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PEOPLE

Tommaso

LIPARI:

filmaker senza TV! di Daniela Paola Gandolfi

Tommaso Lipari: filmaker without TV!

Tommaso Lipari, comasco, classe 1985, è un giovane filmaker, ma preferisce tenere la tv a debita distanza. Ironico e tagliente ha la passione per i cortometraggi. Vive attualmente per motivi di lavoro a Milano ma, sogna di fare il grande salto a New York. Ricca e variegata la sua esperienza nel “dietro le quinte”. Nel 2000 realizza “Via”, il suo primo cortometraggio. Continua con “Banditi”, un documentario sull’universo dei writer, premiato in vari festival italiani. Nel 2002 è la volta di “Le grotte del formaggio” che ottiene riconoscimenti in festival nazionali. Nel 2003 per conto di Raisat Extra cura le riprese per il serial “Sagome”, ambientato sul set del programma “Torno sabato… e tre!” con Panariello, e per il cortometraggio “La sera dell’ultima”, vincitore del primo premio Concorso Cortometraggi Annécy Cinema Italien 2004. Ha ricevuto incarico dalla Fondazione Cineteca Italiana per la realizzazione dei contributi extra di un Dvd dedicato al regista Franco Piavoli, distribuito da Medusa. Nel 2005 è divenuto socio della casa di produzione Anni Luce, di cui è collaboratore dal 2003. Nel 2007 si sposta a Milano e lavora con la Fox International Channel da libero professionista, creando mockumentaries fantascientifici per il

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canale FX. Nel 2008 per Raidue, realizza servizi per il magazine televisivo “Pirati” di Gregorio Paolini e Simonetta Martone. Un curriculum davvero importante, ma come si diventa filmaker? Non c’è un modo o un sistema per diventare filmaker, a parte le scuole, i vari corsi e master, il modo migliore per diventare filmaker è amare il cinema, guardare una “marea” di film, saper osservare quello che ti circonda con curiosità e attenzione e provare a realizzare progetti su progetti. Tengo a precisare che, oggi come oggi, con il digitale chiunque può avvicinarsi al modo dell’audiovideo con facilità. Suo papà, Paolo, è un noto regista. Quanto ha influito il fatto di avere un genitore affermato in questo lavoro? Sarò sempre grato ai miei genitori per avermi educato all’arte fin da bambino. Da piccolino ad esempio non guardavo i cartoni animati bensì i film di Godard! È proprio il caso di dire che ho iniziato bene. Ho imparato molto dall’esperienza personale, dopo le superiori sono andato a Roma dove non conoscevo nessuno e da solo, senza raccomandazioni, tengo a precisare, ho trovato i contatti per iniziare così a lavorare come libero professionista. Ha lavorato nel campo della televisione, del cinema

e della pubblicità, ma cosa le sarebbe piaciuto fare in alternativa? Avrei voluto essere il campione del mondo di arti marziali. Si sente spesso parlare di gelosie, invidie, ricatti nel mondo dello spettacolo. Cosa accade davvero nel dietro le quinte? L’ambiente televisivo non mi piace, lavorando come freelance lo vivo con un sano distacco. A casa non ho nemmeno la tv ma farla è una buona palestra. La mia passione sono comunque il cinema e l’arte. In tv, ogni giorno, scorrono tantissimi programmi e fare “zapping” da un canale all’altro sembra essere diventato ormai un passatempo per tirar tardi ma, se riflettiamo bene, tra film, soap opera, reality, i cortometraggi hanno davvero poco spazio e questo è davvero un peccato. Con chi le piacerebbe lavorare? In Italia mi piacerebbe lavorare con Garrone (“L’imbalsamatore”, “Gomorra”) ma, il mio mito è Michel Gondry. Se fosse ancora in vita vorrei incontrare Andrea Pazienza. Amo davvero molti i suoi fumetti. Come si vede tra dieci anni? Sicuramente più rugoso e saggio (almeno spero).

Tommaso Lipari, born in Como in 1985, is a young filmaker who prefers to keep TV at a safe distance. Ironic and caustic he’s mad about short films. He currently lives and works in Milan, but his dream is to make it in New York. He has a wealth of varied experience ‘behind the scenes’. In 2000 he produced his first short film ‘Via’. He then went on with ‘Banditi’, a documentary on graffiti artists which achieved awards in various Italian film festivals. In 2002 it was the turn of ‘Le grotte del formaggio’ to be acclaimed in national film festivals. In 2003 on behalf of Raisat Extra he handled the filming of the serial ‘Sagome’ set in Panariello’s programme ‘Torno sabato...e tre!’, and the short film ‘La sera dell’ultima’ which won first prize at the Concorso Cortometraggi Annecy Cinema Italien 2004. He was commissioned by the Fondazione Cineteca Italiana to provide extra material for a DVD dedicated to the director Franco Piavoli, distributed by Medusa. In 2005 he became a member of the production house Anni Luce, which he has collaborated with since 2003. In 2007 he moved to Milan to work freelance with Fox International Channel on science fiction documentaries for channel FX. This year he’s been producing features for the TV magazine programme ‘Pirati’ by Gregorio Paolini and Simonetta Martone. Your career record is very impressive, but how does one become a filmaker? “There’s no magic formula to become a filmaker, apart from schools, various courses and postgraduate studies; the best way to become a filmaker is to love Cinema, see endless movies, observe everything around you with curiosity and attentiveness, and attempt to work on one project after another. I’d like to stress that the current digital revolution has opened up the audiovisual world to all and sundry”. Your father Paolo is a famous director. What difference has it made having a parent who’s got to the top in this field? “I’ll always be grateful to my parents for giving me a movie-oriented upbringing since I was a child. For example, as a child I didn’t watch cartoons but films by Godard! I can honestly say I had a good start. I learnt a lot from personal experience; after secondary school I went to Rome where I didn’t know anyone and unassisted (and may I say with no string pulling) I found the contacts to begin to work freelance”. You’ve worked in television, the cinema and advertising, but what would you have liked to do instead? “I would have liked to be a world champion of martial arts”. You often hear about jealousy, envy and blackmail in showbusiness. What really goes on behind the scenes? “I don’t like the world of television; by working freelance I keep it at a healthy distance. I don’t even

A sinistra, Tommaso Lipari; sotto un suo disegno Left, Tommaso Lipari; below, a Lipari’s drawing

have a TV at home but working in it is a good training ground. What passionately interests me however is the cinema and art. There are so many programmes to see on TV every day that zapping from one channel to another seems to have become a way of staying up late; if you really think about it, all the movies, soap operas and reality shows mean that short films don’t get a look-in – which is a great shame”.

Who would you like to work with? “In Italy I’d like to work with Garrone (‘L’imbalsamatore’, ‘Gomorra’), but my real hero is Michel Gondry. Were he still alive I’d like to meet Andrea Pazienza. I really love his cartoons”. How do you see yourself in 10 years’ time? “Definitely more wrinkled and wiser... (at least I hope so)..”.

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Magic Lake summer 2008  

Magic Lake #10

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