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Castelli dal 2 settembre 2010


eventi & progetti

due

Domenico Berardinelli Presidente del Comitato Organizzatore Castellarte Mariarosa Dei Svaldi Curatore e Direttore Artistico Paolo Iacone Direttore Musicale Monica Berardinelli Segreteria organizzativa Stefania Dal Pozzo Curatore immagine grafica


Castelli

Con l’edizione CastellarteaCastelli2010 si conferma la scelta del grande progetto accolto dall’amministrazione e dalla cittadinanza di Castelli alle proposte dell’ente Castellarte. Il nostro territorio offre, come ci è del tutto naturale, l’ospitalità alla grande mostra di Paolo Baratella. Mostra che, attraverso una grande porzione della sua immensa produzione, porta a Castelli una ventata di riflessione contemporanea. Il prestigioso contenitore della Scuola d’Arte, saprà accogliere i visitatori in una molteplicità di proposte, che spaziano da Potito Randi al Terzo Cielo di Castelli, per approdare alle videoinstallazioni del maestro Baratella. Abbiamo inoltre, con entusiasmo, ritenuto degna cornice la Chiesa di San Donato per la programmazione pomeriadiana dei concerti e ci rende particolarmente orgogliosi annunciare il primo concerto del gran sasso che si terrà nello scenario naturale delle nostre immortali vallate. Concezio di Flavio

Sindaco di Castelli

L‘aver individuato le linee di un comune progetto culturale con il Sindaco e la città tutta di Castelli, conferma la concretezza e la giustezza della proposta che ha avuto con la scorsa edizione il suo avvio. Castelli è e rimane un luogo eletto per le iniziative del comitato Castellarte che mi onoro di presiedere. La nostra proposta artistica è strettamente collegata all’attività dell’Istituto per la ceramica che la ospita. La presenza di Paolo Baratella in un progetto di collaborazioneinsegnamento con gli studenti, darà luogo alla sperimentazione di una formula che riteniamo essere importante per la formazione degli stessi. Anche Musica tra le nuvole, primo concerto del Gran Sasso, intende seguire la stessa formula innovativa, proponendosi come appuntamento sinergico tra natura e arte, confermando la vocazione di questi territori, talenti e paesaggi. Auspico che queste proposte incontrino il più alto gradimento di coloro che ci faranno l’onore della loro visita. Domenico Berardinelli

Presidente del Comitato Organizzatore Castellarte

tre

dal 2 settembre 2010


Golden List quattro

Gianni Chiodi Presidente della Regione Abruzzo Walter Catarra Presidente Amministrazione Provinciale di Teramo Concezio Di Flavio Sindaco di Castelli Tommaso Ginoble Deputato al Parlamento Paolo Tancredi Senatore della Repubblica Mauro Di Dalmazio Assessore Regionale alla Cultura Giuseppe Di Michele Assessore Provinciale alla Cultura On. Antonio Tancredi Presidente Banca di Teramo Prof. Mario Nuzzo Fondazione Tercas Cav. Giandomenico Di Sante Presidente Banca dell’Adriatico Giustino Di Carlantonio Presidente Camera di Commercio di Teramo Salvatore Di Paolo Presidente Unione degli Industriali di Teramo Franco Iachetti Presidente B.I.M Carla Marotta Dirigente Istituto Statale d’Arte per la Ceramica Castelli Giovanni Giacomini Presidente del Museo delle Ceramiche Castelli M° Bruno Carioti Direttore conservatorio “A. Casella” dell’Aquila M° Antonio Castagna Direttore Istituto Musicale “G. Braga” di Teramo Giorgio Pistocchi Presidente Centro Ceramico Castellano Rocco Girardi Presidente Pro Loco Castelli Giancarlo Di Pietro Presidente C.A.I. Castelli Senatore Corradino Di Stefano Senatore della Repubblica Giovacchino Romani già Sindaco di Castelli


Castelli

settembre/novembre 2010

cinque

Castellarte, non è solo un grande evento culturale, ma è il più importante laboratorio artistico dell’Abruzzo dove i rappresentanti dell’arte sperimentano e mettono in mostra le loro opere ai tanti che partecipano alla manifestazione. Non posso che rivolgere il mio plauso agli organizzatori che hanno intuito come sia inscindibile il binomio tra l’arte e i caratteristici borghi abruzzesi dove la mostra è stata ospitata nel corso degli anni. Al centro dell’edizione del 2010 vi sono le opere del talentuoso pittore Paolo Baratella che ripercorrono i suoi 40 di attività artistica e che mettono a nudo tutta la sua vena eclettica di pittore del ‘900. Figlio della guerra, Baratella ha saputo rappresentare il momento politico e sociale del suo tempo in una visione tanto realistica da trasformare la tela in un’estensione del mondo circostante. L’utilizzo dei mezzi di comunicazione ha dato all’artista quel tocco di modernità che lo caratterizza ancora oggi, mantenendo inalterato l’ intento morale ed etico della sua arte nei confronti dell’uomo. Rivolgo all’artista ed agli organizzatori della manifestazione l’omaggio di tutta la Regione Abruzzo.

partners

Il Presidente della Regione Abruzzo Giovanni Chiodi


sei Istituto Statale d’Arte “F.A. Grue” Castelli


Castelli

Carla Marotta Dirigente Scolastico L’Istituto d’arte di Castelli ospita una nuova Mostra che accompagnerà gli studenti negli ambienti abituali della loro scuola, in un percorso che si snoda dalla Biblioteca alle Aule di disegno. E’ la Mostra dell’artista Paolo Baratella; non e’ un’esposizione di opere in ceramica, ma l’interpretazione della realtà attraverso la pittura e l’installazione, secondo un linguaggio molto vicino a quello dei giovani. Forme e figure arredano la scuola, incontrano ripetutamente lo sguardo dei ragazzi, fino ad incidere sulla loro opinione di bello. Anche solo camminando nei corridoi dell’Istituto, gli studenti esercitano le competenze dell’anima e costruiscono, tacitamente, il loro buon gusto, fedele compagno di vita. Una Mostra in una scuola d’arte e’ uno strumento didattico vivo. In questa scuola si sviluppa anche l’occasione per colloquiare in modo del tutto naturale con i molteplici linguaggi artistici contemporanei, contribuendo a formare degli autentici progettisti dell‘arte e del design.

sette

Istituto Statale d’Arte per la Ceramica

dal 2 settembre 2010


paolo baratella

Incontrare le opere di Baratella è sempre una emozione totalizzante. Il suo modo di operare è terso come è tersa la personalità che ne percepisci. Schietta e asciutta. Ti accorgi che quello che trovi scritto sulle tele non lo avresti saputo interpretare meglio. Il racconto che leggi continua nel tempo, carico di una lucidità e di un rigore disarmanti. Le cristalline riflessioni e gli scavi di approfondimento ti guardano dalle opere pittoriche, che danno forma alla produzione, come documenti conservati e catalogati nelle bacheche di una torre-bibliothékē assoggettata ad una elevazione continua, tendente all’infinito. Un’architettura del vissuto dell’umanità che non lo trova mai disattento, al contrario, lo vede pronto a districarsi nella complessità del racconto, dotato di una singolare capacità di interprete degli eventi. La capacità dello sguardo e la disincantata elaborazione di Baratella, che ho erroneamente interpretato come ironica in

otto

passato, è frutto di un prezioso talento reattivo, quasi un muscolo involontario, allenato dalla sua esperienza di narratore della contemporaneità. A volte in forma documentale, a volte in forma polemica o accigliata ma ugualmente appassionata e partecipata, mai banale o retorica. Contemporaneamente al continuo approfondimento nell’ambito della storia contemporanea, Baratella, ha lavorato per ricavare, nella architettura del suo loggiato intellettuale, un salotto dalle pareti di cristallo e dagli arredi damascati, dove ospita i grandi simboli paradigmatici

della filosofia umana. Se possibile, in

questo lavoro, il cimento si fà ancor più duro. Questa disfida, non sempre risolta, è stata affrontata da grandi artisti, antichi e moderni ma egli possiede, nel proprio armamentario, insegne potenti. La sua pittura dispone di pennellate lunghe e taglienti, di rasoiate di luce, elementi cromatici emotivi e una straordinaria capacità di creare esplosive miscele di corpi, o meglio ancora, fusioni detonanti di organismi sacri e profani. Parlavo, poc’anzi, di una mal interpretata vena ironica di Baratella. Se una traccia di beffa amara posso ancora intercettare nel suo lavoro, è quella lasciata dalla produzione dei vampiri. Ad uno


Castelli

dal 2 settembre 2010

dei più terrifici affido l’immagine simbolo di questo appuntamento Castellano. Più che mai riappare

opportunamente

adatta l’arguta interpretazione del vámpїr, che altri non è che un patetico individuo in cerca dell’ anima altrui. Un soggetto d’avan spettacolo che utilizza la corruzione per sopravvivere a se stesso. Avvolto in vetusti mantelli, mantiene il cipiglio dello sterminatore ma il suo trucco è presto svelato, basta strappare la tela per vederlo apparire nella sua misera nudità. Basta una piccolo gesto di impegno per non subire la sua malata fascinacromatica in un gesto degno di Ucle Sam, il suo I want you appare inefficace. Forse il futuro prossimo smonterà questa tesi confutandola nei fatti.. Infine narro della mia corsa ad inseguire “LA CORSA”, cortometraggio di Baratella, con il commento musicale composto ed eseguito da Oskar Boldre. La visione è stata sofferta, spossante. Ho vissuto la mia inadeguatezza a recuperare l’oggettiva e lucida distanza dal racconto, la fatica è apparsa proporzionale all’irrisolvibile enigma dell’umanità, reiterato come in un mantra ipnotico. Sono stata trascinata in una grigia deriva, mai stemperata dall’apparizione di un qualche sorriso. Al fine mi è dispiaciuto che la visione abbia avuto termine. La mancanza di una soluzione, l’inefficacia del libero arbitrio, l’impotenza della singola volontà , mi è parsa di ugual dimensione a quella

dell’umano vivere e, nel breve volgere del

racconto, non ho trovato il tempo per elaborare un credibile antidoto. Mariarosa Dei Svaldi Direttore Artistico

nove

zione. Nonostante ci ammicchi con la sua conturbante scala


dieci


Castelli

dal 2 settembre 2010

Così l’impegno

Paolo Baratella Una forbice si aggira per l’occidente, e aprendosi allontana l’arte dalla realtà, l’uomo dalla “verità”. L’arte ha un compito imprescindibile: tenere chiuse le forbici, tenere la creazione artistica nel reale, l’uomo nella consapevolezza del vero. Discorso folle in un mondo che vive nell’effimero delle apparenze e della produzione del superficiale, lontano dalla responsabilità dei crimini che vengono commessi in suo nome. L’arte-mercanzia vive l’euforia dell’apparire inebriandosi di mercato; gli artisti-mercato sorridono del successo tenendo la faccia ben girata dall’altra parte per non vedere la loro complicità con la dittatura delle merci. L’arte “impegnata”, termine autoreferenziale arcaico cattocomunista, vive male, con una raucedine di fondo, quasi senza voce. Una necessità etica s’impossessa dell’intelletto e dello spirito di donne e uomini umanisti che usando il linguaggio della poesia e della creazione artistica tentano di scrostare l’apparente per separare il vero dal falso, per restituire il mondo nella sua reale complessità, per additare i soprusi e manifestare speranze e utopie, denunciare e gridare, ridere e gioire. In una sorta di Atanor, (l’immaginazione), l’apparenza al contatto con la pietra filosofale della creazione artistica, libera la sua metafisica luce, sostanza profonda della realtà. Così l’impegno.

undici

per eliminare il vampiro scollare la tela


Racconto la mia esperienza alchemica che prende le mosse nei primissimi anni sessanta del secolo scorso, e che in vari modi costituisce ancora la traccia del mio fare arte. Negli anni dodici

sessanta-settanta il mio andare verso la “verità”voleva dire guardare il mondo così come mi appariva cercando di analizzarlo con gli strumenti critici che allora erano in mio possesso. Chiaramente quegli anni mi hanno fatto crescere, spero bene, e sostanzialmente non avrei più la necessità di vedere la realtà esterna rappresentata, poiché i processi che la costituiscono si sono fatti conoscere anche troppo bene, e devo dire che quanto più la osservo con più ne certifico i meccanismi e la falsità che ne deriva come visione del mondo: ho sentito l’urgenza di andare oltre, più in profondità, che quando ero più giovane significava passare attraverso la politica, l’ideologia. Adesso sento quei momenti, quell’epoca non così lontana, ma certamente in quel modo, conclusa. Così la sequenza è andare ancora oltre, alla nascita del pensiero filosofico-politico, alle origini del pensiero occidentale, a quel pensiero greco, giudaico-cristiano nato nei deserti e tra i dirupi della Tracia. Sono stati territori questi dove gli uomini furono pervasi dal desiderio di verità, e la verità l’espressero così bene che suscitarono nelle generazioni categorie di pensiero su cui si fonda ancora oggi. La valutazione del bene e del male passa per queste categorie fisse.

Così l’impegno

Paolo Baratella


Vieni signora felicitĂ 

tredici

No, 1965

Castelli settembre/novembre 2010


quattordici

Paolo Baratella

1969 - Suggestione, rimpianto, commozione


1968/69 - Happyness

quindici

1971/72 - Dove sono i criminali

Castelli settembre/novembre 2010


sedici


Castelli

dal 2 settembre 2010

installazione

LA CORSA

rewind di Paolo Baratella

Musiche composte ed eseguite da Oskar Boldre: voce, canto difonico e live electronics

diciassette

percorso laboratoriale con gli studenti dell'Istituto d'Arte

Paolo Baratella

Oskar Boldre

Il ciclo che presento ha un nocciolo duro, centrale, significativo: l’essere. Questo nocciolo è rappresentato da un enigma detto il mito del pescatore: Omero, giunto sulla spiaggia, udì (essendo lui cieco) dei pescatori appena approdati e chiese loro cosa avessero preso. Uno di loro disse: “ciò che abbiamo preso lo abbiamo gettato, e ciò che non abbiamo preso lo teniamo”, alludendo al fatto che non avendo pescato nulla stavano spidocchiandosi, gettando i pidocchi presi e tenendo addosso quelli non presi. Omero, incapace di risolvere questo enigma, morì per lo scoramento; il mistero dell’essere resta chiuso in noi mentre inersorabilmente gettiamo la vita...ed ecco la CORSA. Tutti corriamo e tutti gettiamo le nostre vite al tempo, siamo pidocchi gettati e anche quelli che teniamo; l’essere che noi siamo e non conosciamo. Su questo paradigma ho raffigurato le corse edonistiche e quelle drammatiche. Varchiamo il recinto di filo spinato per entrare nella ZONA, dove in un luogo nascosto ognuno potrà realizzare i propri desideri di felicità. Come la grande e sublime cantante araba Oum Calthoum, che manifestò il proprio essere al mondo con la voce, nutrendo di dignità un popolo sottomesso e umiliato dal colonialismo, finiremo nella zona del mistero dove tutti gli enigmi cadranna nel luogo della verità, che non tutti sapranno riconoscere. La domanda di Edipo e la risposta della Pitia, la sacerdotessa d’Apollo. “Guardati, ucciderai tuo padre e farai l’amore con tua madre”..., impossibilità esistenziale di uscire dal vortice delle generazioni: verità e menzogna. Solo un ombra rimane, e si mostra come ciò che ancora teniamo, continuando a correre nell’infinito spazio dell’inconosciuto, uguali e unici, come l’onda che si infrange sulla riva, sempre uguale a se stessa, sempre diversa come ogni essere... Paolo Baratella


Pomeridiane concerti

Chiesa di San Donato

(Tutti i concerti si terranno alle ore 17,00) giovedì 2 settembre musica Lirica Giada Masi - soprano Matteo Ferretti - baritono Massimiliano Caporale - pianoforte In collaborazione con il conservatorio “A. Casella” dell’Aquila

diciotto

venerdì 3 settembre musica jazz: Fabrizio Mandolini - sassofoni Massimiliano Coclite pianoforte sabato 4 settembre musica classica: “AMATA IMMORTALE” ENSEMBLE Stefano Cutilli - clarinetto Guillaume Boulay - violoncello Cristina Campi - pianoforte domenica 5 settembre musica e poesia…..Chopin e Leopardi…. Mauro Di Girolamo - voce recitante Carlo Michini - pianoforte in collaborazione con “Spazio Tre” giovedì 9 settembre musica classica: DUO FLUTAR Valeria Faragalli - flauto Emiliano Ioanacci - chitarra In collaborazione con l’Istituto musicale “G.Braga” venerdì 10 settembre musica classica: DUO Piero Di Egidio - pianoforte Andrea Castagna - violino In collaborazione con l’Istituto musicale “G.Braga”


Castelli

sabato 11 settembre musica classica: DUO Maria Vittoria Di Donato - violino Alessandro Di Gregorio - chitarra In collaborazione con l’Istituto musicale “G.Braga” domenica 12 settembre musica antica: Ludus in Rebus Giovedì 16 settembre musica classica: FEVRO GUITAR TRIO Massimo di Gaetano, Paolo D’Angelo, Alessandro Di Gregorio venerdì 17 settembre musica classica: Antonio D’Antonio violoncello solo sabato 18 settembre musica lirica: Eleonora Di Cintio - soprano Alessandro Perfetti - controtenore Mauro Faragalli - tenore Massimo Lerza - baritono Massimiliano Caporale - pianoforte Concerto in collaborazione con il festival “Arte in Canto”

diciannove

concerti

dal 2 settembre 2010


venti


Castelli

domenica 19 Settembre ore 10 Orchestra giovanile “YOUNG SIBELIUS ORCHESTRA” dir. M°Paolo Giuseppe Oreglia Località Colle Corneto

concerto del gran sasso

musica tra le nuvole

In collaborazione con il C.A.I. - Castelli

ventuno

dal 2 settembre 2010


ventidue

riedizione moderna del soffitto di San Donato

Il terzo cielo di Castelli A circa sessant'anni dalla sua realizzazione torna a Castelli il moderno soffitto maiolicato, realizzato presso la Scuola d'Arte “Francesco Antonio Grue”, nell'estate del 1954 ed esposto a Milano, al Palazzo dell'Arte, in occasione della Decima Triennale di quell'anno. L'opera, realizzata sotto la direzione di Guerrino Tramonti con la collaborazione degli insegnanti dell'epoca Serafino Mattucci e Arrigo Visani e dei giovani studenti di allora, ebbe un così grande successo tale da ottenere il “Diploma d'Onore” della Triennale. I 356 tavelloni, della grandezza di 25 per 50 cm, furono montati proprio su un soffitto a due spioventi con struttura in legno; di esso restano solo poche foto in bianco nero che a fatica restituiscono l'eccezionalità del fascino policromo. Esiste una sola foto a colori, rarissima per quel periodo, dato che tale tipo di fotografia non era ancora entrata nell'uso quotidiano. Fu possibile effettuarla solo grazie alla lungimiranza di Serafino Mattucci che di ritorno da una viaggio all'estero ebbe l'intuizione di riportare con sé una pellicola a colori. La mostra nasce qualche anno fa, quando Alfredo Paglione ci porta a conoscenza della tesi di laurea della dr.ssa Ilaria Materazzo su “La riedizione del soffitto di San Donato e la ceramica di Castelli della seconda metà del XX secolo” eseguita sotto la direzione del prof. Giancarlo Bojani. Del manufatto non si conosceva più né l'esatta consistenza né la reale ubicazione. Era tradizione orale, fino alla tesi della dr.ssa Materazzo, pensare che il soffitto, smontato, fosse conservato presso l'Istituto d'Arte di Porta Romana a Firenze, ma nessuno dal 1954 aveva avuto la bontà di andare nella città toscana per verificare tale ipotesi. La passione per la ceramica di Castelli guida il Comitato a Firenze dove grazie alla disponibilità della prof.ssa Maria Anna Franceschini, direttrice dell'Istituto, si riesce a colmare una lacuna durata più di cinquant'anni e ritrovare 258, degli originali 356, tavelloni. Nasce così la mostra Il terzo cielo di Castelli. Ad altri il compito dell'illustrazione culturale e scientifica, a noi la soddisfazione di aver dato ancora una volta un contributo, seppur piccolo, nella conoscenza della ceramica di Castelli. Una mostra che apre scenari nuovi che ci costringe a imparare nuovi nomi, stili nuovi forme nuove, non più solo i Grue i Gentili il paesaggio castellano il terzo fuoco il compendiario, ma anche Saturni, Visani, Baitello, Tramonti, forme innovative colori particolari, nomi e modi di dipingere per la ceramica di Castelli, fino a ieri poco noti, ma che d'ora in poi dovranno entrare nella nostra conoscenza. Il più sentito ringraziamento alla curatrice della mostra Maria Selene Sconci senza la quale le difficoltà, culturali e organizzative, sarebbero potute diventate insormontabili, al nostro presidente on. Antonio Tancredi senza il cui entusiasmo e lungimiranza la mostra non avrebbe avuto luogo, al sindaco di Castelli, Concezio Di Flavio, e a tutti coloro che hanno dato un contributo indispensabile alla buona riuscita dell'evento culturale. Istituto d'Arte “Francesco Antonio Grue” di Castelli 8 agosto/15 ottobre 2010 Museo Archeologico Teramo 23 ottobre/31 dicembre


Castelli

Potito Randi In contemporanea alla mostra de “Il terzo cielo di Castelli” è possibile visitare presso lo stesso Istituto, “Le ceramiche di Castelli nella collezione S.P.I.C.A 1943 – 1953”. Le due mostre sono collegate dalla figura di Potito Randi (1909- 1989), industriale faentino, trapiantato in Abruzzo e proprietario della SPICA e al tempo stesso, alla metà degli anni cinquanta, Sindaco di Castelli e presidente del Consiglio di Amministrazione della Scuola d'Arte, sotto la cui lungimirante direzione poterono operare da una parte Guerrino Tramonti e i suoi collaboratori e dall'altra prodursi le moderne ceramiche in esposizione. In mostra è presente un numero particolarmente ampio di maioliche tale da fornire uno spaccato esauriente su tutta la produzione artistica della S.P.I.C.A permettendo di cogliere a fondo le strade seguite, da una parte la produzione che si ispirava alla tradizione artigianale con i consueti modelli castellani, dall'altra la produzione industriale di qualità, collegata a una continua ricerca di forme e di colori nuovi e innovativi che permisero all'azienda di affermarsi nel mercato nazionale ed estero. Questa mostra nella sala attigua è visitabile fino al 31 agosto

Siriano Cordoni

V. presidente del Comitato Organizzatore Mostre Ceramiche Antiche e Moderne

ventitre

opere

dal 2 settembre 2010


ventiquattro


Castelli

venticinque

concerti

dal 2 settembre 2010


ventisei


Castelli

settembre/novembre 2010

giovedì 2 settembre

ore 17,00 - Chiesa San Donato

Giada Masi - soprano Matteo Ferretti - baritono Massimiliano Caporale - pianoforte In collaborazione con il conservatorio “A. Casella” dell’Aquila

Giada Masi

Matteo Ferretti

Massimiliano Caporale

ventisette

musica Lirica


ventotto


Castelli

settembre/novembre 2010

venerdĂŹ 3 settembre

ore 17,00 - Chiesa San Donato musica jazz

ventinove

Fabrizio Mandolini - sassofoni Massimiliano Coclite - pianoforte

Fabrizio Mandolini

Massimiliano Coclite


trenta


Castelli

settembre/novembre 2010

sabato 4 settembre

ore 17,00 - Chiesa San Donato

“AMATA IMMORTALE� ENSEMBLE Stefano Cutilli - clarinetto Guillaume Boulay - violoncello Cristina Campi - pianoforte

Stefano Cutilli

Guillaume Boulay

Cristina Campi

trentuno

musica classica


trentadue


Castelli

settembre/novembre 2010

domenica 5 settembre

ore 17,00 - Chiesa San Donato

Mauro Di Girolamo - voce recitante Carlo Michini - pianoforte in collaborazione con “Spazio Tre�

Mauro Di Girolamo

Carlo Michini

trentatrè

musica e poesia.... Chopin e Leopardi....


trentaquattro


Castelli

settembre/novembre 2010

giovedì 9 settembre

ore 17,00 - Chiesa San Donato

DUO FLUTAR Valeria Faragalli - flauto Emiliano Ioanacci - chitarra In collaborazione con l’Istituto musicale “G.Braga”

Emiliano Ioanacci Valeria Faragalli

trentacinque

musica classica


trentasei


Castelli

settembre/novembre 2010

venerdì 10 settembre

ore 17,00 - Chiesa San Donato

DUO Piero Di Egidio - pianoforte Andrea Castagna - violino In collaborazione con l’Istituto musicale “G.Braga”

Piero Di Egidio

Andrea Castagna

trentasette

musica classica


trentotto


Castelli

settembre/novembre 2010

sabato 11 settembre

ore 17,00 - Chiesa San Donato

DUO Maria Vittoria Di Donato - violino Alessandro Di Gregorio - chitarra In collaborazione con l’Istituto musicale “G.Braga”

Maria Vittoria Di Donato

Alessandro Di Gregorio

trentanove

musica classica


quaranta

PITTURE EDILI


Castelli

settembre/novembre 2010

domenica 12 settembre

ore 17,00 - Chiesa San Donato musica antica Ludus in Rebus quarantuno

LUDUS IN REBUS è un gruppo dedito alla musica medievale, rinascimentale ed etnica, in cui musicisti di diversa estrazione e provenienza uniscono le proprie esperienze con l’intento di ridare vita a composizioni spesso dimenticate, unendo il piacere, il divertimento e la curiosità derivanti da una forte passione per trasmettere tutto ciò al pubblico. Il gruppo è formato da un nucleo di musicisti attorno al quale spesso collaborano altri artisti: anche attori quindi, e giocolieri, mimi, danzatori, a seconda delle particolarità e delle esigenze dei vari spettacoli proposti. Gli strumenti musicali impiegati, molti dei quali costruiti dagli stessi musicisti, sono copie fedeli di quelli usati all’epoca delle musiche eseguite, basati perciò sulla documentazione iconografica e sul confronto con gli strumenti storici a noi pervenuti e con quelli etnici, giunti a noi con pochissime modifiche anche nelle tecniche esecutive. Per trasmettere, scambiare e condividere queste conoscenze il gruppo svolge anche una intensa attività didattica e divulgativa sia con lezioni-concerto nelle scuole di vario ordine e grado, che con incontri, mostre, seminari e corsi organizzati grazie all'omonima associazione culturale attiva nel recupero e nella riproposta di cose e tradizioni dimenticate o che si vanno perdendo nel campo dell'arte e dell'artigianato artistico.


quarantadue


Castelli

settembre/novembre 2010

giovedì 16 settembre

ore 17,00 - Chiesa San Donato musica classica

Massimo Di Gaetano

Paolo D’Angelo

quarantatre

FEVRO GUITAR TRIO Massimo Di Gaetano, Paolo D’Angelo, Alessandro Di Gregorio

Alessandro Di Gregorio


quarantaquattro


Castelli

settembre/novembre 2010

venerdĂŹ 17 settembre

ore 17,00 - Chiesa San Donato musica classica

quarantacinque

Antonio D'Antonio violoncello solo

Antonio D'Antonio


quarantasei


Castelli

settembre/novembre 2010

sabato 18 settembre

ore 17,00 - Chiesa San Donato

Eleonora Di Cintio - soprano Alessandro Perfetti - controtenore Mauro Faragalli - tenore Massimo Lerza - baritono Massimiliano Caporale - pianoforte Concerto in collaborazione con il festival “Arte in Canto�

Eleonora Di Cintio

MANCA LA FOTO

Massimo Lerza

Mauro Faragalli

Alessandro Perfetti

Massimiliano Caporale

quarantasette

musica lirica


quarantotto


Castelli

settembre/novembre 2010

domenica 19 settembre Orchestra giovanile “YOUNG SIBELIUS ORCHESTRA” dir. M°Paolo Giuseppe Oreglia

musica tra le nuvole M°Paolo Giuseppe Oreglia

quarantanove

ore 10,00 - Località Colle Corneto


Location

Mostra personale e installazione Paolo Baratella Istituto d'Arte per la Ceramica Pomeridiana - Concerti Chiesa San Donato

Info

Concerto del Gran Sasso LocalitĂ  Colle Corneto Castelli

www.castellarte.com Municipio Castelli 0861979142 Istituto d’Arte Castelli 0861979221 Direzione Musicale Paolo Iacone 3292226627 Direzione Artistica Mariarosa Dei Svaldi 3488958769

Come arrivare

cinquanta


Castelli

Special thanks

cinquantuno

dal 2 settembre 2010

Gelco Gruppo Perfetti - Castelnuovo Vomano Banca dell’Adriatico di Castelnuovo Vomano Cesare Marracini Parrocchia San Salvatore e Santa Maria di Castelli D.G. Sistem L&L Comunicazioni Tipolitografia Rosetana


Cas

set


ttembre/novembre 2010

CastellarteaCastelli

stelli

Paolo Baratella - 2003 - Paesaggio di pace


Catalogo Castellarte 2010