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FOOD AND DRINK

Ristorante Sociale

La tradizione in cucina a Palazzo ODESCALCHI

“Abbiamo anche…”. Gianni Aldeghi, maître del Ristorante Sociale è abituato a presentarsi così ai suoi clienti che stanno leggendo il menu seduti ai tavoli, tanto che questo suo slogan è stato ripreso dallo scultore Enzo Santambrogio sulla scritta incisa nel rame dell’atrio di pietra che fa da ingresso al nuovo locale di via Rodari. Si, perché, anche se nel 2013 festeggerà due secoli di storia, il Ristorante Sociale ha scelto da pochi mesi per la sua splendida e definitiva sede nientemeno che Palazzo Odescalchi. L’ala dell’edificio eretto nel 1587 da Tommaso Odescalchi, avo di papa Innocenzo XI, unico pontefice comasco, confina con la chiesa di San Giacomo e per anni è stata adibita ad abitazione. Entrare oggi al Sociale, oltre che un piacevole viaggio nell’ottima cucina della tradizione lombarda, è anche un’immersione nella storia dell’arte e dell’architettura comasca. Il locale è disposto su due livelli serviti da suggestive scale e da un ascensore. Al piano terra il bar e una sala rustica e toscaneggiante, dove i soffitti a volta con mattoni a vista, ben si fondono con il ricercato arredamento e le originali lampade, che, come nell’atrio di ingresso si richiamano a qualcosa del menu tradizionale del Sociale: “busecca”, “ossbuss”… La cucina del Sociale è rimasta attaccata

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ai valori del 1813, piatti semplici e di tradizione, senza contaminazioni e rivisitazioni. Il consiglio per una cena indimenticabile e senza badare troppo alle calorie è di provare la carbonara e la cotoletta del Sociale, due piatti che un comasco non può non assaggiare almeno una volta nella vita. Nel menu non manca mai il risotto con pesce persico, oltre a una scelta di carni di prim’ordine, compresi stinchi e brasati. Impossibile non legare simili secondi con un buon bicchiere di vino dell’ampia cantina del locale, forte di una sessantina di etichette con bianchi e rossi nazionali. L’ambiente è familiare e non solo come modo di dire. Al Sociale ci sono Silvana Corti, da una vita nel campo della ristorazione, le due figlie, Sabrina ed Elena, il già citato genero, Gianni, e Giordano, il compagno di Silvana. Pasquale e Bianca in cucina e Marco in sala completano lo staff del ristorante. Il sorriso, l’accoglienza e la capacità di far sentire il cliente come a casa propria sono un altro punto di forza del ristorante. Ma torniamo agli interni del locale. Detto della bellezza e del calore del piano terra, la sala al livello superiore lascia letteralmente a bocca aperta. Soffitto originale a cassettoni, affreschi attribuiti a Pietro Bianchi, detto il Bustino, che decorò i palazzi di pregio e le

chiese del Comasco e della Valtellina, stucchi di Agostino Silva (collaboratore dello stesso Bianchi) e un grande camino. Le opere pittoriche, vincolate dai Beni Culturali, sono state sapientemente restaurate per volere della proprietà del ristorante da Leonardo Camporini e Ivana Lunardi. Le scene della vittoria di Costantino su Massenzio sono tornate all’antico splendore settecentesco, così come le figure allegoriche che sovrastano il camino dove ben si scorge lo stemma della famiglia Odescalchi. Arte, cortesia, buona cucina, tutti gli ingredienti vengono serviti ogni giorno al Ristorante Sociale di via Rodari, nel centro di Como, a pochi metri dal Duomo e ancora meno dall’ampio parcheggio di piazza Roma. Il locale può ospitare fino a 75 commensali, vengono accettate tutte le maggiori carte di credito, il giorno di chiusura settimanale è il martedì, e si consiglia la prenotazione allo 031.264042.

Ristorante Sociale Culinary Tradition in Palazzo Odescalchi

“We also have..”. is how the maître of Ristorante Sociale Gianni Aldeghi usually introduces himself to diners sitting at tables reading the menu, so much so that his slogan was engraved by sculptor Enzo Santambogio in copper in the stone foyer acting as an entrance to the new premises in Via Rodari. That’s right, because although Ristorante Sociale will be celebrating two centuries of history in 2013, only a few months ago it chose no less than Palazzo Odescalchi as its splendid long-term location. The wing of the building erected in 1587 by Tommaso Odescalchi, an ancestor of Pope Innocent the 11th – Como’s only pope, backs onto the church of San Giacomo and was lived in for many years. A visit to the Sociale today – apart from being a pleasant journey into great traditional Lombard cooking – means being immersed in Como’s artistic past and architecture. The

complete the establishment’s staff. A welcoming smile and the ability to make diners feel at home are the restaurants other strong points. But let’s go back inside the premises. The beauty and warmth of the ground floor have been mentioned, but the upper-level room is literally breathtaking. An original panelled ceiling, frescoes attributed to Pietro Bianchi known as the Bustino who used to embellish the fine palaces and the churches in the Como area and Valtellina, stucco work by Agostino Silva (who collaborated with Bianchi) and a great fireplace. The pictorial works under the tutelage of Beni Culturali have been skilfully restored as requested by the restaurant’s proprietors by Leonardo Camporini and Ivana Lunardi. The scenes depicting Costantino’s victory over Massenzio have been restored to their former 18th century splendour, as have the allegorical figures above the fireplace

premises are divided into two levels joined by beautiful stairs and a lift. The ground-floor bar is a rustic room with Tuscan overtones, where partly exposed vaulted brick ceilings blend well with the recherché decor and original lamps which – like the foyer – remind one somewhat of Sociale’s traditional menu: ‘busecca’ (tripe), ‘ossbuss’ (veal on the bone)... The Sociale’s cuisine reflects 1813 values: plain, traditional, uncontaminated, unmessed-with dishes. Some advice for an unforgettable dinner without worrying too much about calories is to try Sociale’s carbonara (spaghetti with bacon and egg) and cutlet, two dishes Comascans just have to try once in their lives. The menu always includes risotto with perch, as well as an excellent choice of meats including shin-bone and braised beef. Such great second courses just have to be accompanied by a glass of fine wine from the restaurant’s large cellar, stocked with about 5 dozen different red and white national wines. A family atmosphere prevails – and not just figuratively: at the Sociale you’ll meet Silvana Corti (in the world of catering for a lifetime), the two daughters Sabrina and Elena, the above-mentioned son-in-law Gianni, and Silvana’s partner Giordano. Pasquale and Bianca in the kitchen and Marco in the dining-room

where you can clearly make out the Odescalchi family crest. Art, courtesy, good cooking – all ingredients served up every day in the Ristorante Sociale in Via Rodari in the centre of Como a few metres away from the Cathedral and even nearer the big carpark in Piazza Roma. The establishment can seat up to 75 diners, all major credit cards are accepted, and it’s closed every week on Tuesday; booking advisable on 031 264042.

Ristorante Sociale via Rodari 6 22100 Como Tel. +39 031.264042 e-mail ristorantesociale@virgilio.it chiuso il martedì

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Magic Lake summer 2008  

Magic Lake #10

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