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Music .:. other sounds

SUCCOACIDO, No. 3, SUMMER 2013

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Luca Sigurtà Tra la passione per il silenzio e il noise

Scrittura del Mare, for orchestra © Angelo Sturiale, Austria 2005

Je suis très proche de celle de la version pour cinq instruments de mon travail orchestral fleurs et pierres écriture. J’étais heureux. Mis à part le résultat sonore (un de ceux possibles, puisque la partition est semblable à un générateur de sons de conteneurs, pas une séquence préétablie de notes et toujours exécutable de la même façon...), le travail qu’ont

parmi tous les genres de musique que j’écoute et tenir compte de tous au même niveau en termes de respect de la gravité et de l’authenticité avec laquelle les artistes de différents horizons se livrent à elle, au-delà des contextes objectifs à partir desquels ils s’expriment. Des conseils? Eh bien, c’est vraiment difficile: la musique et l’art sont le pays où vous pouvez “semer” et collecter tout! Il n’y a certainement pas une garantie des résultats sûrs parce qu’il n’est pas possible de prédire les résultats des sons génétiques, des situations familières, notamment des formations ou des écoles, ou des choix drastiques universitaires, de certaines pièces de théâtre, des lectures, des conseils, des voyages, du silence, de l’amour... Il y a 50 ans peut-être que j’aurais pû répondre à cette question. Mais la réalité dans laquelle nous vivons aujourd’hui, il est vraiment impossible de le faire, au moins pour moi qui représente le résultat d’un parcours personnel, éducatif et existentiel, anarchique. Cela dit, un compositeur pourrait dire, en premier lieu, “avant d’écouter la musique, écoutez-vous en premier!

Ciao Luca! Benvenuto su SuccoAcido. Com’è nato il tuo interesse per il noise? LS: Fin da teenager ho sempre avuto la passione per i suoni ‘raccolti’. Quando i miei genitori mi regalarono la prima radio a cassetta, mi divertivo ad andarmene in giro a registrare le cose più disparate. Mettevo su nastro qualsiasi tipo di rumore (devo averle ancora quelle cassette). Con il passare del tempo la cosa mi interessava sempre di più, ero attratto sia dal ‘silenzio’ (suoni piccolissimi) che dal frastuono. Quando acquistai il primo computer cominciai a riversare le cassette su hard disk e con primitivi programmi cercavo di mixare tutto il materiale che avevo. Un giorno comprai il primo numero di Blow Up e lì mi si aprì un ‘nuovo mondo’, conobbi band e progetti che mai lontanamente avrei pensato che potessero esistere. Cominciarono così gli scambi, gli acquisti pre-internet (con soldi spediti ben nascosti in busta), fino alla spedizione del mio primissimo demo per la prima recensione nella rubrica ‘homemade’ di quel magazine. Ecco, da lì in poi credo nacque seriamente l’intenzione di buttarmi nella sperimentazione. Parallelamente cominciavano a nascere forum, gruppi su internet, così finalmente avevo la possibilità di fare network con molti che sarebbero poi diventati amici. In quel periodo (a differenza di ora che la scena locale sta cominciando a raccogliere qualcosa) il posto in cui abitavo, ovvero Biella, non era esattamente popolata di sperimentatori.

band) e gli proposi di fare uno split in cassetta con me con il suo progetto solista. Lui accettò e poco dopo uscì appunto la tape per la Tulip di Claudio Rocchetti. So dense! - piano performance © Angelo Sturiale, Mexico 2010 Successivamente, visto che ci eravamo trovati molto bene dal punto di vista umano, gli scrissi chiedendo se era interessato a darmi un brano a nome Panicsville per un vinile 12” che avevo intenzione di realizzare. Andy si dimostrò felice della proposta e nel giro di un paio di giorni mi mandò un pezzo. Chiesi a Gianmaria Aprile, che oltre a suonare con me nei Luminance Ratio gestisce anche l’etichetta Quanto è importante Fratto9, se fosse interessato a col’improvvisazione nelle tue produrre il 12” insieme alla mia performances, sia in studio sia micro etichetta Kinky Gabber. Gli live? piacque molto l’idea che gli portai, LS: Trovo l’improvvisazione molto ovvero quella di avere un lato importante nel mio lavoro sia per del vinile serigrafato (dall’artista quanto riguarda le esibizioni live francese Sanair) e così anche che il lavoro in studio. Quest’ultimo grazie all’aiuto di Simone Grillo di varia a seconda anche dei progetti Frohike (che si occupò del layout a cui lavoro, il tipo di impronta, e della serigrafia) il disco è stato ecc. Per quanto riguarda invece le prodotto. esibizioni live, l’improvvisazione è fondamentale direi, un po’ perchè La tua prossima uscita è il frutto da una parte non sono molto della collaborazione con il sound avvezzo alle prove lunghe e precise. artist Francisco Lopez. Ci daresti Sì, è un mio difetto quello, ho qualche anticipazione? una soglia di attenzione piuttosto LS: Con Francisco Lopez è capitata bassa e provare tre, quattro, cinque più o meno la stessa cosa dei volte un brano, una performance Panicsville. Se però questi ultimi mi annoia da morire. Preferisco erano un punto di riferimento del ‘sperimentare’ soluzioni diverse noise, Lopez lo è sempre stato del ogni volta, provare passaggi in ‘silenzio’ (ecco tornare il dualismo maniere totalmente differenti. di cui parlavo prima). La differenza Nell’ultimo periodo ammetto che è che con Francisco eravamo sto migliorando dal punto di vista già in contatto da alcuni anni e So Wahr, So Seiend - Micro-Opera for accordionist © Angelo Sturiale, Austria 2009 della ‘pigrizia’, vuoi perchè con avevamo già scambiato qualche i Luminance Ratio ad esempio nostra rispettiva release. Quando gli accompli les jeunes musiciens Apprenez à éloigner de votre vie et l’approccio è più rock diciamo proposi di lavorare ad un progetto mexicains de la Nure Ensemble de vos oreilles ce qui vous éloigne così e quindi necessita di prove insieme, venne fuori l’idea di et leur directeur Raul Gonzalez, de vous-même. Seulement comme più intense, un po’ perchè (e parlo usare gli stessi suoni e campioni di qui a cru dès le début à mon défi, cela, vous apparaîtra plus ou anche dei miei set in solo) la partenza e creare due brani distinti, si complexe et problématique - a moins clairement l’univers sonore struttura della perforrmance diventa io elaborare le sue ‘mutazioni’ e lui été exemplaire. Ils ont fait table qui vous représente et que vous sempre più complessa per cui le mie. Sono venuti fuori due pezzi rase de toute habitude qui est souhaitez recomposer et partager ho bisogno di lavorare molto sui molto diversi tra loro, nonostante liée à leur formation des cadres avec le monde”. particolari, mettendo parzialmente i campioni siano in alcuni punti d’instrumentistes classiques. Ils Plus généralement, le conseil que je da parte la parte più improvvisata. riconoscibili. Il disco uscirà a ont «plongé» dans le texte et la donnerais aux jeunes compositeurs La quale però dal vivo viene metà giugno per Fratto9 e la cosa grammaire de cette partition. sempre fuori. interessante è che si occuperà della J’espère un jour, entendre la version est d’apprendre dès le début à savoir qui ils ne veulent pas être, à promozione una delle agenzie originale pour percussionniste qui ils ne veulent pas ressembler, Come scegli i rumori, gli leader in campo sperimentale, solo et grand orchestre, ainsi quels sons ils ne veulent pas strumenti analogici ed elettronici ovvero la tedesca Dense. que d’autres œuvres du “cycle entendre. S’efforcer à voler des che utilizzi nei tuoi brani? des Écritures”, dans lequel je idées, des pensées, des sons et des LS: Sono ormai anni che uso pense que je vous ai présenté une Insieme a Luca Mauri, notes n’est pas nécessaire. Et puis praticamente quasi sempre gli nouvelle façon d’écrire l’orchestre Gianmaria Aprile e Andrea éviter d’ajouter ou de stratifier, vous stessi strumenti. Mi trovo a mio symphonique de la tradition Ferraris fai parte del collettivo polluez votre propre existence et le agio con un tipo di set up e non occidentale. Luminance Ratio, che ha sens de votre travail. Pas le temps: mi ci allontano mai. A volte coinvolto anche musicisti l’existence humaine est si courte! provo nuove soluzioni, provando internazionali come Paul Bradley, Connaissez-vous des pedali o vari aggeggi, ma di base Steve Roden e Oren Ambarchi. compositeurs particulièrement la strumentazione è la solita. Come sta andando il progetto? intéressants parmi ceux de la Cominciai usando il laptop anni Pensate di realizzare dei live jeune génération? Quels conseils di Emilia Calabria, Marco Crescimanno, anche all’estero? Marc De Dieux, Giovanna Costanza Meli e anni fa, lo mollai dopo non donneriez-vous à un jeune LS: Il progetto Luminance Ratio francese di Nathalie Maguérès molto. Capii che non faceva per compositeur aujourd’hui? procede molto bene direi. È in foto © Angelo Sturiale me prima di un concerto a Roma J’en connais beaucoup, mais je per Dissonanze, quando il sistema www.angelosturialeoffline.blogspot.com uscita il disco nuovo. Uscirà nel trouve ça vraiment difficile de tous italiano e inglese su www.succoacido.net andò in crash. Ecco lì realizzai mese di giugno per l’etichetta les citer. Et puis je voudrais errer che quella sarebbe stata la mia polacca Bocian Records. Siamo ultima volta con un computer. Da molto soddisfatti, la Bocian è The Dhammapada, for choir © Angelo Sturiale, Italy 2007 allora rivoluzionai il mio approccio un’etichetta che sta producendo e lavoro e cominciai ad usare moltissimo materiale di alta qualità solamente strumenti analogici. con grandi artisti internazionali. Presenteremo ufficialmente l’LP Recentemente hai realizzato uno al Nofest di Torino a fine mese. split con i Panicsville, leggendaria Stiamo anche lavorando al terzo noise band di Chicago. Ci episodio della serie di 7’’, dopo i parleresti del vostro incontro? risultati ottimi di precedenti, con LS: I Panicsville sono sempre stati Steve Roden e Oren Ambarchi, per uno dei miei punti di riferimento ora l’ospite è top secret ma presto della scena noise mondiale. Avevo verrà reso noto. Dall’autunno veramente voglia di pubblicare sicuramente faremo date sia in Italia qualcosa con loro, ma pensavo che all’estero, Germania e Polonia sarebbe stato sempre e solo un per cominciare. gran bel sogno. Un giorno, mi decisi di scrivere a Andy Ortmann (che è il deus ex machina della

Perché la scelta di incidere in vinile la discografia dei Luminance Ratio? LS: Nella vecchia formazione il disco di esordio dei Luminance Ratio uscì in cd per Boring Machines. Con la nuova line-up diciamo che avevamo puntato sulla serie in 7’’, ma a dire il vero per il full length non avevamo pensato solo ad un’uscita in vinile. È stata una piacevole casualità che la Bocian si sia interessata a noi e che ci abbia proposto di stampare il lavoro in vinile invece che cd. La scena experimental-noiseelettronica internazionale vista da Luca Sigurtà… LS: Beh, specialmente negli ultimi anni la scena sperimentale gode sicuramente di ottima salute, vuoi per la qualità e vuoi per il feedback che è in evoluzione. La cosa positiva è che si sta ritagliando sempre più spazio, raggiungendo anche un pubblico che fino a pochi anni fa sembrava distantissimo mentre ora si dimostra curioso e, forse, più ricettivo. Quello che però mi preme più far notare è la condizione della scena italiana rispetto a quella internazionale. Recentemente in un’altra intervista avevo già detto che a mio parere la musica sperimentale nostrana è tra le migliori d’Europa. Questo grazie ad una qualità indiscutibile dei progetti, dell’estetica e delle sonorità proposte. Ripeto, non abbiamo nulla da invidiare ad altre scene europee, le quali hanno alcune volte dalla loro, più appoggio in fatto di ‘luoghi’ dove suonare, strutture ecc. Qui in molti casi ci si deve rimboccare le maniche, crearsi spazi e situazioni. Trovo che la tua musica evochi forti suggestioni visive. Comporresti mai per il cinema? Per quale genere di film o per quale regista? LS: Ho avuto in passato qualche piccola esperienza in ambito cinematografico, lavorando con il regista Manuele Cecconello ad alcuni suoi cortometraggi e lungometraggi. La cosa interessante del lavoro con Cecconello è stata la versatilità dei suoi lavori, che coprono tutto lo spettro dalla videoarte al documentario. È stata un’esperienza molto formativa e spero in futuro di poterla ripetere. Se mi è permesso sognare ad occhi aperti credo che impazzirei dalla gioia a sonorizzare dei lavori di Matthew Barney ad esempio... Puoi regalarci un tuo pensiero, un’immagine, un intento relativi ai tuoi brani pubblicati in Bliss? LS: Mi piace la definizione che è stata data in una recensione a Bliss, ovvero che è un disco ‘soul’. Sono completamente d’accordo con tale affermazione. Bliss è molto autobiografico, rappresenta uno spaccato di un momento molto particolare della mia vita. La cosa più interessante è che tutta l’introspezione che è scaturita dai brani è molto spontanea, senza forzature. Nella prima versione ‘demo’ era presente un brano molto oscuro, non in linea con il fil rouge del disco. Tale brano è finito in seguito in Decay, fratello malvagio di Bliss, uscito qualche mese fa per l’etichetta di Tom Smith dei To Live and Shave in LA.

Quali sono per te le criticità del sistema italiano della promozione di musicisti che si muovono come te nel campo della ricerca pura? Tu che problematiche vivi? Avresti dei suggerimenti da dare al circuito dell’informazione? LS: Questa è una domanda piuttosto complessa. Si presta infatti a molteplici sfaccettature. Da una parte ti direi che spesso l’informazione non segue come dovrebbe la sperimentazione italiana. Ci sono casi di musicisti italiani bravissimi che vengono bellamente snobbati, vuoi per un discorso di ‘esterofilia’ (per carità questo è anche un luogo comune però alcuni indizi esistono in tale direzione) o vuoi per un discorso di ‘appeal’. D’altra parte però esistono molte realtà, quali webzine, fanzine e via dicendo che si occupano in maniera molto attenta e puntuale della scena italiana. Quindi dualismo anche in questo caso. Il suggerimento che mi sento di dare è quello che darei anche ad un fruitore di musica ovvero di ‘indagare’ e ‘andare alla ricerca’ di nuove realtà, nuovi dischi e non fermarsi ai primi ascolti o alle cose hype.

Se vuoi, fatti un’autodomanda spiazzante! LS: Luca, perché non hai mai imparato a suonare uno strumento? Quando ero un ragazzino avevo cominciato ad andare a lezione di pianoforte. Dopo 3 o 4 lezioni a base di solfeggio ho capito che non faceva per me. Da allora non ho mai più avuto la tentazione di imparare a suonare nessuno strumento musicale. Che rumore fa SuccoAcido? Quale dei tuoi brani dedicheresti ai nostri lettori? LS: SuccoAcido mi ricorda il rumore di una band della scena no(w) wave degli anni novanta, tipo gli US Maple insomma, per capirci... Se dovessi scegliere qualcosa di personale da dedicare ai lettori direi i brani contenuti nella cassetta realizzata insieme a Claudio Rocchetti per Sincope dedicato a Chloe Sevigny... di Emilia Calabria, Marc De Dieux foto © Frohike soundcloud.com/sigurta kinkygabber.wordpress.com www.luminanceratio.com www.harshcore.com www.fratto9.com/releases

SuccoAcido #3 .:. summer 2013  

SuccoAcido is a multilanguage, international magazine of information, reviews, analysis and research: an insight into contemporary artistic...

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