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PORTFOLIO Silvia Magnago

INTERIOR DESIGNER


00.

ABOUT ME

01.

REITERAZIONI PLASTICHE

02.

DRIFTER

03.

CONDOMINIO NARRATIVO - Mr. Cadillac

Lab. Allestimenti - Exhibition Design Studio

Lab. Design degli Interni - Interior Design Studio

Lab. Design degli Interni - Interior Design Studio

04.

PROFILI CULTURALI Tesi Laurea Primo Livello - Bachelor Degree Thesis

05.

RIALLESTIMENTO GAM Museologia - Museology

06.

LIGHTQUAKE2017 Light Art e Design della Luce - Light Art and Lighting Design


00.


EDUCAZIONE | EDUCATION da Ottobre 2016 Laurea Magistrale in Interior Design presso Politecnico di Milano Ottobre 2013 - Luglio 2016 Laurea di Primo Livello in Interior Design presso Politecnico di Milano Settembre 2008 - Luglio 2013 Liceo Classico Paritario Madonna della Neve di Adro (BS) October 2016 - Ongoing Master degree in Interior Design at Politecnico of Milano

CONTATTI |CONTACTS

October 2013 - July 2016 Bachelor degree in Interior Design at Politecnico of Milano

Via Giovanni Arrivabene, 4 Milano (MI)

September 2008 - July 2013 Private high school Madonna della Neve di Adro (BS), classical studies

+39 346 3279071

ESPERIENZE | EXPERIENCES

magnago.silvia@icloud.com

Luglio 2012 Stage presso Biblioteca comunale di Adro (BS), lavoro di archivio e gestione prestiti

ABOUT ME Sono appassionata di tutto ciò che è espressione di sè e della propria visione del mondo, che sia arte, moda, architettura, musica... Sono una persona che desidera sperimentare e cimentarsi in nuove sfide. Sono convinta che il lavoro in team e la condivisione delle idee siano la chiave per arrivare alla definizione di un buon progetto. I am passionate about everything that is an expression of oneself and one’s vision of the world, whether it is art, fashion, architecture, music ... I am a person who wants to experiment and try new challenges. I am convinced that teamwork and the sharing of ideas is the key to achieving a good project.

LINGUA | LANGUAGES

July 2012 Internship at public library of Adro (BS), archive and management of lending

RISULTATI ACCADEMICI | ACHIEVEMENTS Lightquake2017 Progetto grafico per la comunicazione della mostra “Black Light Art - la luce che colora il buio” Biennale di Venezia 2016 Esibizione progetto di laurea Avanzi - Profili culturali ExpoGate, Milano, 2016 Esibizione progetto di laurea presso Avanzi - Profili culturali Jannelli e Volpi, Salone del Mobile, 2015 Esibizione progetto Condominio Narrativo - Mr. Cadillac ExpoGate, Milano, 2014 Esibizione progetto Souvenir d’Italie - Casa d’artista

Italiano Italian

Lightquake2017 Graphic design for the promotion of the exhibition “Black Light Art - la luce che colora il buio”

Inglese English

SOFTWARE | SOFTWARES AutoCad 2d

Adobe InDesign

3dMax Design

Adobe Photoshop

Rhinoceros

Adobe Illustrator

SketchUp V-Ray

Adobe Premiere

DiaLux

Microsoft Office

Biennale di Venezia 2016 Exhibition of thesis project Avanzi - Profili culturali ExpoGate, Milano, 2016 Exhibition of thesis project Avanzi - Profili culturali Jannelli e Volpi, Salone del Mobile, 2015 Exhibition project Condominio Narrativo - Mr. Cadillac ExpoGate, Milano, 2014 Exhibition project Souvenir d’Italie - Casa d’artista


01. Progetto di un allestimento in occasione del 100° anniversario della nascita di Ettore Sottsass, ambientato nello spazio del PAC di Milano Project of an exhibition on the occasion of the 100th anniversary of Ettore Sottsass’s birth, located in the PAC space in Milan


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La scultura nel corso del Novecento conosce nuovi modi di fare arte, che l’hanno portata ad essere identificata con ogni tipo di lavoro con caratteristiche tridimensionali effettive, non limitandosi più alle opere realizzate con tecniche tradizionali. Contemporaneamente il design diventa sempre più presente, non temendo di entrare nella sfera dell’arte. Arte, design e architettura sono discipline sempre più connesse tra loro, l’artista non teme di cimentarsi in opere architettoniche, l’architetto crea opere monumentali, il designer trasforma oggetti d’uso quotidiano in piccole opere d’arte. Ettore Sottsass è uno dei personaggi più rappresentativi di questo modo di fare design: analizzando la sua produzione, è evidente come l’oggetto d’uso quotidiano non sia più solo un prodotto funzionale, bensì diventi uno strumento rituale dalla notevole valenza scultorea. Valenza che porta a chiedersi: cos’è la scultura oggi? È l’opera dell’artista che continua a produrre con le sue mani? Dell’architetto che progetta opere monumentali? O del designer che eleva l’oggetto da funzionale a sacro? E’ un confine che, col passare del tempo,si sta facendo sempre più sottile.

During the twentieth century, sculpture knew new ways of making art, which led it to be identified with every type of work with actual threedimensional characteristics, no longer limited to works made with traditional techniques. At the same time design becomes more and more present, not fearing to enter the sphere of art. Art, design and architecture are disciplines increasingly connected to each other, the artist is not afraid to engage in architectural works, the architect creates monumental works, the designer transforms everyday objects into small works of art. Ettore Sottsass is one of the most representative characters of this way of doing design: analyzing his production, it is evident how the everyday object is no longer just a functional product, but rather becomes a ritual instrument with a remarkable sculptural value. Valence that leads to the question: what is sculpture today? Is it the artist’s work that continues to produce with his own hands? Of the architect who designs monumental works? Or of the designer who elevates the object from functional to sacred? It is a border that, over time, is becoming increasingly subtle.

Segue una raccolta di opere di designer, architetti e artisti che vuole indagare come, anche agendo in sfere di pertinenza diverse, il punto di partenza sia una costante, un persistente ritorno a forme senza tempo, quasi “antiche”.

Follows a collection of works by designers, architects and artists who want to investigate how, even acting in different spheres of relevance, the starting point is a constant, a persistent return to timeless, almost “ancient” forms.


PIANTA | PLAN

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Sezione AA’


1. Max Bill Pavilion Skulptur (1983)

2. John Mccracken Blue post and lintel I (1965)

3. Tony Smith Untitled (1960)

4. Massimo Morozzi Paesaggi italiani (1995)

6. Alessandro Mendini Archetto (1985)

7. Ettore Sottsass Invenzione del palo (1971)

8. Eduardo Chillida Arco de la libertad (1993)

9. Katarzyna Kobro Scultura spaziale (1928)

10. Gilberto Zorio Colonna (1967)

11. Robert e Trix Haussmann Lehrstück II (1978)

12. Alighiero Boetti Colonna (1968)

13. Constantin Brâncuși Colonna infinita (1918)

15. Ugo La Pietra Uno sull’altro (1968)

16. Giulio Iacchetti EUR (2013)

17. Alighiero Boetti Rotolo di cartone (1966)

18. Martino Gamper Totem (1999)

19. Tobias Putrih Connection (2004)

20. Nicola Carrino Costruttivo trasformabile (1969)

21. Sol LeWitt Negative pyramid (1997)

5. Max Lamb Hawkesbury Sandstone Collection (2011)

14. Ettore Sottsass Adesso però (1992)


ELEMENTI ARCHITETTONICI | ARCHITECTURAL ELEMENTS

Dopo aver avuto esperienza del Pavilion Skulptur di Max Bill la mostra all’interno del PAC si sviluppa partendo da sculture e oggetti di design che trovano origine o rappresentano elementi architettonici. Ritroviamo blocchi costruttivi, triliti, archi e costruzioni, attraverso un percorso che vede come protagonisti sia sculture sia oggetti di design che assotigliano ancor più il labile confine che li separa. After having experienced the Max Bill Pavilion Skulptur, the exhibition inside the PAC develops starting from sculptures and design objects that find their origins or represent architectural elements. We find constructive blocks, triliths, arches and constructions, through a path that sees as protagonists both sculptures and design objects that more closely resonate the fragile boundary that separates them.

Sezione BB’


COLONNE | COLUMNS Dagli elementi architettonici si passa agli elementi portanti attraverso L’invenzione del palo di Ettore Sottsass dove la componente verticale della colonna, pur con la sua esilità, riesce a sostenere il peso e l’importanza di un arco. Le colonne esibite sono diverse tra loro, ma vengono racchiuse nello stesso spazio per avvalorarne la presenza espressiva. Si tratta di opere d’arte fini a sè stesse e di oggetti di design insospettabili. From the architectural elements we move to the supporting elements through “L’invenzione del palo” by Ettore Sottsass where the vertical component of the column, even with its simplicity, is able to support the weight and importance of an arch. The columns exhibited are different, but are enclosed in the same space to confirm their expressive presence. These are works of art that are in themselves and of unsuspected design objects.

Sezione DD’


Sezione EE’

La sezione dei moduli viene introdotta già dalla coppia “Colonna Infinita - Constantin Brancusi” e “Adesso però - Ettore Sottsass” che, grazie alla ripetizione e sovrapposizione di forme uguali fra loro, fungono da collegamento tra elementi verticali e modulari. In questa sezione vengono esibite opere che prevedono l’utilizzo di moduli impilati l’uno sull’altro a creare librerie o l’uno dentro l’altro a creare un grande arco. The section of the modules is already introduced by the Infinity Column by Constantin Brancusi and Adesso però by Ettore Sottsass which, thanks to the repetition and overlapping of the same shapes, act as a link between vertical and modular elements. This section shows works that use modules stacked one on another to create bookcases or one inside the other to create a large arch.


MODULI| MODULES La composizione per mezzo di elementi modulari prosegue e inizia a pulsare con le opere di Ugo la Pietra e Giulio Iacchetti, rispettivamente Uno sull’altro ed Eur. Questi due oggetti di design devono la loro forma e struttura alla modularità che le contraddistingue: entrambe sono librerie ottenute grazie alla sovrapposizione di elementi. The composition by means of modular elements continues and begins to pulsate with the works of Ugo la Pietra and Giulio Iacchetti, respectively Uno sull’altro and Eur. These two design objects owe their shape and structure to the modularity that distinguishes them: both are libraries obtained thanks to the overlapping of elements.

Sezione FF’


L’ultima area del piano terra è la vasca, dove vengono esposte due opere che ben simboleggiano l’utilizzo della modularità. Costruttivo Trasformabile di Nicola Carrino e Negative Pyramid di Sol LeWitt rappresentano due modi di usare la stessa forma ripetuta più volte a creare strutture trasformabli e sempre variabili o strutture iconiche e simboliche. The last area of the ground floor is the pool, where two works are displayed that well symbolize the use of modularity. Costruttivo Trasformabile by Nicola Carrino and Negative Pyramid by Sol LeWitt represent two ways of using the same form repeated several times to create transformational structures and always variables or iconic and symbolic structures.

Sezione GG’


PIENI E VUOTI|FULL AND VOID

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Variazioni compositive di forme senza tempo

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Beverly Pepper Converging triangles 2007 40 x 9,8 x 32 cm

22. Jorge Oteiza Empty box (1958)

23. Elisabeth Lux Stele III (2013)

24. Per Kirkeby Untitled (2017)

25. Carl Andre Pyramid (1970)

26. Donald Judd Untitled (1981)

27. Ronald Blaiden Black Tower (1986)

28. Ettore Sottsass Una volta (1992)

29. Aldo Rossi Memorial German Opposition (1962)

30. Beverly Pepper Converging triangles (2007)

31. Ettore Sottsass Yantra 29 (1969)

32. Ettore Sottsass Yantra 25 (1969)

33. Enzo Mari Putrelle (1957)

34. Ettore Sottsass Carlton (1981)

Ettore Sottsass Yantra 29 1969 40 x 10 x 41 cm


Sezione HH’

Sezione II’

L’ultima sezione della mostra si trova al piano superiore, dove in una lunga galleria vengono esposte opere che permettono all’osservatore di interrogarsi sull’origine della loro forma e sul loro significato e aspetto simbolico. Una prima parte viene dedicata ad opere imponenti e massicce e viene seguita da una successione di piccoli oggetti introdotta dall’opera Black Tower di Ronald Bladen e conclusa dalla libreria Carlton di Ettore Sottsass, apoteosi delle forme segniche e chiusura della mostra.

The last section of the exhibition is on the first floor, where in a long gallery come exhibited works that allow the observer to questioning the origin of their form and theirs meaning and symbolic appearance. A first part is dedicated to massive and massive works, it is followed by a succession of small objects introduced by the Black Tower by Ronald Bladen and concluded by the Carlton bookcase of Ettore Sottsass, apotheosis of the sign forms and closure of the exhibition.


02. DRIFTER

Progetto di uno showroom in movimento collocato sul binario 12-13 della Stazione Centrale di Milano Project of a moving showroom located on the platform 12-13 of the Milan Central Railway Station


ASSONOMETRIA | Axonometric view

La Stazione Centrale di Milano è uno dei luoghi della città che meglio rappresenta le caratteristiche del movimento e del dinamismo. Queste caratteristiche sono rappresentate dai continui arrivi e partenze dei treni e dai viaggiatori, che si muovono in modo diverso a seconda del tempo. Il nostro obiettivo è portare movimento all’interno del nostro spazio e renderlo il fulcro del progetto creando uno showroom di moda dinamico e versatile. Lo stilista esporrà le sue collezioni nello showroom per un mese scegliendo il layout che meglio si adatta al suo concept. Il risultato è una vetrina visibile da altre piattaforme e uno showroom teatrale che cambia in base all’evento a cui è dedicato.

The central railway station of Milan is one of the parts of the city which best represents the features of movement and dynamism. These features are represented by trains’ arrivals and departures and by travelers, who move differently depending on time. Our aim is to bring movement inside our space and make it the core of the project by creating a dynamic and versatile fashion showroom. Fashion designer will exhibit their collections in the showroom for a month chosing the layout which best fits their concept. The result is a shop window when seen from other platforms and a theatrical showroom changing according to theplay-event to which it is dedicated.


SHOWROOM

MOVIMENTO|MOVEMENT VETRINE E CUBI| SHOWCASE AND CUBES

Le vetrine si muovono verticalmente a seconda delle partenze e arrivi dei treni

IN-BETWEEN SPACE

Displays moving up and down according to trains arrivals and departures

SHOWROOM

Free path depending on the showroom layout

FASHION SHOW

DIGITAL STORE

I cubi possono essere alzati dal pavimento per diventare basi, sedute, gradini Cubes lifting up from the floor to be a basement, a seat or steps

IN-BETWEEN SPACE

SCALE|STAIRS

CATWALK

Le scale possono spostarsi per creare uno spazio backstage per la sfilata

CINEMA

BACKSTAGE

Stairs moving back and forth to create a backstage space used in fashion shows

TELI|CURTAINS CINEMA

I teli appesi al soffitto possono essere srotolati per diventare divisori o schermi Curtains hanging as a ceiling, being unrolled down as space dividers or screens


SHOWROOM

Showroom

Sezione BB’


Showroom

Sezione CC’


ENTRATA | ENTRANCE La facciata in metallo crea un graduale passaggio dalla luce al buio. Alcuni quadrati sono realizzati in tessuto. Dei fili contribuiscono ad oscurare l’entrata. Metal squared designed façade which provides the gradual passage from light to darkness. Squared holes in the metal façade show a fabric skin underneath. Some wires enhance the change from light to darkness.

FILTRO |IN-BETWEEN SPACE Il primo spazio che si incontra funziona da filtro: si tratta di una stanza oscura che introduce il visitatore alla storia del designer che sta esponendo la collezione nello showroom. The first space that meets works as a filter: it is a dark room that introduces the visitor to the history of the designer who is exposing the collection in the showroom.

DIGITAL STORE Un digital store conclude l’esperienza: specchi dotati di tecnologia touch consentono di “provare” i vestiti e comprare ciò che si desidera. A digital store concludes the experience: mirrors equipped with touch technology allow you to “try” clothes and buy what you want.


Textile experience

In-between space

Digital store


SFILATA | CATWALK

Sfilata | Catwalk


Backstage


ILLUMINAZIONE|LIGHTING PROJECT SFILATA| CATWALK

SHOWROOM

CINEMA

CINEMA

In occasione della serata cinema, due teli del soffitto vengono srotolati fino al pavimento, diventando cosĂŹ gli schermi su cui viene proiettato il film. Le scalinate diventano quindi la platea. When the cinema event is planned, two curtains of the ceiling are unrolled, in order to become screens where the movie is projected. The staircases become the space for the audience.


LAYOUT

DETTAGLI | DETAILS

Alcuni esempi dei possibili cambiamenti. Some examples of how it could change.

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

CUBO| CUBE

SEZIONE

PROSPETTO

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

DETTAGLIO TECA

TECA| SHOWCASE

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

DISPLAY

Cylindric displays can move up and down or be fixed.

Teche per profumi a 150 cm dal pavimento. Fragrances in displays hanged 150 cm from the ground.

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

Teche cilindriche, possono essere mobili o fisse. American beam

Electric pulley

Showcase

Borse e scare sono esposte in due layer per ogni vetrina. Bags and shoes are exhibited in two layers for each display.

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

Il pavimento è una griglia di cubi (elevabili da 20 a 100 cm).

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

Special lens in the upper part of the display enlarges the subject.

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

Vetri effetto lente d’ingrandimento per vedere dettagli.

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

The floor is a squared grid of cubes can be lifted up from 20 cm to 100 cm.

DETTAGLIO MOVIMENTO

SCALA| STAIRCASE


Progetto dell’appartamento per il personaggio inventato Mr. Cadillac. Open space, zero privacy, trasparenza Project of the apartmentfor the invented character Mr. Cadillac. Open space, zero privacy, transparency


03.

CONDOMINIO NARRATIVO Mr. Cadillac


#mandrillogentiluomo #comprensivo #dissoluto

#lustfulgentleman #understanding #dissolute

Così è descritto Mr. Cadillac, proprietario dell’attico in Via Vai n°3 a Milano. Fotografo per professione, amante della bellezza per passione. La sua fama è dovuta alle sue fotografie provocatorie, fuori dagli schemi, e completamente diverse dalle tipiche foto pubblicitarie. Tre sono i principi alla base del progetto: open space, zero privacy, trasparenza. La perdita della privacy è totale, lo spazio si presta a creare connessioni visive tra tutte le aree della casa, talvolta senza filtri, altre volte utilizzando elementi della casa per incorniciare dettagli. L’abitazione rispecchia il suo interesse per il corpo, con la presenza di statue classiche posizionate nello spazio.

This is how Mr. Cadillac, owner of the penthouse in Via Vai n°3 in Milan, is described. Photographer by profession, lover of beauty by passion. His fame is due to his provocative photographs, out of the box, and completely different from typical advertising photos. There are three principles behind the project: open space, zero privacy, transparency. The loss of privacy is total, the space lends itself to create visual connections between all areas of the house, sometimes without filters, other times using elements of the house to frame details. The house reflects its interest in the body, with the presence of classical statues positioned in space.


PIANTA | PLAN

Una fotografia di Marilyn Monroe accoglie gli ospiti nella casa del fotografo.

A photography of Marilyn Monroe welcomes guests to the photographer’s home.

Un piano rialzato ospita la zona soggiorno, dove copie di statue classiche si fanno ammirare da ogni parte dell’abitazione.

A mezzanine floor houses the living area, where copies of classical statues can be admired from every part of the house.


STUDIO

Una parete-libreria separa il piano rialzato dallo studio di Mr. Cadillac, creando interazioni visive attraverso aperture pensate per incorniciare dettagli delle statue.

A bookcase wall separates the mezzanine floor from Mr. Cadillac’s studio, creating visual interactions through openings designed to frame details of the statues.

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CAMERA DA LETTO E SERVIZI|BEDROOM AND BATHROOM

La camera da letto e i servizi sono completamente a vista, pareti di vetro separano la vasca idromassaggio e la doccia dal soggiorno. The bedroom and the services are fully visible, glass walls separate the Jacuzzi and the shower from the living room.


La parete esterna dell’appartamento presenta una porzione in vetro opaco in corrispondenza dei servizi. The external wall of the apartment has an opaque glass portion in conjunction with the services.

TERRAZZO |TERRACE

Il terrazzo ospita una struttura pentagonale adibita a studio fotografico; lo spazio restante è occupato da una piscina,una zona bar e sedute utilizzate durante le numerose feste organizzate dal padrone di casa.

The terrace houses a pentagonal structure used as a photo studio; the remaining space is occupied by a swimming pool, a bar area and seats used during the numerous parties organized by the landlord.


PROCESSO | PROCESS

L’intero modellino è realizzato per taglio laser e stampa 3d. Ogni elemento presente è stato progettato in modo da renderlo facilmente riproducibile e montabile. Un libretto delle istruzioni spiega nel dettaglio quali pezzi utilizzare e quali passaggi bisogna compiere per ottenere la propria casa delle bambole. Qui si possono vedere alcuni step per costruire il biliardo, lo studio fotografico, la libreria e le sedute.

The entire model is made by laser cutting and 3D printing. Each element present has been designed to make it easily reproducible and mountable. An instruction manual explains in detail which parts to use and which steps you need to take to get your doll’s house. Here you can see some steps to build the pool table, the photo studio, the bookcase and the seats.


Progetto di recupero di un edificio abbandonato di Milano: l’avanzo diventa centro d’incontro tra le culture radicate nel quartiere in cui è collocato, un luogo per mostrarsi e conoscersi Recovery project for an abandoned building in Milan: the leftover becomes a meeting point between cultures rooted in the neighborhood in which it is located, a place to show off and get to know each other


04.

PROFILI CULTURALI


CONTESTO |Context

REPUBBLICA

PORTA VENEZIA

L’edificio di Viale Vittorio Veneto possiede un fascino innato: nonostante molto spesso passi inosservato, sono molte le persone che sentono un richiamo ad esplorare questo luogo misterioso. Ciò che sappiamo sul passato dell’edificio è poco: forse costruito inizialmente come parte dei bastioni, nei primi decenni del Novecento diventa magazzino adibito al reparto strade, per poi essere abbandonato. Anche il quartiere in cui è collocato ha una propria storia: sede in passato del Lazzaretto, al giorno d’oggi è diventato un centro multiculturale, in cerca di una propria identità. Le premesse ci sono: un edifcio con una propria identità perduta e un quartiere in cerca di rappresentazione. Dalla sintesi di questi due elementi, nasce questo progetto. L’identità, dunque, diventa il filo conduttore della strategia progettuale. Il discorso si articola su più livelli: l’architettura, il quartiere e il fruitore. A livello architettonico, la strategia è quella di mantenere la struttura il più autentica possibile, intervenedo in modo poco invasivo. I profili metallici presenti all’interno dell’edficio diventano lo spunto principale per il progetto, che mira a creare un allestimento con un richiamo al magazzino industriale. La funzione ideale di questo edificio è quella di spazio espositivo, dove permettere alle diverse etnie presenti nel quartiere di mettersi in mostra e farsi conoscere. Infine il fruitore. Questo spazio diventa un luogo di relazione, con gli altri e con se stessi, con lo scopo ultimo di creare un senso di comunità e collettività.

The building in Viale Vittorio Veneto has an innate charm: although very often it goes unnoticed, there are many people who feel a call to explore this mysterious place. What we know about the building’s past is little: perhaps built initially as part of the ramparts, in the early decades of the twentieth century it became a warehouse used for the streets department, only to be abandoned. Even the neighborhood in which it is located has its own history: the Lazzaretto’s past location, nowadays it has become a multicultural center, looking for its own identity. The premises are: a building with its own lost identity and a neighborhood in search of representation. This project is born from the synthesis of these two elements. Therefore, identity becomes the guiding thread of the planning strategy. The speech is articulated on several levels: the architecture, the district and the user. On an architectural level, the strategy is to keep the structure as authentic as possible, intervening in a non-invasive way. The metal profiles inside the building become the main starting point for the project, which aims to create an exhibition with a reference to the industrial warehouse. The ideal function of this building is that of exhibition space, where it is possible to allow the different ethnic groups present in the building. neighborhood to show off and be known. Finally the user. This space becomes a place of relationship, with others and with ourselves, with the ultimate aim of creating a sense of community and collectivity.


STATO DI FATTO |ACTUAL STATE L’edificio è esposto a nord e circondato su tre lati da terreno, il che comporta problemi di umidità non indifferenti. Allo stato di fatto i muri sono ricoperti di muffa e mostrano crepe causate dall’umidità di risalita. Un altro fattore che influisce su questa questione è la (quasi) totale assenza di un pavimento. The building is exposed to the north and surrounded on three sides by land, which leads to problems of humidity that are not indifferent. As a matter of fact, the walls are covered with mold and show cracks caused by rising damp. Another factor that affects this issue is the (almost) total absence of a floor.


ENJAMBEMENT L’enjambement è un procedimento stilistico poetico che consiste nella rottura di un verso, con l’intento di variare il ritmo del componimento, ponendo enfasi su ciò che viene portato a capo. Un muro di costruzione più recente rispetto al resto dell’architettura assume il ruolo di elemento di cesura.

Enjambement is a poetic stylistic process that consists in the breaking of a verse, with the intention of varying the rhythm of the composition, placing emphasis on what is brought to the fore. A wall of more recent construction than the rest of the architecture assumes the role of caesura.

Enjambement di CONTENUTO: ciò che c’è prima del muro introduce all’argomento della mostra; superando il muro si “va a capo”, si entra nel dettaglio. Enjambement FISICO/VISIVO: attraverso l’uso dei profili metallici presenti all’interno della struttura.

Enjambment of CONTENT: what is there before the wall introduces to the topic of the exhibition; overcoming the wall we “start a new line”. PHYSICAL / VISUAL enjambment: through the use of metal profiles present inside the structure.


PIANTA | PLAN

SEZIONE | SECTION


In questa struttura, il visitatore si trova a relazionarsi in modo differente con chi conosce meglio: se stesso. La figura si perde, si modifica, viene meno, o addirittura si moltiplica, si frammenta...

In this structure, the visitor finds himself in a different relationship with those he knows best: himself. The figure gets lost, changes, is lost, or even multiplies, is fragmented ...

Una struttura centrale formata da profili metallici distanziati da pannelli di diversi materiali (OSB di scarto, plexiglass o superficie specchiante).

A central structure formed by metal profiles spaced by panels of different materials (waste OSB, plexiglass or mirror surface).

Nell’area caffetteria si gioca con i livelli in altezza cosÏ da avere una struttura ibrida multiuso. Si possono infatti trovare piani di appoggio dedicati alla caffetteria, piani in cui poter esporre oggetti e sedute dove poter sostare.

In the cafeteria area you play with height levels so as to have a multipurpose hybrid structure. In fact, it is possible to find support surfaces dedicated to the cafeteria, floors where you can display objects and chairs where you can stop.


I profili sono congiunti da dei cubi di cemento in cui viene incastrata una delle gambe, consentendo di mettere i profili o allineati o a formare un angolo di 90 gradi. La rete metallica funge da filtro. The profiles are joined by concrete cubes in which one of the legs is interlocked, allowing the profiles to be aligned or to form a 90-degree angle. The wire mesh acts as a filter.

Alla fine del percorso è presente una struttura flessibile e dinamica costituita da profili metallici e specchi. Questa va a creare uno spazio di moltiplicazione, all’interno del quale essere parte di una comunità pressoché infinita. At the end of the path there is a flexible and dynamic structure consisting of metal profiles and mirrors. This creates a multiplication space, within which to be part of an almost infinite community.


05.

RIALLESTIMENTO


Progetto di riallestimento. Il percorso espositivo della Collezione Grassi della GAM di Milano viene ripensato: identità , chiarezza e enfasi guidano la trasformazione degli spazi espositivi dell’ultimo piano della Villa Reale milanese Exhibition design project. The exhibition itinerary of the Grassi Collection of GAM in Milan is rethought: identity, clarity and emphasis guide the transformation of the exhibition spaces of the last floor of the Milanese Villa Reale


INGRESSO | ENTRY

Il colore è usato per evidenziare parte della collezione Grassi. La tonalità scelta è la stessa utilizzata nel display che si trovano lungo le scale che conducono all’area.

Color is used to highlight part of the Grassi collection. The shade chosen is the same used in the display that are placed along the stairs.

SALA 1 | ROOM 1

Il tracciato disegnato da Gardella è dipinto in una tonalità scura per sottolineare l’architettura. Le sorgenti luminose originali progettate da Ignazio Gardella sono sostituite da una striscia LED.

The track designed by Gardella is painted in a dark shade in order to underline the architecture. The original lighting sources designed by Ignazio Gardella are replaced by a LED strip.

wood track

slate base

LED strip


SALA 2 |ROOM 2

È stato progettato un nuovo display. Invece di avere una struttura pesante, il nuovo elemento è realizzato con una struttura metallica, dove il tessuto viene utilizzato come partizione.

A new display has been designed. Instead of having a heavy structure, the new element is realized with a metal framework, where fabric is used as partition.

hook fabric

slate base

framework

DIDASCALIE | CAPTIONS Le didascalie sono state modificate: per renderlo più internazionale, la descrizione del dipinto è scritta sia in italiano che in inglese.

Captions need to be modified: in order to make it more international, the description of the painting is written both in italian and english.

Un segno grafico viene inserito nella didascalia per informare i visitatori che possono trovare le informazioni sul dipinto sull’opuscolo fornito all’ingresso. A graphic sign is placed on the caption to let visitors know that they can find the informations about the painting on the brochure given at the entrance.


Progetto grafico scelto da Sistema Museo per la comunicazione della mostra “Lightquake 2017 La luce che colora il buio”presso la Rocca di Spoleto e il Palazzo Ducale di Gubbio Graphic project chosen by Sistema Museo for the communication of the exhibition “Lightquake 2017 La luce che colora il buio” at the Rocca di Spoleto and the Palazzo Ducale of Gubbio


06.

LIGHTQUAKE2017


Locandina Poster

Invito per il web Invitation for web


Pieghevole Depliant

Totem per la promozione della mostra in cittĂ Totem for the promotion of the exhibition in town

Pannello realizzato per la mostra a Spoleto Panel for Spoleto exhibition


Silvia Magnago Portfolio  
Silvia Magnago Portfolio  
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