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Le mele caramellate Era una notte buia, senza stelle e senza luna, stavo festeggiando Halloween bussando a tutte le porte e chiedendo "dolcetto o scherzetto?" con i miei amici. Avevamo bussato ad una porta quando una vecchia signora, piena di rughe e porri, con dei brutti denti gialli ci aprì e ci fece entrare. Nella sua cucina, c'era un pentolone verde, con dentro delle mele caramellate che ci offrì'. Ad un certo punto ci accorgemmo che Mario, uno dei bambini più gentili della nostra banda, era sparito. Uscimmo dalla casa alla svelta con le mele caramellate, per correre alla centrale di polizia. Correndo finimmo in una buca, dove trovammo Mario. Gli chiedemmo come ci era finito anche lui dentro. Mario ci raccontò che era finito in quella buca per una magia. Ci arrampicammo fuori dalla buca e tornammo nella nostra casa sull'albero, ci chiudemmo dentro a chiave e puntammo il nostro binocolo sulla casa della strana vecchia. Poi mangiammo le nostre mele caramellate ma dopo averle finite ci sentimmo svenire. Al nostro risveglio ci trovammo in una soffitta polverosa e capimmo che le mele erano piene di sonnifero. Decidemmo di scendere ma sulle scale ci venne incontro la vecchia con una strana bacchetta in mano. Io mi ricordai di avere in tasca la mia fionda e dei sassi. Così colpii prima la bacchetta poi la testa della vecchia , che svenne. Ci accorgemmo che era una vampira, così prendemmo un paletto di legno e lo piantammo nel suo cuore, uccidendola. Tornammo poi a casa, sani e salvi. Davide, Andrea P


la casa stregata Mi avevano detto che quella casa era stregata ma a me pareva che non avesse niente di strano, così la notte di Halloween sono andata a visitarla con i miei amici. Quando aprimmo la porta cigolante, si sentì un urlo spaventoso. I miei amici scapparono terrorizzati ma io non mi sono spaventata. Era una vera casa stregata, veramente spaventosa però era anche molto bella. C'erano teschi, scheletri e ossa dappertutto. Alle pareti erano appese strane maschere o quadri con i ritratti di diavoli, streghe e fantasmi e sulla cornice c'era scritto il nome del personaggio. Nel primo quadro c'era il ritratto di una strega che si chiamava Luisa e aveva i cappelli di tutti i colori. Nella casa c'era un gatto che miagolando faceva: “ Miao! Miao Miao” Era un povero gatto nero che quando mi vide scappò impaurito, rabbrividendo. Mi trovai davanti ad una tenda su cui erano stampati scheletri e teschi. Sapevo che dietro quella tenda c'era qualcosa che non andava ma non sapevo che cosa fosse.Sentìì che qualcuno dietro di me chiudeva la porta e mi preoccupai perchè dovevo ritornare a casa prima che mamma e papà si accorgessero che ero entrata da sola in quella casa. Mi girai e vidi uno zombie che veniva verso di me. Mi feci coraggio tirai la tenda e per fortuna dietro c'era uno scivolo, mi infilai dentro e mi ritrovai in giardino. Scappai via piena di paura e tornai a casa mia dalla mia famiglia. Giorgia


LO

ZOMBIE

Stavo facendo “Dolcetto e scherzetto “ con i miei amici Marco, Davide e Andrea. Marco aveva portato anche il suo husky di nome Fido. Decidemmo di andare a bussare anche alla villa che molti dicevano fosse una casa stregata. Così bussiamo al portone, una porta gigantesca così grande da far passare anche un tirannosauro. Da quella porta uscì un uomo senza testa anzi ce l'aveva attaccata alla maglietta nera e piena di cimici puzzolenti. Dietro di lui uscì poi uno zombie con gli occhi rossi e la faccia tutta blu. Fido l'husky di Marco quando vide i due mostri li attaccò, ringhiando ferocemente e li fece scappare. I mostri scapparono così velocemente che caddero in un burrone e finirono sepolti da una frana. Io e i miei amici tornammo a casa con Fido felici e contenti . Silvia e Marco


LA GROTTA


Storie di Halloween