Page 1

Fra Luce e Mare © copyright riservato Margherita Sgorbissa E’ un istante: sfrecciando distratta fra la roccia viziata rapiscono come avidi bambini, il mio riflesso, le onde. Lo portano via così, improvvisamente e sono costretta a fermarmi. Una luce potente Assieme al colore del cielo Sfuma le tinte del mio viso Che si proiettano Con incomprensibili tecnologie della natura In un mare ingannevole e puro. Vedo occhi come finestre Che si affacciano Ad un mondo di sogni Sono i miei, li scorgo appena Fra le enigmatiche increspature. Piccolo timore e invadente curiosità. Mi viene voglia di allungare la mano Per cancellare quell’immagine! Mi fa paura. E’ così debole E’ confusa. E’ così fragile. Quante maschere prima del vero sorriso, la mappa per arrivare alla semplicità è dispersa in un’anima naufragata nel dubbio. Ma al tramonto La luce carezzevole del cielo E del mare all’orizzonte Stanno sciogliendo il gelo Di tutto questo quadro. Non è un dipinto. Forse dentro a tanti colori, uno si sta elevando. Incornicia guance e labbra Che sussurrano come canti di muse La via per la certezza. Non sono poi così debole,


me l’ha detto anche il mare. Me l’ha suggerito anche lui.

La roccia si placa La luce è morbida e calda L’aria si fa soffusa. E’ uscita la prima stella Ed è tempo di andare. Di già, devo correre via. La vita mi aspetta. Questa è la mia giovinezza.


Fra Luce e Mare  

poetry by Margherita Sgorbissa

Advertisement
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you