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Scuola Secondaria di I grado “Malaspina-Staffetti”

La Gazzetta dell’aula Numero unico

Anno scolastico 2007/2008

Cronisti a scuola Al lavoro in classe Eccoci ad un nuovo appuntamento con la Gazzetta dell’aula su quel <ponte> che unisce la scuola Malaspina-Staffetti al mondo esterno. E’ il frutto di un’attività svolta nelle aule dalle classi seconde dei due plessi. Seguendo le lezioni del giornalista Alberto Sacchetti gli alunni hanno imparato a scrivere un articolo di giornale. E al termine del percorso di formazione giornalistica, come veri e propri cronisti, sotto la guida delle loro prof di italiano, hanno riflettuto su importanti problemi di attualità attraverso sondaggi, indagini giornalistiche e interviste. Hanno così scoperto che anche la loro scuola non è risparmiata da atti di vandalismo, che internet può essere un pericolo ma anche una risorsa, che alimentazione e moda hanno regole e limiti, che i massesi in genere rispettano le leggi. Hanno indagato sul mondo della pubblicità, dei tg e delle fiction, sulla formazione e l’integrazione, sulla musica, sul teatro. Hanno messo a frutto la conoscenza dell’inglese e raccontato gite alla scoperta di tesori della natura. Hanno raccontato un modo per rilassarsi e cosa pensano dell’oroscopo. Prezioso il lavoro svolto dalla coordinatrice, professoressa Barbara Bertolucci, e dalla professoressa Patrizia Cinopri. Pagina 1

Servizio a pag. III

Condizionati dagli spot

Le emozioni sul…palco

Alla scoperta dell’integrazione

I giovani influenzati da spot pubblicitari Ma anche pronti a realizzare un tg

Alunni in scena con i laboratori teatrali della scuola E affiorano i talenti

Cresce la presenza di alunni stranieri Informazioni e dati sull’integrazione

Servizi a pagina V

Servizi a pagina X

Servizio a pagina IX

Atti vandalici sui banchi e nei bagni Sondaggio: i ragazzi dicono stop

Ecco i giochi contro lo stress

Gli alunni bocciano le azioni vandaliche e chiedono controlli e punizioni severe

Giochi di tranquillità per battere lo stress Aiutano ad avere più fiducia negli altri

Sevizio a pagina II

Servizio a pagina XI La Gazzetta dell’aula


Alunni diventano vandali per gioco I ragazzi chiedono punizioni severe Il vandalismo è il comportamento di chi si diverte a distruggere e imbrattare beni pubblici e privati, opere d’arte e altro per il solo gusto di compiere una violenza gratuita. E’ un problema che riguarda molte scuole italiane e non: i ragazzi e specialmente i più grandi, si sentono superiori agli altri, persino ai professori, e per dimostrarlo , lasciano una loro “impronta” su qualsiasi cosa cada sotto i loro occhi. Un esempio di vandalismo lo troviamo nella nostra scuola. Per verificare in che condizioni si trova, attraverso un questionario abbiamo fatto dei sondaggi in alcune classi. I ragazzi sono stati quasi tutti molto chiari nelle risposte offrendoci un quadro del fenomeno. Prendiamo ad esempio la nostra scuola: si può notare facilmente la presenza del vandalismo, osservando le classi, negli armadi scarabocchiati, nelle cattedre rovinate, nei bagni ma soprattutto negli spogliatoi. Grazie a questi sondaggi, abbiamo potuto conoscere l’opinione dei ragazzi delle classi prime, che hanno dato una prima impressione sulla scuola e le varie forme di vandalismo che vi sono. Anche i ragazzi di terza hanno espresso le loro opinioni Cosa deve fare un ragazzo per seguire una corretta alimentazione? La dieta deve essere in grado di fornire all'organismo tutti i nutrienti di cui necessita: proteine, grassi, zuccheri, vitamine, sali minerali, fibre e acqua. Patatine fritte, merendine, bibite e dolciumi, sono i cibi preferiti da noi, ma non rispecchiano un'adeguata alimentazione. La nostra dieta, a causa di questi cibi, sta vivendo un crollo sempre più evidente. Bisogna partire da un'ottima colazione che comprenda biscotti, cereali, latte e miele: è molto importante perché, saltandola, possiamo Pagina 2

I ragazzi bocciano gli atti vandalici nelle aule della scuola

esperte, alcune particolarmente interessanti, in altre hanno mostrato un grande menefreghismo, segno anche questo di vandalismo. E’difficile accettare una realtà come questa, ragazzi di tutte le età che ,come giovani “ pittori” usano i muri come loro tele. Per alcuni ragazzi non esiste rimedio a questo grave problema, alcuni lascerebbero scrivere su un muro un amico, altri si unirebbero a lui e altri ancora rimarrebbero indifferenti. Nelle classi terze:12 ragazzi su 48 definiscono il vandalismo

come uno “sfogo” su cose di proprietà altrui; 15 ragazzi su 48 definiscono il vandalismo come un modo per attirare attenzione; 21 ragazzi su 48 pensano che il vandalismo sia solo un divertimento. Ma in che anno si sono sviluppati i maggiori atti vandalici? Ventiquattro ragazzi su 48 pensano che questi atti vandalici si siano sviluppati durante il 2006; 13 ragazzi su 48 pensano che si siano sviluppati durante il 2007;11 ragazzi su 48 pensano che si siano sviluppati durante il 2008. La maggior parte dei ragazzi di terza sostiene che i

Ecco l’abc per la sana alimentazione che allontana sovrappeso e obesità andare incontro a stanchezza, fatica e debolezza. A metà mattinata meglio fare uno spuntino a base di latte, oppure frutta, evitando le merendine. Il pranzo è, anch'esso, un pasto importante: dovrebbe contenere primo e secondo piatto e anche frutta e tanta verdura. E' consigliabile bere un litro e mezzo d'acqua al giorno, perché l'acqua svolge funzioni molto importanti nel nostro organismo: depura il sangue, aiuta i reni e facilita la

digestione. La merenda prevede diverse opzioni: frutta, un frullato e un panino. A cena solo il secondo e la frutta. Si può mangiare carne, preferibilmente bianca, il pesce, che andrebbe mangiato dalle due alle quattro volte a settimana e la verdura, che andrebbe consumata tutti i giorni. Il pane si può mangiare sia a pranzo che a cena, ma intorno ai sessanta grammi. Per mantenere un peso giusto dobbiamo trovare un equilibrio tra l’energia,

presunti “vandali” compiano questi atti per una scarsa educazione, per i problemi che ci sono in famiglia o anche per sentirsi “ganzi”. Non sapendo quale soluzione indicare per risolvere questo problema abbiamo chiesto ai ragazzi sia delle prime che delle terze e abbiamo avuto diverse proposte: per alcuni ragazzi ci dovrebbero essere più controlli; per altri ci dovrebbero essere punizioni più severe; per altri ancora i vandali dovrebbero parlare con i loro genitori o con i loro amici. Ma la maggior parte dei ragazzi in questa situazione non saprebbe cosa fare. A conclusione della nostra indagine possiamo dire che nella nostra scuola è presente il vandalismo e molti ragazzi lo praticano. Beatrice Bernardoni, Melissa Bianchi, Michela Ferrari, Margherita Giagoni, Federica Tonazzini, Alberto Mariotti, Maria Beatrice Migliorini, Beatrice Musetti, Maria Luce Peri, Chiara Pezzica, Greta Telamoni, Eleonora Vestrucci, Caterina Vicedomini Classe II E Malaspina

cioè le calorie che assumiamo attraverso i cibi e l’energia che usiamo durante la giornata, infatti se mangiamo poco e consumiamo più di quanto assunto si dimagrisce, se invece si mangia tanto e consumiamo poco si rischia di diventare obesi o in soprappeso. Rebecca Antognoli, Naomi Ricci, Giulia Ricci Antonioli, Alessandra Poggi, Martina Miraglia, Linda Bertelloni, Marco Bertozzi, Marco Fatigante, Stefano Calatafimi, Pablo Lorenzetti, Chiara Fini e Mattia Bernardini. Classe II D Malaspina La Gazzetta dell’aula


Tante le informazioni e i giochi su internet Ma attenti ai pericoli e alle trappole on-line Tre membri della polizia postale che si occupa delle comunicazioni, Mario Zini, Benito Rossi e Stefano Rossi, lo scorso 20 febbraio sono stati intervistati da noi ragazzi della 2D del plesso Malaspina riguardo all’uso di internet. Zini, che si è offerto di illustrarci l’argomento, ci ha subito spiegato che internet è come il mondo reale, ha aspetti positivi e negativi, sta a noi farne un buon uso. Infatti, se usato correttamente, è una grande opportunità culturale ed economica: culturale perché offre la possibilità di avere notizie sempre aggiornate, praticamente in tempo reale, in quanto si possono trovare i principali quotidiani locali ed esteri, si possono avere informazioni di buon livello su qualsiasi argomento, si può accedere a enormi biblioteche e librerie in linea e si può trovare e scaricare della musica, video e libri dalle reti peer-to-peer emule,torrent ecc; è un’opportunità economica perché si può vendere e acquistare qualsiasi cosa da fornitori di tutto il globo, visionare accuratamente i beni di interesse, trovare il prezzo migliore e comprarli; si può anche accedere a un micromercato fatto di beni usati (asta on-line) e si possono gestire conti correnti e pagamenti on-line.

Un gruppo di alunni della classe II D

Ecco le regole per un corretto utilizzo della rete Ci sono 5 regole da non infrangere: mai dare informazioni personali quali il nome, l’indirizzo, il numero di telefono, l’età, la razza, le entrate familiari, il nome e la località della scuola o il nome di amici; non bisogna mai condividere le password, neanche con amici; non si deve mai accettare un incontro di

<Sì, perché c’è la possibilità di scaricare informazioni, giochi e istruzioni per i giochi e si può anche giocare on-line (Word of Warcraft, Shaiya ec) incrociando la propria esperienza con la console. Internet è infatti un grande strumento di comunicazione, si possono inviare e-mail a utenti di tutto il mondo, si può usare messenger e il video messenger, si può telefonare su internet (VoIP) e incontrarInternet offre anche un’- si sulla rete (chat, video opportunità ludica? chat e second-life). Internet Pagina

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persona con qualcuno conosciuto on-line; non si deve mai usare una carta di credito on-line senza il permesso dei genitori; la quinta ed ultima regola, fa riferimento al fatto di non usare un linguaggio offensivo, di non mandare messaggi volgari alle persone.

ti offre inoltre la possibilità di condividere esperienze, pensieri ed emozioni attraverso newgroups (yahoogroups) e blog, o vedere dei video (you tube e tanti altri)>. Quali sono gli aspetti negativi di internet? < Per ciascuna delle opportunità elencate esistono grandi rischi, in special modo per voi giovani. I rischi che si incontrano nell’ ambito culturale, ad esempio, sono questi: un

eccesso di informazioni può creare nell’ individuo un senso di dipendenza da queste e l’ incapacità di sviluppare un senso critico nei confronti di tali fonti; si possono incontrare anche dei rischi nella rete peer-topeer, dove è diffusissima la pornografia, la violenza e la pedofilia; si possono inoltre trovare informazioni impensabili su come costruire una bomba o manuali di suicidio. E poi ci sono i pericoli legati alle truffe on line>. Classe II D Malaspina La Gazzetta dell’aula


<I massesi sono rispettosi delle regole> Qui non c’è l’emergenza criminalità> La legalità è uno dei temi affrontati nella nostra classe durante questo anno scolastico. Per approfondire, ma anche per sapere cosa avviene nell’ambito della legalità nel nostro territorio, abbiamo intervistato il prefetto di Massa Carrara, il dottor Carlo Striccoli, che ricopre questo incarico dall’aprile 2006. Per prima cosa, quando ha incontrato la nostra delegazione, si è soffermato sulle origini e significato della parola “prefetto” e sul suo ruolo: l’etimologia della parola prefetto deriva dal verbo latino “praeficio”,dal verbo “praeficere”, che significa “proporre, mettere a capo”, tra cui derivano in femminile “ praefectura” e l’aggettivo o sostantivo “praefectus”. L’atto di nascita del prefetto italiano è il regio decreto 9 ottobre 1861 n. 250, secondo cui i governatori delle province hanno assunto il titolo di prefetto. Le funzioni del prefetto furono disciplinate dall’ articolo 3 della legge comunale e provinciale 20 marzo 1865 n. 2248, le cui disposizioni fondamentali sull’istituto del prefetto sono rimaste quasi immutate fino ad oggi. Il prefetto rappresenta il potere esecutivo in tutta la provincia; provvede alla pubblicazione ed alla esecuzione

si verificano episodi di illegalità, che fortunatamente vengono isolati e non vanno a condizionare marcatamente la sicurezza e la vita dei cittadini. Sulle baby gang, fenomeno da noi poco diffuso, ci ha spiegato che <nascono e attecchiscono soprattutto nelle periferie delle grandi città, sia dove l’azione della famiglia risulta insufficiente, sia dove mancano centri di aggregazione per i ragazzi, che vincolato gerarchicamente al imitano comportamenti deviati, Ministro. arrivando a compiere atti gravi, Il dottor Striccoli ci ha rassicura- come soprusi e ricatti nei conto sul fatto che i cittadini di que- fronti di coetanei, ma anche sto territorio sono abbastanza scippi e furti. I giovani spesso rispettosi delle regole, sono ben attraversano delle fasi nella loro disposti verso la crescita in cui legalità e a col- Il prefetto Striccoli: sono disorientalaborare con la <Solo casi isolati ti e vulnerabili. Polizia, i CarabiPer questo è di illegalità> nieri e la Guardia bene imparare a di Finanza. <A conoscere, conMassa - ci ha detto il Prefetto - dividere e rispettare le leggi fin non esiste un’emergenza crimi- da piccoli e la scuola - ha sottolinalità. Infatti, il tessuto economi- neato Striccoli - ha un ruolo co e sociale della zona, risulta fondamentale, poiché la comunisano e, per le sue caratteristiche, tà scolastica è uno spaccato del non favorisce l’insediamento di mondo esterno>. Striccoli ci ha una e vera e propria criminalità poi detto di trovarsi molto bene organizzata, come avviene inve- nella nostra città che ha trovato ce in altre zone dell’Italia> dove accogliente, fatta di gente ospitaStriccoli ha operato. È vero, le e onesta. tuttavia, che anche nella nostra città,e soprattutto lungo la costa Classe II B Malaspina Alunni e prof della II B col prefetto. Foto Nizza

delle leggi, esercita le attribuzioni a lui demandate dalle leggi, veglia sul mantenimento dei diritti dell’autorità amministrativa ed, in caso di urgenza, fa i provvedimenti che crede indispensabili. E’ poi responsabile dell’ordine pubblico e ha funzioni di depenalizzazione nei casi che ritiene opportuni, interpretando in maniera meno rigida o con una certa elasticità, la sanzione, se il caso valutato attentamente lo richiede.A livello provinciale la figura del prefetto è caratterizzata da un duplice ruolo: egli infatti, è preposto all’attuazione delle direttive ministeriali ed al coordinamento delle forze di polizia. In particolare il prefetto è all’esterno della struttura gerarchica che fa a capo al Capo della Polizia (e di cui fa parte il Questore) ed è, invece,

Per sondare il nostro comportamento nei confronti delle regole da condividere e rispettare abbiamo effettuato due diversi tipi di indagini: una rivolta ai nostri compagni del plesso “Malaspina” sondando la loro opinione sul regolamento di Istituto e un’altra rivolta a un campione di cittadini della nostra città. Anzitutto per l’89% dei compagni le regole sono importanti; la loro funzione è necessaria per permettere la convivenza democratica per il 73%, ma anche per permettere ai docenti di controllare gli alunni. Viene ritenuto giusto punire le persone che le infrangono per l’89%.. Per le regole applicate a scuola, il 65% si dichiara contento, anche se la stessa percentuale rispetta le regole solo perché obbligata. Il 55% infrange le regole quando non è controllato e i divieti più antipatici risultano

stati farebbe a meno di pagare le tasse,e solo, si fa per dire, il 18 % userebbe il telefono cellulare in auto. Ci consoliamo, ma veramente poco, scoprendo che il 48% degli intervistati ritiene una cosa inammissibile non pagare il biglietto dell’autobus. Il 74% se fosse testimone di un furto lo denuncerebbe alla polizia, il 10% scriverebbe una lettera ai giornali, il 16% arriverebbe ad intervenire di persona per far rispettare la legge. Il 51% non comprerebbe un oggetto rubato o piratato, ma il 26% cederebbe pur sapendo che la provenienza è illecita,allettato dal prezzo conveniente (il 23%). Dai nostri risultati emerge che ragazzi e adulti, potendo, tenderebbero a dare delle interpretazioni personali o un po’… elastiche delle leggi. Classe II B Malaspina

Buoni a scuola grazie ai controlli

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non potersi muovere per i corridoi durante l’intervallo (78% )e non poter masticare chew-gum durante le lezioni (75%.). Viene considerato scorretto correre nei corridoi per il 70% e sbagliato dal 68% personalizzare i banchi con adesivi, scritte, ecc. Il 90% dei ragazzi sottolinea che per nessun motivo può essere proibito lo svago durante la mensa! Come si pongono invece i cittadini massesi nei confronti delle norme sociali e giuridiche? Dal nostro sondaggio, è risultato che per il 78% le regole servono per vivere nel rispetto reciproco anche se una minoranza pensa che servano per dare sicurezza ai cittadini. Il rispetto delle leggi è sentito almeno teoricamente, però a domanda diretta ben il 51% degli intervi-

La Gazzetta dell’aula


Influenzati dai messaggi pubblicitari Si fa largo la <religione dei marchi> Noi ragazzi della II F , durante il nostro percorso di studio, conquistare la stima, il successo e la possibilità di apparteabbiamo affrontato il tema della pubblicità. Ne abbiamo nere ad un gruppo. Le promesse non mantenute spesso geparlato un po’ insieme ed è emerso che tutti, indistintamente, nerano delusione, frustrazione e disinganno. Grazie ad alcusiamo influenzati dagli spot pubblicitari. A questo punto è ne statistiche abbiamo scoperto quanti spot guardano in nata la curiosità di sapere qualche cosa di più sulla creazione media gli italiani ogni giorno: le donne circa 65, gli uomini e e il funzionamento di questo grandioso fenomeno. Ma che i bambini 45. cosa è uno spot? Gli spot sono brevi filmati televisivi che La pubblicità è uno strumento e come tale sta a noi utilizzarhanno la funzione di far conoscere un prodotto e di invitare lo nei migliori dei modi, cercando di discernere il positivo dal menzognero. Per fortuna, gli spettatori ad acquistarlo. Uno esiste anche una pubblicità detta spot è fatto di immagini, di musiprogresso, promossa da alcune che e di parole mai scelte a caso organizzazioni statali e non (es. ma in base a delle indagini di merwwf) che vuole sensibilizzare le cato. Negli spot sono presenti dei persone verso valori corretti e messaggi espliciti (cioè diretti e utili per la società (es. rispetto chiari) e dei messaggi impliciti dell’ambiente, la raccolta diffe(cioè nascosti) di cui noi siamo vittime inconsapevolmente. I mesrenziata, la solidarietà). Abbiasaggi espliciti invitano in modo mo deciso di concludere il nostro evidente a comprare un prodotto breve viaggio nel mondo della lodandone le qualità con degli slopubblicità citando un pensiero gan. I messaggi impliciti, invece, Disegno di Francesca Mazzoni espresso dal Papa Benedetto invitano in modo subdolo ad assumere uno stile di vi- XVI, in occasione della Giornata mondiale delle comunicata ,utilizzando come testimonial personaggi famosi e di suc- zioni sociali: <I mass media impongono e legittimano mocesso, di grande prestanza fisica inseriti in ambienti da favo- delli di vita distorti...sarebbe doveroso far si che restino al la. I messaggi impliciti fanno leva sui desideri più profondi servizio della persona e del bene comune e favoriscano la delle persone e tendono a generare falsi bisogni, facendoci formazione etica dell’uomo, della crescita dell’uomo interioritenere indispensabili beni di cui potremmo tranquillamente re>. fare a meno. Tutto ciò crea , soprattutto nei giovani, una Classe 2F Staffetti sorta di “religione dei marchi” attraverso la quale credono di

Un telegiornale Rai per ragazzi realizzato da alunni della Staffetti

Tanti pensano che sia meglio evitare di guardare un qualsiasi telegiornale o anche solo leggere un normalissimo giornale per paura di non riuscire a chiudere occhio la notte, tante le disgrazie che vi si trovano scritte… Ma avete mai visto un telegiornale che trasmette notizie del giorno e fatti curiosi e divertenti che catturano l’attenzione dei ragazzi della nostra età? Noi oggi vogliamo presentarvi il primo

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telegiornale non solo per ragazzi, ma anche per adulti, ecco a voi, il mitico, unico GT ragazzi, il primo tg in grado di trasmettere i fatti anche più scioccanti in una maniera non troppo cruda per i ragazzi. La nostra scuola ha infatti aderito ad un progetto della RAI pensato appunto per far sì che molti ragazzi si inte-

ressino all’informazione e siano in grado di capire un telegiornale…Infatti a volte basta solo usare un linguaggio un po’ più semplice, evitando termini complicati o immagini troppo violente. Non vi sembra che in questo modo un telegiornale possa essere guardato anche da dei

bambini? Ecco perché noi vi invitiamo ad assistere alla programmazione che va in onda tutti i giorni su RAI 3. Sappiate che ne vale la pena perché il GT non trasmette solo notizie di cronaca, ma anche di sport, musica, spettacolo… E, infine, vi invitiamo a guardarci quest’estate su RAI 3, quando andrà in onda un telegiornale interamente realizzato da noi. Classe II D Staffetti

La Gazzetta dell’aula


<Fare sport? E’ meglio guardare la tv> Jharna si confessa in lingua inglese On Saturday the 23rd of February, Jharna Elisabeth Mann an English lady living in Massa came to visit Malaspina High School. The aim of these lessons is to speak and understand better English. The pupils of 2°A asked her twenty questions about her life and she answered them. Student – What’s your name and surname? Jharna – My name is Jharna Elisabeth Mann. S – When were you born? J – I was born 11th august 1952. S – Do you like animals? J – Yes, I do. I love animals. S – Have you got any pets at home? J – Yes, I have. I’ve got a

photography of them let me show it. This is my dog Molly and my cat Biset. S – What do you like doing in your spare time? J – That’s a good question. I like visiting pictures exhibition. S – Do you like shopping? J – No, I don’t like shopping. S – Where did you live in England? J – I lived in Scarborough in a big house. S – When did you come to Italy? J – I came to Italy when I was 13 years. S – Do you prefer England to Italy? J – I like them both. S – Have you ever visited the British Museum in Lon-

Disegno di Rebecca Mussi

Che bello vedere gli amici al pub Sabato 23 febbraio 2008 la classe 2A del plesso Malaspina ha incontrato un’insegnante madrelingua inglese, Jharna Elisabeth Mann, che vive a Massa, precisamente alla Rocca, ormai da diversi anni, anche se spesso torna in Inghilterra. Dall’intervista svolta dagli alunni e riportata in lingua originale su questo giornalino, è emerso che Jharna non ama gli sport, ma le piace stare seduta sul divano a guardare la tv. Qualche volta, però, si concede un po’ di tempo per fare una passeggiata, o per incontrare amici in un pub per scambiare quattro chiacchiere. Vuoi saperne di più? Sei curioso? Ti suggeriamo di leggere l’articolo. Pagina 6

Disegno di Eleonora Soldani e Silvia Lazzoni

don? J – I often visited it. It’s very important you can see old manuscripts, Rosetta stone, Egyptian mummified skeletons. S – Have you ever been to Scotland? J – When I was 13. S – Can you describe a typical English day? J – A typical English day on holiday: I get up at 9 o’clock, have breakfast, lunch in a pub, do shopping. I often go into the country, I go to a walk and in the evening maybe I meet friends for dinner and then watch TV. S – What about English food? J – English food has got a bad reputation in Italy but it you live in England you eat very well. I like fish and chips. I like strawberries. I like diary food like cheese, cream, milk and butter. I don’t like meat. S – What’s your job? J – I’m a teacher. S – Who is your favourite person in English history? J – There are lots, William

Shakespeare probably the best I also like Queen Victoria. S – Do you like music? J – I love music but not all music. Classical music but also I like pop music such as the Beatles and the Rolling stones. S – What’s your favourite Italian City? J – Florence, is my favourite, I came to Florence in 1970, when I was 18 years old. My daughter is called Florence. S – What religion do you practice? J – I practice ‘Church of England’. I like going to church in England because they sing songs and hymns. S - What sport do you practice? J – I practice sitting on my sofa watching TV, I’m afraid I don’t practice any sports. S – What is your favourite colour? J - Green is my favourite colour, It’s the colour of nature and mystery. Classe II A Malaspina La Gazzetta dell’aula


A scuola non solo temi e matematica La formazione va oltre la campanella E’ incredibile, ma la parola scuola che tradizionali materie di studio alle lingue resse verso essa. Presentare agli studenti per la massima parte di noi giovani suo- straniere e informatica, ma anche espe- e alle loro famiglie programmi sempre na come lavoro, sudore, pena, sonno rienze che vanno oltre la normale lezio- nuovi ed aggiornati, e farlo attraverso perduto, ansie e a volte scapaccioni, in ne in aula: gite di istruzione, ma anche metodi nuovi e moderni, contribuisce a origine significava esattamente il contra- di divertimento, e poi corsi alternativi, di far nascere interesse e curiosità tra noi rio: riposo, ozio, tempo beato lontano da recupero e/o di potenziamento, o di can- giovani, che purtroppo oggigiorno siamo ogni fatica e preoccupazione. Scuola to e ballo, gruppi sportivi, incontri su fortemente attratti, spesso, soltanto da deriva infatti (così ci insegnano i nostri vari argomenti, invito a scuola di perso- svago e pigrizia. In questo senso la noprof) dal greco scholé, che vale appunto naggi importanti, o visione di film e stra scuola può essere considerata all’a"riposo"; e questo perché in antico gli mostre che ci aiutano a capire meglio vanguardia perché in genere i nostri prof uomini, i soli che si dedicassero agli quello che leggiamo sui libri. La scuola fanno di tutto per coinvolgerci con argostudi essendone le donne scrupolosa- non è, e non deve essere proposta soltan- menti, lezioni, progetti, sempre più acmente escluse, finché avevano muscoli to come un luogo di apprendimento: far cattivanti. sani erano dediti alle cure delle armi o vedere la scuola ai ragazzi come una Leggere? Non esistono soltanto i libri: dei campi. Perciò quei pochi momenti costrizione è il modo migliore per farla si possono leggere anche i giornaliberi che potevano dedicarsi all'eserci- loro odiare, e per allontanarli dall'inte- li.Studiare? Non ci sono soltanto la storia, la geografia e la matematizio della mente erano considerati un riposo piacevole, uno ca, ma anche l'educazione alimentare, l'educazione sessvago ristoratore. Ma chi l'ha detto che "scuola" Conoscete una famiglia più strampalata di quella dei Cesaroni? suale, l'educazione stradale. è sinonimo di "studio matto e Non credo; avete mai visto un fratellastro innamorarsi di una Scrivere? Non soltanto noiosi disperato" per dirla con il poe- sorellastra? Qui succede anche questo. Marco ed Eva (Matteo temi, relazioni, riassunti ma ta Leopardi ? Branciamore ed Alessandra Mastonardi) si sono innamorati ed anche pagine di diario, racconPassiamo tra i banchi di scuola hanno voluto mostrare la loro storia al mondo, senza temere fra- ti personali. La nostra scuola si quasi quindici anni della nostra telli e genitori. E Rudy e Alice?Anche loro ne hanno combinate sforza per dare sempre più vita, senza contare gli studi delle belle aiutando Mimmo, il fratellino più piccolo ad affrontare spazio alla personalità di noi universitari: in tutti questi anni un bullo. Cesare ed Ezio fanno vita sedentaria, Cesare a servire i ragazzi, che in questo modo ci non si può mica soltanto stu- clienti tutto il giorno in bottiglieria ed Ezio, seduto sul suo sgabello fidiamo dei nostri insegnanti, diare! E' a scuola che ciascuno personale , conosce tutto ciò che succede alla Garbatella ( il quar- senza temerli eccessivamente di noi fa le sue prime amicizie, tiere dove si svolge la fiction) dai racconti dei clienti.Lucia (Elena o senza sentirli come avversavive le sue prime esperienze. Sofia Ricci) è tornata a scuola e i ragazzi l’ adorano. E il povero ri, anzi, come complici di una Sono moltissime le offerte padre di famiglia , Giulio Cesaroni non sa più dove “battere la vita che non finisce col suono formative che in questo senso, testa” perché ogni volta capita qualcosa di nuovo. Insomma non della campanella. vengono messe a disposizione potete perdervi i prossimi episodi su Canale 5. Roberta Cullotta di noi studenti di oggi: dalle Classe II C Staffetti

Cesaroni, famiglia da fiction

La musica fa parte della nostra vita. I testi possono diventare tracce da seguire, che ti consolano e ti rallegrano. La musica è un importante mezzo per sfogarsi, per rilassarsi e, soprattutto per noi adolescenti, una ragione di conforto, discussione ed un modo per conoscersi e divertirsi all'interno del gruppo. Per questo un certo tipo di musica può diventare la bandiera di "bande" di teenangers in tutto il mondo: esempi possono essere i Beatles per i giovani di mezza Europa negli anni 60, oppure le gang afroamericane delle metropoli statunitensi, per le quali il rap/hip hop oltre ad essere il genere preferito è una caratteristica

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Un po’ di musica per rilassarsi e divertirsi insieme agli amici tipica di questi giovani. Parlando del rapporto adolescenti-musica e facendo riferimento alla realtà a noi più vicina, si possono dividere i giovani in due categorie: quella di chi la musica l'ascolta solo, e quella di coloro che suonano. Questi sono generalmente ragazzi che da anni suonano un solo strumento e si riuniscono in piccoli gruppi per lo più per divertirsi con gli amici. Tra coloro che per un motivo o per l'altro, la musica la ascoltano solamente, gli adolescenti si

differenziano per il tipo di approccio che hanno con la musica, a secondo dell'età e soprattutto dal sesso: i ragazzi cominciano ad interessarsi alla musica verso i 13/14 anni, orientandosi verso quella commerciale (RAP e POP) più pubblicizzata,. Le ragazze fin dai 10/11 anni cominciano a mitizzare qualsiasi belloccio che sorride e fa l'occhiolino nei video clip; però anche loro come i loro coetanei maschi quando cambiano scuola e cominciano a frequentare le discoteche ten-

dono, ad ampliare il proprio bagaglio musicale a favore soprattutto dei gusti del gruppo (questo è ciò che rileviamo dall’esperienza tratta da “fratelli e sorelle maggiori”). C'è musica popolare, politica, commerciale, spaccaorecchi, acustica, melodica, alternativa e da discoteca, ma c'è pur sempre musica. Però come qualcuno disse, con un fondo di verità:"... le canzoni non ti tradiscono...anche chi le fa può tradirti, ma le canzoni, le tue canzoni, quelle che per te hanno voluto dire qualcosa, le trovi sempre lì, pronte per essere ascoltate, per ridarti le personali , uniche sensazioni sempre. Classe II C Staffetti

La Gazzetta dell’aula


Alla scoperta dei tesori delle Apuane guidati da un esperto escursionista Quest’ anno è stata organizzata una gita naturalistica dalla scuola Malaspina-Staffetti, a seguito di un progetto scolastico di informazione ed educazione ambientale denominato INFEA. Il 3 ottobre 2007, le classi 2°D e 2°C sono partite di buon’ora, per dirigersi al Puntato, una bellissima zona delle nostre Alpi Apuane. Il pullman ha sceso gli alunni dopo circa un’ ora di viaggio e dopo una breve passeggiata il professor Gatti, esperto escursionista e conoscitore delle Alpi, ha illustrato i monti che circondavano il gruppo dei neo-alpinisti. Una vetta che ha suscitato particolare interesse era il Corchia, sagomato in quel tratto a castello, e per l’appunto chiamato “Torri di Corchia”. Proseguendo il cammino, il percorso si è fatto sterrato e ghiaioso, sempre più ripido. Dopo una veloce sosta, la

Gli alunni durante la gita naturalistica sulle Apuane

comitiva è scesa nel bosco. Niente lì si muoveva, tranne i giovani esploratori e le foglie colorate, che piroettavano al vento. Usciti dalla fresca penombra del bosco, poco più tardi, gli allievi si sono trovati in una specie di palude, o meglio un biotopo (Fociomboli) dove vivono alcuni cavalli allo stato semibrado. Oltrepassata una zona di radure e prati con

caratteristiche baite, il gruppo ha raggiunto il rifugio “La Quiete” per un time out a base di merenda e riposo. Dai, si riparte, ormai vicini alla meta, l’ Alpeggio del Puntato. Il professor Gatti raccontava leggende, superstizioni e curiosità sulle piante che crescevano lungo il sentiero: la rosa canina, il sambuco, il mirtillo, il noce e tante altre. Arrivati in quel meraviglioso

posto selvaggio e sperduto in mezzo ai monti, gli studenti e i professori hanno consumato il tanto meritato pranzo al sacco, seduti sui verdi prati soleggiati, godendosi il panorama. Finito il pranzo, il gruppo ha ripreso il sentiero per Col di Favilla dove, immerso nella natura, si è dedicato alla raccolta delle castagne. Dopo aver guadato un piccolo fiume, arrivati in un piccolo villaggio abbandonato, il prof. Gatti ha illustrato altre piante, tra cui il castagno, alimento principale di quelle popolazioni, giungendo fino ad essere soprannominato dai poeti “albero del pane”. Infine, gli alunni delle due classi ed i loro insegnanti si sono avviati verso Isola Santa e hanno trovato il pullman che li aspettava per portarli a casa. Classe II D Staffetti

Pioggia di oro e argento per gli sciatori della Malaspina E una giornata passata in...bianco per colpa di un virus Domenica

Lunedì

Da domenica 9 a sabato 15 marzo gli alunni della scuola media Malaspina-Staffetti insieme ad alcuni professori e genitori si sono recati nella località sciistica di Bardonecchia per trascorrere una settimana bianca. Le condizioni climatiche che gli alunni hanno trovato non sono state delle migliori, però i “mitici sportivi” sono riusciti a sciare ugualmente. Sopra riportiamo il grafico Pagina 8

Martedì

Mercoledì

del meteo durante la settimana bianca nella località di Bardonecchia. I maestri di sci a Bardonecchia non erano assolutamente male, alcuni, però, erano un po’ troppo spericolati perché portavano la loro classe a sciare non solo nelle piste o in modeste discese fuoripista, ma anche all’interno di boschi dove c’era abbondante neve fresca. A rovinare quest’aria di felicità e di allegria il vener-

Giovedì

Venerdì

Sabato

dì è arrivato un maledettissimo virus intestinale che ha costretto parecchi ragazzi a passare la giornata “in bianco”, non per la neve, ma per la dieta alimentare!!! A conclusione della settimana i maestri di sci hanno organizzato le gare di fine corso nelle quali ciascun ragazzo ha dato il meglio di sé per poter riuscire a vincere la medaglia. I tempi infatti, alla fine, sono risultati a dir poco strabilianti: ci sono

stati dei ragazzi che all’arrivo avevano solo 2 decimi di distacco dal compagno!! A tutti i ragazzi sono state inoltre consegnate le pagelline sciistiche, dove viene indicato tutto ciò che ogni sciatore sa fare e il rispettivo livello di preparazione: molti sono tornati a casa avendo raggiunto ottimi traguardi come ad esempio argento 2, argento 3 e oro 1 e oro2. Classe 2E Malaspina La Gazzetta dell’aula


Cresce la presenza di alunni stranieri Nelle scuole studenti di 187 paesi Nel 2001-2003 si è registrato un aumento di oltre 50 mila ragazzi stranieri nelle scuole italiane. Quasi il 30% in più rispetto all’anno precedente, concentrati soprattutto nel triangolo emilianolombardo–veneto, con epicentro a Mantova. La presenza di alunni stranieri nelle scuole italiane dal 1983 ad oggi è stata in continuo e progressivo aumento, con un’accentuazione particolare dal 1996-1997 in poi. Nell’anno scolastico 2001-2002 si era raggiunta e superata la quota di 181.767 alunni iscritti contro i 147.406 dell’anno prima; ora si è sfondato il tetto dei 230.000, un dato che si è raddoppiato e che continuerà ad aumentare. Il Miur prevedeva che entro il 2010 il numero di alunni stranieri sarebbe stato tra i 488.000 e 566.000 ,per arrivare nel 2017 a un numero compreso tra i 550 mila e 710 mila. Sempre il Miur l’anno scorso scriveva: <L’aumento progressivo negli ultimi anni del numero di alunni pone l’accento sul carattere di stabilità assunto dal fenomeno immigratorio ed evidenzia la necessità di una pianificazione delle risorse e degli interventi>. La scuola da anni lavora per una vera Disegno di Lorenzo Di Giacomo integrazione, e proprio in essa sta pren- nord-est si contrappone l’1% del sud. dendo forma la nuova dimensione inter- Infatti nel nord Italia le province con più culturale della convivenza democratica: alunni stranieri nelle loro scuole, come sono 400.000 gli alunni nelle nostre abbiamo già detto, sono: al 1° posto scuole. Rimane però il problema della Mantova, seguita da Reggio Emilia, mancanza dei fondi. Gli alunni stranieri Piacenza, Modena e Prato. presenti nelle scuole italiane provengo- La percentuale italiana (4,2%) rispetto a no da 187 paesi del mondo e rappresen- quella di altri paesi europei resta cotano una percentuale che supera il 4 % munque bassa: la Germania e l’Inghildella popolazione scolastica complessi- terra hanno rispettivamente il 10% e il 15% di stranieri nelle va. Per la precisione, gli scuole, la Spagna e il alunni stranieri lo scorso Uno studente su tre Portogallo hanno il anno sono stati 360.000, proviene da stati 5,7%, e la Svizzera il pari al 4,2% della popola23,6%. Gli alunni delle zione scolastica, il 20% extraeuropei nostre scuole provenin più rispetto all’anno In testa l’Albania gono da ben 187 paesi: precedente. Il 90,6% degli studenti stranieri frequenta la scuola si può ben dire che a scuola c’è il monstatale mentre il restante 9,4% è iscritto do! Quasi un alunno straniero su 3 arria istituzioni scolastiche non statali. La va da paesi extra-europei.La classifica presenza di alunni stranieri è però molto per singolo stato è guidata da Albania e disomogenea e differenziata sul territo- Marocco. In particolare in Italia sono rio nazionale: al 7,4% di presenze nel state due le cittadinanze emergenti nel-

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l’ultimo anno: la romena con circa 42 mila alunni e l’ecuadoregna con 12 mila. I ragazzi con cittadinanza non italiana, anche se in posizione non regolare, hanno diritto all’istruzione e alle stesse condizioni degli alunni italiani. Allo stesso modo hanno l’obbligo di iscriversi e frequentare le scuole statali e hanno il dovere di conformarsi in tutto alle disposizioni nazionali in materia di istruzione. La loro iscrizione a scuola può avvenire in qualsiasi momento dell’anno scolastico. Insomma, se c’è un ambito della vita sociale nel quale c’è un equiparazione dei diritti degli stranieri rispetto ai diritti dei cittadini italiani, questo è proprio la scuola. L’art.45 del Testo Unico sull’immigrazione fornisce criteri e indicazioni per l’iscrizione e l’inserimento degli alunni di cittadinanza non italiana, rimettendo al consiglio dei docenti la responsabilità di un corretto inserimento che tenga conto dell’età, dei livelli di competenze e della scolarizzazione dell’alunno straniero. Il fenomeno è ormai evidente su tutto il territorio nazionale, ma i genitori tendono a disertare le scuole multietniche ritenendole inadeguate alla formazione dei propri figli a causa di problemi linguistici e religiosi. La presenza di bambini provenienti da culture diverse rallenterebbe secondo alcuni genitori le attività della classe. E questo preoccupa sia i genitori italiani sia quelli stranieri perché già accade che in alcune classi i bambini stranieri di diversa nazionalità ma accomunati da lingua e religione siano la maggioranza e quindi sono i bambini italiani a rappresentare un problema. Per orientare famiglie ed insegnanti nell’integrazione di alunni stranieri, il ministero ha emanato apposite linee guida con lo scopo di individuare alcuni punti fermi sul piano normativo e di dare alcuni suggerimenti di carattere organizzativo e didattico al fine di favorire l’integrazione e la riuscita scolastica. Classe IIC Malaspina

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<Non ci resta che ridere> al Teatrino In scena la compagnia <Il sotto scala> Tredici provetti attori, due insegnanti, una regista: ecco gli ingredienti del laboratorio teatrale, attività extracurricolare gestita e curata dalle insegnanti Emma Giacopello e Giuseppina Benedetti con la collaborazione di Alessandra Roselli (associazione culturale Skenè). Dal mese di Gennaio al mese di Maggio, tutti i venerdì pomeriggio, i ragazzi della compagnia teatrale “Il sotto scala “si sono incontrati per realizzare lo spettacolo di fine anno dal titolo Gli alunni protagonisti del laboratorio teatrale della Staffetti “Non ci resta che...ridere” che è andato in scena il 26-27 come muoversi e come recitare guito le loro impressioni: le loro parti; poi c'è stata la fase Letizia B. racconta:<Il laboraMaggio al Teatrino dei Servi. Quest'anno la rappresentazione dedicata alla realizzazione della torio teatrale per me è stata teatrale era composta da diver- scenografia, delle musiche e dei un'attività molto interessante e se scenette comiche, dove l'iro- costumi; infine ci sono state mi son divertita molto, inoltre tantissime prove in vista dello mi ha permesso di passare tante nia faceva da filo conduttore. L'attività teatrale costituisce una spettacolo teatrale finale. ore a fare quello che più mi significativa e collaudata tradi- Abbiamo intervistato alcuni dei piace: recitare>. zione per il plesso Staffetti, che giovani attori, ecco qui di se- Lorenzo C. aggiunge <E' stata da anni porta avanti questa esperienza con entusiasmo e convinzione. Attraverso questo laboratorio gli alunni hanno potuto dare Un gruppo di filibustieri dei giorni nostri, su una sfogo alla propria creatività, si sgangherata barca, alla ricerca di un antico e sono confrontati con gli altri in conteso tesoro: questo l’argomento centrale della un clima di collaborazione, rappresentazione “Quella gran massa di piracooperazione e scambio reciti”del plesso “Malaspina”, che i partecipanti al proco. Inoltre, incontro dopo laboratorio teatrale “Gli In Stabili” si sono inincontro, hanno migliorato le ventati e, con entusiasmo e grande partecipazioabilità mimiche e gestuali e ne hanno messo in scena il 10 maggio al teatro hanno potuto imparare a gestire comunale Guglielmi. Lo spettacolo propone un e a controllare meglio la propria falso storico tra pirati moderni e analfabetismi timidezza, rafforzando l'autostid’altri tempi, assicura tanta avventura e divertima e la fiducia nelle proprie mento che s’inseriscono, come le tessere di un capacità. puzzle, in fatti realmente accaduti nel lontano Le fasi operative del laboratorio passato della Massa antica del XVII secolo. Il teatrale sono state molteplilaboratorio, frequentato da un elevato numero di ci:inizialmente gli alunni e le alunni, è stato curato dalle docenti Antonella loro insegnanti hanno elaborato il copione e l'hanno letto atten- Martini, Luana Ratti e Lorenza Corsetti che si tamente; è seguita la scelta dei sono avvalse della preziosa e consueta collaboraruoli; gli alunni hanno poi do- zione dell’esperto-operatore e regista Alberto vuto imparare a caratterizzare i Nicolai dell’Associazione “La fabbrica delle farsingoli personaggi imparando falle”.

Alla ricerca di un antico tesoro con i “pirati” del Malaspina

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un'esperienza molto utile, mi ha aiutato a superare la paura di salire sul palcoscenico e di parlare davanti a tanta gente, inoltre mi sono fatto tanti nuovi amici> .Greta G. afferma:<Ho deciso di fare tetro perchè è una cosa che mi fa provare emozioni vere… mentre recito il cuore inizia a battere e va sempre più forte, mi sembra di cadere nel vuoto e non vedo l'ora che sia tutto finito, ma quando poi finisce vorrei risalire sul palco e ricominciare da capo e mi sento bene>. Lorenzo R. non ha dubbi: <Per me il teatro è utile per affrontare la paura e la timidezza. Sul palco si prova un'emozione forte: è come un nodo in gola, poi, alla velocità di uno starnuto,quella sensazione sparisce e ci si sente a proprio agio. Il laboratorio teatrale lo consiglierei a tutti gli alunni>. Camilla D. B. dice: <Faccio teatro perchè quando sono sul palco affronto le mie paure, all'inizio mi sembra quasi di svenire, ma poi mi sento orgogliosa e sicura di me stessa, voglio aggiungere che al laboratorio di teatro ho conosciuto nuove persone>. Infine Alessia M. ci spiega: <Ho scelto di fare teatro perchè è un'esperienza fantastica, lì sul palcoscenico scarico le tensioni e mi diverto… Inoltre la sera del debutto ho quella strana sensazione… il cuore che batte a 1000, un groppo in gola e lo stomaco che si contorce… ma poi magicamente mi sento meravigliosamente bene>. La compagnia del “Sotto scala vi saluta e augura “Buona risata a tutti!” Classe 2 B Staffetti

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I giochi di tranquillità entrano in classe e buttano fuori dall’aula... lo stress “E' stato bello rilassarsi a scuola” con queste parole gli alunni della classe seconda E del plesso Staffetti commentano il corso “giochi di tranquillità e consapevolezza”. Infatti i quindici alunni e la loro professoressa Giusi Benedetti , tutti i martedì pomeriggio, dalle ore 16 alle ore 17, dal mese di Dicembre al mese di Maggio, hanno partecipato ad una serie di incontri tenuti da Antonio Lorenzini per apprendere strategie finalizzate al conseguimento del benessere fisico ed emotivo a livello individuale e di gruppo. Tante le belle esperienze vissute insieme e tanti gli esercizi proposti da Antonio.A volte le lezioni si svolgevano in classe, altre volte nella palestrina della scuola, dove i ragazzi potevano rilassarsi meglio stando sdraiati sul pavimento e avendo maggiore spazio per muoversi più liberamente . Durante ogni incontro Antonio guidava gli alunni in uno stato di rilassamento profondo e i ragazzi, cullati e accompagnati da una musica dolcissima,chiudevano gli occhi e rilassavano ogni muscolo del corpo. Dopo il rilassamento i ragazzi erano invitati a riflettere sulle sensazioni che avevano provato e a metterle per iscritto, poi ogni alunno leggeva ad alta voce le proprie emozioni ed i propri pensieri e avveniva una suggestiva e profonda comunicazione. Altre volte i ragazzi ballavano, facendo muovere il corpo in maniera spontanea e libera o urlavano per scaricare stress e tensione. I momenti più intensi sono stati quelli in cui gli alunni si tenevano per mano ad occhi chiusi o si massaggiavano reciprocamente con affetto e fiducia, superando resistenze e timidezze. Alcuni incontri sono stati dediPagina 11

Gli alunni della seconda E della Staffetti più rilassati grazie ai giochi di tranquillità

cati al superamento e alla risoluzione dei conflitti, altri alla capacità di riflettere sui motivi che creano stress, paura ed ansia; ma la cosa più importante è che tutti hanno imparato ad esprimere senza pudore sentimenti di amore e amicizia nei confronti dei compagni. Il momento più bello è stato quando anche i genitori hanno partecipato al corso ed insieme ai loro figli hanno condiviso questa esperienza emozionante e dal profondo coinvolgimento emotivo. Gli obiettivi del corso erano quelli di far sentire gli alunni più uniti tra loro, più capaci di concentrarsi nei compiti scolastici e più sereni nell'affrontare tutti i momenti particolari della vita, inoltre il corso perseguiva la finalità di aumentare e rafforzare la fiducia in sé e nel gruppo classe e di far conoscere ai ragazzi l'importanza di esprimere i propri sentimenti senza la paura di essere giudicati o derisi dai compagni.

Riportiamo adesso i pensieri di Antonio>. alcuni alunni che hanno parteci- Annalisa P.: <Chiudevo gli pato al corso: occhi e sentivo il mio corpo Sara B.: <Mi sono rilassata leggero. Alla fine degli incontri molto e quando Antonio mi ho imparato ad avere più fidufaceva chiudere gli occhi senti- cia negli altri>. Alessio D.C.: vo il calore dei miei amici in- <Quando mi rilassavo ad torno a me>. occhi chiusi era come se Francesca M.: <Con gli eserci- sparissi nel nulla>. Alessanzi che mi proponeva Antonio dra B.: <Durante le lezioni spariva la io mi rilassavo vergogna e Sara: Mi sono molto e riuscivo mi sembrava rilassata molto> a scaricare tendi essere sola, Annalisa: <Ora sioni e stress inoltre mi è quotidiani:spero Ho più fiducia servito molto molto che Antoper sentirmi Negli altri> nio torni da noi più unita al anche il prossigruppo dei miei compagni… mo anno>. Cristian B.: <Io non so bene spiegare, ma è riuscivo a rilassarmi anche come se Antonio mi avesse quando facevo gli esercizi cambiata, adesso mi sento più stando in piedi. Mi sono spontanea e diretta con le per- divertito tanto e mi piaceva sone, non mi vergogno più ad molto la musica che c'era esprimere i miei sentimenti ed sempre di sottofondo>. Anho più coraggio nell'affrontare drea A.: <Sono entusiasta di le situazioni scolastiche… io questa esperienza, non mi vorrei consigliare a tutti questo era mai riuscito lasciarmi corso… e voglio anche aggiun- a n d a r e c o s ì > . gere che voglio molto bene ad Classe 2E Staffetti La Gazzetta dell’aula


<L’Oroscopo? Noi alunni non ci crediamo> Pochi quelli che si affidano agli astri "Credete o no all'oroscopo?" I ragazzi delle classi seconde della Staffetti hanno risposto così: 2A

2B

2C

2D

2E

2F

TOTALE

SI

6

/

/

8

/

8

22

NO

7

14

6

14

4

8

53

A VOLTE

4

/

8

/

8

/

20

2D 1 3 1 /

2E 1 / 6 3

2F / 4 / 2

Le fonti utilizzate da coloro che credono nell’oroscopo 2A 2B 2C 4 / 2 TV / / / RADIO 2 / 1 GIORNALI / / / COMPUTER 4 / 5 RIVISTE Noi, della classe 2°A, abbiamo effettuato una ricerca sull'oroscopo attraverso internet. Abbiamo fatto delle domande a nostri compagni, ad amici e familiari se credono all'oroscopo e quanto frequentemente lo consultano. Per quanto riguarda gli alunni delle classi seconde della Staffetti è emerso che la maggior parte non crede all’oroscopo (53 su 92) e chi ci crede lo legge soprattutto sulle riviste. Nel mondo ci sono vari tipi di oroscopo, e a seconda delle origini del popolo cambiano i segni. In Italia, come nel mondo occidentale i segni dell'oroscopo a seconda del periodo dell'anno cambiano la descrizione del destino, che generalmente parla dell'amore, del lavoro e del carattere.

3 2 2 16 I segni dell'oroscopo nel nostro paese (in Italia) sono dodici: Ariete, Capricorno, Gemello, Toro, Scorpione, Cancro, Vergine, Pesci, Bilancia, Acquario, Sagittario e Leone. Ogni persona ha un segno, che viene determinato dalla data della sua nascita. I segni sono divisi in quattro gruppi: acqua, aria, terra, fuoco. L'oroscopo viene generalmente seguito attraverso il computer, il giornale, la radio e le riviste. Abbiamo chiesto anche ai nostri professori se credono all'oroscopo, che ci hanno dato come risposta un secco "no", ma ci hanno detto che lo leggono lo stesso soltanto per curiosità. Classe 2A Staffetti

Ragazzi alla moda per imitare la star musicale Ma la salute non va mai messa in gioco Oggi la moda, soprattutto quella seguita dai giovani, è basata sugli stili emo, dark, punk. E’ la tendenza dell’uomo ad appartenere ad un gruppo sociale, chiamiamolo “fenomeno”, tra l’altro importante, che condiziona e permette di catalogare ogni individuo. Tra i giovani il fatto di entrare in un gruppo sta a significare anche l’acquisizione di caratteristiche come il modo di vestire che li rende simili agli altri. Una volta, non tutti avevano la possibilità di seguire ciò che dettava la moda. Dopo la prima guerra mondiale, le donne che ricoprivano ruoli un tempo solo maschili, incominciarono ad aspirare ad abiti pratici e funzionali e ad acconciature semplici. Si trattò probabilmente della prima vera e propria rivoluzione nella storia della moda. Oggi si tiene conto di molti fattori: l’innovazione, l’accessibilità, l’interesse, la praticità. La moda ha maggiore influenza soprattutto tra gli adolescenti perché devono ancora consolidare certezze e autostima. Ma le mode decadono in Pagina 12

TOTALE 8 7 10 5

fretta e vengono sostituite, rinnovando questo processo. A dettar moda non sono solo gli stilisti e le persone famose, ma i talk show, che lanciano mode e tendenze essendo molto seguiti dai giovani. Secondo gli ultimi dettami della moda, bisogna essere magri, palestrati, vestiti in maniera “trendy”o “fashion” per imitare l’idolo musicale, l’attore del momento. Il desiderio di essere e diventare un’icona tra gli amici, porta anche a gravi disturbi come l’anoressia. Concludendo: un conto è vestirsi in un certo modo, magari per delle occasioni importanti ed un altro è quello di mettersi in mostra. Ognuno è libero di coprirsi o scoprirsi la pancia, farsi un tatuaggio ma tutto questo deve avere un limite e bisogna evitare di arrivare a mettere in gioco la salute per l’aspetto fisico. Michela Cossu, Lisa Gentili, Jessica Lari Classe 2A Staffetti

IN REDAZIONE Docenti: Barbara Bertolucci Patrizia Cinopri Coordinatrce del progetto: Barbara Bertolucci Coordinamento e grafica: Alberto Sacchetti: giornalista de <La Nazione>. Hanno lavorato al progetto alunni delle classi 2A, 2B, 2C, 2D, 2E, del plesso Malaspina e 2A, 2B, 2C, 2D, 2E e 2F del plesso Staffetti, coordinate dalle docenti: Giuseppina Benedetti, Concetta Ferlisi, Bianca Maria Ferrari, Annalisa Frediani, Emma Giacopello, Antonella Martini, Maria Panighini, Attilia Petrocchi, Luca Rapisarda, Luana Ratti e Patrizia Scarpini. Dirigente scolastico: prof Iole Cimoli Informazioni sulle attività della scuola Malaspina-Staffetti sul sito internet: www.malaspinastaffetti.net

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