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Dukagjin: l'arte di vivere – 10 poesie, in versi liberi, di Angela Celi Sentieri Sentieri sconosciuti affollano la memoria profumi aspri di bosco umido toccano il solco della solitudine interiore anime vaganti si aggirano tra le foglie fresche emanando fasci di luce bianca le macchie di sangue ingiallito annunciano che la vendetta è vicina. Quadro 1 Il pascolo lento si nutre sotto lo sguardo saggio della montagna le rondini madri affettuose si aggirano tra il nido e la radura il mulo fermo immobile si riposa il gatto regna sull'uscio sfidando il sole e il fiume scorre impetuoso sull'ombra della donna in nero carica di fascine. Dukagjin Ho baciato la tua terra al mio arrivo terra antica e familiare dentro suono di fiume continuo alta montagna padrona verdi fronde vigorose umili bestie al pascolo Dukagjin sollievo per il viandante oasi di pace scrigno segreto di storie di sangue uomini e donne dei della terra e mani feconde nei volti puliti dei fanciulli risiede l'essenza mi chiedo chi sono e dove sto andando.


Bambini Pelle chiara rosea un po' secca odore di pulito misto a formaggio di capra sguardi tra l'assenza e il sogno fissano i miei occhi bambini franchi attendono speranze coltivate nel petto L'artista pastore La presenza del capo è chiara e tangibile trionfante sulla poltrona che lo accoglie gli ospiti pendono dalle sue labbra mentre le appendici della sua stirpe ascoltano e osservano il rito dell'ospitalità ed ecco che la shiftelia comincia a suonare tra le dita dell'artista pastore parla di momenti trascorsi a guardare la neve dall'uscio senza porta di notti di paura di giorni di coraggio di sangue morte onore. Figli! Non vi tocca scontare le colpe dei padri! Il fiume Scorre il fiume forte impetuoso tra i massi Bianchi scorre compreso tre le rive verdi a tratti azzurro poi grigio o trasparente scorre sollievo delle bestie ricchezza del pastore scorre freddo di neve sciolta bello guardarti acqua del fiume che scorri.


Lulash La forza della natura traspare nel volto di Lulash ciglia bionde biancastre colorito rossastro occhi tra il chiaro e il trasparente corpo roccioso mani grosse callose rullano continuamente tabacco secco in cartine di fortuna Lulash la calma della montagna è nei tuoi racconti la forza del fiume nei tuoi gesti il mistero dei padri nei tuoi silenzi. Rosanna Semplice volto di rosa leggiadra figurina dalle labbra rosse e guance vellutate Rosanna speranza di piccole menti hai conosciuto Firenze te ne sei innamorata la voglia di libertà ti batte nel petto e fluttua impetuosa di vento Rosanna con le parole secche della tua dolce voce severa e gesti svogliati hai posto dietro i monti e avanti l'orizzonte.


Stella cadente Notte di luglio occhi la cielo aspettando le stelle cadenti ombre corte si muovono raminghe nell'aria tiepida silenziosa fatale lo scoppiettio dei rami secchi nel fuoco riportano alla realtĂ  ed ecco apparire una stella che taglia il cielo luminosa vera sicura mai vidi stella cosĂŹ prepotente sul cielo del mare! La legge dell'uomo I padri hanno dettato legge le ceneri dei sepolcri imbiancati hanno urlato vendetta fanciulli scalzi hanno attraversato i sentieri della paura guardandosi le spalle fredde madri disperate hanno chiuso gli occhi e soffocato il dolore le bestie hanno visto e sono rimaste silenziose nella stalla intanto il falco vola alto libero nel cielo blu. Notte incantata Il suono arpeggiato della chitarra accompagna le serate intorno al fuoco bella notte di amici incantati notte di risa e fantasie innocenti natura che si scioglie animo che si schiude fantasmi a fare festa sapore intenso di raki odore di patate cotte nella cenere.


Le Poesie di Angela Celi