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Dopo la straordinaria esperienza POPUP! 2008 (www.popup2008.blogspot.com), festival che ha ridisegnato la scenografia della città di Ancona con maestosi wallpaintings e interventi innovativi di street art sui pescherecci, l’associazione culturale MAC - Manifestazioni Artistiche Contemporanee presenta la seconda edizione di POP UP! Arte contemporanea nello spazio urbano che da Giugno a Agosto 2009 animerà la città dorica con un programma ricco di appuntamenti - Contest, Workshop, Istallazioni e Azioni, Eventi espositivi, Convention, Happening, Pubblicazioni - dedicati a quelle espressioni di Popular e Urban Art all’ avanguardia nel panorama artistico internazionale. POP UP! apre spazi e offre muri del centro storico e dell’area portuale a una proposta di grande impatto, invitando artisti di livello nazionale e internazionale a confrontarsi in spettacolari allestimenti, indoor e outdoor, che trasformano la percezione e il significato dei luoghi. Eclettica protagonista dell’evento è la Poster Art, che utilizza il manifesto come strumento della comunicazione culturale, oggi più che mai simbolo dell’esigenza di esprimere valori personali e sociali. La fruizione dell’arte si semplifica, esce in strada e segue il naturale fluire del tempo. Il poster ha già in sé tutto questo. Il manifesto che storicamente è messaggio, arte, grafica e design, entra a pieno titolo nella scena dell’arte contemporanea, attraverso l’abilità, il genio creativo e l’azzardo di artisti, capaci di riconsegnare al pubblico, immagini vere, poetiche, fantastiche, dure e graffianti, di una quotidianità autentica, reale ma comunque spesso distrattamente ignorata. L’intento di POP UP! 2009 è di offrire una narrazione in grado di mostrare le molteplici facce del poster: dall’immaginario grafico osceno e senza compromessi delle serigrafie di Le Dernier Cri, a quello rock e psichedelico tipicamente 70’s dei Malleus, al manifesto inteso come supporto e presenza urbana, militante o dissonante, di artisti del calibro di WK Interact e Teresa Sdralevich - che parlano oltre le parole, gridano attraverso i muri - fino alle proposte più eterogenee degli italiani Paper Resistance, Sten & Lex, Andreco e William Vecchietti. Tantissimi altri poster, spediti da ogni parte del mondo per la Convention, mostrano la faccia più spontanea, libera e street del movimento Poster Art. Uno strumento, il manifesto, che inspira l’indagine delle dinamiche sociali, viste anche con gli occhi degli adolescenti, chiamati attraverso un Contest a realizzare le proprie proposte sui modelli di manifesti politici, da circo o slogan. Il festival prosegue tra settembre e dicembre con due Special Events. La presentazione dell’ultima opera di animazione dell’artista Blu, realizzata sui muri di molte città del mondo e alla fabbrica ex Angelini di Ancona, e l’intervento site specific di Ericailcane alla Mole Vanvitelliana, con opere inedite del suo immaginario fantastico fatto di metafore e fiabe surreali.

a cura di

Monica Caputo, Allegra Corbo, Lucia Garbini

Organizzazione e produzione:

Associazione Culturale Via Chiusa 15 / 60027 Osimo AN www.maconline.it info@maconline.it Patrocinio e contributo: Provincia di Ancona, Comune di Ancona Contributo: Cohabitat, Fondo Mole Vanvitelliana Patrocinio: Regione Marche Supporters: Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Marche, Cooperativa Pescatori, CSD Poliarte Ancona Sponsors: Colognola, Garbini Consulting, Omec Music partners: Slam Jam, HotViruzOrganization, Acusmatiq Drink partner: Raval Media partners: Superfly magazine, Mondo Pop international gallery & shop rome, Stick My World, Torino Poster Festival, Fame Festival, ARCI Ancona Testi: Gabriele Tinti, Serena Valietti, Marco Giovagnoli, Allegra Corbo Traduzioni: Irene Caputo Progetto grafico: Real DC / www.realdc.it Stampa: Rotopress Ufficio stampa: Lucia Garbini e Monica Caputo Segreteria organizzativa: Federica Sdrubolini Hostess: Celia Bicci Desideriamo ringraziare: Carlo Pesaresi, Giovanni Bonafoni, Stefania Battistoni, Rossana Di Cesare, Stefania Racci, Marta Boyer,Pierluigi Fontana, Maria Grazia Mosciatti, Marco Brutti, Elena Feggi, Francesco Paesani, Daniela Gaetani, Andrea Marcantoni, Marco Pacenti, Lidio Rocchi, Lucia Mascambruni, Fabio Belfiori, Tito Vespasiani, Pierluigi Salvati, Luciano Garella, Giuseppe Gasparoni, Spartaco Rossi e tutta la Cooperativa Pescatori, Sergio Veroli, Nicola Pandolfi e Massimo della Meritan, Polizia Municipale, Tamburini e Proloco di Offagna, Presidi e studenti degli Istitu ti Superiori, Manuela Pagnini, Ilaria Merlotto, Fred Bonci del Bene, Claudio Traù, Giordano Pierlorenzi, Andrea Garbini, Alessandro Compagnucci & brothers, Corrado Drudi e Antonietta Lombar di, Fabrizio Greco, Fausto e Letizia Montecchiani, Alex Bordi, Angelo Micucci, Eric Bagnarelli, Paolo F. Bragaglia, Federico Pesciarelli, Rossana Giovannelli, Gabriele Casaccia, Monica e Linton, Jonathan Iencinella, Francesco & Daniela, Alessio Casoni, Fabio Nicoli, Ennio e tutti i signori del DLF, Giorgio Pesaresi, Alceo Moretti, Giorgio Moretti, Alfredo Quarta, Raimondo Montesi, Fabio Piangerelli, Franca Santinelli, Giampaolo Milzi, Marco Busilacchi, Marco Benedettelli, Miriana Manzotti, Mauro Cionna, Igor Pitturi, Giulio Garavaglia, Luca Forlani, Massimiliano Renda, Silvia Volpato, Teatro del Canguro, Fabrizio Valentini, Gianmario Belfiori, BR1, 999, Omino, David Vecchiato, [X], UNO, URKA, Tamara Vignati, Marco Abeti, i soci MAC….e tutti coloro che sopraggiunge ranno durante questo lungo periodo di preparazione.


POP UP! seconda edizione. bene. la prima è ancora viva. lo rimarrà per molto. vernice resistente quella che ha colorato i piloni, le pareti dei palazzi, i silos, il legno dei motopescherecci. era tempo che uno spirito contemporaneo attendeva di entrare nel capoluogo. lo ha fatto grazie a MAC, democraticamente, a cielo aperto, attraversando la polvere e gli odori del porto, i volti dei pescatori, le prue delle imbarcazioni, i muri della città. Ancona è cambiata da quando le bottiglie di Ericailcaine e Blu hanno segnato il paesaggio della darsena. con la stessa leggerezza e maestria ci piacerebbe che il porto si unisse al paesaggio urbano. ma questa è una altra storia. lo spirito contemporaneo continuerà nel 2009 la sua opera di contaminazione del tessuto urbano grazie alla creatività che l’arte popolare ha il potere di liberare. dalle nostre parti, negli uffici dell’assessorato alla cultura della Provincia, siamo contenti di aver visto giusto. grazie a chi ha pensato, sudato e voluto POP UP! e a tutti coloro che anche questo anno lo renderanno vivo. chapeau. Provincia di Ancona Assessorato alla Cultura, Turismo, Sport e tempo libero, Politiche giovanili, della Solidarietà e della Pace l'Assessore Carlo Maria Pesaresi

. ineshathft m e h t in i ries Winston Sm he Cana t e r a s t Artis Moulin Rouge, Can Can e spettacoli di Cabaret. Intrattenimento. E poi saponi, liquori e profumi. Questi furono i primi soggetti dei manifesti che nella seconda metà dell'Ottocento cominciarono a circolare firmati da Jules Chéret, il padre della poster art francese.

Foto PopUp! 2008

La rassegna POP UP!, culminata con le opere di Blu ed Ericailcane sui silos del porto, è nata dall’esigenza di portare segnali di rinnovamento culturale ad Ancona, una città in cui difficilmente le cose accadono per invenzione, quanto piuttosto per reazione o per imitazione. Puntare sulla wall painting e sulla pop art in luoghi di forte visibilità urbana ha significato irrompere con rumore sulle pigre abitudini di una città di provincia. E la provincia ha reagito, ammirando soddisfatta il lavoro di giovani ma affermati artisti del muro, le cui opere, disseminate tra il porto ed il centro storico, costituiscono tuttora un motivo di attrazione culturale ad Ancona. Ancor di più, esse hanno dato nuovo senso a contenitori industriali di cemento, che da molti anni occupano il nostro paesaggio portuale, affidando loro una nuova funzione. Con l’iniziativa POP UP! si è pienamente percepito il ruolo che può acquisire l’arte popolare nella riqualificazione urbana e nel restituire una città al suo tempo. Per questo motivo POP UP! non ha avuto esclusivamente il significato di evento temporaneo ma è diventato uno strumento efficace per caratterizzare Ancona in un panorama culturale internazionale, dal momento che già dalla prima edizione ha permesso di affermare la città dorica come capitale dell’arte urbana. Se prima nella nostra città ci si lamentava per la mancanza di un evento culturale in grado di renderla riconoscibile nel panorama italiano, ora abbiamo un’ulteriore certezza che tali potenzialità sono tangibili grazie a POP UP! Essa è un’iniziativa concreta, di grande attrazione, nata dal basso ed esiste solo ad Ancona. La Mole Vanvitelliana, tempio della cultura nelle Marche, non poteva non affiancarla anche nella seconda edizione. Pierluigi Fontana Presidente del Fondo Mole Vanvitelliana

Prima del 1832 nessuna traccia della parola poster, affiche in francese, manifesto in italiano. Diffuse erano solo silografia, una tecnica di incisione a rilievo, la stampa ad incavo della calcografia e quella chimica su pietra o litografia inventata da Senefelder, che avrebbe dato il via alla produzione di massa di immagini di grandi dimensioni, grazie anche alle innovazioni tecniche e nei macchinari per la stampa introdotte dalla Rivoluzione Industriale. I want you for U.S. Army, un indice puntato contro di te e uno sguardo minaccioso, quello dello Zio Sam, protagonista del poster americano di arruolamento del 1917. Con l'avvento della Prima Guerra Mondiale e negli anni a seguire in tutto il mondo, il poster sarebbe diventato uno dei mezzi più economici ed efficaci per raggiungere le masse, diffondere idee e ideologie, generare consenso o manifestare dissenso. Da quel momento immagini stampate su fogli di carta di grandi dimensioni avrebbero cominciato a popolare strade e spazi pubblici delle città. Così sui muri con le stesse tecniche e linguaggi la gente cominciò a vedere pubblicizzati non solo prodotti o spettacoli, ma anche idee. E così con i poster cominciarono a lavorare anche Magritte, Mirò e Picasso e con loro centinaia di anonimi e di altrettanti grandi nomi della storia dell'arte, che continuano a dire la loro su quello che accade, con immagini e parole stampate su carta e una scopa e un secchio di colla per attaccarle ai muri.

Lo fanno anche tutti quegli artisti che la scelto hanno strada come una loro grande tela a cielo aperto. Tutti quelli che hanno scelto l'arte come linguaggio per costruire un dialogo con gli altri. Degli altri che potevano essere di generazioni, gruppi sociali, culture e provenienze differenti. Street art. Post graffitismo. Urban art. Popular Art. New Pop. New Folk. E ancora pittura murale, poster art e mail art. Artisti in grado di parlare popolare cultura alla utilizzando il suo stesso linguaggio. Un codice diretto, immediato e decifrabile, come quello della pubblicità, ma con un messaggio diverso. Non vendere oggetti spacciandoli per emozioni o sogni, ma comunicare contenuti, idee e riflessioni sul contemporaneo. Come ha fatto recentemente anche l'artista statunitense Shepard Fairey realizzando il celebre poster rosso e blu raffigurante il volto di Barack Obama, che è diventato simbolo della vittoria del presidente americano. Come fanno gli artisti di fama mondiale invitati a questa seconda edizione di Pop Up. Arte contemporanea nello spazio urbano. Wk Interact, Blu ed Ericailcane. E ancora Teresa Sdralevich , Paper Resistance e Sten-Lex. A questi si aggiungono i lavori di due collettivi: uno francese e uno italiano, che conducono il pubblico alla scoperta di quel (sotto) terreno ibrido e fertilissimo, che si raggiunge con un biglietto di andata e ritorno dal punk rock all'arte, passando dal grunge di Seattle e oltre. Un mondo fatto di poster, fanzine, cinema, fumetti, illustrazioni, guidato dalla filosofia del Do It Yourself , che si nutre costantemente di tonnellate di musica e cultura pop. Un universo di cui i francesi Le Dernier Cri e gli italiani Malleus sono due indiscussi protagonisti riconosciuti a livello internazionale. Serena Valietti

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Dal 7 Agosto 2009 / fino a deperimento opera Muro ex Omni, Via XXIX Settembre (zona Porta Pia) Istallazione di Poster Art

www.wkinteract.com

1. Età? 40 Luogo? New York Beaux Art Formazione Artistica? WK? 2. Come descriveresti e bianco, fondaro ne , mo tre Doppio, es to. mentalmente movimen esse nell'arte e cosa 3. Quale è il tuo intereet art? ti ha condotto alla str sempre e le strade Dipingo e disegno da lmente il teatro per sono diventate natura ieri. trasmettere i miei pens il tuo desiderio di 4. Cosa viene prima, noscenza dei mateessere artista, o la co riali con cui lavori? to come un rapporPuò essere solo descritsta e i suoi mezzi di to simbiotico tra l’arti ono insieme, non comunicazione: evolv separatamente. street art ti consi5. L’ultima tendenza di Come esponente tra dera uno dei pionieri. vimento, da dove i primi dell'attuale mo ricavi l'ispirazione?

Ovunque, esorcizzando i miei demoni nali a guidare la mia coscienza, ancpersoquando ero più giovane ero più foca he se sulla bellezza visuale della motion, lizzato rappresentazione su grande scala. e la sua 6. Quanto del tuo lavoro è fondato sull a politica? Non penso realmente a ”percentuali” politiche, esprimo quello che penso in un dete rminato momento, potrebbe riguardare il soff umano o l'angoscia o il fatto di crea rire bella motion, ma ora il pubblico re una leggere la polemica in tutto que sembra llo che faccio…. Potrebbe essere più la loro risp una situazione globale attuale che a osta a un mento scelto da me, o la loro coscienz argolegge nelle sottigliezze del mio lavoro a che plicemente un' interpretazione erroneao sem. 7. Cosa offre il tuo lavoro alla nostra società? Di pensare. 8. Senti che il lavoro che stai facendo è qualcosa che dovrebbe essere conservato? Una volta ho messo un pezzo per credo nel lasciare prendere alla naturastrada, corso, non ho controllo su quello che succil suo ede.

9. Puoi descrivere la scena street dei prim i anni ‘90 e quei giorni? New York era sporca ma l'ho amata com’era. C'era molto più spazio e libertà cosi fare i pezzi, e certo ero uno dei tanti artiper che facevano questo genere di cose. Pensti forse che la differenza è che lo facevamo so vari motivi sociali e con la convinzioneper essere una sorta di vagabondi contenti di stare per strada, a contatto con la gente. di Ora la differenza è che molti usano la street con il solo scopo di entrare nelle gallerie e nei musei, e in quel contesto sono riusciti a mercializzare qualcosa, che era profonda commente contrario al sistema. 10. Se non street art, allora cosa? Probabilmente lavoro umanitario/volontari oo mercenario a “noleggio”. 11. Hai delle ultime parole famose? Spero di rispondere tra qualche decennio

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12. Da dove prendi l’ispirazione per creare? Il movimento e l'emozione creati dalla form a umana. 13. Con che materiali lavori abitualmente Vernice, carta, colla, legno, metallo, seri ? grafie, stencil e oggetti trovati.

lo faresti? lavoro ad un estranero, come 14. Se dovessi spiegare il tuo Lo lascerei interpretare. o? 15. Quando sei più produttiv più bui posso lavorare 24 ore, senza problema. si me nei e Durante l'inverno 16. Il viaggio preferito? Il prossimo. 17. Musica? Troppa. 18. Com’eri al liceo? grane e un combattente. Un pagliaccio scuro, un pianta educazione? infanzia e com’è stata la tua trasferita al sud, a tua la rso sco tra hai ve Do 19. ia, ma la mia famiglia si è Sono nato a Caen in Normand vo solo un anno, così tendo a identificarmi più i lavoratori, San Paul de Vence, quando ave rambi degli artisti e dei grandlo. Abbiamo ent no era ri ito gen ei mi I . fratel con il sud ente indottrinato me e mio una disciplina che ha realm la mano con loro a costruire la nostra casa lì. lavorato fisicamente mano nelubbiamente un elemento fondamentale per noi. Dunque il lavoro duro era ind facendo in questi giorni? 20. Quanti lavori street stai realizzati alcuni a Londra. Solo poche settimane fa ne ho getto GEAR? a luce a,, alla p r strada 21. Puoi spiegarmi un po’ il propot a oro per m lav a il mio r lizzare err rea p pe per ato ide to sta è to get g pro pr el Qu Q m s zatetto. a chi consegna i giornali o ai sen di mescolarmi ai netturbini o

Famoso esponente di Urban e Poster art, francese, vive a New york . Il suo è un percorso che ha radici legate all'immaginario della scena punk, delle fanzine, della scena rave, un black&white crudo, estremo, essenziale, che parla diretto, senza mezzi termini. Una ricerca pittorica che poi si affida alla macchina digitale, “storpia“ le immagini, rendendole plastiche, fuse, frame dinamici di un'animazione. Sono ritratti estremisti di uomini con il passamontagna che sfrecciano in una corsa tale da scomporre la solidità del corpo. Si aggiungono scritte e numeri, si scompongono motori e meccanismi come nei manuali tecnici e scientifici. E' un linguaggio scarno che esprime la rivolta hard core. Abbiamo “bisogno” di Wk perchè dobbiamo raccontare questioni di estrema urgenza legate a questo territorio, anzi ad un territorio che è tra terra/mare /terra, uno spazio di confine, scenario - anche questa volta - di drammatici “movimenti” di uomini e donne provenienti da terre lontane, clandestini, così chiamati anche impropriamente, che pur di riuscire a scappare dai loro paesi mettono a serio rischio la propria vita attaccandosi sotto i camion o nascondendosi nei luoghi più improbabili senza sapere se ne usciranno vivi. Con WK, quello che viene raccontato riguarda proprio un momento ben preciso di questa corsa, di questo “arrembaggio” verso le terre occidentali. E ciò succede nel porto di Ancona, in maniera fugace, latente, pericolosa. WK traduce una foto che è impossibile scattare, a lui il compito di farne un visione. Il progetto proposto a WK è partito dall'esigenza di diffondere questo fatto ciclico , sempre lo stesso, che si ripropone nei porti dell'Adriatico, quando le navi traghetto che arrivano dalla Grecia aprono i portelloni verso la “libertà”.

Allegra Corbo

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Dal 7 Agosto / fino a deperimento opera ico) Ex Convento San Francesco, Via Fanti (centro stor Istallazione di Poster Art

le, Lo sguardo nella città. Arduo, se non impossibi glio zabu guaz nel e valor scoprirne il senso, decifrarne il i a dello spazio urbano. Percezioni come polveri sottil (…) vagare impazzite tra i labirinti della comunicazione. e aprir può a strad per Allora un semplice manifesto della o temp il luoghi franchi di riflessione, dilatando levich consapevolezza logorata. Tutto questo Teresa Sdra nte l’ha scoperto quasi casualmente 14 anni fa dura elBrux di ica Graf di l’esame di ammissione alla Scuola ce, saga a, les. (…) Attraversata da una passione nitid ndo dirompente, ha esplorato il senso più nobile e profo co tecni à zialit poten le e dell’affichisme, scandagliandon i tra rare artistiche e disvelando l’impossibilità di sepa di i suoi lavori quelli squisitamente politici da quell imult iva creat nda Un’o (…) matrice sociale o culturale. e zate paliz , forme la sua, sospesa tra pagine e muri acopertine, che la vede anche illustratrice per il giorn di lismo e l’editoria per ragazzi, o ideatrice di progetti (…) reinvenzione dello spazio urbano. Le opere di Teresa Sdralevich sono come frecce che continuano a colpire il bersaglio anche una volta giunte.

Sullo spazio urbano

e Spesso si parla di spazio urbano in termini di dover di co grafi del cittadino o come responsabilità del crarispondere a certi standard di leggibilità e di demo festi mani i per o spazi lo ticità, ma si omette di dire che degli di pubblica utilità si riduce sempre di più a causa o le enormi monopoli di alcune società che controllan che affissioni, gli arredi urbani e addirittura la musica Così . Usa) negli ascoltiamo (è il caso di Clear Channel di manca la possibilità di un atto che sia di protesta, da informazione, o anche di pura decorazione della città la cui in caso nel e parte dei comuni cittadini. E anch de gran in singola persona riesca a produrre un manifesto ente quantità, l’eventualità di renderlo visibile è veram molto esile. (…) vviCredo che finché ci saranno le città i manifesti sopra veranno.(…)

Sul manifesto, il lavoro, le idee

Credo che finché ci saranno le città i manifesti sopravviveranno.

In diversi casi mi autoproduco, ma nello stesso temp o questo è il lavoro di cui vivo, perciò realizzo poster che hanno una matrice comune.(…) Continuo comunque a riservarmi uno spazio tutto mio, associato al puro piacere di avere un’idea e di realizzare subito il manifesto, fino a stamparlo io stessa in serig rafia, a incollarlo per strada, a distribuirlo in una manifestazione.( …) Non credo si possa vivere senza una spinta ideale. È quest o il meccanismo che mi spinge ad agire. Tutto nasce dall'indign azione. E questo mi porta a incontrare, eventualmente, una rete di azioni collettive. Ci sono persone che organizzano petizioni, altre manifestano, scrivono, o fanno parte di associazioni: io faccio manifesti perché «le sursaut de la conscience» prende nel mio caso una forma grafica, si esprime in idea visiva.(…)Dal momento in cui ho iniziato a esprimere certe idee per immagini, le mie convinzion i si sono man mano chiarificate, rafforzate, e ho maturato una direz ione sempre più radicale.(…) Ma il bello di questi lavori è che sono fatti per essere letti, commuovere e suscitare reazioni diverse da quelle che posso avere io, altrimenti non sarebbe intrigante.

Sull’essenzialità (…)

In parte è una mia tendenza, concepisco la semp licità come una conditio sine qua non di un’immagine, nello stesso tempo però è un obiettivo che richiede un lungo processo di eliminazio ne del superfluo. Dunque è qualcosa cui arrivo lavorando. E talvolta non lavorando, ossia lasciando decantare le idee. Così, rivedendo i miei lavori, a volte mi accorgo di non essere andata abbastanza lontano. Ciò che mi aiuta è l’ossessione di voler sempre lavorare su una singo la idea. Non mi interessano le sovrapposizioni di significato – anche se sono benvenute le letture multiple - ciò che conta è che la forma e la comp osizione siano rette da un’idea forte, essenziale.

www.teresasdralevich.net

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Tratto da Alias n°1/3 Gennaio 2009 articolo di Maria Grosso

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Dal 27 Giugno / fino a deperimento opera oni Via Vano Padiglione dei retari - Cooperativa pescatori (edificio ovest), p aperto e a qualsiasi ora azione di Poster Art. Sempre Istallazio

“Paper Resistance è rispetto per la linea il tratto l’inchiostro il carattere la mano la lettera la curva tesa lesa mai nervosa la forma punta in alto in silenzio non parla non bara...” Difficile prescindere da un’introduzione di Paper Resistance , che non implichi l’uso della presentazione scritta di suo pugno di cui avete appena letto solo alcune righe.

“Amiamo la campagna perché amiamo la vita. Curiamo i nostri prodotti con antiche tradizioni. Amiamo la nostra terra, accarezzata da Bacco”

15 Novembre 2009

San Martino in cantina con gli artisti di POP UP!

“One Thousand Bottles” Customizing di bottiglie

D’altra parte la Resistenza Cartacea parla per concetti più

da assorbire che da descrivere.

Paper Resistance, trentaquatterenne salentino ormai stanz iato a Bologna, non ha una storia lunga alle spalle, ma il suo corpus espressivo è roccioso e dinamico e il suo tratto così distintivo da aver acquistato velocemente un’identità riconosciuta.

Tra i fondatori di Inguine-Mahgazine - un progetto editor iale tutto italiano dedicato a fumetti, disegno e parole - Pape r Resistance non si è mai dedicato solo al suo disegno, quanto piuttosto a creare un tessuto connettivo comune, in grado di aggiungere signif icato al significante. È così che, oltre ad Inguine, risulta lui il co-creatore di IPUNK, un volume di disegni che raccontano la storia della scena hardc ore italiana, o ancora del progetto 25 Disegni, una serie di volumi illustrati (e autop rodotti), creati per dare spazio ai disegnatori italiani. Non manc ano inoltre le sue incursioni nell’editoria saggistica, per la quale si è dedicato con grande efficacia ai libri di Agenzia X. Così come non manc ano al suo itinerario percorsi solisti, come il volume Handcuffs, una straordinaria racco lta di disegni che illustrano la storia delle manette nel corso dei secoli, o Security First, la sua più recente mostra allestita lo scorso anno a Bolog na e dedicata ad indagare i dispositivi “di costrizione” creati dall’uomo per sé stesso. Indagini, quelle di Paper Resistance (che non ha caso defini sce le sue opere “self-defense graphics”), che affascinano per la loro relazione con il sociale e con la realtà, ma che al tempo stesso riescono a trascenderla mostrandoci qualcosa di diverso. (…) Tratto da Superfly n°20 apr/mag 2009 di Silvia Volpato

Uno deii motiv o ip principalii per cui ho iniziato a disegnare credo sia stata una questione di urgenza comunicativa. Prendevo, disegnavo, stampavo su carta adesiva, ritagliavo ed attaccavo. Da un lato le temat iche rappresentate non avevano nulla di accondiscendent e con il mondo che mi stava intorno, erano una sorta di attrito, di resistenza appun to a quello che si vedeva e viveva in strada, dall'altro il supporto, credo siano il motivvo che mi hanno fatto scegliere di utilizzare "paper resist ance" come soprannome quando disegno….. Paper Resistence

Cantina Colognola Azienda Agraria Lombardi Antonietta Località Colognola - 62011 Cingoli MC tel./fax: +39 0733.616438 www.agrarialombardi.it www.paper-resistance.org

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C’è un filo forte che lega il pescatore che prepara le reti per la pesca del giorno che verrà e l’artista che trasforma il proprio pensiero in qualcosa di evidente al mondo. Entrambi sono ossessionati dal risultato della loro fatica, dal compimento del loro gesto, da ciò che risulta dalla intima connessione tra testa e mano, tra braccio e occhio, tra pensiero e tatto. Mille e mille volte ancora il gesto creativo viene ripetuto – non improvvisazione, ma padronanza assoluta del gesto, quella che sola ammette l’errore e il suo emendarsi nella profonda consapevolezza di saperlo dominare, di poterlo inscrivere dentro la sfera del possibile, dell’umano. Il pescatore e l’artista sono due facce dell’orgoglio di saper fare il proprio mestiere, di realizzare cose fatte bene, concrete, tangibili. Sono guidati dalla più imprevedibile e seducente tra le dee, la passione, che fa di ogni nodo, di ogni lampo di colore, di ogni suono rotondo, di ogni crosta salmastra, di ogni pesce pescato e di ogni sguardo ammirato una ragione di esistere, una felicità di essere al mondo. La rete fatta e rifatta, e disfatta e poi rifatta, scrutata e tastata filo per filo, mare anch’essa a guardarla nel suo ondeggiare, è il compimento di un rito sempre rinnovato, e la sua cura una ineluttabile e desiderata fatica. Propedeutica al raccolto del giorno dopo. La rete diventa tela, e la pesca è l’opera d’arte su di essa creata. Le mani che tirano i fili si confondono con quelle che trasformano gli spazi bianchi in forme e figure, i silenzi in suoni e la materia semplice in lineamenti complessi. Il tratto mille volte ripetuto genera sempre nuovi significati, nuovi intrecci di impressioni, si prepara alla pesca di emozioni. Si guardano, il pescatore e l’artista, e coordinano il gesto antico della cura della propria opera, dell’offerta al mondo del loro sapere e della loro capacità di renderlo materia concreta, tattile, pubblica. Sanno di donare agli altri il frutto della loro abilità, che renda gli altri migliori, o semplicemente – ma forse non è semplice – più umani. Nutrimento per le gole e nutrimento per gli occhi e per le orecchie, ci vuole l’infinita gentilezza dell’atto per renderlo facile alla comprensione incerta degli uomini. La mano del pescatore e la mano dell’artista, i loro occhi, la loro proficua ripetitività, la voglia di far bene, il piacere della fatica generatrice di cose, la speranza nella gratitudine altrui per ciò che si è in grado di offrire: non l’idea, il pensiero che sta prima, ma il frutto finale del proprio lavoro, la mera materia plasmata, il proprio manufatto, la cosa fatta di sostanza, utile, bella, perfetta nella sua inevitabile imperfezione, che te la farà rifare, e ripetere, e rammendare migliaia e migliaia di volte ed esserne, dopo, orgoglioso migliaia e migliaia di volte. Il pescatore e l’artista sono, insieme, trasformatori della materia, e sono orgogliosi di farlo. Il pescatore e l’artista sono due Artigiani. Il Pescatore e l’Artista Marco Giovagnoli

Dal 7 Agosto / fino a deperimento opera Consorzio Pesca, Molo Mandracchio Istallazione di Poster Art e Wallpainting

Fantabiografia nato nel 1979 a Roma. Lex: nata nel 1980 a Legrottaglie. Sten: etto. Sten non è riconducibile ad un unico sogg ssione di alla nettezza urbana di Roma. La profe Sten e Lex sono due fratelli che lavorano realizzare a to inizia paesaggio urbano. Hanno quindi netturbini li ha portati ad interessarsi al degradare la città. stencil e poster di grandi dimensioni per il loro interesse ntrano per strada, prostitute e barboni, e Realizzano ritratti dei personaggi che inco ato. a disegnare papi e regine del pass per la grafica incisoria li conduce a volte della retinatura. mezzatinta nello stencil, attraverso l’uso Utilizzano principalmente la tecnica della il nero. Prediligono i colori principali, il bianco e olo tassello di una grande organizzazione ha seguaci in tutto il mondo. Siamo un picc che gata allar lisetta una di parte iamo facc enzionali. Per questa ragione abbiamo l'obb “Lavoriamo in strada perché ibilità di comunicare tramite i mezzi conv poss la data dei è to ci ifica Non a. sign il strad mo di e scia oper cono ite politica che comunica tram altri sparsi in tutto il mondo. Solo noi ri, li o i delegati di Roma e come noi ce ne sono nostra setta: loro acquistano i nostri quad go di preservare il nostro anonimato, siam e in galleria fanno parte anch'essi della oper re nost i da le o ellat pran canc com ono che i veng a irent strad acqu ata. I lavori per lavori che realizziamo. Gli strada e in galleria hanno una durata limit per e oper re nost le ne ragio ta ques Per codificano e li distruggono. ro urbano”. altri membri della setta: gli addetti al deco che cata esclusivamente ai poster di strada, l'International Poster Art, rassegna dedi a, Rom a anno ogni , onte male Luca Organizzano assieme all’artista e. xodan ospita street artists di fama internazional tenwww.fotolog.com/le www.flickr.com/photos/-s


www.lederniercri.org

27 Giugno - 30 Agosto bili e muraglione Mole Vanvitelliana, Sala Emenda - 21.30 Da Martedi a Domenica ore 18.30

Dal 1993, Le Dernier Cri è una presenza critica dell’underground internazionale. Da Marsiglia, Francia, al mondo intero, il collettivo fondato da Pakito Bolino e Caroline Sury ha imposto un immaginario grafico osceno e senza compromessi. Graphzine, libri serigrafati, film d’animazione, dischi: tutto nel solco di una tradizione gloriosa, reietta e rinata nelle loro stesse mani. In una parola: Art Brut.

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L’anno è il 1921. Il luogo è Berna, in Svizzera, e per la precis ione la clinica psichiatrica (o, più semplicemente, manicomio) di Walda u. Qui il dottor Walter Morgenthaler fa la conoscenza di un paziente il cui nome risuonerà per decenni presso i più sospetti gironi artistico-controcul turali, andado a esercitare un’influenza duratura sulle mille diramazioni dei sottoboschi “out”. (…) Il nome del paziente è Adolf Wölfli. (…) Soffre di allucinazioni e di violenti attacchi d’ira, da cui risorge immergendosi nel disegno e nella pittura. Wölfli alle spalle non ha alcuna educazione artist ica, ma quando Morgenthaler si imbatte nelle sue creazioni ne resta ammi rato: i quadri del paziente sono mostruosi affreschi protopsichedelici, densi di segni e colori fino all’intollerabile, visionari come lo possono essere, appun to, i quadri di un folle. Il capolavoro è una saga di 45 volumi e 25.000 pagin e, in cui Wölfli ricostruisce un’immaginaria autobiografia. (…) Nel 1921, Morgenthaler dedica a Wölfli un libro, Ein Geisteskranker als Künstler (tradotto in italiano proprio in questi giorni, col titolo Arte e follia in Adolf Wölfli, dalle Edizioni Alet) che sostanzialmente è l’atto di nascita della cosidd etta art brut. Il termine verrà coniato anni dopo da Jean Dubuffet. (…) Bambini, malati di mente, artisti primitivi di ogni genere e sorta, andav ano a comporre un universo estetico per una volta liberato dalla semplice tentazione per il bizzarro, stabilendo una fascinazione per il brutto orgogl iosa e autosufficiente. (…) Ma il francese è solo il primo dei tanti che negli anni hanno subito un potere d’attrazione, facilmente comprensibile, verso le forme più eretiche di outsider art, visive o musicali che queste siano. (…) Nessuno però è arrivato a erigere al concetto di art brut un autentico monumento creativo come il progetto Le Dernier Cri. Da quasi quindici anni, la

creatura di stanza a Marsiglia ha innervato l’underground internazionale con alcuni dei più allucinati materiali che gli ultimi tempi ricordino, si tratti di dischi, fumetti, illustrazioni, o veri e propri film. Esperienza già leggendaria per chiunque vi si sia imbattuto in tempi non sospetti, Le Dernier Cri è l’autentica forza motrice di un movimento che definire tale non è per nulla fuori luogo, essendo arrivato il collettivo a coinvolgere artisti da tutto il mondo, dal Giappone agli USA, passando per l’Europa intera, Italia compresa. (…) Harshgrafiknoiz A inizi anni ’90, Pakito Bolino è uno studente d’arte a Parigi, innamorato di riviste come Hara Kiri e frequentatore dei giri hardcore noise della capitale francese. I suoi primi tentativi sono proprio in campo musicale, ma soprattutto Bolino è autore di disastrati fumetti fotocopiati, dai contenuti quasi sempre osceni, che poca attenzione ricevono presso gli smaliziati circuiti della bande dessinée. Ciò nonostante, attorno a lui si coagula un piccolo nucleo di fiancheggiatori, comprendente in primo luogo Caroline Sury, nonché gente con nomi quali Eugène Kerozen e Blex Bolex. (…) Visti gli ispiratori, l’immaginario di Le Dernier Cri non può che essere prepotentemente psichedelico, avariato. Ma è anche afflitto da un primitivismo a metà tra l’infantile e l’insano, in un richiamo diretto all’epica art brut, che da subito diventa la cifra della sigla. Ne esce un quadro dalle tinte oscure e grottesche, fortemente alterate, un mondo popolato da sgorbi e mostriciattoli splatter, e tutto – dal richiamo al brutisme alle atmosfere insane – sembra richiamare quella stessa cultura industriale che per prima pagò tributo all’uomo di Waldau. (…) “Le mie influenze sono prima di tutto musicali: bruit hardcore e noise. Poi citerei l’espressionismo tedesco, la pop art, gli underground comics, e ovviamente l’ art brut. Non ho mai frequentato la scena industrial parigina, ai tempi in cui questa esisteva.” Pakito Bolino (…)

www.flickr.com/photos/derniercri

o in piedi un vero e Nel 1995, Bolino e la Sury si trasferiscono a Marsiglia.(...) I due metton ivo, e cominesposit spazio uno cono allestis fare, proprio atelier: comprano telai per serigra a mano, fatte nali, artigia amente rigoros azioni pubblic di ciano a sfornare una serie e la base la è atelier dall’impatto visivo dirompente e dall’effetto tattile morboso. “Il nostro ioproduz di luogo proprio e vero un fonte di tutto ciò che esce a firma Le Dernier Cri. Senza o abbiam ne macchi alle grazie vivere: soprav e ne, una struttura come la nostra non potrebb matei onare confezi a e re stampa a uiamo Contin suicidi. direi raggiunto ritmi stakanovisti, volta fuori vivono di riali a mano, e da qui nascono quei libri, quelle pubblicazioni, che una i e collaboraziocontatt endo garant e una vita propria, arrivando alle persone più disparate, come Marco italiani Ohta, Keiichi come esi ni.”(…) Americani come Panter e Cerio, giappon o a contriandand i, frances dei bruto tocco dal lmente natura Corona, vengono attratti quasi circuiti dei gioia la no buire a una pletora di pubblicazioni in edizione limitata che diventa e, azional transn a famigli una è : underground mondiali. Le Dernier Cri è più che un editore e sangue di fatta iz, rafikno harshg zza ribatte l’epitome stessa di una tendenza che Bolino ai i allegat i fumett i fati, serigra libri i ines, graphz Le io. ti e maniacale cura per il dettagl humor nero, secrezioni organiche e comicità mongola, colori storpia va, ultrafreak, si it yourself, di una concezione del gesto artistico autenticamente primiti do del che più ori, capolav ci autenti sono dischi (se ne dice appresso) tiva che sottenprodut prassi la per a, non solo per via dei riferimenti culturali, ma anche direbbe addirittura luddista. È art brut al suo massimo grado insomm de l’intero operato della coppia Bolino/Sury. (…) in Europa, secondo & co hanno guadagnato lo status di piccole celebrità dell’arte più off, Ma se in USA i vari Paper Rad, Brian Chippendale, Mat Brinkmann parte delle istituda da fare. Nonostante diverse occasioni e qualche timido tentativo Bolino, la situazione è diversa: “Siamo ancora dei reietti, non c’è niente per i fumetti. vale stesso lo e sociali, arte contemporanea. È una storia di mafia e di caste zioni, non siamo mai arrivati a penetrare il circuito della cosiddetta ai materiacritica dalla ta riserva ione l’attenz Ovviamente le cose non stanno proprio così: di veri L’unica differenza è che ogni tanto ci lasciano fare i buffoni di corte.” ruolo un care rivendi ente giustam o posson liesi marsig i negli ultimi anni, e oggi critici li firmati Dernier Cri è andata aumentando in maniera esponenziale presso comune nuove esperienze artistiche sopraccennate è diventato di uso e propri apripista, se è vero che il termine art brut applicato alle e curatori. (…) La musica re, sconosciuta i tentativi in ambito musicale, avendo il primo suonato nei La Machoi Come detto, sia Pakito Bolino che Caroline Sury hanno alle spalle modest più “estremi” li È chiaro, (…) come il collettivo francese individui nei sottoboschi musica formazione di primissimi ’90 con all’attivo un album autoprodotto. siano anche Cri r Dernie Le firma a preciso riferimento estetico, ed è quindi naturale che (noise e bruit hardcore, secondo la definizione dello stesso Bolino) un amente a mano. (…) usciti vinili e cd in consueta tiratura limitata e confezionati rigoros altri due cd e un piuttosto ridotta: oltre ai due volumi di “Discotroma” si contano solo afia discogr una e compon Cri, Il materiale musicale firmato Le Dernier Andrè Robilfirmato fati.(…) Un cd a firma Sgure, e l’altro, veramente fuori di senno, ta foga dieci pollici, tutti dalle confezioni curatissime e dai packaging serigra consue alla dato è si quale il tutta la sua vita in un centro ospedaliero, dentro pollici lard. Un autentico Adolf Wölfli contemporaneo, se è vero che ha vissuto dieci doppio il Egg”, a “Corsic visita. da o fisarmonica e grugniti sono il suo bigliett disarticreatrice: armi autocostruite (!), percussioni inventate, canzoni per e iante noisegg idiota, rock out un di lingua la parlare in persona) torna infine a earer, dei Mug (già presenti nei due “Discotroma” e con dentro Bolino e Sury rate freak. Il gruppo, al quale partecipa anche Tony Kennedy dei Badgew schitar i ignobil e nastro per ento esperim ro doppio colato, con pure qualche buzzur il anche sse coprodu (che e Belly Button, uscita a suo tempo per Pandemonium compare anche in una raccolta con dentro Ruins, Alboth!, Molecules 10”), ed è tuttora in attività. (…) L'ultimo grido: Art Brut, da Adolf Wolfli a Le Dernier Cri

Estratto da Blow Up n° 110/111 di, luglio/agosto 2007

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rimento opera Dal 2 Giugno / fino a depe della Pesca Mercato ittico, Largo Fiera lla Città e percorso fino al Museo de r Art Istallazione di Poste

l 2002 vive in di Roma che da avanti una io ar in ig or a st ti 00 porta Andreco è un ar europee. Dal 20 ggestione nell'arte. e ne ia al it à tt la su altre ci lla simbologia e zione, in chiave persosu ta ra nt ce in ricerca terpreta ali religiosi e preferiti la rein Tra i suoi temi a di umorismo nero, dei ritu is nale spesso intr rna umana ed animale e racchiude te in ia m to di Poster Art, ch r aprirsi dell'ana to en rv te in un eè le pe Fuga delle Balen ati, rompe il confine musea do una rotta ific uri seguen molteplici sign "nuotano" sui m d'arrivo è l'acqua o ne le ba le à; tt nto verso la ci afica, il cui pu gr eo La balena è og ic ps ca iale all'animale. cartografi en ng co u' pi t bita gani interni. comunque un ha me lo sono i suoi or rici, architetco urbani perife un simbolo, percorre spazi ne gente e trova io az e/ on zi mischia tra la si L'installa , hi rc pa la i, popo ture industrial i palazzi. e d'Accursio a il cemento de tr a alleria Comunal di TermoG fonti d'acqu la al to ta en ranea ato pres Il progetto è st alleria Civica d'Arte Contempo arcellona e al B G a la l, al va , esti di Bologna Public Design F a al Museo della Città il e nt ra du o ad Ancon li, a Milan di Lipsia; ora è Grassi Museum . tico e al Mercato It

Last great whale

balena Proprio come una Amleto

quale dispiegaAndreco sceglie la balena come metafora attraverso la a certamente balen la ie Scegl rso. re la sua eloquenza, il proprio disco a meglio riesce che gine imma a quest a non a caso ma perché è grazie consazarsi suggerirci la caducità della vita, la necessità dell’organiz rsi per adatta to corret un pevole e rispettoso, di un buon abitare che sia una riuscita mutazione. minazione non L’installazione viene quindi vissuta come una disse di tensiodenso oso, fiduci così pure lgico nosta o ricord invasiva, come Nostallgia. nosta quella ne utopica e d’un umore capace di riabilitare questa in o, parton e balen (le più gia che è di un mondo che non si sa habitat loro il re ritrova per a Ancon di Città occasione, dal Museo della abile, inabit che però rimane tuttora inadatto, naturale, per ritrovare il mare che avevano perduto e a, atrofic a ancor – rte zione – quella dell’a sfruttato ed inquinato irresponsabilmente) e di una condi anni degli artisti degli senso tal lo sforzo in asfittica, incapace di entrare davvero – nonostante a com’è in una sistema autoreferenziale – chius – forza con inare determ di e cose nelle Sessanta – la direzione da prendere e le dinamiche del sociale. di un mondo in dissoluzione che si vuole I suoi sono poster raffiguranti questi grandi animali, icone sassolini, briciole di pane sparse affinché ci invece di nuovo vivo e vivo come modello. I suoi sono sia la speranza - un giorno - di riuscire a tornare. il ruolo dell’artista in modo importante, come Il suo è un procedere nostalgico e romantico, che vive Charles Perrault – di riscattare la condizione colui in grado – come lo è Pollicino nella favola di e e apparentemente compromessa. dell’attuale, di superare il dramma d’una esistenza difficil e predispone il contrasto. Esce forte al di Proprio come una balena l’artista resiste, tenta la difesa eti di visione cercando appunto la conquista e fuori delle sedi deputate all’arte e degli schemi consu emozione collettiva. la sorpresa, quel qualcosa in grado di provocare una

Gabriele Tinti

www.flickr.com/photos/andrecoandreco www.andreco.org www.myspace.com/andrecoandreco www.vimeo.com/andreco

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Dal 27 Giugno / fino a deperimento opera Magazzini Cooperativa Pescatori (edificio ovest), Via Vano ni Istallazione di Poster Art Sempre aperto e a qualsiasi ora /preghiera/

La simbologia è molto importante, sono delle porte, sono delle frontier e, sono porte del cuore? Sono un rifugiato? Sono un muratore? Sono un condannato a morte! Sono un santo! Un fornaio, un barbiere, un pescatore! Sono una donna, qui sono libera? Amo una donna qui sono libera? Mani protese per dare tutto ciò che puoi dare, mani in alto, mani Mi chiedo dove volete arrivare ?

per piacere mani per picchiare!

Un gioco di carte, dei nuovi santini? Ognuno può essere ciò che vuole nella direzione dell'amore, un semplice gesto, semplici mani, semplice cuore semplici sfere? Ognuno può giocare, ognuno può essere santo! Bianco.nero.giallo.vecchio.bambino. non ha sesso non ha genere

è santo e basta!

L'evoluzione unana è il divino? santo solo se l'uomo vuole esserlo, mescola e gira le carte. Ecco ora ci siamo, ora è il momento di scegliere, quale porta? Quella Questo è l'uomo questo il punto più luminoso. Da qui si emana

entrate i vostri cuori Conccen Usate le mani suona da tempo La campana d'allarme atto, è l'azione. La trasformazione è in Unitevi per il bene Osate la pace.

direzione!

energia.

da qui? si chiede la bambina. La vecchia signora risponde con le vedi il cuore?

Aprite le porte del cuore celle. Uscite tutti dalle vostre capovolto. È necessario un voodoo energie raccogliete tutte le vostre

William Vecchietti

sue mani rugosee, si da qui,

Mi chiedo cosa ci sia ancora da capire, non è chiaro? Una formula forse alchemica, forse talmente semplice da e incomprensibile perché il superfluo è ormai oltre la verità,risultar oltre l'onore di chiamarsi razza umana? Dritto davanti a te c'è un altro uomo, anche a fianco a te, di qua e di là, ognuno la sua porta, ogni porta sparisce e si apre il cuore, disposti a far vedere le loro mani pure di semplicità, illuminano il futuro cercando fraternità, altri mescolano, altri buttano le carte, altri barano, ma noi no! Noi abbiamo deciso di essere santi! Non divini, ne comandanti, santi uomini su questa magica sfera piena di vita. Il mio ruolo non è di spiegare come, ma di dire dove andare, indicare una direzione, emanare amore. Questa è la R evoluzione umana il resto sono frottole.

www.williamvecchiet c ti.com

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Dal 27 Giugno / fino a deperimento opera Padiglione dei retari - Cooperativa Pescatori (edificio est), Via Vanoni Istallazione freestyle di Poster Art Sempre aperto e a qualsiasi ora

Convention internazionale di icone/poster, rappresentazioni grafiche e fotografiche della cultura artistica contemporanea nel mondo, come libera espressione di filosofie, poesia, resistenze, superfluo, movimenti, amore, substrato. Da Italia, Brasile, Gran Bretagna, Francia, Perù, Germania, Olanda, Spagna, Canada..... hanno risposto all’invito:

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Mauro Cionna, Riccardo Attanasio - Mataklas www.mataklas.com, Laura De Leonardis www.myspace.com/lauradeleo, Omino71 www.myspace.com/omino71 www.flickr.com/photos/omino71, Massimo Cartaginese, Artista Giona www.gionarte.it www.giona.exibart.com, Laura Cassetti, ControlZeta www.myspace.com/flatzeta, Francesca Tilio www.francescatilio.it www.flickr.com/photos/francescatilio, Riccardo Spalacci, Oskar Barrile www.oskarbarrile.net, DigitHAL9000, Antonio Del Gatto, Apeless www.myspace.com/apeless, Eva www.webalice.it/psimoncelli, Tiziana Cavallucci, Pietro Mancini www.pietromancini.com, Francesco D’Isa www.gizart.com, Martina Pagnanini www.myspace.com/mpagnanini, Giulio Garavaglia www.flickr.com/photos/garagin, Gec www.myspace.com/gecart, CINASKI www.myspace.com/cinask i www.flickr.com/photos/cin4ski, FDKL www.fkdl.com www.flickr.com/photos/fkdl/, Zolletta, Sheila Morganti www.ekxo.com , Daniele Pace, 3DO, UNO http://www.myspace.com/idontcareaboutuno http://www.flickr.com/photos/b uno/ http://it-it.facebook.com/people/Uno-Blase/1732214723, Marco http://www.dildosociety.net http://www.flickr.com/photos/dildosociety/, Bang http://geometricbang.blogspot.com/ http://www.flickr.com/photos/geometric bang, GÖLA www.golanimal.com www.myspace.com/golacolour, Laura Casati, Raissa Magni, Alessia Melelli, Valentina Troiani, Gesuelli Damiano, ACME107, CHEKOS’ ART, Luca Caimmi, Donatella Discepoli, Norma Barbini, Rosa Squadroni, alessandra stumpf, HOGRE www.flickr.com/photos/hogreman, URKA www.fotolog.com/urka, AliCe www.myspace.com/alicepasquini, ZIOID www.myspace.com/zioidlab, PHOCE, Hal0 Hal0 www.flickr.com/photos/halOhalO, Mariastella Caffè, Jzauk XXX www.myspace.com/jzauk07 www.braindesign.org, Diego Knore www.myspace.com/knore1 www.ekosystem.org/tag/knore www.infartcollective.com, Elena Bompani, Federico Masia, Fabio www.biodpi.it, Auretta Loria www.myspace.com/auretta, Juta www.myspace.com/iutacollaj, Beatrice Casali, Caterina Montesi www.myspace.com/toxic cloud http://multicati.blogspot.com, Giacomo Mentrasti, EDON JESUS http://edinhostencil.nafoto.net, LOSO www.flickr.com/photos/loso, Alberto de Pedro www.albertodepedro.com www.madposter.es, ARA NATI, Helio www.myspace.com/helio zse, Laura Fuzzi, Valeria Prosperi, Stefano Chichì, Elisa Baldassarri, Giulia Marsigliani www.antetodoars.it, HONI www.flickr.com/photos/ho ni, Roberta Conti www.robertaconti.it, Virginia Jukuki Capoluongo www.questononeunsito.it, BR1 www.flickr.com/photos/bR1art, PAUL ALOISI www.thesnowyowl.com, Manuel Pablo Pace www.myspace.com/pablopace, 999™ www.myspace.com/novenovenove www.flickr.com/neufneufneuf, Andrea Refi www.myspace.com/refoxxx, Beatrice Muscolino, Moi Elisa www.myspace.com/moielisa, RAB STYLE R.A.B., AkAb http://mattatoio23.blogspot.com http://votanixon.blogspot.com http://www.myspace.com/akabutcher, Collettivo 3 A (A.A.A.), Minimalsonic www.minimalsonic.net, Sone www.myspace.com/stilosone, Calogero Marrali www.myspace.com/lilloarte, Falto www.elfalto.com, Maurizio Senatore, Liuba Gabriele, Luca Scornaienchi www.zonaunderground.it www.myspace.com/lucascornaienchi, Ueia Lolta, Allegra Corbo www.flickr.com/photos/allegracorbo www.myspace.com/allegracorbo, RealDC www.realdc.it, Elena Rapa www.elenarapa.com, Cecilia Censi, Stefania Novelli www.stefanianovelli.com, Francesca Caraceni, Claud Hesse www.claudhesse.com, Leeza Hooper, www.myspace.com/leezahooper Silvia Fiorentino www.silviafiorentino.it www.metodeffe.it, NO NAME www.flickr.com/photos/nonameparis, EARWORM www.myspace.com/mrearworm, Laura Castellani www.myspace.com/sfrikkiola www.flickr.com/photos/priscellovalta, Lorenzo Cataldi www.myspace.com/lrnzctld, MèRF www.flickr.com/photos/murphymrf, Elena Latini, FalsetheTrue www.falsethetrue.com, Mr. Klevra www.klevra.com, Beatrice Giorgetti, El Crudo www.flickr.com/photos/ocrudo, TTS-The True Style: Jbrock www.myspace.com/jbrocktts - Greco www.myspace.com/federicopaologreco - Diamond www.myspace.com/diamond tts, Wend, Andrea Benatti, Stelleconfuse, Skené, Calù, El Rana, Satoboy Collective, Agonistiko, Stickheads, DEM

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Dal 27 Giugno / fino a deperimento opera Riò dej Archi, Via Marconi Istallazione di manifesti

Contest di Poster Art

Manifesti elettorali, da circo e slogan I giovani: dove sono? Cosa pensano e… come vivono? cosa fanno? fanno arte ? e la usano per esprimersi? ci chiediamo. Da queste riflessioni nasce il Contest di Poster Art, un concorso rivolto ai ragazzi dai 13 ai 20 anni di tutta la regione Marche, invitati a partecipare con la produzione di un manifesto, un’idea, per esprimere qualcosa di personale e dar voce a quel messaggio di se, forse, inascoltato. Un’esperienza unica, di confronto, artistica, formativa e ludica, ma anche il tentativo di offrire ai giovani l’opportunità di partecipare alla realizzazione di un’opera di arte pubblica e vivere da protagonisti la vita culturale della città. Per contattare i ragazzi PopUp! ha scelto la via più breve, le scuole. I Presidi degli Istituti ci hanno aperto le porte delle assemblee. Abbiamo raccontato le nostre intenzioni e proposto di mandarci un bozzetto di adesione per presentarsi e partecipare. Sono arrivati i disegni, un po’ alla volta, li abbiamo aperti con mano curiosa e con molto entusiasmo. Tutti diversi! ...per stile, intenzioni, formati, tecniche e contenuti. Poi l’incontro, presso l’Istituto Poliarte di Ancona. I ragazzi sono arrivati, chi con passo spavaldo, chi timidamente, ma tutti molto incuriositi, felici e entusiasti di partecipare ad un progetto “raro” completamente dedicato a loro, ai loro sogni, emozioni, dove la libertà di parola è l’unico dovere. A loro il compito di misurarsi con le formule grafiche e di comunicazione storicamente “incatenate” al MANIFESTO - elettorale, da circo e slogan. Il manifesto elettorale; ”propaganda del sé” e “exploit nel mondo della politica”. Impugnando gli strumenti più intimi e puri, quelli che permettono una comunicazione diretta, forte, densa di immagini e slogan, ciascuno ha avuto modo di esprimere i propri impulsi, idee, lanciare messaggi o candidarsi a proprie elezioni immaginarie, come in un gioco provocatorio. Il manifesto da circo; “iconografia e immaginario evocativo della realtà circense”… suggeriti come oggetto di reinterpretazione e manipolazione, non più solo emblema dello spettacolo, di attrazioni e di esibizioni, ma di un mondo di artisti che vivono, lavorano e viaggiano in aggregazione come una piccola società. Lo spettacolo che nasce dall'enfasi dei gesti, umani e disumani, grotteschi e meravigliosi, espressi al massimo delle potenzialità, sono diventati numeri da pista. Con la semantica del manifesto circense, con le immagini di acrobati e clown, di freaks e di animali feroci, immedesimandosi proprio con personaggi appartenenti a quella realtà, i ragazzi hanno raffigurato una satira dell’esistere. L’ultima traccia consigliata è stata quella del manifesto slogan. La scelta dell’elaborazione di uno slogan, non comportando alcuna preparazione artistica, ha consentito la partecipazione di tutti al Contest. L’importante è stata l’idea, il messaggio che ognuno di loro ha scelto di gridare alla città! Ciascuno ha individuato liberamente il modello più vicino alla propria attitudine e gli insegnanti del CSD Poliarte Ancona - Claudio Traù di copywriting, Fred Bonci del Bene di grafica, Ilaria Merlotto Tutor didattica, Manuela Pagnini Counsellor - li hanno guidati alla realizzazione delle proposte finali, attraverso un workshop fatto di più incontri, approfondimenti teorici e pratici. Il gruppo ha seguito un percorso che è partito da esperienze di contatto con le parti più profonde di se, esercizi di creatività, apprendimento tecnico e culturale attraverso una panoramica sul mondo della poster art contemporanea e della produzione di manifesti nelle diverse epoche e nei diversi paesi del mondo. I ragazzi hanno poi lavorato in autonomia per alcune settimane, sedimentando le nozioni acquisite, ascoltando le loro voci interiori, ma sempre in contatto per suggerimenti e soluzioni. I lavori hanno preso forma un po’ alla volta, con modifiche, cambiamenti a volte radicali, confronto di gruppo. Crisi, ripensamenti ed accesi entusiasmi! Tutti i Workshop sono stati seguiti da Allegra Corbo, ideatrice del Contest e artista Tutor del gruppo, che ha visto, un po’ alla volta, prendere forma a idee, intenzioni, emozioni, e infine i manifesti. Le proposte dei ragazzi, oggi, sono i poster affissi sul colonnato del quartiere Archi di via Marconi, visibili a tutto il pubblico dal 27 giugno, giorno dell’inaugurazione di Pop Up! Non avevamo idea di cosa sarebbe venuto fuori da questo Contest. E’ stato bello vedere quanto questi ragazzi si siano immersi in questo gioco, il loro coraggio nello svelarsi, il desiderio di trovare un personale modo di esprimersi. Hanno partecipato:

Raissa Magni, Laura Casati, Alessia Melelli, Laura Fuzzi, Riccardo Spallacci , Simone Rastelli, Tommaso Moretti, Danilo Catalano, Eliana Morresi, Oliviero Fiorenzi, Simone Di Carlo, Brenda Psenner, Valentina Psenner.

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In collaborazione con:

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s”, artisti di “Bottle skyline del Porto di Ancona. li g , e n a c il a c ri lo eE ha ridisegnato Omaggio a Blu e h c , s o il s i u s era la maestosa op

Dopo il grande successo di MUTO an ambiguous animation painted on public walls Blu presenta la sua ultima opera di animazione, realizzata in giro per il mondo e alla fabbrica ex Angelini di Ancona. Una "pittura cinetica", metodica nella sua follia, originale nella sperimentazione tecnica dei materiali, vero e proprio manifesto della sua arte.

La città contiene, racchiude, accoglie - libera. anche quando Le città traboccano – di noi -, anche quando sono piccole città, umore, d’una appartengono alla provincia. Le città sono uno specchio d’un . Perché vivono ci città quella in esperienza che è la nostra, che è di coloro che i, città e termin i bi la città è civiltà (l’etimologia non a caso è la stessa, entram civiltà, derivano da civis) che fanno i cittadini. - si vive. Nella città si risiede infatti, si commercia, si amministra il potere N per censo, divisi sta si Nella città si sta – spesso, ancora – divisi per tribù; N anche se non la olore della pelle, appartenenza ad un gruppo sociale che fa – co ammettere e non la si vuole escludente - quella differenza. v si vuole è (…) uno stato Si ssta così quindi e si lotta per stare altrimenti. Perché “la città è una istituzione, animo, un corpo di costumi e di tradizioni”” (Robert Park), d'a che la abitano e a cultura. È – esiste - “in virtù della pluralità degli individui una nde ha la stessa ne costituiscono la popolazione (anche la parola populus d’altro oriigine [dal greco polis, città appunto])(René Guénon). territorio, La città perciò attrae, spinge alla riflessione, rappresenta il o stato di l’attivante del poetico chiamando gli artisti – al di là del propri siodiscus in messa sua una essere di quel momento - alla necessità di ne, di una ridefinizione. – spesso Blu interviene mosso da questa volontà, per segnare i luoghi cosciente le città com’è in questo caso per Ancona – e farne lo spazio oramai se anche – del risiedere e dell’abitare. Segna Blu, interviene dal sistenon più da clandestino ma sicuro di un successo riconosciuto a, cerca ma dell’arte dal quale però preferisce rimanere outsider -, suscit non si artista un per é il confronto con lo spazio urbano, lo vuole perch gaaggre può farne a meno oggi, perché le città sono sempre più centri accade. tori, territori d’energia, nuclei espansivi di tutto ciò che c’è e che tto conta il e scegli città, L’artista si rivolge ai muri quindi, all’anima delle ta L’artis le. diretto così da meglio vivere questa relazione fondamenta rafia del segna entrando e contribuendo alla costruzione d’una topog frenico schizo ritmo nel enti mondo. Viaggia Blu infatti, vive i suoi interv re di senta rappre a d’un movimento continuo e cerca. Cerca di riuscire Poe), nuovo quei sogni che mai si era osato sognare (Edgar Allan ginarischia per poter inventarsi quei mondi che mai si era osato imma o traend sso, succe re. Rischia d’artista naturalmente e lo fa con cano, l’attivante – certo, com’è normale oggi che le immagini traboc una tradisovrabbondano sino allo svuotamento di se stesse – da tutta e tutto o Orozc anche zione che pesa – c’è Haring in lui ma quale la con l’espressionismo d’avanguardia d’inizio XX secolo – ma la pittura riesce a confrontarsi con personalità e carattere. C’è tutta orizzonsuo il – onte l’orizz é dietro ma non fa male e non disturba perch te – è nuovo e sa autenticamente d’altro. Gabriele Tinti

www.blublu.org

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di pitture murali, Qualunque sia il mezzo che utilizzi - raffinate incisioni, gran arte spalanca una porta che conduce ad un altro universo, brevi filmati creati con pupazzi animati e materiali vari - la sua re scappati dagli angoli più scuri di un libro di fiabe. popolato da personaggi straordinari, che potrebbero esse In mostra alla Mole Vanvitelliana Sembra strano se si pensa alla pittura d’oggi, fatta più di derive inquietanti, animaente presente. Sono bestiari am cis de ltà rea in e concettuali ed iperrealiste. rov alt . Perché l’animalità un scene normali - quotidiane attivare processi in ti ara aff ind uti Pure capita a volte – capita sempre più in quello che fino a pochi sap i li ma per pretazione, risulta ideale anni fa, tranne rare eccezioni, rappresentava lo scenario alternatifisicità, ictus (segno serve con chiarezza l’inter ti an gn pre li bo incarnare sim r pe ti, an izz tip i vo ed escluso dal sistema dell’arte – di veder restituite con profontiv rat dettagliata e realiast con massima evidenza, con are ret erp int da e) da consapevolezza e sapienza realizzativa immagini appartenenti lar mp memoria lontana e ese si condensi e prosciughi in n no hé inc aff za, ien al puramente fantastico. sap stica lo spettacolo Capita sicuramente di vedere restituito tutto ciò – ed in maniera patetica. na, con invasiva evidenza, mai banale – se ci si confronta con l’opera del collettivo Ericailca- In giro, oramai, c’è ovunque in sce scherato però che non ha perso la sua ettacolo ma ne. dell’uomo di superficie. Sp evare nuove profondie pretesto per chi voglia ril bil ssi una po di iva cat La loro difatti è un’invenzione, un procedere anacronistico, evo ica car messa in scena sincronica di fiabe deprivate dall’elemento morale tà nell’umano. .”, “tanto tempo nei loro “c’era una volta… pure mantenute e amplificate del loro valore simbolico e di signifi- Negli attacchi degli Ericailcane, hi in immagilog almente in questi loro pro cato, di quell’elemento che è poi il solo capace di smuovere – toccare fa…in un paese lontano” – natur le. l’intera complessità del rea - gli spettatori che con la loro opera si confrontano. ni – appare in controluce Succede quindi di vedere impegnati in una surreale – assassina – Gabriele Tinti visita medica una volpe ed un ariete; di vedere un armadillo bardato e pronto – triste - alla guerra; un asino – perché anche dal punto di vista allegorico di asino si tratta – bombarolo. Succede poi, capita quindi, di vedere primati ammiccanti, dallo sguardo intenso, triste, sognante. Di vedere metafore – situazioni allusive - che ci riguardano, fondamentalmente ci appartengono. Capita di vedere tutto questo e non sorprende perché - in definitiva - si tratta di noi, del nostro vivere e non d’altro. Non c’è qui – è chiaro - l’intento educativo proprio della fiaba, sicuramente non è presente la retorica moralistica della favola ma c’è senz’altro tutta la magia - la semplicità comunicativa -, la ripetività delle formule tipica di quella particolare tipologia testuale. Si tratta, beninteso, di un modo di creare, di un riferimento questo appena indicato. E come tale va preso. Poi – certo - c’è soprattutto il racconto svolto, il contenuto, la scelta e la determinata declinazione formale e risolutiva. Le loro sono infatti narrazioni, fiabe surreali pure così realissime, evocazioni di www.ericailcane.org

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Negozi convenzionati

Sconto del 10% e 15% agli associati MAC Valido dal 27 Giugno al 30 Settembre 2009

Ristorazione di SRI LANKA Via Marconi 11, Ancona sotto gli archi davanti al Lazzaretto Tel 339 1837677 / 071 53183 Sconto del 15% agli associati MAC Valido dal 27 Giugno al 30 Settembre 2009

Ristobottiglieria Cucina creativa di carne e pesce, anche da asporto Aperto a pranzo e a cena - Chiuso il mercoledì Via Marconi 3, 60125 Ancona Tel 071 2075279 E-mail: salegrossoancona@alice.it

Ristorazione con pizza - Cucina del Territorio - Fusion Food Via della Loggia 5 (Palazzo Cresci - Antiqui) Ancona Tel 071 52437 www.mangiarebereuomodonna.it

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È un’associazione culturale che dal 2003 provoca occasioni di incontro e confronto tra realtà artistiche emergenti e un tessuto sociale assetato di proposte innovative. Si fa interprete delle nuove esigenze culturali e coniuga passato e presente in un’ottica contemporanea avvalendosi di un modulo vivace, fluido e dinamico che può trovare applicazione concreta in qualunque realtà territoriale. Tenendo fede all'esigenza di rendere l'Arte un elemento del vissuto quotidiano, per la realizzazione dei propri progetti MAC impiega, oltre agli spazi tradizionali, deputati all’arte, anche luoghi non convenzionali dell'offerta urbana. Con il supporto dell'imprenditoria, MAC vuole riconquistare per l'iniziativa privata il ruolo di motore del rilancio culturale, con la promozione di espressioni artistiche contemporanee sul territorio e l'organizzazione di eventi di più ampio respiro in ambito nazionale e internazionale. MAC raccoglie l'esperienza di professionisti di diversa formazione e dispone di una rete consolidata di contatti che promette qualità e continuità. Il successo del modello e dell’approccio utilizzato è dimostrato dall’interessamento costante e crescente da parte dei media, non solo locali ma nazionali (quotidiani, riviste di settore, magazine, tv, ecc). Un riconoscimento che aumenta e migliora la fiducia accreditataci dalle istituzioni, dai collaboratori, dagli artisti, dai curatori, dagli appassionati e dagli amici e da un pubblico crescente. Un valore affettivo che ci spinge a perseguire questa strada e a credere in questo lavoro che sappiamo fare bene.

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Pop Up! 2008

STREETWEAR & TOYS Corso Mazzini 158, Ancona Tel +39 071 20 37 17 www.myspace.com/studioarea

Ostello della Gioventù Via Lamaticci 60100 Ancona Tel 071 42257 Fax 071 42257 www.ostelloancona.com

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www.libribook.com Via Chiusa 15 - Loc. Aspio Terme 60027 Osimo AN Tel 071 7202083 Fax 071 7201741

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Diventa socio MAC!

Libreria "La Bancarella" Via XXV Aprile 28, 60125 Ancona Tel e Fax 071 54810

Libreria San Paolo della Diffusione s.r.l. Corso G.Mazzini 13, 60121 Ancona Tel 071 204431 Fax 2075182 E-mail: lsp.ancona@stpauls.it

Sconto del 15% agli associati MAC Valido dal 27 Giugno al 30 Settembre 2009

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Richiedi la tessera a info@maconline.it Ingresso libero a tutti gli eventi in programma POP UP! 2009 Sconto del 10% e 15% nei negozi convenzionati MAC, valido dal 27 giugno al 30 settembre 2009 Newsletter periodica

La tessera è disponibile fino al 30 agosto presso la Mole Vanvitelliana, Sala Emendabili.


venerdi 3 luglio

In collaborazione con

uovo

dj hendrix luca benini

PASTA BOYS MANOCALDA

SLAM JAM REINCARNATION

SLAM JAM REINCARNATION

Venerdi 7 Agosto

Thomas Brinkmann Massi Gee / Primitivo /

DJ SET

OPENING DJS

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ITA

Party di sottoscrizione a sostegno di un nuovo progetto per l’attività musicale e culturale indipendente della città di Ancona Ingresso 10 euro. Riduzione 5 euro con tessera associativa MAC e con biglietto Acusmatiq.

ITA VJ SET

DE


rbano u io z a p s o ll e n a e n a r o mp arte conteUn festival dedicato alla Popular e Urban Art

2° edizione

PopUp! 2008 www.popup2008.blogspot.com

PopUp! 2009 www.popup2009.blogspot.com

2 Giugno

1

MOLO MANDRACCHIO pinta! paint on fishing boat!

13 pescherecci dipinti da Ericailcane, Elena Rapa, Dem, Paper Resistance, Zosen, Ozmo, Allegra Corbo, Run, Andreco, Moneyless, Maurizio Senatore, Yuri Romagnoli, Moon-8 Fsn Crew, Blast

SILOS MOLO SUD bottles

MERCATO ITTICO MUSEO DELLA CITTA’ andreco Last Great Whale

Istallazione Poster Art

2

la foresta dei giganti!

3

parlo col muro!

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ARCHI popup! your poster ! Contest di Poster Art Istallazione

3 Luglio

10 Luglio

7 Agosto

popup! the party! vs stü üssy Performance artisti Djj set: UOVO, Dj Hendrix, Luca Benini

MOLE VANVITELLIANA malleus expo

❋ Drink Point

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COOPERATIVA PESCATORI (edificio ovest) paper resistance Istallazione poster art

william vecchietti Human R-Evolution

Wallpainting Facciata dipinta da M-city, Ozmo, Run

MURO EX OMNI wk interact

Special Events

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Istallazione poster art ore 19.00 BIRTH OF A NATION Paolo F.Bragaglia, I tamburi di Offagna, Giampaolo Antongirolami + Special guests

EX CONVENTO SAN FRANCESCO teresa sdralevich PAPERWALLPAPER

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CONSORZIO PESCA sten& & lex

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ericailcane

Evento espositivo

blu

Presentazione Video

istallazione poster art ore 22.00 Serigrafie, stampa e distribuzione in diretta

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COOPERATIVA PESCATORI (edificio est) mi manifesto Convention internazionale di Poster Art

Istallazione poster art ore 24.00 Istallazione work in progress

ore 20.00 FISHING NET MUSIC Abellira Canenero ore 23.00 FISHING NET MUSIC Canenero Abellira

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In mostra fino al 8 agosto

www.popup2009.blogspot.com

Istallazione free style

Wallpainting. Piloni dipinti da 108, Dem, Zosen, Allegra Corbo, William Vecchietti, Blast, Maurizio Senatore, Yuri Romagnoli

LARGO OBERDAN

27 Giugno

Istallazione poster art

Wallpainting. Silos dipinti da Blu e Ericailcane

PILONI ROTATORIA

Tutte le opere di Poster Art sono visibili dalla data indicata fino a deperimento naturale

hotviruz party! plus popup! Djj set Thomas Brinkmann opening: Massi Gee / Primitivo

❋ Drink Point

MOLE VANVITELLIANA le dernier cri

hotviruz.wordpress.com

10

In mostra fino al 30 Agosto.

ore 21.30 SAVAGE RELIGION Live soundtrack Pakito Bolino, Michele Alessandrini, Luomo ore 24.00 FISHING NET MUSIC I-ROB Audio Crew Live set

PopUp! 2008

❋ Drink Point ▼ Bookshop MAC

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Molo Mandracchio Silos Molo Sud Piloni rotatoria Largo Oberdan

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Mercato Ittico Museo della Citta’ Archi Cooperativa Pescatori (edificio ovest) Cooperativa Pescatori (edificio est) Mole Vanvitelliana Muro Ex Omni Ex Convento S.Francesco Consorzio Pesca

PopUp! 2009

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www.maconline.it info@maconline.it

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POPUP! FANZINE 2009  

MAC -Manifestazioni Artistiche Contemporanee presenta la seconda edizione di POP UP! Arte contemporanea nello spazio urbano che da Giugno a...

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