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Madre non piangere poesie di ISA MALAGONI ISIDE


La visione del Cielo


Introduzione

Ho intervistato Isa Malagoni Iside dopo avere letto il suo manoscritto. Alla mia domanda: come arrivano queste entità spirituali? Isa ha risposto: Quando sento all’improvviso, vibrazioni gioiose intorno ai capelli, è in arrivo il mistero che apre gli occhi del cuore, a sentire parole e musica di ignoti cieli: preparati\ guida la mia voce\ come un lampo recito\ senza errori\ sono tuo\ sono nelle parole\ quale stato senti\ quando in te entro\ mi senti?\ Registra il mio canto\ i figli sono sempre vivi\ ricordo le carezze\ se vuoi\ puoi cullarmi\ come fossi con te\ portarmi nel grembo\ in paradiso si ritorna bambini\ sono la tua strada\ vorrei fiori azzurri\ su cui camminare\ Così è nato “Madre non piangere” La visione del cielo.

Dott. Stefano Dallari


Madre non piangere

Madre vorrei che le tue mani accarezzassero la pelle della luna i piedi le luci delle stelle

Vorrei che tu arrivassi a sentire il mio respiro trovassi il viso tra gli specchi la mia voce annullasse il tuo dolore in un volo di aquiloni


Vorrei che i pianeti fossero i tuoi fianchi per rivedermi tra i sentieri dell’immenso la mano sfiorasse la spalla della mente

Madre sono ai bordi della tua anima ho le emozioni di un bambino appena nato i miei occhi nell’aria sentono l’invito della vita

Non piangere ricordo le carezze un figlio appartiene sempre alla madre riposa sul seno si muove leggero beve il latte della consolazione

Desidero che tu ascolti il mio canto trasmetto onde serene nessuno ha il mio timbro la mia armonia


Senti? Sto cantando per Venere è bello sentirmi i figli sono sempre vivi

Non si muore come farfalle ci posiamo sul mare diamo eco alle fessure del vento sussurriamo alle stelle melodie

Faccio concerti su Giove sollevo con le labbra chi dorme nell’acqua deposito nelle ferite poesie

Sono il tesoro del cielo danzo leggero


Se vuoi puoi cullarmi come fossi con te portarmi nel grembo sentirmi muovere

Accorgiti di questa meraviglia il mio eco brillante conquista l’alba è filo in ogni stanza in ogni parte di te

Non si comprende il mistero del mondo se non si scompare si deve lasciare il vuoto perché il sentiero bambino sviluppi ogni senso e il disagio scompaia è pari al cambio di stagione che dà alle radici la magia del sonno per fare scaturire stirpe e allargarsi nel vento


Il cambio ti fa prendere la vita di un altro il fiore si evolve l’anima supera il suo predecessore

Rimarranno bellezze estreme mari canti alti rondini a cantare gloria alla luna

Rimarremo anche noi fiorirà l’anima all’acqua estrarrà dal cuore l’eterno risveglierà l'amore che dorme dentro sorpresa d’arcobaleno rinasceremo

Domani succeda il fantastico o l’imprevedibile basterà l’acqua che evapora


editing by VETRINA ESORDIENTI


Madre non piangere