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SPORT

Noi pedaliamo con le MANI

Sopra, la partenza della gara di Bregnano. A destra, l’arrivo vittorioso di Athos Libanore a Mariano Comense e il team degli organizzatori della Bee and Bike Above, the start of Bregnano race. Right, the arrival of Athos Libanore, who won the Mariano Comense race and the Bee and Bike organizers team

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La prima moderna handbike venne costruita nel 1983 negli Stati Uniti. La particolare bicicletta aveva una peculiarità, i pedali posti sul davanti azionabili con le mani per consentire anche ai disabili di praticare uno sport che unisce velocità e divertimento. Nel 1990 arriva anche in Italia la prima handbike a trazione anteriore prodotta in serie, si sviluppano quindi dei mezzi pensati per lo sport. Oggi la classica handbike (letteralmente mano-bici) a tre ruote viene chiamata familiarmente “Ciclone” e ha nella Bassa Comasca, a Bregnano un’importante associazione di riferimento, la “Bee and Bike”. La handbike è un modo semplice e facile per accedere allo sport in carrozzella, una disciplina veloce ed entusiasmante e soprattutto subito praticabile senza bisogno di grosse nozioni preliminari. È possibile organizzare senza problemi gite in bicicletta con i familiari e gli amici. Per chi vuole fare attività agonistica, anche i principianti sono i benvenuti alle corse. E quello dell’apertura a tutti i disabili è un messaggio che Adriano Lietti, sponsor della “Bee and Bike” nonché socio di Amici di Como, desidera far passare attraverso “Magic Lake”. «È importante che i ragazzi che vogliono avvicinarsi a questo sport sappiano che lo possono fare. Praticare attività fisica serve moltissimo a chi deve convivere con un handicap. Oggi abbiamo una squadra importante con tre atleti di punta, come il fortissimo svizzero Athos Libanore, che ha trovato l’amore a Bregnano e ora corre

con noi, poi Pier Triangoli, il senegalese Ciko Mbpup oltre al vicepresidente Bruno Arnaboldi. Loro corrono con il “ciclone” a tre ruote, mentre Roberto Bargna, Selina Bernuzzi, il bolognese Francesco Alberghino e Andrea Pusateri, 15enne di Monza, si misurano con delle biciclette normali adattate». «Si tratta di un gruppo straordinario e indipendente – spiega Lietti – a differenza di altre discipline per disabili la handbike consente di allenarsi in piena autonomia. I ragazzi arrivano in auto al centro sportivo di Bregnano tutte le sere, scaricano la loro bicicletta e iniziano a correre, è un vero spettacolo». «I nostri atleti di punta arrivano dalla Svizzera, da Bologna e da Monza – prosegue l’imprenditore – segno che lavoriamo bene, ma pensiamo che questa disciplina abbia potenzialità ancora inespresse, assistere a una gara dell’handbike è emozionante e spettacolare. Non si tratta di esibizioni, ma di vere e proprie corse, con sano agonismo e competizione dal primo all’ultimo giro tra i partecipanti. Athos, il nostro campione, tanto per dare dei numeri, ha vinto l’ultima gara di 40 km con una media di 38 all’ora. Io ho provato a salire su una handbike e a pedalare e vi assicuro che dopo 5 minuti mi facevano già male le braccia». La Bee and Bike si è specializzata nell’organizzazione degli eventi, due anni fa ha allestito il Campionato Italiano di categoria, una manifestazione giudicata dagli addetti ai lavori tra le migliori di sempre. «Anche nell’ultima gara, in serale, organizzata in due circuiti,

a Bregnano e a Mariano Comense, abbiamo avuto 70 iscritti e un ottimo pubblico». Cosa vi ha spinto a investire sulla handbike? «È stato mio padre Vittorio 5 anni fa in una cena sociale a esprimere il desiderio di fare qualcosa per l’handbike. È nato un bel gruppo e con l’aiuto del presidente della Bee and Bike, Carlo Ricci, figlio di quel Mario che fu professionista ai tempi di Coppi e Bartali e c.t. della Nazionale azzurra tra il 1967 e il 1972, con il fondamentale sostegno del dottor Claudio Pecci, che ha avuto l’idea, un caro amico e presidente del Panathlon di Como e medico della Nazionale di ciclismo, abbiamo creato questo movimento». Quali progetti avete per il futuro? «I risultati sportivi non mancano, la nostra Selina Bernuzzi è campionessa italiana in carica, abbiamo anche visibilità, di recente in tv si è visto il nostro Bruno Arnaboldi a fianco di Alex Zanardi alla partenza della maratona di Parma. Certo, ci piacerebbe se qualche altro sponsor venisse a dare una mano. Siamo entrati negli Amici di Como perché amiamo il nostro territorio e in futuro sarebbe bello organizzare insieme con gli Amici di Como un evento promozionale per la handbike, magari proprio a Como”. La “Bee and Bike” è nata nel 2001, il nome dall’inglese “Ape e Bici” è strettamente legato a Bregnano dove da oltre 50 anni è presente il Museo delle Api. Oltre alla sezione disabili, il gruppo organizza eventi di ciclismo e mountain bike.

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Magic Lake summer 2008  

Magic Lake #10

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