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La cornice è tutta storica e riporta il lettore al secolo d’oro di Firenze, il Quattrocento, quando la città del giglio arrivò addirittura ad ospitare il Concilio di riunificazione delle Chiese d’Occidente ed Oriente. Fu il tempo di Firenze “ombelico del mondo”. La fantasia dello scrittore, che pure corre sul filo della storia, battezza con la fantasia la nascita della Compagnia di Fonte Santa, nata laddove una delle più belle ed arcane colline di Firenze ospita il suo primo Convivio che festeggia la riunificazione di Roma e Vigne nel cirotano

Costantinopoli. Nel tempo e nello spazio, passano più di cinque secoli e si documentano spostamenti verso tutti i punti cardinali, la Compagnia itinerante di Fonte Santa testimonia questo anelito di pace e solidarietà, pietra d’inciampo posta sul cammino dei periodi più bui e tormentati della storia. Il Gran Libro, che traccia i convivi che la Compagnia ha celebrato in tutto il mondo, è una vera e propria miniera di quelle ricette simboliche che nutrono il corpo e l’anima.Tutte richiamano quel giardino delle erbe dimenticate che si trova ancora nel luogo del primo convivio, sopra Firenze,nel parco di Fonte Santa, vera e propria vedetta della città. Rino Giovinco

il Somma rio

EDITORIALE modo migliore il nuovo magazine madeinCA: la rivista della Calabria e dei calabresi.

3 l’editoriale

5 dal territorio

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madeinCa - Mensile GRA TUITO di cultur a e gastronomia calabres e Numero 0 - Maggio 201 3







La cornice è storica il lettore di Firenze, la città del giglio arriva ad ospitare il Concilio vaticano.

Vigne nel cirotano

TERRITORIO tutta storica e riporta il lettore, quando la città del giglio arrivò ad ospitare. La cornice è tutta storica e riporta il lettore al secolo d’oro di Firenze, il Quattrocento, quando la città del giglio arrivò addirittura ad ospitare il Concilio di riunificazione delle Chiese d’Occidente ed Oriente. Fu il tempo di Firenze “ombelico del mondo”. La fantasia dello scrittore, che pure corre sul filo della storia, battezza con la fantasia la nascita della Compagnia di Fonte Santa, nata laddove una delle più belle ed arcane colline di Firenze ospita il suo primo Convivio che festeggia la riunificazione di Roma e Costantinopoli. Nel tempo e nello spazio, passano più di cinque secoli e si documentano spostamenti verso tutti i punti cardinali, la Compagnia itinerante di Fonte Santa testimonia questo anelito di pace e solidarietà, pietra d’inciampo posta sul cammino dei periodi più bui e tormentati della storia. Il Gran Libro, che traccia i convivi che la Compagnia ha celebrato in tutto il mondo, è una vera e propria miniera di quelle ricette simboliche che nutrono il corpo e l’anima.Tutte richiamano quel giardino delle erbe dimenticate che si trova ancora nel luogo del primo convivio, sopra Firenze,nel parco di Fonte Santa, vera e propria vedetta della città. Rino Giovinco




La cornice è tutta storica e riporta il lettore, quando la città del giglio arrivò ad ospitare. La cornice è tutta storica e riporta il lettore al secolo d’oro di Firenze, il Quattrocento, quando la città del giglio arrivò addirittura ad ospitare il Concilio di riunificazione delle Chiese d’Occidente ed Oriente. Fu il tempo di Firenze “ombelico del mondo”. La fantasia dello scrittore, che pure corre sul filo della storia, battezza con la fantasia la nascita della Compagnia di Fonte Santa, nata laddove una delle più belle ed arcane colline di Firenze ospita il suo primo Convivio che festeggia la riunificazione di Roma e Costantinopoli. Nel tempo e nello spazio, passano più di cinque secoli e si documentano spostamenti verso tutti i punti cardinali, la Compagnia itinerante di Fonte Santa testimonia questo anelito di pace e solidarietà, pietra d’inciampo posta sul cammino dei periodi più bui e tormentati della storia. Il Gran



La cornice è tutta storica e riporta il lettore al secolo d’oro di Firenze, il Quattrocento, quando la città del giglio arrivò addirittura ad ospitare il Concilio di riunificazione delle Chiese d’Occidente ed Oriente. Fu il tempo di Firenze “ombelico del mondo”. La fantasia dello scrittore, che pure corre sul filo della storia, battezza con la fantasia la nascita della Compagnia di Fonte Santa, nata laddove una delle più belle ed arcane colline di Firenze ospita il suo primo Convivio che festeggia la riunificazione di Roma e Costantinopoli. Nel tempo e nello spazio, passano più di cinque secoli e si documentano spostamenti verso tutti i punti cardinali, la Compagnia





La cornice è storica il lettore di Firenze, la città del giglio arriva ad ospitare il Concilio vaticano. VIVERE BENE- BENESSERE quando la città del giglio arrivò La cornice è tutta storica e riporta il lettore al secolo d’oro di Firenze, il Quattrocento, quando la città del giglio arrivò addirittura ad ospitare il Concilio di riunificazione delle Chiese d’Occidente ed Oriente. Fu il tempo di Firenze “ombelico del mondo”. La fantasia dello scrittore, che pure corre sul filo della storia, battezza con la fantasia la nascita della Compagnia di Fonte Santa, nata laddove una delle più belle ed arcane colline di Firenze ospita il suo primo Convivio che festeggia la riunificazione di Roma e Costantinopoli. Nel tempo e nello spazio, passano più di cinque secoli e si documentano spostamenti verso tutti i punti cardinali, la Compagnia itinerante di Fonte Santa testimonia questo anelito di pace e solidarietà, pietra d’inciampo posta sul cammino dei periodi più bui e tormentati della storia. Il Gran Libro, che traccia i convivi che la Compagnia ha celebrato in tutto il mondo, è una vera e propria miniera di quelle ricette simboliche che nutrono il corpo e l’anima.Tutte richiamano quel giardino delle erbe dimenticate che si trova ancora nel luogo del primo convivio, sopra Firenze,nel parco di Fonte Santa, vera e propria vedetta della città. Rino Giovinco







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La cornice è tutta storica e riporta il lettore, quando la città del giglio arrivò ad ospitare. La cornice è tutta storica e riporta il lettore al secolo d’oro di Firenze, il Quattrocento, quando la città del giglio arrivò addirittura ad ospitare il Concilio di riunificazione delle Chiese d’Occidente ed Oriente. Fu il tempo di Firenze “ombelico del mondo”. La fantasia dello scrittore, che pure corre sul filo della storia, battezza con la fantasia la nascita della Compagnia di Fonte Santa, nata laddove una delle più belle ed arcane colline di Firenze ospita il suo primo Convivio che festeggia la riunificazione di Roma e Costantinopoli. Nel tempo e nello spazio, passano più di cinque secoli e si documentano spostamenti verso tutti i punti cardinali, la Compagnia itinerante di Fonte Santa testimonia questo anelito di pace e solidarietà, pietra d’inciampo posta sul cammino dei periodi più bui e tormentati della storia. Il Gran Libro, che traccia i convivi che la Compagnia ha celebrato in tutto il mondo, è una vera e propria miniera di quelle ricette simboliche che nutrono il corpo e l’anima.Tutte richiamano quel giardino delle erbe dimenticate che si trova ancora nel luogo del primo convivio, sopra Firenze,nel parco di Fonte Santa, vera e propria vedetta della città. Rino Giovinco

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CIBO A KM ZERO quando la città del giglio arrivò ad ospitare. La cornice è tutta storica e riporta il lettore al secolo d’oro di Firenze, il Quattrocento, quando la città del giglio arrivò addirittura ad ospitare il Concilio di riunificazione delle Chiese d’Occidente ed Oriente. Fu il tempo di Firenze “ombelico del mondo”. La fantasia dello scrittore, che pure corre sul filo della storia, battezza con la fantasia la nascita della Compagnia di Fonte Santa, nata laddove una delle più belle ed arcane colline di Firenze ospita il suo primo Convivio che festeggia la riunificazione di Roma e Costantinopoli. Nel tempo e nello spazio, passano più di cinque secoli e si documentano spostamenti verso tutti i punti cardinali, la Compagnia itinerante di Fonte Santa testimonia questo anelito di pace e solidarietà, pietra d’inciampo posta sul cammino dei periodi più bui e tormentati della storia. Il Gran Libro, che traccia i convivi che la Compagnia ha celebrato in tutto il mondo, è una vera e propria miniera di quelle ricette simboliche che nutrono il corpo e l’anima.Tutte richiamano quel giardino delle erbe dimenticate che si trova ancora nel luogo del primo convivio, sopra Firenze,nel parco di Fonte Santa, vera e propria vedetta della città. Rino Giovinco

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La cornice è tutta storica e riporta il lettore al secolo d’oro di Firenze, il Quattrocento, quando la città del giglio arrivò addirittura ad ospitare il Concilio di riunificazione delle Chiese d’Occidente ed Oriente. Fu il tempo di Firenze “ombelico del mondo”. La fantasia dello scrittore, che pure corre sul filo della storia, battezza con la fantasia la nascita della Compagnia di Fonte Santa, nata laddove una delle più belle ed arcane colline di Firenze ospita il suo primo Convivio che festeggia la riunificazione di Roma e anche la città

L’editoriale di Rino Giovinco, nostro direttore responsabile presenta nel modo migliore il nuovo magazine madeinCA: la rivista della Calabria e dei calabresi. Costantinopoli. Nel tempo e nello spazio, passano più di cinque secoli e si documentano spostamenti verso tutti i punti cardinali, la Compagnia itinerante di Fonte Santa testimonia questo anelito di pace e solidarietà, pietra d’inciampo posta sul cammino dei periodi più bui e tormentati della storia. Il Gran Libro, che traccia i convivi che la Compagnia ha celebrato in tutto il mondo, è una vera e propria miniera di quelle ricette simboliche che nutrono il corpo e l’anima.Tutte richiamano quel giardino delle erbe dimenticate che si trova ancora nel luogo del primo convivio, sopra Firenze,nel parco di Fonte Santa, vera e propria vedetta della città.

INSERIRE SPAZI PARRILLA E DE LUCA

Rino Giovinco

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Lighting design illuminare l’ambiente per reinventare lo spazio e vivere sotto una nuova luce LIGHTING DESIGN. vedere la vita sotto un’altra luce

Illuminare un ambiente è spesso sinonimo di reinventare lo spazio,delineare volumi e forme, enfatizzare il gioco di chiaroscuri in un mix di luci e ombre. Per questo vi è bisogno di una progettazione con personale qualificato in grado di raccogliere ogni singolo aspetto e suggerirne la soluzione più adeguata. Il settore dell’illuminazione sta attraversando una trasformazione radicale che ha già aperto le porte a nuove ed entusiasmanti possibilità. Tutto questo grazie ai LED. Le “innovazioni intelligenti” hanno reso l’illuminazione a LED più attuali che mai, uniscono la luce di qualità all’efficienza energetica creando le scene migliori per l’armonia tra persone ed oggetti, tra spazi ed ambienti. Il compito più importante dell’illuminazione è quello di dare l’opportuno risalto agli oggetti, a tale scopo gli apparecchi, come faretti, devono essere studiati e posizionati in modo da garantire l’effetto voluto. Nella foto di questo locale si è voluto marcare il percorso d’ingresso, qui si può notare che al tetto vi è una luce di colore fuxia, questo colore non è altro che la fusione di

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La cornice è tutta storica e riporta il lettore, quando la città del giglio arrivò ad ospitare. due colori, e cioè uno quello della luce led di colore blu, posizionata sulle finte travi, e l’altro è il colore arancio della pitturazione al tetto, un effetto luce/ materiali. La propria casa è un mondo pieno di sentimenti,l’arredamento è una personale combinazione di comodità e stile. La luce diventa un elemento sempre più importante anche nella sfera privata. Ogni momento del giorno ha una sua propria atmosfera. Importante ruolo ha la gradazione della luce, espressa in Lumen (l’unità di misura del Flusso luminoso” o “Flusso luminoso” flusso luminoso.) e kelvin (un’unità di misura” della temperatura), da qui deriva la famosa Luce calda e luce Fredda.

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La luce emessa da qualsiasi lampadina (a led, al neon ecc.) viene percepita dall’occhio umano con una gradazione di colore. Se questa gradazione tende verso i toni del rosso, la luce viene definita CALDA; se la gradazione tende verso il blu, viene definita FREDDA.  Senza entrare troppo nel tecnico, la temperatura di colore della luce può essere espressa con un numero sulla scala Kelvin. Questo è rappresentato da un numero seguito dal simbolo “K”. Alte temperature di colore di 5000K e oltre si dice che i colori sono freddi e spesso assumono una tonalità blu. Alle temperature basse di colore di 2500 - 3200K si dice che sono i colori caldi e assumono toni di colore giallo o arancione. Bianco Caldo o luce calda, se la temperatura di colore è minore di 3300 K, Bianco Neutro  o luce naturale, se la temperatura di colore è tra i 3300 e i 5300 K, Bianco Freddo o luce fredda, se la temperatura di colore è superiore ai 5300 K.


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Made in Ca' numero di prova