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In alto, Abbate con il pasticciere mago dei maritozzi, Franzo Manzoni, a Menaggio, sopra con lo staff del Villa Linda-Boutique della Pizza, dove la signora Morena, al centro, bionda, propone pizzoccheri e lavarello alla griglia Above, Abbate with Franco Manzoni pastry cook, the maritozzi wizard in Menaggio and Villa Linda-Boutique della Pizza staff, where the blonde Mrs Morena, in the middle of the image, offers pizzoccheri and grilled lavarello

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anima. Così, per rifarci gli occhi e il palato, la prima tappa è Menaggio, colazione alla pasticceria di Carla e Franco Manzoni, un po’ defilata, tra un vicolo e la prima piazzetta a lago, dopo il semaforo, scendendo. I maritozzi panna e cioccolato sono regali, ma il resto non è da meno, anche in confezioni souvenir. Da qui al ristorante Tremezzino, ma con pane e salame nostrano, un corroborante mezzo litro di rosso verace, uno scopone tra amici del momento, non senza Giorgio, detto “Il migliore” (come Palmiro Togliatti), sempre vestito con la divisa Primatist. «È il mio più grande fan», dice Bruno. Pranzo a Villa Linda-Boutique della Pizza, dove la bionda, attraente signora Morena propone pizzoccheri e lavarello alla griglia. A Sala Comacina un ghiotto incontro, il Cimin, popolarissimo per il suo passato di indomabile contrabbandiere, che ci mostra un cimelio, le speciali scarpe di juta, per camminare in silenzio, aggirando i “burlanda”, i finanzieri. Infiliamo miracolosamente il Mercedes negli antichi, suggestivi vicoli di Sala Comacina e davanti al pontile dove operano i traghettatori per l’omonima Isola, dove gli

abitanti alleati di Milano si arresero al Barbarossa arrivato tutto solo in barca, visitiamo il Tirlindana, dove il titolare Fignon offre sapide costolette d’agnello. Una rapida deviazione a Bonzanigo, con vecchie case affrescate fuori e la vasca di pietra dove le lavandaie videro arrivare i partigiani che a Musso-Dongo avevano catturato Benito Mussolini e Claretta Petacci. Non li riconobbero, ma seppero che erano prigionieri nella vicina casa De Maria e già a un passo dalla morte. La versione ufficiale, però più volte contestata da altri storici, vuole che il Duce e la sua amata siano stati fucilati davanti al cancello di Villa Belmonte (28 aprile 1945, come da targa), poche curve più sotto, a Giulino di Mezzegra. È un tuffo nella storia moderna, uno spaccato mai chiuso e che ancor oggi ha il crisma del “giallo” irrisolto. Incombe un po’ di shopping? Imbarchiamo il Suv sul traghetto e in 10 minuti siamo a Bellagio, la Perla del Lario nota in tutto il mondo, al punto che a Las Vegas un casinò è sorto a sua copia. Una perla dentro la perla stessa è il Grand Hotel Villa Serbelloni (1870), lusso, beauty farm e cucina da concorso gastronomico.

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Magic Lake summer 2008  

Magic Lake #10

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