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SPORT

Racchette d’autore a Villa Olmo testo e foto di Mauro Peverelli

A sinistra, il presidente del Tennis Como, Giulio Pini. A destra, il vincitore dell’edizione 2007 del Challenger “Città di Como”, Maximo Gonzalez Left, Giulio Pini, Tennis Como president. Right, Maximo Gonzalez, “Città di Como” Challenger 2007 winner Lo scorso anno a imporsi fu l’argentino Maximo Gonzalez sul belga Christophe Rochus, con un passato tra i primi trenta giocatori al mondo. L’anno precedente addirittura Simone Bolelli, definito da esperti del settore come il più fulgido talento italiano dei tempi di Adriano Panatta. Non a caso, oggi, il 22enne bolognese è già tra i primi 50 del pianeta, nonché il miglior azzurro al Roland Garros (il campionato del mondo su terra battuta), eliminato solo al terzo turno. Precedenti illustri che ben fotografano l’obiettivo del Challenger “Città di Como” che tornerà anche quest’anno a fine agosto, per la gioia degli appassionati lariani: quello di unire, in un unico tabellone, giocatori giovani di sicuro talento e veterani del circuito in cerca di punti per risalire la classifica iridata. Così, fedeli a questa logica, sui campi di Villa Olmo, sono sfilati negli anni atleti del calibro di Davide Sanguinetti (vincitore di due titoli Atp in carriera, a Milano, dove sconfisse in finale Roger Federer, e a Delray Beach), Younes El Ayanaoui (marocchino, in passato numero 14 al mondo e vincitore di cinque titoli Atp, nonché protagonista in uno dei match più lunghi della storia del tennis, quando agli Australian Open, nei quarti, perse da Andy Roddick per 21-19 al 5° set), ma anche Jiri Vanek e Victor Hanescu, in passato 35°

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al mondo e il già citato Rochus. E quest’anno il torneo non sarà da meno, e si svolgerà dal 23 agosto – data dell’inizio del torneo di qualificazione al tabellone principale – fino alla finalissima del 31, giorno di Sant’Abbondio, patrono della città di Como. Curiosità questa che rende ancora più accattivante l’evento. «Le novità riguarderanno soprattutto le tribune attorno al campo centrale e i segnapunti – dice Giulio Pini, presidente del Tennis Como e del Comitato Organizzatore – Le tribune infatti sono state migliorate, abbassate, e permetteranno di ospitare un centinaio di appassionati in più. Negli ultimi due anni abbiamo sempre fatto registrare il tutto esaurito nel fine settimana e spesso anche nei giorni feriali. Non vogliamo però aumentare troppo la capienza. Preferiamo una bomboniera piena di gente piuttosto che tribune ampie ma meno gremite». Anche in campo, come detto, ci saranno poi delle novità. «Metteremo sul centrale due segnapunti agli angoli, di quelli, per intendersi, che si vedono a Wimbledon – conclude Pini – Un’altra novità sono le tre wild card (inviti a giocare il torneo, ndr) che affidiamo nelle mani della Federazione italiana per avere in cambio giocatori Under 16 e Under 18 emergenti». Nella speranza di poter vedere e conoscere sul Lario i futuri campioni del tennis, come avvenuto con Bolelli.

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Magic Lake summer 2008  
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Magic Lake #10

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