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ALARUPTA la parola di Marotta

N. 01 Agosto 2008 / Periodico di informazione e annunci per la tua città / Direttore responsabile Marco Spadola Registrazione presso il Tribunale di Pesaro del 29 luglio 2008 n°554 / Distribuzione gratuita

NOTTE BIANCA

POLITICA

ATTUALITÀ/ APPROFONDIMENTO

EVENTI/ CULTURA

COLORE

TURISMO/ SPORT

Quando l’amicizia si coltiva in musica. Gli Scram

Le problematiche del territorio e della viabilità

Quando la città pensa su due gambe

Vecchi mestieri d’altri tempi “IL LATTAIO”

Antichi vascelli per moderni capitani

Un inizio d’estate tremendo: tre tragedie in mare in dodici giorni

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Editoriale di Marco Spadola

Divertirsi rispettando le regole Niente ferie per Malarupta. Non potevamo certo deludere l’attesa dei tanti lettori che ci stanno seguendo con passione ed interesse proprio in questo caldo mese d’agosto stracolmo di eventi. Spicca tra le tante iniziative che accenderanno l’estate marottese la Notte Bianca che dopo il successo della passata edizione ritorna sabato 9 più ricca che mai. Un appuntamento da non perdere e al quale abbiamo voluto dedicare un ampio spazio soffermandoci sui vari appuntamenti che regalerà la notte più lunga dell’estate! Dal divertimento agli approfondimenti. Malarupta ha acceso i riflettori sul quartiere di Piano Marina, sui mancati finanziamenti regionali all’Amministrazione comunale, sulla viabilità a Marotta di Fano ma soprattutto, su una pagina tragica che ha caratterizzato l’inizio della bella stagione nel nostro litorale.Tre disgrazie in mare, nel mese di luglio, in appena dodici giorni. Per questo abbiamo voluto incontrare il Comandante della Capitaneria di Porto di Marotta. Il Maresciallo Vittorio Gemma, da queste pagine lancia un messaggio forte e chiaro e utilissimi consigli e regole, ai nostri lettori e ai tanti turisti che in questo periodo affollano Marotta. Suggerimenti per vivere delle vacanze spensierate, serene e soprattutto sicure magari sfogliando… Malarupta!

DALLE 20 ALLE 5, IL LUNGOMARE CAMBIA FACCIA. FRA CENE, CONCERTI ED UN TRENINO CHE RITORNA

Turismo:

IL CAPODANNO DELL’ESTATE Chiacchierata con Mario Silvestrini e Roberto del Bianco, registi dell’evento Pronti per una notte lunga, ricca di musica, piena di gente, in cui poter vivere appieno Marotta ed amarla un po’ di più? Allora è da non perdere il 9 agosto, data in cui la notte bianca ci riprova. Si spera lunga come previsto e con ancora più gente. Per riuscire nell’obbiettivo la macchina organizzativa quest’anno si è mossa con mesi di anticipo, formando un comitato per l’evento ed introducendo tante novità. Per prima cosa la festa si allunga: dall’hotel Abbazia, ai giardini Faà di Bruno. Gli eventi si moltiplican: fissi ed itineranti.Torna il trenino: non quello di una volta, ma il déjà vu è inevitabile e molto piacevole. E poi tanti pal-

loncini bianchi e neri con scritto “Anch’io notte bianca”. E le polo brandizzate per l’evento, che si potranno acquistare da Nettuno sport. Ma andiamo per ordine. Facendoci spiegare le particolarità della serata da due dei registi dell’evento: Mario Silvestrini, assessore all’associazionismo del Comune di Mondolfo e Roberto del Bianco, ideatore e promotore dell’iniziativa, insieme a Danilo Bombagi. Chi partecipa alla notte Bianca? Silvestrini- I soggetti coinvolti sono il Comune di Mondolfo, il Comune di Fano ed una 40° di esercizi commerciali, sia in qualità di partner, che come promotori di eventi.

La festa inizia alle 20 e si chiude alle 5 (sino alle 2, a 70 decibel). I negozi, volendo, possono rimanere aperti fino al termine della festa. Cosa è successo lo scorso anno? S- All’ultimo momento c’è stata la sostituzione del maresciallo, che non era del luogo ed il carabiniere che si è attivato per far chiudere la serata in anticipo, rispetto a quanto si era programmato, non conosceva gli accordi verbali che avevamo preso con il comando. Come fatto nel 2007, abbiamo organizzato un incontro con tutte le forze dell’ordine per stabilire delle linee di condotta. Ma la notte bianca non è fracasso. E’ una festa.

UN INIZIO D’ESTATE TREMENDO:TRE TRAGEDIE IN MARE IN DODICI GIORNI Siamo ancora ad agosto ma non è esagerato definire terribile quest’inizio d’estate per quanto riguarda la sicurezza sul nostro litorale. Il bilancio parla di tre morti nel mese di luglio in appena dodici giorni: due turisti provenienti dall’Umbria e un anziano che si è sentito male mentre faceva il bagno a Baia Metauro. Don Giuliano Governatori è annegato a Ponte Sasso. Straziante anche la vicenda di Marcella Monini che a Torrette per soccorrere i due figli è morta annegata. Continua a pagina 10

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ROCK WAY

...un sano riposo per una vita sana...

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DALLE 20 ALLE 5, IL LUNGOMARE CAMBIA FACCIA. FRA CENE, CONCERTI ED UN TRENINO CHE RITORNA

9 AGOSTO: IL CAPODANNO DELL’ESTATE Chiacchierata con Mario Silvestrini e Roberto Del Bianco, registi dell’evento Quali sono gli appuntamenti organizzati dal Comune di Mondolfo? Silvestrini- Tre momenti musicali organizzati in piazza Kennedy: cover dei Beatles, la Ridolfi e sonorità spagnole. Al molo, cabaret e musica con radio Studio più. Ci saranno poi tre mercatini, uno artigianale, nell’isola pedonale di via Carducci, uno gastronomico, sul lungomare, all’altezza dell’incrocio con piazza Roma ed uno di oggettistica mista, a sud del molo. Lungo tutta l’area si potranno incontrare artisti di strada, mangiafuoco, clown. Per il divertimento dei più piccoli, anche Giocolandia a villa Valentina, fino all’1. Itinerante c’è anche Martinika, un gruppo folk marchigiano. E gli eventi quelli promossi dai privati?

LIMITI PER LA MUSICA E MAROTTA UNITA. ULTIME NOTIZIE “C’è un nuovo regolamento circa i limiti dei decibel – ci spiega Mario Silvestrini, assessore allo Sport ed all’associazionismo -. Si può fare musica fino alle 2, senza chiedere alcun permesso. Dopo che abbiamo introdotto questa modifica, anche il Comune di Fano ha fatto la stessa cosa. Di giorno il limite massimo è fissato in 65 decibel. Di notte in 55 decibel. Questi parametri regolano la quotidianità e la norma. In caso di un avvenimento occasionale e quindi non ripetuto con una cadenza fissa, le strutture turistiche possono chiedere una deroga. Ecco allora che si può fare musica sino all’1 di notte, rientrando in un limite di 70 decibel”. E parlando di una Marotta unita, per lo meno sul piano del confronto e della pianificazione turistica, sempre Silvestrini ci anticipa come “il Comune di Mondolfo abbia chiesto al Comune di Fano, in data 15 luglio, una giunta congiunta, per una programmazione comune”. Ma l’appuntamento è saltato e su questo fronte per ora non ci sono aggiornamenti.

Del Bianco- Partendo da nord, nei giardini Faà di Bruno si esibiscono gli Scram. Lungo il corso, l’Arte orafa organizza una proiezioni di teatro dialettale, tra le cui fila il titolare è impegnato in veste di attore. Di fronte alla Vecchia Marotta, sulla spiaggia di Riccardo Donati in programma c’è una cena per i clienti, seguita da giochi paesani. Alla Bella storia, ex Vecchia posta, concerto di musica revival anni ’70. Al Barracuda, esibizione di gruppi locali. C’è la partecipazione del Balì, che metterà a disposizione un telescopio, nella spiaggia di fronte alle nuove costruzioni nell’area dell’ex cinema Adriatico. Il bar Davide ed i bagni Miriam regalano un po’ di musica dal vivo. Il Molo ed il Circolo

velico organizzano una cena a base di pesce grigliato, nella spiaggia antistante, con proiezione di filmati a carattere sportivo. Forse mostra fotografica al Bora bora. Ai Tritoni, animazione firmata Peter Pan. Dove si potrà parcheggiare? S- Tutto il lungomare sarà ciclabile. Si potrà posteggiare dal sottopassaggio dell’Abbazia, fino a piazza Roma, che sarà chiusa per metà. La pista ciclabile sarà annullata e diventerà parcheggio. Poi c’è tutta l’area del piazzale del bocciodromo e di viale Europa. Ci sarà anche un trenino che farà la spola con le vie a monte della nazionale, fino alle 5 del mattino. Come è stata la partecipazione lo scorso anno?

S- C’è stato un grosso riscontro. Anche se poi la chiusura anticipata ha scontentato molti. Ma quest’anno erano tutti di nuovo entusiasti e ci hanno chiesto di ripetere. La scorsa edizione hanno partecipato 5.000 persone, marottesi e gente di fuori. D- Vorremmo trasformare questo evento in un appuntamento fisso. Speriamo in un raddoppio di numeri, ma soprattutto di appagare chi ha par tecipato all’organizzazione. Come è nata la notte bianca? D- Lo scorso anno volevo fare una grande festa nel mese di agosto e mi piacevano molto le notti bianche a cui avevo partecipato. Così ho preso lo scooter e sono andato in Comune. Ho incontrato Mario

(Silvestrini, ndr) ed ho conosciuto il sindaco. Ho trovato le por te aperte. L’evento si svolge il 9 agosto, ultimo sabato prima del ferragosto, perché da quel giorno gli uffici vanno in ferie e si può dar sfogo a tutta la voglia di divertirsi. Per gli esercizi commerciali non è la data migliore, perché hanno già molta gente, ma per noi costituisce una sorta di ultimo dell’anno, come Rimini aveva definito la sua notte bianca. Se piove? S e D (quasi in coro)- Non si rimanda. E’ sempre notte bianca. Monia Donati

NOTTE BIANCA Mercatino NOTTE BIANCA

Molo Cafè Cena NOTTE BIANCA

Tritoni Musica

NOTTE BIANCA

Molo Musica, dj Radio Studio+

NOTTE BIANCA

NOTTE BIANCA

Bar Davide Arte Orafa Bagni Miriam Villa Valentina Proiezione teatrale Mercatino Musica Giocolandia

NOTTE BIANCA

Circolo Velico Grigliata, proiezione Maxi schermo

NOTTE BIANCA

NOTTE BIANCA

NOTTE BIANCA

Telescopio Balì

NOTTE BIANCA

Piazza Kennedy Musica

Giardini Faà di Bruno Musica NOTTE BIANCA

Bagni Donati Giochi paesani

QUANDO L’AMICIZIA SI COLTIVA IN MUSICA. GLI SCRAM Giovanni Giacometti, voce, Fabio Bugugnoli e David di Virgilio, chitarre, Antonio Camilloni, basso, Alberto Rossi, batteria. Sono i 4 componenti degli Scram che, fra i protagonisti della lunga notte marottese, si esibiranno presso i giardini Faà di Bruno, di fronte ai bagni Alberto e Cesare e al bar Tony. “Il gruppo nasce come cover band nel tardo 1990 con il nome di Locomotive – spiega Bugugnoli Nel ‘94 diventa The Scrum, termine che significa mischia-bolgia”. Ed incide il primo omonimo demotape, ovvero il nastro destinato a

presentare alle case discografiche la produzione artistica del gruppo, contenente cinque brani in inglese. Nel ’95 esce un cd autoprodotto, dal titolo “Skindeep”. Nei due anni successivi il gruppo si esibisce in una serie di apparizioni live e, nel ‘97, viene registrato “Made in Italy”, primo lavoro interamente in italiano. L’incisione riscuote consensi: Red Ronnie invita i ragazzi nella trasmissione “Help”, gli Scram vengono scelti come ospiti nella tappa di Bologna del “VANS-

Warped Tour ‘99”, partecipano alle finali regionali di “Arezzo Wave ‘00” e alle finali centro Italia di “Sanremo Rock ‘00”. Nel 2001 iniziano la registrazione di un nuovo cd con la Red House recordings studio di Senigallia. La pubblicazione piace,

ma la mancanza di un adeguato sostegno promozionale non ne decreta il successo nelle vendite. Ma la musica è dentro e le passioni non si placano. “Abbiamo continuato e continueremo a suonare ovunque si possa farlo – commenta Fabio Bugugnoli -. Per noi la musica è un piacere irrinunciabile ed un modo per coltivare l’amicizia che ci lega fin da ragazzini”.

Monia Donati

foto Davide Caporaletti “Scram”


M Politica PAGINA 3

RIUNIONE DELLA

6 CIRCOSCRIZIONE: I POLITICI RISPONDONO

LE PROBLEMATICHE DEL TERRITORIO E DELLA VIABILITÀ La Presidente Bartolini: "La periferia viene lentamente abbandonata" La problematica è evidentemente molto sentita dalle persone visto che come la presidentessa Signora Bartolini ha dato il via al dibattito i toni si sono subito accesi e a mano a mano diversi presenti hanno preso la parola ponendo numerose domande alla ricerca di risposte e soluzioni concrete che tengano conto delle esigenze dei residenti e dei disagi cui sono sottoposti giornalmente. In particolare le questioni che sono state poste con maggiore insistenza sono riguardanti lo stato dei lavori in via Ferrari che secondo alcuni è stata concepita in maniera tale per cui i marciapiedi, eccessivamente larghi, rendono il numero di parcheggi se non nullo per lo meno insufficiente, la cui realizzazione ha poi richiesto tempi lunghi, ben oltre quelli preventivati, con i conseguenti disagi; in secondo luogo la messa in sicurezza di via Vecchia Osteria trafficata e percorsa ad alta velocità e che, nel punto di incrocio con viale delle regioni, presenta numerose buche pericolose per i mezzi che vi transitano e verso cui sembra che i comuni non intervengano per il solito rimpallo di responsabilità ; lo stesso viale delle regioni che non aveva un’ampiezza

tale da poter essere realizzata così come è stata ultimata restringendo eccessivamente la carreggiata e rendendo insicuro l’accesso dalle vie laterali che immettono sul viale perché per avere visibilità si è messi in condizione di doversi sporgere sul viale stesso; si è fatto poi leva sulla pericolosità della strada statale fra Cento Croci e Marotta che sopporta un gran volume di traffico e per questo si renderebbe necessario intervenirvi per renderla adeguata e allo stesso tempo sicura per i ciclisti. L’assessore Paolini ha cercato di rispondere in maniera esauriente alle problematiche messe in evidenza: i lavori in via ferrari procedono a rilento perchè sarebbe stato necessario chiuderla si deve tener conto di questo fattore che ha condizionato lo svolgimento dell’opera, nonostante questo il grosso delle operazioni sono state ultimate,anzi dopo l’incontro le cose sono ulteriormente andate avanti con l’aggiunta del verde e la sistemazione della pista ciclabile ma non tutto è terminato,poi si è precisato che la suddetta strada si limita ad immettersi sull’incrocio con viale delle regioni ma la zona con relative buche è di competenza del comune

di mondolfo, anche perchè Fano ha attivato un numero verde per intervenire in tempi rapidi e secondo un protocollo molto rigido per quanto

Lavori in via Ferrari

riguarda i tratti dissestati di loro competenza. La presidentessa interpellata da noi in seguito lamenta una situazione comunque precaria: i lavori di via ferrari proseguono ma a rilento ed hanno ormai ampiamente superato la data prevista, il sopralluogo promesso in via vecchia osteria è stato effettuato ma non hanno ritenuto necessario informare sugli esiti e conclusioni che tale ispezione ha generato e quindi cosa le ammin-

istrazioni coinvolte intendano fare, il traffico in tutta la zona è aumentato, anche in conseguenza delle costruzioni edilizie effettuate, ma la viabilità resta la stessa e quindi non più adatta ad una mutata situazione, infatti è stata inutilmente proposta un interquartieri fra marotta di fano e ponte sasso per alleggerire il traffico ed un rifacimento della strada di mezzo, richieste di intervento cadute nel vuoto o che vengono affrontate con tempi di intervento molto lunghi. La signora Bartolini lamenta una situazione che con il tempo si sta andando ad aggravare poiché la periferia viene lentamente abbandonata ciò è lampante se si da uno sguardo alla situazione generale della circoscrizione: l’anagrafe, servizio essenziale al cittadino, da 5 giorni di apertura è passata a 3 e quando l’addetto è andato in ferie è rimasta del tutto chiusa quindi gli utenti che hanno bisogno del servizio anagrafe devono recarsi

all’ ufficio centrale quindi non si tiene conto che non tutti sono in condizione di muoversi, il vigile di quartiere, nato per garantire maggiore tutela specialmente nel periodo estivo in cui la popolazione aumenta, è previsto per 2 giorni la settimana solo per 1 ora al giorno ed infine la circoscrizione chiuderà il prossimo anno e l’amministrazione non ha previsto nessuna forma di organizzazione che funga da collegamento con il centro non cogliendo l’utilità di un’istituzione che operando nel territorio può con maggiore facilità individuare e segnalare eventuali problematiche e che è al servizio del cittadino, ad ogni modo la circoscrizione, come la presidentessa ha fatto presente, è chiusa nei fatti in quanto, per i tagli progressivi effettuati dal comune,non è in condizione di lavorare al meglio. Clizia Bonsignore

FINANZIAMENTI REGIONALI: PER MAROTTA E MONDOLFO NEMMENO LE BRICIOLE Cavallo: “Eppure di progetti ne abbiamo presentati”.Tra Diotallevi e Solazzi botta e risposta infuocato Dai finanziamenti che la Regione ha stanziato per la nostra Provincia, Marotta e Mondolfo non sono state sfiorate. La notizia non è andata giù alla Giunta. “Il governo regionale – spiega il Sindaco Cavallo – ci ha erogato solamente un “grande ombrello” dal momento che da questa pioggia torrenziale non siamo stati bagnati minimante. Eppure di progetti importanti per la realizzazione di infrastrutture ne sono stati presentati come quello all’Assessore regionale alla Sanità Mezzolani per recuperare la struttura dell’ex ospedale Bartolini per riconvertila in una Casa della salute capace di rispondere alle esigenze dell’intera vallata. C’è la necessità di realizzare la strada delle barche dal momento che si sono insediate due

delle più quotate aziende della cantieristica mondiale insieme all’annoso problema della difesa della costa dove assessori regionali avevano preso precisi impegni.” La Giunta ha inviato una richiesta d’incontro al Presidente Spacca. Sulla questione è intervenuto anche il capogruppo d’opposizione Carlo Diotallevi. “Il Sindaco ha attaccato pesantemente la Regione. Verrebbe da essere d’accordo ma non la racconta tutta giusta. Il capogruppo del Pd in Regione è Vittoriano Solazzi, ex Sindaco di Mondolfo, appoggiato e sostenuto con forza dall’attuale Giunta alle scorse elezioni. Solazzi non si è più visto a Mondolfo e Marotta e nemmeno gli investimenti. Sull’ex ospedale Bartolini, il Sindaco non può dire di aver pre-

sentato un progetto serio e fatto pressioni affinché venisse finanziato. Basta leggere una delle ultime richieste approvate dalla Giunta per capire la superficialità. Negli ultimi decenni la struttura è stata dimenticata e oggi è fatiscente. La Giunta dopo l’ennesima esclusione è arrivata a chiedere una Casa della Salute e non hanno finanziato nemmeno quella!” Il consigliere regionale del Pd, Solazzi, risponde giudicando risibili le dichiarazioni di Diotallevi. “Sappia il consigliere Diotallevi che il Comune di Mondolfo non ha mai avuto tanta attenzione e tante risorse dalla Regione come da quando il sottoscritto svolge il suo ruolo di consigliere regionale. Posso far riferimento ai 600.000 ? con cui sono

stati finanziati i lavori di ricarica delle scogliere antistanti il litorale di Marotta e all’intervento già previsto a completamento dei lavori, agli oltre 100.000? riconosciuti al Comune negli ultimi tre anni per il ripascimento della spiaggia, ai 150.000? inseriti, su mia proposta, nell’ultimo assestamento di bilancio per i lavori di recupero del Chiostro di Sant’Agostino. Con l’assessore Mezzolani stiamo lavorando per il finanziamento del progetto di recupero dell’ex ospedale Bartolini in Rsa per disabili”. E poi ancora un ridosso per la nautica da diporto a Marotta, in corrispondenza del tratto di mare compreso tra il Villaggio Girasole e Le Vele, previsto dalla bozza del Piano regionale dei porti; il progetto di adeguamento della

strada 424 da parte della Provincia, proposto in accordo con Ucchielli al quale parteciperà la Regione.“E’ sufficiente fare un giro sul lungomare – replica Diotallevi – per vedere l’ottimo lavoro fatto da Solazzi e dalla Regione con le scogliere, in molti punti non c’è nemmeno un metro di spiaggia! L’ex ospedale Bartolini cade a pezzi grazie agli investimenti di Solazzi. Ha anche il coraggio di parlare della strada 424 che è diventata un campo di battaglia dove incidenti e morti non si contano più”. Marco Spadola

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Attualità Approfondimento PAGINA 4

UNO SGUARDO CRITICO ALLA CONFORMAZIONE DI MAROTTA

QUANDO LA CITTÀ PENSA SU DUE GAMBE Le difficoltà incontrate dai diversamente abili sul territorio Quando la vita ti ha posto di fronte ad un cammino in salita affronti il tuo percorso costellato di difficoltà divenendo una persona ricca moralmente e temprata nel carattere, è altrettanto naturale attendersi il sostegno delle istituzioni le quali hanno il dovere di fare di ogni disabile un cittadino con eguali possibilità a chi ha un’esistenza più semplice perché non affetto da disturbi invalidanti. Le figure che ci governano a livello locale devono erogare quei servizi, assistenza e svaghi tali che vengano azzerate tutte quelle problematiche che quotidianamente fanno la differenza.Vorrei poter affermare che la nostra piccola realtà eccelle nell’agevolare i portatori di handicap purtroppo basta parlare con alcuni di costoro per comprendere come la situazione sia ben lontana dall’eccellere. Fortunatamente la posta servizio essenziale per ogni individuo è un esempio positivo perché realizzata tenendo conto di esigenze specifiche e quindi dotata di una rampa che consente l’effettivo accesso di tutti indistintamente. Marotta poi gode della fortuna di sorgere in una zona di pianura che dimezza le problematiche riguardanti i diversamente abili ed in sostanza sarebbe sufficiente concepire le nuove costruzioni con accorgimenti e

rifiniture idonee alle situazioni più complesse e dotare le strutture già esistenti delle attrezzature apposite adempiendo alle norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Molti dei locali del luogo

apposite attrezzature . Il lungomare, specialmente in questi periodi, è un incantevole passeggiata chiacchierando e gustando un gelato, vi sono marciapiedi dotati di rampe e naturalmente non si può pre-

Sottopasso pedonale

sono collocati al livello dell’asfalto dunque non hanno da affrontare problemi di sorta ma anche un piccolo gradino rappresenta un ostacolo problematico e non tutti gli esercizi sono adeguatamente attrezzati ad accogliere chi per spostarsi deve affidarsi ad una sedia a rotelle, in realtà credo che molti di questi si debbano affidare a mezzi di for tuna non disponendo delle

tendere che tutto il marciapiede del lungomare sia in condizioni perfette, anche se ci sono qualche buca e tratto malmesso c’è chi direbbe che un primo passo è stato fatto, vi sono però porzioni di marciapiede impraticabili alle sedie a rotelle e questo non può essere considerato un piccolo condizionamento alla vita di una persona,tralasciando la difficoltà di arrivare alla riva cosa

possibile solo se aiutati da terze persone e dovendo sottostare ad un’ offerta da parte dei numerosi bagni che è minima. Un ultimo insignificante problema è la difficoltà di muoversi per marotta, più facile a dirsi che a farsi perché sinceramente voi ce la vedete una carrozzina muoversi lungo la nazionale? Eppure, nonostante non esistano marciapiedi di cui i pedoni possano usufruire, bisogna passare per la strada statale per accedere al lungomare per poi servirsi dell’unico sottopasso a norma che è quello più a sud verso le vele di cui poi sconsigliamo l’utilizzo di sera. Esagerando potremmo dire: prigionieri in casa loro! Sono veramente limitate le zone cittadine a misura di disabile per questo essi sono costretti ad affidarsi a parenti o alla buona volontà degli amici, è comunque impedito a queste persone la normale libertà ed indipendenza di cui tutti noi godiamo. Si deve infine tener conto che i servizi di trasporto per diversamente abili sono concessi dal comune secondo requisiti molto severi che escludono per dei cavilli chi ne ha comunque bisogno e deve far quindi ricorso all’aiuto dei parenti, basta pensare che c’è chi si è sentito rispondere di non averne diritto perché seppur disabile è sano di mente, purtroppo

una triste verità e non una fantasiosa invenzione. Volontariato e attività di svago offerte in modo specifico a questi nostri concittadini sono organizzati in numero molto ridotto, magari sono piccolezze o magari si può pensare che molto c’è da fare e non si può risolvere con un colpo di spugna tutte le mancanze ma anche ogni piccolezza ogni aiuto e facilitazione seppur minimo può fare una significativa differenza ed è per questo che ha vita questo articolo, quello che intendiamo in queste righe non è una critica polemica al modo di gestire una questione tanto delicata, sarebbe alquanto sterile, ma piuttosto un invito a fare di Marotta un esempio ed un modello, in sostanza un territorio a misura di disabile. Clizia Bonsignore


MALARUPTA

Attualità

N. 01 Agosto 2008 / Periodico di informazione

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UN TERRENO E LA NUOVA SCUOLA DELL’INFANZIA AL CENTRO DELLA PROTESTA

A PIANO MARINA MONTA LA PROTESTA Diotallevi e Piccioli: “Quartiere dimenticato” L’Assessore Carboni: “Solite strumentalizzazioni politiche” Gli abitanti di Piano Marina hanno presentato al Sindaco una petizione, sottoscritta da tantissimi cittadini, per lo stato in cui versa un terreno che si trova nel quartiere. “Ci sono dei terreni incolti abbandonati, pieni di sterpaglie, topi, serpi. Dalla scorsa estate – sottolineano i residenti – era emerso il problema. Si erano verificati pic-

d’opposizione Carlo Diotallevi “non è ancora arrivata risposta. I cittadini hanno contattato più volte il Comune ma nulla è stato fatto. Il Comune deve intervenire subito presso i proprietari per obbligarli a pulire le proprie aree e se non dovessero provvedere il Sindaco dovrebbe emanare un'ordinanza di pulizia per motivi igienico-sanitari.” Interviene anche Giancarlo Piccioli, coordinatore dell’Udc. “Il quartiere manca di programmazione e il degrado ambientale cresce. La polizia municipale nonostante le continue lamentele da parte dei residenti e la distanza del distaccamento sia di 2 km è raramente preChiesetta del quartiere Piano Marina sente. Non dimentichiamoci, inoltre, che dopo coli incendi con pericolo per le aver distrutto la pista polivalente per abitazioni e la chiesetta. Pensavamo far nascere la nuova scuola dell’inche qualcosa si facesse, invece niente. fanzia, il quartiere oggi si presenta I proprietari sono stati più volte sol- senza alcuna pista e nuova scuola. La lecitati a far pulire i terreni. Ci siamo struttura esterna è pronta solo che si rivolti ai Vigili Urbani ma nessuno si è son dimenticati la parte interna.” preoccupato. Ora spetta al Comune Diotallevi aggiunge. “Abbiamo far valere le nostre ragioni.” La protestato per evitare la distruzione petizione è stata depositata il 30 della pista e avere una scuola più maggio ma, spiega il capogruppo grande. Non siamo riusciti a far cam-

biare idea alla Giunta Cavallo ma, a far riesaminare il vecchio progetto e aumentare le sezioni a tre. Nel 2007 quando sono ripartiti i lavori, il Sindaco e l’Assessore Carboni hanno giurato che sarebbero terminati prima di settembre. Oggi non sono stati ultimati e la scuola probabilmente non aprirà nemmeno a set-

mesi una polemica sterile sui lavori in corso quando alla fine dell’intervento la piazza piaceva davvero a tutti. Ricordo al disattento Diotallevi che a Piano Marina c’è già una scuola dell’infanzia perfettamente funzionante in via Giove e che il prossimo anno scolastico potrà iniziare senza disagi per i ragazzi. Mi preme soltanto parlare di quello che l’Amministrazione sta realizzando e realizzerà in tutto il plesso scolastico approfittando della pausa estiva. All’Istituto Fermi di Mondolfo, sono in via di completamento lavori di rifacimento degli spogliatoi adiacenti alla palestra e la tinteggiatura del piano intermedio. Nella scuola elementare di Nuova Scuola dell’infanzia (quartiere Piano Marina) Mondolfo sono già iniziati i lavori di rifacitembre.” “Solite strumentalizzazioni mento dei bagni al primo piano, menpolitiche”: è questo il primo com- tre al Campus di Marotta sono partimento dell’Assessore ai Lavori ti gli interventi di rifacimento degli Pubblici, Mirco Carboni, alle critiche spogliatoi del palazzetto e sarà lanciate da Diotallevi. Per Carboni, il insonorizzata la mensa. Nella scuola consigliere d’opposizione “usa toni materna di Centocroci tra qualche sempre sopra le righe. Si sta ripe- giorno saranno avviati i lavori di sistendo la stessa cosa che è successa temazione del vialetto di ingresso e di per piazza Kennedy. In quell’occa- messa in sicurezza del giardino. Per la sione Diotallevi ha portato avanti per scuola elementare di via Raffaello

saranno sistemati gli infissi all’ingresso. Diotallevi sia meno distruttivo e più propositivo e non guardai al bicchiere “mezzo vuoto” delle scuola non ancora completata ma al bicchiere “mezzo pieno” di una nuova scuola, unica in tutto il territorio comunale, che l’Amministrazione ha deciso di realizzare proprio nel quartiere di Piano Marina perché attenta alle legittime esigenze degli abitanti”.

CASELLO MAROTTA, IL COLLEGAMENTO NORD NON SARÀ PROLUNGATO A comunicarlo è il Segretario della Società Autostrade al Presidente della Provincia Dopo i mancati finanziamenti regionali all’Amministrazione comunale, Mondolfo e Marotta si trovano costrette ad incassare un’altra brutta notizia. Il collegamento verso nord tra il casello autostradale di Marotta-Mondolfo e la statale 16 Adriatica non sarà prolungato. Lo ha comunicato il segretario generale della Società Autostrade per l’Italia Ruggero Borgia in una lettera indirizzata al presidente della Provincia Palmiro Ucchielli e, per conoscenza, ai sindaci di Fano, Mondolfo e San Costanzo. Lo stesso presidente della Provincia, nel mese scorso, in una missiva inviata ad Autostrade per l’Italia spa, aveva sostenuto il prolungamento del collegamento nord con il casello di Marotta e la realizzazione di tutte le opere idrauliche necessarie. In seguito alle numerose sollecitazioni ricevute dalle Amministrazioni comunali e dai cittadini, Ucchielli si era fatto

portavoce delle richieste avanzate per completare il raccordo verso nord tra il casello di MarottaMondolfo e la strada statale 16

Casello Autostradale

Adriatica, almeno fino all’innesto con la provinciale 123 MarottaSanta Vittoria, che presenta i requisiti necessari per sostenere il traffico in entrata e in uscita dal casello

verso nord. La proposta di immettere il raccordo su una strada comunale, peraltro di sezione insufficiente, non è, dall’Amministrazione provinciale condivisibile per il pericolo di incidenti, ingorghi e disagi vari. Tuttavia la Società Autostrade segnala che “il prolungamento richiesto, di circa 3,5 km, non è reperibile nel progetto definitivo di ampliamento a tre corsie del tratto FanoSenigallia dell’A-14” poiché “un suo eventuale inserimento comporterebbe la riapertura di un lungo iter di approvazione non sostenibile” e “la viabilità ordinaria è stata già definita nella realizzazione di una bretella di collegamento dalla rotatoria sulla strada statale 424

Cesanense”. Per quanto riguarda invece la situazione idraulica dell’intera area, il Presidente Ucchielli aveva sottolineato come i previsti ampliamenti dell’A14 nonché le grandi superfici impermeabilizzate dovute all’ammodernamento della stazione di servizio Metauro imponessero una seria riflessione sulle conseguenze che si potrebbero avere in seguito a piogge intense. Ma nella stessa comunicazione, Autostrade per l’Italia aggiunge che “il progetto della terza corsia non prevede la realizzazione di uno scolmatore di raccolta delle acque piovane, non essendo risultate, dalle verifiche effettuate, criticità riconducibili alla piattaforma autostradale”.

Marco Spadola

Attualità:

CENTRO DI AGGREGAZIONE Presso il Centro Commerciale, in Via P. Ferrari, nasce nel 1995 il Centro d’aggregazione “Marotta”. Che cosé? E’ un luogo d’incontro e di ritrovo per tutti gli adolescenti, in particolare i ragazzi delle scuole medie dagli 11 ai 14 anni. E’ un servizio offerto dal Comune di Fano (“Progetto adolescenti” Assessorato alle Politiche Sociali), gestito dalla Cooperativa “CRESCERE”; uno spazio in cui i ragazzi, con la presenza di due educatori,hanno la possibilità di ritrovarsi per stare insieme, di esprimersi liberamente e dare forma alle loro proposte attraverso attività di gioco libero e organizzato, laboratori ecc. Il centro è una realtà educativa che offre al ragazzo sostegno nella socializzazione, aiuto nella fase di crescita e cambiamento, attraverso due spazi di apertura: 1) COMPITINSIEME (per il periodo invernale) come supporto nello svolgimento dei compiti. Orario compitinsieme: Lunedì 15.00/17.00, Mercoledì 15.00/17.30, Giovedì 15.00/17.00 2) AGGREGAZIONE come momento ludico. Orario invernale: mar tedì 17.30/18.30, giovedì 17.00/19.00 AGGREGAZIONE ESTIVA: durante il periodo estivo, il servizio compiti si interrompe e lascia spazio all’aggregazione con un ampliamento dell’orario di gioco; l’aggregazione estiva va avanti per tutto il mese di luglio; poi il Centro va in vacanza e riapre le porte a settembre.

Marco Spadola le educatrici del Centro d'aggregazione

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FILI e CAPRICCI da ALIDA


M

Eventi Cultura PAGINA 6

I CONFINI DI MAROTTA

LA “BERLINO DELL’ADRIATICO” RESISTE ANCORA, SENZA VINCITORI, SIAMO TUTTI PERDENTI Un confine logico naturale esiste: è segnato dal Rio Crinaccio

MAROTTA FOTO-FESTIVAL 2008

Marotta è quel tratto di piana costiera ampia circa un chilometro che va dal fiume Cesano fino al Rio Crinaccio. Questa è Marotta e questi sono i suoi naturali confini. Il marottese Piero Grilli, corrispondente locale del giornale “il Resto del Carlino”, a proposito del confine nord di Marotta scrisse: “un confine logico naturale, convalidato dalle usanze e dalla tradizione e in parte anche istituzionale, esiste, è quello segnato dal Rio Crinaccio. Infatti è questo il confine della giurisdizione dell’ufficio postale di Marotta, del settore telefonico e della parrocchia di Marotta di Fano”. In occasione della prima mostra del mare ho incontrato un vecchio pescatore, Ciro Francesconi, in compagnia della moglie Domenica Pasquini, conosciuta come “la Menca”, abitante e portalettere della Vecchia Osteria (ora scuola materna Maestre Pie Venerini). Mi ha raccontato che la Vecchia Osteria era costituita da una entrata sormontata da tre archi dove potevano passare più carrozze cariche di viaggiatori, dotata di una vasta stalla con un capiente fienile per il cambio dei cavalli; un angolo di questo atrio era riservato alla mescita delle bevande, una stanza, chiamata messaggeria, serviva per smistare la corrispondenza destinata ad altre località proveniente dal treno e dalle carrozze. Poi vi era una piccola scala che portava al piano superiore dove abitava lei con i genitori e altre stanze con un grande salone adibito a locanda. La Menca era incaricata a consegnare le missive locali: con un gran borsone di cuoio, in testa un berretto circolare con visiera e la trombetta a tracolla “ giva a pied fina giù la Bastia, malà le Sterpetin e pù fina su da Brilli”. La Bastia era una costruzione sulla riva del fiume Cesano, le Sterpetine l’attuale via che si immette sulla Cesanense e Brilli era una villa padronale a Ponte Sasso a ridosso del Rio Crinaccio (ora colonia estiva). Gli stessi confini dell’attuale ufficio postale. Anche la moderna telefonia urbana ha gli stessi confini, da quando con il telefono a batteria locale per chiamare si doveva

1°Concorso fotografico organizzato dall’associazione Blow-Up

girare una manovella a fianco dell’apparecchio collegato a un centralino posto nella sartoria Caraffa, che

Confine di Marotta tra i due comuni

rispondeva e, manualmente, metteva in collegamento l’utente richiesto. Dal 1966 dopo la creazione della parrocchia di Torrette lo stesso confine Rio Crinaccio ha la parrocchia di San Giovanni, che da Piazza Kennedy conta più di quattromila anime. Invece di richiedere di unificare tutto il territorio, dopo imbarazzanti insistenze alla Giunta mondolfese è venuta in mente un’dea strana, scaturita da partiti e dal comitato “Pro Marotta Unita”, basata su riferimenti referendari di trent’anni fa: la richiesta alla Regione di spostare il confine di Mondolfo da Via Vecchia Osteria a trecento metri più a nord di Via Tre Pini. Un confine che divide ulteriormente Marotta.Ai fanesi Marotta non è mai interessata più di tanto ( non dimentichiamo che è stato Fano per primo a proporre ai marottesi di aggregare tutta la frazione di Marotta di Fano a Mondolfo) è solo una questione di conservazione. Invece per i partiti è un’ appendice territoriale importante per la coltivazione e la raccolta dei voti. La passata Giunta Carnaroli ha sempre detto a muso duro che a Marotta non esistono problemi ma solo ”beghe di paese”. Però, appena la Giunta di Mondolfo ha presentato la richiesta alla Regione proponente i nuovi confini, appoggiata dal partito e dalla parte meno marottese ha diviso Ponte Sasso da Marotta sapendo che un’ operazione monca non può avere consensi.

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L’attuale, guidata dal sindaco Aguzzi, è sì più attenta, ma come in passato continua a diversificare Ponte Sasso dal centro di Marotta. Cito ancora Piero Grilli circa l’unificazione ed i confini: “i marottesi che da anni aspirano alla unificazione del loro territorio nell’intento di uscire da una situazione assurda, deformata da confini ormai superati sia dal punto di vista politico-istituzionale sia per quanto riguarda la configurazione geografica , si attendono che il problema venga risolto definitivamente a rigor di logica senza cioè lasciar fuori una qualsiasi fetta di territorio geograficamente, storicamente, economicamente e socialmente legate a Marotta. Questi per non ricreare, all’indomani di una eventuale unificazione, nuove situazioni di assurdità”. Mondolfo con tutta Marotta è già numericamente la terza città della provincia dopo Pesaro e Fano. Come marottese penso, che, per raggiungere questo obbiettivo, a beneficio di tutti, sia necessario archiviare i nostri pregiudizi e pensare da cittadini per vivere insieme e uniti. A tutti i rappresentanti della politica e delle istituzioni, per far superare ai marottesi questo momento di incertezze e di disaffezione, chiediamo più coerenza, meno botteghe e meno campanile. Per un futuro diverso e migliore. Gennarino Mazzanti

Si è svolta sabato 12 e domenica 13 verso le arti visive in genere luglio, la prima edizione del concor- (fotografiche e cinematografiche) so fotografico indetto creando una struttura sul territorio dall’Associazione Blow-Up di organizzata per aiutare gli appasMarotta con una buona cornice di sionati a coltivare questa passione, pubblico accorso per l’occasione in mettendo a disposizione anche piazza J.F.Kennedy. materiale didattico, frutto dell’espeL’evento ha visto la partecipazione rienza maturata già nel breve perioanche d’alcuni fotografi e membri do dall’Associazione chiamata all’organizzazione che però hanno anche ad esporre le proprie opere esposto le loro opere fuori concor- in mostre anche fuori provincia. so. Ha vinto Moira Il comune di Fano ha B I G E L L I promesso una strutdi Marotta con una tura per sostenere foto che immortal’Associazione in lava alcune donne quanto la sede islamiche. E’ stata sociale è a Marotta giudicata dalla di Fano ed il giuria meritevole comune di del 1° premio in Mondolfo ha quanto racchiudepromesso tramite va più espressioni l’assessore Laura ar tistiche quali SERVADIO che la La vincitrice del Concorso componente mostra foto-festival reportaggistica, la varietà etnico sarà sostenuta ed inserita nel prossisociale e composizione dell'immag- mo calendario eventi estate 2009. ine. Auspichiamo una crescita degli Al secondo posto Michele ART- eventi organizzati durante l’estate IBANI di Monteporzio. che sono volti ad ampliare la proAl terzo posto Mario ERCOLANI di mozione del territorio de all’intratMarotta. tenimento degli ospiti estivi”. Il presidente della giuria, Massimo MARCHINI del gruppo fotografico Mauro Bertoni “F 7” di Senigallia, al termine del concorso ha dato l’appuntamento al prossimo anno. Abbiamo intervistato il presidente dell’Associazione culturale BlowUp Luca PASQUINI che ci ha parlato dei propositi e degli obbiettivi dell’organizzazione. “L’associazione è nata ufficialmente il 18 Marzo 2007 con obbiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica


MALARUPTA

Eventi/Cultura

N. 01 Agosto 2008 / Periodico di informazione

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RUBBRICA DIALETTALE: "TEMP D' NA VOLTA..."

VECCHI MESTIERI D’ALTRI TEMPI “IL LATTAIO” … c’èra ‘l lattaròl (il lattaio) Quando nei casolari di campagna erano ancora in funzione le stalle, alcuni contadini per arrotondare i magri profitti del fondo, il più delle volte condotto a mezzadria, allevavano insieme ai vitelloni e alle mucche da lavoro di razza marchigiana o romagnola, le “mongane” che, dalle nostre parti, erano di solito mucche da latte pezzate bianche e nere di razza olandese. Il lattaio era quindi lo stesso contadino che due volte al giorno, ultimate le mungiture della mattina e della sera, indossava il prescritto camice bianco e con la bicicletta attrezzata (vedi foto) forniva a domicilio il latte fresco agli abitanti del paese. I clienti si chiamavano “poste”. Per saperne di più ho interrogato Piero d’ Donàt (Donati Pietro), classe 1924, uno degli ultimi lattai di

Marotta, che insieme alla Lisa d’ Papulìn (Elisa Tinti), Sesto d’ Silvestrìn, Grèstón (Servadio), ‘l Montés (Montesi) e la Rita d’ Giambaltròmé (Giambartolomei), fino agli anni settanta hanno fornito il latte all’intera comunità. Come avveniva la distribuzione del latte? – ho chiesto a Pietro - «Veniva trasportato in appositi contenitori di alluminio muniti di beccuccio… » - quelli appunto della foto - «Si certo. A tal proposito mi torna in mente un fatto che mi “bruscia” ancora. Eravamo in pieno inverno e quella sera su Marotta si abbatteva una forte tempesta di neve; “non c’ n’ era ancora un cul” (la neve non era ancora alta fino al sedere), ma prometteva bene. Proprio quella sera mi si era rotto il supporto che fermava il contenitore alla bici ma, il latte io dovevo

comunque distribuirlo. Misi quindi il contenitore sul manubrio e mi avviai verso le poste. Sotto la tettoia del pòr Tèiro (Rossini), davanti la stazione, si era fermata però la milizia

tarono. Non c’è stato santo capace di muoverli a compassione, ho dovuto pagare mille lire di contravvenzione, l’equivalente più o meno di tutto il ricavato del latte che oltretutto, in quanto mezzadro, avrei dovuto dividere col padrone del terreno». Un eccesso di zelo davvero incredibile. Ma il latte come veniva venduto, a litri? - «Dal contenitore grande di alluminio si travasava prima nei misurini e poi La bici del’ lattaròl (lattaio) nelle pentole o bottiglie dei clienti. (polizia stradale), con le moto, per Avevamo in dotazione due misurini ripararsi dalla tempesta. Vedendomi in alluminio di diversa capacità: la arrivare sbandando, un po’ per la “fojetta” (mezzo litro) e la “mezza neve e un po’ per il contenitore sul fojetta” un quarto di litro. Chi voleva manubrio, mi fermarono e mul- un litro di latte ne chiedeva “dó

LA TERRA DI AGRÀ (PERCORSO) MOSTRA PERSONALE DI NATALE PATRIZI Mostra artistica dedicata all’artista insegnante che racconta la ricerca del suo Agrà A partire da Venerdì 8 agosto, con inaugurazione alle ore 18, fino a Domenica 7 settembre, si svolgerà a Mondolfo nel salone Aurora presso il Complesso monumentale di Sant' Agostino, la mostra personale di Natale Patrizi. L'esposizione aperta nel fine settimana è visitabile anche su appuntamento contattando l'Ufficio Cultura al telefono 0721959677. L'iniziativa organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Mondolfo raccoglie una carrellata di opere realizzate da Patrizi nel corso della sua carriera di artista. Il testo critico è curato da Cristina Petrelli che presenterà il lavoro di Natale in un catalogo d'arte disponibile nel corso dell'inaugurazione. Patrizi racconta con passione la sua terra, le nostre colline, guarda con occhio innamorato ogni forma pura che si svela nel paesaggio; la sua pit-

tura si concentra sul colore con pennellate ampie e gestuali. La ricerca di Agrà parte dalla natura per attraversarla, andare oltre e il paesaggio sembra non bastare all'artista che scopre il suo segreto più intimo.

Come accadeva per Cezanne credo si possa parlare di "analisi" del soggetto e "ricostruzione" delle forme sulla tela, per offrire all'osservatore una nuova realtà che non teme di raccontare più della sua semplice apparenza. Patrizi rappresenta le colline marchigiane, le case coloniche, i campi coltivati e i nostri paesi, quando si sofferma sulla figura racconta uomini e donne popolane rubate dalla vita di ogni giorno; come gli artisti di fine fotografia di Marcello Sparavento Ottocento, prediligendo la pittura “en plein - “Mentre osservavo le solite cose, ... air”, usa recarsi con i suoi colori e il alzai lo sguardo, e per la prima volta cavalletto sul posto per dipingere. mi accorsi che ce n'erano altre che Natale vive un profondo senso di si moltiplicavano per piani all'infinito appartenenza alla sua terra che si ..., abbassai gli occhi, evitando di respira nei dipinti, nelle ceramiche e guardare!” - [tratto da "Il buio... e le nelle incisioni. In questo angolo di paure del giorno" di Natale Patrizi]. vita si trovano le sue radici, la sua

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casa, la ragione intima e profonda della sua arte. L'Assessore alla Cultura Laura Servadio ha fortemente voluto la mostra ritenendolo un doveroso omaggio al prestigioso artista mondolfese; commenta Laura - “La mostra è stata richiesta con affetto dall'intera cittadinanza, sono certa che verrà accolta da una calorosa partecipazione di pubblico, sarà inoltre un significativo evento culturale per i turisti presenti a Marotta nel mese di Agosto”-. L' energia creativa, la semplicità dell'uomo e dell'insegnante ci hanno affascinato per anni non solo tra i muri di scuola. Agrà porta avanti una ricerca impegnativa affrontando il coraggioso confronto con il paesaggio, trasformando per processo alchemico la tela in un luogo dell'esistenza. Un sincero e affettuoso ringraziamento. Francesco Diotallevi

fojétt” e chi ne voleva due litri, ne chiedeva un “bòccàl” (boccale), corrispondenti a quattro fojette». Ma era igienico tutto ciò? «Scherzi? Lo prendevano anche i neonati. Prima di ogni mungitura oltre alle mani ed ovviamente al secchio, lavavamo la manìta delle mongane (i capezzoli). Il latte così come munto, non era sterilizzato e prima di utilizzarlo bisognava farlo bollire per ucciderne tutti gli eventuali batteri. Se il latte non era fresco, ci si accorgeva subito, poco prima di bollire infatti “s’ strègnéva” (si rapprendeva) e quindi si doveva buttare. E’ chiaro quindi che dovevamo fornirlo fresco per forza». Veniva utilizzato anche per i neonati dunque? «Eccome! Quando non ci si fidava ancora del latte in polvere che in dialetto chiamavamo “latt artificiàl”, ai neonati la cui mamma non aveva più latte perché “i s’era strétt” (le si era esaurito per qualche grosso dispiacere o spavento provato) o “ ‘nn’i era scént” (non lo aveva proprio), veniva dato il latte, ovviamente allungato con acqua, di una “mongana” che aveva figliato di recente, perché si riteneva più ricco di sostanze necessarie alla crescita. Una volta accertato che al neonato quel latte “i confèriva”, stavamo attenti o fornirgli sempre lo stesso latte. Posso vantarmi di aver fatto crescere sani e forti col mio latte almeno trenta ragazzi e ragazze di Marotta. Uno di questi, quando ero al bar del prete, per ringraziarmi ha persino pagato da bere a tutti gli avventori presenti». Grazie Piero, posso scrivere il tuo nome sul giornale? E lui, sorridendo sotto i baffetti sottili: «basta che ‘nn m’ mandi dentra (in prigione)»!

Fabio Frattini


M Colore PAGINA 8

I ROSATI E L’AZZURRO

ANTICHI VASCELLI PER MODERNI CAPITANI Per una barca così gli armatori attendono anni. Lo sa bene Lucio Dalla Negli ultimi tempi, la maestria degli artigiani nel mare, che spopolano nel circondario, ha fatto sì che Marotta stia contenendo ad Ancona e Fano il titolo di polo nautico. Ma se grandi Spa come la Pershing e la Dreaming hanno trasformato questa ricchezza nella loro fortuna, portando il nome di Marotta nel mondo, il cantiere nautico Azzurro segue una politica opposta. N e s s u n ingrandimento della struttura. Perché costruire una barca così, totalmente in legno, non è una catena di montaggio e la qualità della vita è fondamentale. Giordano Rosati, il titolare dell’attività, è tutto lavoro, buona tavola e amore per la natura. Tanto che non disdegna di organizzare luculliane cene con gli amici nella casa in campagna, dove tutela una serie di animali insoliti, che mostra volentieri a scolaresche e ragazzini. Thomas, suo figlio, impegnato da anni nell’azienda, accanto a Giordano, ama il divertimento tipico della riviera, ma apprezza anche molto la tranquillità che un paese come Marotta sa offrire. Nessuna pubblicità. Ma un passaparola di clienti sedotti, che riempie l’agenda dei Rosati anche per gli anni a venire.Tra i nomi più patinati, pure quello di Lucio Dalla. Per lui il Cantiere ha dato vita a Brilla & Billy, dal nome dei suoi cani: primo yacht con studio di registrazione a bordo, di cui il cantante ha detto: “le mie canzoni nascano spesso di notte, nello studio della mia barca”. Come tutti gli altri clienti che dal 1967 sono passati di qui, anche lui ha dovuto attendere per vedere realizzato il suo yacht.

Perché Azzurro è un mondo a parte. Qui il tempo sembra fermarsi. Il Cantiere non è come quegli stabili nuovi che arricchiscono la zona industriale di Marotta ed oltre. E’ grande il giusto per contenere la chiglia. Un’ossatura massiccia che ricorda gli antichi vascelli, ma anche gli scheletri delle preistoriche creature che fanno bella mostra di sé nei musei. Il legno, infatti, sembra prendere vita, forgiato sotto le mani dei maestri d’ascia. Ma i tempi Chiglia corrono ed alla professionalità artigiana si sono affiancati tecnologie e comfort moderni. Il risultato è un perfetto equilibrio tra propulsione, carena e linee d'acqua. Ed un po’ l’espressione dei due volti dell’azienda: quello di Giordano, emblema della sapienza manuale e quello di Thomas, Lucio Dalla sul suo yacht proiettato verso le tecniche ed i materiali più all’avanguardia. “Molte persone – racconta Giordano Rosati - hanno paura del legno, pensando alla manutenzione. Ma i legnami che vengono utilizzati oggi sono esotici e non resinosi e le colle sono epossidiche. Legno talì per l’ossatura, un legno durissimo che pesa 14 quintali al metro cubo; iroko per il fasciame, teak per la coperta e gli interni. Ormai dal punto di vista della manutenzione c’è poca differenza tra una barca in vetroresina ed una in legno”. La differenza infatti è tutta nella cura dei dettagli, in quella abilità artigiana così difficile da trovare che, come riconosce Giordano, “proprio quest’aspetto costituisce il problema più grande dell’azienda”. Non di meno la differenza è nei costi

di mantenimento e nella vivibilità. “Gli scafi in vetroresina, ideali per escursioni da weekend, sono molto veloci, ma hanno alti consumi - spiega Thomas Rosati -. Gli yacht in legno invece sono vere e proprie case di lusso galleggiante. I clienti tipo sono uomini di successo, over 50, provenienti da ogni parte del mondo ed amano talmente questo modo di vivere il mare, senza fretta, quasi con familiarità, che pur di possedere questo tipo di imbarcazione non temono l’attesa. Le nos-

anni per uno yacht di 24-25 metri”. Il momento più critico? Il trasferimento dalla postazione al carrello ed il tragitto dal cantiere al porto. Che turba il sonno di Giordano, che della barca ha assistito a tutta la gestazione. Perchè le imbarcazioni che vengono varate “sono pezzi unici ”, come ricorda lui stesso. Che di tutte alla fine s’innamora. Rosati con la barca di Ludio Dalla

Monia Donati

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INTERVISTA A MARZIA FRANCESCONI

NELLE LIBRERIE, IL GIALLO AMBIENTATO A MAROTTA Nel bel mezzo di una festa in spiaggia, un ragazzo di 18 anni viene ucciso con una pugnalata alla schiena, tra il frastuono dei fuochi d'artificio. A complicare la soluzione del caso, anche la morte sospetta di una ragazza, ritrovata in mare. Tra interrogatori serrati e languide giornate al mare, con tanto di tagliatelle allo scoglio e vino bianco, si snoda la storia del giallo “La spiaggia si tinge di rosso”. A scriverlo è Marzia Francesconi, classe 1960, fanese di nascita, marottese di adozione, insegnante nella scuola primaria. Appassionata lettrice del genere, autrice di diverse pubblicazioni di didattica, ma esordiente quanto a romanzi. Il libro si conclude con un finale sorprendente. Uno schema del doppio, dove ogni personaggio propone due facce e due verità. Come doppio e diviso è il volto di Marotta. Come nasce un libro? Ho un canovaccio iniziale. Ho il morto, l’assassino, l’arma. Poi la storia cresce. Ad esempio il doppio finale non era previsto in un primo momento. Butto giù dei punti fissi, ma non è

detto che vengano seguiti alla lettera. Qual è il percorso per riuscire a pubblicare un libro? E’ difficile per uno scrittore emergente. Io l’ho mandato a varie case editrici. Le più grandi non lo leggono, le piccole non lo pubblicano a spese loro. Nel mio caso ho pagato più di 5.000? per la pubblicazione e la Saci, la mia casa editrice, si è interessata della distribuzione sulle province di Ancona e Pesaro. Non mi è andata male, anche perché la mia percentuale sulle vendite è del 40%, mentre di solito si aggira sul 15%. Abbiamo stampato 500 copie, nei negozi sta andando bene. Se riusciamo a venderle tutte, con la prima stampa ci faccio pari. Come ha capito che una storia nel cassetto poteva essere un buon libro? Quali pareri ha ascoltato? L’ho fatto leggere prima agli amici. Poi ho conosciuto una persona che lavorava nel settore, in quanto aveva avuto una libreria per molti anni. Mi ha dato diversi buoni consigli, fra cui quello di rivolgermi ad un buon editing. A me lo ha fatto la Saci di

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Ancona, che nasce nell’archeologia ed è emergente nella narrativa. Se ci sarà un’altra pubblicazione, farò in modo che l’editing sia più accurato. Sta già pensando ad un secondo libro? Ho una bozza di un altro giallo, che si svolge a Mondolfo. Come ambientazione ho immaginato quella del mio lavoro, per cui il morto viene trovato in una scuola elementare. Come hanno accolto la notizia amici e parenti? Mio figlio di 16 anni non ama che la mamma abbia popolarità. Mio marito mi ha appoggiata ed anche gli altri sono contenti, ma non so fino a che punto ci credessero. E’ stata più che altro una mia conquista. Credo che tutti l’abbiano ritenuta più una velleità artistica, che una passione che poteva avere un futuro. Cosa legge? Adoro gli scrittori nordici, più degli americani, giallisti per antonomasia. Mi piace molto il loro stile asciutto. Ne consiglio la lettura.

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MALARUPTA

Colore

N. 01 Agosto 2008 / Periodico di informazione

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TRA SPORT, APERITIVI E CENE, UN'INTENSA GIORNATA DI FERIE

QUANDO IL MAROTTESE VA IN VACANZA... Ecco come trascorrere una giornata in vacanza a Marotta L'estate è ormai arrivata. Tutte le aziende, come da tradizione, chiuderanno i battenti per le classiche ferie del mese di agosto. E tanti marottesi, che già da mesi affollano il litorale, per l'invidia di chi vive in città, si riverseranno nelle spiagge, per godersi il meritato riposo estivo, dopo i lunghi mesi di duro lavoro. Proviamo a descrivere una giornata tipo del marottese: costumi e abitudini di un vero marottese alle prese con le vacanze estive. Le ferie sono uno dei momenti più attesi da tutti, anche dal marotte che nel periodo estivo da' il meglio di se' in spiaggia. Le sue giornate cominciano presto al mattino (in relazione a quello che è stato fatto la sera precedente, ovviamente!) e vengono trascorse totalmente in spiaggia. Solitamente ogni gruppo di amici, ogni compagnia per intenderci, ha il suo “lido di appartenenza”.A differenza dei vicini di Senigallia, i marottesi non seguono la massa nella scelta dei locali e delle spiagge da frequentare: ogni compagnia, in base alla propria generazione d'appartenenza o al proprio stile di vita, ha i suoi “territori”, che difficilmente

lascia o cambia in cerca di posti nuovi da frequentare. Questa la caratteristica principale del marottese in vacanza: difficile vederlo in giro durante il giorno. Lo si può pero' trovare nella spiaggia, la sua spiaggia, dove trascorre l'intera giornata. A fare cosa? Le attività da spiaggia del marottese sono molte. E si distinguono in base al sesso e all'età (senza fare di tutta l'erba un fascio, pero': ci sono sempre le eccezioni che confermano la regola!). La ragazza marottese passa le giornate in spiaggia a prendere il sole, chiacchierando con le amiche, facendo un bagno in mare, acqua permettendo, partecipando in gruppo alle parole crociate o rilassandosi nell'idromassaggio. Ma capita spesso di vederle sul campo da beach volley, dove esce fuori il loro lato sportivo. E gli uomini? C'è chi ama oziare sul lettino e chi si diletta in tutte le pratiche sportive possibili e immaginabili. Si parte con il classico beach volley, per passare a sport più moderni, come il beach tennis. I tradizionalisti puntano tutto sulle bocce, sport nazional popolare a

Marotta. O ancora sul classico sport estivo, il calciobalilla, che a Marotta conta molti adepti. I più avventurosi si tuffano in mare in cerca di

tirsi troppo, visti gli impegni della giornata), la cena merita tutte le attenzioni del caso. E cosi' ecco che i marottesi, dopo un aperitivo in spiaggia, vero rito dell'estate marottese, e una doccia, si riversano nei ristoranti della loro città. Difficilmente per la cena si rivolgono altrove. Perché si sa, come si mangia a Marotta, da nessun'altra parte! Ma se Marotta è la meta preferita per il desinare, per il dopo cena la situazione si Stabilimento balneare complica. Il marottese, dopo aver trascorso emozioni forti, con la pesca subac- qualche ora del solito “bar di quea, o con un po' di sana canoa. appartenenza” per un digestivo e Anche il windsurf e' molto gradito, due chiacchiere, è costretto a sia dal genere maschile che da quel- migrare, per trovare qualche locale lo femminile. aperto fino a notte inoltrata, che Ma i marottesi non mangiano quan- abbia anche un certo movimento di do sono in vacanza? Capita spesso persone. Destinazione Senigallia: qui di vederli mangiare in spiaggia, in si riversa la movida marottese, pranzi o cene improvvisati, con gli soprattutto nei weekend d'estate. amici con i quali si trascorre la gior- Tutto merito dei tanti locali che nata. Mentre il pranzo diventa un affollano il lungomare della Spiaggia pasto frugale (meglio non appesan- di Velluto.

E una volta arrivato a Senigallia, il marottese deve adeguarsi alle usanze del luogo e accalcarsi nei locali in cui si ritrova la massa. Per evitare di essere l'unico frequentatore di un locale vuoto, mentre nel bar accanto centinaia di persone sgomitano davanti al bancone in cerca di qualcosa da bere. Giunge poi il momento del rientro nella terra natia, reso più difficile dai severi controlli delle autorità e dalla paura del ritiro della patente (timori che si superano in tre modi: non toccando una goccia di alcol, lasciando guidare un amico totalmente sobrio o prendendo un taxi, in quanto i mezzi di trasporto pubblico, bus o treni che siano, ad una certa ora, lasciano alquanto desiderare!). E poi tutti a nanna, pronti per il giorno dopo, quando la dura giornata di vacanza del marottese sarà destinata a ricominciare dall'inizio! Patrizia Chimera

DONNE, NON CI SONO PIÙ GLI UOMINI DI UNA VOLTA... Anche a Marotta, secondo l'esperta, le cose sono cambiate Quando pensiamo all'uomo vero, nella nostra mente si forma la figura di un uomo che non cura l'aspetto fisico. Ma non è più così! I tempi sono cambiati e con loro anche gli uomini: non sono più quelli di una volta. Le donne se ne sono accorte, perché sempre più spesso l'uomo ruba abitudini dell'universo femminile. L'uomo è diventato molto maniacale nella cura del corpo. Prima era la donna a farsi attendere, per sistemarsi trucco, capelli e look. Ora la contesa dello specchio e del bagno è diventata una lotta tra i sessi. L'uomo ha scoperto le creme e la cura del corpo. Una volta gli unici vezzi che si concedeva erano deodorante e dopobarba. Ora nei loro armadietti spuntano creme idratanti, creme antirughe, profumi, lozioni per capelli. E si depilano anche. Una volta era riservato alle donne e ai ciclisti. Oggi

anche gli uomini mostrano interesse per la depilazione di tutto il corpo: braccia, gambe, petti e viso perfetta-

mente lisci e rasati. L'uomo con la barba incolta è una specie in via d'estinzione: si concede al massimo un pizzetto appena accennato. E le sopracciglia? Le donne le modellano da secoli, secondo le mode del momento. Ora gli uomini hanno ereditato questo vezzo. Eliminano i

peli che crescono tra le due sopracciglia e poi le modellano in base alle mode del momento per donare al viso uno sguardo nuovo. E ancora, lenti a contatto colorate, lampade per poter essere abbronzati sempre, chirurgia estetica, massaggi, idromassaggi e trattamenti di bellezza nelle Spa... Ecco la tendenza generale. Anche a Marotta è così? Lo abbiamo chiesto a Daniela Di Chio, consulente estetica. “I marottesi chiedono la depilazione di sopracciglia, petto e schiena. Chiedono molto il trattamento laser per la schiena, per l'eliminazione totale dei peli. Per le ascelle chiedono una rasatura, non una ceretta, per evitare l'effetto folto. Il

fenomeno a Marotta è recente, nulla a che vedere con le grandi città. Ma sta prendendo piede. Sono comunque sempre di più le donne a ricorrere dall'estetista, rispetto agli uomini, anche se questi ultimi sono aumentati”. Vanno al solarium? “Molto. Per quanto riguarda l'abbronzatura, in inverno fanno lampade al viso, mentre in estate usano il lettino: per l'abbronzatura integrale, molti uomini chiedono di indossare il perizoma. Soprattutto gli over 40.” E usano creme? “Usano dopobarba, creme per il viso effetto lifting, antirughe e creme specifiche per il corpo.”. Vanno al centro benessere? “L'uomo marottese non ama i centri benessere. Preferisce i centri polifunzionali, come il solarium dove vengono anche eseguiti trattamenti estetici: cominciano ad avvicinarsi

per l'abbronzatura, poi, su consiglio del personale, decidono di sottoporsi a trattamenti. Vanno molto la pulizia del viso e la manicure, soprattutto nei weekend. Alcuni ragazzi, con un po' di pancia e con le cosiddette maniglie dell'amore, chiedono trattamenti snellenti. Se devono andare in una Spa classica, non rimangono nella loro città, vanno fuori.” Altri vizi? “I capelli. L'uomo non va dal barbiere, si rivolge a parrucchieri unisex, per taglio, tinte, meches, piastra, contro permanenti e permanenti.” Anche gli uomini marottesi sono attenti alla cura del corpo. Anche se in misura minore rispetto alle grandi città. Non ci resta che una domanda: le donne sono contente di questo cambiamento? Oppure preferirebbero un uomo che segue il detto popolare che “l'uomo ha da puzzà”? Patrizia Chimera

Associazione Culturale - www.malarupta.com


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Turismo PAGINA 10

DECALOGO CAPITANERIA, INTERVISTA AL COMANDANTE

UN INIZIO D’ESTATE TREMENDO: TRE TRAGEDIE IN MARE IN DODICI GIORNI Il Comandante della Capitaneria di Porto di Marotta, da consigli per un’estate sicura E’ un periodo questo di grande lavoro per la Capitaneria di Porto di Fano e Marotta. I Comandanti Giuseppe Semeraro e Vittorio Gemma invitano i bagnanti ad osservare la massima prudenza e attenzione. Noi siamo andati a chiedere qualche consiglio proprio al Maresciallo Gemma nella sede della Capitaneria che si trova a Villa Valentina. “E’ fondamentale – esordisce il Comandante che è coadiuvato da un militare di truppa in servizio permanente e, nel periodo estivo da altro personale – ricordare alcune regole per trascorrere un’estate e una vacanza sicura. Intanto è bene informare dell’esistenza di due numeri sempre a disposizione. Si può telefonare al 1530 per le emergenze in mare e al 118 per le emergenze sanitarie.” Da inizio estate è partita

l’operazione “Mare sicuro 2008” della Capitaneria di Porto, che vede impegnati anche i militari della guardia costiera di Fano e di Marotta, coordinati dal Comandante Tenente di Vascello Giuseppe Semeraro. L’obiettivo è la prevenzione ed il controllo di tutto il litorale, da Fosso Sejore alla foce del Cesano, per garantire la massima sicurezza di bagnanti e diportisti con particolare riferimento alla salvaguardia della vita umana in mare. Un servizio coordinato di mezzi nautici e pattuglie a terra, secondo uno specifico piano di vigilanza, costituirà un importante deterrente per scoraggiare tutti quei comportamenti illeciti che possono mettere a repentaglio l’incolumità pubblica e per garantire l’osservanza delle più elementari norme di sicurezza, che sempre più spesso sono causa di

incidenti. In questa importante operazione si inserisce anche il decalogo del bagnante.“Su alcuni di questi dieci

attenzione alla stanchezza e al freddo. Se non si sa nuotare non si deve entrare in acqua al di sopra della cintura. E’ importante nuotare sempre in coppia e all’interno della zona riservata alla balneazione. Se si è mangiato da poco non si deve entrare in acqua, bisogna far trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto principale. E’ fondamentale avvisare l’assistente bagnante o la Villa Valentina, sede comando Capitaneria di Porto Capitaneria di Porto di situazioni di pericolo. Dopo una lunga espopunti vorrei soffermarmi. Innanzitutto sizione al sole è bene entrare in non entrare in mare quando è issata acqua progressivamente: iniziare a la bandiera rossa. Bisogna fare molta bagnarsi la testa per passare poi al

resto del corpo. Da evitare sono i tuffi dalle scogliere anche se il mare visivamente è calmo. Ricordo – conclude il Comandante – per segnalazioni, informazioni ed esposti il numero della Capitaneria di Marotta 0721.96683 a disposizione dalle 8 alle 14.” Marco Spadola

CALENDARIO MANIFESTAZIONI ESTIVE 2008 AGOSTO Da Ven. 1 a Dom. 3 - Arte Fiera 2008, 3^ Mostra mercato regionale dei prodotti tipici e artigianali, ore 18, Viale Carducci, Marotta

Mercoledì 6 - Balli tradizionali e di gruppo, con Giorgio e Monica, ore 21.15, Lungomare Faa di Bruno, Ponte Sasso

Da Ven. 1 a Sab. 2 Mercatino serale estivo, ore 19 – ore 24, ZTL Faa di Bruno, Ponte Sasso

Giovedì 7 - Concerti revival e Cabaret, GLI SQUALI, ore 21.30, Piazza Kennedy, Marotta

Sab. 2 e Dom. 3 - Battesimo del mare, Prova gratuita di windsurf, ore 10, Windsurf Center Marotta Domenica 3 - Modella Oggi, selezione regionale del concorso di bellezza, ore 21.30, piazza Kennedy, Marotta Da Mart. 5 a Dom. 10 L'immaginario, mostra fotografica del corso di fotografia del Centro Sociale Acli di Piano Marina, ore 19, Sala Arcobaleno, Marotta Martedì 5 - Musica Live da ballo, Mauro & The Drinks, ore 21.30, Piazza Kennedy, Marotta Mercoledì 6 - Giocolandia, la ludoteca va in vacanza, ore 21.30, Piazza Kennedy, Marotta

Venerdì 8 - La piazza in moto, raduno mototuristico del Moto Club Dragone insieme al Bar 83, ore 21.30, Piazza Kennedy, Marotta Da Ven. 8 a Sab. 9 Mercatino serale estivo, ore 19 – ore 24, ZTL Faa di Bruno, Ponte Sasso Da Ven. 8 agosto a Dom. 7 settembre - La terra di Agra', Mostra personale di Natale Patrizi, ore 21, Salone Aurora Complesso – Monumentale di Sant'Agostino, Mondolfo Sabato 9 - Notte Bianca di Marotta, la notte piu' lunga dell'estate con stand enogastronomici, musica e tanto divertimento, ore 20, Lungomare,Viale Carducci, Piazza Kennedy, Marotta

Da Ven. 8 agosto a Dom. 7 settembre - La terra di Agra', Mostra personale di Natale Patrizi, ore 21, Salone Aurora Complesso – Monumentale di Sant'Agostino, Mondolfo Da Sab. 9 a Dom. 10 - Festa del Mare di Ponte Sasso, dalle ore 18, Centro Sociale, Ponte Sasso Martedì 12 - Musica Live da ballo, Debora Group, ore 21.30, Piazza Kennedy, Marotta Mercoledì 13 - Giocolandia, la ludoteca va in vacanza, Giochi per bambini e per grandi, ore 21.30,Villa Valentina, Marotta Mercoledì 13 - Balli tradizionali e di gruppo, con Giorgio e Monica, ore 21.15, Lungomare Faa di Bruno, Ponte Sasso Da Mercoledì 13 a Sabato 23 - Mostra d'arte contemporanea di Danilo Mancini e Alessandro Feliziani, ore 21, Sala Arcobaleno, Marotta

Giovedì 14 - Concerti Revival e Cabaret, con i comici del San Costanzo Show, ore 21.30, Piazza Kennedy, Marotta Da Venerdì 15 a Sabato 16 Mercatino serale estivo, ore 21.30, ore 19 - ore 24, ZTL Faa di Bruno, Ponte Sasso Sabato 16 - Modella Oggi, serata finale del concorso di bellezza regionale, ore 21.30, Piazza Kennedy, Marotta Domenica 17 - Regata open “Le 11 donne”, ore 13,Vela Club, Marotta Martedì 19 - Musica Live da ballo, Papillon, ore 21.30, Piazza Kennedy Marotta Mercoledì 20 - Balli tradizionali e di gruppo, con Giorgio e Monica, ore 21.15, Lungomare Faa di Bruno, Ponte Sasso Giovedì 21 - Concerti Revival e Cabaret, con i comici del San Costanzo Show, ore 21.30, Piazza Kennedy, Marotta

Tutti i martedì, fino al 26 agosto, in Viale Carducci a Marotta, mercato dei prodotti tipici e mercato solidale. Le cooperative sociali e le Associazioni di Volontariato.

Da Ven. 22 a Sab. 23 Mercatino serale estivo, ore 19 - ore 24, ZTL Faa di Bruno, Ponte Sasso Sabato 23 - Spettacolo pirotecnico, ore 22, Lungomare Cristoforo Colombo, Marotta Domenica 24 - Kennedy Rock Festival, a cura del Centro Documentazione Musica, ore 21, Piazza Kennedy, Marotta Martedì 26 - Musica Live da ballo, 33% MUSIC, ore 21.30, Piazza Kennedy, Marotta Mercoledì 27 - Balli tradizionali e di gruppo, con Giorgio e Monica, ore 21.15, Lungomare Faa di Bruno, Ponte Sasso Da Ven. 29 a Sab. 30 Mercatino serale estivo, ore 19 - ore 24, ZTL Faa di Bruno, Ponte Sasso


M Sport PAGINA 11

TORNEI DI BEACH VOLLEY, REGATE E TANTO ALTRO SULLE SPIAGGE MAROTTESI

SPORT E DIVERTIMENTO: I TORNEI E LE MANIFESTAZIONI Il 17 agosto si terrà l'ottava edizione della regata “Le 11 donne” L'estate non e' solo tempo di tintarella e bagni al mare. E' tempo anche per dedicarsi allo sport. Molti sono stati i tornei e le attivita' organizzate, che hanno coinvolto le nostre spiagge e il nostro mare e ai quali cittadini e turisti hanno partecipato numerosi. Iniziamo dal beach volley, sport da spiaggia per definizione e dai tornei maschili e femminili che si sono tenuti sulle nostre spiagge. Cominciamo, per galanteria, dal principale torneo femminile, svoltosi presso lo stabilimento balneare Nettuno. Dal 23 luglio (data di inizio rinviata al 23 per le condizioni meteo) al 27 si e' tenuto il Trofeo Tintarella-Bagni Tritone. Dieci team femminili si sono sfidati sui campi da beach dello stabilimento. La finale ha visto due squadre contendersi il trofeo: il “Lido delle Palme” e il “Libertas Marotta Volley Mondolfo”. A trionfare e' stata la prima squadra, seguita dal Libertas Marotta Volley Mondolfo. Mentre la terza e la quarta posizione sono state occupate, rispettivamente, dalla squadra de “Le Dame” e da quella dei “Bagni Nettuno”. Alla premiazione finale, presso il Bar dei Tritoni, hanno partecipato, oltre alle squadre in gara e ai gestori dello stabilimento, l'organizzatore del torneo, Marco Gresta, e l'Assessore allo Sport, Mario Silvestrini. Tanti gli sponsor: il

centro Tintarella, la piadineria Il Merendero, Marotta Macchine, i ristoranti La voce del Mare, La Fontanella e la pizzeria Rock away, Piagnarelli, il negozio di abbigliamento Luisa Vitali, il Bar Paradiso, che hanno messo in palio i premi. L'Assessore, dopo aver

un torneo maschile 3x3. Sono scese in campo 16 squadre, formate dai migliori giocatori della zona, che si sono contese i premi messi in palio dagli sponsor, come Puntiron's e gli stessi stabilimenti: ha vinto la squadra formata da Andrea Burini, Alberto Omiccioli, Giuseppe Alaia. Nello stesso stabilimento, Antonio e Francesco, i nuovi gestori, hanno organizzato il primo trofeo di beach volley maschile 2x2, sponsorizzato da Tintarella e ProLuce, al quale hanno partecipato sedici squadre, formate dalle coppie piu' forti della zona, che dal 29 luglio 2008 si sono Torneo Beach Volley “Trofeo Tintarella” sfidate nel campo da beach dello stabilimento. ringraziato Luca Pasquini, gestore degli Non solo beach volley. Nel mese di stabilimenti, l'organizzazione e il centro giugno, il 21 e 22, si e' tenuta la terza Tintarella, ha voluto ricordare l'impor- edizione della regata velica, memorial tanza di questa manifestazione sporti- Elia Tonelli, riservata alla classe olimpica va: “E' doveroso essere qui insieme a “470”. 14 imbarcazioni, provenienti da voi, perche' lo sport e' importante per Marotta di Fano e Pesaro, si sono sfila vita sociale di un paese”. La giornata date, per la prima volta in due giorni di si e' poi conclusa con un rinfresco. gara. Nella giornata di sabato si sono Passiamo ai tornei di beach volley tenute tre prove, mentre le altre tre maschili. I bagni Alberto e Cesare nella giornata di domenica. La regata si hanno cominciato a inizio luglio con e' svolta con un vento medio da nord

MAROTTA-MONDOLFO: NIENTE FUSIONE Si riparte per vincere il campionato. Mariani nuovo allenatore Il Marotta è pronto a ripartire con novità. “Abbiamo acquistato due valigrandi motivazioni. Da sola, la fusione di attaccanti dal Barbara come con il Mondolfo Bartolucci e non è andata in Contini e cerchiporto. “Eravamo a amo un portiere e buon punto per un difensore. Se ne unire le forze – sono andati spiega il Segretario Odoguardio, Sergio Sgammini – Falcioni, Fuligni, e ma poi dei dubbi, Morbidelli, mentre sia di alcuni diriè da valutare la genti mondolfesi situazione di foto gruppo squadra Allievi che marottesi, ha Donati. Gran parte lasciato la situazione com’era. Siamo della squadra è rimasta perché ha disrimasti in buoni rapporti, se ne ripar- putato un buon campionato.” lerà il prossimo anno.” Intanto al tim- Obiettivi? “Quello di tornare in Prima one della società è tornato lo storico e per questo stiamo allestendo un Presidente Gabriele Filippetti mentre organico competitivo.” Merita una in panchina siederà Nico Mariani. menzione particolare la squadra Anche nel parco giocatori delle Allievi. “Da sempre – sottolinea

Giancarlo Piccioli – sono il fiore all’occhiello della società. Sono stati campioni provinciali nelle stagioni 2002-03 e 2003-04 e hanno sfiorato il titolo quest'anno e nella stagione 2004-05 classificandosi secondi. Nell'ultimo anno la squadra è stata affidata a Fiorello Manotta che è riuscito a dare un ottimo gioco e a mettere in evidenza diversi ragazzi, come il bomber Andrea Gianoboli, convocato anche in prima squadra, l’attaccante di fascia Simone Rosati, entrambi del 91, e alcuni 92 come Girolametti, Montoni e Felcini.” Marco Spadola

5/7 nodi. Alla fine delle due giornate, il Velaclub ha offerto rinfresco e premi a tutti i partecipanti. Ha vinto l'equipaggio fanese Passinetti Campolongo, seguito da Pajalunga Casagrande e Petrolati Bini, marottesi. Ma le regate estive non finiscono qui. L'appuntamento e' per il 17 agosto, quando nel mare di Marotta si terra' l'ottava edizione della regata Le 11 donne, in ricordo delle donne che nel novembre del 1917, nonostante le condizioni avverse del mare, portarono soccorso ai marinai del pon-

tone Faa' di Bruno. La regata e' aperta a tutti. Generalmente si superano le 50 imbarcazioni in gara, con equipaggi che arrivano da tutto il litorale, da Pesaro ad Ancona. La sera, spaghettata a base di pesce in riva al mare per i concorrenti e il circolo organizzatore. Sempre a Marotta, il Windsurf Center ha organizzato i famosi battesimi del mare, per far provare a tutti questo sport: il 5 e il 6 luglio e il 2 e il 3 agosto. Patrizia Chimera

U.S. PONTESASSO Qualcosa di più di una normale Associazione Sportiva Dilettantistica Sarà la trentesima consecutiva stagione agonistica quella che andrà ad iniziare il prossimo 14 Settembre 2008 per l’A.S.D. U.S. PONTESASSO. Società fondata nell’agosto 1989 è da sempre il punto di riferimento per un intero quartiere della “divisa” Marotta. L’Associazione svolge anche attività a carattere sociale organizzando giornate a favore dei diversamente abili e delle persone anziane organizzando gare amatoriali di bocce, mentre i bambini possono usufruire del parco molto curato del Centro Sportivo e Sociale in Via Strada San Costanzo, s.n. dove si trova anche la sede della società. Società Sportiva gestita da un Consiglio Direttivo formato da 17 persone con alla guida una formazione riconfermata lo scorso 28 giugno per la 4a stagione consecutiva: Nevio Leonardi – Presidente – Franco Bartolini - Vice presidente con delega alle attività sociali – Renato Simoncelli – Vice presidente con delega alle infrastrutture – Marco Bozzi – Vice presidente con delega alle attività Sportive – Roberto Santinelli – Amministratore delegato nonché Direttore Sportivo. Proprio il diesse ha appena concluso la campagna acquisti-cessioni per la prossima stagione. Le ottime performance ottenute negli ultimi anni sotto la guida di Mister Piero Casucci hanno dato visibilità a tutto l’ambiente ed in particolare ad alcuni giocatori che sono stati oggetto di trasferimento presso altre società anche di categorie superiori, altri hanno smesso l’attività o

non sono stati confermati per un totale di giocatori in uscita di 11. Sono invece arrivati, insieme al nuovo Mister Giampiero Lattanzi, il difensore Mirco Sartini, il centrocampista Daniel Pennacchioni e l’attaccante Francesco Olivi dal Brugnetto, i centrocampisti Diego Bufalo dal Marchionni ed il giovane Riccardo Gentilucci dal Marotta, gli attaccanti Massimiliano Mensà dal Villa Palombara, pontesassese di nascita, e Federico Palazzini dall’Eurocesanense e per ultimo il difensore Simone Badioli dal San Costanzo. Otto nuovi elementi che si aggiungono ai confermati: Capoccia, Mazzanti, Venturi, Secchiaroli, Verdelli, Nataloni, Goffi, Sanchioni, Mandolini, Piersanti, Durastanti e Bonaccurso per un organico di 20 elementi che si metteranno a disposizione di mister Giampiero Lattanzi il prossimo 18 Agosto per l’inizio della preparazione. La presentazione con annuncio degli obbiettivi è programmata per lo stesso 18 agosto 2008 alle ore 17,00 presso il Centro Sportivo e Sociale di Ponte Sasso. Obbiettivi che non si discosteranno molto rispetto a quelli degli ultimi anni: disputa dei play – off e gareggiare alla pari con le migliori squadre del girone come ormai è successo regolarmente negli ultimi anni. La vivace attività dell’Associazione si può conoscere anche navigando sul sito ufficiale www.uspontesasso.com. Matteo Mazzanti


MALARUPTA

Numeri Utili

N. 01 Agosto 2008 / Periodico di informazione

PAGINA 12 FARMACIE

NUMERI UTILI

Comunale Via Ferrari Fumarola Via Litoranea, 122

EMERGENZE Pronto Soccorso Soccorso Pubblico Polizia (Commissariato di Fano) Carabinieri (Caserma Marotta) Vigili del Fuoco Soccorso Stradale Guardia di Finanza Guardia Costiera Polizia Municipale Stazione Ferroviaria Croce Rossa Italiana Sede Marotta Posta Guardia Medica Notturna festivi Turistica Comune Mondolfo (Numero verde)

118 113 0721 112 0721 115 116 117 1530 0721 0721

0721 967387 0721 96521

SCUOLE 83351 Asilo Nido Infanzia Campus Infanzia Arcobaleno Primaria Campus Primaria Raffaello Media Mondolfo Media Marotta

960624

960629 969258

0721 0721 0721 0721 0721 0721 0721

959971 967886 968511 968506 968646 957223 969461

0721 960181 0721 967327

INFORMAGIOVANI MAROTTA

0721 9368872 0721 960860 800407171

Villa Valentina Viale Carducci, 156 61035 Marotta (PU) infomarotta@labirinto.coop Orari di apertura al pubblico: Lunedì e venerdì dalle ore 9,00 - 12,30 Martedì e giovedì dalle ore 15,30 - 19,00

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Le nostre serate estive giovedì:

l’Isola di Hawaii

(14 agosto)

giovedì:

Personaggi Famosi

(21 agosto)

venerdì:

Anno 1 - Numero 01 Agosto 2008

Hoegardem Party

(22 agosto)

giovedì:

MALARUPTA

Carnevale d’estate

(28 agosto)

Lungomare Faà di Bruno (zona isola pedonale)

Redazione Marco Spadola Patrizia Chimera Monia Donati Clizia Bonsignore Raffaele Tinti

Mauro Bertoni Gennarino Mazzanti Fabio Frattini Impaginazione grafica Alberto Acquati web Matteo Mazzanti Stampa Grapho 5

“Malarupta attende le vostre mail. Se avete segnalazioni, notizie, curiosità, se volete farci sapere cosa ne pensate del giornale, scrivete a redazione@malarupta.com o collegatevi al sito www.malarupta.com


Malarupta n 1 - Agosto 2008