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Ama definirsi curioso, eclettico, perfezionista e intraprendente. È forse uno sportivo? Un attore? Un artista? Se avete scelto l’ultima risposta vi siete avvicinati molto al nostro personaggio. Un giovane di 32 anni, nato a Como, residente ora a Milano. Fin qui, nulla di strano. Ma, proseguendo, scopriamo che ha una particolarità: ogni quattro-cinque anni si “reinventa”. È giunto il momento di incontrare Paolo Mazzeo e proprio dalla presentazione inizia la nostra intervista. Ha la possibilità di descriversi in un paio di righe, cosa le viene in mente? Ho una personalità sfaccettata: da una parte l’emisfero razionale, logico e programmatore dell’ingegnere, dall’altra la parte creativa, fantasiosa, libera del designer artistico. Sono sempre alla ricerca di nuove sfide e sono molto autocritico. “Cervello” da ingegnere e cuore d’artista. Un cammino particolare il suo… È un percorso un po’ strano. Da Montorfano, mi sono trasferito a Milano per lavoro. Quando ho deciso di non avere abbastanza pelo sullo stomaco per fare l’ingegnere edile ho pensato di fare appello alle mie qualità naturali. Sapendo di avere una buona mano ho deciso che potevo rendere questa mia dote una professione. Per caso, ho letto in estate, un’inserzione di un corso Fse indetto dal tessile di Como come Fashion Visualizer, così mi sono iscritto alla selezione l’ultimo giorno utile. Ho superato la prova e all’esame finale ho vinto la borsa di studio prevista per il miglior allievo. Mi sono trovato così in un’azienda

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di pelletteria, dove mi sono distinto per la capacità di saper lavorare su più fronti: grafica al computer, disegno a mano, gestione dei fornitori. Terminato lo stage in azienda, ho collaborato in uno studio di consulenza stilistica per abbigliamento femminile. È stato molto interessante, perché facendo consulenze per più marchi mi sono interessato di prodotti diversi e target differenti, specializzandomi anche su maglieria, confezione tessuto e jeanseria. Dopo un anno e mezzo sono stato richiamato dall’azienda internazionale in cui ho fatto lo stage. Ora creo accessori, disegno pelletteria, cinture, guanti e cappelli. Come vede il suo futuro professionale? Dopo 5 anni di esperienza nel settore moda, mi piacerebbe cambiare ancora, magari seguire con più attenzione i miei interessi, far diventare gli hobby delle professioni che mi permettano di misurarmi con il mercato, il pubblico, e quindi avere la conferma di quel che si vale. Ora vorrei riprendere in mano la mia passione per la pittura. Amo dipingere, mi rilassa. Quando ero piccolo, ero solito trascorrere la domenica a casa di una mia zia pittrice. Per “tenermi buono” mi sistemava davanti a pennelli, colori e cavalletto. Davo via libera alla fantasia. Conservo ancora il mio primo quadro di quando avevo quattro anni. La pittura, il disegno sono stati il mio primo amore. Ho esposto e venduto diversi quadri a Como, ho partecipato a parecchi concorsi di cui sono stato anche vincitore. Con un mio dipinto, ad esempio, ho vinto il concorso indetto dal Comune di Como per il centenario della morte di Volta.

FROM ENGINEER to Stylist Paolo Mazzeo tells all...

He loves to describe himself as inquisitive, eclectic, perfectionist and enterprising. Could he be a sportsman? ...An actor? ...An artist? If you went for the last one you weren’t far off the mark. 32-years-young, born in Como, he now lives in Milan. So far all quite normal. But as we delve a bit deeper we find he has a peculiarity: every 4-5 years he puts on a new career hat. But it’s time to meet Paolo Mazzeo and our interview actually begins from our introduction. You can describe yourself in a few words; what springs to mind? “I’ve got a multi-faceted personality: on the one side the rational hemisphere with an engineer’s logic and programming, on the other my free, creative, imaginative artistic designer side. I constantly seek new challenges and I judge myself very harshly”. An engineer’s brain and an artist’s heart. Your road through life is rather special... “The journey’s been a bit strange. From Montorfano, I moved to Milan for career reasons. Once I’d realised I didn’t have what it takes to be a construction engineer, I decided to fall back on my natural talents. Knowing that I had good manual skills I decided to exploit them professionally. One summer by chance I read an ad about an FSE course held by Como Textiles to become a Fashion Visualizer, so I registered for selection on the very last day. I got through the final exam winning a scholarship as the best student. So I found myself in a leather mill where I made my mark for my ability to multi-task: computer graphics, manual designing and

supplier management. After that industrial interlude I collaborated in a styling consultants’ studio dealing in ladies’ clothing. It was very interesting because acting as consultants for various labels I was involved with different products and targets, specialising in woollenwear, textile garments and denimwear. After a year and a half I was headhunted by an international company on a work experience contract. Now I create accessories and design leather items, belts, gloves and hats”. How do you see your professional future? “After 5 years’ experience in the fashion sector I’d like to change again – maybe do things that really interest me, turn my professions into hobbies and allow myself to be sized up by the market and the public and thus find out what I’m really worth. Now I’d like to once again take up my passionate love for painting. I love painting, it relaxes me. When I was young I used to spend Sundays at my painter aunt’s house. To keep me out of mischief she would stick me in front of an easel with brushes and paints; I could give free rein to my imagination. I still have my first picture from when I was four; painting and drawing were my first love. I’ve displayed and sold several pictures in Como as well as taking part in various competitions which I’ve even won, for instance with my painting displayed in a Como Town Hall competition to mark the centenary of Volta’s death”.

A pagina 147, Paolo Mazzeo (foto Adriano Rotondo). Sopra e a sinistra, quattro figurini del progetto vincitore della borsa di studio al Tessile di Como. In questa pagina, alcuni quadri dell’artista On page 147, Paolo Mazzeo. Above and left, four Tessile di Como scholarship winner project fashion-plates. On this page, some Paolo Mazzeo’s paintings

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Magic Lake summer 2008  

Magic Lake #10

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