DIRIGENTE - settembre 2013

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L’OMOFOBIA IN AMBITO LEGISLATIVO ex art. 2 della Costituzione, nell’ambito della quale il singolo individuo sviluppa liberamente la propria personalità. Il “diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia” secondo la Corte ricomprende la necessità di un riconoscimento giuridico come coppia, di modo che “l’aspirazione a un riconoscimento” del rapporto non corrisponda a un mero desiderio di fatto, ma integri una situazione giuridica cui la Corte attribuisce

L’omofobia è la paura e l’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità. Può diventare causa di episodi di bullismo, di violenza, di mobbing. In ambito legislativo, in molti paesi europei sono previsti strumenti legislativi, di carattere civile e penale, finalizzati al contrasto dell’omofobia, intesa principalmente come discriminazione basata sull’orientamento sessuale. Il Parlamento europeo invita gli stati membri a introdurre leggi che portino al superamento delle discriminazioni che le coppie omosessuali subiscono. Nel nostro paese la legge 25 giugno 1993, n. 205, intitolata “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa” (cosiddetta legge Mancino), integra il diritto penale italiano per quanto attiene ad alcune forme di discriminazione, ma tra queste non rientrano quelle basate sull’orientamento sessuale. In questi mesi anche in Italia si sta valutando l’opportunità di introdurre il cosiddetto “reato di omofobia”. Tale norma ha lo scopo di tutelare la dignità di ogni persona con riferimento all’orientamento sessuale e non quella di non consentire ai cittadini di esprimere la propria opinione sul tema dell’omosessualità. Il relativo progetto di legge avrebbe dovuto essere discusso il 26 luglio 2013, ma la discussione è stata rinviata.

massimo rilievo, definendola come fondamentale perché funzionale, se non condizione necessaria, alla realizzazione della perso-

ossia al Parlamento, che ad oggi

na e della condizione di coppia in

non ha disciplinato i matrimoni

modo libero e dignitoso.

gay. Peraltro in Italia anche il ri-

Tuttavia il giudice costituzionale ha

conoscimento giuridico delle

deciso di rimettere al legislatore la

coppie di fatto con una legisla-

scelta della disciplina dei diritti e

zione ad hoc sembra tardare per-

dei doveri della coppia, con ciò ridi-

ché aprirebbe la via al riconosci-

mensionando la portata della pro-

mento delle coppie omosessuali.

nuncia che attribuisce all’unione

Il nostro paese evidentemente

omosessuale il diritto fondamenta-

non è ancora pronto a percorrere

le al riconoscimento del legame.

questa strada. Il problema per-

La Corte costituzionale riconosce la rilevanza sociale “dell’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso”

tanto è di tipo culturale, prima

nio all’estero non potranno con-

Il compito spetta al Parlamento

ancora che giuridico.

siderarsi legalmente sposate in

Secondo la Corte costituzionale

Di fatto ad oggi anche se due per-

Italia, dal momento che non pos-

il compito di modificare le norme

sone dello stesso sesso contrag-

sono far eseguire validamente la

in tal senso spetta al legislatore,

gono validamente un matrimo-

trascrizione.

IL “SÌ LO VOGLIO” GAY È VALIDO? Due persone dello stesso sesso possono contrarre matrimonio in questi paesi: Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Portogallo, Canada, Sudafrica, Svezia, Norvegia, Danimarca, Islanda, Argentina, Uruguay, Messico (solo nella capitale), Nuova Zelanda, Francia, Brasile, in tredici stati Usa (Massachusetts, Connecticut, Iowa, Vermont, New Hampshire, New York, Washington, Maine, Maryland, Rhode Island, Delaware, Minnesota e California, oltre alla capitale nazionale Washington D.C.) e nel Regno Unito (solo Inghilterra e Galles). In Israele, Aruba e nelle Antille Olandesi, pur non essendo possibile contrarre matrimoni tra persone dello stesso sesso, vengono riconosciuti i matrimoni omosessuali contratti dove ciò sia possibile.

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