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MODA / MUSICA / ARTE

N.9 AGOSTO 08

g a m R

ALL’INTERNO:

PHONIQUE BITTY McLEAN DENTE ROSA SPINA


Summer Beach Days Copyright by Knockoff on DeviantArt

Your summer with Mag! Quanti eventi si susseguono per il mondo in posti anche molto lontani dalla Calabria? Ebbene, Mag continua a documentare il movimento musicale e artistico di realtà anche distanti dalla nostra, per avere un ottica generale sugli avvenimenti di maggiore spessore previsti in Calabria per Agosto. Raccontiamo gli eventi del mese con un ricco calendario fitto di appuntamenti, tra musica, teatro, danza e cinema, per proporre le iniziative più interessanti sul territorio. Questo mese il servizio di copertina è dedicato ad uno tra i più grandi produttori e dj internazionali di musica techno house: il berlinese Phonique. Tiene concerti in diversi paesi tra Europa e Asia dove, di volta in volta, riunisce platee di fans per le sue esibizioni dal vivo. Segue il servizio sulla musica reggae con Bitty McLean, considerato la più bella voce della Gran Bretagna, che proprio in questi anni cavalca la scena con grande enfasi. Ancora interviste con il rock di Dente, musicista emergente originario dei Fidenza ma residente a Milano dove sta riscuotendo un discreto successo. Riccardo Guadagnali, invece, è il fotografo del mese che presenta, per la rubrica Zoom, la sua nuova collezione di nudi che rappresentano il suo vivere l’arte nella società contemporanea. La rubrica di arte, infine, è interamente dedicata alla pioniera della fiber art, una particolare tecnica di composizione pittorica: Rosa Spina, che terrà un’interessante mostra itinerante, in Sila, dove presenterà numerose sue opere in un viaggio tra cultura e ricordo delle vittime delle stragi terroristiche nel mondo. Con l’auspicio di trascorrere una splendida estate, vi auguriamo una buona lettura in compagnia della rivista più di tendenza del momento.


mag 


MAG NUMERO 9, AGOSTO 2008

www.magweb.it - myspace.com/magonmyspace

TENDENZE:8 WEBLIFE:16 ZOOM:18 MUSICA:48 LIBRI:52 CINEMA:54 CALENDARIO:56

INTERVIEW

ARTE ROSA

SPINA:22

DENTE:42

PHONIQUE:28

BITTY McLEAN:36 Direttore Responsabile Arnaldo Bianco Direttore Editoriale Paolo Tocci (tocci@magweb.it) Production Manager & PR Luigi Florimo (florimo@magweb.it) Capo redattore Mattia Marzo (marzo@magweb.it) Tendenze Carlotta Ceniti Arte Laura Caroleo Musica Eddie Suraci Danilo Belcamino Tony Elle Marco Traversa Zoom Matteo Sainato Film Luca La Rosa Libri Giorgia Guerra Andreina Crisafi Calendario Anna Trapasso mag 

Redazione (redazione@magweb.it) MARKETING DIRECTOR & PUBBLICITA’

Stampa Rubbettino - Soveria Mannelli Catanzaro

Luigi Florimo (florimo@magweb.it) Progetto Grafico Loop (www.loopdesign.info)

Abbonamenti: Mag Editing S.n.c. www.magweb.it/abbonati.pdf abbonamenti@magweb.it

Edizioni Mag Editing S.n.c. www.magweb.it Redazione e Amministrazione: Via Alessi di Turio, 10 88100 Catanzaro (IT) Mag: copyright © 2006 Mag Editing S.n.c. Registrazione Del Tribunale Di Catanzaro N° 183 In Data 16/06/2006

con il patrocinio della Regione Calabria

Special Thanks Anna Greco, Maurizio Serra, Nunzio Minniti, Salvatore Bullotta,Vitaliano Perrella, Daniele Rossi, Claudio Battaglia, Domenico Albano, Salvatore Saul, Antonio Lomonaco, il Comune di Soverato.

Mag è edita da Mag Editing S.n.c.Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta in alcun modo, senza la preventiva autorizzazione scritta da parte dell’Editore. Gli Autori e l’Editore non potranno in alcun caso responsabili per danni conseguenti all’uso improprio delle informazioni contenute. Le immagini sono copyright © dei rispettivi proprietari. La pubblicazione è gratuita. E’ assolutamente vietata la vendita.


TENDENZE

a cura di Carlotta Ceniti e Anna Trapasso

“Victoria” le nuove Klaxons

Le Victoria, firmate Klaxons, sono scarpe alternative per tipi, e tipe, alternative. Un pensierino estivo per i gruppi della new rave, che potranno indossare, a scelta tra diversi colori, queste comodissime Klaxons. Stravaganti e semplici sono interamente di cotone e, con la linea soft e senza fronzoli, richiamano i modelli delle Vans o delle italiane Superga. Ancora poco diffuse in Italia, forse a causa di una concorrenza esplosiva, stanno approdando in questi giorni nei negozi per un banco di prova ufficiale. Hanno un costo moderato, intorno a 50 euro, e hanno tutti i numeri per divenire un must tra i teen ager, e non solo.

Iphone Vuitton Louis Vuitton per Apple: il sodalizio stavolta coinvolge la celebre maison e l’ultimo ritrovato della tecnologia, oggetto cult dell’estate, l’Iphone. Dopo il porta Ipod,Vuitton concede il bis con un elegante fodero per l’Iphone, appena sbarcato in Italia e già sold-out. Imperdibile, la custodia esclusiva per è semplicissima ed è griffata Vuitton. Ne esistono già 4 modelli: primo su tutti il “canvas monogram”, realizzato in pelle con il celebre monogramma. Secondo modello quello con la tipica trama a scacchiera, e ancora una versione in coccodrillo rosso ed una in pellame martellato. E’ disponibile anche con fibbia da allacciare alla cintura. Il prezzo varia dai 120 ai 900 euro. mag 


Agyness, vita al massimo La modella del momento ha 21 anni ed è inglese, Porta capelli biondi cortissimi e ha catturato l’attenzione per la sua personalità esplosiva. Stiamo parlando di Agyness Deyn, cantante e stilista oltre che modella, che è apparsa su numerose riviste come Vogue e The sunday times. In Italia l’abbiamo conosciuta grazie alla campagna pubblicitaria Burberry’s 2008, e pensare che prima di fare la modella serviva fish and chips in un ristorante!!

Omaggio a Tarina Tarantino Fantasia esasperata, colori accesi, luccichio, perline e swarosky con un vivace richiamo al mondo dei cartoni. Stiamo parlando dei gioielli di Tarina Tarantino, eccentrica desiner statunitense (caratterizzata da una lunga chioma rosa)che ha fatto delle sue creazioni un vero must. La linea “pink head” con hello kitty ha conquistato Paris Hilton e Cameron Diaz. Un successo conclamato in tutto il mondo tanto che la Mattel ha creato la Barbie Tarina Tarantino a tiratura limitata. www.tarinatarantino.com


Gucci celebra New York Gucci celebra New York con un nuova borsa “must have”, dopo aver inaugurato il nuovo store al 725 della Fifth Avenue, disegnato dall’architetto James Carpenter. Il negozio si sviluppa su una superficie totale di 4300 metri quadrati su tre piani molto luminosi e accoglienti. In occasione dell’apertura di questo mega store Gucci ha creato unaborsa che riporta, stampate a grandi lettere, le iniziali di New York. L’oggetto è in vendita nel Flagship store della città e si può trovare in tre versioni a diversi prezzi: $570 per la small, $640 per la media e $690 per la versione large. Il ricavato della vendita della “Gucci loves New York bag” sarà devoluto a favore dei Playground, i 21 parco-giochi all’interno di Central park

Espadrillas conquistano il mondo Le caratterizza la zeppa (o la suola, a seconda che sia modello femminile o maschile) in corda intrecciata: sono le Espadrillas, calzature d’origine spagnola, nate tra i pescatori, ma da anni ormai il vero must dell’estate. In tessuto grezzo in cotone, disegnato sempre nel rispetto delle tonalità naturali, le più fashion sono quelle originali con zeppa, le Castañer. Le ripropone anche Burberry con trama “check” del soletto. Zeppe vertiginose per il modello di Christian Loubourtin con tomaia in canvas bicolore ‘cream & black’. Zeppa alta e tomaia in tessuto a righe blu/bianco e multicolore quelle di Michael Kors. Stampe a righe e quadretti in bianco e rosso per Ralph Lauren. Suola bassa stile ballerina, la proposta di Lacoste, in tela a righe bianco e rosa oppure le infradito in pelle con fasce laterali color oro per Moschino.

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Ray ban Wayfarer Li indossava la Hepburn in “Colazione da Tiffany”, ma li ha inventati Raymond Stegeman nel ‘52. Il design innovativo ne fece un fenomeno di culto che ritorna quest’estate come un cult unisex. E anzi, coloratissimi, nei modelli laccati rosso, verde e giallo a lente rigorosamente scura, spopolano tra le trendy-girls. Sono i Ray-Ban Wayfarer. Marylin Monroe, Andy Warhol, John Lennon, Bob Dylan, James Dean e perfino Kennedy li scelsero per la plastica come materiale innovativo che compariva per la prima volta. Spariti e ricomparsi varie volte, sono tornati in vita con i Blues Brothers e poi con il ritorno dei 70’s. Costano tra i 100 e i 120 euro. Per i veri intenditori esiste anche il modello introvabile, il “folding” pieghevole.

Fenomeno Knitting!!! Sciarpette, bracciali, pupazzetti-charm: non c’è accessorio che non si possa creare “ai ferri”. Ecco perchè l’arte delle nostre nonne è diventata l’ultima frontiera del trend! Sferruzzare a casa, a lavoro tra una pausa e l’altra e, perchè no, anche durante l’happy hour, in compagnia! Si chiama “knitting” e consiste nel recupero dell’antica arte del lavoro a maglia, piegandola a proprio uso e consumo. Ma, il vero fenomeno di massa è il knitting di gruppo: meeting e party a tema dove tricotage, uncinetto e punto croce imperano. Nascono così i knit café, veri e propri luoghi di culto. A New York c’è “The pointny”, ma ormai sono diffusissimi anche in Italia, da nord a sud. A Merate, ogni martedì la libreria la Cicala si trasforma in un caffè knit-letterario. A Milano, la Triennale propone corsi di knitting tutti i venerdì a partire da settembre. Anche Palermo ha il locale giusto, è il centralissimo ristorante Volo.


Bloodklaat ammunition

Non una semplice petit-serviette, ma una vera e propria “dancehall ammunition”. L’asciugamanino, che, se sventolato durante i concerti e dj set reggae music vuole indicare il gradimento del pubblico, il cosiddetto forward, in Italia è firmato Bloodklaat. Nato da un’idea di tre giovani ragazzi calabresi, il brand, in fase di crescita, ha ambiziosi obiettivi anche nel settore clothing. Artisti del calibro di Alborosie, Bounty Killer e Beenie Man, possiedono e utilizzano già la stilosa munizione... Ed è subito tendenza! myspace.com\bloodklaatdancehallammunitions

Melissa: le scarpe di barbie Le Melissa sono vere e proprie sculture da indossare, scarpe made in brasil realizzate in plastica profumata. Per la nuova collezione autunno inverno 2008/09. Vivienne Westwood ha collaborato con il brend melissa per riproporre il modello ‘mary jane’. Di ispirazione retrò, tacco alto e ultra femminile, la nuova versione è ricreata interamente in plastica. Disponibile in vibranti colori: fucsia, verde, giallo, nero e rosso. www.melissaplasticdreams.it

Corsi di barman Diventare Barman sta diventando una nuova tendenza. Si moltiplicano i corsi e gli stage per diventare professionisti nel settore. L’accademia del bar a Roma propone quattro differenti stage: mix art, flair art, evolution flair art e coffee art, che consentono di conoscere e imparare il mestiere di preparare ottimi drink. La flair accademy di Milano propone corsi per diventare barman classici, freestyle, arredamento bar, progettazione banchi bar. Persino le star, come Dita Von Teese, si cimentano nella preparazione di nuovi cocktails. La ragina del bourlesque ha presentato al festival di Cannes un nuovo drink inventato da lei: il flore cocktail. La particolarità? E’ a base di violetta, il suo fiore preferito! mag 12


Kawasaki sneakers

Come quasi tutti i fenomeni della moda, sono nate da una realtà quasi anonima, e stanno spopolando nei footwear di tutto il mondo. Sono le sneakers Kawasaki con una storia molto lunga alle spalle, che ha radici nell’ex Repubblica Ceca. Dopo aver attraversato i campi danesi di Badminton, sono arrivate negli store italiani soltanto nel 2007, come un vero fenomeno street. In questi ultimi anni sono stati realizzati 5 modelli in ben 54 tonalità di colori diversi. Adesso le Kawasaki, a piccoli passi e attraverso una cerchia ristretta di negozi, presenta l’ultimo modello, il “News paper limited edition” che sta conquistando i cuori di molti appassionati. Una scarpa che si distingue per il design, che ricorda la Pop art con la forma semplice e armoniosa, la conferma che “semplice è bello”!

Asus Eee-PC

Un pc da borsetta, leggerissimo e molto funzionale. È il gioiellino di casa Asus, l’Eee pc, che dallo scorso maggio ha registrato il sold out. La triplice “E” sta per “Easy to learn, easy to work ,easy to play”. Estremamente piccolo e maneggevole, pesa 92g, con un display di 7 pollici. Ha un processore intel celeron con 512 Mb di memoria ram e disco fisso minimo di 4 Gb (ma ne esistono anche di capacità superiori). Disponibile nei colori (perlati) rosa ,azzurro, nero, bianco, verde, ha webcam integrata ed è in vendita con sistema operativo Linux. Il costo è di soli 299 euro, 399 per il pacchetto brandizzato Tim, con modem Usb per navigare. mag 14


WEBLIFE

a cura di Paolo Tocci

Uno spazio dedicato a ciò che più ci piace dell’intrigante e complicato modo di internet; Design, illustrazione, arte ed espressioni artistiche in generale di gente più o meno famosa che merita la vostra attenzione!

Hugh Holland photographer

Appassionato dal mondo dello skateboarding, osserva e documenta in maniera emozionante il lato 70’s di questo stile di vita. Le sue foto sono estremamente espressive.

www.lifelounge.com/Hugh-Holland.aspx

Alyz photographer

Ha avuto l’occasione di formarsi come fotografa, quando, lavorando come giornalista, cominciò a girare il mondo per i suoi servizi accompagnata da grandi professionisti. Ha deciso poi di dare sfogo con la macchina alle sue visioni della vita.

www.visualyz.com

Zunge design studio

Agenzia creativa Russa. Portfolio e stile creativo davvero importante. Sul loro sito potete avere un panorama dei lavori divertendovi ad ammirare colori e immagini fresche e sgargianti.

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www.zungedesign.ru


Sebastian Valdivia designer

Fondatore del Tmgd, il più grande meeting latino americano di graphic design, ha lavorato con grandi studi per la realizzazione di campagne per varie multinazionali. Ha lanciato da poco il suo progetto di video arte “Acampante“.

www.miacampante.com

Will Bryant designer

Giovane artista americano di soli 22 anni. Si diletta in illustrazioni molto creative, ottenendo decisamente ottimi risultati!

http://will-bryant.com

Ian Broyles

photographer

Talento fotografico californiano. Vive a Los Angeles e ha 27 anni. Date un’occhiata alle sue splendide foto! www.flickr.com/photos/ianbroyles

Olivia Malone photographer

Altra fotografa americana, nata a New York e trasferita a Los Angeles. I suoi lavori parlano da soli. http://oliviamalone.com


ZOOM

a cura di Matteo Sainato

Uno spazio dedicato alla ricerca e alla divulgazione di talenti nel variegato e affascinante mondo della fotografia.

RICCARDO GUADAGNOLI Riccardo Guadagnoli nasce a Rieti nel 1974. Si traferisce a Parma all’eta’ di 18 anni dove comincia a maturare la passione per la fotografia, la grafica e tutto ciò che riguarda il vasto panorama dell’imaging. Dopo aver gravitato nel mondo del reportage e aver culminato la sua lunga esperienza nella pubblicazione “ Collettivamente “ nel 2000, abbandona gradualmente questo genere per una fotografia piu’ riflessiva, avvicinandosi quindi agli ambienti della moda Milanese e al mondo pubblicitario. Spinto e aiutato dal fotografo Corrado Dalcò, in qualità di suo primo assistente, realizza diversi lavori per importanti marchi internazionali quali: Spalding & Bros., Volvo, Granarolo, Iperclub Spa e successivamente con la fotografa Sara Montali realizza un lookbook per Reebook. Questo mese Zoom vi propone il lavoro di Riccardo Guadagnoli, una raccolta di nudi che rappresentano il suo vivere l’arte del nudo nella società contemporanea. Associando forme di corpi sinuosi ad ambienti ed oggetti freddi e stilizzati. Parlando al presente, di che cosa ti stai occupando e quali sono i tuoi proggetti per il futuro? Attualmente sto lavorando alla realizzazzione di una serie di immagini concettuali che andranno a far parte della raccolta “Odori “ . In breve, immagini che mirino ad unire la sensazione olfattiva con quella visiva, tramite oggetti di uso comune che associati tra loro formano immagini di dubbio gusto. Grazie per il tuo tempo Riccardo, ci auguriamo di poterti ospitare di nuovo per vedere il tuo nuovo proggetto. Grazie a te e a Mag . Svolgete un ottimo lavoro , continuate così.

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Riccardo Guadagnoli, “Ikea 1”, 2008 - © RGF


Riccardo Guadagnoli, “Pirana 1”, 2008 - © RGF mag 20


Riccardo Guadagnoli, “Pirana 2”, 2008 - © RGF


ARTE

TESSUTI PITTORICI

ALLA SCOPERTA DI ROSA SPINA E DEL SUO PERCORSO ARTISTICO ATTRAVERSO LA “FIBER ART” di Mattia Marzo

Siciliana di origine e Catanzarese di adozione, Rosa Spina è la pioniera della “fiber art”, l’arte della tessitura, delle fibre lavorate sulla tela. Nata nel1947 a Giarre (Catania), la sua ricerca artistica è iniziata quasi per caso all’istituto d’arte della città d’origine, ed è divenuta ora un impegno a tempo pieno. L’artista rappresenta una tra le massime espressioni di questo movimento che ha origine negli Stati Uniti e nel nord Europa intorno ai primi anni ’60. Rosa Spina, votata a questa tecnica dal 1965, ebbe modo di incontrare, negli anni ’80, il maestro Mimmo Rotella, che definiva quest’arte “pattern art”, e che la indirizzò nello studio di questa tecnica ancora poco conosciuta. Dopo la formazione in campo mag 22

artistico, nella lavorazione dei tessuti, ha avviato la sua produzione che ha risentito dell’influenza di Rotella, tramite lo sfilacciamento del tessuto, che le ha dato quella che oggi è la sua maggiore caratteristica di composizione. Esperta della lavorazione dei tessuti e del defilage (stesso principio del ‘decollage’ Rotelliano ma applicato sulla tessitura) si distingue per la particolare impostazione e per la libertà del gesto della composizione. «I gesti – racconta l’artista - possono e devono liberarsi nella creazione». I suoi lavori, sviluppati su tele di diverse grandezze, esprimono tutta questa libertà della composizione. Sono un insieme di pittura e tessuto che si mischiano in quadri colorati e di ampio


stesso definita “epistaltica”: in un unico contesto parole, a volte anche inventate svincolate da ogni valore strumentale, fischi, suoni, numeri. Nella biografia, “Autorotella”, si propone come un moderno dandy, che fa dell’arte uno stile di vita.

Si dimostra un’anima libera che non ha mai rispecchiato i canoni sociali, vivendo a pieno la sua esistenza senza rinunciare a nulla. Acuto, sagace, sognatore, dominato solo dalle regole che ritrovava nella sua stessa natura, un bohemien, un genio. >>>


respiro, come ad esempio i lavori che riprendono le composizioni dei damaschi riportando sulla tela un dipinto damascato e sopra la stessa le cuciture di tessuto che riprendono i motivi sottostanti. Grande rilievo hanno anche i materiali utilizzati, come la ginestra, una fibra naturale, spiega Rosaspina «ricordo che la Calabria trent’anni fa era povera e le donne cercavano questo materiale disponibile in natura, per tessere. Doveva essere sottoposto ad un particolare trattamento di macerazione in acqua per poi essere lavorato». Ha ereditato la passione per la tessitura dalla mag 24

sua bisnonna mentre dal mondo dell’arte ha imparato a interpretare la tessitura come un momento di creazione. «Le mie creazioni tessili - racconta di se - rappresentano l’ideale interpretativo e tecnico che ho sviluppato, modificato e perfezionato in un intenso e meraviglioso confronto con le esigenze della tessitura». I suoi quadri nascono dall’intreccio tra trama, ordito e colori. Vogliono sfidare l’eternità e il mistero, con i loro motivi decorativi rigidamente esatti. E’ chiara l’intesa tra lei e il suo telaio, struttura che usa per le creazioni e la lavorazione del filo. «La mia esperienza professionale - conclude - si fonde con la ricerca del significato del trascorrere


del tempo sui tessuti e con la volontà di proiettare la tessitura contemporanea nel futuro». L’artista sarà in mostra dal 12 al 17 agosto al parco Nazionale della Sila, Centro visita del Ces località Monaco, villaggio Mancuso, comune di Taverna (Cz), in concomitanza con il 60° anniversario della firma della dichiarazione universale dei diritti umani per non dimenticare le vittime di tutte le stragi. La scelta del luogo è motivata dalla presenza degli alberi della pace piantati in memoria delle

vittime dell’11 Settembre a New York. Partendo da quegli alberi, attraverso il ricordo delle stragi e delle guerre, il filo del fuso diventa filo conduttore e espressione di ordire una società diversa dove le esperienze, le tradizione, la capacità di far tesoro della memoria per non ripetere gli errori, siano patrimonio comune e diventino nelle mani dell’uomo strumenti come il telaio per tessere giustizia.


La manifestazione “Tessere la Pace”, nasce da un progetto di Rosa Spina e della poetessa Antonella Iaschi e proseguirà dal 18 al 28 agosto nella struttura del castello di Santa Severina. L’intento è quello di creare uno spazio sperimentale di valorizzazione artistica del territorio interagendo con i ricordi di un passato ormai remoto che fa parte della nostra storia recente. Presenti in mostra sei opere site-specific, realizzate appositamente per l’esposizione al parco più quindici opere bidimensionali e dieci mag 26

tridimensionali allestite nelle sale del Castello. Durante la mostra infine è previsto il recital “Gli alberi lo sanno”, testi di Antonella Iaschi e Gemma Messori, recitano Gemma Messori e Consuelo Citriniti. Prima pagina: Rosa Spina, “I sogni di Ippocrate 2” Pagina precedente: Rosa Spina, “Traccie di damascato tessute dal vento” Sopra: Rosa Spina, “Le vie della seta”


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INTERVIEW ELETTRONICA

INTERVIEW WITH

PHONIQUE di Mattia Marzo, Paolo Tocci


Questo mese il servizio di copertina è dedicato ad uno tra i nomi di spicco della scena club Berlinese. Michael Vater, in arte Phonique, è un giovane dj e produttore, lanciatissimo nel mondo dell’electro music con, alle spalle, importanti anni di gavetta spesi nei migliori locali della capitale tedesca. Questo gli ha permesso, nel tempo, di suonare nei migliori club di diverse nazioni in giro per il mondo come ad esempio Helsinki, Parigi, Londra, Marsiglia, Vienna, Bruxelles, San Francisco, Praga e Tel Aviv. Dopo aver costruito una posizione importante, grazie alla direzione artistica di prestigiosi locali come il Pfefferbank di Berlino, oggi Phonique rappresenta una delle più affascinanti correnti di sound eclettico che si sposta dall’house minimale alla techno, non tralasciando mai le sfumature di altri generi, come il rock, il punk o l’hip hop, che rendono uniche le sue selezioni di dischi e i brani da lui prodotti. Anche se è un dj affermato a livello internazionale non perde mai i tratti distintivi che caratterizzano le persone comuni, con il suo carattere tranquillo, sempre disponibile e senza mai muovere troppe pretese anche verso le grandi etichette discografiche che nello scorso decennio, e tutt’oggi, cercano di accaparrarsi la produzione dei suoi brani, Phonique appare come un ragazzo creativo in cerca di una maturità artistica nel campo della dance music e nell’organizzazione di eventi di spessore.

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Come è iniziata la tua carriera artistica? «Diversi anni fa ho iniziato a fare il dj alle mie feste dopo aver suonato da solo a casa per molti anni. Ho pensato di fare la gavetta così e quindi aprivo le serate suonando. Ecco com’è cominciata la mia carriera da dj. Poi, nel 2001, ho iniziato a produrre musica. Avevo molte idee in testa e ho affittato uno studio per creare questi miei primi brani». Da organizzatore di eventi, a Berlino, sei divenuto anche dj e performers live. Cosa ti ha spinto verso questa strada? «In passato, nel 1996, ho iniziato a lavorare con un gruppo e facevamo feste in tanti posti. A volte però capitava che dovevamo partire dall’inizio, come dall’ordinare bevande, rifornire il bar, eccetera. In quei giorni ci preoccupavamo più della buona riuscita delle feste che della buona musica, ma io ero quello che si preoccupava di ingaggiare i dj e, a volte, le feste con buona musica risultavano più importanti. Successivamente, mi sono reso conto che c’era troppo lavoro così mi sono dato da fare per organizzare le serate nei club dove bisognava solo preoccuparsi di ingaggiare gli artisti e invitare le persone giuste. Dopo pochi anni, quando il mio lavoro di dj in Europa è aumentato, ho smesso di organizzare quel tipo di feste e ho cominciato a lavorare con un club, il Pfefferbank, dove invitavo dj internazionali come Alexkid, Pepe Bradock e moltri altri». Hai avuto modo di presentare dal vivo numerosi dj in club di spicco della città. Parlaci un pò di questa esperienza. «Erano dj di cui avevo sentito parlare nei

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miei viaggi e, a volte, producevano degli ottimi pezzi underground che nessuno aveva mai sentito prima a Berlino. Così stringevo sempre più amicizia con dj come Glen Gunner o Alexkid». Intorno al 2000, hai invitato a suonare numerosi tra i più conosciuti produttori e dj della scena elettronica, hip hop, house e drum’n’bass. E’ stato il tuo successo a consentirti questo passo? «Il club ‘Kurvenstar’ era molto importante. Era un buon club per l’hip hop e stava iniziando ad ospitare anche dj di musica house, quindi mi è venuta l’idea di fondere le due cose. Ho pensato di fare delle serate con musica di vario genere, poiché mi sono sempre interessato anche ad altri generi. Ho invitato numerosi dj che suonavano punk rock, bustle e altro. Ci siamo divertiti molto ma abbiamo interrotto dopo soli 4 mesi poiché le serate non hanno avuto il successo sperato, anche se il tipo di serata ha attirato l’attenzione di numerose persone». Parliamo della tua musica: prima hai cominciato come promoter, poi sei divenuto un dj fino a produrre i tuoi primi brani. Qual è stato il tuo percorso? «Penso sia naturale. Se ami la musica e fai il dj a casa e promuovi feste, prima o poi fai il dj alle tue feste e, se sei bravo, ti fanno fare il dj anche in altre feste. Suonando spesso inoltre si hanno tante idee per brani che poi vuoi e puoi produrre. Ecco come è cominciata la mia carriera, prima come dj poi come produttore. Ti lascio immaginare la mia felicità a riguardo!».


Dal 2004 hai prodotto brani per alcune importanti case discografiche. Come hai vissuto quel periodo e a cosa ti ha portato? «Faccio sempre quello che preferisco ed è fantastico se le grandi etichette discografiche pubblicano i miei brani, ma quando capita non mi cambia la vita. Continuo a fare comunque quello che amo senza limitarmi mai». Parlaci del tuo nuovo album. «Il mio ultimo album è un doppio disco diviso in 2 sezioni. Un primo cd è più da ascolto e comprende più canzoni che brani perché ha molte parti cantate. Mentre il secondo cd è un misto dei miei brani da dj tutti creati per le piste da ballo dei mag 34

club che suonano musica house. Ho anche collaborato molto con altri artisti come Erlend Oye o Ian Whitelaw oppure insieme ad altri produttori di fama internazionale come Gui Boratto o Steve Bug». Quali sono i tuoi prossimi progetti? «Sto lavorando molto in questo periodo. Quest’anno ho avuto modo di suonare in paesi come il Brasile, Los Angeles, Australia e Nuova Zelanda e andrò ancora a Tokyo nei prossimi mesi. Inoltre ho prodotto alcuni remix e continuo a lavorare sui miei brani. Nonostante tutta la mole di lavoro continuo a gestire la mia piccola etichetta che si chiama “ladies and gentlemen”».


INTERVIEW WITH

BITTY McLEAN mag 36

di Giuseppe Morelli aka Docta P


INTERVIEW REGGAE


Il viaggio di Mag nella musica reggae comincia da un territorio a noi molto distante, luogo di svariate contaminazioni culturali. Birmingham: palpitante e multiculturale città del west midlands Inglese e rifugio dei migranti provenienti dalle ex colonie britanniche, in particolare dalla Giamaica. In questo background crescono band come Steel Pulse, UB 40, Selecters, dj come Macka B e Pato Banton. Qui nasce anche Bitty McLean, considerato “The sweetest voice from UK” (la voce più dolce dalla Gran Bretagna). Bitty è stato ospite a Catanzaro e si è reso protagonista di un emozionante live dove ha messo in mostra la sue rare doti vocali. Quella è stata anche l’occasione di sperimentare, nella nostra città, un workshop con i tanti appassionati accorsi per seguire l’evento. Davanti a una platea numerosa, competente e interessata, è emersa l’immagine di un serio professionista, un uomo semplice caratterizzato da una profonda fede nelle reggae music e nel messaggio di cui essa si deve far carico.

Sei considerato un artista particolare nel panorama reggae che predilige lo stile foundation, soprattutto il rocksteady anni ‘60. Quando e come è cresciuta la tua passione verso la reggae music? «Mi sono avvicinato al reggae grazie al soundsystem di mio padre. Ero piccolissimo, avevo due o tre anni ma ricordo bene quando mio padre testava il sound nella casa di famiglia. I bassi ti avrebbero impressionato credimi. Si, a quel tempo si andava di rocksteady, in particolare l’etichetta Treasure Isle».

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Qual’è l’artista che più degli altri ti ha influenzato e impressionato? «R. Delroy Wilson visto che Delroy è anche uno dei miei nomi. Poi Alton Ellis, Jackie Edwards, mi innamorai in particolare dell’album “Love I can feel” di John Holt, ma poi come non ricordare Horace Andy, Sugar Minott e Gregory Isaacs. Sono tanti da citare, sono i grandi Giamaicani che mi hanno influenzato più di tutti».


Nelle immagini: da sinistra: Sly Dunbar, Bitty McLean, Robbie Shakespeare


Come artista sei cresciuto a Birmingham, una città multietnica dove si respira molta reggae music. Raccontaci di più. «Birmingham è la città con il maggiore numero di immigrati giamaicani. Confluiscono in essa varie culture e credo che la nostra musica rappresenti proprio questo continuo scambio e integrazione di culture e ciò ha influenzato positivamente molte generazioni». Parlaci della tua collaborazione artistica con gli UB 40 e, da poco, con gli storici musicisti Sly Dunbar e Robbie Shakespeare. «Lavorare con gli UB 40 è stato il mio apprendistato, il mio ingresso nel music business a soli 18 anni. Ho imparato tanto da loro su come fare buone produzioni, sulle abilità necessarie per poter aspirare a produzioni di livello internazionale. Mi ricordo che Ali Campbell mi prestò 500 pounds per stampare il primo singolo e mi supportò in un momento particolare della mia vita quando ero giovane e non sempre riuscivo a reagire bene alle prime critiche. Lavorare con Sly e Robbie ha invece accresciuto il mio livello di autore/ cantante/tecnico del suono. Il perché è semplice: Sly e Robbie sono senza dubbio i numeri uno!». Sei anche produttore e musicista, pianista in particolare. Qual’è il tipo approccio nel creare nuovi pezzi?

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«Non posso definirmi un musicista perché non ho seguito nessun corso, vado ad orecchio! Credo che lavorare cosi mi permetta di ascoltare e fare musica in modi non convenzionali, cosa che può essere molto creativa quando si modificano o si correggono vecchie versioni. L’utilizzo delle vecchie basi giamaicane si può sentire in diversi miei primi brani, registrati nel 1993, come “It keeps rainin/here I stand” e più recentemente “Walk away from love” e “The real thing”. Credo che in quanto artista e produttore devo condurre, guidare e non seguire o imitare altre tendenze, cosi facendo si possono anche lavorare e ricreare vecchie versioni facendo un ottimo lavoro». Qualche mese fa hai cantato a Catanzaro davanti a mille persone che hanno apprezzato il tuo stile. Cosa pensi della scena reggae italiana? «Penso che la reggae massive italiana ha un amore vibrante e genuino per la musica. Penso anche che è un dovere di ogni artista che ha la fortuna di girare il mondo portare il reggae ad alti livelli sia musicali che per quanto riguarda i testi, ciò accresce la passione dei fans!» Progetti futuri? «Il nuovo album in uscita si chiama “Movin on”, prodotto in collaborazione con Sly e Robbie. Ci sarà anche una traccia con Johnny Osbourne dal titolo “Jahoviah”».


BITTY

McLEAN BIOGRAPHY

Particolare del 45 inc, “The real thing“, Bitty McLean

Delroy Easton, meglio conosciuto come Bitty Mclean, nasce nel 1972 a Birmingham, da genitori Giamaicani ed è il più giovane di sei figli. Qualche decennio dopo, in un momento in cui la scena reggae inglese viveva un momento di difficoltà, Bitty, così chiamato fin dalla sua infanzia per la sua statura, ha rappresentato per certi versi la speranza per gli amanti del rocksteady e per quelli che tutt’oggi credono nel recupero del sound della vecchia tradizione musicale giamaicana, quella che ha come fondatori produttori Coxsone Dodd per l’etichetta Studio One, Duke Reid per Treasure Isle, Leslie Kong per Beverlee’s. La formazione di Bitty è la famiglia e la colonna sonora della sua infanzia sono gli insegnamenti e i dischi del padre, costruttore di sound system, grazie al quale fin da piccolo inizia a frequentare con curiosità l’ambiente delle dance hall. Già dai primi anni ‘80, ispirato dal sound di Little John, Barringhton Levy, Sugar Minott, comincia a guadagnare notorietà esibendosi con i più grossi sound system di Birmingham. La vita di questo anglo-giamaicano è un puzzle perfetto: mentre frequenta un corso di tecnico del suono viene notato per il suo talento da uno dei professori, Alan Caves, che aveva lavorato in passato con gli UB 40, la band più popolare della sua città e nel cui studio, Bitty, lavora come tecnico del suono e come cantante. Un membro della band, Ali Cambell, da la possibilità a Bitty di incidere nel 1993 il suo primo singolo per la Brilliant records “It keeps raining”, cover del grande Fats Domino, pioniere del ritm & blues americano. Si può infine affermate che Bitty ha inaugurato, nella seconda metà degli anni ‘90, un nuovo filone nato dalla riscoperta e dalla valorizzazione del “vintage” giamaicano, in un periodo in cui si stava diffondendo lo stile ragga, caratterizzato al contrario da stili vocali più aggressivi e basi più minimaliste.


mag 42


INTERVIEW INDIE ROCK

INTERVIEW WITH

DENTE di Laura Caroleo

foto di Bea De Giacomo

Ho conosciuto Dente durante il “Miami”, un festival organizzato da Rock It, a Milano. Sono rimasta colpita dai suoi ultimi brani, così è scattato il bisogno di intervistarlo. Lui è Giuseppe Peveri, classe 1976, meglio conosciuto come Dente. “Dente è il mio soprannome da 20 anni, me lo ha dato mio zio. Mi presento così, sempre! C’è chi pensa che sia il mio nome d’arte ma non è vero”. Ci incontriamo in un caldo pomeriggio milanese, gli offro una brasilena e lui risponde: Fantastico! Un caffè freddo super dolce. Non l’avevo mai provata prima”, e così comincia la nostra chiacchierata.


Per chi non ti conosce, come ti presenti? «Piacere Dente innanzitutto. Non mi presento mai come un musicista, a chi non mi conosce direi di arrivare in fondo a questo articolo. Non ho mai voluto fare il cantautore. Non so cosa avrei voluto fare, non avevo un obiettivo e non ce l’ho. A Fidenza (Parma), che è la mia città d’origine, facevo qualunque lavoro. Sono venuto a Milano per un corso di grafica e per cambiare vita, quella di prima non mi piaceva». mag 44

Come hai cominciato a suonare? «È stato un modo che ho usato per esprimere ciò che non riuscivo a dire a voce. Davo forma alle parole e non pensavo potessero interessare a qualcuno le mie canzoni. Quando le registravo erano per me, ora invece ho delle scadenze, ho l’ansia, le canzoni le ho già, però non voglio cloni delle vecchie quindi le scrivo quando mi vengono fuori e quando ne sento il bisogno».


Ho ascoltato il tuo secondo album “Non c’è due senza te”. Il brano “Chiedo” è tutto un controsenso o sbaglio? «Si. È una canzone che ho scritto pensando ad una ragazza con la quale ho fatto il tipico uomo di poco affidabile. Quando lei si è stancata del mio gioco io mi sono pentito da matti e quindi ho voluto chiederle scusa per tutto quello che non avevo fatto e per tutto quello che avevo fatto, lei non si meritava ciò». In “Canzone Pop” invidi l’intelligenza che sta vicina ai testicoli… «A volte invidio l’uomo che ragiona solo con le parti basse, perché non appartengo a questa categoria, almeno credo di no. Non sono io a dovermi giudicare, a volte uno è più uomo e a volte meno uomo. Ragiono con la mia testa, che ha i suoi pro e i suoi contro, sono molto razionale». In “Canzone di non amore” dici: “Parliamo di tutto anche di quello che non ci va, facciamo di tutto anche quello che non si fa” quindi per questo ti meriti canzoni di non amore? «Parla di un rifiuto. Dico, guarda come stiamo bene, parliamo di tutto, anche di quello che non ci va, facciamo tutto, anche quello che non si fa e invece di scriverti una canzone d’amore te ne scrivo una di non amore perchè tu non mi vuoi, hai fatto in modo che non ti scrivessi una canzone d’amore». Torniamo al tuo ultimo lavoro, amore e matematica. Ti piace la matematica? «Ho avuto un rapporto strano con questa materia. Avevo professori con i quali non andavo d’accordo ma in realtà mi è sempre piaciuta la materia, infatti nell’ep ho unito mag 46

ragionamenti matematici alla vita sentimentale. Calcoliamo i sentimenti attraverso queste formule, un’unione apparentemente non serve a niente però tentar non nuoce. Nota che la canzone “Le cose che contano” è un gioco sulla conta che va da 1 a 10 e la l’argomento del testo c’è il fatto che “lei” mi avesse lasciato». Nell’ultimo Ep gli arrangiamenti sono più curati rispetto ai tuoi precedenti lavori ma il tutto è pur sempre retrò. Come ci riesci? «Partendo dal presupposto che io registro da solo, l’ep è stato registrato e mixato da Enzo Cimino, un esperimento per vedere cosa veniva fuori dando i miei pezzi in mano a qualcuno. Ho sempre fatto tutto da solo. Grazie a Dell’Era e Gabriele degli Afterhours in due giorni è venuto fuori questo risultato che a me piace molto e mi identifica a pieno. Il suono è retrò perché non mi piacciono i suoni moderni». Cosa mi dici del mondo myspace? «Parliamone! È una bella invenzione per chi fa musica. Da la libertà di pubblicare le tue canzoni gratuitamente. Ha rivoluzionato la distribuzione della musica e la sua facilità di fruizione e attraverso il portale myspace io, che non sono nessuno, pubblico un disco e chiunque può ascoltarlo. È una figata atomica! Potrebbe collassare perché è saturo di gente che lo usa per scriversi con le amichette. È pericoloso il fatto di avere una doppia vita, una myspace e una reale. Su myspace si appare molto diversi da come si è in realtà. Non è una cosa fisica, metti delle foto in cui sembri uno stra figo e in realtà sei un rospo, uno si crea un finto profilo, si altera e questo è un po’ pericoloso. Per me invece è solo una finestra di pubblicità».


MUSICA Dischi del mese di Eddie Suraci, Tony L, Danilo Belcamino, Marco Traversa

SIGUR ROS “Með Suð í Eyrum Við Spilum Endalaust” (EMI) Questo strano titolo è il nome del quinto album dei Sigur Ros. “Med Sud” è una raccolta di vari momenti della loro produzione artistica. Messi insieme i resti delle ore inattive del gruppo coagulati con grande maestria. Di grande impatto è il videoclip del singolo “Gobbledigook“. (M.M.)

PHAROAHE MONCH “Desire” (STREET RECORDS CORPORATION) Ritmi afro che si alternano con brani di puro hip hop come da tradizione che si rispetti. Queste le caratteristiche principali dell’ultimo lavoro di Pharoahe Monch, dal titolo “Destre”. Dallo storico pezzo “Saimon says..” oggi Monch esprime un rap più consolidato e di spessore, ricco di quell’aspetto conscious che lo caratterizza e lo distingue.(M.M.)

TOKYO POLICE CLUB “Elephant shell” (MEMPHIS INDUSTRIES) Con strumenti essenziali e chitarre di scuola “post-punk” , lavorano al loro primo album, arricchito dalle sottili voci, idee brillanti e ritmo sostenuto.  Da ascoltare con attenzione i brani “Your english is goog” e “The baskervilles”. Se non fosse per l’anagrafe, nessuno direbbe che vengono dal Canada. (D.B.)

YESTERDAYS NEW QUINTET “Yesterdays universe” (STONES TROW) La ricerca di Madlib non si ferma. Musicalmente è un vantaggio che si traduce in una collisione tra jazz, funk e fusion con l’hiphop. Il produttore Newyorkese mette in movimento l’universo musicale di ieri con il suo “Yesterdays New Quintet” in un insieme di cinque suoi alter ego che suonano “tra loro”. (M.M.)

mag 48


THESE NEW PURITANS “Beat Pyramid” (ANGULAR) Puro indie da dancefloor per questi nuovi puritani londinesi. Perseguitati da strane filosofie matematiche, riescono a comporre un album innovativo, dai ritmi post-punk ossessivamente ripetuti e dai retroscena tanto enigmatici quanto affascinanti. Chitarre meccaniche, sinth looppati, voce decisa e testi indescrivibili: la futura nu-wave britannica. (E.S.)

THE LITTLE ONES “The morning tide” (HEAVENLY RECORDS) Los Angeles è la patria dei cinque componenti della band. Sole, “summer” e sonorità colorate, fanno parte di questo disco da ascoltare  a bordo di un’ american cabriolet,  mentre si attraversa il caldissimo deserto della California.  11 tracce indie-pop “easy listening”, molto piacevoli, esprimono tutto il calore californiano. (D.B.)

MYSTERY JETS “Young love” (NORMAN REC) Primo singolo di Twenty One, secondo album dei Mystery Jets. Genuino, piacevole, geniale. L’innesto della delicatissima voce di Laura Marling crea dipendenza. Testo semplice, diretto e ben modificato nelle parti giuste (one night of love to put my head/my bed in a mess); video esaltante. La canzone dell’estate indiependente 2008. (E.S.)

MOTLEY CRUE “Saints of Los angeles” (ELEVEN SEVEN) Dopo 11 anni torna sulla scena una delle più influenti band nella storia dell’hard rock: i Motley Crue, nella loro formazione storica con “Saints of Los Angeles”. Pezzi veloci e tirati, eseguiti con grande  tecnica che colpiscono l’ascoltatore, chitarre pesanti e suono sporco. L’album è puro hard rock al 100%. (M.T)


MUSICA Dischi del mese

JONAS BERING “Behind the silence” (KLIK) Artista al suo debutto assoluto che ci fornisce un bel disco di musica elettronica. I brani sono elettronici, puri e semplici nella loro veste migliore. Brani solidi ed essenziali, ma di grande effetto che ricordano il sound “underground” dei primi anni ‘90. (T.L.)

JAY DENES “Re-creation” (NAKED MUSIC) Album pensato per celebrare i 10 anni di vita della Naked music, etichetta storica degli anni novanta. Jay Denes aka Blue Six crea melodie chill-out e deep house che uniscono lo stile tipico della naked, a suoni più attuali. L’ideale è ascoltarlo on the beach! (P.T.)

VARIOUS ARTIST “Bar1 summer 08” (SHAYAN MUSIC) Babak Shayan è un artista poliedrico che con il passare degli anni continua a stupire per la bravura nel produrre musica e anche nel selezionare e mixare. Da pochi giorni è uscita “Bar 1-Summer 08”, prodotta dall’omonima Shayan music. (T.L.)

TERRY LEE BROWN JR. “Terry’s cafè vol.11” (PLASTIC CITY) Presentato il nuovo capitolo della compilation “Terry’s cafè”, ideata e mixata da Terry Lee Brown JR. Il mix è composto da 16 brani ed ondeggia tra ritmi tech-house ed arrangiamenti deep. Nel mix si trovano brani di artisti come: Swayzak, Sascha Funke, Manuel Tur, Renè Breitbarth. (T.L.)

mag 50


LIBRI di Andreina Crisafi, Giorgia Guerra

Chie-chan e io BANANA YOSHIMOTO (FELTRINELLI 142 PAG €10) Kaori, donna di mezz’età lavora nel campo della moda. Appassionata dell’Italia ogni volta che può ne approfitta per recarcisi dandosi arie di donna d’affari. Vive da single ma soffre talmente tanto la solitudine da prendersi in casa una cugina un pò strana che alla fine svelerà un importante segreto. Vivono insieme in un monolocale pacifico e tranquillo fin quando un uomo, divorziato, farà a Kaori delle avance che segnano l’inizio di una storia. Al contrario di chi pensa che questo possa essere un finale triste e malinconico, nel cuore di Kaori, c’è qualcosa che ogni giorno brilla, un enigma incandescente che appartiene soltanto a lei. In questo libro, Banana Yoshimoto, oltre a toccare i temi basilari dei suoi romanzi - come l’amore, l’amicizia e la passione - manifesta uno straordinario attaccamento culturale e artistico per l’Italia. Il romanzo, dalle tinte melanconiche, risulta scorrevole ma non del tutto avvincente.

La solitudine dei numeri primi PAOLO GIORDANO (MONDADORI 304 PAG €18) Due esistenze apparentemente parallele, due destini indissolubilmente uniti, quelli di Alice e Mattia, entrambi adolescenti alle prime armi con quel turbinìo caotico che è la vita. Alice è una ragazzina introversa, a cui tutto sembra essere imposto, dalla scuola di sci, che le lascerà un segno indelebile nel fisico e nell’animo, alle amicizie tanto bramate quanto effimere. Mattia è un ragazzo troppo intelligente, intrappolato nella realtà scandita da numeri e fattori che è la sua unica consolazione al logorio interiore, ma non abbastanza saggio per accettare il ruolo della sua sorellina ritardata. Le loro vite, intervallate da rari momenti di tranquillità, sono scandite da una costante drammatica, intessuta di rimorsi, rancori, masochismo e auto lesionismo, a cui i due si adagiano quasi fosse la normalità. Il libro di esordio del giovane neo-laureato in fisica teorica, Paolo Giordano, si propone di analizzare temi altisonanti, ma con risultato non troppo brillante in un’atmosfera angosciante e poco coerente con i canoni realistici. Dalla facile lettura alle volte quasi banale, conserva un’ingenuità stilistica poco orecchiabile ma assolutamente interessante. mag 52


Al buio PATRICIA CORNWELL (MONDADORI 198 PAG €18)

La massima autrice nel panorama del thriller, Patricia Cornwell, torna a stupirci con un nuovo e sorprendente racconto che lascia con il fiato sospeso fino alle ultime pagine. La potente e affascinante Monique Lamont, procuratore distrettuale, ambiziosa e senza scrupolo, si rivolge ancora una volta al detective Win Garano: la sua nuova missione sarà riuscire a provare che a violentare e uccidere Janie Brolin, ragazza non vedente di Watertown fu il famigerato strangolatore di Boston. L’unico problema è rappresentato dalla troppa autonomia assunta

dal “Front”, organizzazione informale che riunisce alcuni dipartimenti di polizia in quel piccolo centro del Massachusset. Garano si troverà così intrappolato in un labirinto di ipocrisie e menzogne, in cui la verità sembra solo una tinta fosca. Neanche gli avvertimenti spirituali della nonna Nana, stravagante fattucchiera, riusciranno a reprimere l’indole avventurosa dell’impavido detective. Alla base del romanzo c’è un’esasperata ricerca di potere e successo: dalla sua reggia di ghiaccio Monique non riesce a darsi pace perché sa di essere in forte crisi di popolarità.


CINEMA Film del mese di Luca La Rosa

Funny Games THRILLER UK, USA, FRA, ITA, GER, AUS 111 MIN - REGIA Michael Haneke Il film è la storia di due ragazzi all’apparenza “per bene” che trasformano la vacanza sul lago di una famiglia borghese in un vero inferno, minacciando di uccidere figlio, padre e madre, senza giustificazioni o spiegazioni, costringendo lo spettatore a confrontarsi con la violenza allo stato puro, anche se sullo schermo non si vede niente, perché tutto avviene fuori quadro. Il regista mette in scena la perversione dello spettacolo dell’orrore,ma lo fa in maniera estrema, al punto da divenire parodico, beffa grottesca del cinema e delle sue logiche. I ragazzi vestiti di bianco, sadici e col viso pulito da figli di papà, ricordano molto i drughi di Arancia Meccanica. Il film è un remake di se stesso, quasi totalmente identico alla precedente versione austriaca del 1997, arricchito però dalla presenza di ottimi attori di lingua inglese, cosa ritenuta ormai essenziale per dare maggior clamore e veicolazione al messaggio in esso contenuto. Da guardare e meditare! mag 54


Boogeyman 2 HORROR USA 93 MIN - REGIA Jeff Betancourt Laura e il fratellino hanno visto uccidere entrambi i genitori, pensando sempre che l’assassino fosse il classico “uomo nero”. Ora sono cresciuti, ma la ragazza conserva ancora quel ricordo e quella paura dentro di sé. Entra in una casa di cura psichiatrica e viene tenuta sotto controllo dall’ambiguo dottor Allen e dalla dottoressa Ryan. Incontra i pochi altri pazienti tutti giovani e tutti affetti da gravi problemi che vanno dall’autolesionismo alla mania dell’igiene. L’uomo nero non tarderà a presentarsi cominciando a mietere vittime. Il terrore di Laura crescerà progressivamente ma la ragazza non si arrenderà ad esso. Lo choc infantile apre il film e di lì a poco la protagonista viene rinchiusa nella dimensione claustrofobica della misteriosa clinica i cui spazi vengono indagati dalla macchina da presa in ogni minimo recesso. L’orrore da psicologico si traduce rapidamente in fisico esibendo un campionario di efferatezze di discreto impatto. Buon horror, da sconsigliare a chi è debole di stomaco.

Un estate al mare

COMMEDIA ITA 115 MIN - REGIA Carlo Vanzina Il film è costituito da 7 episodi, ambientati nelle classiche mete balneari dell’italiano “medio”,uniti tra loro dalla voce del narratore Gigi Proietti, nei quali si consumano rivincite, adulteri e altre situazioni tragicomiche. C’è, ad esempio, l’emigrante che torna in Puglia e cerca la rivalsa nei confronti del paesello che lo ha “tradito”, lo sfegatato tifoso fiorentino che in versilia invece di pensare alle belle donne pedina un calciatore, l’antiquario napoletano che si finge gay per essere piu “a la page”nel mercato di capri eccetera. Classica commediola grossolana e senza pretese ,consigliabile al pubblico maschile per la presenza delle statuarie bellone Silvstedt, Seredova e Falchi ma che ha molto poco da offrire sia ai giovani che ai nostalgici del genere. Meglio una giornata in spiaggia con gli amici!


CALENDARIO Eventi del mese di Anna Trapasso

PINO DANIELE

T.M. STEVENS

12 AGOSTO

10 AGOSTO

Dal 16 maggio è in tutti i negozi “Ricomincio da 30” (pubblicato e distribuito da Sony Bmg Music, e già disco di platino in prevendita), il nuovo album di Pino Daniele. Sarà proprio lui a proporlo, assieme ai successi di sempre al pubblico catanzarese quest’estate. Atteso come uno dei concerti clou dell’estate nel capoluogo, il live di Pino Daniele accenderà anime e cuori dei suoi fan, che si prevedono a migliaia. E proprio “Anima e Còre”, primo estratto dal suo album è un successo già alle prime uscite, il singolo blues dell’estate che non teme rivali. I momenti più belli della storia musicale di Pino Daniele, come cantante, autore e musicista, racchiusi in un attesissimo live. Pino Daniele si racconterà, complice la sua voce e la sua chitarra animata, dagli esordi rock blues napoletani alle ultime e più moderne influenze, che non tradiscono l’impronta stilistica primaria. Nato a Napoli il 19 marzo 1955, chitarrista auto-didatta, è ormai un volto internazionale della musica Italiana e in particolare meridionale. Non prescindendo da influenze afro e blues d’oltreoceano, un cocktail rinfrescante che proporrà in degustazione anche al pubblico calabrese.

Un piccolo centro, come Albi, insieme ad un grande musicista. Signore e signori, l’ospite di punta al Rock Auser festival 2008 sarà Thomas M. Stevens, pluridecorato bassista che ha lavorato al fianco di artisti come: Steve Vai, James Brown, Prince, Miles Davis,Tina Turner, Madonna, The Pretenders, Little Stevens. Sebbene nella sua biografia si faccia più volte cenno al Jazz e al Blues, questi generi sono pressoché assenti in “Africans in the snow”, il suo ultimo lavoro dal titolo che nelle intenzioni di TM Stevens rappresenta i contrasti e le contraddizioni del mondo di oggi, visti con gli occhi di chi come lui ha profonde radici africane e ci tiene a sottolinearlo anche attraverso il proprio aspetto da ‘moderno indigeno’. Il suo sound è un perfetto mixing tra l’ugola scura e componenti a sorpresa, come la pacatezza di alcune sue canzoni, e il metal o il funk di altri pezzi, che scatenano un groove a cui è difficile resistere. Dal talento multiforme e strabiliante, TM Stevens sarà affiancato in concerto dai Twin Dragon, per una delle sue tappe al sud Italia dal coinvolgimento assicurato. Appuntamento alle ore 20 nel caratteristico centro di Albi.

AREA MAGNA GRAECIA CATANZARO

mag 56

ALBI CATANZARO


SOUTH ELECTRONIC ART IN FESTIVAL

MAINSTREET FESTIVAL

6-7-9 AGOSTO

REBUS CLUB (STALETTI CZ)

PAQUITO (CATANZARO) HOLLYWOOD (CROTONE) È l’era del digitale: immagini, suoni, parole, ogni attività, dalle più semplici alle più complesse è digitalizzata. Assistiamo così alla nascita di realtà finora impensabili. È questa l’anima del festival delle arti elettroniche, primo nel meridione, che deve il suo battesimo a Mainframe e Gangster in Paradise. Graphic & photo, web, movie, light e music, queste le dimensioni del festival. Il primo giorno è una total immersion nella musica, mentre il secondo è dedicato alla video arte. “Southern electronic art in festival” è una manifestazione per anticonformisti, intellettuali urbani, amanti del dialogo, pronti a mobilitarsi. Il festival si articola in due contest: web design e video, tra il tardo pomeriggio e la notte, all’insegna dell’interazione uomo-macchina. La notte danzante sarà illuminata da affascinanti video-proiezioni e spettacolari giochi di luce. L’accesso al Paquito sarà gratuito per le giornate del 6 e 7, mentre per il 9 è stata individuata la struttura dell’Hollywood disco club a Steccato di Cutro (KR). Il prodotto selezionato nella categoria web diventerà la home page per l’edizione 2009. www.myspace.com/southelectronicartfestival

13-14-15 AGOSTO

Riparte l’appuntamento con il giovane e affermato festival di musica elettronica “Main street” dal 13 al 15 agosto. Quest’anno l’evento si svolgerà al Rebus, che corona la riapertura di una stagione di successo. Selezioni e performance live animeranno le notti del festival tra dj e musicisti che si alterneranno alle consolle presentando nomi di spicco del panorama elettronico internazionale. La serata di apertura è affidata al gruppo di Berlino “Rhythm & sound” accompaganti da Tikiman nella “45-Session”, una selezione di musica dub e reggae legata ad altri suoni derivati dall’elettronica. Il secondo giorno sul palco ci saranno i Moritz Von Oswald trio con Tikiman, in una performance non tradizionale con percussioni, mix dub, libere linee melodiche e modulatori analogici, a cui seguirà l’esibizione dei “Children of the drum” Luca Mauro, Dario Damerini e Tres manos. Chiude l’evento l’esibizione del dj franco-americano, Francois Kevorkian, tra i più rinomati dj del mondo che ha suonato nei più prestigiosi club statunitensi come il Paradise Garage o lo Studio 54.

www.mainstreetfestival.it


CALENDARIO Eventi del mese

ROCCELLA JAZZ

ARMONIE D’ARTE

dal 13 al 23 AGOSTO

3-19-21-26 AGOSTO

La XXVIII edizione del Festival del jazz di Reggio Calabria, che si tiene a Roccella Jonica, quest’anno ha per sottotitolo “Terremoti” nel centenario del terremoto di Reggio e Messina del 1908. L’evento, organizzato dall’associazione culturale Jonica Onlus, si svolgerà nel centro di diversi comuni della provincia di Reggio Calabria: Polistena, Roccella Jonica, San Giorgio Morgeto, Gerace, Sidereo, Cinquefrondi, Locri e Martone. I dieci giorni di musica cominciano il 13 agosto e saranno aperti da due grandi autori della musica internazionale: il sassofonista Rosario Giuliani, con il suo quintetto, e il grande Maceo Parker, in successione all’arena dello stretto di Reggio Calabria. Seguiranno el esibizioni di altri grandi autori come Steve Coleman che suonerà con i Five elements a Polistena, o l’italianissimo Stefano Bollani che si esibirà, con il suo pianoforte, in diversi appuntamenti del festival. Durante le giornate della rassegna jazz, inoltre, si svolgeranno anche seminari e laboratori per giovani musicisti di cui, i tre migliori, verranno premiati il 23 agosto. www.roccellajazz.net

Musica, teatro, recitazione, poesia e cinema sono le proposte di quest’ottava edizione di Armonie d’arte festival, l’appuntamento estivo, musicale e artistico, che si svolge al parco archeologico di Scolacium, Roccelletta di Borgia, Catanzaro. L’evento, che terminerà il 26 settembre, offre un ampio calendario di appuntamenti organizzati nel parco di Scolacium, nel complesso monumentale del San Giovanni di Catanzaro e nella suggestiva sede di “Le Castella” a Crotone. Durante il festival, sarà commemorato il 150° anniversario della nascita di Giacomo Puccini con, “Le eroine pucciniane”, di Katia Ricciarelli, seguirà la rappresentazione “Cavalleria rusticana - Uomini del sud ieri e oggi, da Mascagni ai giovani di Locri”, regia di Luigi Travaglio. Mariano Sigillo, invece, celebrerà il 150° anniversario della nascita di Eduardo Scarpetta con “Il sorriso e la poesia” mentre l’appuntamento di chiusura, “Una donna per sempre”, è un omaggio ad Anna Magnani, l’icona del cinema italiano, con una proiezione originale di un collage dei film più significativi di Fellini, Pasolini e Visconti, a cura di Maria Gullì. www.armoniedarte.com

REGGIO CALABRIA - ROCCELLA JONICA

ROCCELLETTA DI BORGIA (CZ)


CALENDARIO Eventi del mese

DAVID RODIGAN

TIROMANCINO

PIETRAGRANDE (CZ)

ANFITEATRO DI ACRI (CS)

11 AGOSTO

David Rodigan è uno dei nomi nel panorama reggae mondiale più conosciuti, apprezzati e affermati, e porterà il suo sound ancora una volta in Calabria sulla pista del Babylon disco di Pietragrande. La magia nella magia: le emozioni delle sue selezioni “variopinte”, che passano dal reggae incontaminato, il bushment e il roots reggae dei primi anni ‘70, fino al ragga e al rocksteady. Magia nella magia perché il suo sound di fuoco diventa spettacolare a contatto con la location che lo ospita. Grande trascinatore di folle, è stato capace di far infuocare con con le selezioni tanto il pubblico giamaicano quanto quello inglese (da cui proviene) non smentendo mai il suo passato da conduttore radiofonico. Rodigan annuncia infatti i suoi pezzi, li trasmette con carica ancora prima di proporli in note. Il suo è un vero spettacolo completo: amanti della dancehall preparatevi a saltare con Sir David Rodigan, showman, leggenda dei soundclash e delle dancehall oltre che icona della radiofonia reggae, ambasciatore della musica giamaicana nel mondo.

www.myspace.com/davidrodigan

mag 60

16 AGOSTO

I Tiromancino si sono fatti strada nel panorama musicale nazionale nei primi anni ‘90. A decine d’anni da celebri brani come “La descrizione di un attimo”, parte ormai degli evergreen nazionali, si esibiranno quest’estate per due volte in Calabria: il 16 agosto all’anfiteatro comunale di Acri (Cosenza) e il 31 luglio a Palmi, in provincia di Reggio Calabria. Ripercorrendo la loro ultima storia, il 2005 segna i dieci anni del gruppo, e i Tiromancino pubblicano la raccolta 95-05. Subito dopo, un nuovo progetto: Zampaglione concepisce infatti l’idea di un film, “Nero bifamiliare”, una commedia nera che si rivela un esordio apprezzato da critica e pubblico. “L’alba di domani”, original sountrack del film, è il primo disco prodotto dalla Deriva Production, etichetta discografica di Zampaglione. Dopo il lunghissimo tour dello scorso anno, nei primi mesi del 2008 esce il doppio live “Il suono dei chilometri”, contenente l’inedito “Quasi 40” . Il ricavato delle vendite on-line della canzone è stato devoluto a sostegno degli operai della Thyssen e a tre mesi dalla sua uscita questo si conferma uno dei brani più richiesti e trasmessi dalle radio, ed il video tra i più visti su Youtube.


TARANTELLA FESTIVAL dal 26 al 31 AGOSTO

DIBEAT SUMMER SEASON 2-7-15-21 AGOSTO

CAULONIA (RC)

REBUS CLUB (STALETTI CZ)

La musica ed il ballo popolare del Sud, messaggio di pace tra tutti i popoli del Mondo. Con questo slogan, Caulonia si prepara ad ospitare la X edizione del Tarantella festival con sei giornate di musica, cultura e tradizioni, dal 26 al 31 agosto. Un programma ricco di incontri accompagnati dalla tarantella suonata in tutte le salse, tra mostre fotografiche, seminari, conferenze, musica etnica, e iniziative popolare in una commissione di antiche usanze mediterranee. Anche quest’anno l’evento di chiusura del festival della tarantella è affidato al riconfermato Eugenio Bennato che chiude un calendario di grandi nomi della musica internazionale. Sei giorni in cui si ripercorreranno nuovamente le antiche e strette strade del paese, dove ci saranno anche corsi di danza (tarantella calabrese) con passi, figure, modalità espressive ed improvvisate e corsi di musica, con lo studio dell’organetto e del tamburello. Non rimane quindi che recarsi a Caulonia, caso mai, per l’ora di cena in modo da assaporare qualche delizia del posto prima di arrivare nella piazza centrale per ballare tutta la notte la tarantella a ritmo di tamburello.

E’ il Rebus disco club ad ospitare “Dibeat”, il festival dedicato ai “beat-dipendenti”, ai cultori delle sonorità house e techno, a chi misura il proprio tempo in bpm. Non solo ai djs, ma a chi vive sulla propria pelle e nelle proprie vene l’universo techno, da qualche tempo diventato d’accesso anche ai più. Ospiti del Dibeat, alla sua seconda summer session, nomi di tutto rispetto, quali Luca Bacchetti, d’origine lucchese, già da giovane mostra la sua attitudine in campo artistico, prima il disegno poi la musica. Vanta un background vasto, dall’ hip hop alla drum’n’bass, dall’house alla techno. I successi ricevuti su labels quali Tenax e Wagon Repair ed i numerosi e fortunati remixes gli valgono una nomination come migliore artista minimal ai Beatport Music Awards 2008. Luca Agnelli, 30 anni, toscano, dj e produttore eclettico, è stato lui a remixare “The whistle” di Claude Von Stroke su Dirtybird records e Goodeva records. Kevorkian, d’origini francesi, è un dj storico nel ramo e per concludere i Pastaboys che rappresentano un grande ritorno in Calabria.

www.myspace.com/dibeat


MUSICA

CALENDARIO Tutti gli appuntamenti dal 1 AGOSTO Jazz e vento CORTALE (CZ)

2 AGOSTO 2 AGOSTO Moddy & Mad Kid Luca Bacchetti Percival Beach MONTEPAONE (CZ)

RebusClub STALETTI (CZ)

3 AGOSTO

4 AGOSTO

4 AGOSTO

4 AGOSTO Killacat-GiomanMacromarco

5 AGOSTO Turner/Goldberg quartet

5 AGOSTO Irene Grandi

6 AGOSTO South Electronic Art in festival

6 AGOSTO Zucchero

6 AGOSTO Moods e Smaf quartet

6 AGOSTO Filippo Nardi

6 AGOSTO In the Love Boat

7 AGOSTO

7 AGOSTO Luca Agnelli

8 AGOSTO Tazenda

8 AGOSTO

Peperoncio Jazz Fest SCALEA (CS)

8 AGOSTO Kill or be Killed cup clash 2°edition

1 AGOSTO

2 AGOSTO

3 AGOSTO Eugenio Bennato VIBOVALENTIA

Giuliani/Napolitano/ Gambardella: A Tribute to Duke Ellington

Peperoncio Jazz Fest ROSSANO (CS)

4 AGOSTO Blue Leagcy

Peperoncio Jazz Fest ROSSANO (CS)

Paquito SELLIA MARINA (CZ)

Percival Beach MONTEPAONE (CZ)

7 AGOSTO Mamamarja + Sisma

Kaya Bar SELLIA MARINA (CZ)

CULTURA

3 AGOSTO Alberto Fortis in concerto

Babylon Disco PIETRAGRANDE (CZ)

Piazza Matteotti CATANZARO

South Electronic Art in festival

Paquito SELLIA MARINA (CZ)

8 AGOSTO Antonello Venditti Area Magna Graecia CATANZARO

Francesco Baccini Notte Bianca S.GIOVANNI IN FIORE (RC)

Peperoncio Jazz Fest ROSSANO (CS)

Peperoncio Jazz Fest SCALEA

RebusClub STALETTI’ (CZ)

Fiorentino/Zeppetella

REGGIO CALABRIA

Meg Lago Ampollino CROTONEI (KR)

Vibo Center VIBOVALENTIA

Malibù PIZZO (RC)

Piazza Stazione ARDORE (RC)

RebusClub STALETTI’ (CZ)

dal 1° AGOSTO

dal 1 AGOSTO

SOVERATO (CZ)

STILO (RC)

Festa del flamenco Williams Stravato e del bolero photo expò REGGIO CALABRIA

ROSSANO (CS)

4 AGOSTO

11 AGOSTO

11 AGOSTO

13 AGOSTO

ROCCELLETTA DI BORGIA (CZ)

GIOIOSA JONICA (RC) BELVEDERE (KR)

Giochi di Eutimo

Armonie D’arte

Palio di Ribusa

Canto e commedia Commedia in dell’arte vernacolo

17 AGOSTO

23 AGOSTO

dal 26 AGOSTO

ROCCELLETTA DI BORGIA (CZ)

ROCCELLETTA DI BORGIA (CZ)

CASSANO ALLO JONIO (CS)

Armonie D’arte

mag 62

Armonie D’arte

Tam Tam Cassano

Festival della cucina calabrese MILETO (VV)


BOVALINO (RC)

9 AGOSTO Alex Britti

Anfiteatro Comunale CIRELLA (CS)

10 AGOSTO

10 AGOSTO

9 AGOSTO

South Electronic Art in festival

Paquito SELLIA MARINA (CZ)

T.M. Stevens

con Ludmilla Radchenko

Rock auser festival ALBI (CZ)

11 AGOSTO Magda Crew

11 AGOSTO

11 AGOSTO

12 AGOSTO

Babylon Disco PIETRAGRANDE (CZ)

Piazza Matteotti LONGOBUCCO (CS)

Russian event VillaBlanca CAMINIA (CZ)

David Rodigan

Bandabardò

RebusClub STALETTI (CZ)

Kaya Bar SELLIA MARINA (CZ)

12 AGOSTO

13 AGOSTO

Havana beach DAVOLI (CZ)

CAMINIA (CZ)

RebusClub STALETTI (CZ)

13 AGOSTO In the Love Boat

13 AGOSTO Rosario Giuliani new quintet

Percival Beach MONTEPAONE (CZ)

Roccella Jazz Fest REGGIO CALABRIA

Cactus club LOCRI (RC)

11 AGOSTO Le Vibrazioni Gasperina CATANZARO

12 AGOSTO I like it Pino Daniele feat. dj Double S Area Magna Graecia

12 AGOSTO

I-shence Matita Nerita Heavy Hammer VILLABLANCA

10 AGOSTO Different Party

CATANZARO

13 AGOSTO MainStreet festival Giovanni Allevi

Peperoncio Jazz Fest DIAMANTE (CS)

14 AGOSTO

14 AGOSTO MainStreet festival Eugenio Bennato RebusClub STALETTI (CZ)

SATRIANO M.NA (CZ)

14 AGOSTO Steve Coleman quintet

15 AGOSTO 15 AGOSTO Roberto Cecchetto Francois Roccella Jazz Fest

Kevorkian

1 AGOSTO

2 AGOSTO

2 - 3 AGOSTO

2 AGOSTO

PIiazza Steri ROSSANO (CS)

ROSSANO (CS)

CATANZARO

ROSSANO (CS)

Roccella Jazz Fest POLISTENA (RC)

Serata di Danza

ROCCELLA JONICA (RC)

Fiera Nazionale Equestre

MUSICA

Sugarfree

RebusClub STALETTI (CZ)

Raduno barche a vela e motore

15 AGOSTO Gianluca Pighi VillaBlanca CAMINIA (CZ)

Williams Stravato photo expò

ALTRO

9 AGOSTO


MUSICA

CALENDARIO Tutti gli appuntamenti 16 AGOSTO Max Gazzè

16 AGOSTO Sentinel

16 AGOSTO Tiromancino

16 AGOSTO Luciana Galeazzi

17 AGOSTO Samuele Bersani

17 AGOSTO Gesualdo Variation

17 AGOSTO Paola Turci

17 AGOSTO Fabrizio Moro

18 AGOSTO Fiorella Mannoia

18 AGOSTO I Nomadi Pagliarelle CROTONE

18 AGOSTO Yaga yaga Kissusenti e Nothern lights

19 AGOSTO Giovanni Guidi quartet

20 AGOSTO Bobby Previte’s New Bump

Piazza 1° Maggio PALMI (RC)

Peperoncio Jazz Fest DIAMANTE (CS)

18 AGOSTO Sergio Cammariere

Euromediterraneo ALTOMONTE (CS)

19 AGOSTO I Pooh

Lungomare REGGIO CALABRIA

20 AGOSTO Meg

Asteria Club PRAIA A MARE (CS)

22 AGOSTO Turi-Cosca Jonica Havana beach DAVOLI M.NA (CZ)

Percival Beach MONTEPAONE (CZ)

Roccella Jazz Fest SIDERNO (RC)

Anfiteatro Comunale CIRELLA (CS)

19 AGOSTO Francesco De Gregori

Anfiteatro Comunale VILLAPIANA (CS)

20 AGOSTO In the Love Boat

Percival Beach MONTEPAONE (CZ)

23 AGOSTO Us and them omaggio ai Pink Floid

FAGNANO CASTELLO (CS)

Oppido Mamertina REGGIO CALABRIA

Roccella Jazz Fest MARTONE (RC)

21 AGOSTO Bjo Brussels Roccella Jazz Fest

ROCCELLA JONICA (RC)

23 AGOSTO Calvino Re-loaded

Roccella Jazz Fest GERACE (RC)

Casignana REGGIO CALABRIA

Babylon CATANZARO

Roccella Jazz Fest

ROCCELLA JONICA (RC)

21 AGOSTO Pataboys RebusClub STALETTI’ (CZ)

24 AGOSTO Caparezza

Roccella Jazz Fest

p.zza San Francesco MONTEPAONE (CZ)

25 AGOSTO

dal 26 al 31 AGOSTO

27 AGOSTO

Babylon Disco PIETRAGRANDE (CZ)

CAULONIA (RC)

Havana Beach DAVOLI M.NA (CZ)

Roccella Jazz Fest

ROCCELLA JONICA (RC)

dal 24 AGOSTO Blues e vento

Anfiteatro ACRI (CS)

Kissusenti Crew

ROCCELLA JONICA (RC)

Tarantella power

Cosca Jonica

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MAG (azine) - N° 9 AGOSTO 2008