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Urbino ••

VENERDÌ 15 NOVEMBRE 2013

SCARAMUCCI PARLA D’EUROPA A PRAGA FEDERICO Scaramucci, coordinatore Anci Giovane Marche, è a Praga per il 3˚ Forum su integrazione, fondi europei e nuovi modelli di sviluppo. L’appuntamento riunisce ogni anno 100 giovani leader e decision maker dell’Unione europea, giornalisti, giovani imprenditori. Tra i temi affrontati, il ruolo dell’Unione europea in un mondo in rapida evoluzione.

VERSO LE ELEZIONI LETTERA DEL DOCENTE AL CENTROSINISTRA: «MA NIENTE PRIMARIE»

Demitri al Pd: «Pronto a fare il vostro sindaco» «IO CI SONO». Piero Demitri, finora uno dei rappresentanti più attivi della “società civile”, scende nell’arena politica e propone alla coalizione di centrosinistra di sostenere il suo nome alle prossime amministrative. L’idea è nome unico e niente primarie. Lo dice in una lettera intitolata, appunto, “Io ci sono”, nella quale scrive di essere «disposto ad offrire tutto il mio amore, la mia determinazione e il mio impegno al servizio della città». Il docente dell’Accademia di Belle Arti sottolinea di non essere un politico, ma di essere comunque pronto a guidare Urbino mettendosi a capo di una lista civica con il sostegno delle forze di centrosinistra, quelle che tanto ha criticato ma di cui alla fine cerca l’appoggio. Da tempo ormai Demitri ha dichiarato la sua intenzione di candidarsi a primo cittadino, ha ceduto a un dietrofront poi smentito, mai chiarito realmente, e ora si butta nella mischia a carte scoperte, «perché – dice – ho sempre condiviso le idee e i programmi del centrosinistra e

mi dispiacerebbe contrapporlo». La parola d’ordine è rinnovamento a tutti i livelli, una sorta di “rottamazione” consapevole da parte dei “vecchi” politici: «I politici, di destra e di sinistra, hanno l’occasione di riscattarsi per gli enormi errori commessi facendo un passo indietro per il bene comune puntando su un governo di facce nuove e altamente competenti cui loro potranno essere d’aiuto e supporto (esterno). Sarebbe un segnale di grande politica se tutti appoggiassero la mia candidatura o quella di un’alta personalità della cultura, un segnale che i cittadini vedrebbero come vero impegno verso il cambiamento». VIA QUINDI le primarie e via i nomi più papabili che circolano per il Pd, come Giorgio Londei, Maria Clara Muci e Federico Scaramucci, «rappresentanti di un passato perdente da superare». La risposta vincente al declino della città secondo Demitri è il risveglio culturale capace di riportare

gli urbinati a riabitare il centro e di accogliere «turisti e studenti rispettosi riattivando il commercio di qualità e l’alto artigianato e fermando l’esodo dei nostri migliori giovani». Il punto di partenza del suo programma è: «Il ripristino di legalità e decoro. L’Università e le altre istituzioni formative e culturali devono tornare ad attrarre studenti per l’alta qualità dei corsi e per gli sbocchi professionali; la “Capitale del Rinascimento Architettonico” dovrebbe istituire la facoltà di Architettura, fondare una scuola di design e una professionalizzante scuola di moda per supportare e valorizzare le numerose imprese regionali del settore; promuovere la sperimentazione artistica, scientifica, culinaria e letteraria; la presenza di tanti giovani dovrebbe favorire anche la sperimentazione musicale che potrebbe inaugurare festival internazionali sulla scia di Raphael Gualazzi, uno dei tanti grandi figli di Urbino costretti ad emigrare». v. b.

LUI C’E’ Piero Demitri

Ciampi: «Questa è la città delle incompiute» «Da 25 anni si attende per l’entrata in funzione del depuratore, ora basta» di EMANULE MAFFEI

TURISMO

Si presenta “Marche Accoglienza” DOMANI nella Sala degli Incisori del Collegio Raffaello verrà presentata Marche Accoglienza, la prima associazione di proprietari di strutture rurali per il turismo extra-alberghiero. La giornata sarà anche l’occasione per parlare di opportunità in un settore che è tra i pochi a registrare una significativa crescita. L’incontro inizierà alle 10,30. Dopo i saluti delle autorità interverranno: Gabriele Fattori, presidente di Marche Accoglienza, Tonino Pencarelli, docente di economia e gestione delle imprese all’Università di Urbino, Laura Sabbatini, general manager del tour operator Marcheholiday e Domenico Fucili, direttore di Montefeltro Sviluppo Scarl. «Gli obiettivi sono due - spiega Fattori -: realizzare l’interesse dei proprietari mettendo a frutto le loro strutture e quello del territorio, sviluppando il turismo extra-alberghiero, tra i pochi settori oggi in crescita».

IN UN QUARTO Di secolo può succedere di tutto. Ad Urbino è capitato per esempio che in 25 anni un’opera, il depuratore cittadino, che dovrebbe servire tutto il lato sud-ovest della città non sia mai entrato in funzione. Nessun refuso, sono 25 anni. Le vicissitudini di questa lunghissima attesa fino al 2009 sono state seguite e setacciate dall’ex consigliere Augusto Calzini. La storia inizia nel 1988, data di nascita del progetto. Conviene saltare i particolari e andare alla sostanza: Comune, Megas prima e Marche Multiservizi ora, nessuno dei tre è riuscito a chiudere il cerchio e a far partire il servizio. «Dal momento che mancava l’intera copertura – spiega il consigliere di minoranza Alfredo Bonelli – l’opera è stata suddivisa in due stralci». Il primo, dopo molto patire, ha visto la parola fine nel 2006. Ce n’è voluto di tempo ma almeno qualcosa è stato fatto. Il secondo invece, con le opere elettromeccaniche per la depurazione, ancora oggi, dal 1988 (è bene ricordarlo), è ancora lì in sala d’attesa. Inadempienza delle ditte incaricate per i lavori ed altri inciampi di percorso ne hanno segnato il destino. E c’è un altro dettaglio, non da poco, che Calzini aveva già messo in conto. La difficile situazione del sito scelto, ovvero Fosso Bracone, dalle parti di Gadana, che non rende certo più facili gli interven-

CRITICI I consiglieri Alfredo Bonelli e Lucia Ciampi, esponenti del’opposizione denunciano i limiti della giunta

ti. AL DI LÀ infatti delle osservazioni tecniche fatte e per cui si sprecano le interrogazioni nel corso degli anni (per esempio sulla scelta, a giudizio di molti sbagliata, di prevedere un impianto a sistema misto dove si usano condutture uniche per le acque nere e per quelle bianche-pluviali) c’è da considerare se la zona su cui si è deciso intervenire sia azzeccata o meno. La risposta sembra implicita in una delle tante repliche dell’ultima amministrazione. Parole di qualche tempo fa ma ancora valide, così almeno secondo le intenzioni, per giustificare i ritardi: «Va considerato

UNA VIA CRUCIS Una storia che comincia nel 1988 e continua tra stralci e inadempienze che il luogo di lavoro è un fosso che durante tutto il periodo autunno-inverno si invasa e rende impossibile effettuare qualunque tipo di lavorazione». TRADUZIONE: ci vuole pazienza, il sito scelto non è dei migliori, di quelli baciati dalla fortuna. E pazienza anche se dopo averlo scelto sono stati spesi milioni di euro per il secondo stralcio (cifre da ricalco-

lare, certamente). Pazienza, si va avanti. Il problema è che nel 2013, quasi 2014, non si può ancora dire di aver raggiunto lo scopo. Il depuratore non è partito. Dal tecnico nominato per sedere nel cda di Marche Multiservizi non si sa altro che «è la politica a dover rispondere agli interrogativi». Quanto ancora ci vorrà... quali problemi ci sono... quante le risorse impiegate. Intanto c’è chi come la consigliera di minoranza Lucia Ciampi si fa un sua idea: «Urbino, città di 15 mila abitanti, ha un numero di incompiute degne di una metropoli. Ora però – prosegue – è il momento di sapere a che punto sono veramente i lavori».


L'annuncio del Carlino per la presentazione di MarcheAccoglienza