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www.gazzetta.it sabato 22 dicembre 2012 1,50 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFER NO 28 TEL. 0262821 REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

ITALIA

anno 116 ­ Numero n Anno 303

Serie A / 18ª GIORNATA

POSTICIPO STASERA ALL’OLIMPICO UNA SFIDA CHE PROMETTE SPETTACOLO

Pescara al 95’, Catania k.o.

ZEMAN CA(L)CIO E PEPE ACCENDE ROMA­MILAN I RAGAZZI DEL ‘92 Erik Lamela, 20 anni, in alto, e Stephan El Shaarawy, coetaneo: sono i gioiellini di Roma e Milan

«Dovevamo avere di più, diamo fastidio». Allegri sogna il sorpasso Berlusconi: «Mi piace molto Niang»

CECCHINI, DELLA VALLE, LAUDISA, PASOTTO, PUGLIESE ALLE PAGINE 10­11

L’ANTICIPO I BIANCONERI SOFFRONO. VANNO IN SVANTAGGIO POI VINCONO PER 3­1

MATRI L’ex del Cagliari firma una doppietta. Conte chiude il 2012 con un altro record: 94 punti in un anno. Tanti errori dell’arbitro. Scontro Cellino­Marotta sullo stadio

BABBO NATALE

PARTITE IERI PESCARA CATANIA 2­1 CAGLIARI JUVE 1­3 OGGI (ore 15) INTER GENOA (ore 12.30) ATALANTA UDINESE BOLOGNA PARMA PALERMO FIORENTINA SAMPDORIA LAZIO SIENA NAPOLI TORINO CHIEVO ROMA MILAN (ore 20.45)

CLASSIFICA JUVENTUS* 44 INTER 34 LAZIO 33 FIORENTINA 32 NAPOLI ( 2) 31 ROMA 29 MILAN 27 CATANIA* 25 UDINESE 23 PARMA 23

CHIEVO 21 ATALANTA ( 2) 21 BOLOGNA 18 SAMPDORIA ( 1) 17 PESCARA* 17 TORINO ( 1) 16 CAGLIARI* 16 PALERMO 15 GENOA 13 SIENA ( 6) 11

* Una partita in più. Fra parentesi i punti di penalizzazione.

INTER Torna il tridentone con Cassano Palacio e Milito Ma contro il Genoa niente Guarin (reclamo respinto). La moglie di Sneijder: «via a gennaio», poi ritratta 3 Andrea Stramaccioni, 36 anni

DALLA VITE, ELEFANTE PAG. 8­9

LE OUTSIDER PETKOVIC CONTRO LA SAMP

La Lazio pronta a rovinare il debutto dell’ex Rossi Fiorentina al test Palermo

JUVE

CIERI, GRIMALDI, SARDELLI ALLE PAGINE 12 E 14

IL CASO ULIVIERI: «SOLO UN PEZZO DI CARTA»

Il manager di Baggio tecnico ad honorem La rabbia degli allenatori

BRAMARDO, GARLANDO, OLIVERO, VELLUZZI DA PAGINA 2 A PAGINA 6 COMMENTO DI VERNAZZA A PAG. 17

SCHIANCHI A PAGINA 16

COCCOLE DA CAPITANO

IL ROMPI PALLONE

Gigi Buffon festeggia Alessandro Matri al termine della partita REUTERS

Nicole Minetti laconica dopo la storia con Cristiano Ronaldo: «Non ha il culo flaccido».

DI GENE GNOCCHI

SOTTO SHOCK DOPO LE AGGRESSIONI ALLE COMPAGNE DI CAVANI, HAMSIK E LAVEZZI

Napoli: rapinato pure Behrami

9 771120 506000

21 2 2 2>

Al centrocampista, minacciato con una pistola e un coltello, strappato l’orologio da 22mila euro MALFITANO A PAGINA 12 MOTOGP LO SPAGNOLO

BASKET IN GAZZETTA

GHIACCIO A MILANO

3 Jorge Lorenzo, 25 anni AP

3 Achille Polonara e Nicolò Melli IPP

3 Carolina Kostner, 25 anni ANDREOLI

Lorenzo sicuro «Valentino? Non lo soffrirò»

Melli­Polonara talenti contro in Milano­Varese

Danza e magia Kostner incanta ai tricolori

FALSAPERLA A PAGINA 28

CHIABOTTI, DI SCHIAVI PAG. 30­31

BUONGIOVANNI A PAGINA 36

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 22 DICEMBRE 2012

SERIE A L’ANTICIPO DELLA 18a GIORNATA TRA I BIANCONERI E I SECONDI DISTACCO AL PICCO MASSIMO (CON UNA PARTITA IN PIÙ)

GDS

l’Esultanza

L’esultanza a fine partita dei giocatori della Juve sotto la curva occupata dai tifosi bianconeri ANSA

Conte esplode davanti alla tv La Juve passa in vantaggio al 92’ ed esplode la gioia di Conte che si esalta davanti alla telecamera SKY

La Juve non finisce mai Ribaltone Matri in pieno recupero Più forte di tutto Il Cagliari va sull’1-0, poi in 10 crolla. I bianconeri sbagliano pure un rigore: notte a +10 sull’Inter

DAL NOSTRO INVIATO

LUIGI GARLANDO PARMA

Sarebbe stata una bella beffa per Conte se i Maya avessero avuto ragione: costruire una Juve del genere proprio alla fine del mondo. Invece la terra continuerà a girare, la palla pure e Conte può continuare a progettare il suo ciclo vincente. Anche da Parma è arrivato un messaggio di forza terrificante: ha regalato un tempo al Cagliari che ne ha approfittato (rigore di Pinilla), poi con una ripresa furiosa ha ribaltato tutto, nonostante due pali, due rigori negati e uno sbagliato (Vidal). Impressionate. Doppiet-

Carla Bruni Parrot is a Supporter of the ‘Music for All’ program which is run by the Carla Bruni-Sarkozy Foundation.

The most advanced headphones

ta di Matri, che non segnava da settembre, una freccia in più per Conte che guida una Juve più forte del campionato scorso. Le sconfitte con le milanesi non devono depistare, i numeri dicono altro. Dopo la 18a giornata, un anno fa, la Juve aveva 38 punti (ora ne ha 6 in più), aveva segnato 29 gol (ora 10 in più), 12 presi (ora uno in meno), la seconda, il Milan, era a un punto (ora almeno a 7). Avendo gestito, tra l'altro, la brillante qualificazione in Champions e l'assenza di Conte in panca. Nell'anno solare 2012 ha ammassato 94 punti, uno in più della Juve di Capello (2005) che aveva i top player.

Bel Cagliari Il Cagliari, caricato

dall'orgoglio e dalla rabbia di dover giocare in casa lontano da casa, ha cominciato subito con le motivazioni giuste, ha approfittato della Juve in pigiama e si è arresa solo alla distanza davanti al ritorno furibondo dei campioni d'Italia. Da incubo la serata di Damato, che si è fatto suggerire il primo rigore da Orsato, ne ha bucati altri due (su Quagliarella e Asamoah) e ha pasticciato pure nella gestione cartellini. Juve svagata Nella curva destinata al Cagliari 49 commoventi presenze (le abbiamo contate), voragini di seggiolini vuo-


SABATO 22 DICEMBRE 2012

CAGLIARI

JUVENTUS

1

3

(4-3-1-2)

(3-5-2)

1 Agazzi; 14 Pisano, 3 Airaudo, 13 Astori, 29 Murru (dall’8’ s.t. 24 Perico); 21 Dessena, 4 Nainggolan, 20 Ekdal; 19 Ribeiro; 51 Pinilla (dal 30’ s.t. 18 Nenè), 27 Sau (dal 22’ s.t. 34 Del Fabro). PANCHINA 23 Avramov, 8 Avelar, 32 Casarini, 7 Cossu. ALLENATORE Pulga CAMBI DI SISTEMA dal 19' s.t. 4-4-1 ESPULSI Al 19’ s.t. Astori per doppia ammonizione (entrambe per gioco scorretto), al 20’ s.t. l’allenatore Pulga per proteste. AMMONITI Murru, Astori, Dessena, Pisano per gioco scorretto.

1 Buffon; 4 Caceres (dal 17’ s.t. 20 Padoin), 19 Bonucci, 15 Barzagli; 26 Lichtsteiner (dal 27’ s.t. 9 Vucinic), 23 Vidal, 21 Pirlo, 8 Marchisio, 22 Asamoah; 27 Quagliarella (dal 16’ s.t. 32 Matri), 12 Giovinco. PANCHINA 30 Storari, 34 Rubinho, 11 De Ceglie, 6 Pogba, 33 Isla, 39 Marrone, 24 Giaccherini. ALLENATORE Conte. CAMBI DI SISTEMA nessuno. ESPULSI nessuno. AMMONITI Vidal, Lichtsteiner per gioco scorretto.

PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORI Pinilla (C) su rig. al 16’ p.t.; Matri (J) al 30’ e al 47’, Vucinic (J) al 50’ s.t. ARBITRO Damato di Barletta. NOTE paganti, incasso e abbonati non comunicati. In fuorigioco 1-3. Angoli 1-5. Recuperi: 0' p.t.; 6' s.t. POSSESSO PALLA CAGLIARI 34%

PASSAGGI POSITIVI JUVENTUS 66%

TIRI IN PORTA

CAGLIARI 75%

JUVENTUS 85%

TIRI FUORI

II

IIIIIIII II

CAGLIARI 2

JUVENTUS 8

MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO GOL! 16' Rigore segnato da Pinilla per fallo di Vidal su Sau. 18' Asamoah da sinistra, Quagliarella non trova la palla davanti alla porta 32' Bonucci lancia lungo per Quagliarella che gira al volo: fuori. 39' Astori cintura Quagliarella in area: sarebbe rigore.

CAGLIARI 2

il sorpasso BIANCONERI RECORD

2012: 94 punti Conte batte pure Capello «Un’impresa» Il tecnico: «Basta vedere i nomi di quella squadra per capire cosa abbiamo fatto E contro di noi escono tutti coi crampi»

IIIII JUVENTUS 5

IL CONFRONTO TRA I DUE CONDOTTIERI

SECONDO TEMPO 19' Palo di testa di Bonucci, prodezza di Agazzi su Matri, Asamoah si avventa di testa, ma viene spinto da Nainggolan: altro rigore non visto. 27' Vidal sbaglia un rigore (Del Fabro su Vucinic). GOL! 30' Vucinic da fuori, Matri imbuca la respinta. 44' Miracolo di Agazzi su testa di Asamoah: palo. GOL! 47' Matri raccoglie un rimpallo e batte Agazzi. GOL! 50' Vucinic segna su assist di Giovinco.

BARICENTRO MOLTO BASSO 46,7 metri

BARICENTRO MOLTO ALTO 58,1 metri

ti, si riconosco le singole urla come nelle partite di paese. E c'è in campo lo scudetto. Non esattamente uno spot edificante per il nostro calcio. L'atmosfera e le valigie già pronte con le infradito non stimolano motivazioni feroci. Prendete Vidal, uno che di solito sbrana il match al fischio d'inizio. Ha anticipato le vacanze: un quarto d'ora da spettatore poi il contrasto incauto su Sau che frutta il rigore del vantaggio di Pinilla. Conte aveva fiutato il rischio alla vigilia, ma non è riuscito a intercettarlo: Juve molle e sotto ritmo. Falloso in appoggio Caceres, arruffone Asamoah, sui loro livelli solo Barzagli, il trascinate Marchisio, più Lichtsteiner, che comincia a sgobbare dopo lo svantaggio. Il Cagliari ci mette qualche rudezza di troppo, ma merita il gol per la maggiore applicazione e il buon disegno tattico: il trequartista Ribeiro pressa Pirlo (così e così), Dessena

ed Ekdal mordono gli interni di Conte, Nainggolan raddoppia ovunque, con la voglia che manca a Vidal, cercando di far ripartire appena può la gamba lesta del bravo Sau. La Juve non va oltre una palla ciccata da Quagliarella su cross di Asamoah. Il primo tiro in porta è una telefonata di Pirlo a un minuto dal tè. La vera occasione è il rigore negato a Quagliarella (39') per cintura di Astori (già ammonito). Conte urla L'inizio di ripresa feroce della Juve lascia intuire quanto abbia ruggito all'intervallo Conte che ritocca la squadra con la spinta di Padoin (Lichtsteiner arretrato al posto di Caceres), aggiunge il peso e i centimetri di Matri (Quagliarella) e più tardi il genio dell'acciaccato Vucinic. Il Cagliari riesce ad rialzarsi un paio di volte con Sau e Pinilla, ma ormai è in scatola e passa tutta la ripresa sulle barricate, animata da

DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO BRAMARDO PARMA

Come e più di Fabio Capello, 44 punti in classifica, dieci sull’Inter prima del turno odierno, una condizione mentale e psicofisica invidiabile. E come se non bastasse, il sorteggio di Champions League contro il Celtic che a differenza di quanto accaduto alla concorrenza dice bene, almeno sulla carta. Anche nelle difficoltà, come nella serata del Tardini contro il Cagliari, la Juve nel 2012 è la squadra schiacciasassi. Calzante la definizione di Antonio Conte: «Siamo impressionanti», come impressionati gli avversari, ipnotizzati, stregati e non solo nello stadio amico. Spettacolo, record e risultati una volta tanto vanno a braccetto. I numeri sono presto detti: 94 punti, uno in più della Juve 2005 di Fabio Capello, campione d’Italia e d’inverno come quella di Conte, in testa da aprile. Paragone comodo Stridente il

GDS

un ottimo Nainggolan, pirata irriducibile. I sardi sono costretti ad avvicinare i bordi del regolamento per difendersi: l'ammonito Murru viene graziato e sostituito, ma Astori incappa nel rosso al 19'. Troppo pochi dieci uomini per una Juve assatanata, tornata ai ritmi impressionanti cui è abituata. Gli episodi ostili (due pali, due rigori negati, un rigore sbagliato da Vidal) caricano ancora di più la capolista che nel finale, pareggia e sorpassa con la doppietta di Matri, eroe ritrovato, e chiude il conto con Vucinic, ancora una volta decisivo anche a gara in corsa. Scudetto La riflessione finale

spetta alla concorrenza da scudetto: se la Juve vince anche quando regala un tempo, va in svantaggio, sbaglia un rigore e gliene negano due, cosa ci vuole per fermarla? La fine del mondo, direbbero i Maya. © RIPRODUZIONE RISERVATA

paragone tra le due portaerei bianconere infarcite di campioni, di fuoriclasse. Due moduli diversi, diverso anche il modo di giocare e di affrontare l’avversario. Camoranesi, Emerson, Vieira, Nedved il centrocampo di don Fabio, tutto dire: fisico e guizzi geniali. Tre tenori in quella di Antonio Conte con Pirlo, Vidal e Marchisio metronomi in mezzo al campo. Ibrahimovic e Trezeguet nell’attacco di Ca-

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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pello, tutti in gol con Antonio Conte e tanto turnover per l’allenatore-giocatore-tifoso che ieri al Tardini ha tagliato il traguardo delle 200 partite alla guida dei bianconeri (comprese quelle viste negli ultimi tempi in tribuna). Esplosione di gioia I più forti ogni tanto possono vacillare, ma non cadere. Così si giustifica l’esultanza da ultrà di Antonio Conte al gol del 2-1 di Matri dopo il pericolo passato. «Nel mio urlo c’era tutta la rabbia, la cattiveria agonistica, tutto quello che ci ha permesso di raggiungere lo scudetto, Supercoppa e finale di Coppa Italia. Abbiamo battuto la Juve di Capello, basta leggere i nomi che giocavano in quella squadra, fatta di campioni affermati con il pedigree vincente, per capire l’impresa: noi abbiamo solo Buffon e Pirlo, gli altri stanno imparando a vincere, eppure abbiamo fatto una stagione super. La squadra ha risposto benissimo sul campo anche nel primo tempo, Buffon non ha fatto una parata, soltanto un rigore assegnato da Orsato. Chi gioca contro di noi — prosegue Conte — fa la partita della vita, alla fine i giocatori del Cagliari sono usciti con i crampi». La scossa decisiva è arrivata negli spogliatoi, alla fine del primo tempo: «A Vidal ho ricordato che la partita era già iniziata, ma se devo andare in guerra, nonostante il rigore che ha sbagliato, Arturo me lo porto sempre». © RIPRODUZIONE RISERVATA

la Moviola DI FABIO BIANCHI

Negati 2 rigori alla Juve Astori espulso: esagerato Una sfida super combattuta. Con decine di episodi. E dunque, con tanti problemi per Damato che, a conti fatti, non ne esce bene. Partiamo dai rigori: ci sono entrambi. Vidal tocca sul ginocchio Sau, un po’ ingenuamente. E il sardo si lascia andare. Ma il rigore ci sta. Lo stesso per il penalty concesso alla Juve: Del Fabro, appena entrato, trattiene leggermente Giovinco, ma quel tanto che basta per far sì che possa cadere. Il problema però è che Damato non concede i due rigori più clamorosi. Quello di Astori, che trattiene con forza e stende

Quagliarella. E quello su Asamoah: mentre sta per segnare di testa a portiere per terra, viene spinto da Nainggolan. L’arbitro commette anche altri due errori «pesanti». Subito dopo il rigore negato ad Asamoah, sventola il 2˚ giallo ad Astori per un fallo veniale a centrocampo su Giovinco. Sa di risarcimento. Prima, sull’1 0 per il Cagliari, non se la sente di espellere Murru, già ammonito, quando trattiene a lungo Vidal. Peccato, coi cartellini era andato bene. Sul gol del 2 1 di Matri, c’è un mani di Vidal, però a protezione del corpo. Il Cagliari protesta, ma non si poteva annullare il gol.

Asamoah spinto da Nainggolan, ma Damato non dà il rigore LAPRESSE

Il secondo giallo ad Astori dopo un fallo veniale a Giovinco LIVERANI


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 22 DICEMBRE 2012


SABATO 22 DICEMBRE 2012

LA GAZZETTA DELLO SPORT

5

SERIE A L’ANTICIPO DELLA 18a GIORNATA le Pagelle

CAGLIARI

6

NAINGGOLAN È OVUNQUE ARIAUDO MALE Buon contenimento nel primo tempo, non riesce più ad alzarsi nella ripresa. Il pareggio sfuma nel recupero.

DI G.B. OLIVERO

7,5 h AGAZZI

JUVENTUS

Con due parate prodigiose su Matri e Asamoah conserva il pareggio fino al 92’. Poteva forse deviare meglio il tiro di Vucinic che genera l’1-1 di Matri.

PARATE 7 RINVII 21 USCITE 7

5,5

5

Duello molto fisico con Asamoah: lo aspetta e cerca di non farsi saltare. Nella ripresa passa sulla sinistra e continua a sbandare

Giovinco lo salta con discreta facilità e lo costringe al giallo. Si arrangia come può cercando l’anticipo, ma gli riesce raramente

CONTRASTI OK 2/3 LANCI 4 PASSAGGI OK 28/33

CONTRASTI OK 0/1 LANCI 5 PASSAGGI OK 14/15

Pisano

Ariaudo

7

MARCHISIO GIOCA 90’ BRUTTO VIDAL Primo tempo da vacanza, ripresa da combattimento. Pessima notizia per i rivali, se le bastano 45’ per vincere

7,5 h Matri Due gol da opportunista d’area, da cannoniere vero. E poi un cross-assist sprecato da Asamoah. Ottimo impatto sulla gara. Il Natale sarà più allegro

TIRI 4 DRIBBLING 0 SPONDE 1

6

5

Intuisce il rigore di Pinilla, ma non può proprio arrivarci. Battuto per la prima volta dal 25 novembre: accadde a San Siro e sempre dal dischetto

Troppo impreciso nel fraseggio: gli errori in disimpegno sono gravi. E’ il primo ad essere saltato da Sau nell’azione del rigore. Sostituito

PARATE 1 RINVII 10 USCITE 0

CONTRASTI OK 1/3 LANCI 1 PASSAGGI OK 9/10

Buffon

Caceres

Astori

Murru

5

6

7

6,5

5,5

6,5

6,5

6

4

Vidal

Pirlo

6

7

Il secondo giallo è severo e penalizza una prestazione molto positiva. Però se sei ammonito un fallo del genere a metà campo devi evitarlo

Ammonito presto per fallo su Lichtsteiner, cerca in tutti i modi di farsi cacciare nella ripresa. Damato lo grazia, Pulga no e lo sostituisce

Tanta corsa, ma non basta con un Marchisio che della Juve era tra i pochi in gara fin dall’inizio. Con il passare del tempo perde campo e posizione

Difende e riparte, scende e sale, ruba palla e prova a portarla su, va in pressing su chiunque. Gran prova contro il miglior centrocampo d’Italia

Tra i motivi della brutta serata di Vidal, c’è la bella prestazione di questo ragazzo che ha un passato nella Juventus e che sta crescendo proprio bene

Il compito è duplice: mettere pressione a Pirlo e verticalizzare verso le punte appena entra in possesso di palla. Fa malino entrambe le cose

Dietro c’è poco da fare, così prova a dare una mano a Pirlo e nella ripresa sale stabilmente a centrocampo. Di testa sfiora il pareggio colpendo il palo

Un’altra prova di gran spessore: spostato a sinistra non patisce gli attaccanti avversari, sulle sportellate si diverte come all’autoscontro

Scende per la prima volta al 23’. Da lì in poi intensifica le iniziative ed è pericoloso. Nella ripresa fa il centrale di destra e poi viene sostituito

Nei primi dieci minuti non vede la palla, poi fa un ingenuo fallo da rigore e si fa ammonire. Era già in vacanza e lo dimostra con il rigore calciato in curva

Alterna cose pregevoli, come un sontuoso stop a seguire di sinistro, a errori anomali. Ma nell’assedio emergono le sue idee e i suoi piedi

Già nel primo tempo era tra i pochi ad aver capito che la partita era iniziata. Gioca con intensità, tira da fuori, corre. Lui non va mai in ferie

CONTRASTI OK 2/3 LANCI 7 PASSAGGI OK 14/16

CONTRASTI OK 0/1 LANCI 1 PASSAGGI OK 9/9

TIRI 0 PASSAGGI OK 15/20 RECUPERI 7

TIRI 0 PASSAGGI OK 34/36 RECUPERI 13

TIRI 0 PASSAGGI OK 18/21 RECUPERI 8

TIRI 1 DRIBBLING 0 SPONDE 0

CONTRASTI OK 1/2 LANCI 6 PASSAGGI OK 74/80

CONTRASTI OK 3/6 LANCI 3 PASSAGGI OK 73/80

TIRI 1 PASSAGGI OK 13/20 RECUPERI 1

TIRI 1 PASSAGGI OK 31/38 RECUPERI 3

TIRI 1 PASSAGGI OK 55/59 RECUPERI 11

TIRI 1 PASSAGGI OK 40/47 RECUPERI 6

6

Dessena

Nainggolan

Ekdal

Pinilla

Sau

6,5

5,5

Perico

Del Fabro

5

5

Lotta con impegno e cerca di sporcare la manovra Juve che parte dalla difesa. Glaciale sul rigore, calciato con precisione verso l’incrocio

Pungente e guizzante. Si procura con malizia il rigore del vantaggio del Cagliari. Nella ripresa fa l’unico tiro verso Buffon dopo una bella giocata

Entra nel momento peggiore, quando la tempesta si abbatte sul Cagliari. A destra si sbatte, ma imbarca molto acqua

Ingenuo il fallo da rigore su Giovinco: l’inesperienza si paga. Poi prova a evitare il crollo del fortino, ma non ha le armi per riuscirci con la Juve scatenata

Pochi minuti per far salire la squadra e dare una mano sui palloni alti. E’ decisivo perché con un rinvio sbagliato centra Vidal e manda Matri al 2-1

TIRI 2 DRIBBLING 2 SPONDE 0

TIRI 1 DRIBBLING 0 SPONDE 0

CONTRASTI OK 0/1 LANCI 0 PASSAGGI OK 1/2

CONTRASTI OK 0/0 LANCI 0 PASSAGGI OK 2/2

TIRI 0 DRIBBLING 0 SPONDE 0

6

Nenè

T. Ribeiro

Bonucci

Barzagli

Lichtsteiner

Marchisio

6,5

6,5

l’allenatore Pulga

l’allenatore Conte

Imposta bene la gara di contenimento e il rapido vantaggio lo aiuta. L’espulsione di Astori pesa, ma la Juve aveva ormai rotto gli argini e il Cagliari non aveva contromisure

6

5

6,5

6

Padoin

Vucinic

Entra in molte azioni, ma fa anche confusione. Fallisce un gol, meriterebbe un rigore. Poco accettabile il rifiuto nel giocare col destro

Non c’è mai una via di mezzo: o fa meraviglie o disastri. Ha perso un’occasione, ma va riconosciuto che nel primo tempo è tutta la Juve a mancare

Si muove molto, fa filtrare qualche bella palla, si guadagna il rigore, fa espellere Astori. All’ultimo minuto Vucinic gli scippa un gol

Conte lo inserisce per fare l’ala destra e lui si applica con determinazione. Qualche buon cross e un tiro al volo che esce di un paio di centimetri

Il tendine lo fa soffrire, ma gli bastano pochi minuti per spaccare la partita. Genera l’1-1 con un tiro dal limite, calcia molto e «ruba» il 3-1 a Giovinco

TIRI 2 PASSAGGI OK 42/46 RECUPERI 10

TIRI 1 DRIBBLING 0 SPONDE 1

TIRI 1 DRIBBLING 0 SPONDE 2

TIRI 1 PASSAGGI OK 13/15 RECUPERI 2

TIRI 6 DRIBBLING 0 SPONDE 0

Asamoah

Quagliarella

Giovinco

7

Juve già in vacanza nel primo tempo. Gli basta l’intervallo per riattaccare la spina e riproporre la macchina da guerra che ha costruito. La sua presenza in panchina si avverte

GLI ARBITRI DAMATO 4,5 I due rigori assegnati si possono fischiare, ma sono meno netti dei due negati alla Juve. Murru andava espulso, Astori ha pagato anche per lui. Bianchi 6, Paganessi 6; Orsato 5, Tommasi 6


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 22 DICEMBRE 2012

SERIE A L’ANTICIPO DELLA 18a GIORNATA

«Juve antisportiva arbitro insufficiente» Marotta: «Vergognati» Cellino a fine gara furibondo coi bianconeri. La replica dell’a.d: «Colpa del Cagliari, non ha uno stadio adeguato» DAL NOSTRO INVIATO

DOMANI A CARRARA

FRANCESCO VELLUZZI PARMA

Finisce male. Malissimo. Con la quinta sconfitta consecutiva e l'allarme rosso. Con una coda polemica. Con il presidente del Cagliari Massimo Cellino che aveva sopportato gli insulti di alcuni tifosi bianconeri in tribuna, ma che, all' espulsione di Astori (fuori anche il tecnico abilitato Pulga e Lopez ha fatto l'allenatore davvero, come tanti dicono), la vera svolta della gara, non ha resistito e se n'è andato. I tifosi della Juve non gli hanno dato tregua: «Cellino bagarino», lo striscione esposto prima del via. E poi i cori: «In casa giochiamo noi». «Voi siete quattro co......» ai pochissimi sardi dispersi nella curva del Parma. Il presidente, che ama i riflettori, ma si prende pure le responsabilità, ha vietato a tutti di parlare e la faccia ce l'ha messa lui, pur senza darsi una sola colpa: «L'unica colpa è di aver cercato di fare qualcosa, di fare uno stadio. Sono disgustato, dopo 21 anni non ho più voglia di far parte di questo mondo. Il campionato è falsato. Stavolta ha perso il calcio che pensavo fosse cambiato, ma il lupo perde il pelo e non il vizio. Ci capisco poco anch’io. La Juventus non ha dimostrato grande sportività. Il sindaco di Quartu Sant’Elena ha dato l'agibilità, a loro non è bastato. Noi lo scorso anno abbiamo accettato la contemporaneità con la Juve, lo spostamento a Brescia col Genoa. Ora sono disgustato anche perché queste diatribe sullo stadio vengono fuori quando c'è la Juventus. Con Napoli, Chievo, Pescara non ci sono state, il nostro stadio, l'unico nuovo, è il più a norma d'Italia. L'atteggiamento visto in questa occasione mi lascia perplesso. A ciò devo aggiungere l'amarez-

Asta benefica Buffon sarà il battitore Blocchi di marmo all’asta per raccogliere fondi per le famiglie di Carrara colpite dalla recente alluvione. L’iniziativa è organizzata dagli industriali locali. Il battitore sarà il portiere della Juventus Gigi Buffon. L’appuntamento è per domani mattina a Carrarafiere. All’asta ci saranno 47 pezzi di bianco puro, con pesi che vanno dalle 10 alle 28 tonnellate, messi a disposizione da un gruppo di imprenditori. «I soldi raccolti, che si aggiungeranno ai 50mila euro che per ora sono finiti nel conto corrente di solidarietà ha spiegato il sindaco di Carrara Angelo Zubbani saranno destinati alle famiglie che hanno perso tutto secondo una graduatoria stilata dagli uffici dei servizi sociali».

Massimo Cellino, 56 anni, presidente del Cagliari, passeggia sul prato del Tardini SYNC

za per la partita. Abbiamo giocato bene, siamo finiti in nove (rosso ad Astori, crampi per Ekdal ndr), ma l'arbitraggio si è dimostrato molto insufficiente». E ora sono guai. Il 6 gennaio il Cagliari va a Roma contro la Lazio. Senza Astori, In difesa è critica. Murru ('94) e Del Fabro ('95) promettono, ma ora pagano. Lo stadio Prima del match l'ad

bianconero non era stato tenero sulla questione stadio: «Non è uno spot bello per il calcio. Non sono stati venduti neanche tremila biglietti. Tutto questo fatto ha provocato un danno economico ai nostri tifosi. All'inizio della stagione va fatto un punto sulle strutture perché se ci sono strutture non adeguate ci perde tutto il sistema». E a fine gara Marotta ha replicato per le rime a Cellino:

«Le sue accuse sono vergognose. Dice cose gravi. Noi siamo gli ospitati, la colpa è del Cagliari che non è in grado di garantire uno stadio coi requisiti necessari. Il campo non lo sceglie la Juventus. Cagliari o Parma per noi non cambiava. Anzi, in Sardegna avremmo avuto più tifosi. Ma non spetta a me decidere, c’è un’apposita commissione di vigilanza. Non voglio creare un litigio, anche perché noi non c’entriamo niente. Dovrebbe parlare la Lega, ma la Lega tace e questo crea ambiguità». Intanto ieri il comune di Quartu ha ricevuto dal Cagliari la documentazione richiesta dalla commissione di vigilanza per dare l'agibilità all'Is Arenas per la prossima sfida interna. Il 13 gennaio il Cagliari giocherà regolarmente in casa col Genoa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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IL BOMBER

I NUMERI

6

Le vittorie consecutive della Juventus tra campionato, Champions e Coppa Italia

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Le sconfitte di fila del Cagliari tra campionato e Coppa Italia. In A i sardi non vincono dal 31 ottobre, 4-2 con il Siena

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I gol subiti dalla Juventus nelle ultime sei uscite tra tutte le competizioni e porta la firma di Pinilla

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I match consecutivi nei quali il Cagliari ha subito almeno un gol. Ultima uscita a reti inviolate il 10 novembre in casa con il Catania: finì 0-0

Alessandro Matri, 28 anni, trafigge Michael Agazzi in uscita ANSA

Matri ritrova il gol nel deserto di Parma «Ma è dura giocare in un ambiente così» DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO BRAMARDO PARMA

Rigori dati, non dati o sbagliati, pali, avversario in dieci, serata da Apocalisse. Fino all'ingresso in campo di Matri, che ha imbracciato il mitra: spallate in area di rigore e una doppietta. Giovinco poi ha fatto magie (ha costretto lui Astori al fallo da rosso), gol soffiato da Vucinic con la palla destinata in fondo alla rete. Il tutto mentre sugli spalti la fiducia nei tifosi stava venendo meno e le urla "compraci Drogba", rivolte ai dirigenti bianconeri dal loggione stavano crescendo. Lo stadio Tardini, peraltro, era quasi deserto: spalti largamente vuoti, duemila persone a occhio. Uno simile al gigante ivoriano Antonio Conte lo ha in panchina, tenuto a lungo nella cesta al pari di Quagliarella, 16 presenze per entrambi 9 gol Quaglia, solo uno per Matri, contro la Roma il 29 settembre prima del risveglio dal lungo letargo. Contro il Cagliari, ironia della sorte, la squadra che lo ha ceduto alla Juve, contro i rossoblù la prima doppietta ed i primi gol 5 giorni dopo aver indossato la maglia della Juve di Del Neri (stesso risultato, 3-1). Liberazione "Una serata strana,

era difficile giocare in un ambiente così questa sera, siamo stati bravi a reagire dopo lo svantaggio" il commento di Matri. "Una liberazione? Da tanto cercavo il gol. Ci sono dei periodi in cui non si segna ma non ho mai avuto paura di non riuscirci, finalmente è arrivato il mio momento. Il morale non

poteva essere alle stelle ma le difficoltà passano alla svelta. Devo ringraziare il gruppo e la mia famiglia". Il Cagliari porta fortuna. "I colori rossoblu mi rimarranno sempre nel cuore, è la società che mi ha permesso di farmi conoscere ed arrivare dove sono. Tre punti fondamentali con l'anticipo, metteranno peso a chi giocherà oggi". A Giovinco nel giorno dell' Apocalisse è mancato solo il gol come il 12/12/2012 quando Seba ha firmato il gol numero 12 con la maglia della Juve, nella dodicesima partita allo Juventus Stadium, lui che sulla schiena porta il 12, al dodicesimo minuto. Avversario? Ancora il Cagliari, nove sere dopo. Alla Formica Atomica il gol lo ha sottratto sulla linea Vucinic, solitamente la spalla di Seba. Drogba ma a fari spenti Voltata pagina adesso toccherà a Conte e Beppe Marotta pensare se per l'attacco Matri e Quagliarella sono sufficienti per continuare la corsa in Champions League oppure uno dei due dovrà essere sacrificato all'altare di Drogba. Sul destino dell'attaccante ivoriano l'ad Beppe Marotta ha fatto tanta "pretattica»: «Sinceramente, noi non abbiamo mai tentato neanche il minimo contatto. C'è solo da registrare che Drogba, tra l'altro, credo vada anche alla Coppa d'Africa. Quindi, sarebbe un giocatore non disponibile per circa due mesi. Mi sembra abbastanza illogico ipotizzare una situazione del genere. E' chiaro che il reparto dove urgono sicuramente rinforzi è quello difensivo". Sarà, ma il duello col Milan per Drogba è più che mai vivo. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SERIE A

Strama elettrico Inter col tridentone ma senza Guarin Ricorso respinto per il colombiano, il tecnico con Cassano-Palacio-Milito e a muso duro: «Abbiamo voglia di chiudere tante bocche» Perché vedere

INTER-GENOA Il 1˚ aprile fu una gara piena di incertezze e finita 5-4. Quella di oggi promette scintille fra chi cerca di mantenere il 2˚ posto e chi vuole la salvezza. San Siro, ore 12.30

DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA ELEFANTE APPIANO GENTILE (Como)

Vincere o vincere. Anche senza Guarin. Per forza con il tridente Cassano-Palacio-Milito (ultima volta dall’inizio il 18 novembre in Inter-Cagliari, e prima volta di Rodrigo da ex). E con i nervi un po’ tesi, che vedere Stramaccioni così ha fatto anche un po’ effetto, e però magari fa effetto pure oggi, sulla squadra e sulla partita. E’ una delle vigilie più complicate da quando Strama è allenatore dell’Inter, ovvero da nove mesi («Come un parto»), ovve-

ro da un altro Inter-Genoa. «Tutto un altro Inter-Genoa — precisa il tecnico — che se ci ripenso mi sembra di parlare di 4-5 anni fa, altro che mesi». Fuori anche Duncan Complicata a prescindere dal Genoa, «che pure è in ripresa e ha fame: non mi farei ingannare dalla classifica». Complicata perché, al netto del suo «non mi interessa parlare degli assenti, non cerco alibi», la lista degli indisponibili per infortunio si è allungata a sette con il forfeit di ieri di Duncan, senza contare ovviamente Sneijder. E perché la squalifica di Guarin, come ha sottolineato Strama, «penalizza ulteriormente un reparto che ha già sei infortunati», e dicendo sei ha considerato anche Cambiasso, «che solo in extremis mi potrà dare la sua disponibilità».

non toglie che quello che invece starebbe meglio di tutti («Lo dice il campo, non io»), ovvero Fredy Guarin, sarebbe servito come il pane. Invece nisba, l’Inter dovrà rinunciare anche a lui, perché ieri la Corte di Giustizia federale ha respinto il ricorso nerazzurro contro la sua squalifica, giudicato «inammissibile» nonostante il club nerazzurro avesse puntato sul fatto che il colombiano non era stato espulso, e non solo. «Me lo aveva già assicurato Fredy — ha spiegato Stramaccioni prima che si sapesse della conferma della squalifica — ma poi ho letto anche le motivazioni della sentenza e non c’è traccia di frasi irriguardose, che peraltro non hanno neanche raggiunto il guardalinee. Sarebbe punita l’intenzionalità del gesto: l’importante è capire qual è il metro di giudizio, e che sia uguale per tutti».

Qual è il metro? Anche ieri il Cu-

chu non era certo al top, ma alla fine è prevedibile che ce la faccia stringendo i denti. Ciò

Chiudiamo qualche bocca In realtà Stramaccioni aveva già annusato l’aria da ricorso respin-

Il brindisi

Panettoni e cin cin alla Pinetina Ieri alla Pinetina, dopo la conferenza stampa del tecnico, l’Inter ha salutato la stampa e il 2013 con il consueto brindisi prenatalizio. Nella foto il direttore sportivo Piero Ausilio, Andrea Stramaccioni, il team manager Ivan Cordoba e il direttore generale Marco Fassone

«Ripresa il 2 gennaio? Scelta mia. Meglio un giorno più e poi stare in ritiro» to e, sommando il tutto, diciamo che ieri non aveva l’umore dei giorni migliori e che ha lasciato trasparire un’elettricità ben riassunta soprattutto dalle parole rilasciate alla tv di casa, Inter Channel: «C'è tanta voglia di Inter e di chiudere tante bocche che parlano: a volte sento cose incredibili, noi dell’Inter dobbiamo rispondere sul campo». Prima, in conferenza stampa, proprio sul risultato del campo di oggi si era soffermato, ribadendo almeno quattro volte «l’importanza di girare la boa di fine anno da secondi in classifica. Come dire: parole zero e tanta rabbia in più, è una specie di ultima gara, conta solo vincere. Per la classifica e per l’aspetto psico-

logico: la base ideale per ripartire». In vacanza con i preparatori Stra-

maccioni lo chiederebbe anche, se potesse, come regalo di Natale. Per se stesso e per la squadra: «Questa vittoria e un pizzico di fortuna in più a livello di infortuni». Che dovrebbero più o meno azzerarsi a gennaio 2013, ed è un motivo in più per arrivarci da secondi, sia come sia. Poi si ripartirà, e Stramaccioni non ha paura che si ripeta la cattiva esperienza dell’anno scorso, convinto che per farlo, e farlo bene, basti ritrovarsi il 2 gennaio, a soli quattro giorni dalla gara di Udine: «Mia scelta, con 13 sudamericani che devono volare per rientrare in Italia preferisco dare un giorno e mezzo di vacanza in più e poi stare in ritiro alla Pinetina, con doppi allenamenti tutti i giorni. Prima, i giocatori avranno dei programmi specifici e qualcuno sarà seguito da preparatori atletici».

EURORIVALI

Bastos saluta Il Cluj perde la sua stella Il Cluj, eurorivale dell’Inter in Europa League, s’indebolisce. Ieri sera Rafael Bastos, 27 anni, stella della squadra romena, ha firmato un contratto con gli arabi dell’Al Nassr per 2 anni e mezzo a 3,5 milioni di euro a stagione. Il Cluj aveva preso il centrocampista brasiliano dallo Sporting Braga nel 2010. In questa Champions, Bastos ha firmato una doppietta proprio contro la sua ex squadra. Dopo Bastos, potrebbe partire anche il portiere Felgueiras, sulla lista di Ferguson per lo United. Emissari di sir Alex sono già andati a Cluj per trattare. A «super Mario» si interessano anche Napoli ed Everton.

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GENOA CRISI PROFONDA E UN GRANDE ESCLUSO

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Tensione altissima Lite Borriello-Foschi E Marco resta a casa In una squadra già in crisi per le 10 sconfitte in 17 gare ecco l’ultimo bollente capitolo FILIPPO GRIMALDI GENOVA

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Una lite. Prima della rifinitura, ieri pomeriggio, a Pegli. Da una parte Marco Borriello, che poi non sarebbe partito per il ritiro di Milano con la squadra; dall’altra – sembra, perché anche qui mancano le conferme – il diesse Rino Foschi. Un vero e proprio “giallo” ha animato la lunga vigilia rossoblù di ieri al “Signorini”. Squadra blindatissima, ultimo allenamento settimanale a porte chiuse (come nei giorni precedenti), poi un lungo silenzio sino a sera, quando sul sito ufficiale del club è comparso un semplice aggiornamento: rifinitura regolare, tutti a bordo compreso Rossi, l’unico acciaccato illustre della squadra rimasto in dubbio sino all’ultimo. Tutti muti Ma la verità (clamoro-

sa) era ben diversa. Ciò che ha destato sospetti è stata, infatti, la mancata comunicazione dei convocati. Impossibile avere un contatto con il club stesso, finchè poi la clamorosa voce è venuta fuori. E, pur senza tro-

Marco Borriello, 30 anni LAPRESSE

vare conferme, lascia intendere che qualcosa di anomalo e grave era successo a villa Rostan poche ore prima. Piove sul bagnato Difficile valutare adesso quali potrebbero essere gli sviluppi del caso. Di sicuro, oggi, salvo improbabili novità, Delneri manderà in campo un Grifone schierato con un 4-5-1 o con un 4-1-4-1. In entrambi i casi dovrebbe essere Tozser l’elemento chiamato a dettare i tempi del gioco, ed Immobile - per necessità, nonostante il difficile momento che sta vivendo - come unica punta. Una vicenda, quella di Borriello, che potrebbe far esplodere un ambiente già in crisi per le 10 sconfitte subìte sin qui da una squadra sull’orlo del baratro e che sta faticosamente attrezzandosi (Floro Flores e Matuzalem i primi innesti) per risalire dopo la pausa. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Sneijder trasloca. E Silvestre pure La moglie di Wes svela il futuro: «Via a gennaio». Poi ritratta. Il Genoa vuole l’argentino MATTEO DALLA VITE APPIANO GENTILE (Como)

Dev’essere stato Wesley a insegnare l’arte dell’assist a Yolanthe Cabau. «Siamo in procinto di lasciare Milano - dice a una radio olandese lady Sneijder -. Tutto potrebbe chiudersi nei primi giorni di gennaio. La nostra destinazione? Un luogo ideale per la famiglia». Bum. Yolanthe apre il varco-mercato salvo poi chiuderlo verso le otto di ieri sera con un tweet: «Molte persone - scrive Yolanthe - mi chiedono della situazione dell’Inter: a quanto ne so io e Wes adesso non abbiamo intenzione di lasciare Milano». Il giallo è servito. O forse sono solo state apparecchiate una parola di troppo e la successiva toppa. Da Londra a Los Angeles Di certo Yolanthe Cabau diventa sempre più fonte di informazioni sul marito Wesley. Serve assist al mondo dei media, e il mondo-media s’interroga sul futuro del capitano dell’Olanda. Al momento, dal Psg le sirene restano sottotraccia mentre prendono sempre più piede quelle che arrivano da Londra: il Tottenham sarebbe l’ipotesi più forte di tutte, vuoi perché Villas Boas lo conosce bene, vuoi perché senza Modric servirebbe uno come Wes e vuoi perché Londra è meta graditissima al giocatore e a Yolanthe. Gli spifferi di mercato portano sì alle ipotesi russe

Per Wesley Tottenham su tutti poi Bayern ma pure Galaxy. E dopo, Paulinho

Da Longo a Ibarbo e Bobadilla

ta potrebbe portare l’Inter a cercare un difensore centrale oltre al vice-Milito. Capitolo centrale: difficile Andreolli, difficilissimo Rolando, sempre che Silvestre venga ceduto; capitolo attaccante: Rocchi piace ma non vuole spostarsi (o allontanarsi troppo) da Roma, Floccari sarebbe perfetto ma non a 5 milioni, Kozak piace molto come Icardi (Samp), Pinilla e Ibarbo (Cagliari). Intanto, ci sono buone possibilità che Longo rientri dall’Espanyol per andare in prestito al Catania. Prestito anche per Livaja: per quello l’arrivo di un vice-Milito è scontato. E in quest’ottica strapiace Raùl Bobadilla, bomber dello Young Boys, argentino, 25 anni, 4 milioni come valore d’acquisto.

Anche questa (eventuale) usci-

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e l’Inter è consapevole del fatto che il buon rapporto instaurato con i vertici del Timao potrebbe essere bruciato da un assegno corposo di Psg o Chelsea.

DAL NOSTRO INVIATO

Silvestre-Genoa: si può Insomma, servono tempismo e soldi per Paulinho. E un altro gruzzoletto potrebbe arrivare da Matias Silvestre (acquistato a 9 milioni): il Genoa ne avrebbe chiesto ufficialmente la comproprietà offrendo circa 3,5 milioni di euro, l’Inter oggi come oggi è decisa a tenere il giocatore, anche se domani - e magari con la richiesta dell’argentino di poter giocare - le cose potrebbero cambiare.

Wesley Sneijder, 28 anni, e la moglie Yolanthe Cabau

LAPRESSE

«Siamo in procinto di lasciare Milano. Tutto potrebbe chiudersi nei primi giorni dell’anno. La destinazione? Un luogo ideale per la famiglia» YOLANTHE CABAU MOGLIE DI WESLEY SNEIJDER

Da oltre un secolo al tuo servizio.

Hmm... Quale premio sceglierò nel nuovo anno?

Longo torna e va al Catania, Livaja in prestito, Floccari forse piace Bobadilla (non gradite a Sneijder) ma pure a quelle legate alla Bundesliga (il Bayern Monaco) o addirittura ai Galaxy che hanno appena perduto David Beckham: Los Angeles è città adorata dai coniugi Sneijder, ma per Wes sarebbe quasi un «prepensionamento», certamente remunerativo ma sicuramente lontano dal calcio europeo che conta e a cui Wesley - ventottenne - ancora aspira in maniera legittima. Al netto del mercato In tutto

questo, Stramaccioni risponde a precisa domanda: il rientro per gli allenamenti del 2 gennaio vale anche per Sneijder? «Vale anche per lui, al netto del mercato che poi vale per tutti i tesserati di A». Il dubbio, quindi, resta vivo. Paulinho, sempre lui L’Inter aspetta di sapere due cose: la prima, se Wesley cambierà idea sul contratto (percentuale: bassissima); la seconda, se arriverà una proposta seria per l’acquisizione del giocatore. Considerando che la risoluzione del contratto non è strada gradita al club, eccoci alle eventualità del dopo: in caso di incasso per la vendita dell’attuale numero 10, l’Inter andrebbe direttamente all’assalto di Paulinho, fresco campione del mondo col Corinthians. Costa 15 milioni,

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SERIE A IL POSTICIPO E I PROSSIMI APPUNTAMENTI

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IL PROGRAMMA DALLA 19a ALLA 29a GIORNATA

Dal 15 al 18 febbraio, 25a spezzatino in campo da venerdì a lunedì Il derby di Milano domenica sera MILANO Così anticipi e posticipi di A dalla 19a alla 29a. 19a giornata: 5/1 ore 18 Catania Torino, 20.45 Lazio Cagliari; 6/1 12.30 Udinese Inter, 20.45 Napoli Roma. 20a: 12/1 18 Bologna Chievo, 20.45

Inter Pescara; 13/1 12.30 Torino Siena, 20.45 Samp Milan. 21a: 19/1 18 Palermo Lazio o Genoa Catania e 20.45 Juve Udinese o Milan Bologna (anticipa chi va in semifinale di C.Italia); 20/1 12.30

Fiorentina Napoli, 20.45 Roma Inter. 22a: 26/1 18 Lazio Chievo o Catania Fiorentina, 20.45 Juve Genoa o Atalanta Milan (anticipano i club in semifinale di C.Italia); 27/1 12.30 Bologna Roma, 20.45 Inter Torino. 23a: 1/2 20.45 Roma Cagliari (differita al 27/2 ore 20.45 se la Roma va in semifinale di C.Italia); 2/2 ore 18 Torino Samp, 20.45 Napoli Catania; 3/2 12.30 Chievo Juve, 20.45 Milan Udinese. 24a: 9/2 18 Juve Fiorentina,

20.45 Lazio Napoli; 10/2 12.30 Parma Genoa, 20.45 Inter Chievo. 25a: 15/2 20.45 Milan Parma; 16/2 18 Chievo Palermo, 20.45 Roma Juve; 17/2 20.45 Fiorentina Inter; 18/2 20.45 Siena Lazio. 26a: 23/2 20.45 Palermo Genoa; 24/2 12.30 Samp Chievo, 20.45 Inter Milan; 25/2 19 Udinese Napoli, 21 Lazio Pescara. 27a: 1/3 20.45 Napoli Juve; 2/3 20.45 Milan Lazio; 3/3 12.30

Torino Palermo, 20.45 Roma Genoa. 28a: 8/3 20.45 Genoa Milan; 9/3 20.45 Udinese Roma; 10/3 12.30 Atalanta Pescara, 20.45 Inter Bologna (con l’Inter agli ottavi di E.League o senza qualificazione di Inter e Lazio agli ottavi di E. League), Lazio Fiorentina (se la Lazio agli ottavi di E. League). 29a: 16/3 ore 18 Catania Udinese; 20.45 Bologna Juve; 17/3 12.30 Siena Cagliari, 20.45 Roma Parma, Napoli Atalanta (se il Napoli agli ottavi di E. League).

Roma al veleno, Mila Il ruggito di Zeman: «Disturbiamo e siamo senza peso politico» «Non abbiamo ciò che meritavamo. Per acquistare forza meglio segnare 5 gol, così se ci fischiano 2-3 cose contro...» Perché vedere

ROMA-MILAN E’ la sfida per il sesto posto: i rossoneri vengono da quattro vittorie di fila e vincendo sorpasserebbero la squadra di Zeman.

co servita una vigilia di Roma-Milan in puro italian style, che chissà se Pallotta (stasera allo stadio prima di ripartire per Boston) capirà fino in fondo da presidente di un club che, in linea teorica, non vorrebbe mai far commenti sui direttori di gara.

ticamente» singolare se viene da un club controllato al 40% da un colosso bancario, UniCredit, che esprime anche il presidente di Lega ed è, per inciso, uno dei massimi sponsor della Champions. Insomma, quanto a dietrologia ci sarebbe da lavorare.

Il giro Dopo il silenzio polemico

Quindici punti «Se il campionato è regolare lo deve decidere la Figc, se continua così è regolare — aggiunge Zeman —. Penso che i responsabili arbitrali vedono le par-

Olimpico, ore 20.45

MASSIMO CECCHINI ROMA

Se a dividerli non fosse il tombale giudizio sull’azione di governo — «Ha fatto meglio da presidente del Milan che da presidente del Consiglio» — Zdenek Zeman e Silvio Berlusconi scoprirebbero di avere più punti di contatto di quello che si possa immaginare. Uno su tutti: l’idea del Grande Complotto. È noto come l’ex Premier si senta sotto assedio su diversi fronti (la magistratura, i poteri forti, l’Europa in salsa tedesca); il boemo invece è più monocorde: a farlo arrabbiare sono gli arbitri, ovviamente con mandanti (poco) occulti. E allora, ec-

i personaggi

FABIANA DELLA VALLE ANDREA PUGLIESE

Avrebbero potuto giocare insieme, uno a destra e l’altro a sinistra, in un ideale tridente rossonero. Due estati fa, quando il Milan aveva appena investito sulla comproprietà di Stephan El Shaarawy, Adriano Galliani aveva messo gli occhi anche su Erik Lamela. Il gioiellino del River Plate però costava troppo, così l’affare rimase un sogno e la Roma ne approfittò. Erik e Stephan hanno in comune l’anno di nascita (1992), la classe cristallina e la capacità di stupire quando partono con il pallone tra i piedi. Erik pupillo di Zeman Lamela è arrivato a Roma con l’etichetta del bimbo prodigio e le stimmate del campione. Pagato in tutto 20,26 milioni di euro (comprese tasse e commissioni varie), resta ancora oggi l’acqui-

di Verona figlio del k.o. col Chievo, stavolta Zeman prova a trattenersi («Per me non è stata una sconfitta, ma parlando si scatenano di nuovo le polemiche e ormai è andata») prima di tuonare con l’aria felice di un bimbo che ruba la marmellata. Non a caso, a un addetto alla comunicazione che lo guarda con poca gioia, replica sorridendo: «E tu non fare quella faccia...». Come dire: io sono così. Infatti, perché alla domanda se la sua presenza possa «disturbare», replica: «Non sono io che disturbo, è la Roma che disturba tanto. Non è inserita nel giro che ha più peso politico. Per inserirsi bisogna lavorare sul campo meglio degli altri e così ti conquisti forza. Gli arbitri ti possono fischiare 2-3 cose contro, ma se fai 5 gol...». Concetto forte, ma «poli-

Berlusconi ha fatto meglio da presidente del Milan che del Consiglio

ZDENEK ZEMAN SU SILVIO BERLUSCONI

tite e prendono delle decisioni. La Roma non ha avuto quello che doveva avere, poteva avere qualcosa in più». Che cosa? «Ero più contento con quei 15 punti in più che abbiamo buttato per strada, ma anche per colpa nostra». E il Milan? Ovvio che sia solo sullo sfondo. «È una partita storica. Spero che anche stavolta ci sarà da divertirsi e spero che ci divertiremo più noi, Non so se è avvantaggiata quella che parte da dietro. Purtroppo non è ciclismo... Comunque non è una partita da dentro o fuori: la classifica si guarda alla fine. Il Milan è in un buon periodo, ha giocatori importanti. Alcuni sono andati via, ma si è ritrovato un capocannoniere come El Shaarawy, che ha sostituito praticamente Ibrahimovic sul piano dei gol, quindi non ne risentono più di tanto. Ha fatto grandi passi avanti, ora gioca in funzione dei gol e di certo per ha grandi prospettive». Detto che la pesante squalifica di Osvaldo in Coppa (3 turni) è accettata («ha sbagliato ed è stato punito: giusto»), il boemo rilancia le ambizioni. «La Roma è una società grande e ha dei traguardi, Pallotta vuole la zo-

Zdenek Zeman, 55 anni, in estate è tornato sulla panchina della Roma ANSA

na Champions? Non mi sento sotto pressione: lo dichiaro dall’inizio che si deve giocare per qualcosa di importante. Poi se ci si riesce o no dipende da tante cose». Visto il j’accuse, verrebbe da pensare soprattutto da una: quella col fischietto. D’altronde Zeman è così: senza esitazioni. E infatti a chi gli chiede se, in piena giornata Maya da fine del mondo, c’è qualcosa nella sua vita (sportiva) che modificherebbe, replica sicuro: «Gli errori si fanno, ma come concetti base non cambierei nulla». Nessuna sorpresa: in fondo anche Berlusconi avrebbe detto la stessa cosa.

ASSOLTO L’EX JUVE

Moggi-Zeman Non fu diffamazione MILANO «L'espressione "non sa allenare" non è da reputare, per il contesto, sproporzionata, nè gratuita». Così il gup di Milano Varanelli motiva la sentenza di assoluzione dell'ex dg della Juve Luciano Moggi, accusato di diffamazione nei confronti di Zeman. Si trattava di «diritto di cronaca».

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Lamela-El Shaarawy, ventenni al potere sto più costoso della Roma americana. E all’esordio (Roma-Palermo 1-0, 23 ottobre 2011) aveva fatto brillare gli occhi un po’ a tutti, con quel gioiello dopo soli 8 minuti su cui Tzorvas potè solo restare a guardare. Poi, invece, Lamela è andato ad intermittenza, alternando prove sterili a giocate sopraffine. Nel suo processo di maturazione, però, Erik ha chiuso la scorsa stagione in crescita, tanto da far sbilanciare in estate chi l’ha portato a Roma, Walter Sabatini: «Se Lamela non diventerà un campione, vorrà dire che io sono un asino e che dovrò cambiare lavoro». Aveva ragione il d.s. giallorosso, perché una volta nelle mani di Zeman, Erik si è affinato. «È un ragazzo di talento, ma ha il difetto di giocare spalle alla porta» disse il boemo nel ritiro di Riscone. Da allora sono passati sei mesi e Lamela quel difetto se l’è buttato alle spalle. Nato trequartista, oggi è una punta esterna di rara quali-

ERIK LAMELA 20 ANNI ATTACCANTE ARGENTINO

STEPHAN EL SHAARAWY 20 ANNI ATTACCANTE

MINUTI

MINUTI

979

1466

RETI

GOL

8

14

ASSIST

ASSIST

17

14

tà. Zeman nel suo tridente lo fa giocare a destra, per sfruttare il dribbling e il taglio interno per calciare con il sinistro, il suo piede. E non è un caso che fino all’infortunio di Roma-Torino (caviglia destra k.o.) Erik fosse il migliore della Roma in assoluto. Non solo per i tanti gol (8), ma anche per le giocate (palla suolata, gesto che ha imparato giocando a calcio a 5) e la resistenza atletica (è sempre il migliore in ogni test fisico). L’unico difetto che gli resta, è la timidezza infinita. Ma a pensarci bene, ci si può passare sopra.

CROSS

CROSS

Stephan meglio di Ibra El Shaa-

23

24

PALLE PERSE

PALLE PERSE

81

99

rawy è stato un colpo di genio di Galliani, che l’ha strappato all’amico Preziosi per 15 milioni. Fenomeno già ai tempi delle giovanili nel Genoa, era considerato troppo discontinuo e gracilino. A Milanello hanno lavorato sul fisico e anche sulla testa: Allegri il primo anno l’ha dosato e il ragazzo ha avuto il

tempo per imparare e crescere. Poi con l’addio di Ibrahimovic il periodo di apprendistato è finito: El Shaarawy è diventato l’ombelico del nuovo Milan. I numeri di questa stagione sono impressionanti: 14 gol in campionato in 17 partite (più due in Champions). Meglio dell’Ibra rossonero. Trequartista, seconda punta, attaccante esterno: Stephan può giocare in tutte le posizioni, ma dà il meglio di sé quando parte largo a sinistra. La sua progressione è impressionante, quasi quanto la sua infallibilità sotto porta. Berlusconi lo adora, Allegri lo considera insostituibile ma fa di tutto per fargli tenere i piedi per terra. Stephan è sfrontato ma ha anche una bella testa. Ha capito che questo era il suo momento e l’ha sfruttato. Lamela ed El Shaarawy, ventenni al potere: chissà che cosa avrebbero potuto combinare con la stessa maglia... © RIPRODUZIONE RISERVATA


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I QUARTI DI COPPA ITALIA DALL’8 GENNAIO, IL 9 JUVE-MILAN

Roma seccata per l’inversione del campo con la Fiorentina La Lega ha ufficializzato le date dei quarti di Coppa Italia. Per la Roma una doccia fredda, visto che il match con la Fiorentina è stato sfalsato di una settimana rispetto a quello casalingo della Lazio, dopo che i giallorossi erano stati costretti all’inversione di sede coi viola. Allora la dirigenza si è

domandata: perché non disputare anche la nostra partita all’Olimpico il match come da tabellone? Perciò sono stati chiesti dei chiarimenti alla Lega in vista di un ricorso, mentre i tifosi gridano all’ingiustizia, tanto che qualcuno chiede una «pañolada» (fazzoletti bianchi agitati). Poco graditi, poi,

sono stati anche i tanti posticipi che i giallorossi giocheranno fino a marzo. Ecco il programma di Coppa. Quarti: Lazio Catania (8 gennaio); Juve Milan (9/1); Inter Bologna (15/1) e Fiorentina Roma (16/1). Semifinali Andata: 22/1 vincente Lazio Catania c. vinc. Juve Milan, 23/1 vinc. Fiorentina Roma c. vinc. Inter Bologna. Ritorno: 29/1 vinc. Juve Milan c. vinc. Lazio Catania, 30/1 vinc. Inter Bologna c. vinc. Fiorentina Roma.

an al salto

Il tecnico: «Io ci ho sempre creduto» Il Cavaliere in ritiro a caricare il gruppo

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SESTA VISITA

E’ la sesta volta in questa stagione che Berlusconi fa visita alla squadra prima di una partita 16 NOVEMBRE Campionato Vigilia di Napoli-Milan 2-2 24 NOVEMBRE Campionato Vigilia di Milan-Juve 1-0 29 NOVEMBRE Campionato Vigilia di Catania-Milan 1-3 4 DICEMBRE Champions Giorno di Milan-Zenit 0-1 8 DICEMBRE Campionato Vigilia di Torino-Milan 2-4

DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASOTTO MILANELLO (Varese)

Bollicine romane. Certo, un anno e mezzo fa i tappi saltavano spinti dallo scudetto e quello di ieri invece è un semplice brindisi natalizio di vigilia. Ma ci sta tutto: anche la sfida di oggi preannuncia scenari frizzanti, visto che in ballo c’è il sesto posto per il Milan e — potenzialmente — il quarto per la Roma. I rossoneri arrivano all’Olimpico come confidava Allegri qualche settimana fa: reduci da quattro successi di fila e nelle condizioni di scavalcare i giallorossi. «Ho sempre creduto che saremmo riusciti ad arrivare a questo punto — racconta Max —. Riavvicinarsi all’Europa è fondamentale, però sempre con equilibrio: siamo migliorati molto ma non abbiamo ancora fatto nulla». Insegnante Ieri sera ha fatto la sua parte anche Berlusconi, che si è presentato in ritiro a Roma. Ha cenato con Galliani e staff tecnico, e ha parlato alla squadra. L’ultima volta che il Cavaliere si era fatto vedere in vigilia lontano da Milanello era stato sempre a Roma, alla Borghesiana, il 4 gennaio dell’anno scorso. Ovvero l’anno dello scudetto. In questo caso non si può ambire a tanto, ma gli effetti benefici delle sue visite sono ormai ritenuti comprovati da tutto l’ambiente rossonero. Per quanto riguarda l’atteggiamento da tenere in campo, ci pensa Allegri a fare un promemoria: «Bisognerà cerca-

re di sbagliare poco o nulla. La Roma è una delle 2-3 squadre più forti del torneo, ha un grande potenziale offensivo e nelle ultime uscite dietro ha concesso molto meno. Dovremo stare molto più attenti rispetto alla sfida col Pescara, dove siamo calati di concentrazione per una decina di minuti. La Roma in dieci minuti ti fa tre gol». Il tecnico rossonero non si fida di Zeman: «E’ un insegnante. Uno dei più bravi, se non il più bravo, a far giocare le sue squadre». E nemmeno di Totti: «Sembra ringiovanito. Sportivamente parlando, preferirei non ci fosse». Centrocampo okay Questi i pensieri di giornata. Poi ci sono quelli a medio termine, sul mercato: «Dipenderà tutto da come andrà il viaggio in Brasile di Galliani. Pastore? Ha grandi qualità, ma non penso che il Psg se ne priverà. Pato? Parlare di una sua partenza adesso non ha senso: poi magari resta, fa 20 gol e siamo tutti contenti. E’ chiaro che deve ritrovarsi. Se parte lui e parte anche Robinho arriverà una punta e ne avremo in tutto cinque. Il centrocampo? Siamo a posto così». C’è spazio anche per i pensieri europei («col Barça sfida bellissima, spero avremo un po’ più di fortuna stavolta») e un bilancio di fine anno: «Lo divido in due. Una parte entusiasmante, con un campionato condotto a lungo e un quarto di Champions ben giocato; e un’altra parte, con un’altra squadra, tutta nuova. Il rammarico più grande è aver perso uno scudetto già vinto». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Ecco date e località delle 20 di A alla ripresa degli allenamenti dopo la sosta. R Atalanta: 30/12 a Zingonia (Bg). R Bologna: 27/12 a Casteldebole (Bo). R Cagliari: 27/12 ad Assemini (Ca). R Catania: data non ufficializzata.

R Chievo: 29/12 a Peschiera del Garda (Vr). R Fiorentina: 30/12 a Firenze. R Genoa: data non ufficializzata. R Inter: 2/1 ad Appiano Gentile (Co). R Juventus: 28/12 a Vinovo (To). R Lazio: 31/12 a Formello (Rm). R Milan: 30/12 a Milanello (Va).

R Napoli: data non ufficializzata. R Palermo: 30/12 a Palermo. R Parma: 29/12 a Collecchio (Pr). R Pescara: 28/12 a Montesilvano (Pe). R Roma: 28/12 a Orlando (Florida). R Sampdoria: 30/12 a Bogliasco (Ge). R Siena: 27/12 a Colle Val d’Elsa (Si). R Torino: 28/12 a Ragusa. R Udinese: 30/12 a Udine.

4 Sprint per Drogba 12

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Allegri cerca la quinta di fila per l’Europa

Sono Bologna, Cagliari e Siena le prime a ripartire. Chiude l’Inter

I NUMERI

punti per la Roma nelle ultime 5 giornate: 4 successi e la sconfitta con il Chievo. Un punto in più per il Milan con un pari e poi 4 vittorie di fila.

Silvio Berlusconi, 76 anni, si intrattiene in ritiro con Robinho, 28, e Boateng, 25 BUZZI

IL RIENTRO DOPO LE VACANZE DI NATALE

i precedenti tra le due squadre nella Capitale nel girone unico; in vantaggio gli ospiti con 27 vittorie contro 22.

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gol per El Shaarawy in campionato, tutti realizzati nelle ultime 14 giornate; il giallorosso Lamela ha invece il record stagionale di segnature consecutive; sempre in gol nelle 6 partite dal 7˚ al 12˚ turno (7 i gol in totale).

con i bianconeri Silvio vota Niang Indizio pro Balotelli da Allegri, Berlusconi frena: «Ok il francese». Meglio di SuperMario? CARLO LAUDISA twitter@carlolaudisa MILANO

Max Allegri manda uno spot per Mario Balotelli, ma Silvio Berlusconi vota per Niang: proprio ai danni di SuperMario. Ieri il tecnico rossonero è stato esplicito: «Se arriverà un rinforzo in attacco al 99% non giocherà in Champions». E, come si sa, SuperMario è out dalla massima competizione europea. Requisito, invece in possesso di Didier Drogba, l’altro grande obiettivo (alternativo) del mercato rossonero. E non solo, visto che anche la Juve è sulle tracce dell’attaccante ivoriano in uscita dallo Shangai.

cora gli elementi per considerare la doppia operazione in dirittura d’arrivo. Perciò deve agire con circospezione sul fronte delle entrate. L’interesse per Drogba vale quello per Balotelli, ma le due trattative comportano difficoltà differenti. Nel caso di Balotelli il feeling con il giocatore è più che evidente, ma sinora il City ha sparato troppo alto (37 milioni di euro) e proprio ieri Mancini ha riaccolto il figliol prodigo dopo la sua rinuncia al ricorso per la multa da 418 mila euro. Un atto di buona volontà che ricuce i

Il presidente Invece ieri al suo arrivo al Parco dei Principi Silvio Berlusconi ha mandato un messaggio diverso ai microfoni di Milan Channel: «Sono stato convocato come sempre, mi fa piacere essere atteso, sono venuto qui a vedere se i nostri giocatori sono pronti. Pato e Robinho? Spero ancora di trattenere uno dei due, poi vediamo. La saudade sapete com'è... Nuovi arrivi? A me piace molto Niang, si presenta un po' come Balotelli, spero sia migliore di lui sul piano umano». Semaforo rosso, allora, per SuperMario? Pazienza, pazienza... Il bivio In realtà il mercato rosso-

nero è ancora al di qua del guado. Da lunedì l’a.d. rossonero Adriano Galliani inizierà gli incontri per trattare la cessione di Pato e Robinho, ma non ha an-

Già in vacanza

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Pato saluta gli amici Ufficialmente tornerà accorti che i flash dei fotografi erano tutti per loro, ma non hanno fatto un plissé e sono andati via insieme, senza evitare le inquadrature.

GABRIELE PARPIGLIA

Giacca bianca, camicia e pantaloni scuri e un sorriso appena accennato. Giovedì, intorno alle dieci di sera, Pato ha riunito i suoi amici più intimi allo Yacout, ristorante e discoteca marocchino, amato dai calciatori milanisti e interisti. Tra le persone convocate c’era ovviamente Barbara Berlusconi. Amici comuni Cena natalizia

con pochi intimi? O ultima cena nella sua Milano? Di certo c’e che la fidanzata di Pato non si è mai staccata dal compagno per tutta la serata. Presenti anche: Geronimo La Rus-

rapporti on il tecnico e lo allontana dalla lista dei partenti a gennaio. Ma, si sa, con Balotelli tutto è possibile. Anche che da qui a gennaio l’incendio divampi ancora. E il Milan non può essere indifferente agli affari di Manchester. Perché, comunque finisca ora, Balotelli resta un obiettivo per l’estate. Concorrenza Invece per Drogba i rossoneri devono fare i conti con le contemporanee mosse della Juventus, sulle sue tracce dall’estate. E Marotta ha pure un’intesa di massima sulla durata del contratto: 18 mesi. Resta da sciogliere, invece, il nodo dell’ingaggio. Peraltro a Torino devono fare i conti con le emergenze in difesa. Insomma il budget non è infinito e ciò impone delle importanti valutazioni subito dopo Natale. Con queste premesse il Milan ha i margini temporali per la controffensiva. Sono già stati presi i contatti con l’entourage del giocatore, ma senza impegni formali. E l’impressione che sia una lotta contro il tempo. Se la missione di Galliani porta risultati utili in tempi brevi, ci sono tutti i presupposti per un ingresso in scena in grande stile. In caso contrario la Juventus godrebbe dei vantaggi acquisti sinora. Sempre che Drogba sia ancora libero. Sì, perché la concorrenza estera non va trascurata, nonostante l’ex Chelsea sia stuzzicato dall’idea di sbarcare in Italia. E poi sia Milan che Juve gli offrono la vetrina della Champions. Non è poco. Ieri s’è sparsa la voce di un interesse rossonero per Stekelenburg. In via Turati non confermano.

Pato, 23, e Barbara Berlusconi, 28

sa, migliore amico di Barbara, Paolino altro grande amico di lady Berlusconi e pochissimi altri. Nessun calciatore del Milan era invitato al party. Il gruppo si è intrattenuto fino all'una di notte. All’uscita dal locale Pato e Barbara si sono

Vacanze separate? Forse insieme per l’ultima volta via dai flash, fuori da un locale milanese. Pato non ha fatto mistero di voler trascorrere il breve periodo di vacanza concesso dalla società rossonera in Brasile. In queste ore Pato lascerà Milano ma tornerà ufficialmente nel capoluogo lombardo. Barbara è indecisa se seguirlo o meno. Anche perché in questi giorni sua sorella Eleonora partorirà e le due vogliono godersi insieme l’evento. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SABATO 22 DICEMBRE 2012

SERIE A LA CRISI AZZURRA IL TECNICO NON HA MAI PERSO 5 VOLTE DI FILA COL NAPOLI. MA L’ATTACCANTE AL SIENA NON HA MAI SEGNATO

IL BRASILIANO IN PORTA ANCHE OGGI

Cavani affronta l’ultimo tabù del gol per evitare a Mazzarri il record negativo Perché vedere

SIENA-NAPOLI Due squadre bisognose di svoltare dopo un periodo molto difficile. Il Siena ci prova con Iachini, il Napoli con Cavani e Insigne Franchi, ore 15

DAL NOSTRO INVIATO

SIENA

Ne ha avuti per tutti, in campionato ed in Europa. Di gol ne ha segnati a decine, distribuendoli un po’, senza fare differenze. Le sue prodezze hanno fatto tremare la Juve (tripletta nella passata stagione), il Milan (altra tripletta), l’Inter, tanto per citare i club più importanti. Ma sfogliando le pagine delle statistiche, ci si accorge che c’è una squadra a cui, finora, Edinson Cavani non ha ancora segnato: il Siena. Si, proprio l’avversario di oggi pomeriggio. E, dunque, quale migliore occasione

per rimediare a questo tabù? Lui ci proverà, non ci sono dubbi. Anche perché il suo Napoli non attraversa un momento positivo. Nelle ultime settimane s’è abbattuto un po’ di tutto sul club di Aurelio De Laurentiis. Al di là della penalizzazione (2 punti) e delle squalifiche di Paolo Cannavaro e Gianluca Grava (6 mesi) per la vicenda Gianello, in questo periodo stanno venendo meno i risultati. I 4 k.o. consecutivi (non succedeva da 11 anni, si arrivò a 5 nel ’98, anno della retrocessione) hanno evidenziato un calo nella condizione fisica oltre che un brusco ridimensionamento del progetto. Ed allora Mazzarri - il cui record negativo è di 5 sconfitte in fila, nel 2005 con la Reggina ha voluto parlare chiaro alla squadra, prima in gruppo e poi affrontando singolarmente i giocatori. Ha capito, l’allenatore, che un ulteriore passo falso potrebbe compromettere per intero il campionato o, quanto meno, la qualificazione alla prossima Champions League che re-

sta l’obbiettivo più probabile. Numeri da leader Ma perché ciò

sia possibile c’è bisogno di ritornare a vincere, a sommare punti pesanti in una classifica penalizzata che vede il Napoli, adesso, al quinto posto. Ci vuole una reazione immediata, insomma. E

QUI SIENA

La sfida di Iachini «Ci salveremo se daremo il 120%» SIENA (a.l.) Dopo la Coppa, arriva l’esordio in campionato per Iachini. Subito una gara complicata, contro un Napoli ferito. «Voglio una squadra che lotti sempre — ha detto ieri il tecnico —. Avremo diverse assenze, ma non sono uno che si lamenta. Credo alla salvezza: tutti dovranno dare il 120%».

chi meglio di Cavani possiede il carisma per riportare in quota la squadra. Il suo è stato un 2012 da incorniciare, in Italia nessuno ha fatto meglio di lui. Partendo dalla sfida dell’8 gennaio scorso, contro il Palermo, l’attaccante uruguaiano ha realizzato 41 gol: 26 in campionato, 6 in Coppa Italia, 1 in Champions League, 7 In Europa League ed 1 in Supercoppa Italiana. Un rendimento da vero protagonista, le sue reti hanno contribuito a rilanciare il Napoli sia in campionato sia in Europa. Con la maglia azzurra ha segnato in totale 87 gol in due anni e mezzo: numeri che appartengono soltanto ai grandi attaccanti. Eppure, c’è ancora chi resiste. Il Siena, appunto, che vorrà approfittare delle debolezze dimostrare dal Napoli per rimettere in piedi una classifica che lo vede sempre più penalizzato. La premesse, dunque, ci sono tutte perché nessuna della due squadre si risparmi.

VIa l’orologio da 22mila euro. E’ l’ultimo episodio di una serie che ha coinvolto le compagne di Cavani, Hamsik e Lavezzi

Stavolta è toccato a Valon Behrami. Il centrocampista del Napoli arrivato in estate dalla Fiorentina è stato rapinato, giovedì sera, nel quartiere Chiaia, tra i più in della città. Due malviventi, armati di coltello e pistola, gli hanno strappato dal polso l’orologio, un Hublot, dal valore di 22mila euro. Un’azione fulminea, che ha lasciato basito il giocatore svizzero. La dinamica è stata quella di sempre: i due delinquenti, a bordo di una moto di grossa cilindrata, hanno affiancato la sua auto e gli hanno intimato di consegnare il costoso accessorio. Behrami non ha opposto alcuna resistenza e, responsabilmente, ha consegnato l’orologio ai rapinatori che si sono dileguati velocemente in direzione di Fuorigrotta. Passato il primo momento di confusione, il centrocampista del Napoli s’è recato al vicino commissariato di San Ferdinando per denunciare l’accaduto.

laRicostruzione

Neto, le mani sulla Fiorentina Riflessi allenati col videogame Perché vedere

PALERMO-FIORENTINA I siciliani devono rifarsi dopo la beffa di Udine, ma la squadra di Montella gioca bene e fa risultati. Dopo il 4-1 al Siena, la vittoria a Udine Barbera, ore 15

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ALTRE VITTIME

S Marek Hamsik Sua moglie Martina, all’epoca incinta, fu rapinata dell’auto, una Bmw X6, poi ritrovata grazie all’antifurto satellitare

S Ezequiel Lavezzi Alla fidanzata del Pocho, Yanina, fu rubato un Rolex. Lei si lasciò andare a dure dichiarazioni, aggiungendo che avrebbe lasciato la città

GIOVANNI SARDELLI FIRENZE

Montella lo ha definito svelto, reattivo, esplosivo. Esattamente come devi essere in «Call of Duty», il suo videogioco preferito, serie da record basata sulla guerra. Qualche ora di sonno persa ogni tanto ma, evidentemente, riflessi che migliorano. Al contrario del videogame, le missioni di Norberto Murara Neto sono due. Giocare titolare, ed imporsi nel campionato più difficile del mondo. La prima delle quali, dopo anni di panchina, sembra compiuta. Storia Acquistato nel gennaio 2011 dall’ Atlético Paranaense dall’allora ds viola Pantaleo Corvino per poco più di tre milioni, Neto ha dovuto masticare amaro a lungo. Riserva prima di Frey e Boruc, poi di Viviano. Una cessione in prestito al Bologna praticamente ultimata qualche settimana fa. Ed una nazionale brasiliana quasi persa, a forza di panchine. Adesso il mondo non è finito. Ma il suo si è capovolto. Cessione annullata e maglia da titolare. Oggi giocherà per la quinta volta in stagione, seconda in campionato. Fino ad ora solo Reginaldo lo ha trafitto. Montella Se la fiducia nel portiere è alta, la considerazione che il tecnico viola ha del Palermo lo è ancora di più: «Sono in crescita, ed hanno un grande potenziale offensivo. Dovremo avere la stessa loro voglia di vincere: senza cali di tensione per le vacanze in arrivo. In palio ci sono punti pesantissimi». Squalificato Roncaglia, gioca Tomovic. Pizarro recupera e, salvo ricadute (problema alla schiena), parte titolare. Davanti Toni e Jovetic: «Stevan non è al top, ma sta meglio. In campo uno così fa la differenza. Cosa farà a fine stagione? Nel calcio le cose cambiano di continuo, magari alla fine vorrà restare mentre noi…(ride, ndr.). Battute a parte mi pare che dal ragazzo ci sia stata un’apertura, può accadere di tutto». Sul mercato di gennaio infine, ribatte. «Cerchiamo un elemento funzionale. Ma se arrivasse un top player non mi dispiacerebbe».

Nella ricostruzione di Franco Portinari, la rapina subita giovedì sera da Valon Behrami nel quartiere Chiaia

Pozzuoli. In seguito a quell’episodio, Maria Soledad chiese al marito di trasferirsi in una residenza meno isolata, individuata in un parco del Vomero, quartiere collinare di Napoli, dove la coppia vive ormai da due anni. Signore nel mirino L’attenzione

Episodi precedenti Quella subi-

ta da Behrami non è altro che l’ultima di una serie di rapine che hanno subìto i giocatori del Napoli o i loro familiari. L’episodio più recente riguarda la moglie di Cavani, rapinata a pochi passi dallo stadio San Paolo dopo aver subito una furto nella sua abitazione, una villa con vista sul mare di Baia, a pochi chilometri da

Il portiere brasiliano della Fiorentina Neto, 23 anni ANSA

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Rapinato pure Behrami Minacciato con la pistola MIMMO MALFITANO SIENA

LAPRESSE

mi.mal.

Napoli shock DAL NOSTRO INVIATO

S Edinson Cavani, 25 anni, attaccante uruguaiano. E’ al Napoli dal 2010

Valon Behrami, 27 anni LAPRESSE

della malavita s’è concentrata soprattutto sulle mogli e compagne dei giocatori del Napoli. La signora Hamsik, Martina, per esempio fu rapinata dell’auto, una Bmw X6, a Varcaturo, nella zona flegrea: la vettura fu recuperata poco dopo, grazie all’antifurto satellitare, e restituita dalla polizia alla proprietaria, per giunta incinta del secondo bambino. Ma a suscitare maggior impatto mediatico fu la rapina del

Rolex, subita da Yanina Screpante, fidanzata dell’allora attaccante azzurro Ezequiel Lavezzi, ora al Paris Saint Germain. Lo sfogo della giovane modella argentina creò momenti di imbarazzo al Pocho. Yanina scrisse su Twitter: «Poi dicono che in Argentina c’è insicurezza. Napoli è una città di m... Mi hanno rubato l’orologio a mano armata!». Prima ancora, nel 2009, il centravanti Marcelo Zalayeta fu narcotizzato in casa con la famiglia. Nel 2008, invece, ignoti derubarono del suv (poi ritrovato) il giovane portiere argentino Nicolas Gaston Navarro. Altri malviventi presero di mira Andrea Russotto, cui fecero sparire la vettura per poi restituirgliela. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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QUI PALERMO

S Edinson Cavani Pure la moglie del bomber, Maria Soledad, fu scippata di un prezioso orologio. In precedenza alla coppia era stata svaligiata la villa di Baia

Von Bergen e Ilicic a rischio Gasperini tentato dal 3-5-2 PALERMO Molti dubbi per Gian Piero Gasperini. Dalle condizioni di Ilicic e Von Bergen, non ottimali, allo schieramento da opporre alla Fiorentina. Per il fantasista e il difensore l’obbiettivo del tecnico è di averli regolarmente in campo. Sul modulo le riflessioni dureranno fino all’ultimo. Perché il Palermo ha un bisogno disperato dei tre punti e il modo di giocare della Fiorentina potrebbe indurre Gasp a mettersi a specchio con un 3 5 2. «Ci aspetta una gara difficile – spiega il tecnico – ma noi abbiamo dimostrato di giocare bene con tutti. Montella? Mi piace molto. Il suo modo di giocare è davvero particolare per i movimenti e il modo di smarcarsi dei giocatori. Dobbiamo cercare di vincere lasciando poco spazio ai nostri avversari, perché anche una sola occasione sono in grado di capitalizzarla». Fabrizio Vitale


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SERIE A

Delio e trasferte Doppio incubo per la Lazio Petkovic: «Rossi è bravo e sa tutto di noi Ma fuori casa non vinciamo da tanto tempo» Perché vedere

SAMP-LAZIO La «prima» di Delio Rossi alla Sampdoria, contro la Lazio sua ex squadra. Diversi obiettivi: Samp per la salvezza, Lazio da alta quota Marassi, ore 15

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STEFANO CIERI FORMELLO (Roma)

C’è un amico da riabbracciare proprio alla vigilia delle festività natalizie, ma la Lazio non vuole trasformarsi in Babbo Natale anche perché di regali ne ha già fatti abbastanza nelle partite giocate in trasferta. Eh sì, i biancocelesti in formato da viaggio non sanno più vincere, né segnare. L’ultimo gol e l’ultimo successo esterno sono vecchi di due mesi e mezzo (3-0 a Pescara il 7 ottobre). Amarcord Delio Oggi a Marassi

la Petko-Lazio proverà dunque a infrangere entrambi i tabù.

Vladimir Petkovic, 49 anni, bosniaco, allenatore della Lazio ANSA

Ma di fronte avrà un amico-nemico che conosce i biancocelesti come le sue tasche. Quattro anni sulla panchina laziale dal 2005 al 2009, con una indimenticabile Coppa Italia vinta proprio sulla Sampdoria ed una miracolosa qualificazione in Champions, Delio Rossi ha legato ai colori biancocelesti la par-

te più significativa (finora) della sua carriera da allenatore. Della sua squadra sono rimasti in pochi (Radu, Ledesma e Mauri tra quelli oggi in campo), ma a Formello ha lasciato tracce ancora visibili. Anche perché il nuovo tecnico della Samp, dopo che l’esperienza laziale si è esaurita, ha deciso di restare a

vivere con la famiglia all’Olgiata, cinque minuti d’auto dal centro sportivo della Lazio. «Sa tutto di noi — conferma Petkovic — ed è pure un ottimo allenatore. Le sue squadre praticano un buon calcio ed hanno sempre un notevole equilibrio». Tabù e primati Il tecnico bosnia-

co, però, ci tiene a chiudere il 2012 con una vittoria. «Se vogliamo pensare in grande dobbiamo cominciare a vincere qualche partita anche fuori casa. A Genova non sarà facile riuscirci, ma dobbiamo e vogliamo provarci». Un successo a Marassi spezzerebbe i due tabù da viaggio (zero vittorie esterne negli ultimi due mesi e mezzo e 415 minuti senza reti realizzate): «In passato — ancora Petkovic — non è mai successo che una mia squadra non abbia segnato per così tanto tempo. Però le occasioni da rete le abbiamo sempre create nelle ultime trasferte, quindi non sono preoccupato». Per i biancocelesti, poi, ci sono altri due primati da inseguire: allungare una striscia positiva che dura da dieci partite (tra campionato e coppe) e soprattutto eguagliare o migliorare il record di punti collezionati alla fine del girone di andata da quando la Serie A è tornata a 20 squadre. Il primato è della prima Lazio di Reja che due anni fa girò a 34 punti, la Petko-Lazio è già a 33 con due partite ancora da giocare prima del giro di boa. Il tecnico bosniaco si presenta tuttavia a Marassi con qualche defezione. Non può infatti disporre dello squalificato Candreva e Biava non è nelle migliori condizioni (dovrebbe andare in panchina). Ma il vero problema è un altro: «C’è un po’ di stanchezza che è affiorata nelle ultime partite. Ma dobbiamo stringere i denti e far bene lo stesso». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I NUMERI

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partite senza perdere tra campionato e coppe: Lazio imbattuta dal 4 novembre, quando venne battuta per 0-4 a Catania Da allora sei vittorie e quattro pareggi

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partite tra i professionisti: se oggi giocherà, il difensore sampdoriano Andrea Costa taglierà questo traguardo

IL DEBUTTO DELIO ROSSI

«Serve la giusta arroganza degli umili in campo» Il neo tecnico della Samp dovrebbe proporre il 4-3-1-2 Palombo di nuovo convocato FILIPPO GRIMALDI GENOVA

Un uomo tremendamente concreto, Delio Rossi. Ai suoi per oggi chiede solo una cosa: «La giusta arroganza degli umili». Né paura né sottovalutazione dell’avversario. Il resto non conta. Tanto per capire: a chi gli domanda di eventuali difficoltà del gruppo, dopo i due k.o. consecutivi, ribatte: «Sono calciatori, e facevano questo mestiere già prima del mio arrivo. Non devono scaricare un camion di mattoni». Rivoluzione rimandata Rossi, questa è una certezza, non trasformerà già oggi la Samp a sua immagine e somiglianza: «Dio ha impiegato sette giorni per fare il mondo, in quattro giorni di lavoro non potevo certo stravolgere completamente il suo modo di giocare. Ha utilizzato sempre il 4-3-1-2 o il 4-5-1. A me interessa che tutti facciano il massimo in campo, anche a costo di sbagliare. Io, di sicuro, sarò più emozionato all’idea della mia prima panchina blucerchiata, piuttosto che al pensiero di affrontare la Lazio, una tappa del mio passato, dove mi hanno voluto bene e, credo, me ne vogliano ancora». Chi si rivede Qualche piccola novità, però,

ci sarà. Perchè Rossi ha portato avanti il modulo con il trequartista (Krsticic), riproponendo (almeno a livello di convocati) anche l’ex capitano Palombo, reintegrato ad inizio campionato, ma finora sempre ai margini: «Lui ha fatto la storia della Samp. E poi, da avversario, lo ricordo come un giocatore importante». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SERIE A L’ALTRO ANTICIPO DI IERI

Il circo Togni, gol e lacrime Pescara al 95’, rabbia Catania Punizione e pianto per il primo gol in A. Proteste siciliane per una rete annullata PESCARA CATANIA

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PRIMO TEMPO 1-1 MARCATORI Celik (P) al 24’, Barrientos (C) al 36’ p.t.; Togni (P) al 50’ s.t. PESCARA (4-3-3) Perin; Balzano, Capuano, Terlizzi, Modesto (dal 23’ s.t. Zanon); Nelsen, Togni, Bjarnason; Abbruscato, Celik, Weiss (dal 35’ s.t. Caprari). PANCHINA Pelizzoli, Crescenzi, Soddimo, Bocchetti, Brugman, Colucci,Quintero. ALLENATORE Bergodi. CAMBI DI SISTEMA nessuno. BARICENTRO BASSO 50,8 metri i ESPULSI nessuno. AMMONITI Celik gioco scorretto. CATANIA (4-3-3) Andujar; Alvarez (dal 43’ p.t. Bellusci), Legrottaglie, Spolli,Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Castro, Gomez (dal 31’ s.t. Morimoto). PANCHINA Frison, Terracciano, Potenza, Rolin, Capuano, Augustyn,Paglialunga, Ricchiuti, Keko, Doukara. ALLENATORE Maran. CAMBI DI SISTEMA nessuno. BARICENTRO MEDIO 54,1 . ESPULSI nessuno. AMMONITI Barrientos comportamento non regolamentare, Izco gioco scorretto. ARBITRO Giacomelli di Trieste. NOTE: spettatori paganti 2.949, incasso 28.918 euro; abbonati 7.297, quota 131.258,65.euro. Tiri in porta 3-6 (con un palo Catania). Tiri fuori 7-8. In fuorigioco 2-4. Angoli 5-7. Recuperi: p.t. 1’; s.t. 5’.

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FRANCESCO CARUSO PESCARA

Un brasiliano castiga la squadra degli argentini. Romulo Togni, voluto a Pescara da Zeman, azzecca il colpo da 3 punti al 50’ della ripresa. Per il primo gol in A sceglie una punizione da 25 metri non proprio irresistibile e che Andujar, in colpevole ritardo, vede solo all’ultimo. Dopo 2 ri-

Le lacrime di Togni dopo il gol che ha regalato la vittoria al Pescara IPP

monte consecutive, questa volta l’impresa non riesce ai siciliani. O meglio riesce a metà, il Catania dopo avere avuto almeno 2 grosse opportunità per passare (colpevole anche un palo) va sotto, riesce a recuperare va un altro paio di volte vicino al raddoppio, ma questa non è la sua serata.. Tanti assenti Maran perde Ber-

gessio ma ritrova Gomez. E piuttosto che affidarsi ad un centravanti vero preferisce confermare Castro spostandolo al centro dell’attacco. In difesa gli ospiti ritrovano Spolli e Maran è costretto a sacrificare Bellusci che nelle ultime 2 partite aveva dato ampie garanzie di affidabilità (poi entrerà per sostituire Alvarez, infortunato). Bergodi che ha una striscia di assenti lunga

la Moviola DI VINCENZO CITO

quanto la lista della spesa, perde anche Vukusic, ma con coraggio sceglie di non rinunciare al tridente schierando Abbruscato con Celik e Weiss e proprio lo svedese preferito a Jonathas, su servizio dello slovacco, porta in vantaggio gli abruzzesi con una bella conclusione appena fuori area. Per Celik si tratta della seconda rete dopo appena 2 partite da titolare. In precedenza il Catania con Gomez e Castro (palo) sciupa occasioni per passare in vantaggio. E’ rossazzurro il calcio migliore anche se un po’ troppo compassato. Il pareggio lo sigla Barrientos con un bel tiro al volo dal limite della lunetta su assist di Izco. Abbaglio decisivo Nella ripresa

Fischiato il fuorigioco a Castro Al 10’ della ripresa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo il tiro di Spolli costringe il portiere Perin a respingere. Marchese raccoglie e segna. L’arbitro annulla su segnalazione del guardalinee che non sbandiera il fuorigioco di Marchese ma quello di Castro, la cui posizione è considerata attiva anche se il giocatore non sembra disturbare il portiere.

di GAETANO IMPARATO

CELIK DECISIVO, TERLIZZI NON VA OK CASTRO, ANDUJAR SVAGATO PESCARA 6,5 PERIN 5,5 Respinge, para, sgobba ma tanti errorini e piedi balbettanti. BALZANO 6 In difficoltà all’inizio, si riprende, non fa sfaceli CAPUANO 6 Qualche palla sbucciata, ma un gran pallone per Caprari che svanisce nel nulla. TERLIZZI 5 Buca e causa il palo, colpevole anche sul pari. Impreciso e arruffone. MODESTO 6 Discontinuo, ma aiuta molto a frenare Izco ZANON 6 Difende meglio, osa con qualche spinta, e fa passare praticamente nulla dal suo lato. NIELSEN 6 Non è il solito motorino, i km sempre tanti. Un buon pallone per Abbruscato e poco più. TOGNI 6,5 S’adegua a infastidire Lodi, compare poco, poi s’inventa il tiro da tre punti e finisce in copertina. BJARNASON 6 Tosto, combattivo, verticalizza e osa ma non ferma Izco sul gol del pari ABBRUSCATO 6 Crea più spazi che pericoli concreti.

CATANIA 5,5 ANDUJAR 5 Si salva con furbizia su Caprari ma dorme sulla punizione del raddoppio con un tuffo lento e tardivo. ALVAREZ 6 Regge l’urto di Weiss, spinge quanto basta, esce per una botta. BELLUSCI 6,5 Difende e spinge, gioca con personalità e quando avanza crea problemi al Pescara. LEGROTTAGLIE 5,5 Respinge molto. Celik, veloce, lo tiene in apprensione e qualche volta s’arrangia un po’. SPOLLI 5,5 Gran tiro al volo ad inizio gara, bene su Abbruscato poi va in leggera confusione. MARCHESE 6 Un gol che appare regolare annullatogli, tiri dal limite, qualche lieve crepa in difesa IZCO 6 Travolgente sullo scatto cross che procura il pari. Un tiraccio ribattuto. LODI 5,5 Qualche lancio, poco incisivo rispetto al passato, entra raramente nel cono di luce. ALMIRON 5 Combatte, recupera palloni, fa il suo ma causa la punizione fatale al Catania.

IL MIGLIORE IL MIGLIORE 7 CELIK 6,5 BARRIENTOS h h Piattone preciso sul pari, un tiro al La rasoiata d’esterno è netta, veleno. Quando c’è non passa inosservato e guadagna la punizione che produce la vittoria. WEISS 6 L’incursione e l’assist gol, poi cala gradualmente CAPRARI 5 Ha la palla buona, ma si fa ipnotizzare dal portiere. ALL. BERGODI 6,5 La terapia è ancora lunga, specie per la fase difensiva. Ma la manovra è fluida e la metà campo avversaria non più un miraggio.

precisa, bella. E altro ancora. CASTRO 6,5 Un legno, scatti e tanta produzione offensiva GOMEZ 6,5 Trottola, un colpo di testa e tanta spinta. Esce per crampi MORIMOTO 5 Va punta centrale ma non lascia impronte sul match ALL. MARAN 5,5 La scelta di giocare senza punte non paga, ma la beffa finale di Togni non gli può essere addebitata.

GLI ARBITRI ROMEO 5 Annulla un gol regolare al Catania per fuori gioco, errore non da poco. Poi sbaglia poco altro. Ma la svista resta. Rubino 5 - De Pinto 5 Peruzzo 5 - Cervellara 5

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Celik dal limite impegna Andujar in angolo. Ed ecco l’episodio cruciale: sugli sviluppi di un angolo, da fuori Spolli lascia partire un gran diagonale che Perin devia, sulla ribattuta Marchese infila in rete ma Romeo annulla su errata segnalazione di Rubino: il gol è regolare (è il quarto torto subito). «L’episodio ha influito in maniera determinante», lamenta alla fine Maran. Ma la frittata più grossa la serve allo scadere Almiron con un fallo su Celik, ancora lui, che Togni trasforma in gol. Per il Pescara un regalo di Natale preziosissimo.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 22 DICEMBRE 2012

FEDERCALCIO E DINTORNI NAZIONALE IL 21 MARZO A GINEVRA, A GIUGNO DA LORO

Italia contro Brasile nel 2013 raddoppia Non li battiamo dal leggendario ’82

SEBASTIANO VERNAZZA

Non è la prima volta, è già capitato di incontrare il Brasile in due diverse partite nell’arco di un anno solare. La cosa però fa lo stesso impressione: nel 2013 la Nazionale di Cesare Prandelli affronterà la Seleçao a pochi mesi di distanza. A Ginevra in Svizzera il 21 marzo e poi a giugno in Brasile. Non solo Confederations A giugno si giocherà la Confederations Cup, prova generale del Mondiale 2014 in Brasile. L’Italia è stata inserita nel gruppo A, con i padroni di ca-

sa, col Messico e col Giappone, e si misurerà con la formazione di Felipe Scolari il giorno 22 giugno a Salvador da Bahia, nel Nordest del Paese sudamericano. Ieri, però, la nostra federcalcio ha annunciato un’amichevole col Brasile per giovedì 21 marzo a Ginevra, in Svizzera (20.30, Stade de Geneve, impianto che ospitò partite all’Europeo 2008). Impegno importante, che precederà di cinque giorni la gara a Malta, valevole per le qualificazioni al Mondiale (in campo a La Valletta martedì 26 marzo). Quella col Brasile in Svizzera non sarà la prima esibizione degli azzurri nel 2013, atte-

si il 6 febbraio ad Amsterdam dal test con l’Olanda. Tendenza negativa Col Brasile

abbiamo giocato per due volte nel 1956 (una sconfitta e una vittoria) e nel 2009 (battuti in ambedue le occasioni). Non superiamo la Seleçao dal mitico 3-2 del Mundial di Spagna ’82, al Sarrià di Barcellona. Da quel giorno, tre sconfitte e due pareggi. L’ultima batosta a Pretoria, in Sudafrica, nella Confederations Cup del 2009: 3-0 per i brasiliani con doppietta di Luis Fabiano e autorete di Dossena. E’ ora di invertire la tendenza. Neymar, 20 anni, stella del Brasile

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Baggio fa arrabbiare gli allenatori Nomina anche il suo manager Petrone tecnico ad honorem. Ulivieri: «Solo un pezzo di carta...» ANDREA SCHIANCHI

Questa sì che è una magia alla Baggio! In qualità di presidente del Settore Tecnico di Coverciano il Divin Codino s’incarica di stupire tutti. Si legge nel comunicato numero 125, pubblicato ieri: «Il Consiglio Direttivo del Settore Tecnico nella riunione del 18 dicembre su proposta del Presidente Baggio ha deliberato all’unanimità di conferire il titolo di Allenatore di Base Uefa B ai Consiglieri del Settore Tecnico Diego Bonavina, Osvaldo Carbonari, Enrico Castellacci, Enrico Demarchi, Stefano Fiorini, Giovanni Gardini, Giuseppe Marotta, Vittorio Petrone, Gianni Rivera ed Alfredo Trentalange

per le capacità dimostrate nel corso del biennio 2010-2012 riguardante temi specifici rivolti al miglioramento di tutte le attività che il settore tecnico ha sviluppato e soprattutto per l’impegno profuso nello studio e nella valorizzazione del progetto di riqualificazione dei Settori Giovanili denominato Rinnovare il Futuro. In tale progetto sono state affrontate e sviluppate tutte le materie che fanno parte e caratterizzano i corsi che il Settore Tecnico sviluppa. Il presente conferimento assume pieno valore effettivo in sede di riconoscimento Uefa». Mossa a sorpresa, proprio un ghirigori degno del miglior Roberto Baggio. L’iniziativa non è passata inosservata soprattutto per un motivo:

Pure il grande Alberto Sordi fu nominato direttore tecnico ad honorem...

tra i «nominati» c’è Vittorio Petrone, storico manager di Baggio e consigliere del Settore Tecnico in quota Federcalcio. Non è proprio come Caligola che fece senatore il suo cavallo, ma ci siamo vicino.

Roberto Baggio, 45 anni ANSA

Reazione Secondo le norme Ue-

L’attore Alberto Sordi (1920-2003)

fa, tutte le federazioni possono conferire «titoli ad honorem» a loro affiliati, ma chi li riceve non può esercitare la professione. In sostanza, se si vuole diventare allenatori bisogna frequentare il Supercorso di Coverciano: non esistono scorciatoie. Sennò anche il grande Alberto Sordi, insignito nel 2000 della nomina di «direttore tecnico ad honorem», avrebbe potuto sedersi in panchina, compilare la formazione e guidare

un allenamento. «E’ un’onorificenza che si sono dati - commenta con ironia Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Allenatori - Ma è una cosa simbolica, niente di più, un pezzo di carta da incorniciare e appendere in ufficio. Per allenare si devono frequentare le lezioni del Supercorso. E vale per tutti. Certo che mi riesce difficile immaginare Vittorio Petrone come mio associato, in tuta, con il fischietto in bocca e il cronometro in mano, pronto a dirigere un allenamento...». Non accadrà perché, se anche Baggio scegliesse di andare su una panchina di Serie A, non potrebbe affidarsi a Petrone come «secondo». D’altronde è come se un illustre cittadino, cui sia stata conferita la laurea honoris causa in Medicina e Chirurgia, pretendesse di entrare in sala operatoria ed effettuare un delicato intervento al cuore. A tutto c’è un limite. Semmai, un’altra cosa che fa sorridere: tra i nominati c’è Gianni Rivera, cioè il primo giocatore italiano a vincere il Pallone d’Oro nel 1969. Ora, quando si avvia ai 70 anni, si è ritenuto che il Golden Boy avesse tutti i requisiti per diventare «allenatore di base». Ma non scherziamo... © RIPRODUZIONE RISERVATA

ELEZIONI IN LEGA LA B SI VEDE IL 28 MA ASPETTA LA A

Simonelli: «Io sono la novità» Abodi ricomincia da 11 voti MILANO E adesso cosa succede alla Lega di Serie A e a quella di B? Dopo tre turni di votazioni per l’elezione del nuovo presidente della massima categoria, la corsa si è cristallizzata su questi dati: 11 voti per Andrea Abodi, 6 per Ezio Maria Simonelli, uno per Maurizio Beretta (numero uno uscente) e una scheda bianca. Si tornerà a votare l’11 gennaio. Ma in questo lasso di tempo i due candidati — Abodi e Simonelli — continueranno a tessere i rapporti con chi li ha votati e, soprattutto, con chi ha votato per l’avversario. Il fronte degli 11 club schierati con Abodi, a partire dalla Juve, continuerà a sostenerlo: è convinto che il quorum di 14 si può raggiungere. Simonelli ieri è tornato a parlare della sua candidatura: «Io non rappresento il vecchio e non sono legato a consolidate logiche di sistema. Se i presidenti della Serie A riterranno di voler far guidare la Lega a una persona che ha costruito il suo percorso nei

mercati finanziari e industriali e che conosce i numeri e i meccanismi economici del calcio, la scelta non potrà che ricadere su una persona del mio profilo». Intanto è stata convocata l’assemblea di B per il 28. Non sarà un’assemblea «svuotata» di contenuti perché i presidenti intendono assolvere a tutti i compiti entro il 31 dicembre sia per i bilanci sia per le varie scadenze. Però è altrettanto certo che l’elezione del nuovo presidente verrà rinviata a gennaio, a stretto giro di posta rispetto a quella della A. Anche se il pensiero di Abodi è differente: «Chiederò che il 28 si voti per l’elezione del nuovo presidente — spiega —. Non vorrei che fosse messa in discussione la credibilità della Lega di B». I club cadetti non lo ascolteranno: si voterà dopo l’11 di gennaio ma prima del 14, giorno dell’assemblea federale per votare il numero uno della Figc. Matteo Brega © RIPRODUZIONE RISERVATA


SABATO 22 DICEMBRE 2012

di FAUSTO NARDUCCI

stanno così. Sabato scorso sul ring di Riva del ISilverfatti Garda, prima della lettura del verdetto del Mondiale dei massimi leggeri Wbc, una cinquantina di invasori del ring ha impedito allo speaker di leggere il verdetto che ha poi dato la vittoria al pugile milanese. In un’ora, grazie alle telecamere di SportItalia, abbiamo visto di tutto: tifosi di Branco che menavano pugni verso il clan rivale, urla, spintoni e aggressioni di ogni tipo, senza che nessuno del servizio d’ordine intervenisse. Alla fine la manovra è andata a buon fine: non solo il verdetto non è stato annunciato ma al commentatore televisivo Alessandro Duran è stato impedito di renderlo noto. Per la cronaca, nella storia centenaria della boxe pare che in nessun ring del mondo sia mai successo nulla di simile.

Palazzo di vetro

f zi fa soltanto sorridere, Pagnozzi ha contribuito a fare la storia dello sport italiano». Amen. Quanti si erano illusi che l’udienza lunedì chez Papa Ratzinger dei medagliati olimpici, dei vertici Coni e pure di Malagò avesse ispirato alla collettività un Natale di bontà e amore, è servito. Alle elezioni mancano ancora 59 giorni, le riunioni carbonare si moltiplicano (visti lunedì sera alla villetta Onesti sette presidenti federali, Abete, Agabio, Barelli, Binaghi, Di Rocco, Pancalli e Rizzoli, intenti a flirtare con Pagnozzi) e l’aria comincia a farsi pesante. In compenso quella intorno al rinnovo delle cariche in Federcalcio si fa criptico-frizzantina. E’ di ieri sera un comunicato proveniente dalla Lega Pro francamente esilarante: «Mario Macalli e Carlo Tavecchio hanno avuto uno scambio di idee, e sono d’accordo sul fatto che l’elezione del Presidente Federale rappresenta un punto importante di autonomia, autorevolezza e deve caratterizzarsi per un forte segno di riforma. Hanno concordato di attendere, in segno di rispetto, nei termini definiti dalle regole elettorali, la Serie A per definire le loro posizioni e, naturalmente, occorrerà poi dialogare con le componenti tecniche». Vi risparmiamo la complessa traduzione. Tavecchio, che di quel comunicato è in realtà più vittima che artefice, comincia ad avere una gran voglia di sottrarsi a certi bizantinismi e alle pressioni pro-candidatura che con sempre maggiore intensità gli arriverebbero da Lotito, Galliani, Ghirelli e Franco Carraro (il grande vecchio che ora ha un nome). Il presidente dei Dilettanti si è fatto quattro conti convincendosi che le possibilità di un ribaltone sono ridotte al lumicino. E ha prenotato un biglietto per il 27 dicembre, destinazione Roma. Dove incontrerà Giancarlo Abete. © RIPRODUZIONE RISERVATA

La fine del mondo non c’è stata: Palazzi può deferire i Maya soltanto per tentato illecito.

ue genitori, un pugno, una partita sospeD sa. Stavolta si parla di basket e di una partita di Under 15. Tirano-Lecco, che per il giudice sportivo è finita 20-0 a tavolino, punizione alla quale sono state aggiunte la squalifica del campo del Lecco per 4 partite, da disputare a porte chiuse, e una multa di 825 euro. Non ci abitueremo mai. Non vogliamo farlo. E qui, prima di tutto, vogliamo dire grazie ad Alessandro Galimberti che evidentemente la pensa come chiunque ami lo sport. E lo difende come può, applicando il regolamento insieme al buon senso. Perché? Erano stati i ragazzi del Tirano a non voler continuare a giocare, dopo che il padre di uno di loro aveva subito l’aggressione: l’arbitro (pure un ragazzo di 15 anni) ha provato a far riprendere la partita, lo ha messo a referto e quindi i ragazzini del Tirano rischiavano di essere puniti per il loro comportamento, invece delicato e giusto. Di fronte alla violenza bisogna fermarsi, e se non ne hanno il coraggio gli adulti professionisti — che spesso solo a parole esprimono sdegno — dei ragazzi hanno dimostrato di essere in grado di farlo, assumendosi la responsabilità del gesto che compiono. E qui entra in gioco il signor Alessandro Galimberti, da vent’anni giudice sportivo del comitato di Como, che letto il referto si è preso due

© RIPRODUZIONE RISERVATA

E ora lo scudetto può perderlo soltanto la Juve

laVignetta di LORENZO CASTELLANI

La Juve festeggia la vittoria contro il Cagliari allo stadio di Parma ANSA

TwitTwit

IL CINGUETTIO DEL GIORNO

BORIS BECKER Grande del tennis

Aspettare, aspettare e aspettare.... il giorno del giudizio? @Becker Boris

USAIN BOLT Il fenomeno dello sprint

IL CORAGGIO DEI RAGAZZI DEL TIRANO E IL BUONSENSO DEL GIUDICE SPORTIVO settimane per indagare ulteriormente i fatti e ha deciso di stare dalla parte dei ragazzi del Tirano e della loro scelta, perché alcuni di loro piangevano per lo shock e perché ha ritenuto che «non vi fossero le condizioni oggettive per riprendere in serenità la partita, come dimostra la richiesta di intervento della Forza Pubblica e il successivo arrivo di una pattuglia della Volante della Polizia. L’inaudita violenza dell’episodio... è da considerare senza dubbio come incidente sul campo di gioco ostativo della serena prosecuzione dell’incontro». Giustificata la scelta dei ragazzi, il Giudice ha poi dovuto punire il Lecco per il comportamento non di un semplice spettatore ma di un genitore (il club lariano non contesta la decisione ma l’entità e per questo, anche raccontando di una provocazione, ha fatto ricorso). E qui ci immaginiamo che cosa potrebbe succedere sui campi di gioco dei ragazzi, tutti, senza distinzione di categoria e di disciplina, se una sentenza simile diventasse la regola: finalmente molti club chiederebbero ai genitori di restare a casa per non rischiare di perdere metà delle loro partite a tavolino. I vivai italiani, nel basket come nel calcio o in piscina, sono pieni di vivacità, gonfiano ogni anno i loro numeri e spesso starebbero meglio se mamma e papà capissero quanto la loro tensione possa rovinare il lavoro di tutti e il futuro dei loro stessi, giustamente adorati, ragazzi.

ilCommento

Roma-Milan è anche Totti-El Shaarawy in pratica uno scontro generazionale

bellaStoria

di MANLIO GASPAROTTO

ancora nella boxe? No, niente di tutto questo: semplicemente due innocui mesi di squalifica (praticamente non salteranno neanche un match) ai due maestri dei due pugili: Zennoni (Fragomeni) per aver dato adito ai disordini con le sue parole (in tv le abbiamo sentite); Massai (Branco) per aver sferrato un pugno (ma erano di più) a un amico di Fragomeni, come se un gesto così plateale meritasse poco più di una reprimenda. Il tutto in base al rapporto del commissario di riunione Mauro Betti, che evidentemente di quei 50 azzuffatori ne ha visti solo due. E’ vero che siamo in attesa di ulteriori accertamenti, ma tanto buonismo preelettorale (il 19 gennaio avremo il nuovo presidente) brucia quasi più dei pugni fuori programma visti sabato scorso sul ring. © RIPRODUZIONE RISERVATA

di ROBERTO PELUCCHI

PETRUCCI VS MALAGO’: BOTTE DA ORBI TAVECCHIO-ABETE RITORNO DI FIAMMA

Gianni Petrucci in udienza da Papa Benedetto XVI ANSA

Bene, ieri sono arrivate le prime sentenze del Giudice Sportivo, peraltro trapelate senza uno straccio di comunicato ufficiale ma attraverso il solito Facebook perché comparivano in un angolo nascosto del sito federale, come se ci fosse l’intenzione di non renderle pubbliche più di tanto. Vi aspettavate una sentenza esemplare? Una squalifica collettiva che ridesse fiducia a chi crede

laPuntura

di RUGGIERO PALOMBO

non avrei fatto. Una mossa che non trovo elegante» così parlò Giovanni Malagò nell’intervista che il Corriere della Sera, dieci giorni dopo quella con Pagnozzi, ha pubblicato mercoledì scorso (titolo: Malagò il rottamatore «Il cambiamento sono io. Pagnozzi è la casta? Un giudizio diffuso...»). Un’affermazione fra le tante. Nelle intenzioni, servita in punta di fioretto. Ma Petrucci non ha gradito. Il mercoledì un po’, giovedì molto, e venerdì moltissimo, in un crescendo tale che al posto del fioretto è stata sfoderata la sciabola, e se passa qualche altro giorno non si esclude l’uso del bazooka. «Il termine inelegante fa venire meno il fairplay che ho sempre riservato a Malagò. D’ora in avanti mi regolerò. Se è inelegante che io faccia un passo indietro tornando peraltro dove ero prima di essere chiamato alla presidenza del Coni, è certamente più inelegante che Malagò da presidente dell’Aniene voglia fare non uno, ma mille passi avanti. Banalizzare inoltre i requisiti di Pagnoz-

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RISSA SUL RING, QUELLE PENE LIEVI CHE BRUCIANO PIÙ DEI CAZZOTTI

ilCaso

asciare il Coni per abbracciare un’altra «L presidenza, quella del basket da dov’era partito, una cosa che al posto di Petrucci

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Questo è tutto @usainbolt

SERGIO PARISSE Azzurro di rugby

L’uomo quando è triste non fa niente; si limita a piangere sulla propria situazione; ma quando si arrabbia, si da da fare per cambiare. M.X @sergioparisse

MAX BIAGGI Due volte campione Superbike

Un’altra bella giornata!!!! Cmq sia la vita è una gran cosa. Saluti a tutti. @maxbiaggi

di SEBASTIANO VERNAZZA

a Juve va a tanto così dal L perdere e però vince. Dal neutro di Parma arriva un segnale forte e chiaro: la concorrenza, dall’Inter in giù, può ambire allo scudetto se la Juventus decide di buttarlo via, evento che neppure vi quotiamo perché Antonio Conte non è allenatore incline al masochismo. Al Tardini ha preso forma una partita insolita. Il Cagliari ha sfidato i campioni d’Italia sul terreno preferito dai bianconeri — l’intensità — e ha retto l’urto. L’arbitro Damato ha negato due evidenti rigori alla Juventus: sarà giusto ricordarsene quando ci saranno sbagli a favore dei bianconeri. Michael Agazzi, il portiere del Cagliari, ha parato l’impossibile. E però alla fine la Juve ha vinto per 3-1. Lasciate ogni speranza voi che inseguite. Cercasi anti-Juve disperatamente. Non voglia il cielo che oggi le «altre» perdano ulteriore terreno. Che cosa ci racconteremmo da qui a primavera? Sarebbe dura appassionarsi alla volata per il secondo e terzo posto. La classifica dice che Inter, Lazio, Fiorentina e il penalizzato Napoli stanno in fila indiana, dislocate tra i 34 e i 31 punti. Ciascuna delle quattro occupa un gradino. Sembrano alpinisti in cordata, ma la vetta è lontana e la Juve resta un puntino bianco e nero lassù in alto, a quota 44. L’Inter in teoria ha il compito più facile. Deve vedersela all’ora di pranzo col derelitto Genoa. Nelle ultime dieci partite — cifra tonda — i rossoblù hanno rimediato otto sconfitte, una vittoria e un pareggio. Raggranellati quattro punti su trenta disponibili, roba da andare in Serie B sparati, senza passare dal via. Con tale curriculum è difficile che il Genoa — scosso per giunta dal caso

Borriello — possa salvare lo scalpo a San Siro, anche se l’Inter fin qui ha palesato un limite: contro le medio-piccole ha stentato. Ha perso contro Siena, Atalanta e Parma, ha pareggiato a Milano col Cagliari. Undici buttati via. Sarebbe bastato incamerarne la metà per restare in scia alla Juve e accreditarsi come la vera alternativa allo strapotere bianconero. La Fiorentina a Palermo dovrà fare attenzione perché nella squadra rosanero comincia a vedersi la mano di Gian Piero Gasperini. Non siamo ai livelli dello «splendido splendente» Genoa del «Gasp», questo no, ma la direzione di marcia è giusta. Curioso che la Lazio battezzi la prima volta di Delio Rossi sulla panchina della Samp. Proprio lui, «Delione l’ex laziale», che una sera si buttò nella fontana per festeggiare la vittoria in un derby contro la Roma. Genova, per la Lazio, è svincolo cruciale: se Petkovic vince, può permettersi di fare pensieri proibiti. Siena ci dirà a che punto è la notte del Napoli, ridimensionato dal doppio «rendez-vous» col Bologna, tra campionato e Coppa Italia, e punito dalla giustizia sportiva. Restiamo dell’idea che il Napoli, per cifra tecnica e forza del gruppo, sia la vera anti-Juve, ma aspettando la gara in Toscana tredici sono i punti che separano Walter Mazzarri dalla capolista: una voragine. La partita più interessante della 18ª giornata andrà in scena stasera all’Olimpico. Milan a caccia della quinta vittoria consecutiva. El Shaarawy contro Totti, faccia a faccia che ha i contorni dello scontro generazionale. Il Faraone è nato il 27 ottobre 1992, sei mesi prima del debutto in Serie A dell’allora sedicenne Pupone, il 28 marzo 1993, in Brescia-Roma. Periodo ipotetico dell’irrealtà: se giocassero assieme, chissà che cosa combinerebbero. © RIPRODUZIONE RISERVATA


LA GAZZETTA DELLO SPORT

18

SABATO 22 DICEMBRE 2012

SERIE A GIOCHIAMO A TAVOLINO LA

18

a

ORE 12.30 INTER (3-4-3)-GENOA (4-5-1)

GIORNATA

JUAN JESUS

PT

JUVENTUS INTER LAZIO FIORENTINA NAPOLI (-2) ROMA MILAN CATANIA UDINESE PARMA CHIEVO ATALANTA (-2) BOLOGNA SAMPDORIA (-1) PESCARA TORINO (-1) CAGLIARI PALERMO GENOA SIENA (-6)

44 34 33 32 31 29 27 25 23 23 21 21 18 17 17 16 16 15 13 11

1

SAMUEL HANDANOVIC

RETI

G

V

N

P

F

S

18 17 17 17 17 17 17 18 17 17 17 17 17 17 18 17 18 17 17 17

14 11 10 9 10 9 8 7 5 6 6 7 5 5 5 3 4 3 3 4

2 1 3 5 3 2 3 4 8 5 3 2 3 3 2 8 4 6 4 5

2 5 4 3 4 6 6 7 4 6 8 8 9 9 11 6 10 8 10 8

39 29 25 33 31 38 32 26 25 23 20 17 20 20 15 18 16 15 17 16

11 18 18 19 17 27 22 27 25 23 27 26 22 26 35 22 33 24 29 24

21 GARGANO

23 RANOCCHIA

5

le partite in trasferta senza sconfitte per il Genoa nel 2012, 2 vittorie (Lazio e Atalanta) e 3 pareggi in 19 uscite

IMMOBILE

TOZSER

8

1 FREY

5

91

CONSIGLI

BASTA

11

21

19

17

DENIS

CARMONA

BELLINI

13

8

STENDARDO

6

GRANQVIST

BERTOLACCI

8

CIGARINI MAXI MORALEZ

2 47

13 PELUSO

10

DI NATALE

37 PEREYRA

BONAVENTURA

77

BADU

ANGELLA

66

5

PINZI

DANILO

21 LAZZARI

RAIMONDI

26

ANTONELLI

VARGAS

4

7

10

ARBITRO GUIDA Assistenti Rosi–Crispo IV Meli Add Giacomelli (1) Di Paolo (2) TV Sky Calcio 5; Premium Calcio 5

INTER p.34

GENOA p. 13

ATALANTA p. 21

UDINESE p. 23

PANCHINA 27 Belec, 77 Di Gennaro, 6 Silvestre, 26 Chivu, 42 Jonathan, 17 Mariga, 24 Benassi, 11 Alvarez, 88 Livaja, 82 Bessa. ALLENATORE Stramaccioni. BALLOTTAGGI nessuno. SQUAL. Guarin (1). DIFF. Guarin, Ranocchia. INDISP. Mudingayi (30 giorni), Obi (7 giorni), Stankovic (10 giorni), Castellazzi (20 giorni), Nagatomo (20), Coutinho (15), Duncan (20). ALTRI Sneijder.

PANCHINA 30 Tzorvas, 32 Donnarumma, 15 Krajnc, 25 Alhassan, 10 Merkel, 9 Melazzi, 18 Piscitella, 16 Hallenius, 23 Said, 89 Anselmo. ALLENATORE Delneri. BALLOTTAGGI nessuno. SQUAL. Seymour (1), Moretti (1). DIFF. Immobile, Bertolacci, Jankovic. INDISP. Jankovic (30 giorni), Ferronetti (7 giorni), Jorquera (7 giorni), Bovo (30). ALTRI Velazquez, Marchiori, Stillo, Borriello.

PANCHINA 16 Polito, 78 Frezzolini, 25 Matheu, 32 Ferri, 28 Brivio, 44 Cazzola, 88 Biondini, 9 Troisi, 91 De Luca, 99 Parra. ALLENATORE Colantuono. BALLOTTAGGI Maxi Moralez-De Luca 55-45%. SQUAL. Manfredini (1). DIFF. Carmona, Bonaventura. INDISP. Capelli (50 giorni), Marilungo (6 mesi), Radovanovic (7 giorni), Ferreira Pinto (7 giorni). ALTRI Gagliardini, Milesi, Palma, Schelotto, Scozzarella.

PANCHINA 25 Padelli, 93 Pawlowski, 16 Coda, 17 Benatia, 6 Faraoni, 34 Gabriel Silva, 49 Reinthaller, 77 Maicosuel, 94 Zielinski, 31 Fabbrini, 24 Muriel, 13 Ranégie. ALLENATORE Guidolin. BALLOTTAGGI Angella-Benatia 60-40%, Di Natale-Muriel 60-40%. SQUALIFICATI Heurtaux (1), Allan (1). DIFFIDATI Pinzi, Coda. INDISPONIBILI Armero (15 giorni), Barreto (15 giorni). ALTRI nessuno.

QUOTE X 4.85

2 8.00

17

11 DOMIZZI

PASQUALE

ARBITRO GERVASONI Assistenti Dobosz–Barbirati IV Giordano Add Doveri (1) Ciampi (2) TV Sky Calcio 1 e SuperCalcio; Premium Calcio

1 1.35

1 BRKIC

QUOTE

le presenze stagionali di Cambiasso, sempre presente come Milito

1 2.20

X 3.25

2 3.25

7

le partite giocate in trasferta da Brkic nelle quali non ha incassato reti su un totale di 17

ORE 15 SAMPDORIA (4-3-1-2)-LAZIO (4-5-1)

I NUMERI

46

28

ZANETTI

La classifica tiene conto di quest’ordine preferenziale: 1) punti; 2) a parità di partite giocate, differenza reti; 3) gol segnati

le sfide tra Sampdoria e Lazio con 17 successi blucerchiati contro i 13 biancocelesti e i 16 i pareggi. La Lazio non vince a Marassi da più di otto anni (0-1 nel settembre 2004)

CANINI

17

PALACIO

4

■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS ■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE

4

MILITO

LUCCHINI

21

KUCKA

22

3

SAMPIRISI

33

99

19

31

ROSSI

CAMBIASSO CASSANO

25

Classifica SQUADRE

7

31 PEREIRA

40

PARTITE

ORE 15 ATALANTA (3-4-2-1)-UDINESE (3-5-1-1)

6

3

22

COSTA

16

35

POLI

ROSSINI

6 MARESCA

ROMERO

29

MAURI

23

8

EDER

HERNANES

25

11

KRSTICIC

KLOSE

13

2 CIANI

24 LEDESMA

3

98

15

DIAS

ICARDI

GONZALEZ

28

GASTALDELLO 14 OBIANG

KONKO

26

19

BERARDI

22 MARCHETTI

RADU

LULIC

4

ARBITRO RIZZOLI Assistenti Grilli Padovan IV Di Fiore Add Tagliavento (1) Di Bello (2) TV Sky Calcio 2; Premium Calcio 3

SAMPDORIA p. 17

LAZIO p. 33

PANCHINA 1 Da Costa, 32 Berni, 19 De Silvestri, 15 Poulsen, 8 Mustafi, 21 Soriano, 11 Munari, 17 Palombo, 7 Castellini, 2 Estigarribia, 9 Pozzi, 29 Juan Antonio. ALLENATORE Rossi. BALLOTTAGGI nessuno. SQUALIFICATI Tissone (1). DIFFIDATI Soriano. INDISPONIBILI Maxi Lopez (45 giorni). ALTRI Falcone, Savic, Austoni, Renan.

PANCHINA 1 Bizzarri, 84 Carrizo, 20 Biava, 21 Diakite, 5 Scaloni, 39 Cavanda, 32 Brocchi, 99 Floccari, 18 Kozak, 25 Rozzi, ALL. Petkovic. BALLOTTAGGI Ciani-Biava 70-30 %, Lulic-Cavanda 80-20 %. SQUALIFICATI Candreva (1). DIFFIDATI Cana, Konko, Ledesma, INDISPONIBILI Cana (3 giorni), Ederson (30), Onazi (3), Rocchi (10), Stankevicius (10), Zauri (10). ALTRI Foggia, Sculli, Zarate.

QUOTE 1 3.15

MARCATORI 14 RETI El Shaarawy (Milan) 12 RETI Cavani (3) (Napoli) 10 RETI Klose (Lazio); Di Natale (3) (Udinese) 8 RETI Milito (3) (Inter); Lamela e Osvaldo (2) (Roma) 7 RETI Hamsik (Napoli) 6 RETI Denis (1) (Atalanta); Gilardino (Bologna); Bergessio (Catania); Jovetic e Toni (Fiorentina); Quagliarella (Juventus); Hernanes (Lazio); Pazzini (1) (Milan); Totti (Roma); Bianchi (1) (Torino) 5 RETI Diamanti (2) (Bologna); Sau (Cagliari); Paloschi (2) (Chievo); Cassano e Palacio (Inter); Giovinco e Vidal (2) (Juventus); Miccoli (1) (Palermo); Belfodil (Parma) 4 RETI Bonaventura (Atalanta); Lodi (1) e Gomez (Catania); Pellissier (1) (Chievo); Aquilani e Rodriguez (1) (Fiorentina); Immobile (Genoa); Marchisio, Pirlo e Vucinic (1) (Juventus); Ilicic (Palermo); Amauri (1) (Parma); Destro (Roma); Calaiò (Siena) 3 RETI Gabbiadini (1) (Bologna); Nené (1) (Cagliari); Castro e Barrientos (Catania); Thereau (Chievo); El Hamdaoui (Fiorentina); Borriello (1) e Jankovic (Genoa); Guarin (Inter); Matri (Juventus); Candreva (Lazio); Inler e Insigne (Napoli); Weiss (Pescara); Maresca (1) e Maxi Lopez (Sampdoria); Angella (Udinese)

PROSSIMO TURNO 19a GIORNATA Sabato 5 gennaio CATANIA-TORINO ore 18 LAZIO-CAGLIARI ore 20.45 Domenica 6 gennaio, ore 15 UDINESE-INTER ore 12.30 CHIEVO-ATALANTA FIORENTINA-PESCARA GENOA-BOLOGNA JUVENTUS-SAMPDORIA MILAN-SIENA PARMA-PALERMO NAPOLI-ROMA ore 20.45

X 3.25

4

2 2.25

I NUMERI

3

le vittorie consecutive del Chievo: in casa contro la Roma e in trasferta con Genoa e Cagliari

le reti da fuori area in questa stagione di Hernanes su un totale di 6 gol

ORE 15 TORINO (4-2-4)-CHIEVO (4-3-1-2) 3

86

D’AMBROSIO

2 1

RODRIGUEZ

BIRSA

14 GAZZI

69 MEGGIORINI

GILLET

43 PALOSCHI

56

4

GLIK

BASHA

BIANCHI

11

36

77 THÉRÉAU

16

2 DAINELLI

14

3

ANDREOLLI

93

COFIE

ARBITRO BANTI Assistenti Musolino–Stefani IV Manganelli Add Ostinelli (1) Mariani (2) TV Sky Calcio 6; Premium Calcio 4

TORINO p. 16

CHIEVO p. 21

PANCHINA 23 L. Gomis, 17 Masiello, 5 Di Cesare, 8 Suciu, 18 Bakic, 20 Vives, 10 Sgrigna, 24 Sansone. ALLENATORE Ventura. BALLOTTAGGI Meggiorini-Sgrigna 60-40%. SQUAL. nessuno. DIFF. Bianchi, Gazzi, Masiello e Meggiorini. INDISP. Brighi (7 giorni), Diop (15 giorni), Ogbonna (55 giorni), Santana (30 giorni), Verdi (15 giorni). ALTRI A. Gomis, Migliorini, Caceres, Agostini, Barbosa, De Feudis, Gorobsov, Stevanovic.

PANCHINA 1 Puggioni, 18 Squizzi, 12 Cesar, 13 Jokic, 15 Coulibaly, 33 Papp, 26 Farkas, 39 Stoian, 17 Di Michele, 31 Pellissier, 9 Moscardelli, 11 Samassa. ALLENATORE Corini. BALLOTTAGGI Dainelli-Cesar 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Guana, Dainelli, Dramé, Cesar. INDISP. Frey (15 giorni), Vacek (10 giorni), Luciano (10 giorni), Cruzado (10 giorni), M. Rigoni (3 giorni). ALTRI Viotti, Dettori.

QUOTE 1 2.10

X 3.20

2 3.55

11

i minuti giocati da Cofie in Atalanta-Torino 2-1 del 10/10/10 in serie B, unica presenza in granata

54

SORRENTINO

DRAMÈ

CERCI

DARMIAN

GUANA

20 SARDO

HETEMAJ L. RIGONI

9

25

5

L’UOMO DERBY IL BOLOGNA LO PORTÒ IN ITALIA, A PARMA È ESPLOSO

Boom Belfodil: «Qui si combatte e io ho il fisico» GIULIO DI FEO

Dopo la doppietta al Cagliari, Belfodil ha perso il conto. IlnuovoBenzema gliel’hanno detto tante volte. Lui sorride: «Mi fa piacere, per me è un complimento. Ma non gli somiglio tanto». Eppure l’etichetta con cui arrivò due anni fa in rossoblù è quella: «Non posso che ringraziarlo, il Bologna. Sono in Italia grazie a loro, mi hanno fatto esordire. Al Parma invece gioco con continuità, ed è la prima stagione in cui mi capita. Sono club simili». E quello di oggi è un triplo derby, perché dall’altra parte c’è l’amico Taider: «Sabato dopo i 2 gol mi ha mandato un sms di complimenti. L’ho ringraziato, e l’ho guardato in tv: col Napoli ha fatto un partitone». L’inizio di Belfodil fa scintille, 5 gol e la conferma di un potenziale immenso: «Ma ho solo 20 anni e posso migliorare. In Italia i difensori sono tostissimi, ogni gara è una battaglia. Ma sono nato col fisico per combattere, non mi tiro indietro». Belfodil è una delle gemme più splendenti della favolosa leva del ’92 in A: «C’è Taider, poi El Shaarawy e Lamela, fanno cose da pazzi. E occhio a Sansone, ha un anno in più ma mi alleno con lui ogni giorno e so quanto vale». Da ragazzo Belfo-

Ishak Belfodil, 20 anni, con la maglia gialloblù del Parma dal 30 giugno scorso dopo cinque mesi in prestito al Bologna dal Lione LAPRESSE

dil era dipinto come una testa calda, ora chi lo conosce parla di un ragazzo tranquillissimo: chi ha spento l’interruttore? «Il mio carattere è sempre quello. Solo che quando passano gli anni, impari a usare la testa. E una gran mano me l’ha data la fede. Mi fa stare bene, non solo in campo. Mi ha insegnato il rispetto per le persone, e mi spinge a non mollare mai». Parigi e Lione hanno comunità algerine numerose. In Emilia? «Anche qui ce ne sono tanti. E non solo algerini, anche egiziani, marocchini… Ne incontro tanti in Moschea, mi salutano, mi fanno tanti complimenti. La Coppa d’Africa? Non ci vado. Ho parlato col c.t., lo sa. Sono appena arrivato a Parma, è un mese importante e voglio restare concentrato qui. Ma con l’Algeria, in futuro, giocherò». © RIPRODUZIONE RISERVATA

QUI BOLOGNA

Pioli: «Vogliamo cavalcare l’onda dell’entusiasmo» BOLOGNA (a.to.) Per Stefano Pioli, parmigiano doc, il derby di oggi è la partita del cuore: «Da calciatore Parma mi ha dato grandi soddisfazioni, un po’ meno da allenatore. Ho bei ricordi, come il gol promozione in B nell’84 a Sanremo, un colpo d’anca in mischia. Da avversario non l’ho mai battuto. Ora il mio Bologna vuole cavalcare l’onda dell’entusiasmo». Oggi Rientra Perez con Kone in panchina.


LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 22 DICEMBRE 2012

ORE 15 BOLOGNA (4-2-3-1)-PARMA (4-3-3) 21

ANTONSSON

AGLIARDI

6

10

TAIDER GILARDINO

PORTANOVA PEREZ

23

11 MOTTA

32

BIABIANY MARCHIONNI

15

90

7

4 KRHIN

25

BENALOUANE

GABBIADINI

5 25

28

18

CHERUBIN

ORE 15 PALERMO (3-5-2)-FIORENTINA (3-5-2)

DIAMANTI

9

10

BELFODIL

VALDES

21

16

SANSONE

PAROLO

ZACCARDO

1

PAVARINI

10

8

23

20

MICCOLI

JOVETIC

DONATI

RIOS

6

BARRETO

5

18

MUNOZ

GOBBI

ARBITRO RUSSO Assistenti Maggiani Petrella IV Altomare Add Calvarese (1) Manganiello (2) TV Sky Calcio 4

All’Olimpico tre pareggi nelle ultime 4 sfide 40

AQUILANI

27

30

ILICIC

TONI

6 LUCARELLI

2

PIZARRO

RODRIGUEZ

20

89

23 PASQUAL

SAVIC

ARBITRO CELI Assistenti Passeri Giachero IV Preti Add Valeri (1) Nasca (2) TV Sky Sport 1 e Calcio 3; Premium Calcio 1

PARMA p. 23

PALERMO p. 15

FIORENTINA p.32

PANCHINA 91 Bajza, 44 De Angelis, 13 Santacroce, 39 Fideleff, 4 Morrone, 19 Musacci, 20 Acquah, 77 Ninis, 88 Pabon, 17 Palladino, 11 Amauri. ALL. Donadoni. BALL. Marchionni-Ninis 60-40%, Valdes-Musacci 55-45%, Belfodil-Amauri 55-45%. SQUAL. Paletta (1). DIFF. Benalouane, Galloppa, Lucarelli, Rosi, Valdes, Zaccardo. INDISP. Galloppa (180 giorni), Mirante (da verificare), Rosi (da verificare). ALTRI Ferrari, Arteaga, Maceachen.

PANCHINA 99 Benussi, 22 Brichetto, 31 Pisano, 4 Cetto, 55 Goldaniga, 50 Sanseverino, 7 Viola, 17 Giorgi, 16 Zahavi, 21 Brienza, 24 Malele, 9 Dybala. ALLENATORE Gasperini. BALLOTTAGGI Ilicic-Dybala 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Ilicic, Barreto, Munoz, Garcia. INDISPONIBILI Mantovani (120 giorni), Hernandez (120 giorni). ALTRI Labrin, Milanovic, Bertolo, Budan.

PANCHINA 1 Viviano, 12 Lupatelli, 16 Cassani, 32 Madrigali, 21 Migliaccio, 18 Della Rocca, 92 Romulo, 19 Llama, 14 Mati Fernandez, 17 Seferovic, 22 Ljajic, 9 El Hamdaoui. ALLENATORE Montella. BALLOTTAGGI Pizarro–Migliaccio 70-30%. SQUALIFICATI Olivera (3), Roncaglia (1). DIFFIDATI Jovetic, Tomovic, Rodriguez. INDISPONIBILI Camporese (20 giorni), Hegazi (150 giorni). ALTRI nessuno.

QUOTE 2 3.20

2

Sono 77 i precedenti all’Olimpico fra Roma e Milan con 27 successi rossoneri, 22 romanisti e 28 pareggi. È finita in parità tre delle ultime quattro volte in casa della Roma, e un altro segno «X» viaggia a 3,70.

NETO

15

BORJA VALERO

PANCHINA 1 Curci, 32 Stojanovic, 43 Sørensen, 45 Carvalho, 8 Garics, 3 Morleo, 17 Guarente, 33 Kone, 77 Pasquato, 24 Paponi. ALL. Pioli. BALL. Antonsson-Sørensen 60-40%, Motta-Garics 60-40%. SQUAL. nessuno. DIFF. Garics, Morleo, Pazienza, Perez, Taider. INDISP. Natali (80 giorni), Gimenez (15), Lombardi (45), Pulzetti (15), Pazienza (10). ALTRI Acquafresca, Abero, Pisanu, Radakovic, Riverola, Rodriguez.

X 3.20

89

7

MORGANELLA

3,70

TOMOVIC

BOLOGNA p. 18

1 2.25

Le quote

10

KURTIC

1 UJKANI

11 CUADRADO

28

VON BERGEN

5

29 GARCIA

QUOTE

le reti di Kone in questa stagione, suo record in Italia. Il record in carriera è 5 con l’Iraklis nel 2009/10

1 3.00

X 3.30

6

2 2.30

A Bergamo solo sei reti negli ultimi 5 match

1,70 Negli ultimi 5 precedenti di campionato a Bergamo, Atalanta e Udinese hanno segnato appena 6 reti. Per questa continua scarsa vena realizzativa, l’Under è favorito a 1,70.

le reti realizzate da Toni in questo campionato: sono state tutte realizzate in casa

4

ORE 15 SIENA (3-5-2)-NAPOLI (3-4-1-2) 3 18

21

25

CONTINI

PEGOLO

11

10

CALAIÒ

D’AGOSTINO

36

15

INSIGNE

85

HAMSIK

18

7

TORINO-CHIEVO

Colantuono: «Vorrei tre punti sotto l’albero»

Ventura: «Il momento peggiore per affrontarli»

GUIDO MACONI MASSIMO MEROI

L’Udinese, reduce dall’eliminazione in coppa Italia contro la Fiorentina, fa oggi visita all’Atalanta che vuole cancellare la netta sconfitta di domenica scorsa allo Juventus Stadium. Appena 72 ore fa l’Udinese ha disputato un tiratissimo ottavo di finale di coppa Italia con la Fiorentina. Sulla carta è evidente l’handicap fisico contro l’Atalanta. Francesco Guidolin, però, evita qualsiasi tipo di alibi: «Sono convinto che dal punto di vista atletico faremo una buona gara. I miei ragazzi ormai sono abituati a spendere tante energie». Quella di oggi a Bergamo sarà la 28a gara stagionale: 18 di campionato, 2 di Champions, sei di Europa League e una di Coppa Italia. Da qui a maggio, invece, di partite ne mancano 21. Contro l’Atalanta ci saranno Domizzi, in difesa, Badu e Pasquale a centrocampo. In attacco è probabile che Guidolin chieda un sacrificio a Di Natale anche se non è escluso un impiego dal primo minuto di Muriel (l’altra soluzione è Ranègie) con Totò pronto a subentrare a gara in corso. Pesa l’assenza di Allan, anche se il tecnico friulano confida molto in Pinzi e Lazzari. Qui Bergamo L’Atalanta vuol chiudere il 2012 in

bellezza. «Sotto l’albero vorrei una vittoria — questo il desiderio di Colantuono — per chiudere un anno straordinario da 52 punti». Raimondi sostituirà Schelotto, escluso dopo la notte brava di domenica scorsa. «Mi dispiace che si sia parlato ancora di Atalanta per questioni extracalcistiche», ha concluso il tecnico atalantino. Atalanta-Udinese sarà anche il «Christmas Match»: i nerazzurri indosseranno maglie speciali che poi saranno messe all’asta per beneficenza. E prima della partita le due squadre ricorderanno anche Piermario Morosini con uno striscione. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giampiero Ventura, del Chievo, non si fida proprio: «Il punto è che questa sembra partita di routine ma non lo è: si tratta di una sfida molto più delicata di quanto si possa pensare» dice il tecnico del Torino, che non si fida della tradizione positiva per il Toro e che teme, invece, il momento d’oro che vive la squadra di Corini. «Arriva da tre vittorie in fila, è una squadra di valore, e sta volando fisicamente e psicologicamente. Insomma, questo è il momento peggiore per affrontarli». In casa granata, invece, c’è una lunga lista di indisponibili, mentre già incombe il mercato: «Nessuna lista della spesa. Bianchi? Non dipende da me, quella è una questione societaria — dribbla il tecnico ligure —. Oggi la priorità è fare una buona partita contro il Chievo. Se mi esprimerò con Cairo su Bianchi come ho fatto per Ogbonna? Ho chiesto che restasse ancora un anno e ho avuto ragione io. Per il resto non sono io il presidente». Qui Chievo Il Chievo punta alla

vittoria a Torino per compiere un ulteriore passo in avanti verso la salvezza. «Nelle ultime partite abbiamo dato una decisa impronta positiva al nostro torneo — spiega il tecnico —, ma il cammino verso la salvezza è lungo. Il Torino è una squadra forte ma sta attraversando un momento delicato. Possiamo farcela». Tavan-Turco

4

I NUMERI

3

le sconfitte consecutive per il Siena, contro Roma, Catania e Fiorentina; l’anno scorso aveva fatto peggio con 4 k.o. di fila

5 BRITOS

ZUNIGA

VALIANI

ATALANTA E UDINESE RICORDANO MOROSINI

GAMBERINI DE SANCTIS

4

CAVANI

ARBITRO DE MARCO Assistenti Galloni Iannello IV Costanzo Add Bergonzi (1) Palazzino (2) TV Sky Calcio 1; Premium Calcio 2

SIENA p. 11

NAPOLI p. 31

PANCHINA 12 Farelli, 88 Marini, 17 Belmonte, 33 Rubin, 16 Verre, 5 Coppola, 70 Mannini, 91 Reginaldo, 63 Larrondo, 81 Bogdani, 9 Paolucci. ALL. Iachini. BALL. Del Grosso–Rubin 60-40%, Valiani-Mannini 60-40%. SQUAL. Vitiello (9/9/16), Terzi (9/2/16), Vergassola (1), Neto (1), Paci (1). DIFF. Rosina, Calaiò, Pegolo, Angelo. INDISP. Campagnolo (7 giorni), Zè Eduardo (7), Sestu (14), Angelo (7). ALTRI Campos Toro, Martinez, Rosseti.

PANCHINA 22 Rosati, 21 Fernandez, 3 Uvini, 6 Aronica, 16 Mesto, 9 Vargas, 8 Dossena, 13 El Kaddouri, 19 Pandev. ALLENATORE Mazzarri. BALLOTTAGGI Campagnaro-Fernandez 60-40%, Gamberini-Fernandez 60-40%, Donadel-Mesto 60-40%, Insigne-Pandev 60-40%. SQUAL. Inler (1). DIFF. Vargas, Dzemaili, Britos, Pandev, Behrami. INDISP. Cannavaro (6 mesi), Grava (6 mesi), Dzemaili (da valutare). ALTRI Colombo, Rinaudo.

QUOTE 1 4.00

X 3.55

2 1.85

6

MARQUINHOS FLORENZI

16

GOICOECHEA

29

10

7

18

DE SCIGLIO

TOTTI

ROBINHO

MONTOLIVO

5

9

10

23

DE ROSSI

OSVALDO

BOATENG

AMBROSINI

15

8

92

8

BURDISSO

23

DONNE

2

BALZARETTI

48

PJANIC

MEXES

76

C’è il big match Torres-Verona 1

AMELIA

YEPES

LAMELA EL SHAARAWY NOCERINO

21 CONSTANT

PIRIS

ARBITRO ROCCHI Assistenti Di Liberatore–Cariolato IV Vuoto Add Mazzoleni (1) Giannoccaro (2) TV Sky Sport 1, Calcio 1 e SuperCalcio; Premium Calcio

ROMA p. 29

MILAN p. 27

PANCHINA 24 Stekelenburg, 1 Lobont, 27 Dodò, 46 Romagnoli, 77 Tachtsidis, 4 Bradley, 20 Perrotta, 22 Destro, 17 Lopez. ALL. Zeman. BALL. De Rossi-Tachtsidis 70-30%, Goicoechea-Stekelenburg 80-20%, Lamela-Bradley 60-40%, Osvaldo-Destro 60-40%. SQUAL. Castan (1), Guberti (agosto 2015). DIFF. Lamela, Bradley e Pjanic. INDISP. Marquinho (5 giorni), Taddei (5 giorni). ALTRI Svedkauskas, Tallo, Lucca.

PANCHINA 32 Abbiati, 59 Gabriel, 20 Abate, 25 Bonera, 17 Zapata, 77 Antonini, 16 Flamini, 28 Emanuelson, 4 Muntari, 22 Bojan, 19 Niang, 11 Pazzini. ALL. Allegri. BALLOTTAGGI BoatengPazzini 80-20%, Mexes-Zapata 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFF. Mexes, De Jong, El Shaarawy, Pazzini. INDISPONIBILI De Jong (stag. finita), Didac Vilà (da valutare), Pato (15 giorni). ALTRI Acerbi, Mesbah, Strasser, Traoré, Valoti, Carmona.

QUOTE 1 2.35

X 3.70

2 2.70

3

i punti del Milan nelle ultime cinque giornate con un pari e quattro vittorie; negli stessi turni un punto in meno per la Roma che domenica è caduta in casa del Chievo

Taccuino

42 3

le reti segnate dalla Fiorentina nelle ultime 7 partite, con una media di tre per match; in queste sette ha sempre preso gol arrivando a quota 12

13

le sufficienze consecutive da cui è reduce Insigne (un 7, due 6 e tre 6,5), il migliore tra i napoletani

ORE 20.45 ROMA (4-3-3)-MILAN (4-3-3)

13

21

1

55

DONADEL

7

ROSINA

14 CAMPAGNARO

BEHRAMI

17

27

BOLZONI

DELLAFIORE

MAGGIO

24

RODRIGUEZ

22

I NUMERI

11

DEL GROSSO

FELIPE

19

i cartellini rossi di Ambrosini contro la Roma che ha affrontato 22 volte con 8 vittorie, 8 pari e 6 k.o.

(f.sal.) Il programma della 14a di campionato: apre Napoli Lazio al le ore 13, chiude Brescia Riviera di Romagna alle 16.30. Le altre gare al le 14.30: Chiasiellis Tavagnacco, Mozzanica Perugia, Mozzecane Fi renze, Pordenone Como, Tori no Fiammamonza 1970, Torres Ve rona. Classifica (prime posizioni): Torres 39, Tavagnacco** 29, Verona* 27, Brescia** 26. (ogni * 1 gara in meno).

CALCIO5

Asti a valanga (g.l.g.) Il programma della 10a: Marca Montesilvano, Venezia La zio, Pescara Luparense. Domani (ore 18) Genzano Putignano. Ieri: Asti Napoli 7 1, Acqua&Sapone Ve rona 4 1, Kaos Rieti 0 1.

COPPA ITALIA PRIMAVERA

Avanti Roma e Napoli Ritorno dei quarti: Roma Mi lan 3 0 (and. 0 2), Pescara Napoli 1 1 (and. 0 2). Oggi: Torino Inter (and. 3 1), Juve Samp (and. 3 1).


20

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 22 DICEMBRE 2012

#

IL CALCIO CHE INCHIESTA DELLA GAZZETTA

Lo Juventus Stadium è un luna park Asili nido, giochi e sorrisi Così si attraggono le famiglie Viaggio da tifoso a Torino nell’unico stadio di proprietà in Italia: la struttura è avveniristica ma colpiscono soprattutto gli intrattenimenti e i servizi DAL NOSTRO INVIATO

MARCO IARIA TORINO twitter@marcoiaria1

Quando Andrea Pirlo disegna l’arcobaleno, il pubblico scatta in piedi e canta «i campioni dell’Italia siamo noi». È il giorno perfetto a Torino: sole, atmosfera natalizia, vittoria facile facile sull’Atalanta, ennesimo show dei bianconeri. Ma per l’«intruso», seduto al posto 8, fila 28 del settore 115, lo spettacolo è un altro: uno stadio-modello, l’unico di proprietà di una società di calcio professionistica (dopo l’esperimento fallito del Giglio di Reggio Emilia), dove si vede la partita e si fa molto altro. Archiviata la trasferta londinese nello stadio dei sogni dell’Arsenal, ecco il viaggio a Torino, nella nuova casa della Juventus, per capire se davvero un altro futuro è possibile per il calcio italiano. Burocrazia L’inizio dell’avventura non è benaugurante. Provo ad acquistare il biglietto nella vendita libera. Niente da fa-

re: essendo residente in Lombardia sono costretto a esibire la tessera del tifoso che non ho. Eppure per Arsenal-Swansea, dall’Italia, non ho fatto altro che dare gli estremi della mia carta di credito. Questa esperienza da tifoso, quindi, non sarebbe stata possibile se la Juventus non avesse staccato un tagliando omaggio di Tribuna Est, superando l’impasse burocratica. Unico strappo alla regola. Due ore e mezzo prima del fischio d’inizio, la domenica di pallone comincia da Porta Susa. Metro fino a Bernini, poi il tram 9, attivato appositamente per le partite della Juve. È l’anticamera dello stadio: sciame di cappelli e sciarpe bianconeri, con quel miscuglio di accenti a ricordare che Torino è città d’immigrazione. In meno di mezz’ora si arriva al capolinea, un chilometro a piedi per raggiungere l’impianto. Quante persone per una partita di scarso richiamo. Vabbé, torna Conte in campionato davanti al suo pubblico, ma i 38 mila sono comunque tanti. Dopo i 21 sold out su 23 partite della stagione inaugurale e i

ricavi da stadio quasi triplicati rispetto all’Olimpico (da 11,6 a 31,8 milioni), i 27.400 abbonati di quest’anno, in crescita a dispetto dei prezzi aumentati, fanno capire quanto renda un nuovo stadio. No, non c’entra solo la bella architettura. Bisogna dare anima alle cose. Ed è ciò che colpisce qui. Fuori Il museo, aperto pure il giorno della partita, è una tappa obbligata: da quando è stato inaugurato, a maggio, ha catturato oltre 90 mila visitatori. La sala dei trofei, gli ologrammi di Trapattoni e Lippi a discettare di tattiche e successi, la foto-ricordo con la coppa campionato 2011-12 tra le mani, la processione davanti alla collezione di maglie, da Combi a Buffon. E un papà che, ammirando i reperti degli anni Trenta, racconta al figlioletto il calcio che fu. Prima la storia, ora lo shopping. Area 12 è un centro commerciale con 60 negozi. Cedendo questi spazi a Nordiconad la Juventus ha finanziato per 20 milioni il suo progetto da 150 complessivi (60 sono arrivati dal Credito

sportivo, 75 da Sportfive per i naming rights). Domina lo store della squadra, preso d’assalto: code sterminate per personalizzare la maglia o le scarpe. Dentro Manca un’ora al via, è

arrivato il momento di varcare i cancelli. Una piccola via crucis. Un primo controllo con in mano carta d’identità e biglietto, quindi lo steward che ti perquisisce invitandoti a disfarti di bottiglie di plastica, accendini o altro. La gente procede con ordine, rassegnata. Finalmente si passa il tornello. E si entra nel luna park. Un impianto a misura di famiglie, una gamma di intrattenimenti e servizi da fare invidia agli stadi inglesi e tedeschi. C’è il baby park dove i genitori possono lasciare i figli tra i 3 e i 6 anni; c’è il make up per truccarsi il viso di bianco e di nero; c’è la scuola di tifo che ti aiuta a disegnare e colorare lo striscione; ci sono le animatrici vestite da stelle (tre, guarda un po’) che attirano i più piccoli per farsi fotografare; c’è il karaoke dove si canta l’inno della Juve, magari trasmesso sui

clic LA LEGGE SUGLI STADI VIENE AFFOSSATA DEFINITIVAMENTE Ora è ufficiale: la legge sugli stadi non vedrà la luce in questa legislatura. I senatori del Partito democratico si sono opposti alla richiesta di votare il testo nella commissione Cultura del Senato in sede legislativa. «Era una norma pessima, un regalo a pochi grandi speculatori», spiegano i democratici Della Seta e Ferrante. Ribatte Alessio Butti: «Una volgare operazione politica, assoggettata a non si sa quali interessi, impedisce il rilancio del mondo del calcio e dello sport, non consentendo la modernizzazione di impianti esistenti e la costruzione di nuovi con l’utilizzo di soli finanziamenti privati».

maxischermi all’intervallo. Non sembra affatto di stare in Italia. Tutto è friendly, pure i chioschi con i carrelli delle caramelle. Esperienze Visto che Natale è vicino, i bambini possono scrivere gli auguri per i loro idoli, come fa Giulio, 10 anni di Pavia. Papà Dino racconta: «I tifosi sentono che questa è la loro casa. Ho un altro figlio di 14 anni che va da solo in curva. Mi sento tranquillo, sennò non lo manderei». E Giulio aggiunge: «Qui non serve il binocolo per vedere i giocatori». Il tempo scorre veloce. Puntatina a un ristobox, con sorpresa: si può consumare un piatto caldo. Penne all’amatriciana, costo 5 euro, non sono affatto male. Un signore addenta un bigné alla crema. «Io e mia moglie Stefania — dice Luciano — andiamo allo stadio assieme da 10 anni, veniamo da La Spezia. Rispetto al Delle Alpi o l’Olimpico, qui è tutta un’altra cosa. È un’esperienza che si vive più pienamente». Vado a occupare il mio posto in tribuna. Aveva ragione Giulio: il campo è così vicino da poter distinguere chiaramente le facce dei giocatori. La visione della partita è coinvolgente, il tifo rimbomba. Magari sui maxischermi potrebbero scorrere i replay delle azioni più importanti. Ma va bene così. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Le puntate precedenti sono state pubblicate il 17 e 24 novembre, l’1, 8 e 15 dicembre


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6a PUNTATA A TORINO IL FOTO-RACCONTO 2

1

4 «Tra shopping

I NUMERI

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3

mila i posti a sedere dello Juventus Stadium. Ci sono 4 mila posti auto, 21 bar, 8 aree di ristorazione. Fuori il museo e il centro commerciale.

7,5

5

4

6

8

7

9

metri di distanza tra il campo e la prima fila di posti 2002 l’avvio dell’iter per il nuovo stadio, con l’approvazione a dicembre della variante al piano regolatore del Comune di Torino. Lo stadio viene inaugurato nell’agosto 2011.

150

milioni il costo complessivo del progetto, inclusi 25 milioni per diritto di superficie di 99 anni del vecchio Delle Alpi e 15 milioni per migliorie progettuali e la costruzione del Museo della Juventus.

21

le partite con il tutto esaurito sulle 23 totali della scorsa stagione, la prima per lo Juventus Stadium. 1 Luciano e Stefania, coppia di tifosi da La Spezia 2 Padre e figlio al museo della Juve 3 Il mercatino di Natale 4 Il baby park all’interno dello stadio dove i genitori possono lasciare i bimbi 5 Nello stand della scuola di tifo una bambina colora il suo striscione 6 La ressa allo store bianconero 7 All’intervallo si prepara la cioccolata calda servita col pandoro 8 Un chiosco-ristorante 9 Bimbi scrivono gli auguri di Natale ai loro idoli FOTO IARIA

e museo lo stadio è adatto a tutti» Il direttore Gianello: «Col calciobalilla facciamo giocare a pallone i tifosi dentro l’impianto» Alla Juve da più di 14 anni, Francesco Gianello è direttore dello stadio dall’ottobre 2010.

Il direttore dello stadio Francesco Gianello LAPRESSE

Cosa è cambiato nel passaggio a un impianto tutto vostro?

«Eravamo abituati a occupare il Delle Alpi o l’Olimpico, di proprietà del Comune, il giorno prima della partita e a lasciarlo la sera dopo il match. Lo Juventus Stadium, invece, vive tutta la settimana. Il mio ufficio è dentro lo stadio. Chiudiamo solo il giorno di Natale e la mattina di Capodanno». Com’è strutturata la gestione dello stadio?

«La mia divisione è fatta da tre pilastri. Il primo è facility, cioè tutto ciò che riguarda manutenzione e riparazioni. I danni dei tifosi ospiti? Purtroppo sono cose che oggi in Italia si mettono ancora in conto. Il secondo è operations e si occupa della gestione degli steward nel giorno della gara, da 500 a 700, delle 90 hostess per i settori Vip dove serviamo 4 mila pasti caldi, dei 50 parcheggiatori; e durante la settimana, dell’organizzazione di cene, banchetti, conferenze, feste di compleanno. Il terzo pilastro è events&museum. Il museo è aperto sei giorni su sette, da questa stagione abbiamo introdotto il tour anche nel giorno della partita: un impegno delicato ma che dà i suoi frutti».

sitatori del museo, con le signore poco interessate al calcio che ne approfittano per fare shopping. E poi cerchiamo sempre sinergie: dall’abbinamento del J Museum con la vicina Reggia di Venaria alla possibilità di lasciare la spesa al supermercato e ritirarla dopo la partita». Allo stadio si vedono tantissime famiglie. Come avete pianificato le politiche di marketing?

«La nostra idea è di rendere l’esperienza dello stadio adatta

PAROLA AI LETTORI Quante persone si dedicano stabilmente allo stadio?

«Una quarantina, compresi i lavoratori indiretti». Come si fa a evitare che uno stadio sia una cattedrale nel deserto?

«L’obiettivo che ci eravamo posti era di creare una serie di spazi con cui poter accontentare tutte le necessità. Lo stadio, certo, ma anche il centro commerciale e il museo, che hanno rivalutato l’intero quartiere. Così capita che ci siano gruppi di vi-

Gazzetta.it e FB per le vostre idee L’inchiesta vive ogni giorno sul sito e sui social network. Lanciate le vostre idee per salvare il calcio italiano sulla sezione del sito www.gazzetta.it/Calcio/calcio chevogliamo o sulle pagine Facebook di Gazzetta e Serie A Tim oppure su Twitter (hashtag #ilcalciochevogliamo).

a tutti. Abbiamo attratto una larga fascia di tifosi, di 30-40 anni, con figli, che aveva rinunciato al rito della domenica di calcio. Così abbiamo concepito servizi e intrattenimenti che cambiamo periodicamente e adattiamo alle situazioni. Vogliamo che il pubblico possa trovare nello stadio un ambiente dove fermarsi anche dopo, dove bere qualcosa con l’amico e commentare la partita. Vogliamo che la gente non pensi solo a vedere la partita guardandosi le spalle per poi uscire dallo stadio il più velocemente possibile». I maestri sono all’estero. Da chi avete tratto ispirazione?

«Conosco bene l’Emirates, l’Allianz. Ho passato giornate intere assieme a John Beattie dell’Arsenal, portando a casa tante esperienze che poi ho calato nella nostra realtà. In Germania hanno tutti la mascotte che canta e balla. Qui a Torino abbiamo il calciobalilla, tradizione tutta italiana, con partite 11 contro 11 dentro un gonfiabile. Facciamo giocare la gente a calcio dentro lo stadio. Strano, no?». m. iar.


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FAIR PLAY FINANZIARIO

Pugno duro dell’Uefa sul Malaga Fuori un anno (non questo) dalle coppe: non ha pagato stipendi e giocatori Malaga fuori dalle coppe per un anno (ma non questo in svolgimento). Punizioni sparse per altri 7 club. Non sono sanzioni del nuovo fair play finanziario, ma il discorso non cambia: l’Uefa comincia a picchiare duro su chi fa il furbo. Qui si tratta di squadre che non hanno pagato i fornitori (cioè stipendi ai giocatori, trasferimenti da altri club...). Squadre, insomma, che non pagano i debiti. Per il Malaga la sanzione è molto dura: fuori dalla prossima coppa per la quale si qualificherà nei prossimi 4 anni (pensate se vincesse questa Champions); inoltre fuori un’altra stagione se, entro il 31 marzo, non avrà pagato i debiti. In più 300mila euro di multa. Il Malaga era tra i

LA 22a GIORNATA WiganArsenal; Manchester C.Reading; NewcastleQPRangers; SouthamptonSunderland; TottenhamStoke; West Brom.Norwich; West HamEverton; LiverpoolFulham

23 club ai quali, a settembre, erano stati trattenuti i premi delle coppe (oggi rilasciati). Non si tratta tecnicamente di sanzioni del fair play, perché non riguardano gli esercizi di bilancio sotto osservazione (da sanzionare solo nel 2014): ma sono irregolarità da punire. Pare che per l’Uefa, diversamente dall’Italia, la finanza creativa non sia permessa. Hajduk, Osijek (Croazia), Rapid e Dinamo (Romania) e Partizan (Serbia) possono evitare la squalifica se pagheranno i debiti entro il 31 marzo. Multe per Vojvodina (Serbia) e Arsenal Kyiv (Ucraina). Per il Malaga le sanzioni «sono sproporzionate».

Domani SwanseaManchester U; ChelseaAston Villa

Tutti contro Mou Benitez lo attacca Perez lo inchioda Il presidente chiede la pace al Real «in nome della Champions». Con Rafa scintille da ex FILIPPO MARIA RICCI Twitter @filippomricci MADRID

Scoccano scintille tra Mourinho e Benitez, Perez invoca la pace, il Barça fa gruppo, Vilanova lascia la terapia intensiva, fioccano frecciate. Questo, tra ieri e l’altro ieri. Oggi si gioca: prima il Barça a Valladolid, poi il Madrid a Malaga. Ultima partita di questo 2012 per i due colossi della Liga, separati da 13 punti e molte altre cose. Mou, Rafa e Florentino «Non dico

© 2012 1 Colum lum umbia b Spo bi bia Spor oortsw ts ear Compa mp n nyy All ny. A righ gghtss reser e ve vedd.

nulla del Madrid. Però non dico nulla perché non devo farlo». Questa la sibillina frase pronunciata da Rafa Benitez in un’intervista con radio Onda Cero. La risposta di Mou: «Non so cosa voglia dire e non è che m’interessi più di tanto. Però da tifoso del Chelsea spero che durante la partita col Corinthians non

Mario Balotelli spinto da Roberto Mancini IMAGE

Mancini spinge Balotelli: «Gli do un’altra chance» DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

STEFANO BOLDRINI LONDRA

Fabio Licari © RIPRODUZIONE RISERVATA

Josè Mourinho, 49 anni, allenatore del Real Madrid nella bufera AFP

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

INGHILTERRA DOPO LE CRITICHE

stesse pensando al Madrid». Frecciata. E già che siamo in tema Benitez, questa la sua risposta alla recente battuta di Materazzi sulla vittoria dell’Inter nel Mundialito «senza allenatore»: «Se lo conosci le sue parole non fanno male. Chi lo conosce sa come si comporta. Parla con qualsiasi persona che lo conosca e saprai perché dico queste cose». Altre parole, quelle di Florentino Perez che al pranzo del Real Madrid con la stampa ha invocato la pace in nome della «Decima», l’agognata decima Champions. Altra frecciata, questa per Mou e le sue infinite polemiche con tutto ciò che si muove dentro o intorno al Real Madrid, Mou che ieri si è nascosto dietro un doppio «Non commento le parole del presidente». Solidarietà blaugrana Rosell invece per Natale ha chiesto «Salute, salute e ancora salute». Pe-

OGGI IN CAMPO

Valladolid-Barça Vilanova domani tornerà a casa Il tecnico del Barça Vilanova ha lasciato la terapia intensiva dopo l’operazione. Tra domani e dopo può tornare a casa. 17a GIORNATA. Giovedì: Rayo Vallecano-Levante 3-0; Real Sociedad-Siviglia 2-1; Espanyol-Deportivo 2-0. Ieri: Valencia-Getafe 4-2; Atletico M.-Celta nella notte. Oggi: Betis-Maiorca;Valladolid-Barcellona; Osasuna-Granada; Malaga-Real Madrid; Athletic Bilbao-Saragozza. CLASSIFICA Barcellona 46; Atletico M. 37; Real Madrid 33; Malaga, Betis 28; Levante 27; Rayo Vallecano, Real Sociedad 25; Getafe e Valencia 24; Valladolid 22; Athletic B. 21; Siviglia, Saragozza 19; Celta, Espanyol 15; Osasuna 14; Granada, Maiorca 13; Deportivo 12.

tizione più che legittima. Ieri Vilanova è tornato in reparto, tra domani e dopo dovrebbe rientrare a casa. «Dobbiamo vincere, penso che la cosa lo possa aiutare a sentirsi meglio», ha detto ieri Busquets, apparso in conferenza stampa al posto dell’allenatore Jordi Roura: «Nello spogliatoio ne abbiamo parlato e pensiamo che tutti debbano dare una mano». Autogestione solidale: Roura quest’anno ha già sostituito in due partite Vilanova squalificato ma oggi è diverso e la squadra gli dà una mano. C’è grande curiosità per vedere come reagirà il Barça contro un rivale che sta ottenendo risultati superiori alle aspettative. Come il Malaga, ieri bastonato dalla Uefa ma col morale sportivo a mille. Pellegrini, cacciato in malo modo dal Real per far posto a Mou, non ha vendette da prendersi: «Magari per altri le questioni personali sono importanti, non per me». 400 colpi Mourinho è felice per

CLASSIFICA Manch. Utd 42 Manch. C. 36 Chelsea 29 Tottenham 29 Arsenal 27 Everton 27 West Brom. 27 Norwich 25 Stoke 24 Swansea 23 West Ham 23 Liverpool 22 Fulham 20 Aston Villa 18 Newcastle 17 Sunderland 16 Southampton 15 Wigan 15 QP Rangers 10 Reading 9

La suggestione del Natale imminente potrebbe spingere a credere che le parole spese ieri da Roberto Mancini per Mario Balotelli siano figlie del tipico clima buonista di questo periodo dell’anno, ma in realtà l’apertura dell’allenatore del City è la logica conseguenza di quanto è accaduto in questa settimana e di sentimenti veri che, seppur nelle contrapposizioni di lavoro, non sono mai mancate. «I love Mario», ha sempre detto Mancio, che ha figli della stessa età di Balo e lo ha spesso considerato uno di famiglia. I ragazzi sbagliano, commettono fesserie, ti fanno perdere la pazienza, ma poi li perdoni. Ed allora ecco la mano tesa di Mancio: «Per lui può esserci un’altra chance, però deve meritarla. Così vale per tutti, non solo per lui. Il rispetto di Mario nei miei confronti? Lui deve rispettare soprattutto se stesso, non me. E’ importante che lui si rispetti». Settimana choc Queste parole di Mancini sono

l’epilogo di sei giorni vissuti a suon di colpi di scena. Sabato scorso, stupore generale quando si è appreso che Mario non era stato convocato per la gara di Newcastle perché, come ha spiegato lo stesso Mancio, «Mario deve allenarsi. In questo momento non è in forma». Tra domenica e martedì, si è sviluppato il tormentone dell’imminente confronto Balotelli-City in un tribunale di Londra per la multa di 418 mila euro affibbiata dal club al giocatore lo scorso aprile e contestata da Mario. Nella notte tra martedì e mercoledì, la svolta: Balotelli ha accettato la sanzione. Nelle stesse ore, tanto per non farci mancare niente, è tornata a parlare Raffaella Fico per lamentare l’atteggiamento «irresponsabile» di Mario nei confronti della figlia appena nata, Pia. E qui, siamo arrivati al top: c’è persino si è messo anche a quotare il responso di un possibile esame del Dna per accertare se sia davvero Mario il padre della bambina.

un traguardo: «Ho scoperto che quella col Malaga sarà la mia quattrocentesima panchina nei vari campionati. Non lo sapevo, ho controllato e ho scoperto che ho perso meno del 10% delle partite. Spero di ripetermi nelle prossime 400». Il Madrid non può permettersi altri passi falsi: «Dobbiamo migliorare in ogni aspetto del gioco — ha detto ieri con onestà il portoghese — e non dobbiamo scegliere le competizioni. Sono tutte importanti». Altra frecciata a Iker Casillas che aveva detto che avrebbe firmato per chiudere la Liga a -25 dal Barça ma con la Champions in bacheca. A Natale saranno tutti più buoni.

La febbre di Mario In questo lungo serpentone, Balotelli è rimasto in silenzio. Ha la febbre da domenica e oggi non sarà disponibile per la gara con il Reading, dove, invece, Mancio ritroverà Milner e Barry. Nasri e Kolarov sono ko, ma per battere l’ultima della classe, reduce da sei sconfitte di fila, bastano e avanzano le truppe a disposizione, compreso quel Yaya Touré fresco di Pallone d’oro africano. Poi, tutti di fronte alla tv, domani, per seguire Swansea-United: Laudrup potrebbe impacchettare un bel regalo di Natale per Mancio.

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MONDO

Ibra! Psg campione d’inverno Lo svedese l’aveva promesso: con il 18o gol stagionale apre la goleada al Brest ALESSANDRO GRANDESSO Twitter @calciofrancese BREST (Francia)

Zlatan Ibrahimovic in settimana aveva sentenziato: «Il Psg sarà campione di Francia». Intanto si laurea campione d’inverno, grazie ovviamente allo svedese, al 18o sigillo in sedici partite. Il dodicesimo fuori casa. A cui si aggiungono il gol di Gameiro e l’autorete dell’ex Mendy per certificare un traguardo raggiunto grazie appunto alla differenza reti. Record Il Psg infatti sfoggia non solo il miglior attacco (36 reti, salvo improbabili goleade di Lione o Lorient), ma anche la miglior difesa (12). E

19a GIORNATA

Lione con il Nizza Marsiglia domani con il St.Etienne Ieri: Brest Psg 0 3. Oggi: Lilla Montpellier; Lione Nizza; Ajaccio Rennes; Bastia Nancy; Bordeaux Troyes; Lorient Reims. Domani: Valenciennes Evian; Tolosa Sochaux; Marsiglia St Etienne. CLAS. Psg 38; Lione, Marsiglia 35; Lorient 30; Nizza, Rennes 29; Bordeaux 28; St Etienne 27; Montpellier, Valenciennes, Lilla 26; Tolosa 23; Brest 21; Ajaccio, Evian, Bastia 19; Reims 18; Sochaux 16; Troyes 12; Nancy 11.

Taccuino OLANDA

Guardalinee ucciso Partita sarà rigiocata AMSTERDAM Dopo la tragi ca partita dello scorso 2 dicembre, in cui il 41enne guardalinee Richard Nieuwenhuizen fu picchiato a mor te dai giocatori ospiti, Buintenboys e Nieuw Sloten torneranno ad af frontarsi presto. Ad annunciarlo è Marcel Oost, dirigente del Buin tenboys. «Sarà una partita specia le per entrambi i club e gestiremo la gara nel modo più appropriato», ha aggiunto.

BRASILE

Breno, triennale con il San Paolo SAN PAOLO Il San Paolo ha annunciato di aver depositato pres so la confederazione calcistica bra siliana (Cbf) un accordo triennale già firmato con il difensore Breno, attualmente detenuto in Germania dopo essere stato condannato a 3 anni e 9 mesi di reclusione per aver dato fuoco, a settembre dell’anno scorso, alla villa in cui abitava a Mo naco, dove faceva parte del Bayern. Ovviamente il San Paolo spera che Breno venga scarcerato in anticipo per buona condotta, vi sto il comportamento che sta te nendo in carcere e per il fatto che fosse incensurato all'epoca dei fat ti che gli sono costati la condanna.

RUSSIA

Alania ingaggia ex Real Drenthe Svincolato dopo l'esperien za all’Everton, Roysthon Drenthe ri parte dalla Russia. Il 25enne ester no olandese, ex Real Madrid, ha fir mato per l’Alania Vladikavkaz, pe nultimo in classifica e allenato dal l’ex c.t. russo Valery Gazzaev.

Carlo Ancelotti si gode il titolo invernale, magari con due punti in meno rispetto al suo predecessore, ma diventando il più vincente degli allenatori del Psg, dopo cinquanta partite (31).

minispot in un thriller con Thebaux vive da protagonista al 25’ per neutralizzare Menez, e ripetersi al 29’ sullo svedese. Poi, i bretoni perdono un pezzo. Sissoko, fratello minore di Momo che il Psg vorrebbe dirottare al Milan, e parcheggiato in Bretagna dall’Udinese, entra a piedi uniti su Lavezzi. Fallo da ergastolo davanti all’arbitro che lo espelle (33’)

Thriller Vittoria tabù nel primo

tempo contro un Brest ingobbito da una difesa a cinque a sbloccare blandi contropiedi. Ibrahimovic così comincia a fare fuoco al 14’, con un tiraccio in tribuna. Poi di tacco, al 16’, su servizio da destra di Jallet. Al 21’ l’azione più nitida, su corner da sinistra di Menez che pesca Silva di testa, Thebaux respinge su Ibrahimovic che piazza il destro, di nuovo sul portiere. Sirigu si fa vedere al 24’ azzerando Mendy. Un

Zlatan Ibrahimovic, 30 anni AFP

Nasone Il Psg allora comincia a sparare a raffica. A turno: Pastore (34’), Ibrahimovic (41’) su punizione, Motta (44’), alto, e Matuidi (45’) sull’esterno rete. Nulla da fare. La musica cambia però in avvio di ripresa. Dopo un tiro di Jallet, alzato in angolo, e una conclusione sbilenca di Pastore, il Psg

passa: cross teso di Jallet e deviazione vincente di sinistro di Ibrahimovic che ormai si fa pizzicare il nasone dai compagni. È il nuovo modo per festeggiare l’ex rossonero che sfiora il raddoppio di tacco volante, ma viaggia comunque ad alta quota. Cannonieri L’anno scorso Giroud vinse la classifica marcatori con 21 centri. Il 18o arrivò a marzo, al 29o turno. Ibrahimovic viaggia con dieci giri di anticipo. Il secondo miglior marcatore del Paris Sg è Gameiro autore del raddoppio, al quinto sigillo (28’ s.t.). Il tris lo firma l’ex Mendy, deviando una conclusione del generoso Jallet. © RIPRODUZIONE RISERVATA

BREST PARIS SG

0 3

PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORI Ibrahimovic al 10’ s.t., Gameiro dal 28’ s.t., aut. Mendy (B) al 47’ s.t. BREST (5-3-2) Thebaux 8; Bayasse 6, Martial 6, Kantari 6, Traoré 6 (dal 12’ s.t. Licka 5), Mendy 6,5; Chafni 5, Sissoko 5, Grougi 6; Benshop 5 (dal 27’ s.t. Ayité 5), Ben Basat 5 (dal 36’ s.t. Dernis 5) PANCHINA Hartock, Coulibaly, Lorenzi, Culma ALLENATORE Chauvin 5 CAMBI DI SISTEMA 5-4-1 dal 33’ p.t. ESPULSI Sissoko per gioco scorretto AMMONITI Ayité per gioco scorretto PSG (4-4-2) Sirigu 7; Jallet 7, Thiago Silva 7, Sakho 6,5, Maxwell 6,5 (dal 44’ s.t. Camara s.v.); Pastore 7 (dal 36’ s.t. Chantome s.v.), Matuidi 7, Thiago Motta 7, Lavezzi 7; Menez 6,5 (dal 25’ s.t. Gameiro 7), Ibrahimovic 7 PANCHINA Douchez, Armand, Van der Wiel, Verratti ALLENATORE Ancelotti 7 CAMBI DI SISTEMA Nessuno ESPULSI Nessuno AMMONITI Ibrahimovic per gioco scorretto, Sirigu per comportamento non regolamentare ARBITRO Moreira 6 NOTE Tiri in porta 3-8. Tiri fuori 2-12. In fuorigioco 0-2. Angoli 1-11. Recuperi 1’ pt e 3’ st


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SERIE BWIN IL DERBY DELLA 20a GIORNATA

A Novara-Pro Vercelli

IN A DOPO 55 ANNI

S L’allenatore Alfredo Aglietti, 41 anni, (nella foto) dopo la 15a ha preso il posto di Gattuso-Perrone che avevano sostituito Tesser, protagonista del ritorno in A dopo 55 anni Le promozioni Il Novara è stato promosso 4 volte in A, 3 in B Gli ex Sono due: Ludi, a Novara da 7 stagioni e Scavone, a Vercelli dalla scorsa estate

A

IL CONFRONTO DIVISE DA 22 CHILOMETRI

IN B DOPO 64 ANNI

gol, riso e dispetti Torna la grande sfida che mancava dal 2003 Una rivalità nata un secolo fa e mai spenta MATTEO PIERELLI

È una rivalità antica, palpabile, ma soprattutto di confine. Perché in mezzo c’è solo il Sesia, che nasce dal Monte Rosa e poi va dritto dritto nel Po, tagliando Novara e Vercelli, due capoluoghi di provincia che distano tra loro poco più di 20 chilometri pieni di dispetti, sgarbi, invidie. Nel nome di Silvio Domani è il grande giorno: ritorna il derby del riso, denominazione ancora valida anche se ormai i diserbanti hanno sostituito le mondine, le operaie che andavano d’estate a ripulire le risaie dalle erbe nocive. Il primo confronto

risale a cento anni fa (1912-13), la Pro vinse 7-0 in casa e 6-0 fuori conquistando il terzo dei sette scudetti della sua storia, tutti portati a casa quando la città non era ancora provincia: era sotto Novara... L’ultima sfida in campionato invece è del 16 marzo 2003: girone A di C2, finì 1-1. Quasi 10 anni di attesa, nelle due città si riassapora il clima di una sfida dalle lunghe tradizioni, che rimanda ai tempi del Quadrilatero piemontese (assieme ad Alessandria e Casale) che dominava il calcio nel primo Dopoguerra. In B l’ultimo confronto risale alla stagione 1947-48, in casa il Novara vinse 2-1 e segnò un gol il vercellese Silvio Piola, che iniziò la carriera alla Pro e

S GDS

la concluse al Novara.

clic UNITI DA UN CAMPIONE DUE STADI PER PIOLA Novara e Pro Vercelli hanno in comune un campione: Silvio Piola, scomparso il 4 ottobre 1996. A lui le due società hanno intitolato i loro stadi: quello di Novara, inaugurato nel 1976, fu dedicato a Piola nel 1997. Un anno più tardi toccò all’impianto di Vercelli, costruito nel 1932

Hockey rovente Ma la grande rivalità tra le due città è stata portata al calcio dall’hockey pista, con le due formazioni che si sono contese tra gli anni ’70 e ’90 campionati e coppe Campioni: l’ultimo incrocio nel 1997-98, con Novara che si prese lo scudetto e Vercelli che vinse la semifinale di coppa Campioni. La stagione successiva fu quella della partita mai finita: venne interrotta a 3 minuti dal termine per scontri fra tifosi, il giudice decretò la vittoria di Novara che era in vantaggio 3-1. Una sconfitta vissuta malissimo da Vercelli, ma nulla di paragonabile al feb-

braio 1985 quando si giocò lo scontro di hockey e di calcio e in entrambi i casi vinse Novara 4-1.

L’allenatore Giancarlo Camolese, 51 anni (nella foto), ha preso il posto di Braghin dopo la 9a giornata.

Rinascita Le due squadre sono

ripartite da zero o quasi. Con imprenditori che dalle loro aziende hanno trasferito nel calcio idee moderne. Identici nel nome, Massimo, hanno attività simili: De Salvo del Novara con cliniche private e Secondo, della Pro, con residenze per anziani. De Salvo ha preso il Novara nel2006. Gli ha ridato la B dopo 33 anni, la A dopo 55 e lo ha fatto diventare un modello con il centro di Novarello. Secondo ha salvato la Pro nell’estate 2010 e dopo 64 anni l’ha riportata in B. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gli scudetti La Pro Vercelli lo scorso giugno è tornata in B dopo 64 anni di assenza. Dal 1908 al 1922 ha vinto 7 scudetti. Il bilancio Sono 71 i precedenti: 30 vittorie del Novara, 23 della Pro Vercelli, 18 pareggi

Così domani (ore 15) IL CESENA SI RINFORZA CON CONSOLINI, NEL BARI IN CAMPO DE FALCO DOPO 6 MESI DI SQUALIFICA CLASSIFICA SQUADRE

PT

SASSUOLO LIVORNO VERONA VARESE (-1) MODENA (-2) EMPOLI (-1) CITTADELLA BRESCIA JUVE STABIA PADOVA (-2) SPEZIA TERNANA ASCOLI (-1) BARI (-7) CROTONE (-2) VICENZA CESENA NOVARA (-4) REGGINA (-3) LANCIANO PRO VERCELLI GROSSETO (-6)

45 42 36 29 28 28 28 27 26 26 25 21 21 19 19 18 17 16 16 16 15 11

PARTITE G V N P 19 14 3 2 19 13 3 3 19 10 6 3 18 8 6 4 19 8 6 5 19 8 5 6 19 8 4 7 19 6 9 4 19 7 5 7 19 7 7 5 19 6 7 6 19 5 6 8 19 6 4 9 19 7 5 7 19 5 6 8 19 3 9 7 19 3 8 8 19 5 5 9 19 4 7 8 19 2 10 7 19 4 3 12 18 3 8 7

RETI F S 37 12 40 25 30 16 22 21 25 18 34 34 24 24 26 23 29 28 24 23 25 25 18 22 22 27 29 25 18 22 20 25 19 33 24 25 18 24 16 27 16 31 22 28

U PROMOSSE U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSE

PROSSIMO TURNO Mercoledì 26, ore 15 ASCOLI-CITTADELLA, BARI-GROSSETO, EMPOLI-VERONA, JUVE STABIA-CROTONE, LANCIANO-NOVARA, LIVORNO-SASSUOLO, MODENA-SPEZIA, PADOVA-TERNANA, PRO VERCELLI-CESENA, REGGINA-VICENZA, VARESE-BRESCIA

SASSUOLO LANCIANO

CESENA BARI

(ore 12.30)

BRESCIA LIVORNO

CITTADELLA EMPOLI

CROTONE VARESE

GROSSETO REGGINA

Tante assenze per Bisoli che passa al 4-3-3

Probabile rientro di Bouy Salamon nella difesa a 4

Giannetti non ce la fa Tutto bene per Busellato

Tocca al ghanese Addae Correia non recupera

Menichini è al debutto Dubbio Lupoli-Lanzafame

CESENA Rinforzo a sorpresa: lo svincolato Nicolò Consolini, terzino destro, ex Sassuolo. Oggi il primo allenamento, il giocatore sarà disponibile per mercoledì. Tanti assenti: a Belardi, D’Alessandro, Graffiedi si aggiungono Parfait (triplice frattura allo zigomo destro), Morero e Lapadula. Bisoli passa al 4-3-3 per provare a tornare alla vittoria. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Brandao, Comotto, Iori. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Ravaglia; Ceccarelli, Comotto, Caldirola, A. Rossi; Tabanelli, Iori, Djokovic; Gessa, Succi, Defrel. All. Bisoli.

BRESCIA Pochi dubbi per Calori, che riscopre l'abbondanza (nessuno squalificato, i soli Benali e Russo ancora indisponibili, Saba in progresso e candidato ad andare in panchina). Probabile il rientro di Bouy a centrocampo, sicuro quello di Salamon in una difesa che torna a schierarsi a 4. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI And. Caracciolo, Ant. Caracciolo, Daprelà, Scaglia, Zambelli. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2) Arcari; Zambelli, De Maio, Salamon, Daprelà; Lasik, Budel, Bouy; Scaglia; Corvia, And. Caracciolo. All. Calori.

CITTADELLA Niente da fare per Giannetti, non sarà disponibile. Ancora fuori anche Gasparetto e Martignago, oltre ovviamente a Perna. Recuperato Busellato, che ha smaltito la botta rimediata nell'incontro con il Varese. Foscarini non cambi la squadra che ha vinto a Reggio. Prezzi speciali: gradinata est a 8 euro. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Busellato, Di Carmine, Di Roberto, Pellizzer, Sosa. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Cordaz; Sosa, Martinelli, Pellizzer, Biraghi; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Maah. All. Foscarini.

CROTONE Addae, difensore ghanese in prestito dal Parma, in campo al posto di Eramo squalificato. In alternativa Maiello a centrocampo e Pettinari in attacco. Correia non recupera, Matute resta in difesa a destra. In attacco l’allenatore Drago ha ancora dubbi sull’utilizzo di Caetano. SQUALIFICATI Eramo. DIFFIDATI Correia, Vinetot, Galardo, Maiello, Torromino. PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1) Caglioni; Matute, Vinetot, Abruzzese, Mazzotta; Addae, Galardo; Gabionetta, Caetano, De Giorgio; Ciano. All. Drago.

GROSSETO Menichini, il quarto tecnico dei toscani, inizia la missione salvezza cambiando modulo e qualche protagonista. Nella partitella con la Primavera (tripletta di Sforzini) ha provato la difesa a tre e un tridente offensivo con Quadrini. Gli ultimi dubbi: Obodo o Ronaldo a centrocampo, Lupoli o Lanzafame in avanti. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Lupoli, Sforzini, Foglio, Quadrini, Olivi, Crimi. PROBABILE FORMAZIONE (3-4-3) Lanni; Padella, Iorio, Barba; Donati, Jadid, Ronaldo, Calderoni; Quadrini, Sforzini, Lupoli. All. Menichini.

Bellomo fa il trequartista Provato il giovane Da Silva

Gentsoglou è disponibile Salviato o Schiattarella

Pratali si arrende: è fuori Rivoluzione in mediana

Grillo dovrebbe farcela Scapuzzi sotto esame

In 3 gare il futuro di Dionigi Sarno dietro le due punte

BARI Rientra De Falco, dopo aver scontato 6 mesi di squalifica per omessa denuncia. Cambia il modulo, con Bellomo a sostegno di due punte. E’ stato provato Ferreira Da Silva, 21enne terzino, già seguito dal Catania. E’ tornato in Brasile, in attesa del passaporto da comunitario. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Caputo, Ceppitelli, Sciaudone, Borghese, Iunco. PROBABILE FORMAZIONE (3-4-1-2) Lamanna; Ceppitelli, Dos Santos, Polenta; Ristovski, Romizi, De Falco, Sabelli; Bellomo; Caputo, Fedato. All. Torrente.

LIVORNO Nicola recupera Gentsoglou, Ceccherini e Schiattarella ed avrà solo problemi di scelta per la trasferta di Brescia. I dubbi sull’utilizzo di Salviato o Schiattarella come esterno destro e di Dionisi o Siligardi davanti accanto a Paulinho. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Belingheri, Luci, Paulinho e Salviato. PROBABILE FORMAZIONE (3-4-1-2) Fiorillo; Bernardini, Emerson, Lambrughi; Salviato, Luci, Gentsoglou, Gemiti; Belingheri; Siligardi, Paulinho. All. Nicola.

EMPOLI Pratali non ce la fa ad andare in campo per il dolore alla schiena, è in forse anche per la gara di mercoledì contro il Verona. Il tecnico Sarri fa una rivoluzione in mediana dove Signorelli e Cristiano sostituiscono Valdifiori squalificato e Croce infortunato. SQUALIFICATI Valdifiori. DIFFIDATI Croce, Laurini, Tonelli, Maccarone, Hysaj e Saponara. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2) Bassi; Laurini, Tonelli, Regini, Hysaj; Moro, Signorelli, Cristiano; Saponara; Tavano, Maccarone. All. Sarri.

VARESE In difesa manca Carrozzieri, fermo per un problema agli adduttori e Lazaar (stiramento) mentre Grillo dovrebbe farcela. Sulla sinistra non c’è Nadarevic, ballottaggio Tripoli e Kink. Milanese punta ad avere in prestito dal City l’attaccante Scapuzzi che è in prova. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Carrozzieri, Ebagua, Filipe, Grillo, Momenté, Troest e Zecchin. PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2) Bressan; Fiamozzi, Troest, Rea, Grillo; Zecchin, Kone, Corti, Tripoli; Ebagua, Neto Pereira. All. Castori.

REGGINA Le tre sfide in 8 giorni potrebbero decidere il futuro di Dionigi. Il tecnico torna al 3-4-1-2. A centrocampo si rivedranno Melara e Rizzo, mentre Sarno sarà il trequartista con Comi punta centrale; Ceravolo, Fischnaller e Campagnacci per l’altro posto disponibile. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Armellino, Barillà, Ely, Hetemaj. PROBABILE FORMAZIONE (3-4-1-2) Baiocco; Adejo, Freddi, Lucioni; Melara, Rizzo, Barillà, Rizzato; Sarno; Comi, Campagnacci. All. Dionigi.

ARBITRO Merchiori di Ferrara.

ARBITRO Baracani di Firenze.

ARBITRO Pairetto di Nichelino.

ARBITRO Pinzani di Empoli.

ARBITRO Giancola di Vasto.

SPEZIA PADOVA

TERNANA ASCOLI

VERONA JUVE STABIA

VICENZA MODENA

NOVARA PRO VERCELLI

(ore 18)

Marzorati per Terranova Pavoletti centravanti

Giocano Porcari e Goian Lollo per Sammarco

Lauro ancora disponibile Ci sono Botta e Carcuro

Maietta e Rivas sono ok Prezzi ridotti per 2 gare

Padalino non preoccupa In tribuna 300 ragazzi

C’è Lepiller nel tridente Del Prete terzino sinistro

SASSUOLO Turnover massiccio, imposto da squalifiche e assenze. Marzorati per Terranova in difesa e Chibsah per Magnanelli a centrocampo le novità più attese, cui potrebbero aggiungersi quelle di Laverone sulla destra in difesa e Troiano in mediana. Chance per Pavoletti, provato al centro di un tridente nel quale potrebbe rivedersi dal 1’ Troianiello. SQUALIFICATI Magnanelli. DIFFIDATI Bianchi, Terranova. Troiano. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Pomini; Gazzola, Marzorati, Bianco, Longhi; Troiano, Chibsah, Missiroli; Troianiello, Pavoletti, Boakye. All. Di Francesco.

SPEZIA Rientrano Porcari e Goian dopo la squalifica e saranno in campo, il secondo al centro della difesa al posto di Pasini (febbre). Sammarco infortunato (dalla gara col Bari) sarà probabilmente sostituito a centrocampo da Lollo. Possibile avvicendamento in attacco tra Antenucci e Okaka, al fianco di Sansovini. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Di Gennaro, Garofalo, Mandorlini, Mario Rui, Piccini. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2) Iacobucci; Madonna, Benedetti, Goian, Garofalo; Lollo, Porcari, Bovo; Di Gennaro; Sansovini, Okaka. All. Serena.

TERNANA In vista della partita interna contro l’Ascoli. in difesa torna a disposizione Lauro dopo un lungo periodo di stop per infortunio. A centrocampo, il tecnico Toscano ritrova Carcuro e Botta che hanno scontato il turno di squalifica. E proprio Botta è in ballottaggio con Ragusa. Davanti è tornato ad allenarsi con la squadra Litteri. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Dianda. PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2) Brignoli; Ferraro, Fazio, Ciofani; Dianda, Carcuro, Miglietta, Ragusa, Vitale; Nolè, Alfageme. All. Toscano.

VERONA Laner torna e parte in panchina, mentre recuperano Maietta e Rivas. Lo sloveno Bacinovic viene confermato in regia. In attacco Bojinov e Carrozza sono favoriti nel tridente d’attacco con Cacia. Prevista una promozione per chi seguirà l’Hellas oggi e domenica: bambini allo stadio con 50 centesimi, donne con 5 euro. Mandorlini è squalificato. SQUALIFICATI Nessuno. DIFFIDATI Gomez, Moras, Laner. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Albertazzi; Jorginho, Bacinovic, Hallfredsson; Bojinov, Cacia, Carrozza. All. Bordin.

VICENZA Padalino è ancora leggermente raffreddato ma per domani dovrebbe esserci, indisponibili Gavazzi, Gentili, Rigoni e Laczko. Breda potrebbe affidarsi al 4-3-3 con il rientro in mezzo al campo degli squalificati Giandonato e Padalino . Oltre 300 ragazzi delle società affiliate potranno entrare gratis alla gara. SQUALIFICATI Mustacchio DIFFIDATI Camisa, Castiglia, Pinsoglio, Martinelli. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Pinsoglio; Brighenti, Martinelli, Camisa, Di Matteo; Padalino, Giandonato, Castiglia; Semioli, Plasmati, Giacomelli. All. Breda.

NOVARA Tre dubbi per Aglietti, che spera di recuperare Del Prete a sinistra (Alhassan ha ancora problemi a un ginocchio) e in caso contrario punterà su Alborno. Nei due ballottaggi, Lepiller favorito su Lazzari per il ruolo di terzo d’attacco, mentre Barusso è in vantaggio su Faragò per sostituire Marianini. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Bardi, Bastrini, Del Prete, Marianini. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Bardi; Ghiringhelli, Perticone, Ludi, Del Prete; Barusso, Buzzegoli, Pesce; Gonzalez, Mehmeti, Lepiller. All. Aglietti.

Falcinelli e Turchi in avanti Di Cecco spera di esserci

Colomba parte col 4-4-2 Coppia Cutolo-Granoche

Zaza e Feczesin a posto Fossati a centrocampo

Dicuonzo torna titolare Cellini unica punta di ruolo

Greco insieme con Stanco Ancora fuori Dalla Bona

La difesa in emergenza Caridi al posto di Fabiano?

LANCIANO Con Falcone fermo per guai muscolari, Fofana e Testardi che non sono al massimo della forma fisica, le scelte vanno verso Falcinelli e Turchi con Di Cecco che potrebbe occupare la terza posizione in attacco. Rientrano gli squalificati Vastola e Paghera con Minotti in cerca di un posto. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Aquilanti, Di Cecco, Casadei. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Mammarella; Vastola, Paghera, Volpe; Di Cecco, Falcinelli, Turchi. All. Gautieri.

PADOVA Cambio modulo per la prima in panchina di Colomba: 4-4-2 con Cutolo e Granoche in attacco. Piccinni sostituirà lo squalificato Renzetti, mentre è ballottaggio tra Farias e Jelenic per il posto da esterno in mediana. Assente anche Piccioni (problema al soleo della gamba destra). SQUALIFICATI Renzetti. DIFFIDATI Anania, Cionek, Trevisan, Zè Eduardo. PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2) Anania; Cionek, Legati, Trevisan, Piccinni; Rispoli, Zè Eduardo, De Vitis, Farias; Cutolo, Granoche. All. Colomba.

ASCOLI Silva può contare anche su Zaza, Feczesin e Capece che hanno smaltito l’influenza. In difesa si va verso la conferma del terzetto formato da Ricci, Peccarisi e Faisca. Qualche dubbio a centrocampo dove dovrebbe comunque trovare ancora posto Fossati. In attacco favorita la coppia Feczesin-Zaza. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Di Donato, Pasqualini, Ricci. PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2) Guarna; Ricci, Peccarisi, Faisca; Scalise, Di Donato, Loviso, Fossati, Pasqualini; Zaza, Feczesin. All. Silva.

JUVE STABIA Torna titolare Dicuonzo dopo l’esclusione di sabato. Zito potrebbe partire dalla panchina. Emergenza in attacco per la squalifica di Danilevicius e l’infortunio di Mbakogu. Se Bruno non ce la fa a recuperare, sarà Cellini l’unica punta di ruolo. SQUALIFICATI Danilevicius e Murolo. DIFFIDATI Caserta, Genevier, Gorzegno, Nocchi, Erpen, Sognamiglio. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) Seculin; Baldanzeddu, Figliomeni, Scognamiglio, Dicuonzo; Caserta, Mezavilla, Genevier; Acosty, Cellini, Improta. All. Braglia.

MODENA Con il rientro di Zoboli, torna la difesa titolare. Novità in attacco dove Marcolin, confermando il 4-4-2, offre una chance a Greco (al posto dello squalificato Ardemagni) che giocherà in coppia con Stanco. Ancora fuori Dalla Bona, conferma di Osuji. Panchina invece per Surraco. SQUALIFICATI Signori e Ardemagni. DIFFIDATI Dalla Bona. Moretti, Signori. PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2) Colombi; Gozzi, Andelkovic, Zoboli, Perna; Pagano, Moretti, Osuji, Lazarevic; Stanco, Greco. All. Marcolin.

PRO VERCELLI Emergenza in difesa: Scaglia e Masi sono infortunati, Cosenza e Bencivenga squalificati. Camolese deciderà solo oggi se affidarsi al 4-3-1-2 e quindi schierare Caridi al posto di Fabiano, out per la frattura al malleolo, o al 4-4-2 dando fiducia a uno tra Germano o Casoli. SQUALIFICATI Cosenza e Bencivenga. DIFFIDATI Fabiano, Caridi, Espinal, Ranellucci e Tiribocchi. PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2) Valentini; Cancellotti, Ranellucci, Modolo, Sini; Scavone,Rosso, Espinal; Caridi; Iemmello, Tiribocchi. All. Camolese.

ARBITRO Borriello di Mantova.

ARBITRO Fabbri di Ravenna.

ARBITRO Pasqua di Tivoli.

ARBITRO Gavillucci di Latina.

ARBITRO Velotto di Grosseto.

ARBITRO Candussio di Cervignano.


SABATO 22 DICEMBRE 2012

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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PRIMA DIVISIONE L’ANTICIPO DEL GIRONE B

L’Avellino se ne va, lezione al Pisa girone A (ore 14.30) (17a) girone B (ore 14.30) (15a) Lecce alla ricerca del gol perduto Perugia, Liviero torna titolare Carpi, Sportiello e Di Gaudio ok Il Barletta ci riprova con Novelli COMO-CARPI

Raffaele Biancolino, 35 anni, ha segnato il settimo gol stagionale SPORT IMAGE

ANDRIA-PRATO

COMO (4-3-3) Micai; Benvenga, Schiavino, Marchi, D. Donnarumma; Scialpi, Ardito, Tremolada; Cia, A. Donnarumma, Lisi. (Perucchini, Ambrosini, Luoni, Del Pivo, Fautario, Gotler, Grandi). All. Paolucci. CARPI (4-4-2) Sportiello; Letizia, Poli, Terigi, Sperotto; Di Gaudio, Concas, Bianco, Pasciuti; Kabine, Arma. (Trini, Negri, Fusar Bassini, Teggi, Cenetti, Cortesi, Potenza). All. Tacchini-Cioffi. ARBITRO Rocca di Vibo Valentia (Croce-Mosca).

ANDRIA (4-4-2) Rossi; Scrugli, Migliaccio, Zaffagnini, Contessa; Loiodice, Giorgino, Arini, Taormina; Maccan, Innocenti. (Sansonna, Tartaglia, Nocerino, Comini, Malerba, Mascolo, Lanteri). All. Cosco. PRATO (4-3-1-2) Layeni; Beduschi, Malomo, Ghinassi, Carminati; Casini, Disabato, Corvesi; Essadr; Benedetti, Napoli. (Brunelli, Bisoli, Saitta, Cristofari, Kostadinovic, Palavisini, Papini). All. Esposito. ARBITRO Marini di Roma (Barbetta-Della Dora).

CUNEO-FERALPI SALO’

Biancolino e Castaldo in gol su rigore poi Bariti nel finale: la capolista a +5 PISA-AVELLINO 0-3 MARCATORI Biancolino su rigore al 4’ p.t.; Castaldo su rigore al 25’, Bariti al 48’ s.t. PISA (3-5-2) Sepe 6; Sbraga 5,5, Colombini 5, Sabato 4,5; Buscé 6, Rizzo 5,5 (dal 34’ s.t. Gatto 5,5), Mingazzini 6 (dal 34’ s.t. Barberis 5,5), Favasuli 6, Benedetti 5; Perez 6, Tulli 5 (dal 40’ s.t. Scappini s.v.). (Pugliesi, Rozzio, Carroccio, Fondi). All. Pane 5. AVELLINO (4-3-1-2) Fumagalli 6; Bittante 6, Fabbro 6,5, Izzo 6, Pezzella 6 (dal 34’ s.t. Bianco 6); D’Angelo 6 (dall’11’ s.t. Millesi 6), Massimo 6,5, Angiulli 6,5; De Angelis 6,5; Biancolino 7 (dal 38’ s.t. Bariti 6,5), Castaldo 7. (Orlandi, Panatti, Giosa, Herrera). All. Rastelli 7. ARBITRO Aureliano di Bologna 6,5. NOTE paganti 2.345, abbonati 1.732, incasso di 39.131 euro. Espulsi Sabato al 10’ s.t. e il tecnico Pane all’11’ s.t.; ammoniti D’Angelo, Favasuli, Pezzella, Sabato, Massimo e Colombini. Angoli 4-2.

DAL NOSTRO INVIATO

NICOLA BERARDINO PISA

Colpaccio storico dell’Avellino che non aveva mai vinto a Pisa. Tre punti pesantissimi per i campani che respingono l’assalto dei toscani alla vetta. Terzo successo di fila per la capolista, che capitalizza due rigori (uno per tempo) della coppia Biancolino-Castaldo e chiude col tris di Bariti. Prima sconfitta interna per il Pisa che non si rialza dopo il k.o. di Benevento e impreca anche contro la sorte: ben 4 legni colpiti. La chiave Nell’Avellino la novità dell’ultimo momento è l’inne-

sto di De Angelis nella trequarti al posto di Millesi. La mossa di Rastelli si rileva nei suoi particolari sin dalle prime battute: con De Angelis, che a tratti scala in prima linea o viene coperto da Biancolino, la manovra offensiva dei campani non dà riferimenti alla difesa toscana. La gara si accende subito. Al 2’, assalto del Pisa: traversa di Favasuli. Al 4’, mani di Benedetti, rigore per Avellino che Biancolino trasforma (settimo gol). Il vantaggio gasa la squadra di Rastelli che potrebbe raddoppiare al 12’: Sepe si oppone ad Angiulli e Sabato libera su Castaldo. Rigore-bis Il Pisa fatica, ma ri-

prende a macinare gioco. L’Avellino resta in agguato. Due occasioni per Castaldo: al 33’ esce sino alla trequarti Sepe, che al 38’ sventa su una girata dell’attaccante. Caricatissimo il Pisa dopo l’intervallo, ma al 10’ resta in dieci: seconda ammonizione per Sabato. Clima teso. Allontanato anche Pane. Preme il Pisa, che passa al 4-3-2: al 20’ incrocio dei pali con Colombini. L’Avellino ribatte e al 25’ raddoppia: altro rigore (mani di Colombini), sul dischetto va Castaldo che firma il suo ottavo gol e raggiunge Evacuo in testa alla classifica cannonieri. Serata stregata per il Pisa: al 32’ Perez colpisce i due pali con un solo tiro. Esulta ancora l’Avellino: al 48’ con Bariti in contropiede. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CUNEO (4-3-1-2) F. Rossi; Di Lorenzo, Carretto, Scaglia, Donida; Cristini, Longhi, Palazzolo; Garavelli; Martini, Ferrario. (Negretti, Arcari, Serino, Sentinelli, Danucci, Di Quinzio, Fantini). All. E. Rossi. FERALPI SALO’ (4-3-3) Gallinetta; Tantardini, Malgrati, Falasco, Cortellini; Schiavini, Castagnetti, Ilari; Montella, Miracoli, Tarana. (Gargallo, Caputo, Vacinaletti, Fabris, Finocchio, Bracaletti, Bentoglio). All. Remondina. ARBITRO Fiore di Barletta (Villa-Carovigno).

LECCE-ALBINOLEFFE LECCE (4-2-3-1) Benassi; Vanin, Vinicius, Ferrario, Tomi; De Rose, Memushaj; Chiricò, Jeda, Falco; Malcore. (Petrachi, Semenzato, Legittimo, Palumbo, Bustamante, Rosafio, Chevanton). All. Lerda. ALBINOLEFFE (4-3-1-2) Offredi; Salvi, M. Belotti, Ambra, Regonesi; Gazo, Girasole, Maietti; Pacilli; Pesenti, A. Belotti. (Amadori, Ondei, Cortinovis, Piccinini, Pontiggia, Martinovic, Diakite) All. Pala. ARBITRO Bruno di Torino (Monetta-Guarino)

PORTOGRUARO-PAVIA PORTOGRUARO (4-3-1-2) Tozzo; Chesi, Patacchiola, Moracci, Pondaco; Coppola, Herzan, Martinelli; Cunico; Corazza, Della Rocca. (Bavena, Zampano, Licata, Salzano, Rolandone, Beretta, Magrassi). All. Madonna. PAVIA (4-4-2) Kovacsik; Capogrosso, D’Orsi, Fasano, Turi; Statella, Readelli, Ferrini, Lussardi; Cesca, Beretta. (Teodorani, Losi, Bracchi, Chiappella, Meza Colli, Radoi, Romano). All. Roselli. ARBITRO Giovani di Grosseto (Sgheiz-Bresmes).

SAN MARINO-LUMEZZANE SAN MARINO (4-3-3) Vivan; Pelagatti, Fogacci, Ferraro, Crivello; Capellini, Pacciardi, Poletti; Mella, Coda, Casolla. (Migani, Galuppo, Mannini, Ferrari, Pigini, Defendi, Chiaretti). All. Acori. LUMEZZANE (4-4-2) Vigorito; D’Ambrosio, Mandelli, Dametto, Possenti; Pintori, Gallo, Marcolini, Baraye; Torri, Inglese. (Coletta, Carlini, Zamparo, Dadson, Giorico, Samb, Kirilov). All. Festa. ARBITRO Baroni di Firenze (Cecconi-Granci)

TRAPANI-CREMONESE TRAPANI (4-4-2) Nordi; Lo Bue, Pagliarulo, D’Aiello, Rizzi; Basso, Caccetta, Spinelli, Madonia; Abate,

seconda divisione

serie D

17a giornata (ore 14.30)

17a giornata (ore 14.30)

Savona, operazione riscatto In palio i titoli C’è Varone per il Castiglione d’inverno Ultima di andata con Savona e Castiglione che, nel girone A, devono riscattare le sconfitte di domenica contro Valle d’Aosta e Casale: entrambe giocano in casa contro Venezia e Renate. La squadra di Ciulli, intanto, ha acquistato Ivan Varone, classe ’92, dalla Pavullese (D). Nel girone B la Salernitana (sempre vittoriosa nelle ultime sei partite in casa) ospita il Teramo, mentre il Pontedera ospita il Gavorrano, che fuori casa ha già vinto 4 volte. L’Aprilia in crisi (2 punti in 6 partite) cerca il rilancio con la Normanna. Si torna in campo il 6 gennaio (ma ci sono delle gare da recuperare).

Già campioni d’inverno Pro Piacenza, Sansepolcro e Ischia, ci provano nella sfida diretta Lavagnese-Santhià (A), terzo incomodo il Bra. Possono chiudere al comando da sole anche Pontisola (B), San Cesareo (F) e Torres (G). Otto recuperi nella pausa (si riprende il 6 gennaio).

BARLETTA-BENEVENTO

Franco Lerda, 45 anni DAPRESS Gambino. (Morello, Daì, Filippi, Pirrone, Priola, Tedesco, Docente). All. Boscaglia. CREMONESE (4-3-1-2) Grillo; Sales, Tedeschi, Moi, Visconti; Baiocco, Degeri, Buchel; Filippini; Marotta, Djuric. (Quaini, Cangi, Cremonesi, Magallanes, Nizzetto, Carlini, Bonvissuto). All. Scienza. ARBITRO Chiffi di Padova (Lotierzo-Grossi).

TREVISO-REGGIANA TREVISO (4-3-3) Merlano; Cernuto, Stendardo, Zammuto, Beccia; Spinosa, Vailatti, Rosaia; Fortunato, Kyeremateng, N. Tarantino. (Campironi, Videtta, Esposito, Bini, Rizzo, Reginato, Madiotto). All. Ruotolo REGGIANA (4-3-1-2) Bellucci; Antonelli, Cossentino, Aya, Magliocchetti; Arati, Bovi, Ardizzone; Sprocati; De Cenco, Marcheggiani. (Tomasig, Panizzi, Bani, Scappi, Cavalieri, Viapiana, Ferrara). All. Zauli. ARBITRO Casaluci di Lecce (Leali-Maspero).

TRITIUM-ALTO ADIGE TRITIUM (4-4-2) Paleari; Martinelli, Teso, Bossa, Riva; E. Bortolotto, A. Arrigoni, Corti, T. Arrigoni; Spampatti, Chinellato. (Pellegrinelli, Cremaschi, Cusaro, Teoldi, Casiraghi, Cogliati, Fioretti). All. Magoni. ALTO ADIGE (4-3-3) Marcone; Iacoponi, Cappelletti, Kiem, Bassoli; Fink, Bertoni, Branca; Campo, Bocalon, Pasi. (Grandi, Tagliani, Martin, Bontà, Candido, Maritato, Thiam). All. Vecchi. ARBITRO Ros di Pordenone (Boz-De Candia).

LA SITUAZIONE CLASSIFICA Carpi e Lecce p. 29; Alto Adige 28; Trapani 25; Entella 23; Pavia 22; Cremonese (-1), Lumezzane* e Cuneo 19; San Marino* e Feralpi Salò* 18; Como (-1) 16; Reggiana 15; Portogruaro (-2) 14; AlbinoLeffe (-10) 13; Tritium* 8; Treviso (-1) 3. (* una gara in meno; riposa l’Entella). PROSSIMO TURNO Domenica 6 gennaio, ore 14.30 Alto Adige- AlbinoLeffe (andata 1-1); Carpi-Trapani (1-0); Cremonese-Lecce (2-3); CuneoTreviso (2-1); Entella-Tritium (3-2); Feralpi Salò-Pavia (2-1); LumezzaneReggiana (1-2); San Marino-Como (1-3).

BARLETTA (4-3-3) Pane; Mazzarani, De Leidi, Burzigotti, Petterini; Allegretti, Meduri, Piccinni; Molina, La Mantia, Barbuti. (Liverani, Romeo, Menegaz, Dezi, Ferreira, Carretta, Simoncelli). All. Novelli. BENEVENTO (4-4-2) Gori; D’Anna, Rinaldi, Signorini, Bolzan; Carotti, Davì, Rajcic, Mancosu; Altinier, Marchi. (Errico, Anaclerio, Siniscalchi, Cristiani, Buonaiuto, Germinale, Montini). All. Ugolotti. ARBITRO F. Saia di Palermo (Allegra-V. Saia).

CATANZARO-GUBBIO CATANZARO (3-5-1-1) Pisseri; Conti, Orchi, Papasidero; Fiore, Ulloa, Quadri, Benedetti, Squillace; Russotto; Fioretti. (Faraon, Narducci, Mariotti, D’Alessandro, Carbonaro, Carboni, Masini). All. Cozza. GUBBIO (3-5-2) Venturi; Bartolucci, Radi, Pambianchi; Grea, Malaccari, Boisfer, Guerri, Semeraro; Caccavallo, Galabinov. (Farabbi, Galimberti, Giuliacci, Lupi, Manzoni, Nappello, Scardina). All. Sottil. ARBITRO Lanza di Nichelino (Oliveri-Vigo).

FROSINONE-VIAREGGIO FROSINONE (4-3-3) Zappino; Frabotta, Guidi, Biasi, Blanchard; Gori, Gucher, Frara; Aurelio, Ganci, Cesaretti. (Vaccarecci, Amelio, Bertoncini, Carrus, Crescenzi, Rogero, Paganini). All. Stellone. VIAREGGIO (3-5-2) Gazzoli; Carnesalini, Tomas, Trocar; Pellegrini, Pizza, Maltese, Calamai, Peverelli; Magnaghi, De Vena. (Furlan, Conson, Lamorte, Sorbo, Sandrini, Gerevini, Gemignani). All. Cuoghi. ARBITRO Sacchi di Macerata (Orsini-Prenna).

LATINA-CARRARESE LATINA (4-3-3) Bindi; Bruscagin, Agius, De Giosa, Giacomini; Burrai, Cejas, Sacilotto; Barraco, Tulli, Gerbo. (Ioime, Milani, Cafiero, Ricciardi, Kolawole, Tortolano, Jefferson). All. Pecchia. CARRARESE (3-4-2-1) Cicioni; Lanzoni, Benassi, Melucci; Corticchia, Corrent, Pestrin, Orlandi; Belcastro, Mancuso; Makinwa. (Piscitelli, Bregliano, Alcibiade, Ciciretti, Margiotta, Bagnai, Juan Cruz).

GIRONE A

GIRONE B

BORGOSESIA-SESTRI LEVANTE Colinucci di Cesena BRA-FOLGORE CARATESE Viotti di Tivoli CHIAVARI-DERTHONA Patrignani di Roma GOZZANO-ASTI Varola di Olbia IMPERIA-NOVESE Dalla Palma di Milano LAVAGNESE-SANTHIA’ Provesi di Treviglio TORTONA-BOGLIASCO Sartori di Padova VERBANIA-TREZZANO Cavallina di Parma VERBANO-CHIERI Guidi di Imola CLASSIFICA Santhià e Lavagnese p. 35; Bra 34; Chieri 30; Borgosesia* 28; Verbania 27; Folgore Caratese* 22; Chiavari*, Tortona e Derthona* 20; Gozzano* 19; Sestri Levante e Bogliasco 18; Trezzano* 15; Asti* 14; Verbano* 13; Novese e Imperia 7. (* una gara in meno).

ALZANO CENE-TRENTO Agrò di Terni CARAVAGGIO-SEREGNO Zingarelli di Siena CARONNESE-DARFO Valiante di Nocera Inferiore FERSINA PERGINESE-PONTISOLA Sommese di Nola (a Trento) MONTICHIARI-MAPELLOBONATE Ibrahim di Torino OLGINATESE-PRO SESTO Schirru di Nichelino PERGOLETTESE-MEZZOCORONA Mangino di Tivoli SAN GIORGIO-CASTELLANA Xausa di Portogruaro SANT'ANGELO-LECCO Palermo di Bari VOGHERA-SERIATE D'Apice di Arezzo CLASSIFICA Pontisola p. 40; Caronnese 38; Pergolettese 37; Voghera 35; Olginatese 32; Lecco (-3) 27; Castellana e Caravaggio 26; Mapellobonate 24; A. Montichiari 23; Seregno 22; Seriate* e Alzano Cene 21; Pro Sesto e San Giorgio* 19; Fersina 18; Darfo* (-1) 14; Mezzocorona 13; Sant'Angelo* 12; Trento (-1) 10. (* una gara in meno).

(19a)

GIRONE C

Matteo Liviero, 19 anni LIVERANI All. Di Costanzo. ARBITRO Pelagatti di Arezzo (Bottegoni-Mariani).

NOCERINA-SORRENTO NOCERINA (4-3-3) Aldegani; Daffara, Crescenzi, De Franco, Chiosa; Corapi, De Liguori, Garufo; Mazzeo, Evacuo, Negro. (G. Russo, Scardina, Andelkovic, Rizza, Merino, Schetter, N. Russo). All. Auteri. SORRENTO (4-3-3) Rossi; Balzano, Nocentini, Di Nunzio, Bonomi; A. Esposito, Zanetti, Arcuri; Schenetti, Bernardo, Corsetti. (Polizzi, Ciampi, Terminiello, Di Dio, Beati, Guitto, R. Esposito). All. Bucaro. ARBITRO Bietolini di Firenze (D’Apice-Bonafede).

PERUGIA-PAGANESE PERUGIA (4-3-3) Koprivec; Jefferson, Russo, Cacioli, Liviero; Moscati, Esposito, Carloto; Politano, Ciofani, Fabinho. (Giordano, Lebran, Moneti, Barra, Rantier, Paonessa, Tozzi Borsoi). All. Camplone. PAGANESE (3-5-2) Robertiello; Pepe, Fusco, Agresta; Calvarese, Soligo, Romondini, Scarpa, Nunzella; Caturano, Girardi. (Pergamena, Pastore, Ciarcià, Franco, Tortori, Orlando, Fava). All. Grassadonia. ARBITRO D’Angelo di Ascoli Piceno (Bellagamba-Camillucci)

LA SITUAZIONE CLASSIFICA Avellino** p. 29; Pisa** e Latina* (-1) 24; Frosinone (-1) 23; Prato e Gubbio 22; Paganese*, Viareggio e Nocerina 20; Perugia (-1) e Benevento 18; Catanzaro 15; Andria (-2) 14; Carrarese 10; Sorrento 8; Barletta 7. (** una partita in più; * una partita in meno). PROSSIMO TURNO Domenica 6 gennaio, ore 14.30 Andria-Nocerina (andata 2-2); Barletta-Catanzaro (3-4); BeneventoPerugia (1-2); Carrarese-Frosinone (0-1); Gubbio-Sorrento (0-0); Latina-Pisa (1-3, lunedì 7, ore 20.45); Paganese-Viareggio (1-2); Prato-Avellino (1-1).

(19a)

CLODIENSE-SAMBONIFACESE Bichisecchi di Livorno ESTE-GIORGIONE Moretti di Foligno KRAS REPEN-SANDONA' JESOLO Menguzzo di Arezzo LEGNAGO-PORDENONE Prontera di Bologna MONTEBELLUNA-TRISSINO Giua di Pisa PORTO TOLLE-BELLUNO Pirone di Ercolano REAL VICENZA-UNION QUINTO Guddo di Palermo (a Valdagno) SACILESE-SAN PAOLO Marchi di Bologna SANVITESE-CEREA Agostini di Bologna VIRTUS VECOMP-TAMAI Detta di Mantova CLASSIFICA Virtus Vecomp e Sambonifacese p. 37; Porto Tolle 36; Pordenone 34; Real Vicenza 31; Trissino Valdagno 29; Clodiense 28; Sandonà Jesolo, Legnago e Sacilese 26; Belluno 25; Tamai e Este 23; San Paolo*, Giorgione e Montebelluna 22; Cerea 19; Sanvitese 11; Kras Repen* 8; Union Quinto 6. (* una gara in meno).

GIRONE D BAGNOLESE-TUTTOCUOIO Pillitteri di Palermo CASTENASO-PISTOIESE Zingrillo di Seregno (a San Lazzaro di Savena) FORCOLI-CAMAIORE Iovine di Napoli FORTIS JUVENTUS-FORMIGINE Ortuso di Ciampino LUCCHESE-PRO PIACENZA Candeo di Este (domani, ore 14.30) MASSESE-FIDENZA Castello di Chivasso PAVULLESE-RICCIONE Frosini di Pistoia (a Savignano sul Panaro) ROSIGNANO-MEZZOLARA Amabile di Vicenza SPAL-CASTELFRANCO Molinaroli di Verona CLASSIFICA Pro Piacenza p. 37; Tuttocuoio 32; Mezzolara, Pistoiese e Spal 29; Lucchese 28; Massese 27; Fidenza* 24; Fortis Juventus* 23; Castelfranco 22; Formigine 21; Castenaso 20; Camaiore e Pavullese 15; Rosignano 13; Bagnolese 12; Forcoli 11; Riccione (-1) 10. (* una gara in meno).

GIRONE A

GIRONE B

GIRONE E

GIRONE F

GIRONE G

GIRONE H

GIRONE I

ALESSANDRIA-BELLARIA Oliveri di Palermo CASTIGLIONE-RENATE Pagliardini di Arezzo FANO-MONZA Melidoni di Frattamaggiore FORLI'-VALLE D'AOSTA Fanton di Lodi GIACOMENSE-RIMINI Brodo di Viterbo MILAZZO-BASSANO Lacagnina di Caltanissetta (ore 14) PRO PATRIA-CASALE Losito di Pesaro SANTARCANGELO-MANTOVA Capilungo di Lecce SAVONA-VENEZIA Baldicchi di Città di Castello CLASS. Savona p. 32; Pro Patria* e Castigl one 30; Renate* e Bassano 26; Alessandria 25; Venezia 24; Mantova 23; Forlì (-1) 22; Monza (-6)* e Bellaria 18; Valle d'Aosta (-1)* 16; Santarcangelo** 15; Rimini e Giacomense 14; Casale (-5) 11; Fano (-1) 10; Milazzo 8. (** 2 gare in meno, * una in meno).

APRILIA-NORMANNA Rossi di Rovigo ARZANESE-CHIETI Ferrari di Mestre BORGO A BUGGIANO-MARTINA Cangiano di Napoli CAMPOBASSO-MELFI Strocchia di Nola FOLIGNO-POGGIBONSI Petroni di Roma HINTERREGGIO-FONDI Vesprini di Macerata L'AQUILA-VIGOR LAMEZIA Di Ruberto di Nocera Inferiore (domani, ore 14) PONTEDERA-GAVORRANO Illuzzi di Molfetta SALERNITANA-TERAMO Aversano di Treviso CLASS. Salernitana p. 34; Pontedera 32; Aprilia 28; L'Aquila* 26; Chieti (-1) e Martina 25; Pogg bonsi 24; Gavorrano e Teramo* 22; Foligno e Arzanese 20; Vigor Lamezia 18; Borgo a Buggiano e Melfi 17; Campobasso (-2) e Normanna 15; H nterreggio 13; Fondi 9. (* una gara in meno).

AREZZO-PONTEVECCHIO Colosimo di Torino BASTIA-FLAMINIA Perrotti di Campobasso CASTEL RIGONE-SCANDICCI Simiele di Albano Laziale DERUTA-CASACASTALDA Minotti di Roma FIESOLE-SPOLETO Cataldo di Bergamo PIANESE-PIERANTONIO Frasca di Sulmona SPORTING TERNI-SANSEPOLCRO Catona di Reggio Calabria TODI-LANCIOTTO Costantini di Ascoli Piceno VITERBESE-SPORTING TRESTINA Saggese di Rovereto CLASSIFICA Sansepolcro p. 32; Casacastalda 28; Castel Rigone e Deruta 27; Viterbese 26; Sporting Terni e Spoleto 25; Trestina e Pontevecchio 23; Lanciotto, Fiesolecaldine e Pianese 22; Bastia 20; Scandicci 17; Pierantonio 16; Arezzo e Todi 15; Flaminia 8.

ANCONA-ASTREA Serani di Monza CELANO-SAN CESAREO Mastrodonato di Molfetta CIVITANOVESE-RENATO CURI Mazzei di Brindisi FIDENE-ISERNIA Celentano di Torre Annunziata MACERATESE-OLYMPIA AGNONESE Maggioni di Lecco MARINO-AMITERNINA Vingo di Pisa SAMBENEDETTESE-RECANATESE Annaloro di Collegno TERMOLI-SAN NICOLO' Viola di Bari VIS PESARO-JESINA Moraglia di Verona CLASSIFICA San Cesareo p. 36; Samb. 34; Maceratese* 32; Termoli 31; Ancona 28; Vis Pesaro e Astrea* 25; Olympia 23; Jesina 21; Civitanovese 20; Celano, Amiternina e Isernia 18; Fidene 17; Renato Curi 14; Recanatese e Marino 12; San Nicolò 6. (* una gara in meno).

ARZACHENA-OSTIAMARE Del Toso di Maniago CASERTANA-PALESTRINA Guarino di Caltanissetta HYRIA NOLA-SANT'ELIA Loprete di Catanzaro ISOLA LIRI-BUDONI Chiavaroli di Pescara LUPA FRASCATI-SARNESE Alfaré di Mestre (ore 14, diretta Rai Sport 1) PORTO TORRES-ANZIOLAVINIO Acquapendente di Genova (ore 14) SELARGIUS-CYNTHIA Cassarà di Cuneo SORA-TORRE NEAPOLIS Pietropaolo di Modica CLASSIFICA Torres p. 34; Sarnese 32; Casertana e Torre Neapolis 29; Palestrina 28; Lupa Frascati 27; Sora 26; Ostia Mare 21; Arzachena 20; Anziolavinio, Porto Torres, Budoni e Isola Liri 19; Cynthia 17; Selargius 15; Hyria Nola 14; Sant'Elia 13; Civitavecchia (-1) 11.

BATTIPAGLIESE-MONOSPOLIS Lopreiato di Perugia BISCEGLIE-GLADIATOR Cesaroni di Pesaro FOGGIA-POMIGLIANO Castello di Potenza FORTIS TRANI-FRANCAVILLA Guida di Salerno INTERNAPOLI-BRINDISI De Remigio di Teramo MATERA-CTL CAMPANIA D'Oronzo di Barletta POTENZA-GROTTAGLIE Conforti di Salerno SANT'ANTONIO ABATE-NARDO' Garoffolo di Vibo Valentia TARANTO-ISCHIA Capraro di Cassino CLASSIFICA Ischia p. 40; Gladiator 36; Bisceglie e Matera 32; Monospolis 31; Battipagliese 24; Nardò 22; Ctl Campania e Foggia 21; Sant'Antonio Abate (-1), Internapoli e Pomigliano 20; Brindisi, Taranto e Francavilla 18; Grottaglie 10; Fortis Trani 8; Potenza 6.

ACIREALE-LICATA MANTELLI Mantelli di Brescia AGROPOLI-SAMBIASE Pirriatore di Bologna CITTA' DI MESSINA-VIBONESE Di Stefano di Brindisi COMP. MONTALTO-PALAZZOLO Urselli di Taranto NISSA-MESSINA Scarpini di Arezzo NOTO-PRO CAVESE Gosetto di Schio RAGUSA-COSENZA Mancini di Fermo RIBERA-GELBISON Balice di Termoli SAVOIA-COMP. NORMANNO Panarese di Lecce (ore 14, porte chiuse) CLASSIFICA Cosenza e Messina p. 35; Gelbison 34; Comprensorio Montalto 29; Comprensorio Normanno 25; Città di Messina, Ribera e Vibonese 24; Savoia e Licata 23; Ragusa 22; Sambiase 19; Pro Cavese e Agropoli 17; Palazzolo 13; Acireale 11; Nissa (-1) 7; Noto (-3) 6.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 22 DICEMBRE 2012


SABATO 22 DICEMBRE 2012

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SCOMMESSE SPECIALE PER GAZZETTA

Roma-Milan è Over Quanti ne faranno? Il 4-3-3 di Zeman e Allegri assicura spettacolo e gol Anche in quota è Lamela-El Shaarawy: 2,25 a 2,00 SONIA ARPAIA AGIPRONEWS

Alla faccia della crisi. Chi parla di declino del calcio made in Italy può ricredersi: basta dare un’occhiata al match in programma all’Olimpico questa sera. Di giovani da tenere d’occhio, e che già hanno dimostrato quanto valgono, la Serie A ne ha parecchi: una buona fetta se la dividono Roma e Milan che nell’ultima partita prima della pausa natalizia promettono spettacolo. A rendere la sfida ancora più avvincente, già sulla carta, le ridotte distanze in classifica: la Roma (29 punti) se batte il Milan (27) potrebbe guadagnare parecchio terreno soprattutto dopo la penalizzazione del Napoli. E, fatto non meno importante, staccherebbe i rossoneri che invece puntano proprio al sorpasso sui giallorossi. Confronti Certo la Roma inciampa, prende gol, scivola un po’ troppo ma comunque diverte, e sa che interrompere il filotto di Allegri e i suoi (4 vittorie consecutive in campionato) è possibile. Lo dicono anche le quote Snai comunque

tre degli ultimi quattro precedenti nella capitale: questa volta viaggia alto a 4,25, ma stavolta più che i numeri, gli spunti per scommettere arrivano dai nomi in campo. Zeman e Allegri la pensano allo stesso modo, e proporranno due 4-3-3 speculari dove non dovrebbero mancare fantasia e spettacolo. Il boemo ritrova Lamela dal primo minuto, dopo oltre un mese dall’infortunio contro il Torino. La sfida è con El Shaarawy, 40 anni in due, 8 gol il giallorosso, 14 l’attaccante del Milan in questa stagione. E non solo, perché nella lista dei baby fenomeni che in campo sanno fare la differenza non vanno dimenticati Marquinhos, Florenzi, Pjanic e De Sciglio. In rete Un lungo elenco a corre-

Il cuore di Erik Lamela, 20 anni ANSA

prudenti per un match dai mille risvolti: i giallorossi sono avanti a 2,30 per ritrovare un successo che contro il Milan all’Olimpico manca dal 2008 (da allora tre pareggi e una vittoria rossonera). Allegri, come Zeman, è partito decisamente male in questa stagione, ma ha saputo pian piano recuperare e adesso guarda alla zona Champions: contro la Roma l’occasione non si può sprecare e la quota sale di poco a 2,50. Difficile il pareggio, che pure è l’esito centrato in

Stephan El Shaarawy, 20 anni LAPRESSE

DUE PROPOSTE MULTIPLA 1 Oggi Serie A h.12.30 Inter-Genoa Oggi Serie A h.15.00 Atalanta-Udinese Oggi Serie A h.15.00 Palermo-Fiorentina Oggi Serie A h.20.45 Roma-Milan CON 10 EURO SE NE VINCONO 211 MIULTIPLA 2 Oggi Premier h.16.00 Manchester City-Reading Oggi Premier h.16.00 West Brom-Norwich Oggi Liga h.20.00 Osasuna-Granada Oggi Ligue 1 h.22.00 Lione-Nizza CON 10 EURO SE NE VINCONO 230

la scommessa impossibile di CARLO PELLEGATTI

Con Mrmackman l’Olmo in cattedra? Dal 1993 al 2004, per 11 stagioni dunque, una squadra di calcio vince lo Scudetto. È la squadra norvegese del Rosenborg. In campo ippico, la imita in Italia una Scuderia romana dai colori rossoblu. È la Razza dell’Olmo, che, per dieci anni consecutivi, conquista il titolo di Champion Owner. Infatti l’invidiatissimo team di Salvatore Limata, grazie al formidabile lavoro dell’allenatore Riccardo Menichetti, vince e vince su tutti gli ippodromi da Siracusa a Merano, da Treviso a Tagliacozzo, conquistando il prestigioso e gratificante traguardo della Scuderia più

Menichetti tra 2 fantini con la giubba dell’Olmo DE NARDIN

QUOTA «Over» 1,70 «X» 3,30 «Over» 1,88 «Over 3,5» 2,00

QUOTA «1handicap» 1,95 «X» 3,40 «1» 1,90 «Over» 1,83

do delle 70 reti in due già segnate da Milan e Roma: vanno giù le quote di Over e Goal, rispettivamente, a 1,38 e 1,33. Sul numero di gol vale la pena alzare l’asticella e puntare alla versione «extra large» Over 3,5 (almeno quattro reti) a 2,00 o anche strafare con l’Over 4,5 (centrato dal Milan nelle ultime due) a 3,10. Il testa a testa Lamela-El Shaarawy, poi, prende meglio forma sulla lavagna dei marcatori. Il Faraone a segno vale 2 volte la posta, per il coetaneo giallorosso si sale a 2,25, mentre la quota più bassa è per un gol di Osvaldo, offerto a 1,95. Tra le quote «giovani» spunta anche un veterano: Francesco Totti che dopo la doppietta rifilata alla Fiorentina ha ancora voglia di stupire. Il capitano giallorosso non segna contro il Milan dal maggio 2009 (2-3 a San Siro) e rompere il digiuno vale 2,15. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ricca d’Italia. In questo 2012 però solo un terzo posto per i Rossoblu, battuti dalla Effevi e dai Dioscuri, che in questi ultimi giorni di attività stanno lottando per il primo posto, divisi solo da 31,000 euro. Curioso il fatto che le due scuderie siano allenate dallo stesso trainer, Stefano Botti, numero uno assoluto fra gli allenatori con 268 successi. Domani a Roma però sono tanti gli allievi dell’Olmo, con buone possibilità di arricchire la cassaforte rossoblu. Nell’Handicap di Fine d’Anno Menichetti schiera due puledri, Goldrake e Mrmackman. A me piace, come vincente e soprattutto come piazzato, proprio quest'ultimo che finalmente non porta in sella una... montagna, ma corre con un peso umano, anzi equino. Significative le ultime due prestazioni, un primo ed un quarto, che lo confermano in buona forma, Da battere Annadegennaro, montata da Christian Demuro, che a proposito di classifiche di fine anno, cercherà negli ultimi giorni del 2012, di raggiungere e superare Peter Schiergen, detentore del titolo europeo di corse vinte in un anno, con 273 primi. Demuro jr. è fermo a 257.

4 Appunti

I NUMERI

2,30

quota la vittoria della Roma sul Milan, che all’Olimpico manca dal 2008

2,50 quota la vittoria del Milan nella Capitale

4,25 quota il pareggio tra Zeman e Allegri

1,38

quota l’Over nella serale romana. Il Goal paga ancora meno: 1,33

PREMIER

Norwich in salita Fa gola il pari: 3.40 Imbattuto da 10 gare e con 3 vittorie di fila, il Norwich sta marciando alla grande, anche se in casa del West Brom (a secco da un mese) sarà dura: il «2» sarebbe un colpo a 3,75, contro l’1,90 dell’«1». Il pari è un rischio appetitoso a 3,40, poi c’è il Goal, centrato dal Norwich nei 5 match precedenti: a 1,63.

PREMIER

City favoritissimo con il Reading Dopo il Newcastle, la marcia del Manchester City può continuare nella gara con il Reading, ultimo in classifica: all’Etihad Stadium segno «1» e Over viaggiano rasoterra (a 1,12 e 1,30), perciò conviene puntare sull’«1» versione handicap (1,95) o sull’Over 3,5 (1,80). Per il No Goal la quota è invece a 1,70.

2,00

quota l’Over 3,5 in versione extra large, con almeno 4 reti. A 3,10 è invece l’Over 4,5

1,95

quota un gol di Osvaldo nella gara con i rossoneri

2,15

quota un gol di Totti al Milan: gli manca da maggio 2009

Roberto Mancini, 48 anni ACTION

LIGA

Granada in crisi Una rete vale 1,53 È crisi nera per il Granada: non segna da 5 partite (dove non ha mai vinto) e ora ha l’attacco peggiore della Liga. Non è messo bene nemmeno nella sfida salvezza con l’Osasuna, per la quale è dato a 3,90 (a 1,90 l’«1»). Per la legge dei grandi numeri si può puntare sulla rottura del digiuno: una rete del Granada vale 1,53.

LIGUE 1

Big match al Lione con Over a 1,83 Con il Psg è andata male, ma stavolta il Lione non dovrebbe avere problemi a portare a casa il big match di Ligue 1. Contro il Nizza, imbattuto da otto giornate, il riscatto di Garde vale 1,60. Visto lo show che generalmente il Lione offre davanti al suo pubblico (20 reti segnate in casa), fa gola l’Over a 1,83, mentre il Goal è a 1,90.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 22 DICEMBRE 2012

MOTOGP L’INTERVISTA S

FILIPPO FALSAPERLA

Maiorchino Jorge Lorenzo, è nato a Palma di Majorca il 4 maggio 1987. Nel Mondiale ha debuttato il giorno dei 15 anni. Con l’Aprilia 250 ha vinto i titoli 2006-07, nel 2010 e 2012 poker con la Yamaha MotoGP

Non si ferma mai Jorge Lorenzo. Vive la sua condizione di campione del mondo con grande rilassatezza e col piacere di gustarsi il risultato. La settimana scorsa è stato in Thailandia per la Race of Champions («decisamente divertente, anche se non c’era tanta gente allo stadio»), a gennaio tornerà in Asia per attività promozionali per la Yamaha (insieme al «nuovo» compagno Valentino Rossi). In mezzo, una puntata in Italia, alla Nolan, per i saluti natalizi e fare il punto sulla stagione chiusa col quarto titolo mondiale. «Per me questa è stata certamente la migliore. Anche rispetto al 2010, quando ho vinto il primo titolo MotoGP: allora ho conquistato più gare e fatto il record di punti. Ma questo è stato un campionato equilibrato, con tanti piloti forti. Siamo stati sempre sereni e non abbiamo sbagliato niente. Quasi...».

«

EPA-REUTERS-AP

Sul piano privato com’è stato questo 2012?

«Sempre buono, tranquillo». Con le ragazze va meglio da campione o basta essere un buon pilota?

«

JORGE LORENZO SULLA PROSSIMA STAGIONE

«La prima gara in Qatar è stata molto importante, perchè Stoner era forte ed era difficile batterlo. Ma in extremis ci siamo riusciti e questo è stato un colpo: per noi positivamente, per gli altri negativamente. Sono stato molto forte anche al Mugello, dove ho dominato sempre». E il sorpasso più bello?

«La battaglia con Casey a Silverstone». Il momento negativo?

«Brno, dove ho fatto un piccolo errore nell’uscita prima della salita e ho perso la gara con Pedrosa. Poi ovviamente Assen, anche se lì non avevo colpa (era stato tirato giù al primo giro da Bautista, n.d.r.)». Ma un errore lei l’ha fatto...

«Già, Valencia. Per fortuna è arrivato dopo che avevo conquistato il titolo. Volevo vincere e non volevo perdere il vantaggio che avevo preso su Pedrosa per il suo errore. Ho cercato di doppiare Ellison velocemente. Lui non si è messo fuori traiettoria, io ho sbagliato. Errore per ansia di vittoria». Dice sempre che deve sempre

Jorge il calmo «Rossi vicino di box? Non sento pressione» Lorenzo: «Soffrivo a 15 anni perché dovevo dimostrare tutto Vale è carismatico, lo rispetto, ma ora ho 4 titoli in tasca...» imparare. Propositi per il prossimo anno?

Arriva Valentino: si prepara in modo particolare?

«Posso ancora migliorare nella staccata. Per il mio stile di guida in alcuni casi posso frenare un po’ più tardi o guidare in maniera differente. Poi la pioggia: non sono perfetto».

«Non cambio la mia preparazione fisica o tecnica in base agli avversari. Ho molto rispetto per tutti i miei rivali, specialmente per quelli che sono stati campioni del mondo, e quindi Valentino che ne ha conquistati molti e vinto più di 100 gare, ma non vario nulla».

E che augurio si fa?

«Di avere la salute io, la mia famiglia e tutti gli amici. In pista ovviamente di ripetere il titolo, ma sarà ancora più difficile di quest’anno».

La preoccupa Rossi sul piano mediatico o per la pressione che può metterle?

«Honda 5 cilindri, la migliore» del 2006 resta la mia preferita. Ducati difficile da mettere a punto» Casey Stoner sarà pure un baby pensionato per l’anagrafe (ha 27 anni) ma è anche un pilota di lunga esperienza: 11 stagioni nel Motomondiale, 12 se si considerano le due gare del 2001. L’australiano ha guidato nella sua carriera moto e le ha raccontate, giudicate. Si inizia con la Ducati Desmosedici con cui nel 2007 vinse il Mondiale: «Una moto difficilissima da mettere a punto,

Quando appari in tv diventa molto più facile avere successo con le ragazze... JORGE LORENZO SULLA VITA PRIVATA

ma molto gratificante quando ci riuscivi. Noi siamo riusciti a interpretarne i punti di forza, minimizzandone le debolezze e la moto ha dimostrato di essere competitiva». Stoner difende anche il telaio monoscocca in carbonio: «Quello che Valentino Rossi ha disprezzato. E’ stato il più grande cambiamento e naturalmente quel telaio era migliore del precedente, altrimenti non avrei cambiato. Col traliccio c’erano troppi aspetti negativi che non si potevano eliminare, il carbonio invece permette di avere la rigidezza che vuoi e ha migliorato tutta la moto». Non è però stata la Desmosedici la sua preferita, Stoner ha un debole per la Honda. Però, non la 800 o la

Casey Stoner, 27, australiano ANSA

«Basta essere un buon pilota... La moto ha un bel seguito mediatico e quando compari in tv diventa più semplice avere successo con le ragazze». Quest’anno ha anche messo su casa tutta sua: una cosa che l’ha fatta crescere?

«Continuo ad abitare con i miei amici. Ma progressivamente inizio a fare cose con più responsabilità. Sapere della vita, tenere le cose sotto controllo». Tornando in moto, è preoccupato dei ritardi causa pioggia nei test rispetto alla Honda?

«In realtà solo Bautista e Marquez hanno girato a Sepang, quindi a febbraio ripartiremo con le stesse possibilità. Abbiamo tempo, anche se il test di Valencia poteva darci delle indicazioni per lo sviluppo a Iwata. Ma loro continuano sempre a lavorare, anche se non gli abbiamo dato indicazioni». Marquez sarà presto un brutto cliente?

«Sono sicuro che sarà competitivo almeno come lo sono stato io nel 2008 e Pedrosa nel 2006. Se non di più. Perché con una buona situazione come la sua è più facile fare risultati. E farà ancora meglio se non commetterà gli errori che feci io al debutto». Valentino Rossi, 33 anni, ad Aragon di nuovo al box Yamaha MILAGRO

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Taccuino

DOPO IL RITIRO L’AUSTRALIANO GIUDICA LE MOTO GUIDATE IN CARRIERA

Stoner: «Quella

Sarebbe più contento di battere Valentino o Pedrosa? O, al contrario, peggio perdere dall’uno o dall’altro?

«Entrambi danno un gusto particolare se li batti. Dani è spagnolo ed entrambi vogliamo essere il migliore del nostro Paese. Valentino avrà la stessa moto. Proverò a batterli: qualche volta ce la fai, altre no...».

Posso ancora migliorare nella staccata. Poi la pioggia: non sono perfetto

Quale è stata la domenica in cui si è detto: oggi sei stato proprio bravo?

«Lui è carismatico, simpatico, ha tanti fan. Ma questo non mi dà pressione. Ce l’avevo nel 2002, quando ho cominciato il Mondiale, a 15 anni, non facevo risultati e dovevo dimostrare per poter rimanere in questo mondo. Adesso con 4 titoli conquistati non ne ho assolutamente: tutto quello che farò nel futuro sarà un extra».

1000 Hrc degli ultimi due anni, ma la 5 cilindri che guidò nel 2006: «È la miglior moto che abbia mai guidato fino a oggi. Tanti si lamentano che con una moto satellite non si possa vincere il titolo, ma io non penso sia vero. Credo che sia la squadra a vincere il campionato, non la moto. E con quella potevi farlo». Anche le sue due ultime Honda, però, gli sono piaciute: «La 800 e la 1000 sono molto simili, la seconda è però più facile da guidare grazie alla maggiore coppia». Poi il grande confronto: «La Honda è più raffinata, la Desmosedici più grezza, per me un po’ troppo. Per questo motivo con la giapponese è più facile trovare il giusto bilanciamento, alla fine non ci sono grosse differenze tra i diversi set up». © RIPRODUZIONE RISERVATA

DAKAR 2013

CAMPIONI AUDI

Forfait di Coma (Ktm)

R18 Ultra a Capello

(eli.car.) Marc Coma non sa rà alla Dakar 2013. L'annuncio è av venuto a Barcellona, nella clinica del dottor Mir che segue il catalano nella riabilitazione dopo l’infortunio nel Rallye du Maroc di ottobre 2012. «La spalla sinistra non è anco ra al 100% — ha spiegato il 3 volte vincitore della Dakar — e non ha sen so partire se non posso combatte re per la vittoria». Ktm ha ingaggia to al posto di Marc Coma il califor niano Kurt Caselli, alla prima espe rienza nella Dakar.

BENEFICENZA

DediKato per Sic Consegnato ieri a Misano a Paolo Simoncelli il ricavato di De diKato, svolto durante il GP a Misa no. Raccolti ben 21.863,10 e andati alla Fondazione Sic.

Dindo Capello è stato la star del party Audi a Ingolstadt. Al termi ne di una serata nella quale sono stati premiati tutti i piloti che si so no imposti nel mondo con le vetture tedesche, al piemontese è stata re galata la Audi R18 Ultra con la quale ha conquistato la sua ultima vitto ria nell’ultima 12 Ore di Sebring.

WTCC

Ecco le date Ecco le date del Mondiale Tu rismo (WTCC): 24/3 Monza; 7/4 Mar rakech (Marocco); 29/4 Slovakia Ring (Repubblica Ceca); 5/5 Buda pest (Ungheria); 19/5 Salisburgo (Austria); 9/6 Mosca; 30/6 Porto (Portogallo); 28/7 Curitiba (Brasile); 8/9 Sonoma (Usa); 22/9 Suzuka (Giappone); 3/11 Shanghai (Cina); 17/11 Macao.


SABATO 22 DICEMBRE 2012

CICLISMO IL VENETO CADUTO GIOVEDÌ IN SPAGNA

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HERAS RIVINCE LA VUELTA 2005

Da sinistra Ballan a terra all’ultimo Lombardia: una caduta simile a quella di giovedì; la zona dell’incidente, nella discesa del Coll de Rates; l’ospedale di Denia dove il veneto è ricoverato

CLAUDIO GHISALBERTI DENIA (Spagna)

Alessandro Ballan è stato operato per la seconda volta nel giro di ventiquattro ore in seguito alla drammatica caduta di giovedì, mentre si allenava in Spagna con i compagni della Bmc, e ha passato la notte in terapia intensiva, intubato e sedato. Poche ore dopo l’incidente, avvenuto scendendo dal Coll de Rates, nell’ospedale di Denia i medici spagnoli avevano subito asportato la milza all’ex campione del mondo. Ieri, dopo aver valutato positivamente l’evolversi dei parametri sanguigni, si è deciso per il secondo intervento e in serata è stata ridotta la frattura scomposta del femore sinistro. Oggi, se non ci saranno complicazioni, il trevigiano verrà riportato gradualmente in stato cosciente. «Tenere un paziente intubato e sedato è

«

Ale è forte e ha una grande tempra. Ora sono più sollevata. E fiduciosa DANIELA BALLAN LA MOGLIE DI ALESSANDRO

normale prassi dopo un intervento addominale — ha spiegato Kiko Llacer, uno dei medici dello staff dell’Unità di cure intensive della struttura alicantina —. Questa prassi si utilizza anche per evitare che il paziente soffra per i dolori fortissimi. Inoltre, nel caso di un’urgenza, è meglio agire su un paziente già stabilizzato. Se, come pensiamo, non ci saranno complicazioni, in una settimana Alessandro potrà tornare a casa».

Ballan, altra operazione Ma il peggio è passato Dopo la milza, intervento anche al femore sinistro. Fiducia dei medici, preoccupa solo un rene tare: in quel caso sì che la carriera sarebbe in pericolo». Parole incoraggianti accompagnate da bel un sorriso, in una sala d’attesa dove si mescolano gioia e angoscia, sorrisi e lacrime, vita e morte: qui attendono i famigliari delle puerpere e di persone aggrappate a un filo sottile di speranza. Ma quel sorriso è una bella iniezione di ottimismo. Lacrime Daniela, la signora Bal-

lan, è stata l’unica persona ammessa al capezzale di Alessandro. «Dorme. È immobile con tutti i tubi attaccati»: sono le uniche parole che è riuscita a forza a tirare fuori appena uscita dalla stanza dopo la visita mattutina, prima di scoppiare in lacrime. Era arrivata a Valencia con

un volo all’alba da Bergamo. «La nottata più lunga della mia vita. Non sono riuscita a chiudere neanche un occhio». A farle compagnia Cesco Bergamin, un anziano amico, un secondo padre per tanti corridori trevigiani. «Ale mi ha chiamato subito dopo l’incidente e prima di entrare in sala operatoria per dirmi di non preoccuparmi — ha aggiunto Daniela —. Ma ero in ansia, dal team mi dicevano le cose poco alla volta. Mi sa che il bagaglio che mi son portata stavolta non basta. Dovrò stare un po’ in Spagna. Anche il 26». Già, il 26 dicembre, data magica per la famiglia Ballan: nel 2004 il matrimonio, l’anno dopo il battesimo di Stella, poi quattro anni fa quello della secondogenita Azzurra. L’incidente In serata, conclusa positivamente l’operazione al femore, Daniela appariva già più rinfrancata. «Il peggio è passato, Alessandro è forte, ha una grande tempra, ora sono più sollevata. E fiduciosa». Intanto sono emersi alcuni particolari della dinamica dell’incidente. Ale, in seconda fila, si è piegato per prendere la borraccia quando il compagno di squadra che lo precedeva ha frenato per chiedere a un altro collega di controllargli la ruota difettosa. Impatto inevitabile. Ballan è volato via e s’è girato a una velocità tra i 50 e i 55 orari. Ancora in sella è finito contro la montagna: forse il manubrio è stato la leva che gli ha fatto saltare il femore. Subito dopo l’impatto rantolava immobile, ma non ha mai perso conoscenza. Ora, il gigante dagli occhi buoni, ma che sul pavé si trasforma in una belva, dovrà avere tanta pazienza. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Ballan, 33 anni

Occhio al rene A tenere desta la

BETTINI

preoccupazione dei medici, però, non è la milza, né il femore o il piccolo pneumotorace conseguente della frattura della 7ª, 8ª e 9ª costa, bensì il rene sinistro. «Non abbiamo dato il nulla osta al trasferimento in un altro ospedale proprio per questo — ha aggiunto il medico —. Al momento l’emorragia si è fermata e siamo ottimisti. Ma un’eventuale ripresa porterebbe verso la decisione dell’asportazione del rene, cosa che vorremmo e crediamo di potere evi-

il recupero

Si può correre anche senza milza Femore rotto? In bici dopo tre mesi

(c.ghis.) Si può correre senza la milza? Sì. Charly Wegelius è stato un bell’esempio. Si può correre dopo una frattura del femore? Certo. Johan Museeuw se lo ruppe alla vigilia del Mondiale di Benidorm ’92 e 7 mesi dopo vinse il Fiandre. Più complicata diventerebbe la faccende con un rene solo, ma per ora non è il caso di allarmarsi visto che i medici dell’ospedale di Denia sono ottimisti sull’evoluzione medica di Alessandro Ballan. Ma quali sono le funzioni della

milza? «La milza è un organo linfatico che produce globuli bianchi, necessari per combattere le infezioni — spiega Marco Magnani, specialista in medicina dello sport, già nello staff di team pro’ — . Però la funzione non è propria solo di quest’organo, tanto che, una volta asportata, l’organismo si adatta e i linfonodi sopperiscono alla produzione di globuli bianchi. Tempi di recupero? In un mese e mezzo, di solito, il paziente torna in salute».

La frattura L’intervento di osteosintesi della frattura scomposta del femore consiste, come nel caso di Ballan, «nell’inserire all’interno dell’osso di un infibulo in acciaio o in titanio, chiamato comunemente chiodo, per riallineare i monconi — spiega Franco Carnelli, primario di ortopedia e traumatologia alla Multimedica di Sesto San Giovanni —. Non è un intervento complicato, basta che sia fatto da un’equipe chirurgica con buona organizzazione e risorse e che garanti-

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LETTERE

È VOLATO IN DISCESA GIÙ DAL COLL DE RATES A OLTRE 50 ALL’ORA

DAL NOSTRO INVIATO

LA GAZZETTA DELLO SPORT

sca il risultato migliore senza pregiudizio funzionale. Per il tempo di recupero dipende dal tipo di frattura ma abitualmente è concessa una precoce mobilizzazione e rapida ripresa del carico. In genere dopo circa un mese si può cominciare a fare cyclette, dopo circa 3 mesi dall’intervento si può riprendere a utilizzare la gamba come prima dell’infortunio ma la ripresa agonistica resta subordinata alla ripresa dall’efficenza atletica». © RIPRODUZIONE RISERVATA

La Corte Suprema spagnola ha confermato l’annullamento della squalifica di Roberto Heras, fermato 2 anni per una positività all’Epo ricombinante nella 20ª tappa della Vuelta 2005, che vinse ma poi dovette consegnare a tavolino al russo Denis Menchov. L’annullamento era stato deliberato nel giugno 2011 dalla Corte Superiore di Giustizia di Castilla y Leon, tribunale penale con sede a Valladolid. Sin dal primo momento, Heras (ritiratosi nel 2007) aveva proclamato la propria innocenza, sostenendo che i suoi campioni organici non fossero stati conservati correttamente. La Vuelta 2005 torna quindi a Heras, già 1˚ nel 2000, 2003 e 2004 e primo nella storia a realizzare il poker. Ma la parola ora tocca all’Uci, che potrebbe anche ricorrere al Tas.

S PREMI UGUALI Il Direttivo dell’Uci ha accolto la proposta di unificare i premi tra uomini e donne per i campionati del mondo. La misura, in vigore a partire dalla rassegna iridata di cross (2-3 febbraio), sarà applicata a tutte le gare, ad eccezione della cronosquadre. «È un passo semplice ma molto importante - ha detto il presidente dell’Uci, Pat McQuaid - per assicurare un avvenire sano ed equo al nostro sport».

Non solo calcio A cura di FAUSTO NARDUCCI Fax: 0262827917.Email: gol@rcs.it

Quel verdetto non annunciato Riguardo al disdicevole epilogo dell’incontro di boxe Fragomeni-Branco mi permetto di correggervi. Purtroppo, anche nel calcio si è verificato un episodio simile. Il 28 ottobre in Catania-Juventus, l’arbitro Gervasoni (sullo 0-0) convalidò un gol degli etnei. Ma, mentre si dirigeva verso centrocampo gli si parò dinnanzi, con fare minaccioso, il panchinaro Pepe e da lì, il direttore di gara iniziò un percorso all'incontrario, che (con altri attori, in primis Maggiani) lo portò all’annullamento della rete. Mario Sommi (Sestri Levante, Ge) Il calcio è pieno di episodi simili, ma la boxe non aveva mai registrato il mancato annuncio di un verdetto per le intemperanze del pugile sconfitto. Un caso unico anche perché questo è uno dei pochi sport in cui il verdetto decisivo è imperscrutabile e viene annunciato solo alla fine da un soggetto esterno (lo speaker).

La boxe non è in crisi Perché dite che la boxe internazionale è in crisi? Per molti Magazine sportivi il 2012 è stato un anno d’oro per il pugilato basta pensare le vittorie di Roman Gonzalez, Danny Garcia, Brian Viloria, Saul Alvarez, Nonito Donaire, Rober Guerrero, Martinez, Quillin, Ward, Broner, i trionfi di Gamboa e Marquez; l’anno nero di Hatton, Chavez jr, Pacquiao; l’anno ordinario di Mayweather e dei Klitschko; la vittoria triste di Bradley e le nuove speranze dei pesi massimi; gli inglesi Fury e Price e gli americani Wilder e Jenning. Stabilito che la boxe non è mai morta, abbiamo eguagliato il 2008 della vittoria di Pacquiao su De la Hoya. Michele Onofri (Secchiano di Novafeltria, RN)

Al netto delle critiche alla Gazzetta (per come tratta la boxe), lei rappresenta una felice eccezione fra gli appassionati del ring: non un nostalgico ma un lettore aggiornatissimo, che sa ancora cogliere quanto di buono sa offrire la boxe mondiale. La boxe pro’ italiana se la passa però meno bene, soprattutto a giudicare dalla rissa dopo Fragomeni-Branco.

Atletica regina triste Sono un atleta lecchese di 17 anni. Onestamente mi aspettavo più spazio sull’impresa di Lalli agli Europei di cross. Ma cosa dobbiamo fare per dare un po’ di risalto all'atletica, la regina degli sport? Perché il mondo si concentra sull’atletica solamente quando vede correre Bolt alle Olimpiadi? Ma noi atleti non ci arrendiamo e non lo faremo mai, perché nonostante tutto l’atletica rimarrà per sempre la regina dello sport, la disciplina per eccellenza che si sviluppò nell’Antica Grecia e si diffuse rapidamente in tutto il mondo per la spontaneità e quotidianità dei suoi gesti: correre, saltare e lanciare; meritevole di aver fatto capire all'uomo l’importanza del movimento e della sana competizione tra tutti noi esseri umani. Andrea Brambilla (Lecco)

Tifo per la Romagnolo Sono un tifoso di Elena Romagnolo e secondo il mio modesto parere non ha lo spazio che merita. Ha corso 2 finali olimpiche, cosa che nell’atletica italiana hanno fatto in pochi ultimamente. E’ un’atleta eclettica che ha spaziato dai 1500 alle siepi, dai 5000 ai 10000.Ottenendo risultati di livello europeo e mondiale. Vorrei sottolineare soprattutto la gentilezza e la simpatia che ha verso i suoi tifosi. Lo posso ben testimoniare! E' una ragazza molto umile, gentile e non se la tira come fanno certi campioni che sono inavvicinabili. Anzi, lei addirittura arriva a prendersi del tempo da dedicare ai suoi tifosi che la seguono! Valerio Zordan

Nessun dubbio sul valore dell’atletica, ma non basta una vittoria agli Europei di cross per dire che l’Italia è uscita dalla crisi. Riguardo a Elena Romagnolo, la piemontese con la finale olimpica dei 5000 ha dimostrato di aver superato la crisi del 2011, ma sui piani avrà meno spazio che sulle siepi.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 22 DICEMBRE 2012

BASKET DOMANI AL FORUM IL DERBY LOMBARDO CLOU DELLA 12a GIORNATA

Milano-Varese in G 4

I NUMERI

87.5

Punti di media realizzati da Varese, prima in serie A a fronte di 78.5 subiti

77.7

Punti di media realizzati da Milano, quinta in A: ne subisce 73.7.

11.9

Palle recuperate da Varese di media: è la migliore in serie A. Milano, con 5.9, è ultima.

5

anni trascorsi dall’ultima vittoria di Varese a Milano: 62-71 in gara-3 dei quarti di playoff. Da allora 4 successi dell’Emporio Armani

3-3

Bilancio della sfida Milano-Varese nelle ultime tre stagioni nelle quali ha vinto sempre la squadra di casa

L. CHIABOTTI e V. DI SCHIAVI

Milano-Varese, la classicissima, è passata, prima, in Gazzetta. Innanzitutto lo slogan per la partita di domani: «Venite a vedere questo derby con tanti giovani italiani» suggerisce Achille Polonara. «Ai tifosi milanesi dico: perché perdersi la sfida che ci può cambiare la stagione?» ribatte Nicolò Melli. Sono lo spot di una gara sentita e dai contenuti inattesi: «Sarà un derby particolare per tanti motivi, non solo per la classifica dove Milano è dietro a noi mentre sarebbe più naturale il contrario» dice Frank Vitucci allenatore di Varese. I due azzurri, il coach della squadra rivelazione, prima in classifica e che gioca meglio, due dirigenti come Flavio Portaluppi e Massimo Ferraiuolo che i Milano-Varese li hanno vissuti in campo. C’è tutto. Italiani Melli e Polonara si dan-

no di gomito, come fanno in Nazionale, bagnando questa vigilia con uno scatto d’orgoglio: «Un grande derby — spiega Melli — un po’ più italiano rispetto al solito, con quattro giocatori sotto i 21 anni, e che accresce il senso di appartenenza». «Noi, giovani e protagonisti — sorride l’Achille varesino —. Tutto ciò ci rende orgogliosi perché non è poi così facile trovare spazio nel nostro campionato». Non solo Melli e Polonara, ma anche Gentile e De Nicolao: un derby bel-

«

Gara particolare non solo perché siamo davanti e sarebbe naturale il contrario FRANK VITUCCI ALLENATORE CIMBERIO VARESE

Frank Vitucci, 49 anni IPP

stars& stripes

Melli-Polonara, la classica si scopre giovane e italiana «Finalmente protagonisti» Vitucci: «Ha un gusto particolare: senza una Siena super non si gioca solo per il 2o posto». Nicolò: «E’ la sfida che può svoltare la stagione» lo, fresco, italiano. Con i quattro moschettieri dell’Under 20, argento all’Europeo 2011. «Gli altri si sentono spesso — ridacchia Melli —, io sono un po’ l’asociale del gruppo, da quando ho la fidanzata...». Vi marcherete...«Sì, se ci faranno giocare» punzecchiano i giovincelli. «Siamo compagni di stanza in Nazionale — rivela Melli —. Lo conosco, ci affrontiamo da tre anni: so di non doverlo mandare a sinistra», «infatti è un mese che palleggio solo di destro» la pronta replica. Aspettative Cimberio al coman-

do, EA7 in difficoltà. I valori sembrano invertiti: «Per noi si sta alzando l’asticella — ammette Vitucci —, le aspettative crescono, c’è grande entusiasmo attorno alla squadra ma la società ha i piedi ben piantati per terra, noi restiamo tra le sfidanti assieme a squadre come Sassari, mentre chi ha fatto l’Eurolega continua ad avere qualcosa in più in termini di organico. Alla fine dovremo misurarci con loro, anche con Milano che al momento ha dei problemi». Atmosfere opposte. Polonara non sta nella pelle: «Siamo carichi. Pressione? Non la sentiamo, non ne vedo il motivo. Giocando con serenità stiamo andando alla grande. Abbiamo preso coscienza della nostra forza dopo le undici vittorie di fila in precampionato. Lottare per il vertice è molto strano per me che vengo da due anni a Teramo in cui si pensava solo alla salvezza».

Ribaltoni Tra ribaltoni e ritiri punitivi, a Milano l’aria è ben diversa: «Veniamo da un periodo in cui non abbiamo cercato la fortuna e lei non ha cercato noi — rimarca Melli —. Fossimo passati in Eurolega, avremmo parlato di un’altra stagione e invece non ce n’è girata una giusta. Stiamo facendo di tutto per uscirne e anche la società ha mandato segnali importanti cambiando il viceallenatore, il capitano e il cambio del pivot». Oltre all’innesto di JR Bremer: «Sono molto contento del suo ritorno — spiega Melli — ma non carichiamolo di troppe aspettative: l’anno scorso arrivò e cominciammo a vincere ma non è un’equazione, anche se lui è una persona molto positiva». L’addio a Hendrix, libera spazio per Nicolò che ha tutta l’intenzione di prenderselo: «Sono soddisfatto del mio minutaggio ma non mi accontento: devo fare la corsa su Fotsis, cercherò di guadagnarmi più spazio possibile».

I Denver Nuggets di Gallinari hanno abbattuto il record della Nba di ... triple sbagliate. Nella partita persa a Portland, hanno fatto 0/ 22 da 3, superando il primato negativo, proprio dei Trail Blazers, di 0/20 del 10 dicembre. Gallo ha partecipato con uno 0/2, per un 1/10 totale, 6 punti e 5 rimbalzi. «Se avessimo segnato da tre sarebbe stata un’altra partita — ha detto coach Karl —. Nessuno ha forzato, se hanno messo quella linea la fuori va usata...».

LA NOVITÀ: PEKOVIC Minnesota ha fermato i Thunder che, con 21 5 restano comunque la miglior squadra della stagione davanti a New York e LA Clippers. I Timberwolves stanno godendo di un momento fantastico del pivot montenegrino Nikola Pekovic che nelle ultime 6 gare (4 vinte) sta producendo 22.5 punti di media con 10 rimbalzi.

RISULTATI: VINCE MIAMI Minnesota Oklahoma City 99 93 (Love 28, Pekovic 24; Durant 33, Westbrook 30), Dallas Miami 95 110 (Crowder 15; L.James 24, Wade 19), Portland Denver 101 93 (Batum 22, Mattews 20; Iguodala, Lawson, Brewer 13).

squadra fa credere che tutto sia fatto per scherzo. Varese è una squadra di gente che lavora con passione, che si impegna ogni giorno, duramente». Dice Flavio Portaluppi: «Sono stati bravi nella scelta dei giocatori poi, però, deve nascere qualcosa nello spogliatoio, quella che viene chiamata "chimica" che non sai mai se e quando scatta». I successi aiutano: «La città ha ripreso a respirare pallacanestro — ammette Ferraiuolo —, ci saranno più di 1000 varesini al Forum, c’è entusiasmo, siamo riusciti a qualificarci alle Final 8 come non accadeva da anni, ma restiamo tranquilli. Non ha senso parlare di primo, secondo o terzo posto».

MILANO AVANTI

punti

10.8 rimbalzi

5.1 assist

1.1 minuti

22.6 valutazione

12.7

GDS

Storia Un po’ di storia: «E’

«

Reazione «Mi aspetto certamen-

te una reazione emotiva da Milano — dice Vitucci —, di cambiamenti finora ce n’é stato solo uno e giocheranno nello stesso modo ma va tenuto sotto controllo l’aspetto mentale, la ridistribuzione delle responsabilità». Combatte il luogo comune di una Cimberio che gioca con leggerezza e senza pressioni: «La vispa Teresa non c’è. Tutta questa leggerezza di cui si dice parlando della nostra

Taccuino MERCATO

I Nuggets di Gallinari battono un record: nessuno aveva mai fatto 0/22 nel tiro da tre punti

ACHILLE POLONARA 21 ANNI VARESE

Pesaro: è fatta per Thomas (cam.ca) La Scavolini Banca Marca ha ingaggiato To rey Thomas, guardia di 27 anni con una lunga esperien za europea (quest’anno al Partizan e all’Erdemirspor turco). Il sostituto di Hamilton, e del mancato arrivo Stipcevic da Milano, sarà a Pesaro il 27 e dovrebbe riuscire a debuttare il 30. Ritarda invece l’arrivo di Kevin Anderson a Cantù perché non è stato ancora «liberato» dalla d League americana.

IN TURCHIA

Pianigiani primo e da solo Il Fenerbahce di Simone Pianigiani ha battu to il Galatasaray nella sfida più sentita in Turchia 74 67 (Bogdanovic 18; Hawkins 14) e guida da solo con 10 vittorie e 1 sola sconfitta il campionato davanti a 4 squa dre: Galatasaray, Anadolu Efes, Karsi yaka e Banvit (9 2).

LEGADUE

Anticipo: vince Barcellona La Sigma Barcellona ha vinto a Bologna 80 64 (Bell 19, Callahan 14; Cournooh 14, Har ris 13). Classifica: Pistoia, Scafati, Barcellona* 16; Bologna*, Casale 14; Brescia, Verona, Trieste 12; Trento 10; Forlì 8; Veroli, Capo d’Orlando, Jesi 6; Imola, Ferentino 4. Og gi Scafati Imola. * una gara in più

Non vedo l’ora di giocare. Siamo carichi, a Varese c’è un’attesa incredibile ACHILLE POLONARA ALA DELLA CIMBERIO VARESE

«

E’ sempre stata una sfida sentita, il sapore degli scontri scudetto era presente FLAVIO PORTALUPPI GM E EX GIOCATORE DI MILANO


SABATO 22 DICEMBRE 2012

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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NUOTO LA NUOVA STELLA AZZURRA

azzetta

4 Farfalla Bianchi

DOMANI LA SERIE A

Domani torna la serie A con la 12a giornata (ore 18.15). Fari sul posticipo delle 20 MilanoVarese: nell’EA7 in dubbio Gentile che ieri non si è allenato (febbre) ma che andrà nei 12. L’unica novità sarà Bremer: l’affare Radosevic si è molto raffreddato. Dopo l’addio a Cook, Malik Hairston è stato nominato capitano

«Io numero uno ma non un leader» Ilaria campionessa mondiale e ragazza normale: «Niente confronti con la Pellegrini» la scheda QUINTA AI GIOCHI DI LONDRA IN VASCA CORTE E’ IRIDATA E CAMPIONESSA EUROPEA

Ieri in Gazzetta: da sinistra, Ferraiuolo, Vitucci, Polonara, Melli e Portaluppi ITT

sempre stata una sfida sentita in società e attorno alla squadra — racconta Portaluppi, 12 stagioni in maglia Olimpia —, il sapore dei grandi scontri che decidevano gli scudetti era comunque presente. Ed è rimasto anche se le due squadre hanno avuto alti e bassi e, negli anni, magari Varese era in auge e Milano no o viceversa». «Io vengo da un momento proibitivo per noi — ricorda Ferraiuolo, sei anni ruggenti in A con Varese — di fronte c’era la grande Olimpia di fine anni Ottanta. La mia squadra era fatta soprattutto di varesini, venire a giocare a Milano era un’emozione, giocavamo bene, abbiamo ottenuto buoni risultati, come quando vin-

NICOLÒ MELLI 21 ANNI MILANO

punti

4.5 rimbalzi

3.1 assist

0.6 minuti

15.2

cemmo largamente il derby all’ultima giornata chiudendo al primo posto, ma poi, alla fine, loro avevano sempre qualcosa più di noi nelle sfide decisive». Domani al Forum ci sarà tanta gente, molta curiosità per cosa combinerà la «nuova» Milano, il piacere di ammirare la squadra che, grazie alla qualità del suo gioco, è in testa alla classifica. Ma, alla fine, Vitucci dà il senso contemporaneo della sfida: «Sarà un derby particolare perché, a differenza delle passate stagioni, con Siena non più dominante anche se è la squadra migliorata di più da inizio stagione, non si gioca solo per arrivare secondi».

valutazione

4.0

© RIPRODUZIONE RISERVATA

«

Dobbiamo vincere anche perché vorrei passare il Natale a casa... NICOLO’ MELLI ALA DELL’EA7 MILANO

«

La città respira pallacanestro. C’è entusiasmo ma restiamo tranquilli MASSIMO FERRAIUOLO TEAM MANAGER E EX DI VARESE

Programma Acea Roma-Banco Sardegna Sassari (ore 12, La7/dSportItalia), Vanoli CremonaScavolini BM Pesaro, Caserta-Umana Venezia, Siae3 BolognaMontepaschi Siena, Angelico BiellaEnel Brindisi, Montegranarochebolletta Cantù, Trenkwalder Reggio Emilia-Sidigas Avellino, EA7 MilanoCimberio Varese (ore 20, RaiSport 1). Classifica Varese 20 Siena e Sassari 18 Cantù e Roma 14 Bologna Brindisi e Milano 12 Reggio Emilia e Caserta 10 Venezia 8 Cremona Biella e Avellino 6 Pesaro 4

Ilaria Bianchi è nata il 6 gennaio 1990 a Castel San Pietro (Bo) dove vive. Gareggia per le Fiamme Azzurre/N.C.Azzurra, allenata da Fabrizio Bastelli. Delfinista, 5ª ai Giochi di Londra in 57"27, è neo campionessa mondiale in vasca corta da 25 m in 56"13 (1˚ tempo mondiale stagionale), ed è campionessa europea in vasca corta (anche un bronzo a Stettino 2011), e argento europeo in vasca lunga a Debrecen con la staffetta mista

Ilaria Bianchi, 22 anni, bolognese di Castel San Pietro LIVERANI STEFANO ARCOBELLI

A proposito di numeri uno. Di neo campioni del mondo. Se Fabio Scozzoli è un ranista di razza, Ilaria Bianchi è una delfinista di stazza. Potente e veloce, ma anche imprendibile nei pensieri. Non sai mai fin dove si spingerà, potrà arrivare: dominatrice d’inverno, con un 56"13 in vasca corta già tradotto in un 58"93, prima minaccia al suo record italiano di Londra da 57"27, tempo grazie al quale si è classificata quinta, la bolognese si gode il ruolo di prim’attrice ben sapendo che il ruolo di superstar appartiene sempre a Federica Pellegrini. Numero uno è un ruolo scomodo...in Italia con una Pellegrini sempre protagonista in acqua e fuori.

«Federica è la numero uno perché conta il passato: è sbagliato metterci a confronto, fare paragoni anche perché non facciamo le stesse gare, siamo tutte diverse. Io sono una ragazza normale, essere leader non è una priorità per me, e non voglio privilegi, spero di non cadere in queste tentazioni». Ilaria, che effetto fa sentirsi chiamare campionessa mondiale?

«Un bell’effetto, non è mancato neanche qualche sfottò in camera di chiamata prima della gara di Riccione». Lei non ama tanto allenarsi ma rende tanto in gara. Come fa?

«E’ stata dura tenere la forma un mese, ma è andata molto bene: pare che gareggiare a questo punta serva...E poi mi fido dell’allenatore che in allenamento mi sgrida spesso perché dovrei rendere di più. Ora, però, ho detto a Fabrizio di tornare ad allenarmi: basta gare».

S A sinistra Achille Polonara con Nicolò Melli, entrambi 21enni, avversari in Serie A e compagni in Nazionale IPP

A Barcellona da prima della classe in vasca corta è anche un avviso alle naviganti?

«So bene che conta di più la vasca lunga, ma mi piace vivere tutto bene, perché adesso mi viene tutto più facile: anni fa con questo approccio arrivavo decima».

Ha rivista la gara del trionfo di Istanbul?

Le assenti hanno avuto torto ai Mondiali?

«Subito, sul cellulare...».

«Se Alshammar, Sjostrom, Vollmer, Ottesen non c’erano, vuol dire che non erano in grado di competere in quel momento, però c’erano le cinesi».

E al ritorno quale è stato il momento più bello?

«Brindare a spumante col mio fidanzato Nicholas». Col quale condivide una fortissima passione per le auto?

«Lui è meccanico, a me piace guidare». E il complimento più bello?

«Ho ricevuto tanti attestati d’affetto: ma il più bello è che ho fatto emozionare tanta gente, è questo che mi piace trasmettere di più». Arriveranno premi, sponsor, pressioni: ma a lei pare scorrere tutto disinvoltamente. Dove nasce questa sua leggerezza?

«Per ora mi festeggeranno a Castel San Pietro: mi hanno scritto sia il sindaco che l’ex sindaco...».

Una ragione per sentirsi ottimista su un podio mondiale in estate.

«Che ci saranno due virate in meno nei 100 farfalla, anche perché un po’ di parte subacquea ottima ce l’ho. Ma per fortuna Barcellona lontana, ci penserò solo lì. Non voglio mettermi troppe ansie e aspettative». Però dopo un quinto posto olimpico...

«Chi non penserebbe al podio: tolta la primatista del mondo, le altre le vedo raggiungibili. Ma prima di tutto deve rompere il muro dei 57"». Già. © RIPRODUZIONE RISERVATA

INCONTRO COL PRESIDENTE BARELLI: PRESENTE MALAGO’

Federica-Fin: riparte il dialogo (s.a.) Vis a vis, come si reclamava da mesi. C’è stato il faccia a faccia in federazione tra il presidente Paolo Barelli e Federica Pellegrini: il dialogo sul contratto da proporre a Philippe Lucas riparte, in un clima più costruttivo. Ieri pomeriggio, la questione del progetto tecnico quadriennale (ma triennale a livello economico, visto che partirà a settembre 2013) è stata dunque affrontata con un approccio di disponibilità da parte delle parti. Federica s’è presentata con il patron dell’Aniene, Giovanni Malagò, e il d.g. Gianni Nagni, presenti pure il consigliere delegato al nuoto Del Bianco, il d.t. Butini e il d.s. Coconi. Sarebbe emersa la volontà della Fin di dare un aiuto sostanziale a Federica (e Filippo Magnini), che sarà sostenuta pure dal suo club e da sponsor per strappare il tecnico al club di Narbonne. La prossima mossa sarà quella dei manager di Federica di convincere Lucas sulle cifre e sulla volontà di venire ad al-

Federica Pellegrini, 24 anni INSIDE lenare a Verona, mentre la Fin supporterà i collegiali. Comincia una sorta di partita a poker per arrivare entro il 6 gennaio ad una definizione dell’operazione, anche se la Fin non parteciperà ad alcuna asta nè metterà sotto contratto l’allenatore. Ma l’obiettivo è stanare Lucas ad impegnarsi davvero fino ai Giochi di Rio 2016, dove Federica punta a tornare sul podio. Oggi (ore 10 e 16) intanto la Pellegrini nuoterà le sue ultime gare 2012 a Pietralata (Roma) per la regionale di Coppa Brema da 25 metri (si gareggia anche a Milano): Fede aiuterà le staffette Aniene e disputerà 2 gare individuali.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 22 DICEMBRE 2012


SABATO 22 DICEMBRE 2012

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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RUGBY CELTIC LEAGUE

Zebre-Treviso Bergamasco tifa per Bergamasco

ORE 15

Così a Parma Diretta tv Sportitalia 2

Mirco, infortunato, in tribuna a sostenere Mauro: «Mi aspetto un match spettacolare» ANDREA BUONGIOVANNI

La sua immagine pubblica più recente resta drammatica: lo ritrae sul prato del Franchi di Firenze, in Italia-Australia, col volto contratto dal dolore. E’ il 54’: Parisse e compagni sono in piena rimonta. C’è un raggruppamento. Mirco Bergamasco non si rialza. La diagnosi è severa: frattura pluriframmentaria scomposta della rotula del ginocchio sinistro. Il trequarti del Racing Parigi — l’azzurro in attività con all’attivo più punti (256) e più mete (17) — poche ore più tardi è già sotto i ferri. Ieri, dopo un mese di terapie milanesi, è tornato nel capoluogo toscano per un primo (positivo) controllo. Oggi, invece, sarà a Parma per Zebre-Treviso, derby tricolore di Celtic League. La sfida La vita di Mirco ruota

intorno a un ovale. I tempi di recupero potrebbero accorciarsi: «Erano stimati in 4-5 mesi — spiega — siamo scesi a 3-4. Fletto bene, il ginocchio

non è infiammato. A marzo conto di tornare in campo». Oggi, nella sfida celtica dell’11˚ turno che chiude il girone di andata, dovrà accontentarsi della tribuna: «Non posso ancora guidare — sospira — mi accompagnerà mia moglie. E, meteo permettendo, spero in un match spettacolare. Anche se, come per tutte le partite di questa natura, mi aspetto tensione. Le Zebre conteranno sui propri tifosi, Treviso sull’esperienza di tante stagioni. Vincerà chi sarà più aggressivo». Tra i padroni di casa, a caccia della prima vittoria, in terza linea giocherà titolare Mauro, che di Mirco è il fratello maggiore. «Sono una squadra appena nata — dice il secondo — figlia di scelte fatte in fretta ed era inevitabile che, all’inizio, incontrassero difficoltà. A questo livello, ogni errore si paga caro. Il più è riuscire a darsi tempo e aver chiari i propri obiettivi. Treviso, di contro, conta su un management consolidato e ha una rosa che tiene il confronto con qualsiasi realtà europea». Og-

gi i veneti, non a caso, cercano il quinto successo. Bilanci Mirco, a Parigi da dieci

anni — sette su sponda Stade Français, tre su sponda Racing — di derby se ne intende. «E’ inutile, in fatto di club, paragonare il movimento francese a quello italiano: gli 80.000 dello Stade de France sono inimitabili. Ma con la Nazionale, negli ultimi anni, abbiamo fatto passi da gigante. Ecco, sarebbe bello creare intorno all’attività delle società l’entusiasmo che c’è quando gioca l’Italia. Perché la svolta che ha portato alle franchigie resta decisiva, a patto però che non si dimentichi la base. Il campionato deve rimanere fondamentale». Se no poi si rischiano figuracce come quelle di Rovigo dello scorso weekend, in Challenge Cup battuto in casa degli spagnoli del Guernica o tragici bilanci nelle coppe europee, come lo 0 vinte-24 perse delle italiane in questa prima parte di stagione. Almeno stasera, una squadra tricolore sorriderà. © RIPRODUZIONE RISERVATA

I fratelli Bergamasco: in alto Mirco, 29 anni, nell’infortunio di Firenze. Sotto Mauro, 33, flanker delle Zebre, oggi titolare contro Treviso FAMA

(e.sp.) Il derby Zebre-Treviso si gioca oggi alle 15 a Parma (Moletolo), con diretta su SportItalia 2. Arbitra il francese Cardona. In casa trevigiana Smith porta in panchina Roux e i rientranti Botes e Fuser. Zebre: Sinoti; Venditti, M. Pratichetti, Buso, Sarto; Orquera, Tebaldi; Van Schalkwyk, Ma. Bergamasco, Cattina (cap.); Sole, Geldenhuys; Fazzari, Festuccia, Perugini. All. Gajan. A disp. Manici, Aguero, Redolfini, Van Vuren, Ferrarini, Chillon, Pace, Trevisan. Treviso: McLean; Nitoglia, Loamanu, Sgarbi, Iannone; Di Bernardo, Gori; Budd, Zanni, Favaro; Van Zyl, Minto; Cittadini, Ghiraldini, Rizzo. A disp. Sbaraglini, Muccignat, Roux, Fuser, Bernabò, Derbyshire, Botes, Burton. Altre. Ieri: Cardiff-Scarlets 6-9; Glasgow-Edimburgo 23-14; Ulster-Leinster 27-19. Oggi: Connacht-Munster. Lunedì 31: Dragons-Ospreys. Classifica: Ulster 46; Scarlets 37; Leinster 31; Glasgow 31; Munster 29; Ospreys 27; Edimburgo 21; Treviso, Cardiff 19; Connacht 15; Dragons 13; Zebre 4. ECCELLENZA Da oggi la nona giornata di Eccellenza. Spiccano Petrarca-Prato e domani il derby lombardo Viadana-Calvisano. Oggi. Ore 14: Reggio Emilia-San Donà; ore 14.30: Fiamme Oro-Crociati. Ore 15: Mogliano-Lazio, L'Aquila-Rovigo, Padova-Prato. Domani, ore 15 (dir. RaiSport 1): Viadana-Calvisano. Classifica: Prato, Viadana 33; Calvisano 32; Padova 31; Mogliano, Rovigo 23; Lazio 16; San Donà 15; Fiamme Oro 11; Reggio Emilia 9; L’Aquila 2; Crociati 1.


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GAZZALOOK SPECIALE FREESTYLE Come si sente? Come va il ginocchio?

1 Columbia Giacca tecnica imbottita e traspirante e180 2 Salomon Sci con sistema antivibrazioni e rocker in punta per curve facili e intuitive e360 3 Lafuma Pantaloni che combinano le caratteristiche del velluto a quelle del tessuto stretch e90 4 Nordica Scarpone con straordinarie caratteristiche di progressione in flessione e450 5 Zero RH Giacca da sci con cappuccio e tasche e439 6 Uvex Casco con ventilazione frontale regolabile e parte orecchio morbido staccabile e135 7 Desigual Doposci multicolor e134 8 Samsonite Zainetto con schienale imbottito e spallacci ergonomici e69

«Lì per lì mi ero spaventata, poi pareva solo uno spavento e invece non riesco a sciare. Il 24 ho la risonanza magnetica. Forse ho pizzicato il collaterale, spero in uno stop breve».

v identiKit & CARRIERA

rientro alle gare, è incappata in una nuova caduta.

donna

Un’altra dura botta al morale…

«Neanche tanto. Arrabbiarsi peggiora solo le cose, ho pensato positivo dopo l’infortunio di gennaio, affronto anche questo con pazienza. Anche se la pazienza inizia a venire meno». I programmi per la stagione non cambiano.

uomo 1 Salice Maschera racing: grandi prestazioni e performante e87 2 Mammut Giacca freeride in Goretex Soft Shell 3 con strato esterno soffice e670 3 Carrera by Safilo Casco con controllo termodinamico e159 4 Colmar Giacca traspirante e impermeabile e685 5 Fred Perry Piumino con cappuccio e231 6 Millet Zaino e180 7 Timberland Smart boot richiudibile e110 8 Head Sci modello Super Shape: stabilità, agilità e potenza e685 9 Stone Island Maglia in lana elasticizzata con trattamento anti pilling e223 10 Rossignol Scarponi dotati di scarpetta in grado di ottimizzare la percezione del terreno e330

«No. Intendo arrivare in forma ai Mondiali di Voss a marzo. L’obiettivo però è Sochi 2014 dove voglio puntare al podio».

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Un salto indietro. Come mai il freestyle e non l’alpino?

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«Sono una grande tifosa di hockey, se fossi stata maschio (proprio come la grande Isolde Kostner, ndr) ai piedi avrei messo i pattini. Ero un maschiaccio e allo Sci Club Ariolo, avevo 10 anni, ci fecero provare le gobbe. E’ stato amore, praticamente si può dire che da lì è iniziato tutto».

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Deborah Scanzio

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«Io maschiaccio cado però non mi spezzo» «Volevo fare hockey, poi ho provato le gobbe... A Sochi 2014 sarò da podio»

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DAVIDE MARCHI

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Se si parla di freestyle, specialità gobbe, c’è un nome su tutti in Italia: Deborah Scanzio, 3 podi in Coppa del Mondo e un bronzo ai Mondiali 2007. La svizzera di passaporto italiano sta recuperando dopo la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro ma a Ruka sabato scorso, al

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Chi volesse seguire le sue orme in Italia dove può andare?

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«Finalmente qualcosa si muove anche da noi grazie agli ex atleti della Nazionale. Sia in Friuli, sullo Zoncolan, che in Lombardia, a Livigno, c’è la possibilità di fare gobbe».

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Per dare visibilità allo sport. Non si potrebbe portarlo in città?

«Sarebbe una bellissima idea, si potrebbe fare una pista ridotta, con un salto solo, attirerebbe praticanti e farebbe conoscere a tutti questo sport emozionante».

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Come vede il movimento italiano?

«Progrediamo. Da quest’anno c’è Giorgia Bertoncini, al debutto in Coppa del Mondo, mentre al maschile Giacomo Matiz sta facendo molto bene e voglio fargli tanti complimenti. Speriamo di essere un bel gruppo alle Olimpiadi di Sochi».

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Lasciato lo sport attivo vorrebbe restare nell’ambiente?

«Di certo sì, vorrei aiutare i piccoli nei loro primi passi. La bici e un’altra grande passione. L’ho usata molto per potenziare il ginocchio soffrendo meno. A differenza dello sci non ti impone una concentrazione permanente, la mente può vagare, il gesto è automatico».

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Quindi la vedremo a Rio 2016 nella Mountain Bike?

«Troppo tardi. Se invece di sciare avessi puntato subito sulla bici magari avrei anche potuto esserci». Deborah Scanzio, 26 anni martedì prossimo REUTERS

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IL CAMPIONE NBA

MODA E TECNOLOGIA

Gallinari veste Iceberg dalla testa... alla doctor bag

Pirelli sfida le intemperie 2013 Ecco la giacca impermeabile

Nuova impresa oltreoceano per la maison Iceberg: un tuffo nel modo dello sport USA per «vestire» Danilo Gallinari per la parte formal dress. Capi d’abbigliamento made in Italy che accompagneranno Gallinari fuori dal parquet durante tutta la stagione della Nba. Da Iceberg hanno creato, per il campione di basket, perfetti abiti in lana

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leggerissima, il comodo montgomery, eleganti tuxedo e accessori. E per le trasferte c’è anche, rivisitata, la classica maxi «doctor bag» dall’aspetto vintage. Un abbigliamento su misura adatto a un grande sportivo.

E’ l’anteprima della collezione Pirelli Pzero per il prossimo inverno che si può già trovare nel boutique di Milano in Corso Venezia. Impermeabili, giacche e pantaloni antipioggia, creati per affrontare la pioggia e il gelo. Tecnologia Pirelli e stile italiano, con una strizzata d’occhio al mondo dello sport, danno vita a un nuovo abbigliamento per uomini e

donne che vogliono muoversi in città anche quando le condizioni metereologiche sono avverse. Cuciture termosaldate, tessuti a tre strati con lamina Delfy Toray, tagli laser e uso di colle spaziali assicurano protezione e leggerezza.

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a cura di FABRIZIO SCLAVI gazzalook@rcs.it


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PALLAVOLO STASERA IN TEATRO A FIRENZE GIAN LUCA PASINI

Oggi in platea ci saranno anche Marco Bracci e Roberto Masciarelli, come ai bei tempi, ma ginocchiere e scarpe da volley non servono a nessuno stasera. Alle 21 dopo l’ultimo campanello teatrale inizierà la nuova carriera di Andrea Zorzi, che dopo aver fatto (con successo) il giornalista tenta un’altra avventura. Quella teatrale. A Firenze questa sera va in scena La leggenda del pallavolista volante. Una rappresentazione che ha nell’ex Fenomeno dell’Era Velasco il suo attore e protagonista. «E’ nato tutto l’estate scorsa quando stavo preparando Tracce di Sport, un progetto di approfondimento sulla pratica sportiva che ho portato in giro per l’Italia. Con Nicola Zavagli avevamo in mano una mia intervista lunghissima. Ne è venuto fuori questo lavoro...». E lo Zorro di un tempo (per chi non lo ha visto giocare è stato per almeno un ventennio il punto di riferimento italiano e internazionale nel suo ruolo, quello del bomber), schiaccia ancora. «Non più in un palazzo dello sport, bensì in un teatro. E’ nato - tutto per caso - da quell’incontro, il resto è accaduto sul palco. Naturalmente senza avere alcun intento celebrativo».

A-1 uomini, la 12ª

In scena c’è Zorzi Il campo come la vita

inizia il girone di ritorno alle 20.30

L’ex campione interpreta se stesso «Sembra di giocare una partita»

MACERATA–SAN GIUSTINO (m.g. - an.me.) Due gare in 5 giorni per la Lube. Squadra guidata dall’ex Starovic che giocherà in diagonale con Travica; Podrascanin-Stankovic, Parodi-Zaytsev. Fenoglio recupera Cebulj anche se lo sloveno dovrebbe partire in panchina. Bohme al centro, con Van Den Dries opposto. In regia Mc Kibbin preferito a Torre.

PERUGIA-LATINA (DIRETTA RAISPORT2, 17.30) (an.me. – a.li.) Non cambia il sestetto Kovac. Previsto ballottaggio tra le diagonali Daldello-Tamburo e Van Harskamp-Edgar. In dubbio per Latina Jarosz (spalla) e Gitto (risentimento muscolare), pronti a sostituirli Troy e Patriarca. Ballottaggio a tre tra Noda, Cisolla e Fragkos per un posto da titolare in banda per far coppia con Rauwerdink. CUNEO–CASTELLANA GROTTE (20.30) (g.sca. - an.gal.) «Il rischio è pensare già al quarto di Coppa Italia». Grbic introduce così il match con Castellana. Cuneo recupera Ngapeth (infortunato alla caviglia). «Pur considerando il valore del Cuneo, ce la giocheremo a viso aperto». Così Gulinelli. Sestetto: Falaschi-Sabbi, Cester-Yosifov, Casòli-Dolfo (Alex Ferreira).

VIBO VALENTIA - TRENTO (m.f. - ni.ba.) Cinque vittorie su 5 al PalaValentia: il record della Callipo verrà messo a dura prova. In Calabria sbarcano i campioni del mondo. Trema l’imbattibilità casalinga dei vibonesi con Blengini che si aspetta un avversario determinato a vendicare la sconfitta dell'andata. L'ultima vittoria giallorossa risale al 2009. Itas al completo. Il tecnico bulgaro conferma il sestetto con Raphael alzatore e Stokr opposto, Juantorena e Kaziyski in posto-4, Birarelli e Djuric centrali.

Personaggi Andrea Zorzi fa se

stesso, mentre molti degli altri protagonisti sono interpretati da Beatrice Visibelli. Da Skiba a Velasco: con soli grandi punti sportivi toccati nella rappresentazione: l’Olimpiade di Barcellona 1992 e quella di Atlanta 1996. Casualmente (?) due delle più cocenti sconfitte dell’Italia pallavolistica. Perché lo sport è molto simile alla vita e la più grande delusione che puoi provare sul campo, non si avvicina neppure alle tranvate che prendi tutti i giorni nella vita. «La tensione pre-gara è mol-

Trento in Calabria in cerca di vendetta

La prima (e per ora unica data) è in programma al teatro Rifredi di Firenze (055-4220361), dopo che ieri sera si è tenuta la prova generale. Qui Andrea Zorzi (classe ’65) assieme a Beatrice Visbelli

to simile a quella che ho provato prima di andare in scena racconta Zorzi - . Ho fatto lo stesso tipo di preparazione di quando ero giocatore. Pensare solo alle cose fondamentali e nessun dramma se una battuta non di sa perfettamente a memoria. Prima di andare in scena ho fatto anche riscaldamento...». Quella di stasera a Firenze è la prima, ma allo studio c’è l’idea di portare la leggenda del pallavolista volante in giro per l’Italia. «Per tutta la vita ho pensato solo a schiacciare. Adesso in un teatro ho cercato di imparare a ricevere». Fuori di metafora: imparare ad ascoltare gli altri... Non è mai troppo tardi. Clap Clap Clap

clic HA VINTO DUE VOLTE IL MONDIALE: ’90 E ’94 (a.a.) Andrea Zorzi è nato a Noale (Ve) il 29 ’965. 325 presenze in azzurro: dal 1986. Ultima gara a Tokyo il 24 novembre 1996. Ha vinto 19 medaglie fra cui si ricordano: argento all’Olimpiade ’96; due ori Mondiali (’90 e ’94); oro e argento alla Coppa del Mondo; 3 ori e 1 argento agli Europei; Con il club ha vinto ha vinto 15 trofei.

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PIACENZA-RAVENNA (m.mar . s.cam) (m.mar) Monti ha un unico dubbio: De Cecco o Corvetta in regia? Si sta valutando se dare un turno di riposo all’argentino consentendo all'italiano di giocare con la ex squadra. De Cecco ha appena ricevuto il premio come miglior pallavolista argentino 2012. Per il resto partiranno Fei opposto, Holt e Simon al centro, Zlatanov e Papi di banda. Cmc a Piacenza al completo e con il debutto di Di Franco, che tuttavia viene da due soli allenamenti effettuati con la squadra e partirà dalla panchina. VERONA-MODENA (r.p- p.re.) Meoni, 39 anni, gioca la 600ª partita tra campionato, play off e Coppa Italia. Guida la Marmi Lanza che ospita la Casa Modena. Bagnoli ha De Marchi in forte dubbio, mentre Rak e Peacock sono in recupero. Presentato ieri, il giovane serbo Uros Kovacevic sarà già in campo stasera a Verona, visti i problemi fisici di Deroo che Lorenzetti intende preservare in vista della Coppa Italia. Recuperati Vesely e Piscopo (uno dei due titolari con Sala), il neo acquisto giocherà in diagonale con Quesque. Completano Baranowicz e Celitans. CLASSIFICA Trento 29; Macerata 25; Piacenza 22; Vibo, Cuneo 20; Modena 18; Latina 17; Perugia 16; San Giustino 11; Castellana, Verona 8; Ravenna 4.

SNOWBOARD LA COPPA DEL MONDO FA TAPPA IN ITALIA: A CAREZZA

Che peccato Fischnaller Si ferma ai piedi del podio «Ho sbagliato a gestire la semifinale». C’è poca gloria per gli altri italiani SIMONE BATTAGGIA CAREZZA (Bolzano)

Il bianco e il nero La prima tap-

pa di una Coppa del Mondo impoverita - lo sponsor principale non c’è più, i loghi sono stati coperti - genera il dubbio. Sulla pista che l’anno scorso lo vide trionfare per la prima volta in un gigante, ieri Fisch non è riuscito a salire sul podio. I segnali positivi comunque non mancano, a iniziare dal miglior tempo nelle qualifiche del mattino fino alla sicurezza

A Carezza è un dominio austriaco s’impone Prommegger poi Mathies

smette di curvare come sa fare solo lui, attacca le porte per vie dirette e alla fine resta dietro l’austriaco di 67 centesimi. Nella finale per il terzo posto contro Vik Wild - statunitense diventato russo per amore -, l’azzurro fa un errore dietro l’altro. Si vede che non c’è più con la testa. Così perde anche il podio, mentre Prommegger, l’uomo che non sbaglia mai, dopo aver battuto Benjamin Karl ai quarti dà una lezione anche a un altro connazionale, il talentuoso 21enne Lukas Mathies, al secondo podio in carriera.

DAL NOSTRO INVIATO

Che Fischnaller è, quello che ieri ha chiuso al quarto posto il gigante parallelo sulla Pra di Tori di Carezza? Il campione maturo, dalle traiettorie pulite e gelido nelle sfide dirette, capace di vincere cinque gare nella scorsa stagione? Oppure il talento inespresso che fino a due anni fa aveva mandato bagliori intermittenti, nove podi in nove anni e mai una vittoria?

LA GUIDA

Il parallelo di Carezza era la prima delle 11 tappe di Coppa del Mondo di alpino (7 giganti, 4 slalom). Prossimo appuntamento l’11 e 12 gennaio a Bad Gastein (Aut) per due paralleli. Gigante parallelo. Uomini: 1. Prommegger (Aut); 2. Mathies (Aut); 3. Wild (Rus); 4. FISCHNALLER; 16. MARCH; 32. CORATTI; 44. ERLACHER; 45. GALLI; 46. MICK; 49. FELICETTI; 51. PONTI; 64. TRESOLDI; HOFER, BORMOLINI sq. Donne:

1. Takeuchi (Giap); 2. Calve (Can); 3. Karstens (Ger); 4. Mueller (Svi); 27. TRIBUS; 38. OCHNER. SKICROSS Oggi a San Candido (Bz) le qualificazioni per lo skicross di Coppa del Mondo in programma domani. In gara gli azzurri Diego Castellaz, Stephan Thanei, Marco Tomasi, Jonas Senoner, Shanty Cipolli, Francesco Mauriello, Stephan Miribung e Nicolò Di Genova; tra le donne Debora Pixner e Sabine Wolfsgruber.

Dall’Irancon la neve

Gli altri lontani Oltre a Fischnal-

Roland Fischnaller, 32 anni, in gara durante il parallelo di ieri AFP

con cui ha battuto il compagno Aaron March agli ottavi e lo sloveno Rok Flander ai quarti. Vederlo scendere quando è tranquillo ripaga le ore passate con addosso il vento gelido che scende dal Catinaccio. Poi però arriva la semifinale contro l’austriaco Andreas Prommegger, il rivale più accreditato, l’uomo che nella stagione scorsa gli aveva soffiato la Coppa del Mondo per 20 punti. E Fisch rivede i fantasmi di qualche anno fa. «Ho sbagliato a

gestire la semifinale, è vero racconta il 32enne dell’Esercito -. Ero emozionato, ma sono un professionista e dovrei essere abituato a certe pressioni. Nella seconda run ho sbagliato alla terza porta, lui è andato avanti, ma avrei potuto recuperare. E invece quando faccio un errore all’inizio, poi non riesco più a surfare come so, non mantengo la mia tecnica. Mi viene istintivo». Dominio austriaco Così Fisch

ler a March - che è passato come 16˚ e ultimo - nessun altro azzurro si è qualificato per il tabellone finale. Sfortunato Coratti, che è caduto nella seconda discesa, mentre tra nella gara femminile, vinta dalla giapponese Tomoka Takeuchi - 29 anni, al primo successo — Andrea Tribus non è riuscita a replicare una buona prima run ed è rimasta fuori dai playoff. «A me e a Nadya Ochner serve un riferimento in allenamento, una che vada più forte - racconta la 22enne -. Per i Mondiali rientrerà Corinna Boccacini, ci aiuterà». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Che battaglia essere a Sochi Due iraniani in Coppa. Hossein Kalhor (28) e Seyed-Baghed Seys (29) hanno partecipato alla loro prima gara del circuito, 62˚ e 59˚. «Abbiamo pochi soldi e in alcune nazioni - raccontano i due originari di Dizin, centro per sport invernali a 100 km da Teheran -. come gli Usa, non ci danno il visto. Ma a Sochi ci saremo».


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GHIACCIO CAMPIONATI ITALIANI DI FIGURA A MILANO

Silenzio, danza Carolina «In gara sono felice» La Kostner incanta con il corto e fa il vuoto: «Ho scelto i programmi più difficili della mia vita. E del resto non parlo...» ANDREA BUONGIOVANNI MILANO

«Certo che la Kostner è la Kostner». Il commento della sciura milanese impellicciata sulle tribune fredde dell’Agorà, vale più di tante parole. Carolina è Carolina. Come lei non c’è nessuna. Dall’alto della sua maturità artistica, pare pattinare nello zucchero filato. Lei in pista e lo stadio che, di colpo, si zittisce. A riempire l’aria, le note del suo programma e il graffio della lama sul ghiaccio. Una magia. Poi, solo applausi. Chi si aspettava una Kostner turbata per la richiesta di quattro anni di squalifica avanzata giovedì nei confronti del fidanzato Alex Schwazer per la nota vicenda doping, s’è sbagliato di grosso. La campionessa del mondo, almeno all’apparenza, è serena e tranquilla. Sorridente, in pista e fuori. «Del privato — ribadisce — non parlo, lo sapete. Sapete anche che, caratterialmente, non sono una che sa rimanere fredda. Ma sono qui per pattinare, è il mio lavoro. E sono felice di essere a Milano. Sul resto...». Sul resto, silenzio. Spettacolo Carolina fa parlare

il suo Frankenstein, il program-

ma corto di questa stagione. Disegna arabeschi. Rispetto all’esordio di una settimana fa a Zagabria, è leggermente semplificato nella combinazione di salti, che — dopo un approccio non perfetto — passa da triplo toeloop-triplo toeloop, a triplo-doppio. C’è il triplo loop, c’è il doppio axel, c’è una sequenza di passi che lascia a bocca aperta. Ci sono anche trottole ancora da migliorare in qualche aspetto. Ma l’esercizio, nel complesso, è una bomba. Coreografie così si son viste proprio di rado: l’allieva di Michael Huth non è mai stata tanto espressiva. I giudizi sono unanimi. E i voti altissimi: fino a un totale esagerato di 70.13, figlio di un 33.93 per il merito tecnico e di un 36.20 per le componenti. Del resto, se a un campionato nazionale non si esaltano le qualità di un’atleta iridata, quando mai si potrà farlo?

abisso. Anche una pur cresciutissima Valentina Marchei, complice un errore sul doppio axel, stavolta finisce lontana. «Ho scelto programmi difficili — ammette Carolina — probabilmente i più difficili della mia vita. Ogni tanto maledico bonariamente Lori Nichol, la mia coreografa che li ha montati e me stessa, per averle dato corda. Faccio ancora fatica ad assimilarli, ma è arrivata l’ora di gareggiare e quindi eccomi qui. Certo che sul divano, davanti alla tv a veder le altre, si stava tanto bene...». Tra le altre c’è di nuovo l’olimpionica sudcoreana Yu-Na Kim: «È talmente brava che non la considero nemmeno una mia rivale — dice —: c’è lei, poi ci siamo tutte noi altre». Tricolore Oggi, alle 15.24, il li-

bero, il Bolero. La versione presentata in Croazia ha grandi potenzialità, ma deve essere registrato, soprattutto tecnicamente. «Lo proporrò con la stessa sequenza di elementi — spiega — non ci sarebbe stato il tempo per fare modifiche». Intanto si gode il risultato del corto. «L’emozione è quella di sempre — racconta —: in spogliatoio, a chi era al mio fianco, ho detto che sarà la mia millesima gara, ma che certe sensazioni non vengono mai meno. Il mio allenatore, peraltro, scesa dal kiss & cry, mi ha subito bombardata per dirmi cosa avevo sbagliato. Il punteggio non l’ho nemmeno sentito. Be’, quelle cifre mi onorano». Soprattutto pensando agli Europei del mese prossimo, dove difenderà il titolo conquistato (per la quarta volta) lo scorso anno a Sheffield. «Prima voglio rimanere concentrata sul possibile successo tricolore». Sarà il settimo di una carriera senza eguali.

La gara Tra lei e le altre c’è un

La bolzanina, col suo Frankenstein, ottiene un punteggio altissimo: 70.13 Carolina Kostner, 25 anni, è campionessa iridata in carica LAPRESSE

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LA GUIDA

Corto uomini Parkinson avanti di poco MILANO Oggi si assegnano i titoli senior. Per Stefania Berton Ondrej Hoterek nelle coppie e Anna Cappellini Luca Lanotte nella danza, molto convincenti nel corto, dovrebbe trattarsi di una formalità. Molto aperta è, invece, la prova maschile nella quale l’oriundo canadese Paul Parkinson Bonifacio conduce con 1.52 punti di vantaggio su Paolo Bacchini dopo undici piazzamenti da podio. Vada come vada, dopo il ritiro di Sameul Contesti, vincitore delle ultime 5 edizioni, nell’albo d’oro si inserirà un nome nuovo. SENIORES Uomini. Corto: 1. Parkinson 67.49; 2. Bacchini 65.97; 3. Giacomelli 61.52; 4. Zandron 60.35; 5. Panfili 54.64; 6. Settembrini 50.04. Donne. Corto: 1. Kostner 70.13; 2. Marchei 56.23; 3. Rodeghiero 51.36; 4. Russo 50.82; 5. Rio 50.42; 6. Andermarcher 46.28. Coppie. Corto: 1. Berton Hotarek 65.84; 2. Della Monica Guarise 48.70. Danza. Corto: 1. Cappellini Lanotte 72.71; 2. Guignard Fabbri 57.19; 3. Bernardi Mior 49.50; 4. Todaro Arsenj 35.19. Sincro: 1. Hot Shivers 140.62. JUNIORES. Danza. Finale: 1. (1.1.) Sforza Fioretti 126.24; 2. (2.2.) Busi Fabbri 120.60; 3. Moscheni Lukacs 108.93. Sincro: 1. Hot Shivers 99.04. OGGI. Ore 11.30: libero coppie. Ore 12.01: libero uomini. Ore 13.31: libero donne. Ore 15.55: libero danza. Ore 21: Gala


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TUTTENOTIZIE & RISULTATI Ippica EX DRIVER, TRAINER E FANTINI

Boxe IL CAOS DI FRAGOMENI-BRANCO

Vivono con 500 euro che non arriveranno

Dopo la rissa di Riva sospesi i due tecnici

MICHELE FERRANTE

La crisi che stringe in una morsa l’ippica ha ormai ridotto alla fame buona parte degli operatori e purtroppo non si tratta di un’iperbole. Una sacca particolarmente drammatica riguarda i pensionati, ex allenatori, driver, e fantini molti dei quali ormai costretti i a sopravvivere con un sussidio di 500 euro lordi per i vivi e di 300 per le vedove dei deceduti. Soldi provenienti dalla Cassa di previdenza che si regge su contributi volontari ma in gran parte su quelle provenienti dall’Assi-Unire, 1.320.000 euro previsti per il 2012 che non bastano comunque a coprire i 1.750.000 necessari. Ora la denuncia di Gianni Mauri, il gestore della cassa: «Mancano all’appello dei fondi e se non arriveranno non saremo in grado di pagare novembre e dicembre. Da una parte poco più di 200 mila euro per completare lo stanziamento del 2012 dell’Assi, dall’altra gli importi delle sanzioni disciplinari che servono per la tredicesima. Esiste una legge che di assegna quei soldi, per ora abbiamo ricevuto solo promesse, i fatti invece dicono che abbiamo raschiato anche i contributi versati dagli associati, molti dei quali continuano a telefonare disperati,

Pallanuoto L’ANTICIPO DELL’8

a

Brescia super col Savona SAVONA-BRESCIA 6-11 (2-4, 1-2, 2-2, 1-3) Blu Shelf Carisa Savona: Antona, Alesiani, Damonte, Petrovic, E.Colombo, Rizzo 5 (2 rig), M.Janovic, Fulcheris, G.Bianco, Mistrangelo 1, J.Colombo, Deserti. N.e. Rolle. All. Pisano. Brescia: Del Lungo, Valentino, C.Presciutti, Loncar 2, R.Calcaterra 2, Mammarella, Nora 3, Binchi, Elez 1, Giorgi, G.Fiorentini 3. N.e. Legrenzi, Moratti. All. Bovo. Arbitri: De Chiara e Severo. Note: sup. num. Savona 10 (3 gol), Brescia 9 (3). Usc. 3 f. Petrovic 27’21", Mammarella 31’31".

(f.s.) Nell’anticipo dell’8a giornata, vittoria netta del Brescia contro un Savona scarico. Oggi (ore 15): Carpisa Yamamay Acquachiara-Ellevi Nervi, Ferla Pro Recco-Promogest Quartu, Igm Ortigia-Posillipo, Camogli-Lazio (diff. domani 22.30 RaiSport 1), Florentia-Bogliasco. Class.: Brescia* 24; Pro Recco 18; Savona* 13; Florentia 12; Acquachiara 11; Bogliasco 10; Lazio, Posillipo, Nervi 9; Quartu 6; Ortigia 5; Camogli 0. (*una in più) DONNE La 5a giornata (15): Padova-Bogliasco, Rapallo-Imperia, Messina-Roma, Firenze-Bologna (16.30). Ieri Ortigia-Orizzonte 7-11.

L’alba della nuova ippica è lontana

perchè su quelle poche centinaia di euro al mese praticamente ci vivono, Senza contare quelli che preferiscono chiedere la pensione sociale, siamo a livelli inimmaginabili, se penso ai nomi di ex colleghi che sono ridotti così mi viene da piangere. Sto parlando di uomini che hanno fatto la storia e non ce la fanno più». MILANO A TORINO? In previsione della chiusura di protesta di San Siro trotto dal 1˚ gennaio, l’Unire Assi ha predisposto lo spostamento di 5 giornate milanesi di gennaio a Torino. DANEDREAM DA FRANKEL La tedesca Danedream, vincitrice dell’Arc de Triomphe 2011 è stata ritirata e verrà coperta da Frankel, il fenomeno inglese a sua volta ritirato quest’anno da imbattuto dopo 14 corse.

VICEDIRETTORE VICARIO Gianni Valenti gvalenti@gazzetta.it VICEDIRETTORI Franco Arturi farturi@gazzetta.it Stefano Cazzetta scazzetta@gazzetta.it Ruggiero Palombo rpalombo@gazzetta.it Umberto Zapelloni uzapelloni@gazzetta.it

PRESIDENTE Angelo Provasoli VICE PRESIDENTI Roland Berger Giuseppe Rotelli AMMINISTRATORE DELEGATO Pietro Scott Jovane CONSIGLIERI Andrea Bonomi C., Fulvio Conti, Luca Garavoglia, Piergaetano Marchetti, Paolo Merloni, Carlo Pesenti, Giuseppe Vita

DIRETTORE GENERALE DIVISIONE QUOTIDIANI Alessandro Bompieri

STRONGMANRUN Dopo il successo dell’anno scorso, la II edizione italiana della Fisherman’s Friend Strongmanrun, «la corsa più forte di tutti i tempi», organizzata da RCS Sport, si svolgerà a Rovereto il 21 settembre 2013.

Boxe ZAMORA PER LA UE (r.g.) L’italo-cubano Brunet Zamora (23-1-2), il 15 febbraio 2013 a Trieste, dove risiede, affronta il finlandese Edis Tatli (19) campione Ue, alla prima difesa, dopo la vittoria su Paolo Gassani che gli è valsa la cintura. RIGUCCINI (r.g.) Prosegue la striscia vincente del superpiuma italiano Alex Riguccini (6), residente in Messico. A S. Juan di Zitlaltepec, ha battuto Orlando Garcia Guerrero (Mes, 10-16) pugile molto esperto, sui 4 round.

Gala ad Assisi: da Milano 2009 a Londra 2012

STAFF AZZURRI (a.fr.) Il dt Mauro Baron, ha rinnovato gli staff: nello slalom con Baron, ci sono Pierpaolo Ferrazzi e Fabrizio Didonè (kayak) e Francesco Stefani (C1 e C2); per la velocità Beniamino Bonomi, Giuseppe Buonfiglio, Ezio Caldognetto e Antonio Cannone. Primo raduno il 26 dicembre a Valstagna (Vi) per lo slalom, e a Castel Gandolfo (Roma) per la velocità.

Stasera nella Sala delle Volte di Assisi torna il Galà del Pugilato, intitolato «Da Milano 2009 a Londra 2012». Un modo per celebrare il quadriennio e fe steggiare il presidente federale Franco Falcinelli che lascia la Fpi dopo essere diventato vice presidente dell’Aiba al culmine delle nozze d’oro con la noble

art. Protagonisti Cammarelle, Russo, Mangiacapre, Picardi, Parrinello, Valentino, Cappai, Bundu, Boschiero, Spada, Sarri tzu, Zamora, Fragomeni, Galas si e Gordini. Ma anche giovani speranze: Turchi, Cavallaro, Co lella, Testa e Bonatti. Oltre ai pre mi riservati a tecnici, maestri, di rigenti, organizzatori, medici e giornalisti un premio speciale an drà al sindaco di Assisi Claudio Ricci. Nell’occasione l’attore Da vide Mancini metterà in scena la piece «Il Pugile sentimentale».

Schild, niente Mondiali per la caduta di Aare

La 28ª: Alleghe-Bolzano 4-2; Val Pusteria-Asiago 4-1; Valpellice-Milano 5-2; Val di Fassa-Cortina 1-4; Pontebba-Renon 2-6. La 29ª. Oggi. 18.30: Valpellice-Pontebba. 19: Renon-Val Pusteria. 20.30: Asiago-Val di Fassa; Cortina-Alleghe; Bolzano-Milano. Clas.: Val Pusteria 64; Bolzano 56; Renon 54; Alleghe, Valpellice 52; Milano, Asiago 40; Cortina 29; Val di Fassa 21; Pontebba 12. COPPA ITALIA (m.l.) A Torino il 12 e 13 la Final four di Coppa Italia tra Val Pusteria, Alleghe, Renon e Valpellice.

VILLA ENNIS (si.g.) Nuova casa per l’olimpionica dell’eptathlon Jessica Ennis, che ha comprato a Shieffield (Gb) una villa da un milione di sterline (un milione e 230 mila euro) grazie ai guadagni attuali e futuri con gli sponsor, valutati attorno ai 5 milioni di sterline .

Canoa

Bolzano-Milano per Orlando (m.l.) Al Palaonda va in scena la classica Bolzano-Milano con i tricolori altoatesini che indosseranno una divisa senza sponsor con un unico simbolo, quello dell'Aido) e il logo della pagina Facebook dedicata a Gaetano Orlando, ex giocatore di Merano, Bolzano e Devils Milano, in attesa di trapianto di cuore. Le maglie autografate in beneficenza. Intanto Bolzano prende il 40enne mitico attaccante svedese Michael Nylander (967 partite in Nhl, debutto il 28) e Asiago prende il 25enne goalie statunitense Tyler Plate. draftato nel 2005 da Florida.

CONSIGLIO Il Consiglio federale ha approvato la nuova composizione delle finali B dei Societari Allievi e ha nominato l’ex vicepresidente federale Carlo Giordani direttore delle pubblicazioni periodiche. In merito al tesseramento degli atleti della ASD Sport Club Catania (società sanzionata dalla Commissione giudicante con l’esclusione dalla affiliazione) ha deciso di consentire agli atleti stessi di tesserarsi liberamente presso altre società in attesa del giudizio della Commissione di appello federale.

STASERA I PROTAGONISTI DEL QUADRIENNIO

SCI: L’AUSTRIACA NON POTRA’ DIFENDERE L’ORO

DIRETTORE GENERALE Riccardo Stilli Testata di proprietà de "La Gazzetta dello Sport s.r.l." - A. Bonacossa © 2012

successive e sulle relazioni di Mauro Betti, supervisor Wbc, di Alessandro Duran, commentatore tv, di Valerio Lamanna, di Gianluca Saettone, segretario generale della Lega Pro e dell’organizzatore Salvatore Cherchi, si legge che Massai è responsabile anche di aver sferrato un pugno a Salvador Berriman, l’amico all’angolo di Fragomeni, mentre a Zennoni è contestato un comportamento tale da aver attivamente determinato i disordini che hanno portato alle lesioni di uno dei partecipanti e a non consentire la lettura del verdetto. Al momento, Zennoni e Massai sono gli unici tesserati Fpi verso cui sono state irrogate sanzioni. R Il commento a pagina 23

Hockey ghiaccio

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DIRETTORE RESPONSABILE ANDREA MONTI andrea.monti@gazzetta.it

Arrivano le prime decisioni della Federazione Pugilistica italiana in merito alla vergognosa serata di sabato scorso a Riva del Garda, quando dopo il match tra Fragomeni e Silvio Branco è scoppiato il caos sul ring fino ad impedire la lettura del verdetto. Il giudice sportivo ha sospeso in via cautelare (quindi in attesa di ulteriori accertamenti) e con decorrenza immediata fino al 25 febbraio 2013 i due tecnici all’angolo, Maurizio Zennoni (Fragomeni) e Mario Massai (Branco). Entrambi hanno violato i principi di lealtà, rettitudine e correttezza sportiva. Nella sentenza, basata sul referto del commissario di riunione, sulla visione dei filmati del match e delle fasi

Atletica

(c.r.) Niente Mondiali di Schladming per l’austriaca Marlies Schild, dopo la caduta in allenamento giovedì mattina a Are: la risonanza magnetica effettuata ieri mattina per 35 minuti ad Innsbruck ha portato alla luce uno strappo del legamento interno nel ginocchio destro. Secondo i medici la 31enne iridata di slalom salterà i prossimi 3 mesi e dunque i Mondiali. Il legamento interno del ginocchio destro fino al terzo inferiore è stato primo ricucito, poi fissato con una vite. La Schild vanta 35 vittorie in Coppa di cui 33 nello slalom, a 1 dal record di Vreni Schneider; ha conquistato 4 sfere di specialità oltre all’oro 2011 a Garmisch. Il 9 ottobre 2008 in allenamento a Sölden subì la frattura di tibia e perone della gamba sinistra. Dopo uno stop di un anno era tornato a dicembre 2009 a Lienz: non

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Canottaggio Oggi La Mura dt ROMA Oggi alle 9 seconda riunione del nuovo Consiglio Federale della Fic presieduto da Giuseppe Abbagnale. Tra i temi più importanti, ci sarà la nomina del nuovo direttore tecnico e la definizione dell’organigramma tecnico diviso tra senior di coppia, senior di punta, pesi leggeri (tutti), donne (tutte), under 23 e juniores. Certa la nomina di Giuseppe La Mura, che torna alla guida della nazionale dopo otto anni, mentre dovrebbero entrare nello staff degli allenatori Franco Cattaneo, tecnico del doppio Sartori-Battisti argento olimpico, Valter Molea, Giuseppe La Padula e Claudio Romagnoli.

Hockey pista OTTAVA (m.nan) Alle 20.45, l’8ª di andata. Sarzana-Thiene (23.30 Rai Sport 2), Prato-Giovinazzo, Valdagno-Breganze, Forte dei Marmi-Trissino, Follonica-Lodi, Novara-Matera, Bassano-Viareggio. Classifica: Valdagno 21, Viareggio 18, Bassano*, Forte dei Marmi e Lodi 15, Breganze e Novara 12, Sarzana, Trissino, Giovinazzo* e Matera* 6, Prato 5, Follonica* e Thiene 1. (*una in meno).

Ippica vince dall’11 febbraio scorso. COPPA EUROPA (s.f.) Successo della svizzera Corinne Suter nel 2˚ superG donne di Crans Montana (Svi); a 16/100 Haelen (Svi), a 19/100 la Siebenhofer (Aut). Camilla Borsotti 11ª a 93/100; 16ª Cipriani, 21ª E.Fanchini, out Marsaglia e Goggia. FONDO (g.v.) Oggi Val di Fiemme (Tn), azzurri impegnati negli Assoluti e per un posto al Tour de Ski oltre alla chance per i Mondiali: nella 15 km tl favorito Roland Clara reduce dal podio di Coppa del Mondo a Canmore; nella 10 km tl donne incerto ritorno per Silvia Rupil dopo l’operazione alla mano; favorite Agreiter e De Martin.

IERI MONTEGIORGIO QUINTE’ (m 1600): 1 Ninfa Gas (M. Zaccherini) 1.14.7; 2 Nikita Starlight; 3 Lilli degli Ulivi; 4 No Way Bi; 5 Magico Capar; Tot.:5,36; 1,94, 2,16, 1,88 (36,89) Quinté 15-10-16-11-5 e 5.886,82. Coi ritirati (8-12) e 180.54. Quarté e 370,56 (e 32,86). Tris e 66,04 (e 29,30).

EDIZIONI TELETRASMESSE Tipografia Divisione Quotidiani RCS MEDIAGROUP S.p.A. - Via R. Luxemburg - 20060 PESSANO CON BORNAGO (MI) - Tel. 02.95743585 S RCS PRODUZIONI S.p.A. - Via Ciamarra 351/353 - 00169 ROMA - Tel. 06.68828917 S SEPAD S.p.A. - Corso Stati Uniti, 23 - 35100 PADOVA - Tel. 049.8700073 S Editrice La Stampa SpA - Via Giordano Bruno, 84 10134 Torino S Tipografia SEDIT - Servizi Editoriali S.r.l. - Via delle Orchidee, 1 Z.I. - 70026 MODUGNO (BA) - Tel. 080.5857439 S Società Tipografica Siciliana S.p.A. - Zona Industriale Strada 5ª n. 35 95030 CATANIA - Tel. 095.591303 S Centro Stampa Unione Sarda S.p.A. - Via Omodeo - 09034 ELMAS (CA) - Tel. 070.60131 S BEA printing bvba Maanstraat 13 - 2800 - MECHELEN (Belgio) S Speedimpex USA, Inc. - 38-38 9th Street Long Island City, NY 11101, USA S CTC Coslada - Avenida de Alemania, 12 - 28820 COSLADA (MADRID) S La Nación - Bouchard 557 - 1106 BUENOS AIRES S Taiga Gráfica e Editora Ltda - Av. Dr. Alberto Jackson Byington n. 1808 - OSASCO - SÃO PAULO - Brasile. S Miller Distributor Limited - Miller House, Airport Way, Tarxien Road - Luqa LQA 1814 - Malta S Hellenic Distribution Agency (CY) Ltd - 208 Ioanni Kranidioti Avenue, Latsia - 1300 Nicosia - Cyprus

PREZZI D’ABBONAMENTO C/C Postale n. 4267 intestato a: RCS MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE QUOTIDIANI ITALIA 7 numeri 6 numeri 5 numeri Anno: e 299,40 e 258,90 e 209,10 Per i prezzi degli abbonamenti all’estero telefonare all’Ufficio Abbonamenti 02.63798520

OGGI AVERSA QUINTE’ (18.30, inizio 14.55) In 16 sui 1660 metri. Indichiamo Occhio delle Selve (2), Pwens Gar (16), Olimur (11), Oneghin del Ronco (13), Olivia Gec (13), Imprevisto Ral (6). APRE VILLACIDRO (e.lan.) Quattro anni dopo la sua realizzazione, debutta oggi l'ippodromo di Villacidro, per il primo dei quattro convegni di galoppo assegnati dall'ex Assi, da sabato sino al 12 gennaio. Nella Sardegna meridionale, Villacidro subentra all'ippodromo cagliaritano del Poetto, chiuso 29 anni fa. ANCHE Gal.: (Roma 14.30), Siracusa (14.20). Tr.: Trieste (15.15). NENE’2˚ AL MONTATO A Parigi ottimo 2˚ Nenè degli Ulivi (A Abrivard) Nel Prix Sans

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Testata registrata presso il tribunale di Milano n. 419 dell’1 settembre 1948 ISSN 1120-5067 CERTIFICATO ADS N. 7334 DEL 14-12-2011

La tiratura di venerdì 21 dicembre è stata di 310.116 copie

Dire Oui (m 2700) vinto da Sogo in 1.14. Al sulky 2˚ anche Niccolo Lavec (T. Levesque) nel Compiegne (m 2700) vinto in 1.13.7 da Torricelli. E poi il 3˚ di Mururoa As (Ch Maertens) nel Prix d’Ambois (m 2700) vinto in 1.14.4 da Scarlet Turgot.

Nuoto SCHEGGIA RUSSA E PREMIO DI NINO (al.f.) Alla Salnikov Cup di San Pietroburgo (Rus, 25 m), l'iridato Vladimir Morozov vince i 100 sl 46”38 (22”15 ai 50), poker della magiara Katinka Hosszu. Intanto Andrea Di Nino, tecnico di Korotyshkin e Fesikov, è stato nominato allenatore dell’anno in Russia. Uomini: 100 sl Morozov 46”38; 400 sl Glaesner (Dan) 3'42”29; 100 do Donets (Rus) 50”52, Hurley (Aus) 50”77; 100 ra Sinkevich 58”28; 50 fa Schoeman (S.Af.) 22”82, 3. Morozov 23”22, 5. Korotyshkin 23”31; 200 fa Skvortsov 1'51”96; 100 mx Bovell (Tri) 51”69; 400 mx Cseh (Ung) 4'07”57. Donne: 50 sl Herasimenia (Bie) 23”88, Hardy (Usa) 24”38; 200 sl, 50-200 do, 100 fa Hosszu (Ung) 1'55”14, 27”39, 2'06”26, 56”72. CASO BELMONTE (pe.m.) La spagnola Mireia Belmonte rompe con Pellerin a Nizza e torna in Spagna ma non ha ancora di fatto trovato la soluzione tecnica e di club per riprendere.

Pallamano FINAL FOUR (an.gal.) Si svolgeranno il 2 e 3 febbraio, in sede da destinarsi, le Final four di pallamano maschile. Questi gli abbinamenti per le semifinali: Bolzano (detentore)-Ambra, Conversano-Fasano.

Pallavolo A-2 UOMINI (f.c.) Stasera l’ultima di andata. Con Città di Castello e Sora già ammesse, conosceremo le altre due semifinaliste di Coppa Italia. 13a (20.30): Globo Sora-Vero Monza; Aiello Corigliano-Elettrosud Brolo; Sidigas Atripalda-Coserplast Matera; Conad Reggio Emilia-Gherardi Città di Castello; Exprivia Molfetta-Tonazzo Padova; Loreto-B-Chem Potenza Picena. Riposa: Sieco Ortona. Classifica: Città di Castello 31; Sora 24; Atripalda 23; Molfetta 21; Monza, Ortona 20; Padova 17; Reggio Emilia 16; Corigliano 15; Brolo 9; Matera, Potenza Picena 7; Loreto 6. A-1 DONNE (m.l.) Oggi la 10ª. In palio punti pesanti per la qualificazione ai quarti di Coppa Italia. Al PalaBorsani di Castellanza (Va) sorelle Bosetti contro nella sfida tra Villa Cortese che schiera Caterina e Piacenza che ha nelle proprie file Lucia. Ore 20.30: Imoco Conegliano-Unendo Yamamay Busto Arsizio; Asystel MC Carnaghi Villa Cortese-Rebecchi Nordmeccanica Piacenza (diretta RaiSport 2); Chateau d'Ax Urbino-Duck Farm Chieri Torino; Assicuratrice Milanese Modena-Idea 2002 Bologna; Icos Crema-Foppapedretti Bergamo; Banca Reale Yoyogurt Giaveno-KGS Robursport Pesaro. Classifica: Busto Arsizio 22; Bergamo, Piacenza 21; Modena 17; Villa Cortese 16; Conegliano 14; Torino 13; Crema 11; Pesaro 10; Giaveno 9; Urbino 7; Bologna 1. A-2 DONNE (m.l.) Oggi si gioca la 12a Ore 16: Siamo Energia Ornavasso-Sanitars Metalleghe Mazzano. Ore 20.30: Soverato-Cedat 85 San Vito; Pomì Casalmaggiore-Igor Gorgonzola Novara; Systema Montichiari-Crovegli. Ihf: Frosinone-Riso Scotti Pavia; Puntotel Sala Consilina-Il Bisonte san Casciano; Terre Verdiane Fontanellato-Sigel Marsala. Classifica: Novara 29; Casalmaggiore 27; Ornavasso 26; Pavia, Mazzano 18; Frosinone, Montichiari 17; Sala Consilina 16; Crovegli, San Casciano 15; Soverato 14; Fontanellato 9; Marsala, San Vito 5.

Tuffi DALLAPE’ PER L’AFRICA Francesca Dallapè diventa testimonial di Acav (Centro aiuti volontari di Trento), per promuovere un progetto di solidarietà nel continente africano. Dall’11 al 18 febbraio 2013 la trentina sarà in Uganda, Sudan e Congo.

Il Presidente Maurizio Beretta, anche a nome del Consiglio di Lega, del Direttore Generale, delle Società di Serie A e dell'intera famiglia della Lega Serie A, partecipa con intensa commozione al dolore di Michele Giura e della famiglia per la scomparsa del caro fratello

sig. Vito Giura - Milano, 21 dicembre 2012. Tutta F.C. Internazionale, il suo Consiglio d'Amministrazione, lo staff tecnico e i giocatori, sono vicini con tanta tristezza alla famiglia Moratti, e si stringono alla signora Adriana, ai figli Fabrice e Mia, ai nipotini, ricordando la figura di

Yves Lecomte poeta e appassionato interista. - Milano, 21 dicembre 2012.

COLLATERALI *La Gazzetta dello Sport 1,20 più Sportweek 0,30 non vendibili separatamente - con Aerei Collection N. 37 e 14,49 - con Calciatori Panini La Raccolta Completa N. 33 e 6,49 - con Le Stelle della NBA N. 27 e 6,49 - con Adesso Fai da te N. 24 e 6,49 con Spider-Man N. 25 e 11,49 - con Orologi Forze Armate N. 18 e 16,49 - con l’Uomo Tigre N. 18 e 11,49 - con Cucina Italiana N. 17 e 11,49 - con Cavalieri dello zodiaco N. 8 e 11,49 - con I love travel N. 12 e 5,49 - con Tutto il trio N. 7 e 12,49 - con Michel Vaillant N. 3 e 2,50 - con Leggende del motociclismo N. 5 e 12,49 - con libro Roger Federer e 14,49 - con Max e 3,80 PROMOZIONI

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 22 DICEMBRE 2012

ALTRI MONDI

Il fatto del giorno

_finisce il governo dei tecnici

DI GIORGIO DELL'ARTI gda@gazzetta.it

NIENTE CARCERE

Sallusti libero Napolitano cambia la pena

Ma se Monti si è già dimesso si andrà alle elezioni prima? Approvata la legge di stabilità, ieri il premier è salito al Quirinale e domani deciderà se si candida o no. E, nonostante Berlusconi, torna possibile l’election day il 10 febbraio Ieri sera Mario Monti s’è dimesso. «Finisce qui, non per colpa dei Maya. Sono stati mesi difficili ma affascinanti» ha detto il capo del governo. E il presidente Napolitano comincia oggi le consultazioni di prammatica. Una formalità, perché è chiaro che non ci sarà nessun nuovo governo: questo resterà in carica per l’ordinaria amministrazione fino all’insediamento del nuovo esecutivo, dopo le elezioni. Non è dunque corretto il numero diffuso ieri dalle agenzie di 401 giorni di durata dell’esecutivo. Se poi per caso dalle urne non uscisse un risultato chiaro e le manovre per la nascita del nuovo gabinetto si presentassero particolarmente complicate…

1 Intanto bisogna sapere se Monti correrà o no.

Ne sapremo di più domenica, quando Monti, alle 11 di mattina, terrà la sua conferenza stampa. Lì scioglierà ogni riserva. Fino all’altro ieri la discesa in campo sembrava certa. Ieri s’è registrato qualche tentennamento. Ma deve esserci una pressione segreta anche da parte del Pd: un’alleanza di centristi sufficientemente forte (e senza Monti non lo sarebbe) disturberebbe parecchio Berlusconi e i suoi. Il Cavaliere, come sa, continua a impazzare in radio e in televisione.

UN ANNO AL TIMONE DA SUCCESSORE DEL CAVALIERE A PROTAGONISTA IN EUROPA 1

2 Alessandro Sallusti, direttore del quotidiano «Il Giornale» ANSA

3

1 Mario Monti ieri sera lascia il Quirinale in auto dopo aver rassegnato le dimissioni; 2 Il passaggio di consegne tra il Professore e l’ex premier Silvio Berlusconi il 16 novembre 2011; 3 Monti e il cancelliere tedesco Angela Merkel a Bruxelles durante il summit Ue del 28 giugno LAPRESSE/ANSA/LIVERANI

2 Ma lo può fare? La par condicio…

La par condicio scatta 30 giorni prima della data delle elezioni e noi non sappiamo ancora quale sarà la data delle elezioni. Berlusconi replica a chi lo attacca con questo argomento: il Pd, grazie alle primarie, ha occupato tutti gli spazi radiofonici e televisivi per un sacco di tempo. Io manco dal video da un anno. E quindi… Si aspetti la guerra dei comunicati per la partecipazione domenica prossima alla Domenica di Giletti. L’AgCom, e anche la Rai, hanno ricordato che, in base a una disposizione del 2006, le domeniche e i festivi del periodo natalizio non devono essere sfruttati dai politici. Ma Berlusconi replica che il periodo natalizio comincia il 24, mentre domenica è il 23... Il Parlamento sta però per fare uno scherzetto al Cav: il numero di firme necessario per far correre una lista alle elezioni sarà ridotto del 75%. Questo –

forse – potrebbe consentire un election day il 10 di febbraio, giorno in cui si dovrà obbligatoriamente votare per le regionali del Lazio. Ieri, in Senato, s’è opposta la Lega, ma il provvedimento alla fine dovrebbe passare. Berlusconi punta ancora a spostare la data delle elezioni almeno al 3 marzo, se non al 10, cosa che gli darebbe più tempo per recuperare e farebbe slittare di un bel po’ la par condicio.

3 A proposito di leggi approvate. Come ha fatto Monti a dimettersi? Non doveva, prima, passare la legge di Stabilità?

È stata approvata ieri in via definitiva, dopo un voto di fiducia, dalla Camera. Sono anche passati: il ddl sul Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2013, il Bilancio pluriennale per il triennio 2013-2015 e il decreto legislativo sull’incandidabilità di persone condannate in via definitiva a due o più anni di reclu-

sione per reati non colposi. Niente da fare invece per il cosiddetto svuotacarceri, un disegno di legge che prevedeva pene alternative al carcere e che avrebbe reso un po’ meno incivile la vita dei detenuti (in strutture che possono ospitare al massimo 45 mila persone sono costretti a vivere in 65 mila). La Lega ha inscenato una protesta in aula con cartelli e striscioni e il presidente del Senato Schifani ha rimandato il testo in commissione Giustizia. Il ministro Paola Severino aveva detto che non si sarebbe mossa da Palazzo Madama fino a quando la legge non fosse stata approvata. «Sarebbe stata una pagina bellissima per concludere questa mia esperienza di governo. Invece vado via con amarezza anche se vi ringrazio per il sostegno che ci avete sempre dato».

Già, Veltroni, con D’Alema e altri, si è autorottamato. Ha preso la parola durante il dibattito sulla legge di Stabilità. «Com’è noto, non sarò più parlamentare. Colgo l’occasione per ringraziare tutti voi. In questi anni ho ascoltato anche le idee più lontane dalle mie. A chi sarà qui vorrei dire che il nostro Paese non può tornare al tempo – che fu anche il tempo delle stragi – del debito pubblico alle stelle. L’Italia non può permettersi odio e immobilismo. C’è bisogno di una rivoluzione democratica. È una specie di maledizione dei Maya quella che riporta in televisione le parole che vengono da chi sembra che in questi anni sia stato in vacanza su Saturno, e non a Palazzo Chigi».

4 È stata anche la giornata del-

Proprio così. Veltroni, a differenza di Bersani, non ha dubbi su Monti: «Sarebbe disonesto non riconoscerne il valore. Ha fatto molto e in poco tempo».

l’ultimo discorso di Walter Veltroni.

5 Sarebbe Berlusconi.

Alla fine, la vicenda di Alessandro Sallusti si è risolta come si era immaginato. Il direttore de Il Giornale è stato "graziato" dal presidente della Repubblica ed è tornato libero ieri sera, lasciando la casa nel centro di Milano, dove vive con Daniela Santanché, parlamentare del Pdl e dove si trovava agli arresti domiciliari. Sallusti è subito andato alla sede del suo quotidiano. Il procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, aveva ricevuto il provvedimento di Napolitano dandone immediata esecuzione. Tecnicamente, poi, non si può neppure parlare di grazia, ma di trasformazione della pena detentiva in pena pecuniaria, nella misura di 15,532 euro. Napolitano, comunicando la decisione, ha sottolineato la necessità di una «disciplina più equilibrata» sulla diffamazione a mezzo stampa. Contraria la Procura Sallusti ha ringraziato il Presidente: «Accetto la grazia, è un precedente. Deve valere per tutti i giornalisti, una chiara indicazione a magistratura e politica». Sulla commutazione in pena pecuniaria si era espressa favorevolmente il ministro della Giustizia Severino, mentre parere negativo era giunto dal procuratore generale di Milano Minale. Sallusti era stato condannato a 14 mesi per diffamazione per aver pubblicato su Libero (di cui era direttore al tempo) un commento firmato con uno pseudonimo da Renato Farina, giornalista radiato dall’Ordine, ritenuto infamante dal magistrato Giuseppe Cocilovo. m.a. © RIPRODUZIONE RISERVATA

notizie Tascabili

Parla il magistrato

Sorpresa a Taranto

Rapito di Lerici, altre ricerche: «Forse è vivo»

In cella per furto: è una penalista «Raptus di follia»

Lite con gli eredi dell’ex di Apple

Le ricerche di Andrea Calevo, l’imprenditore sequestrato a Lerici, domenica, proseguono senza sosta. In tutta la provincia spezzina e in diverse regioni del Nord-Italia. Gli indizi in mano agli inquirenti sono concreti, ma il procuratore Michele Di Lecce non si sbilancia: «Ci sono nuovi spunti investigativi interessanti, ci sono possibilità che Andrea Calevo sia ancora vivo. Lo stiamo cercando ovunque, ma l’area geografica è estesa. I familiari devono continuare ad avere speranza». «Speriamo bene», invece, le uniche parole rilasciate dalla madre del giovane sequestrato, Sandra Podestà.

Ha fatto intendere alla cassiera di un supermercato di Taranto di avere una pistola sotto la giacca e si è fatta dare il denaro della cassa, circa 740 euro. Poi è fuggita coprendosi il volto con una sciarpa, ma è stata bloccata dai carabinieri che quando l’hanno arrestata hanno scoperto che la rapinatrice è un avvocato. La donna, la cui identità non è stata resa nota, ha 45 anni. Secondo quanto riferito agli agenti, attraversa un periodo di difficoltà economica. Lei si è scusata parlando di un «raptus di follia». Al posto della pistola aveva la custodia degli occhiali: ora è ai domiciliari.

Il designer Starck fa bloccare lo yacht che fu di Steve Jobs Il grande yacht di Steve Jobs, battezzato Venus e fabbricato nei Paesi Bassi, è stato sequestrato ad Amsterdam in seguito ad una disputa fra gli eredi del fondatore di Apple (scomparso nell’ottobre del 2011) e il designer francese Philippe Starck per fatture non pagate. Lo yacht, lungo circa 70 metri e costato 105 milioni, è stato costruito in un piccolo porto vicino ad Amsterdam. Mentre gli eredi di Jobs sostengono che il designer dovrebbe essere retribuito con una percentuale del costo totale di costruzione, Starck stima invece di dover percepire una somma fissa, stabilita in 9 milioni di euro, come pagamento per aver disegnato gli interni dello yacht.

Venus, lo yacht di 70 metri, è costato 105 milioni AFP Ma c’è una grana più grande per la Apple. Il dipartimento incaricato dei brevetti e dei marchi depositati negli Stati Uniti, ritiene che uno dei brevetti chiave nella battaglia contro Samsung non sia valido. La disputa riguarda il «pinch to zoom», il software sui dispositivi touchscreen che consente di rimpicciolire o ingrandire un’immagine del proprio smartphone o tablet con due dita.

Il video con il disabile picchiato ANSA

Un video del 2006

Disabile picchiato Assolti in appello i manager Google Nessuna responsabilità dei manager di Google per un video caricato in Rete nel 2006: si mostrava un minore disabile vessato dai compagni di scuola. In 4 erano finiti a processo e 3 erano stati condannati a 6 mesi. Il verdetto clamoroso, tornato al Tribunale di Milano dopo 3 anni, è stato ribaltato: tutti assolti.


SABATO 22 DICEMBRE 2012

ALTRI MONDI

IL BOSS RESTA PERICOLOSO

Provenzano in coma Il 41 bis non revocato Bernardo Provenzano, storico capo di Cosa nostra (nella foto), resta in fin di vita, ricoverato nell’ospedale di Parma.

Obama ha scelto Kerry sarà il capo della diplomazia L’ex candidato presidente succede alla Clinton come segretario di Stato: «Sarà formidabile»

Incubo baratro La nomina del

69enne senatore del Massachusetts a capo della diplomazia americana non troverà certo il fuoco di sbarramento al Congresso, che ha travolto la candidatura dell’ambasciatore all’Onu, Susan Rice, prima scelta

DETENUTI IN INDIA

Il presidente Usa Barack Obama e il neosegretario di Stato, John Kerry AP

Intanto negli Usa prosegue la corsa contro il tempo per evitare il «fiscal cliff» di Obama. Del resto, Kerry è già il presidente della commissione esteri del Senato a cui spetta il primo «sì» sulla candidatura. Ma nel Dipartimento di Stato troverà una brutta aria per l’indagine di una commissione indipendente sull’assalto dell’11 settembre al consolato Usa a Bengasi. È una grana, che per la Casa Bianca si somma alla grana più grande: è stato bocciato

il piano B dello speaker della Camera, il repubblicano John Boehner, per evitare il fiscal cliff, baratro fiscale in cui rischiano di precipitare gli Stati Uniti se non si trova un accordo sul risanamento del bilancio. Ora l’America ascolta col fiato sospeso la voce di Obama: lui preme per un «accordo bipartisan per evitare che le tasse aumentino per il 98% degli americani e per il 97% delle piccole e medie imprese». E mentre repubblicani e democratici si rovesciano addosso responsabilità, l’ottimismo degli ultimi giorni è evaporato da Wall Street: da quelle parti perdite superiori all’1,2%. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA LOTTERIA EUROPEA

Un francese vince 102 milioni di euro È francese il vincitore di quest’anno della lotteria europea Euro Millions che, sbaragliando la concorrenza di giocatori da

A

MALATA DI CANCRO

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nove paesi europei, si è portato a casa un premio da 101.835.641 milioni di dollari. Il fortunato ha azzeccato tutti e sette i numeri necessari per vincere il montepremi. È la seconda vincita più alta in tutti i paesi che partecipano ad Euro Millions.

NEL PAVESE L’INCIDENTE PER LA NEBBIA

Carambola di auto sulla Milano-Genova Un morto e 20 feriti

S

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ieri a Kollam, in India ANSA

I marò oggi in Italia E La Russa li candida

FILIPPO CONTICELLO

Quando Mitt Romney le suonò a Barack Obama in diretta tv pompando illusioni alla rimonta repubblicana, qualche maligno sussurrò il nome del colpevole: John Kerry aveva preparato il presidente a quel disastro di faccia a faccia. Eppure, alla fine, Obama ha vinto a braccia alzate la corsa e, al momento di rinnovare la squadra di governo, non ha dimenticato un vecchio amico: ieri ha scelto proprio Kerry, senatore del Massachusetts, come segretario di Stato. È una vecchia volpe della politica estera, famoso per il 2004 quando sfiorò la Casa Bianca nella sfida contro George Bush. Proprio a quei tempi nacque il legame tra il candidato liberal e un semisconosciuto senatore dell’Illinois: a tale Barack Obama venne, infatti, affidato il keynote speach alla convention democratica in cui Kerry accettò la nomination. Così, otto anni dopo, Obama ha voluto incensare il nuovo segretario di Stato («Sarà formidabile»), spargendo enfasi sulla sua partecipazione da volontario alla guerra del Vietnam. Ha speso parole in abbondanza anche per Hillary Clinton, messa fuori gioco negli ultimi giorni da uno svenimento con tanto di commozione cerebrale: «Le ho parlato, si sta rimettendo e non potrebbe essere più contenta per la nomina di Kerry a suo successore», ha aggiunto Obama.

Dopo un’operazione alla testa, il mafioso non risponde più alle sollecitazioni dei medici. Il figlio Angelo è stato autorizzato dal ministero della Giustizia ad assisterlo, ma la richiesta dei legale di revocare per Provenzano il carcere duro previsto dal 41 bis, non è ancora stata accolta.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

La gioia per il ritorno a casa, l’attesa dei familiari, gli ultimi adempimenti. E, da Roma, l’offerta di Ignazio La Russa di inserirli «nei migliori posti» in lista del suo neonato movimento politico, «Fratelli d’Italia». Una lunga giornata a Kochi, in India, per i nostri marò, poi alla mezzanotte circa, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, si sono imbarcati su un aereo della Difesa e stamattina sono attesi a Roma. Ieri il premier Mario Monti, prima di dimettersi, li ha lodati come «esempio del servizio più alto verso il Paese», ma l’annuncio destinato a far discutere è stato quello dell’ex Pdl La Russa: ha offerto a Latorre e Girone la candidatura per le elezioni con l’idea di evitare loro il rientro in India una volta scaduto il permesso di 15 giorni. Tutto questo, mentre Latorre e Girone lasciavano all’alba in auto un hotel di Kochi verso Kollam, città in cui si è aperto il processo di primo grado (mai cominciato) e dove sono custoditi i loro passaporti. Dopo aver visionato i documenti relativi alle condizioni della licenza (cauzione di 826.000 euro), il giudice ha dato l’ok. E ricordato a Latorre e Girone che dovranno presentarsi a Kollam per l’udienza del 15 gennaio.

La Thatcher operata d’urgenza L’ex primo ministro britannico, Margareth Thatcher, è stata operata per un tumore alla vescica ed è ricoverata in ospedale anche se in buone condizioni di salute. Lo ha reso noto la sua portavoce spiegando che l’ex premier, 87 anni, «sta assolutamente bene». La Thatcher, che non ha voluto far sapere la natura del tumore, né in che ospedale si trova, secondo indiscrezioni, potrebbe già essere dimessa oggi

Il maxi-tamponamento tra 20 vetture sull’A7 tra Gropello Cairoli e Casei Gerola (Pavia) CASTALDO

Un morto e una ventina tra automobilisti feriti e contusi: è il bilancio di un maxi-tamponamento provocato dalla fitta nebbia verso le 10, sull’A7 Milano-Genova tra Gropello Cairoli e Casei Gerola, nel Pavese. A innescare il tamponamento a catena, che ha coinvolto una ventina tra auto e camion, il violento scontro tra un’auto e un autoarticolato che trasportava gasolio, a seguito del quale i veicoli hanno preso fuoco. Si sono vissuti attimi di grande apprensione: sul posto sono intervenuti subito i vigili del fuoco, il 118 e la polizia stradale, che per poter svolgere le operazioni di soccorso hanno dovuto chiudere al traffico il tratto dell’autostrada, dove la visibilità, ieri mattina, era inferiore a 50 metri. I feriti e i contusi (uno in codice rosso, due in codice giallo e gli altri in codice verde) sono stati trasportati negli ospedali di Pavia, Voghera e Tortona.

CAVI TRANCIATI IERI DISAGI E RITARDI

Roma, metro B in tilt per ore Alemanno: «Atto vandalico» Tre cause concatenate e un solo effetto: la metro B di Roma, ieri, è andata in tilt, rimanendo ferma per diverse ore dalle 9 di ieri. I tre fattori sono stati, secondo i tecnici, un cavo tranciato da uno dei treni in corsa, un calo di energia e un interruttore danneggiato dai vandali. La metro Tiburtina è stata evacuata, poco prima delle 10. È stato attivato un servizio sostitutivo di bus in superfice. Disagi, ritardi con pendolari inferociti anche sulla Linea A. L’Atac ha parlato apertamente di vandalismo «non casuale». Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Gianni Alemanno: «I cavi sono stati tranciati, c’è stato un salto di livello nei disagi». La Procura, intanto, ha aperto un’indagine per «interruzione di servizio».


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 22 DICEMBRE 2012


SABATO 22 DICEMBRE 2012

ALTRI MONDI

IL CONCERTO DI CAMPOVOLO

Musica per l’Emilia Raccolti 4,3 milioni L’onda della solidarietà nata intorno al sisma che a maggio ha devastato l’Emilia sta arrivando a destinazione, dopo aver raccolto

Da Bublè a Mina Sotto l’albero la canzone è chic

topfiveyoutube LA CLASSIFICA

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Cofanetti, edizioni speciali, brani riarrangiati Tra cd e dvd l’offerta non delude nessun fan 1

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La musica per Natale si fa bella, spesso cambia look, e si dà una lucidata. Tra edizioni speciali, cofanetti, raccolte commemorative, grandi ritorni e nuovi album, la scelta diventa complicata. C’è chi, come Michael Bublè, è diventato un professionista delle strenne. L’artista canadese torna ancora sul tema con Christmas (deluxe special edition, Warner). Quattro i brani extra del cd. E accanto allo scambio di regali, a volte può capitare anche lo «scambio» tra cantanti. Perché proprio Bublè è ospite del primo album natalizio di Rod Stewart: Merry Christmas, Baby (Warner). Nel cd, che contiene standard e canzoni del repertorio tradizionale, anche un duetto «virtuale» con Ella Fitzgerald. Sceglie l’atmosfera natalizia anche Claudio Baglioni che ha raccolto in Un piccolo Natale in più (Sony) 26 classici: da Jingle Bells a Tu scendi dalle stelle, da Adeste Fideles all’Ave Maria di Gounod. Per Natale, tempo di buone azioni, finisce in un cofa-

can song book (Sony).

Tra i big italiani la Pausini e Vasco Rossi. C’è anche un omaggio col meglio di Dalla

netto anche il concerto benefico del 22 settembre Italia Loves Emilia a Campovolo: 4 cd e 2 dvd con la registrazione delle esibizioni dei 13 artisti saliti sul palco per sostenere la ricostruzione post terremoto. Per i più nostalgici ci sono Mina e le migliori canzoni jazz. La cantante è uscita con 12 - Ameri-

Revival Per i nostalgici al qua-

drato, e per gli amanti del vinile, non potrà mancare The Beatles Vinyl Boxset (Emi), cofanetto in edizione limitata. Non se avranno a male i fan degli eterni rivali Rolling Stones, che dopo 50 anni di carriera hanno sfornato Grrr! (Polydor), triplo cd con due inediti. Toccante l’omaggio a Lucio Dalla con la maxi raccolta Qui dove il mare luccica (Rca), con i grandi successi del cantautore bolognese e alcune rarità. Molti gli artisti che colgono l’occasione delle feste natalizie per regalare emozioni ai fan: da Laura Pausini, che a un anno dall’uscita dell’ultimo album, torna con Inedito Special Edition cd+dvd (Wea). Doppio cd+dvd anche per Vasco Rossi (Emi), che ripropone il concerto a San Siro dello scorso anno, con 4 sold out di fila. Tra i big stranieri è disponibile ¡Tré! (Warner), il terzo capitolo della trilogia dei Green Day, oltre al nuovo album di Bruno Mars, Unorthodox jukebox (Warner).

SEI EDITORI INSIEME SUL WEB

Nasce il servizio «Edicola Italiana» Sei grandi gruppi di editoria d’informazione: Rcs, Caltagirone Editore, Il Sole 24Ore, La Stampa, Gruppo Espresso e Mondadori

1 Gangnam Style (Psy) 2 Somebody That I Used To Know (Walk off the earth) 3 KONY 2012 (Cortometraggio per l’organizzazione «Invisible Children») 4 Call Me Maybe (Carly Rae Jepsen) 5 Obama vs. Romney (Epic Rap Battles)

STEFANIA ANGELINI

«Schiaccianoci» e «Il lago dei cigni»

A Roma vive la magia del balletto di Mosca

Le biciclette delle «Energiadi»

«ENERGIADI» A MILANO. PEDALATA IN PIAZZA SAN FEDELE. DALLE 16.30. INFO: WWW.ENERGIADI.ORG

febbraio. Gli altri film selezionati sono «War Witch» del canadese Kim Nguyen, «No» del cileno Pablo Larrain, «A royal affair» del danese Nikolaj Arcel, «The Deep» dell’islandese Baltasar Kormakur. Completano i finalisti «Kon Tiki» dei norvegesi Joachim Rinning e Espen Sadeberg, «Dietro le Colline» del rumeno Cristian Mungiu e «Sister» della svizzera Ursula Meier. Ultimo film italiano che riuscì ad entrare nella rosa resta ancora «La bestia nel cuore» di Cristina Comencini del 2006.

Lo «Schiaccianoci» della compagnia Classique di Mosca

«X Factor» sul ghiaccio «X Factor» pattina veloce, negli ascolti in tv e non solo: i finalisti della sesta edizione del fortunato talent di Sky domani incontreranno le stelle del pattinaggio per davvero. È uno show singolare, in equilibrio tra musica e sport, al Palavela di Torino: domani alle 17 (e poi in differita su Sky Uno alle 21 di mercoledì), la trionfatrice di X Factor, Chiara Galliazzo (nella foto), con gli altri finalisti Ics, Davide, Cixi, Daniele e i Freres Chaos, canteranno accompagnando le esibizioni di otto campioni del ghiaccio. Si alterneranno sul palco interpretando una cover eseguita durante il programma, mentre le evoluzioni in pista toccheranno al francese medaglia d’oro agli Europei Florent Amodio, gli italiani Samuel Contesti, Valentina Marchei e Stefania Berton, Ondrej Hotarek, la star americana Sasha Cohen e la campionessa europea 2011 Sarah Meier. «X FACTOR ON ICE» AL PALAVELA DI TORNI. DOMANI ALLE 17. PREZZI DA 44 A 88 EURO. INFO: WWW.PALAVELATORINO.IT

Da visitare a Foligno

L’iniziativa del Mibac

Tutto Weston in una mostra

Musei in festa: aperti a Natale

Un bianco e nero di Edward Weston Celebri bianchi e neri per indagare la realtà. Nudi, paesaggi, ritratti e oggetti trasformati in icone surrealiste. La forza di Edward Weston maestro della fotografia del Novecento, rivive a Foligno: nella città umbra il Ciac, centro italiano d’arte contempo ranea, apre i suoi spazi all’opera dell’artista americano. La retro spettiva a lui dedicata, promossa dalla Fondazione Cassa di Rispar mio di Foligno, è visibile fino al 17 febbraio del 2013.

I due fratelli registi Vittorio e Paolo Taviani osservano il set EIDON

«SCHIACCIANOCI» E «IL LAGO DEI CIGNI» AL TEATRO BRANCACCIO DI ROMA. OGGI E DOMANI ALLE 17 E ALLE 21. PREZZI DA 15 A 30 EURO. INFO: WWW.TEATROBRANCACCIO.IT

A Torino insieme cantanti e star del pattinaggio

«CESARE NON DEVE MORIRE» FUORI DALLE NOMINATION DELL’ACADEMY AWARDS

L’Italia esce dalla corsa agli Oscar per il miglior film straniero: «Cesare non deve morire» dei fratelli Taviani, non sarà in «finale», non essendo, infatti, entrato nella shortlist delle nomination che ha invece selezionato nove film tra cui «Amour» dell'austriaco Michael Haneke e «Quasi amici» dei francesi Olivier Nakache e Eric Toledano, uno dei grandi favoriti. L’Academy Awards annuncerà le 5 nomination finali il prossimo 10 gennaio mentre la cerimonia degli Oscar è in programma il 24

Lo «Schiaccianoci» e «Il lago dei cigni»: è l’essenza del balletto classico ad animare per Natale il teatro Brancaccio di Roma. Ad interpretare i due capolavori del XIX secolo arrivano nomi prestigiosi: c’è la compagnia di Mosca La Classique e la sua étoile Nadeja Ivanova. Si inizia oggi con lo «Schiaccianoci, balletto natalizio per eccellenza, e domani (stessa ora) via con il più romantico dei balletti: «Il lago dei cigni».

Oggi a Milano si pedala. E si produce energia per tenere accese le luminarie natalizie in piazza San Fedele, al centro. Dalle 16.30, alle spalle di Palazzo Marino, ci si potrà dare il cambio su 10 biciclette speciali, collegate ad apposite dinamo, per produrre energia. L’iniziativa è nell’ambito delle «Energiadi», rassegna dedicata al risparmio energetico nelle scuole.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Oscar, esclusi i Taviani dai film stranieri Avanzano in nove: c’è «Quasi amici»

hanno fondato il consorzio Edicola Italiana. L’iniziativa ha l’obiettivo di creare la più com pleta offerta a pagamento in lingua italiana dei prodotti editoriali digitali, con un’interfac cia che ne semplifichi scelta, acquisto e fruizione. Al consorzio possono aderire altri editori.

A CURA DI

Le luci accese dalle biciclette Ben più che un tormentone. Una mania che ha contagiato il globo intero. «Gangnam Style», il video del rapper sudcoreano Psy, ha raggiunto ieri la quota record di un miliardo di visualizzazioni su YouTube. È il video più visto di sempre, che domina la classifica del 2012

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gazzaWeekend

Ecopedalata a Milano

3

1 M. Bublè, Christmas (deluxe edition), Warner, euro 20,90. 2 ¡Tré!, Green Day (Warner, euro 19.90). 3 Qui dove il mare luccica, L. Dalla (Rca, euro 29.90). 4 Un piccolo Natale.., C. Baglioni (Sony, euro 21.50) 5 12 American song book, Mina (Sony, euro 24.90). DANIELE VAIRA

oltre 4 milioni: 4.305.058,77. Il merito è del concerto, che lo scorso 22 settembre, a Campovolo di Reggio Emilia, ha visto numerosi artisti esibirsi, tra cui Ligabue (nella foto). Ma non solo: anche della vendita del cofanetto (cd e dvd). La cifra servirà per costruire delle scuole.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

EDWARD WESTON. UNA RETROSPETTIVA AL CIAC DI FOLIGNO. FINO AL 17 FEBBRAIO. PREZZO 7 EURO.

Il 25 dicembre e l’1 gennaio possono essere consacrati agli affetti, senza dimenticare la cultura. Ecco allora la decisione del ministero dei Beni culturali che sotto le feste tende la mano ai cittadini italiani e ai turisti stranieri: tutti potranno visitare numerosi musei e aree archeologiche statali aperti in via straordinaria in queste due date. L’occasione di riscoprire le ricchezze di casa nostra non è da buttare e così, da nord a sud, molte le proposte per trascorrere un Natale e un Capodanno speciali: si può visitare, ad esempio, Palazzo Venezia e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il museo di palazzo Ducale di Mantova, la galleria degli Uffizi di Firenze, Palazzo Carignano a Torino e gli scavi di Pompei. L’elenco completo dei luoghi e degli orari di apertura sul sito del Mibac. MUSEI APERTI IN TUTTA ITALIA. LUNEDÌ 25 DICEMBRE E MARTEDÌ 1 GENNAIO. INFO: WWW.BENICULTURALI.IT

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LA FIABA SENZA TEMPO

S Il Gatto con gli stivali nella Capitale Lo chiamano «family show» perché i bimbi si divertono assieme ai genitori. E il primo esemplare italiano del genere, con testi e musiche originali, arriva oggi a Roma: fino al 6 gennaio va in scena all’auditorium di Roma «Il gatto con gli stivali e la magica notte di Natale», per la regia di Fabrizio Angelini. C’è un cast di venti artisti che recitano, cantano e ballano. Ma le star sono due bimbe, Matilde Diana e Lucilla Colloridi, già protagoniste in varie fiction, che si alternano nel ruolo principale


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 22 DICEMBRE 2012

43

ALTRI MONDI Oroscopo

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

24/8 - 22/9

LE PAGELLE

Ariete 7,5

Toro 6-

Gemelli 7+

Cancro 5,5

Leone 8

Vergine 6

DI ANTONIO CAPITANI

Le energie fioriscono. Ma Marte chiede concentrazione e attenzione in viaggio. Lavoro favorito, economia turgida. E si fornica il giusto.

Sabato stanco. Con mille impegni. E con la sensazione (motivata) di dover far tutto da soli. Vi tocca, ahimè. Ma si fornica festosamente.

Potete conseguire risultati super. Grazie anche alle amicizie giuste. Avete pure cartucce potenti nel lavoro e nel fare i suini. Grandi.

Sabato prenatalizio opaco. Occhio a non commettere guai e a non sbottare. La forma fisica è sfigatina, pure in area sudombelicale.

Sabato cupetto. Ci sono rogne amorose, economiche, lavorative da fronteggiare: don’t lament, attivatevi. Sudombelico muy gettonato, però.

23/9 - 22/10

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

22/12 - 20/1

21/1 - 19/2

IL MIGLIORE Il vostro intuito funziona come un radar, la fortuna vi coglie di sorpresa, anche dal punto di vista suino. E ogni successo è possibile. Grandi!

Bilancia 6

Scorpione 6-

Sagittario 7,5

Capricorno 6-

Acquario 7+

L’umore s’accascia e certi rapporti traballano. Ma Venere porta fortune e accresce il fascino. Benché desolazioni suine aleggino.

Il vostro stress cresce, alcune porte devono essere chiuse, per riaprirne presto altre. Vi serve una sosta. E un interludio fornicatorio.

Il lavoro vi motiva, la creatività cresce. Così, fate figuroni. Anche suini, volendo. E il Natale rompe gli zebedei meno del solito.

L’umore precipita, ma la vostra tenacia v’aiuticchia nel lavoro e nei preparativi per il Natale. Sudombelico apertissimo alle p.r. suine.

Le notizie v’allietano, la produttività è buona e voi vi avvantaggiate sugli impegni. L’amor premia il cuore, l’ormone si toglie ogni sfizio.

Pesci 6,5

ALESSIO CERCI

L’esterno del Torino è nato il 23 luglio 1987 a Velletri (Rm). Tra le squadre in cui ha militato anche Pisa, Roma e Fiorentina

8.00 10.05 10.55 11.05 11.10 12.00 13.30 14.00 14.30 17.45 18.50 20.00 20.35 21.10 0.10 0.50 1.00 1.05 2.05

TG1 RAI PARLAMENTO APRIRAI CHE TEMPO FA DREAMS ROAD 2012 LA PROVA DEL CUOCO TG1 EASY DRIVER LE AMICHE DEL... PASSAGGIO A... L'EREDITÀ TG1 AFFARI TUOI PER SEMPRE MIA Varietà S'È FATTA NOTTE TG1 NOTTE CHE TEMPO FA CINEMATOGRAFO SABATO CLUB

RAIDUE

RAITRE

CANALE 5

CARTONI APRIRAI SULLA VIA DI... RAI PARLAMENTO MEZZOGIORNO IN TG2 GIORNO RAI SPORT DRIBBLING QUELLI CHE... TG2 L.I.S. RAI SPORT 90° MINUTO COPS TG2 CASTLE Telefilm 22.35 LA DOMENICA SPORTIVA 1.00 TG2 1.20 TG2 - DOSSIER 2.05 METEO 2

9.25 14° DISTRETTO 10.10 L'ISPETTORE DERRICK 11.00 TGR - TG3 14.55 RAI EDUCATIONAL TV TALK 16.35 TG3 L.I.S. 16.40 TIMBUCTU 17.15 ONE LAST DANCE 18.55 METEO 3 19.00 TG3 - TGR 20.00 BLOB 20.10 LA SPOSA RAPITA 20.30 PEARL HARBOR Film 23.10 TG3 23.40 TG REGIONE 23.45 VALZER CON BASHIR 1.05 TG3 1.15 TG3 AGENDA

7.55 8.00 8.50 9.35 10.50

7.00 10.05 10.15 10.55 11.35 13.00 13.25 14.00 17.05 17.10 18.10 19.35 20.30 21.05

13.00 13.40 14.10 16.00 18.50 20.00 20.40 21.10 23.20 23.30 0.00 1.00

TRAFFICO TG5 - MATTINA BELLI DENTRO MELAVERDE IL MIO AMICO BABBO NATALE TG5 COUGAR TOWN AMICI VERISSIMO AVANTI UN ALTRO! TG5 STRISCIA LA NOTIZIA IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE X - STYLE X - STYLE AVVOCATI A NEW YORK TG5 - NOTTE

ITALIA 1

RETE 4

LA 7

6.35 CARTONI 10.40 NARUTO SHIPPUDEN 11.00 SCOOBY-DOO E IL MOSTRO DI LOCHNESS 12.25 STUDIO APERTO 13.40 IL GRINCH 15.45 CINDERELLA STORY 17.40 BUONA FORTUNA, CHARLIE 18.30 STUDIO APERTO 19.00 CANIMALS 19.15 SANTA CLAUSE 21.10 LE AVVENTURE DI SAMMY 22.50 MR. CROCODILE DUNDEE II 1.00 DIETRO LE QUINTE DE 'I DUE SOLITI IDIOTI' 1.05 POKER1MANIA

9.50 10.50 11.30 12.00 12.55 14.00 14.45 15.30 17.30 18.00 18.55 19.35 20.40 21.30

CARABINIERI RICETTE DI FAMIGLIA TG4 - TELEGIORNALE DETECTIVE IN CORSIA LA SIGNORA IN... TG4 FORUM COMMISSARIO... IERI E OGGI IN TV MONK TG4 TEMPESTA D'AMORE WALKER TEXAS... SQUADRA ANTIMAFIA 23.45 LIFE 0.30 LIFE 1.20 TG4 NIGHT NEWS 1.55 IERI E OGGI IN TV SPECIAL

7.00 7.30 10.00 11.10 12.25 13.30 14.05

Film sul Digitale Terrestre

Lo Sport in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre

PREMIUM

IN DIRETTA

14.05 IN TIME PREMIUM CINEMA 16.10 A CHRISTMAS WEDDING TAIL MYA 16.20 HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO PREMIUM CINEMA 19.15 L'ALLENATORE NEL PALLONE 2 PREMIUM CINEMA 21.15 NIENTE DA DICHIARARE? PREMIUM CINEMA 23.05 RITORNO AL FUTURO PARTE III JOI 23.10 A CHRISTMAS WEDDING TAIL MYA 23.10 DORIAN GRAY PREMIUM CINEMA

CALCIO 7.30

NEWCASTLE JETS SYDNEY FC A-League MP Calcio

12.30 INTER - GENOA Serie A Sky SuperCalcio, MP Calcio, MP Calcio HD, Sky Calcio 1

13.45 WIGAN - ARSENAL Premier League Sky Calcio 8

14.00 LUPA FRASCATI SARNESE Serie D Rai Sport 1

15.00 ATALANTA - UDINESE

15.00 PALERMO FIORENTINA

ANCONA

4

7

AOSTA

-1

4

BARI

6

10

BOLOGNA

1

3

12

16

CIELO

VENTI

CAGLIARI

Sole

Deboli

CAMPOBASSO

3

4

Moderati

CATANIA

3

15

FIRENZE

4

8

Nuvolo

Serie A1 maschile Rai Sport 1

Trento 1

Aosta 1

0

Torino 0

5

7

Milano

5

Venezia

3

1

3

4

1

1

9

Perugia 1

9

1

4

MILANO

1

5

ROMA

NAPOLI

8

11

3 12

PALERMO

11

15

PERUGIA

2

4

POTENZA

1

4

REGGIO CALABRIA

9

13

ROMA

7

9

TORINO

-4

3

Agitati

Il sole oggi MILANO

ROMA

TRENTO

-3

5

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

TRIESTE

7:59

16:42

7:33

16:41

5

8

VENEZIA

2

4

Chiacchiere su rapporti ravvicinati CR7 Minetti? La risposta di Irina Shayk (nella foto) arriva con un sexy video natalizio.

NCAA

IL BLOG

CALCIO: LIVORNO - TERNANA

Calcio «In the box» per sapere tutto dall’Oltremanica

10.00 GOLF: BARCLAYS SINGAPORE OPEN PGA European Tour. Da Singapore

PGA European Tour. Da Singapore

RUGBY: BENETTON TREVISO - LEICESTER TIGERS

16.30 CALCIO: SAN PAOLO - TIGRE

Heineken Cup

www.gazzetta.it

Coppa Sudamericana

Heineken Cup

Nel blog dedicato al calcio britannico «In the box» troverete curiosità e numeri su Premier e dintorni. Per esperti

Domani

Dopodomani

Nubi basse e nebbie diffuse sulle pianure del Nord e sull'alto Tirreno con locali piogge tra Liguria e Toscana. Più nubi, ma senza piogge, anche sul Nord Appennino, tempo asciutto e ampiamente soleggiato sul resto del Paese.

Insiste una diffusa nuvolosità sulle medie e basse pianure del Nord e sulle regioni tirreniche centro-settentrionali con anche qualche debole pioggia al Nord e sulla Toscana. Bel tempo soleggiato altrove. Nebbie in pianura al Nord.

10

Ancona

Firenze

6

Nebbia

Gossip su Ronaldo La risposta di Irina a Nicole Minetti

5

11

L'AQUILA

Mossi

IL VIDEO

Bologna Genova

GENOVA

Neve

A proposito della profezia Maya, la Gazzetta ha lanciato un grande sondaggio sullo sportivo più grande di tutti i tempi.

5

Molto forti

Calmi

NBA

14.00 BASKET: TEXAS NORTH CAROLINA

13.25 RUGBY: BENETTON TREVISO LEICESTER TIGERS

Nubi irregolari e locali piogge sul medio e basso Adriatico e al Sud con qualche nevicata a 900/1100 m. Addensamenti con rovesci e locali nevicate dal pomeriggio e la sera sulle Alpi, meglio altrove, ma nebbie sulle pianure del Nord. Trieste

Coperto

Temporali

9.55

Serie A femminile Rai Sport 2

GOLF: BARCLAYS SINGAPORE OPEN

Oggi

Forti

MARI

20.30 VILLA CORTESE PIACENZA

NFL ESPN America

Rovesci

Pioggia

7.55

Giudizio universale Votate ancora: chi è il migliore?

12.00 BASKET: NEW YORK KNICKS CHICAGO BULLS

8.00

SKY SPORT 2

17.30 SAFETY PERUGIA ANDREOLI LATINA

DETROIT LIONS TEAM ATLANTA FALCONS

2.30

Premier League Sky Calcio 8

22.30 0.30 1.35 1.40 2.20

OMNIBUS TG LA7 BOOKSTORE PROSSIMA FERMATA FUORI DI GUSTO TG LA7 4 DONNE E UN FUNERALE SINFONIA DI GUERRA MOVIE FLASH L’ISPETTORE BARNABY TG LA7 IN ONDA Attualità OLTRE LA RAGIONE OMNIBUS NOTTE TG LA7 SPORT M.O.D.A. MOVIE FLASH

Serie B

Las Vegas Bowl. NCAA ESPN America

18.30 LIVERPOOL - FULHAM

20.00 20.30

IL SONDAGGIO

SKY SPORT 3

CALCIO: ROMA MILAN Serie A

VOLLEY

21.30 BOISE STATE WASHINGTON

Ligue 1 SportItalia

15

Da Kreischberg, Austria Eurosport 2, Rai Sport 2

New Orleans Bowl. NCAA ESPN America

17.00 LILLA MONTPELLIER

2.00

13.30 COPPA DEL MONDO

18.00 LOUISIANA EAST CAROLINA

Premier League Sky Calcio 8

11

Serie A

FOOTBALL

16.00 MANCHESTER CITY READING

min max

Serie A

SCI FREESTYLE

NCAA Sky Sport 2

Serie A MP Calcio 4, Sky Calcio 6

CALCIO: PESCARA CATANIA

16.00 18.00 18.05

10.45 CALCIO: CAGLIARI JUVENTUS

Aviva Premiership Sky Sport 2

KANSAS STATE FLORIDA

2.00

15.00 TORINO - CHIEVO

ALGHERO

8.15

BASKET

Serie A MP Calcio 2, Sky Calcio 1

Ieri

Celtic League SportItalia 2

SKY SPORT 1

16.10 NORTHAMPTON HARLEQUINS

Lega Pro. Prima divisione. Girone B Rai Sport 1

15.00 SIENA - NAPOLI

A CURA DI

15.00 ZEBRE PARMA BENETTON TREVISO

20.45 PERUGIA - PAGANESE

Serie A MP Calcio 3

GazzaMeteo

RUGBY

Serie A Sky Sport 1, MP Calcio, MP Calcio HD, Sky Calcio 1, Sky SuperCalcio

15.00 SAMPDORIA LAZIO

Serie A Sky Calcio 4

Legenda

20.45 MILAN - ROMA

Serie A Sky Sport 1, MP Calcio 1, MP Calcio HD, Sky Calcio 3

Serie A MP Calcio 5, Sky Calcio 5

15.00 BOLOGNA - PARMA

Soldi protetti: potete concludere affari vantaggiosi. Certo, l’amore è una pallissima, ma la fornicazione è ritmata, reiterata, ben riuscita.

Gazzetta.it

Televisioni in chiaro RAIUNO

20/2 - 20/3

5

7

7

L’Aquila 1

6

Campobasso 3

Napoli 5

Bari

5

8

Potenza

12

2

Cagliari

10

4

Catanzaro

12 15

8

Palermo

9

Reggio Calabria 9 13

12 14

Catania 11 15

Il sole domani MILANO

La luna ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

8:00

16:42

7:34

16:41

Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

13 dic.

21 dic.

28 dic.

4 gen.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 22 DICEMBRE 2012

VolvoTrucks. Driving Progress

Gazzetta Dello Sport 22/12/2012  

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