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numero 08 - NOVEMBRE 2011

L’inflazione strangola l’India e il governo rischia di cadere sulle cipolle Sebbene l’India sia un paese in crescita, la situazione, dal punto di vista economico, è sempre più difficile: l’inflazione ha raggiunto il 9,44% e si prevede arriverà al 12%, prima di fermarsi e diminuire entro la fine del 2011. I maggiormente colpiti sono gli alimenti e altri generi di prima necessità, con gravissime conseguenze sui redditi delle famiglie meno abbienti. Il dato allarma anche perché l’inflazione supera da

tempo la crescita economica, fissata per il 2011 intorno all’8%. Lo Stato manca di fondi sufficienti per incrementare sia le infrastrutture, sia i servizi sociali come la sanità e l’istruzione. Inoltre persegue una politica di sussidi a favore della popolazione meno abbiente che assorbe importanti risorse; queste iniziative, seppure ritenute necessarie contro il crescente spettro della fame, sono anche criticate perché non avvengono entro


un generale progetto di sviluppo del Paese. Per crescere l’India ha bisogno di investimenti esteri, che però sono in forte contrazione: meno 43% nel primo semestre dell’anno fiscale 2010/2011. Secondo dati delle Nazioni Unite, gli investimenti esteri diretti in India sono scesi dai 36 miliardi di dollari del 2009 ai 25 miliardi del 2010. Il caso della cipolla Ecco una delle conseguenze più disastrose: il rincaro della cipolla, alimento consumato quotidianamente dagli indiani. Sebbene la situa-

zione sia da poco tornata sotto controllo dopo che sono state vietate le esportazioni e sono stati tolti i dazi sulle importazioni, i valori continuano ad essere poco stabili. Le prime tensioni sul mercato delle cipolle si sono registrate verso la fine dell’anno scorso, fino ad arrivare ad un aumento del 23%. Per la prima volta, un chilo di cipolle è arrivato a costare lo stesso prezzo di un litro di birra o di benzina, 65 rupie (poco più di un euro). Il problema delle cipolle ci racconta di un’India ancora in mezzo al guado tra un passato rurale e povero e un futuro urbanizzato, globalizzato e ricco.

News da Bhavitha Home 1

9 Ottobre - Festa nuziale: I nostri ragazzi hanno partecipato al matrimonio di un nipote di daddy e ricevuto vestiti nuovi; (foto 1)

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26 Ottobre - Festa delle candele “Deewali”: come vuole la tradizione induista hanno festeggiato con fuochi d’artificio e mangiato dolcetti; (foto 2)

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14 Novembre - Festa dei Bambini: Alla stazione di polizia hanno piantato un albero come segno d’amicizia ed hanno ricevuto doni; (foto 3) 27 Novembre- Maratona: Hanno partecipato ad una maratona di 10 km nel centro città assieme ad altre 20 mila persone.


La storia di Chandra Shekar e Sai Krishna

Chandra Shekar di 8 anni e Sai Krishna di 10, provengono entrambi dalla città di Hyderabad. Il padre raccoglie rifiuti per la strada e li rivende, mentre la madre è morta 4 anni fa di tubercolosi. Entrambi i genitori, alcolizzati, non si prendevano cura dei bambini. Un giorno la madre si ubriacò sul marciapiede e si addormentò. Mentre dormiva qualcuno rapì la bambina che non venne mai più ritrovata. Poco dopo la madre morì di tubercolosi. Da allora il padre Raju venne con i due bambini a Secunderabad, vivendo sul marciapiede e continuando a bere. Chandra e Sai Krishna andavano a chiedere l’elemosina ai semafori e alla sera portavano i soldi al padre, non avevendo quindi il tempo per andare a scuola. Un giorno alcuni addetti di una rete televisiva locale “RK NEWS CHANNEL” videro i due fratelli

che mendicavano per la strada e li portarono dal padre, che era completamente ubriaco. Dopo aver discusso con lui, portarono i bambini alla stazione di polizia di Musheerabad. Scoprirono che anche il padre aveva la tubercolosi e, vista la situazione, era meglio che qualcun altro si prendesse cura dei bambini. Fortunatamente l’ispettore di polizia decise di portarli a Bhavitha home, dove ora Chandra Shekar e Sai Krishna vivono felici nella nostra famiglia. Vanno d’accordo con tutti i bambini e frequentano da circa un anno la scuola privata d’inglese. Sai Krishna sa parlare bene l’inglese e sogna di diventare un medico. Chandra Shekar inizia a farsi capire ed è molto vivace. Il suo sogno è di diventare un poliziotto. Auguriamo a questi bambini tutto il meglio e siamo felici di aver loro cambiato il destino!

Chandra Shekar

Sai Krishna


L’esperienza di Angelica

“...ho raccolto tutto quello che questo magico paese ha saputo offrirmi.”

Tata (ciao) a tutti! Sono Angelica, una ragazza di 24 anni che, nell’estate passata, ha deciso di fare un’esperienza di viaggio diversa dal solito, partendo dalla semplice e sana voglia di mettersi in gioco e scoprire cosa un paese così lontano come l’India poteva farmi vivere. [...]Avevo una minimissima idea di cosa questo nuovo, sconosciuto orizzonte potesse riservare. Non nego di essere partita anche con qualche dubbio, ma il desiderio e l’attesa di conoscere chi è l’India ha di gran lunga prevalso. [...] Momenti ineguagliabili hanno caratterizzato il primo indimenticabile giorno, e tutti quelli che son seguiti fino al termine della mia permanenza lì. [...]Non erano passati nemmeno cinque minuti dall’istante

in cui avevamo varcato il cancello di casa ed io, in preda al dir poco caloroso benvenuto con cui c’hanno accolto, sono scoppiata a piangere. [...] Sembrava mi aspettassero da chissà quanto, sembrava già mi conoscessero. Ero già una loro sister (sorella)! Energia indimenticabile. Mai prima di quel giorno avevo ricevuto così tanto calore umano da persone sconosciute. [...]Le giornate erano scandite da routines che si ripetevano quasi quotidianamente, ciò nonostante non vi è mai stato un attimo in cui abbia vissuto la piattezza della noia. [...] La scuola, l’istruzione la vivono come dovrebbe esser teoricamente vissuta: un bene preziosissimo che rappresenta una delle più importanti fondamenta per il loro futuro.

Angelica


L’esperienza di Paola, Francesco e Matteo [...]Entriamo in casa e nella sala comune troviamo tre sedie con alle spalle un cartellone di benvenuto con i nostri tre nomi colorati e ricchi di polverina brillante: ci guardiamo a vicenda e ci scrutiamo, in uno scambio privo di parole ma carico di significato: ci stiamo scambiando speranza, noi di trovare finalmente quello che nel nostro mondo occidentale non riconosciamo più, la semplicità, loro di scoprire in noi un affetto profondo che va oltre la genitorialità che li faccia sentire essere umani importanti. Un brivido ci scorre lungo la schiena al suono corale di “Welcome Sister Welcome Brothers”. Siamo parte di una famiglia meravigliosa così diversa dal concetto di famiglia che dalle nostre parti si usa. Stiamo respirando vero amore, questo s’ intuisce nell’aria. ed un braccialetto fatto [...] Da non poter dimenticare la gioia

negli occhi dei ragazzi e il sollievo che si leggeva nei loro sguardi quando venivano chiamati per nome, consci che non erano stati dimenticati. [...]Ci accolgono come persone di famiglia e sono loro a infondere in noi affetto e voglia di condivisione. Che bella sensazione: sentire che si sciolgono le barriere, anche se non parliamo un buon inglese, non abbiamo lo stesso colore di pelle, non siamo cresciuti nello stesso paese. [...] La sola profonda malattia che ci ha lasciato questa esperienza è la nostalgia e la necessità di testimoniare quanto sono belli i ragazzi della Bhavitha, spiritualmente oltre che fisicamente. [...] La vera lezione che abbiamo imparato è proprio questa: che si può vivere bene ovunque se si rispettano i luoghi e le abitudini dell’altro e scegliendo le giuste priorità.

Paola, Francesco e Matteo

“Stiamo respirando vero amore, questo s’ intuisce nell’aria.”


L’esperienza di Maddalena

“...mi sono sentita davvero parte di una grande famiglia, una famiglia in cui ci si aiuta reciprocamente e si condivide tutto.”

Quest’estate finalmente sono riuscita ad andare in India e non potevo certamente non andare a fare una visita ai bambini di Bhavita home. Finalmente ho potuto vedere di persona questa terra affascinante seppur ricca di contraddizioni. E’incredibile come nonostante la povertà estrema, visibile praticamente in ogni luogo, la sporcizia, l’affollamento, il caos, si riesca a trovare la bellezza. La bellezza dei colori, della gente così ospitale e sorridente anche se in condizioni che al nostro “occhio occidentale” sembrano terribili. La cosa che mi ha colpito di più del popolo indiano è stata questa: la voglia di aprirsi all’altro, la disponibilità, il sorriso. Il luogo dove questa sensazione è stata presente costan-

temente è stato sicuramente a Bhavita home. Il giorno in cui siamo arrivati nonostante la pioggia c’erano ad aspettarci tutti i bambini e ragazzi all’ingresso della casa: siamo stati accolti davvero come se già fossimo parte della famiglia. È stato davvero emozionante, la loro gioia e affetto ti colpiscono immediatamente.[...] Sono stati i giorni più belli di tutto il viaggio, mi sono sentita davvero parte di una grande famiglia, una famiglia in cui ci si aiuta reciprocamente e si condivide tutto. Davvero un bell’insegnamento che noi tutti, forse un po’ troppo abituati a dipendere da cose superflue, abbiamo dimenticato.

Maddalena


L’esperienza di Simone

Ciao sono Simone, quest’estate ho avuto il piacere di trascorrere qualche giorno a Bhavitha house. Ho 28 anni e poca esperienza di volontariato alle spalle,ma quando la mia compagna di viaggio mi ha parlato dell’associazione e come operava, mi ha colpito e incuriosito allo stesso tempo. E fu così che l’ho accompagnata a Secunderabad. Sono stati i giorni più belli e intensi della mia seconda esperienza indiana. Fin dal nostro arrivo a Bhavitha siamo stati accolti come fratelli da Gaia e dai ragazzi che hanno anche preparato danze e disegni; dopo le presentazioni eravamo già praticamente parte della famiglia, coinvolti a tempo pieno nei giochi e oggetto della curiosità generale. Sono stati giorni intensi in cui, a parte

il gioco, ho anche avuto modo di ascoltare le brutte storie dei ragazzi che adesso abitano a Bhavitha e di vedere comunque la loro volontà di riuscire e di aiutarsi l’un l’altro, l’allegria e la spensieratezza: uno splendido insegnamento da dare ai miei nipoti!! A conclusione ci tenevo a ringraziare Mancikalalu per l’impegno veramente costante con cui mandano avanti il progetto casa-famiglia, oltre che per l’accoglienza che abbiamo ricevuto. Ovviamente ai bambini e ragazzi un grazie di cuore per le emozioni che mi hanno dato! Ora che li ho conosciuti (anche se fatico a ricordare tutti i nomi) già mi mancano, ma so che tornerò a trovarli presto.

Simone


Premio Bellabona - Argentina Con molta gioia vi comunichiamo che i vincitori della VIII edizione del Premio ‘Norma e Mino Bellabona’ 2011 sono stati due volontari di Mancikalalu: Simone e Laura. Il premio è consistito in un viaggio di turismo solidale di due settimane in Argentina (precisamente a Buenos Aires, Posadas e Iguazù), con la guida di Ilaria, cooperante, e si è tenuto a fine Ottobre. Le finalità sono state quelle di favorire una conoscenza diretta dei progetti di cooperazione dell’Associazione ‘Jardin de los ninos’, che da vent’anni opera a Posadas, nella regione di Misiones (nord-est dell’Argentina). Il viaggio, che ha fatto toccare con mano a Laura e Si-

mone le situazioni di precarietà dell’Argentina (le baraccopoli, la violenza sulle donne e gli anziani, la dispersione scolastica, la povertà, ecc.) è stata un’ottima occasione di confronto e di scambio di buone prassi con un’Associazione che da anni lavora in Sud America e in Africa, in molti ambiti, quali quello scolastico, medico, urbanistico, del microcredito. Per poter migliorare e crescere è estremamente utile vedere da vicino come operano altre realtà nel campo della cooperazione . Un grazie di cuore a ‘Jardin de los ninos’, alla famiglia Bellabona, il Comune di Noventa Padovana e il CSV e a tutti gli altri partner che hanno reso possibile questa iniziativa!


Progetto borse di studio Mancikalalu accoglie bambini e ragazzi cercando di offrire loro tutte le agevolazioni per realizzarsi, a patto che ognuno abbia un suo sogno e che si impegni a fondo per realizzarlo. Ognuno di loro è cosciente del potenziale che Bhavitha Manchikalalu gli sta offrendo e tutti si stanno impegnando in modo molto responsabile, dando il meglio per realizzare i Manchikalalu (Sogni d’oro) che li porteranno a poter dire la loro, da membri attivi della società. Per poter essere partecipi della vita del loro paese, però, hanno bisogno di ricevere un’educazione superiore di buon livello: questo è ciò che i volontari di Mancikalalu vogliono realizzare, con il sostegno degli amici che credono in questo progetto.

Bhavitha home ospita sei ragazzi che frequentano il college (Sai Kiran, Sharan, Yadagiri, Mani Kumar, Kasi, Bala Raju), per un totale di circa 1000 euro all’anno; e quattro che sono all’università (Venu, Baskar Goud, Arun, Mahesh), per una spesa totale di circa 2800 euro. (L’università dura tre anni). Mancikalalu propone di contribuire con il progetto “borse di studio”, che prevede la formazione universitaria di un ragazzo e il mantenimento delle spese fino alla sua laurea. I ragazzi di Mancikalalu hanno bisogno del vostro aiuto per poter veramente cambiare la loro vita! In merito a questo pro-


Corso di Animation per Neelagiri getto, vi presentiamo un sarà capace di ottenere caso specifico che ne- grandi successi. cessita un aiuto imme- E’ per questo che Mancidiato: Neelagiri da sem- kalalu propone di finanpre ha avuto la passione ziare un corso di "animadel cinema e dei docu- tion" (scenografia di un mentari, dimostrando film) che gli offrirebbe la interesse e talento verso possibilità di entrare nel quest’ambito. Dopo aver mondo del cinema, mifrequentato la scuola, ha gliorando le sue capasvolto uno stage gratuito cità e perseverando la in cinematografia che gli sua ambizione. Il corso ha fatto approfondire e dura un anno e costa 660 conoscere nel dettaglio euro. questa sua passione. Ne- Abbiamo già trovato elagiri è veramente un un’amica, Sara (che rinragazzo determinato e graziamo di cuore!), dicaparbio, capace di un sposta a contribuire per impegno maturo e co- metà delle spese. Ora stante per realizzare il suo abbiamo bisogno di cosogno. Siamo sicuri che, prire l’intero costo. con un titolo adeguato,


Natale solidale Anche quest’anno a Natale fai regali originali e solidali, contattaci o vieni a visitare i nostri banchetti espositivi!! Ecco alcuni esempi degli oggetti indiani che puoi trovare ai bazars di Mancikalalu e che potranno rendere felici i tuoi cari e contribuire a sostenerei bambini di Bhavitha Home. Vai alla pagina NEWS del nostro sito www.mancikalalu.org per vedere dove trovare i nostri coloratissimi BAZARS!! Oppure contattaci via mail a mancikalalu@gmail.com o telefonicamente al nostro numero 3491305356 Inoltre: Natale azienda solidale: La tua azienda può distinguersi, dimostrando un alto valore etico delle proprie azioni, sceglien-

do Mancikalalu per sostenere i bambini di strada in India in occasione delle festività. Può essere un’occasione per offrire ai propri clienti e dipendenti una valida alternativa che dimostri responsabilità e senso civico. Come? • Biglietti d’auguri di Mancikalalu, con il logo aziendale e una frase scelta, per dimostrare l’impegno in favore dei bambini. • Scegliere i propri regali aziendali tra le molte proposte di artigianato di Mancikalalu (anche cesti personalizzati). • Devolvere l'importo della cena aziendale con una donazione ai progetti di Mancikalalu. • Appoggiare e aderire ad iniziative di raccolta fondi a favore di Mancikalalu, facendo partecipare direttamente i dipendenti.


In questo numero si ringraziano: Angelica, Francesco, Maddalena, Matteo, Paola, Simone

Alessandro - Chiara - Daniele - Gaia - Laura - Simone

Masala Chai - Editrice Mancikalalu onlus


Giornalino_Ottobre 2011  

MasalaChai n. 08

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