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ALARUPTA la parola di Marotta

N. 15 Maggio 2011 / Periodico di informazione e annunci per la tua città / Direttore responsabile Marco Spadola Registrazione presso il Tribunale di Pesaro del 29 luglio 2008 n°554 / Distribuzione gratuita

ATTUALITÀ POLITICA APPROFONDIMENTO

RUBRICA DIALETTALE

TURISMO

COLORE

VIA TOGLIATTI,VIA INDIPENDENZA,VIA RAFFAELLO: DEGRADO E SFACELO

INTERVISTA AI DUE CANDIDATI SINDACI

… ERAIÀN TUTTI CONTADÌN (ERAVAMO TUTTI CONTADINI)

“TUTTI UNITI SOTTO UN UNICO CIELO”

LE NOZZE DEL SECOLO? EMOZIONI ROSSOBLU: IL MAROTTA CALCIO È IN NIENTE LONDRA, MA PROMOZIONE! MONDOLFO

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SPORT

I VOLTI DELLE LISTE PAGINA 13 - 14 - 15

CAVALLO O DIOTALLEVI: SFIDA INCERTISSIMA! Battaglia all’ultimo voto per la poltrona di sindaco Se fosse una partita di calcio sarebbe il ritorno. All’andata tutti conoscono il risultato. Il finale è incertissimo, le scommesse sono aperte. C’è chi ritiene che la sfida vada ai supplementari chi addirittura ai rigori. Da giocarsi insomma la doppia: 1-2! Pietro Cavallo contro Carlo Diotallevi, lo scontro è di quelle avvincenti. Il riscaldamento in questa campagna elettorale ormai al termine, non ha affatto tradito le attese. Del resto si sa che quando la posta in palio è altissima anche qualche entrata scomposta ci sta. Due squadre motivate, “Uniti nel centrosinistra” e “Per cambiare”, una di fronte all’altra: una miscela di esperienza e gioventù. Novanta minuti appassionanti. Sul rettangolo verde tante questioni, dal progetto outlet all’ospedale di Mondolfo, dal cimitero alla vicenda del consorzio agrario di Centocroci, ma anche lo sviluppo di Marotta, quindi principalmente l’unificazione della cittadina, il prolungamento della complanare ed il turismo. Temi che con ogni probabilità risulteranno decisivi per il successo finale a meno che non sia

la giocata ad effetto del candidato sindaco a firmare il match-point. “Sviluppo e qualità della vita” lo slogan di Cavallo, “Dopo 30 anni, per cambiare” quello di Diotallevi. Entrambi si dicono molto fiduciosi per il risultato. “Sono molto fiducioso perché la serietà e l’impegno pagano sempre. Abbiamo costituito una lista molto valida, composta da persone con esperienza ed altre giovani, e che ben

rappresenta il territorio”, sottolinea il sindaco uscente. “La percezione, anzi la realtà – osserva Diotallevi - è che i cittadini hanno capito che non è una questione di destra o sinistra ma che è solo venuto il momento di cambiare”. La lista di centrosinistra rappresenta la continuità dell’Amministrazione uscente ma, a differenza di cinque anni fa, la coalizione che la sostiene è molto

più ampia. Al Pd e al Psi infatti si sono aggiunti Idv, Rifondazione comunista e Sel. Tante le new entry e diverse riconferme: Carloni, Carboni, Sgammini, Silvestrini e Martini. Sull’altro fronte la lista civica ha ottenuto il sostegno di Pdl, Lega ed Udc. Accanto a tutti i consiglieri dell’attuale minoranza consiliare, Bassotti, Riccardi, De Angelis, Piccioli e Zenobi,

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hanno trovato spazio 11 volti nuovi. Identiche le presenze femminili in lista: tre. Il fischio d’inizio sarà alle ore 8 del 15 maggio. Poi tutti con il fiato sospeso fino a lunedì pomeriggio quando arriverà l’attesissimo verdetto. Redazionale a cura di Marco Spadola

Vuoi ricevere a casa tua Malarupta? Inviaci il tuo indirizzo al nostro indirizzo mail: redazione@malarupta.com

Inoltre vi ricordiamo che Malarupta lo trovate anche nei locali della vostra città e dal vostro edicolante di fiducia.


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Attualità Approfondimento redazione@malarupta.com

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Marotta e le infrastrutture pubbliche

VIA TOGLIATTI, VIA INDIPENDENZA, VIA RAFFAELLO: DEGRADO E SFACELO Tre sottopassi che ormai non possono reggere la sfida della sicurezza e del turismo Hanno spesso definito Marotta come una cittadina di passaggio tra due realtà ben più grandi e storicamente affermate, Fano e Senigallia, una lingua di terra abitata tra mare, ferrovia e statale. Ed è proprio questo il limite più grande: non avendo un centro storico, il nostro è un paese che si è sviluppato in lungo, costretto dagli stretti spazi delle principali vie di comunicazione che qui corrono parallelamente a distanza di poche decine di metri. Come Enrico Ruggeri ha definito Marotta, parlando su “LA7” del paese che ispirò la sua canzone “Il mare d’inverno” (Marotta appunto n.d.r.): “E’ un paesino che corre tra ferrovia e strada statale, si ferma lì, non c’è nient’altro”. Noi che Marotta ce l’abbiamo nel cuore non diamo adito alle insinuazioni di chi, da esterno, critica

questa strana conformazione urbanistica, ma prestiamo molta attenzione al degrado in cui versano certe infrastrutture di fondamentale importanza. Sto parlando dei tre principali sottopassi che collegano statale e lungo mare nella zona sud: quelli di via Togliatti, di via Indipendenza e di via Raffaello. Dato che Marotta si sviluppa esclusivamente tra due arterie stradali, è importante che questi passaggi siano ben tenuti e ammodernati secondo le norme vigenti. In via Togliatti abbiamo un sottopasso per pedoni e automobili che si allaga anche in condizioni meteorologiche tutt’altro che estreme, lastricato di buche pericolose anche per i ciclisti e per i tanti praticanti di scuola guida. Qualche

lasciato all’abbandono e privo di rampe a norma. Inoltre non è raro trovarci qualche siringa, per non parlare della via d’accesso logorata e mai curata a dovere. Per completare il “full” dobbiamo parlare anche della situazione del sottopasso di via Raffaello, sempre a Piano Marina. L’unico a norma nell’intero Comune, dotato di ampie rampe, ora è completamente abbandonato. I muri sono completamente rovinati, le ringhiere consumate dalla ruggine – tanto che si sono staccati alcuni pezzi -, la pavimentazione in gomma è divelta in molte parti e, in caso di pioggia, si formano delle pozze d’acqua che rendono alquanto difficile il passaggio. L’acqua filtra in continuazione tanto che,

in prossimità di queste fuoriuscite, sono proliferate delle vere e proprie colonie di alghe verdastre. Qui, a differenza degli altri passaggi, è all’ordine del giorno trovare qualsiasi tipo di materiale usa e getta, come siringhe e preservativi. Nelle ultime settimane ci sono arrivate delle segnalazioni di persone sospette: possibili spacciatori che, in pieno giorno, conducono i loro affari alla vista di famiglie e di bambini. Noi di Malarupta crediamo che sia giusto riportare per iscritto la situazione che ognuno vede quotidianamente coi propri occhi. Non si tratta né di propaganda né di politica, ma di un modo di fare che possa renderci tutti più consapevoli e uniti. Sappiamo che ci sono questi problemi e che vanno risolti per il bene della comunità. Alberto Acquati

con la caccia al tesoro che decreta la squadra vincitrice del Centro Estivo. L’obiettivo principale è quello di offrire un servizio che risponda alle esigenze delle famiglie e incontri il gradimento dei suoi frequentatori, senza tralasciare l’aspetto educativo, della sana competizione e dei legami di amicizia che si instaurano tra tutti i ragazzi del territorio. Un successo dovuto anche alla bravura degli animatori e alla coordinatrice Tricia Caselli, che organizzano nei dettagli Scuola primaria Campus - viale Europa le singole giornate e che negli anni hanno costituito un sfidano quotidianamente in concludersi l’ultimo giorno gruppo molto affiatato a cui

i ragazzi si sono affezionati molto. Per le iscrizioni è sufficiente presentare il modulo, consegnato in questi giorni in tutte le scuole comunali, o scaricabile dal sito internet: w w w. c o m u n e . m o n d o l f o . pu.it, debitamente compilato, entro il 13 maggio 2011, presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Mondolfo, oppure presso l’Ufficio Delegazione Anagrafe di Marotta. Per informazioni: Ufficio Pubblica Istruzione: tel. 0721 939250.

anno fa è stato verniciato d’azzurro: una scelta mirata a catturare l’occhio del turista, certo, ma che comunque non apporta alcuna miglioria alla sicurezza di tutti. C’è poi la

alle nuove palazzine concesse in costruzione. Solitamente un ampliamento delle strutture abitative dovrebbe essere accompagnato da un miglioramento delle

Piano Marina: sottopasso di via Raffaello questione del sottopasso in via Indipendenza: la zona circostante ha subìto un rapido incremento demografico negli ultimi tempi, dovuto anche

infrastrutture pubbliche, cosa che, in questo caso, non è avvenuta, poiché ci troviamo a dover passare in un posto scarsamente illuminato,

Torna il centro estivo al Campus Un servizio molto apprezzato dai ragazzi e genitori Anche quest’anno l’Assessorato alle Politiche Giovanili e per l’Infanzia del Comune di Mondolfo guidato da Laura Servadio ha organizzato due spazi giochi estivi, presso la scuola materna ed elementare Campus di Marotta. Uno spazio sarà interamente dedicato ai più piccoli che hanno frequentato il secondo anno di scuola dell’infanzia fino ai sei anni e verrà affidato ad una cooperativa esperta del settore, mentre l’altro sarà organizzato per ragazzi tra i sette e i tredici anni. Un servizio molto apprezzato dai genitori, che durante il

periodo di chiusura delle scuole non sanno a chi affidare i propri figli, ma soprattutto dai bambini stessi, che ogni anno non vedono l’ora di incontrarsi e trascorrere un mese all’insegna del divertimento. Quest’anno il Centro prenderà il via il 27 giugno e terminerà il 29 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 12.30, il servizio di trasporto sarà garantito con un numero minimo di 20 iscritti. Il Centro Estivo per i più grandi si caratterizza per la ricchezza delle attività proposte: ogni anno viene scelta una storia che rappresenta il filo

conduttore di tutto il periodo, i ragazzi vengono suddivisi in squadre, capitanate ognuna da un animatore, che si

tornei, giochi, oltre al corso di piscina, due volte la settimana, la gita settimanale, i laboratori manuali e di cucina, per

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A Marotta l’associazione Due Fiumi

GAS, GRUPPO D’ACQUISTO SOLIDALE: CHE COSâ€™Ăˆ? Per fare la spesa in tempi di crisi, acquistando consapevolmente Un GAS è un gruppo d’acquisto solidale. In tempi di crisi, quando si fa fatica con lo stipendio ad arrivare alla fine del mese, anche a causa dell’aumento dei prezzi dei beni di prima necessitĂ , si cercano tutte le soluzioni per poter risparmiare dove è possibile. E il gruppo di acquisto solidale è una realtĂ  molto importante, non solo per risparmiare, ma anche per fare acquisti intelligenti. Un Gas è presente anche sul nostro territorio, con l’associazione Due Fiumi. Abbiamo intervistato Ilaria Corinaldesi, referente per il Gas. Cos’e’ un GAS? E’ un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune solitamente di produzione biologica o eco-compatibile (rispettosi dell’ambiente e dei lavoratori). I criteri che guidano la scelta

dei produttori sono all’insegna della qualità del prodotto e dell’impatto ambientale totale: prodotti locali a filiera corta, agricoltura biologica, imballaggi a rendere, rispetto dei lavoratori, solidarietà ai piccoli produttori. Essere un GAS perciò non vuole dire soltanto risparmiare, ma soprattutto chiedersi che cosa c’è dietro a un determinato bene di consumo: se chi lo ha prodotto ha rispettato le risorse naturali e le persone che le hanno trasformate; quanto del costo finale serve a pagare il lavoro e quanto invece la pubblicità e la distribuzione; qual è l’impatto sull’ambiente in termini di inquinamento, imballaggio, trasporto... Com’e’ nato il GAS Due Fiumi? E’ un Gruppo di Acquisto Solidale della zona

compresa fra il fiume Metauro e il fiume Cesano. Senza delimitazioni ben precise, fondamentalmente comprende San Costanzo, Marotta e Mondolfo. La

nuclei familiari. Il gruppo ci dĂ  la possibilitĂ  di condividere opinioni, posizioni e decisioni in un clima di scambio e amicizia e di creare una rete di idee e relazioni insieme ad

distribuzione dei prodotti si tiene a Solfanuccio, il mercoledÏ dalle 18,30 alle 19,30. Il gruppo è nato un anno fa da 5-6 persone che provenivano dal Gas di Fano. Oggi comprende circa 30

altre realtà associative locali. Come funziona? E’ semplice. A turno, i membri del gas si incaricano di raccogliere gli ordini, di inoltrarli ai produttori, di ricevere e distribuire la

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partecipare al Gas Due Fiumi: ilariacorinaldesi@libero.it. Quali sono i reali vantaggi? Questo modo di fare la spesa comporta un buon numero di vantaggi: ci fa avere prodotti biologici ad un prezzo ragionevole, offre la possibilità di conoscere il produttore e i suoi prodotti, sostiene l’occupazione in ambito locale, valorizza le tradizioni e riduce l’inquinamento, il traffico e il consumo di energia per il trasporto della merce, crea nuove conoscenze e una rete di amicizie e relazioni. Per approfondimenti sull’argomento, vi rimandiamo al nostro sito, www.malarupta.com, dove è possibile leggere l’intera intervista e altre notizie in merito!

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merce alle persone che li hanno ordinati. Ogni mese c’è un incontro per affrontare temi legati all’introduzione di nuovi produttori e visita presso le aziende agricole, scambio della merce, organizzazione di eventi, discussioni. Tutti possono aderire? Tutti possono liberamente aderire, considerando che essendo un gruppo auto-organizzato e con la S di Solidale ognuno è tenuto collaborare all’organizzazione mettendo a disposizione un po’ del suo tempo. Facendo le cose insieme, poi, va a finire che ci si diverte. E’ anche prevista una tessera annuale di 7 euro che va a coprire eventuali spese collettive. A chi rivolgersi? I GAS sono presenti in tutta Italia, collegati da una “Reteâ€?: www.retegas. org. Per informazioni o

      

   

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Intervista a Pietro Cavallo, candidato sindaco della lista “Uniti nel centro-sinistra”

“ESPERIENZA, SERIETÀ E DIALOGO PER CONTINUARE A CRESCERE” “Il centro-destra si distingue per pochezza e mancanza di idee” La crisi economica non sembra passata, quali politiche hai in mente di adottare a favore delle aziende e dei cittadini? I riflessi negativi della crisi sono ancora pesanti per le famiglie del nostro territorio e proprio per questo la lista Uniti nel Centro sinistra ha messo al centro del programma lo sviluppo ed il lavoro. I dati ci parlano di una disoccupazione giovanile molto alta, la responsabilità di chi amministra un ente è dare una risposta proprio a queste attese. Intendiamo infatti promuovere un tavolo di concertazione con egli enti pubblici, Provincia e Comune, gli istituti di credito che lavorano sul territorio e le associazioni di categoria ed imprenditoriale, per trovare una linea d’azione comune. Tanti i progetti, ma dove pensate di trovare i fondi per realizzarli? Il governo Berlusconi sta soffocando la capacità di investimento dei Comuni, con gli strumenti dei tagli dei trasferimenti e con il cosiddetto patto di stabilità. In questi cinque anni di governo abbiamo cercato di superare questa situazione con delle idee innovative: come ad esempio il contributo di solidarietà e le convenzioni con privati. Per il prossimo quinquennio stiamo lavorando per valorizzare le reti comunali del gas e dell’acqua che rappresentano un grande patrimonio pubblico. Così come è necessario continuare a recuperare l’evasione dei tributi comunali. Perché i cittadini dovrebbero votare la tua lista? Perché la lista da me guidata è composta da persone

serie e che hanno la voglia e la capacità di mettersi al servizio dei cittadini. Una lista formata da giovani con idee innovative, che porteranno freschezza ed anche da persone di esperienza, in grado di supportare l’azione di governo, anche perché vogliamo concludere i progetti amministrativi che abbiamo già intrapreso, mettere a frutto le relazione avviate con enti pubblici e soggetti privati. Per far crescere questo territorio. Qual è il progetto a cui tieni di più? Un padre di famiglia non può avere attenzione per un solo figlio, ma punta la sua azione sulla capacità di sostenere tutte le iniziative programmate, per una crescita armonica di tutto il territorio, anche se vi sono progetti più qualificanti necessari: crescita dell’occupazione anche attraverso insediamenti di grande distribuzione, riqualificazione viaria con rotatoria al semaforo di Marotta, circonvallazione parallela alla strada Litoranea a monte del centro abitato, arredo urbano, la ristrutturazione d il potenziamento dell’ex ospedale Bartolini, la riapertura del teatro di Mondolfo, promuovere la realizzazione del porticciolo turistico a Marotta e la conseguente rimodulazione del piano turistico balneare. Esprimi un’opinione sul programma dell’avversario. Il programma del centrodestra sembra la riproduzione del nostro programma di cinque anni fa: evidentemente non si sono accorti che gran parte di quei progetti sono stati realizzati dalla giunta uscente. Questo sta a significare la

pochezza e mancanza di idee di quello schieramento. Progetto Outlet, come ti muoverai in caso di vittoria? L’Outlet è un progetto di grande prospettiva

e non produca effetti negativi. L’impegno della mia lista Uniti nel Centro Sinistra è quello di avviare un confronto serio con il soggetto privato, per esaminarne i benefici

dal mondo delle associazioni, sarà necessario potenziare gli impianti sportivi ed esaminare le possibilità finanziarie per la realizzazione di nuove strutture per agevolare gli sport più praticati dai Candidato sindaco: Pietro Cavallo nostri giovani. Così come la nostra attenzione rimarrà alta per quanto concerne le nostre strutture scolastiche, che necessitano di continua manutenzione ed anche di altri interventi strutturali. M a ro t t a : porticciolo, complanare, unificazione. Per il turismo e lo sviluppo della città come ti muoverai? La mia amministrazione ha da tempo dato una risposta ai cittadini di Marotta di Fano che vogliono unirsi a questo comune, il consiglio comunale più volte ha espresso parere favorevole a questa unificazione. Ci tengo occupazionale e di sviluppo, diretti ed indotti. a dire che Marotta è centrale tuttavia sarà necessario Quali progetti per le strutture rispetto alle politiche che valutarlo nella complessità, sportive e scolastiche? porteremo avanti ma non perché diventi una vera risorsa Vista la richiesta che giunge esiste un progetto Marotta,

esiste invece un programma amministrativo unitario per tutto il territorio. Quali progetti per i giovani? Un giovane non può fare progetti per il futuro, per la costruzione di una famiglia, per l’acquisto di una casa se non ha un lavoro remunerativo e stabile. Quindi aldilà degli interventi che possiamo prevedere nel campo dello sport e dell’edilizia, l’impegno di questa colazione nei confronti dei giovani sarà quello di favorire la creazione di nuovi posti di lavoro, che conferiscano ai giovani una dignità civile e sociale. Il primo provvedimento importante che adotterai se sarai sindaco. La prima cosa che farò sarà sicuramente quella di ringraziare tutti i nostri cittadini per la fiducia e mi impegnerò ad aprire un dialogo costante con le famiglie e la popolazione, per sentirmi più vicino alle loro problematiche, per coinvolgere i cittadini nelle iniziative che l’amministrazione intende realizzare. Penso che istituiremo un assessorato con il compito permanente di tenere i rapporti con l’intera comunità. Marco Spadola

Lista Uniti nel Centro Sinistra


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Intervista a Carlo Diotallevi, candidato sindaco della lista civica “Per cambiare”

“PIÙ EFFICIENZA E MENO SPRECHI PER RILANCIARE TURISMO ED ECONOMIA” “E’ ora di cambiare. La sinistra ha governato 30 anni senza realizzare quanto promesso” La crisi economica non sembra passata, quali politiche hai in mente di adottare a favore delle aziende e dei cittadini? Per rilanciare la nostra economia dobbiamo offrire incentivi concreti all’insediamento di nuove aziende nel nostro territorio in modo da creare nuovi posti di lavoro. Il turismo è stato abbandonato negli ultimi decenni e perciò deve essere rilanciato con forza anche per ridare fiato all’economia. Dobbiamo soprattutto aiutare le famiglie a superare questo momento di crisi con più contributi e l’istituzione di un fondo anticrisi. Tanti i progetti, ma dove pensate di trovare i fondi per realizzarli? Il nostro Comune ha una spesa corrente che deve essere ridotta e questo lo dicono anche i revisori dei conti. Gli amministratori invece in questi anni hanno ha finanziato le spese vendendo immobili e terreni comunali, ma non si può andare avanti cosi. Occorre attivare un serio controllo di gestione per ridurre gli sprechi e liberare risorse per far ripartire il turismo e l’economia. Inoltre occorre attivarsi con forza per ottenere fondi regionali ed europei e portare avanti una efficace lotta all’evasione. Perchè i cittadini dovrebbero votare la tua lista? Perché le persone (sempre le stesse) che amministrano da 30 anni il nostro territorio hanno fallito: le spiagge e i turisti si sono dimezzati; gli alberghi chiusi; le strutture sportive sono logore ed insufficienti; le strade sono impraticabili e i marciapiedi inesistenti; i giardini sono in abbandono

mentre l’inquinamento è aumentato. Insomma è ora di cambiare e la nostra lista ha le capacità e l’esperienza necessaria per farlo. Qual è il progetto a cui tieni di più? Sicuramente il rilancio del turismo al quale la storia di Marotta ed il suo futuro sono indissolubilmente legati. Su questo fronte in questi anni si è assistito invece ad un abbandono totale da parte delle amministrazioni. Le presenze nel settore alberghiero negli ultimi dieci anni sono crollate passando da 83.000 a 45.000, un disastro. Dobbiamo rivedere tutto e progettare, attraverso una consulta permanente di tutte le categorie e associazioni del territorio, una nuova idea di turismo che coinvolga non solo Marotta e Mondolfo ma tutta la Valcesano. Ma prima di tutto dobbiamo subito impegnarci per riavere le nostre spiagge e per riaprire gli alberghi chiusi. Esprimi un’opinione sul programma dell’avversario. Il problema della coalizione di Cavallo non è il programma, che è sempre lo stesso, ma il fatto che pur governando per ben 30 anni non hanno realizzato nulla di quello promesso. Progetto Outlet, come ti muoverai in caso di vittoria? Sull’Outlet vogliamo in primis informare ed interpellare i cittadini che fino ad oggi sono stati esclusi dal dibattito. E’ sicuramente un’opportunità per il nostro territorio ma occorre trarre da questa opera importanti benefici e per questo abbiamo posto delle condizioni ben precise: occorre valutare

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punti invece non sembra disposta nemmeno a discutere perché fortemente divisa tra favorevoli e contrari. Quali progetti per le strutture sportive e scolastiche?

Candidato sindaco: Carlo Diotallevi

essere coinvolti a pieno i commercianti locali che altrimenti verrebbero spazzati via. La maggioranza su questi

Le ultime strutture sportive e scolastiche realizzate risalgono a quasi 30 anni fa e questo la dice lunga sulle

capacità degli amministratori che hanno governato negli ultimi decenni. Occorre recuperare e mettere a norma da subito tutte le strutture esistenti che in alcuni casi sono fatiscenti. Parimenti occorre programmare e progettare nuove strutture individuando nel nostro territorio delle aree apposite nelle quali realizzarle con il contributi di privati e dei comuni limitrofi Marotta: porticciolo, complanare, unificazione. Per il turismo e lo sviluppo della città come ti muoverai? Del turismo ho già parlato. La complanare è un opera fondamentale per Marotta ed in questi anni abbiamo lottato in ogni modo per ottenere un suo prolungamento. In questi giorni sembra che si sia aperto uno spiraglio ma non siamo ancora soddisfatti perché mancano ancora progetti e soldi, per questo insisteremo a tutti i livelli per avere quest’opera. L’unificazione

territoriale di Marotta è una questione molto importante e ci siamo sempre adoperati per questo obiettivo. Lo scorso anno ci siamo impegnati in prima fila ai tavoli della raccolta firme…peccato non aver mai visto gli esponenti della lista di Cavallo che tra l’altro non ha nemmeno inserito questo punto nel suo programma. Quali progetti per i giovani? Tutti parlano dell’importanza dei giovani ma poi in questi decenni non abbiamo visto nulla per loro. Dobbiamo creare nuove strutture sportive e nuovi spazi di aggregazione. Oggi i giovani non sanno dove incontrarsi se non al bar, dobbiamo dargli l’opportunità di fare sport e altre attività come la musica, per far questo servono spazi, ma non solo: dobbiamo collaborare attivamente con le tante associazioni create da giovani in questi ultimi anni. Non possiamo lasciarli soli. Il primo provvedimento importante che adotterai se diventerai sindaco. Inizierò subito dalla cosa piu’ importante senza la quale tutto il resto non sarebbe possibile: un serio e approfondito controllo di gestione per ottenere più efficienza e meno sprechi in Comune in modo tale da liberare risorse per un forte rilancio del turismo e dell’economia. Marco Spadola

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Il 15 e 16 maggio i cittadini sono chiamati al voto

TUTTI I VOLTI DELLE DUE LISTE Per votare fai una croce sul simbolo e scrivi il nome del candidato prescelto Berluti Giovanna

Donati Monia

Papolini Massimo

Barbieri Nicola

Ciuffolotti Daniele

Riccardi Ersilia

Grafica

Com. Marketing

Impiegato

Studente Univ.

Imp. Informatico

Docente

Canicattì Giuseppe

Lucchetti Massimiliano

Santini Boris

Bassotti Francesco

De Angelis Tonino

Rossi Cesare

Poliziotto in Pensione

Manager Com.

Imprenditore

Dott. Commer.

Ingegnere

Bancario

Carboni Mirco

Manna Maurizio

Sgammini Sergio

Bertoni Mauro

Francesconi Marco

Spinaci Getulio

Insegnante

Commerciante

Ragioniere

Dipendente P.A.

Resp. Comm.

Consulente

Carloncini Lamberto

Martini Flavio

Silvestrini Mario

Bonsignore Clizia

Fuligni Nicola

Zenobi Dany

Ragioniere

Infermiere Prof.

Funz.Tecnico

Dipendente

Assicuratore

Titolare Az. Cosm

Carloni Alvise

Monti Laura

Bombagi Danilo

Gambini Francesco

Dip.Tecnico

Impiegata

Tecn. Acustico

Studente Univ.

Ciaschini Roberto

Paolinelli Corrado

Caronti Mirella

Piccioli Cristian

Artigiano

Giornalista UISP

Pensionata

Avvocato

Cognome

Cognome

Complanare e Marotta unita: passi avanti importanti C’è il progetto per il prolungamento dell’opera. Mondolfo dice sì all’unificazione Finalmente qualcosa sembra smuoversi riguardo al prolungamento della complanare di Marotta. Nelle scorse settimane si è tenuto un incontro tra i Comuni coinvolti, Mondolfo, Fano e San Costanzo; Regione, Provincia, società Autostrade ed Anas. L’opera compensativa realizzata da Autostrade contestualmente alla terza corsia dell’A14 attualmente si blocca dopo appena un chilometro. Le Amministrazioni comunali ne chiedono il prolungamento affinchè il traffico verso la statale Adriatica non si riversi su via Vecchia Osteria, una

strada stretta, abitata, senza possibilità di ampliamento e con una strozzatura proprio nel tratto finale. I Comuni hanno ribadito davanti all’assessore regionale Viventi, al collega della Provincia Galuzzi e ai responsabili di Anas ed Autostrade, la richiesta di far arrivare l’opera fino a Torrette. Il progetto di massima per il prolungamento della complanare c’è. E’ stato redatto dalla Provincia. Anche i costi indicativi per allungare la bretella si conoscono, ora si aspetta che Anas approvi la proposta e la sottoponga ad Autostrade per l’Italia. Gli organismi territoriali

chiedono ora alla di farsi parte presso la direzione dell’Anas, affinché

Regione diligente generale approvi

di completare la bretella fino alla strada Provinciale 123 San Cstanzo-Torrette, e la sottoponga ad Autostrade

Gazebo Comitato alla Festa dei Garagoi

la proposta condivisa da tutti, per

l’Italia

per

la

progettazione ed esecuzione. L’estesa dell’intervento, che comprende tratti ex-novo per circa 900 metri, tratti da adeguare per circa 2.7 km e una rotatoria all’intersezione con la SP 123, è di circa 3,6 km. Il costo stimato è compreso tra i 3 ed i 4 milioni di euro. Le Amministrazioni comunali e provinciale assicurano il loro pieno sostegno all’iniziativa per quanto riguarda l’adeguamento degli strumenti urbanistici, la disponibilità delle aree e di tutto ciò che necessita per un rapido intervento. Al contempo è stata richiesta sua la convocazione entro poco

Marotta - PU Piazza Kennedy, 21 Tel. 320 250 76 76 (Apertura Estiva) Via Litoranea, 279 Tel. 320 258 97 46 (Apertura Annuale) www.mengustas.it Info@mengustas.it P.Iva 02322310414

Davide.mengucci@poste.it

tempo di un incontro con i soggetti interessati al fine di giungere a una decisione in tempi brevi. Procede intanto l’iter per arrivare all’unificazione di Marotta sotto il Comune di Mondolfo. Il consiglio comunale mondolfese ha espresso parere favorevole (contrario solo Vergari) sulla proposta di legge 77/2011. Ora si aspetta quello del consiglio comunale di Fano. Marco Spadola

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Rubrica dialettale: “temp d’na volta”

… ERAIÀN TUTTI CONTADÌN (ERAVAMO TUTTI CONTADINI) Il decollo industriale e persino i nostri diplomi e le nostre lauree partono dalla campagna Chi lo ammette e chi no, considerandolo quasi un peccato originale da cancellare, tutti noi abbiamo un’origine contadina più o meno lontana. D’altra parte l’agricoltura è stata l’attività economica predominante, soprattutto dalle nostre parti, dove l’industria ha cominciato a decollare solo dopo il 1960. Nel periodo fra le due guerre e nell’immediato secondo dopo guerra, a parte qualche piccolo artigiano che viveva della propria attività, ma che comunque gravitava intorno al mondo agricolo, la fornace dei F.lli Vincenzo e Umberto Piccioli a Ponte del Rio, l’impresa di costruzioni dei fratelli Eugenio e Amedeo Frattini con in media i suoi sessanta dipendenti, quella di Bruno Moschini che ne occupava una quindicina, la rinomata fabbrica di fisarmoniche di Aldo Silvestrini con una quindicina di addetti oltre l’indotto e i cementisti F.lli Piccioli a Marotta, tutto il resto della popolazione attiva viveva di attività marginali o era dedita all’agricoltura. I pochi pescatori si servivano essi stessi all’occorrenza di contadini che cercavano di integrare il magro bilancio famigliare con entrate extra. La forma più diffusa di conduzione agricola era quella a mezzadria, caratterizzata dalla policoltura e regolata dal codice civile secondo cui “il concedente ed il mezzadro, in proprio e quale capo di una famiglia colonica, si associa(va)no per la coltivazione di un podere e per l’esercizio delle attività connesse al fine di dividerne a metà i prodotti e gli utili”.

Il mezzadro o capòccia risiedeva sul fondo con tutta la sua famiglia nell’abitazione fornita dal concedente, garantendo tutte le energie lavorative necessarie. Il tutto veniva regolato secondo quanto previsto nel libretto colonico che costituiva lo strumento giuridico contabile di tutta quella forma associativa. Alcuni, ma pochi, coltivavano direttamente il loro piccolo podere. I sistemi arcaici di coltivazione, privi di meccanizzazione, molto spesso non permettevano rese per ettaro sufficienti al sostentamento dell’intera famiglia colonica che invece doveva essere numerosa per assicurare al fondo la forza lavoro necessaria. Nel primo novecento vediamo accentuarsi quindi la disputa tra concedenti e mezzadri per ottenere la riforma dei patti agrari che a volte assunse toni molto aspri. Da una parte si schierarono i cattolici che si proponevano la pace sociale cercando di garantire una migliore sussistenza per i contadini, il benessere dei proprietari e di rimuovere le clausole che ostacolavano il processo di modernizzazione dell’agricoltura. Dall’altra parte si schierarono i socialisti, poi divenuti comunisti dopo il congresso di Livorno nel 1921, che vedevano nella riforma del patto colonico uno strumento utile a far comprendere ai contadini che il miglioramento delle loro

condizioni di vita e l’accesso alla proprietà dei terreni, potevano avvenire solo attraverso la lotta sociale. Mi torna in mente una filastrocca che circolava in campagna

tristi voterò pei comunisti, Voterem tutti compatti pel partito di Togliatti e così alfìn non sarà guerra e nostra sarà la terra”. A ben guardare con gli occhi

negli anni ’50, riferita a una disputa tra padroni e contadini: “Padrone: Contadino birbaccione, com’è ver che son padrone, tu di certo voterai pei partiti di governo, altrimenti avrai l’inferno e con me avrai dei guai”. Contadino: “Voi mi

di oggi, tale forma associativa non si svolgeva sempre in posizione ugualitaria, ma con un rapporto di subordinazione del mezzadro molto marcato. La direzione amministrativa e tecnica dell’azienda infatti, anche se gli utili e le perdite erano a metà,

volete spaventare, so ben io per chi votare; se io voto per governo starò male estate e inverno. Per aver giorni men

spettava solo al concedente; la stessa composizione della famiglia colonica non poteva variare senza il consenso del

“padrone”, salvo in caso di matrimonio, di adozione e simili. Un punto delicato, spesso occasione di accesi contrasti erano le regalie che non erano menzionate nel libretto colonico ma rientravano negli usi: il par d’ capon del Natal, l’ gallìn’ d’ carnevàl, l’ pollàstr dla segna dl’ covàt, quando cioè si andava a comunicare al sòr padrón il numero dei mucchi di covoni di grano mietuto, i ova del més dovuti perché le galline beccavano nel fondo, la frutta e verdura di stagione e altri prodotti del campo. Screzi a parte però, questa forma di agricoltura ha dato lavoro e da vivere a numerosissime famiglie. Spesso i concedenti, specialmente i grandi proprietari, affidavano la gestione dei loro possedimenti ad una figura terza: il fattore, un professionista che sapeva come far fruttare la terra che i contadini temevano pur apprezzandone la competenza. Il fattore infatti conosceva i trucchi del mestiere, sapeva ad esempio come si mieteva il grano anzitempo senza essere scoperti, come si potevano alleggerire le viti di grappoli ancor prima della vendemmia, come si contavano i polli in branco, come addebitare al padrone qualche onere in più di stalla e così via. Il sostentamento delle famiglie coloniche era spesso garantito da queste sottrazioni e un fattore intelligente spesso lasciava fare se condotte entro

PER USCIRE DALL’OBLIO BERTONI

certi limiti. Bisogna sapé plà la gaggia – mi confidava un vecchio fattore che non cito per ragioni di privacy – ma non bisogna falla strìd, bisogna saper spennare la gazza senza farla soffrire. Nel decennio ’50 – ’60 molti poderi (pusción) furono abbandonati dai contadini che si trasferirono nei paesi o nelle città, a volte anche per svolgere attività che presupponevano un certo investimento, reso possibile grazie al risparmio colonico. Se è vero che il denaro circolava poco in campagna, il capitale in scorte vive e morte era spesso notevole e si poteva contare sulla “buonuscita” corrisposta a volte in denaro e a volte in porzioni di terra. Fu un vero e proprio esodo a valle e l’alta collina e la montagna andarono sempre più spopolandosi. L’emigrazione poi ne completò l’opera e crollò tutto il sistema. La meccanizzazione susseguente ha purtroppo trasformato un paesaggio sapientemente costruito e conservato per secoli, ha rovinato spesso il soprassuolo, chiuso fossi tanto da provocare talvolta frane e inondazioni. L’esistenza di vecchi poderi è ricordata solo dalle case coloniche sparse, alcune diroccate, altre ubicate in belle posizioni, trasformate in ville prestigiose, altre ancora utilizzate come ricovero di attrezzi, ma tutte sono testimoni di una cultura e di una civiltà dalla quale noi tutti dobbiamo essere orgogliosi di provenire. Fabio Frattini


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Laura Servadio: “Per immaginare un’identità comune nella diversità”

“TUTTI UNITI SOTTO UN UNICO CIELO” L’11 giugno, un festival per l’integrazione “In Viaggio: Giovani Fusioni” è il titolo di un progetto presentato dall’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Mondolfo, guidato dall’Assessore Laura Servadio, che con i comuni di Fossombrone, Cagli, Cartoceto e Saltara ha partecipato ad un bando dell’A.N.C.I., Associazione nazionale comuni italiani e del ministero della Gioventù dedicato ai giovani, aggiudicandosi il primo posto. Assessore Servadio, un bel piazzamento. Un risultato davvero importante che ci rende molto orgogliosi. Il finanziamento straordinario ottenuto ci consentirà di realizzare l’iniziativa “Tutti sotto un unico cielo”, che si svolgerà sabato 11 giugno a Mondolfo, nel centro storico, a partire dalle ore 18. Il tema

principale dell’evento sarà l’integrazione, la cultura all’educazione, alla solidarietà e alla pace dei popoli, con i giovani in veste di primi promotori di questi ideali. Chi c’è dietro la realizzazione dell’evento? Fondamentale è la partecipazione attiva, volontaria, dei ragazzi di molte associazione del territorio: Tre Colli, Wake Up,AS.I.T.O.I, Associazione italiana osteogenesi imperfetta, Gli irragionevoli e il Corpo bandistico Santa Cecilia. Tutte associazioni che creano ogni anno eventi importanti singolarmente, ma che per l’occasione hanno deciso di unire le proprie energie, idee ed esperienze,

per dar vita ad un nuovo evento culturale, supportati anche da giovani professionisti del territorio che presteranno volontariamente la loro competenza.

con uno spazio dedicato interamente alle immagini, i graffiti, la danza e il teatro, con la partecipazione straordinaria dell’attrice marottese Roberta Biagiarelli, che con il gruppo

poesie, per sottolineare come i bambini, senza pregiudizi, imparano a convivere quotidianamente con compagni di nazioni e culture diverse. Non mancheranno stands gastronomici, anche con cucina etnica. Per il finale ci sarà una suggestiva sorpresa. Sarà una serata dedicata allo scambio culturale, affinché si riesca ad immaginare un’identità comune nella diversità, partendo dal presupposto che non esiste una cultura “incontaminata”, ma che la contaminazione potrebbe costituire un’importante opportunità per il futuro dell’umanità.

Assessore alle politiche sociali Laura Servadio Come si svilupperà la serata? Protagonisti saranno tanti generi artistici: la musica, con gruppi etnici, la fotografia,

MaxMaber Orkestra andrà in scena con lo spettacolo: “Il Tempo della Festa”. Ad aprire la serata saranno tutte le scuole del territorio, con canti, balli e

La redazione

La Croce Rossa di Marotta migliora i servizi Esperienza e professionalità al servizio dei cittadini Non ci dobbiamo sorprendere se la Croce Rossa della sezione di Marotta è sempre all’avanguardia nelle scelte per offrire ai cittadini servizi e sicurezza. Questo grazie alla tenacia, alla volontà e alla determinazione dei volontari del soccorso, il coordinatore della sezione Luciano Seri insieme ai numerosi volontari, svolgono quotidianamente un lavoro di sostegno per coloro che si trovano in difficoltà. In piena sicurezza e nel totale rispetto delle regole, motivati dai principi fondamentali che regolano la costituzione della Croce Rossa Italiana.

La sezione di Marotta deve essere un punto di riferimento per tutta la cittadinanza oltre ad un elemento d’identità, per un paese che con tanta fatica cerca di trovare l’unità sotto un unico simbolo. Conclusosi con successo il corso dei volontari, la CRI di Marotta, anche quest’anno garantisce alcuni servizi fondamentali in particolare per la nuova stagione estiva: il distaccamento del 118, la postazione fissa sul lungomare attrezzato di un mezzo quod, gestito da veterani e nuovi operatori del salvataggio Opsa.

Marotta è fortunata a il nostro paese e per tutta la agosto in Piazza Kennedy) si svolgerà l’estrazione della possedere una sede CRI viva Valcesano. ed energica, in una posizione Ricordiamo ai lettori di lotteria di beneficienza; il ricavato sarà destinato alla realizzazione dell’eliporto, opera di grande importanza che garantirà sicurezza per i ruoli affidati. Questo evento deve essere sostenuto da tutti, dalle autorità civili e politiche affinché ci possiamo vantare dei servizi di tale struttura, vi invitiamo pertanto ad acquistare i biglietti della lotteria ancora disponibili, con ricchi premi al prezzo di Gommone di salvataggio, CRI Marotta due euro ciascuno. strategica e funzionale per Malarupta che quest’anno (6

Luca Guerra - CRI Marotta

SABATO 21 MAGGIO T O R N A “ S P I AG G E APERTE” L’Associazione Bagnini di Marotta si promuove ai turisti Visto l’apprezzamento dimostrato lo scorso anno per la manifestazione “Spiagge Aperte”, l’Associazione Bagnini di Marotta ha deciso di rinnovare l’iniziativa anche quest’anno. Sabato 21 maggio negli stabilimenti balneari di Marotta che aderiranno, sarà possibile per tutti i turisti e bagnanti, usufruire dell’ ingresso gratuito comprensivo di ombrellone, lettino e sdraia. Questa giornata si inserisce in una serie di appuntamenti che l’Associazione Bagnini ha messo in programma per l’estate 2011, al fine di promuovere il litorale creando un’occasione per poter conoscere i servizi offerti dagli operatori.


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Rapa: “Marotta ha delle potenzialità enormi. Occorre fare sistema”

TURISMO: PUNTI DI FORZA E CRITICITÀ Il giovane albergatore dell’anno spiega il suo punto di vista Le temperature si alzano, la voglia di vacanze cresce, l’estate si avvicina. E Marotta è pronta per una nuova stagione? Ne abbiamo parlato con Boris Rapa, proprietario degli hotel Casadei e Sole e premiato come giovane albergatore dell’anno. Per prima cosa complimenti! Come seconda, perché si è meritato questo premio? Il prestigioso riconoscimento che ogni anno viene assegnato a livello nazionale, mi è stato assegnato da colleghi di tutta Italia, all’unanimità, per la professionalità ed il contributo apportato alla categoria, sia a livello territoriale che nazionale. Mi è stato dato questo premio, per il contributo che ho dato alla realizzazione di diversi ed importanti progetti atti allo sviluppo turistico del territorio, uno dei quali “La voce del turista” realizzato a livello provinciale con la collaborazione

di Federalberghi, della Provincia di Pesaro-Urbino e dell’Università di Urbino. Essere considerato il miglior giovane albergatore d’Italia è per me un motivo di grande orgoglio, che voglio condividere con i miei colleghi del comitato Giovani albergatori, perché frutto di un lavoro di squadra. Che tipo di turismo ha secondo lei Marotta? Marotta ha delle potenzialità enormi, che non sono mai state sfruttate. E’ prevalentemente meta di famiglie con bambini e ragazzi, una tipologia di turista che cerca tranquillità e relax, ma che ha anche voglia di divertirsi. Abbiamo un territorio che, se sviluppato e progettato in modo competente, può diventare un centro turistico di rilevante importanza e di riferimento per tutta la zona.

Nota differenze tra il turismo di Marotta di Mondolfo e quello di Marotta di Fano? Il territorio deve essere visto come un’unica entità, dal Metauro al Cesano, per creare

mangia bene e abbiamo ancora un territorio con un’ottima vivibilità. Ma anche che le infrastrutture sono obsolete, che si necessita di una maggior cura dell’arredo urbano, che si dovrebbero fare piste ciclabili e pedonabili e barriere fono-assorbenti. Quali suggerimenti si sentirebbe di dare per incrementare le presenze? Occorre sicuramente realizzare quelle infrastrutture necessarie a fare della zona un territorio a vocazione turistica. Poi una maggiore e più incisiva promozione, sopratutto all’estero, per recuperare quei turisti stranieri che ultimamente sono quasi spariti. Infine, organizzare manifestazioni di “qualità” per attirare un maggior numero di persone in periodi di bassa stagione. Come si sta muovendo la

Riviera delle Lanterne, che vuole identificare e promuovere il territorio tra i due fiumi, riunendo tutti coloro che operano nel turismo e nella ristorazione? Siamo agli inizi, ma l’Associazione “Sviluppo e Turismo”, di cui sono presidente, ha già chiaro in testa che per fare seriamente turismo, occorrono competenze, ma sopratutto una programmazione e una progettazione del territorio a medio- lungo termine. Per cui per prima cosa occorre iniziare a progettare il territorio, conoscere le nostre lacune e identificare i nostri punti di forza. Solo pensando a quello che vorremmo essere domani, possiamo iniziare a costruire il nostro presente. Ma per farlo bene ci vuole tempo. In poche parole, stiamo cercando di costruire le basi per un futuro ricco di soddisfazioni.

Templari di San Giovanni avessero Dopo la dispersione dei Templari secolari. Nel luglio 1796 nella ottenuto vari privilegi papali, tra voluta da papa Clemente V nel chiesa sarebbe accaduto un fatto i quali quello di fare liberare dalle 1312 (cfr. bolla “Vox clamantis miracoloso: gli occhi della Madonna della Consolazione, un’immagine dipinta ivi conservata, presero a roteare per diversi giorni davanti a turbe di fedeli accorsi a mirare l’evento. Il racconto si inquadra nel contesto agiografico religioso contro l’occupazione francese delle Marche. Difatti, negli anni di fine ‘700 molte immagini sacre della nostra regione avrebbero versato lacrime o mosso gli occhi in concomitanza con l’invasione degli eserciti di Napoleone. Il vetusto sacro edificio di San Giovanni di Fano fu demolito nel carceri cittadine un prigioniero in in excelso”), la chiesa passò in 1879. Tuttavia il 15 giugno del occasione della ricorrenza pasquale gestione all’Ordine Ospitaliero 1918, la diocesi di Fano ripristinò la di ogni anno. Gerosolimitano poi ai canonici chiesa già templare in zona Marotta,

riconfermando le tradizioni storiche e l’intitolazione a San Giovanni “Filiorum Hogonis”. In sostituzione dell’edificio del 1918, ne è stato edificato un altro che funge attualmente da chiesa parrocchiale. Anche se la costruzione non presenta le linee architettoniche tipiche delle chiese templari d’un tempo, nella chiesa moderna è stata conservata l’antica tradizione dei sacri edifici del Tempio, ovvero dell’ingresso principale rivolto ad est, punto in cui sorge il sole, simbolo del Cristo.

diverso tra Marotta di Fano e Marotta di Mondolfo, al contrario bisogna invece fare sistema, anche con tutti i centri del nostro magnifico entroterra, un plusvalore mai valorizzato.

Boris Rapa - premiazione giovani Albergatori

quelle infrastrutture che possano valorizzarlo, pensando anche di diversificarlo. E’ fondamentalmente sbagliato poter pensare di fare un turismo

Cosa dicono i turisti dopo aver soggiornato da noi? Che si trovano molto bene, che l’ospitalità di operatori turistici e residenti è eccezionale, che si

Monia Donati

I templari di Marotta Uno storico del ‘700, Pier Maria Amiani, ha scritto che il nobile fanese Ugone Dal Cassero, ritornato in patria dopo la conquista di Gerusalemme (1099, prima crociata), avesse portato a Fano tre reliquie della cristianità: dell’acqua del fiume Giordano attinta nel punto in cui si credeva fosse stato battezzato Cristo, una ciocca di capelli che si dice fossero appartenuti alla Vergine Maria, e tre spine della corona che sarebbe stata posta sul capo del Redentore durante la passione. Con l’acqua sarebbe stata benedetta la campana civica maggiore di Fano, i capelli sarebbero stati riposti sotto l’altare maggiore del duomo, mentre per ognuna delle spine sarebbero state fatte costruire altrettante chiese.

Precisamente il tempio di Santa Maria della Tribuna (tribus una), quello del Suffragio, e quello di San Giovanni Apostolo. Quest’ultimo edificio fu denominato dalla popolazione “Filiorum Hugonis” (dei figli di Ugone), ovvero di Baldovino e di Ugolino. E’ questa chiesa che interessa nel contesto templare di Marotta. Difatti è tradizione consolidata che entrambi i figli del nobile Ugone Dal Cassero fossero entrati a fare parte dell’Ordine Templare in età matura, e che avessero portato in dote al Tempio la chiesa di San Giovanni Apostolo di Fano nel 1130. La donazione è stata confermata in un inventario (chartularium) dell’Ordine del 1216. Nello stesso chartularium si legge che i

pe d r c opo am 30 a bi nni, ar e.

Fatti miracolosi ed edifici storici

Gabriele Petromilli Giornalista, studiosi, esperto di medievalismo, simbologia ed esoterismo


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Francesco Guccini, a 71 anni si risposa. Da noi.

LE NOZZE DEL SECOLO? NIENTE LONDRA, MA MONDOLFO Il nostro direttore racconta l’evento in diretta su Radio 2 Il matrimonio dell’anno per Mondolfo e un giorno indimenticabile per il nostro direttore Marco Spadola. Sì, perché il 21 aprile scorso nel nostro Comune, si è sposato Francesco Guccini, il maestro, il poeta, quello di “Dio è morto”, “Canzone per un’amica”, o meglio di “Vorrei”, dedicata alla sua Raffaella Zuccari, compagna da 15 anni e ora sua sposa. Una canzone che è anche un omaggio alla cittadina, in cui Francesco canta “Vorrei conoscer l’ odore del tuo paese…Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero, parlando con me del tempo e dei giorni andati, vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero, come se amici fossimo sempre stati”. Ma come dicevamo la giornata è stata ricca di emozioni, non sono per i molti fan che hanno

atteso il suo arrivo in piazza, nonostante la notizia fosse stata svelata solo in mattinata dall’Ansa, non solo per gli impiegati del Comune che hanno assistito e al sindaco Pietro Cavallo che, emozionato amico di famiglia e orgoglioso fan del cantante, ha celebrato le nozze. Ma lo è stata anche e soprattutto per il nostro caro direttore. Perché se ti capita di essere inviato dal tuo giornale alle nozze del tuo cantante preferito, se nel raccontarlo sai che la tua pagina sarà pubblicata in tutta la regione e mentre gli sposi sono entrati, pensi all’attacco del pezzo, perché l’incipit è tutto (e l’adrenalina e l’emozione salgono); se poi, una delle tue trasmissioni radio preferite,

Caterpillar, ti chiama in diretta da Radio 2 e ti “usa” come reporter per raccontare le nozze di Guccio… bhè allora, certamente il 21 aprile si può annoverare fra le giornate

sempre quando si parla di matrimoni. Le nozze erano fissate per le ore 18. Lo sposo, 71 anni, giubbino casual marrone, camicia e jeans, arriva

Francesco Guccini e la sua nuova moglie Raffaella Zuccari memorabili. Ma torniamo a parlare degli sposi, raccontando curiosità e particolari che piacciono

dall’entrata posteriore, accompagnato dal fratello della sposa, Jacopo Zuccari, giornalista e vecchia penna di

Malarupta. Raffaella, 43 anni, è figlia del medico e pediatra di Mondolfo, dottore di ricerca in Letteratura italiana all’Alma Mater e professoressa nelle scuole medie di Porretta e Gaggio. Il maestro e l’insegnate, che da quando si sono conosciuti non si sono più lasciati. La sposa, come da tradizione arriva, un po’ in ritardo e fa l’ingresso al braccio del padre, passando per la scalinata, fra i sorrisi della gente. Abito bianco sopra il ginocchio firmato Yves saint Laurent, scollatura che lascia le spalle scoperte, girocollo d’oro giallo, una stola, decoltè e un bouquet di tulipani bianchi. Un taglio di capelli corto, sfilato. E’ felice, si vede. Durante la celebrazione, viene letta la poesia, “Sei tu”

di Cohelo, che dice: “…in te ho incontrato me stesso e ho guardato oltre, oltre ogni inimmaginabile limite…Ho provato piacere e orgoglio nel capire quello che oggi provo nel sapere chi oggi sono veramente. Adesso so che amo le cose belle, so che amo tutto quello che la vita mi offre e una di quelle sei tu”. E’ fatta. Guccio è ufficialmente sistemato. Grazie Raffaella, che vuoi per tradizione, vuoi per volontà, hai deciso di sposarti nel tuo paese e ci hai così regalato un pezzetto del Maestro. Monia Donati


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Secondo campionato vinto consecutivamente dal team di Mister Polverari

EMOZIONI ROSSOBLU: IL MAROTTA CALCIO È IN PROMOZIONE! Una città in festa per la sua squadra Dopo anni di militanza in categorie che non rendevano merito ad una città come la nostra, ecco che finalmente il Marotta Calcio approda in un campionato sicuramente più consono: siamo ufficialmente in Promozione, grazie ad una cavalcata che ci ha visto in testa alla classifica per quasi tutta la stagione 2010/2011. Una vittoria meritatissima arrivata nella 29esima giornata di campionato, quando la sconfitta del Serra in casa ci ha dato la matematica certezza del primo posto, rendendo inutile l’ultima giornata casalinga contro il Cicogna. Una stagione davvero eccezionale per il Marotta Calcio: 48 gol fatti, secondo miglior attacco del campionato, con la miglior difesa, grazie ai soli 24 subiti. Il miglior realizzatore è stato Francesco Messina con le sue 15 reti, seguito dalle 5 di

Montanari e dalle 4 del trio pessimi risultati della prima dal presidente ai dirigenti Manca, Biagetti e Paniconi. frazione di gioco. Questo e agli accompagnatori, dai Sono andati complessivamente dato rende onore a Mister tifosi ai magazzinieri, ma in gol ben 15 giocatori diversi Polverari, che è riuscito a soprattutto al mister e ai a dimostrazione che è stato costruire una squadra capace fantastici giocatori. Perché il gruppo a vincere questo di superare tutte le difficoltà nel calcio non s’inventa niente campionato. Solamente 5 sconfitte in tutta la stagione e tutte maturate lontano dal Comunale, dove il Marotta è, udite udite, squilli di tromba, imbattuto dal 3 ottobre 2009. Quasi due anni di imbattibilità casalinga vorranno pur dir qualcosa! Ma il dato importante e molto particolare è che dei 48 gol realizzati, 16 sono maturati nel primo tempo e ben 32 nel secondo. Una differenza Giocatori e dirigenti in festa - foto Patrizia Chimera così ampia significa che la squadra ha dimostrato di che inevitabilmente si e vincere è sempre difficile. essere in grande forma, sia presentano in una stagione. Il merito numero 1 è quello dal punto di vista fisico che Un grazie a tutti quelli che di Polverari che è riuscito a mentale, riuscendo a ribaltare hanno reso possibile la creare un gruppo degno di molto spesso nella ripresa i realizzazione di questo sogno, questo nome, unito e coeso

come nessun altro. I rossoblu avevano sicuramente una grande rosa a disposizione ma non è che gli altri stavano a pettinare le bambole. Di società che avevano investito parecchio ce n’erano tante ma di vincenti solo una: il Marotta. I titolari hanno sempre dato il meglio ma quando sono state chiamate in causa le cosiddette riserve il risultato è sempre stato lo stesso: vittoria! Questa è la forza del gruppo, quella voglia di vincere che parte dall’ultimo dei panchinari al giocatore più presente, quella voglia che fa la differenza tra un insieme di buoni giocatori e una squadra vera e vincente. Adesso è ancora presto per parlare della prossima stagione ma la nostra speranza è che anche in promozione

i rossoblu riescano a dare sempre il meglio. La dirigenza sicuramente lavorerà alla grande, come del resto ha dimostrato in questi due anni di successi. Un lavoro duro e oculato per migliorare la squadra, sperando che questa operazione sia fatta nel rispetto della marottesità della rosa, perché la passione di tutti è più forte quando in campo ci sono i ragazzi del posto, che sanno cosa vuol dire vestire la maglia rossoblu. Grazie ragazzi! Sempre Forza Marotta e non temete, i vostri supporter saranno sempre con voi, sia al Comunale, quando giocheremo in casa, sia nelle lunghe trasferte che quest’anno ci porteranno molto lontano: You’ll never walk alone… nemmeno in Promozione! Paolo Giambartolomei

Due promozioni in due anni: un record

Intervista a Mister Polverari dopo la vittoria Ecco perché il suo Marotta ha vinto! Complimenti Mister, l’ennesima meritata vittoria. Cos’ha avuto in più il Marotta rispetto alle altre squadre pretendenti al titolo? La differenza è stata il gruppo. Non mi stancherò mai di dirlo. Questa squadra ha un’anima e riesce a tirar fuori il meglio di sé nei momenti difficili. I giocatori forti sicuramente non mancano al Marotta, ma anche altre squadre come il Piandimeleto e il Serra Sant’Abbondio avevano rose di tutto rispetto. A far la differenza è stata l’unione della squadra. Quando è stato più

determinante il gruppo? Sicuramente nelle trasferte di Montecalvo e Sant’Orso, quando mancavano pezzi pregiati in squadra, ma i sostituti si sono comportati alla grande, conquistando due vittorie fondamentali. Ci sono stati giocatori che si sono rivelati una sorpresa? Mancherei di rispetto ai giocatori se facessi un discorso del genere: tutta la squadra è stata fondamentale in ogni singola giornata. Devo dire, però, che in questo lungo campionato i giocatori marottesi mi hanno dato una grossa mano e sono cresciuti

nel corso della stagione. A inizio campionato ti aspettavi di raggiungere subito la Promozione? Sinceramente non mi aspettavo di chiudere il campionato in vetta alla classifica. Sapevo di avere un bel blocco per raggiungere almeno i play off. C’erano altre squadre che sulla carta erano fortissime.. Ma poi bisogna vedere com’è lo spogliatoio: e per il Marotta questo ha fatto la differenza. C’è stato un momento nel quale hai pensato di non farcela? Il momento peggiore è stato dopo la pausa natalizia, con

la squadra che non riusciva a dare il meglio. In particolar modo dopo la sconfitta con il Pieve di Cagna: nel successivo match contro il Lunano i tre punti sono stati l’inizio di una marcia trionfale. E il tuo futuro è ancora rossoblu? E’ presto per parlarne, dovrò incontrarmi con la dirigenza per discuterne. La mia intenzione è rimanere. C’è tutto il necessario per fare bene anche in Promozione. Paolo Giambartolomei

Addio Adriana, grande esempio per tutti i marottesi! Purtroppo la festa per la vittoria è stata bruscamente interrotta da un grave lutto che ha colpito la città. A 67 anni si è spenta Adriana Campadelli, moglie del Presidente del Marotta Calcio, Gabriele Filippetti, una donna che nel corso della sua vita ha fatto tanto per la comunità. Molti la conoscono per il suo negozio di pellicce, altri per una passione ereditata dal padre Narciso, quella per il Marotta Calcio. Suo padre è stato uno dei primi presidenti della squadra e lei stessa ha sempre seguito le vicende dei rossoblu. Molto legata alla squadra, ma anche alla città: il giorno prima di lasciarci prematuramente, era alla Festa dei Garagoi, come sempre da moltissimi anni. Malarupta vuole unirsi al lutto cittadino ricordando una grande marottese. Siamo vicini al marito Gabriele, al figlio Andrea, alla nuora e alle due piccole nipotine, ai famigliari, agli amici e a tutte quelle persone che hanno avuto la fortuna di incrociare la loro vita con la sua. Grazie Adriana, con tutto il cuore: ci mancherai!


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marotta

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RISPOSTE DEL CRUCIVERBA DI Marzo 2011


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Calcio a 5, i playoff sono diventati una bella realtà da conquistare come ciliegina sulla torta

MISTER SANTOLINI: FIUME DI ELOGI E DI RINGRAZIAMENTI A TUTTI I SOSTENITORI “Senza di voi la nostra piccola realtà non avrebbe raggiunto il livello a cui siamo ora” Per il Marotta Calcio 5 ormai è fatta: i playoff sono stati conquistati, mister e giocatori non potevano essere più felici. Alessandro Santolini, l’allenatore che ha guidato questa squadra di giovani talenti lungo un percorso tortuoso in tutti questi mesi, ci accoglie tranquillo e sorridente: ha tanti complimenti da elargire a tutti, tanti ringraziamenti da fare a chi ha sostenuto economicamente e moralmente i suoi ragazzi sia in casa che in trasferta. “Il lato umano prima di tutto - dichiara -. Oltre ogni vittoria e ogni sconfitta il gruppo è rimasto sempre unito e compatto attorno allo scopo che ci eravamo prefissati. Ora che siamo ufficialmente dentro i playoff, siamo più tranquilli, ma non dobbiamo perdere quella concentrazione che ci ha accompagnato per tutto il campionato. Ora manca una sola giornata in casa contro

il Castelvecchio e, benché abbiamo già ottenuto ciò che cercavamo, è sempre meglio per noi non abbassare la guardia. Sicuramente disputeremo la prima gara dei playoff contro il Casine e sappiamo già che non sarà affatto facile”. Santolini descrive anche la mentalità con cui affrontare i playoff, gare in cui ci vuole anche unpizzico di fortuna: “Sono molto contento di come sia andata questa stagione poiché, al di là di come andrà, molto importante per noi era arrivare a un punto abbastanza alto della classifica per dimostrare che non abbiamo nulla da temere. Nei playoff, purtroppo, non conta la costanza che dimostri durante il campionato, ma soltanto la freddezza nel gioco e la fortuna che ti permettono di creare opportunità vincenti. A

volte si decide tutto in una sola occasione da sfruttare”. Per quanto riguarda i componenti della squadra, invece, mister Santolini ha complimenti da elargire ad ogni componente,

“Sono contento dei ragazzi e del loro comportamento. Posso affermare tranquillamente che io, come tutti, ho visto davvero un buon calcetto. L’aspetto che più mi ha colpito

nessuno escluso: sono tutti eccellenti giocatori per questa categoria e indispensabili al conseguimento di questo risultato che soddisfa tutti:

in positivo e che spero possa ripetersi anche il prossimo anno è che, a differenza della passata stagione, non abbiamo avuto un rendimento di calo

né di prestazione: questo ci ha permesso di raggiungere i playoff con due giornate di anticipo. Credo che sia giusto sottolinearlo per il bene di tutti i miei ragazzi che hanno lavorato tantissimo, alla loro serietà e al comportamento civile che hanno portato in ogni campo. Non c’è un giocatore più bravo degli altri. In questo sport esiste soltanto la squadra: si vince in cinque e si perde in cinque”. Mister Santolini ringrazia anche i numerosi sponsor che hanno sostenuto il Marotta Calcio a 5, dimostrando così che la fiducia dei privati è stata pienamente ricompensata: “Devo e voglio ringraziare per l’aiuto finanziario il ristorante Garagol, il centro sportivo di Centocroci, gestito da Cesarino e Gaudenzio, il commercialista Francesco Bassotti, la società

sportiva del Marotta Calcio, il Centro sportivo di Marotta che ci ha sempre permesso di allenarci, quindi un grande contributo logistico da parte loro, la signora Pazzaglia Gina, Garbatini e Del Moro costruzioni, Loredana Pasta Fresca e il Bar Europa. Ringrazio anche i tifosi che ci hanno seguito ovunque e che non ci hanno mai fatto mancare il loro calore”. Ripetiamo per tutti la formazione del Marotta Calcio a 5: i portieri sono Michele Ditommaso e Aurelio Napoli; i difensori Luca Radi e Davide Bottegoni; gli esterni Nicola Barbieri, Daniele Murgo, Samuele Mancini, Luca Freschi, Michele Lucchetti; i pivot Vincenzo Paudice e Alex Sorcinelli. Francesco Gambini

Risultati delle gare maschili e femminili

Libertas Marotta: continuano i successi per le nostre squadre di ginnastica L’evento organizzato per i 150 anni dell’Unità d’Italia La Libertas Marotta continua a macinare successi, grazie ai suoi atleti, che portano in alto i colori della nostra città: tanti i traguardi raggiunti finora, che hanno permesso di qualificarsi alle prossime gare nazionali che si terranno a giugno a Pesaro. Sabato 19 marzo, presso la palestra Baldassarri di Porto San Giorgio si è svolta la gara regionale maschile. Puerini Paolo, come individualista, si è classificato primo in tutti gli attrezzi presentati (suolo, minitrampolino, parallele). Lorenzo Pangallo, invece, si è classificato primo

al volteggio e secondo al suolo, alle parallele e al minitrampolino. La squadra composta da Federico Nucci, Matteo Durastanti, Alessio Tarsi e Fabio Pagnetti, infine, ha ottenuto il primo posto. Gli atleti hanno così conquistato l’ammissione alla fase nazionale di Pesaro, che si terrà dal 4 al 12 giugno. Fase che è stata raggiunta il 3 aprile anche da Valentina Pierpaoli, Sofia Giacomelli, Alice Ciufolotti e Letizia Bartoloni. Altri successi sono stati raggiunti in occasione della gara regionale di Coppa Italia che si è svolta

sabato 16 aprile a Fermo. da Martina Brunetti, Sofia Tre, invece, le squadre di Diverse le squadre che hanno Sgammini, Elsa Sgarbi, Linda terza fascia (14-18 anni): prime le ragazze della squadra composta da Sofia Giacomelli, Valentina Pierpaoli, Alice Ciufolotti, Letizia Pagnetti, Arianna Ciufolotti. Settima la squadra formata da Emma Campanelli, Andreya Tagliatesta, Erica Bordi e Letizia Bartoloni. Nona quella composta da Martina Bettini, Samantha Camillucci, Sheryl Ragnetti, Greta Richichi, Serena Calamo e Giulia Canestrari. Primo posto, Atleti Libertas Marotta infine, per la squadra mista, partecipato: primo posto per la Gambelli, Sara Bellucci, Sofia formata da Lorenzo Pangallo, squadra (8-10 anni) composta Morbidelli e Fabiola Bellino. Arianna Ciufolotti, Valentina

Pierpaoli, Alice Ciufolotti, Letizia Pagnetti, Sofia Giacomelli e Letizia Bartoloni. Complimenti agli atleti e alle loro accompagnatrici, Laura Trionfetti e Maria Stefania Dottori, istruttrice e direttrice tecnica della società. Noi incrociamo le dita per le gare nazionali. Sempre a giugno, da non perdere, presso il Palazzetto Tre ragazzi lo spettacolo di fine anno dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Un appuntamento da non perdere! Patrizia Chimera


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Redazione Marco Spadola, Monia Donati, Paolo Giambartolomei, Raffaele Tinti Mauro Bertoni, Patrizia Chimera Gennarino Mazzanti, Fabio Frattini, Ayeye Brazo, Francesco Gambini

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Grafica Alberto Acquati IdeaX comunicazione

Orizzontali 1- Lo è l’upupa a Marotta 7- Un mondolfese molto “raccomandato” 14- Vai… in America 16- Lavora legni pregiati 18- Ci si manda un quando rompe marottese quando scoccia 19- Tribunale Amministrativo regionale 20- Ricevuta di Ritorno 21- Segue la erre 22- Lo amò Cibele. 23- Vincenzo Dandolo 24- Due… scarpe 25- Lo è la lupinella da noi 27- Il Davoli attore 30- Soprannome dei Portavia 31- Istituto Tecnico Industriale 32- Lo stallatico delle nostre campagne 34- Aosta in breve 35- Il sensale di matrimoni a Marotta 37- Corso di Teologia per Animatori Pastorali 39- Emirato della penisola Arabica 41- E’ un’incantevole spiaggia sarda 43- Lo dice chi si oppone 44- Cento metri… in breve 45- Andare… in Spagna 46- La fine del baro 47- Sta tra il rosso scarlatto e il cremisi 50- Tradizionale festa peruviana di carnevale 51- Mezzo ieri 52- Porto del litorale romano 53- Donne colpevoli 54- Nostro in breve 55- Nel pallone col braccia- le può essere laterale 58- Rospo a Sterpettine 61- Seziona le carni 63-Pronome personale 64- Contiene il vino d’ Salón 66- Bugiarda ingannevole 67- Una celebra Martini 68- Può esserlo… un incanto 70- Lei, essa nel nostro dialetto 71- Ammiratrici 72- Un tipo di lampada 74- Articolo indeterminativo 75- Soprannome di un ramo della famiglia Fuligni 77- Si attaccano alla lenza 78- Invia documenti per telefono 79- Trabocca detto in dialetto marottese 80- Le tenaglie del falegname mondolfese. Verticali 1- La maggiorana di Marotta 2- Affrontare un mondolfese in modo deciso (tre parole) 3- L’uva d’ Gili gròss 4- Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro 5- Confederazione italiana Sindacati Autonomi Lavoratori 6- Associazione in breve 7- Palermo in auto 8- Frazioni di un pagamento 9- La compagna di Garibaldi 10- Conto Corrente 11- Restò famoso quello di Colombo 12- Lega Nazionale Dilettanti 13- Le iniziali di Aleardi 14- Gaetano a Mondolfo 15- Può anche dare la febbre 17- Può esserlo il diavolo a Monciaplàn 19- Gli amicidei bambini marottesi 22- La madre di Maria 24- Grassoccio a Ponte Rio 26- Tre alla fine di Emilia 28- Incontro di vocali 29- Può esserlo un tugurio 30- Si getta in segno di sfida 33-Intelligence quotient 35- Residential Landlors Association 36- Il capanno da caccia di un marottese 38- Scambiare qualcosa o qualcuno per un altro a Marotta 40- Schiarire la voceda noi 42- Uno dei tre moschettieri 48- Marvel Two in One 49- Il contadino di Metaurilia 51- Nome di donna di origine greca 56- Audio Car Stereo 57- Un tipo di albero che a Marottapuò essere anche “bisciàr” 59- Colpa in marottese arcaico 60- Iniziali di Tonino della moto pesarese 61- Ne abbiamo due 62- La faina senza testa 65- Diminutivo di Annunziata 66- Famiglia in breve 68- L’anno marottese 69- La targa di Arezzo 71- La quarta nota 73- La fidanzata di un tempo 74- Mezzo uovo 76- Italia in breve

web Matteo Mazzanti Stampa Grapho 5

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Malarupta n 15 - Maggio 2011