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Palio

Il giornale del

Numero Unico

“Città di Mortara”

Edizione 2014

www.paliodimortara.it

Una festa per i mortaresi Cuore, testa, passione

La nuova voce del Palio

di Vittorio Testa

di Andrea Pelli*

U

na rivoluzione silenziosa. E’ quella che sta portando avanti il Magistrato delle Contrade dallo scorso anno. In pochi, forse solo i più attenti, si sono resi conto del passaggio di consegne tra il Comitato organizzatore della Sagra e l’associazione che riunisce le sette Contrade sotto l’egida del Comune. Dallo scorso anno il Palio “Città di Mortara”, così come tutte le manifestazioni ad esso collegate, è organizzato dal Magistrato delle Contrade: un passaggio epocale che ha visto il fronte contradaiolo unito come non mai nell’assunzione di una grande responsabilità nei confronti dei mortaresi. Inizia così una nuova epoca, all’insegna di una grande sfida: portare Mortara nel gotha dei palii nazionali.

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C

PrePalio: tornano i giochi di notte Alle pagine 14 e15

Corteo storico: signori, si cambia!

Sabato 13 il Palio in abito da sera

Alle pagine 20 e 21

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’era proprio bisogno di un altro giornale? Secondo noi ovviamente sì, viceversa non stareste leggendo questo articolo. Secondo altri la risposta non è così ovvia e per altri ancora è un secco “no”. Proviamo allora a spiegare perché abbiamo deciso di avviare questa impresa. Senza giri di parole e con molta trasparenza, diciamo subito che pubblicare un giornale è ancora una forma di raccolta fondi che funziona. Senza dilungarci, è utile chiarire che il Palio ha dei costi che non sono coperti interamente dal tradizionale contributo comunale, che non può certo aumentare in questo momento di difficoltà. Inoltre avendo fatto una scelta di autonomia dal Comitato organizzatore della Sagra, non possiamo attingere al “calderone” dei fondi generali.

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“Città di Mortara”

Ecco il programma della festa Eventi al via sabato 13, domenica 28 il gran finale con il Palio Sabato 13 settembre

Domenica 28 settembre

ore 20:00 Sala contrattazione Borsa Merci Piazza Trieste Presentazione ufficiale del Palio 2014 - Cena di gala

ore 15:00 Centro città Corteo storico con la partecipazione del Gruppo sbandieratori “Gioco dell’oca - Città di Mortara”, delle sette Contrade, della Corte di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este e dell’associazione “Merito et Tempore”

Sabato 20 settembre ore 21:00 Abbazia di Santa Croce Solenne Santa Messa in latino con benedizione del Palio e recita della Preghiera del Capitano ore 21:45 Piazza Vittorio Emanuele II “Aspettando il Palio” Investitura dei nuovi Capitani di Contrada, svolgimento dei giochi e gara di tiro con l’arco (in caso di maltempo la gara si disputerà alla palestra delle scuole medie Josti-Travelli con ingresso da Via Bianchi)

Percorso: Corso Principe Amedeo, Piazza Marconi, Corso Garibaldi, Corso Cavour, Via Cortellona, Via Roma, Via Giovanni Josti, Via XX Settembre, Via Fagnani, Via Belluschi, Piazza Vittorio Emanuele II (in caso di maltempo il percorso del Corteo storico potrebbe subire delle variazioni) ore 16:30 circa piazza Vittorio Emanuele II Palio “Città di Mortara” (in caso di maltempo si disputerà al palazzetto dello sport in Via dell’Arbogna)

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Il Magistrato delle Contrade Dallo scorso anno è l’organizzatore della manifestazione

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l Magistrato delle Contrade è stata la vera rivoluzione del Palio 2013. L’associazione, fortemente voluta dalle Contrade mortaresi, è subentrata al Comitato organizzatore della Sagra del Salame d’oca nell’organizzazione delle

AeC

manifestazioni storiche che caratterizzano il settembre mortarese dal lontano 1970. Il Magistrato delle Contrade è un comitato senza scopo di lucro, fondato il 24 aprile 2013. Unisce le sette Contrade di Mortara con le seguenti finalità:

• Promuovere, organizzare e gestire manifestazioni, conferenze, seminari, mostre e spettacoli correlati al Palio, al Corteo Storico e alle tradizioni ad essi collegate; • Gestire l’assegnazione di fondi per l’organizzazione e la partecipazione delle

contrade al “Palio Città di Mortara” e ad altre manifestazioni ad esso collegate; • Promuovere, organizzare e gestire pubblicazione e divulgazione di opere, studi e ricerche; • Promuovere, organizzare

e gestire iniziative varie collegate alle finalità associative. L’assemblea è composta dai presidenti delle Contrade, o da loro delegati, ed elegge un consiglio direttivo composto da tre persone, che viene rinnovato ogni anno dopo il Palio. Il Magistrato è stato riconosciuto ufficialmente dal consiglio comunale di Mortara, con la delibera n. 33 del 4 giugno 2013. L’organizzazione del Palio è regolata da un’apposita convenzione con il Comune, deliberata dalla giunta il 17 giugno 2013. Attualmente il Magistrato delle Contrade è retto dal presidente Andrea Pelli (Contrada la Torre), dalla vicepresidente Alessandra Bonato (Contrada delle Braide) e dal tesoriere Alessandro Pregnolato (Contrada Sant’Albino).

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Il Palio mette l’abito da sera Sabato 13 settembre la serata di gala alla Borsa merci

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etti una sera a cena, tra storia e gastronomia. Il tutto nel solco dell’eccellenza tutta mortarese. Dopo il successo dell’anno scorso, il Magistrato delle Contrade ha deciso di rinnovare la formula con cui il Palio viene presentato ufficialmente alla Città: una cena di gala presso la sala della Borsa merci di Mortara. Alla presenza di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este, il dipinto realizzato da Marta Coassolo sarà presentato al pubblico, insieme alla manifestazione in generale. L’aspetto gastronomico sarà naturalmente improntato ai prodotti tipici, con l’oca a farla da padrone e un occhio di riguardo verso la promozione dei prodotti a marchio De.Co. La cucina è stata affidata a

Franco Tolasi della salumeria Nicolino, mentre il servizio sarà curato dagli alunni dell’istituo Pollini, coordinati dall’insegnante Saverio Locantore. La “cantina” del-

la serata è stata affidata a “Progetto Bel sit”, che unisce tradizioni secolari con scienze biologiche e tecnologiche low-tech per offrire vini di alta qualità dell’Oltrepò

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“Così è nato il mio drappo...” La giovane Marta Coassolo presenta la sua opera

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’ stata quasi una sorpresa, questo Palio. Non avevo nessuna aspettativa per la verità; ero soddisfatta del mio lavoro, ma non particolarmente speranzosa di vincere il concorso “Dipingi il Palio”. E invece, eccomi qua, a dipingere una tela enorme, 70 per 140 centimetri. Su una tela così grande nemmeno avrei immaginato di poter lavorare. E’ una fatica ma anche (e soprattutto) una soddisfazione; la cura con cui mando avanti questo lavoro sorprende anche me. I tempi si dilatano per i continui minuziosi ritocchi che non mi soddisfano mai... Sono fiduciosa e appagata, e voglio che questo lavoro sia all’altezza del Palio di Mortara. In realtà, ad essere sinceri, l’idea di partecipare a questa iniziativa non mi aveva nemmeno sfiorata. “Ho già tanto da studiare e poi, chi me lo fa fare?” pensavo. Già, chi? La risposta è arrivata poco dopo, quando la mia insegnante di discipline pittoriche, Martina Ielo, ha praticamente “imposto”

alla classe di cimentarsi in questa sfida. Non che io fossi più entusiasta degli altri all’inizio; ma man mano che la matita scorreva sulla carta e il bozzetto prendeva forma, mi appassionavo un po’ di più al lavoro. Le

idee hanno preso forma e pian piano ho creato il mio personalissimo Palio; personalissimo perché, davvero, non pensavo che sarebbe andato oltre alle quattro mura della classe. E così ho dato forma alla mia idea di

mescolare, nel bozzetto, tradizione e originalità, di dare un tocco inatteso di colore alla classicità del palio, pur rispettando le tradizioni, a cui questa città è così affezionata. Questo è il mio Palio. Sono arrivata alla conclusione che il mio disegno rappresentasse esattamente ciò che avevo pensato, e ho avuto un’ulteriore conferma di ciò quando è stato scelto dalla giuria del Magistrato delle Contrade. Il mio lavoro! Mi sembrava davvero incredibile. Quasi arrivata alla fine di questa “impresa” mi dico che in fondo non è solo merito mio, ma di tutte le persone che mi stanno intorno. A partire dalla mia insegnante, poi la mia famiglia, tutte le persone che mi hanno rivolto sorrisi e complimenti alla premiazione del bozzetto, e chi mi ha aiutata e indirizzata durante il lavoro. Grazie anche tutti loro, spero che la mia tela otterrà le stesse reazioni quando sfilerà tra le strade di Mortara.

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La coppia regina di Mortara Ludovico e Beatrice: Roberto Frigerio e Valentina Gilardone

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oberto e Valentina, ovvero Ludovico e Beatrice. Roberto Frigerio e Valentina Gilardone rappresentano le due figure più importanti del Corteo storico che precede il Palio: sono Ludovico il Moro e Beatrice d’Este. Frigerio è chiamato ad impersonare il Duca di Milano per l’ottavo anno consecutivo, mentre Valentina Gilardone è alla sua seconda apparizione nei panni di Beatrice d’Este. “Il Duca” vive il Palio in prima persona dal 1970, quando ha debuttato come paggio in San Cassiano, poi ha continuato a prendere parte al Corteo storico fino a diventare presidente della Contrada la Torre, quindi è stato presentatore del Palio e “regista” delle Gulliver mezza 220x153_Layout 1 manifestazioni storiche. Poi,

nel 2007, ha debuttato vestendo i panni di Ludovico il Moro. Valentina Gilardone è stata la gradevole e apprezzata novità dello scorso anno. Classe 1982, ha esordito nel Corteo storico con la Contrada Sant’Albino, poi ha indossato gli abiti delle Braide ed infine è approdata nelle fila degli orafi della Torre dove, nel 2000, è stata scelta come Castellana da affiancare all’allora Capitano di Contrada Marco Fleba. Per undici anni è stata la prima donna della Contrada giallo-nera, quindi, nel 2011 è arrivata la decisione di farsi da parte. Più tardi, nella tarda primavera dello scorso anno è arrivata la proposta del Magistrato delle Contrade e, 05/05/14 16.55 Pagina 1 da allora, interpreta il ruolo

di Beatrice d’Este. La coppia Frigerio-Gilardone al suo esordio ha ben impressionato i mortaresi. E se per Roberto Frigerio è stata una conferma ormai

scontata, Valentina Gilardone ha colpito per portamento e per un sorriso delicato che ha rapito gli sguardi del pubblico. Roberto e Valentina sono

in tutto e per tutto Ludovico e Beatrice: i più applauditi, i più fotografati e i più invidiati. E sono pronti, ancora una volta, ad incantare la loro Mortara.

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Per qualsiasi segnalazione, anomalia e suggerimenti utilizzate il numero verde


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I tre giudici della competizione Fleba è il Capitano del Palio, con lui Laurenti e Battarello

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’ il giudice insindacabile del Palio. A lui spetta l’ultima parola in caso di controversia tra Contrade. E’ Marco Fleba e sarà ancora una volta il Capitano del

Palio. Figura carismatica e rispettato da tutti i Capitani di Contrada, ha il compito di far osservare il complesso regolamento che governa il Palio “Città di Mortara”. Dal 2007

è stato sempre riconfermato dalle Contrade nel suo ruolo, quello di garante ultimo delle regole del Palio. Al suo fianco, dopo l’assenza dello scorso anno, tornerà Lucio Lau-

renti nelle vesti del Giudice di Tiro. E’ il giudice “tecnico” del tiro con l’arco: provvede a verificare la conformità degli archi e delle frecce con quanto stabilito dal regolamento del Palio e comanda gli arcieri durante le sessioni di tiro dando loro i comandi per effettuare il tiro. Il Giudice supervisore sarà ancora una volta Roberto Battarello: ha il compito di controllare

la corretta applicazione delle disposizioni del Capitano del Palio, tiene traccia del punteggio totale di ogni contrada e del risultato dei giochi, del tiro con l’arco e delle sfide. Siede a un tavolo collocato ai margini dall’area di svolgimento del Palio e ha facoltà di farsi affiancare da uno o due assistenti, da lui scelti e approvati dall’assemblea delle Contrade.

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I sette arcieri: protagonisti La Contrada giallo-nera cerca la vittoria con un debuttante

Contrada del Dosso

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Mortara è ormai meta di grandi atleti di fama nazionale

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PALII DISPUTATI: 5 PALII VINTI: 0

Contrada delle Braide

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assoluti della grande sfida

ono i veri protagonisti della sfida tra le Contrade e gli occhi dei contradaioli e del pubblico sono tutti puntati su di loro. Sono i sette arcieri e ognuno di loro è chiamato a dare il meglio per difendere i propri colori. Dal 1997, anno in cui il tiro con l’arco è tornato al centro del Palio, il livello qualitativo degli arcieri si è innalzato notevolmente tanto da portare a

MAURO ARDIZZOIA

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Mortara dei campioni a livello nazionale. Tra di loro spiccano Andrea Ullio ed Enzo Arca, già protagonisti ai campionati nazionali così come Gianni Di Grazia; più volte campione regionale della Fiarc Piemonte è stato il debuttante Edy Bergantin. Il ruolo di “veterano” spetta al mortarese Pietro Ferraris con 17 palii disputati per Sant’Albino, con tre vittorie, e uno per San Dionigi.

Contrada il Moro

Contrada

la Torre

Contrada Sant’Albino RENATO BRESCIANI PALII DISPUTATI: 1 PALII VINTI: 0

Contrada San Cassiano Contrada San Dionigi

ANDREA ULLIO

ENZO ARCA

EDY BERGANTIN

GIANNI DI GRAZIA

PIETRO FERRARIS

PALII DISPUTATI: 3

PALII DISPUTATI: 10

PALII DISPUTATI: 0

PALII DISPUTATI: 7

PALII DISPUTATI: 18

PALII VINTI: 2

PALII VINTI: 3

PALII VINTI: 0

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Strateghi al lavoro per la Il “decano” è Edoardo Anfossi con ben 20 palii alle spalle

Contrada del Dosso ROBERTO GUARNIERI PALII DISPUTATI: 0 PALII VINTI: 0

Contrada delle Braide

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vittoria: i sette Capitani Al debutto Roberto Guarnieri per la Contrada dei vasai

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petta a loro pianificare la strategia adatta per portare la propria contrada alla vittoria. I sette Capitani sono chiamati a darsi battaglia a colpi di sfide, tattiche e alleanze più o meno segrete. Solo uno di loro, però, potrà alzare al cielo l’ambito drappo, l’oggetto di ogni malcelato desiderio. Il “decano” dei Capitani è Edoardo Anfossi,

storica figura di riferimento per la Contrada il Moro: in piazza dal 1993, ha saltato una sola edizione del Palio. La Contrada delle Frazioni Orientali, invece, si affida ad un nuovo Capitano: a guidare la corporazione dei vasai sarà Roberto Guarnieri, che sarà investito ufficalmente da Ludovico il Moro nella serata di sabato 20 settembre, prima dell’inizio dei giochi.

Contrada il Moro

Contrada

la Torre

Contrada San Cassiano

Contrada Sant’Albino IVAN GIACOMEL PALII DISPUTATI: 2 PALII VINTI: 0

Contrada San Dionigi

ALBERTO VANDONE

EDOARDO ANFOSSI

ANDREA PELLI

VITTORIO TESTA

GIORGIO ZACCONE

PALII DISPUTATI: 2

PALII DISPUTATI: 20

PALII DISPUTATI: 6

PALII DISPUTATI: 12

PALII DISPUTATI: 4

PALII VINTI: 2

PALII VINTI: 4

PALII VINTI: 0

PALII VINTI: 4

PALII VINTI: 0

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Tornano i giochi nel PrePalio Sabato 20, alle 21, la solenne Messa in latino a Santa Croce

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’ l’appuntamento che apre la sfida tra le sette Contrade mortaresi. Il PrePalio si svolgerà sabato 20 settembre e inizierà alle 21 con la celebrazione della Santa Messa in latino presso l’abbazia di Santa Croce. Durante la celebrazione liturgica, nel momento dell’offertorio, le sette corporazioni offriranno i frutti del loro lavoro e al termine della cerimonia, prima della benedizione del Palio, il Capitano decano reciterà la “Preghiera del Capitano”. Conclusa la celebrazione religiosa, le delegazioni delle sette Contrade si trasferiranno in piazza Vittorio Emanuele II, dove Ludovico il Moro procederà

P

all’investitura dei nuovi Capitani di Contrada. Terminata questa cerimonia, agli ordini del Capitano del Palio prenderà il via la sfida tra le sette Contrade, ognuna delle quali sarà rappresentata da un minimo di tre fino ad un massimo di cinque giocatori e, ovviamente, dall’arciere. La tenzone inizierà con lo svolgimento dei tre giochi: il combattimento equestre, il lancio del brocchiere e la corsa sui ceppi. Al termine di ognuno dei giochi verrà stilata una classifica e saranno assegnati dei punti solamente alle prime tre Contrade. I punti saranno 4, 2 e 1. Conclusi i giochi, si procederà come da tradizione con la

artecipano tre giocatori per contrada e il campo di gioco è costituito da un’area quadrata di lato compreso tra 6 e 10 metri. I tre giocatori si posizionano come segue: il primo in stazione eretta, il secondo con le mani deve cingere da dietro la cintura del primo giocatore, formando così il “cavallo” e reggere sulla schiena il terzo giocatore (“cavaliere”). Le sette contrade vengono posizionate all’esterno del campo di gioco e non possono entrare in contatto in alcun modo. Al segnale di partenza, le contrade entrano nel campo di gioco e i cavalieri devono tentare di disarcionare gli omologhi avversari. La Contrada il cui cavaliere viene disarcionato è esclusa dal gioco. Un cavaliere è considerato disarcionato quando tocca terra con una qualsiasi parte del corpo, oppu-

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aspettando il tiro con l’arco Al termine della celebrazione, si accende la sfida in piazza

Il lancio del brocchiere

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gara di tiro con l’arco. Ogni arciere, secondo un ordine estratto a sorte, scoccherà tre dardi ottenendo un punteggio che sarà sommato ai punti ottenuti dalla rispettiva

Contrada nello svolgimento dei giochi. La classifica finale, data quindi dalla somma del punteggio ottenuto dall’arciere con quello ottenuto dai giocatori, darà l’ordine

di partenza e di avanzamento delle pedine al Palio. La prima Contrada partirà dalla casella 10, la seconda dalla 7, la terza dalla 5 e via fino all’ultima alla casella 1.

Il combattimento equestre

re quando il cavallo esce, anche solo con un piede, dal campo di gioco. Ai giocatori formanti il cavallo non è consentito in alcun modo toccare con le mani o con i piedi il cavallo o il

cavaliere degli avversari. Al cavaliere è consentito esclusivamente afferrare o spingere i cavalieri avversari, senza colpirli. I giocatori formanti il cavallo non devono mai perdere il contatto.

Ogni violazione comporterà l’esclusione immediata dal gioco. La Contrada esclusa deve abbandonare il campo nel minor tempo possibile, senza ostacolare in alcun modo le Contrade ancora in gioco, viceversa può essere fatta oggetto di sanzioni ulteriori. Una Contrada il cui cavaliere venisse disarcionato o il cui cavallo uscisse dal campo di gioco in seguito al contatto con i giocatori di una Contrada già esclusa sarà riammessa in gioco. Le ultime tre contrade rimaste in gioco otterranno i seguenti punteggi utili a formare la classifica del Prepalio: 1, 2 e 4 secondo l’ordine di esclusione. E’ previsto un tempo massimo di tre minuti, controllato dal giudice supervisore.

La corsa sui ceppi

O

gni giocatore è fornito di tre parallelepipedi di legno pieno (“ceppi”) a base quadrata, tutti uguali fra loro. Deve completare il percorso previsto poggiando i piedi alternativamente sui tre ceppi a disposizione, che possono essere spostati in avanti con le mani. Il percorso è rettilineo, lungo da 12 a 15 metri. I giocatori non possono ostacolare in alcun modo le altre Contrade, pena l’esclusione immediata dal gioco. Durante il percorso, a ogni giocatore è consentito toccare terra, con qualsiasi parte del corpo, per sole due volte: alla terza viene escluso dal gioco. Il gioco si intende ultimato quando il giocatore posa a terra tutti e tre i ceppi oltre la linea che delimita il termine del percorso. I primi tre giocatori che completano il gioco ottengono, per la propria contrada, un punteggio utile a formare la classifica del Prepalio, secondo questo ordine: 4, 2 e 1. In ogni caso, i giocatori esclusi non otterranno alcun punto.

copo del gioco è lanciare un piccolo scudo di metallo, detto “brocchiere”, su un asse di legno rettangolare, facendolo scivolare in senso longitudinale per farlo avvicinare più possibile a un coltello infisso all’estremità opposta. Il brocchiere non deve cadere dall’asse in alcuna direzione. Il brocchiere è un disco di ferro di diametro compreso tra 20 e 25 centimetri. I lanci vengono effettuati su un’asse di legno di 2 metri di lunghezza e 50 centimetri di larghezza. Il giocatore si posiziona di fronte all’asse della propria contrada, dietro una linea tracciata a 2 metri di distanza e deve effettuare il lancio avendo i piedi interamente dietro tale linea. Il lancio avviene contemporaneamente. Il Capitano del Palio controlla la corretta disposizione dei giocatori e dà l’ordine “lanciare”. Entro cinque secondi dall’ordine, ogni giocatore deve aver lanciato il proprio brocchiere. Il gioco è articolato su tre serie.

Prima serie Partecipano tutte le contrade che disputano il Palio. Al termine del lancio, il Capitano del Palio esclude dalla serie successiva le Contrade il cui brocchiere non si sia fermato sull’asse. Qualora restino in gara più di cinque Contrade, il Capitano del Palio ne elimina quante siano necessarie affinché ne restino in gioco cinque, procedendo con ordine da quella il cui brocchiere si è arrestato più lontano dal limite dell’asse. Qualora restino in gara tre contrade o meno, si procede direttamente alla terza

serie. Qualora resti in gara una sola contrada, a essa vengono assegnati 4 punti e non vengono disputate altre serie. Seconda serie Partecipano le Contrade rimaste in gioco dopo la prima. Al termine del lancio, il Capitano del Palio determina il risultato con le stesse norme della prima serie, eccetto per il fatto che dovranno restare in gioco tre Contrade. Qualora resti in gara una sola contrada, a essa vengono assegnati 4 punti e non vengono disputate altre serie. Terza serie Partecipano le contrade rimaste in gioco dopo la seconda. Al termine del lancio, il Capitano del Palio stila una classifica procedendo con ordine dalla Contrada il cui brocchiere si è fermato più vicino al limite dell’asse. Secondo l’ordine così determinato vengono assegnati alle contrade i seguenti punteggi: 4, 2, 1. Alle Contrade il cui brocchiere non si sia fermato sull’asse viene assegnato il punteggio di 1.

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Palio: l’emozione da vivere Le sette Contrade si contendono il cencio nel Gioco dell’oca

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d’un fiato lunga 63 caselle Strategia, tensione e abilità s’intrecciano nella grande sfida

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l Palio si svolge come il tradizionale Gioco dell’oca. Il tabellone è formato da 63 caselle posizionate al centro della piazza. Le pedine sono umane e ogni Contrada dispone di un arciere, che determina l’avanzamento della pedina al proprio turno di tiro. Il percorso comprende alcune caselle definite “speciali”, che sono abbinate a bonus o penalità. Bonus “Oca avanzante” (caselle 12, 21, 25, 34, 39 e 57): aggiunge tre punti; “Dadi” (caselle 24, 45 e 51): si ha diritto a tirare nuovamente con l’arco; Penalità “L’osteria” (casella 17): sottrae tre punti; “Pozzo” (casella 29): esclude dalla sessione di tiro successiva; “Muro” (casella 40): sottrae tre punti; “Prigione” (casella 50): esclude dalla sessione di tiro successiva; “Forziere” (casella 56): sottrae tre punti;“Labirinto” (casella 61): esclude dalla sessione di tiro successiva. Scopo del Palio è raggiungere per primi la casella 63 in modo esatto. Le sette pedine si dispongono inizialmente in base all’ordine di partenza assegnato dai pun-

teggi del “Prepalio”, quindi i sette arcieri procedono alla prima tornata di tiro (di 3 frecce a testa). Il bersaglio è composto da cerchi concentrici valevoli da 1 a 6 avanzamenti. Le pedine avanzano in base ai punteggi ottenuti dal tiro.

La sfida Alla fine di ogni tiro le Contrade possono lanciare una sfida, purché la Contrada sfidante sia posizionata tra la casella 25 e la 44. La sfida consiste nel tiro di 4 frecce su di una sagoma di gufo reale, marchiata

da diverse zone di punteggio. La vittoria spetta alla Contrada che totalizza più punti: se a vincere è la sfidante, le Contrade si scambiano di posto. La sessione di rapidità Al termine della prima tornata si svolge una sessione di tiro rapido: si determina una classifica in base al numero di frecce scoccate in trenta secondi e andate a bersaglio. I punti così assegnati sono: 10, 7, 5, 4, 3, 2 e 1. Lo spareggio Nel caso in cui alle ore 18 nessuno sia giunto alla casella 63 in maniera esatta, il suono delle campane annuncia la chiusura della gara; si procede quindi allo spareggio, a cui partecipano la Contrada con il punteggio più alto e tutte quelle che si trovano a meno di 18 punti di distanza da essa. Lo spareggio consiste in una normale sessione di tiro con l’arco e il punteggio ottenuto in questa sessione viene sommato al punteggio che la contrada aveva alla chiusura della gara. Vince la Contrada con maggior punteggio totale e in caso di parità viene disputata un’ulteriore sessione di tiro.

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Un Palio a misura di bambino Alla scuola dell’infanzia ritorna “Ecco fatto il becco all’oca”

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ella mattinata di venerdì 26 settembre, centoventi bambini, appartenenti alla scuole per l’infanzia mortaresi, si scateneranno nei giochi di “Ecco fatto il becco all’oca”. E’ questo il nome del “mini palio” organizzato per i bambini di età prescolare, che giunge alla sua terza

edizione. I piccoli partecipanti verranno divisi nelle sette contrade e dovranno sfidarsi in una serie di giochi. Ognuno di essi si ispira alle caselle speciali del gioco dell’oca, nella versione del Palio di Mortara. Ciascuna prova assegna alla contrada un pezzo di puzzle raffigurante una parte del corpo di un’oca.

La prima contrada che riuscirà a conquistare tutti i sette pezzi otterrà infine il becco, consacrandosi vincitrice. Quest’anno verranno inoltre introdotte innumerevoli novità, tutte tese a rendere il gioco il più coinvolgente e stimolante possibile. Lo scopo vuole infatti essere quello di interessare anche

i più piccoli alla tradizione e storia del Palio “Città di Mortara”. Per la prima volta prenderanno parte all’iniziativa tutte le scuole per l’infanzia cittadine: alla scuola materna comunale si uniranno la Regina Pacis e la Fondazione Marzotto. Al tema del Palio verrà poi affiancato, nel gioco,

quello delle eccellenze gastronomiche locali, in accordo con lo slogan dell’Expo 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Queste sono le principali novità del “piccolo”, ma ormai irrinunciabile appuntamento, che aprirà l’attesissimo ultimo fine settimana del mese di settembre.


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Merito et tempore: Gli sbandieratori: rievocare con stile custodi di un’arte

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ssociazione no-profit la cui mission è quella di rievocare la cultura medievale, la Merito et Tempore è specializzata nella ricostruzione del tardo XV secolo milanese, quando il ducato di Milano si trova sotto la dominazione della potenza sforzesca. L’attività cresce col tempo e con la passione dei numerosi associati, motore di tutto quello che negli anni è stato offerto e ancora sarà offerto nel tempo. Ogni membro dell’associazione fa riferimento ad uno o più gruppi: ogni gruppo ha una sua specifica connotazione ed una storia. La “Cumpagnia d’La Crus”, fondata nel 1999, si occupa di rievocare, attraverso un’attenta ricostruzione basata su fonti scritte ed iconografiche, una compagnia di fanti armati stanziati in Lomellina durante il dominio sforzesco di Ludovico il Moro, cioè negli ultimi anni del Quattrocento. Il Gruppo Danza Antica “La Fortunosa” nasce, in seno alla Contrada la Torre, nel 2005 ed entra a far parte dell’associazione Merito et Tempore solo

più tardi, nel 2008. Ora il gruppo propone spettacoli e corsi di danza antica del XV secolo inquadrati nell’ottica della ricostruzione storica. L’ensamble sperimentale “Cetera Concordi” viene composto all’interno dell’associazione agli inizi del 2012, per la passione verso la musica dei suoi componenti. Il gruppo propone musica antica del XV secolo agli accampamenti e in spettacoli privati. Il gruppo di arcieria storica ha da sempre affiancato l’attività della Cumpagnia d’la Crus sin dalla sua fondazione e propone corsi di tiro con l’arco per gli interessati di arco nudo e tiro istintivo, oltre a dimostrazioni presso i campi. La struttura a gruppi consente all’associazione di offrire un’ampia gamma di opportunità per gli associati e per chi decide di ingaggiarla. Tra queste si annoverano corsi, stage di approfondimento, manifestazioni importanti, viaggi e accampamenti. La Merito et Tempore è anche parte fondamentale del Corteo storico mortarese e ha partecipato diverse volte al PrePalio.

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mbasciatori di Mortara in Italia e in Europa, gli Sbandieratori “Città di Mortara” sono il fiore all’occhiello della città del Palio. Correva l’anno 1970, quando il genio di Ermanno Lesca, ispirandosi agli sbandieratori di Asti, pensò di creare un gruppo di sbandieratori mortaresi in occasione della disputa del primo Palio. Da allora i giovani ragazzi mortaresi hanno fatto moltissima strada: sotto la guida di Fabrizio Giannelli, il gruppo ha partecipato a molte ed importanti manifestazioni storiche e folkloristiche in Italia ed anche all’estero, custodendo sempre con grandissima premura e gelosia l’antica arte della bandiera. Negli annali del gruppo è rimasto indelebile il ricordo della partecipazione alle manifestazioni parigine per il bicentenario della rivoluzione francese, quando il gruppo ha preso parte alla maestosa parata, trasmessa in mondovisione, sugli Champs Elysees. Un altro evento di portata mondiale che ha visto protagonisti gli sbandieratori della città del Moro, sono state le olimpiadi invernali di Torino 2006, quando il gruppo ha partecipato a quattro serate di gala. Da duri e continui allenamenti nasce un fantastico spettacolo in cui si notano armonia, equilibrio e sincronia; si ammirano i gesti gentili e forti con cui i vessilli vengono scagliati, seguendo il ritmo dei tamburi, contro l’azzurro del cielo, lo sguardo del pubblico è rapito dalle bandiere che all’apice del loro volo si aprono e per pochi istanti danno l’impressione di volersi fermare, sospese tra terra e cielo, quando l’aria si insinua tra le tele colorate. La continua ricerca della perfezione è un’altra caratteristica fondamentale degli sbandieratori mortaresi, impegnati in molte esibizioni durante tutto l’anno, ma per tutti loro il clou dell’attività annuale del gruppo è rappresentato dal corteo storico e dal Palio mortarese dell’ultima domenica di settembre. Un forte legame con il Palio, dunque, e un forte legame con la città. Il gruppo è il “biglietto da visita” della città capoluogo della Lomellina e una delibera della giunta comunale del 1976, autorizza il gruppo a chiamarsi “Città di Mortara”.

Veronica Fasanelli MUSICOTERAPISTA - MUSICISTA - COMPOSITORE CONCERTI - MUSICA PER CERIMONIE

Via Col di Lana, 1 - Mortara PV e-mail: maldinafasa@libero.it tel. 333.5222989

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Corteo: sarà l’ultima versione

teatrale. Dal 2015 si cambia!

Dal prossimo anno la coppia ducale precederà le Contrade

Esordio anche per la rappresentanza delle autorità cittadine

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l riconoscimento ottenuto da Palio e Corteo Storico, non più relegati a semplici iniziative promozionali nell’ambito della “Sagra del Salame d’Oca” ma considerati eventi culturali di interesse cittadino, ha indotto le Contrade ad assumersi direttamente la responsabilità della produzione di tali manifestazioni. Questo sta consentendo loro di programmare obiettivi e gestire risorse con un orizzonte temporale superiore al singolo anno, contrariamente a quanto avveniva precedentemente. L’esempio forse più evidente di questa novità è rappresentato dal lavoro che il Magistrato delle Contrade ha già in buona parte impostato per il futuro del Corteo Storico. Sebbene in oltre qua-

ranta anni di tradizione la “passeggiata” abbia sempre costituito la principale attrattiva della Sagra, da tempo si è avvertita l’esigenza di modificarne alcuni aspetti per assecondare, o più immodestamente addirittura anticipare, la sempre crescente consapevolezza di un pubblico che tende a riconoscere ed apprezzare la correttezza storica dello

spettacolo proposto. Il primo passo importante in questa direzione rimane costituito dal “Codice di autoregolamentazione” che le Contrade stesse, in assenza di indicazioni organizzative, hanno deciso di adottare già da alcuni anni e che disciplina principalmente le caratteristiche dell’abbigliamento storico e la composizione delle delegazioni delle

Contrade stesse. Eccetto questo sforzo di auto-disciplina delle Contrade e alcune piccole vittorie lessicali quali l’adozione del termine “Corteo” in luogo di “Sfilata” e l’abolizione dell’improponibile appellativo di “Castellana” non si ricordano grandi cambiamenti negli ultimi vent’anni se non un progressivo “impoverimento”

della Corte Sforzesca. In un quadro generale di ridimensionamento delle risorse economiche disponibili, sia pubbliche che private, l’unità di intenti che le Contrade hanno dimostrato in queste prime stagioni di esistenza del Magistrato portano ad essere comunque ottimisti sui risultati che potranno essere conseguiti. L’edizione 2014 del Cor-

teo, pur presentando già alcune novità, è destinata ad essere ricordata, tempo meteorologico permettendo, come l’ultima caratterizzata da una impostazione complessiva di tipo “teatrale” ereditata fin dalla genesi e immutabilmente tramandata. Dall’edizione del 2015 saranno introdotte una serie di modifiche volte a ridisegna-

re il Corteo Storico ad imitazione delle descrizioni di cortei celebrativi o trionfali giunte a noi dalle cronache degli ambasciatori dell’epoca. Inoltre la presenza in città di Ludovico e Beatrice sarà contestualizzata in modo più definito, per quanto possibile trattandosi di fatto non storicamente provato. Il cambiamento che proba-

bilmente balzerà subito agli occhi anche dei meno assidui tra gli spettatori riguarderà l’ordine di composizione del Corteo: annunciati da musici e sbandieratori e preceduti solamente dalle fedeli compagnie d’armi, il Moro e la sua consorte percorreranno le vie di Mortara seguiti dai personaggi della corte milanese, mentre le rappresentanze cittadine

seguiranno a loro volta gli ospiti disponendosi in ordine d’onore concesso decrescente. In pratica si tratterà di un ribaltamento quasi completo del Corteo fin qui proposto che prevedeva invece “l’ingresso in scena” per ultimo del protagonista, aspetto tipico appunto di rappresentazioni teatrali ma privo di ogni veridicità sto-

rica. Un’altra innovazione evidente sarà l’introduzione di una delegazione di rappresentanza delle autorità comunali dell’epoca: inspiegabilmente ignorata fino ad ora, precederà le sette Contrade mortaresi. Insieme alle novità anticipate numerosi altri accorgimenti saranno introdotti sia per rendere più fedele la riproposizione storica del Corteo sia per migliorarne l’organizzazione, lo svolgimento e la fruibilità da parte del pubblico. Tra le intenzioni del Magistrato vi è inoltre quella di promuovere in ogni ambito le motivazioni alla base di questi interventi di miglioramento valorizzando così anche l’incessante lavoro di ricerca storica che le Contrade continuano a svolgere.

MORTARA (PV)

Strada Pavese (Ang. SP. 494) Tel. 0384.98437

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Supplemento a “L’Informatore Lomellino” N.32 del 03 settembre 2014

Coordinamento e grafica: Vittorio Testa Hanno collaborato: Federica Babetto Sara Cardarelli Marta Coassolo Andrea Girella Andrea Pelli Francesco Picconi Fotografie Foto Regina Magistrato delle Contrade Luca Jacopini Stampa Lito Nord srl - 27020 - Parona Tel. 0384/253205

Sapete qual è la reazione più comune di un bambino che partecipa a un esperimento chimico? Un’esclamazione di stupore. Una semplice reazione dietro la quale si cela un’importante esperienza scientifica. L’abbiamo osservata in più di 30 Paesi nel mondo durante i BASF Kids’ Lab. Grazie a questi laboratori i bambini si trasformano per un giorno in piccoli scienziati: giocando e sperimentando, indagano i misteri dei fenomeni quotidiani. Perché li organizziamo? Perché siamo convinti che un giorno saranno questi bambini a stupire noi. Se la scienza può essere vista come fonte di meraviglia, è perché noi di BASF creiamo chimica. Anche il sito BASF di Mortara organizza, in collaborazione con le scuole, i Kids’ Lab. Quest’anno più di 150 bambini hanno giocato con la chimica.

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Cuore, testa, passione

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rande sfida, ma non impossibile. Già perché dal 1970 ad oggi, di strada ne è stata percorsa parecchia: dall’entusiasmo iniziale, dovuto anche alla genialità e lungimiranza di persone straordinarie come Francesco Collivignarelli, Luigi Ferraris e l’indimenticabile Ermanno Lesca, si è passati alla consapevolezza di avere sotto mano qualcosa di veramente magico. Ora è giunto il momento di fare il salto di qualità, di pigiare forte sull’acceleratore. Per questo era necessario svincolare il Palio dalla Sagra. Cuore, testa e passione stanno alla base dell’azione del Magistrato delle Contrade che cresce giorno dopo giorno con entusiasmo, ma anche con sano realismo. Già, perché per crescere e migliorarsi in continuazione serve guardare in faccia la realtà. Specie in un periodo di vacche magre, dove attingere a contributi pubblici a pioggia è impossibile. E così il Magistrato ha iniziato un impegnativo processo di razionalizzazione dei costi e di ottimizzazione dei criteri d’investimento, creando da subito basi solide per il futuro garantendo il massimo risultato con una minima spesa. Le Contrade lavorano alacremente, spesso in silenzio e lontano dai riflettori, seminando nell’attesa che venga il tempo del raccolto. Senza fretta, ma con cuore, testa e passione. Le Contrade si adoperano per la città, senza dimenticare le loro origini e le proprie radici. Cuore, testa e passione servono anche per trasmettere entusiasmo anche alle persone più lontane, per farle innamorare della loro città e della loro festa. Appunto, la loro festa. Cuore, testa e passione servono per trasformare quella che era una festa per pochi in una festa di tutti. Vittorio Testa

La nuova voce del Palio

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el 2013 non abbiamo potuto far altro che ricorrere a una serie di economie straordinarie per galleggiare sulla parità. Da quest’anno vogliamo porre le basi per investire nei nostri obiettivi di medio e lungo termine. Nel perseguimento di questi obiettivi, la comunicazione e il coinvolgimento dei Mortaresi è un presupposto importante: ecco un’altra motivazione che ci ha spinto ad aprire un nuovo canale in aggiunta a quelli telematici già attivi. Con questo giornale sarà infatti possibile approfondire maggiormente alcuni argomenti e soprattutto raggiungere tutta la Città, colmando il gap con chi non abbia familiarità con Internet. In terzo luogo, dedicare una pubblicazione specifica al Palio significa rafforzarne l’identità

come parte fondamentale e non semplice contorno folkloristico della Sagra: uno dei principi che ha motivato la nascita del Magistrato delle Contrade. Spostando l’ottica dal giornale all’attività generale, tutte le iniziative che vi raccontiamo e vi racconteremo in futuro mirano a due obiettivi globali: portare il Palio di Mortara nell’élite nazionale e renderlo un fattore di rilancio sociale ed economico per la città. Se dopo aver letto queste ultime righe non state scrollando la testa, ma avete avuto un moto di entusiasmo, vi vogliamo in squadra con noi: anche un piccolo contributo di disponibilità può fare la differenza e questo giornale avrà assolto a un ultimo e fondamentale scopo.

Andrea Pelli Presidente del Magistrato delle Contrade


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Il giornale del Palio "Città di Mortara", ed. 2014  

La prima uscita del giornale realizzato dal Magistrato delle Contrade di Mortara, con le informazioni sul Palio 2014

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