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Maldive Alternative Magazine numero 8 novembre 2010

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Claudia, this is me Buongiorno a tutti, questa mattina mi sono svegliata con una forte pioggia che batteva sulla finestra a tetto di camera mia e con un po’ di malinconia mi sono alzata. Adesso siamo proprio in autunno, siamo nella stagione che ci fa apprezzare il calore del piumone al mattino, un caldo thè verde, un cappuccino fatto in casa, un film visto al cinema, un martedì sera: siamo in quella che secondo me è la stagione più malinconica, forse perchè amo la luce del sole che in questo periodo non si vedrà molto in giro. Nell’autunno riscopro le mie passioni e mi ricarico grazie alle costanti notizie che mi arrivano dalle calde Maldive.

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L’autunno è quel periodo di transizione tra le oramai dimenticate ferie estive e le vacanze di Natale che hanno, secondo me, un certo sapore dolce. Un sapore di cioccolato, come quello dei cioccolatini e delle torte che faccio nelle giornate “uggiose” per passare il tempo, per vincere la pioggia e per rendere l’autunno meno antipatico.

Non dobbiamo quindi deprimerci pensando a questo inizio di vero autunno, dobbiamo solo trovare qualcosa da fare che ci faccia stare bene! Io devo sperimentare tante nuove ricette, cioccolatini con il tartufo, con la liquirizia e con il caramello al mou, e voi, che combinate?!

L’altra “medicina” per chi come me non può allontanarsi da casa per più di un week-end, è la fotografia. Vedere belle foto e soprattutto, farle, mi mette di buon umore, mi rilassa e mi infonde una piacevole serenità. Se poi il il soggetto delle foto è una piccola creaturina di pochi giorni, figlia di una vostra amica, la felicità raddoppia.

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I primi abitanti di quel paradiso chiamato Maldive

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I

primi abitanti delle isole delle Maldive arrivarono probabilmente dall’isola di Ceylon (Sri Lanka) e dall’India meridionale prima del 500 a.C. Questa popolazione, chiamata Redin, adorava il dio sole. Intorno al 500 a.C. i Redin lasciarono l’arcipelago o forse furono assorbiti dai buddhisti di Ceylon o dagli induisti indiani. A causa della scarsità di materiali da costruzione, ogni gruppo eresse i propri edifici su quelli già esistenti. Questo spiega come mai molte moschee alle Maldive non sono rivolte verso la Mecca ma verso il sole. Intorno al II secolo d.C. si registrarono le prime presenze di mercanti arabi, diretti in Estremo Oriente, che chiamarono le Maldive ‘Isole del denaro’, poiché qui potevano prendere enormi quantità di conchiglie di ciprea, usate nell’antichità come moneta.

Nella storia delle Maldive fu fondamentale la conversione all’Islam nel 1153. La leggenda narra che un jinni (uno spirito del male) di nome Rannamaari chiedesse regolari sacrifici di vergini nell’isola di Malé; Abu Al Barakat, un nordafricano di passaggio, si sostituì a una vergine e scacciò lo spirito maligno leggendo un passo dal Corano. Il re delle Maldive fu conquistato dall’Islam e in seguito Barakat divenne il primo sultano. Seguirono 84 sultani di sei diverse dinastie. Quando i portoghesi fecero il loro primo ingresso a Malé, erano due le dinastie regnanti: i Malei e gli Hilali. I portoghesi, che intendevano rafforzare il commercio con l’Oriente, ottennero il permesso di costruire un forte e una stazione commerciale, ma ben presto fu chiaro che essi volevano molto di più. Nel 1588 il Capitano Andreas Andre guidò un’azione durante la quale fu ucciso il Sultano Ali VI. Per i 15 anni successivi Andre governò l’isola, ma i dominatori portoghesi furono cacciati nel 1573, quando Mohammed Thakurufaan attaccò la base centrale sterminando i portoghesi.

Nel XVII secolo le Maldive diventarono protettorato olandese e in seguito inglese, ma non furono mai veramente colonizzate. A partire dal 1860, i mercanti borah di Bombay aprirono a Malé mercati e negozi e in pochi anni ebbero il monopolio del commercio estero. Nel 1867 il Sultano Mohammed Mueenuddin II, non tollerando più lo il forte potere dei borah, firmò un accordo con gli inglesi che garantì la totale indipendenza dell’isola. Le Maldive diventarono quindi un protettorato e fu permesso agli inglesi di costruire forti e altre strutture per la difesa. La carica di sultano divenne elettiva, non più ereditaria, quando nel 1932 fu redatta la prima costituzione. Trent’anni dopo si decise per l’abolizione del sultanato e Amin Didi divenne il primo presidente della repubblica, ma durò meno di un anno: Mohammed Farid Didi, dopo la destituzione del presidente, fu eletto 94° sultano delle Maldive. Negli stessi anni fu concesso agli inglesi di ripristinare la base aerea, costruita durante la seconda guerra mondiale nella parte meridionale dell’Atollo Addu. Nel 1956, l’aeronautica militare britannica, la Royal Air Force, iniziò a potenziare la base, dando lavoro a centinaia di isolani, e incentivò i trasferimenti nell’isola di Gan. Nel 1957 Ibrahim Nasir fu eletto primo ministro e chiese subito di rivedere gli accordi, riducendo il tempo della concessione e aumentando la quota annuale.

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Gli abitanti degli atolli di Addu e di Suvadiva insorsero contro la decisione del primo ministro, che aveva chiesto agli inglesi di non utilizzare più la manodopera locale. Influenzati dalla presenza inglese, essi decisero di separarsi e di creare uno stato indipendente. La rivolta finì nel 1962, quando Nasir mandò le cannoniere negli atolli meridionali. Poco dopo la Gran Bretagna riconobbe la sovranità delle Maldive, che diventarono totalmente indipendenti nel 1965. Con il referendum del 1968 si abolì nuovamente il sultanato e si instaurò la repubblica, presieduta da Nasir. Il suo regime autocratico durò dieci anni, fino a quando egli, sentendosi in pericolo di morte, non decise di rifugiarsi a Singapore. Fu eletto presidente il progressista Maumoon Abdul Gayoom, che nonostante i due tentativi di colpo di stato nel 1980 e nel 1988 ha avuto un lunghissimo mandato; nel 1993 ha ottenuto il quarto mandato quinquennale con consenso plebiscitario.

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Amnesty International è tornata a denunciare gli abusi di potere del presidente Gayoom, al potere da un quarto di secolo e alla sua sesta candidatura: detenzioni arbitrarie, processi iniqui, tortura, controllo sui media e sul sistema giudiziario. Il 19 e il 20 settembre 2003 una sommossa nella prigione di Maafushi è stata repressa nel sangue, provocando la morte di tre detenuti. La notizia è arrivata via internet perché i media dell’arcipelago non l’hanno diffusa, come hanno taciuto le manifestazioni e gli assalti contro uffici del governo, stazioni di polizia e la sede dell’Alta Corte. La polizia ha reagito con lacrimogeni, rastrellamenti e azioni punitive notturne nelle abitazioni. Gayoom è stato già diverse volte minacciato da attentati sempre respinti dai servizi di sicurezza. Il 17 ottobre 2003 con il 90,3% dei voti ottenuti al referendum di conferma il presidente è stato rieletto. Criticare via e-mail il governo è un reato punibile con l’ergastolo. Nell’agosto del 2004, dimostrazioni in favore della democrazia hanno portato all’arresto di una dozzina di dissidenti. Nel 2005 il parlamento ha votato in modo unanime una riforma politica che permette il multipartitismo. Il 28 ottobre 2008 è diventato presidente della Repubblica delle Maldive Mohamed Nasheed, impegnato nella difesa dei diritti dei cittadini con un lungo programma di aiuti nei confronti della popolazione e molti progetti per l’ambiente e per il futuro di questo bellissimo arcipelago.

(fonte: Lonley Planet Maldive)

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Cristian e Valeria dal 13 al 23 ottobre

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Isole in continuo movimento pagina 12

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Sembra incredibile come la forza della natura riesca a cambiare il volto delle isole maldiviane, facendo scoprire ogni volta un suo lato diverso.

Vi capiterà questa immagine, se deciderete di visitare l’isola di Hulidhoo nei mesi invernali, da dicembre ad aprile;

A seconda del mese in cui visitate questo incredibile arcipelago, troverete caratteristiche molto diverse tra di loro. Se avete poi la fortuna di poter tornare di nuovo nello stesso atollo, noterete come, nel corso dei mesi le isole mutano, si trasformano, si muovono.

chi di voi ha visitato invece questa isola nei mesi estivi, avrà notato che quella zona è del tutto inarrivabile perchè le forti correnti hanno spostato tutta la sabbia nel lato destro dell’isola, altrettanto bello e affascinante.

La forza dei venti, combinata con la forza delle correnti marine sposta letteralmente intere spiagge che così cambiano la linea delle isole maldiviane. Vi potrà quindi capitare di visitare l’isola di Hulidhoo, che si trova ad un quarto d’ora di barca da Keyodhoo e approdare sul lato sinistro dove una lingua di sabbia emerge dall’acqua, formando una bellissima laguna dove restare a prendere il sole.

Questo ci permette anche di scoprire due diverse barriere coralline dato che è sempre consigliabile andare a favore di corrente e restando vicini alla spiaggia. L’altra isola che muta incredibilmente è la bellissima Bodhumora, molto grande, circondata interamente da una ampia laguna che la caratterizza. Anche qui le due grandi lingue di sabbia si allungano da un lato in estate e dal lato opposto in inverno, creando sempre un set magico per foto mozzafiato.

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Carmela e Alessandro due sposi a Keyodhoo

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dal 4 al 12 ottobre


1° Concorso di Maldive Alternative

Ho Bisogno di una Vacanza... Vinci un viaggio alle Maldive!

COSA SI VINCE?

COME PARTECIPARE

DATE

E’ partita la corsa per vincere un soggiorno a Keyodhoo e anche tu puoi essere il vincitore!

Partecipare è facilissimo! Devi darci un buon motivo per cui noi dobbiamo scegliere te, un valido motivo per cui tu meriti un viaggio a Keyodhoo più di altri. Puoi scegliere tu in quale forma esprimere meglio la tua motivazione. Puoi inviarci un video, una foto, una mail, una poesia, una canzone, insomma, tutto ciò che ti rappresenta e tutto ciò che ci può convincere.

Puoi inviarci il materiale all’indirizzo claudia@maldivealternative.com fino al 31 dicembre 2010 e il vincitore sarà deciso entro il 10 gennaio 2011.

Tutti possono partecipare e il concorso è gratuito. Il vincitore avrà un soggiorno di una settimana a Keyodhoo, per una persona con escursioni e uscite di pesca; le date verranno concordate assieme.

Il materiale inviato potrà essere poi utilizzato e divulgato sui nostri canali Facebook, You Tube, Maldive Alternative Magazine.

Partecipa al concorso e vinci le Maldive


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Tour delle isole in Safari Boat

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esplora ofni giorno un’isola diversa!

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Stai pensando alle vacanze di Natale e Capodanno?! Vuoi organizzare un viaggio con i tuoi amici sub? Scrivici a info@maldivealternative.com

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