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Titolo originale: The picture of Dorian Gray Traduzione a cura di: tailor’s book Edizione esclusiva realizzata per conto del committente 2012 – tailor’s book www.tailorsbook.it

 


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Il ritratto di Dorian Gray Oscar Wilde

     

www.tailorsbook.it

 


PREFAZIONE

L'artista è il creatore di cose belle. Rivelare l'arte e nascondere l'artista è il fine dell'arte. Il critico è colui che può tradurre in modo diverso o in nuova sostanza il suo giudizio sulle cose belle. Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia. Coloro che scorgono significati brutti nelle cose belle sono corrotti senza esserne affascinanti. Questo è un errore. Coloro che scorgono significati belli nelle cose belle sono le persone colte. Per loro c'è speranza. Essi sono gli eletti: per loro le cose belle significano esclusivamente bellezza. Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o scritti male. Questo è tutto. L'avversione del diciannovesimo secolo per il romanticismo è la rabbia di Calibano che vede il proprio volto riflesso nello specchio. L'avversione del diciannovesimo secolo per il romanticismo è la rabbia di Calibano che non vede il proprio volto riflesso nello specchio. La moralità dell'uomo è parte della materia dell'artista, ma la moralità dell'arte consiste nell'utilizzo perfetto di un mezzo imperfetto. Nessun artista desidera dimostrare nulla. Anche le cose vere possono essere dimostrate. Nessun artista ha intenti morali. In un artista un intento morale è un’imperdonabile affettazione stilistica. Nessun artista è mai morboso. L'artista può esprimere qualsiasi cosa. Il pensiero e il linguaggio sono per un artista strumenti di un'arte. 5   


Il vizio e la virtù sono per un artista materiali di un'arte. Dal punto di vista della forma il modello di tutte le arti è l'arte del musicista. Dal punto di vista del sentimento il modello è il mestiere dell'attore. Ogni forma d’arte è insieme facciata e simbolo. Coloro che vanno oltre la facciata lo fanno a loro rischio. Quelli che interpretano il simbolo lo fanno a loro rischio. L'arte rispecchia lo spettatore, non la vita. Le divergenze di opinioni intorno a un'opera d'arte dimostra che l'opera è nuova, complessa e vitale. Quando i critici sono in disaccordo, l'artista è d'accordo con se stesso. Possiamo perdonare ad un uomo l'aver fatto una cosa utile se non l'ammira. L'unica scusa per chi fa una cosa inutile è che l’ammiri intensamente. Tutta l'arte è completamente inutile. Oscar Wilde

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I Lo studio era pervaso dall'odore intenso delle rose e, quando la leggera brezza estiva passava tra gli alberi del giardino, dalla porta spalancata entrava l'intenso odore dei lillà, o la più delicata fragranza del biancospino. Dall'angolo del divano di cuscini persiani sul quale era disteso, fumando com'era sua abitudine innumerevoli sigarette, Lord Henry Wotton poteva intravedere lo splendore dei fiori di liburno del colore e della dolcezza del miele, i cui fragili rami sembravano sopportare a malapena il peso della loro scintillante bellezza. Di tanto in tanto, le ombre fantastiche di uccelli in volo, producevano un fuggevole effetto giapponese sulle lunghe tende di seta grezza poste dinanzi alla grande finestra, ricordando quei pittori di Tokio dal viso di pallida giada che, con l’ausilio di un'arte inevitabilmente immobile, cercano di restituire il senso della velocità e del moto. Il cupo ronzio delle api che vagavano nell’alta erba incolta o roteavano con incessante insistenza intorno alle estremità dorate dei caprifogli impolverati, contribuiva a rendere ancor più opprimente il senso di immobilità. Il rombo in sottofondo generato dalla città di Londra ricordava il suono delle note più grevi di un organo lontano. Nel centro della stanza, fissato su un cavalletto, c’era il ritratto a figura intera di un giovane di straordinaria bellezza e di fronte, poco lontano, sedeva l'autore, Basil Hallward, la cui improvvisa scomparsa alcuni anni prima aveva suscitato tanto scalpore e fatto sorgere tante strane congetture. Nel mentre il pittore ammirava la forma bella e aggraziata che con tanta abilità artistica aveva raffigurato, un sorriso di compiacimento gli attraversò il volto dove parve volersi fermare. Ma ad un tratto, si alzò e chiudendo gli occhi posò le dita sulle palpebre, come se volesse tener prigioniero nella mente uno strano sogno da cui temeva ridestarsi. «È la tua opera migliore, Basil, la più bella cosa che tu abbia mai fatto,» disse languido Lord Henry. «Devi assolutamente 7   


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