Page 1

n. 17

Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci” Sezione staccata Selci-Lama- Giornalino Scolastico - AS 2012/2013

SOMMARIO

“SCUOLA: DOVE VOLGERE LO SGUARDO” L’enigmatico quadro di Manet “La ferrovia”, recentemente esposto in una mostra, ha suscitato in me una riflessione in merito agli sguardi della scuola sul presente . Al di là del reale significato dell’opera, che resta sconosciuto, quella bambina raffigurata di spalle che guarda oltre la recinzione la modernità, rappresentata dallo sbuffo di una locomotiva, non suggerisce forse la perenne aspirazione dei giovani a vivere in pienezza il proprio tempo, la fascinazione dell’oggi? Lo sguardo dei nostri ragazzi, però, è molto spesso catturato dagli “effetti speciali” che li circondano; ad essi devono essere dati gli strumenti che permettano loro di interpretare la realtà e di coglierne gli aspetti positivi e negativi, le opportunità ma anche le minacce. La scuola dovrebbe accompagnare i ragazzi in questo cammino. Non può permettersi il lusso di rimanere immobile e indifferente , come la donna in primo piano, né tanto meno di dormire , come il cagnolino, nonostante il gran rumore che presumibilmente accompagna la scena . L’utilizzo delle tecnologie ed il loro uso corretto, la lettura critica dei fatti di cronaca, l’informazione sui rischi che l’abuso di sostanze può causare alla salute ed agli equilibri della persona , il rispetto per l’ambiente in cui si vive, ad iniziare dalle pareti della scuola, sono solo alcuni esempi dei temi che ogni istituzione dovrebbe proporre all’interno dei propri cammini curriculari per permettere ai nostri ragazzi di leggere con occhi “preparati” la realtà che li circonda .

Raffaella Reali Dirigente scolastico Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci”

DENTRO E FUORI LA SCUOLA Gita a Deruta Puliamo il Mondo La gita a Zoomarine Carnevale a scuola Gita a Firenze Progetto E-Twinning Le terrificanti prove invalsi Uscita didattica all’ITIS Napoli: paese du mar e du sol Green Hills A teatro con…Leornardo Il Planetario di Perugia

Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag.

2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13

ATTUALITA’ E NON Cambiamenti e scelte L’Adolescenza Amore e Adolescenza Test: “E tu cosa scegli: Amore o Amicizia?” Raccontiamo di tre anni insieme: la 3° E

Pag. Pag. Pag. Pag. Pag.

14 15 16 17 18

RECENSIONI Jovannotti La Vita è Bella

Pag. 20 Pag. 21

L’ANGOLO DELLA POESIA “Autunno” “Inverno” “Primavera” “Estate”

Pag. Pag. Pag. Pag.

LO SPORT Mauro Bergamasco: un protagonista del rugby Break Dance Equitazione e Pallavolo

Pag. 23 Pag. 24 Pag. 25

UMORISMO Le filastrocche 10 motivi per leggere questo articolo I misteri della scuola….

Pag. 26 Pag. 27 Pag. 28

22 “ “ “


Dentro e Fuori la Scuola

Pag. 2

“Gita a Deruta” E il Laboratorio di Ceramica Per la gita, la nostra amatissima professoressa di Arte e Immagine, Sonia Costantini, ci ha preparati facendoci vedere un interessantissimo video sulla storia del Museo della Ceramica di Deruta ed, insieme all’insegnante di Lettere, prof Boriosi,abbiamo fatto una ricerca sulla storia della città e delle sue ceramiche. Il 9 aprile 2013 noi delle classi 2°C,2° D e 2°E siamo partiti per raggiungere la nostra meta: alle 8:45 ci sono venuti a prendere 2 pullman e ci siamo avviati per Deruta e, senza fare alcuna sosta, siamo arrivati a destinazione. Scesi dal pullman, ci siamo ritrovati in una piazzetta vicino al Museo. Lì, i hanno divisi in 2 gruppi: il primo è andato a visitare il museo ,mentre il secondo gruppo è sceso nel laboratorio di ceramica del museo. Là i nostri compagni hanno decorato delle mattonelle con la tecnica dello spolvero e le hanno decorate grazie ai seguenti strumenti: Punteruolo, pennelli, matita, carboncino, colori a tempera ed un cartamodello con un disegno.

Poi, i gruppi si sono scambiati e il gruppo che aveva fatto laboratorio ha visitato il museo e viceversa. Successivamente, verso le 12:30, siamo usciti dal museo e abbiamo pranzato tutti insieme. Dopo il pranzo ci siamo recati presso il Liceo Artistico “Magnini” di Deruta dove siamo stati accolti dal Dirigente Scolastico e dagli insegnanti che ci hanno fatto da guida nella visita dei vari laboratori artistici, dove abbiamo visto anche diverse opere dei ragazzi del liceo. Poi, verso le 15:00 siamo ripartiti e siamo tornati al nostro Istituito Comprensivo alle ore 16:00. In generale è stata una bellissima esperienza per tutti noi alunni in quanto ci ha permesso di conoscere una realtà così ricca del nostro territorio di cui ignoravamo l’esistenza e della quale abbiamo avuto l’occasione di comprendere il valore. Chiara Antimi e Alessio Gaudimonte 2°C


Dentro e Fuori la Scuola

“Puliamo il mondo” Protagonisti per un giorno con Legambiente Una bella iniziativa di Legambiente ha coinvolto l’Istituto Comprensivo Statale “Leonardo da Vinci” di San Giustino con sede a Selci-Lama. Da vent’anni l’Associazione Legambiente, in collaborazione con i Comuni, con le scuole e con altre associazioni, organizza in tutta Italia delle giornate chiamate “Puliamo il mondo”; occasioni importanti in cui si puliscono aree verdi, monumenti e spazi urbani togliendo i rifiuti abbandonati. Noi alunni delle classi prime siamo stati i protagonisti di questa iniziativa nella nostra Scuola. Il 28 settembre, quindi, nonostante qualche goccia di pioggia, ci siamo armati di buona volontà e abbiamo “pulito” gli spazi verdi vicini alla nostra Scuola. Ad accompagnarci e guidarci in quest’ impresa c’erano i nostri professori ed alcuni volontari dell’associazione. Siamo stati muniti del Kit con tutto l’occorrente per la raccolta: cappello, corpetto, guanti e sacchi di vari colori per la raccolta differenziata dei rifiuti.

Indossata la nostra “divisa”, abbiamo formato delle coppie ed abbiamo iniziato a raccogliere i rifiuti che trovavamo per terra, lungo il percorso del fiume vicino alla nostra Scuola. Ci siamo messi, quindi, al lavoro: c’era chi raccoglieva la carta, chi la plastica e chi il vetro. Tra una chiacchiera e l’altra ci siamo impegnati per qualche ora a ripulire tutto ciò che proprio noi, spesso, gettiamo per terra senza preoccuparci delle conseguenze. Abbiamo trovato di tutto:

Pag. 3

cartacce, mozziconi di sigarette, bottiglie di vetro e molto altro… Questa iniziativa non aveva solo l’obiettivo di farci ripulire i nostri spazi, ma aveva la finalità di farci capire l’importanza della raccolta differenziata dei rifiuti. Sono le azioni semplici ed i piccoli gesti quotidiani che possono portare ad un mondo più pulito. Tutti insieme abbiamo lavorato e ripulito il nostro territorio, ma sarebbe bello che questa iniziativa insegnasse soprattutto a non sporcarlo!

1° D


Dentro e Fuori la Scuola

“La gita a Zoomarine” Il 19 aprile le prime Classi dell’ Istituto comprensivo Leonardo Da Vinci sono andate in gita a Zoomarine, il parco acquatico di Roma . La partenza era prevista per le ore 6:00 davanti alla scuola. Armati di zainetti e di molto entusiasmo, siamo partiti. Il viaggio è durato 3 ore e 45 minuti anche perché abbiamo trovato traffico in strada ….. Arrivati davanti al parco siamo scesi dal pullman e siamo entrati nell’“avventura”. L’ingresso era abbastanza grande, con 2 sportelli per i biglietti e una grande insegna con scritto “Zoomarine”. Appena entrati, siamo rimasti un po’ disorientati perché il parco era davvero molto più grande di quanto ci aspettavamo . Siamo stati accolti da una guida che ci ha illustrato brevemente il parco. La prima attrazione a cui abbiamo assistito era la baia dei pinnipedi, con le foche e i leoni marini. Lo spettacolo è stato molto divertente soprattutto quando le foche facevano dei salti in acqua e cercavano di imitare gli addestratori con i loro gesti un po’ strani. Dopodiché siamo andati all’ “isola dei delfini”che non era altro che 3 grandi vasche con dei meravigliosi delfini ansiosi di esibirsi.

Ė stato molto bello non solo perché le loro esibizioni erano spettacolari e molto precise, ma anche per l’impegno che questi animali hanno dimostrato di avere mentre facevano lo spettacolo (ovviamente la loro ricompensa non è altro che … pesce). Dopo queste esibizioni siamo andati a riposarci un pochino perché, diciamocela tutta, eravamo un po’ stanchi. Terminata la pausa volevamo andare a vedere il cinema in 4D ma c’era troppa fila, quindi abbiamo deciso di andare a vedere i dinosauri… sfortunatamente era chiusa anche quell’attrazione! Così, visto che era l’unico spettacolo con l’orario a nostro favore, siamo andati a vedere i rapaci … bellissimi!!

Pag. 4

Gli addestratori ci hanno spiegato le caratteristiche di questi uccelli, ad esempio quella del gufo che riesce a ruotare la testa a 360° o quella del falco pellegrino che è molto noto per la velocità che usa nella caccia, che può raggiungere anche 320 km orari. Dopo, visto che incominciava a essere tardi, abbiamo deciso che era ora di andare a comprare dei piccoli souvenir . Il ritorno nel pullman è stato come all’andata, solo che qualche persona si è addormentata . Ci siamo molto divertiti, non solo perché è stata la nostra prima esperienza turistica alle medie, ma anche perché chi non si divertirebbe a fare chiasso tutto il giorno senza che i professori ti sgridino!!! .

Sara De Santi 1° E


Dentro e Fuori la Scuola

«Carnevale a scuola» Gioia, felicità…… il Carnevale eccolo qua!!!

<<Eccoci, scuola secondaria, siamo arrivati, finalmente!>> La vecchia esperienza alla primaria, che rimarrà sempre dentro di noi, è finita già da un po’ e stiamo cominciando a sentire più ‘nostra’ questa nuova realtà. Siamo pronti ad accogliere nuove amicizie, a conoscere nuovi professori, a fare nuove esperienze, a vivere eventi diversi… uno di questi è il Carnevale, che ora vi vogliamo raccontare. Lo scorso 12 Febbraio abbiamo festeggiato il martedì grasso….. il nostro primo Carnevale nella nuova scuola….che emozione! Tanta, anzi troppa!!! Ci siamo divertiti insieme alle altre classi e abbiamo vissuto una tradizione della nostra scuola, fatta di competizione ma, soprattutto, di tanta, tanta allegria. Anche la nostra Preside ha partecipato e ci ha dato la carica con un discorso incoraggiante. Poi la festa è cominciata ed è stato un susseguirsi di emozioni ed esibizioni: balletti con mosse aggraziate e sincronizzate, acrobazie impensate, attori improvvisati, notizie assurde, strane interviste, meteo strampalati, sfilate variopinte, maschere divertenti, buffe imitazioni, applausi e risate.

Ogni classe si è impegnata con determinazione per la creazione di un balletto e di uno sketch e si è preparata alla sfida con entusiasmo. Quanta eccitazione e quanta paura di sbagliare durante le nostre esibizioni! Ma alla fine i risultati parlavano chiaro: fra le classi prime la vincitrice era la prima E!!! Un carnevale indimenticabile…un altro ricordo indelebile da scrivere sul foglio, ancora quasi tutto bianco, dei nostri ricordi! Il divertimento, insomma, non è mancato, anche se c’è stato un imprevisto: lo sfortunato ma non troppo tragico evento di quattro ragazzi bloccati in ascensore e liberati dal tempestivo intervento dei vigili del fuoco.

Pag. 5

Questo episodio ci ha insegnato ad avere più rispetto per le regole del nostro Istituto ma il suo lieto fine ci ha permesso di passare questa giornata con amore, serenità ed allegria! Un grazie particolare ai nostri cari professori che ci hanno sopportato, guidato e aiutato nelle tante prove. A noi e a loro dedichiamo questa filastrocca. Filastrocca sul Carnevale Per questo Carnevale abbiamo faticato ma alla fine insieme abbiamo creato un balletto sincronizzato, del resto davvero ‘affigato’! Uno sketch abbiamo inventato, a casa di Martina l’abbiamo provato. A scuola un buffet abbiamo gustato e un ascensore guastato!!!

1° E


Dentro e Fuori la Scuola

“La nostra gita a Firenze” Il 3 aggio 2013 noi alunni delle classi 2: C D E, siamo andati In gita a Firenze. La mattina siamo partiti alle 6 dopo esserci ritrovati nel piazzale della scuola. Dopo una breve sosta all’ autogrill verso le 8:00 abbiamo continuato il nostro percorso fino alle ore 9, l’orario dell’arrivo. Appena scesi dal pullman ci hanno diviso in 3 gruppi ; abbiamo percorso tutto il Lungarno fino ad arrivare a Piazza Duomo. Per strada abbiamo incontrato alcuni mimi (artisti di strada)ci siamo quindi fermati per osservarli, ed erano veramente molto bravi. Un gruppo è andato al “Museo Galileo Della Scienza” un altro alla galleria degli Uffizi, l’ultimo a Palazzo Vecchio. Poi abbiamo “ruotato” e, dopo un breve pranzo, abbiamo continuato le visite e, quindi, ci siamo diretti verso la casa di Dante. Alla galleria degli Uffizi abbiamo ammirato molte opere di autori famosi tra cui statue e dipinti .

Pag. 6

I quadri che più ci hanno colpito sono stati sicuramente quelli di Botticelli “La Venere” e “La Primavera” poi quelli di Leonardo, Michelangelo, Tiziano, Raffaello e Giotto. Al “Museo Galileo”, invece, abbiamo visto tutti i macchinari il “Marchingegni” di Galileo come il telescopio e abbiamo partecipato ad alcuni esperimenti. poi abbiamo visitato anche una mostra dove vi erano persino esposte 2 dita di Galileo. Infine ci siamo spostati a Palazzo Vecchio la sede del Comune dove vi erano delle iscrizioni della “Divina Commedia”. Abbiamo attraversato Ponte Vecchio e per giungere ed ammirare la cupola di Santa Maria Del Fiore ideata e costruita da Brunelleschi. Siamo partiti alle 18.00 , alle 21.00 eravamo nel piazzale della scuola e poi siamo tornati a casa. Mattia Pierini, Matilde Verdelli 2° C Nico Maggini, Simone Baldicchi 2° E


Dentro e Fuori la Scuola

PROGETTO E-TWINNING “EASTER EXCHANGE” ETwinning è la comunità delle scuole europee, offre una piattaforma con lo scopo di comunicare, collaborare, sviluppare progetti, condividere e partecipare alla più entusiasmante comunità didattica europea. Il Portale conta oggi oltre 200 000 utenti registrati e più di 5324 progetti in corso fra due o più scuole in tutta Europa; fornisce agli insegnanti strumenti online per cercare partner, istituire progetti, condividere idee, scambiare buone pratiche ed iniziare subito a lavorare insieme per mezzo di strumenti personalizzati disponibili sulla piattaforma eTwinning. La classe 3ªD della sede di SelciLama ha partecipato al progetto eTwinning “Easter exchange” con il Gimnazjum nr. 1 di Mosina in Polonia (http://www.gimnazjum1mosina. com) e la Scoala Gimnaziala nr.1 di Pecineaga in Romania. Gli studenti si sono scambiati pacchi pieni di: decorazioni di Pasqua, guide della città, depliant, ricette, dolci ed altri elementi tipici della tradizione di Pasqua, inoltre, disegni, e presentazioni personali e del territorio in cui vivono. Dopo le vacanze di Pasqua, è stata programmata e realizzata una videoconferenza con la scuola polacca. E’ stata una bellissima avventura!!! Di seguito, la lettera di presentazione, scritta dagli alunni della 3ªD, allegata ai pacchi per la Polonia e la Romania.

Ciao! Hola! Hello! Cześć! Noi siamo i vostri amici italiani: i ragazzi della IIIªD dell’Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci” di San Giustino con sede a Selci Lama, località in provincia di Perugia, in Umbria, regione del Centro Italia. Quando la nostra professoressa di Italiano ci ha proposto di partecipare a questo progetto, abbiamo tutti accettato con gran entusiasmo, aspettando con ansia una vostra risposta, e, quando è arrivata, …Jak ślicznie! Maravilloso! Chouette! Fantastico! L’avventura poteva iniziare!!! Immediatamente, sotto i consigli della prof.ssa Francesca Battistoni, abbiamo iniziato

Pag. 7

a decidere cosa mettere nel pacco: i più golosi hanno optato per dolci a lunga conservazione tipici della Pasqua italiana, i più creativi hanno pensato ad inserirvi ricette, filastrocche e racconti e, così, tutti insieme abbiamo collaborato per darvi un “assaggio” della nostra bellissima Pasqua!!!! Gli unici due ostacoli da superare sono stati: il tempo e la traduzione dei testi in inglese (non è stato facile resistere alla tentazione di non usare “Google traduttore”!!!!). Con grande pazienza, ci siamo divisi il materiale da cercare e tradurre per dare vita a questo “grande pacco culturale”!!! E’ stata un’esperienza incredibile, senz’altro da rifare e da provare per tutti!!! Molti di noi hanno imparato a collaborare, a cucinare, a non usare Google traduttore e, soprattutto, ad andare alla ricerca della nostra cultura e del nostro passato!!! Grazie mille!!!

3° D


Dentro e Fuori la Scuola

“Le Terrificanti Prove Invalsi” Il giorno martedi 14 maggio 2013, noi alunni di tutte le prime classi medie, abbiamo avuto le prove invalsi, parola che significa “Istituto Nazionale per la valutazione del Sistema dell’Istruzione” . Questa prova serve per valutare la preparazione di noi alunni nelle materie di Italiano e Matematica, ma anche per confrontare il livello di apprendimento all’ingresso dell’anno scolatico (test di 5° elementare) con i risultati di fine anno (test di 1° media). Per alcuni alunni sono state molto difficili e per altri no, secondo il proprio grado di preparazione. Queste prove non sono seguite dal nostro professore/ssa ma da un altro docente. Tutto il test viene consegnato ai professori che, però, non si occupano della correzione della prova ma viene inviato direttamente a Roma presso il Ministero della Pubblica Istruzione.

Gli sguardi di ognuno di noi erano preoccupati, si trattava appunto di esporre tutto ciò che era stato appreso durante l’anno scolastico e su questo essere poi valutati. Lo svolgimento dei test viene effettuato con la consegna ,a ciascuno di noi alunni, di un blocco di fogli con delle domande; per quanto riguarda matematica, sotto ad ogni quesito vengono proposte delle risposte e deve essere barrato il quadratino corrispondente alla risposta esatta. Per quanto riguarda la materia “italiano” vengono proposti dei testi con delle risposte possibili, simili alla matematica ma molto più difficili.

Pag. 8

Dopo i test ci sono poi i quesiti grammaticali. In un altro blocco c’è un questionario personale. Certamente più preoccupanti sono le prove invalsi di terza media, in quanto sono le uniche il cui risultato vale come valutazione finale per il conseguimento del titolo di Scuola secondaria di primo grado. Nuove notizie arrivano inoltre da questo fronte in quanto si dice che nei prossimi anni questo tipo di prova sarà estesa anche alle materie di inglese, scienze ed altre. Una contestazione venne fatta nel passato, specialmente dal personale docente, contro il ministro Letizia Moratti che istituì questo tipo di prova, ritenendolo non idoneo per la valutazione degli studenti. Alessia, Chiara, Debora, Flavia 1° E


Dentro e Fuori la Scuola

“Uscita Didattica all’ITIS” Il 12 Novembre noi delle classi seconde dell’Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci”, ci siamo recati con i nostri insegnanti di matematica e scienze presso l’Istituto “Tecnico Industriale Statale” di Città di Castello per svolgere attività scientifiche. Verso le 9:00 siamo partiti da scuola con il pullman e, appena arrivati, ci hanno accolto mostrando grande disponibilità nei nostri confronti. Dopo i saluti e le presentazioni, ci hanno divisi in due gruppi e ognuno di questi ha svolto varie attività. Nel primo laboratorio una professoressa ci ha fatto vedere le reazioni che avevano i metalli immersi in altre sostanze chimiche. Infatti l’insegnante ha preso un blocco di sodio e lo ha immerso in acqua distillata e “puff”! Questo si è trasformato in una piccola pallina bianca che ruotava nel becher con forte velocità rimpicciolendosi fino ad evaporare, provocando una piccola scintilla. Tutto ciò era causato dalla reazione con l’acqua che aveva generato idrossido di sodio.

Questo momento del laboratorio ci è piaciuto molto, ma quello che ha attirato di più la nostra attenzione è stato il secondo esperimento che si chiamava “Saggi alla fiamma”. Questa consisteva nella reazione di una fiamma che, a contatto con altri metalli cambiava colore. Le sostanze che ci hanno fornito assomigliavano a della “polverina magica”, perché quando venivano prese con un bastoncino di metallo e avvicinate alla fiamma, cambiavano colore come per magia. Un altro professore ci ha mostrato che mettendo della polvere in un barattolo in cui

Pag. 9

c’era acido si otteneva una specie di rosso sangue e tutto ciò è stato causato dal materiale che a contatto con l’acido aveva preso quel colore. Questa attività laboratoriale è stata interessante, perché ci siamo sentiti come dei veri e propri scienziati. È stato molto bello praticare nuove esperienze che ci hanno fatto conoscere meglio il mondo della scienza e non vediamo l’ora di rifare un’uscita didattica come questa che ci faccia apprendere nuove cose che non conosciamo. Ijdiyaou A., Antimi G., 2°E Pierini M., Antimi C. 2°C


Dentro e Fuori la Scuola

“Napoli: paese du mar e du sol!” Noi alunni delle terze dell’Istituto Comprensivo “L. da Vinci” della sede di Selci- Lama, la mattina del 29 aprile, con gli occhi ancora un po’ assonnati, siamo partiti per il tanto atteso viaggio d’istruzione di due giorni a Napoli e Costiera Amalfitana. Dopo sei lunghe ore di viaggio siamo arrivati a destinazione, abbiamo passeggiato di fronte al “Teatro San Carlo”, al “Maschio Angioino” e a “Castel dell’Ovo”. Per finire la nostra visita della città, siamo passati davanti allo splendido lungomare, da dove si poteva ammirare la meravigliosa vista del Vesuvio. Da lì siamo ripartiti con il nostro pullman e, verso mezzogiorno, siamo arrivati alla Reggia di Caserta, dove abbiamo pranzato nell’immenso giardino. Dopo pranzo, abbiamo visitato le splendide stanze de palazzo, poi siamo partiti alla volta di Sorrento. Arrivati all’hotel, ci siamo sistemati nelle nostre stanze, abbiamo cenato e siamo usciti tutti insieme a mangiare un gelato davanti alla luminosa terrazza di Sorrento che si affaccia sul mare… Che meraviglia!! Andava tutto bene, fin quando sono passati dei ragazzi in macchina che si sono divertiti a bagnarci con delle pistole ad acqua

Come potete immaginare... La notte abbiamo dormito molto poco! La mattina seguente abbiamo fatto colazione in hotel e siamo partiti con dei pullman locali per visitare l’incantevole Costiera Amalfitana. Dopo esserci goduti il panorama di Positano e Amalfi, siamo perfino andati a vedere la spiaggia ed il mare, i professori ci hanno concesso un’ora di svago. Ci siamo divertiti tantissimo a girare per i vicoletti di Amalfi. Nel primo pomeriggio, purtroppo, siamo dovuti ripartire per ritornare a casa, ma prima di rientrare a Selci-Lama, abbiamo mangiato in un pizzeria ad Orte tutti insieme! Non scorderemo mai questa gita! Un grazie speciale va ai nostri professori che ci hanno regalato quest’incantevole esperienza. Cavazzini B., Galliani A., Panizzi C., Viscito C. 3° D

Pag. 10


Dentro e Fuori la Scuola

“Green Hills” Noi Quest’anno la nostra scuola ci ha fatto un gran regalo: ci ha permesso di poter utilizzare concretamente la lingua Inglese che abbiamo appreso in questi anni per poter comunicare con una coetanea straniera e condividere con lei tante idee e giochi. Da metà Aprile a metà Maggio è venuta nelle nostre classi, affiancando l’insegnante di Inglese, una ragazza di una scuola secondaria di Quevedo, Ecuador. Lei si chiama Romina Vargas ed ha portato nelle nostre classi una ventata di internazionalità.

Pag. 11

Con lei abbiamo potuto parlare in Inglese di noi, della nostra terra, dei nostri interessi e lei ci ha raccontato della sua terra, della sua scuola, delle loro tradizioni e consuetudini. Grazie Romina per il tuo tempo e per la tua pazienza! Grazie Romina per averci aiutato a capire meglio il mondo! Grazie Romina per averci ispirato positivamente….. ce la metteremo tutta per arrivare a parlare Inglese bene come te!!!

Gli alunni della Secondaria di I grado di Selci-Lama


Attualità e Non…

“A teatro con…Leornardo!!!” Per quest’anno scolastico, noi alunni delle classi 2°C-E e 1°C ci siamo impegnati mettere in scena lo spettacolo teatrale dal titolo “A spasso con Leornardo”. All’inizio è stata un po’ dura, ma con l’aiuto delle prof. che ci hanno motivato a dare il meglio di noi e di Catia, l’esperta di teatro, siamo riusciti a realizzare un bel lavoro. La trama è nata dalla nostra immaginazione e da quella di Catia . I temi principali trattati nel testo teatrale hanno riguardato l‘amicizia, il viaggio e il Rinascimento. Lo spettacolo ha raccontato e immaginato la nostra gita a Firenze. Così, con un tuffo nel passato, abbiamo avuto molti incontri “speciali” con Leonardo Da Vinci , Raffaello, Michelangelo, Tiziano e Brunelleschi. La nostra recita è iniziata da un sogno , dove noi eravamo i protagonisti quando, appena usciti dal Museo degli Uffizi, ci siamo ritrovati nella Firenze del ‘500.

Lì abbiamo immaginato di incontrare mercanti, di vedere palazzi antichi e di apprendere molte curiosità su Firenze e sui segreti relativi alla costruzione della cupola di Brunelleschi. Alcuni ragazzi, in scena, hanno immaginato anche di dialogare con Leonardo, altri con Brunelleschi, altri ancora hanno incontrato Tiziano e Raffaello. Alcuni alunni sono andati ne “La locanda degli artisti” dove si sono esibiti ballando con musiche d’epoca. Gli alunni hanno immaginato, poi, di ritrovarsi ancora nella Firenze rinascimentale dove sono accaduti molti fatti.

Opera di Bogliari M. e Francioni D. 2° E

Pag. 12

Hanno perso le prof., i genitori erano disperati e i ragazzi spaventati, ma allo stesso tempo emozionati. Però, nel finale, hanno scoperto che era tutto un sogno di un alunno e che, in realtà, la nostra gita stava per cominciare... Anche se con qualche imperfezione, lo spettacolo è andato a buon fine e abbiamo ricevuto molti applausi e complimenti! Inoltre, per noi, questa è stata una bella esperienza che ci ha aiutato a superare, in alcuni casi, la nostra timidezza e a socializzare. Antimi G., Francioni D., Paladino F., Rama G. 2° E


Dentro e Fuori la Scuola

Pag. 13

“Il Planetario di Perugia” il giorno 7 maggio 2013 alle ore 8.00 noi delle classi 1 C, D, E ci siamo recati al planetario di Perugia effettuando il viaggio con un pullman a due piani. Arrivati al Planetario ci ha accolto una scienziata ormai in pensione che ci ha accompagnato in una stanza che assomigliava ad una cupola .Ci ha spiegato come era formato tutto l’universo (costellazioni, corpi celesti, pianeti ecc. . . ); alla fine della spiegazione ci è apparso nel tetto della cupola il Sole con altri pianeti (Marte, Giove e la Luna); la scienziata ci ha spiegato come si muovono il Sole e la Luna; ha fatto apparire sempre nel muro un grande cielo stellato dove abbiamo potuto osservare alcune costellazioni come i due carri (maggiore e minore) e la stella più importante, quella polare, con una linea che divide i due poli (polo nord, polo sud) con dei numeri da 10 a 90 e con le costellazioni nella forma dei nostri segni zodiacali. Ad un certo punto si sono spente tutte le luci e sono apparse all’improvviso tutte le stelle del mondo abbiamo notato che l’inquinamento influisce sulla visibilità delle stelle: meno inquinamento c’era e sempre più stelle apparivano.

Ad un certo punto il cielo si era sfuocato tutto verso i colori del giallo e del rosso,da quanto inquinamento c'era, poi abbiamo anche osservato che quando non c’era nemmeno un po’ di inquinamento c’erano moltissime stelle,circa 1.000.000… La scienziata ci ha fatto anche vedere una piccola città con tre grandi tipi di luce che la illuminavano: alla presenza dell’ inquinamento la luce si affievoliva. Alla fine della spiegazione siamo andati a fare merenda alla mensa dell’ITIS (PG), durante la merenda è suonata la campanella di fine ora; sono usciti dei ragazzi che ci guardavano in modo strano (come dire: “ che cosa ci fanno questi bambini), e ci hanno chiesto che classe facevamo,anche se loro

pensavano che noi si faceva la terza media. Usciti dal planetario, c’era il pullman che ci aspettava fuori,si era fermato proprio in una grande pozzanghera, si correva nella discesa e a un mio amico gli e caduto il bracciale in una grande pianta spinosa, mentre lo stavamo riprendendo la prof ci ha detto di lasciar perdere, perché aveva detto che quel bambino ci poteva stare più attento. Rientrati nel pullman abbiamo fatto tutti una gran baldoria e poi siamo scesi al piano di sotto ( tutta la prima 1 C e alcuni della 1 D ). Siamo rientrati a scuola alle 13.00 in punto e alcuni hanno pranzato alla mensa ( quelli delle 36 ore ).

Cavazzi E., Rosi D., Radu A. 1° C


Attualità e Non…

“Cambiamenti e Scelte” Solo poco tempo fa ci sentivamo ancora bambini, ma ora qualcosa è cambiato: stiamo crescendo…il nostro corpo sta mutando, ci sentiamo esclusi o troppo al centro dell’attenzione. Siamo come una pentola in ebollizione: provate a togliere il coperchio…!! A volte abbiamo PAURA, paura del mondo, un mondo diverso da quello che sognavamo, un mondo pieno di problemi che influenzeranno il nostro cammino; ostacoli e scelte da affrontare… ci attendono! Ci costruiamo un’immagine ideale di noi prendendo come punti di riferimento i miti di oggi : cantanti, attori, modelle e calciatori. Inevitabile quindi la delusione di fronte ad uno specchio che riflette un’ immagine di cui, a volte, rimaniamo delusi e così facciamo di tutto per cambiare il nostro aspetto e il nostro modo di fare con: trucchi, accessori e un look diverso, ancora non adeguati alla nostra età. Il più delle volte ci sentiamo in imbarazzo a causa di argomenti che non vogliamo affrontare o di avvenimenti che ci coinvolgono in prima persona. I nostri genitori passano in secondo piano, e, mentre prima preferivamo confidarci con loro, oggi subentrano gli amici, ai quali dedichiamo maggiore attenzione

ritenendo così i loro consigli più validi di quelli degli adulti. Nascono i primi amori , destinati a terminare presto, ma che lasciano il segno; possiamo considerarli quindi le nostre prime esperienze di vita. A questa età, vorremo cambiare tante cose e uno degli strumenti che usiamo è quello di cercare di infrangere le regole, sia in famiglia, che in modo particolare nei momenti di libertà, ma tutto questo non deve distrarci da ciò che è la cosa più importante per il nostro futuro: la scelta della scuola superiore. Non dobbiamo sottovalutare l’aiuto e i consigli delle persone più vicine a noi che hanno già vissuto ciò che stiamo provando adesso , ma le loro opinioni non devono influenzarci più di tanto...devono essere soltanto consigli e non imposizioni! Per affrontare la scelta scolastica superiore, la scuola ha organizzato, di recente, un incontro con un esperto, dipendente di una ditta

Pag. 14

della zona, il quale si è gentilmente prestato a darci consigli riguardanti il nostro futuro lavorativo. Grazie a questa esperienza abbiamo appreso che è fondamentale lo sviluppo dello spirito critico per non dipendere dagli altri e che dobbiamo essere il più possibile autonomi nelle nostre scelte. L’esperto ci ha fatto capire che oggi, in un mondo globalizzato, è fondamentale la conoscenza delle lingue straniere ed è altrettanto importante viaggiare, perché chi non viaggia è come se leggesse solo una pagina di un grande libro. Per prima cosa dovremo essere responsabili, saper sfruttare le nostre capacità nel migliore dei modi, per poter fare ,poi ,scelte giuste e consapevoli e, come dice Caparezza: ”Non voglio essere capito; Voglio essere! Capito?.”

I Ragazzi della 3° C


Dentro e Fuori la Scuola

“L’adolescenza” Le medie, la culla dell’adolescenza, tre anni in cui il tuo corpo, il tuo carattere e i tuoi pensieri cambiano… in meglio o in peggio. In alcuni casi, puoi finire sulla cattiva strada facendo cose che ti segnano a vita come cadere nelle grinfie dell’alcool, fumo e/o sostanze stupefacenti … Spesso noi ragazzi pensiamo che, seguendo cattivi insegnamenti dati dai nostri coetanei, si possa diventare più popolari. Ma ragazzi, secondo voi è meglio avere tre anni di popolarità e di cattive abitudini che possono accorciarvi la vita, oppure avere un futuro roseo composto da una famiglia e un lavoro???? Spero che molti di voi scelgano la seconda alternativa ma so che non è così. Per noi adolescenti è difficile ascoltare i consigli degli adulti. Ora vi parlerò della differenza nel vedere l’adolescenza tra ragazzi e ragazze: i ragazzi hanno ancora sembianze infantili, con scarso tono muscolare, un look bambino… possono essere presi di mira e rischiare di diventare vittime di bullismo nel contesto scolastico e delle amicizie. Tutto questo può creare nella “vittima” problemi psicologici.

Nel caso delle ragazze il fenomeno è per certi versi opposto. Lo sviluppo precoce rappresenta la condizione “pericolosa”, per la quale l’atteggiamento del mondo adulto, nonché dei compagni maschi, cambia. Le ragazze vengono trattate da giovani donne, quando il loro sviluppo deve ancora essere definitivamente compiuto. Spesso per loro è molto più desiderabile rimanere nella fase di preadolescente che è fonte di sicurezza, rientra in un mondo già conosciuto e non prevede la difficoltà del diventare donna.

Pag. 15

A volte succede che l’obiettivo di “bloccare la crescita” è così voluto dalle ragazze da tentare qualsiasi strada, anche quella di ridurre le proprie forme, nascondendole, attraverso diete preparate da loro stesse, che rischiano di diventare pericolose o assumendo atteggiamenti “da maschiaccio”, per rifiutare lo sviluppo del proprio corpo verso forme più femminili.. Penso che questo articolo possa portarvi nella strada giusta o comunque vi faccia capire che non siete soli e che quello che provate accade a tutti gli adolescenti.

Ligi Lucia 3° E


Attualità e Non…

«Amore e adolescenza» Noi adolescenti non siamo del tutto consapevoli del significato della parola AMORE perché ci troviamo ancora in fase di crescita, fisica ed interiore. L'adolescenza è un periodo fondamentale della nostra vita che accompagna ognuno di noi alla conoscenza di se stessi, è un tempo caratterizzato da instabilità e incertezza: non si è totalmente grandi ma nemmeno bambini. È il periodo delle trasformazioni e dei cambiamenti che riguardano il corpo, la mente, la personalità... È strano vedersi la sera allo specchio bambini e la mattina seguente ragazzi! A volte il corpo che cambia non somiglia ai nostri modelli ideali e ciò crea inquietudine, insoddisfazione; poi non ci sentiamo molto compresi dagli adulti e così ci leghiamo profondamente agli amici con cui condividiamo tutto: gli hobby, lo studio, la musica... Ecco perché, a questa età, è molto facile confondere i sentimenti. Amicizia, gioia, piacere, sentimento, imbarazzo, attrazione, paura, turbamento: sono queste le reazioni dei ragazzi di fronte alle prime cotte. Attraverso i gesti si esprime l'amore per l'altro: baciarsi, abbracciarsi, tenersi per mano

sono l'alfabeto fisico dell'amore. L'amore vero non è facile e così i primi approcci, carichi di aspettative, a volte finiscono per rivelarsi fonte di delusione e di sofferenza. L'amore è atto supremo della libertà che implica la disponibilità al dono di sé: ciascuno è chiamato ad amare e a essere amato, a donare e a ricevere. È bene vivere con slancio emozioni, sentimenti, passioni, ma questi devono accordarsi con le decisioni della volontà guidata dall'intelligenza.

Amicizia e adolescenza L’amicizia è come le nuvole… il sole può coprirla ma mai spegnerla. Si può litigare anche mille volte ma, se l’amicizia è vera, tutto si può superare! La vita è troppo breve per affrontarla con dei rimpianti,

Pag. 16

bisogna saper perdonare e porre l’altra guancia Lo splendore dell’amicizia non è la mano tesa, né il sorriso gentile, né la gioia della compagnia: è l’ispirazione spirituale quando scopriamo che qualcuno crede in noi ed è disposto a fidarsi di noi! Non camminare davanti a me, potrei non seguirti…. Non camminare dietro di me, non saprei dove condurti… Cammina al mio fianco, saremo sempre amici. Attenzione! L’amicizia è come un castello di sabbia… difficile da costruire ma facilissimo da distruggere Veronica, Lorenzo, Valeria, Lucia, Alice 3°E


Attualità e Non…

Pag. 17

35-30 PUNTI:

Hai un appuntamento con la tua amica, quando ti telefona il tuoragazzo. Ha i biglietti per un fantastico concerto. Che fai? a) Annullo l’appuntamento e vado al concerto b) Rinuncio al concerto e esco con la mia amica c) Chiedo al mio ragazzo se non ha un terzo biglietto. In caso contrario preferisco uscire con lei. d) Convinco il mio ragazzo a fare qualcosa tutti e tre insieme. Secondo te, si possono avere 2 amiche del cuore? a) Certamente, perché no b) Assolutamente no c) Si, ma è meglio avere molti ragazzi d) Forse per me è meglio averne una sola Chi hai conosciuto prima… la tua amica o il tuo ragazzo? a) La mia amica b) Il mio ragazzo c) Li ho conosciuti lo stesso periodo d) Siamo nella stessa compagnia e ci siamo conosciuti tutti e tre insieme!

TEST «E tu cosa scegli: Amore o Amicizia?” Ogni quanto vedi la tua migliore amica? a) tutti i giorni b) un paio di volte alla settimana c) una volta alla settimana d) raramente Quale tra queste frasi potrebbe uscire dalle tue labbra? a) ‘’quando si trova un ragazzo l’amica deve farsi da parte’’ b) ‘’è meglio avere molti amici che un’amica del cuore’’ c) ‘’i ragazzi passano le amiche rimangono’’ d) ‘’ si possono avere sia l’amicizia che l’amore’’ Quale persona compare più spesso nel tuo diario? a) ‘’naturalmente il mio ragazzo’’ b) ‘’tutta la mia compagnia’’ c) ‘’la mia migliore amica’’ d) “è del tutto uguale’’ Hai problemi a scuola e hai bisogno di parlarne…con chi? a) I mei genitori b) La mia migliore amica c) Il mio ragazzo d) La mia compagna

1 2 3 4 5 6 7

La mia migliore amica! Sei sempre disponibile per le tue amiche. Sai tutto della tua migliore amica e anche lei ti conosce bene. Per quanto riguarda i ragazzi la pensate allo stesso modo: ‘’non possono rovinare la vostra amicizia, perché è molto più importante dell’amore’’. 29-24 PUNTI:

Amicizia e amore! Hai capito cos’è la vera amicizia! Non fai distinzioni tra amicizia e amore e dividi equamente il tempo libero tra la tua amica del cuore e il tuo ragazzo. 23-19 PUNTI:

Molte amicizie! Ne sei sicura: nella vita non c’è bisogno di un’amica del cuore! È molto più importante avere molti amici, meglio ancora una bella compagnia. 18-14 PUNTI:

L’amore è la cosa più importante del mondo, di questa ne sei sicura. Naturalmente vuoi bene anche alla tua migliore amica, ma l’amore per il tuo ragazzo è un’altra cosa. Veronica, Lorenzo, Valeria, Lucia, Alice 3° E

A

B

C

D

5

4

3

2

2

3

5

4

2

3

5

4

4

5

2

3

2

5

4

3

3

5

2

4

5

2

4

3


Dentro e Fuori la Scuola

«Raccontiamo di tre anni insieme : la 3° E» Caro diario, sono già passati tre lunghi anni dal giorno in cui, per la prima volta, ho varcato quella piccola porticina rossa su cui ora passo tutti i giorni. Le emozioni provate durante quel primo giorno delle medie sono ineguagliabili, ero pronta ad entrare in un nuovo mondo, a conoscere nuove persone. Come vorrei rivedere tutti il prossimo anno, quei ragazzi della mia età con cui ho condiviso gioie e dolori, paure e incertezze; ognuno di loro, con le sue piccole differenze ha lasciato l’impronta della mano sporca di vernice sul lenzuolo bianco delle mie avventure. Era bianco, perché fino ad allora non avevo visto e conosciuto luoghi, persone ed emozioni che ora mi sembrano scontati. Amico mio, ho paura che, tra qualche tempo, incontrando i miei amici, io non li riconosca più: per questo voglio lasciare impresse su questo foglio le caratteristiche fisiche e psicologiche e, naturalmente, i momenti più significativi vissuti insieme a loro. Partirei da Alice, la persona che mi conosce meglio di tutte… con cui ho litigato e fatto pace…. è colei che mi ha accompagnata ed è maturata insieme a me lungo questo cammino.

Mi ricordo che, il primo giorno, conoscevo solamente cinque persone ma lei mi è stata vicina aiutandomi ad abbattere la mia timidezza ed io ho cercato di aiutare lei ad abbattere la sua. La cosa più bella che abbia fatto per me è stato un video per i miei dodici anni che conservo gelosamente dentro il cassetto. Esso racconta la nostra storia, le nostre avventure. Veronica e Lucia, nonostante siano cugine, sono una calma e silenziosa, mentre l’altra è esuberante e non ha paura di dire ciò che pensa . Chiara e Viola adorano la musica. Viola, alla quale salto sempre a braccio. Chiara ha sempre la testa altrove. Come potrei non scrivere di colui che ha promesso di regalarmi la reggia di Caserta, con quei riccioli d’oro e gli occhi azzurri: Filippo. Simone, non so come abbia fatto a sopportarlo per undici anni, ma adoro cantargli le canzoni che odia nelle orecchie. Matteo, il più esuberante di tutti, anche se non lo dimostra, ha un cuore tenero. Leonardo mi ha riempito la testa con le sue canzoncine.

Pag. 18

Nonostante lo vorrei strozzare quando mi fa il solletico, non ci riesco perché capisco che è un modo per farmi sorridere. Valeria è sempre silenziosa, anche lei adora la musica ma non ne parla spesso. Qian Qian è la persona più limpida che conosca, qualsiasi cosa le chieda lei mi risponde sempre con sincerità. C’è Miloud che ha sempre la risata in bocca e la battuta pronta. Gabriele e Michele T…… anche a loro piace molto scherzare e amano la pesca. Lorenzo in questi tre anni è cambiato più di tutti, oggi non è più il ragazzo timido che conoscevo alle elementari. Walter è bravissimo a disegnare e gli auguro di sfruttare al meglio questo suo talento. Michele M. è amico di tutti e grande aspirante calciatore. Zhi Yuan…. colui che tutti rispettano forse per la sua corporatura , o forse per la sua forte personalità. Tutti nel loro piccolo mi hanno aiutato a crescere e a diventare ciò che sono ora.


Dentro e Fuori la Scuola

Amico …. scrivere queste parole mi rattrista, ma sapere che passerò ancora un po’ di tempo con loro mi aiuta a pensare positivo. D’altronde, anche il mio modo di pensare è cambiato, ora sono più obiettiva e non mi lascio influenzare dalle emozioni. Le mie aspirazioni per il futuro sono diverse, ora vorrei trovare un bel lavoro e vivere al massimo per cogliere ogni occasione che la vita mi propone.

Un grazie speciali ai professori che in questi tre anni ci hanno aiutato a diventare grandi e ad affrontare le mille intemperie della vita.. Un grazie speciale va anche a te che tutti i giorni, pazientemente, mi ascolti. Ora è arrivato il momento di salutarti, notte… By Eleonora Classe 3° E

Pag. 19

P.S.: ora tocca a me parlare di Eleonora Eleonora è una delle ragazze insistenti della nostra classe e ha una certa passione per far arrabbiare Simone . Infine vorrei aggiungere che noi siamo e saremo la classe più bella e legata del mondo !!!!!!  By Leonardo Classe 3° E


Dentro e Fuori la Scuola

Pag. 20

“Troverò una storia da raccontarti all’alba PER NON FARTI DORMIRE, MAI”

Ecco a voi il nuovo BOSS della musica italiana per eccellenza… LORENZO “Jovanotti” Cherubini. Proprio oggi, come ogni settimana, sono andata a comprare il mio adorato giornale “VanityFair”, per strada già stavo pensando a quale star, attore, regista potessero esserci. Entrata nella mia solita cartolibreria (chiamata anche “Da Marco”), non ho esitato a chiedere il giornale, che, però, sfortunatamente era finito. Non capivo come potesse essere successo, ero sempre stata puntuale. La mia curiosità era arrivata a mille, così mi sono subito messa a cercare un negozio per poterla comprare, alla fine, dopo aver girato quasi tutto il pomeriggio, l’ho trovata e in copertina chi c’era? Indovinate un po’? JOVANOTTI. Io adoro Jovanotti. Ormai è da un anno che vive a New York: adesso ripartirà per l’Italia con il suo nuovo “Backup Tour”. Per Lorenzo nessun luogo è indispensabile, perché “la musica è ovunque e lui lo stesso”. -Parliamo della sua energia sembra inesauribile. “ Ieri mi sono fermato. Mi sono detto: oggi non faccio niente, e m’è venuta l’influenza. In questa fase sono come una bicicletta: se mi fermo, cado

Questo tour è una cosa grossa. Se sono molto carico è anche perché mi fa paura”. -Quest’anno compirà 47 anni. Immagino che le persone con cui lavora siano più giovani di lei. Che impressione le fa? “In realtà, ce ne sono di più giovani,ma anche di più vecchi. Il rock’n’roll non è più una cosa solo da ragazzi. Jimi Hendrix è morto a 27 anni, i Beatles fecero Sgt. Pepper’s che non avevano ancora trent’anni. Adesso c’è Madonna che ha l’età di mia nonna. Ma è normale, considerato che il rock è esploso negli anni Sessanta. - Com’era a scuola ? Un casinista? “ Purtroppo sì. Ero sempre affamato e, ogni tanto, fregavo qualche merenda. Avevo una predilezione particolare per la Girella Motta. Non voglio fare l’orfanello, ma in casa nostra merendine alla moda non ce n’erano. -Com’è entrata la musica nella su vita? Grazie ai miei fratelli. Però io i ci sono appassionato in maniera

diversa. A un certo punto mi scattò una vena esibizionista”. Che cosa intende ? “ Che per prima cosa mi sono appassionato all’idea di fare il disc jockey. Mi attirava quello che la musica portava con sé. Guardavo Mister Fantasy, DeeJay. Television, mi piacevano i video, i costumi, l’aspetto televisivo, il divertimento. Se mi avessero chiesto:”Vuoi fare il cantante?”, avrei risposto di no. Ho imparato a suonare la chitarra dopo aver fatto due dischi. Le canzoni mi sembrano un pretesto per mettere in piedi un “circo”. -Scriva la sua mini scheda biografica. “Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha rinnovato il linguaggio della canzone popolare italiana. Ha avuto successo anche all’estero, non allo stesso livello perché era impossibile. Le sue canzoni, in Italia, le conoscono tutti. Il che vuol dire che piacciono a tutti. Gli vogliono bene in molti e lui ricambia.” Viola Signorelli 3° D


Dentro e Fuori la Scuola

Pag. 21

RECENSIONE FILM Di Robero Benigni Il giorno 26 gennaio noi alunni della classe 1D abbiamo visto, con la nostra insegnante di Italiano, il film “La vita è bella” di Roberto Benigni, in occasione della “Giornata della Memoria” (27 gennaio), in ricordo della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, delle vittime del nazismo, dell‘Olocausto e in onore di coloro che, a rischio della propria vita, hanno protetto i perseguitati. La sua visione è stata molto interessante perché esprime in modo particolare tutte le sofferenze del popolo ebraico. «Questa è una storia semplice, eppure non è facile raccontarla, come in una favola c'è dolore, e, come in una favola, è piena di allegria e di felicità». Grazie a questo bellissimo film, Roberto Benigni ha vinto ben tre Oscar: quello alla miglior colonna sonora (scritta da Nicola Piovani), quello al miglior film straniero e al miglior attore protagonista. TRAMA: Guido è un giovane ebreo che si trasferisce ad Arezzo con l'amico Ferruccio. Durante il percorso, Guido incontra casualmente una giovane maestra di nome Dora, della quale s’innamora subito e da lui soprannominata Principessa.

Per conquistarla, inventa l'impossibile; la ragazza, pur essendo fidanzata e promessa sposa ad un gerarca fascista, non è felice. In città Guido viene ospitato dallo zio Eliseo, capo cameriere dell'albergo più lussuoso della città di Firenze, dove va a lavorare anche Guido come cameriere. Quando al Grand Hotel viene annunciato il matrimonio di Dora, Guido irrompe nella sala in groppa al cavallo dello zio e la porta via. Si sposano ed hanno un bambino. Dopo l’emanazione delle leggi razziali, scoppia la guerra. Guido, di origine ebraica, viene deportato insieme al figlio ed allo zio. Dora decide volontariamente di seguire la propria famiglia nel lager. Nel campo di concentramento, per non far vivere al figlio le assurde crudeltà del lager, Guido inventa al bambino che quel “viaggio” era il regalo per il suo compleanno, gli fa credere, inoltre, che si trattava di un gioco a punti, in cui bisognava superare delle prove per vincere un carroarmato vero.

Una notte, all'improvviso, i soldati tedeschi abbandonano freneticamente il campo. Guido riesce a nascondere Giosuè in una cabina dicendogli che faceva tutto parte del “gioco” e promettendogli di ritornare; purtroppo, mentre è alla ricerca della moglie, mascherato da donna, viene scoperto e ucciso. Il mattino seguente il lager è stato liberato; Giosuè esce dalla cabina, in cui era stato nascosto tutta la notte, e trova davanti a sé un carroarmato americano, convinto così di aver vinto il premio finale. Il film si conclude quando Giosuè, accompagnato in spalla dal soldato americano che l'ha trovato, riconosce la madre che cammina nel gruppo di prigionieri liberati e le va incontro contento, gridando «Abbiamo vinto!» mentre la voce narrante dello stesso Giosuè ormai anziano, termina dicendo: “Questa è la mia storia, questo è il sacrificio che mio padre ha fatto, questo è stato il suo regalo per me”.

Classe 1°D


L’Angolo della Poesia

Pag. 22

“L’inverno” “L’Autunno” Tavolozza d'autunno che colora le foglie dal giallo limone al rosso all' arancione gli immensi larici color della giada brillano al sole con la rugiada. Il magico autunno con il suo pennello fa diventare ogni fiore sempre più bello. Le rose rosse quasi seccate col sole d'autunno sembran fatate

Il silenzio del vento che porta la neve, la forza con cui i rami degli alberi cercano di resistere alla tempesta violenta, vedo il bianco più totale, che sembra disperdersi dietro la collina... ed io mi rallegro nel vuoto. La neve, candida e bianca cade sui colli. tutto tace e solo cade; cade la neve, continua a cadere tutto fermo e silenzioso tutto è neve.

“La Primavera” Gli alberi sono in fiore e nasce la gioia nel mio cuore diventano verdi i prati perché sono assolati. Questa è la primavera che accorcia la sera.

“L’Estate” Ricordi di risate su spiagge soleggiate, sogni senza parole nel cielo dell'estate. Di notte tante stelle a raccontar novelle fatte sempre d'amore per riscaldare il cuore.

Occhineri Lorenzo 3° E


Lo Sport…

“Mauro Bergamasco: un protagonista del Rugby” Mauro Bergamasco, nato a Padova il 20 Maggio 1979, è un rugbista “A15” italiano. A tutto giugno 2012, vanta 12 presenze con la Nazionale Italiana. Proviene da una famiglia di rugbisti: suo padre, Arturo, si guadagnò 4 presenze in Nazionale negli Anni Settanta e suo fratello, Marco, è anch’egli rugbista della Nazionale Italiana. Cresciuto nelle “Giovanili del Petrarca” fece la sua apparizione in Prima Squadra nel 1998, a 19 anni. Si trasferì, poi, alla “Benetton Treviso”, club con il quale divenne Campione d’Italia in due occasioni: nel 2000/01 e nel 2002/03. Dal 2003 milita nella squadra parigina dello Stade Français, dove ha giocato anche il fratello Marco. Al termine della stagione 2006/07 ha ottenuto anche la vittoria nel Campionato Francese. M. Bergamasco ha disputato quattro edizioni della Coppa del Mondo e tutte le edizioni del “Sei Nazioni”, fino al 2010. Ha fatto 14 mete in Nazionale, tre meno di suo fratello, attuale detentore del primato di mete in azzurro tra i giocatori in attività. Durante il “Sei Nazioni 2007”,

Mauro Bergamasco incorse in una squalifica di quattro settimane per aver dato un pugno a Stephen Jones, un suo avversario, durante l’incontro con il Galles, a Roma e , a causa di ciò, dovette saltare l’ultimo incontro del torneo contro l’Olanda. L’anno successivo, sempre contro il Galles,a causa di un’azione compiuta contro il Regolamento ( dito nell’occhio),a Mauro Bergamasco è stata inflitta un squalifica di tre settimane, terminata ai primi di giugno del 2008.

Pag. 23

Il e Dicembre dello stesso anno raggiunse, infine, un accordo con la “Franchigia Italiana degli Aironi”. scioglimento della squadra nel 2012, Mauro Bergamasco è entrato a far parte della squadra delle “Zebre”, dove milita dal 2012/2013. Mauro Bergamasco è, per noi, uno dei più importanti atleti italiani e speriamo che, grazie a lui e ad altri atleti del suo valore, il Rugby possa diventare uno sport sempre più apprezzato ed amato. Braganti C., Matteucci G., Comanducci G. 2°D


Lo Sport…

La Breakdance è un disciplina di ballo della cultura Hip – Hop, sviluppatasi nelle comunità afro – americane e latino – americane del Bronx, a partire dal 1968. DJ Kool Herc coniò il termine b- -boy per identificare i giovani che ballavano scendendo a terra durante i suoi break musicali, nelle feste di strada del 1972. La nascita di questo stile è attribuita a tutti quei giovani che iniziarono ad abbinare movimenti “ in piedi” e “ a terra”, senza una vera e propria struttura al ritmo della musica Funk. Originariamente la Breakdance ha preso vita in strada, nei cosiddetti “cyphen”: cerchi di persone dove i b – boy si alternavano per seguire una sessione di ballo. Il cyphen rappresenta un modo giovanile per socializzare e , all’interno, può nascere una sfida individuale o di gruppo chiamata “battle”. Lo studio della tecnica e dei gesti è abbinato a quello di alcuni fattori che determinano il livello spettacolare di una sessione di breakdance per esempio il FLOW: termine comune che determina la differenza tra una “fredda” esecuzione dei passi ed un’altra più spensierata. Per molti b- boy, lo stile d’abbigliamento definisce il proprio stile di vita.

La personalizzazione avviene, generalmente, tramite l’applicazione di loghi simboleggianti il gruppo di appartenenza. Sono capi d’abbigliamento, lacci da scarpe larghi, cappelli con visiera o cuffie. Il termine b- boy, insomma, indica chi pratica breakdance: questi ragazzi ballano in cerchio guidati da un DJ, poiché spesso vengono

Pag. 24

organizzate anche competizioni a premi a cui partecipano b. boy da tutto il mondo. Da noi questa disciplina è conosciuta ma forse ancora non troppo amata. Speriamo che, con il tempo, se ne apprezzino sempre più l’originalità e la freschezza.

Braganti L., Mancini J. 2°D


Lo Sport…

Ci sono diversi tipi di equitazione. Le più praticate e conosciute sono la monta AMERICANA o WESTERN, pratica e utile, e quella INGLESE, più elegante e raffinata. L’equitazione americana comprende discipline come: Reining, che significa “lavorare di redini”, trae le sue origini dal lavoro con il bestiame svolto dai cowboy che utilizzavano i cavalli per radunare, muovere e contenere le mandrie di bovini nelle vaste praterie; Barrel Racing, che consiste nel galoppare intorno a tre barili nel minor tempo possibile; Cutting, Working cow horse, Rooping e Team Penning, in cui si lavora con i vitelli; Western Pleasure, Pole Bending, Trail etc. che sono altre varie discipline. L’equitazione inglese è composta da: salto ostacoli, il più conosciuto, dressage, nel quale il cavallo deve svolgere una serie di movimenti come se ballasse; ed il cross country. Le razze più adatte all’equitazione americana sono il Quarter Horse, il Paint Horse e l’Appaloosa, mentre per quanto riguarda quelle inglesi ci sono il Cavallo Arabo, il Sella Italiano, l’Anglo Arabo, l’Hannover… Anche le selle sono notevolmente diverse: quella americana è grande, pesante, caratterizzata da un pomo, per le gare con i vitelli, e con staffe tenute lunghe. Inoltre è in legno e cuoio.

La sella inglese è piccola, in cuoio, con staffe rigorosamente corte. Le testiere, o imboccature, sono anch’esse diverse, come l’abbigliamento e gli stivali. In conclusione… L’equitazione non è uno sport, è una PASSIONE, ragione di vita per chi la pratica. “Le tue corse folli non fanno che esaurire la tua cavalcata, ti inebriano, ti stregano, ma ti lasciano ignorante. Non è la velocità che ti farà comprendere il galoppo, bensì la lentezza, la lentezza………” G. Negri

Pag. 25

campo varia di altezza a seconda della categoria e degli under che si dividono in :under 12, under 13, under 14 , under 16, under 18, e infine prima e seconda divisione. Nella pallavolo ci sono diversi ruoli che sono: palleggiatore, centrale, laterale di prima e seconda linea, l’opposto, e il libero; inoltre cinque fondamentali: palleggio, bagher, schiacciata, muro, e servizio. Le partite si svolgono al meglio di 5 set di 25 punti in ognuno dei quali si possono chiamare degli intervalli. Si aggiudica la vittoria “La pallavolo è vita… E’ una vita rinchiusa in una palla… E’ la mia vita… La pallavolo è la mia amica del cuore, ed è anche di più… La pallavolo è il mio rifugio nei momenti difficili… quando tutto mi sembra buio. La pallavolo è la mia gioia… nei momenti felici. Per molti puo’ sembrare una semplice palla colorata… ma non è così… racchiude: emozioni, gioie, paure, ansie, lacrime, fatiche, delusioni.” Bigotti S., Nardi S. e Paladino V. 2° D

La pallavolo o volley è uno sport di squadra che, con le riserve in panchina, conta 12 giocatori. E’ praticato anche alle Olimpiadi e si divide in tre categorie: beach volley, foot volley, park volley. Le partite di pallavolo si disputano al coperto in un campo lungo 18 metri e largo 9.La rete di centro


Umorismo

“La filastrocca dei professori che ne combinano di tutti i colori” I professori e il Carnevale… Meglio farli allontanare!! Con Moretti e la sua lavagna di girarla mai non si stanca! Poi la Tizzi con le sue poesie.. Uffa, prof, che barba, buttiamole per le vie! E alle lezioni della Giangamboni ne combiniamo di tutti i colori. Tra le valli a U e quelle a V dei nostri gesti lei non ne può proprio più. C’è la Simoncini che colleziona i santini. E l’Amantini con le sue squadrette delle note e delle x quante ne mette! La Mariucci che chiede: - COMMENT –ALLEZVOUS?!? Mamma mia…non se ne può più! La Costantini arriva da noi con i disegni pieni di errori e di strani segni! La Menichetti con il suo inglese…. l’Inghilterra è il suo paese! Do Re Mi Fa…. Le sue note eccole qua. Insegna con la Pimpa. Chi è? Mambrini! Con questa canzone sveglia i bambini! Se la I E ha bisogno di aiuto… la Meucci è sempre in agguato, pronta a correggerci ed aiutarci, ecco la prof che può guidarci. Se vi diciamo la parola PALESTRA…chi ci sarà? Fiorucci eccolo là! Quando insegna la Massetti ci vuole tutti perfetti. Poi chi c’è…la più buona di tutti, la Mauri che sa sorprenderci e, in un batter d’occhio, consolarci. Con le loro fisse e le loro manie ecco alcuni professori CHE NE COMBINANO DI TUTTI I COLORI!!!!

1° E

Pag. 26

Noi ragazzi dello Zoo della “E” I prof. della nostra classe ci fanno pagare anche le tasse, con tutte quelle pagine da studiare pensano davvero che non abbiam niente da fare!?! Noi della prima “e” ci ribelliamo, ed è per questo che ora vi scriviamo, a voi, prof. sciupa quaderni, non siamo i vostri giocattoli moderni! Siamo ragazzi di dodici anni, e ci mettiamo nei vostri panni, ma voi non capite che quando ci punite i nostri genitori ci fan saltar le gite. Noi in fondo molto vi stimiamo, senza volerlo casino facciamo. E non vi descriviamo come adulti arrugginiti, perché siete comunque i nostri prof. preferiti. Petruzzi G., Lentini M., Marini A. e Mearelli M.

1° E


Umorismo

Pag. 27

3째C


Umorismo

Pag. 28

“I misteri della scuola” Avete presente quelle brave persone che la mattina, vi si piombano davanti e cominciano a parlare lingue diverse: Inglese, francese, italiano oppure a dare numeri, note…musicali o altro e cercano di farci domande per scrivere e scrivere voti… un elenco di voti!!! Beh, dietro a quelle facce oneste e sorridenti, si nascondono i misteri più palpitanti della scuola. Ogni giorno i professori si riuniscono, prima dell’inizio dello scoccare della campanella, nella cosiddetta “AULA PROFESSORI”, quanti schiamazzi, quanti lamenti!! Capita di rado, per noi studenti avere la possibilità di entrarci….ma in quei brevi momenti in cui la porta rimane chiusa, quali cose potranno mai accade li dentro?? Finiranno di correggere i compiti? Si organizzeranno per le lezioni? Scriveranno nel registro? Ma cosa possiamo sapere, noi, poveri alunni degli intricati rigiri culturali, pedagogici e burocratici che si nascondono in quell’ambiente così riservato? Ogni tanto capita di ottenere qualche permesso speciale dal proprio insegnante e di poter accede in quell’ala dell’istituto così riservata e…con grande nostro stupore e costernazione cosa notiamo?

Sopra un banco, dove noi alunni spendiamo le nostre migliori energie, ecco apparire fra un lembo di tovagliolo colorato, posto sopra un vassoio inox, deliziosi biscottini al cioccolato!!! Non sfugge al nostro sguardo anche la pianola del prof Mambrini. Ultimo ma non meno importante, all’intervallo è raro che gli insegnanti mangino qualcosa, questo è strano in confronto a quelle grandi, anzi esorbitanti merende che ci gustiamo noi alunni. Dopo un’attenta analisi di questi fattori, siamo giunti a una conclusione….i prof, prima del suono della II° campanella, organizzano feste, mangiano, beveno, ascoltano musica… suonata dal djMambro con canzoni anni 70’ e chissà se all’interno dei loro armadietti non ci siano luci e disco-sfere?!? Lazzarini R., Barna A. 3° C

Outside n°17  

Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci” Sezione staccata Selci-Lama- Giornalino Scolastico - AS 2012/2013 n. 17 SOMMARIO DENTRO E FUORI LA...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you