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MANFREDI PEDONE

Architettura del Paesaggio


Curriculum Tesi di laurea

Healing gardens, Enna.

Progetti universitari

Green Fish, Genova. Parco Flaminio, Roma. Restauro giardino di Villa Bottini, Lucca. Progettazione terrazza privata, Genova.

Concorsi

Indice

Balcony Network


DATA DI NASCITA 25/11/1992 Palermo (PA) RESIDENZA Enna (EN) Italy INDIRIZZO Viale delle Olimpiadi 83, Enna

CONTATTI

mail: manfr.pedone@gmail.com

cell: 327/100 70 50

EDUCAZIONE 2015 / 2018

2011 / 2015

Progettazione delle Aree Verdi e Paesaggio

Università degli studi di Genova | Politecnico di Torino | Università degli Studi di Torino | Università degli Studi di Milano Voto di Laurea: 110/110

Pianificazione Territoriale, Urbanistica, Paesaggistica e Ambientale

Città metropolitana di Palermo

WORKSHOP e CONCORSI 2017 Balcony Network

Concorso “Balconi per Roma” Festival del Verde e del Paesaggio, Roma

09/ 2016

Realizzazione Giardino MOM

Liceo classico

10/ 2016

Realizzazione Muro a secco con tecniche di ingegneria naturalistica

Liceo Classico Napoleone Colajanni

ABILITÀ INFORMATICHE Autocad |Archicad | Sketch up | Photoshop Illustrator | Indesign | QGis | Microsoft Office

Curriculum

022015

Università degli Studi di Palermo

Voto di Laurea: 108/110 2006 / 2011

ESPERIENZE LAVORATIVE Tirocinio per lo sviluppo della Città Metropolitana 102014/

Matera Capitale della Cultura 2019, Matera

Comune di Torriglia (GE)

ABILITÀ PERSONALI Organizzazione | Lavoro di gruppo Creatività | Risoluzione problemi

LINGUE Italiano (Madrelingua) Inglese (B2)


HEALING GARDENS Progetto per gli spazi esterni dell’Ospedale Umberto I di Enna Obiettivo del lavoro di tesi è stato progettare, su richiesta dell’ospedale Umberto I di Enna, alcuni spazi esterni con finalità terapeutica. La direzione dell’ospedale ha richiesto la realizzazione di un giardino dei sensi, di un giardino per la riabilitazione fisica, di un giardino per il reparto dell’Hospice e la riqualificazione dello spazio pedonale in prossimità degli ingressi della struttura. Sono state eseguite una serie di analisi per individuare le aree più idonee a ospitare i giardini: analisi del verde esistente e del rischio allergologico, analisi microclimatiche, analisi dei flussi orizzontali e verticali interni alla struttura e dei flussi veicolari e pedonali all’esterno; analisi sull’uso dello spazio per gli utenti e interviste a personale, familiari e pazienti. L’intero lavoro è stato svolto sulla base dei concetti di Biophilic design ed Evidence Based Design.

Tesi di laurea

Relatore: Prof. Giulio Senes


Area entro i 60 m dagli ingressi della struttura. Perimetro indicativo per la collocazione di aree con finalità terapeutiche secondo il LEED for Healthcare.

Aree di progetto

B C

A

Le aree dove verranno sviluppati i progetti sono state scelte anche in base all’accessibilità. L’accessibilità è stata definita in base allo standard fornito dal LEED for Healthcare che invita a collare un’area terapeutica entro i 60 m dall’ingresso della struttura. Sono stati ipotizzati dei raggi di 60 m da ogni ingresso della struttura, sia pubblico sia riservato allo staff, in modo individurare le aree maggiormente idonee a ospitare i giardini.

50 m


Giardino dei sensi e giardino per la riabilitazione fisica Congl. bituminoso colorato Prato

Inserimenti

Legno composito

4

Spazio comune di ingresso Piattaforma rialzata con rampe al 4% e al 6% Percorso con attrezzi per la fisioterapia Spazio ortoterapia

5

Piazza di ingresso

1 2 3

6

Percorso aromatico

7

Percorso visivo

8

Percorso tattile

9

Percorso aromatico

10

Spazi per la privacy

B

2

C’

1

A 5 3 8

A

N

A’

4

6

B’

50 m

10 8 7

C

Gli spazi sono stati pensati e disposti sulla base delle necessità dell’utenza.

A’

L’area è attraversata da un percorso centrale con essenze aromatiche che viene intersecato da due percorsi secondari: il primo, un percorso per la fisioterapia; il secondo un percorso con una parte con tattile e una parte visiva.

B

C

Nel giardino per la fisioterapia oltre al percorso con vari attrezzi per la riabilitazione degli arti superiori e inferiori è presente una piattaforma rialzata con percorsi a diversa pendenza e un camminatoio con pavimentazione in acciottolato per la riabilitazione di chi proviene da zone rurali.

B’

C’

Nel giardino dei sensi le zone che prevedono la presenza di più persone e quindi più rumorose sono state poste all’ingresso. La zona aromatica e meditativa si trova esattamente al centro del giardino, mentre lungo il percorso esterno sono poste delle piccole isole per la privacy con delle sedute.


Giardino per il reparto Hospice Il giardino del reparto Hospice si trova su una terrazza panoramica lunga circa 50 m. Da questa terrazza è possibile vedere sia l’altopiano dove sorge la città di Enna e il vulcano Etna.

1

Spazio comune di ingresso

2

Nicchia invernale

3

Stanze panoramiche

4

Area svago e ortoterapia

Inserimenti Vegetazione inserita B’

Vegetazione esistente

In questo spazio, è stata prevista un’area comune esterna subito all’ingresso, una nicchia invernale per chi volesse fruire del giardino nelle stagioni più fredde. Delle stanze panoramiche coperte, dove è possibile sostare con i familiari ammirando il paesaggio; un’area svago per i più piccoli con la possibilità di praticare ortoterapia.

A 4 3

2 1

A’

B

N 50 m

3.5

A

B

A’

3m

m Letto ospedaliero 2mx1m

La particolarità di questo progetto si trova nelle “stanze esterne”, spazi coperti dove è possibile portare i pazienti anche nei loro letti in luoghi comfortevoli e panoramici.

Seduta 1.8 m x 0.9m

B’


Riqualificazione area ingresso pedonale A

B

N

1

Ampliamento marciapiede

4

Dosso asfalto rialzato

2

Piattaforme legno WPC

5

Rampa per disabili

3

Area giochi

6

Nuova pensilina per fermata autous

50 m

B’

A’

A

A

B

B’

L’ospedale ha richiesto che quest’area, attualmente vuota e inutilizzata, diventi un luogo di incontro tra chi frequenta l’ospedale. Per questo motivo sono state pensate delle piattaforme rialzate con delle sedute situate sotto degli alberi che servono a fornire ombra. Su richiesta dell’utenza, in particolare dei familiari, è stata inserito un playground per rendere più gradevole l’attesa anche per i più piccoli. La copertura in plexiglass del vecchio pergolato è stata rimossa e sostituita con vegetazione rampicante.

SPECIE UTILIZZATE

A.c - Allium carinatum

F.i - Forsithia x intermedia

M.a - Muscari armeniacum

A.a - Agapanthus africanus

H.i - Helichrysum italicum

M.s - Myosotis sylvatica

C.b - Catalpa bignonioides

H.p - Hypericum perforatum

P.a - Prunus avium

C.m - Cornus mas

J.o - Jasminum officinale

P.v - Panicum Virgatum

C.s - Cercis siliquastrum

L. a - Lavandula angustifolia

T.v - Thimus vulgaris

C.sa - Cornus sanguinea

L. an - Lunaria annua

R.o - Rosmarinus officinalis

C.sc - Cistus scoparius

L.v - Ligustrum vulgare

R.p - Robinia pseudoacacia

La vegetazione è stataa scelta sulla base di sette criteri: 1- Vista: Specie colorate che destano interesse nell’essere osservate; S.c - Santolina Chamaecyparissus 2 - Tatto: Specie con una particolare tessitura. S.d - Sorbus domestica 3 - Olfatto: Essenze aromatiche; 4 - Cambiamento Stagionale: Specie che soggetta a eviS.b - Stachys byzantina denti cambiamenti durante il corso dell’anno; S.m - Schinus molle 5 - Ipoallergenicità: Specie la cui ipoallergenicità è stata scientificamente provata; V.t - Viburnus tinus 6 - Ombra: Specie utilizzata principalemente per fornire ombra; M - Miscuglio di : Echium vulgare | Clinopodium nepeta 7 - Spazio: Specie utilizzata per evidenziare o dividere uno Thymus vulgaris | Sedum album spazio;


Vista area per la fisioterapia

Vista percorso tattile

Vista stanze giardino Hospice

Vista ingresso pedonale


LINEA DI COSTA

LINEA DI COSTA

REGOLARE

NATURALIFORME

Obiettivo del laboratorio è quello di realizzare un nuovo waterfront per la città di Genova da inserire all’interno del progetto “Blue Print”di Renzo Piano. L’area interessata, che comprende piazza Rossetti e piazza Cav. di Vittorio Veneto, sorge tra i quartieri Foce e Carignano di Genova, dove si trova la foce del fiume Bisagno, un fiume che già negli anni passati è stradipato causando notevoli danni alla zona circostante. L’area piena di uffici e negozi, è frequentata giornalmente da molte persone per lavoro o come punto di transito, così come sono molti anche gli abitanti che decidono di sostare in piazza Rossetti alcune ore del giorno per relax o per gioco. Per questo motivo il progetto prevede percorsi sia per una mobilità di transito più rapida che una più lenta dedicata chi decide di vivere il parco. Il disegno prende forma dalla forma del contesto, in parte urbano e in parte naturale, da un lato una forma rigida e ben definita dagli isolati che si ritrova nelle aree dei percorsi tra le graminacee e nelle aree sportive, dall’altra quella più dolce e ondulata che richiama il mare e la linea di costa che viene riportata all’interno del parco attraverso l’uso di rilievi e percorsi naturali sinuosi . Il risultato è stato, per caso, la forma di un pesce e tale è rimasto diventando il segno distintivo, un grande landmark. Un lungo bloulevard che collega le due aree creando un’ampia visuale sul mare già da piazza Rossetti. Numerose aree (sportive, ricreative, funzionali, meditative) costeggiano i percorsi, pensate anch’esse per fruizioni sia di breve che di lunga durata.

MARE

Area giochi

Area giochi

Aree relax

Boulevard Area cani

Skatepark

Parkour area

Macchia aromatica

Angolo delle perenni Piazza sul mare Zena rocks

Area sportiva Dune mediterranee

Spiaggia libera

MARE

Laboratorio di progettazione del paesaggio

Prof: A. vv | M. De Vecchi | C. Mele

Studenti: R. Cobellis | L. Guerrieri | F. Pavanello | M. Pedone | D. Pisegna


N


A’

B

B’

A

N


PARCO FLAMINIO Parco lineare

Connecting Fragments è il titolo di questo laboratorio. Numerosi infatti sono i punti di interesse culturale e sportivo che sorgo no lungo l’asse di via G. Reni e via de Coubertin: il MAXXI di Zaha Hadid, il palazzetto dello sport di Pier Luigi Nervi, fino al recente Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano. L’obiettivo che ci è stato posto è stato quello connettere tutti questi luoghi all’interno di un grande parco lineare che proiettasse il quartiere Flaminio e Roma al livello delle altre grandi capitali europee. Dalle analisi e dai sopralluoghi abbiamo notato una degradazione delle forme, da quelle tipicamente urbane rigide e dense del tratto di via Reni fino a quelle ampie e morbide che caratterizzano il tratto dalla via Flaminia a Villa Glori. In fase di progettazione si è deciso di non sconvolgere la morfologia del territorio e per questo motivo tutti gli elementi, dalla vegetazione alle funzioni sono state inserite in maniera regolare all’interno del vecchio tracciato stradale per poi ampliarsi e disperdersi dalla piazza che si trova su via Flaminia verso l’Auditorium Parco della Musica. Il risultato è un asse ciclo-pedonale che va dal Ponte della Musica fino alla via Flaminia, qui si apre una grande piazza pensata per grossi eventi. Proseguendo verso Villa Glori si entra in contesto naturalistico, con i rilievi che creano gli spazi di un anfieteatro, di un parco giochi e di uno skatepark. Infine, di fronte l’Auditorium di Renzo Piano, lo spazio si allarga completamente, la vegetazione si fa più rada lasciando che i percorsi vadano a circondare lo spazio di un maneggio dove si potrà praticare la Pet-Therapy.

Lab. Progettazione e gestione del verde urbano

Prof: B.M. Rinaldi | F. Larcher | S. Tedeschi

Studenti: M. Alberti|G. Congia|G. Demelas|R. Locati|M. Pedone


N 50 m


Alberature idonee a formare un’infrastruttura verde che riprendano la continuità dell’urbanizzato tramite il loro sesto di impianto sempre costante, mentre con l’altezza seguono l’eterogeneità del profilo dell’edificato.

N 50 m

Associazioni vegetali tipiche dell’ambiente romano collinare e mediterraneo, riprese dai Parchi di Monte Mario e Villa Glori, utilizzate sulle superfici in pendenza dei rilievi progettati.

Ampia prateria erbosa con radi esemplari arborei prevalentemente di altezza ridotta e con chioma espansa, disposti in modo da adattarsi all’andamento sinuoso dei percorsi.


Sezione A A’

Sezione B B’

Sezione C C’


VILLA BOTTINI - BUONVISI Restauro del giardino anteriore.

Myrtus communis L.

Rosa spp. L.

Lo scopo di questo modulo è quello di creare un collegamento tra l’interno di Villa Bottini - Buonvisi e il giardino esterno che funge da portale principale di accesso ed è posto sulla via Elisa a Lucca. All’interno dell’edificio, al piano terra, si può ammirare la suggestiva decorazione affidata al ciclo di affreschi con scene mitologiche ed allegoriche che Ventura Salimbeni realizzò negli ultimi anni del XVI secolo. Questi sono gli unici affreschi cinquecenteschi presenti nella Lucchesia e pertanto hanno dato spunto allo sviluppo del concept prima e all’intero progetto di restauro in seguito. Una delle caratteristiche della villa è la presenza delle Camelie di cui Elisa Bonaparte, sorella di Napolone e reggente del principato a inizio ‘800, era grande conoscitrice. Il progetto quindi propone un collegamento concettuale attraverso l’uso di camelie e specie che si trovano negli affreschi facenti riferimento alle divinità di Diana e Venere. Secondo il concetto proprio di restauro non sono stati apportati interventi molto incisivi all’im pianto del giardino andando ad intervenire solo in alcuni punti per rendere maggiormente visibile la simmetria della planimetria.

Sala di Venere

Laurus nobilis L.

Olea europaea L.

Sala di Diana

N 20 m

Lab. Restauro dei giardini storici

Prof: A. Giusti | D. Canone | P. Gonthier

Studenti: L. Andriano| E. Mezzano |M. Pedone


N 20 m


A B’

A’ B


STATO DI FATTO

A

B’

PROGETTO

A’

B


TERRAZZA PRIVATA

Progetto per la realizzazione di una terrazza a Genova

Obiettivo del corso è stato quello di realizzare un luogo che potesse essere sfruttato dai condomini per gran parte dell’anno. Il condominio, un edificio di cinque piani risalente ai primi del novecento, si trova in via di Ravecca a Genova. La terrazza si trova al quinto piano, accessibile solo attraverso una scala stretta e ripida, è un luogo completamente soleggiato, versa in stato di abbandono. L’area ha una superficie di circa 90 m2. Attualmente la zona è totalmente vuota ed inutilizzata, eccezion fatta per la presenza di alcuni oggetti come tavoli e sedie in plastica abbandonati. I condomini non lo usano perchè non il luogo consente privacy in quanto gli edifici circostanti, tutti più alti, possiedono tutti affacci verso la terrazza. Inoltre l’utilizzo da parte di più persone è reso difficile dalla mancanza di separazioni che permettano eventualmente l’utilizzo della terrazza a più persone senza che le attività interferiscano tra loro. Il progetto è stato preceduto da una serie di analisi quali situazione al contorno, studio delle ombre, studio del clima. In seguito sono state svolte una serie di interviste ai condomini chiedendo loro di cosa avessero bisogno come potenziali futuri utenti. Queste analisi hanno portato all’elaborazione di un concept e in seguito alla realizzazione di un progetto che tenesse conto di tutti i fattori che sono stati rilevati in precedenza.

N

Tecniche per la progettazione delle aree verdi

Prof: A. Toccolini

Studenti: R. Locati|M. Pedone


Venti freddi invernali

Rumore dalla strada

Mancanza di privacy

a

gna

cca

Mancanza totale di ombra

i co

d lita Sa

c vec i Ra d Via

Venti caldi estivi


Protezione dal vento

Zona sole

Necessità di privacy Zona gioco

Zona soleggiata

Zona ombra e relax Cucina Zona ristoro

Balcone

Camera da letto

Inserimento vegetazione

Salone - Soggiorno

Zona gioco

Ingresso Zona coperta Cucina Bagno

Considerazioni sulle analisi: in base alle analisi svolte riguardanti la

situazione al contorno, l’analisi climatica, le osservazioni dirette e le interviste all’utenza, abbiamo sintetizzato i punti di forza e di debolezza dell’area di progetto. A questi punti abbiamo integrato lo studio della planimetria del piano sottostante la terrazza, in modo da evitare contrasti tra le zone d’uso dell’appartamento e le ipotetiche funzioni emerse dalle richieste dell’utenza. In questo modo è stato possibile definire delle divisioni all’interno dell’area di progetto che tengano conto di tutti gli elementi precedentemente analizzati durante la fase di studio.

Zona relax

Zona cucina

N 5m


Om Origanum majorana Rj Ryncospermum jasminoides Lc Lonicera caprifolium So Salvia officinalis Tv Thymus vulgaris Li Lavandula x intermedia St Stipa tenuissima

Cs Pt

Rf Av Av

Rf

Ss

Ss

Av

Gl

Gl

Fn St Ca Pv

Fn

St

Ov Rj Om Lc Ov Om Rj Ov Lc Om

Li

Fn Cs Pt Rf Ss Av Gl Ov Ca Pv

Tv

Ro

So

Li

Fargesia nitida Cupressus sempervirens Pittosporum tobira Rudbechia fulgida Sedum spectabile Agave “victoria reginae” Gaura lindheimeri Origanum vulgare Calamagrostis acutiflora Panicum virgatum

N 5m


BALCONY NETWORK

Concorso “Balconi per Roma 2017”

Progetto selezionato tra i dieci finalisti del concorso ed esposto in occasione del Festival del Verde e del Paesaggio 2017 all’Auditorium Parco della Musica, Roma. Non si può non constatare che nella quotidianità delle persone i dispositivi multimediali, le connessioni e i social network hanno ormai assunto un ruolo veramente importante. Sempre più spesso si cercano connessioni con persone anche sconosciute che stanno dall’altro lato del mondo senza neanche sapere che il nostro vicino di casa ha le nostre stesse passioni e sta cercando qualcuno con cui condividerle. Il progetto Balcony Network vuole far interagire le dimensioni digitale e reale, cercando di ricreare all’interno di uno spazio come il balcone, la prima vera finestra sul mondo, quello che di solito è mostrato nei profili social. Nei vasi, oltre a delle fioriture colorate e aromatiche con valenza estetica, sono presenti un codice QR che rimanda a una community costituita da membri del quartiere con i quali entrare in contatto e una dispencer di semi di piante annuali che è possibile prelevare e piantare nel proprio balcone. Nella parete sullo sfondo sono esposti i “Preferiti”, elementi che mostrano gli interessi del proprietario di casa e che allo stesso tempo consentano a quest’ultimo di avere a portata di mano gli elementi di svago ed hobby che possono servire per vivere il balcone nella bella stagione.

Concorso “Balconi per Roma”

Festival del Verde e del Paesaggio 2017

Progettisti: R. Locati|M. Pedone


Manfredi Pedone Portfolio  

Landscape Architecture Portfolio

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