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Domenica 13 luglio 2008 Copia omaggio Redazione di Sassuolo Zona Rometta - Tel. 0536123123 Redazione di Renazzo Via della Partecipanza Agraria, 13 - Tel. 3472541371

Anno 1 - Numero 1

MASSIMO E FRANCESCA: MANCA SOLO LA FIRMA Atteso per oggi l’accordo ufficiale fra Farioli e Casolari All’interno una lunga intervista esclusiva ad un emozionatissimo Pietro Farioli PAGINA 4

I commenti all’evento di numerose personalità del mondo della politica, dello sport e dello spettacolo PAGINA 6

La coppia dovrebbe incontrarsi nella tarda mattinata alla chiesa S.S. Filippo e Giacomo a Faeto di Serramazzoni Il commento

IL GIORNO PIU’ BELLO di CANDIDO CANNAVO’ L'affare si dovrebbe concludere proprio oggi, e sarebbe una di quelle notizie da far squassare un mercato fino ad ora un po' ristagnante. I soliti ben informati sostengono che Massimo Farioli e Francesca Casolari si incontreranno

questa mattina in località Faeto di Serramazzoni, al riparo da occhi indiscreti, protetti dagli alberi dell'Appennino. All'accordo, lungo e articolato, sembra manchi solo la firma. SEGUE A PAGINA 2


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LA STORIA dalla prima di CANDIDO CANNAVO’

IL GIORNO PIU’ BELLO Probabile che a gestire le ultime fasi della trattativa sia Don Carlo Lamecchi, che oramai nell'ambiente è soprannominato il «nuovo Moggi». Siamo sicuri che molti tenteranno di far saltare l'accordo fino all'ultimo minuto: i tanti ammiratori di Francesca proveranno a giocare al rialzo, magari rilanciando. Si parla di gente che si è già presentata dalla madre della promessa sposa con esami del capello, per dimostrare che non soffrono di calvizie. Massimo, invece, nell'ambiente era davvero poco quo-

tato, e il fatto che si possa accasare presso un buon partito come è Francesca, ha fatto sfigurare diversi opinionisti e licenziare molti procuratori. In pochi credevano in Massimo, in quel ragazzo che da piccolo (come ci racconta suo padre all'interno, ndr) veniva coinvolto nei giochi degli amici solo come bersaglio per il noto passatempo centese del «lancio della pera». Quel naso storto che si ritrova è merito di un amico dal tiro particolarmente preciso.

Massimo emigrò presto dalle sue terre d'origine con la scusa del basket: si spostò prima in quel di Ferrara, città che però dovette abbandonare su precisa ordinanza del sindaco dopo una rissa con Vittorio Sgarbi (non a caso uno pieno di capelli…). Ed iniziò, così, l'era di Modena, tra una foresteria e l'altra. Dopo pochi mesi arrivò quel soprannome che si trascina ancora oggi: Farouk. Il nostro eroe a 16 anni era talmente prestante fisicamente che venne paragonato al piccolo sequestrato Farouk Kassam. Il soprannome era lì a portata di mano e gli amici fecero subito «due più due» (quasi tutti, tra l'altro, risposero «cinque»). Sono miriadi gli aneddoti legati al periodo modenese: leggendarie le partite a Trivial Pursuit contro Marco «Bino» Binetti (ricordiamo ad entrambi che Garibaldi non è la capitale della Francia); le gare in motorino con Luca «Ponta» Marcucci sullo stradone della palestra (Ponta era l'unico della foresteria a non avere un ciclomotore e batteva comunque Farouk andando in bici…); le gare contro Lollo Cagna a chi stava chiuso in bagno più a lungo (qui eviteremmo commenti…); i tentativi di approccio finiti male alle belle fisioterapiste con Monch Micheloni (si narra di figuracce a iosa e di Farouk che incolpasse sempre Monch…); le decine di Fantacalcio persi contro Daniele Miani (con Daniele che, essendo l'organizzatore del fantacalcio, non si sa come ma alla fine vinceva sempre…). E poi in campo,

Dall’alto a destra in senso orario: foto di gruppo juniores Amadio 1995/96; Farouk al Gay Pride 2001 di Barcellona; Francesca e un’amica (di cui non sappiamo il nome); Massimo e una Francesca messa giù da gara la sera di capodanno in cui si sono conosciuti; Farouk realizza l’unico canestro dell’annata 2000/01 con le migliaia di assist serviti da parte di Ugi Brandoli e sprecati da Massimo, e con Ugi che un giorno decise di scendere nell'ambito più tec-

nico della pallacanestro con un deciso «ascolta, Farouk, vammo a caghèr». Ma in fondo Massimo non era male nemmeno da un punto di

vista strategico: qualcuno ricorda che durante una vacanza a Barcellona, Farouk riuscì a farsi chiamare da Francesca esattamente in tutti i momenti in cui c'era da pulire la casa. Imbattibile. Insomma, aveva sfondato «i cosiddetti» a tutti, tant'è che proprio a suon di sfondamenti subiti, è riuscito a costruirsi una carriera in campo. Naturalmente in ogni città in cui ha giocato ha portato qualcosa di sé: a Venezia, ad esempio, verrà sempre ricordato per essere riuscito a girare in gondola sulla tangenziale di Mestre (nessuno sa come abbia fatto). Una bella carriera, tanti ricordi. E tanti contratti. Ma nessuno importante come quello che potrebbe firmare questa mattina. Potrebbe essere quello della vita: un pluriennale, alla faccia dei critici. Da parte di questo giornale, che in passato non ha esitato a criticare Massimo e che non esiterà a farlo in futuro, un augurio di cuore.


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IL PADRE DELLO SPOSO

«Mo sculason, ormai non ci speravo più»

DAL NOSTRO INVIATO

MARCO TRAVAGLIO Sembra più emozionato del figlio. Ormai non ci sperava più, ma adesso anche il buon Pietro Farioli si può finalmente rilassare: il suo pargolo ha trovato qualcuna che se l'è preso. «Non ci speravo più… Avete presente come è fatto Massimo, no?» Be', sì, l'abbiamo incontrato diverse volte. Allora potete capirmi. E' una salama da sugo, pensavo che mi sarebbe stato tra i piedi per tutta la vita. Invece, per fortuna, è arrivata Francesca. Ecco, a proposito: cosa ne pensa della sposa? Mo sculason! Non posso che pensarne bene. Il servizio che fa alla comunità è inestimabile. A Bondeno sono già state avviate le pratiche per intitolarle una strada: il suo nome verrà onorato come si deve. Massimo, invece, ha il suo nome scritto solo su una panchina del parco. Tra l'altro l'ha scritto quell'altro semo di suo cugino Michele… Non crede di essere un po' troppo duro con suo figlio? Duro? Ma schersammia? L'è un esen!

Un asino? Oi! Voi non sapete mica cosa combinava da bambino. Ma no, forse non è il caso di dirlo ad un giornale… Perché no? Cos'è che faceva? Andava a giocare con gli altri bambini che giustamente lo escludevano… …come giustamente? Ma sì, Massimo a calcio è lofi che puzza! Non lo facevano giocare neanche come terzino di riserva. E lui si metteva a piangere e correva a casa dalla mamma Giulietta. Che lo consolava, spero… Che lo riempiva di schiaffi! E ci mancherebbe altro! E quando arrivavo io a casa finivo la dose… Che bella infanzia... Ma non facevate mai qualcosa insieme? Ci provavo. Ricordo quando ho provato a spiegargli come nascono i bambini. Qui da noi si coltivano solo angurie. Un giorno andammo nel campo dello zio, io e Massimo, che a 7 anni era già alto 2 metri. Gli ho detto: «Vedi, Massimo, l'anguria nasce dai semi.» «Dai semi come me?», mi rispose. «Ma no, salame! Dai semi del frutto!».

Ma il concetto l'ha capito? No... Una volta al mercato di Cento vide una signora con la panciona e subito corse dal fruttivendolo per dirle che aveva visto una tizia rubare un'anguria. La signora l'ha prima riempito di schiaffi e poi l'ha denunciato. Quando è successo? L'anno scorso… Ci pare che con le donne Massimo sia arrivato un po' lungo… E' arrivato dopo la banda! Io sto girando tutti i palazzetti d'Italia da 15 anni fingendo di essere appassionato di pallacanestro. Ma in realtà di basket non me ne frega niente! Lo faccio solo per vedere di trovare una donna giusta per Massimo. Avevo paura che Francesca prima o poi si accorgesse della verità… E che lo lasciasse? Sì, la volta che ho temuto di più è quando li ho visti andare insieme nel campo delle angurie dello zio: Massimo ha poi raccolto dei semi e ha detto qualcosa a Francesca. Che però è scappata in lacrime verso casa. Non oso immaginare cosa le abbia raccontato… Sorvoliamo. Come le piacerebbe chiudere questa

intervista? Con una poesia sull'amore che ho scritto con un amico… Posso? La declamerò anche il giorno del matrimonio dopo il terzo brindisi, dedicandola agli sposi. Prego. Si intitola L'Amór còs'èl Cominci pure. Amór l'è vlérass bén con anma e cuór, l'è desidèri 'd stars'avsìn, ciapars par man par aiutars'int il dificultà ch'li j'è sémpar tanti. Amór a vòl dir capirs, scambiars'i sentimént, sia bèi che brut, e santir che insiém a sa sta purassà bén. Un bas, una carézza, un cumplimént j'a da far bàtar fòrt al cuór e far cambiar culór. Int un abrazz bén strich ass dév pruvàr in tut al còrp un frèmit, una scòssa ach dà piasér ad vìvar e al desidèri'd star unì par sémpar cóme s'ass fuss una persona sola. Complimenti! E' molto bella. Mè soun fureb, brisa coma me fiòl…

ha detto SU FRANCESCA Non posso che pensarne bene. Il servizio che fa alla comunità è inestimabile MASSIMO E IL SESSO Con le donne è arrivato dopo la banda! Giravo tutti i palazzetti d’Italia solamente per trovare una donna giusta per Massimo L’INFANZIA DI MASSIMO Andava a giocare con gli altri bambini che giustamente lo escludevano e lui si metteva a piangere correndo a casa


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DICONO DI LUI

Gli auguri di Berlusconi agli sposi. Continuano le accuse di Mogol… DI

GIULIANO FERRARA «L'augurio è quello che l'unione tra Massimo e Francesca sia lunga e felice. Un po' come la durata del mio governo…». Non si è fatta attendere più di tanto la nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri: è Silvio Berlusconi in persona a firmare le dolci parole rivolte agli sposi. Da ambienti della maggioranza, giungono anche voci di una telefonata che lo stesso premier avrebbe effettuato qualche giorno fa a Francesca: dieci minuti intensi, che avrebbero fatto arrossire la bella sassolese. Non è dato saperne di più. Ma quello che, alla faccia di Briatore, è già stato definito «il matrimonio dell'anno» ha suscitato reazioni anche tra le fila dell'opposizione: «L'augurio è quello che l'unione tra Massimo e Francesca sia lunga e felice», ha dichiarato Walter Veltroni, con parole che hanno curiosamente ricordato quelle del premier. Sarà un caso o precisa scelta politica? Più duro, come sua abitudine, Antonio Di Pietro: «Massimo meriterebbe la galera: ha una cravatta imbarazzante». Dalla senatrice Montalcini, da sempre innamorata di Farouk, un silenzio significativo. E' parso leggerissimamente più distaccato Papa Ratzinger, che durante la

scorsa omelia in Piazza San Pietro avrebbe detto: «Farioli chi?!?». Il celebre presentatore Rai Massimo Giletti ricorda un aneddoto di un paio di anni fa: «Incontrai Farouk all'aeroporto di Roma, stava andando in trasferta con la squadra. Lo vidi un po' teso, cercai di tranquillizzarlo facendo due chiacchiere. Mi parlò di questa fidanzata bellissima che aveva, Francesca, dei suo occhi, dei suoi capelli... Una gran gnocca! Gli chiesi subito il numero della ragazza, ma qualcosa mi colpì, mi risvegliai all'ospedale. Adesso che ci penso è da allora che non vedo più Farouk… Approfitto dello spazio che mi concedete voi della Gazzetta per salutarlo e per dire a Francesca che la mia e-mail è m.giletti@yahoo.it». Intanto arrivano conferme sui posti in chiesa: Alessia Marcuzzi, conduttrice del «Grande Fratello», siederà nel confessionale. Per ultimi, gli auguri dal mondo della musica: scontato, dopo la partecipazione all'addio al celibato dello sposo, il lapidario commento «ho perso le parole» rilasciato da Luciano Ligabue. Mentre Mogol insiste a dire, contro tutto e tutti, che la sposa «non è Francesca». Mah. Sarà il caldo. Come sempre attento il buon Vasco: «Gli auguri a Massimo? Ma non compie

gli anni in agosto?». Ci mancava solo che ci avesse detto «Vado al Massimo»… Diversificate le repliche dagli ambienti sportivi: Roberto Donadoni, ex allenatore della Nazionale, raggiunto da un nostro collaboratore sulle spiagge di Jesolo, ha così commentato: «Tra due anni Massimo sarà sostituito da Marcello Lippi». Parole amare, che fanno riflettere. Yuri Chechi, storico amico di Massimo, ha cercato inutilmente di inventare una barzelletta sulla differenza tra gli anelli olimpici e quelli da sposi. Impresa ardua anche per un campione. Non ce l'ha fatta. Meglio così. Un ispiratissimo Alberto Tomba, invece, ha scritto una lunga e sentita lettera a Massimo e Francesca: «Auguri.» Non potevano mancare messaggi da parte degli amici più intimi di Farouk: Libero Pelleschi, come sua abitudine, ha subito cambiato discorso:«Farioli? Le menga un zugador!!». Moses, uno dei giocatori di basket più grandi di sempre a mangiare hamburger, e che oggi non sarà presente per motivi personali, conobbe Massimo a Barcellona durante una partitella contro 4 americani da 120 kg ciascuno: «E' stato un piacere aver potuto condividere lo stesso campo di gioco con un giocatore del livello di Farioli; grazie ai suoi blocchi e ai suoi rimbalzi sono

riuscito a mettere a segno la mia miglior performance al tiro della carriera (1/20 dal campo). Grazie a quel mio canestro infatti siamo quasi riusciti a battere quegli yankee.» Si dice che Ugi, Monch, Dani e Farouk si siano inventati insulti in ogni lingua per il buon Moses, durante quella epica partita.... E' arrivato un telegramma anche da Andrea Garagnani: «Oh, Farouk, ho pensato che invece di farti il regalo per il matrimonio ti abbono i debiti che avevi con me per il fantacalcio». Giunto in redazione anche l'augurio del grande Javier Ernesto Chevantón: «I miei más sinceri auguros Mister! Se recorda cuando abemos vinto el double (Fantaghirlandina y coppa Italia)? Son los únicos trofeos che son riuscito a vincer in la mia carriera y è todo merito suo!». Josè, l'uomo più vecchio del mondo, manda a dire un incomprensibile: «De puta madre ¿Dónde está la clave más a la puerta?». Più preciso Stefano Vanoncini: «Volevo fare i miei migliori auguri a Farouk, un grandissimo giocatore che ho avuto il grande onore di allenare e di cui ho apprezzato soprattutto le qualità umane. Farò di tutto per convincere la dirigenza ad acquistarlo per la prossima stagione.» Chiudiamo con il più grande di tutti i tempi in tutti i sensi, Marco Binetti: «Senti un po' stupido, man detto che te sposi e che vai in viaggio di nozze a Seiscelle. Ma 'ndo sta? Verso Frosinone?»

Dall’alto in senso orario il premier Silvio Berlusconi (71 anni) dopo aver appreso la notizia; sotto Alessia Marcuzzi (35 anni) in contemplazione; il rocker di Correggio Luciano Ligabue (48 anni) nel concerto dell’addio al celibato; Benedetto XVI (126 anni) visibilmente euforico dopo la rete di Lahm nella semifinale degli europei Germania-Turchia.


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CRUCIVERBA

Orizzontali: 1. La mamma di Massimo - 10. La Thurman del cinema - 11. Discendiamo da lei (alcuni di noi senza dubbio) - 13. Le vocali in meno - 14. La fine della marea - 15. Il contrario dei nei 16. Poco ovvio - 18. Le iniziali del Gallo dei Knicks - 19. Quella francese ha fatto epoca... - 23. Una tribù indiana - 28. Il cognome della Fra - 30. Buio a metà - 32. Tra i 4 delle foto, è l'unico commissario - 35. Né me né lui - 36. Celebre decaffeinato - 37. High Definition - 38. Targa del Lazio - 39. Lo era Bob Marley - 43. Nelle mani ce ne sono due - 46. Contengono ovvietà - 47. Farouk non ne ha nemmeno uno - 49. La vera leggenda tra i 4 personaggi delle foto - 51. Articolo singolare - 52. Simbolo chimico del Sodio - 53. Serve per attivare il telefonino - 54. Il soprannome di Portaluppi - 56. La targa dell'ultima squadra di Farouk - 57. Preposizione di compagnia 59. Verbo da agricoltori - 61. Che male, vacca boia! - 62. Scrivete RD, per favore, perché non so più cosa mettere - 63. Truffe - 65. Quando Massimo e la Fra erano ancora liberi... 67. All'inizio dei ricordi - 68. Nanni, regista italiano - 70. Il posto dove si sono conosciuti gli sposi. Verticali: 1. Uno dei personaggi delle 4 foto è tra i suoi protagonisti - 2. Lo dice Abatantuono in «Attila»... - 3. Fine della bua - 4. Nome di donna - 5. Un po' eccitato - 6. Ripetizione ossessiva - 7. Le iniziali del Manero di John Travolta - 8. Amici spagnoli - 9. Uno della cricca di Farouk, presente in una delle 4 foto (tra l'altro in una delle sue espressioni migliori) - 12. Le ultime della serie - 14. Preceduto da «medio» è un periodo storico - 16. Congiunzione - 17. Lo urlano i tifosi se fai schifo 18. Ramon, ex centravanti argentino - 20. Nota musicale - 21. Le consonanti di Zico - 22. Nega in inglese - 23. Un'opera di Verdi - 24. La targa di Pordenone - 25. L'ascella di Farouk dopo 10 ore in vestito da sposo - 26. Sulle auto svizzere - 27. Un pezzo dei Beatles - 29. Sono «against the machine» - 30. Isola vicino a Giava - 31. Il soprannome di Brandoli - 32. Mitica band inglese - 33. Targa romagnola - 34. Seguito da Beta è roba di Walt Disney. Altrimenti è un'organizzazione armata... - 36. Caldo a Londra - 40. Un supermercato - 41. Esecuzione di un accordo - 42. Era sull'altare con Massimo e Francesca - 44. Fanno bianco un baco - 45. In tanto e in niente - 48. Ci sono stati i tifosi dell'Inter fino a tre anni fa - 50. A noi - 52. Chuck, il più forte del mondo - 55. Un po' di pace 58. Stato degli Usa - 60. Le vocali che fanno presa - 64. Nel cantiere o nello stagno - 66. Dio egizio - 69. Se ripetuto, fa un gioco.


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