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Se fossi più simpatico sarei meno antipatico se fossi più antipatico sarei meno simpat carine cretine Asmatico sintetico linfatico cosmetico amo la bibbia la libia la fibbia delle scarpine delle donnine sono un uomo sono un uom grazioso e bello sono un fortunello sono un uomo ardito e sano sono un aeroplano ruota di come assai terribile sono un dirigibile sono un uomo e vado al culmine sono un parafulmine e gira e fai la serva sono idiota sono un uomo eccezionale sono il figlio naturale sono l'uom della riserva sono il figlio della di pane sono un uomo senza boria caffè con la cicoria e se non mi capite sono una polmonite se avessi un po¹ cara mi mangerei il salame se fossi una badessa vi mostrerei la cosa se fossi una ciociara la venderei più sono un uomo ma poiché non sono niente sono un respingente sono un uomo che poco vale sono neutrale cretini sono d'istanbul sono un parasul sono un uomo della lega e chi se ne stropiccia sono un uom dei più sono un tipo petrolini Se fossi più simpatico sarei meno antipatico se fossi più antipatico sarei meno simpatico carine estetico Asmatico sintetico linfatico cosmetico amo la bibbia la libia la fibbia delle scarpine delle donnine o sono un cretine sono un uom grazioso e bello sono un fortunello sono un uomo ardito e sano sono un aeroplan e fai la ruota di uomo assai terribile sono un dirigibile sono un uomo e vado al culmine sono un parafulmine e gira il figlio della come sono idiota sono un uomo eccezionale sono il figlio naturale sono l'uom della riserva sono un po¹ di serva sono un uomo senza boria caffè con la cicoria e se non mi capite sono una polmonite se avessi i più cara pane mi mangerei il salame se fossi una badessa vi mostrerei la cosa se fossi una ciociara la vendere un uomo ma poiché non sono niente sono un respingente sono un uomo che poco vale sono neutrale sono ono un uomo della lega e chi se ne stropiccia sono un uom dei più cretini sono

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MISTERO

Iniziamo questo numero sotto la forte impronta del mistero.. Il mistero ci incuriosisce, ci entusiasma ma soprattutto ci spaventa ed è questo il principale motivo che ci spinge a risolvere gli interrogativi che ci vengono posti, che ci spinge a voler conoscere tutto ciò che è segreto, che è proibito che è oscuro..Già oscuro, perchè la principale forza del mistero è proprio la sua dimensione che staziona nell'oscurità, nell'ombra.. Anche nella musica spesso ci sono delle domande a cui vorremmo dare risposta, ci sono delle circostanze e delle scelte a cui vorremmo dare una giusta luce per capire meglio, per capire tutto. I più attenti avranno già capito dalla copertina, nella quale abbiamo volutamente lasciato qualche indizio, chi saranno gli ospiti di oggi e una volta compreso, queste parole inizieranno ad avere un peso diverso e un significato più comprensibile.

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CREDE RE AD OGNI SANTI SSIMA ONDA VERSO ETICHE RIVE

Si nasconde in queste righe un recente derivato del Rock STANALO!

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LA FRASE DEL GIORNO

Stanco di vedere le parole che muoiono stanco di vedere che le cose non cambiano stanco di dover restare all'erta ancora respirare l'aria come lama alla gola. Andare a piedi fino a dove non senti dolore solo per capire se sai ancora camminare. Il mondo è un corpo coperto di lividi, i miei pensieri sempre più vividi. Corpi sulla strada che si lasciano affittare, tavole anatomiche da saccheggiare. Corpo perfetto, corpo immortale. Il corpo è la frontiera che si può violare. SANTI BUROCRATI SANGUE D'IPOCRITI LA VITA SPESSO È UNA DISCARICA DI SOGNI CHE SEMBRA UN FILM DOVE TUTTO È DECISO SOTTO AD UN CIELO D'UN GRIGIO INFINITO.

CORPO A CORPO - Subsonica

ZAC - Hei Giò!! GIO' - Ciao Zac.. ZAC - Mi spieghi come fai ad essere così tranquillo con tutta la crisi che c'è in Italia? LE FREDDURE GIO' - Penso positivo ZAC - Forte!! ti ammiro per come hai superato emotivamente il tuo licenziamento, non sei nemmeno un po incazzato? GIO' - No, sorrido alla vita ZAC - E la politica?? possibile che la politica non ti abbia in alcun modo condizionato l'umore? GIO' - No, sono fiducioso ZAC - Giò, cosa sono quelle pasticche? GIO' - Prozac

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OROSCOROCK L'OROSCOPO BASTARDO DI MAGA

Nuovi incontri e nuove oppoortunità lavorative vi faranno superare brillantemente la crisi economica ed amorosa!!! Poi vi sveglierete.

Vecchie conoscenze e soliti problemi lavorativi vi faranno scivolare ancora nella vostra crisi economica ed amorosa!! Poi vi addormenterete.

Se siete una donna riceverete un bel paio di scarpe, in faccia. Se siete un uomo, riceverete un 2 di picche o di bastoni a seconda.

E' veramente demotivante oroscopare questo segno.

-_-

E' il momento di parlare di questo segno meraviglioso! E' un periodo di strepitose conquiste e tantissime soddisfazioni in tutti i campi possibili e immaginabili. Siete invidiati da tutti anche dai vostri stessi capi che presto diventeranno vostri dipendenti e vi divertirete a sfruttarli e a sottopagarli nella maniera più infida! Il tempo è particolarmente crudele con voi.

E il momento di cambiare aria, di cambiare abitudini, di crescere, di cominciare una nuova vita: di darla.

Dimostrate 15 anni in più di quelli che avete e nonostante vi sentiate giovani dentro, siete Vecchi.

Siete stati dei veri bastardi nell'ultimo periodo ed è giunto il momento di prendervi i vostri meritatissimi “vaffanculo” da tutte le parti.

Una bella vacanza è proprio quello che vi ci vuole, ma non potete permettervelo e a me piace ricordarvelo sempre come una voce amica..

Avete un gran senso dell'umorismo, sfruttatelo con il proprietario di casa quando verrà a riscuotere l'affitto e con chiunque a cui dobbiate dei soldi!

I vostri affittuari bastardi cerceranno di persuadervi con strane battutine del cazzo, è proprio allora che dovrete sporgere denuncia se non pagano!

Se siete avvocati sarà un buon periodo: dovrete gestire diverse cause tra proprietari e affittuari. Se non siete avvocati leggetevi un oroscopo serio.

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ibig..

3 ALLEGRI RAG

Alessia: “Nel giardino dei fantasmi è il vostro ultimo lavoro, in cui molte sonorità riportano ad una tradizione popolare, quasi tribale direi. Da fruitrice, ho notato la presenza di elementi simili anche in Primitivi del Futuro: le sonorità folk accompagnano i drammi contemporanei che racconti nei testi e nei video (uno su tutti, La faccia della luna ). Il vero progresso, o una nuova crescita, se preferisci, passa necessariamente da un recupero del passato remoto?” Davide: “Non saprei. Non è che ci abbia filosofeggiato troppo su. Penso però che ciò che siamo adesso, la dimensione che viviamo, sia una dimensione di forte smarrimento. Forse poter risalire ad un modo di esistere ‘prima’, è la soluzione più genuina e di più facile realizzazione. Il senso del nostro ultimo lavoro è proprio la ricerca esplicita di una dimensione originale, di un modo di essere nuovo. Se il ritorno al passato remoto sia quindi la ricetta per una nuova crescita, non lo so, ma lo spero!” A.: “Ho letto che ad ottobre presenterete la vostra ultima fatica anche all’estero. Non è la prima volta che vi proponete ad un pubblico straniero. Che tipo di risposta riscuotete e che differenze noti, se ce ne sono, rispetto all’Italia?” D.: “Una delle nostre esperienze più significative all’estero è stata quella in Sudamerica. L’America, in particolare, ha un modo di vivere la musica molto vitale, molto folk. La risposta del pubblico è sempre molto ‘partecipata’, se così si può dire. In autunno partiremo per l’Europa. Con tutte le problematiche che ha portato con sé, l’Unione Europea ha avuto però il pregio di aver accorciato le distanze. Spostarsi è diventato più possibile, vivere la dimensione europea significa sperimentare una maggior facilità di movimento. In questa dimensione ravvicinata, chi racconta cose profonde può farlo nella propria lingua e con la propria musica. Inoltre, uscendo dall’Italia, ti rendi conto dell’immaginario collettivo che il nostro paese suscita al di fuori: non siamo solo pasta, pizza, mandolino! Ci considerano il paese della bellezza e della cultura. Una visione completamente diversa da quella che pensiamo di meritarci e un patrimonio di cui troppo spesso ci dimentichiamo”. A.: “Hai spesso parlato di te come di un disegnatore che scrive, nello specifico, testi per canzoni. Qual è secondo te il punto d’incontro tra l’anima schiva del disegnatore e quella più fisica, di contatto con il pubblico, del musicista?” D.: “Io! Sono io il punto d’incontro! [risate, n.d.r.] Scherzi a parte, quello che racconto è biografico e non so se si possa rendere in senso assoluto. Posso dirti che per me il disegno e la musica non sono semplicemente hobby: l’uno ha dato credibilità e sostegno all’altra. La dimensione del disegno ha dalla sua il fatto di essere meno dipendente dai soldi rispetto alla musica e quindi, di consentire rapporti più genuini tra gli artisti. La musica ha ritmi estremamente più veloci e il fattore economico è ahimè centrale. In Italia ho sofferto molto la mancanza di collaborazione tra artisti e lo sfruttamento economico quasi violento dei talenti. Ecco perché ho fondato La Tempesta: ho voluto trasferire in ambito musicale la dimensione collaborativa tra talenti propria del disegno”.

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GAZZI MORTI

A.: “Hai spesso parlato di te come di un disegnatore che scrive, nello specifico, testi per canzoni. Qual è secondo te il punto d’incontro tra l’anima schiva del disegnatore e quella più fisica, di contatto con il pubblico, del musicista?” D.: “Io! Sono io il punto d’incontro! [risate, n.d.r.] Scherzi a parte, quello che racconto è biografico e non so se si possa rendere in senso assoluto. Posso dirti che per me il disegno e la musica non sono semplicemente hobby: l’uno ha dato credibilità e sostegno all’altra. La dimensione del disegno ha dalla sua il fatto di essere meno dipendente dai soldi rispetto alla musica e quindi, di consentire rapporti più genuini tra gli artisti. La musica ha ritmi estremamente più veloci e il fattore economico è ahimè centrale. In Italia ho sofferto molto la mancanza di collaborazione tra artisti e lo sfruttamento economico quasi violento dei talenti. Ecco perché ho fondato La Tempesta: ho voluto trasferire in ambito musicale la dimensione collaborativa tra talenti propria del disegno”. A.: “Da I Cacciatori è stato realizzato un fumetto. Capita più spesso che la musica ispiri il disegno o viceversa?” D.: “Io disegno di continuo. Il mio allenamento alla dimensione visiva è pressoché quotidiano. Quindi è sicuramente più frequente il caso in cui il disegno ispira la musica che scrivo”. A.: “Nel Giardino dei fantasmi è più solare rispetto al lavoro precedente. Su YouTube mi è capitato di leggere commenti come ‘Chi sono questi menestrelli e dove sono finiti i Tre Allegri Ragazzi Morti?’. La musica indipendente deve essere per forza sempre incazzosa e pessimista per essere riconosciuta come tale o forse il pubblico si sta fossilizzando troppo sui clichè?” D.: “La rete e quell’infinita possibilità di sparare cazzate che offre, hanno consentito lo sviluppo ed il progredire di quello che io chiamo ‘voyeurismo alla cattiveria’. Gli squali della rete, i detrattori, ci sono sempre stati. Il nostro percorso ha previsto il cambiamento fin dagli esordi: non abbiamo mai avuto in programma di trasformarci in un clichè. L’evoluzione continua nell’atteggiamento sonoro, questo sì, è un elemento che ci appartiene. Ci permettiamo di seguire la nostra ispirazione. La nostra musica nasce come esorcismo alla difficoltà di esistere. E’ tutt’ora così, l’essenza non è cambiata. In quest’ultimo lavoro ho semplicemente voluto recuperare, su consiglio di Paolo Baldini [produttore del disco, n.d.r.] una vocalità più ‘da cantante’. Nei lavori precedenti non c’era voce, ma negazione della voce, con il mio renderla volutamente grottesca. Non è stato affatto facile affrontare questo cambiamento e ci ho messo un po’. Questa, se vuoi, è stata la vera innovazione e se ci sentono diversi hanno ragione. Ma ripeto, l’essenza non è cambiata: quello che rimane di una volta è lo spirito punk anti-merce. Noi non siamo merce”. (Continua..)

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A.: “Vent’anni di attività, il tratto distintivo delle maschere, contaminazioni che spaziano dal dub al reggae, dallo ska al punk. Qual è la ricetta che suggeriresti agli emergenti di oggi, per riuscire a ritagliarsi il proprio spazio?” D.: “Il primo consiglio che mi sento di dare e di non seguire consigli! [risate, n.d.r.] Scherzi a parte: un gruppo emerge quando è originale. E’ vero, il ‘mercato musica’ è in crisi, ma proprio per questo avere un’originalità propria, onesta e non artefatta, su cui puntare, permette di emergere. Che sia attraverso il rapporto con un territorio relativamente piccolo, come è stato pernoi all’inizio, o che sia attraverso una presenza Massiva in rete, l’originalità resta il fattore più importante. Il misurarsi con il territorio, di cui ti parlavo prima, a noi è servito molto: ci ha consentito di testare le nostre effettive potenzialità e la risposta del pubblico”. A.: “Secondo Davide Toffolo chi sono, chi non sono e chi credono di essere i Tre Allegri Ragazzi Morti?” D.: “Eravamo tre, ora siamo nove persone fortissime che danno vita allo spettacolo migliore di sempre, almeno per noi. Come dicevo poco fa, non siamo merce: pensiamo di essere persone libere, anche se non sempre riusciamo ad esserlo al cento per cento, come vorremmo. Crediamo di essere… ma sì, dai, lo dico: il miglior gruppo indipendente sulla scena italiana!” [risate, n.d.r.]

www.treallegriragazzimorti.it Qualche notizia in più sull’ultimo disco: Nel giardino dei fantasmi segna il ritorno discografico dei TARM. È il settimo album ufficiale della band di Pordenone e segue il fortunato Primitivi del futuro del 2010. E’ stato registrato da marzo a settembre del 2012 all'Alambic Studio di Valvasone, Pordenone, per la produzione di Paolo Baldini. Undici nuove canzoni e un orizzonte sonoro inedito per il trio. È un disco folk, o etnico, così lo definiscono i ragazzi morti stessi, ma di un'etnia immaginaria. Il risultato si avvicina alla ritmica dei Violent Femmes, alla musica caraibica, ai giri blues imparati ascoltando innumerevoli dischi africani. Inevitabile l'influenza di un certo tipo di cantautorato italiano, non associabile alla cosiddetta ‘musica leggera’. Il nuovo disco offre anche un approccio a strumenti non ancora frequentati dal trio, come il mandolino, l'ukulele, il balafon, i cucchiai ed il cajon. Alcune chitarre sono state suonate da Andrea Maglia (che seguirà il trio dal vivo), Giulio Frausin (Mellow Mood e The Sleeping Tree) e dallo stesso Baldini. I gemelli Garzia (sempre Mellow Mood) si sono prestati a numerosi cori. Presente in vari episodi anche il coro I Fantasmi, composto da Mimina di Muro, Elisa Santarossa, Giulia Sgrò, Elena Veneruz e Lorena de Bernardis. Il concept grafico è frutto del lavoro di Davide Toffolo ai disegni, Alessandro Baronciani alla grafica, Sterven Jonger alla fotografia e Canedicoda ai costumi. Copyrght: Alessia Guz Guzzetti per Magabagarre Magazine TM©

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Bienvenue Guz

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&

PRESENTANO

COMPILATION FUORIZONA

Il meglio della scena indipendente italiana in una compilation in free download

Free Download BORGHESE - "L'EDUCAZIONE DELLE ROCKSTAR" (TouchClay Records) Un inno alla libertà di pensiero e al divieto di pregiudizio: sesso, sentimenti imperfetti, droga, inadeguatezza personale e generazionale... Temi complessi affrontati con sensibilità cantautorale tra melodie rock e sfumature elettroniche. IL MAGNETOFONO - “IL MAGNETOFONO” (Il Magnetofono Records) Suonano indie con strumenti jazz. Cantano pop ma la loro musica è anche teatro e immagine, grazie ai live-paintings di Osvaldo Casanova. Nel loro discono compaiono guest del calibro di Pierpaolo Capovilla, Vincenzo vasi (Mike Patton, Capossela) e Freak Antoni... da sentire! IL MANISCALCO MALDESTRO - “…SOLO OPERE DI BENE” (Maninalto!) Hanno vinto l'Heineken Jammin Festival Contest, talia Wave Band Toscana, Talent Scout@ MEI ed hanno ha partecipato al Jack on Tour 2012. Tornati in studio, hanno registrato il loro 4° album: un rock potente e dinamico, che non ha il timore di confrontarsi con argomenti impegnati. vasi (Mike Patton, Capossela) e Freak Antoni... da sentire! THE EROTIK MONKEY - “TUTTI I COLORI DEL BUIO” (Believe) Un disco che sancisce la maturazione della band sarta, alla prese con undici brani mutevoli: da ritmiche articolate a passaggi minimi, da chitarre violente ad apreggi morbidi, da melodie dolci e urla perforanti. Con un mastering curato da Magnus Lindberg dei Cult of Luna (band svedese di culto). CORTEX - “CINICO ROMANTICO” Cinico e sarcastico ma, in fondo, romantico. Cantautorato lo fi declinato in chiave pop-blues con la partecipazione di Franz Valente (Il Teatro degli Orrori) alle batterie in "Per avere il tuo cuore" e "Omino luci blu".

MATRIOSKA - “CEMENTO” (Tam Tam Studio Recordings) Più di 10 anni di carriera alle spalle, un nome solido all'interno della scena ska-punk italiana, i Matrioska tornano con il loro quinto album! Come nei capitoli precedenti, anche in questo disco all'impatto musicale si uniscono testi non banali, che invitano a riflettere.

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...i consigli del cantante

A N S I A

D A

P R E S T A Z I O N E

In questo numero parleremo di uno dei problemi maggiormente diffusi in chi deve esibirsi davanti ad un pubblico: La più grande nemica dei cantanti è proprio la cosiddetta “ansia da prestazione” che può compromettere in maniera più o meno grave la performance. Qui vi forniremo dei consigli su come stare tranquilli anche davanti a migliaia di persone (per esagerare un po): Per prima cosa prima di un concerto, in un ambiente tranquillo sdraiarsi e iniziare a inspirare in modo profondo con il diaframma riempiendo la pancia di aria e trattenendola per 4 secondi,dopodiché rilasciare l'aria espirando per 6 secondi. Ripetere l'esercizio fino a ché l'ambiente attorno a voi risulti più tranquillo e rilassato. Fatto ciò chiudere gli occhi e immaginare di aver già concluso il concerto in modo vincente con tanti applausi. Il modo in cui ci si predispone al pubblico è fondamentale, lasciate a casa tutti i problemi legati alla vergogna, siate carichi e non abbiate paura di esagerare, quello che può sembrare “troppo” in una stanza non lo è mai su un palcoscenico perchè tutto viene rimpicciolito. Un'altra cosa che potete fare per avere più forza sul palco è indossare un amuleto, una spilla, un anello e caricarlo con la vostra energia durante le prove che fate di solito e utilizzarlo poi in concerto,vi farà sentire più forti.

Detto questo,in bocca al lupo a tutti e che l'energia sia con voi! Sam ZAC - Certo che quel tipo laggiù mette l'ansia.. GIO' - E' solo un uomo che non sa cosa fare, se ne sta li fermo, nell'ignoto, con quel cappello..sigaretta spenta alla bocca, mani in tasca, pantaloni sporchi di sangue, un ordigno sulla cintura..se ne vedono tanti come lui.. ZAC - Oddio Giò che facciamo che facciamo! GIO' - Non lo so, potremmo dargli da accendere..

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ilpiacereètuttomio..

MICHELE MARAGLINO

www.lafamedischi.tk Breve Bio Cantautore attivo dal 2005 (Taranto classe 1984), pubblica quasi un demo all’anno fino a quando, il 21 Giugno 2010, esce “Vogliono solo che ti diverti”, un EP di tre tracce che riceve tantissime ottime recensioni sui principali siti e riviste del settore, numerosi passaggi radiofonici e permette all’artista di suonare fra i più importanti locali/club sparsi nella penisola. Nell’estate del 2011 fonda l’etichetta indipendente La Fame Dischi e da vita al progetto parallelo Love Yourself First, col quale suona su e giù per l’Italia grazie agli ottimi riscontri di pubblico e critica. Il 14 Settembre 2012 pubblica il suo primo album dal titolo “I Mediocri” (La Fame Dischi 2012). Michele Maraglino è anche scrittore: all’età di 17 anni scrive il romanzo “Il Piccolo Salmone” e nel 2009 pubblica “Lettere dal Coraggio di Efrem Tramonti”, un romanzo in forma epistolare che il 29 gennaio 2011 viene trasformato in Radiodramma e trasmesso su Radiotre. Entrambi i romanzi si possono acquistare sul sito Lulu.com Secondo Maga Questo artista ci ha colpito per il carisma delle sue parole e della sua musica che ti accompagna a riflessioni quasi esistenziali emozionando e stupendo, il tutto in qualche minuto. Abbiamo avvertito nell'album “I mediocri” oltre all'originalità del lavoro un forte bisogno di esprimere un contenuto importante in cui molti possono rispecchiarsi. “TARANTO” è il brano di cui vi consigliamo l'ascolto per un primo approccio a questo Cantautore che ha davvero tanto da dire e tanto da urlare. http://youtu.be/DxpzkEb9HTg Michele Maraglino “I MediocrI” La Fame Dischi [LFD-10]

SEGUITE MICHELE MARAGLINO www.imediocri.tumblr.com (Album) www.michelemaraglino.bandcamp.com www.soundcloud.com/michelemaraglino

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SINTOMI DI GIOIA

Indidacosa Etichetta discografica

www.indidacosa.com Breve Bio I Sintomi di Gioia sono Luca Grossi e Fausto Franchini. La band nasce nel 2000 e nello stesso anno partecipa ad Help su Tmc2. Nell'agosto del 2001 i Sintomi di Gioia partecipano ad una tappa dell'I-Tim Tour, e nel dicembre dello stesso anno il loro brano “Il cerchio dell'anima” compare su una compilation di Rumore dedicata ad Alessandria Wave. Nella primavera del 2003 il brano “Conosco” appare sulla compilation “Operazione musica” realizzata dal Comune di Milano con lo studio Jungle Sound e nel dicembre dello stesso anno la band partecipa a Database su Rock Tv. Nel marzo del 2005 la band entra in studio per realizzare il primo ep “Io chiedo e tu rispondi”, che vede la luce nei mesi successivi, ed è inoltre selezionata tra le 18 migliori band del Music Village di Marileva. A dicembre dello stesso anno il brano “Un motivo in una via” appare nella compilation “Santa Claus is coming to down(load) Vol. 2 ″ (Anomolo). Nel febbraio 2006 i Sintomi di Gioia sono invitati a tenere un'esibizione live in streaming sul portale di RossoAlice...e molto altro lavoro fino ad oggi documentato per intero qui. L'ultimo album “Sintomi di gioia” è uscito il 23 ottobre 2012 per Indidacosa/Venus. Secondo Maga Ascoltando Sintomi di gioia la parola che ci è venuta in mente è: LEGGEREZZA. Questa leggerezza si percepisce nella voce e negli strumenti che sembrano essere accarezzati. Questa leggerezza, ingannevole per certi versi, sembra smorzare i toni di alcune tematiche tutt'altro che leggere, ed è un effetto veramente lodevole che da vita a un sacco di riflessioni. Abbiamo apprezzato particolarmente “Varietà”, 6a traccia di “sintomi di gioia”, che dipinge l'Italia di oggi attraverso una bellissima metafora: Il varietà in TV. SINTOMI DI GIOIA “Sintomi di gioia” Indidacosa

Seguite i Sintomi di gioia

www.sintomidigioia.it

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ilpiacereètuttomio..

Dal 14/06/2013 online il video

GUARD

INTERVISTA

Il titolo “Monkey Paradise” riassumerebbe tutti i concetti espressi nelle vostre canzoni. Raccontaci di questa analogia scimmia-italiano. Ci riferiamo al fatto che è uso comune adeguarsi alla massa specialmente su temi di dominio pubblico e su cui sempre più spesso l'italiano medio tende ad omologare il proprio pensiero. Abbiamo scelto la scimmia per rappresentare un'intelligenza primitiva, che simboleggia ad un primo impatto una scarsa personalità ed adeguamento al "branco". E poi a Ste il verso della scimmia veniva bene.

Qual è stata la soddisfazione più grande da quando avete formato la band? La soddisfazione più grande è stata senza dubbio la realizzazione del nostro primo (e per ora unico) album, dopo appena un anno di attività. Ma anche quando ci dicono che siamo bravi non ci dispiace!

Parliamo del nome della band... Sul nome non c'è molto da dire...ognuno di noi potrebbe raccontare una versione differente: Luke ti direbbe che era il nome di un personaggio di un manga giapponese, Ste direbbe che è la submission del wrestler Ric Flair, Max invece che abbreviato lo puoi scrivere FIG4...ma la realtà è che non lo sappiamo neanche noi, eravamo brilli!

La canzone "terrone" suggerisce che siete meridionali anche voi. Come reagisce la gente quando ascolta questa canzone? Ste è 100% terrone, precisamente salentino. Luke al 50%, è l'unico nato a Rimini da una famiglia palermitana. Lupix al 20%, sua madre è della provincia di Benevento. Max invece è terrone solo rispetto agli svedesi, essendo mezzo--austriaco. E' un pezzo che accomuna il pensiero di tutti e 4 sui soliti luoghi comuni legati al meridionale che si trasferisce al nord. La reazione è semplice da descrivere: tendiamo a non proporre il pezzo per evitare fraintendimenti. Soprattutto nei locali dove l'acustica lascia a desiderare, essendo il testo una parte fondamentale e trattando un argomento delicato.

Quali sono le vostre influenze musicali? Il vostro sound ricorda quello dei Rage Against--The--Machine. Si, i RATM ci piacciono molto, ma ci ispiriamo anche ad altri gruppi della scena crossover, anche se cerchiamo comunque di crearci un nostri stile.

Progetti..futuri? Abbiamo appena terminato la realizzazione del nostro primo video ("Monkey Paradise", cercatelo su YouTube!). Stiamo anche continuando con la nostra consueta attività live, mentre continuiamo a scrivere nuovi pezzi.

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ufficiale di Monkey Paradise

A QUI

L'album IL PAESE DELLE SCIMMIE Ordina la tua copia scrivendo un email a figura4band@gmail.com

Non ubriacatevi se ci tenete al vostro fegato! Sempre se non siete quattro ragazzi in cerca d'un nome e vi chiamate Luca “Cunej” Virga, Stefano “Ste” Perilli, Simone “Lupix” Andruccioli e Alex “Max” Masini. E' l'anno 2011 e in un locale del cattolichino Cunej propone: “Figura4”, ricordando un vecchio manga letto da adolescente. Così, tra una birra e l'altra, inizia l'avventura della band nello scenario crossover italiano. Un sound aggressivo accompagnato da testi di protesta dedicati ad un' Italia piena di difetti: il paradiso delle Scimmie. Il 14 Giugno 2013 è apparso su Youtube il videoclip ufficiale della canzone Monkey Paradise, tratta dall'album “Il paese delle scimmie”. Il messaggio è chiaro e diretto: italiani, siete delle scimmie! Un'immagine divertente che nasconde un significato pungente. di Giuseppe Silletti Formazione attuale: Voce: Stefano Perilli (Ste) – Basso: Simone Andruccioli (Lupix) Chitarra Luca Virga (Cunej) – Batteria: Alex Masini (Max)

www.figura4.it 14



Magabagarre 03