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Titolo originale: Pride and Prejudice Traduzione a cura di: tailor’s book Edizione esclusiva realizzata per conto del committente 2012 – tailor’s book www.tailorsbook.it

 

 


018      

Orgoglio e Pregiudizio Jane Austen

   

   

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I È verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di una solida fortuna debba essere in cerca di moglie. Per quanto poco si possa sapere dei veri sentimenti e dei proponimenti di un uomo del genere che per la prima volta venga a trovarsi in un ambiente sconosciuto, accade tuttavia che questa convinzione sia così saldamente radicata nelle menti dei suoi nuovi vicini da indurli a considerarlo fin da subito legittima proprietà dell'una o dell'altra delle loro figlie. «Caro signor Bennet» disse un giorno una signora al marito, «sapete che Netherfield Park è stato finalmente affittato?» Il signor Bennet rispose che non lo sapeva. «Ma sì» insistette lei. «La signora Long è appena passata di qui, poco fa. È stata lei a raccontarmi tutto.» Il signor Bennet non fece commenti. «Non volete sapere chi l'ha preso in affitto?» esclamò a questo punto sua moglie con impazienza. «Visto che ci tenete a raccontarmelo non sarò io ad impedirvelo, cara.» Era quanto bastava per incoraggiarla. «Ecco, caro, vedete: la signora Long sostiene che Netherfield è stato affittato ad un ricco giovanotto del nord dell’Inghilterra, che è arrivato su un tiro a quattro per vedere la proprietà lunedì scorso, e lo ha trovato di suo gradimento al punto da concludere immediatamente l'affare col signor Morris; sembra che ne prenderà possesso per S. Michele, ma ha ordinato che parte della servitù sia già sistemata in casa entro la fine della settimana prossima.» «Come si chiama?» «Bingley.» «Sposato o scapolo?» «Oh, scapolo, caro, ovviamente. È uno scapolo molto ric5   


co: quattro, cinque mila sterline all'anno di rendita. Che occasione per le nostre ragazze!» «Ma cosa c'entrano loro?» «Signor Bennet,» replicò la moglie, «come si può essere così irritanti! È evidente che voglio dargliene una in moglie!» «E il signor Bingley è venuto a stabilirsi qui con le medesime intenzioni?» «Intenzioni! Quali sciocchezze andate blaterando! È molto probabile che possa innamorarsi di una delle nostre figlie, perciò bisogna che vi affrettiate a fargli visita non appena sarà arrivato.» «Non vedo motivo per farlo. Potete andarci voi con le ragazze piuttosto, oppure mandare le ragazze da sole, anzi questa mi sembra senz'altro la soluzione migliore: siete graziosa quanto loro, e la scelta del signor Bingley potrebbe cadere proprio su di voi.» «Voi mi lusingate, mio caro. Certo ho avuto anch'io la mia parte di bellezza, ma non mi illudo di essere nulla di straordinario. Quando una donna ha cinque figlie in età da marito, è meglio che rinunci a pensare al proprio aspetto.» «Anche perché una donna del genere non dispone più di molta bellezza a cui dedicarsi.» «Comunque sia, è indispensabile che andiate a fare visita al signor Bingley non appena arriverà in paese.» «È più di quanto io possa promettervi, ve lo assicuro.» «Fatelo per le vostre figlie. Pensate solo a che sistemazione sarebbe per una di loro. Sir William e Lady Lucas sono assolutamente decisi ad andarci, e unicamente per quello scopo, visto che come sapete, non è loro abitudine far visita ai nuovi vicini. Dovete andarci anche voi o sarà impossibile per noi altre andarlo a trovare.» «Sicuramente vi state facendo troppi scrupoli. Credo proprio che il signor Bingley sarà felicissimo di conoscervi; e gli consegnerete poche righe da parte mia per assicurargli il mio pieno consenso al suo matrimonio con una qualsiasi delle ragazze, quella che gli piacerà di più; anche se dovrò mettere una parola buona per la piccola Lizzy.» «Voglio augurarmi che non farete nulla di simile. Lizzy non è meglio delle altre, assolutamente; anzi, per quel che 6   


mi riguarda trovo che non abbia neanche la metà della grazia di Jane o del carattere gioviale di Lydia. Eppure è sempre lei la vostra preferita.» «Nessuna di loro ha nulla per cui andare fiero» replicò il signor Bennet; «sono sciocche e ignoranti alla pari di tutte le ragazze; tuttavia Lizzy è un po' più sveglia rispetto alle sue sorelle.» «Signor Bennet, proprio non capisco come potete offendere in questo modo le vostre figlie. Vi divertite nel tormentarmi. Non avete nessuna pietà dei miei poveri nervi.» «Vi sbagliate, mia cara. Ho grande rispetto per i vostri nervi. Siamo vecchi amici. Saranno almeno vent'anni che ve li sento nominare con riguardo.» «Ah! Non potete comprendere le mie sofferenze.» «Ma ve ne libererete, spero, e vivrete così a lungo da vedere il vicinato popolarsi di giovanotti con quattromila sterline di rendita l'anno.» «Che arrivino pure in venti, ma non serviranno a nulla dato che voi non andrete a trovarli.» «Non è detto, mia cara: quando saranno venti andrò a trovarli tutti.» Il signor Bennet era una tale singolare bizzarria di acume, umorismo, sarcasmo, riserbo e fantasia, che la consuetudine di ventitré anni di matrimonio non era bastata a sua moglie per comprenderne il carattere. La natura di quest'ultima era molto meno complessa. Era una donna di modesta intelligenza, scarsa cultura e mutevole temperamento. Quando era scontenta si immaginava nervosa. Scopo della sua vita era trovare marito alle figlie; i suoi svaghi erano le visite e i pettegolezzi.

II Il signor Bennet fu tra i primi ad andare a trovare il signor Bingley. Aveva sempre avuto intenzione di farlo, anche se con sua moglie aveva continuato a sostenere il contrario, e lei non seppe nulla della visita fino alla sera successiva. Solo allora la notizia fu divulgata nel modo che segue. Stava osservando la sua secondogenita intenta ad orlare un cappello, 7   


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