto d’autore, stando ai fatti, appare quantomeno difficile.

Paolo Zaccaria

FERRAMENTA MATERIALI EDILI di Paola Capuozzo Via Orsolone al Guantai, 174 NAPOLI tel 081.5874088h


ARTE

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a cura di Domenico Raio

“Partire con la testa”

Al centro d’arte “Il ramo d’oro” mostra degli artisti Setyo Mardiyantoro e Rino Vellecco

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n meraviglioso viaggio transculturale , dove mondi diversi si incontrano e si abbracciano, un’atmosfera surreale tra sogno e realtà, tra caos e dinamicità; presso il centro d’arte e cultura “Il Ramo D’Oro” in Via Omodeo, Maggio dei monumenti di Napoli, ha regalato “Partire con la testa” una mostra organizzata e ideata da Vincenzo Montella che ha dato la possibilità di ammirare filmati, fotografie, dipinti e disegni di due grandi artisti Setyo Mardiyantoro e Rino Vellecco. L’artista Giavanese Setyo Mardiyantoro ha presentato numerosi dipinti e disegni di elevato impatto visivo, riuscendo infatti, ad unire attraverso lo stile grafico orientale, elementi che raccontano il mondo occidentale, come il quadro che raffigura un paesaggio veneziano con i suoi elementi tipici e le sue architetture, unito al tipico stile

Setyo Mardiyantoro

surreale e fantastico intrinseco nei segni figurativi della cultura orientale, creando un contrasto tra caos e staticità, che rappresenta il cammino culturale e la natura interiore dell’artista indonesiano che dal 1991 risiede in Italia. E’ stato possibile anche ammirare un meraviglioso salotto, che l’artista ha trasformato con i suoi dipinti sulle pareti, in una veranda meravigliosa, che raffigura il Palazzo Reale che rappresenta per la cultura Indonesiana il centro dell’Universo. Inoltre sono state esposte pitture su stoffa, numerose stilizzazioni Giavanesi, la porta della Primavera, la porta dell’Autunno e una rappresentazione del Ramayana. All’interno della mostra si “Parte con la testa” con Rino Vellecco, l’artista napoletano che presentato opere audiovisive e numerose

fotografie come quella che raffigura un venditore di monili da donna che vende anche corni portafortuna, richiamando il concetto di superstizione, il Carnevale, fotografie che riguardano la fede raffiguranti una Grazia ricevuta, il Sacrificio di una pecora, un Pellegrinaggio e i Battenti che si autoinfliggono dolore fisico. Nelle fotografie di Vellecco si intravedono anche le tematiche dell’ Estate, con la sua allegria e spensieratezza, e il Viaggio, raffiguranti panorami mozzafiato del Machu Picchu, del Titicaca, e la fotografia incredibile di un arcobaleno rotondo. Rino Vellecco ha presentato anche quattro opere audiovisive, che rappresentano la Memoria del Passato, la Vita dell’artista, il Viaggio, e le Acrobazie, dei veri e propri virtuosismi artisitici, di grande impatto, che legano lo spettatore con lo sfera interiore e più intima dell’artista napoletano. La mostra ha rappresentato un viaggio tra sogno e realtà, passando tra mondi diversi uniti armonicamente in una perfetta cornice artistica.

Forme e colori dagli esiti plastici per rappresentare la purezza del creato

L’astrattismo cosmico di Francesco Fiscardi

I

l segno di Francesco Fiscardi s’imprime sulla tela per sintesi cromatiche e geometriche, attraverso le quali le sue opere evocano o riflettono precisi ambienti ed atmosfere geografiche di cui l’artista ci restituisce luci e forme in un dinamico groviglio dal tratto ora centrifugo, ora centripeto. Nel suo astrattismo il colore raggiunge sovente esiti plastici, mentre la tecnica di stesura in alcuni casi sembra mutuata direttamente dal dripping, pur proiettandosi sul supporto nella direttrice orizzontale. Fiscardi interpreta la sostanza cromatica nella sua peculiarità e nelle sue applicazioni materiche, prima ancora che tonali, attraverso impasti ora finissimi, ora più marcati, con un costante richiamo alla natura e alle sue

forme indomite. È qui che lo stile si coniuga con i contenuti della sua pittura tesa a cogliere la natura nella sua essenza, nella sua smagliante vitalità e nelle forze misteriose che la governano. Francesco Fiscardi costruisce così quel dedalo di forme e colori per rappresentare il creato nella sua espressione più pura, dove la disarmonia apparente è da intendersi quale armonia superiore non sempre accessibile al genere umano. Le sue opere raggiungono pertanto un equilibrio la cui logica è esterna alle opere stesse e alle quali il pittore fa riferimento in una raffigurazione cosmica che ha nell’infinito la sua ragion d’essere.

“L’alba dei colori” Francesco Fiscardi

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Giada Pistacchio

A

Liana Capuozzo

Nuove formule per le esposizioni artistiche ho scoperto che avevamo le stesse idee. Insieme abbiamo organizzato diverse mostre iniziando ad unire le arti figurative anche con la musica, la poesia e persino la moda. Abbiamo cercato di creare attrazioni di varia natura per il pubblico ed il riscontro c’è stato.” Nella riuscita di una mostra d’arte, come fa notare Massimo Pacilio, molto importante è la location. “La sede espositiva – spiega il maestro – determina l’immagine stessa di una mostra, le conferisce quella classe che valorizza anche il nostro lavoro.” Per il futuro l’obiettivo è di “divulgare l’arte a 360 gradi, richiamare l’attenzione di chi altrimenti non sarebbe mai interessato a questo affascinante universo.”

La mostra collettiva “Arte in comune”

rte in comune” è stato il titolo di un’esposizione collettiva di pittura, scultura e fotografia, curata da Giovanni De Rosa e allestita al Museo di Pulcinella, presso il Castello baronale di Acerra (Na), nell’ambito della XIV Settimana della Cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. In esposizione le opere degli artisti: Pina Candileno, Giovanni De Rosa, Antonella Esposito, Ilaria Ferrantini, Rosa Fortunato, Giovanni Grasso, Maria Annunziata Orsini,Vincenzo Piscopo, Michelangelo Riemma, Cristina Russo, Antonio Domenico Raio Scaramella, Anita Scola.

Incontro con Massimo Pacilio, artista ed organizzatore di mostre d’arte assimo Pacilio, artista ed organizzatore di mostre d’arte, due ruoli che il pittore e scultore napoletano sta interpretando con notevoli risultati associando ad una costante crescita stilistica nelle sue opere, un nuovo modo d’intendere l’esposizione artistica che sta riscontrando considerevoli apprezzamenti nel pubblico. L’idea, semplice ed efficace al tempo stesso, è stata quella di estendere le collettive anche ad altre espressioni dell’arte e la formula, a giudicare dal seguito di visitatori alle mostre, si sta rivelando vincente. Fondatore del “Forum degli Artisti”, Pacilio ha dato vita ad una fattiva collaborazione con Stelvio Gambardella, direttore del Centro d’Arte e Cultura “Gamen”: “Ho conosciuto Stelvio Gambardella ed

Antonio Caccese

L’artista Massimo Pacilio, fondatore del “Forum degli Artisti”

La Seconda Collettiva “Insieme per l’Esasperatismo”

I

l Centro d’Arte e Cultura “Il Bidone”, ha ospitato presso la sede di via Salvator Rosa, a Napoli, “Insieme per l’Esasperatismo”, la Seconda Mostra collettiva degli Artisti del Movimento Culturale fondato da Adolfo Giuliani.All’esposizione, curata da Adriana Caccioppoli e Lucia Iovino, hanno preso parte gli artisti: A. De Chiara, F. Iuliano, C. Fabbri, L. Galdo, R. Lepore, G. Maddaluno, M. Marciello, G. Martone, P. Napolitano, S. Pellegrino, G. Pozzo, S. Provenzale, A. Pugliese, M. A. Robucci, I. Sicurezza, A. Siringnano.

Giulia Sgherzi


TEATRO

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a cura di Stefano Vosa

Il tramonto di un imperatore romano

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Successo per “Lo specchio di Adriano” con Arnolfo Petri

traordinaria interpretazione di Arnolfo Petri che al Teatro Il Primo ha proposto “Lo specchio di Adriano” liberamente tratto da “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar, per la regia dello stesso Petri. La rappresentazione si apre sulle suggestive scene di Armando Alovisi, una serie di candele disposte a gruppi davanti a frammenti di specchi, mentre tutto il palco è cosparso di sabbia, ed è un lungo, intenso monologo del quale ogni singola frase sentenzia l’angoscia di un uomo costretto a confrontarsi con la realtà della vita. Adriano è un uomo di immensa cultura, amante del bello e dell’arte, della filosofia, curioso viaggiatore, imperatore pacifico e raffinato, e nell’opera della Yourcenar è raccontato partendo dalla sua vecchiaia. A 62 anni, l’imperatore sente avvicinarsi la morte e decide di scrivere una lunga lettera al giovane

Un primo piano dell’attore Arnolfo Petri, straordinario interprete di un monologo intenso e suggestivo andato in scena al teatro dei Colli Aminei, a Napoli.

pupillo Marco Aurelio, destinato a divenire imperatore solo molti anni più tardi. La lettera è un poema d’amore alla vita, evoca ed esalta il vigore della conoscenza, fa brillare nei ricordi i viaggi e le conquiste di un uomo assetato di conoscenza e “costretto” al comando. La riduzione drammaturgica di Arnolfo Petri affonda la sua lente indagatrice sulle ferite dell’anima di un uomo incapace di “sentirsi grande”. Adriano, spogliato di ogni storicismo, diventa solo un uomo come tanti, alla disperata ricerca di un modo per conciliare felicità e dovere, intelligenza e sentimento, desiderio e volontà. Un uomo alle prese con il tramonto della vita e soprattutto con la morte, fine del dolore o inizio della felicità?

Francesca Russo

I dialoghi al tempo di internet

In scena “Triangolo liquido nel mare del web”

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ell’ambito del ciclo di spettacoli “Default metropolitano” svoltosi al Teatro Spazio Libero, è andato in scena “Triangolo liquido nel mare del web” di Cosimo Sinforini, per la regia di Vittorio Lucariello, con Cosimo Sinforini, Ivano Russo, Melania Balsamo, Miriam Martine Manco, Claudia Gherardelli.La rappresentazione si è caratterizzata per aver riprodotto sul palco atteggiamenti e linguaggi tipici della società contemporanea. Il modo di vivere, ma anche i sentimenti, sembrano essere mutuati direttamente dai nuovi mezzi di comunicazione come internet e i cellulari, mentre si tende sempre più a confondere la società con i social network. Tutto è veloce,

disimpegnato, il dialogo è ridotto al minimo e non sembra essere

futura perché conta solo il momento e tutto può disfarsi in un istante. Così, proprio attraverso i comportamenti dei personaggi di “Triangolo liquido nel mare del web”, si possono cogliere tutti i cambiamenti in atto nella moderna civiltà e che si rivelano davvero radicali se confrontati a quelli di un recente passato. “Sullo sfondo – spiega il regista Vittorio Lucariello – vi è un’educazione culturale fortemente concentrata sui temi del lavoro e dell’occupazione, che in parte esclude, necessariamente, la sfera umana, per non dire quella morale e sentimentale della vita.”

mai fondato su grandi temi morali o su una prospettiva

Maria Bellucci

Al Teatro Politeama, “Lasciatevi Incantare” ripropone “Filumena Marturano”

G

La forza di una donna che lotta per affermare la propria dignità

razie all’enorme successo ottenuto nelle precedenti edizioni, ritorna il progetto di rassegna teatrale amatoriale del Teatro Augusteo. La Rassegna, tenuta presso i Teatri Politeama ed Acacia, è destinata alle compagnie amatoriali,per offrire ad attori e registi un’opportunità unica per essere individuati e scelti per  reali meriti. Fra gli spettacoli selezionati per quest’edizione vi è “Filumena Marturano” della Compagnia “Lasciatevi Incantare” (già vincitrice del Premio Miseno, Mario Manduca e Mario Masuottolo) Filumena Marturano è tornata al Politeama, dove la commedia debuttò nel lontano 1946. Ispirandosi ad un fatto realmente accaduto, Eduardo De Filippo scrisse questa commedia per la sorella Titina che lamentava la mancanza di ruoli femminili da protagonista. “Filumena Marturano”  è un testo di intatta freschezza, che ha la sua forza primaria nel dramma di una donna che lotta per affermare la propria dignità di donna e madre. Certe interpretazioni pesano più

di un macigno ed i paragoni sono sempre antipatici. Ma chi decide di mettere in scena uno dei più grandi capolavori drammaturgici del Novecento italiano lo fa senz’altro consapevolmente. E la rappresentazione proposta da “Lasciatevi Incantare” appare talmente convincente ed innovativa da meritare la “Menzione Speciale” della Giuria. Numerose le risate del pubblico, molte delle quali frutto di due eccezionali Patrizia Abenante e Ciro Ferraro, rispettivamente nei panni della cameriera Lucia e di Alfredo Amoroso. Brava anche Lucia Mandarini nei panni di Rosalia Solimene. Lo spiccato tono “scanzonato”,

Teatro Politeama

fortemente voluto dalla regista Diamante Martone e da Angela Giuliano, da anni sua fedele assistente alla regia,e che rappresenta la ventata di innovazione nella rilettura di questo classico, non fa comunque mancare momenti suggestivi che toccano il culmine durante i lunghi monologhi (accompagnati dal suggestivo sottofondo musicale proposto da Giuseppe Troise) dell’inquieta protagonista, interpretata sapientemente proprio dalla regista. Notevoli anche Salvatore Valentino, Ciro D’Ambrosio e Raffaele Fiorenza (i figli di Filumena) che, proprio per la loro interpretazione brillante, sono stati a loro volta premiati dalla Giuria. Da segnalare ancora, la grande presenza scenica del coprotagonista, Giuseppe Ve n t r e l l i .

Non deve essere per nulla semplice interpretare questo ruolo magistralmente e tuttavia, l’attore sembra essere perfettamente a suo agio nelle vesti di Domenico Soriano ed è capace di trasmettere al pubblico il percorso tormentato di un uomo complesso e testardo. A completare il cast in scena: Anna Diano e Rino Scuotto,rispettivamente nelle vesti della perfida Diana e dell’avvocato Nocella, Nunzia Abenante (la sarta), Giuseppe Schioppa ed Aldo D’Urso (i due facchini). Interessante la scelta della regista di aprire la commedia con una sorta di breve amarcord della gioventù della protagonista (la giovane Filumena è interpretata da Alessandra Cicala) vissuta al fianco di due inseparabili compagne di sventura (Susy Muro e Carmen Bruna Cantiello).Grazie anche alla suggestiva scenografia realizzata da Massimo Malavolta,”Lasciatevi Incantare”ha reso così testimonianza della bellezza di un teatro amatoriale, in grado di far divertire, stupire ed al contempo commuovere.

Eleonora Belfiore


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CULTURA

a cura di Fausto Marseglia

Antirazzismo per convenzione

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E’ facile lasciarsi coinvolgere nell’ipocrisia generale

uando, nella metà degli anni Ottanta, le prime imbarcazioni di immigrati facevano la loro apparizione sulle nostre coste, per l’Italia erano anni prosperi e felici. In questo contesto apparvero i “Vu’ cumpra’”, immigrati africani coperti da tappeti, collanine e chincaglierie che vendevano la loro mercanzia a prezzo stracciato sulle spiagge, ai semafori e sui marciapiedi. Non sfuggiva però ai più attenti l’incongruenza di questa situazione. Quando gli italiani emigravano in America e in Europa lo facevano perché potevano trovare collocazione in grandi complessi industriali e andavano in zone territoriali scarsamente popolate. Quindi c’era compensazione tra domanda ed offerta lavorativa, oltre che possibilità di inserimento e sviluppo abitativo territoriale. La nuova immigrazione, di contro, ha gonfia sempre più le sacche del sottobosco lavorativo determinando, inoltre, insediamenti umani in luoghi diroccati e abbandonati o in campi e baraccopoli improvvisate. Poi si è cominciato a notare anche spaccio di droga, criminalità e prostituzione. Però l’immigrazione era diventata un tabù e non si poteva

Emigranti in Italia “toccare”. Molti intellettuali di una sinistra orfana di ideologia configuravano nell’immigrato il nuovo simbolo della loro affabulazione. E il clero, a corto di vocazioni, cercava di riempire i seminari con ragazzi dell’Africa Nera o dell’India. Dall’America poi giungeva anche la “politically correct”, una sorta di benedizione per l’accoglienza degli immigrati, con cui gli americani lavavano con grande ipocrisia le vecchie colpe

La soluzione dell’enigma è a pagina 99 Su Internet un test per valutare il ritmo narrativo di una storia

dello schiavismo e dell’ apartheid. Per evitare di essere considerati antirazzisti bisognava fare un atto di fede e accettare tout court l’invasione degli immigrati. Il mostro razzista per eccellenza era quel Jean Le Pen francese, che andava dicendo che “il re è nudo”, a voler mostrare le inevitabili conseguenze del fenomeno immigrazione. E quando i governi campioni di antirazzismo organizzavano le “missioni di pace” a suon di bombe sull’Irak e sulla Serbia, il subdolo razzista, che invocava buon senso nella neutralità, appariva ancora più perfido perché si permetteva di obiettare contro le “campagne di pace” dell’ “impero dei buoni”. Oggi c’è una prorompente presenza di immigrati che fa sprofondare le città verso un progressivo degrado fornendo manovalanza alla criminalità, sottobosco lavorativo e sfociando nella prevaricazione. Spesso fa perdere addirittura l’identità e la dignità agli autoctoni. E, mentre i flussi immigratori non si arrestano, l’Europa non sembra volersene fare carico, tanto è l’Italia il primo punto d’approdo.

Fausto Marseglia

Un viaggio millenario nelle opere di Hadeel Azeez

I

lettori italiani ( come francesi ed in- questo esperimento, è stato creato un glesi del resto) si lasciano condurre sito che si basa sullo stesso principio, volentieri dalla fascetta rossa del pre- Page99test. Il sito, per ora esclusivamio letterario. Quelli più assidui amano mente dedicato ai libri inglesi, permette farsi consigliare dal proprio libraio di agli scrittori, affermati e non, di inviare fiducia o dal quasi infallibile passaparo- le proprie pagine 99 e sottoporle anonila degli amici. Ma se scegliere un libro mamente al giudizio dei lettori. Arrivati dalla copertina vi sembra ormai passa- in fondo, la sentenza: bisogna scegliere to di moda, se non vi fidate del parere con un clic se il libro valga la pena di della critica o se troppo spesso vi siete essere letto o no, spiegando in poche imbattuti in una storia che ha tradito parole il perché della scelta. Uno strule speranze accese dall’ incipit , provate mento potente per far conoscere non solo opere di scrittori emercon la pagina 99. Lo scritgenti, ma anche per mettere tore inglese Ford Madox autori affermati a contatto Ford, autore del celebre con il giudizio diretto del “Buon Soldato”, ne era cer«Apri il libro pubblico, non influenzato: «Apri il libro a pagina a pagina 99 e to dalle strategie, spesso 99 e leggi: ti verrà svelata fuorvianti, del marketing. la qualità di tutto il testo».  leggi: ti verrà Attenzione a non sbagliare: Sembra proprio che questa svelata la qua- per essere valido, l’esperienigmatica pagina sia in mento deve essere svolto grado di svelare la qualità lità di tutto il esclusivamente sulla pagenerale di tutta l’opera. In gina 99. André Gide, che effetti, a pagina 99 si è genetesto» usò il metodo del brano ralmente arrivati ad un tercasuale aprendo  il manozo del libro e si può quindi scritto di “Dalla parte di capirne il ritmo (posto che ne abbia uno), i personaggi sono già Swann” di Proust alla pagina 62 non tutti o quasi entrati in azione, la storia ci capì nulla e sconsigliò a Gallimard è ormai nel suo pieno svolgimento ma la pubblicazione della Recherche, geallo stesso tempo è difficile incappare nerando così il più clamoroso errore in un colpo di scena decisivo che rischi editoriale del Novecento. E se arrivati di rovinare la suspense. Dunque, è il in fondo alla pagina vi viene voglia di punto perfetto per capire se c’è tensione andare avanti, quella sarà la dimostrae se il libro ci interessa. Per verificare zione provata che il libro fa per voi. la veridicità di questa tesi, il noto settimanale <<L’Express>> ha deciso di fare un rigoroso test scientifico. Sulla scia di Eleonora Belfiore

Pitture, sculture e installazioni di un’irachena al Suor Orsola Benincasa di Napoli

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’ stata appena inaugurata, negli spazi sempre spalancati alla cultura del Suor Orsola Benincasa di Napoli, “Transiti”, una personale dell’irachena Hadeel Azeez, curata da Antonello Petrillo. L’allestimento, che mette in mostra 20 opere ed abbraccia differenti linguaggi dell’arte, racconta il viaggio personale e simbolico di un’anima in perenne movimento. Una metafora chiara sulle continue “esperienze di transito dell’universo globale sociale, politico ed in particolar modo umano che ci circonda”, chiarisce l’artista, che nata a Baghdad è fuggita dall’Iraq per vivere da immigrata in Italia. Le scelte sono forti, talvolta sussurrate, e riflettono urgenze e paure di culture e tempi diversi, millenari eppure così contemporanei. Maschere, specchi, simboli e segni ci guardano negli occhi, e noi capiamo pur senza capire. La sua arte, lucida e malinconica, che parte da lontano senza mai sottrarsi alla sua vera identità ci scaraventa nei pensieri di speranza e di solitudine del nostro tempo, tragicamente uguali un po’ ovunque. “La pittura è il mio mondo, non ho un’immaginazione che non abbia l’odore dell’olio di lino!”

Ivana Porcini


SALUTE

a cura di Gennaro Musella

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11 milioni di calvi in Italia

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Al Policlinico di Roma il XIV Congresso Internazionale ISHR

renta milioni in Europa, più di undici solo in Italia. Di quesone, con questo Congresso, di documentarsi debitamente. La paura sti ultimi, il 15% sono adolescenti, mentre il 30% sono donne. induce i pazienti a consultare non solo lo specialista ma, purtroppo, Sono i numeri impressionanti delle persone con problemi anche numerosissimi individui abili unicamente a far leva sulla di calvizie, una patologia in continua e vertiginosa crescita. loro fragilità psicologica, con scopi prettamente speculativi e Predisposizione genetica, carenze alimentari, assunzione talvolta oltre i limiti della legalità”. Nel corso del convegno di composti iperproteici, stress, alterazioni ormonali, insi è parlato di prevenzione e delle più recenti scoperte fezioni, farmaci e uno stile di vita inappropriato: tutti sulla calvizie. Ampio spazio è stato riservato ai risultati fattori che contribuiscono al fastidioso e imbarazzante delle sperimentazioni condotte sulle cellule staminali, diradamento dei capelli. Ma la difficoltà di chi, guarcome la coltivazione in vitro e la clonazione dei buldandosi allo specchio, non ritrova più la chioma folbi piliferi. Si è discusso anche dell’efficacia della PRP ta che ricordava, non è solo estetica. “L’alopecia ha HT (Platelet Rich Plasma Hair Therapy), un’innovaun impatto psicologico notevole sui pazienti che ne tiva terapia avanzata, basata sulla stimolazione delle sono affetti - spiega il prof. Marco Toscani - in quanto cellule staminali dei bulbi piliferi.Ma quale tecnica la perdita di capelli o la convinzione di perdere i chirurgica è da preferire? Al momento le tecniche capelli, potrebbero rappresentare la motivazione più all’avanguardia sono la FUT (Follicular Unit razionale di forme di ansia, depressione o di diTransplantation, l’asportazione dei bulbi in blocco sturbi della personalità”.Imbarazzo, tendenza a e separazione degli stessi al microscopio) e la FUE Calvizie sotto tiro isolarsi, ansia, perdita di autostima sono gli stati ( Follicular Unit Extraction, asportazione dei bulbi d’animo di chi sente di non essere più a posto con la singolarmente). La scelta però deve essere valutata propria immagine. Un grande aiuto in questo senso può arrivare dalla caso per caso. “Non esiste una terapia chirurgica - precisa Toscani - che chirurgia, alla quale si affidano ogni anno ben sessantamila europei. possa essere valida per tutte le situazioni. La cura e la chirurgia della Le principali novità in materia sono state presentate a Roma, dal 24 calvizie sono legate al grado di perdita dei capelli, al tipo di situazione al 27 maggio, durante il XIV Congresso Internazionale ISHR (Società locale dell’area donatrice e alle aspettative del paziente”. Italiana per la cura e la chirurgia della calvizie). “Ritengo importante - commenta il prof. Toscani - aver dato l’opportunità a tante per-

Emilio Cirillo

Arriva l’estate, tempo di diete

Sensibilizzare ad un sano recupero del peso forma

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ta per iniziare l’estate e siamo pronti per la ‘temuta’ prova costume? Per otto italiani su dieci, questo periodo è fonte di stress e ansia e si ricorre a metodiche sbagliate e pericolose per la propria salute. Nel mese di maggio inizia la battaglia contro i kg di troppo ma soprattutto sovrappeso e obesità si combattono in farmacia, in occasione della campagna “Bilancia il tuo peso, misura la tua salute”. L’iniziativa è promossa da Apoteca Natura, il primo network di farmacie specializzate in rimedi naturali, integratori, omeopatia e alimentazione speciale. Oltre 500 negozi distribuiti su tutto il territorio italiano, grazie alla collaborazione di esperti Simg ( società italiana di medicina generale), con la finalità di divulgare l’informazione ai cittadini, i quali, se interessati, possono compilare una scheda in cui verranno indicati: il peso, l’altezza, l’indice di massa

corporea bmi, circonferenza di polso, coscia, fianchi. Si riceverà una mappa personalizzata del comportamento alimentare consigliato su misura. Quali sono le regole da osservare? Le cause dell’obesità possono essere svariate ma alla sedentarietà e alla

che l’aumento della massa corporea predisponga a malattie cardiovascolari, ipertensione arteriosa, diabete, dislipidemia (aumento della quantità di grassi o lipidi normalmente presenti nel sangue), maggior frequenza di calcolosi biliare, alcune malattie

I caratteristici personaggi di Botero “ L’OMS lancia segnali allarmanti e fotografa un Paese sempre più “grasso” dieta sono attribuite le maggiori responsabilità. L’organizzazione mondiale della Sanità lancia segnali allarmanti e fotografa un paese sempre più “grasso”, con una notevole percentuale riscontrata nei bambini tra gli 8 e i 10 anni. E’ indiscusso

neurologiche , aterosclerosi. Per questo motivo si attivano le campagne pro alimentazione corretta atte a modificare le abitudini di ciascuno. Bisogna iniziare dalla scelta strategica degli alimenti, entrare in sintonia con il cibo, considerarlo un alleato

e non un nemico da sconfiggere. In realtà questo comportamento nasce dalla difficoltà a mettersi in discussione e a valutare l’obesità per quella che è: una malattia che se trascurata, può provocare gravi conseguenze.Inutile sottoporsi a rigidi regimi e rinunce, sarebbero poco equilibrate e darebbero luogo a meccanismi di frustrazione ed incapacità a proseguire per raggiungere l’obiettivo. La dieta ideale deve essere preceduta da un’attenta valutazione del soggetto, numerosi studi accertano che quella mediterranea sia ancora la più favorita perché bilanciata grazie all’olio di oliva, i carboidrati, la carne bianca, i legumi, il pesce e un ridotto consumo di zuccheri. I tempi di attesa per il traguardo sono lunghi e faticosi, è auspicabile quindi instaurare un rapporto tranquillo e non ansiogeno con il cibo.

Sabrina Ciani

La Corte Costituzionale interviene in materia di vaccinazioni non obbligatorie

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E’ risarcibile anche il danno derivante da vaccinazioni “raccomandate”

on la sentenza n. 107/2012, la Corte Costituzionale ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1, della L. 25 febbraio 1992, n. 210” nella parte in cui esclude la risarcibilità dei danni irreversibili derivanti da vaccinazioni non obbligatorie, ancorché raccomandate. La norma richiamata, infatti, limiterebbe l’indennizzo alle sole ipotesi di danni prodotti dalle vaccinazioni obbligatorie, statuendo che: “chiunque abbia riportato, a causa di vaccinazioni obbligatorie per legge o per ordinanza di una autorità sanitaria italiana, lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica, ha diritto ad un indennizzo da parte dello Stato, alle condizioni e nei modi stabiliti dalla presente legge”. Questa restrizione andrebbe, in altre parole, ad incidere pesantemente sull’intero assetto di interessi tutelato dall’ordinamento giuridico, ledendolo. Leading case, il caso, cioè, dal quale è partita la valutazione costituzionale, è stato sollevato dal Tribunale ordinario di Ancona ed aveva ad oggetto il ricorso presentato dai genitori di una bimba per ottenere il risarcimento dei

danni che la piccolina aveva subito a seguito della vaccinazione contro morbillo-parotite-rosolia (MPR), la quale “ancorché non obbligatoria e, dunque, non suscettibile di dar luogo, ove generatrice delle complicanze previste dalla normativa denunciata, all’indennizzo ivi previsto si presentava, però, fortemente incentivata dalle pubbliche autorità, avendo essa formato oggetto di una intensa campagna di sensibilizzazione, attestata da numerosi atti emanati a tale riguardo dalla pubblica amministrazione”. Nella sentenza, i Giudici hanno disposto il diritto ad un indennizzo “alle condizioni e nei modi stabiliti dalla medesima legge, nei confronti di coloro i quali abbiano subito le conseguenze previste dallo stesso articolo 1, comma 1, a seguito di vaccinazione contro il morbillo, la parotite e la rosolia”. Questo non significa equiparare i due diversi tipi di vaccinazione (uno obbligatorio, l’altro semplicemente raccomandato), ma garantire, in entrambe le ipotesi di danni irreversibili, un ristoro.

Adelaide Caravaglios


ROMA

a cura di Alessandro Falfari e Paolo Veccia

L’inossidabile

“Ho cominciato a cantare a 8 anni... semplicemente per paura”

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anto perché non so nuotare … “da 500 repliche . Nato in occasione dei 40 anni di attività, lo show è andato ben oltre quella ricorrenza. Massimo Ranieri torna ancora una volta al Sistina dopo il grande successo ottenuto in tutt’Italia nelle passate stagioni con il suo spettacolo più amato. Anche questa volta Ranieri canta i suoi brani più famosi e tanto amati dal pubblico, oltre ad alcune fra le più belle canzoni d’autore degli ultimi decenni: brani di grandi cantanti come Battisti, Battiato, Mina ed altri. In scena un’orchestra di tutte donne ed un corpo di ballo sempre completamente al femminile. Le coreografie sono di Franco Miseria, arricchite dagli splendidi costumi di Giovanni Ciacci che rendono ogni brano un quadro a sè. Nello spettacolo, scritto con Gualtiero Peirce, lo showman canta , balla e recita raccontando aneddoti della sua vita. Un “animale” da palcoscenico che mantiene sempre la stessa energia nonostante i sessantun’anni suonati .Sul palco insieme all’artista presente anche

il piccolo Lele D’Angelo, campione mondiale di tip tap, nei panni di un amico immaginario che sorprenderà gli spettatori con un numero degno di Broadway. Nei prossimi appuntamenti lo spettacolo si arricchisce di novità: Ranieri interpreta una canzone inedita, che si aggiunge al suo repertorio più amato, dal titolo: “Tutte le mie leggerezze”. All’orchestra e al balletto di sole donne si uniscono tre formidabili, giovani voci femminili. E non mancherà qualche spettacolare sorpresa nel racconto delle tappe più emozionanti della sua vita, che costituisce il filo conduttore dello show. Lo Show Man verrà accompagnato da un corpo di ballo diretto dal Maestro Franco Miseria. “Canto perchè non so nuotare...” rivela in musica la storia di Ranieri. Uno spettacolo che fonde musica, canzoni di grande successo e storia vissuta dell’artista. Tutto nella grande cornice del Teatro Sistina di Roma.

A proposito di Valentina

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Palazzo Incontro a Roma, fino al 30 settembre, sarà possibile visitare la mostra “Valentina Movie”, interamente dedicata al mitico personaggio creato da Guido Crepax nel 1965. La mostra celebra una delle donne di “carta” più sensuali del fumetto italiano, la bella fotografa Valentina, unico personaggio del mondo delle strisce ad invecchiare naturalmente. Organizzata per sale tematiche, la mostra propone 120 tavole originali, scelte tra le circa 2.600 disegnate da Cre-

pax, ed arricchite da spunti e ricostruzioni sulla saga, disegni di grandi dimensioni, installazioni e contributi video. Sagome a grandezza naturale di Valentina guidano lo spettatore lungo un percorso unico ed innovativo che, a partire dalle origini cinematografiche del personaggio di Valentina e del suo legame con il mito dell’attrice Louise Brooks, indaga i principali personaggi delle sue storie, il rapporto di Valentina con il mondo della moda e della pubblicità, il tema delle città in cui Crepax

ha ambientato le sue avventure, quello della “colonna sonora” suggerita da Crepax ad accompagnare molte delle sue tavole, fino a quello della forte componente psicanalitica presente nella sua opera. Sono presenti anche bozzetti e storyboard originali mai esposti. Interessante la ricostruzione originale dello studio del disegnatore. La mostra è curata da Archivio Crepax e Vincenzo Mollica.

Paolo Veccia

“Valentina movie” al palazzo Incontro fino al 30 settembre

Alessandro Falfari

Via Tiburtina Antica,46a 00185 Roma Tel. 06.44.60.402 - 329.56.73.867 Chiuso il Martedi


MILANO

a cura di Rosaria La Greca

“Ritratti a km zero” la fotografia in primo piano

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Una mostra allo studio Eleven dà voce alla vita della zona 7

n gruppo di giovani artisti mette in mostra la propria passione: la fotografia. “Ritratti a km zero” si propone di andare al di là del ruolo che ogni soggetto fotografato ricopre, nel tentativo di scavalcare la superficialità e la distanza che divide gli individui di uno stesso quartiere. Succede in via Pirandello, 2 presso lo studio fotografico ELEVEN, dove Max Chianese, proprietario dello studio, ha messo a disposizione i suoi spazi per dare voce alla vita quotidiana che si svolge nella zona 7. “Ritratti a km zero”, infatti è il titolo che racchiude l’idea di Max, “avvicinare le persone così dette comuni, all’arte fotografica, rendendole protagoniste”. Agli artisti partecipanti alla mostra è stato infatti chiesto, di immortalare gli abitanti del quartiere nelle loro faccende quotidiane. Ogni artista ha interpretato a suo modo la richiesta. Il risultato è stato di 6 lavori la cui principale didascalia è il nome di uno dei soggetti fotografati, e solo dopo si scopre chi è e cosa fa. A significare che dietro ogni ruolo, negozio, istante vissuto, è sempre importante, soprattutto per il fotografo, andare oltre le prime impressioni. Quattro i fotografi emergenti, Domenico Basanisi, Andrea Grecchi, Costanza Longhini, Andrea Vullo, affiancati dai due due fotorgrafi professionisti Max Chianese e Cosimo Filippini. Lasciandosi ispirare dal senso del progetto, ogni fotografo è stato libero di proporre le sue tematiche, in base alla propria creatività e sensibilità. Dodici i lavori esposti, 2 per ogni fotografo. Ad Andrea Vullo chiediamo qual’è stato il criterio di uno dei suoi lavori esposti, dal titolo “In Ascensore”. “Nello scattare quello foto - dice Andrea - ho chiesto ai miei soggetti, di calarsi in uno stato d’animo a loro lontano e di guardarsi, in ascensore, per scoprire, negli attimi che divide l’intimità della casa dal mondo esterno, in un’espressione che non li caratterizza ma che fa comunque parte della loro essenza”. Questa mostra vuole essere la prima di una lunga serie, ci spiega Max Chianese. “Eleven studio - dice - offre il suo spazio, le sue energie, i suoi collaboratori ,per ospitare ed organizzare altre mostre di “Ritratti

Una delle fotografie in mostra a km zero” di tutte le zone di Milano.” E’ già pronto un calendario per poter proseguire il progetto che si concluderà nel marzo 2015. Giuliana Elleni

Il Papa e le famiglie insieme per il VII Family day

Nella tre giorni milanese Benedetto XVI è stato salutato da oltre un miline di fedeli

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n milione di fedeli hanno partecipato alla grande messa di Papa Benedetto XVI, presso l’Aeroporto del parco di Bresso, a nord di Milano, tappa conclusiva della tre giorni che ha visto il Papa impegnato nel capoluogo lombardo per il VII incontro mondiale con le famiglie. Vari appuntamenti hanno scandito la visita del Papa, nei due giorni precedenti. Tra i più rilevanti l’accoglienza sul sagrato del Duomo, dove il pontefice è stato salutato dal Cardinale arcivescovo della diocesi Ambrosiana Angelo Scola e il primo cittadino Giuliano Pisapia. Sabato è stata la volta dei cresimati e i cresimandi a cui, il pontefice, presso lo stadio San Siro, ha ricordato la vocazione alla santità che ogni cristiano ha il dovere di seguire. La messa all’aeroporto di Bresso, a cui hanno partecipato tra le varie autorità, il primo ministro Mario Monti e l’on. Rosi Bindi, ha il sapore dell’internazionalità, dell’universalità che caratterizza la Chiesa. Le lingue spagnola, inglese e italiana infatti, sono state scelte per le tre letture canoniche dettate dalla liturgia. Immancabile la lingua

tedesca, lingua madre del pontefice, per la preghiera dei fedeli dedicata al pastore della Chiesa universale. Durante l’omelia Benedetto

Papa Benedetto XVI XVI, ha voluto sottolineare, nell’ottica della giornata della famiglia, l’importanza del piccolo nucleo sociale che deve essere formato dall’ uomo e la donna che nell’amore possono

dare vita alle generazioni future e che restando unito, rappresenta una grossa arma contro la crisi economica che sta interessando il mondo intero. Alle famiglie spezzate, il Papa ha assicurato grande vicinanza della Chiesa e sostegno alla sofferenza che la divisione comporta. Ha ringraziato inoltre la diocesi e le autorità civili milanesi per quanto fanno in favore dei separati. Prima dell’Angelus, il Papa ha ricordato le popolazioni dell’Emilia, duramente colpite dal sisma che da due settimana non da tregua ai circa 16.0000 sfollati. A loro il pontefice assicura le sue preghiere e una concreta solidarietà in termini economici. 500.000 euro saranno devoluti a molte diocesi emiliane, per far fronte all’emergenza terremoto. Papa Ratzinger annuncia, poi, che il prossimo incontro mondiale delle famiglie, previsto per il 2015, si svolgerà a Filadelfia. Una piccola delegazione della diocesi di quella terra con il suo Cardinale, Charles Chaput, hanno accolto con gioia la lieta novella.

Rosaria La Greca

Via Pirandello, 2 Milano Cell. 392 57.62.139 E-mail: info@elevenstudio.it


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SOCIETA’ E FATTI

a cura di Emanuele Boccia

Premio Internazionale “Sebetia-Ter ”

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Trentennale del Premio all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli

i è tenuto, nell’auditorium della prestigiosa Accademia Aeronautica di Pozzuoli, incastonata in un incantevole anfiteatro naturale, il trentennale del Premio Internazionale “Sebetia-ter” alla presenza delle più alte autorità civili e militari della Repubblica e di un selezionato pubblico. Cultura e ingegno. Con la solenne cerimonia dell’alzabandiera, ha avuto inizio la 30esima edizione del Premio Internazionale “Sebetia-Ter”, che da anni assegna riconoscimenti a personalità di rilievo nel mondo della cultura, delle scienze, dell’arte, dell’economia, della comunicazione, della ricerca e a giovani laureati. Quest’anno il Premio è dedicato allo Spazio ed all’Astronautica con l’attribuzione di un riconoscimento all’astronauta italiano Roberto Vittori; da qui la scelta dell’Accademia Aeronautica come opzione logistica. Il Premio, istituito per iniziativa del Presidente del Centro Studi di Arte e Cultura di Napoli “Sebetia-ter”, prof. Ezio Ghidini Citro. Si avvale - come ogni anno - della partecipazione ed esibizione del presidente onorario, Amii Stewart che ha concluso brillantemente l’impo-

nente manifestazione, cantando “ La voce del silenzio”. In particolare il Premio, ormai divenuto un importante appuntamento fisso nel panorama culturale italiano ed internazionale, si segnala come una specialissima occasione che vede riunirsi le migliori intelligenze del momento. Quest’ann0, tra gli altri, sono stati premiati : Giacomo Cerisola, per l’Ingegneria dei materiali; Francesco Amirante ( presidente emerito della Corte Costituzionale ) per la Magistratura, Carlo M.Croce e Matteo Antonio Russo per la Medicina e chirurgia; Alessandro Meluzzi per la Psichiatria; Marino Bartoletti – non presente in sala per impegni lavorativi – e Gianfranco Coppola per il Giornalismo; Lello Giulivo , componente della Compagnia di canto popolare, e Monica Sarnelli che ha sfoggiato le sue doti canore cantando “ Un posto al Sole” e “ Chesta sera” per l’attività artistica. << Sono emozionatissima e onorata di ricevere un premio così prestigioso>> ha dichiarato la cantante napoletana. Premiati anche Roberto Fiore, ex patron della S.S.C Napoli negli anni ’60, il quale ha confessa di aver consigliato a De

Emozioni d’autore

Presso Castel dell’Ovo una mostra pittorica dedicata agli esordienti

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i è appena conclusa la mostra di arte pittorica per artisti esordienti “All’Orizzonte”, tenutasi nella Sala delle Prigioni del prestigioso Castel Dell’Ovo di Napoli. Hanno esposto i loro dipinti ben tredici artisti esordienti, i quali si sono distinti per l’uso dei colori, per gli stili e le diverse tecniche pittoriche. Gli artisti in questione sono Letizia Caiazzo, Lorenzo Cataneo, Bianca De Maio, Antonella De Rose, Daniele Fissore, Stefano Miele, Antonella Pagnotta, Stefania Rinaldi, Serena Rossi, Loredana Salzano, Egidio Scardamaglia, Giuseppe Sticchi, Marcello Ursomando. Tra le opere, quelle che più colpiscono l’immaginario collettivo, sono senza alcun dubbio: Senza Titolo di Bianca De Maio, Marina, Green e Mare di Daniele Fissore, La Dama Bianca di Stefano Miele e Corpo + Mare di Antonella Pagnotta. La prima opera è a cura della pittrice Bianca De Maio, nata a Napoli nel 1976. Quest’artista, formatasi da autodidatta, lavora costantemente come ritrattista e non solo. La sua opera, intitolata Senza Titolo, nasce

“L’orizzonte“ un’opera in esposizione presso Castel Dell’Ovo da un momento di noia della pittrice, la quale dipinge un fondale marino nel quale specchiarsi. La prima idea che si ha è quella di un tranquillo letto di fiume, con l’acqua che scorre tranquilla entro i suoi limiti. Il quadro esprime sentimenti di calma e tranquillità. Un’opera assolutamente coinvolgente. Le opere Marina e Green e Mare sono dell’artista Daniele Fissore. Questi quadri rappresentano due meravigliosi e splendenti paesaggi. Luminosi. Belli gli utilizzi del verde e dell’azzurro. Nella prima opera cielo e mare sono quasi un unico essere, l’orizzonte si staglia placido, proiettando il nostro sguardo verso punti lontani che solo la nostra

mente può immaginare. La seconda, invece, rappresenta un campo da golf, con i colori verdi dei prati inglesi. Brillano di luce propria, danno allo spettatore un senso di pace. La Dama Bianca è l’opera dell’eclettico pittore Stefano Miele, medico di professione ma pittore e scrittore per passione. Il quadro ci presenta un paesaggio enigmatico, quasi astratto, dove un personaggio (la dama bianca del titolo) si leva come un fantasma tra la vegetazione. Un’opera che richiama sicuramente la pittura tormentata di Van Gogh, o l’enigma della pittura di Chagall. Ultima ma non meno importante, l’opera di Antonella Pagnotta Corpo + Mare. Sicuramente molto singolare, dà allo spettatore un senso di inquietudine interiore profonda. I corpi ripiegati su loro stessi in posizione fetale si lasciano trasportare dalle onde del mare, in una fusione di mare e corpi che dà quasi i brividi. Molto d’impatto la scelta dei colori che rendono il quadro molto verosimile, in grado di coinvolgere enormemente lo spettatore, lasciandolo con un profondo senso di disagio. Senza alcun dubbio una mostra piena di ottimi elementi che speriamo di rivedere al più presto in mostre dedicate ai singoli.

Francesco Spada

Laurentis l’acquisto della squadra azzurra. Tra i militari premiati : il Gen.C.A Biagio Abrate, Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen.Sq.A. Giuseppe Bernardis, Capo di stato Maggiore Aeronautica . Tutto ciò con la magistrale conduzione di Antonello Perillo e Lello la Pietra.

Vincenzo Vinciguerra

Carità cristiana Quella vera e genuina!

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uando si parla di Carità Cristiana dovremmo andare a conoscere a Pianura la Signora Carolina Piscopo (zia Chicca per tutti) che l’11 Marzo scorso ha festeggiato i suoi 79 anni. Le parole, in breve, non potranno mai spiegare l’immane e silenziosa missione che questa donna ha sempre svolto a favore di tantissimi bisognosi. In particolare, a favore di quelli che in una fase della loro vita in cui non parlano, non possono e neanche sanno ringraziare. Mi si perdoni l’ardire ma allo scrivente, l’ amore di questa donna per i bambini è paragonabile all’amore che la Beata Teresa di Calcutta donava ai poveri. E se a detta Beata le è stato riconosciuto il merito che tutti conosciamo, alla nostra zia Chicca in una occasione della sua vita ha ricevuto piccolo spazio. Nel 2005 vinse (si fa per dire) il San Giorgio d‘oro, rilasciato da una commissione presieduta dall’on. P. Diodato. Poi è calato il silenzio. Questo riconoscimento, Zia Chicca, lo custodisce con venerazione ed orgoglio. Ma se queste sono cose terrene, corre voce che a ricordarsi di zia Chicca sia stato il nostro papa polacco: Karol Woityla. Questi avrebbe (il condizionale è d’obbligo) guarito la nipotina di zia Chicca, Karol, da un male incurabile. Il Papa Santo sarebbe andato in sogno ad un’amica di zia Chicca e

le avrebbe detto “di essere lì” per due persone una delle quali era Karol, la nipote di zia Chicca affetta da leucemia da anni e che ora, dopo questa apparizione, sembra guarita. Da più di cinque mesi, infatti, dopo anni di malattia, i medici, che hanno in cura la piccola Karol, hanno sospeso tutti i medicinali che assumeva, anche se, per prudenza, non hanno sospeso i controlli ed analisi. Tante sono le analisi fatte dopo questo evento e nessuno medicinale le è stato più somministrato! Cosa dire? E’ un riconoscimento divino alla diuturna missione di Zia Chicca? Personalmente auguro a Zia Chicca di vedere la sua Karol completamente guarita, libera da ulteriori controlli , analisi e medicinali. Spero che questo sia il miglior augurio da fare ad una donna che ha sempre dato con spirito altruistico e vera carità cristiana.Tantissimi sono i bambini (alcuni ormai genitori e forse anche nonni) innamorati di zia Chicca perché sono affascinati dal suo sorriso,dalla sua naturalezza, dal suo modo di porsi e, soprattutto, il suo modo di far sentire utili ed importanti anche coloro ch si rivolgono a Lei per ottenere un aiuto. Il suo è amore vero verso il prossimo.

Carlo Perna

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Il sogno di Tim

CINEMA

a cura di Vincenzo Vinciguerra

L’ultima fatica di Tim Burton, si chiama “Dark Shadows” ripresa da una serie tv americana degli anni sessanta, il film regala un cast straordinario capitanato dal sempre bravissimo Johnny Depp in un miscuglio di generi come: horror, fantasy, drammatico

Burton e Depp ancora insieme nel segno dei vampiri

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rano gli anni Sessanta quando, negli Stati Uniti, la ABC cominciò a trasmettere una soap opera che, nei cinque anni successivi, sarebbe divenuta un vero e proprio cult. Si chiamava Dark Shadows, era stata creata da  Dan Curtis e ruotava intorno alle vicende del vampiro Barnabas Collins, allora interpretato da  Jonathan Frid. Dark shadows comincia nel ‘700 con il giovane Barnabas Collins (Johnny Depp) che corteggia la sua innamorata Josette. Ma la sua ex amante Angelique (Eva Green), che è anche una strega, uccide la giovane e lancia una maledizione su Barnabas, che si trasforma in un vampiro. La trasposizione dell’horror-soap tv «Dark Shadows» che inanellando più di mille episodi tra il 1966 e il 1971 divenne di culto in Usa. Da

bambino, Tim Burton (classe 1958) era appassionato di questa serie tv - oltre 1.200 puntate in onda fra il ’66 ed il ’71 - di cui anche Johnny Depp, benché di cinque anni più piccino, è stato fan. Tanto che il cineasta ha raccontato di essersi risolto a portare Dark Shadows sullo schermo proprio per esaudire un suo sogno: quello, cullato fin dall’infanzia, in cui aspirava a essere Barnabas Collins, romantico eroe trasformato in vampiro da una strega, Angèle. Cinquant’anni dopo, vista la comune passione per quella soap, Tim Burton e Johnny Depp  decisero di trasformarla in un film (esperimento già tentato dallo stesso Dan Curtis con La casa dei vampiri  nel 1970). L›ultima fatica di Burton è  ottimale nell›intrattenimento più sofisticato, il film regala  un cast

Quando il mondo ha bisogno degli eroi, questi arrivano …

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Cast d’eccezione per “The Avengers”, omaggio al mondo Marvel

supereroi invadono di nuovo il grande schermo. Dopo averli visti in imprese solitarie, Iron Man (Robert Downey Jr,), Capitan America (Chris Evans), Thor (Chris Hemsworth) e Hulk (Mark Ruffalo), si alleano per sconfiggere un nemico comune e per salvare ancora una volta il nostro povero mondo. Parte il progetto The Avengers, in italiano “I Vendicatori”, una squadra di superuomini pronti a dare la vita per il bene del nostro pianeta. Nati dalle menti geniali di Stan Lee, Jack Kirby e Dick Ayers, i Vendicatori ottennero un albo tutto loro a partire dal settembre del 1963. Rivivono ora al cinema grazie all’abile mano di Joss Whedon, il famoso regista della serie cult Buffy L’Ammazzavampiri. Il film, non è altro che un crossover cinematografico di alcuni dei precedenti film già dedicati all’universo Marvel e distribuiti dalla Walt Disney Pictures, che ne detiene i diritti. Il film si apre con Nick Fury  che raggiunge una base della NASA all’interno della quale il dottor Erik Selvig sta effettuando dei test sul  Tesseract, recuperato da  Howard Stark  negli anni ‘40, il tutto sotto lo sguardo dell’agente Clint Barton (Occhio di Falco). Improvvisamente il Tesse-

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ract apre un varco dimensionale dal quale spunta il temibile Loki, fratello di Thor, il quale vuole scatenare una guerra tra i mondi grazie all’intervento di un esercito di creature aliene chiamati Chitauri. Loki uccide parte di coloro che vogliono fermarli e porta al suo servizio il dottor Selving e l’agente Barton. È il momento tanto atteso. Parte il progetto Avengers. Steve Rogers/Capitan America, Bruce Banner/Hulk, Tony Stark/Iron Man  e  Natasha Romanoff/Vedova Nera (Scarlett Johansson)  si incontrano sull’enorme portaerei volante chiamata Elivelivolo, quartier generale dello S.H.I.E.L.D., per impedire che Loki metta in atto il suo diabolico piano. Un film a dir poco strabiliante, che tutti coloro che amano i fumetti Marvel e i supereroi devono necessariamente vedere. La grafica in 3D rende il tutto più coinvolgente e fa sentire lo spettatore come se vivesse nel mondo parallelo che ha sempre immaginato. The Avengers si è piazzato al primo posto tra i film che hanno incassato di più nel primo weekend di produzione surclassando di molto l’ultimo film di Harry Potter, con un ammonto di 1.180.378.000 di dollari. Assolutamente da vedere.

Francesco Spada

straordinario capitanato dal sempre bravissimo Johnny Depp che con il suo vampiro tormentato d’amore, ma anche maledetto, regala una performance divertente e profonda allo stesso tempo, un personaggio che esprime la modernità della figura vampiresca che osserviamo in film del nostro tempo con un tocco puramente burtoniano ad avvolgere il tutto. Intrattenimento unito a riflessione creano un opera  per tutte le età  il tutto condito in una bella storia d’amore  . Laddove tutti si buttano sul 3D e sulle nuove tecnologie, Burton si diverte a giocare con rimandi al passato. Tutta la storia è impreziosita da un cast memorabile, dal già citato Depp a Michelle Pfeiffer alla Helena Bohan Carter fino ad una favolosa, quanto inquietante, Eva Green, bellissima e perfetta nel

suo ruolo malvagio; tutti i caratteri sono ben descritti, tutti i personaggi narrati a tutto tondo. Niente è fuori posto e l’ironia è perfettamente calata nella storia. Da segnalare un momento meraviglioso e assolutamente memorabile con la partecipazione di Alice Cooper con la sua musica. Burton ci regala un nuovo delizioso capitolo del suo favoloso e inquietante mondo che non riesce a far paura ma che è irresistibilmente affascinante. Tim Burton e Johnny Depp di nuovo insieme nel segno dei vampiri, con l’attore americano indiscusso protagonista assoluto. Il regista realizza con Dark Shadows un film visivamente ricchissimo ma anche pieno di “spirito”.

Vincenzo Vinciguerra

Garrone riconquista Cannes Il regista vince il Gran Prix al festival del cinema dopo il successo di “Gomorra”

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e voci avevano ragione: al Festival di Cannes il Grand Prix della giuria è andato all’unico film italiano in concorso, “Reality” di Matteo Garrone. C’è tanta Napoli nel suo film. Nel cast Nando Paone, Ciro Petrone (il “Pisellino” di Gomorra), Aniello Arena, Nunzia Schiano, Loredana Simioli. Il suo «Reality» ha strappato il Gran Prix della giuria (guidata da Nanni Moretti), il secondo premio più importante dopo la Palma (assegnata ad Haneke per ”Amour”). «È festa per tutti quelli che hanno fatto il film - ha detto Garrone - Il cinema è un arte collettiva, condivido il premio con tutto il cast, i tecnici, i produttori. Tutti coloro che hanno partecipato con me al film, e’ una squadra, una bella squadra». Il film Ambientato in una Napoli grottesca e felliniana, Il regista Matteo Garrone “Reality” racconta il sogno di celebrità, attraverso la tv, del pescatore Luciano, interpretato dall’attore detenuto Aniello Arena, che ha impressionato pubblico e critica. Luciano e` un pescivendolo napoletano che per integrare i suoi scarsi guadagni si arrangia facendo piccole truffe insieme alla moglie Maria. Grazie a una naturale simpatia, Luciano non perde occasione per esibirsi davanti ai clienti della pescheria e ai numerosi parenti. Un giorno, spinto dai familiari, partecipa a un provino per entrare nel “Grande Fratello”. Da quel momento la sua percezione della realtà non sarà più la stessa. Quel che è certo è che anche in questo caso si affronta con grande originalità il tema del delicato equilibrio tra finzione e realtà che una certa televisione cerca di minare quotidianamente. Il regista italiano, allertato dalle indiscrezioni, era già sulla Croisette, la sua équipe lo ha raggiunto successivamente. Proprio a Cannes, nel 2008, Garrone ha avuto il suo più grande successo vincendo il Gran Premio della giuria con “Gomorra”. Insomma, una soddisfazione ‘’Made in Italy’’ che chiude il 65° Festival del Cinema di Cannes con la vittoria del Gran Premio della Giuria.

Emanuele Boccia


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MUSICA E SPETTACOLO

a cura di Zorama

Pino Daniele tra blues e sentimento

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Pino Daniele

Al Carlo Felice di Genova in scaletta i suoi classici e brani dal cd “La grande madre”

l tour 2012 di Pino Daniele fa tappa in Liguria. L’inizio del concerto è tutto passione e sentimento. Al centro del palco, pantaloni e maglietta nera, la sua voce dalle inconfondibili tonalità e colore e una Fender bianca a tracolla, colpisce al cuore con le note di “Invece no”, “Amore senza fine” e “Quando”. Una nuvola di emozioni che si depositano con grazia nel profondo dell’anima e delle menti del pubblico con la leggerezza di una languida carezza. I musicisti che lo accompagnano: Omar Hakim (ex Weather Report), alla batteria; Solomon Dorsey, al basso; Rachel Z, al piano; il maestro Gianluca Podio, alle tastiere, sono tutti di altissimo livello e prendono posto sul palco a turno. Il primo a farlo è proprio quest’ultimo che accompagna il nostro in “Se mi vuoi” e “Putesse essere allero”.Subito dopo, con la band al completo, è il momento dell’esecuzione di “Coffee time” e “ ‘O fra”, il concerto vira, grazie anche al plastico sviluppo ritmico di un batterista dall’incedere fluido ed elegante come Omar Hakim, verso una dimensione decisamente jazz-rock. Con “Melodramma”, grazie agli armonici della sua chitarra incantata e l’aulica impostazione vocale, si respira il soffio nostalgico della romanza. “Sara”, “A testa in giù”: qui recuperando quelle sonorità “on the road” tipiche dei suoi anni ’80. Dalla profonda intensità emotiva l’interpretazione di “Se tu fossi qui”. La voce nuda di Pino supportata dalle tastiere di Gianluca Podio per momenti ad alto tasso di poetica musicalità. Non poteva certo mancare un capolavoro come “Napul’è (un estratto dall’album “Terra mia”, del 1977) cantata all’unisono dal pubblico. Ritorna il supergruppo, e “ il nero a metà” recupera la sua anima funky e ribelle impegnandosi in classici come “A me me piace ‘o blues” e “Yes I know my way”. Senza dimenticare una

versione elettrica, quasi acida, di “Che male c’è”. Il seducente afflato romantico di “Quando” e l’incedere teatrale di “Due scarpe”.Una magica alchimia che avvince e rapisce. L “uomo in blues”, seduto su uno sgabello e imbracciando una chitarra acustica intona prima, la delicata “I still love you” poi, la celebre “Je so pazzo” e “Boogie boogie man” in cui fa emergere tutta la sua anima nera e il suo virtuosismo chitarristico. “Io per lei”, anch’essa rivestita di blues, ma più elettrica. E, per concludere, la bellissima “Anna verra’ ”. Unico bis, “La grande madre”. Poco più di un’ora e mezzo di grande musica in equilibrio tra seducenti melodie mediterranee, sfumature jazz, accelerazioni rock e blues. L’opera di un maestro di note e parole. Di un poeta con la chitarra dal suono e dallo stile inconfondibile.

Giuseppe Orso

“Vacanze-Romanes” al debutto discografico All’insegna dello scambio fraterno

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re musicisti napoletani. Tre musicisti rumeni di etnia rom. Un incontro all’insegna dello  scambio musicale e umano, della reciproca conoscenza di melodie, armonie e ritmi diversi. Questa la filosofia dell’ensemble  ‘o Rom, il primo e più longevo esperimento di fusione e sintesi tra  musiche tradizionali dell’Italia Meridionale  e  musiche balcaniche di area rom e sinti. Un progetto nato a Napoli  tra vicoli e piazze, tra  concerti improvvisati in strada  e  battaglie civili, con l’obiettivo di divulgare con passione e vivacità l’incontro  tra culture diverse, apparentemente  inconciliabili.  Nati nel  2008, subito apprezzati dal vivo per le  trascinanti performance, gli  ‘o Rom  mostrano il loro “sincretismo”  a partire dal nome: “o rom” in lingua romanes (o romanì) significa  l’uomo “zingaro”, in napoletano la “o” con l’aggiunta di un apostrofo diventa un articolo, per cui ‘o rom si traduce “lo zingaro”. Dopo quattro anni

di incessante attività live, gli ‘o Rom pubblicano con “Terre in Moto”  Vacanze Romanes, prodotto da  Carmine D’Aniello  e  Carlo Licenziato. “Abbiamo parafrasato il titolo del film  Vacanze romane  - dichiara D’Aniello dove romanes indica la lingua parlata da rom e sinti, e abbiamo affrontato in modo sarcastico il tema degli stereotipi e dei luoghi comuni legati ai rom. Alcuni di essi vivono nei campi da oltre 20 anni non per scelta o perché amanti della vita da campeggio ma nella  speranza di avere un’abitazione e una vita dignitose”. Il cd è dedicato a  Adnan Hozic, considerato “il promotore della  musica Balcanica  in Italia ancor prima di  Bregovic  negli anni ’90, da lui il gruppo trae ispirazione e raccoglie la sua esperienza. Quello che la parte napoletana del gruppo sa della  musica balcanica e zingara  lo deve a lui”. Carmine D’Aniello  (voce, bouzuki, tamburi a cornice),  Carmine Guarracino  (chitarre),  Ilie Pipica  (violino),  Ion

Tiţa e  Doru Zamfir(fisarmonica),  Ilie Zbanghiu  (contrabbasso) e  Amedeo Della Rocca  (percussioni) sono un concreto esempio di  convivenza, simbolo della fusione di diverse esperienze personali e professionali tra  Romania e Italia, tra strada e studi.  Vacanze Romanes  è concepito come un vero e proprio  live in studio, senza soluzioni di continuità tra un brano e l’altro, per restituire all’ascoltatore la  freschezza  e la visceralità delle inconfondibili performance dei sei. Un’avventura tra  Campania, Est europeo e Mediterraneo: 11 pezzi vorticosi e raffinati, con reminiscenze swing, gipsy e manouche. Vacanze Romanes  è stato presentato in anteprima nazionale alla  FNAC di Napoli: un appuntamento patrocinato dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli. Il disco è in vendita anche nei principali stores digitali.

Aniello Rapa

Oratio, tra pop, rock e folk Elogio vivente della Sicilia

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ock, pop, folk in questa sua nuova avventura discografica targata Disastro Records e Malintenti Dischi. Autore ispirato, tra i più convincenti della generazione neo cantautorale, Oratio (vero nome Andrea Corno) è un artista che si conferma un validissimo autore di canzoni e lo dimostra seguendo la strada meno semplice, ovvero cambiando rotta. Rispetto all’album d’esordio (“Ora ti ho”, 2009), che aveva colpito per le canzoni di folk

garbato, incentrate su temi generazionali, oggi Oratio è un cantautore in fuga, un vivace compositore di brani che non vogliono più essere contenuti in un unico genere. Vengono fuori in un nuovo album dalle influenze pop come psichedeliche, fatto di “canzonette” da quattro accordi o di lunghe code strumentali, ariose e suggestive. Se l’esordio era stato leggero ed in punta di piedi, quì il prolifico autore siciliano si è voluto divertire, pur mantenendo

alcuni tratti che lo hanno sin da sempre contraddistinto, ovvero una (sempre utile) leggerezza, ironia e, al tempo stesso, un’ottima sensibilità interpretativa. Un disco, insomma, che lo affranca da certi accostamenti a senso unico, che lo volevano appartenente solo alla nuova scuola cantautoriale italiana. Oratio è sempre più Badly Drawn Boy oltre che Battisti, più Wilco oltre che De Gregori.

Rosalia Fiengo

Andrea Corno, in arte “Oratio”


SCIENZA E TECNICA

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a cura di Ennio Salvia

Il terremoto è inevitabile non così i morti e le distruzioni La ferita emiliana, e quella aquilana, devono indurre ad una prevenzione più efficace

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l terremoto dell’Emilia ha ancora una volta dimostrato, se pur ce ne fosse stato bisogno, che gli studi sulla sismologia sono soggetti a profondi cambiamenti. Fino ad oggi, questo territorio, ora martoriato, sembrava dovessero essere meno soggetto a questi fenomeni. Si diceva, infatti, che i depositi alluvionali della pianura padana fossero praticamente dei terreni a basso rischio sismico e come tali venivano catalogati. Quanto avvenuto il 20 maggio ha sottolineato la impossibilità, alla luce delle conoscenze attuali, di poter prevedere un terremoto. L’unico dato, su cui gli studiosi allo stato possono basare le loro proiezioni, è quello statistico ovvero la conoscenza di eventi sismici nel passato, dei loro effetti sui manufatti e della loro frequenza. Sapere ogni quanto tempo si ripresenta il fenomeno tellurico in una certa zona è un indice importante perché l’energia liberata poi dovrà avere un certo tempo per riformarsi e riuscire alla superficie. Ma, come tutti i fenomeni complessi della natura, possono essere imprevedibili, non rispettare la ciclicità, presentarsi sotto forme diverse. In Emilia, in effetti, dopo la prima grande scossa si aspettavano, come quasi sempre, una serie di scosse

“Chiesa di Buona compra” in provincia di Ferrara minori, liberanti l’energia residua. Ed invece, probabilmente, la prima fatturazione di una faglia ne ha generato altre. Non c’è dubbio che parlare di “scosse di assestamento”, nel corso di una crisi sismica come quella che ha interessato la Pianura Padana Emiliana, è stato fuorviante. Si è data la falsa impressione che dopo la scossa iniziale (20 maggio, magnitudo 5.9) la sequenza dovesse necessariamente evolvere con scosse minori. Invece nella Pianura Padana si sta ripetendo un meccanismo che abbiamo già osservato nel corso delle recenti crisi sismiche dell’Aquilano

(2009) e dell’Appennino UmbroMarchigiano (1997): non è un un’unica faglia a rompersi e a generare le forti scosse, ma faglie diverse che si attivano una in conseguenza dell’altra; oppure segmenti diversi di una stessa faglia che si attivano uno dopo l’altro. Un episodio assolutamente imprevedibile. Da secoli il sistema di fratture nascoste sotto i sedimenti della Pianura Padana Emiliana si caricava di energia per effetto della compressione esercitata dal margine settentrionale dell’Appennino, che spinge da sud. L’energia liberata dalla rottura della prima

faglia, molto probabilmente, ha perturbato tutto il sistema, facendo scattare anche altre faglie o segmenti vicini. Ecco perché, a distanza di nove giorni (29 maggio) si sono replicati terremoti di violenza paragonabile alla prima scossa. In questi casi parlare di sequenza destinata a esaurirsi è un azzardo: nessuno può dire come evolverà la crisi sismica, se declinerà o se si riaccenderà per la rottura di una nuova faglia. In Italia si è cominciato tardi a pensare alla prevenzione solo dopo il disastroso sisma del Friuli (1976) e quello altrettanto distruttivo dell’Irpinia (1980) ma solo nel 2003 vennero elaborati i criteri da rispettare nelle costruzioni. Ma se si pensa a tutte le costruzioni abusive di cui è disseminato il nostro Paese e a tutti i condoni edilizi concessi, allora viene da pensare che solo una piccola parte dei nostri manufatti sono idonei a reggere una scossa tellurica. Il pericolo maggiore, però, ora è l’oblio: passata l’emozione dell’avvenimento luttuoso tutto ritornerà come prima, tra l’indifferenza delle Istituzioni. Fino al prossimo terremoto.

Ennio Salvia

Un sapone magnetico per salvare l’isola del Giglio

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Arriva dall’Università di Bristol l’invenzione che potrebbe cambiare in positivo le sorti dell’isola

razie a questa nuova scoperta, tanti altri patrimoni naturali marini potrebbero essere preservati da eventuali maree nere. La nave da crociera Costa Concordia giace lì, immensa e minacciosa, a tenere tutti col fiato sospeso. Oltre al peso della perdita di vite umane, le preoccupazioni sono anche altre: scongiurare un disastro ambientale. La Concordia porta ancora con sé tonnellate e tonnellate di carburante che potrebbero disperdersi in mare e provocare danni irreparabili a tutto l’ambiente circostante. Se la nave abbandonasse la sua attuale posizione inclinata su un fianco, per poi sprofondare negli abissi di un mare che in poco tempo diventerebbe color petrolio, sarebbe l’inizio di un caos con pochi precedenti. L’idea che potrebbe servire a scongiurare una tragedia di tale portata arriva dall’Inghilterra, precisamente dall’Università di Bristol. Un gruppo di scienziati, guidati dal professor Julian Eastoe, ha di recente pubblicato i risultati di un’interessante ricerca su Angewandte Chemie, rivista accademica tedesca che si occupa di chimica. Il team di ricercatori ha messo a punto un sistema innovativo di rimozione del

petrolio e degli idrocarburi dall’acqua: un sapone sensibile al campo magnetico, manovrabile dall’esterno e in grado di bonificare l’acqua inquinata, senza l’apporto di componenti chimiche nocive per l’ambiente. Il sapone magnetico è in grado di vincere, con buoni risultati, la forza di gravità anche se utilizzato in tubi appositamente riempiti di acqua e petrolio. L’attuazione di questo nuovo sistema di pulizia dei mari potrebbe, garantire la preservazione non solo della bellezza delle coste e delle attrazioni turistiche e naturalistiche tipiche dei paesaggi marini, ma anche della fauna. Se la Costa Concordia dovesse malauguratamente disperdere il proprio carburante, sarebbe auspicabile una tempestiva applicazione del sistema ideato dagli scienziati di Bristol. Per salvare le coste dell’Italia tirrenica, da un futuro nero petrolio.

Rosario Sannino

La Costa Concordia ripresa dietro il fanale rosso all’imboccatura di Giglio Porto Inchinatasi il 13 gennaio 2012 si sta operando per la rimozione della nave

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LIBRI

Limiti ed inquietudini di un’età nel romanzo “Ad ogni costo l’amore” di Laura Calosso

Gli uomini e la crisi dei cinquanta

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aura Calosso descrive con minuziosità di situazioni la crisi dell’uomo cinquantenne, il declino psicologico e fisico, il crepuscolo dell’età, che vuole essere racconto lungimirante per i più giovani, riflessione per chi quell’età dei cinquanta la sta vivendo o l’ha oltrepassata. Come espellere le tossine di non essere più giovane quando si deve affrontare la crisi dei cinquanta? Quando si è trascorsa una vita a sobbarcarsi di lavoro rinunciando ai divertimenti, riponendo i sogni in un cassetto segreto, come l’acquisto di una giacca per le grandi occasioni di svago, mai avvenute. Giacca, stipata nell’armadio, indossata poi col passar del tempo, quando la si vede tirar sui fianchi e sulle braccia per la pinguedine. Questo è Gerbi, il macellaio che si ritrova a cercar la gioventù persa di proprio nell’avvenente e giovane donna di cui s’innamora pazzamente tanto da dilapidare tutto il patrimonio accumulato in anni di sudato lavoro. Questa donna è Veruska che passa da un uomo all’altro, e che anche il personaggio centrale, il notaio, nota dalla finestra, riconoscendola solo un giorno per caso per una sua foto sul giornale. Anche il notaio è un uomo sui cinquanta che si occupa solo di lavoro, di individui, rifugiandosi dall’umanità e pettegolezzi a seguito. A un certo punto della sua vita si apre a una sua amica del liceo. Dall’individuo che è, diventa persona, con i suoi limiti e le sue inquietudini, prima cieche al suo essere timoroso. Il contatto con il suo io, fa risorgere brevi ma lucenti verità che non ha mai voluto ammettere. Egli trapassa la crisi con il sostegno amorevole e non disinteressato dell’amica. Laura Calosso ci fa pensare al grande vuoto che si crea come una rottura inspiegabile negli uomini dei cinquanta, che si ritrovano a ripercorrere  gli anni trascorsi, il senso di solitudine nel presente come una lama  dai piccoli e ripetuti tagli, il senso d’inadeguatezza alla propria vita che fugge via, e a pensare  al bisogno d’amore, ultimo baluardo di noi stessi.

a cura di Eleonora Belfiore

Arte e fumetto nel volume della Fandango Libri, “Gli ultimi giorni di Pompeo”

Autoritratto di un ‘anima inquieta

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vent’ anni dalla sua prima pubblicazione , il Pompeo di Andrea Pazienza mantiene intatta la sua potenza letteraria ed umana. Ed il mito rivive grazie alla nuova proposta editoriale “Gli ultimi giorni di Pompeo” A portarlo in libreria, con una preziosa veste cartonata è la Fandango Libri. Dal 2005 la casa editrice ha intrapreso un piano di pubblicazione di tutte le opere di Andrea Pazienza. La volontà è quella di rendere omaggio al controverso artista, prematuramente scomparso all’età di 32 anni nel 1988. L’intero volume è, in un certo senso, il testamento ideale dell’artista. Se è vero che qualunque narratore tende a raccontarsi nelle sue storie, attraverso questo bizzarro personaggio Pazienza si è svelato completamente, quasi fosse sul lettino dello psicoanalista. Gli Ultimi giorni di Pompeo è l’episodio conclusivo della mitica serie di fumetti del controverso artista ma si presenta anche come una storia a sé stante e come tale è stato edito. Narra la vita quotidiana dell’insegnante di disegno Pompeo nei suoi ultimi giorni di vita e la sua morte annunciata. Il protagonista è un giovane stanco della sua vita, con una voglia di riscatto troppo debole e una visione del proprio futuro tutt’altro che definita. Pompeo è un  fumetto anomalo, con poca china e molto  pennarello, con pochi dialoghi e molti pensieri. La forma particolarissima di questo lavoro è quella di un diario , fatto solo di immagini, di sensazioni fisiche e di frasi apparentemente prive di senso e che spuntano dall’inconscio saltando i nessi logici con il contesto del racconto. I personaggi che compaiono non hanno una storia e non vengono precisamente identificati nei loro rapporti con il protagonista, come se la loro storia venisse data per scontata. Scorrendo le 116 tavole che formano il libro, precedute dal racconto di Paolo Rossi e dal bel tributo della moglie di Andrea Pazienza, si avvertono le inquietudini profonde di un artista unico e suggestivo, e la sua vorticosa vita fatta di sogni e disillusioni, delirio e speranza. Un’esistenza vissuta perennemente in bilico fra paradiso ed inferno. Da riscoprire

Annarita Ruffo Laura Calosso, “A ogni costo, l’amore”, Oscar Mondadori, pp. 188, € 10,00

Eleonora Belfiore Andra pazienza, “Gli Ultimi giorni di Pompeo”, Fandago Libri, pp.125, €20

Una città magica e deliziosamente oscura nel libro di Laini Taylor “La chimera di Praga”.

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C’era una volta, in un regno lontano....

rimo libro di una nuova serie, intitolata Daughter of Smoke and Bone, caso editoriale negli Stati Uniti, “La chimera di Praga”,  rappresenta una ventata di originalità nel panorama ormai saturo di angeli e demoni. Karou ha 17 anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un’intricata filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, un demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche per scovare i macabri ingredienti dei riti del demone. Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l’esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz’anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell’aspetto esteriore. Nel disperato tentativo di aiutare la sua “famiglia”, Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che, per amore le risparmierà la vita. Karou, infatti, gli ricorda una persona, una chimera che, in un regno ed un tempo lontanissimi, amò follemente.... Ogni libro che si apre con un” tanto tempo fa” genera

grandi prospettive. E’ una frase che inevitabilmente rimanda alle fiabe e ai classici che trattano di grandi avventure. Ed anche in questo caso, la frase apre un romanzo romantico ed avventuroso che ha come temi fondamentali il destino, la speranza e la ricerca della propria identità. La storia proposta da Laini Taylor necessita del “suo tempo” per essere pienamente apprezzata e compresa. Il romanzo, infatti, non è semplice, poichè è pregno di mitologia, citazioni letterarie colte e significati metaforici. Anche lo stile narrativo è complesso; mentre nei primi capitoli il tono è leggero e scanzonato, man mano che si procede nella lettura diventa poetico, amaro, riflessivo, intenso. Tuttavia, superato questo impatto, i lettori si ritroveranno coinvolti in un mondo spettacolare ed accattivante. Del resto, i punti forte del libro sono molti: trascinati in un fantastico vortice di emozioni e sensazioni, in un finale mozzafiato come da anni non si leggeva in storie di questo tipo,è quasi impossibile non finire per perdersi in questo romanzo. Con tocco sapiente, Laini Taylor racconta una storia d’amore dolce e tragica che non cade mai nel cliché adolescenziale che sembra imperare in molti libri di questo genere. Non resta dunque che godersi questo interessante libro, in attesa del secondo capitolo della trilogia che, si spera, possa arrivare presto in Italia.

Sara Belfiore Laini Taylor, “La Chimera di Praga”, Fazi Editore-collana Lain 98, pagg. 387, €

Colpo d’autore - I consigli letterari di Cosmoggi

opo aver suggerito le letture più in voga del momento, “Colpo d’autore” si rinnova, proponendo ai suoi fedeli lettori una “controclassifica”, D basata più sulla nostra sensibilità che sulle tendenze del mercato letterario.Da questo numero, vi verranno consigliati volumi, anche poco conosciuti, che hanno lasciato una traccia indelebile nel cuore e nelle menti del nostro staff.Non venendo mai meno al criterio della qualità delle

letture da noi consigliate, abbiamo operato una scelta più “emotiva” e, pur seguendo le “indicazioni” del nostro cuore, crediamo che tale criterio non deluderà neppure i lettori più sofisticati.Perché, prima di consigliarvele, queste letture le abbiamo sperimentate in prima persona e sappiamo di certo che... provocano assuefazione!!Dunque, come sempre, buona lettura! In questo mese, lo staff di Cosmoggi vi segnala:“Gloria al posto fisso” di Domenico Raio (Edizioni Scientifiche ed Artistiche, €5,00) Piccolo ma vigoroso pamphlet che analizza in maniera chiara ed esaustiva, le cause della crisi storico-economica che stiamo vivendo.“La gioia di scrivere” di Wislawa Szymbroska (Adelphi, €19)Il volume racchiude tutte le poesie del Premio Nobel per la Letteratura 1996. Scrittrice intelligente e brillante, ha scritto per sé stessa un ironico epitaffio: << Qui giace come virgola antiquata/ l’autrice di qualche poesia. La terra l’ha degnata/ dell’eterno riposo, sebbene la defunta/ dai gruppi letterari stesse ben distante .>> “I cacciatori di vampiri- La saga completa dei Gardella” di Colleen Gleason (Newton Compton, € 9,90). In un unico volume, tutti gli episodi di una saga tenebrosa, sexy ed avventurosa che ha conquistato il cuore di milioni di lettori in tutto il mondo. Deliziosamente oscuro ed avvincente. “La vita quotidiana nel Medioevo” di Robert Descort (Editori Laterza, €10,00). Un saggio intenso ed unico. Protagonisti assoluti del libro sono contadini e cavalieri, monaci e mercanti, maghi e misteriose nobildonne. Con tocco sapiente e brio, Descort tesse le trame della loro vita e dei loro pensieri.“I colori dell’acqua” di Umberto Druschovic (Stylos, €10,00). Le stagioni del tempo e del cuore scorrono veloci tra le pagine di questa intensa raccolta poetica.Struggente e pregno di malinconia, il volume tocca gli abissi più profondi dell’animo umano. Da leggere.


Maurizio Estate un eroe dimenticato

VARIE

Dopo 19 anni nessuno lo ricorda

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aurizio Estate, il giovane ammazzato per aver difeso un passante nel corso di una rapina avvenuta al largo Ventriera a Chiaia il 17 maggio del 1993, è oramai un eroe dimenticato. In questo giorni è caduto il 19esimo anniversario dal grave episodio ma né il Comune né la Municipalità hanno organizzato iniziative per ricordare la giovane vittima dell’efferato crimine. In occasione della commemorazione del 2005, il sindaco di Napoli, nel ricordare il giovane, che, quando fu ucciso, aveva appena 23 anni e stava per sposarsi, all’atto dell’intitolazione di una piazza a Scampia, lo paragono a Nicola Calipari, il funzionario del Sismi che si gettò su Giuliana Sgrena per difenderla. Nel luogo ove avvenne il crimine è stata posta, tempo addietro, una lapide. Leggendo la lapide

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dedicata alla vittima vengono in mente le parole del fratello: “ Spero che questa lapide sia di monito per i giovani, altrimenti ci piegheremo alla barbarie. Ricordare è importante, una città senza memoria non ha futuro. È facile andare via, il difficile è vivere qui a Napoli. Ma non possiamo andarcene. Dobbiamo sperare ed essere sempre di più a farlo “. Parole che avrebbero dovuto far riflettere coloro che quest’anno hanno deciso di non ricordare l’evento con alcuna cerimonia tra la delusione dei ragazzi che, ispirandosi alla figura di Maurizio Estate, ancora credono in valori come l’altruismo e l’amore per il prossimo.

Gennaro Capodanno

Presentate al Maschio Angioino le poesie di Francesco Scollo

resso la sala della Loggia spettacolo è iniziato con Gianal Maschio Angioino si ni Festinese che si è esibito con è svolta la presentaziocanzoni scritte da Francesco ne delle poesie di Francesco Scollo. Si sono succeduti duScollo. L’artista ha raccolto rante la manifestazione il poeta sue poesie e numerosi Arrichiello, la dottotesti di canzoni in due ressa Joe Siciliano e il Francesco corposi volumi di circa cantante Luca Nasti con Scollo 300 pagine. Le raccolte canzoni e poesie dello non saranno messe sul il poeta stesso Scollo. Lo spetmercato, ma donate impegnato tacolo è stato allietato dall’autore agli Enti che dall’intervento del maaiutano la ricerca per la con asso- estro Angelo Mosca che ciazioni lotta contro il cancro e si è esibito con la fisared altri Enti similari. Il monica e al pianoforte. Onlus programma è stato preLe riprese dell’evento sentato dall’Associaziosono state fatte dal fone “Fabrizio Romano onlus”. Il toreporter Alberto del Grosso e pomeriggio è stato aperto da da Pasquale Travi. Ospite d’oOrnella Romano che ha salunore il Presidente della Quinta tato i presenti e gli amici che Municipalità Mario Coppeto. hanno partecipato alla manifestazione. Ha preso poi la paEnrico Fontanarosa rola il poeta Giulio Pacella. Lo

a cura di Antonio Starace

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Toglietemi tutto ma non il mio iPod

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Quattro supporti magnetici impiantati nel polso, sottopelle

n tatuatore del New Jersey ha inventato iDermal, quattro magneti impiantati sottopelle per non separarsi mai dal suo iPod Se siete davvero inseparabili dal vostro iPod, l’invenzione  di  Dave Hurban, tatuatore del New Jersey vi stuzzicherà forse l’idea di sottoporvi all’intervento per  l’applicazione  di iDermal. Si tratta di quattro supporti magnetici, impiantati nel polso, sottopelle, con la stessa tecnica del body piercing e che assicurano l’assoluta  efficienza anche durante l’allenamento in palestra o durante una corsa all’aria aperta. Un’idea che può sembrare folle ma che ha riscosso un discreto successo: già un centinaio persone avrebbero chiesto di sottoporsi a un intervento identico per avere sempre con sé l’adorato iPodPer chi pensa che l’iPod Nano abbia per forza bisogno di un cinturino per poterlo mettere al polso come se fosse un orologio si sbaglia. Qualcuno ha voluto decisamente strafare e ha “ben” pensato di impiantarsi nel polso  4 magneti  per poter attaccare e staccare con facilità il proprio iPod Nano. Questa pratica dolorosa, bizzarra, folle e chi più ne ha più ne metta è stata poi ribattezzata come  iDermal.  La fantasia di certo non manca. iDermal  non è un nuovo prodotto Apple, ma il nome

che Dave Hurban ha attribuito al suo particolare supporto per iPod nano. Anziché affidarsi agli accessori che consentono di portare il piccolo lettore musicale al polso, Hurban ha preferito impiantarsi nel braccio  quattro magneti in grado di sostenerne il peso, sottoponendosi a una vera e propria operazione. Il risultato è visibile nell’immagine di apertura e nel video in streaming all’interno dell’articolo. L’autore di questa particolare (e discutibile) iniziativa ha fatto tutto da sé, togliendosi dei lembi di pelle e posizionando all’altezza del polso le quattro calamite. Un’iniziativa che, stando ai pareri lasciati dagli utenti di YouTube, sembra aver suscitato più sdegno che ammirazione. Il commento più votato tra quelli che compaiono per la clip iDermal è infatti “iDiot”. Inutile dire che la visione del filmato seguente è sconsigliata agli stomaci più deboli.

Antonio Procentese

I disegni di Giovanni Rapicano

V

“Vecchia casa e ingresso a una villa di campagna” è il titolo dell’opera di Giovanni Rapicano

ecchia casa e ingresso a una villa di campagna” è il titolo dell’opera con la quale l’artista partenopeo Giovanni Rapicano ha partecipato ad una mostra collettiva svoltasi di recente presso un noto albergo di Napoli. Si tratta di un disegno a matita con penna a china della misura di 24x31 cm dalle linee essenziali, ma che esprime un profonda nostalgia nel rievocare ambienti del nostro Paese che sono stati gli scenari di quella civiltà rurale che sarebbe stata sopraffatta dall’industrializzazione. Alla stessa serie appartengono anche opere come “Masseria” o “Paesaggio”, nelle quali l’autore raggiunge esiti poetici davvero notevoli.

Anna Aita


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SPORT

a cura di Carlo Perna

Italia,

inizia l’avventura europea I moschettieri Azzurri: Da sinistra a destra: Bonucci, Thiago Motta, Chiellini, Balotelli, Barzagli, Maggio, Ogbonna, Abate (fila in alto) Balzaretti, Nocerino, De Rossi, Albertini (vicepresidente F.I.G.C), Abete (Presidente F.I.G.C), Prandelli (C.T.), Montolivo, Marchisio, Diamanti (seconda fila)

L

a nazionale italiana inizia l’avventura europea, quest’anno dall’ 8 giugno al 1 luglio, l’Ucraina e la Polonia ospiteranno la 14° edizione del torneo, che vedrà le nazionali del vecchio continente dare spettacolo. Un inizio di preparazione per gli azzurri di mister Prandelli molto turbolento, a causa delle vicissitudini legate al calcioscommesse, che hanno non poco destabilizzato l’ambiente (vedi l’esclusione di Criscito), spostando l’attenzione del calcio nostrano nelle aule giudiziarie, piuttosto che al calcio giocato. Per i tifosi più scaramantici, questo evento che sta sconvolgendo l’ambiente del calcio, sembra essere un segno del destino, ricordando il 2006 quando la nazionale italiana fu incoronata campione del mondo, proprio a ridosso del processo di calciopoli. L’Italia affronterà un “girone di ferro”

Borini, Di Natale, Cassano, De Sanctis, Buffon, Sirigu, Pirlo, Giovinco, Giccherini (seduti) il gruppo C, insieme ai campioni del mondo in carica della Spagna, considerati i superfavoriti del torneo, l’Irlanda allenata da Trapattoni e la Croazia. Cesare Prandelli, per superare le difficoltà di questo temibile girone, si affiderà alle prodezze di Mario Balotelli e Antonio Cassano, i “ragazzacci” del calcio italiano, genio e sregolatezza, le stelle di questa nazionale, quei giocatori capaci inventare e creare prodezze da fuoriclasse. La squadra considerata titolare sarà un 3-5-2 con tutta probabilità formata da: Buffon, Maggio, Chiellini, Bonucci, Giaccherini, Pirlo, De Rossi, Marchisio, Thiago Motta, Cassano e Balotelli. Anche se il mister studia alcune varianti sul fronte offensivo con un 4-3-3, avendo a disposizione Giovinco, Di Natale, Borini e Diamanti, che in alcune partite, o durante alcune fasi dell’incontro, possono dare più spinta

agli azzurri. Le basi per andare il più possibile avanti nel torneo, e magari arrivare alla vittoria, ci sono tutte; l’europeo del 2000 ancora rimane indigesto per noi italiani, arrivati secondi, battuti in finale contro la Francia, trafitti nei minuti supplementari da Trezeguet. Nel torneo europeo, l’Italia è stata eletta campione, solo in una circostanza, nel 1968, allo stadio olimpico di Roma, quando la nostra nazionale vinse contro la Jugoslavia per 2-0, gara ripetuta dopo lo 0 a 0 della prima finale. L’europeo 2012 ha inizio, l’Italia spera di sfruttare il suo spirito di rivalsa, e la sua rabbia, accumulata in questa calda estate giudiziaria, che si spera sia ricca di vittorie e soddisfazioni per una nazione intera di tifosi appassionati, ma anche delusi e sfiduciati dal movimento calcistico italiano.

Antonio Caccese

Sarà la Legea il nuovo sponsor tecnico dell’Nbb

Un marchio di qualita’

Parte la campagna abbonamenti del Napolibasket per la prossima stagione

L’impianto dei Colli Aminei

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on la presentazione del nuovo sponsor tecnico e della campagna abbonamenti, entra subito nel vivo la stagione 2012/2013 del Napoli Basketball. Ad affiancare la società guidata da Salvatore Calise per ciò che concerne l’abbigliamento e il materiale di gioco sarà Legea, azienda di abbigliamento, accessori e materiale tecnico per lo sport, fondata nel 1993 a Pompei da Luigi Acanfora, che in pochi anni è riuscito a portare il brand a livello mondiale. “Iniziamo l’anno col passo giusto, trovando un accordo biennale con un marchio prestigioso e noto in tutto il mondo. È di certo il primo passo di una collaborazione che sarà molto lunga, una bella avventura che speriamo porti fortuna”, dichiara Calise. “È innanzitutto una importante sinergia tra due belle realtà del nostro territorio. Abbiamo sempre creduto in questo progetto, già lo scorso anno siamo stati vicini all’accordo”, dice il responsabile dell’area marketing di Legea, Lorenzo Grimaldi. “Finalmente ci confrontiamo con una società che vuole

La presentazione dello sponsor

riportare a Napoli la pallacanestro di grande livello. Insieme ai dirigenti azzurri vogliamo creare articoli personalizzati per dare una nuova identità al club”. Il marchio ha esordito nella serie A di calcio nel 2004/2005 con il Messina, nel 2009 l’esordio in Europa League col Palermo e nel 2010 lo storico accordo con la Nord Corea che portò l’azienda ai Mondiali. Numerose anche le partnership con squadre di pallacanestro, pallavolo, ciclismo e hockey. Oggi Legea distribuisce i propri prodotti in più di 50 Paesi. Presentata anche la campagna abbonamenti, i cui prezzi non varieranno in caso di ripescaggio in LegaDue. Si parte con il Club dei Tifosi: entro e non oltre il 30 giugno gli appassionati avranno la possibilità di entrare a farne parte pagando 55 euro, il 45% in meno dello scorso anno. Gli iscritti usufruiranno di sconti e benefit, oltre all’abbonamento per un settore interamente dedicato al Club. Dal 1 luglio via alla vendita degli abbonamenti ordinari, che costeranno 40 euro per le curve e 65 per la tribuna centrale (lo scorso anno costavano 120 e 150 euro). Gli abbonati avranno la possibilità di usufruire di sconti anche per i singoli biglietti, mentre l’ingresso “classico” per una partita di campionato costerà 5 e 8 euro. Ingresso gratuito per gli Under 12. “Si conferma in questo modo il nostro tentativo di riportare tanti appassionati al palasport”, spiega ancora Calise. “Crediamo che questi prezzi siano alla portata di tutti. È anche un segnale che lanciamo ai tremila che ci hanno seguito contro Trento, e che speriamo possano continuare a farlo”.Sarà possibile prenotare le tessere per il Club dei Tifosi inviando una mail a clubdeitifosi@napolibasketball.it

Rosanna Fiorillo Posillipo

fonderia di ottimi istruttori

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Avion Center è una struttura nata nel 1991, nei locali dell’ex cinema Avion. Da più di vent’anni vuole dare ai suoi iscritti il massimo della preparazione. In primis il nuoto, ma a pochi passi dalla piscina è presente anche una palestra attrezzata per preparazione atletica e vari corsi. La piscina annovera tra i suoi soci molti professionisti i quali nel tempo libero frequentano i vari corsi organizzati in tale struttura. La società riunisce ex e attuali campioni di nuoto tra le varie categorie. Emilio Magnani, ex maresciallo della Guardia di Finanza e allenatore della Fiamme Gialle. Capo istruttore che da oltre 40 anni allena intere generazioni il quale lavora con passione e dedizione. E poi ci sono Stefano Stanislao, istruttore di nuoto adulti. Giuseppe Testa, allenatore settore giovanile. Genny Coda, Arianna Esposito, istruttrice di galleggiamento e Teresa Fioretti. Fiore all’occhiello della società è proprio la fucina di istruttori di qualità. Personale altamente specializzato. L’Avion vanta anche di una squadra di pallanuoto militante nel campionato di serie B, che punta a raggiungere categorie superiori. La società pensa anche al futuro, essa è sempre all›avanguardia con i tempi e ha deciso di investire dando vita a un progetto chiamato HABA WABA per l’avviamento alla pallanuoto. Consiste nell’insegnare ai bambini fin dalla più tenera età la passione per il gioco della palla in acqua, che poi si evolverà man mano nella pallanuoto.

Vincenzo Vinciguerra


ULTIMISSIME

a cura di

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Paolo Zaccaria

Un “calcio” alla camorra

Grazie al Comitato ‘Mille Scopi Più Uno’ a Teano la prima tappa del ‘Festival dell’impegno civile

T

eano ospita la prima tappa del Festival dell’impegno civile - Le terre di Don Peppe Diana. Promosso dal Comitato “Mille Scopi+1”.Un’iniziativa di valore culturale e sociale. Campo da calcio in località Pugliano, frazione di Teano, ex terreno agricolo del clan Magliulo, venne confiscato alla camorra nel lontano 1997, dopo anni di lotta giudiziaria è stato restituito alla collettività per uso sociale. L’incontro è stata occasione anche per inaugurare una mostra fotografica sui beni confiscati presenti sul territorio. La lotta civile alla camorra approda a Teano, per la prima volta. Lo fa grazie ai giovani del Comitato Mille Scopi+1. Presenti all’evento il magistrato Raffaele Cantone passato alle cronache nazionali per il suo impegno nella lotta alla criminalità dei nostri territori che, per l’occasione , ha presentato il suo nuovo libro “Operazione Penelope”. Dichiara “ C’è bisogno di una rivoluzione copernichiana, creare una White list e non solo aggiungere nomi alla Black list , mettere in atto idee imprenditoriali per le imprese sequestrate dalla magistratura”,

L’

Associazione “Rinascita Artistica Partenopea” che riunisce sotto la sapiente guida del Presidente Lino Cavallaro amanti della poesia e dell’arte in generale e si incontra con cadenza quindicinale alla Biblioteca Comunale“Benedetto Croce” al Vomero di Napoli per condividere liriche, scambiarsi commenti e avviare discussioni su argomenti di interesse comune, celebra anche commemorazioni ed eventi per i soci e per persone che onorano la cultura partenopea. L’ incontro è stato dedicato al ricordo di Adele Bianca Sole,

poi aggiunge “ La certificazione antimafia serve a poco se non ha burocratizzare tutto . Il nuovo testo ha rallentato il procedimento “ l’ On.Pina Picierno, che ha parlato del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5 ( concessione non onerosa

dei beni confiscati ). “ Cancellare dal nostro vocabolario la parola Ormai , quei patrimoni, vanno riconvertiti a legalità, vanno cioè riutilizzati per far nascere lavoro ” tra gli ospiti anche Valerio Taglione referente di Libera coordinamento di Caserta e del Comitato Don Peppe Diana, presenti le associazioni Emercency Alto Casertano e Piccola Libreria 80mq. L’azione condivisa tra i referenti casertani di ‘Libera’ e i giovani del comitato  ‘Mille Scopi +1’ hanno

Ricordata la poetessa Adele Bianca Sole

Commemorata la promotrice del Salotto letterario “Tolino” socia di spicco dell’ Associazione, recentemente scomparsa. Erano presenti il Presidente della V Municipalità Dr. Mario Coppeto, l’assessore D.ssa Ida Francioni ed il consigliere Dr. Gianpaolo De Rosa. Si sono alternati nei discorsi commemorativi il giornalista Pietro Gargano, il poeta Giulio Mendozza, il giornalistareporter Alberto Del

Grosso. Hanno dato il proprio contributo Annamaria Ackermann, Liliana Palermo, Nora Palladino, Gianni Festinese, Tullio Sabella, Antonio Giorgio, Bruno Basurto, Rodolfo Rubino e tanti altri amici che hanno voluto salutare ancora una volta la loro amica poetessa.L’atmosfera era di grande commozione e di rimpianto per una per-

L

Vincenzo Vinciguerra

Periodico di attualita’, informazione, cultura, cronaca, politica e sport ANNO XVIII NUMERO 5 - G i u g n o 2 0 1 2 Autorizzazione Trib.Napoli n. 4740 del 19/03/1996

La poetessa Sole sona che viveva una grande tensione spirituale interiore e riusciva a comunicare le sue emozioni attraverso la poesia a tutti coloro che le orbitavano intorno. E il ricordo di Bianca rispunta puntualmente ogni giorno col sorgere del “sole”.

Fausto Marseglia

Rilancio in Campania della Società Italiana Sociologi

a Presidente della Società Italiana Sociologi, Patrizia Magnante, docente in discipline sociologiche e demo antropologiche presso l’Università Tor Vergata di Roma, ha inaugurato il primo incontro finalizzato a rilanciare la SoIS in Campania, che si è svolto presso la redazione del periodico Cosmoggi di Napoli. Dopo i saluti iniziali di Michela Pietropaolo, segretaria nazionale della SoIS e responsabile della Campania, e del direttore di Cosmoggi Italo Sgherzi, la presidente Magnante ha subito chiarito l’intento di rilanciare la SoIs in un particolare momento della sua attività. “Affinché la Sociologia venga riconosciuta – ha ribadito la presidente - come la scienza della quale soprattutto oggi, il mondo non può fare a meno, dobbiamo ripartire dalla Sociologi”. A tal proposito si è anche discusso del fatto che, lo scorso 17 aprile, è stata approvata alla Camera dei Deputati la proposta di legge per la regolamentazione delle professioni non ordinistiche. Ora, dunque, si attende solo che il testo passi al Senato. Dopo un momento di impasse per la Campania, il rinnovato direttivo della SoIs, vuole dare nuovo impulso alle attività. In qualità di sociologi professionisti, o di neo-laureati, i membri di quest’associazione intendono offrire e condividere le loro competenze occupandosi

reso possibile la realizzazione di questa grande giornata di legalità a Teano. Grazie ai giovani del Comitato, che sono il fiore all’occhiello della legalità campana, i cittadini si vedono restituire un bene. ‘Adottare’ un bene appartenuto alle mafie e inventarci sopra un’attività socialmente rilevante è azione notevole per diversi ordini di motivi. La restituzione di questi beni alla società assume altresì importanti significati simbolici. Anzitutto, le attività ‘liberate’ sui terreni e sugli altri beni confiscati alle mafie rappresentano dei cunei di legalità là dove le cosche esercitano il loro potere. I ragazzi del ‘ Comitato Mille Scopi +1’ hanno tante idee per come “ sfruttare “ il bene. Decideranno il da farsi nelle prossime riunioni. L’incontro si è concluso con un ricco assaggio di prodotti squisitissimi della terra. Una torta per festeggiare il loro primo anno di vita, tanto di foto con gli ospiti. Il nostro più vivo augurio è che il comitato di anni ne festeggi ancora e continui la lotta per la confisca di altri beni.

di ricerca, convegni, seminari e formazione. Come membro della COLAP (Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali) si accredita anche e soprattutto per aver istituito il “Repertorio dei Sociologi Accreditati” come garanzia delle competenze professionali del socio nel campo in cui opera. Grande importanza riveste anche l’informazione, infatti, proprio in seno alla presentazione degli obbiettivi da parte delle responsabili intervenute al convegno, è stato reso noto anche il notiziario online “informa SoIS” che sevirà a pubblicizzarne le attività. Ma anche l’editoria non è trascurata, in quanto la collana della SoIs “Sociologia Professionale”, edita da Franco Angeli, fa da supporto per tutte le pubblicazioni inerenti a studi e ricerche. Il convegno ha raccolto idee interessanti dagli intervenuti, in primis dal direttore editoriale di Cosmoggi Italo Sgherzi, che ha preannunciato una viva collaborazione. “Un maggior numero di Sociologi campani – ha concluso Pietropaolo - intenzionati a coltivare la propria scienza con la Sois, farebbe spostare almeno un quarto delle iniziative nazionali nella propria regione!” Per qualsiasi informazione c’é il sito www.societàitaliansociologia.it

Adele Consola

Direttore responsabile Italo Sgherzi Condirettore Emilio Cirillo (per i servizi sanitari) Vicedirettore Ennio Salvia Caporedattore Adelaide Caravaglios Vicecaporedattore Francesco Cecere Segretaria di redazione Giulia Sgherzi Pubbliche relazioni Martina Di Giorgio, Ciro De Tommaso, Luigi Guarino, Franco Patalano, Alberto La Greca, Teresa Nastri, Nicola Lettieri, Rita Ragni, Mattia Di Passio, Luigi Pignatelli, Vito Di Maro, Maria Balsamo, Pino Celli. Officer telematico Piero Cristilli Direzione - Redazione Via Camillo Guerra, 42 - 80131 - Napoli Tel. 081.5875216 - Fax 0815875276 e-mail: cosmoggi@yahoo.it Redazione di Roma Via Lorenzo il Magnifico, 8 tel.329.0726942 Redazione di Milano Via Longanesi, 26 e-mail: rosaria.lagreca@libero.it Progetto grafico Marco Vinciguerra e-mail: m.vincix@gmail.com Stampa Rotostampa Lioni (AV) Tel. 0827.607019 Tiratura: 50.000 copie La collaborazione è libera a tutti e completamente gratuita, compresa quelladella Direzione e Redazione. Le foto e i manoscritti non si restituiscono. I lavori pubblicati riflettono il pensiero dei singoli autori i quali assumono la responsabilità di fronte alla legge. Attività editoriale di natura non commerciale nei sensi previsti dall’art. 4 del DPR 26/10/!972 n. 633 e successive modifiche. Tutti gli avvisi pubblicati ospitati sono un omaggio della Direzione a Ditte ed Enti che offrono un contributo benemerito per il sostentamento del periodico. Per eventuali controversie è competente il Foro di Napoli. Il pubblico si riceve il giovedì dalle 16:00 alle 20:30


AN NO XV IXVIII I I N UM E RO 1 0 G I U G NO 2 0 1 2 ANNO MARZO 2012

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Nunziatella, patrimonio del Mediterraneo Cerimonia al Senato con il ministro Di Paola ROMA. L’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo (APM) ha conferito alla Scuola Militare Nunziatella di Napoli, quale istituto ed istituzione, lo Status di ‘Patrimonio storico e culturale degli Stati del Mediterraneo. «Quest’alto riconoscimento - si legge in una nota - è stato attribuito per l’eccellente ruolo assicurato dalla scuola, senza soluzione di continuità da tre secoli, nel settore dell’alta formazione, quale motore accademico, sociale ed economico per lo sviluppo dell’Italia e dei paesi del Mediterraneo». La targa commemorativa e la pergamena di conferimento sono state consegnate al Ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, dal senatore Francesco Maria Amoruso, vicepresidente dell’APM e segretario della Commissione Affari Esteri del Senato, nel corso di una cerimonia al Senato della Repubblica, alla presenza del presidente Renato Schifani.

Tratto da: IL MATTINO del 23 - 05 - 2012 sezione Napoli

All’evento in Palazzo Madama - prosegue la nota - hanno partecipato oltre ad una delegazione di parlamentari italiani, autorità civili e militari, una rappresentanza della Scuola e dei suoi Ex-Allievi, ed il segretario generale dell’APM, l’ambasciatore Sergio Piazzi. La consegna del riconoscimento in Senato è stata preceduta dalla deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria, organizzata dall’Associazione Ex-Allievi Nunziatella.

E’ nata la televisione del futuro:

TV

Che è visibile sul Web all’indirizzo www.cosmoggi.tv

Il direttore: Italo Sgherzi Lo staff redazionale:

Enrico Teperino, Anna Santoro, Liana Capuozzo, Adelaide Caravaglios Carmela Di Caprio, Paola Grattagliano, Anna Schettino, Angelo Moscati e Vittoria Panarese. Sono partecipi di questo evento. La direzione è sita in Napoli in via Camillo Guerra, 42 - Tel.081.5875216 Chi desiderasse collaborare, non a fini di lucro, può inviare i propri filmati che saranno trasmessi via web. Ilaria Felaco

Gli Eventi della Storia a cura di

Italo Sgherzi

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