Page 1

M

ALARUPTA la parola di Marotta

N. 03 Dicembre 2008 / Periodico di informazione e annunci per la tua città / Direttore responsabile Marco Spadola Registrazione presso il Tribunale di Pesaro del 29 luglio 2008 n°554 / Distribuzione gratuita

ATTUALITÁ/ POLITICA APPROFONDIMENTO

EVENTI/ CULTURA

TURISMO

SPORT

MAROTTESI COLORE DAL MONDO

“AIUTATECI AD AIUTARLI” INTERVISTA AL SINDACO … “TIRAIÀN LA UNA STAGIONE ARCOBALENO IN VIAGGIO A IL MOTTO CHE ANIMA LE E ALL’OPPOSIZIONE TRATTA” (SI PESCAVA ESTIVA GRIGIA CALCIO: LE CAPO NORD INIZIATIVE MESSE IN ATTO MONDOLFESE CON LA SCIABICA) SQUADRE GIOVANILI

NATALE A CASA CON I TUOI? NON VUOL DIRE CHE SIA NOIOSO

PAGINA 2

PAGINA 10

PAGINA 3

PAGINA 4

PAGINA 5

Editoriale

PAGINA 6

PAGINA 7

redazione@malarupta.com - www.malarupta.com

di Marco Spadola,

Sotto l’albero di Natale: l’unificazione! Quando l’anno volge al termine, come da tradizione è tempo di bilanci. E anche per noi di Malarupta è il momento di riavvolgere il nastro su questi primi intensi mesi di lavoro e al contempo di guardare al futuro. L’avventura è iniziata ad aprile e questo che state sfogliando è il quinto numero di un giornale che ha colpito nel segno. L’obiettivo era, e rimane, quello di stimolare un vivace quanto produttivo dibattito tra cittadini ed istituzioni, di accendere i riflettori sulle principali questioni che da vicino toccano ogni marottese e soprattutto concedere a tutti un megafono con

il quale uscire allo scoperto. Non è presunzione ma ci stiamo riuscendo. Ce lo fate ben capire voi che state letteralmente divorando Malarupta, addirittura chiedendoci di uscire con maggior frequenza. Non è semplice ma senz’altro ci proveremo. Indubbiamente uno dei risultati più rilevanti ottenuti in questi mesi è stato l’aver contribuito ad alimentare un tema da sempre molto sentito dai marottesi: quello dell’unificazione. Abbiamo riportato molteplici contributi in ogni numero relativi alla divisione territoriale e amministrativa di quella che fu definita, non a caso, la Berlino

foto: Gennarino Mazzanti www.marottamare.it

dell’Adriatico. Anche in queste pagine ci siamo occupati approfonditamente di questo “muro” che sta rallentando lo sviluppo di una città che per potenzialità meriterebbe di viaggiare senza freno a mano tirato. Qualcosa dopo mesi di inspiegabile silenzio sembra finalmente muoversi; ci auguriamo che le parole al più presto lascino strada ad atti concreti. Nel frattempo da tutta la redazione a tutti voi i migliori e sentiti auguri di un felice e sereno Natale e di buon anno!

IL COMITATO PRO MAROTTA UNITA TORNA ALL’ATTACCO PER CHIEDERE L’UNIFICAZIONE

Turismo:

LE RICETTE TIPICHE PER IL PRANZO DI NATALE Natale e' arrivato. Come sempre, anche quest'anno dovremo fare i conti con regali, addobbi e con i tanti pranzi e cene che accompagnano questo periodo di feste. Inizierà, infatti, un tour de force tra pranzi con parenti e cenoni con amici. Ma quali sono i piatti tipici della tradizione marchigiana per il periodo natalizio? Continua a pagina 5

FACCIAMO CROLLARE IL MURO I Sindaci di Mondolfo e Fano convocati in Regione Nel 1979 usciva uno degli album più celebri dei Pink Floyd: The Wall. All’interno la canzone: Another Brick in the Wall.Tradotta: Un Altro Mattone sul Muro. Qualche mese più tardi, nella primavera del 1980, il Comitato Pro Marotta Unita iniziò a raccogliere le firme per far cadere un muro. Il muro che divide Marotta tra Mondolfo e Fano. I tanti mattoni eretti anno dopo anno dall’indifferenza della classe politica non crollarono. Il referendum consultivo del giugno del 1981 respinse l’unificazione. Dieci anni dopo la stupenda canzone dei Pink Floyd il muro, invece, cadde a Berlino. E anche il nome coniato per

fotografare Marotta, la Berlino dell’Adriatico, improvvisamente sembrò non aver più senso. Senso

territoriale ed amministrativa. Nelle scorse settimane si è tenuta un’assemblea pubblica organizzata dal Comitato Pro Marotta Unita per discutere degli ultimi sviluppi relativi alla tanto sospirata unificazione. Un tempo solo un piccolo borgo di pescatori con poche centinaia di abitanti, oggi Marotta è in costante crescita demografica tanto da contare ormai sui 12.000 residenti. Il dibattito è stato aperto dal Presidente del Comitato, Gabriele Vitali, che insieme a Giuliano Sartini ha riavvolto il nastro di tanti anni di battaglie e spiegato le ultime novità.

Via Ferrari inagurazione del sindaco di Fano Aguzzi

Sc o 20 nti d al 5 al 0%

...un sano riposo per una vita sana...

ha però ancora oggi in riva all’Adriatico, o se preferite lungo la Riviera di Fano, parlare di divisione

Continua a pagina 2

ROCK WAY

ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY ROCK WAY

PIZZERIA OSTERIA

Pizzeria con forno a legna, al piatto e al trancio da asporto

Osteria specialità di carne chiusura al martedì

Via Litoranea, 103/107 - 61035 MAROTTA (PU) Tel. 0721 96462 - www.ildolcedormir.it

Via Litoranea, 142 - 61037 Marotta (PU) - Tel. 0721 961306


M

Attualità Approfondimento PAGINA 2

IL COMITATO PRO MAROTTA UNITA TORNA ALL’ATTACCO PER CHIEDERE L’UNIFICAZIONE

FACCIAMO CROLLARE IL MURO I Sindaci di Mondolfo e Fano convocati in Regione “I problemi a Marotta ci sono e derivano da quest’assurda divisione che va superata. Nelle ultime ora a riguardo sono arrivate novità interessanti. Ormai diversi anni fa l’Amministrazione di Mondolfo, guidata prima da Sgammini e poi da Solazzi, da noi sollecitata ha avanzato alla Regione Marche la richiesta di una proposta di legge. Dopo un lungo silenzio da par te delle istituzioni quest’estate siamo tornati a parlare in Regione dove ci hanno risposto che la pratica si era arenata perché l’Amministrazione comunale fanese non aveva prodotto atti ufficiali in favore dell’unificazione. Dopo di noi si è recato in Regionale il Sindaco Pietro Cavallo che sta seguendo con par ticolare interesse l’evolversi della situazione. Noi come

Comitato siamo ad un bivio. Se la confine che è stato stabilito nel Giunta regionale non por terà canale Santa Vittoria che lascia avanti la proposta di legge fuori la località di Ponte Sasso. dovremmo raccogliere di nuovo Sulle modalità del referendum si è cinquemila firme come nel 1980 espresso l’Assessore Sgammini. per un referendum consultivo”. “Non è obiettivo se par tecipa Nel 1981 fu la popolazione da Ponte Sasso verso Fano a esprimersi contro. Sta proprio nel chi abbia diritto di votare il problema. La legislazione in materia è piuttosto complessa. Seppur sembra che tutti i L’assemblea alla sala Arcobaleno residenti dei due Comuni debbano esprimersi, il Comitato ha tutta la città di Fano”. Intanto dal spiegato, che andranno poi Comune di Fano sono giunte verificati gli esiti solo nei seggi di delle aper ture. “Il Sindaco Stefano Mondolfo, Marotta di Mondolfo e Aguzzi – ha continuato Vitali – Marotta di Fano. Insomma fino al qualche tempo fa pubblicamente

ha sottolineato che davanti a una manifestazione di volontà popolare non ostacolerebbe l’unificazione”. Ha preso poi la parola il Sindaco Cavallo. “Sembra che manchi una volontà istituzionale e non è cer to la nostra. Noi come Comune ci siamo espressi più volte mentre ad oggi non c’è un atto del consiglio comunale di Fano a favore dell’unificazione”. Pungente l’inter vento di Bruno Rapa, operatore turistico e segretario del Par tito Socialista. “Il problema dell’unificazione va risolto in fretta per ridare a Marotta lo sviluppo che merita e per farlo la politica dei par titi va lasciata fuori”. Il capogruppo d’opposizione di Mondolfo, Carlo Diotallevi, ha lanciato un messaggio for te al Comitato. “Il gruppo deve crescere, servono iniziative che

coinvolgano sempre più i marottesi. La volontà popolare è fondamentale per smuovere i politici. Se dalla Regione non arriveranno notizie positive ci si dovrà muovere promuovendo un referendum con i cittadini di Marotta di Fano. Una consultazione ufficiosa che già quest’estate insieme al consigliere comunale di Fano Rober to Gresta volevamo attuare. Solo così si potrà capire se quei cittadini hanno la volontà di venire sotto Mondolfo”. Mar tedì 9 dicembre i Sindaci di Mondolfo e Fano sono stati convocati in Regione dall’Assessore Donati per fare il punto della situazione. Nel prossimo numero vi comunicheremo dettagliatamente cosa è emerso. Marco Spadola

INTERVISTA AL PRESIDENTE DELLA CROCE ROSSA LUCIANO SERI

“AIUTATECI AD AIUTARLI” IL MOTTO CHE ANIMA LE INIZIATIVE MESSE IN ATTO Numerosissimi sono i propositi da realizzare fra cui dotarsi di un’ambulanza pediatrica Abbiamo incontrato il signor Luciano Seri presidente della croce rossa locale per farci raccontare i progetti che intendono realizzare per l’anno a venire, sono in viaggio 10.000 brochure che arriveranno in dicembre e che descrivono la croce rossa di Marotta e i risultati ottenuti nel tempo grazie a dedizione, impegno e al sostegno delle persone ed è a voi che nel volantino spedito si chiede un contributo per portare a compimento uno scopo importante: “Aiutateci ad aiutarli” un motto semplice che arriva al cuore della questione, obbiettivo su cui si concentrano gli sforzi di questo gruppo di volontari marottesi cui le nostre pagine vogliono dare sostegno e visibilità. Si tratta dell’impegno di noi

tutti affinché possa essere acquistata un’ambulanza pediatrica che andrebbe ad arricchire i mezzi in dotazione alla croce rossa di un

adeguata le prime necessità dei più giovani oltre ad essere più accogliente grazie a pareti colorate con disegni e motivi allegri e giochi che rendano il primo inter vento meno traumatico. L’impor tanza del traguardo prefissato è lampante perchè si tratta di adeguare l’intervento alle diverse esigenze dei bambini rispetto a quelle degli adulti rendendo il Sede Croce Rossa viale Europa servizio più efficiente e umanizzandolo, ci si è elemento nuovo che sebbene a prefissi a riguardo di inaugurare e disposizione di tutta la comunità è rendere operativo questo mezzo di adatta a sostenere in maniera primo soccorso nel periodo pasquale

con l’intervento delle scolaresche. Nei primi mesi dell’anno sono poi previsti due appuntamenti ravvicinati uno 19 febbraio giorno in cui per la 20º volta si terrà il carnevale alla Miu occasione in cui la nota discoteca mette a disposizione il plesso per un evento gestito dalla croce rossa e che serve per raccogliere fondi necessari alla realizzazione delle numerose iniziative volte a garantire un servizio sempre migliore e all’avanguardia, uno il 21 dello stesso mese quando vi sarà un veglione di beneficenza al Garden. In altre due occasioni la croce rossa sarà nelle piazze per raccogliere fondi da devolvere all’A.I.R.C., giornate in cui vengono distribuite arance e azalee attraverso un piccolo

contributo. Infine un obbiettivo già delineato nei suoi propositi ma di non immediata realizzazione a causa delle lungaggini burocratiche è il “progetto sorriso”: ossia un centro sanitario per le visite specialistiche e dotato di varie attrezzature riabilitative fra cui una piscina con annessa pista per l’eliambulanza. I traguardi comuni da realizzare sono molti ma sono possibili attraverso la generosità di tutti e l’impegno prodigato dai volontari del 118. La croce rossa e la redazione vi augurano un felice natale. Clizia Bonsignore


M Politica

a cura di Marco Spadola

PAGINA 3

INTERVISTA AL SINDACO DI MONDOLFO C AVALLO

CONCRETEZZA PER ASSICURARE SVILUPPO Viabilità, ambiente e turismo. Cavallo: “Impegno e attenzione in ogni settore” Il 2008 sta andando in archivio e anche per la Giunta Cavallo è tempo di bilanci. “Due anni e mezzo di governo – esordisce il Sindaco – che hanno prodotto impegno e attenzione in svariati settori, mettendo in pratica molti dei punti posti nel programma politico della coalizione di centrosinistra. In primis, il fondamentale intervento nel settore del ciclo integrato delle acque, un investimento che ha permesso di adottare nuove tecnologie per ottenere un’acqua eccellente sia in qualità che in quantità. Altro aspetto prioritario, che come Giunta ci ha visto seriamente impegnati, è stato il taglio dei costi della politica. Abbiamo diminuito il numero degli assessori e l’indennità per la figura del presidente del consiglio. Il nostro lavoro quotidiano ci porta anche e soprattutto a mettere concretamente

sul tavolo questioni rilevanti tra cui: la determinazione del contributo integrativo riguardante i piani attuativi che sostanzialmente significa la realizzazione di zone Pep, casa quindi a prezzi accessibili per i cittadini, e zone Pip che daranno la possibilità ai nostri artigiani di c o m p r a r e strutture adeguate. Perché la volontà di questa Giunta che ho l’onore di presiedere è quella di non avere un territorio dormitorio, ma di attivare più sinergie per ottenere occupazione e qualità della vita. Altro

obiettivo è stata l’adozione del piano particolareggiato dei fabbricati ricadenti in zona agricola, l’ampliamento del centro residenziale per anziani,struttura che nella nostra vallata risulta essere una vera eccellenza, il piano spiaggia e quello di lottizzazione, il p i a n o particolareggiato di viale Carducci. Poi da un punto di vista ambientale, dopo un lungo iter di confronti abbiamo redatto il piano acustico e messo mano anche al regolamento di somministrazione per bevande ed esercizi commerciali. Con

soddisfazione abbiamo avviato la raccolta differenziata attraverso il “porta a porta” in tutto il territorio comunale che dai dati in nostro possesso sta dando risultati incredibili grazie alla collaborazione di tutti i nostri cittadini. Per non parlare dell’ingente opera in corso che riguarda il nuovo collettore di fondovalle che vede un impegno finanziario di oltre 1 milione 200 mila euro. Abbiamo inoltre lavorato sul versante della viabilità adottando un sistema nuovo in viale delle Regioni, così come abbiamo chiuso con la società autostrade un ottimo accordo in vista della realizzazione della terza corsia, riuscendo a spuntare la realizzazione di tute le opere accessorie che ridisegneranno il volto del territorio comunale”. Passiamo al turismo. “Abbiamo cercato di allargare i nostri

orizzonti dando vita a un nuovo gemellaggio con una cittadina tedesca Iffezheim, inaugurato Villa Valentina “Casa del Turismo” e a seguire la bellissima piazza Kennedy che ha saputo imprimere un nuovo aspetto al salotto marottese. Sempre a Marotta inoltre aprirà un dispensario farmaceutico nel quartiere di Piano Marina evitando così ai residenti di dove arrivare sino a Marotta centro per usufruire del servizio. Ritengo che il lavoro svolto dalla Giunta in questi appena due anni sia veramente importante e soprattutto concreto. Sono molte ancora le cose che ci siamo prefissati anche se, considerati i punti posti nel programma di coalizione, possiamo tranquillamente dire, senza paura di smentita di aver tenuto fede a quasi la maggior parte degli impegni assunti”.

INTERVISTA AL CAPO DELL’OPPOSIZIONE MONDOLFESE DIOTALLEVI

MAROTTA: UNA CITTA’ DI SERIE B Scogliere, piazza Kennedy e viale delle Regioni: per Diotallevi è tutto da rifare Per l’opposizione il 2008 è stato un anno di dure battaglie.“Per Marotta – spiega il capogruppo Carlo Diotallevi – abbiamo concentrato l’attività soprattutto sulle scogliere, piazza Kennedy e viale delle Regioni”. Partiamo dalle scogliere. “E’ una questione vitale, un tema che va avanti da decenni e ogni volta ci sentiamo dire dagli amministratori che verrà risolto. Negli ultimi due anni ci hanno assicurato che con i lavori che si stavano eseguendo, e che sono terminati da alcuni mesi, tutti i problemi avrebbero trovato soluzione. Invece dopo un nuovo sopralluogo emerge ancora quello che dicevamo da mesi: gli interventi non sono sufficienti e ci si dovrà rimettere mano. Occorrerà elaborare, realizzare e finanziare un nuovo progetto per allargare le basi e rialzare le scogliere rimaste più basse, ma quanti anni ci vorranno? Quanti altri

danni dovranno subire i nostri operatori? Il tempo passa e il turismo crolla”. Passiamo a piazza Kennedy. “ D o p o interminabili lavori la Giunta ha deciso che per la stagione estiva questa sarebbe rimasta aperta al traffico. Una scelta contestata soprattutto dai cittadini i quali si erano espressi nel nostro sondaggio, quasi all’unanimità (85%) a favore della chiusura al traffico. La nostra proposta tende a trovare una soluzione alle esigenze dei cittadini e commercianti che chiedevano più

parcheggi. La soluzione consiste nella realizzazione a bordo della piazza, restringendo la stessa di pochi metri sia dal lato ferrovia che mare, di una serie di parcheggi a spina di pesce a tempo per recuperare quelli persi in virtù della pedonalizzazione. Un’idea che non è stata nemmeno v a l u t a t a dall’amministrazione e il giorno dell’inaugurazione siamo stati costretti a manifestare il nostro disappunto con uno striscione che recitava: “Volevamo un salotto, non un autosalone!”. Riconfermiamo la disponibilità a discutere e a

collaborare in maniera costruttiva per valorizzare la nuova piazza”. La viabilità è da sempre un tema molto sentito a Marotta. “E’ destinata a non trovare pace e a creare scontento nei cittadini. Ci riferiamo in particolare a viale delle Regioni, arteria fondamentale. Prima, lavori interminabili che, oltretutto, hanno portato a un risultato pessimo dal punto di vista dell’arredo urbano, con una totale asfaltatura ai lati della carreggiata. E’ stata inoltre realizzata attraverso il restringimento delle corsie una pista ciclabile lato mare a una corsia. Ora i cittadini che si trovano a percorrere il viale si trovano di fronte a un percorso a ostacoli. I pedoni non hanno spazio per camminare e ciò crea un grave rischio per la loro incolumità, anche perchè non ci sono i marciapiedi. Se l’amministrazione vuole risolvere, come deve, il problema della mancanza di sicurezza non può

semplicemente disegnare una striscia per terra. O trova il coraggio di creare, attraverso una revisione totale della viabilità della zona, un senso unico di marcia, come su viale Carducci, che permetta di realizzare in assoluta sicurezza marciapiedi, parcheggi e pista ciclabile, o torna alla situazione precedente senza pista ciclabile. In questi giorni il Comune di Fano ha inaugurato la nuova e bellissima via Ferrari che proseguendo si immette nell’orribile viale delle Regioni e transitando da una parte all’altra del confine sembra di passare dalla Germania Ovest a quella dell’Est. Dobbiamo constatare che Marotta di Mondolfo è diventata una città di serie B e questo per colpa dell’amministrazione mondolfese che non investe da oltre venti anni e quando lo fa realizza degli interventi assurdi”.

Tel. 0721 968570 - www.luigirossibiancheria.it

Negozi: LuigiRossiBiancheria

BIANCHERIA PER LA CASA

INTIMO PIGIAMERIA

CORREDI, LISTE NOZZE, IDEE REGALO CORREDI, LISTE NOZZE, IDEE REGALO

3° piano ascensore

aperto tutti i giorni pranzo e cena chiuso il martedì

Marotta via Esino,3

Marotta p.zza Kennedy, 23

P.zza Kennedy, 23 - MAROTTA (Pu) - Tel. 0721 1701786 - Cell. 392 7847603


M

Eventi Cultura PAGINA 4

RUBBRICA DIALETTALE: "TEMP D' NA VOLTA..."

… “TIRAIÀN LA TRATTA” (SI PESCAVA CON LA SCIABICA) Oggi la sciabica é vietata in tutto il territorio nazionale Passeggiando di buonora lungo la spiaggia di Marotta, era facile imbattersi anni fa, nei pescatori alle prese con la “tratta” o, se proprio vogliamo parlar “fino”, intenti a tirare a riva la sciabica. I pescatori – scriveva Grazia Deledda per spiegare come si svolgeva questo tipo di pesca - «traevano dal mare una lunga corda a forza di braccia e di schiena, indietreggiando in fila, a distanza di pochi passi l’uno dall’altro, su fino all’estremità dell’arenile. Intorno alla schiena (o a tracolla n.d.r.) ciascuno di essi aveva un’alta cintura di corde intrecciate, fermata davanti da un bastoncino al quale era legato una breve cordicella, che aiutava la mano del pescatore ad afferrare e tirare con più forza la fune». Dalle nostre parti quella cintura era fatta di rete anziché di corda: era il famoso cròc, il cui piolo veniva intrecciato alla rèsta (corda) per far meglio presa. «Tira e tira – continuava la scrittrice sarda – arrivato in cima all’arenile, il primo pescatore della fila abbandonava la corda sulla sabbia (dove un altro addetto la raccoglieva arrotolandola a ciambella, n.d.r.) e correva e riprenderla sulla riva» e così via tutti gli altri. Di cos’era fatta la rete? La rete era di cotone ed è facile intuire che immersa nell’acqua diventava molto pesante. Le corde che servivano a tirarla a riva (rèsta) erano invece di canapa. Venivano acquistate nella vicina Orciano, terra di valenti cordai. Qual’era la tecnica di pesca? Si iniziava la sera al tramonto con la man d’ pònènt (calata delle reti al tramonto) “quando ancora all’orizzonte c’era na canna d’ sól” (il sole era ancora alto tre metri sopra le colline) scriveva Genarìn d’ Biagiarèll (Mazzanti Gennaro), fino alle prime luci dell’alba. Rete e reste venivano caricate sul batèll o sulla batana a remi lasciando a terra un capo della resta. Ci si allontanava dalla riva descrivendo un semicerchio, calando prima la corda

sfòiàttl (piccole sogliole), l’ zanchétt (sogliolette ancor più piccole per la frittura), la pesciulina (il novellame), i roscioi (triglie), i cagnòi (piccoli pescecani), i pesc’ can smarigliati (squaletti), l’ lanciàr (luccardi), l’ palamìt (palamite, piccoli tonni) e in cer ti periodi anche l’inguilla (capitone). Non sono mancati rari casi di delfini finiti nella rete mentre rincorrevano i branchi di pesce azzurro. La specie dei pesci pescati dipendeva anche dalle stagioni in quanto come gli uccelli, anche i pesci seguono precise rotte di Equipaggio pescatori pronti per la tratta migrazione. Fatta la cernita si imprigionato tra le due bande procedeva alla spartizione del laterali e, mano a mano che il pescato secondo norme non scritte semicerchio si restringeva, andava a ma tramandate oralmente ab finire nella sacca centrale di fondo immemorabilis, che fissavano sette parti per il parón della barca e tre chiamata cóva. La rete veniva calata a caso? No. parti per l’equipaggio o, nel nostro L’occhio attento dei pescatori caso, per i sciabgòtt (aiutanti che scrutando la superficie piatta del tiravano la sciabica). Se la pesca era mare riusciva ad avver tire la stata scarsa il pesce veniva ripartito presenza del branco di pesci da un sempre con la stessa proporzione, leggero tremolio che faceva ma a manciate. Fra gli aiutanti increspare appena appena l’acqua. c’erano frequentemente bambini e Solo allora iniziava l’accerchiamento donne. Bino del Gatt (Bino Portavia) con la tecnica di cui parlavamo raccontava sovente che frequentava ancora le scuole elementari, quando prima. Quando la cóva affiorava dall’acqua nottetempo lo portavano a Torrette in prossimità della riva, si provava per tirare la tratta; lo lasciavano a sempre una certa emozione. Solo terra solo e pieno di paura, che lui allora infatti si aveva la percezione di per orgoglio badava bene di non come era andata la mano e quindi darlo a vedere, per tenere il primo poter dar sfogo alla gioia o provare capo della resta, mentre il padre la delusione per una fatica inutile. (Baffón) e i fratelli più grandi, Tirata la rete a terra, i pescatori Armando, ‘l Mèrl (Gino) e Gnòla accoccolati sulla riva cominciano a (Quinto) salivano in barca per fare la cernita dei pesci ancora calare le reti. E ancora, Bino palpitanti dividendoli in lotti più o raccontava che quando lui e suo meno uniformi. Si potevano pescare fratello Gigetto appena adolescenti, vari tipi di pesce: i ràgn’ sbagliavano qualche manovra in (pesciragno) che venivano subito barca, Gino che era più grande, si schiacciati e sotterrati sotto la arrabbiava moltissimo e a volte gli di mano qualche sabbia, l’ grancèll (granchi che sfuggiva venivano rigettati in mare o scappellotto e qualche raro schiacciati), i sarduncìn (alici), l’ “biastimi” (bestemmia). Quando per tutta la sua lunghezza, poi la rete e quindi la seconda corda per riportarla a riva, a congrua distanza dal capo che si era lasciato a terra. Si iniziava quindi a tirare la “tratta”. Il pesce rimasto all’interno, impaurito dall’ombra delle rete, si concentrava al centro rimanendo

questo accadeva, Gino prima di tornare a terra puntava la barca a remi verso la Chiesa di Don Alberto (la vecchia Chiesa di San Giovanni Apostolo) per fare un segno di croce “riparatore” e, una volta a casa, regalava ai giovani fratelli due o tre soldi. Così la pace era fatta con tutti. Come veniva venduto il pesce? Ai tempi della tratta non c’era un gran mercato, spesso veniva venduto sulla spiaggia ai pesciaròi (pescivendoli) con un folcloristico e rudimentale sistema di asta. Il pescato cernito veniva disposto sulla spiaggia in appositi cesti (gòfna), diviso per lotti; il capotratta si metteva al centro in piedi e lotto per lotto dava il via all’asta. I pescivendoli gli si avvicinavano all’orecchio (gìvn a la recchia) sussurrando il prezzo in modo da non farlo sentire agli altri. Il capotratta, gesticolando con le mani in segno di approvazione e di soddisfazione, vera o falsa, ma comunque ostentata per invitare i concorrenti ad offrire un prezzo

Bafon

migliore, gridava: «bòn… bòòn» (buono, molto buono). Il lotto veniva poi assegnato a chi aveva sussurrato l’offerta migliore. Ma vuoi perché allora il pesce era più abbondante di oggi, vuoi perché ai

tempi di cui parliamo era considerato un alimento di secondo ordine, non sempre si riusciva a vendere tutto il pescato sulla spiaggia. I pescatori erano pertanto costretti a fare il giro dei casolari di campagna spingendo la birucìna (carrettino a mano), per barattare l’invenduto con vino, grano, olio e comunque con prodotti della terra. Ma ai pescatori questo non dispiaceva più di tanto, perché sapevano bene che in campagna era consuetudine offrire agli ospiti sempre un bel bicchiere di vino fresco spinato dalla botte. Capitava così che, tra un bicchiere bevuto di qua e un altro di là, il povero pescatore tornasse a casa con tanta euforia e pieno di “spirito”. C’erano molti capitratta a Marotta? Si, tutti i primi abitanti di Marotta erano pescatori e ognuno di essi aveva una propria vela, diversa per colori e disegni, per farsi riconoscere da lontano. Ricordiamo, a partire dal più celebrato Baffón (Por tavia Giuseppe), Ciro dla Ménca (Francesconi Ciro), Antognacc’ d’ Gili (Simoncelli Antonio), Bèrto d’ Carulìn (Pieroni Alberto), e poi Giuliàn del Gatt (Portavia Giulio), Corrado Olivetti, i Ruscìn (Battisti), Tilón del Pontsass e altri ancora fino ad arrivare a Mandulìn (Simoncini Bruno), che se non ricordo male è stato l’ultimo ad arrendersi. Una pratica che si è andata perdendo per via dei nuovi, più redditizi e sofisticati mezzi di pesca e per una normativa europea che non consente di pescare entro le tre miglia. E’ auspicabile però che la tratta venga riproposta in deroga, almeno come evento storico rievocativo, per non dimenticare, riscoprire e tramandare uno degli eventi più sintomatici della nostra cultura e della nostra tradizione. Fabio Frattini


M

Turismo PAGINA 5

C ALO SOSTANZIOSO SIA DEGLI ARRIVI (-8%) CHE DELLE PRESENZE (-6,6%)

UNA STAGIONE ESTIVA GRIGIA Diotallevi: “Per il turismo solo le briciole”. Sgammini: “Servono più strutture ricettive” I dati diffusi in questi giorni dall’Osservatorio regionale sul Turismo (fonte - Iat) sono impietosi per Mondolfo e Marotta. In rapporto al 2007 sottolineano un calo sostanzioso sia degli arrivi (8%) che delle presenze (-6,6%). Dati che si sommano al declino registrato lo scorso anno rispetto al 2006 di ben il 14,5%. Letti sul lungo periodo i numeri sono ancora più allarmanti: dal 2001 al 2008 Marotta è passata da 83.227 presenze nel settore alberghiero a 34.590. Gli arrivi, considerando il periodo 2001-2007, da 9.943 a 5.205. “Dati allarmanti – esordisce il capogruppo d’opposizione Carlo Diotallevi – e gli amministratori di centro-sinistra che governano da decenni il Comune non sono stati in grado ne di incentivare la creazione di nuove strutture ricettive ne di recuperare quelle esistenti, preoccupandosi solo di favorire una selvaggia

cementificazione con la moltiplicazione degli appartamenti. L’amministrazione inoltre non ha mai investito nelle due cose più

impor tanti”. Quali? “La programmazione turistica e la promozione del territorio. La prova è che i dati del nostro Comune

DATI DELL’OSSERVATORIO REGIONALE SUL TURISMO Presenze settore Alberghiero

Arrivi

anno 2001 anno 2008 83,227 34,590

anno 2001 anno 2007 9,943 5,205

contrastano con quelli positivi dei centri limitrofi come Fano e Senigallia (presenze +8,6 arrivi + 8,5). Il vero problema è che da sempre il turismo è gestito alla giornata e che anche in fase di bilancio vengono a ciò destinate le briciole. Come opposizione abbiamo avanzato in questi anni delle proposte concrete con emendamenti al bilancio a favore del turismo in modo da incentivarlo concretamente, anche avvalendosi di studi di professionisti del settore per il marketing del territorio, ma la giunta li ha bocciati senza esitazione. L’unica proposta che siamo riusciti a far approvare è stata quella di realizzare una piazzetta davanti al molo per le attività turistiche e ludiche; una grande area coperta con tensostruttura per eventi”. Un Comune come il nostro, il quarto della Provincia, non può più permettersi di gestire il turismo

LE MARCHE E I PRODOTTI DELL'ENOGASTRONOMIA PER LE FESTE

LE RICETTE TIPICHE PER IL PRANZO DI NATALE Tutto é pronto per la maratona mangereccia di Natale Natale e' arrivato. Come sempre, anche quest'anno dovremo fare i conti con regali, addobbi e con i tanti pranzi e cene che accompagnano questo periodo di feste. Inizierà, infatti, un tour de force tra pranzi con parenti e cenoni con amici. Ma quali sono i piatti tipici della tradizione marchigiana per il periodo natalizio? Cominciamo con ordine, partendo dalla cena della Vigilia di Natale: é la sera del 24, infatti, che comincia la lunga maratona che andrà avanti fino al giorno dell'Epifania, che tutte le feste e le mangiate si porta via. Per questo pasto, molto spesso, vige la regola del digiuno cattolico, secondo cui va evitata la carne. E

come vuole la tradizione, il pesce e' preparate insieme a prezzemolo, il padrone della tavola, come lo aceto, passato di pomodoro. Il stoccafisso, piatto principale della piatto viene poi servito con pane a b b r u s t o l i t o, c u c i n a come una anconetana. Ma normale zuppa. e' il brodetto il Passiamo al piatto preferito pr anzo di dalle nostre parti: N a t a l e . e' un piatto Protagonista povero, che assoluto il viene celebrato brodo di gallina nella nostra o di cappone, regione,nel mese nel quale di settembre, Immagine presa dal sito Flickr possiamo con un Festival. immergere dei Ma quali sono i suoi ingredienti? La tradizione ci cappelletti o, per rimanere nella parla di tredici varietà di pesce tradizione locale, dei passatelli. E tipiche del Mar Adriatico, che vanno quando si parla di brodo, non si può

non portare in tavola la carne lessata, il cosiddetto “lesso”. Ma anche la pasticciata o il cappone arrosto sono perfetti come secondo piatto. Se non vogliamo tenerci troppo sul “leggero”, che ne dite di un primo piatto a base di vincisgrassi o di cannelloni di carne? Il tutto va annaffiato con del buon vino, magari del contadino, bianco per il pesce, rosso per la carne. E per desser t, panettoni, pandori, torroni, la Pizza de Nata' con frutta secca e uvetta o il fristingo con fichi e cioccolato: se la vostra pancia non e' ancora del tutto piena! Buone abbuffate e buon Natale a tutti! Patrizia Chimera

così”. Cosa servirebbe? “Investimenti seri che puntino a coinvolgere l’intera vallata da Fonte Avellana a Marotta.Va presentata ai turisti, Marotta, come unità territoriale senza divisioni, perché solo così si potrà godere di una maggiore potenzialità ricettiva. Occorre puntare su obiettivi concreti come la Bandiera Blu, persa ancora per problemi ambientali”. Per ottenere nella prossima stagione la bandiera blu, intanto, si sta muovendo molto l’Amministrazione comunale. “Quest’anno ci siamo andati molto vicini – risponde l’Assessore al Turismo, Sergio Sgammini – e credo che il prossimo anno non ci sfuggirà. Dico questo perché i dati negativi sulla raccolta differenziata sono solo un ricordo. L’avvio del servizio di raccolta domiciliare di carta e cartone sta avendo un successo straordinario e per questo abbiamo ricevuto anche una menzione speciale nell’edizione 2008 di Comuni Ricicloni, il premio promosso da Legambiente Marche”. I dati negativi come se li spiega? “Il lieve calo di presenze è dovuto al fatto che alcuni alberghi importanti sono chiusi. Per il resto la stagione è stata equilibrata e potrà senz’altro migliorare con la riapertura di strutture ricettive. Noi come Amministrazione comunale abbiamo fatto il massimo, dall’inaugurazione di piazza Kennedy, all’organizzazione di diverse iniziative di successo come la Notte Bianca e il gemellaggio con Iffezheim”. Diotallevi, infine, lancia una proposta. “Occorrere tagliare il numero degli assessori anche nell'Unione dei Comuni per arrivare ad uno solo che si occupi del turismo per tutti i Comuni!” Marco Spadola


M Sport PAGINA 6

LE SQUADRE DI CALCIO GIOVANILE DI MAROTTA, MONDOLFO, PONTESASSO E SAN COSTANZO INSIEME

ARCOBALENO CALCIO: LE SQUADRE GIOVANILI I dati della stagione calcistica 2008/09 Sul nostro territorio, opera da qualche tempo un'impor tante associazione sportiva, che si occupa di formare sportivamente i giovani della nostra zona. Stiamo parlando dell'ASD Arcobaleno Calcio, una società nata solamente nel 2007 come scuola di calcio, avendo come obiettivo quello di curare il settore giovanile di questo sport. Quest'anno sono molti i bambini iscritti alla società sportiva calcistica. Al momento in cui abbiamo contattato i responsabili, gli iscritti erano 197, tutti nati tra il 1992 e il 2003. Quindi con un'età compresa tra i cinque e sedici anni. Di questi 197 bambini e adolescenti, 106 sono residenti nella città di Marotta, 45 sono residenti a San Costanzo e i rimanenti 46 abitano a Mondolfo. La società Arcobaleno Calcio ha dieci squadre, che sono attualmente iscritte nei diversi campionati di FIGC presenti in zona. Due squadre giocano nel campionato Allievi

(1992 – 1993): un team gioca a Marotta, mentre l'altro a Mondolfo. Due squadre, invece, giocano nel campionato Giovanissimi (1994 – 1995): una squadra gioca a Pontesasso e una, invece, a San Costanzo. Due squadre giocano nella categoria Esordienti (1996 – 1997): una gioca a Mondolfo e una a Pontesasso. Tre team fanno parte del campionato Pulcini (1998 – 2000), che giocano a Marotta, a Mondolfo e a San Costanzo. Infine, esiste la categoria Primi Calci (2001 – 2003), i cui piccoli giocatori in erba si allenano in palestra ed inizieranno il loro campionato solamente nella prossima primavera. E per i prossimi mesi tante le novità che la Società Arcobaleno ha in serbo per tutti gli aspiranti giocatori

di calcio: si pensa infatti a mettere in piedi delle squadre di calcio femminile. Tutte le squadre di calcio della società Arcobaleno si allenano in

I ragazzi dell’Asd Arcobaleno

campi e palestre della zona, tra Marotta, Mondolfo, Pontesasso e San Costanzo. Presso il campo di Marotta, in via Martini, si allenano e giocano in casa i giocatori della squadra B degli Allievi, della squadra A dei Pulcini e del team dei Primi Calci. Al campo spor tivo di Mondolfo, in viale dello Sport, giocano invece il team A degli

Allievi, il team B dei Pulcini e la squadra degli Esordienti a 7. Presso il campo di Pontesasso, che si trova lungo la strada provinciale di Mondolfo e San Costanzo, giocano le squadre dei Giovanissimi B e gli Esordienti a 11. A San Costanzo, negli impianti sportivi di via Filippini, giocano i Pulcini C e i Giovanissimi C. La sede dell'Arcobaleno Calcio si trova in Viale dello Spor t, a Mondolfo: per maggiori informazioni, il numero di telefono e' 3391339865, la mail e' segreteria@arcobalenocalcio.net, oppure il sito internet e' www.arcobalenocalcio.net. Buona stagione calcistica a tutti!

Dalla settima giornata di campionato alla dodicesima: cosa e' successo? verranno giocate contro il Ponterio, il Pontesasso, il Brugnetto. Passiamo al Pontesasso. Alla sesta giornata di campionato era quarto. Ma nel turno successivo qualcosa comincia ad andare storto: persa in casa la par tita contro il Brugnetto, per 2 reti a 1, pareggiata quella Il Marotta Calcio nella vittoriosa trasferta di Senigallia contro il Chiaravalle. Nella nona giornata Ora il Marotta si trova in un altro pareggio, in casa contro il undicesima posizione. Le prossime Montemarciano. par tite, prima dell'anno nuovo, Il Pontesasso perde poi contro il

Ad agosto si è creata la società di calcio Real Marotta, iscrittasi al campionato di terza categoria. La società è composta dal Presidente Vassallucci Giuseppe, vice presidente Vergari Alessio e dai dirigenti Ceccarani Gianfranco (allenatore), Leonardi Ezio, Battisti Simone, Mazzuccato Caterina, Vassallucci Riccardo e Vincenzo. Il gruppo è formato da 30 giocatori. Gli

Real Marotta

MAROTTA CALCIO: LA SQUADRA SI STA RIPRENDENDO campo del Senigallia, per 1 rete a 0, poi in casa contro il Cameratese, per 2 reti a 0.

AD AGOSTO È NATO IL REAL MAROTTA. PARTECIPA AL CAMPIONATO 3° CATEGORIA

Patrizia Chimera

MENTRE IL MAROTTA COMINCIA A RISALIRE, IL PONTESASSO SCENDE

Nell'ultimo numero, vi avevamo parlato del Marotta Calcio e del Pontesasso. Eravamo arrivati alla sesta giornata di campionato della seconda categoria girone C. Alla dodicesima giornata, cos'è successo? Il Marotta sale in classifica. Dopo il pareggio con il Torrette, nella settima giornata il Marotta vince fuori casa contro l'Arcevia. Seguono un pareggio contro il Corinaldo, primo in classifica, ed una sconfitta fuori casa contro la Laurentina. Nella decima giornata, il Marotta rimedia un pareggio sul campo dell'Eurocesanense. Poi due giornate splendide per squadra e tifosi, con due vittorie: prima sul

REAL!

Torrette, per 3 reti a 0. Contro il Corinaldo, nell'undicesima giornata, il team rimedia un pareggio, ma nel turno successivo arriva una pesante sconfitta contro l'Eurocesanense, che por ta la squadra in quattordicesima posizione. Prima della pausa natalizia, il Pontesasso affronterà il Cameratese, il Marotta, il Palombina. Seguite sul nostro sito il campionato del Marotta e del Pontesasso.

obiettivi societari triennali hanno lo scopo di riuscire a fare un settore giovanile e vincere il campionato. In questo momento la squadra gioca le partite presso il campo sportivo di Ponte Rio, frazione di Monterado, e svolge gli allenamenti presso il campo di Cesano, non avendo a disposizione un campo sportivo a Marotta. Il tutto comporta alla società un’elevata spesa economica. La presentazione della squadra è avvenuta il 26 novembre presso il locale SPACE di Marotta alla presenza di diverse autorità. Si ringrazia per l’occasione i titolari Petrolati Stefania e Volpini Nicola, che hanno offerto ai partecipanti un ricco buffet. Si ringrazia inoltre lo sponsor Siviglia di Marotta, nelle persone di Bianchetti Sauro, della moglie Graziella e dei figli Michelangelo e Cesare e l’assessore allo sport del Comune di Fano, Antognozzi Simone che si è reso disponile nei confronti della società per risolvere il problema del campo sportivo.

Patrizia Chimera

Marco Spadola

ABBIGLIAMENTO DONNA - BAMBINO INTIMO - CORREDO NEONATO

FILI e CAPRICCI da ALIDA Via Indipendenza, 1/A - Marotta di Mondolfo (PU) - tel. 0721 968717 - e-mail: fili_capricci@libero.it - www.filicapricci.com

Walter augura Buon Natale a tutti i sui clienti che verranno omaggiati di un simpatico regalo durante il periodo festivo.

Via Litoranea, 76 - MAROTTA (PU) - Tel. 338 4101426


M

Marottesi nel mondo PAGINA 7

CONTINUANO I RACCONTI DI MAROTTESI CHE SI CONFRONTANO CON ALTRE REALTÀ

MAROTTESI NEL MONDO: IN VIAGGIO A CAPO NORD Un viaggio in moto alla scoperta della Scandinavia Il Nord d'Europa ci ha sempre affascinato: un luogo cosi' distante dal nostro, per chilometri e per usi, costumi e tradizioni, non può che attirare la curiosità dei viaggiatori mediterranei. E cosi' nell'estate del 2007 abbiamo deciso di intraprendere questo lungo viaggio, insieme ai nostri amici di Raid Inside, che ci ha portato a conoscere genti e luoghi delle Repubbliche Baltiche e della Scandinavia, con tappa a Capo Nord, il punto più alto d'Europa: qui abbiamo scoper to che questo luogo e' praticamente sconosciuto alla popolazione locale, ma meta ambita di molti cittadini dell'Europa meridionale. Forse perché si trova proprio agli antipodi. L'arrivo in stati come la Polonia, l'Estonia, la Lituania e la Lettonia ci ha riportato indietro nel tempo. Se escludiamo le capitali, come Varsavia, moderne e completamente ricostruite dopo la seconda guerra mondiale, o Riga, dove praticamente tutti i turisti sono italiani, le campagne, le zone rurali e le periferie sembrano il ritratto preciso della vita in Italia negli anni Cinquanta. In molte zone, ad esempio, le autostrade, se cosi' possiamo chiamarle, passa nelle città, con tanto di semafori o di gente a bordo strada che vende funghi e ortaggi. Il passaggio negli stati che fanno parte della Scandinavia ci ha poi confermato questa prima impressione. Qui, a differenza delle Repubbliche Baltiche, la natura e' più disciplinata.Tutto sembra seguire il rigore di questi paesi, dove la disciplina e' fondamentale. La Finlandia ci ha colpito per i suoi boschi e i suoi laghi, per le sue strade dritte che attraversavano chilometri e chilometri di nulla. Case sparse qua e la' ci informavano che quei luoghi erano abitati. E non

solamente dalle renne che si incontrano di continuo sulle strade. La natura, qui, come in Norvegia, e' più colorata: le colline, i fiumi, le montagne sembrano dipinti da un pittore con la tavolozza piena di colori vivi. A vederla sembra finta: odori e colori sembrano innaturali in confronto ai toni del Mediterraneo, solitamente dalle tinte più scure. E l'ambiente e il clima che si respira in queste zone influenza profondamente lo stile di vita e il carattere degli abitanti,

solitamente molto chiusi: capitava di fare anche 500 chilometri in pieno giorno senza vedere anima viva per strada. Le case sono sempre molto

Capo Nord

isolate e qui e' normale, ad esempio, per i bambini restare a

casa nei lunghi mesi invernali, quando il sole non si vede mai, il buio e' costante e la neve copre tutto con il suo manto bianco, senza andare a scuola. Le lezioni vengono fatte su internet, la cui cultura e' ovviamente molto più diffusa che da noi. E i negozi chiudono molto presto, come da tipica cultura del nord. Un altro aspetto che ci ha stupito dei paesi scandinavi e' il costo della vita: in Finlandia, ma soprattutto in Norvegia, tutto costa caro. Figuratevi che l'anno scorso la benzina aveva un costo di 1.60 euro al litro. Ma sembra troppo a noi italiani, che abbiamo uno stipendio di un terzo inferiore rispetto a

quello percepito dai norvegesi. E' quindi normale che la vita abbia un costo più alto, visto che le paghe sono maggiori. Gli scandinavi sono anche molto disciplinati: seguono le regole sempre, come il limite alcolico per mettersi alla guida, che e' pari a zero, non infrangono mai i limiti di velocità, che sono davvero molto bassi. E la polizia fa controlli costanti, a qualsiasi ora del giorno. Il rigore e' davvero impressionante! Sicuramente la Scandinavia e' un luogo da visitare almeno una volta nella vita, per capire quanto il clima al quale si vive può influenzare tanto un popolo. Patrizia Chimera

IN LAPPONIA SORGE LA CASA E L'UFFICIO POSTALE DI SANTA CLAUS

ROVANIEMI: LA CITTÀ DI BABBO NATALE Tante le città del mondo che rivendicano il paese del Natale Sin da quando siamo piccoli, siamo abituati a pensare che Babbo Natale viva in un posto freddo, con tanta neve e temperature che spesso vanno al di sotto dello zero. Altrimenti non si spiegherebbero le renne e gli abiti pesanti che il vecchietto che porta i doni indossa. Ma dove vive esattamente Babbo Natale? Dove si trova la casa dove ogni anno milioni di bambini sparsi per il mondo inviano le proprie letterine piene di desideri e di richieste? In realtà, non esiste una sola città che ospita la casa di Babbo Natale. Abbiamo, infatti, molti luoghi che vantano questa caratteristica che attira molti turisti. E tra queste c'è Rovaniemi, un paese che si trova nella Lapponia finlandese. Poco fuori rispetto al centro abitato sorge il Santa Park, un vero e proprio paradiso per tutti i bambini. Qui, infatti, oltre a numerosi negozi che

vendono tutti gli articoli possibili e immaginabili per il Natale, come addobbi natalizi, orsacchiotti a tema e t-shirt in perfetto clima natalizio, i

Le letterine dei bambini

bambini, sia quelli che lo sono dal punto di vista anagrafico, sia quelli che lo sono pur non avendo più l'età, possono visitare la casa di Babbo Natale. E non solo. Nel Santa Park, che si trova in prossimità del Circolo

Polare Artico, c'è' anche l'ufficio postale di Babbo Natale. Qui si possono scrivere le proprie letterine, sotto lo sguardo attento degli Elfi, sicuri che Santa Claus le leggera' in tempi utili. E poi si possono inviare cartoline di auguri in tutto il mondo o lettere scritte dal vecchietto più buono del mondo, anche in anticipo, certi che arriveranno a destinazione nel giorno di Natale. Quasi sempre. A volte infatti, le cartoline arrivano con un leggero ritardo: a portarle potrebbe essere la Befana. Ma non sappiamo se si tratti di un problema delle poste finlandesi o piuttosto di quelle italiane. Ma per chi non può recarsi fino in Finlandia, che non e' proprio un viaggio semplice da affrontare, soprattutto nel periodo invernale, ecco che viene in nostro soccorso la tecnologia. Su internet, su www.rovaniemi.fi, non solo potete

vedere tutto quello che il Natale ci regala a Rovaniemi: una webcam ci mostrerà sempre che tempo fa a Rovaniemi. E quando e' tutto innevato, lo spettacolo e' davvero magico ed eccezionale. Oppure sul sito internet www.santagreeting.net potrete inviare a voi stessi o a chi volete voi una letterina scritta da Babbo Natale in quindici lingue diverse. Al costo di 6.95 euro, affrancatura compresa. Non solo Rovaniemi, però: nel mondo ci sono tante altre città, soprattutto nel Nord del mondo, che sostengono di ospitare la vera casa di Babbo Natale. Pensate che in Alaska esiste un paese che si chiama North Pole e che basa tutta la sua vita sul mito di Santa Claus. Come Rovaniemi, e' un paese dove Natale e' tutto l'anno, non solo a dicembre: una meraviglia!


MALARUPTA

Colore

N. 03 Dicembre 2008 / Periodico di informazione

PAGINA 8

Natale a casa con i tuoi? Non vuol dire che sia noioso Una guida a tutti gli eventi della provincia Curiosare fra i mercatini, passeggiare in un borgo decorato a festa. Le occasioni per fare qualcosa di diverso sono molte, per delle feste non solo parenti e panettoni. In cerca di originali acquisti natalizi, a Fano, fino al 24 dicembre, ci sono il mercato natalizio di prodotti tipici delle festività natalizie (giardini del Pincio, da ore 9 a ore 22) e il mercato natalizio pomeridiano, in piazza XX Settembre (dalle ore 15 alle 19, dal 20 al 24 dicembre.). Fino al 7 gennaio, anche TuttUNaltroNATALE: un mese all'insegna di oggetti di artigianato provenienti da tutte le parti del mondo e prodotti alimentari che salvaguardano e rispettano criteri etici di produzione e distribuzione. Nel periodo, anche alcune degustazioni: the commercio equo (22 dicembre), degustazione cioccolato (giovedì 18 dicembre); laboratorio produzione di cioccolato (19, 20 e 21 dicembre). I punti da visitare saranno il negozio allestito appositamente per la mostra-mercato natalizia in via Da Serravalle 22 e la Bottega del Mondo in Corso Matteotti 44. Per maggiori informazioni:

www.mondosolidale.it In cerca di un appuntamento culturale dal 18 dicembre all’11 gennaio, nel Palazzo Malatestiano, si potranno ammirare le opere restaurate, dal barocco al contemporaneo, e mai mostrate prima al pubblico. Per info: 0721.839098. Il 20, canti natalizi nella chiesa di S. Pietro in Valle (da ore 17) e concerto Gospel al teatro della

Fortuna (da ore 21. Botteghino: 0721.800750). A Urbino, fino al 6 gennaio, centinaia di natività realizzate nei materiali più vari, sono in mostra ne Le vie dei presepi. L’itinerario parte dall’oratorio di San Giuseppe, dove si trova il capolavoro in stucco a grandezza naturale che l’urbinate Federico Brandani ha realizzato verso la metà del ‘500. Fra le altre esposizioni che

caratterizzeranno questa edizione: i famosi presepi napoletani provenienti da Gaeta, quelli veneti realizzati nell’isola di Murano con il famoso vetro artigianale, quelli in corallo e argento del Museo Pepoli di Trapani ed il presepe futurista realizzato con materiali e tecniche innovative. Per info: 0722.2613. A Gradara va in scena il Castello di Natale dal 26 al 28 dicembre e dal 4 al 6 gennaio. In giro per le vie del

borgo si potranno incontrare gli zampognari, ascoltare i canti del piccolo coro (26 dicembre) o le più belle favole di Natale raccontate nella Casa del Gufo (ore 16, 26 dicembre, 4 e 5 gennaio). Ma nel ricco programma anche la vera storia della Befana, animazione per le vie del borgo (da ore 16, 5 gennaio), animazione itinerante “Arrivano i Re Magi” (da ore 16, 6 gennaio) e spettacolo pirotecnico (da ore 18.30, 6 gennaio). Per info: 0541.964115. Per i più piccoli e non solo, dal 2 al 6 gennaio, ad Urbania, c’è la tradizionale Festa della Befana. Cinque giorni di spettacoli di piazza, mercatini, animazione, sfilate, carri allegorici e tante Befane: da quelle volanti, a quelle che scendono dai campanili della città; ma anche presentazione dei Guinness (scopa, calza e sciarpa più grandi del mondo). Nelle serate: spettacoli a Teatro Bramante e, dalle 23, disco Befana per i giovani. Gran finale con spettacolo pirotecnico. Per info: 0722.317211 o www.labefana.com. Monia Donati

MALARUPTA Anno 1 - Numero 03 Dicembre 2008 Redazione Marco Spadola Monia Donati Clizia Bonsignore Raffaele Tinti Mauro Bertoni Patrizia Chimera Gennarino Mazzanti Fabio Frattini Grafica Alberto Acquati web Matteo Mazzanti Stampa Grapho 5

Malarupta n 3 - Dicembre 2008  

Malarupta n 3 - Dicembre 2008

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you